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E LEON BATTISTA ALBERTI IL MISTERIOSO AUTORE DELLA HYPNEROTOMACHIA POLIPHILI?

(Emanuela Kretzulesco Quaranta)


Chi fu lenigmatico autore del romanzo di "Polifilo", il "Poliaephilos", (ovvero l amante di Polia)? Chi scrisse il libro volle presentarsi cos, con quello pseudonimo. Lanonimato doveva essere rigorosamente rispettato. Tant vero che lultimo dei presentatori delledizione aldina, Andreas Maro Brixiensis, in un dialogo "con la Musa" si sente rispondere da questa che n lei, (n le sorelle), vogliono che il "vero nome di Polifilo sia conosciuto": "nolumus agnosci". Da quasi cinque secoli i bibliofili e vari scrittori di storia e di filosofia s interrogano circa lidentit dellAnonimo "amante di Polia". Nellultimo anno del secolo, il Quattrocento appunto, un secolo che potrebbe venir ricordato come quello dell Umanesimo in pieno fulgore, fu stampato da Aldo Manuzio, grazie al finanziamento offerto da Leonardo Grasso, "il pi bel libro a stampa del Rinascimento": lHypnerotomachia Poliphili, oggetto del presente studio. Veneziano il libro, ma fiorentino il protagonista messo in scena dallAnonimo autore. Da Venezia si perviene allambito dellAccademia Fiorentina; e da li a quella Romana per via degli scambi e degli interessi incrociati. Il significato allegorico del romanzo - presentato come ricordo di un sogno fatto allalba del 1 maggio 1467 dal misterioso "Polifilo" - fu chiaro, esplicito, per chi sinteressava di dottrine care ad insigni filosofi, quali il cardinale Niccol Cusano, il Bessarione, gli Accademici romani e fiorentini. Lo scopo delle ricerche era quello di evidenziare la convergenza fra tradizioni religiose non appartenenti allarea giudeo-cristiana con quelle bibliche relative allorigine della creazione. Interessava la conferma obiettiva dellesistenza di una Rivelazione, o "prisca enarratio theologica" della quale l intera specie umana aveva conservato il ricordo. Si constatava che, nel corso dei millenni, le tracce di quella "prisca theologia" si potevano riscontrare in tradizioni ormai ridotte a "superstizioni" nascoste sotto apparenze mitologiche. Ma cosa sono le "superstizioni" se non "quod super est", ci che rimane dun sapere diluito, ma ancora presente nellintero globo terracqueo? In Oriente si scoprirono varie fonti, quali per esempio gli scritti detti di Ermete Trismegisto, nel 1419, in unisola greca. Lorigine del creato era ivi narrata in modo somigliante al racconto della Genesi.

Ma se veramente vi convergenza fra le varie e pi antiche tradizioni religiose, non questa la prova d una avvenuta Rivelazione, di origine non umana, al principio dellavventura umana sul nostro Pianeta? Non era questa la prova pi valida della validit, appunto, del giudeo-cristianesimo? Purtroppo il senso misterico, teologico, della "Hypnerotomachia" non fu percepito se non nel 1962.

Sino ad allora i bibliografi attribuivano la paternit sia ad un frate "Francesco Colonna", veneziano, secondo la tesi del professore Giovanni Pozzi; sia al "principe Francesco Colonna", signore di Palestrina, secondo il professore Maurizio Calvesi. L una e laltra tesi si basavano su di una frase risultante da un acrostico ricavato dall unione delle maiuscole iniziali dei 38 capitoli nei quali suddiviso il testo:

"Poliam frater Franciscus Columna peramavit".

Fin dal Cinquecento, nella seconda edizione in versione francese, si era dato Francesco Colonna come autore del Polifilo. E tale attribuizione rimase indiscussa fino ai giorni nostri. Ci volle il professore Lamberto Donati, conservatore dei libri a figure della Biblioteca Apostolica Vaticana, per dare una scrollata alledificio. Nel 1962 pubblic uno studio nella rivista "La Bibliofilia": Donati avanz unobiezione logica. Scrisse che se lAutore voleva assolutamente rimanere nascosto sotto lo pseudonimo, perch mai avrebbe citato il proprio nome nellacrostico? Anzi, a Donati lacrostico sembrava posto come un sotterfugio per sviare lopinione. Cos mi disse a voce proprio in Biblioteca. Il testo poteva non essere stato originariamente suddiviso in capitoli; la cosa sembrava piuttosto essere stata elaborata durante lallestimento editoriale, tanto pi che quei capitoli erano preceduti, nell edizione princeps aldina - quella di cui stiamo occupandoci - da un breve riassunto scritto in terza persona - "Polifilo ha detto, ha fatto"... mentre tutta la narrazione scritta in prima persona. A questo punto il mio consorte, Nicola Kretzulesco, mi sugger di concentrare l indagine non sulle prevalenti opinioni degli esperti, ma piuttosto sul senso dellOpera e di cercare quindi di scoprire chi fosse Polia e perch lAutore se ne definisse lAmante. Polia, infatti, il nome pi antico di Atena, la Divina Sapienza: Atena Polias. LAutore innamorato della Sapienza divina; un filosofo, Poliae-Philos; ed anche un teologo, giacch si tratta di "Divina Sapienza". Il romanzo la narrazione d un itinerario spirituale fra le rovine del passato. Il libro poi sembra essere una specie di criptografico manifesto. Si voluto indicare un principe come "amante della Divina Sapienza", come lo erano i pi insigni umanisti del Quattrocento; e cos coprire la vera identit dellAutore. Il libro offr, negli anni seguenti, tre "chiavi" per la comprensione del testo: 1) - Stampato nel dicembre del 1499, il libro era "orfano" ("parente orbatus"), secondo lautore della prefazione, Leonardo Grasso, finanziatore delledizione, un umanista. Con il suo prestigio, Grasso ottenne il privilegio di stampa dal Senato Veneto. A detta di questo autorevole personaggio, l"autore era morto" quando venne alla luce il "Combattimento in sogno per amore della Sapienza Divina". Ed era morto da tanti anni poich il testo era rimasto per molto tempo "nelle tenebre", rischiando di perdersi; sempre secondo Grasso. Questo dato certo permetteva di escludere entrambi i Francesco Colonna come possibili autori; infatti sia il monaco veneziano residente nel convento dei Santi Giovanni e Paolo, sia il principe di Palestrina erano vivi, vivissimi, nel 1499! Questo fatto, risultando dallo stesso responsabile delledizione, era inconfutabile. Un Francesco Colonna aveva appassionatamente amato il "divino sapere"; ma la sua parte nella storia del libro non era quella di Autore. Conoscendo la personalit del principe Francesco Colonna, signore di Palestrina e patrizio veneto, si pu ipotizzare la sua parte nella storia del libro: sarebbe stato lui a portarlo da Roma a Venezia. Perch da Roma? Perch i ruderi antichi descritti nel sogno appartengono allarea del Lazio, secondo i

rilievi pubblicati sia da Donati, sia da Calvesi, rispettivamente nel 1968 e nel 1965. E Roma, dopo il processo agli umanisti appartenenti allAccademia Romana (1466-68) - un processo inscenato dalla Curia e portato avanti con interrogatori e torture - non era pi un posto sicuro per un testo redatto come manifesto di ricerca della "prisca theologia", fuori dall ambito giudeo-cristiano. Una ricerca non gradita, specie dal Vice-Cancelliere di Santa Romana Chiesa, Rodrigo Borgia, allora cardinale, poi Papa Alessandro VI. A costui importava - occultamente - avocare alla Curia i tre poteri(1); spirituale, temporale e culturale. Ma avocare alla Curia significava avocare a s, amico del Papa Paolo Il, proprio quei tre poteri. La ricerca filosofica fuori dallarea della Curia non era, per lui, Borgia, opportuna... 2) - La seconda chiave offerta dal libro risultava da una data, quella del colophon: 1 maggio 1467. LAutore "Polifilo" assicurava che il sogno si era svolto allalba di quel giorno. Sicch quanto descritto nel libro era il risultato di un itinerario spirituale ed archeologico compiuto nel Lazio prima del 1467. Ma quella data s inseriva - come una chiave - fra quelle del processo agli umanisti dellAccademia Romana, accusati di attentato allautorit pontificia e ritorno al paganesimo: 1466-68. Notiamo poi che nel 1467 il principe Francesco aveva circa quattordici anni; era... troppo giovane per essere "Polifilo". 3) - La terza chiave era offerta appunto dalle varie descrizioni ed illustrazioni del libro; chi le aveva offerte al Lettore intendeva prima del 1467 - indicare un dato di estrema importanza teologica: un credo universale, espresso fuori dall area cristiana, in tre dogmi:

I - Resurrezione futura dei corpi; II - Unit e Trinit di Dio; III - Origine divina della vita, dovuta allAmore Divino.

Notiamo che i passi nei quali lazione di quellAmore datore di Vita esplicitamente enunciata, sono sottolineati nell esemplare appartenuto al Papa Alessandro VII Chigi, (1655-1667), il quale era un appassionato umanista. Ci voleva un gruppo di teologi dottissimi per scoprire quei tre dogmi nelle varie etnie. in conclusione l Autore attivo prima del 1467 era stato un archeologo, conoscitore dellarchitettura antica come lo dimostrano molti passi del libro, ed un filosofo profondo, teologo dedito al riscontro delle credenze teologiche universali, avvicinandosi cos, spiritualmente sia ai cardinali Cusano e Bessarione, sia ai Papi umanisti Niccol V e Pio II; nonch a pensatori quali Lorenzo Valla, scopritore della falsit della cosiddetta "Donazione di Costantino", base fino allora del Potere temporale, e fautore di unetica basata sul "libero arbitrio". Di questultima posizione vi una testimonianza di "Polifilo": quella delle scene che si svolgono nel palazzo della regina "Eleuterillide" o "Libero Arbitrio". Passiamo ora ad un altro problema: quello della strana lingua "polifilesca": un misto di volgare, di latino, di greco, infarcito di termini vernacolari ed anche ebraici. Lidioma, consigliato da "Polia, altissima imperatrice" - dice lAutore - risulta da una riscrittura del libro, redatto evidentemente in latino, nella prima stesura. Questa seconda, (la prima non mai stata trovata) il tentativo di arricchire il volgare con termini presi nelle lingue classiche, onde favorire lo schiudersi della "Rinascenza" in tutte le discipline volte ad una nuova civilt degna di emulare quelle del passato. LAlberti riscrisse in volgare opere da lui scritte in latino. Come Polifilo... Notiamo anche un altro fatto: il Pellegrino, esploratore di ruderi antichi, per capirne il senso, incontra Polia, pronta a spiegarglieli, sotto una pergola di gelsomino. Cos sappiamo che un certo sapere misterico proveniva dalla Persia e dalla setta dei "Fedeli dAmore", il cui emblema era appunto il gelsomino; ed il cui credo era basato sulla conoscenza dellAmore Divino organizzatore e legame delle forze che, nelluniverso, comandano levolversi degli astri, secondo leggi matematiche; quindi intelligenti e quindi non soggette al Caso. Il tralcio profumato era simbolo del legame fra amore umano e divino (Rzbehan, Le jasmin des Fidles dAmour, trad. di H. Corbin, ed. Verdier, 1991). Queste cose erano familiari ai "Fedeli dAmore" toscani. Tant vero che Dante chiude la sua "Commedia" con il celebre verso:

"Amor che muove il sole e laltre stelle".

A questo punto chiediamo ancora al libro un Segno che possa istradarci verso la conoscenza dell Autore come persona. La sua identit non doveva essere conosciuta, in modo assoluto, secondo il presentatore Andreas Marone da Brescia al quale la Musa dice: "Nolumus agnosci". Noi per sappiamo - da quel che si capito del suo itinerario spirituale - che fu uomo dottissimo nelle pi svariate discipline: archeologia, architettura, filosofia, scienza della Natura, teologia... E sappiamo che fu attivo, come scrittore del sogno, prima del 1467. Le lingue classiche gli erano familiari; il titolo dell Opera contrazione di parole greche: "hypno" = in sogno; "eroto" = per amore; "machia" = combattimento; dell amante di Polia = "Poliae philos", in sogno. La proibizione di divulgare il nome duno scrittore morto da tempo fa pensare che la sua dottrina potesse coinvolgere gli amici superstiti. Ma sappiamo che alla base di quelle dottrine vi era la ricerca della "prisca theologia"; una ricerca che portava l indagine fuori dallambito strettamente giudeo-cristiano. Immediatamente si pensa alle "fratrie" accademiche. Prima del 1467, queste erano state attivissime; in seguito ne fece parte anche il principe Francesco Colonna, "archeologo, restauratore del tempio della Fortuna Primigenia, scrittore in versi e prosa latina". A Roma, quella che ho chiamato in un mio libro(2) "lEglise des Lumires", erano attivi i dottissimi papi Niccol V e Pio II, i cardinali Prospero Colonna, Niccol Cusano, Giovanni Bessarione con i laici dell Accademia Romana e con Lorenzo Valla che aveva denunziato lillegittimit del potere temporale basato su di una falsa "Donazione di Costantino". I suddetti prelati erano contrari al potere temporale della Chiesa. Morirono di "podagra" Pio II, Niccol Cusano e Prospero Colonna. Nel 1464 fu eletto Paolo II amico di Rodrigo Borgia, creato ViceCancelliere di Santa Romana Chiesa dallo zio Callisto III Borgia che regn fra Niccol V e Pio II. A chi giov l ecatombe dei fautori duna Chiesa svincolata dal potere temporale? Come mai morirono in tempo utile al Borgia? Da dove proviene la leggenda del "veleno Borgia"? Si sa che esiste un veleno che sgretola le ossa e che pu sembrare podagra . Appena insediato Paolo II, vi fu il processo allAccademia Romana con laccusa di ritorno al paganesimo ed attentato allautorit pontificia. Gli Accademici furono interrogati e torturati. E che dire poi della sparizione dellAccademia Fiorentina, in tempo utile per lelezione dello stesso Borgia, con il nome di Alessandro VI (agosto 1492)? Di podagra era morto a 43 anni Lorenzo il Magnifico nellaprile di quellanno. A Roma era morta sua moglie Clarice Orsini, suo sostegno nel mondo romano; ed era morta la bambina loro di otto anni. Morirono il Poliziano con il suo domestico e Pico della Mirandola nel 1494: Borgia era papa da due anni. Nel 1493 era morto Ermolao Barbaro, patriarca d Aquileia, studioso di Aristotele; fu per una "brutta febbre" a 39 anni. Da poco era morto Bertoldo di Giovanni, custode delle "antichit" del giardino dei Medici; conosceva il senso delliconologia di Orapollo; sapeva decriptare rebus ed allegorie. Spar l Accademia Fiorentina. Doveva rinascere il movimento accademico, con la "Neo-Academia Philellenica" in casa di Aldo Manuzio; fra gli assidui c era in prima fila Erasmo da Rotterdam. Venezia fu il rifugio del movimento accademico. Fra tutti gli uomini che sfuggirono alle persecuzioni durante il processo agli Accademici Romani (1466-68), ve ne fu uno notevole: Leon Battista Alberti. Nel 1466, esautorato dalla carica di abbreviatore apostolico, fugg a Firenze e fu accolto dai Medici. Ed ecco che un piccolo segno di riconoscimento appare nella Hypnerotomachia Poliphili: la sigla "b". Come non vedere una coincidenza fra il contesto storico di cui sopra e l iniziale "B" di Battista? Il "Leone" era da lui stato aggiunto quasi come proclamazione relativa alla propria "forza", al "coraggio" necessario all"Amante della Sapienza" perseguitata. Per gli amici, per, e nei Dialoghi egli fu sempre "Battista". Quellamore per il sapere lo avvicina, fra gli altri umanisti, al Cusano, il cui testamento spirituale si trova nellultimo suo scritto: "De Venatione Sapientiae" (della Caccia alla Sapienza). Anche il Cusano proclam la sua azione di "Combattente per amore della Sapienza". Come "Polifilo". Le stupefacenti convergenze fra la mentalit, letica, la malinconia, il sapere, gli interessi culturali dellAlberti, quelli degli Umanisti caposcuola della prima "Rinascenza", quale il "Cacciatore di Sapienza" da una parte; e quanto appare nella personalit del sognatore "Polifilo" dallaltra, rendono necessaria la consultazione del bel libro del professore Giovanni Ponte: "Leon Battista Alberti Umanista e Scrittore". Nonch la possibilit di consultare la Hypnerotomachia, se non altro in edizione anastatica.

La sigla "b" appare in due silografie: nella prima, in principio dell itinerario onirico-allegorico, si assiste alla rinascita del Pellegrino stremato dalla battaglia contro le "forze ostili". Egli rinasce quando riesce ad inumidire le labbra con qualche goccia di rugiada: la rugiada di Atena, simbolo dellincontaminata dottrina celeste. La seconda sigla "b" si trova in fondo ad un rebus, gi decifrato nel testo, dal quale appare un vero manifesto dell Umanesimo:

"Ex labore deo naturae sacrifica liberaliter, paulatim reduces animum deo subiectum, firmam custodiam vitae tuae misericorditer gubernando tenebt, incolumenque servabit". (Sacrifica liberalmente del tuo lavoro al Dio di Natura, poco a poco ridurrai il tuo spirito sottomettendolo a Dio. Il quale misericordiosamente custodir la tua vita fermamente e, governandola, la conserver sana e salva).

Si tratta di un vero manifesto, una liberazione dalla dottrina scolastica incline, con un aristotelismo deviato, a vedere il male nella Natura. Il risveglio rinascimentale ha per sorgente lilluminato credo relativo alla necessit di conoscere la Natura, opera divina del Creatore. A pagina 82 del libro del professore Ponte leggiamo una frase dell Alberti:

"Certa consiste ferma e costante sempre in ogni suo ordine e progresso la natura, nulla suol variare, nulla uscire da sua imposta e scritta legge" (dal Dialogo "Theogenius"). Il genio dellAlberti intento a proclamare - come "Polifilo" - che la Natura offre la via migliore per pervenire alla conoscenza di Dio ed ottenere il "bene e beato vivere", si trova in una pagina del II "Libro della Famiglia"; una pagina citata da Giovanni Ponte(3): "Ma sopra tutte lodo quella verissima e probatissima sentenza di coloro i quali dicono l uomo essere creato per piacere a Dio, per riconoscere un primo e vero principio delle cose, ove si vegga tanta verit, tanta dissimilitudine, bellezza e multitudine d animali, di loro forme, stature, vestimenti e colori; per insieme lodare Iddio insieme con tutta l universa natura, vedendo tante e s differenziate e s consonante armonie di voci, versi e canti di ciascuno animante concinni e soavi; per ancora ringraziare Iddio ricevendo e sentendo tanta utilit nelle cose produtte a bisogni umani contro le infermit... per ancora temere e onorare Iddio udendo, vedendo, conoscendo il sole, le stelle, il corso dei cieli, e tuoni e saette, le quali tutte cose non pu non confessar l uomo esser ordinate,fatte e dateci da esso Iddio". Giovanni Ponte conclude: "In questa celebrazione umanistica luomo invitato ad unirsi alla natura tutta per lodare Dio". Ricordando Dante, Ponte aggiunge una citazione dallundecimo Canto dellInferno: "natura suo corso prende - da divino intelletto e da sua arte" (Inf. 99-100). Infine il "De Re Aedificatoria" dellAlberti(4) trova nel Polifilo uno sviluppo per quanto riguarda la struttura perfetta dellarco romano. A questo punto, nonostante la difficolt della materia mi pare di poter tirare certe somme: la perfetta sintonia fra il manifesto firmato "b" nel Polifilo e le opere dellAlberti brevemente citate, appare come una vera firma. Il sognatore si sveglia allalba del 1 maggio 1467 al canto dellusignolo. Ricordiamo che il mito dellusignolo quello che ricorda colei che ebbe la lingua mozzata perch non le fosse possibile rivelare il peccato d incesto di Tereo. Anche gli Umanisti, sia laici che ecclesiastici, ebbero simbolicamente la lingua mozzata! E non detto che anche oggi non sia sgradita ai manipolatori didee la ricerca duna prova storica dellavvenuta rivelazione divina atta a far comprendere ad Adamo il senso del proprio destino fisico e metafisico. In quanto alla questione del potere temporale - ormai bancario - chi pu dire che non scotti pi? Chi ricorda ancora che la Chiesa di Cristo quella che "d a Cesare quel che di Cesare"? E che Borgia ebbe le casse piene doro? Il "misellus Poliphilus" triste nella realt del risveglio: "Polia Sapienza Divina" stata scacciata dalle persecuzioni... A questo punto viene da fare unaltra riflessione: perch mai Aldo Manuzio avrebbe pubblicato il "De Rerum Natura" di Lucrezio, lui cos cristianamente filosofo, tanto da inserire nelle pagine liminari delle Grammatiche destinate agli studenti sia il principio del Vangelo di San Giovanni, sia il "Pater Noster"? Ancora una volta il contesto storico ci pu aiutare a comprendere perch Lucrezio si trovi fra i titoli delle pubblicazioni aldine. Infatti l"inno allo splendore della Natura" con il quale Lucrezio inizia linvocazione a Venere, simbolo dellapparire della Vita sul pianeta Terra, rientra nella impostazione filosofica voluta dagli Umanisti nella prima met del 400; unimpostazione sviluppata nellAccademia Romana, in quella Fiorentina, nelle Novecento Tesi di Pico della Mirandola, e della quale abbiamo trovato una "chiave" sia nel rebus di Polifilo, con la sigla "b", sia nella bella pagina dell Alberti citata da Ponte.

Ma come la mettiamo con lirreligiosit di Lucrezio che depreca la "violenza" dei religiosi citando, con orrore, il sacrificio di lfigenia per rendere propizia unazione violenta, quale la guerra che gli Achei si accingevano a muovere contro Troia? Aldo in una sua prefazione aveva deprecato la barbarie e la violenza che avevano investito il mondo; questo mentre egli commemorava Pico della Mirandola, "fenice degli ingegni"! La storia della violenza perpetrata contro i pi eccelsi genii dell epoca - una violenza che proveniva dalle mene segrete mosse dalla Curia - ci aiuta a comprendere il senso della pubblicazione del "De Rerum Natura" da parte di Aldo Manuzio. Ora ci sembra di udire il lamento degli Accademici torturati, avvelenati! Coloro che avevano fatto parte della "Chiesa illuminata" dai primi versetti di San Giovanni: "In principio era la Luce"*... Versetti che Aldo non mancava di stampare in principio delle sue Grammatiche. In quanto allAlberti, mori a Roma nel 1472 a sessantotto anni, lasciando le sue carte al nipote Bernardo Alberti. Che le carte siano passate per la scuola di Domizio Calderini e Gaspare da Verona non impossibile; e da l al dotto principe Francesco Colonna; un grande umanista, il cui padre aveva protetto lAlberti, come pure il Cardinale Prospero Colonna nella vicina villa di Zagarolo (antica Caesariolum). Fra la morte dellAlberti, nel 1472, e la pubblicazione della "Hypnerotomachia Poliphili" intercorsero ben 27 anni! Era quindi esatta la dichiarazione di Grasso nella Prefazione: il testo di Polifilo, comprensibile anche grazie alle immagini, era orfano quando vide la luce a Venezia; ed era stato nascosto, rischiando di perdersi, per lunghi anni. Nella seconda tiratura, con le carte preliminari, il libro venne dedicato a Guidobaldo da Montefeltro. Si noti che i Montefeltro erano imparentati con i Colonna. A Roma non mancavano le "fratrie" accademiche; oltre quella presieduta da Pomponio Leto, vi era lAccademia Bessaroniana nella quale fiorivano gli studi greci. Quindi non c da meravigliarsi se a Venezia venne inserito lacrostico "sviante":

"Poliam frater Franciscus Columna peramavit". Il principe di Palestrina am davvero la Sapienza Divina; era tanto esperto di teologia che seppe difendersi anche dinanzi al tribunale dellInquisizione, ed il nome dellAlberti rimase noto soltanto agli amici silenziosi che avevano frequentato "Battista". Un nome che avrebbe potuto, se noto, sollevare altri polveroni in seno alla Curia... Sar cos risolto lenigma della sigla "b"? Nonch quelli relativi alla travagliata storia dellUmanesimo? Sar ora pi facile capire il messaggio di quegli Uomini contenuto nel "pi bel libro del Rinascimento"? Un libro che, fra laltro, ispir le composizioni allegoriche di molti splendidi giardini duna Europa umanista? Questi divennero - con i loro allegorici messaggi - gli araldi dun pensiero "paradisiaco"; quello degli Umanisti in cerca della "prisca enarratio theologica", dono divino allUomo nel "paradiso terrestre".

"Ai posteri lardua sentenza!" Filosoficamente parlando, con la prova data dalle concordanti tradizioni religiose fin dall origine della specie umana, appare evidente lorigine "non umana" duna rivelazione contenuta, simultaneamente, nelle pi svariate contrade ed i continenti pi lontani. Una rivelazione relativa al senso metafisico del destino umano. Ma tornando al Polifilo, la cui identit doveva rimanere nascosta nel momento storico della persecuzione di chi aveva sostenuto, proprio in seno alla Chiesa, la "prisca enarratio theologica", fermiamoci all ipotesi della "sigla b" quale iniziale dellAutore; un Autore il cui nome fosse Battista; e che quel Battista fosse lAlberti. Sia le date fornite dal testo, sia il pensiero dellAutore, la sua cultura ci conducono proprio a lui. La maggiore contestazione di questa teoria la troviamo fra alcuni specialisti della lingua di quel Battista. Quegli specialisti giudicano lidioma del Polifilo troppo lontano dal chiaro modo di esprimersi albertiano. Eppure, proprio nel genio dellAlberti, nella sua preoccupazione di ottenere, per il volgare, chiarezza e ricchezza atti ad essere strumento di progresso in tutti i campi, anche in quello scientifico, troviamo lavvio verso gli apporti di latinismi e grecismi che tanto appesantiscono il testo in oggetto, ma tanto ci servono anche oggi! Ed ecco che, se quanto sopra ci porta verso lipotesi dun Battista Alberti nascosto soto lo pseudonimo di " Polifilo", novello "Philodoxeos" - un Alberti profondo conoscitore sia delle rovine laziali e campane, sia del sapere accademico e teologico dei massimi prelati della Chiesa "illuminata" (ma precocemente eliminata dalla velenosa "podagra" propinata da chi propendeva per una Curia manipolata decisa ad ottenere lassoluto potere culturale, temporale, spirituale) - allora possiamo anche capire il misterioso prestigio

goduto dal celeberrimo incunabolo: "Hypnerotomachia Poliphili", nonch il pericolo nel quale potevano incorrere gli amici di "Battista", anche dopo la sua morte. Risalendo allautore presunto il cui nome incomincia con "b", (Battista Alberti), possiamo anche intravedere le ragioni che fecero del "Polifilo" lispiratore dello spettacolo misterico offerto in tanto giardini italiani, poi francesi, indi europei a partire da quello di Castello (Firenze). Fu questo il primo giardino detto "allitaliana"; le allegorie sapparentano alle idee di chi, come Cosimo de Medici, poteva conoscere quel testo e chi, come Stefano figlio di Francesco Colonna, signore di Palestrina, poteva aver suggerito, per la " Grotta degli Animali", il tema prenestino del mosaico "degli Animali del Nilo". Lintero enigma dei "giardini misterici" europei viene cos risolto. Perfino quello di Versailles - con Mazzarino lettore di "Polifilo" e precettore di Luigi XIV - offre uno spettacolo iniziatico a chi sapr seguire il Re vestito, per l occasione, da imperatore romano in omaggio alla propria ammirazione per Augusto. Ormai Philomela ha la sua rivincita: possiamo - grazie a "Battista" - ascoltare il divino concerto degli spiriti risorti con "Polia", "Divina Sapienza".

Note (1) Cfr. Politica Romana, n.2/1995, pp.105-107. (2) Cfr. Les Jardins du Songe. Poliphile et la mystique de la Renaissance, Parigi 1986. (3) Cfr. G. Ponte, Leon Battista Alberti Umanista e Scrittore, Genova 1981, p. 82. (4) L.B. Alberti, Opere Volgari, vol. III, Bari 1973. * Nota del curatore del presente reprint: Le parole indicate in realt non sono nel Vangelo di Giovanni, che inizia con: "In principio erat verbum...". Loriginalissimo articolo che abbiamo appena riproposto ai lettori di Episteme stato scritto dalla Principessa Emanuela Kretzulesco Quaranta, nota studiosa del Rinascimento, autrice di: Les Jardins du Songe - Poliphile et la mystique de la Renaissance, Paris, 1976, Premio Montyon dellAcadmie Francaise, 1977; Les Belles Lettres, Paris, 1986, II ed.ne riveduta. Inoltre, di: Giardini misterici - Simboli, Enigmi dallAntichit al Novecento, Ed. Silva, Parma, 1994; Le Jardin de lAbsolu - Itinraires la recherche du Savoir perdu - Au fil du Songe de Poliphile, in corso di pubblicazione, Ed. Silva, Parma. L'articolo stato pubblicato per la prima volta nellestremamente interessante rivista: Politica Romana, Quaderni dellAssociazione di Studi Tradizionali "Senatus", Roma, N. 3, 1996, pp. 178187, curata dal Dott. Piero Fenili, che qui sentitamente, insieme allautrice, ringraziamo.

LEON BATTISTA ALBERTI Y EL MISTERIOSO AUTOR DE la HYPNEROTOMACHIA POLIPHILI? (Emanuela Kretzulesco cuarenta)
Quin fue el autor de enigmtico "Poliphilo" de la novela, "Poliaephilos", (el amante Polia)? Quin escribi el libro presentara as, con ese seudnimo. El anonimato debe respetarse estrictamente.Vale tant que l ultimo dei presentadores de la edicin de Aldine, Andreas Brixiensis Maro, un dilogo "con la Musa" se siente responde de esto que ni usted (ni sus hermanas), quieren el "se conoce el nombre real de Poliphilo": "nolumus agnosci". Durante casi cinco siglos los biblifilos y varios escritores de la historia y consulta de la filosofa sobre la identidad de la amante Annimo Polia. " En el ltimo ao del siglo, siglo XV, un siglo que puede ser recordado como uno de humanismo en esplendor, fue impreso por Aldus Manutius, gracias a la financiacin proporcionada por Leonardo, "el libro ms hermoso del renacimiento": La Hypnerotomachia Poliphili, objeto del presente estudio. Valdez, pero el libro fawas estrellado organizado por autor annimo. Recibi de Venecia en la Academia florentina. y de all a los romanos mediante el comercio y los intereses de la Cruz. El significado alegrico de la novela presenta un recuerdo de un sueo que se hizo en la madrugada del 1 de mayo 1467 por el misterioso "Poliphilo"-eso fue claro, explcito, a quien se ha interesado en cuidar de las doctrinas de los filsofos destacados, como el cardenal Nicols de Cusa, acadmicos Bessarion, romano y Florentino. El propsito de la investigacin fue resaltar la convergencia de tradiciones religiosas no al rea Judeo-Cristiana con las relativas a la causa de la creacin bblica. Preocupaba la confirmacin objetiva de la existencia de una revelacin, o "prisca enarratio theologica" de que la especie humana entera fue retenida en la memoria. Encontr que, durante milenios, los rastros de la ' prisca theologia "podra encontrarse en tradiciones ahora reducidas a" supersticiones "ocultados bajo la mitologa de apariciones. Pero cules son las "supersticiones" si no "super est quod, lo que queda de un diluido, pero todava presente en todo el mundo? En el Oriente descubrieron diversas fuentes, como por ejemplo las palabras escritas de Hermes Trimegisto, en 1419, en una isla griega. El origen de la creacin fue narrado en esto tan similar a la historia de Gnesis. Pero si realmente hay convergencia entre varios y la mayora antiguas tradiciones religiosas, no se trata de un lugar de prueba de revelacin, de origen no humano, el principio de la aventura humana en nuestro planeta? No era esta la prueba ms viable de validez, precisamente, del Judeo-cristianismo? Lamentablemente el significado del misterio teolgico, "Potica" no percibi hasta 1962. Hasta entonces bibliographers autora atribuida a un Fraile "Francesco Colonna", Venecia, segn la tesis del profesor John Wells; ambos "prncipe Francesco Colonna", Seor de Palestrina, segn el profesor Maurizio Calvesi. L una y l otros argumentos invoque una oracin resultante de un acrstico de la Unin del capital principal de 38 captulos en que consiste el texto: "Poliam frater Franciscus Columna peramavit". Desde el siglo XVI, en la segunda edicin en versin francesa, haba dado Francesco Colonna como autor de Poliphilo. Y tal atribucin fue incuestionable hasta la actualidad. Asumi el profesor Lamberto Donati, curador de libros en la Biblioteca Apostolica Vaticana, para dar un quiebro en el edificio. En 1962 public un estudio en la revista "Bibliophily": donado avanzado una objecin lgica. Escribi que si el autor ha querido absolutamente permanecen escondidas bajo el seudnimo, por qu en la tierra habra mencionado su nombre en el acrstico? De hecho, dado el acrstico pareca como un subterfugio para desviar la opinin. Entonces dije en voz alta en la biblioteca. El texto podra no han sido originalmente subdividido en captulos; lo que pareca ser procesadas durante el arreglo de la editorial, especialmente desde los captulos fueron precedidos, en la edicin princeps aldina-que se trata-de un breve resumen escrito en tercera persona "l dijo,".. .aunque la narracin toda est escrita en primera persona. En este momento mi esposa, Nicola Kretzulesco, suger para centrar la investigacin en la opinin predominante de los expertos, sino en la forma de trabajo y tratando de averiguar quin era y por qu el autor Polia si definir el amante. Polia, de hecho, es el nombre ms antiguo de Atenea, la sabidura divina: Athena Polias. El autor est enamorado de la sabidura divina; es un filsofo, Poliae-Philos; y tambin un telogo, puesto que se trata de "sabidura divina". La novela es la narracin de un viaje espiritual entre las ruinas del pasado. Entonces, el libro parece ser una especie de manifiesto crypto. Se decidi indicar a un prncipe como "amante de la sabidura divina", como fueron los ms destacados humanistas del siglo XV; y as cubrir la verdadera identidad del autor. El libro ofrece, en los aos siguientes, tres "claves" para la comprensin del texto:

1)-Impreso en diciembre de 1499, el libro fue "hurfanos" ("orbatus relativo"), segn el autor del prlogo, grasa de Leonardo, fundador de dell Edition, un humanista. Con su prestigio, grasa obtuvo el privilegio de impresin desde el Senado Veneciano. Segn este personaje autoritario,"autor haba muerto" cuando recibi los "combates en el sueo por el bien de la sabidura divina". Y fue muerto durante tantos aos porque el texto permaneci durante mucho tiempo "en la oscuridad", arriesgar perder; Segn la grasa. Esta cifra por supuesto permitida excluir ambos Francesco Colonna como posibles autores. de hecho ambos el monje veneciano que viven en el convento de Santi Giovanni e Paolo, es el prncipe de Palestrina fueron vivo, vivo, en 1499! Este hecho, resultante de la misma responsable de la edicin, era irrefutable. Un Francesco Colonna haba amado apasionadamente el "conocimiento divino"; pero su parte en la historia del libro no era el autor. Conociendo la personalidad del prncipe Francesco Colonna, Seor de Palestrina y patrizio veneto, usted puede asumir su parte en la historia del libro: lo llevara desde Roma a Venecia. Porque de Roma? Porque el sueo antiguo descrito en las ruinas pertenecen a la regin de Lazio, segn los resultados publicados por Donati, ambos por Calvesi, respectivamente en 1968 y en 1965. Y Roma, despus de que el juicio a los humanistas de todo romano Academia (1466-68) - un proceso de puesta en escena por la Curia y continu con interrogatorios y tortura - ya no era un lugar seguro para una bsqueda de texto del manifiesto como "prisca theologia", fuera del contexto Judeo-Cristiana. No se aprecia una bsqueda, especialmente por el rector de la Santa Iglesia romana, Rodrigo Borgia, luego Papa Alexander VI cardenal, ms adelante. A esta materia el invisible-uno mismo-atribucin de los tres poderes (1); culturales, temporales y espirituales. Pero la demanda pretende llevarlo, amigo del Papa Paul, slo los tres poderes. La investigacin filosfica fuera del rea de la Curia no, era para l, Borgia... 2)-La segunda clave proporcionada por el libro result de una fecha, el pie de imprenta: 1 mayo 1467.El autor de "Poliphilo" asegur que el sueo se llev a cabo en la madrugada de ese da. As como se describe en el libro fue el resultado de un itinerario espiritual y arqueolgico hecho en Lazio antes de 1467. Pero que es insertado como una clave -entre los humanistas de la Accademia Romana, acusado de atentado a la autoridad papal y volver al paganismo: 1466-68.Observamos que en 1467 Prncipe Francis era catorce aos; ... Era demasiado joven para ser "Poliphilo". 3)-la tercera llave fue proporcionada precisamente por varias descripciones e ilustraciones del libro; que haba ofrecido el lector signific antes 1467-una cuestin de importancia teolgica: una creencia universal, expresada fuera de la zona cristiana, tres dogmas: Los cuerpos de resurreccin futura; II-unidad y Trinidad de Dios; III-divino origen de la vida, debido al amor divino. Nota que los pasos en que la accin de ese empleador vida amorosa se indica explcitamente, estn subrayados en la muestra pertenecieron a la papa Chigi Alexander VII (1655-1667), que era un apasionado humanista. Tom un grupo de telogos dottissimi para descubrir los tres dogmas en diversos grupos tnicos. En conclusin el autor activo antes de 1467 era arquelogo, estudioso de la antigua arquitectura como la demostracin de muchos pasos del libro y un profundo filsofo, telogo dedicados un reconocimiento universal de creencias teolgicas, tan espiritualmente ms cercano a cardenales Cusano y Bessarion y humanista papas Nicols V y Po II; y a pensadores como Lorenzo Valla, descubridor de la falsedad de la supuesta "donacin de Constantino", hasta ahora del poder temporal y autor de una tica basada en el "libre albedro". Esta ltima posicin all es un testimonio del "Poliphilo": una de las escenas que tienen lugar en el Palacio de la Reina "Eleuterillide" o "Libre albedro". Llegamos ahora a otro problema: el de la lengua extraa "polifilesca": una mezcla de vulgar, del latn, griego, acolchado vernculas trminos as. L idioma, recomendado por "alto, Polia Emperatriz" - dice el autor - una reescritura del libro, escrito en latn, en el primer borrador. Este segundo, (nunca se encontr la primera) pretende enriquecer el vernculo con condiciones tomadas en lenguas clsicas, con el fin de facilitar el despliegue del "Renacimiento" en todas las disciplinas encaminado a una nueva civilizacin digna de emular a los del pasado. L Alberti reescribi vernculas obras escritas por l en latn. Como Poliphilo... Tambin hay otro dato: el peregrino, antiguo ruinas, Explorer para entender la manera, l conoce a Polia, listo para spiegarglieli, bajo una prgola de jazmn. As que sabemos que un cierto saber misterio vena de Persia y de la secta del "Amor verdadero", cuyo emblema era el jazmn;y creo que se basaba en el conocimiento del vnculo de organizador de amor divino que las fuerzas del universo, controlar la evolucin de las estrellas, segn las leyes matemticas; tan inteligente y tan no sujeta al azar. La rama fragante era un smbolo de la unin entre el amor humano y divino (Rzbehan, Le jasmin des Fidles d Amour, trans h. Corbin, ed. Verdier, 1991). Estas cosas eran familiares a toscani "Amor fiel". Tant es cierto de que Dante cierra su "juego" con el famoso verso: "El amor que mueve el sol y las dems estrellas".

En este punto pedimos otra vez reservar una seal de que puede istradarci al conocimiento del autor como una persona. Su identidad no era conocido, hasta ahora, segn el presentador Andreas Marone de Brescia, a quien la Musa dice: "Nolumus agnosci". Sabemos, sin embargo, de lo que entend de su itinerario que espiritual fue muy docto hombre en diversas disciplinas: Arqueologa, arquitectura, teologa, filosofa, ciencias naturales... Y sabemos que l era activo como escritor del sueo antes de 1467. Las lenguas clsicas eran familiares; el ttulo de la obra es una contraccin de las palabras griegas: "hypno" = en un sueo; "eroto" = amar; "Macha" = lucha; amante de Dell Polia = "Poliae philos", en un sueo.

La prohibicin de revelar el nombre de un escritor muerto sugiere que su doctrina podra involucrar a amigos de sobrevivir. Pero sabemos que en la raz de esas doctrinas fue la bsqueda de "prisca theologia"; una investigacin llevada a cabo por la encuesta alcance l estrictamente Judeo-Cristiana. Pensar inmediatamente en "hermanos". Antes de 1467, stos eran muy activos; ms tarde se uni a prncipe Francesco Colonna, "arquelogo, restaurador de la templo de Fortuna Primigenia, un escritor en prosa Latina y verso". En Roma, lo que llama en mi libro (2), l ' Eglise des Lumires ", los dottissimi eran activos papas Nicholas V y Po II, el cardenal Prospero Colonna, Niccol Cusano, Bessarion con los laicos de la academia romana y Lorenzo Valla, quien haba denunciado la ilegalidad del poder temporal basada en un falso"donacin de Constantino". Los prelados se opusieron al poder temporal de la iglesia. Muri de "podagra" Po II, Nicols de Cusa y Prospero Colonna. En 1464, fue elegido Pablo II amigo de Rodrigo Borgia, rector de la Santa Iglesia romana por su to Calixto III Borgia, quien gobern entre Nicholas V y Po II. Que benefician l d hecatombe aboga por una iglesia liberarse poder temporal? Cmo oportunamente a muerto Borgia? De dnde viene la leyenda de "veneno Borgia"? Sabes que hay un veneno que se desmoronan y los huesos que puede parecer podagra. Paul II, acaba de instalar all el proceso en la Accademia Romana con cargos de volver al paganismo y atacar toda la autoridad papal. Acadmicos fueron interrogados y torturados. Y qu pasa con la desaparicin de la Academia florentina, a tiempo para la eleccin de los Borgia, con el nombre de Alexander VI (de agosto de 1492)? De la gota fue muerto a los 43 aos Lorenzo il Magnifico en abril de ese ao. En Roma haba muerto su esposa Clarice Orsini, su apoyo en el mundo romano; el nio estaba muerto y sus ocho aos. Il Poliziano muri con su mascota y Pico della Mirandola en 1494: Borgia fue papa durante dos aos. En 1493 fue muerto Ermolao Barbaro, patriarca de Aquileia, un estudiante de Aristteles; Fue una "mala fiebre" en 39 aos. Recientemente haba muerto Berthold de John, encargado de la "antigedad" del jardn de los mdicos; saba el sentido de la iconologa de Orapollo; Sabas que descifrar rebus y alegoras. Desapareci la Academia florentina. Tuvo que revivir el movimiento acadmico, con el "Neo-Academia Philellenica" en la casa de Aldus Manutius; entre los habitus c estaba en la primera fila de Erasmo de Rotterdam. Venecia fue el refugio del movimiento acadmico. Entre todos los hombres que escaparon de las persecuciones durante romanos acadmicos (1466-68), hubo un notable: Leon Battista Alberti. En 1466, privados de la abreviatura oficina apostlica, huy a Florencia y fue recibido por los mdicos. Y aqu aparece un pequeo smbolo de reconocimiento en la Hypnerotomachia Poliphili: el smbolo "b". Cmo no ver una coincidencia entre el contexto histrico anterior y la inicial "B" de Bautista? El "Len" fue aadido por l casi como una proclamacin sobre la propia "fuerza", "coraje" a todos "amante de la sabidura" perseguido. Para los amigos, sin embargo y en los dilogos fue haciendo "Bautista". Que amor para sabe trae, entre otros, los humanistas Cusano, cuyo testamento espiritual se encuentra en su ltimo escrito: "De Venatione Sapientiae Sapientiae" (della Caccia alla Sapienza). Cusano tambin proclam su "amor de combatiente de la sabidura". Como "l". Las convergencias entre la mentalidad de la droga, la tica, la melancola, conocimientos, intereses culturales de Alberti, los principales humanistas del renacimiento ", antes de" que "Cazador de sabidura" en la una mano; y tal como aparece en la personalidad del soador "Poliphilo" por el otro, requiere la consulta del hermoso libro del profesor John puente: "Humanista Leon Battista Alberti y escritor". As como la posibilidad de consultar la Hypnerotomachia, si nada ms anasttica edicin. La abreviatura "b" aparece en dos grabados en madera: en el primero, en el inicio de la ruta alegrica al sueo, a la reactivacin del peregrino agotado por la batalla contra "fuerzas hostiles". l renace cuando ella mojar sus labios con unas gotas de Roco: Roco de Atenea, smbolo prstina de doctrina celestial. La segunda "b" se encuentra en la parte inferior de un rebus, ya descifrado en el texto, que parece un verdadero manifiesto del humanismo:

"Labore ex deo naturae sacrifica liberaliter, paulatim reduce animum deo subiectum, firmam vitae los tuae misericorditer gubernando por tenebt, incolumenque servabit". (Sacrificio liberalmente de tu trabajo para el Dios de la naturaleza, poco a poco disminuir tu espritu someterlo a Dios. Que misericordiosamente guardan su vida firmemente, guindolos, se mantenga saludable y guardar). Es un verdadero manifiesto, una liberacin de la doctrina escolstica prona, con un mal de ver aristotelismo desviado, en la naturaleza. La fuente del renacimiento renacimiento iluminada a la creencia en la necesidad de conocer la naturaleza, obra divina del creador. En la pgina 82 del libro del profesor puente leemos una frase de Alberti: "Algo es firme y no siempre constante en cada orden y el progreso de la naturaleza, nada va a cambiar, nada fuera de su ley escrita y" (de Theogenius "Dilogo"). El genio de Alberti intencin proclamar como "Poliphilo"-que la naturaleza ofrece la mejor manera de llegar al conocimiento de Dios y obtener "bien y feliz vida", se encuentra en una segunda pgina "libro de familia"; la pgina citada por puente John (3): "pero sobretodo alabanza el juicio verdadero y probatissima de los que dicen que el hombre se cre para agradar a Dios, para reconocer un principio primero y verdadero de las cosas, donde ves mucho de verdad, la belleza y la multitud de disimilitud gran d animales, sus formas, estatura, vestimentas y colores; para alabar a Dios juntos junto con toda la naturaleza, viendo muchos universa y s distingue consonantes armonas de voces, versos y canciones de cada concinni animado y soavi; todava gracias a Dios para recibir y or tanta utilidad en ellos fabrica cosas a las necesidades humanas contra las enfermedades... todava temen y honrar a Dios, or, ver, conocer el sol, las estrellas, cielos y truenos y rayos, que no pueden dejar de todas las cosas, pero ella saba el hombre solicitado, hecho y nos lo dan a Dios ". Giovanni Ponte concluye: "En esta celebracin humanista el hombre es invitado a unirse a la naturaleza para alabar a Dios". Recordando a Dante, puente aade una cita del Canto XI del infierno: "la naturaleza tome su curso de intelecto divino y su arte" (INF. 99-100). Finalmente el "De Re Aedificatoria" de Alberti (4) haba situado en Poliphilo un desarrollo con respecto a la estructura perfecta del arco romano. En este momento, a pesar de la dificultad del asunto me parece poder tirar ciertas sumas: la armona perfecta entre el manifiesto firmado "b" en los trabajos de Poliphilo y Alberti brevemente mencionado, parece una verdadera firma. El soador despierta en la madrugada del 1 de mayo 1467 al canto del ruiseor. Recordar que el mito del ruiseor es una reminiscencia de uno que tena la lengua cortada porque era posible revelar incesto d pecado de Tereo. Incluso de los humanistas seculares, ese clero, simblicamente haba cortado la lengua! Y se dice que incluso hoy es no no deseados a los manipuladores ideas de investigacin d d una evidencia histrica de la divina revelacin para hacer entender a Adn el significado del destino fsica y metafsica. En cuanto a la cuestin del poder temporal-Banco-ahora quin puede decir scotti? Que an recuerda que la iglesia de Cristo es el que "dar al Csar lo que es del Csar"? Y que los Borgia haba llenado las arcas de oro? El misellus de "Poliphilus" es triste despertar de hecho: "Polia Divina Sabidura" ha sido impulsada por la persecucin... En este momento es hacer una reflexin ms: por qu Aldus Manutius publicara "De Rerum Natura" por Lucrecio, l por lo que el filsofo cristiano, tanto para insertar pginas de la orden de gramticas pensadas para estudiantes con ambos el principio del Evangelio de San Juan, es el "Pater Noster"?

Una vez ms el contexto histrico nos puede ayudar a entender por qu Lucretius miente entre ttulos de publicaciones de aldine. De hecho el "Himno al esplendor de la naturaleza", con quien Lucretius comienza la invocacin a Venus, smbolo de la aparicin de vida en el planeta tierra, es deseado por el enfoque filosfico humanista en la primera mitad de los 400; un enfoque desarrollado en la Accademia Romana, Florencia, en el siglo XX tesis de Pico della Mirandola, y que encontramos a "la clave est en el rebus de Poliphilo, con las iniciales" b ", tanto en la hermosa pgina de Alberti citan por puente. Pero qu hacemos con la impiedad de Lucrecio que condena enrgicamente la "violencia" de la cita religiosa, con horror, el sacrificio de lfigenia para hacer el montaje de una accin violenta, que guerra que los aqueos se estaban preparando para moverse contra Troya? Aldo en su prlogo haba desaprobado la barbarie y la violencia que haba invertido en todo el mundo; Este tiempo conmemor el Pico della Mirandola, "Fnix de los ingenios"! La historia de violencia perpetrada contra los mejores genios de la poca-a violencia provenientes de movimientos secretos de Curia mene-ayuda a nosotros para entender el significado de la publicacin de "De Rerum Natura" por Aldus Manutius.

Ahora parece que omos el gemido de los acadmicos torturados, envenenado! Los que haban sido parte de la iglesia "iluminada" desde los primeros versos de San Juan: "Al principio fue la luz" *... Versos que Aldo deba imprimir sus gramticas de principio. Desde Alberti todos, muri en Roma en 1472 a sessant ocho aos, dejando sus papeles a su sobrino Bernardo Alberti. Las tarjetas se pasan a la scuola di Domizio Calderini y Gaspare da Verona no es imposible; y de all al prncipe Francesco Colonna erudito; un gran humanista, cuyo padre haba protegido el Alberti, as como el cardenal Prospero Colonna en la vecina villa di Zagarolo (antiguo Caesariolum). Entre la muerte de los Alberti en 1472 y publicacin de la poca de "Hypnerotomachia Poliphili" bien 27 aos! Es por lo tanto corregir la declaracin de grasa en el prefacio: el texto del Poliphilo, comprensibles gracias a las imgenes, era hurfano cuando vio la luz en Venecia; y se haba escondido, arriesgarse a caer a perder, por muchos aos. En el segundo plazo, con trabajos preliminares, el libro fue dedicado a Guidobaldo da Montefeltro. Tenga en cuenta que la Montefeltro se relaciona con la columna. En Roma haba acadmicos "hermanos"; ms all de presidido por Pomponio Leto, haba la Academia de Bessaroniana en que estudios griegos florecieron. Por lo que no es de extraar si Venecia fue inscriben el acrstico "confuso": "Poliam frater Franciscus Columna peramavit". El prncipe de Palestrina encant la sabidura divina; fue tanta teologa de experta que supo defenderse incluso ante un Tribunal de la Inquisicin, y el nombre de Alberti permanecido conocido slo a amigos silenciosas haba asistido a "Bautista". Un nombre que podra, si se conocen, plantean otro polveroni dentro de la Curia... Ser tan resuelto el Acertijo de las iniciales "b"? As como los relacionados con la historia del humanismo? Ahora ser ms fcil comprender el mensaje de los hombres en "el libro ms hermoso del renacimiento"? Un libro que, entre las otras composiciones alegricas, inspiradas en muchos jardines enla d una Europa humanista? Llegaron a ser-con sus heraldos de mensajes alegricos al pensamiento "Celestial"; la de los humanistas en busca de "prisca" enarratio theologica, don divino al hombre en el "paraso terrenal". "A la posteridad el juez!"

Filosficamente hablando, con la evidencia dada por las tradiciones religiosas consistentes desde el origen de la especie humana, aparece la fuente "no humanos" d una revelacin contenida simultneamente en varios pases y continentes ms lejanos. Una revelacin sobre el sentido metafsico del destino humano. Pero volviendo a la Polifilo, cuya identidad debe permanecer oculto en el momento histrico de la persecucin de quienes haban apoyado, incluso dentro de la iglesia, el "prisca", enarratio teolgico vamos a dejar todo el tema de "b" de la hiptesis como el autor inicial; un autor cuyo nombre era Battista; y eso fue el Bautista Alberti. Tanto las fechas proporcionadas por el texto, es el pensamiento del autor, su cultura nos lleva derecho a l. El mayor desafo de esta teora se encuentra entre algunos especialistas del Bautista. Los especialistas consideran el idioma del Poliphilo demasiado de claro cmo expresarse ". Sin embargo, precisamente en el genio de Alberti, en su deseo de obtener, por la lengua verncula, claridad y riqueza a ser un instrumento de progreso en todos los campos, incluyendo cientficos, encontramos el comienzo hacia las contribuciones de latinismos y grecismi que mucho peso el texto en cuestin, sino que tambin sirven hoy! Y aqu es que, si lo anterior nos lleva a la hiptesis de un Battista Alberti oculto bajo el seudnimo "Poliphilo" novello "Philodoxeos"un profundo conocedor de Alberti ruinas de Lazio y la Campania, conocimiento acadmico y teolgico de los ms altos prelados de la iglesia "iluminados" (pero eliminado prematuramente de la venenosa "podagra" contada por los que abogaba por una Curia manipulado para obtener el poder absoluto cultural ltemporal y espiritual,,)-a continuacin, tambin podemos entender el misterioso prestigio disfrutado por los famosos incunables: "Hypnerotomachia Poliphili", as como el peligro en que podran incurrir en "Amigos de Bautista", incluso despus de su muerte. Encima de todo autor presunto cuyo nombre empieza con "b" (Battista Alberti), tambin podemos ver las razones que hizo "Poliphilo" la inspiracin del misterio Mostrar ofrecieron jardines ocasionalmente italianos, luego francs, seguido por los europeos desde el castillo (Florencia). Este fue el primer jardn dijo "italiano"; enlace de las alegoras a las ideas de quienes, como Cosimo de Medici, pudieron conocer ese texto y aquellos que, como hijo de Stephen de Francesco Colonna, Seor de Palestrina, podra han sugerido, por la "Grotta degli Animali", el tema del mosaico "prenestino animales del Nilo".

El enigma entero de "europeos misterio jardines as se soluciona. Incluso el de Versalles-con Mazarin "Poliphilo" lector y tutor de Luis XIV-ofrece una iniciacin a los que puede seguir el rey se visten para la ocasin, por el Emperor romano como un homenaje a su admiracin por Augustus. Ahora Filomela tiene su venganza: can-gracias a "Bautista"-escuchar a los espritus divinos revivimos con concierto "Polia", "Divina Sabidura".

Nota (1) vase la poltica romana, nm. 2/1995, pgs. 105-107. (2) vase Les Jardins du Songe. Poliphile et la mstica de la Renaissance, Pars, 1986. (3) Cfr. g. puente, Leon Battista Alberti y escritor humanista, Londres 1981, p. 82. (4) L.B. Alberti, vulgares obras, vol. III, Bari 1973. * Nota del editor de esta reimpresin: las palabras indicadas no estn realmente en el Evangelio de Juan, que comienza con: "en el principio erat verbum...". El artculo original que nosotros slo hemos mas a los lectores de Episteme ha sido escrito por la princesa Kretzulesco, Emanuela Nota erudito del Renacimiento, autor de: Les Jardins du Songe-Poliphile et la mstica de la Renaissance, Pars, 1976, Premio Montyon de la Acadmie Franaise, 1977; Les Belles Lettres, Pars, 1986, 2 ed.ne revisado. Tambin: misterio jardn-smbolos, Enigmas desde la antigedad hasta el siglo XX, Ed. Silva, Parma, 1994; Le Jardin de l Itinraires Absolu la recherche du Savoir perdu-Au fil du Songe de Poliphile, prximamente. Silva, Parma. Este artculo fue publicado por primera vez en extremadamente interesante revista: poltica romana, revistas de la Asociacin de estudios tradicionales "Senatus", Roma, N 3, 1996, pp. 178-187, comisariada por Dr. Piero Fenili, que aqu mucho, junto con el autor, gracias.