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Confronto tra le varie normative applicabili nella costruzione degli apparecchi a pressione non soggetti alla fiamma

Dott. Ing. Fernando Lidonnici


SANTAMBROGIO SERVIZI INDUSTRIALI SRL Piazza Carlo Donegani 8 20133 MILANO, Italy Telefono: 02.70603113 Fax: 02.2663546 E-mail: santambrogio@sant-ambrogio.it Web site: www.sant-ambrogio.it

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Principali standard di costruzione di apparecchi a pressione utilizzati (o potenzialmente utilizzabili) oggi in Italia

RACCOLTE ISPESL VSR,M,S ASME Sezione VIII divisione 1 (U.S.A.) ASME Sezione VIII divisione 2 (U.S.A.) EN 13445 (Norma Europea Armonizzata) AD 2000 (Germania)
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RACCOLTE ISPESL VSR, M, S (Italia) integrate dalle Raccomandazioni del Comitato Termotecnico Italiano

Materiali contemplati: tutti Aggiornamento codice: no Progettazione mediante analisi: s Analisi a fatica: no Carichi diversi dalla pressione: no Scorrimento viscoso oltre le 100000 ore: s

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ASME Sezione VIII divisione 1 (U.S.A.)


Materiali contemplati: tutti Aggiornamento codice: annuale Progettazione mediante analisi: no Analisi a fatica: no Carichi diversi dalla pressione: no Scorrimento viscoso oltre le 100000 ore: no Problemi per limpiego del Codice in ambito PED: Filosofia di base sostanzialmente diversa Necessit di ricorrere alla divisione 2 o ad altri documenti (WRC, ecc.) per quanto non previsto nel codice Mancanza della garanzia sulle caratteristiche meccaniche dei materiali a caldo e a freddo (richiesto Particular Material Appraisal) Pressioni di prova idraulica non conformi a PED
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ASME Sezione VIII divisione 2 (U.S.A.)

Materiali contemplati: tutti Aggiornamento codice: annuale Progettazione mediante analisi: s Analisi a fatica: s Carichi diversi dalla pressione: s (riferimenti normativi espliciti) Scorrimento viscoso oltre le 100000 ore: no Problemi per limpiego del Codice in ambito PED:

Filosofia di base sostanzialmente diversa Mancanza della garanzia sulle caratteristiche meccaniche dei materiali a caldo e a freddo (richiesto Particular Material Appraisal)

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EN 13445 (Norma Europea Armonizzata)

Materiali contemplati: acciai, leghe di Al


e ghisa sferoidale Aggiornamento codice: periodico Progettazione mediante analisi: s Analisi a fatica: s Carichi diversi dalla pressione: s Scorrimento viscoso oltre le 100000 ore: s

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AD 2000 (Germania)

Materiali contemplati: tutti Aggiornamento codice: periodico Progettazione mediante analisi: s Analisi a fatica: s Carichi diversi dalla pressione: s Scorrimento viscoso oltre le 100000 ore: no

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Spessori minimi fondi torosferici R=0,8D r=0,154D D = 2000mm PS=50 bar (materiali: P295GH per i codici europei, SA 516 70 per ASME)
50 45 40 35 Spessori (mm) 30 25 20 15 10 5 0 0 50 100 150 200 Temperature ( C) 250 300 350 400 VSR ASME VIII div. 1 AD 2000 EN 13445-3 ASME VIII div. 2

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Pressione massima sopportabile da un tubo in acciaio al carbonio OD 19,05 x 2,11 in funzione della temperatura (P235 GH per i codici europei, SA 210-A1 per ASME)

40.00

35.00

Pressione massim a am missibile (Mpa)

30.00

25.00

20.00

15.00

10.00

5.00

ASME VIII div. 1 EN 13445.3 AD 2000 ASME VIII div. 2 CODAP 2005 VSR

0.00 50 100 150 200 250 Temperatura (C) 300 350 400 450

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Fondo troncoconico PS=10 bar, = 30 senza raccordi torici che unisce due fasciam i cilindrici (DI 2000 mm e DI 1000 mm) aventi lo stesso spessore del fondo (materiale: SA 516 70 per ASME, P295 GH per i codici europei)
18.00

16.00

14.00

Spessore minimo (mm)

12.00

10.00

8.00 AD 2000 EN 13445-3 VSR 95 ASME VIII div.1 ASME VIII div.2 CODAP 2005 PD 5500

6.00

4.00

2.00

0.00 0 50 100 150 200 250 300 350 400 450 Temperatura ( C)

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Principali metodi di calcolo delle flange impiegati nei vari codici di costruzione
METODO TAYLOR FORGE (ASME VIII div. 1 e 2, PD 5500, CODAP, VSR, EN 13445.3 cap. 11) Caratteristiche: facile da usare, non obbliga ad un
controllo dei carichi, sottovaluta i carichi di progetto ma compensa la sottovalutazione con luso di sollecitazioni ammissibili molto basse, non fa distinzioni tra liquidi e gas; di gran lunga il metodo pi usato nel mondo.

METODO DIN (AD 2000) Caratteristiche: facile da usare, presuppone (ma


non prescrive) un controllo dei carichi, i carichi sulla guarnizione sono maggiori che nel Taylor Forge, ma comunque non sempre realistici; distingue tra liquidi e gas; fornisce flange spesso eccessivamente leggere.

METODO ALTERNATIVO (EN 13445 Annex G) Caratteristiche: fornisce un


modello molto pi aderente alla realt dellaccoppiamento flangia / controflangia / bulloni / guarnizione, stabilendo un legame tra carichi di serraggio e carichi di esercizio; fornisce carichi generalmente maggiori degli altri due metodi, ma il carico deve essere controllato; fornisce flange di peso intermedio rispetto agli altri due metodi; presto permetter la progettazione in funzione della perdita ammissibile nel caso dei gas; richiede luso di un numero maggiore di parametri di guarnizione, la cui determinazione dovr essere oggetto di ulteriori ricerche.

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Andamento dei carichi richiesti in esercizio ed in serraggio in funzione della larghezza di guarnizione secondo vari metodi di calcolo (guarnizione metalloplastica, PS=25 bar, Di=1000 mm)

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ESEMPI DI FLANGE A CODOLO PROGETTATE SECONDO METODI DIFFERENTI

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SEZIONE BULLONERIA E PESI DI FLANGE A CODOLO PROGETTATE SECONDO METODI DIFFERENTI

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ESEMPI DI APPARECCHI ORIZZONTALI SU SELLE CAPACITA DI CARICO SECONDO IL METODO DI ZICK (VSR/PD 5500/CODAP/ASMEVIII-2) E SECONDO AD2000/EN13445.3 (fonte: progetto di ricerca ENVELOPS)

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CARICO ASSIALE AMMISSIBILE IN FUNZIONE DELLA PRESSIONE INTERNA SECONDO VARI CODICI NEL CASO DI UN BOCCHELLO SU UN FASCIAME CILINDRICO
Figura 20 - Carico assiale ammissibile a vari livelli di pressione - Bocchello DN 500 sp. 12,7 su fasciame DI 1500 sp. 13 (senza piastra di rinforzo)
180 ,0 0 0

160 ,0 0 0

140 ,0 0 0

120 ,0 0 0

Carico (N)

100 ,0 0 0

EN 13 4 45 .3 WRC 2 97 /107 P D 55 0 0

80 ,0 0 0

AD 20 0 0

60 ,0 0 0

40 ,0 0 0

20 ,0 0 0

0 0 0 .2 0 .4 0.6 P re s s io n e (MP a ) 0 .8 1 1.2

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MOMENTO LONGITUDINALE AMMISSIBILE IN FUNZIONE DELLA PRESSIONE INTERNA SECONDO VARI CODICI NEL CASO DI UN BOCCHELLO SU UN FASCIAME CILINDRICO
Figura 22 - Momento longitudinale ammissibile a vari livelli di pressione Bocchello DN 500 sp. 12,7 su fasciame DI 1500 sp. 13 (senza piastra di rinforzo)
7 0,00 0 ,0 0 0

6 0,00 0 ,0 0 0

5 0,00 0 ,0 0 0

Momento (Nmm)

4 0,00 0 ,0 0 0

EN 13 4 45 .3 WRC 2 97 /107 P D 55 0 0

3 0,00 0 ,0 0 0

AD 20 0 0

2 0,00 0 ,0 0 0

10,00 0 ,0 0 0

0 0 0 .2 0.4 0 .6 P re s s io n e (MP a ) 0 .8 1 1.2

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Progetto Comparative Study Confronto costi apparecchi di varie tipologie secondo ASME VIII div. 1 ed EN 13445

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Conclusioni del progetto Comparative Study (confronto tra apparecchi a norme EN 13445 e ASME VIII divisione 1)
Luso del codice ASME VIII divisione 1 penalizzante nel caso di grandi apparecchi (differenze di costo del 20-30% rispetto ad EN 13445) Nel caso di scambiatori di calore a bassa / media pressione limposizione delle norme TEMA riduce le differenze: si evidenzia perci la necessit di una norma europea sugli scambiatori di calore che sia meno conservativa della norma americana Luso di ASME VIII divisione 1 presenta dei vantaggi solo nel caso di piccoli apparecchi, per la ridotta incidenza dei controlli non distruttivi Luso di ASME VIII divisione 1 come norma di supporto per la Direttiva PED comporta dei costi superiori a quelli di un apparecchio costruito considerando solo ASME VIII divisione 1 senza la Direttiva PED

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Elementi che favoriscono luso in Italia delle norme americane in generale e dellASME VIII divisione 1 in particolare
Coerenza e completezza della normativa: le norme si richiamano tutte tra loro e coprono tutti i componenti di un impianto Sono le pi conosciute a livello internazionale, particolarmente nei paesi del terzo mondo dove non esistono norme di legge vincolanti Le norme ASME VIII divisione 1 sono conosciute in Italia come e forse pi delle Raccolte ISPESL, dato che la grande maggioranza dei costruttori e delle societ di ingegneria lavora soprattutto per lestero Sono molto semplici da usare e non richiedono qualifiche particolari da parte dei progettisti (ci non vero per per la nuova divisione 2) Le grosse societ americane di processo le richiedono anche per gli impianti europei soggetti alla PED Gli enti notificati operanti a livello internazionale preferiscono adoperarle perch le conoscono meglio di altre e tendono comunque a sottovalutare le prescrizioni aggiuntive necessarie per la PED
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Elementi che sconsigliano luso da parte dellindustria europea delle norme americane in generale e dellASME VIII divisione 1 in particolare
Non conformit alla PED, soprattutto per ci che riguarda le responsabilit (che secondo la
PED ricadono esclusivamente sul Costruttore, unico responsabile dellanalisi dei rischi, e non anche sullutente, come previsto dalle norme americane) e la garanzia sulle propriet dei materiali Necessit di usare norme diverse nelle verifiche a fatica e nel campo dello scorrimento viscoso qualora si richieda una durata di vita superiore alle 100000 ore Spessori e pesi superiori a quelli ottenibili con altre normative, soprattutto per apparecchi di grandi dimensioni La generalizzazione di norme eccessivamente semplici e conservative favorisce soprattutto lindustria manifatturiera dei paesi emergenti e penalizza quella pi qualificata dei paesi occidentali (inclusi gli U.S.A., in cui si sta infatti tentando di modificare le norme in senso meno conservativo, privilegiando calcoli e controlli vedi edizione 2007 dellASME VIII divisione 2). Inoltre laccettazione pura e semplice del sistema americano impedirebbe la finalizzazione del sistema di norme CEN, che solo con luso costante e continuo potrebbe essere perfezionato portando alla luce tutti i difetti e le incoerenze attualmente esistenti tra gli standard preparati dai vari Comitati Tecnici
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Elementi a favore delle norme europee in generale e dellEN 13445 in particolare

Conformit alla Direttiva PED ed alle altre direttive di prodotto, in particolare per ci che riguarda le caratteristiche dei materiali Minor costo degli apparecchi, in particolar modo di quelli di grandi dimensioni Sono le uniche norme europee che hanno la possibilit di venire riconosciute anche fuori dallEuropa (Cina, Russia, India) e che possono quindi facilitare le esportazioni dei costruttori italiani ed europei Possibilit di usare metodi meno conservativi nella progettazione mediante analisi e maggior facilit nelle analisi a fatica dovuta allesistenza di metodi semplificati che non richiedono unanalisi FEM

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Elementi che ritardano luso (in Italia e in Europa) delle norme CEN in generale e dellEN 13445 in particolare
Sono scarsamente conosciute, soprattutto a livello degli utilizzatori, anche perch non vengono adeguatamente promosse dagli enti a cui questo compito spetterebbe (UNI e CTI). E grave soprattutto la mancanza di una traduzione in Italiano di EN 13445. Non esiste inoltre alcun sistema di informazione sullesistenza di successive revisioni della stessa EN 13445, per chi ha comprato ledizione originale (2002) ancora convinto dellesistenza di limitazioni allimpiego che tali revisioni hanno ormai eliminato. Persistenza, in Francia, Germania e Regno Unito, delle vecchie norme nazionali sugli apparecchi a pressione (CODAP, AD 2000 e PD5500), regolarmente aggiornate e modificate da comitati di esperti pagati dallindustria (che sono, paradossalmente, proprio gli stessi che pi hanno contribuito alla normativa europea) Mancanza di un sostegno adeguato, sia finanziario che legislativo, da parte della Commissione Europea Mancanza di coordinamento tra le norme preparate dai vari TC, spesso basate su criteri differenti e non coordinate tra loro
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FINE
GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE!

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