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ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO 24.10.

2012

Il matrimonio civile era anche finalizzato alla procrezione di figli. (=filius familiae). Una famiglia legittima si poteva definire tale in quanto fosse composta da due persone di sesso diverso entrambe cittadine romane. Un figlio di una famiglia unita in matrimonio legittimo cittadino. Nel diritto romano ,il figlio restava sottoposto alla potestas del padre fino a che non fosse defunto. Poteva darsi che succedesse un 'altra cosa che rompeva il vincolo potestativo del padre con il figlio e conseguentenmente a tale rottura il figlio sarebbe diventato sui iuris prima della morte del padre . L' emancipazione nasce a Roma ed era una atto compiuto in due fasi diverse : Nella prima bisognava applicare (=sul piano fittizio) una norma delle 12 Tavole. La norma diceva : se il padre avr venduto il figlio 3 volte, il figlio sar libero dal padre. Se lo pu vendere 3 volte significa che lo pu riavere indietro 2. La vendita non di una cosa ,con un trasferimento di propriet. Il figlio non propriet del padre ma sotto la sua potestas. Il padre poteva avere la necessit di vendere il figlio dietro ad una somma di denaro . Ad es. il padre aveva bisogno di soldi e lo vendeva per un periodo di tempo. Nell 'eta arcaica la schaivit non era molto sviluppata. La situazione in cui cade il figlio una situazione simile a quella dello schiavo ma non quella dello schiavo. una situazione chiamata causa mancipii. Il figlio pu essere manomesso allo stesso modo di uno schiavo. La vendita del figlio non una vendita vera e propria ma il trasferimento del figlio come forza -lavoro da un gruppo familiare ad un altro. Quando poi la necessit che ha spinto il trasferimento del figlio da una famiglia all'altra venuta meno ,il soggetto che ha acquistato il figlio, lo manomette. Quando il figlio viene manomesso, non torna completamente libero, perch torna sotto la potest del padre. Ad un certo momento l 'opinione pubblica ritenette intollerabili i trasferimenti dei figli. La norma delle 12 Tavole sanzion questo disvalore introducendo una regola : il padre pu vendere il figlio pi di 2 volte; se lo vende 3 volte perde la potest. La norma punitiva (=verso il padre) ma viene applicata in un modo diverso. Cosa deve succedere perch il figlio si emancipi dal padre e possa diventare sui iuris? Bisogna rompere il vincolo potestativo che lo lega al padre. Il padre si mette d'accordo con una persona e compie i 3 negozi di trasferimento mediante mancipatio. Dopo il primo e dopo il secondo atto di mancipatio, il soggetto che riceve il figlio, lo manomette ,facendolo tornare sotto la potest del padre ,il quale ,nuovamente mancipa il figlio al figurante ,il quale di nuovo lo manomentte. A questo punto il padre vende per la 3 volta il figlio .Alla terza vendita il padre perde la potestas sul figlio. Se per la 3 volta l 'amico del padre manomettesse il figlio avrebbe creato una situazione particolare parificata al patrone e al liberto : il non pi figlio sarebbe diventato liberto emancipato. Il figurante invece di manomettere il figlio ,faceva a sua volta una mancipatio al padre ,mettendo in una posizione di un soggetto libero in causa mancipii il figlio, che non aveva pi un rapporto con il padre.(=rapporto di estraneit). Il padre lo manometteva creando un rapporto di subordinazione era ci che si voleva perch il figlio emancipato doveva avere ancora dei rapporti con il padre. Veniva rotto il vincolo potestativo padre figlio. Si poteva creare cos un sui iuris prima della dipartita del capostipite. Normalmente la condizione di sui iuris si acquistava soltanto con la morte del pater familias. Quando c'era la successione senza testamento normalmente al padre succedevano i figli . Se ci fosse stato un nonno che aveva dei figli, il primo dei quali aveva un figlio e il secondo due figli, alla morte del padre di quello che aveva 2 figli e a quella del capostipite ,3 soggetti sarebbero diventati sui iuris.Il figlio rimasto e i due nipoti. Per il patrimonio sarebbe stato diviso in 2 parti: una parte andava al figlio, l'altra andava ai 2 nipoti (=hanno una quota unica e non due perch rappresentano il padre che morto--> tecnica chiamata rappresentaizone: i nipoti rappresentano il padre che morto). Come poteva essere creata una filiazione senza la nascita di un figlio naturale? C'era la possibilit di avere un figlio legittimo mediante un apposito negozio che oggi si chiama adozione. C'erano due forme diverse di adozione : una in senso proprio(= quando veniva adottato un figlio di famiglia) e una che si chiamava adrogatio (= si aveva quando veniva adottato un pater familias). L 'adrogatio nasce con la nascita di Roma. L'adrogatio si svolgeva di fronte al popolo riunito nei comizi che erano presieduti da un pontefice.* Il comizio il popolo riunito in assemblea diviso nelle varie suddivisioni proprie di quell'assemblea. Nell'et arcaica troviamo il comizio curiato che si chiamava cosi perch il popolo veniva riunito nelle divisioni di questa assemblea che si chiamavano curie. Il popolo,che votava per curie ,era diviso in 30 curie ognuna delle quali possedeva un voto. Ad un certo punto si affianca a questa assemblea il comizio centuriato. Si chiama cos perch il popolo si riuniva in questo comizio secondo le suddivisioni dell esercito . Il popolo veniva diviso in 5 classi di censo. All 'interno di ogni classe i cittadini venivano divisi in centurie. Ogni centuria aveva sempre un voto. Non tutte le classi avevano lo stesso numero di centurie. La prima classe e la seconda avevano un numero elevato di centurie. Per prime votavano le 16 centurie di cavalieri.(=dovevano pagarsi il cavallo e un armamento pesante). 96 centurie erano della prima classe a cui appartenevano i cittadini con il censo superiore a 100.000 assi. La seconda classe era composta da cittadini di ceto superiore abbastanza rilevante. Le altre classi un ceto inferiore. Cicerone dice che questo ordinamento centuriato era stato costruito con sapienza tan' che la prima e la seconda classe ottenevano sempre la maggioranza la terza classe non andava mai a votare. * Prima della convocazione il pontefice doveva avere fatto una stuttoria per controllare che non ci fossero frodi ai creditori di colui che doveva essere adrogato. Una volta che il pontefice si era convinto che andava tutto bene

veniva convocato il comizio curiato(=poteva essere convocato 2 volte all'anno : il 24 marzo e il 24 maggio). Il pontefice faceva una rogatio chiedeva formalmente ai 2 soggetti l'adrogante(=colui che adroga) e l 'adroganto se volevano compiere l'adrogatio. Le parti acconsentivano. C'era una seconda rogatio. Il potefice si rivolgeva al popolo e gli chiedeva se ordinava che un pater si facesse adrogare da un altro pater. Il popolo rispondeva : io lo voglio. A quel punto l'adrogatio era compiuta. L'adrogatio veniva costituita mediante una lex, un atto pubblico, una legge comiziale. In due giorni dell'anno si poteva fare testamento. Il testamento arcaico si faceva davanti al popolo riunito in comizi. Il comizio curiato , convocato per il testamento, non aveva la stessa funzione che aveva nell'adrogatio. La successione era prevalentemente senza testamento. Il testamento veniva fatto perch qualcuno voleva fare erede un estraneo e non un familiare. Nell'adrogatio si aveva la nomina di un erede estraneo. Per questo si chiedeva un pater familias. La conseguenza dell'adrogatio era che tutto il complesso delle situazioni soggettive che fino ad allora erano nel possesso dell'adrogato dopo l'adrogatio passavano nel possesso dell'adrogante. L'adrogatio si poteva fare solo a Roma perch solo a Roma si riunivano i comizi curiati. Soltato un pater poteva adrogare e soltanto un pater poteva essere adrogato. Una donna non avrebbe potuto adrogare perch i comizi erano aperti solo ai maschi. Cominciano dei problemi perch se un soggetto avesse voluto adrogare in Italia non avrebbe potuto farlo . Gli imperatori cominciano a fare l'adrogatio mediante il rescritto. Questa adrogatio prende il nome di : adrogatio per rescriptum principi. Marco Aurelio avvicna le richieste delle donne a certe condizioni : la donna doveva essere vedova e senza figli. L'adozione (=un figlio di famiglia rompe il proprio vincolo potestativo con il padre e ne nasce uno diverso con un altro soggetto) si faceva in 2 fasi: la prima consisteva nella rottura del vincolo potestativo del padre(=si faceva nello stesso modo dell'emancipazione nella terza vendita il secondo soggetto ,ossia il padre adottivo, remancipa il figlio. Le due parti con il figlio andavano insieme davanti al magistrato perch si faceva un finto processo di filiazione. Quello che doveva diventare il padre adottivo insieme alla controparte e al figlio che doveva essere adottato andavano dal magistrato e iniziavano un finto processo di filiazione in cui il soggetto che doveva diventare padre adottivo diceva: io affermo che costui,rivolto al figlio, mio figlio.Il padre naturale taceva e il magistrato aggiudicava il figlio al padre adottivo.