P. 1
La Fisica Delle Abduction

La Fisica Delle Abduction

|Views: 37|Likes:
Publicado porhelena.fiocco

More info:

Categories:Types, Research, Science
Published by: helena.fiocco on Jan 26, 2011
Direitos Autorais:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

07/07/2013

pdf

text

original

Questa domanda senza consistenza ha una risposta banale: qualsiasi distanza si
adottasse tra due eventi quantizzati sarebbe graficamente valida, perchè tra un evento e
l’altro non ci sarebbe la possibilità di definire un bel nulla. Questo, in termini matematici,
vuole dire una sola cosa, che gli eventi sono tutti nello stesso punto: non esiste altra
possibilità se non collocarli tutti nello stesso punto.
In altre parole “spalmare” questi punti su di una superficie piana è solo un trucco che serve
alla mente per renderli distinti e visibili contemporaneamente come eventi differenti, e non
come lo stesso evento. Infatti la mente, se si collocano tante cose nel medesimo spazio
tridimensionale, ritiene che esista una cosa sola, e non tante sovrapposte. Se disegnare
diversi gli eventi affiancati lungo gli assi dello spazio e del tempo garantisce una miglior
comprensione della differenziazione degli accadimenti, collocarli l’uno sovrapposto all’altro
fornisce l’idea che Bohm ha dell’Universo non locale, dove tutto sta in un unico punto.
La teoria delle Superstringhe richiede almeno 10 dimensioni: le equazioni che descrivono
la teoria delle Superstringhe, per connettere la relatività generale con la meccanica

9

quantistica, per spiegare la natura delle particelle, per unificare le forze e così via, hanno
bisogno di utilizzare dimensioni addizionali
rispetto alle classiche quattro (tre spaziali ed
una temporale). Queste dimensioni, secondo
i teorici delle stringhe, sono completamente
avvolte nello spazio increspato in precedenza
descritto da Kaluza e Klein. Gli scienziati si
stanno ora rendendo conto che una
posizione della la fisica quantistica è di
ritenere che l'Universo sia congelato e che
esistano tre grandi singolarità, coincidenti
con spazio, tempo ed energia, dotate di
dimensioni inusuali, le quali possono
contenere altre dimensioni includenti interi
Iperspazi ed Universi. Un discorso piuttosto complesso che, vedremo, non è necessario
per spiegare cosa accade in realtà senza aver bisogno di nessuno dei calcoli a cui
ricorrono i fisici moderni. Mentre Bohm studia la fisica dell’Universo Olografico, Aspect
conferma la possibilità che Bohm abbia ragione, scoprendo che ciascuno di due fotoni
completamente disgiunti l’uno dall’altro, a milioni di anni luce di distanza, sa esattamente
cosa accada all’altro. Ciò ha una sola spiegazione: l’Universo non è locale ed i due fotoni
in realtà coesistono nello stesso luogo di punti. Pribram, neurofisiologo, sostiene, poi, che
il nostro cervello è un lettore di ologrammi il quale percepisce l’Universo in tre dimensioni,
con le leggi fisiche che governano la fisica dell’ologramma: il gioco è fatto.

David Bohm

Alain Aspect

Karl Pribram

You're Reading a Free Preview

Descarregar
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->