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carovigno, no alla vendita del parco
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Lunedì 4 gennaio 2010

BRINDISI PROVINCIA I III

CAROVIGNO PRC CRITICO IN RELAZIONE ALLA VOLONTÀ DI ALIENARE L’EX PARCO PROVINCIALE E UN IMMOBILE A S. SABINA

«Siamo contrari alla vendita di quei due beni pubblici»
PASQUALE CAMPOSEO
l CAROVIGNO. In una lettera aperta - indirizzata al presidente della Regione, Nichi Vendola, all’assessore alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore e al presidente della 5° Commissione Regionale, Pietro Mita - il segretario cittadino del Circolo del partito di Rifondazione comunista - Sinistra europea di Carovigno, Vito Uggenti, interviene criticamente sulla questione relativa alla alienazione di beni immobili dell’Asl: «Apprendiamo - si legge nella nota - che, con delibera, la Giunta regionale ha approvato il primo report consegnato il 23 settembre scorso dall'Agenzia del territorio, in cui sono stati individuati ed inseriti terreni e fabbricati come il Parco (ex provinciale) ricadente in via Extramurale S. Sabina di Carovigno, nonchè altro bene immobilie ubicato nella Marina di Carovigno-Torre Santa Sabina, nei pressi dello Scoglio del Cavallo. Alla luce di quanto ci è dato sapere, il Circolo esprime tutta la propria contrarietà all’alienazione e vendita di tali beni pubblici comuni. I beni dell'Asl, ricadenti nel territorio di Carovigno, non possono essere alienati per ripianare i debiti sanitari. Contro eventuale tale scelta di dismissione di un bene pubblico faremo le barricate perchè trattasi di beni immobili comuni appartenenti alla comunità carovignese». «Soprattutto il Parco (ex provinciale) ubicato in via Extramurale a Santa Sabina continua Uggenti - è divenuto negli anni il polmone verde dell'intera città oltre che rappresentare un frequentatissimo ritrovo per attività ludiche, sportive e culturali. Anche l'area marina di Torre Santa Sabina (Scoglio del Cavallo) rappresenta un sentito punto di riferimento sociale e culturale di tantissimi giovani. Pertanto, ad avviso del Circolo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea di Carovigno, tali beni non possono essere alienati a privati e consegnati alla speculazione con l'avvio della procedura di cartolarizzazione di dismissione dei beni immobili non strumentali dell'Asl di Brindisi. L'alienazione dei beni immobili menzionati va bloccata per salvaguardare l'interesse pubblico di tale patrimonio e quindi i suddetti beni sono per noi beni inalienabili». «Ci auguriamo - si esprime ancora nella nota - di sbagliarci nell'aver individuato i beni immobili che la Regione vorrebbe alienare, ma ne dubitiamo. Una Giunta Regionale, allora, che si dice di Centrosinistra o di Sinistra, non può consentire ciò, neppure se ha bisogno di liquidità per ripianare i debiti della sanità. Facciamo, quindi, appello affinchè da tale elenco e dalla procedura di cartolarizzazione dei beni immobili citati, possano essere esclusi quelli ricadenti nel territorio di Carovigno. Quanto sta accadendo su questa vicenda è per noi inaccettabile. Daremo battaglia contro la privatizzazione dei nostri beni comuni». «Intanto - conclude - facciamo appello alla mobilitazione cittadina contro la vendita di tali beni comuni, anche perchè siamo convinti che il Parco (ex provinciale) di Carovigno, che si vuole alienare, non è da meno rispetto al Cesare Braico di Brindisi». [p. camp.]

CAROVIGNO Proteste per le scelte della Regione [foto Gioia]

FRANCAVILLA L’INIZIATIVA È STATA CURATA DALLA SCUOLA «SAN FRANCESCO D’ASSISI»

le altre notizie
FRANCAVILLA FONTANA

I paesaggi del Medioevo in un calendario didattico
l FRANCAVILLA. Il Medioevo in un calendario. L’iniziativa è della scuola “San Francesco d’Assisi” che, grazie ad un progetto di laboratorio storico, ha realizzato un magico viaggio nella civiltà medievale. Per ogni mese, sotto una lunetta dedicata ai segni zodiacali, sono illustrati luminosi paesaggi in cui le figure nobiliari si occupano di svaghi cortesi e i contadini eseguono le attività agricole stagionali, mentre in lontananza svettano le guglie di una residenza o un castello del duca di Berry . Le miniature dei mesi possiedono una incredibile freschezza narrativa e costituiscono uno straordinario documento per comprendere la vita, il costume, gli orientamenti del gusto dell’epoca. «Il tempo - si legge nell’introduzione - è la dimensione in cui si concepisce il trascorrere degli eventi. La complessità del concetto è da sempre oggetto di studi filosofici e scientifici. Nel Medioevo il sole imprime al tempo il suo ritmo, con una alternanza giorno-notte; un tempo lungo con il ritorno delle stagioni. Questa successione immutabile e perfetta appartiene a Dio, dunque alla sua Chiesa. Le feste liturgiche costellano i grandi avvenimenti astronomici di un anno, le preghiere seguono il ritmo del giorno e della notte e le campane della densa rete

CALENDARIO L’opera realizzata dagli alunni

di chiese che copre l’occidente segnalano ai fedeli le principali suddivisioni della giornata tra i due Angelus». Il ciclo dell’anno è quello stesso del calendario liturgico, i cui tempi salienti sono l’Avvento e la Quaresima e le feste principali sono il Natale, la Pasqua, l’Ascensione, la Pentecoste e Ognissanti. L’uomo del Medioevo ha del tempo solo l’esperienza concreta. La riflessione intellettuale, i calcoli precisi sono riservati a un piccolo numero di chierici. Tutti gli altri conoscono solo l’alternanza dei giorni e delle notti, dell’inverno e dell’estate. Il tempo è il tempo della natura, scandito dai lavori agricoli. Tra il XII e il XV secolo furono prodotti molti calendari che presentavano in cicli di mesi il tempo ozioso dei cortigiani e i tempi di lavoro dei contadini. Tra questi, il calendario francese commissionato dal duca di Berry nel XV secolo e conservato nel Museè Condè di Chantilly . [l. ruggiero]

Democratici per Vendola oggi la convocazione
n E’ prevista per questa sera (ore 18,30, presso il teatro Imperiali) la convocazione del gruppo spontaneo “Democratici per Vendola” di Francavilla, a sostegno della candidatura dell’attuale governatore della Puglia. L’incontro, oltre a fare il punto della situazione a livello politico locale raccogliendo idee e proposte di quanti prenderanno parte, andrà ad approfondire tematiche presenti nella frattura politica nel centrosinistra francavillese, già emerse lo scorso anno, quando lo stesso centrosinistra, a livello locale, propose due candidature diverse a sindaco: quella di Tommaso Resta, per il Pd, e quella di Mario Filomeno per i “Democratici per la Costituzione”, Comunisti italiani, Rifondazione comunista e Italia dei Valori. La stessa frattura ora si ripresenta, sotto forma diversa, a livello regionale. E il gruppo “Democratici per Vendola” ora chiama a raccolta i suoi sostenitori dell’allora candidato sindaco Mario Filomeno per raccogliere proposte e capire cosa è cambiato nel popolo del centrosinistra francavillese a quasi un anno dalle elezioni amministrative. E, soprattutto, in vista delle elezioni regionali del marzo 2010, con quale modalità e interventi “diretti e indiretti” politici si dovrà appoggiare la candidatura alla presidenza regionale di Nichi Vendola.

ERCHIE RESTA ATTUALE IL PROBLEMA DELLA SICUREZZA

MESAGNE RIVENDICATE DIVERSE INIZIATIVE ANDATE FELICEMENTE IN PORTO

Strade provinciali Centrodestra, la politica del fare ancora tante a rischio a vantaggio dei cittadini elettori
l ERCHIE. Il grave incidente avvenuto qualche giorno fa sulla provinciale Erchie–San Cosimo di Oria ripropone in tutta la sua gravità il problema sulla sicurezza delle nostre strade provinciali. Proprio di questa strada ce n’eravamo occupati non molto tempo fa, evidenziandone il rischio derivante dalla presenza di tante curve, alcune pericolose a tal punto da indurre alcuni anni fa l’Amministrazione provinciale (attraverso l’allora assessore alla Viabilità) ad eliminare le più insidiose (al riguardo, ci fu anche la presa d’atto da parte del Consiglio comunale di Erchie). Di tempo n’è trascorso ed il problema è rimasto irrisolto! Ma quando parliamo di strade non sicure, non va dimenticata la Erchie-Torre Santa Susanna dove la caotica concentrazione urbanistica e l’elevata densità di traffico rendono questo tratto di strada pericolosissimo e già tristemente famoso per i numerosi incidenti, anche mortali. E se di sicurezza vogliamo continuare a parlare non possiamo continuare ad ignorare tutti quei pali ad illuminazione fotovoltaica disseminati per tutto il territorio provinciale nei punti più pericolosi, installati da una passata Amministrazione. Va pure ricordato che per installare quei pali (saranno centinaia) è stato usato denaro pubblico e non si capisce la ragione per la quale devono continuare ad essere oscurati e lasciati lì ad arrugginire. Allora se veramente quello che si afferma in campagna elettorale corrisponde a verità (e non è solo un modo per... ingannare il cittadino), quando si è detto di voler rendere sicure le strade provinciali, allora perché non iniziare a far funzionare quei pali fotovoltaici che con la loro illuminazione sicuramente contribuirebbero a rendere più sicure le strade provinciali? [a. margheriti] l MESAGNE. «Stabilizzare i lavoratori precari»? Fatto! «Impegni concreti per la legalità e la sicurezza»? Fatto! «Progetti finanziati»? Fatto! E’ cominciata la campagna elettorale del centrodestra – PdL, Mesagne Incalza, Nuovo Psi, La Puglia prima di tutto -, il quale sfodera una serie di rivendicazioni destinate ai cittadini elettori. L’elenco costituisce una sorta di “libro bianco” delle realizzazioni… postume, perché raccolte dopo la caduta anticipata del governo Incalza. Secondo il centrodestra, «è il risultato della politica del fare», contro «l’irresponsabilità delle forze politiche del centrosinistra». Infatti: «Avevamo previsto la stabilizzazione dei lavoratori precari del servizio di “Raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani e della differenziata”, dando indirizzo agli uffici di predisporre la gara per l’esternalizzazione del servizio e prevedendo nel capitolato di appalto la stabilizzazione di lsu, co.co.co. e dei lavoratori con contratto a tempo determinato. Il 1° gennaio 2010, 38 lavoratori precari sono stati assunti a tempo indeterminato presso le ditte vincitrici della gara. La coalizione del centrodestra ha dimostrato di essere capace di risolvere un problema riveniente dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra e lasciato in eredità alla Giunta Incalza». Ancora: «La città sarà videosorvegliata. Il progetto, redatto dall’Amministrazione Incalza, è stato approvato dal Ministero degli Interni per un importo di 340mila euro e prevederà, inizialmente, il controllo di due zone della città. La prima area è quella della villa comunale con relative pertinenze e adiacenze. La seconda è quella relativa alla zona industriale. Sarà poi interessato il centro storico e le vie d’ingresso al paese». E infine: «La Giunta Incalza ha ottenuto il finanziamento nell’ambito dell’Area Vasta brindisina, per la realizzazione di interventi infrastrutturali finalizzati alla razionalizzazione delle opere di smaltimento delle acque meteoriche sul territorio urbano ed extraurbano a nord-ovest dell’abitato del nostro Comune per scongiurare ulteriori allagamenti a Mesagne. Per la cospicua cifra di un milione e 870mila euro». La conclusione è inevitabile: «Avevamo visto bene quando abbiamo accusato l’opposizione di aver scelto il commissariamento di Mesagne in quanto “lor signori” con tale scelta hanno dimostrato il timore che con il passar dei mesi si sarebbe evidenziata la bontà progettuale dell’Amministrazione di centrodestra». [g. florio]

Il «libro bianco» delle realizzazioni... postume, raccolte dopo la caduta del governo Incalza

Ripartizione AA.GG. - Sezione Appalti ESTRATTO AVVISO DI GARA Procedura aperta per l’affidamento dell’appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori del nuovo raccordo ferroviario industriale e portuale tra la zona industriale e la Stazione di Tuturano. L’importo complessivo dell’appalto è di Euro 21.758.219,87 oltre Iva, di cui: Euro 20.786.256,16 per l’esecuzione dei lavori a corpo; Euro 805.963,71 per oneri per la sicurezza; Euro 166.000,00 quale corrispettivo per la redazione del progetto esecutivo. Il bando di gara è stato inviato in data 21/12/2009 alla Gazzetta Ufficiale della U.E. ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il bando ed il disciplinare di gara si possono ritirare presso la Segreteria Generale - Ufficio Appalti e sono stati pubblicati sul sito internet www.comune.brindisi.it. Il termine di presentazione delle offerte è fissato entro le ore 13,00 del 19/2/2010. IL DIRIGENTE AA.GG.-CONTRATTI (Dott. Costantino Del Citerna)

COMUNE DI BRINDISI

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