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La Fisica Delle Abduction

La Fisica Delle Abduction

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Published by: helena.fiocco on Jan 26, 2011
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La velocità con cui viene letta angolarmente l’informazione è fornita dalla formula della
velocità angolare V = ωωωωR dove ωωωω rappresenta la frequenza angolare ed R il raggio di
Planck. Per quanto detto in precedenza, se assumiamo che V sia uguale a c, avremo:

c = (Ghωωωω2

/2ππππc3

)1/2

Esplicitando ωωωω si ottiene:

ωωωω = (c5

2ππππ/Gh)1/2

= 1/tp

Siccome quello di Planck è il tempo più piccolo misurabile, si deve dedurre che la velocità
massima a cui il lettore “lobo sinistro” legge le informazioni è la velocità della luce c.
Questo fatto risulta in accordo perfetto con la percezione dell’Universo di Einstein,
secondo la quale la velocità della luce non si può superare e significa che, anche se il
raggio lettore dei singoli rotoni (la testina di lettura. N. d. A.) fosse fermo ed i rotoni
ruotassero su se stessi imitando proprio il modello del DVD, la loro velocità periferica
massima sarebbe c. Nel nostro caso i lettori sono tre, disposti a novanta gradi l’uno
rispetto all’altro, e sono rappresentati dai lettori dello spazio, del tempo e dell’energia,
rappresentati dai tre assi cartesiani S, T, E delle illustrazioni precedenti.

Dunque la velocità massima per andare da Roma a Milano, ovvero la velocità con cui il
lettore di ologrammi situato nel lobo sinistro del nostro cervello è in grado di spostarsi, non
può essere superiore alla velocità della luce ed il lettore legge un punto alla volta a partire
da Roma fino a Milano. Qualsiasi tipo di spostamento, sia sull’asse dell’energia, sia su
qello dello spazio sia su quello del tempo, non potrà che avvenire ad una velocità
massima pari da c. Roma e Milano rappresentano due immagini quantizzate della Realtà
Virtuale, corrispondenti, a loro volta, a due precisi colori nella sfera dei colori.
Non a caso la massima velocità che potremmo immaginare per passare da un punto ad un
altro della griglia olografica (la visione spalmata della virtualità. N. d. A.), sarebbe il
rapporto tra lo spazio di Planck ed il tempo di Planck:

lp/ tp = (Gh/2ππππc3

)1/2

/(Gh/2ππππc5

)1/2

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