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BIOGRAFIA Nacque a Sorrento, 11 marzo 1544 Roma, 25 aprile 1595) stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.

o. La sua opera pi importante e conosciuta la Gerusalemme liberata (1575), in cui vengono descritti gli scontri tra cristiani e musulmani alla fine della prima crociata, durante l'assedio di Gerusalemme. Tra il 1560 ed il 1565, Tasso comp i suoi studi a Padova e a Bologna, centri di studio di cultura aristotelica. Nella prestigiosa Universit di Padova studi prima diritto, poi letteratura e filosofia. Proprio a Padova Tasso gett le basi della propria cultura filosofica, grazie soprattutto alla conoscenza di Sperone Speroni. Si leg all'Accademia degli Infiammati ed in seguito a quella degli Eterei. Nel 1562, all'et di diciotto anni, pubblic con successo il poema epico cavalleresco Rinaldo,[1] incentrato sulle avventure del cugino di Orlando e si ciment anche nella lirica amorosa[1] con versi dedicati a Laura Peperara, conosciuta a Mantova, e a Lucrezia Bendidio, dama di Eleonora d'Este. Nel 1586 fu liberato per intercessione di Guglielmo Gonzaga, che lo volle alla sua corte di Mantova, dove conobbe e divenne amico di Ascanio de' Mori da Ceno.

Monumento in Sant'Onofrio Nel marzo del 1588 Tasso, ripreso il frenetico peregrinare tra le corti e le citt italiane, ritorn a Napoli per risolvere a proprio favore le cause contro i parenti per il recupero della dote paterna. Bench potesse contare sui parenti e sulle conoscenze altolocate partenopee, i Carafa di Nocera Inferiore, i Gesualdo, i Caracciolo di Avellino, i Manso, prefer accettare l'ospitalit di un convento di frati. In questa occasione scrisse il poemetto, rimasto incompiuto, Monte Oliveto, in riferimento al convento in cui sorgeva il complesso monastico che attualmente ospita la caserma dei carabinieri (resta visitabile la chiesa Sant'Anna dei Lombardi).Anche questo periodo napoletano si rivel problematico per Tasso, a causa delle sue precarie condizioni di salute e delle ristrettezze economiche, a cui si aggiunsero anche nuove polemiche letterarie e religiose sulla Gerusalemme liberata. Spostatosi a Bisaccia, Tasso pot vivere un periodo di maggiore tranquillit. Dai contatti con il conte di Bisaccia nacque anche l'ispirazione per il dialogo Il messaggiero, in cui descritto uno spirito amoroso che appare a Tasso sotto la figura di un giovanetto dagli occhi azzurri, simili a quelli che Omero alla dea d'Atene attribuisce. Tasso mor a Roma nel 1595 a 51 anni, poco prima di ricevere la laurea poetica promessagli dal papa Clemente VIII. Venne sepolto nella Chiesa di Sant'Onofrio al Gianicolo, il cui convento aveva ospitato il poeta in cerca di sollievo spirituale nell'ultimo periodo della sua vita.

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