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A G D G A D U Massoneria Universale Gran LoGGia Madre CAMEA di Rito ScozzeSe Antico ed AccettAto

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Rispmi Fratelli e Sorelle, Fratelli Onorari, visitatori e delegazioni estere che ci onorate con la vostra partecipazione, MMVV, Presidenti di Triangolo, Dignitari Elettmi, Potmi Fratelli che sedete allOriente, Fratelli tutti che adornate le Colonne nei vostri Gradi e nelle vostre dignit, pace e serenit a tutti voi. Rispmi Fratelli vi ringrazio ancora per la fiducia che avete posto in me mettendomi alla guida del Governo dellOrdine, tale incarico lo ho accolto con amore e servizio verso la nostra Obbedienza, spero quindi di non deludervi e di lavorare in sinergia con tutti voi per creare le condizioni necessarie per dare alla CAMEA 1958 ed alla Massoneria italiana, serenit, dignit, cultura, punto di dialogo e non di scontro . Fratelli, la CAMEA si manifesta nello scenario massonico Italiano il 23 maggio 1958 per volere del Venmo e Potmo Sovrano Aldo Vitale 33 componente del Sacro Convento Massonico di Washington DC - U.S.A. con lintenzione di creare le condizioni di dialogo e di unione tra le famiglie massoniche italiane. Tale buona intenzione svanita a causa dei soliti egoismi umani. A testimonianza della buona laboriosit della CAMEA sono rimaste le opere umanitarie in Italia, in Brasile ed in Somalia. Nel 1982 per vicende note, al solito negative, ed il coinvolgimento se pur minoritario di massoni in vicende poco trasparenti, il Fratello Aldo Vitale ha ritenuto che il progetto ideato negli anni precedenti, non era, almeno per quel periodo, attuabile. In accordo con i Fratelli dellObbedienza fu presa la decisione di porsi in un articolato silenzio. Dopo circa 20 anni, stimolato da validi e volenterosi Fratelli tra questi lattuale Venmo Potmo Sovrano Roberto Luongo 33 il 20 settembre 2003 nel Sommo Oriente di Alessandria alla presenza di numerose delegazioni estere, una nutrita partecipazione di fratelli Cameini e di altre

obbedienze italiane, nelle forme e nei modi rituali noti al RSAA il Venmo e Potmo Fratello Aldo Vitale 33 rialza le colonne della CAMEA Con mia soddisfazione sono stato testimone oculare di tale evento. Fratelli credo che la CAMEA ha ancora uomini validi e guide sicure per continuare il cammino precedentemente interrotto. Deve ritornare ad essere punto di dialogo con le varie Obbedienze massoniche nel progetto di perfetta unione; Deve allontanare pregiudizi, divisioni e protagonismi che mortificano la Massoneria Italiana dando limmagine del grande niente. Credo che i tempi sono maturi per creare un clima di fiducia e di dialogo con le potenze Massoniche Italiane, e con le componenti cattoliche e laiche che credono nei valori e nei principi di libert, uguaglianza e fratellanza per costruire una societ migliore, creare un clima di fiducia e certezza nelle istituzioni e invertire il clima di sfiducia critica e ingiuriosa che stiamo vivendo, con una nuova tendenza positiva e costruttiva . Per rianimare questa storica e prestigiosa tradizione occorre selezionare i nostri Fratelli con cura riscontrando in loro eccelse qualit. A mio modesto parere nella quantit non ci pu essere qualit, riflettiamo su questo punto, fedeli ai nostri Statuti di Napoli del 1820. Ricordo che la propagazione dellOrdine il pi importante dei lavori Massonici, lammissione di un profano nellordine medesimo, il lavoro pi pericoloso, vedi art. 357. Recuperiamo la tradizione iniziatica operativa nelle Officine unica palestra di formazione spirituale e intellettuale di un ricercatore di luce. Ridiamo alla Massoneria forza e vigore certi di quegli ideali che lhanno sempre distinta. Per dare forza a un istituzione occorre una base solida, e la base in questo caso sono le Officine. Questultime sono composte da uomini, la pi preziosa delle risorse, unico elemento in grado di ridare alla CAMEA ed alla Massoneria Italiana dignit e prestigio. In questo particolare momento storico e negativo se massoni, laici, uomini di cultura, intellettuali si rassegnano e non si adoperano a invertire queste tendenze opportunistiche egoistiche fine a se stesse tutto sar perduto. Frenare il lassismo, la rassegnazione che sta divorando le nuove generazioni, risvegliare i valori tracciati dai nostri predecessori con dignit e spirito costruttivo, questo il nostro obiettivo.

fuori ogni dubbio che i nostri giorni sono profondamente diversi da quelli passati. Tanti sono stati gli eventi che hanno modificato il vivere quotidiano delle persone. Il tutto negli ultimi anni sembra ruotare attorno alla volont di riportare ci di cui luomo si liberato incoscientemente migliaia di anni fa, ovvero la libert. Riflettiamo per un attimo alle parole dei potenti del Mondo: ogni loro sermone pubblico, ogni azione volta a riportare libert. B, non si capisce da cosa e da chi ci si deve liberare. A mio avviso si tratta solo di pseudo-libert e viscida propaganda per le masse. Perdonate laccostamento, ma considero ben altra cosa lessere liberi. Ragion per cui credo che la Massoneria debba riprendere il percorso racchiuso nel suo carattere iniziatico. Cooperiamo affinch ci possa avvenire per le nostre generazioni future, altrimenti avranno ben poco di positivo da osservare come esempio. Un Triplice Fraterno Abbraccio Sommo Zenit di Roma, quarto giorno del quarto mese 6011 di VL 04/06/2011 EV

Giuseppe Siciliano 33
Sermo e Potmo Gran Maestro della Gran Loggia Madre