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La Fisica Delle Abduction

La Fisica Delle Abduction

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Published by: helena.fiocco on Jan 26, 2011
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A questo punto non resta che comprendere dove stia la differenza tra considerare
l’Universo come locale, cioè assoggettato alle leggi della relatività generale, per la quale
non si potrebbe trasmettere un’informazione da un luogo all’altro dell’Universo stesso
superando la velocità della luce, e pensare, invece, che l’Universo sia un ologramma non
reale, quindi virtuale, dove la velocità non esiste poiché non esistono né spazio né tempo.
In quest’ultimo caso la velocità di trasferimento dei dati da un punto dell’Universo all’altro
dovrebbe risultare infinita, come afferma la fisica di Bohm.
Ebbene, secondo me non esiste alcun contrasto tra le due teorie, ma semplicemente un
differente punto di osservazione: l’osservatore, infatti, non sarebbe l’uomo, ma una parte
di lui. Nell’uomo ci sono due tipi di strumenti per l’osservazione, che sono il lobo destro e
quello sinistro del cervello. Mentre il sinistro dà ragione ad Einstein, il destro dà ragione a
Bohm. Ma com’è possibile?
Pribram, abbiamo visto, sostiene che il nostro cervello è un lettore di ologrammi. Il nostro
cervello non ha niente a che fare con la nostra mente e su questo punto ormai si è fatta
chiarezza. Il cervello appartiene al corpo umano ed è solo un pezzo di materia senza
volontà, invece la mente possiede volontà e trascendenza, sotto forma di una componente
coscenziale attiva.
Il nostro cervello è fornito di due lettori, due testine che leggono il CD (od il DVD) della
realtà: il lobo sinistro legge i dati in sequenza, credendo che gli eventi scaturiscano
nell’istante in cui vengono letti, mentre invece sono già tutti stampati sul disco.
Il lobo destro legge tutti i dati contemporaneamente, in parallelo.
Ci si deve chiedere come sia fatto questo strano DVD e la risposta è già stata fornita: il
DVD che si sta leggendo è una sfera fatta di tanti colori, o meglio una sfera di sfere,
composta da un’infinità di Rotoni di Planck. Mentre la virtualità, cioè il lobo sinistro, legge
in sequenza gli avvenimenti, uno dopo l’altro, proprio come si farebbe con un DVD, il lobo
destro legge gli eventi partendo dal centro del Rotone stesso, dalla Coscienza, ed
effettuando una lettura sferica concentrica dei dati.
In un caso abbiamo un lettore rotazionale (corrispondente ad un operatore matematico di
rotazione) mentre, nell’altro, un lettore radiale (corrispondente ad un operatore matematico
di divergenza). Il flusso delle informazioni seguirebbe due cammini differenti, partendo
sempre dal centro del Rotone, per leggere tutte le informazioni, cioè le immagini, come su
di un telo da proiezione cinematografica, ma lo fa o espandendosi radialmente in tutte le
direzioni in modo istantaneo, oppure percorrendo un arco sulla superficie interna del
Rotone stesso.

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