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PENSIAMOCI SU

I bambini doggi sembra sappiano tante cose, e le sanno, ma sotto il bambino tecnologico c quello eterno che non pu vivere senza laffetto e lamore di qualcuno (Mario Lodi, maestro). Un sorriso fa fare il doppio di strada di un brontolio (Baden Powell, fondatore dello scautismo). Saper parlare un dono di molti. Saper tacere saggezza di pochi. Saper ascoltare generosit di pochissimi (Nino Salvaneschi, scrittore). La cosa pi importante che un uomo possa fare per i suoi figli amare la loro madre (Winston Churchill, uomo politico inglese). Quando gli uomini smettono di dire cose belle, smettono anche di pensarle (Oscar Wilde, scrittore inglese). I genitori troppo morbidi sono quelli che fanno le peggiori ingiustizie ai figli (Gaspare BarbielliniAmidei, scrittore). Tutte le volte che fate al figlio una cosa che lui pu fare da solo, gli rubate un pezzo di vita (Jean Piaget, psicologo svizzero).

Foglio informativo parrocchiale ad uscita settimanale. Ciclostilato in proprio ad uso interno. ANNO B Trovi Campane on line sul blog dellOratorio: oratoriobrenta.blogspot.it

Prima lettura (Dal primo libro dei Re 17,10-16) ELIA, LA VEDOVA E IL FIGLIO DI LEI Salmo responsoriale (Dal salmo 145) LODA IL SIGNORE, ANIMA MIA Seconda lettura (Dalla lettera agli Ebrei 9,24-28) PER ANNULLARE IL PECCATO ... VANGELO (Marco l2,38-44) UNA VEDOVA POVERA In quel tempo, Ges [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna pi severa. Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gett due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a s i suoi discepoli, disse loro: In verit io vi dico: questa vedova, cos povera, ha gettato nel tesoro pi di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere.

I figli ci guardano quando predichiamo acqua e poi beviamo vino. I figli ci guardano quando diciamo di essere pacifisti e poi, per una stupidaggine, litighiamo con il vicino. I figli ci guardano quando diciamo di amare la loro madre e poi ci sentono urlare perch la bistecca dura. I figli ci guardano quando compriamo le riviste ecologiche e poi gettiamo a terra il pacchetto di sigarette vuoto. I figli ci guardano quando esaltiamo la sincerit e poi ci vendiamo per la carriera. I figli ci guardano andare in chiesa la domenicae poi ci sentono bestemmiare il luned. I figli ci guardano quando diciamo che nella vita conta solo lamore e poi viviamo per il sesso e il denaro. Teniamo presente lo sguardo muto dei figli, il loro muto giudizio: ci pu risparmiare tante nefandezze!
Da Il Bollettino Salesiano

San Marco stralcia qualche espressione particolarmente lampeggiante dallinsegnamen to di Ges alla folla: Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti...: una messa in guardia a non imitare la condotta vanagloriosa (amano passeggiare in lunghe vesti), la sete di riconoscimento (ricevere saluti nelle piazze), lambizione (avere i primi seggi nelle sinagoghe), lorgo glio (avere i primi posti nei banchetti). Ges smaschera la falsa religiosit degli scribi: ostentano lunghe preghiere e intanto approfittano della situazione di disagio delle vedove per arricchirsi (divorano le case): il giudizio di Dio su loro sar severo; riceveranno una condanna pi grave. Ges, sedutosi di fronte al tesoro, osservava la folla: lepisodio avviene nellatrio delle donne, nel Tempio di Gerusalemme, dove cerano 13 cassette per le offerte. Una costatazione: tanti ricchi ne gettavano molte. Si presenta una povera (lo si indovina dallabito uso) vedova (forse riconoscibile dal lutto che porta): getta due spiccioli (cio due lept; il leptn la pi piccola moneta in circolazione nel mondo greco), cio un quattrino (Marco ne spiega il basso potere di acquisto in valuta romana). A questo punto la cronaca finita. Ges chiama a s i discepoli ( un gesto che fa Ges per sottolineare qualcosa di importante e per rivelare un insegnamento specia-

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le). In verit ( amen) vi dico: ecco una frase tipica di Ges, una ipsissima vox, che precede unaffermazione solenne: Questa vedova ha gettato nel tesoro pi di tutti gli altri (presi singolarmente e presi nellinsieme). Nella sua povert (prima costatazione) vi ha messo tutto quello che aveva (seconda costatazione: ha dato tutto), tutto quanto aveva per vivere (terza costatazione: si privata dellindispensabile per tenersi in vita).

La capacit di donazione della donna! Chi potr scandagliarla a fondo? Si parla tanto, in campo ateo, delluomo nascosto (Bloch), delluomo cio che deve ancora rivelarsi appieno; cosa dire allora della donna? Maria, Immacolata, Vergine, Madre di Dio, fu soprattutto la Donna per eccellenza, la Donna del s.

Parrocchia SANTI VITO e MODESTO - BRENTA calendario dal 11 al 18 Novembre 2012

DOMENICA : 11 Novembre Parrocchia ore 10.00 S.Messa LUN 12 Parrocchia ore 18.00 S.Messa MAR 13 === MER 14 Parrocchia ore 18.00 S.Messa

def.to Martinoia Ferdinando

def.ti Todeschini Angela e Sala Giuseppe

def.ti Fam. Bettonagli

GIO 15 === Cittiglio ore 20.30 S.Messa - Adorazione - Confessioni

AVVISO
Sabato 12 e Domenica 13 gennaio 2013

VEN 16 === Parrocchia ore 20.45 in Oratorio: Incontro Genitori Classe 1 Scuola Primaria (elementare) Catechesi 2012/2013 SAB 17 Parrocchia ore 17.15 Confessioni Parrocchia ore 18.00 S.Messa def.ti Panighini Andreina e Buzzetti Romolo DOMENICA : 18 Novembre Parrocchia ore 10.00 S.Messa def.ti Capirossi Severino e Bottinelli Maria Longhi Maria Assunta e Giacomina
PER QUALSIASI NECCESIT RIVOLGERSI A DON GIANLUIGI BOLLINI (335 8078784) ARCIPRETE DI CANONICA E
AMMINISTRATORE DI CITTIGLIO - BRENTA - CARAVATE

Ingresso del nuovo Parroco

DON DANIELE MAOLA


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