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Prestazioni energetiche degli edifici

S P E C IF IC A TECNICA

Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria

UNI/TS 11300-2

MAGGIO 2008 Energy performance of buildings

Part 2: Evaluation of primary energy need and of system efficiencies for space heating and domestic hot water production
La specifica tecnica fornisce dati e metodi per la determinazione: - del fabbisogno di energia utile per acqua calda sanitaria; - dei rendimenti e dei fabbisogni di energia elettrica degli ausiliari dei sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria; - dei fabbisogni di energia primaria per la climatizzazione invernale e per la produzione dellacqua calda sanitaria. La specifica tecnica si applica a sistemi di nuova progettazione, ristrutturati o esistenti: - per il solo riscaldamento; - misti o combinati per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria; - per sola produzione acqua calda per usi igienico-sanitari.

TESTO ITALIANO

La presente specifica tecnica, unitamente alla UNI EN 15316-2-3:2008, sostituisce la UNI 10347:1993. La presente specifica tecnica, unitamente alla UNI EN 15316-1:2008 e alla UNI EN 15316-2-1:2008, sostituisce la UNI 10348:1993. ICS 17.200.10; 91.140.01

UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione Via Sannio, 2 20137 Milano, Italia

UNI Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il consenso scritto dellUNI. www.uni.com UNI/TS 11300-2:2008 Pagina I

PREMESSA
La specifica tecnica viene riesaminata ogni tre anni. Eventuali osservazioni sulla UNI/TS 11300-2 devono pervenire allUNI entro maggio 2010. La presente specifica tecnica stata elaborata sotto la competenza dellente federato allUNI CTI - Comitato Termotecnico Italiano La Commissione Centrale Tecnica dellUNI ha dato la sua approvazione il 5 marzo 2008. La presente specifica tecnica stata ratificata dal Presidente dellUNI ed entrata a far parte del corpo normativo nazionale il 28 maggio 2008.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato dellarte della materia ed il necessario grado di consenso. Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire suggerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, che li terr in considerazione per leventuale revisione della norma stessa. Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni o di aggiornamenti. importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti. Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare lesistenza di norme UNI corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi. UNI/TS 11300-2:2008 UNI Pagina II

INDICE
PREMESSA 1 2 3 4
prospetto prospetto prospetto prospetto prospetto prospetto prospetto prospetto prospetto prospetto prospetto 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

1 1 2 3

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI NORMATIVI DEFINIZIONI SIMBOLI

5 Simboli fondamentali ................................................................................................................................... 5 Pedici identificativi di sistema ................................................................................................................... 5 Pedici identificativi di sottosistema ......................................................................................................... 5 Pedici identificativi dei rendimenti ........................................................................................................... 6 Pedici identificativi delle quantit di energia ........................................................................................ 6 Fabbisogni di energia termica utile per riscaldamento..................................................................... 6 Pedici relativi ai componenti ..................................................................................................................... 6 Pedici per le perdite percentuali .............................................................................................................. 7 Pedici per le potenze termiche ................................................................................................................. 7 Altri pedici ........................................................................................................................................................ 7 Fattori adimensionali ................................................................................................................................... 7 FABBISOGNI DI ENERGIA TERMICA UTILE 7 Fabbisogno di energia termica utile per riscaldamento dell'edificio .............................. 8 Fabbisogni di energia per acqua calda sanitaria ..................................................................... 9 Valori di a per le abitazioni (l/Gm2) ..................................................................................................... 10
Valori per destinazioni diverse dalle abitazioni (Fabbisogni mensili in litri a 40 C con T = 25 K) .......................................................................................................................................... 11

5 5.1 5.2
prospetto prospetto 12 13

5.3
prospetto 14

Fabbisogni di energia per altri usi ................................................................................................. 11 Fabbisogni standard di energia per usi di cottura........................................................................... 11 CRITERI, METODI E FINALIT DI CALCOLO 11

6
prospetto prospetto 15 16

Valori e metodi da adottare per i diversi tipi di valutazioni di calcolo (riscaldamento) ....... 13 Valori e metodi da adottare per i diversi tipi di valutazioni di calcolo (acqua calda sanitaria) .... 13 Espressione generale del fabbisogno di energia primaria ............................................. 14 Periodo ed intervalli di calcolo relativi al sistema di riscaldamento ............................ 14 Perdite recuperabili e perdite non recuperabili ...................................................................... 15 Energia ausiliaria.................................................................................................................................... 15 Rendimento medio stagionale ........................................................................................................ 15 Rendimenti e perdite dei sottosistemi degli impianti di riscaldamento ..................... 16 Rendimenti di emissione ( e) in locali di altezza minore di 4 m............................................... 17 Rendimenti di emissione ( e) in locali di altezza maggiore di 4 m.......................................... 18 Condizioni di corretta installazione (emissione in locali di altezza maggiore di 4 m) ......... 18 Rendimenti ( rg) di regolazione .......................................................................................................... 20 Rendimento di distribuzione ................................................................................................................... 21 Rendimento di distribuzione ................................................................................................................... 21 Rendimento di distribuzione ................................................................................................................... 22 Rendimento di distribuzione ................................................................................................................... 22 Rendimento di distribuzione ................................................................................................................... 23 Fattori di correzione .................................................................................................................................. 23 Generatori di calore atmosferici tipo B classificati ** (2 stelle) ................................................... 25 Generatori di calore a camera stagna tipo C per impianti autonomi classificati *** (3 stelle) ..... 25

6.1 6.2 6.3 6.4 6.5 6.6


prospetto prospetto prospetto prospetto 17 18 19 20

prospetto 21a prospetto 21b prospetto 21c prospetto 21d prospetto 21e prospetto 22

prospetto 23a prospetto 23b

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prospetto

23c

Generatori di calore a gas o gasolio, bruciatore ad aria soffiata o premiscelati, modulanti, classificati ** (2 stelle) ............................................................................................................................................ 25 Generatori di calore a gas a condensazione **** (4 stelle).......................................................... 25 Generatori di aria calda a gas o gasolio con bruciatore ad aria soffiata o premiscelato, funzionamento on-off. Generatori di aria calda a gas a camera stagna con ventilatore nel circuito di combustione di tipo B o C, funzionamento on-off ................................................ 26 Rendimenti convenzionali dei generatori ad aria calda ................................................................ 26

prospetto 23d prospetto 23e

prospetto

24

6.7
prospetto prospetto prospetto 25 26 27

6.8
prospetto prospetto 28 29

6.9
prospetto prospetto 30 31

6.10 6.11
prospetto prospetto 32 33

Fabbisogno di energia elettrica dei sottosistemi degli impianti di riscaldamento ......... 27 Fabbisogni elettrici dei terminali di erogazione del calore ........................................................... 28 Fattore F v .................................................................................................................................................... 29 Modelli per il calcolo di valori default dei rendimenti degli elettrocircolatori........................... 30 Metodo di calcolo semplificato ........................................................................................................ 31 Origine dati di ingresso ............................................................................................................................ 32 Esempio di calcolo del fabbisogno di energia primaria per riscaldamento ............................ 33 Rendimenti e perdite dei sottosistemi degli impianti di acqua calda sanitaria ................ 34 Perdite e recuperi della distribuzione, nel caso di assenza di ricircolo ................................... 35 Rendimenti convenzionali degli scaldaacqua con sorgente interna di calore ....................... 37 Fabbisogno di energia primaria...................................................................................................... 37 Esempio di calcolo con metodo semplificato per i sistemi di produzione acqua calda sanitaria ........................................................................................................................................... 37 Dati di ingresso ........................................................................................................................................... 38 Esempio di calcolo del fabbisogno di energia primaria per acqua calda sanitaria .............. 39 CONSUMI EFFETTIVI DI COMBUSTIBILE: METODI UNIFICATI DI RILIEVO E DETERMINAZIONE 39 Sistemi con misuratore dedicato al solo riscaldamento o alla sola acqua calda sanitaria ........................................................................................................................................................ 39 Sistemi promiscui ................................................................................................................................... 40 Sistemi dotati di misuratore del combustibile ......................................................................... 40 Impianti alimentati da serbatoi privi di misuratore del combustibile B....................... 41

7 7.1 7.2 7.3 7.4 APPENDICE (normativa) A.1 A.2


figura

A.1

A.3
prospetto A.1

A.4 A.5
figura A.2 prospetto A.2 figura figura figura A.3 A.4 A.5

prospetto A.3

CALCOLO DELLE PERDITE DI DISTRIBUZIONE - SISTEMI CON FLUIDO TERMOVETTORE ACQUA 42 Scopo ............................................................................................................................................................................................. 42 Individuazione del sottosistema di distribuzione in funzione del sistema edificio-impianto ................................................................................................................................................................... 42 Schema del sottosistema di distribuzione ......................................................................................... 43 Calcolo delle temperature .......................................................................................................................................... 44 Temperature medie stagionali delle reti ............................................................................................. 45 Metodo di calcolo ................................................................................................................................................................. 46 Calcolo delle trasmittanze lineiche ..................................................................................................................... 46 Tubazione isolata corrente in aria ........................................................................................................ 47 Valori indicativi della conduttivit di alcuni materiali ...................................................................... 47 Tubazione isolata corrente in aria (diversi strati di materiale isolante) .................................... 48 Tubazione singola incassata nella muratura .................................................................................... 49 Tubazioni in coppia, incassate nella muratura................................................................................. 50 Lunghezze equivalenti ............................................................................................................................. 51 DETERMINAZIONE DELLE PERDITE DI GENERAZIONE 52

APPENDICE (normativa) B.1 B.2

prospetto B.1

Premessa ................................................................................................................................................................................... 52 Generalit sui metodi di calcolo ........................................................................................................................... 52 Metodo di calcolo delle perdite di generazione basato sulla Direttiva 92/42/CEE ................52 Fattore di correzione del rendimento a carico nominale f cor,Pn ................................................. 55
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prospetto B.2 prospetto B.3 prospetto B.4 prospetto B.5

Fattore di correzione del rendimento a carico intermedio f cor,Pint ............................................ 56 Fattore di riduzione della temperatura b gn e valori convenzionali della temperatura interna del locale dove installato il generatore a,gn ............................................................................... 57 Parametri per il calcolo della potenza degli ausiliari ...................................................................... 58 Frazione delle perdite a carico nullo attribuite al mantello - in funzione del tipo di bruciatore.... 59 Parametri per la determinazione delle perdite a carico nullo di default................................... 60 Parametri per la determinazione dei rendimenti minimi ............................................................... 60 Calcolo dei fabbisogni .............................................................................................................................. 61 Calcolo delle temperature dell'acqua .................................................................................................. 61 Dati d'ingresso del generatore - (valori dichiarati dal fabbricante) ............................................ 62 Procedura di calcolo ................................................................................................................................. 63

prospetto B.6 prospetto B.7 prospetto B.8 prospetto B.9 prospetto B.10 prospetto B.11

B.3
figura B.1 prospetto B.12 prospetto B.13 prospetto B.14 prospetto B.15 prospetto B.16 prospetto B.17 prospetto B.18 prospetto B.19 prospetto B.20 prospetto B.21 prospetto B.22 prospetto B.23 prospetto B.24 prospetto B.25 prospetto B.26

64 Schema di bilancio energetico del sottosistema di generazione ............................................... 65 Valori di default per P 'ch,on e 'gn,test ................................................................................................ 67 Valori di default dell'esponente n.......................................................................................................... 68 Valori di default dei parametri c 2 e c 3 ............................................................................................... 68 Valori di default del parametro k gn,env e delle temperature ambiente di prova ed effettive ....... 69 Valori di default dei parametri m e p .................................................................................................. 69 Valori di default di P 'ch,off ....................................................................................................................... 69 Parametri per il calcolo della potenza degli ausiliari ...................................................................... 70 Valori di default della potenza minima al focolare per generatori multistadio o modulanti.......... 73 Valori di default di P 'ch,ON,min e 'gn,test per generatori multistadio o modulanti ............... 73 Metodo analitico di calcolo delle perdite di generazione
.............................................................

Valori di default delle potenze degli ausiliari alla potenza minima del focolare per generatori multistadio o modulanti ....................................................................................................... 73 Dati di default per il calcolo del valore di R ....................................................................................... 75 Dati di riferimento relativi ai combustibili ............................................................................................ 76 Contenuto di vapor d'acqua alla saturazione in funzione della temperatura ......................... 76 Dati del generatore - (valori di default) ............................................................................................... 79 Procedura di calcolo ................................................................................................................................. 80

BIBLIOGRAFIA

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PREMESSA
La determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici richiede metodi di calcolo per: 1) 2) 3) 4) 5) 6) il fabbisogno di energia per il riscaldamento e il raffrescamento ambiente; il fabbisogno di energia per acqua calda sanitaria; il rendimento e il fabbisogno di energia primaria degli impianti di climatizzazione invernale; il rendimento e il fabbisogno di energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria; il risparmio di energia primaria ottenibile utilizzando energie rinnovabili ed altri metodi di generazione per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria; il rendimento e il fabbisogno di energia primaria degli impianti di climatizzazione estiva. Prestazioni energetiche degli edifici - Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale; Prestazioni energetiche degli edifici - Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria; Prestazioni energetiche degli edifici - Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva; Prestazioni energetiche degli edifici - Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per riscaldamento di ambienti e preparazione acqua calda sanitaria.

I suddetti metodi di calcolo sono descritti nelle seguenti specifiche tecniche: UNI/TS 11300 - 1

UNI/TS 11300 - 2

UNI/TS 11300 - 31)

UNI/TS 11300 - 41)

Il documento coerente con le norme elaborate dal CEN nell'ambito del mandato M/343 a supporto della Direttiva Europea 2002/91/CE sulle prestazioni energetiche degli edifici. La presente specifica tecnica fornisce univocit di valori e di metodi per consentire la riproducibilit e confrontabilit dei risultati ed ottemperare alle condizioni richieste da documenti a supporto di disposizioni nazionali. La specifica tecnica contiene valori pre calcolati dei rendimenti dei vari sottosistemi, in merito ai quali si precisa quanto segue: 1) 2) i valori sono da intendere come valori normativi nazionali secondo quanto previsto dalle norme EN; i valori sono calcolati in accordo con i metodi di calcolo delle pertinenti norme EN per condizioni al contorno che sono indicate in ciascuno dei relativi prospetti e il loro utilizzo condizionato dalla corrispondenza tra le condizioni al contorno del caso in esame e quelle del rispettivo prospetto; i limiti di impiego dei valori pre calcolati in relazione al tipo di valutazione sono definiti nei prospetti 15 e 16.

3)

La presente specifica tecnica contiene nelle appendici metodi di calcolo che recepiscono le pertinenti parti della normativa europea con il completamento di allegati e dati nazionali con l'obiettivo di fornire per i procedimenti di calcolo anche univocit dei dati di ingresso.

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente specifica tecnica fornisce dati e metodi per la determinazione: del fabbisogno di energia utile per acqua calda sanitaria; dei rendimenti e dei fabbisogni di energia elettrica degli ausiliari dei sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria; dei fabbisogni di energia primaria per la climatizzazione invernale e per la produzione dell'acqua calda sanitaria.

1)

In fase di elaborazione. UNI Pagina 1

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La specifica tecnica pu essere utilizzata per i seguenti scopi: 1) 2) 3) 4) 5) 6) valutare il rispetto di regolamenti espressi in termini di obiettivi energetici; confrontare le prestazioni energetiche di varie alternative impiantistiche; indicare un livello convenzionale di prestazione energetica in termini di consumo di energia primaria degli edifici esistenti; valutare il risparmio di interventi sugli impianti; valutare il risparmio di energia utilizzando energie rinnovabili o altri metodi di generazione; prevedere le esigenze future di risorse energetiche su scala nazionale calcolando i fabbisogni di energia primaria di tipici edifici rappresentativi del parco edilizio. per il solo riscaldamento; misti o combinati per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria; per sola produzione acqua calda per usi igienico - sanitari.

La specifica tecnica si applica a sistemi di nuova progettazione, ristrutturati o esistenti: -

Le suddette applicazioni trovano riscontro in diversi tipi di valutazione energetica come di seguito classificati: A) Valutazione di calcolo: prevede il calcolo del fabbisogno energetico e si differenzia in: A1) Valutazione di progetto: il calcolo viene effettuato sulla base dei dati di progetto; per le modalit di occupazione e di utilizzo dell'edificio e dell'impianto si assumono valori convenzionali di riferimento. Questa valutazione eseguita in regime di funzionamento continuo. A2) Valutazione standard: il calcolo viene effettuato sulla base dei dati relativi all'edificio e all'impianto reale, come costruito; per le modalit di occupazione e di utilizzo dell'edificio e dell'impianto si assumono valori convenzionali di riferimento. Questa valutazione eseguita in regime di funzionamento continuo. A3) Valutazione in condizioni effettive di utilizzo: il calcolo viene effettuato sulla base dei dati relativi all'edificio e all'impianto reale, come costruito; per le modalit di occupazione e di utilizzo dell'edificio e dell'impianto si assumono valori effettivi di funzionamento (per esempio, in caso di diagnosi energetiche). Questa valutazione eseguita nelle condizioni effettive di intermittenza dell'impianto. B) Valutazione basata sul rilievo dei consumi con modalit standard. Ai fini di diagnosi energetica si pu procedere con la valutazione A3) integrata con il suddetto rilievo dei consumi. Le condizioni affinch i dati di consumo rilevati possano essere correttamente utilizzati come valori di confronto sono: la definizione di criteri unificati per attribuire i consumi al periodo di tempo prefissato e modalit, anch'esse unificate, per convertire i consumi in portate volumetriche o di massa e quindi in equivalenti energetici.

RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente specifica tecnica rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e sono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente specifica tecnica come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l'ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento (compresi gli aggiornamenti). UNI EN 297 Caldaie per riscaldamento centralizzato alimentate a combustibili gassosi - Caldaie di tipo B equipaggiate con bruciatore atmosferico, con portata termica nominale minore o uguale a 70 kW
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Caldaie di riscaldamento centrale alimentate a combustibili gassosi Caldaie di tipo C di portata termica nominale non maggiore di 70 kW UNI EN 303-1 Caldaie per riscaldamento - Parte 1: Caldaie con bruciatori ad aria soffiata - Terminologia, requisiti generali, prove e marcatura UNI EN 442-2 Radiatori e convettori - Parte 2: Metodi di prova e valutazione UNI EN 1264-3 Riscaldamento a pavimento - Impianti e componenti - Dimensionamento UNI EN 1264-4 Riscaldamento a pavimento - Impianti e componenti - Installazione UNI EN 13836 Caldaie a gas per riscaldamento centrale - Caldaie di tipo B di portata termica nominale maggiore di 300 kW, ma non maggiore di 1 000 kW UNI EN 14037 Strisce radianti a soffitto alimentate con acqua a temperatura minore di 120 C UNI EN 15316-2-1 Impianti di riscaldamento degli edifici - Metodo per il calcolo dei requisiti energetici e dei rendimenti dell'impianto - Parte 2-1: Sistemi di emissione del calore negli ambienti UNI EN 15316-2-3 Impianti di riscaldamento negli edifici - Metodo per il calcolo dei requisiti energetici e dei rendimenti dell'impianto - Parte 2-3: Sistemi di distribuzione del calore negli ambienti UNI EN ISO 13790 Prestazione termica degli edifici - Calcolo del fabbisogno di energia per il riscaldamento e il raffrescamento CEI EN 60379 Metodi per misurare le prestazioni di scaldaacqua elettrici ad accumulo per uso domestico UNI/TS 11300-1 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale

UNI EN 483

DEFINIZIONI
Ai fini della presente specifica tecnica, si utilizzano i termini e le definizioni della UNI/TS 11300-1 e i termini e le definizioni seguenti.

3.1

fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale: la quantit annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per la climatizzazione invernale in condizioni climatiche e di uso standard dell'edificio. fabbisogno annuo per la produzione di acqua calda sanitaria: la quantit annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare la richiesta annua di acqua calda per usi igienico - sanitari determinato sulla base dei fabbisogni di acqua calda calcolati in base alla presente specifica. rendimento globale medio stagionale: il rapporto tra fabbisogno di energia termica utile e il corrispondente fabbisogno di energia primaria durante la stagione di riscaldamento. Ciascuno dei sottosistemi che compongono il sistema ha un proprio rendimento secondo quanto di seguito specificato. coefficiente di utilizzazione (termico o elettrico): il rapporto tra l'energia termica (o energia elettrica) uscente dal sistema o dal sottosistema e l'energia entrante. Tale definizione si applica a tutti i sottosistemi considerati nella presente specifica, salvo che al sottosistema di produzione, nel quale si attua la conversione da energia primaria in energia termica utile. perdite di energia termica non recuperabili: Parte delle perdite che vanno ad aumentare
il fabbisogno di energia termica.

3.2

3.3

3.4

3.5 3.6

perdite di energia termica recuperabili: Parte delle perdite che possono essere utilizzate per diminuire il fabbisogno di energia termica.

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3.7 3.8

perdite di energia termica recuperate: Parte delle perdite recuperabili effettivamente


utilizzate per diminuire il fabbisogno di energia termica.

perdite di emissione: Perdite di energia termica che aumentano il fabbisogno delle unit terminali dovute a non omogenea distribuzione della temperatura dell'aria negli ambienti od a flussi di calore diretti verso l'esterno. perdite di regolazione: Perdite di energia termica dovute alla regolazione imperfetta della
temperatura degli ambienti riscaldati.

3.9 3.10 3.11

perdite di distribuzione: Perdite di energia termica della rete di distribuzione. perdite di produzione: Perdite di energia termica del sottosistema di produzione,
comprese le perdite in funzionamento ed in stand-by nonch le perdite dovute al controllo non ideale del sistema di generazione, comprese le perdite recuperabili.

3.12 3.13

perdite totali del sistema: Perdite di calore complessive del sistema di riscaldamento e/o del sistema di acqua calda sanitaria. perdite di erogazione: Perdite di energia termica nei sistemi di acqua calda sanitaria
dovute all'erogazione iniziale di acqua fredda ad ogni prelievo ovvero alla permanenza di acqua calda nelle tubazioni terminali alla fine dell'erogazione.

3.14

perdite di accumulo: Perdite di energia termica dovute alle dispersioni in ambiente di


serbatoi di accumulo di acqua calda sanitaria. Possono essere recuperabili o non recuperabili.

3.15 3.16

fabbisogno netto di energia termica utile: Fabbisogno diminuito della quantit di perdite
recuperate.

sistemi centralizzati di produzione di acqua calda per usi igienico - sanitari: Sistemi
destinati a servire pi unit immobiliari in un edificio, dedicati se destinati alla sola produzione di acqua calda sanitaria combinati se destinati ai due servizi.

3.17 3.18 3.19 3.20

sistemi autonomi di produzione di acqua calda per usi igienico - sanitari: Sistemi
destinati a servire un'unica unit immobiliare, dedicati o combinati.

generatore di calore: Apparecchio nel quale si attua la conversione dell'energia chimica


del combustibile in energia termica utile trasferita al fluido termovettore.

unit terminale di erogazione: Apparecchio mediante il quale l'energia termica utile del
fluido termovettore viene trasferita all'ambiente.

cogenerazione: La produzione e l'utilizzo simultanei di energia meccanica o elettrica e di


energia termica a partire dai combustibili primari, nel rispetto di determinati criteri qualitativi di efficienza energetica.

3.21

pompa di calore: Dispositivo o impianto che sottrae calore dall'ambiente esterno o da una
sorgente di calore a bassa temperatura e lo trasferisce all'ambiente a temperatura controllata.

3.22

valori nominali delle potenze e dei rendimenti: Valori massimi di potenza per servizio
continuo e di rendimento di un apparecchio determinati e certificati secondo le norme pertinenti.

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SIMBOLI
I prospetti seguenti riportano i simboli utilizzati nella presente specifica tecnica. Per simboli utilizzati solo in qualche caso particolare fare riferimento alle indicazioni fornite con le singole formule.
prospetto 1

Simboli fondamentali
Grandezza Energia Potenza termica Potenza elettrica Rendimento Energia primaria riferita alla superficie utile dell'edificio Perdita termica percentuale Periodo di tempo Temperatura Volume di acqua Massa volumica Calore specifico Consumo energetico misurato Quantit di combustibile allo stato liquido (con pedici specifici) Superficie Lunghezza o diametro Conduttivit Ore Secondi Giorno Simbolo Q Unit di misura Wh W W KWh/m2 anno % s C K l/h- l/G kg/m3 Wh/kgK KWh m3 m2 m W/mK ore s giorno

E P t

C Co CQ S D

h s G

prospetto

Pedici identificativi di sistema


Sistema Riscaldamento Solo produzione acqua calda sanitaria Combinato Pedice
H W H, W

prospetto

Pedici identificativi di sottosistema


Sottosistema Emissione (riscaldamento) Erogazione (acqua calda sanitaria) Regolazione (solo per riscaldamento) Distribuzione Accumulo Generazione/generatore Generico Pedice
e er rg d s gn x

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prospetto

Pedici identificativi dei rendimenti


Rendimento Termico utile Di combustione Medio stagionale dell'impianto (o dei sottosistemi se con i relativi pedici)
2)

Pedice
tu c g

prospetto

Pedici identificativi delle quantit di energia


Energia Energia termica utile ideale Energia primaria Energia utile Perdite di energia termica utile Perdite di energia termica utile non recuperabili Perdite di energia termica utile recuperabili Perdite di energia termica utile recuperate Energia da combustibile Energia elettrica Energia elettrica (o potenza elettrica) per ausiliari di sistema Energia uscente da un sottosistema Energia entrante in un sottosistema Energia per usi di cottura
2)

Pedice
h p u l lnr lrr lrh c el aux out in oth

prospetto

Fabbisogni di energia termica utile per riscaldamento


Fabbisogno Fabbisogno energetico utile ideale richiesto da ciascuna zona in regime continuo Fabbisogno energetico utile ideale richiesto da ciascuna zona in regime non continuo Fabbisogno energetico utile effettivo richiesto da ciascuna zona in regime continuo (tiene conto delle perdite di emissione e di regolazione) Fabbisogno energetico utile effettivo richiesto da ciascuna zona in regime non continuo (tiene conto delle perdite di emissione e di regolazione) Simbolo Qh Q hvs Q hr Q hvsr

prospetto

Pedici relativi ai componenti


Fabbisogno Pompa Ventilatore Bruciatore Ventilo - convettore o unit terminale con ventilatore di attivazione Pedice
PO vn br v

2)

Pari al prodotto tra la portata di combustibile e il potere calorifico inferiore, nel caso di combustibili fossili, o all'energia elettrica utilizzata per la produzione di energia termica utile. UNI Pagina 6

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prospetto

Pedici per le perdite percentuali


Perdita percentuale Perdite termiche al camino (calore sensibile) a bruciatore funzionante Perdite termiche al camino a bruciatore spento Perdite termiche dell'involucro del generatore Pedice
ch,on ch,off env

prospetto

Pedici per le potenze termiche


Potenza termica Potenza termica nominale del focolare del generatore Potenza termica utile a carico intermedio del generatore Potenza termica utile a carico nullo del generatore Potenza termica in condizioni di prova del generatore Potenza termica corretta del generatore Acqua (temperature di caldaia) Relativo all'ambiente della centrale termica (per esempio temperatura) Pedice
Pn Pint Po test cor w a

prospetto

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Altri pedici
Temperature Ambiente Totale Massimo Minimo Di riferimento Medio Mandata Ritorno Fumi Primario Secondario Pedice
a t max min ref avg f r fl pr sc

prospetto

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Fattori adimensionali
Potenza termica Fattore di carico del focolare Fattore di carico utile Indice di dimensionamento del generatore di calore Simbolo FC FC u F1

FABBISOGNI DI ENERGIA TERMICA UTILE


Ai fini della presente specifica tecnica, si considerano i seguenti fabbisogni di energia termica utile: 1) 2) fabbisogno di energia termica utile per riscaldamento e ventilazione dell'edificio Q h fabbisogno di energia termica utile per acqua calda sanitaria Q h,W
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e si forniscono dati per: 3) fabbisogni di energia primaria per usi di cottura Q oth. I fabbisogni 1) e 2) sono utilizzati per i calcoli del fabbisogno di energia primaria. I fabbisogni 3) sono valori convenzionali forniti allo scopo di depurare, in modo unificato, i consumi promiscui di energia primaria da quelli derivanti da usi diversi dal riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria. I fabbisogni di energia termica utile sono calcolati al netto di eventuali apporti quali: apporti da perdite recuperabili delle quali si deve tenere conto secondo quanto specificato nel punto 6.3; contributi da energie rinnovabili o da altri metodi di generazione3).

5.1

Fabbisogno di energia termica utile per riscaldamento dell'edificio


Il fabbisogno di energia termica utile per riscaldamento dell'edificio articolato in: fabbisogno ideale; fabbisogno ideale netto ottenuto sottraendo al fabbisogno ideale le perdite recuperate; fabbisogno effettivo il fabbisogno che tiene conto delle perdite di emissione e di regolazione, ossia dell'energia termica che il sottosistema di distribuzione deve immettere negli ambienti.

5.1.1

Fabbisogno ideale per riscaldamento


Il fabbisogno ideale di energia termica utile dell'involucro edilizio, Q h o Q hvs nel caso di funzionamento non continuo, il dato fondamentale di ingresso per il calcolo dei fabbisogni di energia primaria. Tale fabbisogno riferito alla condizione di temperatura dell'aria uniforme in tutto lo spazio riscaldato. Esso riferito, inoltre, a funzionamento continuo, cio al mantenimento di una temperatura interna dell'edificio costante nel tempo. Il fabbisogno ideale di energia termica utile dell'edificio si calcola con i metodi forniti dalla UNI EN ISO 13790 e della UNI/TS 11300-1.

5.1.2

Fabbisogno ideale netto per riscaldamento


Dal fabbisogno Q h si devono dedurre eventuali perdite recuperate Q W,lrh dal sistema di acqua calda sanitaria4). Si ha quindi il fabbisogno ideale netto Q 'h: Q ' h = Q h Q W,Irh [Wh] dove: Q W,lrh sono le perdite recuperate dal sistema di produzione acqua calda; il termine determinato con l'equazione (33) (1)

5.1.3

Fabbisogno effettivo per riscaldamento


Il calcolo, come sin qui descritto, non tiene conto delle perdite determinate dalle caratteristiche dei sottosistemi di emissione e di regolazione, previsti o installati nell'edificio, quali la distribuzione di temperatura non uniforme nello spazio riscaldato, le imperfezioni della regolazione per ritardi od anticipi nella erogazione del calore, il mancato utilizzo di apporti gratuiti.

3) 4)

I rispettivi metodi di calcolo degli apporti di energia termica utile da energie rinnovabili o da altri sistemi di generazione e le modalit di inserimento nel sistema sono specificati in una parte successiva in fase di elaborazione. Le perdite recuperate da ciascun sottosistema di riscaldamento, sono dedotte direttamente dalle perdite totali del sottosistema stesso. UNI Pagina 8

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Per calcolare il fabbisogno effettivo dell'edificio, ossia la quantit di energia termica utile che deve essere immessa negli ambienti riscaldati, si deve tenere conto di fattori negativi, quali: maggiori perdite verso l'esterno dovute ad una distribuzione non uniforme di temperatura dell'aria all'interno degli ambienti riscaldati (stratificazione); maggiori perdite verso l'esterno dovute alla presenza di corpi scaldanti annegati nelle strutture; maggiori perdite dovute ad una imperfetta regolazione dell'emissione del calore; eventuale mancato sfruttamento di apporti gratuiti conteggiati nel calcolo di Qh, che si traducono in maggiori temperature ambiente anzich riduzioni dell'emissione di calore; sbilanciamento dell'impianto; trasformazione in calore dell'energia elettrica impiegata nelle unit terminali.

e di fattori positivi, quali: In definitiva l'energia termica utile effettiva Q hr (= Q d,out) che deve essere fornita dal sottosistema distribuzione : Q hr = Q ' h + Q I,e + Q I,rg Q aux,e,Irh dove: Q 'h Q l,e Q l,rg il fabbisogno ideale netto; sono le perdite totali di emissione; sono le perdite totali di regolazione; [Wh] (2)

Q aux,e,lrh lenergia termica recuperata dall'energia elettrica del sottosistema di emissione. Quando l'impianto prevede zone con terminali diversi e rispettivi sistemi di regolazione ambiente, il fabbisogno energetico utile effettivo dell'edificio vale:
n

Q hr =

(Q 'h,j + Ql,e,j + Ql,rg,j Qaux,e,lrh,j )


l

[Wh]

(3)

5.2

Fabbisogni di energia per acqua calda sanitaria


L'energia termica Q h,W richiesta per riscaldare una quantit di acqua alla temperatura desiderata : Q h,W = dove:

c VW ( er O ) G
i

[Wh]

(4)

la massa volumica dell'acqua [kg/m3]; il calore specifico dell'acqua pari a 1,162 [Wh/kg C];

V W il volume dell'acqua richiesta durante il periodo di calcolo [m3/G];

er la temperatura di erogazione [C]; O la temperatura di ingresso dell'acqua fredda sanitaria [C];


G il numero dei giorni del periodo di calcolo [G].

5.2.1

Volumi di acqua richiesti


I volumi di acqua calda sanitaria sono riferiti convenzionalmente ad una temperatura di erogazione di 40 C e ad una temperatura di ingresso di 15 C. Il salto termico di riferimento ai fini del calcolo del fabbisogno di energia termica utile , quindi, di 25 K. Qualora siano resi pubblici dall'ente erogatore o dall'Amministrazione Comunale dati mensili di temperatura dell'acqua di alimentazione in relazione alla zona climatica e alla fonte di prelievo (acqua superficiale, acqua di pozzo, ecc.) si devono utilizzare tali dati ai

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fini del calcolo indicandone l'origine. Ci determina fabbisogni mensili di energia diversi a parit di litri erogati e dovr essere indicato nella relazione tecnica. Ai fini di valutazioni per certificazione energetica si considerano i valori convenzionali di riferimento. I valori di fabbisogno giornaliero sono riferiti a dati medi giornalieri. Il volume dato da: V W = a N u [l/G] dove: a il fabbisogno giornaliero specifico [l/G]; N u il parametro che dipende dalla destinazione d'uso dell'edificio vedere punto 5.2.1.1 per le abitazioni e punto 5.2.1.2 per destinazioni diverse.

5.2.1.1

Abitazioni
Nel caso di abitazioni il valore Nu il valore della superficie utile Su dell'abitazione, espressa in metri quadrati5). Il valore di a si ricava dal prospetto 12, nel quale sono indicati anche i fabbisogni di energia termica utile basati sulla differenza di temperatura convenzionale tra erogazione ed acqua fredda di ingresso di 25 K. I valori di fabbisogno annuo sono riferiti a 365 giorni/anno di utilizzo6).
prospetto 12

Valori di a per le abitazioni (l/Gm2)


Fabbisogni Calcolo in base al valore di S u per unit immobiliare [m2] 50 a Fabbisogno equivalente di energia termica utile [Wh/G m2] Fabbisogno equivalente di energia termica utile [kWh/m2 anno] 1,8 52,3 19,09 51- 200 4,514 S u
-0,2356 -0,2356

>200 1,3 37,7 13,8

Valore medio riferito a S u = 80 m2 1,6 46,7 17,05

131,22 S u

47,9 S u-0,2356

5.2.1.2

Destinazioni diverse dalle abitazioni


La determinazione dei fabbisogni di acqua calda sanitaria deve essere effettuata su base mensile tenendo conto del consumo giornaliero e del numero di giorni/mese di occupazione.

5) 6)

Nella UNI/TS 11300-1 indicato come passare dalla superficie lorda alla superficie utile (punto 13.3 equazione 25). Solo nel caso di valutazione energetica di esercizio o nel caso di diagnosi energetica, per particolari mesi dell'anno (ad esempio agosto) si attribuiscono al mese solo i valori mensili basati sui giorni di effettiva occupazione. UNI Pagina 10

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prospetto

13

Valori per destinazioni diverse dalle abitazioni (Fabbisogni mensili in litri a 40 C con T = 25 K)
Tipo di attivit Hotel senza lavanderia 1 stella 2 stelle 3 stelle 4 stelle Hotel con lavanderia 1 stella 2 stelle 3 stelle 4 stelle Altre attivit ricettive diverse dalle precedenti Attivit ospedaliera day hospital Attivit ospedaliera con pernottamento e lavanderia Scuole Scuole materne e asili nido Attivit sportive/palestre Uffici Negozi Ristoranti Catering e self service a 40 l/G letto 50 l/G letto 60 l/G letto 70 l/G letto Numero di letti e numero giorni mese 50 l/G letto 60 l/G letto 70 l/G letto 80 l/G letto 28 l/G letto 10 l/G letto 90 l/G letto 15 l/G 100 l/G 0,2 10 l/G 4 l/G Numero di ospiti per numero di pasti Numero di ospiti per numero di pasti Numero di letti e numero giorni mese Numero di letti Numero di letti Nu Numero di letti e numero giorni mese

Numero di bambini Per doccia installata l/m2G

5.3

Fabbisogni di energia per altri usi


Nel prospetto 14 sono indicati fabbisogni standard di energia per usi di cottura al solo fine di poter depurare i consumi effettivi rilevati da quelli non attinenti ai due usi contemplati dalla presente specifica e cio riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria. Nel caso di utilizzo di combustibili fossili il consumo di combustibile si ottiene dividendo il valore del prospetto per il potere calorifico inferiore del combustibile. Nel caso di energia elettrica il fabbisogno di energia primaria si ottiene moltiplicando i valori del prospetto per il fattore di conversione dell'energia elettrica in energia primaria.
prospetto 14

Fabbisogni standard di energia per usi di cottura


Superficie dell'abitazione Fino a 50 m2 Oltre 50 m e fino a 120 m Oltre 120 m
2 2 2

Fabbisogno specifico [kWh/G] 4 5 6

CRITERI, METODI E FINALIT DI CALCOLO


Ai fini del calcolo dei rendimenti o delle perdite, gli impianti si considerano suddivisi in sottosistemi e la determinazione del rendimento medio stagionale di un impianto di riscaldamento e del fabbisogno di energia primaria deve essere effettuata in base ai rendimenti (o alle perdite) dei sottosistemi che lo compongono. La presente specifica tecnica non prevede prospetti che forniscano il rendimento medio stagionale dell'intero sistema in base a dati caratteristici del sistema stesso.

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Per ciascun sottosistema, identificato con il pedice x, si deve determinare: il fabbisogno di energia richiesto in ingresso del sottosistema Q in,x; l'energia ausiliaria totale richiesta Q aux,x; le perdite Q l,x; le perdite recuperate Q lrh,x. energia utile da fornire in uscita Q out,x; caratteristiche del sottosistema e condizioni di funzionamento dell'impianto. (5)

Sulla base di:

Per ogni sottosistema, identificato con il pedice x, vale il seguente bilancio termico: Q in,x = Q out,x + (Q l,x - Q lrh,x) - Q aux,lrh,x [Wh] Il termine (Q l,x - Q lrh,x) il valore delle perdite al netto delle perdite recuperate: Q aux,lrh,x energia termica recuperata dagli ausiliari elettrici In questo bilancio termico non si devono impiegare fattori di conversione in energia primaria. Ai fini della determinazione dei rendimenti (o delle perdite) dei sottosistemi, sono previsti i seguenti metodi: determinazione sulla base di prospetti contenenti dati precalcolati in funzione della tipologia del sottosistema e di uno o pi parametri caratteristici; calcolo mediante metodi descritti nella presente specifica tecnica.

Quando si utilizzano i valori di rendimento precalcolati forniti dai prospetti, non si considerano recuperi di energia (termica o elettrica). Ai fini della determinazione del fabbisogno globale di energia primaria i fabbisogni di energia elettrica devono essere calcolati separatamente. L'adozione del metodo dipende dal tipo di valutazione energetica previsto come indicato nel prospetto 15 e nel prospetto 16. Il metodo da adottare dipende anche dalle caratteristiche del sottosistema. Nel caso di valutazioni di tipo A, il calcolo del fabbisogno di energia primaria si effettua partendo dal fabbisogno di energia termica utile dell'edificio, sommando progressivamente le perdite dei vari sottosistemi al netto dei recuperi sino a giungere al fabbisogno del sottosistema di generazione. Nella presente specifica tecnica si riportano prospetti per calcolare il fabbisogno di energia primaria tenendo conto delle perdite dei singoli sottosistemi. Per ciascun sottosistema si indica anche il relativo rendimento, come richiesto da adempimenti legislativi. I sistemi di riscaldamento e i sistemi di produzione acqua calda per usi igienico - sanitari possono essere alimentati con: energia primaria da combustibili fossili; energie alternative o rinnovabili; da un mix di energia primaria e di energie rinnovabili.

Nei tre casi la procedura di calcolo identica sino al punto di immissione dell'energia termica utile nel sottosistema di distribuzione. Occorre poi ripartire il fabbisogno di energia utile tra i sottosistemi di generazione disponibili. Ai fini del calcolo, gli impianti si considerano suddivisi nei seguenti sottosistemi: Impianti di riscaldamento: sottosistema di emissione; sottosistema di regolazione dell'emissione di calore in ambiente; sottosistema di distribuzione; eventuale sottosistema di accumulo; sottosistema di generazione.

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Impianti di acqua calda sanitaria: sottosistema di erogazione; sottosistema di distribuzione; eventuale sottosistema di accumulo; sottosistema di generazione. In caso di unit immobiliare in edificio condominiale il fabbisogno di calore Qh, il rendimento di emissione e il rendimento di regolazione sono attribuibili all'unit immobiliare in esame, mentre i rendimenti di distribuzione e di generazione sono da attribuire a parti comuni del condominio, in compropriet delle unit immobiliari condominiali. Ci equivale a considerare che le singole unit immobiliari prelevino energia termica utile dalla rete condominiale con perdite di distribuzione e di generazione determinate dal sistema di fornitura del calore dalla rete condominiale. L'attribuzione del fabbisogno di energia primaria della unit immobiliare quindi: Q d,i,in = Q h + Q l,e + Q l,c e il fabbisogno di energia primaria dell'unit immobiliare dato da: Q = Q d,i,in/(h d h gn)
prospetto 15

Valori e metodi da adottare per i diversi tipi di valutazioni di calcolo (riscaldamento)


Sottosistema A1 e A2 Emissione H4m Valori da prospetto 17 H>4m H4m Valutazioni di calcolo A3 H>4m Calcolo e misure in campo

Valori da prospetto 18, ove Valori da siano verificate le condizioni al prospetto 17 contorno. Negli altri casi: calcolo

Regolazione Distribuzione

Valori da prospetto 20 A1 Metodo dell'appendice A A2 A3

Valori da prospetto 21 Quando le condizioni sono tra quelle specificate per i dati precalcolati si possono utilizzare tali dati, in caso diverso metodo dell'appendice A.

Generazione

Valori dei prospetti 23 Quando sono rispettate le condizioni al contorno. Negli altri casi, calcolo con i metodi dell'appendice B.

prospetto

16

Valori e metodi da adottare per i diversi tipi di valutazioni di calcolo (acqua calda sanitaria)
Valutazioni di calcolo A1 A2 A3 Fabbisogni di acqua calda Valori da prospetto 12 e da prospetto 13 in tutti i casi. Erogazione Distribuzione

er = 0,95
Secondo metodi di calcolo analitici (vedere appendice A) salvo il caso di generatori di calore e relative canalizzazioni installati nell'ambiente riscaldato. Le perdite del circuito primario si calcolano secondo il punto 6.9.4. Si trascurano nel caso di valutazione per intero edificio privo di impianto centralizzato per acqua calda sanitaria (valutazione basata su boiler per unit immobiliare). Qualora sia disponibile il valore della dispersione termica dell'apparecchio dichiarato dal costruttore, le perdite sono calcolate con la formula (31). In tutti gli altri casi calcolo secondo formula (30). Valori del prospetto 31 per gli scaldaacqua. Negli altri casi calcolo con i metodi dell'appendice B. Nel caso di valutazione per intero edificio, privo di impianto centralizzato di acqua calda sanitaria, si assume un valore convenzionale di rendimento medio globale stagionale pari a 0,7.

Accumulo

Generazione Rendimento medio globale stagionale

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6.1

Espressione generale del fabbisogno di energia primaria


Alla fine del calcolo, i fabbisogni di energia degli impianti, sotto forma di diversi vettori energetici, vengono convertiti in fabbisogno complessivo di energia primaria. In un determinato intervallo di calcolo, il fabbisogno globale di energia primaria dato da: Q p,H,W = dove: Q H,c,i il fabbisogno di energia per riscaldamento ottenuto da ciascun vettore energetico i (combustibili, energia elettrica, ecc.). Nel caso di combustibili dato dalla quantit utilizzata per il potere calorifico inferiore, nel caso di energia elettrica dalla quantit utilizzata; il fattore di conversione in energia primaria del vettore energetico i ; il fabbisogno di energia per acqua calda sanitaria ottenuto da ciascun vettore energetico j (combustibili, energia elettrica, ecc.). Nel caso di combustibili dato dalla quantit utilizzata per il potere calorifico inferiore, nel caso di energia elettrica dalla quantit utilizzata; il fabbisogno di energia elettrica per ausiliari degli impianti di riscaldamento;

QH,c,i fp,i + QW,c,j fp,j + ( QH,aux + QW,aux + QINT,aux Qel,exp ) fp,el

[Wh](6)

f p,i Q W,c,j

Q H,aux

Q W,aux il fabbisogno di energia elettrica per gli ausiliari degli impianti di produzione acqua calda sanitaria; Q INT,aux il fabbisogno di energia elettrica per ausiliari di eventuali sistemi che utilizzano energie rinnovabili e di cogenerazione; Q el,exp f p,el lenergia elettrica cogenerazione); esportata dal sistema (da solare fotovoltaico,

il fattore di conversione in energia primaria dell'energia ausiliaria elettrica. 1 Valore specificato nelle vigenti disposizioni di legge8).

Ai fini della presente specifica tecnica si assumono i seguenti fattori di conversione7): Combustibili fossili Energia elettrica:

Nel caso di impianti solo di riscaldamento o di sola acqua calda sanitaria si considerano solo i termini relativi al sistema considerato.

6.2

Periodo ed intervalli di calcolo relativi al sistema di riscaldamento


Per valutazioni di progetto e standard (A1 e A2) il periodo di calcolo deve essere la durata massima consentita del riscaldamento in funzione della zona climatica. Il calcolo deve essere eseguito suddividendo il periodo totale in intervalli elementari di durata massima mensile. Si determinano i valori per ogni intervallo e si sommano i fabbisogni risultanti negli intervalli elementari costituenti il periodo di calcolo. Per valutazioni in condizioni effettive di utilizzo (A3) o basate sul rilievo dei consumi in modalit standard (B) il periodo di riferimento pu essere la durata effettiva del riscaldamento, come definito nella parte 1 della presente specifica tecnica. Qualora sia richiesto di ricorrere ad un metodo di calcolo semplificato, si assume come periodo di calcolo la stagione di riscaldamento per la climatizzazione invernale e l'anno per l'acqua calda sanitaria.

7) 8)

I fattori di conversione relativi solare, biomasse e teleriscaldamento sono indicati in una parte successiva in fase di elaborazione. Valore deliberato dall'Autorit dell'energia, in Tep/kWhel per l'anno in corso. Si assume come fattore di conversione da Tep/kWhel in kWh primaria/KWh elettrica = 11,86 103. UNI/TS 11300-2:2008 UNI Pagina 14

6.3

Perdite recuperabili e perdite non recuperabili


Le perdite si suddividono in: perdite non recuperabili, ossia perdite che devono essere comunque considerate perse senza possibilit di recupero; perdite recuperabili, ossia perdite che, a seconda della situazione, possono essere perse oppure recuperate.9) riducendo le perdite di ciascun sottosistema deducendo le perdite recuperate dal sottosistema stesso, come previsto nel punto 5.1.2, equazione (1) e nell'esempio di calcolo del prospetto 29; riducendo il fabbisogno di energia termica utile di tutto il sistema con una quota pari alle perdite recuperate.

Si pu tenere conto delle perdite recuperate in due modi: 1)

2)

In questo ultimo caso si assume un fattore pari a 0,8 per passare dalle perdite recuperabili alle perdite recuperate e si ha quindi: Q lrh = 0,8 Q lrr (7) Ai fini di valutazione A1 e A3 si utilizza il metodo 1. Ai fini della valutazione A2 si pu utilizzare il metodo 2, indicandolo nella relazione.

6.4

Energia ausiliaria
L'energia ausiliaria, generalmente sotto forma di energia elettrica, utilizzata per l'azionamento di pompe, valvole, ventilatori e sistemi di regolazione e controllo. Parte dell'energia ausiliaria pu essere recuperata come energia termica utile, apportando una corrispondente riduzione al fabbisogno di calore. Per esempio, l'energia meccanica fornita all'asse di un circolatore, si trasforma in calore nel fluido termovettore riducendo il fabbisogno della distribuzione.

6.5

Rendimento medio stagionale


Il rendimento medio stagionale pu riguardare: il solo impianto di riscaldamento; il solo impianto di acqua calda sanitaria; l'impianto di riscaldamento e acqua calda sanitaria.

6.5.1

Rendimento medio stagionale dell'impianto di riscaldamento Il rendimento medio stagionale g,H dell'impianto di riscaldamento dato da: g,H = Q h/Q p,H
dove: Q p,H il fabbisogno di energia primaria per riscaldamento calcolato secondo la (6); Qh il fabbisogno di energia termica utile per riscaldamento.

(8)

9)

Esempio: Per perdite recuperabili dal sottosistema distribuzione. Le perdite termiche di una tubazione posta all'esterno del volume riscaldato sono completamente perse. Se, per, la tubazione si trova all'interno del volume riscaldato, parte delle perdite possono contribuire a soddisfare il fabbisogno di calore per riscaldamento. Tali perdite sono perci considerate "recuperabili". Tuttavia solo una parte delle perdite recuperabili sar effettivamente recuperata. Ci dipende dalla presenza o meno di un sistema di regolazione e dal rapporto guadagni/fabbisogni. Le perdite recuperate sono dedotte dalle perdite totali del sottosistema stesso. Perdite recuperabili dal sistema acqua calda sanitaria. Le perdite di un accumulo di acqua calda sanitaria possono contribuire al soddisfacimento del fabbisogno di energia per riscaldamento. Di ci non si tiene conto come riduzione delle perdite del bollitore (nel calcolo dell'impianto di produzione dell'acqua calda sanitaria) ma come deduzione al fabbisogno di calore per riscaldamento (vedere perdite recuperate Q W,lrh nel punto 5.1.2). UNI/TS 11300-2:2008 UNI Pagina 15

6.5.2

Rendimento medio stagionale dell'impianto di produzione acqua calda sanitaria Il rendimento globale medio stagionale dell'impianto di acqua calda sanitaria g,W dato da: g,W = Q h,W/Q p,W (9)
dove: Q p,W il fabbisogno di energia primaria per acqua calda sanitaria calcolato secondo la (6); Q h,W il fabbisogno di energia termica utile per acqua calda sanitaria.

6.5.3

Rendimento globale medio stagionale


Il rendimento globale medio stagionale globale (riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria) g,H,W dato da:

g,H,W = (Q h + Q h,W)/Q p,H,W


dove:

(10)

Q p,H,W il fabbisogno complessivo di energia primaria per riscaldamento ed acqua calda sanitaria calcolato secondo la (6); Qh Q h,W il fabbisogno di energia termica utile per riscaldamento; il fabbisogno di energia termica utile per acqua calda sanitaria.

6.6
6.6.1

Rendimenti e perdite dei sottosistemi degli impianti di riscaldamento


Sottosistema di emissione
La determinazione delle perdite di emissione notevolmente influenzata dalle caratteristiche del locale e, in modo particolare dalla sua altezza. I prospetti seguenti forniscono valori di rendimento di emissione nei due casi: locali di altezza non maggiore di 4 m e grandi ambienti di altezza compresa tra 4 m e 14 m.

6.6.1.1

Locali di altezza minore di 4 m


Nel caso di locali di altezza minore di 4 m, i valori del rendimento di emissione per varie tipologie di unit terminali sono riportati nel prospetto 17.

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prospetto

17

Rendimenti di emissione ( e) in locali di altezza minore di 4 m


Tipo di terminale di erogazione <4 Carico termico medio annuo W/m3 a) 4-10 >10

e
Radiatori su parete esterna isolata (*) Radiatori su parete interna Ventilconvettori (**) valori riferiti a t media acqua = 45 C Termoconvettori Bocchette in sistemi ad aria calda (***) Pannelli isolati annegato a pavimento Pannelli annegati a pavimento (****) Pannelli annegati a soffitto Pannelli a parete
a)
3

0,95 0,96 0,96 0,94 0,94 0,99 0,98 0,97 0,97

0,94 0,95 0,95 0,93 0,92 0,98 0,96 0,95 0,95

0,92 0,92 0,94 0,92 0,90 0,97 0,94 0,93 0,93

*)

**) ***)

(****)

Il carico termico medio annuo, espresso in W/m ottenuto dividendo il fabbisogno annuo di energia termica utile espresso in Wh, calcolato secondo la UNI EN ISO 13790, per il tempo convenzionale di esercizio dei terminali di emissione, espresso in ore, e per il volume lordo riscaldato del locale o della zona espresso in metri cubi. Il rendimento indicato riferito ad una temperatura di mandata dell'acqua di 85 C. Per parete riflettente, si incrementa il rendimento di 0,01. In presenza di parete esterna non isolata (U > 0,8 W/m2 K) si riduce il rendimento di 0,04. Per temperatura di mandata dell'acqua 65 C si incrementa il rendimento di 0,03. I consumi elettrici non sono considerati e devono essere calcolati separatamente. Per quanto riguarda i sistemi di riscaldamento ad aria calda i valori si riferiscono a impianti con: - griglie di ripresa dell'aria posizionate ad un'altezza non maggiore di 2,00 m rispetto al livello del pavimento; - bocchette o diffusori correttamente dimensionati in relazione alla portata e alle caratteristiche del locale; - corrette condizioni di funzionamento (generatore di taglia adeguata, corretto dimensionamento della portata di aspirazione; - buona tenuta all'aria dell'involucro e della copertura. I dati forniti non tengono conto delle perdite di calore non recuperate dal pavimento verso il terreno; queste perdite devono essere calcolate separatamente ed utilizzate per adeguare il valore del rendimento.

6.6.1.2

Locali di altezza maggiore di 4 m


Per ambienti riscaldati di altezza maggiore di 4 m, i rendimenti di emissione dipendono non solo dal carico termico medio annuale, ma sono fortemente influenzati dalla tipologia e dalle caratteristiche dei componenti, dalle modalit di installazione e dalle caratteristiche stesse dell'edificio. Il prospetto 18 fornisce valori del rendimento di emissione per le tipologie di terminali di erogazione utilizzati nei locali di altezza maggiore di 4 m. I valori del prospetto 18 si riferiscono a installazione a perfetta regola d'arte. Qualora sussistano dubbi al riguardo, si deve ricorrere ai metodi forniti dalla norme pertinenti (per esempio UNI EN 15316-2-1), con o senza contestuali misure in campo. A titolo indicativo si riportano nel prospetto 19 le condizioni di corretta installazione.

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10)

prospetto

18

Rendimenti di emissione ( e) in locali di altezza maggiore di 4 m10)


Descrizione <4 Carico termico (W/m3) 4 - 10 Altezza del locale 6 Generatore d'aria calda singolo a basamento o pensile Aerotermi ad acqua Generatore d'aria calda singolo pensile a condensazione Strisce radianti ad acqua, a vapore, a fuoco diretto Riscaldatori ad infrarossi Pannelli a pavimento annegati Pannelli a pavimento (isolati)
*
*)

>10

10 0,96 0,95 0,97 0,98 0,97 0,97 0,98

14 0,95 0,94 0,96 0,97 0,96 0,96 0,97

6 0,95 0,94 0,96 0,97 0,96 0,96 0,97

10 0,94 0,93 0,95 0,97 0,96 0,96 0,97

14 0,93 0,92 0,94 0,96 0,95 0,95 0,96

6 0,93 0,92 0,94 0,96 0,95 0,95 0,96

10 0,92 0,91 0,93 0,96 0,95 0,95 0,96

14 0,91 0,90 0,92 0,95 0,94 0,95 0,95

0,97 0,96 0,98 0,99 0,98 0,98 0,99

I dati forniti non tengono conto delle perdite di calore non recuperate dal pavimento verso il terreno; queste perdite devono essere calcolate separatamente ed utilizzate per adeguare il valore del rendimento.

prospetto

19

Condizioni di corretta installazione (emissione in locali di altezza maggiore di 4 m)


Tipologia di sistema Generatori aria calda Condizioni di corretta installazione salto termico <30 C in condizioni di progetto; regolazione modulante o alta bassa fiamma, con ventilatore funzionante in continuo; generatori pensili installati ad un'altezza non maggiore di 4 m; per impianti canalizzati, bocchette di ripresa dell'aria in posizione non maggiore di 1 m rispetto al livello del pavimento; - buona tenuta all'aria dell'involucro e della copertura (in particolare) dello spazio riscaldato. - apparecchi rispondenti alla UNI EN 14037; - buona tenuta all'aria dell'involucro e della copertura (in particolare) dello spazio riscaldato. - sistemi dimensionati e installati secondo la UNI EN 1264-3 UNI EN 1264-4.

Strisce radianti

Pannelli radianti

10)

L'ottimizzazione del rendimento di emissione negli impianti di riscaldamento ad acqua calda determinata, oltre che dalla scelta, dal posizionamento e pi in generale dalla installazione delle unit terminali e dalla temperatura media di esercizio. Le norme armonizzate della serie UNI EN 442 riguardanti i radiatori e termoconvettori, le norme armonizzate della serie UNI EN 14037 riguardante le strisce radianti prefabbricate montate a soffitto e le norme della serie UNI EN 1264 riguardanti i sistemi ed i componenti di riscaldamento a pavimento, forniscono tutte le indicazioni necessarie per la determinazione della potenza termica nominale e della potenza termica nelle diverse condizioni di impiego (curva caratteristica). Una valutazione cautelativa dei carichi termici di progetto determina un sovradimensionamento del sottosistema di emissione. In questi casi, in base alla curva di emissione, si pu definire in sede di esercizio una temperatura media dell'acqua minore di quella di progetto. Sussistono, tuttavia, in molti impianti disomogeneit, dovute a squilibri nel dimensionamento delle unit terminali nei vari ambienti, dovuti anche ad una non corretta valutazione degli apporti di calore esterni ed interni. Tali squilibri possono essere corretti con opportune integrazioni e con l'adozione di dispositivi di regolazione ambiente o di zona. Nel caso di sistemi ad aria calda le bocchette di immissione si considerano unit terminali prive di fabbisogni elettrici. Tali fabbisogni vengono considerati nel sottosistema distribuzione e/o nel sottosistema produzione, a seconda della configurazione del sistema. UNI Pagina 18

UNI/TS 11300-2:2008

In mancanza delle condizioni sopra elencate il rendimento di emissione deve essere calcolato11). La presenza di destratificatori, utili nel caso di carichi termici elevati ed ambienti alti, pu migliorare il rendimento di emissione di alcuni punti. Le perdite di emissione si calcolano in base ai valori di rendimento dei prospetti con la formula: 1 e Q l,e = Q ' h -------------- [Wh]

(11)

6.6.2

Sottosistema di regolazione
I rendimenti di regolazione per varie tipologie di regolatori associati a diverse tipologie di terminali di erogazione sono riportati nel prospetto 20. La sola regolazione centrale, per esempio con compensazione climatica, non sufficiente per garantire un elevato rendimento di regolazione, in quanto non consente un soddisfacente recupero degli apporti gratuiti. Il modello del prospetto basato su una quota fissa di riferimento di perdita degli apporti gratuiti, che presuppone una regolazione in funzione del locale pi sfavorito. Tuttavia, si deve considerare che, mediante frequenti interventi nell'esercizio dell'impianto possibile migliorare il rendimento risultante dal prospetto 20, mediando tra locali pi favoriti e locali pi sfavoriti. Di ci si pu tener conto nelle valutazioni in condizioni effettive di utilizzo (A3). I fabbisogni di energia primaria calcolati con il valore del prospetto 20 possono quindi risultare maggiori dei consumi effettivi conseguenti ad un innalzamento del rendimento di regolazione. Per valutazioni di progetto (A1) e standard (A.2) si deve assumere il valore di rendimento derivante dal prospetto. Per valutazioni in condizioni effettive di utilizzo (A3) si possono assumere valori con coefficienti di recupero diversi, che tengano conto delle effettive condizioni di esercizio.

11)

Ai fini della determinazione in campo del rendimento di emissione in locali di altezza maggiore di 4 m, si pu procedere come segue: - dividere lo spazio riscaldato in strisce orizzontali di medesima altezza; - misurare la temperatura dell'aria ambiente al centro di ogni striscia; - utilizzare la procedura riportata nella UNI EN ISO 13790 per il calcolo dell'energia dispersa da ogni singola striscia alla temperatura reale rilevata e sommare i contributi delle singole strisce per ottenere la perdita totale Q ha dello spazio riscaldato nelle condizioni reali. Utilizzando la medesima procedura di cui al punto precedente calcolare l'energia dispersa Q ht per trasmissione dello spazio riscaldato ad una temperatura uniforme di 20 C. Il rapporto Q ht / Q ha fornisce il valore del rendimento di emissione per quella particolare condizione. UNI/TS 11300-2:2008 UNI Pagina 19

12)

prospetto

20

Rendimenti ( rg) di regolazione12)


Tipo di regolazione Caratteristiche Sistemi a bassa inerzia termica Sistemi ad elevata inerzia termica

Radiatori, convettori, Pannelli integrati nelle Pannelli annegati nelle ventilconvettori, strutture edilizie e strutture edilizie e non strisceradianti ed aria disaccoppiati disaccoppiati calda termicamente termicamente Solo Climatica (compensazione con sonda esterna) Solo ambiente con regolatore 0n off PI o PID P banda prop. 0,5 C P banda prop. 1 C P banda prop. 2 C Climatica + ambiente con regolatore 0n off PI o PID P banda prop. 0,5 C P banda prop. 1 C P banda prop. 2 C Solo zona con regolatore 0n off PI o PID P banda prop. 0,5 C P banda prop. 1 C P banda prop. 2 C Climatica + zona con regolatore 0n off PI o PID P banda prop. 0,5 C P banda prop. 1 C P banda prop. 2 C
Nota

1 - (0,6 u ) 0,94 0,99 0,98 0,97 0,95 0,97 0,995 0,99 0,98 0,97 0,93 0,995 0,99 0,98 0,94 0,96 0,995 0,98 0,97 0,96

0,98 - (0,6 u ) 0,92 0,97 0,96 0,95 0,93 0,95 0,99 0,98 0,97 0,96 0,91 0,99 0,98 0,97 0,92 0,94 0,98 0,97 0,96 0,95

0,94 - (0,6 u ) 0,88 0,93 0,92 0,91 0,89 0,93 0,97 0,96 0,95 0,94 0,87 0,97 0,96 0,95 0,88 0,92 0,96 0,95 0,94 0,93

rapporto apporti/perdite. u fattore di utilizzo degli apporti definito nella UNI/TS 11300-1.

Le perdite del sottosistema di regolazione si calcolano con la formula seguente: 1 rg Q l,rg = (Q ' h + Q l,e ) ----------------

rg

[Wh]

(12)

6.6.3

Sottosistema di distribuzione
La determinazione delle perdite di distribuzione pu essere effettuata: (1) (2) (3) mediante il ricorso a dati precalcolati ricavati da prospetti in base alle principali caratteristiche del sottosistema (prospetto 21); mediante il metodo descritto nell'appendice A; mediante metodi analitici descritti nelle norme pertinenti.

Nel caso di valutazioni energetiche di progetto deve essere effettuato il calcolo delle perdite di distribuzione con i metodi (2) o (3). Qualora si utilizzino i dati di rendimento del prospetto 21 non si prevedono recuperi termici delle pompe di distribuzione.
12) Nel caso di regolazione manuale (termostato di caldaia), ai soli fini di valutazione dei miglioramenti dell'efficienza energetica, si possono utilizzare i valori della regolazione "Solo climatica" con una penalizzazione di 5 punti percentuali. UNI Pagina 20

UNI/TS 11300-2:2008

6.6.3.1

Uso dei valori di rendimento ricavati dai prospetti


Qualora, nel caso di edifici esistenti, non possano essere resi disponibili in alcun modo dati costruttivi della rete di distribuzione, si possono utilizzare i rendimenti del prospetto 21. In questo caso, tutte le perdite recuperabili si devono considerare non recuperate, ossia la quota di recupero viene posta uguale a zero. Nel caso di impianti con fluido termovettore aria calda, il calcolo delle perdite deve essere effettuato in ogni caso utilizzando metodi di calcolo analitici. Qualora vengano utilizzati i valori del prospetto 21, le perdite di distribuzione si calcolano con la formula seguente: 1 d Q l,d = Q hr --------------

[Wh]

(13)

prospetto 21a

Rendimento di distribuzione
IMPIANTI AUTONOMI Isolamento distribuzione Legge 10/91 Periodo di realizzazione dopo il 1993 0,990 Discreto Periodo di realizzazione 1993-1977 0,980 Medio Periodo di realizzazione 1976-1961 0,969 Insufficiente Periodo di realizzazione prima del 1961 0,958

prospetto 21b

Rendimento di distribuzione
IMPIANTI CENTRALIZZATI A DISTRIBUZIONE ORIZZONTALE Altezza edificio Isolamento distribuzione Legge 10/91 Discreto Medio Insufficiente Periodo di Periodo di Periodo di Periodo di realizzazione realizzazione realizzazione realizzazione dopo il 1993 1993-1977 1976-1961 prima del 1961 Fino a 3 piani Oltre 3 piani 0,980 0,990 0,969 0,980 0,958 0,969 0,947 0,958

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UNI

Pagina 21

prospetto 21c

Rendimento di distribuzione
IMPIANTI CENTRALIZZATI CON MONTANTI DI DISTRIBUZIONE Tipo di distribuzione Altezza edificio Isolamento distribuzione nel cantinato secondo legge 10/91 Periodo di realizzazione dopo il 1993 0,936 0,947 0,958 0,969 0,98

Montanti in traccia nei paramenti interni. Isolamento secondo legge 10/91 Periodo di costruzione: dopo il 1993

1 piano 2 piani 3 piani 4 piani 5 piani e pi Particolare

prospetto 21d

Rendimento di distribuzione
IMPIANTI CENTRALIZZATI CON MONTANTI DI DISTRIBUZIONE Tipo di distribuzione Altezza edificio Isolamento distribuzione nel cantinato Legge 10/91 Discreto Medio Insufficiente Periodo di Periodo di Periodo di Periodo di realizzazione realizzazione realizzazione realizzazione dopo il 1993 1993-1977 1976-1961 prima del 1961 Montanti in traccia nei paramenti interni o nell'intercapedine - Isolamento leggero Periodo di costruzione: 1993-1977 1 piano 2 piani 3 piani 4 piani 5 piani e pi Particolare 0,908 0,925 0,939 0,949 0,955 0,880 0,913 0,927 0,938 0,943 0,868 0,901 0,917 0,927 0,934 0,856 0,889 0,904 0,915 0,922

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UNI

Pagina 22

prospetto 21e

Rendimento di distribuzione
IMPIANTI CENTRALIZZATI CON MONTANTI DI DISTRIBUZIONE Tipo di distribuzione Altezza edificio Isolamento distribuzione nel cantinato Legge 10/91 Discreto Medio Insufficiente Periodo di Periodo di Periodo di Periodo di realizzazione realizzazione realizzazione realizzazione dopo il 1993 1993-1977 1976-1961 prima del 1961 Montanti correnti nell'intercapedine. Senza isolamento Periodo di costruzione: prima del 1976 1 piano 2 piani 3 piani 4 piani 5 piani e pi Particolare 0,901 0,913 0,925 0,936 0,947 0,876 0,925 0,936 0,936 0,947 0,851 0,901 0,913 0,913 0,925 0,824 0,876 0,889 0,901 0,913

I valori dei prospetti si riferiscono a distribuzione con temperatura variabile, con temperature di mandata e ritorno di progetto di 80 C/60 C. Per temperature di progetto differenti si applicano i coefficienti di correzione dei rendimenti del prospetto seguente.
prospetto 22

Fattori di correzione
Temperature di mandata e ritorno di progetto Coefficiente di correzione 70/55 55/45 30/35 1 - (1- ) 0,85 1 - (1- ) 0,60 1 - (1- ) 0,25 Tipologia dell'impianto Impianto a radiatori a temperatura variabile Impianto a ventilconvettori Impianto a pannelli

6.6.4

Sottosistema di accumulo
Qualora l'impianto di riscaldamento sia dotato di accumulo, le perdite si calcolano secondo la formula (31).

6.6.5

Sottosistema di generazione
Il sottosistema di generazione pu essere destinato a fornire calore anche a utenze diverse dal riscaldamento, e, in particolare, per la produzione di acqua calda sanitaria. In tal caso, detto Q p,H il fabbisogno per il riscaldamento, l'energia termica totale che deve essere fornita dal sottosistema di generazione : Q p,H,W = Q p,H + Q p,W dove: Q p,H Q p,W il fabbisogno per riscaldamento; il fabbisogno per la produzione di acqua calda sanitaria. [Wh] (14)

UNI/TS 11300-2:2008

UNI

Pagina 23

Le perdite di generazione dipendono non solo dalle caratteristiche del generatore di calore, ma sono fortemente influenzate anche dalle modalit di inserimento del generatore nell'impianto e, in particolare, dal suo dimensionamento rispetto al fabbisogno dell'edificio, dalle modalit di installazione e dalla temperatura dell'acqua (media e/o di ritorno al generatore) nelle condizioni di esercizio (medie mensili). Il rendimento medio stagionale di produzione differisce quindi dai rendimenti a pieno carico ed a carico parziale ottenuti con prove di laboratorio secondo le norme di riferimento. La presente specifica tecnica prevede la determinazione del rendimento di generazione: (1) (2) mediante prospetti contenenti valori precalcolati per le tipologie pi comuni di generatori di calore in base al dimensionamento e alle condizioni d'installazione; mediante metodi di calcolo.

I valori precalcolati dei prospetti di cui al punto (1) evidenziano le forti variazioni di rendimento determinate dal dimensionamento del generatore e dalle condizioni d'installazione e di esercizio indicate nei prospetti. La valutazione del rendimento di generazione in condizioni diverse da quelle indicate nei prospetti richiede il ricorso al calcolo, secondo l'appendice B. Nell'appendice B sono riportati i due metodi utilizzabili per il calcolo delle perdite di generazione: metodo di calcolo basato sui rendimenti dichiarati ai sensi della Direttiva 92/42/CEE, con opportune correzioni in relazione alle condizioni di funzionamento; metodo di calcolo analitico.

In caso di valutazioni di progetto (A1) e standard (A2), si possono utilizzare i valori del prospetto 23 solo quando la tipologia del generatore e le condizioni al contorno corrispondano a quelle dei prospetti. In caso diverso si deve ricorrere al calcolo mediante i metodi specificati. Per valutazioni in condizioni effettive di utilizzo (A3) si deve effettuare in ogni caso il calcolo. I valori del prospetto 23 sono calcolati con il metodo analitico, assumendo valori medi dei parametri d'ingresso, per quanto attiene, sia la potenza termica nominale e le caratteristiche dei generatori, sia le condizioni d'installazione. Tali valori possono risultare cautelativi. Nella relazione di calcolo deve essere indicato il metodo utilizzato. Qualora vengano utilizzati i valori del prospetto 23, le perdite di generazione si calcolano con la formula seguente: 1 gn [Wh] Q l,gn = ( Q hr + Q l,d ) -----------------

gn

(15)

6.6.5.1

Rendimenti di generazione precalcolati


La lettura dei prospetti seguenti deve essere fatta tenendo conto dei fattori di correzione elencati nella legenda. Come gi precisato, qualora non si identifichi la tipologia del generatore tra quelle dei prospetti o quando le condizioni al contorno non siano comprese tra quelle indicate, si deve ricorrere al calcolo. Legenda dei fattori di correzione: F1 rapporto fra la potenza del generatore installato e la potenza di progetto richiesta. Per generatori modulanti, F1 si determina con riferimento alla potenza minima regolata; installazione all'esterno; camino di altezza maggiore di 10 m; temperatura media di caldaia maggiore di 65 C in condizioni di progetto; generatore monostadio; camino di altezza maggiore di 10 m in assenza di chiusura dell'aria comburente all'arresto (non applicabile ai premiscelati); temperatura di ritorno in caldaia nel mese pi freddo.
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F2 F3 F4 F5 F6 F7

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prospetto 23a

Generatori di calore atmosferici tipo B classificati ** (2 stelle)


Valore di base 1 90
Nota Nota

F1 2 -2 4 -6

F2

F3

F4

-9

-2

-2

Per generatori antecedenti al 1996 valore di base 84. Per generatori classificati * (1 stella) valore di base 88. Valore di base riferito a: caldaia a due stelle, sovradimensionamento 1 riferito al minimo di modulazione, installazione all'interno, camino alto meno di 10 m, temperatura di mandata in condizioni di progetto <65 C.

prospetto 23b

Generatori di calore a camera stagna tipo C per impianti autonomi classificati *** (3 stelle)
Valore di base 1 93
Nota

F1 2 -2 4 -5

F2

F4

-4

-1

Valore di base riferito a: caldaia a tre stelle, sovradimensionamento 1 riferito al minimo di modulazione, installazione all'interno, camino alto meno di 10 m, temperatura di mandata in condizioni di progetto <65 C.

prospetto 23c

Generatori di calore a gas o gasolio, bruciatore ad aria soffiata o premiscelati, modulanti, classificati ** (2 stelle)
Valore di base 1 90
Nota Nota

F1 1,25 -1 1,5 -2

F2

F4

F5

F6

-1

-1

-1

-2

Per generatori antecedenti al 1996 valore di base 86. Per generatori classificati * (1 stella) valore di base 88. Valore di base riferito a: caldaia a due stelle, sovradimensionamento 1 riferito alla potenza nominale, installazione in centrale termica, chiusura aria comburente all'arresto (o bruciatore a premiscelazione totale), temperatura di mandata in condizioni di progetto <65 C.

prospetto 23d

Generatori di calore a gas a condensazione **** (4 stelle)


T fumi - Valore di acqua ritorno base a Pn <12 C da 12 C fino a 24 C >24 C
Nota

F1 1 0 0 0 1,25 0 0 0 1,5 0 0 0

F2

F5 40 50 -4 -2 -1

F7 60 -6 -3 -2 >60 -7 -4 -3

104 101 99

-1 -1 -1

-3 -3 -2

0 0 0

Valori di base riferito a: caldaia a quattro stelle, regolazione modulante su aria e gas, sovradimensionamento 1 riferito alla potenza nominale, installazione in centrale termica, chiusura aria comburente all'arresto (o bruciatore a premiscelazione totale), T finale acqua ritorno/fumi per classi <12, da 12 fino a 24, oltre 24 C a potenza nominale.

Nel caso di installazione di caldaie a condensazione con accumulo in esterno, il fattore di correzione F2 pari a -3.

UNI/TS 11300-2:2008

UNI

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prospetto 23e

Generatori di aria calda a gas o gasolio con bruciatore ad aria soffiata o premiscelato, funzionamento on-off. Generatori di aria calda a gas a camera stagna con ventilatore nel circuito di combustione di tipo B o C, funzionamento on-off
Valore di basea) 1 90
a)

F1 1,3 0 1,5 0

F2

-3

Il valore base di rendimento non cambia in funzione dal valore F1 perch con generatore fermo il bruciatore spento e lo scambiatore del generatore a temperatura ambiente.

6.6.5.2

Rendimenti convenzionali di generatori di aria calda


In assenza di dati pi precisi, i valori convenzionali del rendimento dei generatori ad aria calda sono riportati nel prospetto 24.
prospetto 24

Rendimenti convenzionali dei generatori ad aria calda


Tipo di generatore Valore di base % 90 Riduzione per installazione all'esterno 3

Generatori di aria calda a gas o gasolio con bruciatore ad aria soffiata o premiscelato, funzionamento on-off. Generatori di aria calda a gas a camera stagna con ventilatore nel circuito di combustione di tipo B o C, funzionamento on-off. Generatori di aria calda a gas o gasolio, bruciatore ad aria soffiata o premiscelato, funzionamento bistadio o modulante. Generatori di aria calda a camera stagna con ventilatore nel circuito di combustione installato in versione di tipo B o C, bistadio o modulazione aria gas. Generatori di aria calda a gas a condensazione regolazione modulante aria gas.

93

100

6.6.6

Rendimento di un sottosistema
Quando, come per esempio per ristrutturazioni parziali dell'impianto termico, risulti necessario valutare i rendimenti di un sottosistema si procede come di seguito descritto. Il rendimento globale medio stagionale globale di un sottosistema X,y, ad eccezione del sottosistema di generazione dato da:
X,y,out X,y = ------------------------------------------------------

Q Q X,y,in + f p,el Q X,y,aux

(16)

dove: Q X,y,out lenergia termica utile fornita in uscita dal sottosistema y per il servizio X (per esempio, per il sottosistema di distribuzione del riscaldamento Q H,d,out); Q X,y,in f p,el lenergia termica utile richiesta in ingresso dal sottosistema; il fattore di conversione in energia primaria dell'energia ausiliaria elettrica;

Q X,y,aux lenergia elettrica degli ausiliari del sottosistema y per il servizio X. Il rendimento medio globale del sottosistema di generazione con combustibili fossili dato da:
X,gn,out X,y = ---------------------------------------------------------

Q Q X,gn,in + f p,el Q X,y,aux

(17)

dove: Q X,gn,in lenergia termica fornita dal combustibile.

UNI/TS 11300-2:2008

UNI

Pagina 26

6.7

Fabbisogno di energia elettrica dei sottosistemi degli impianti di riscaldamento


Il fabbisogno di energia elettrica di un impianto di riscaldamento espresso da: Q H,aux = Q aux,e+ Q aux,d + Q aux,gn [Wh/periodo considerato] dove: Q H,aux Q aux,e Q aux,d il fabbisogno totale di energia elettrica degli ausiliari; il fabbisogno totale di energia elettrica degli ausiliari del sottosistema di emissione; il fabbisogno totale di energia elettrica degli ausiliari del sottosistema di distribuzione; (18)

Q aux,gn il fabbisogno totale di energia elettrica degli ausiliari del sottosistema di produzione. Il fabbisogno espresso in Wh per stagione di riscaldamento (per mese, per anno) per un determinato edificio. Il fabbisogno viene espresso come: (i) (ii) energia elettrica; corrispondente energia primaria determinata con il relativo fattore di conversione. in sede di progettazione dell'impianto; con misure sull'impianto;

Il fabbisogno di energia elettrica degli ausiliari pu essere determinato:

(iii) con metodi di calcolo basati su parametri di riferimento. Nel caso (i) il fabbisogno Q H,aux viene calcolato in base ai dati di progetto dell'impianto, ai dati dei componenti e alle modalit di regolazione, gestione ed esercizio previste. Sull'impianto, una volta effettuate le necessarie tarature e regolazioni, si raccomanda di effettuare, in sede di collaudo misure di potenza elettrica dei singoli componenti per ottenere dati di verifica del fabbisogno calcolato in sede di progettazione (ii). Su impianti esistenti, o, comunque per valutazioni di carattere generale o statistiche, possibile ricorrere a misure sull'impianto (ii) oppure a procedure di calcolo basate su una serie di dati caratteristici dell'edificio e dell'impianto (iii). I valori ottenuti con tali procedure si devono considerare, anche se rappresentativi di situazioni reali, dati convenzionali unificati, sulla base dei quali possibile assegnare valori di consumo elettrico e di energia primaria agli edifici e confrontare le prestazioni di edifici diversi.

6.7.1

Sottosistema di emissione
I fabbisogni elettrici dei terminali di erogazione del calore sono riportati nel prospetto 25, in funzione della diversa tipologia.

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UNI

Pagina 27

prospetto

25

Fabbisogni elettrici dei terminali di erogazione del calore


Categoria di terminali Terminali privi di ventilatore con emissione del calore per convezione naturale ed irraggiamento Terminali di erogazione per immissione di aria calda Tipologie Radiatori, convettori, strisce radianti, pannelli isolati dalle strutture ed annegati nelle strutture Bocchette e diffusori in genere Nulli Fabbisogni elettrici unitari

Si considerano compresi nella distribuzione dell'aria Portata d'aria m3/h Fino a 200 m3/h Da 200 a 400 m /h Da 400 a 600 m /h
3 3

Terminali di erogazione ad acqua con Ventilconvettori, convettori ventilati, ventilatore a bordo (emissione apparecchi in genere con ventilatore prevalente per convezione forzata) ausiliario

Potenza elettrica(*) W 40 50 60 90 170 250 350 700 900

Generatori d'aria calda non canalizzati(**)

Generatori pensili - Generatori a basamento - Roof top

1 500 2 500 3 000 4 000 6 000 8 000

(*) (**)

Valori di default da utilizzare in mancanza di dati forniti dal fabbricante. Nel caso di generatori canalizzati il fabbisogno di energia elettrica del ventilatore deve essere compreso nella distribuzione.

Nel caso di terminali con ventilatore, il fabbisogno di energia elettrica nel periodo di tempo considerato si calcola come segue: unit con il ventilatore sempre in funzione (generatori d'aria calda con regolazione modulante): Q aux,e = t gn W vn [Wh] (19) unit con arresto del ventilatore al raggiungimento della temperatura prefissata (per esempio ventiloconvettori): Q aux,e = FC u t gn W vn [Wh] (20)

dove, per approssimazione, FC u si assume pari al fattore di carico utile del generatore, come definito nella formula (B.2). Tutti i consumi elettrici si considerano recuperati come energia termica utile in ambiente (contributo gi incluso nei prospetti del rendimento di emissione).

6.7.2

Regolazione
Non si considerano fabbisogni elettrici.

6.7.3

Distribuzione
Il fabbisogno di energia elettrica per la distribuzione del fluido termovettore Q PO,d con elettropompe dato da: Q PO,d = 10
3

t PO F v W PO,d [Wh]

(21)

L'energia termica recuperata si ottiene moltiplicando Q PO,d per un fattore pari a 0,85. dove: W PO,d la potenza elettrica della pompa nelle condizioni di progetto [W]; t PO il tempo convenzionale di attivazione della pompa e si assume pari a: [h]: t PO = FC t gn nel caso in cui previsto l'arresto della pompa alla fermata del generatore durante il tempo di attivazione dello stesso, t PO = t gn nel caso in cui la pompa sia sempre in funzione durante il tempo di attivazione del generatore; un fattore che tiene conto della variazione di velocit della pompa Fv (prospetto 26).
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UNI/TS 11300-2:2008

prospetto

26

Fattore F v
Tipo di funzionamento Pompa a velocit costante Pompa a velocit variabile Fattore F v 1 0,6

Si deve effettuare il calcolo per ciascuna pompa presente nella rete e sommare i fabbisogni elettrici risultanti. Gli impianti devono essere dotati di dispositivi per inibire il funzionamento delle pompe di circolazione durante i periodi di non attivazione dell'impianto. Durante i periodi di fermata stagionale degli impianti il funzionamento delle pompe deve essere inibito. Sono presi in considerazione: dispositivi atti ad attivare le pompe per un tempo T1 prima della partenza programmata del generatore di calore e per un tempo T2 dopo la fermata programmata del generatore di calore. I tempi T1 e T2 sono compresi tra 30 min e 60 min. L'arresto delle pompe dopo la fermata del generatore di calore pu avvenire anche al raggiungimento di una temperatura minima del circuito prefissata; dispositivi antigelo che consentano l'avvio del generatore di calore e delle pompe in caso di abbassamento della temperatura oltre limiti di sicurezza.

Nel calcolo del fabbisogno di energia elettrica della distribuzione si ha, nel caso pi generale: Q aux,d = Q aux,d,1 + Q aux,d,2 dove: Q aux,d Q aux,d,1 il fabbisogno globale di energia elettrica; il il fabbisogno della rete che comprende il generatore, o i generatori, di calore; la somma dei fabbisogni delle reti di distribuzione delle varie zone. [kWh/anno] (22)

Qaux,d,2

Nel caso di impianti di riscaldamento ad aria calda con distribuzione canalizzata esterna all'ambiente riscaldato, i suddetti fabbisogni sono quelli degli elettroventilatori. Negli impianti con unica rete di distribuzione il termine Q aux,d,2 uguale a zero e il fabbisogno relativo alla unica rete che comprende generatore di calore ed apparecchi utilizzatori. Negli impianti, comprendenti pi reti, ai fini del calcolo secondo la presente specifica tecnica, necessario suddividere l'impianto nelle singole reti che lo compongono, qualora esse siano dotate di propria elettropompa o elettroventilatore e calcolare il relativo fabbisogno di energia elettrica. Nel caso di impianti di nuova progettazione il calcolo dei fabbisogni elettrici si effettua in base ai dati di progetto ed alle caratteristiche della pompa o del ventilatore dichiarate dal costruttore (abachi combinati, punto di lavoro ed assorbimento elettrico). Nel caso di impianti esistenti si devono reperire i dati di potenza elettrica delle pompe o dei ventilatori. Quando necessiti un'esatta determinazione dei consumi elettrici della rete di distribuzione, con ristretti margini di errore, si deve ricorrere a misure in campo. Quando ci non sia possibile si pu ricorrere a stime basate sulle portate, prevalenze e rendimenti delle pompe o dei ventilatori. Nel caso di impianti con fluido termovettore acqua, la potenza elettrica della pompa data da: W PO,d = idr/ PO dove: W PO,d la potenza elettrica assorbita dalla pompa [W]; la potenza idraulica richiesta calcolata [W]; il rendimento della pompa (valori di default sono riportati nel prospetto 27).
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(23)

idr PO

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La potenza idraulica idr :

idr = ( V H idr ) 367,2 [W]


dove:

(24)

la massa volumica del fluido [kg/dm3] assunta pari a 1; la portata di acqua [dm3/h];

H idr la prevalenza richiesta [m].


prospetto 27

Modelli per il calcolo di valori default dei rendimenti degli elettrocircolatori


Servizio Rete distribuzione riscaldamento Potenza idraulica Rendimento della pompa

idr < 50 W
50 W > idr < 250 W 250 W > idr < 1 000 W

idr0,50 1 / 25,46 idr0,26 1 / 10,52 idr0,40 1 / 26,23

Per potenze idrauliche maggiori di 1 000 W, si considera un rendimento PO pari a 0,60. Nel caso di impianti con fluido termovettore aria, la potenza elettrica del ventilatore data da: W Vn,d = ae/ vn dove: W Vn,d la potenza elettrica assorbita dall'elettroventilatore [W]; (25)

ae vn

la potenza aeraulica richiesta calcolata [W]; il rendimento dell'elettroventilatore, ottenuto per le condizioni di impiego dalla curva caratteristica fornita dal produttore [-]. (26)

La potenza aeraulica ae :

ae = ( V H )/100 [W]
dove:

V H

la massa volumica dell'aria [kg/m3]; la portata di aria [m3/s]; la pressione totale da ottenere [mm c.a.].

Qualora non siano disponibili dati di rendimento, si pu ricorrere a misure elettriche in campo. In questo caso la potenza elettrica assorbita : W Vn,d = k TV I cos [W] dove: TV I k k la tensione V; la corrente assorbita A; pari a 1 nel caso di ventilatori con motore monofase; pari a 1,73 nel caso di ventilatori con motore trifase. (27)

Nell'impiegare il valore di potenza elettrica misurata, occorre tenere conto delle condizioni di marcia dell'impianto nel momento della misura.

6.7.4

Generazione
Le potenze elettriche dei generatori di calore in produzione sono dichiarate dai costruttori o, ai fini del calcolo del rendimento di generazione si devono calcolare con i dati di default indicati nel punto B.2.8.

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UNI

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6.8

Metodo di calcolo semplificato


Il metodo prevede il calcolo del fabbisogno di energia primaria Q h su base stagionale per la climatizzazione invernale e del fabbisogno Q W per l'acqua calda sanitaria su base annua. La somma dei due fabbisogni determina il fabbisogno annuo per riscaldamento e acqua calda sanitaria dell'edificio. Per quanto attiene il calcolo delle perdite d'impianto, ai fini del calcolo del fabbisogno di energia primaria, il metodo in accordo con quanto specificato nella presente specifica tecnica, ma con le seguenti precisazioni: (1) come per il fabbisogno Q h anche per l'impianto il periodo di calcolo la stagione legale di riscaldamento nella zona climatica considerata per quanto attiene la climatizzazione invernale e l'anno per quanto attiene la produzione di acqua calda sanitaria; si trascurano i recuperi Q W,lrh e si ha quindi Q 'h = Q h (equazione 1); si determinano le perdite di emissione e di regolazione con i dati dei prospetti della presente specifica tecnica e il fabbisogno di energia in uscita dal sottosistema di distribuzione Q d,out = Q h + perdite di emissione + perdite di regolazione; si determinano le perdite di distribuzione con i valori del prospetto 21 in relazione alla tipologia della rete applicando i fattori di correzione per la temperatura media della rete del prospetto 22 e si trascurano i recuperi di energia termica dagli ausiliari elettrici della distribuzione (pompe di circolazione); si determina il fabbisogno in uscita dal generatore Q gn,out = Q d,out + perdite di distribuzione. In assenza di accumulo si ha Q gn,out = Q d,IN; si calcola la potenza media stagionale gn,avg come gn,avg = Q gn,out/t gn assumendo t gn = 24 numero di giorni legali di riscaldamento; si calcola la potenza nominale richiesta al generatore di calore in base al fabbisogno calcolato gn = gn,avg/FC clima dove FC clima13) il fattore climatico di carico medio stagionale della localit considerata definito come rapporto la differenza di temperatura media stagionale tra interno ed esterno e la differenza di temperatura tra interno ed esterno di progetto; Si calcola il fattore di carico medio del generatore con l'equazione (B.2) FC gn,u = gn,avg/ Pn dove Pn la potenza termica utile nominale del generatore installato; si determina il fattore di dimensionamento del generatore F1 = Pn/ gn;

(2) (3)

(4)

(5) (6) (7)

(8)

(9)

(10) si determinano le perdite di generazione in base al prospetto 23, al fattore F1 e agli altri fattori relativi all'installazione del generatore; (11) si calcola il fabbisogno stagionale di energia del generatore di calore sommando a Q gn,out determinato in (5) le perdite di generazione determinate al (10); (12) si calcola la potenza elettrica degli ausiliari del generatore di calore W gn,aux con l'equazione (B.18) assumendo i valori del prospetto B.4; (13) la potenza elettrica di eventuale pompa primaria W gn,PO,pr si assume pari a 100 W (prospetto B.18); (14) si calcola la potenza complessiva degli ausiliari elettrici W aux,t = W gn,aux + W gn,PO,pr; (15) si calcola il fabbisogno di energia elettrica degli ausiliari con Q aux,t = FC u,gn W aux,t t gn; (16) si determina il fabbisogno di energia primaria degli ausiliari con Q aux,p = f p,el Q aux,t ; (17) si determina il fabbisogno globale annuo per riscaldamento sommando al fabbisogno calcolato al passo 10 il fabbisogno di energia primaria calcolato al passo 16.

6.8.1

Esempio di calcolo con il metodo semplificato


Il prospetto 28 e il prospetto 29 contengono un esempio di calcolo con il metodo semplificato del fabbisogno di energia primaria per riscaldamento (senza produzione di acqua calda sanitaria).
13) In mancanza di tale dato si pu assumere il valore 0,5. UNI Pagina 31

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prospetto

28

Origine dati di ingresso


Dato di ingresso Periodo di riscaldamento Zona climatica Fattore medio climatico F clima Attivazione giornaliera Numero di ore/stagione t gn Tipo di generatore Potenza termica utile del generatore a carico 100% Pn Fabbisogno Q h Perdite di emissione Q l,e 180 d E 0,55 24 h 4 320 Generatore in acciaio con bruciatore a gas ad aria soffiata monostadio classificato ** (2 stelle) Dato dichiarato dal costruttore 180 kW Calcolato secondo la UNI/TS 11300-1 262 256 kWh Rendimento di emissione: e = 0,95 (prospetto 17 radiatori su parete interna) Calcolo delle perdite: equazione (11) Rendimento per regolazione: c = 0,98 (prospetto 20 regolazione climatica + ambiente P = 1 C) Calcolo delle perdite: equazione (12) Rendimento di distribuzione: d = 0,969 (prospetto 21b impianto centralizzato a distribuzione orizzontale - 3 piani isolamento discreto Distribuzione 80 C/60 C - temperatura media 70 C Calcolo delle perdite: equazione (13) Prospetto 23c Generatore a gas con bruciatore ad aria soffiata (2 stelle)** Rendimento di base 90% Fattori di riduzione da prospetto 23c Calcolo delle perdite: equazione (15) Potenze elettriche calcolate secondo equazione (B.18) e prospetto B.4 Energia elettrica equazione (B.15) Non si considerano recuperi poich le perdite sono precalcolate. Si considera l'energia elettrica solo ai fini del calcolo del fabbisogno globale di energia primaria. Origine

Perdite di regolazione Q l,c

Perdite di distribuzione Q l,d

Perdite di generazione

Potenza elettrica degli ausiliari

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prospetto

29

Esempio di calcolo del fabbisogno di energia primaria per riscaldamento


Simbolo Unit +/-/= Termica Energia Elettrica

Voce di fabbisogno

1. Fabbisogno ideale dell'edificio 2. Perdite recuperate dal sistema acs

Qh Q W,rh

kWh kWh

262 256 Non si considerano recuperi termici = 262 256

3. Fabbisogno netto Sottosistema di emissione e = 0,95

Q 'h

kWh

Calcolo delle perdite di emissione Q l,e,H = [ ( 1 e ) e ] Q ' h 0,0526 262 256 = 13 795 kWh Q l,e Q aux Q e,IN kWh kWh kWh = + 13 795 276 051

4. Perdite di emissione 5. Fabbisogno di energia elettrica - non si considerano recuperi termici 6. Fabbisogno emissione IN = 3 + 4 Sottosistema di regolazione c = 0,98

Calcolo delle perdite di regolazione Q l,c = [ ( 1 c ) c ] Q e,IN [(1 - 0,98) / 0,98] 276 051= 5 634 kWh Q l,c Q l,c,IN Q d,OUT kWh kWh kWh + = = 5 634 281 685 281 685

7. Perdite di regolazione 8. Fabbisogno regolazione IN = 6 + 7 9. Fabbisogno distribuzione OUT = 8 Sottosistema di distribuzione d = 0,969

Calcolo delle perdite di regolazione Q l,d = [ ( 1 d ) d ] Q c [(1 - 0,969)/0,969] 281 710 = 9 012 kWh Q l,d Q PO,d Q d,IN kWh kWh kWh = + 9 012 290 722

10. Perdite di distribuzione 11. Energia termica pompe distribuzione Non si considerano recuperi termici 12. Fabbisogno distribuzione IN = 9 + 10

13. Calcolo della potenza media richiesta alla generazione in base al fabbisogno gn,avg = 290 722/(180 24) = 67,3 kW 12 14. Calcolo della potenza termica nominale corrispondente a 12 con fattore di carico climatico F clima = 0,55 15. Fattore F1 di dimensionamento del generatore 16. Fattore di carico medio del generatore Sottosistema generazione Rendimento gn di base 90% F1 riduzione per sovradimensionamento - 2 F4 riduzione per temp. di caldaia >65 C - 1 F5 riduzione per generatore monostadio - 1 Rendimento medio stagionale corretto 86% 16. Perdite di generazione 17. Energia termica da pompa primaria 18. Fabbisogno gen. IN = 12 + 16 Q l,gn Q aux,pr Q gn,IN

gn = gn,avg/F clima = 67,3/0,55 = 122,4 kW

F1 = Pn/ gn = 180/122,4 = 1,47 F u,gn = gn,avg/ Pn = 67,3/180 = 0,374 Calcolo delle perdite di generazione Q l,gn = [(1 - gn)/ gn] Q d,IN = (1 - 0,86)/0,86] 290 722 = 47 327 kWh

kWh kWh kWh

47 327 -

338 049

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prospetto

29

Esempio di calcolo del fabbisogno di energia primaria per riscaldamento (Continua)


Simbolo Unit +/-/= Termica Energia Elettrica

Voce di fabbisogno

Potenze elettriche e fabbisogno degli ausiliari 19. Potenza tot. degli ausiliari W aux,Pn (a potenza Pn 100%) 20. Potenza della pompa primaria W gn,PO,pr 21. Potenza totale degli ausiliari 21. Fabbisogno tot. di energia elett. Q aux 22. Fabbisogno tot. di energia primaria 23. Rendimento medio annuo
Nota

W aux,Pn = G + H Pnn G = 0 H = 45 n = 0,48 W aux,Pn = 45 1800,48 = 544 W W gn,PO,pr = 100 W W aux,t = W gn,aux + W gn,PO,pr W aux,t = 544 + 100 = 644 Q aux = (W aux,Pn t gn F u,gn)/1 000 = (644 4 320 0,374)/1 000 = 1 049 kWh Q = Q gn,IN + f p,el Q gn,IN = 338 049 + 1 040 2,49 = 340 339 kWh

Fabbisogno globale di energia primaria e rendimento medio annuo

g = Q h/Q = 262 256 / 340 639 = 0,77

Si considera l'energia elettrica solo ai fini del calcolo del fabbisogno globale di energia primaria.

6.9

Rendimenti e perdite dei sottosistemi degli impianti di acqua calda sanitaria


Anche per i sottosistemi degli impianti di acqua calda sanitaria si forniscono i rendimenti dai quali possono essere ricavate le corrispondenti perdite.

6.9.1

Perdite di erogazione
Si assume come valore di rendimento di erogazione w,er il valore 0,95. Le perdite di erogazione si considerano tutte non recuperabili. Non si considerano fabbisogni di energia elettrica. Le perdite di erogazione dell'acqua calda sanitaria Q l,W,er si calcolano con la formula: 1 W,er Q l,W,er = Q h,W --------------------- [Wh]

W,er

(28)

In caso di presenza di dispositivi in grado di erogare automaticamente acqua calda alla temperatura prefissata e per il tempo prefissato, il valore delle perdite pu essere ridotto in base ai dati forniti dal produttore.

6.9.2

Perdita delle tubazioni di distribuzione dell'acqua calda sanitaria


In presenza di ricircolo, il calcolo delle perdite Q l,W,d si effettua in maniera dettagliata come descritto nell'appendice A. In assenza di ricircolo, si possono utilizzare i coefficienti di perdita f l,W,d del prospetto 30. In questo caso risulta: Q h,W Q l,W,d = ----------- f l,W,d [Wh]

W,er

(29)

Le perdite recuperate sono date da: Q lrh,W,d = f rh,W,d Q l,W,d dove: f rh,W,d il coefficiente di recupero. Valori di default sono riportati nel prospetto 30. Ai fini della presente specifica tecnica nel caso siano previste o installate pompe di ricircolo si considerano solo i fabbisogni elettrici e non il relativo recupero termico. (30)

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prospetto

30

Perdite e recuperi della distribuzione, nel caso di assenza di ricircolo


Tipologia del sistema Sistemi installati prima dell'entrata in vigore della legge 373/76 Sistemi installati dopo l'entrata in vigore della legge 373/76 Coefficiente di perdita f l,W,d 0,12 0,08 Coefficiente di recupero f rh,W,d 0,5 0,5

I coefficienti del prospetto consentono di determinare le perdite totali nel tempo in cui si ha circolazione di acqua calda in rete.

6.9.3

Perdite di accumulo
L'impianto di acqua calda sanitaria pu essere dotato di un serbatoio di accumulo. Il serbatoio pu essere all'interno del generatore di calore oppure all'esterno. In questo secondo caso il serbatoio collegato al generatore di calore mediante tubazioni e pompa di circolazione. Nel primo caso le perdite di accumulo sono comprese nelle perdite di produzione dell'apparecchio. Nel secondo caso si hanno: perdite del serbatoio perdite del circuito di collegamento generatore - serbatoio

Le perdite di accumulo Q l,W,s si calcolano in base alla entit e alle caratteristiche della superficie disperdente dell'accumulatore e alla differenza tra la temperatura media della superficie e la temperatura media dell'ambiente nel quale l'accumulatore installato. Ss Q l,W,s = ----- ( s a ) t s s [Wh] ds dove: S s la superficie esterna dell'accumulo [m2]; ds lo spessore dello strato isolante [m]; la conduttivit dello strato isolante [W/m K]; la durata del periodo considerato [h]; la temperatura media nell'accumulo [C]; la temperatura ambiente del locale di installazione dell'accumulo [C]. (31)

s
ts

s a

Qualora sia disponibile il valore della dispersione termica dell'apparecchio K boll [W/K] dichiarato dal costruttore, le perdite sono calcolate con la formula seguente: Q l,W,s = k boll ( s a ) t s [Wh] (32)

Nel caso di apparecchi elettrici, il valore delle perdite nominali (statiche) dichiarato dal costruttore secondo la CEI EN 60379. Nel caso in cui l'accumulatore sia installato in un ambiente riscaldato le perdite si considerano tutte recuperate durante il periodo di riscaldamento. Si considerano invece tutte non recuperabili durante il periodo nel quale il riscaldamento inattivo (estivo). Le perdite di accumulo recuperabili e non recuperabili si considerano presenti in tutto il periodo di funzionamento prefissato del sistema. Il fattore di recupero b g,w dipende dall'ubicazione dell'accumulatore. Le perdite recuperate sono date da: Q lrh,W,s = Q l,W,s (1 - b g,W) [Wh] dove: b g,W pari a 0 se in ambiente riscaldato; b g,W pari a 1 se fuori dall'ambiente riscaldato. (33)

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6.9.4

Perdite del circuito primario


Per le perdite del circuito di collegamento serbatoio - generatore di calore si considerano i seguenti casi: Distanza tra serbatoio e generatore 5 m e tubazioni di collegamento isolate. Le perdite per la distribuzione si considerano trascurabili. Distanza tra serbatoio e generatore 5 m e tubazioni di collegamento non isolate. Le perdite per la distribuzione devono essere calcolate secondo il metodo riportato nell'appendice A utilizzando appropriate temperature dell'acqua nel circuito primario. Distanza tra serbatoio e generatore >5 m. Utilizzare il metodo di calcolo dell'appendice A. Le perdite recuperate si determinano in base all'equazione (30).

6.9.5

Perdite totali recuperate


Le perdite totali recuperate dal sistema acqua calda ai fini del riscaldamento degli ambienti sono date da: Q lrh,W, = Q lrh,W,d + Q lrh,W,s + Q lrh,W,pd [Wh] dove: Q lrh,W,d sono le perdite recuperate dalla rete di distribuzione; Q lrh,W,s sono le perdite recuperate dall'eventuale accumulo; Q lrh,W,pd sono le perdite recuperate dal circuito primario. (34)

6.9.6

Perdite di generazione
La produzione di acqua calda sanitaria pu essere realizzata: 1) 2) 3) con impianto di produzione dedicato con proprio generatore di calore; con impianto misto riscaldamento/acqua calda sanitaria; con scaldaacqua autonomi.

Nel caso di produzione acqua calda sanitaria separata dal riscaldamento si hanno quindi due casi: a) b) c) impianto centralizzato di produzione di acqua calda sanitaria a servizio di pi unit immobiliari di un edificio; impianto autonomo di produzione per singola unit immobiliare. produzione combinata di energia termica per riscaldamento e di acqua calda per usi igienico - sanitari con unico generatore che alimenta uno scambiatore con o senza accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria; produzione con generatore combinato riscaldamento/acqua calda sanitaria.

Nel caso di impianto misto si hanno altri due casi:

d)

Nel caso a), il calcolo del rendimento di generazione si effettua come specificato al punto 6.6.5 relativo al rendimento di generazione per impianto di riscaldamento. Nel caso b) si considera il rendimento di generazione certificato del prodotto, ove disponibile, oppure i dati del prospetto 31. Nei casi c) e d) si calcola il rendimento di generazione suddividendo l'anno in due periodi: (i) (ii) periodo di riscaldamento nel quale i fabbisogni per acqua calda sanitaria si sommano ai fabbisogni di riscaldamento periodo di sola produzione di acqua calda sanitaria nel quale il fattore di carico determinato dai soli fabbisogni per acqua calda sanitaria

Nel caso di generatori combinati per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria per il periodo (ii) si possono utilizzare i dati certificati di prodotto, ove disponibili, oppure i dati del prospetto 31.

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prospetto

31

Rendimenti convenzionali degli scaldaacqua con sorgente interna di calore


Tipo di apparecchio Versione Rendimento* istantaneo (%) 75 85 88 75 85 88 95 84 98 Rendimento* stagionale (%) 45 77 80 40 72 75 75** 70 90

Generatore a gas di tipo istantaneo per sola produzione di acqua calda sanitaria

Tipo B con pilota permanente Tipo B senza pilota Tipo C senza pilota

Generatore a gas ad accumulo per sola produzione di acqua calda sanitaria

Tipo B con pilota permanente Tipo B senza pilota Tipo C senza pilota

Bollitore elettrico ad accumulo Bollitori ad accumulo a fuoco diretto

A camera aperta A condensazione

* ** Nota

I dati di rendimento riportati possono essere utilizzati in mancanza di dati forniti dal costruttore dell'apparecchio. Ai fini del calcolo dell'energia primaria, il fabbisogno di energia deve essere considerato tra i fabbisogni elettrici, applicando il relativo fattore di conversione. I rendimenti forniti dal prospetto tengono gi conto, per gli apparecchi ad accumulo, della perdita di accumulo, valutata pari a circa il 10%.

6.10

Fabbisogno di energia primaria


Nel periodo di calcolo prefissato il fabbisogno di energia primaria Q p,W per la produzione di acqua calda sanitaria dato da: Q p,W = Q c,W + Q aux,W f p,el (35)

Nel caso di sistemi dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria (oppure durante il funzionamento estivo di sistemi combinati) il rendimento di generazione dato da:
h,W l,W,er l,W,d l,W,s W,gn = ---------------------------------------------------------------------------

+Q

+Q Q p,W

+Q

(36)

Nel caso di sistemi dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria (oppure durante il funzionamento estivo di sistemi combinati) il rendimento globale del sistema acqua calda sanitaria dato da:
h,W W,gn = -----------

Q Q p,W Q +Q

(37)

Nel caso di sistemi combinati il rendimento globale dato da:


h,H h,W H,W,gn = -----------------------------

Q p,H,W

(38)

6.11

Esempio di calcolo con metodo semplificato per i sistemi di produzione acqua calda sanitaria
Ai fini del calcolo del fabbisogno per produzione di acqua calda sanitaria si considerano i seguenti casi: 1) produzione di acqua calda sanitaria con sistema dedicato (scaldaacqua autonomo o sistema centralizzato) 2) produzione con sistema combinato (generatore autonomo combinato o sistema centralizzato combinato) Il seguente prospetto 32 riguarda i sistemi definiti al punto 1). In questo caso il calcolo si effettua per l'intero anno. Nel caso 1) il calcolo si effettua per l'intero anno. Nel caso 2) si considera l'anno diviso in due periodi: periodo di attivazione del riscaldamento; periodo di non attivazione del riscaldamento.
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In quest'ultimo caso, nei periodi di attivazione del riscaldamento, il fabbisogno per acqua calda sanitaria si somma a quello del riscaldamento per lo stesso periodo e si prosegue il calcolo secondo lo schema per solo riscaldamento, mentre nel periodo di non attivazione del riscaldamento si effettua il calcolo per la sola produzione di acqua calda. Il calcolo del prospetto 33 si riferisce alla valutazione dellintero edificio di 40 appartamenti con scaldaacqua autonomi a gas tipo C per appartamento installati all'interno.
prospetto 32

Dati di ingresso
Dato d'ingresso Fabbisogno giornaliero di acqua calda a 40 per appartamento Fabbisogno di energia termica utile per alloggio Fabbisogno complessivo di energia termica utile per 40 appartamenti Fabbisogno annuo Rendimento di erogazione Rendimento di distribuzione al netto delle perdite recuperabili Rendimento di generazione prospetto 12 1,6 80 = 128 l equazione (4) Q h,W = 128 25 1,162 10-3 = 3,718 kWh/giorno Q h,W = 40 3,718 = 148,72 kWh/giorno Q h,W = 365 148,72 = 54 282,8 kWh/anno Origine

er,W = 0,95
prospetto 30 d,W = 1- f l,W,d f rh,W,d = 1 - 0,08 0,5 = 0,96 prospetto 31

gn,W = 0,80
generatore tipo C istantaneo senza pilota installato all'interno

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prospetto

33

Esempio di calcolo del fabbisogno di energia primaria per acqua calda sanitaria
Simbolo Unit +/-/= a termica Energia b elettrica

Voce di fabbisogno

0. Fabbisogno di energia termica utile Rendimento sottosistema di erogazione er,W = 0,95 1. Perdite di erogazione 2. Fabbisogno erogazione IN = 0 + 1 Rendimento sottosistema distribuzione d,W = 0,925 3. Perdite di distribuzione 4. Energia elettrica pompe distribuzione 5. Fabbisogno dist. IN = 2 + 3 Rendimento sottosistema generazione gn,W = 0,80 6. Perdite di generazione 7. Energia elettrica pompe primarie 8. Fabbisogno gen. IN = 5 + 6 - 7a Fabbisogno di energia elettrica 9. Fabbisogno bruciatore 10. Totale = 4b + 7b + 9b

Q h,W

kWh

Valore base

54 283

Calcolo delle perdite di erogazione Q l,er (1) Q l,er = [(1 - er)/ er] Q h,W = 0,0 526 54 283 = 2 855 kWh Q l,er Q er kWh kWh + = 2 855 57 138

Calcolo perdite di distribuzione Q l,d,W (3) Q l,d,W = [(1 - d,W)/ d,W] Q er = 0,0417 57 138 = 2 383 kWh Q l,d,W Q PO,d,W Q d,W kWh kWh kWh + = 2 383 0 59 521 0

Calcolo perdite di generazione Q l,gn,W (6) Q l,gn,W = [(1 - gn,W)/ gn,W] Q d,W = 0,25 61 772 = 15 443 kWh Q l,gn,W Q aux,gn,W Q gn Q br,W Q p,W kWh kWh kWh + = 15 443 0 74 964 0

kWh kWh kWh = 0

0 0

11. Energia primaria equiv. Q p,W = Q aux,p,W f p,el Q aux,p,W Energia primaria equivalente 12. Totale energia primaria 9 + 12 13. Rendimento medio globale Q h,W/Q p,W Q p,W

kWh (-) 0,724

74 964

g,W

CONSUMI EFFETTIVI DI COMBUSTIBILE: METODI UNIFICATI DI RILIEVO E DETERMINAZIONE


I consumi effettivi possono essere utilizzati come dato informativo di confronto per comparazioni con i fabbisogni calcolati. Condizione essenziale per il confronto che i dati di consumo siano riferiti allo stesso periodo di tempo per il quale stato effettuato il calcolo dei fabbisogni e che la conversione delle quantit di combustibile consumato espresse in volume o in peso siano correttamente effettuate con i valori standard specificati nella presente specifica tecnica. Ai fini dell'attribuzione dei consumi al sistema al quale si riferiscono, si considerano i seguenti casi: (i) (ii) sistemi dedicati per riscaldamento o dedicati per produzione acqua calda sanitaria dotati di proprio misuratore o serbatoio per il rispettivo sistema; sistemi promiscui dotati di unico misuratore o di unico serbatoio.

7.1

Sistemi con misuratore dedicato al solo riscaldamento o alla sola acqua calda sanitaria
In questo caso il consumo rilevato attribuibile al solo riscaldamento o alla sola produzione di acqua calda sanitaria si ha: Co rilevato = Co [kWh] (39)

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7.2

Sistemi promiscui
Appartengono a questa categoria sistemi quali: (i) (ii) sistemi dotati di unico generatore di calore per riscaldamento, produzione acqua calda sanitaria e con unico misuratore per il generatore e per altri usi; sistemi con generazione separata di energia termica per riscaldamento e di acqua calda sanitaria, ma con unico misuratore per i generatori e per altri usi;

(iii) sistemi dedicati per riscaldamento con unico misuratore per il generatore per riscaldamento e per altri usi; (iv) sistemi dedicati per produzione acqua calda con unico misuratore per il generatore di acqua calda sanitaria e per altri usi. Nella sua espressione pi generale, il consumo totale rilevato risulta quindi dalla somma dei seguenti addendi: i) ii) nel periodo di attivazione del riscaldamento: (40) (41) nel periodo di inattivit del riscaldamento: Co rilevato = Co h + Co W + Co cottura + Co altri [kWh] Co rilevato = Co W + Co cottura + Co altri [kWh] Il valore di C cottura si calcola con i dati del prospetto 14. Nel caso in cui si abbia C altri = 0, condizione valida per la maggioranza delle utenze, il consumo relativo al riscaldamento si calcola deducendo dal consumo totale rilevato la somma dei consumi per produzione acqua calda sanitaria e per usi di cottura. I consumi giornalieri per produzione acqua calda sanitaria e per cottura si assumono convenzionalmente costanti per tutto il periodo considerato e si ottengono quindi proiettando il consumo del giorno tipo su tutto il periodo per il quale si attribuiscono i consumi calcolati e i consumi rilevati. Nel caso di sistemi promiscui riscaldamento/produzione acqua calda di potenza del focolare minore di 35 kW, ai fini di una prima valutazione, si pu procedere come segue: 1) 2) 3) 4) 5) calcolo dei fabbisogni di energia termica utile per la produzione acqua calda sanitaria con i dati della presente specifica tecnica; calcolo delle perdite di erogazione, distribuzione, accumulo con i valori di default della presente specifica tecnica; calcolo della somma dei fabbisogni delle perdite per determinare l'energia termica utile che il sistema di produzione deve fornire; determinazione del rendimento convenzionale secondo il prospetto 31; attribuzione del consumo di gas al periodo dividendo il fabbisogno pi le perdite (3) per il rendimento convenzionale e per il potere calorifico del combustibile.

Si deve indicare in documenti che riportino valori cos calcolati come essi sono stati determinati.

7.3
7.3.1

Sistemi dotati di misuratore del combustibile


Generalit
Nel caso di sistemi alimentati con gas di rete e dotati di misuratori forniti e controllati dalla societ erogatrice, l'attribuzione del consumo di combustibile ad un periodo determinato pu essere effettuata: i) ii) indirettamente mediante i dati rilevabili dalle bollette di fornitura; mediante misure dirette.

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7.3.2

Attribuzione indiretta
Le bollette delle forniture di gas indicano le date nelle quali sono state effettuate le due misure iniziale e finale in base alle quali viene attribuito il consumo nel periodo. Tuttavia i momenti di lettura iniziale e finale sono determinati dal fornitore. Sono valide le letture effettive, non quelle stimate. Si possono avere tre casi: a) b) c) lettura iniziale e lettura finale comprese entrambe nel periodo di riscaldamento prefissato; lettura iniziale e lettura finale entrambe fuori del periodo di riscaldamento prefissato; una delle due letture, iniziale o finale, fuori del periodo di riscaldamento prefissato.

Nel primo caso per tutto il periodo considerato presente il consumo per riscaldamento, acqua calda sanitaria ed altri usi, che devono essere separatamente valutati con il metodo descritto nel punto 5.3 della presente specifica tecnica. Nel secondo caso il consumo viene attribuito alla sola produzione di acqua calda sanitaria depurandolo da quello per usi di cottura. Nel terzo caso dal consumo totale del periodo deve essere dedotto il consumo dei giorni che cadono fuori del periodo di riscaldamento prefissato, attribuendo ad essi i consumi per produzione acqua calda, ove presente, e per altri usi.

7.3.3

Misura diretta
Il rilievo diretto deve essere effettuato con letture del misuratore all'inizio ed al termine del periodo. Il rilievo di consumo in periodi brevi (minori di 10 min) pu essere utilizzato per verificare la potenza del focolare (o portata termica) del generatore. Tale misura utile per verificare la regolazione della portata termica. In tal caso deve essere apportata la correzione volumetrica per ottenere la portata (m3 n ) ai fini del calcolo della portata termica. Nel caso di sistemi alimentati da serbatoi dotati di misuratori si applica la procedura descritta nel presente punto. In questo caso, devono tuttavia essere accertate e riportate nel rapporto di misura le caratteristiche e le tolleranze del misuratore.

7.4

Impianti alimentati da serbatoi privi di misuratore del combustibile B


Rientrano in questa categoria gli impianti alimentati da serbatoi di combustibili liquidi. Il consumo in un determinato periodo di tempo dato da: CQ = (CQ I - CQ F) + CQ A [kWh] (42) dove CQ I e CQ F sono rispettivamente le quantit iniziale e finale contenute nel serbatoio e CQ A la quantit di combustibile immessa nel serbatoio nel periodo intercorso tra la misura iniziale e la misura finale. Le quantit iniziale e finale possono essere determinate con misure di livello. L'attribuzione del consumo al riscaldamento ed alla produzione acqua calda sanitaria deve essere effettuata con le modalit descritte nei punti precedenti. I consumi relativi al riscaldamento devono essere determinati con riferimento alla stagione di riscaldamento.

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APPENDICE (normativa)

A CALCOLO DELLE PERDITE DI DISTRIBUZIONE - SISTEMI CON FLUIDO TERMOVETTORE ACQUA

A.1

Scopo
La presente appendice descrive il metodo di calcolo delle perdite del sottosistema di distribuzione di un sistema edificio - impianto in un intervallo di calcolo di durata minima mensile, come specificato al punto 6.2.

A.2

Individuazione del sottosistema di distribuzione in funzione del sistema edificio-impianto


Il punto 6.6.3 specifica valori precalcolati dei rendimenti di distribuzione per impianti autonomi e per impianti centralizzati con alcune tipologie di reti di distribuzione. I valori di rendimento dei prospetti da 21a a 21e sono relativi alle situazioni pi comuni negli impianti destinati ad alimentare un singolo edificio o una porzione di edificio (impianti autonomi per appartamento). Il calcolo delle perdite di distribuzione per sistemi complessi e il calcolo su base mensile richiedono una pi dettagliata analisi del sottosistema di distribuzione. Nel caso di sistemi edificio-impianto complessi, sia ai fini del calcolo delle perdite di distribuzione, sia ai fini del calcolo delle perdite di generazione, necessario individuare i circuiti che compongono il sottosistema ed attribuire a ciascuno di essi i valori dei vari parametri per il calcolo. La UNI/TS 11300-1 individua i seguenti sistemi edificio-impianto: sistema edificio-impianto costituito da pi edifici serviti da un'unica centrale termica (figura 1); sistema edificio-impianto costituito da un unico edificio servito da un'unica centrale termica (figura 2); sistema edificio-impianto costituito da una porzione di edificio servita da un impianto termico autonomo (figura 3); sistema edificio-impianto costituito da uno o pi edifici suddivisi in pi zone termiche e serviti da un'unica centrale termica (figura 4).

Il sistema edificio-impianto comprendente pi zone termiche (figura 4) e il sistema edificio-impianto costituito da pi edifici serviti da unica centrale termica (figura 1) prevedono generalmente la suddivisione della distribuzione, come indicato nella figura A.1, in: circuito primario nel quale sono inseriti il generatore o i generatori di calore14); circuiti secondari che alimentano le varie zone termiche dotate di propria regolazione e con terminali di erogazione che possono essere di tipo diverso e quindi con curve caratteristiche diverse.

Per esempio nel caso del sistema edificio-impianto della figura 1, si ha un circuito primario che alimenta i vari edifici, eventuali circuiti primari di edificio e secondari nei singoli edifici con suddivisione in circuiti di zona.

14)

Ai fini della presente specifica tecnica si considera circuito primario quello nel quale sono inseriti i generatori di calore e gli eventuali circuiti serviti dal circuito primario che alimentano pi circuiti secondari. Per esempio nel caso della figura 1, ossia nel caso di circuito primario di impianto termico che alimenta pi edifici, in ciascun edificio si pu avere un circuito che alimenta pi circuiti secondari di zona. Si ha quindi: 1) circuito primario dell'impianto termico; 2) eventuali circuiti primari secondari (di edifici o di porzione di edifici); 3) circuiti secondari di zona. Nei sistemi edificio-impianto pi semplici si pu avere un solo circuito mediante il quale il generatore di calore alimenta direttamente i terminali di erogazione (per esempio figure 2 e 3). In sistemi di media complessit (per esempio figura 4) si pu avere un circuito primario e pi circuiti secondari. Infine nei casi pi complessi (per esempio come nel caso della figura 1) si possono avere i tre tipi di circuiti. UNI Pagina 42

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A.2.1

Perdite del sottosistema di distribuzione


Le perdite del sottosistema di distribuzione sono date dalla somma delle perdite nel periodo di calcolo considerato di tutte le perdite di tutti i circuiti che compongono il sottosistema. Si ha quindi nel caso generale: Q d,l,t = Q d,l,pr,i + Q d,l,sc,i [kWh] dove: Q d,l,t Q d,l,pr,i la perdita totale del sottosistema di distribuzione nell'intervallo di calcolo considerato; sono le perdite del circuito primario; la somma delle perdite dei circuiti secondari del sottosistema. (A.1)

Qd,l,sc,i
figura A.1

Per ciascun circuito si applica la procedura di calcolo descritta nel punto A.4. Schema del sottosistema di distribuzione
Legenda 1 Circuito/circuiti secondari 2 Circuito primario

A.2.2

Curva caratteristica dei terminali di emissione


Nell'applicazione di quanto specificato nella presente appendice la determinazione della temperatura media ai carichi parziali dei circuiti diretti o secondari si basa sulle caratteristiche dei terminali di emissione. Le norme relative ai vari terminali di emissione15) forniscono le curve caratteristiche, le potenze nominali e il valore dell'esponente n della curva caratteristica. In base a tali dati possibile determinare le potenze termiche del terminale in qualunque condizione di progetto. I dati di default dell'esponente n devono essere utilizzati solo nel caso di unit terminali per le quali tale dato non sia disponibile (unit terminali per le quali non sia prescritto la marcatura CE o unit terminali di costruzione antecedente alla emanazione delle specifiche norme tecniche). La differenza di temperatura ai fini del dimensionamento dei terminali di emissione la differenza tra la media aritmetica delle temperature di mandata e di ritorno e la temperatura ambiente di progetto: des = ( f,des + r,des)/2 - a [K] dove: des la differenza tra la temperatura media di progetto e la temperatura ambiente di progetto; (A.2)

f,des la temperatura di mandata di progetto; r,des la temperatura di ritorno progetto; a


15)

la temperatura ambiente di progetto.

Per esempio UNI EN 442- 2, UNI EN 1264-2 e UNI EN 14037-2. UNI Pagina 43

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La curva caratteristica del terminale di emissione consente di determinare la potenza termica del terminale in corrispondenza di qualunque differenza di temperatura . L'equazione caratteristica :

em,ref = B refn [W]


dove:

(A.3)

em,ref la potenza di riferimento dell'unit terminale (nominale, di progetto, ecc.);


B ref n la costante, dichiarata dal fabbricante; la differenza di temperatura di riferimento corrispondente alla potenza em,ref; lesponente della curva caratteristica, dichiarato dal fabbricante.

La potenza nominale definita nelle norme di prodotto la potenza ottenuta sulla curva caratteristica in base alla differenza ref fissata convenzionalmente dalla specifica tecnica ai fini di riferimento e non deve essere confusa con la potenza di progetto che deve essere determinata sulla stessa curva caratteristica in corrispondenza della differenza des di progetto. Si tratta in entrambi i casi di potenze di riferimento, ma con diverso significato.

A.3
A.3.1

Calcolo delle temperature


Temperatura media dell'acqua nelle tubazioni
Ai fini della presente specifica tecnica, le temperature medie dell'acqua nelle tubazioni dei circuiti di alimentazione delle unit terminali nel periodo di calcolo considerato (per esempio il mese) si determinano come segue:

w,avg,i = e,des FC u,e,x1/n + a [C]


dove:

(A.4)

w,avg,i la temperatura media del circuito considerato [C];


e,des la differenza di temperatura di progetto dei terminali [C]; FC u,e,x il fattore di carico nel periodo di calcolo considerato; n lesponente della curva caratteristica dei terminali di erogazione; la temperatura ambiente di progetto nella zona; il fabbisogno di energia in uscita dalla rete calcolato secondo equazione (2) [kWh]; il tempo di attivazione della rete nel periodo di calcolo considerato [h].

a
Q d,out,i

FC u,e,x = Q d,out,i/( e,des,i t i) [-];(A.5)

e,des,i la potenza termica di progetto delle unit terminali [kW];


ti Nel caso di generatore collegato direttamente ad unica rete di distribuzione e nel caso di reti secondarie di zona le temperature ai carichi parziali sono quelle calcolate in base al fattore di carico dei terminali di erogazione. Nel caso di generatore collegato a pi reti di distribuzione a servizio di zone diverse dotate ciascuna di propria regolazione alimentate dal o dai generatori, attraverso un circuito primario, si assume il valore pi elevato tra quello delle reti di distribuzione nel periodo di calcolo, se il circuito primario a temperatura variabile oppure la temperatura costante di progetto se il circuito a temperatura costante.

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A.3.2

Temperature di mandata e di ritorno


Le temperature di mandata e di ritorno possono essere calcolate in funzione delle diverse modalit di regolazione. I tipi di regolazione considerati sono: 1) regolazione in base alla temperatura esterna (regolazione climatica compensata); 2) regolazione con valvole termostatiche (funzionamento a temperatura di mandata costante e portata variabile); 3) regolazione in base alla temperatura ambiente (funzionamento "on/off" a temperatura costante e portata costante). Nel caso (1) si applicano le seguenti equazioni per il calcolo della temperatura di mandata e della temperatura di ritorno per fattori di carico intermedi FC u,x

f = ( f,des - a) FC u,x1/n + a [C] r = ( r,des - a) FC u,x1/n + a [C]

(A.6) (A.7)

Nel caso (2) si applicano le seguenti equazioni per il calcolo della temperatura di mandata e della temperatura di ritorno per fattori di carico intermedi FC u,x f = temperatura di set point [C] r = r = max. (2 m - f; c) [C] (A.8) dove c il valore della banda proporzionale. Nel caso (3) le temperature di mandata e di ritorno ai carichi intermedi sono pari a quelle di progetto ossia: f = f,des [C] (A.9)

r = r,des [C]

(A.10)

Nel caso di generatore collegato direttamente ad una rete di distribuzione le temperature ai carichi parziali sono quelle calcolate in base al fattore di carico dei terminali di erogazione. Qualora le particolarit dell'impianto evidenzino l'esigenza di valutare separatamente le temperature di mandata e di ritorno e di tenere conto del tipo di regolazione oppure quando il sottosistema preveda circuiti con by-pass o altri dispositivi, si pu far ricorso ai metodi descritti nelle UNI EN 15316-2-1 e UNI EN 15316-2-3. In mancanza di dati mensili si possono utilizzare le temperature medie stagionali di default riportate nel prospetto seguente:
prospetto A.1

Temperature medie stagionali delle reti


Descrizione Radiatori alta temperatura Radiatori bassa temperatura Ventilconvettori Pannelli radianti annegati Circuiti primari a temperatura costante Temperatura media stagionale della rete 52 C 46 C 38 C 27 C 70 C

Circuiti primari a temperatura variabile Si assume la temperatura della rete secondaria a temperatura pi elevata

A.3.3

Temperatura ambiente
Come temperatura ambiente a,i si assumono i seguenti valori: tubazioni all'interno od in murature affacciate all'interno: 20 C; tubazioni affacciate all'esterno: temperatura esterna media mensile o annua; tubazioni affacciate su locali non riscaldati: si assume una temperatura pari al salto di progetto moltiplicato per un fattore di riduzione b tr,x specificato nella UNI/TS 11300-1; tubazioni in centrale termica: valori del prospetto B.11; tubazioni interrate: temperatura media stagionale annua.

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A.4

Metodo di calcolo
Il calcolo delle perdite e dei fabbisogni di energia ausiliaria della rete di distribuzione si effettua con la seguente procedura: (1) (2) si determina l'energia termica utile effettiva Q hr (= Q d,out) che deve essere fornita dal sottosistema distribuzione, secondo l'equazione (2); si determinano le trasmittanze lineiche U i degli elementi della rete di distribuzione, espresse in W/m K, tenendo conto di diametro, spessore e conduttivit del isolante, tipologia di installazione; si determinano le lunghezze L i degli elementi della rete di distribuzione; si determina la temperatura media dell'acqua w,avg,i nel circuito durante il periodo di calcolo secondo l'equazione (A.4); si determina la temperatura media dell'ambiente a,i nel quale sono installate le tubazioni secondo il punto A.3.3; si determina il tempo di attivazione t i del circuito nel periodo di calcolo (dati di progetto o di esercizio); si calcolano le perdite totali Q d,l come somma delle perdite dei singoli tratti: Q d,l = (8)

(3) (4) (5) (6) (7)

Li U i ( w,avg,i a,i ) ti
i

[Wh]

(A.11)

si assume un fattore di riduzione delle perdite totali k rl,i pari a 0,8, per calcolare le perdite al netto del recupero: Q d,lrh =

Li Ui ( w,avg,i a,i ) ti krl,i


i

[Wh]

(A.12)

(9)

si calcola l'energia ausiliaria totale Q aux,d con l'equazione [21];

(10) si determina l'eventuale energia termica recuperata dall'energia elettrica Q aux,d assumendo il fattore 0,85 secondo il punto 6.7.3; (11) si calcola la quantit di calore richiesta alla generazione Q gn,out = Q d,in: Q d,in = Q d,out + Q d,lrh 0,85 Q aux,d [Wh] (A.13)

A seconda della disponibilit di dati, le singole voci possono essere determinate in maniera analitica (da dati di progetto o rilievi in campo) oppure stimate complessivamente (per esempio, determinazione della lunghezza delle tubazioni in base alle dimensioni dell'edificio) per tutto l'impianto o per singole zone di esso (per esempio distribuzione orizzontale, montanti, distribuzione finale, ecc.) con le metodologie nel seguito indicate. Sono inoltre forniti valori precalcolati per i casi pi comuni e fattori di perdita complessivi per tipologie specifiche di impianti. I valori precalcolati possono essere utilizzati solo quando siano soddisfatte tutte le ipotesi alla base del precalcolo. Nella relazione tecnica deve essere chiaramente indicata l'origine dei dati.

A.5
A.5.1

Calcolo delle trasmittanze lineiche


Tubazioni non isolate correnti in aria
Per tubazioni correnti all'esterno dell'edificio: U i = 16,5 d i [W/m K] dove: di 16,5 il diametro esterno della tubazione [m]; il coefficiente di scambio superficiale complessivo [W/m2 K].
0,3

(A.14)

Per tubazioni correnti all'interno dell'edificio: U i = 3,24 d i ( w,i a,i ) [W/m K] (A.15)

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dove: di il diametro esterno della tubazione [m]; la temperatura del fluido all'interno della tubazione [K]; la temperatura dell'ambiente circostante [K];

w,i a,i

3,24 il coefficiente di scambio superficiale complessivo [W/m2 K].

A.5.2
figura A.2

Tubazione isolata corrente in aria


Tubazione isolata corrente in aria

La trasmittanza lineica data da: - [W/m K] U i = ---------------------------------------------------------Di 1 1 ------------- ln ---- + ------------------2 i d i air D i dove: di Di il diametro esterno della tubazione [m]; il diametro esterno dell'isolamento [m]; la conduttivit dello strato isolante [W/m K];

(A.16)

air il coefficiente di scambio convettivo [W/m2 K]; air pari a:


4 W/m2 K
2

tubazione corrente in ambienti interni;

10 W/m K tubazione corrente in ambienti esterni. La conduttivit deve essere ricavata dai dati dichiarati dal fornitore del materiale. In mancanza di tale informazione si utilizzano i valori indicativi riportati nel prospetto A.2:
prospetto A.2

Valori indicativi della conduttivit di alcuni materiali


Materiale Materiali espansi organici a cella chiusa Lana di vetro, massa volumica 50 kg/m
2 2

Conduttivit [W/m K] 0,04 0,045 0,042 0,060 0,042

Lana di vetro, massa volumica 100 kg/m Lana di roccia Poliuretano espanso (preformati)

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figura

A.3

Tubazione isolata corrente in aria (diversi strati di materiale isolante)

Se vi sono pi strati di materiale isolante la trasmittanza lineica data da: U i = ------------------------------------------------------------------------- [W/m K] n dj 1 1 - ln ---------- + ------------------- ------------2 j d j 1 air d n
j=1

(A.17)

dove, oltre ai simboli gi definiti: n dj d0 dn il numero di strati isolanti significativi; il diametro esterno dello strato isolante j, iniziando dal pi interno [m]; il diametro esterno della tubazione [m]; il diametro esterno complessivo della tubazione isolata [m]; la conduttivit dello strato isolante j [W/m K].

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A.5.3
figura A.4

Tubazione singola incassata nella muratura


Tubazione singola incassata nella muratura

La trasmittanza lineica data da: U i = --------------------------------------------------------------------------------------------n d 1 1 4z j - ln ---------- ln ----------- + -------------- ------------2 j dj 1 2 G dn


j=1

[W/m K]

(A.18)

dove, oltre ai simboli gi definiti:

G la conduttivit del materiale attorno alla tubazione [W/m K] in assenza di informazioni pi precise, si assume G = 0,7 W/m K;
z la profondit di incasso [m]; in assenza di informazioni pi precise, si assume z = 0,1 m.

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A.5.4
figura A.5

Tubazioni in coppia, incassate nella muratura


Tubazioni in coppia, incassate nella muratura

La trasmittanza lineica data da: U i = ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- [W/m K] n 2 dj 1 1 1 4z 4z - ln ---------- ln ----------- ln 1 + -------------- + --------------- + -------------- ------------2 2 G 2 j dj 1 2 G dn E
j=1

(A.19)

dove, oltre ai simboli gi definiti: E interasse delle tubazioni in metri.

A.5.5

Tubazioni interrate
Si applicano le formule relative alle tubazioni incassate nella muratura.

G in questo caso la conduttivit del terreno.


In assenza di informazioni pi precise, si assume G = 2,0 W/m K

A.5.6

Valori precalcolati di trasmittanze lineiche


Per tubazioni isolate secondo spessore completo indicato nell'allegato B del Decreto Presidente della Repubblica 412/93 la trasmittanza lineica U i in funzione del diametro d calcolabile con U i = 0,143 + 0,0018 d [W/m K] con d, diametro esterno della tubazione senza isolamento, espresso in millimetri. Qualora l'isolamento sia pari allo spessore indicato nellallegato B del Decreto Presidente della Repubblica 412/93 moltiplicato per 0,5, la trasmittanza lineica U i calcolata con: U i = 0,19 + 0,0034 d [W/m K] (A.21) Qualora l'isolamento sia pari allo spessore indicato nellallegato B al Decreto Presidente della Repubblica 412/93 moltiplicato per 0,3, la trasmittanza lineica U i calcolata con: U i = 0,225 + 0,00532 d [W/m K] (A.22) (A.20)

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A.5.7

Ponti termici e singolarit


Si tiene conto delle seguenti tipologie di interruzioni dellisolamento della tubazione: per staffaggi di linea non isolati (con interruzione dell'isolamento, scoperti), maggiorare del 10% la lunghezza totale della tubazione; per singolarit in centrale termica: lunghezza equivalente di tubazione non isolata dello stesso diametro del componente scoperto, come da prospetto A.3.

prospetto

A.3

Lunghezze equivalenti
Componente non isolato Pompa di circolazione Valvola miscelatrice Flangia, bocchettone
Nota:

Lunghezza equivalente non isolata 0,3 m 0,6 m 0,1 m

Le tubazioni non isolate devono essere valutate a parte, conformemente al punto A.5.1. La lunghezza equivalente riportata nel presente prospetto si riferisce esclusivamente alla singolarit, assumendo che la tubazione sia per il resto isolata.

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APPENDICE (normativa)

B DETERMINAZIONE DELLE PERDITE DI GENERAZIONE

Premessa
I procedimenti di calcolo delle perdite di generazione richiedono la determinazione delle temperature di mandata, di ritorno e media del generatore in corrispondenza del fattore di carico medio del periodo di calcolo considerato. Il calcolo si pu eseguire come descritto nelle UNI EN 15316-2-1, UNI EN 15316-2-3 Nell'appendice A si riportano le equazioni fondamentali.

B.1

Generalit sui metodi di calcolo


La presente appendice descrive due metodi di calcolo delle perdite di generazione di generatori di calore con combustione a fiamma per combustibili liquidi e gassosi: 1) 2) metodo basato sui dati dei generatori di calore dichiarati secondo la Direttiva 92/42/CEE; metodo analitico basato su dati forniti dai costruttori o rilevati in campo.

La presente appendice prevede l'applicazione del metodo 1 nel caso di generatori di calore per i quali i dati siano dichiarati dal fabbricante ai sensi della Direttiva 92/42/CEE (dati di prodotto). Tale metodo si basa su dati rilevati da un laboratorio di prova. I dati di prodotto per l'applicazione del metodo 2, possono essere dati risultanti da prove, ma anche dati rilevati in campo, oltre che dati di default della presente specifica tecnica. In questo caso ai fini della tracciabilit dei valori di perdita e di rendimento dichiarati, si deve precisare in modo inequivocabile l'origine e/o le modalit di rilievo dei dati di ingresso per il calcolo. Il metodo 1 il metodo di normale impiego per i generatori di calore certificati ai sensi della Direttiva. Il metodo 2 fornito per i seguenti utilizzi specifici: per generatori di calore di costruzione precedente al recepimento della Direttiva 92/42/CEE per i quali non sono disponibili i dati richiesti dalla Direttiva; per determinare l'effetto delle condizioni di esercizio in generatori a condensazione. Il metodo 2 non prende in considerazione le perdite durante i cicli di accensione del bruciatore. Le perdite al camino a bruciatore spento non sono facilmente determinabili e la loro valutazione generalmente prevista sulla base dei valori di default. Nei generatori di calore moderni l'influenza di quest'ultimo parametro comunque minima. sottosistemi singoli con unico generatore di calore; sottosistemi multipli con pi generatori di calore o pi sottosistemi; sottosistemi misti per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria.

Si considerano i seguenti tipi di sottosistemi di generazione: -

B.2

Metodo di calcolo delle perdite di generazione basato sulla Direttiva 92/42/CEE


Il metodo basato sui dati di rendimento dei generatori di calore richiesti dalla Direttiva 92/42/CEE determinati secondo le relative norme di prodotto. I dati richiesti sono relativi a tre fattori di carico: rendimento al 100% del carico rendimento a carico intermedio perdite a carico nullo

gn,Pn; gn,Pint; gn,l,Po.

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B.2.1

Procedimento di calcolo
Il metodo finalizzato alla determinazione delle perdite di energia termica ed basato sul seguente procedimento di calcolo: a) si assumono i rendimenti a potenza nominale ed a carico parziale, determinati in base alla Direttiva, e si apportano le correzioni per adeguarli alle specifiche temperature dell'acqua previste nelle condizioni di funzionamento del generatore; si determinano le perdite a carico nullo in condizioni di riferimento e si apportano le correzioni per tenere conto della effettiva temperatura dell'acqua nel generatore e per la temperatura dell'aria del locale di installazione; si determinano le perdite di potenza termica per tre fattori di carico: d) e) f) g) h) perdite al 100% del carico perdite a carico intermedio perdite a carico nullo

b)

c)

gn,l,Pn; gn,l,Pint; gn,l,Po;

si determinano le perdite di potenza termica al carico specifico per interpolazione lineare; si determinano le perdite di energia nell'intervallo di tempo considerato; si determina l'energia ausiliaria in base al carico del generatore; si determinano le perdite di energia recuperabili all'involucro come frazione delle perdite a carico nullo ed in funzione dell'ubicazione del generatore; si aggiunge l'energia ausiliaria recuperabile alle perdite recuperabili per determinare l'energia recuperabile totale.

B.2.2

Dati di ingresso
Ai fini del calcolo, il generatore di calore caratterizzato dai seguenti parametri:

gn,Pn gn,Pn

potenza termica utile nominale rendimento a potenza nominale [C]

[kW] [-]

gn,test,Pn temperatura media del generatore in condizioni di prova a potenza nominale


f cor,Pn fattore di correzione del rendimento a potenza nominale potenza termica utile a carico intermedio rendimento a potenza intermedia fattore di correzione del rendimento a potenza intermedia potenza persa in stand-by (potenza persa a carico nullo) con gn,test [-] [kW] [-] [-] [W]

int gn,Pint
f cor,Pint

gn,test,Pint, temperatura media del generatore in condizioni di prova a potenza intermedia [C] gn,l,Po
gn,test

Differenza fra la temperatura media del generatore e la temperatura del locale di installazione in condizioni di riferimento [C] [W] [W] [W] [C] [kWh] [C] [C] [C]

W gn,aux,Pn potenza assorbita dagli ausiliari a potenza nominale W gn,aux,Pint potenza assorbita dagli ausiliari a potenza nominale W gn,aux,Po potenza assorbita dagli ausiliari a potenza nominale

gn,min
Q gn,out

temperatura minima di funzionamento del generatore energia termica utile prodotta dal generatore temperatura media del generatore temperatura di ritorno al generatore (per generatori a condensazione) temperatura del locale di installazione del generatore

Le condizioni di funzionamento effettive sono caratterizzate da:

gn,w,avg gn,w,r a,gn


b gn

fattore di riduzione delle perdite recuperabili in base all'ubicazione del generatore [-]

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B.2.3

Potenza al carico medio Px


La potenza del sottosistema al carico Px data da: gn,Px = Q gn,out/t gn [kW] dove t gn il tempo di attivazione del generatore e il fattore di carico utile del generatore : FC u,x = gn,Px / gn,Pn [-] dove FC u il fattore di carico riferito alla potenza utile. (B.1)

(B.2)

B.2.4

Sottosistemi con unico generatore


In questo caso la potenza del sottosistema al carico Px data dalla [B.1] e il fattore di carico dalla [B.2].

B.2.5

Sottosistemi multipli
Se sono presenti pi generatori o pi sottosistemi di generazione, il carico pu essere distribuito in modi diversi a seconda del tipo di regolazione. Si considerano: sistemi con ripartizione uniforme del carico (senza priorit) sistemi con regolazione di cascata e ripartizione del carico con priorit Nel primo caso tutti i generatori sono contemporaneamente in funzione e il fattore di carico FC u identico per tutti i generatori: FC u = gn,out gn,Pn,i dove: (B.3)

Nel secondo caso i generatori a pi alta priorit funzionano per primi. Un dato generatore nell'elenco di priorit funziona solo se i generatori di priorit immediatamente pi alta funzionano a pieno carico. Se tutti i generatori sono di uguale potenza gn,Pn il numero di generatori in funzione N gn,on : N gn,on = int ( out/ gn,Pn) (B.4) Altrimenti il numero di generatori in funzione deve essere determinato in modo che sia: 0 < FC u < 1 (B.5) Il fattore di carico FC u,j per il generatore a funzionamento intermittente si calcola con: FC u,j = gn,out gn,Pn,j (B.6)

gn,out la potenza termica utile da fornire al sottosistema distribuzione; gn,Pn,i la somma delle potenze termiche utili di tutti i generatori del sottosistema.

dove: gn,Pn,j la potenza nominale del generatore funzionante a pieno carico. Nel caso di impianti alimentati anche da fonti rinnovabili (solare, pompe di calore) o da altri sistemi di generazione (pompe di calore, cogenerazione, ecc.), ad essi si attribuisce la priorit per soddisfare il fabbisogno di energia termica utile dell'impianto, mentre alla generazione tradizionale con combustibili fossili si attribuisce una funzione di integrazione. Si calcola quindi preliminarmente, nelle varie condizioni di esercizio, il contributo delle fonti rinnovabili e/o alternative e alla generazione tradizionale si attribuisce il saldo di richiesta di energia come specificato al punto 6.1. In assenza di regolazione di cascata e valvole di intercettazione lato acqua, si considerano tutti i generatori sempre inseriti e il carico termico viene ripartito uniformemente fra i generatori. In presenza di regolazione di cascata, il fattore di ripartizione del carico fra i singoli generatori pu essere oggetto di valutazione specifica. Ai fini del calcolo del valore di riferimento delle perdite di produzione per la determinazione del fabbisogno di energia primaria, si assume che tutti i generatori siano in funzione ed il carico termico sia ripartito uniformemente su di essi.

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B.2.6

Sottosistemi misti
Nel caso di sottosistemi misti per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria si considerano: sottosistemi con generatore di calore combinato sottosistemi con generatore di calore che alimenta un circuito riscaldamento e un circuito produzione acqua calda sanitaria il periodo di attivazione del riscaldamento durante il quale si ha il servizio misto; il periodo di non attivazione del riscaldamento durante il quale si ha solo il servizio acqua calda.

In entrambi i casi si hanno due periodi di funzionamento: (1) (2)

Il fabbisogno di energia termica utile per acqua calda sanitaria Q h,W nel periodo di calcolo considerato si calcola secondo la presente specifica tecnica. Durante il periodo (1) il fabbisogno totale risulta dalla somma di due fabbisogni Q h e Q h,W e si ha quindi un incremento del fattore di carico FC u, mentre nel caso (2) il fattore di carico determinato dal solo fabbisogno Q W. Nel caso di sottosistemi o di generatori combinati con modalit di funzionamento che prevede un controllo di priorit sulla produzione di acqua calda sanitaria si possono considerare due tempi di funzionamento t gn,H e t gn,W con potenza media rispettivamente gn,avg,H e gn,avg,W.

B.2.7

Calcolo delle perdite del generatore


I rendimenti secondo la Direttiva sono determinati in condizioni nominali di prova. Ai fini della determinazione delle perdite, tali rendimenti devono essere corretti per tenere conto della temperatura dell'acqua nelle condizioni effettive di esercizio.

B.2.7.1

Rendimenti e perdite corretti a potenza nominale


Il rendimento corretto a potenza nominale nelle condizioni di effettivo funzionamento si calcola come segue:

gn,Pn,cor = gn,Pn + f cor,Pn ( gn,test,Pn gn,w )


dove:

(B.7)

gn,Pn

il rendimento a potenza nominale determinato secondo le norme pertinenti [%]. In mancanza di dati forniti dal produttore, valori di default possono essere calcolati con l'equazione (B.24); il fattore di correzione del rendimento a potenza nominale [-]. Esprime la variazione del rendimento in funzione della temperatura media dell'acqua nel generatore (prospetto B.1); potenza nominale [C];

f cor,Pn

gn,test,Pn la temperatura media dell'acqua nel generatore nelle condizioni di prova a gn,w
la temperatura media effettiva dell'acqua nel generatore (o temperatura dell'acqua di ritorno per generatori a condensazione) in funzione delle condizioni effettive di esercizio [C].

prospetto

B.1

Fattore di correzione del rendimento a carico nominale f cor,Pn


Tipo di generatore Temperatura media dell'acqua nel generatore nelle condizioni di prova a pieno carico Fattoredi correzione [% / C] f cor,Pn 0,04 0,04 0,20 0,10

gn,test,Pn
70 C 70 C 70 C 70 C

Generatore standard Generatore a bassa temperatura Generatore a condensazione a gas Generatore a condensazione a gasolio

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Le perdite corrette a potenza nominale gn,l,Pn,cor sono date da: ( 100 gn,Pn,cor ) gn,l,Pn,cor = ----------------------------------------- Pn 1 000 [W] gn,Pn,cor dove: (B.8)

Pn la potenza utile nominale del generatore [kW]

B.2.7.2

Rendimenti e perdite corretti a potenza intermedia


Il rendimento corretto a potenza intermedia gn,Pint,cor nelle condizioni di effettivo funzionamento si calcola come segue:

gn,Pint,cor = gn,Pint + f cor,Pint ( gn,test,Pint gn,w ) [%]


dove:

(B.9)

gn,Pint

il rendimento a potenza intermedia determinato secondo le norme pertinenti [%]. In mancanza di dati forniti dal produttore, valori di default possono essere calcolati con l'equazione (B.25); il fattore di correzione del rendimento a potenza intermedia [-] Esprime la variazione del rendimento in funzione della temperatura media dell'acqua nel generatore. I valori sono riportati nel prospetto B.2; potenza intermedia (prospetto B.2) [C];

f cor,Pint

gn,test,Pint la temperatura media dell'acqua nel generatore in condizioni di prova a gn,w


la temperatura media effettiva dell'acqua nel generatore (o temperatura dell'acqua di ritorno per generatori a condensazione) in funzione delle condizioni effettive di funzionamento [C] a potenza intermedia.

La potenza intermedia dipende dal tipo di generatore. Per generatori a combustibile liquido o gassoso la potenza intermedia int data da 0,3 Pn.
prospetto B.2

Fattore di correzione del rendimento a carico intermedio f cor,Pint


Tipo di generatore Temperatura media dell'acqua nel generatore nelle condizioni di prova a potenza intermedia Fattoredi correzione [% / C] f cor,Pint 0,05 0,05 0,20 0,10

gn,test,Pint
50 C 40 C 30 C 70 C

Generatore standard Generatore a bassa temperatura Generatore a condensazione


*

Generatore a condensazione a gasolio


*

Per i generatori a condensazione la prova non effettuata con la media ma con la temperatura di ritorno pari a 30 C. Il rendimento corrispondente a questo valore pu essere applicato ad una temperatura media di 35 C.

Le perdite corrette a potenza intermedia gn,l,Pint,cor sono date da: ( 100 gn,Pint,cor ) gn,l,Pint,cor = ------------------------------------------- Pint 1 000 [W] gn,Pint,cor dove: (B.10)

Pint la potenza utile intermedia [kW]

B.2.7.3

Perdite corrette a carico nullo


Le perdite a carico nullo possono essere dichiarate dal fabbricante qualora siano state determinate in accordo con le norme di prova applicabili (UNI EN 297, UNI EN 483, UNI EN 303, UNI EN 13836). In mancanza di tale dato, valori di default possono essere calcolati con l'equazione (B.23).

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Le perdite a carico nullo corrette in base alla temperatura del locale di installazione gn,l,Po,cor sono:

gn,avg a,gn 1,25 gn,l,Po,cor = gn,l,Po [W] ----------------------------------- test,avg a,test


dove:

(B.11)

gn,l,Po sono le perdite a carico nullo - con differenza di temperatura a,test [W] a,gn gn,avg
la temperatura interna del locale di installazione [C]. Valori di default sono riportati nel prospetto B. la temperatura media dell'acqua nel generatore, nelle condizioni effettive di utilizzo [C]; Valori di default sono riportati nel prospetto B.6 [C];

test,avg la temperatura media della caldaia in condizioni di prova. a,test


prospetto B.3

la temperatura dell'ambiente di prova pari a 20 C.

Fattore di riduzione della temperatura b gn e valori convenzionali della temperatura interna del locale dove installato il generatore a,gn
Ubicazione generatore All'aperto In centrale termica Entro lo spazio riscaldato Fattore b gn 1 0,3 0

a,gn
C Temperatura esterna media del periodo di calcolo 15 20

B.2.7.4

Potenza media Px e perdite corrette gn,l,Px alla potenza media Px Se la potenza utile effettiva Px, determinata secondo la (B.1), compresa fra 0 e Pint, le perdite del generatore gn,l,Px16) si calcolano con:
Px gn,l,Px = ----------- ( gn,l,Pint,cor gn,l,Po,cor ) + gn,l,Po,cor Pint
[W] (B.12)

Se la potenza utile effettiva Px compresa fra Pint e Pn le perdite del generatore gn,l,Px si calcolano come segue:

Px Pint gn,l,Px = -------------------------- ( gn,l,Pn,cor gn,l,Pint,cor ) + gn,l,Pint,cor [W] Pn Pint gn,l,Px t gn Q gn,l,t = ----------------------------- [kWh] 1 000
dove: t gn la durata dell'attivazione del generatore nell'intervallo di calcolo (s)

(B.13)

Le perdite totali di energia Q gn,l,t nell'intervallo di attivazione del generatore sono date da: (B.14)

16)

gn,l,Px pu essere calcolato anche con un'interpolazione polinomiale di 2 grado.

Pint ( gn,l,Pn,cor gn,l,Po,cor ) Pn ( gn,l,Pint,cor gn,l,Po,cor ) gn,l,Px = 2 Px -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Pn Pint ( Pn Pint )


+ Px
2

( gn,l,Pint,cor gn,l,Po,cor ) Pint ( gn,l,Pn,cor gn,l,Po,cor ) Pn ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Pn Pint ( Pn Pint )


2

+ gn,l,Po,cor

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B.2.8

Calcolo dell'energia ausiliaria


L'energia ausiliaria totale si calcola con: W aux,Pn t gn Q gn,aux = ------------------------------[kWh] 1 000 (B.15)

dove: W aux,Px la potenza degli ausiliari del generatore alla potenza media [W]; t gn il tempo di attivazione del generatore [h]. La potenza degli ausiliari in corrispondenza delle condizioni medie di funzionamento W aux,Px si calcola per interpolazione lineare tra i valori delle potenze degli ausiliari a pieno carico, a carico intermedio e a carico nullo. Se FC u,Px compreso tra 0 e FC u,Pint W aux,Px dato da: FC u,Px - ( W aux,Pint W aux,Po ) [W] W aux,Px = W aux,Po + -----------------FC u,Pint Se FC u,Px compreso tra FC u,Pint e FC u,Pn W aux,Px dato da: ( FC u,Px FC u,Pint ) ( W aux,Pn W aux,Pint ) W aux,Px = W aux,Pint + ------------------------------------------------------------------------------------------------------- [W] FC u,Pn FC u,Pint (B.17) (B.16)

I valori di W aux a carico nominale, a carico intermedio e a carico nullo sono forniti dal fabbricante. In assenza di tali valori, ai fini del calcolo del rendimento di generazione, essi possono essere determinati come segue: W aux,Pi = G + H Pnn [W] dove: W aux,Pi la potenza degli ausiliari a potenza nominale, intermedia o nulla; Pn la potenza termica utile nominale del generatore in kW; G, H, n sono i parametri riportati nel prospetto B per potenza Pn, Pint, Po.
17)

(B.18)

prospetto

B.4

Parametri per il calcolo della potenza degli ausiliari17)


Tipologia Generatori standard Generatori atmosferici a gas Potenza G H n

Pn Pint Po Pn Pint Po Pn Pint Po Pn Pint Po Pn Pint Po

40 40 15 0 0 15

0,148 0,148 0 45 15 0

1 1 0 0,48 0,48 0

Generatori con bruciatore ad aria soffiata a combustibili liquidi e gassosi Generatori a bassa temperatura Generatori atmosferici a gas

40 40 15 0 0 15 0 0 15

0,148 0,148 0 45 15 0 45 15 0

1 1 0 0,48 0,48 0 0,48 0,48 0

Generatori con bruciatore ad aria soffiata a combustibili liquidi e gassosi Generatori a condensazione a combustibili liquidi e gassosi

17)

La potenza elettrica dei generatori di calore comprende normalmente la potenza elettrica totale di tutti gli ausiliari montati a bordo del generatore. Sono ovviamente escluse eventuali pompe installate sul circuito primario di generazione esterne al generatore. Le potenze elettriche degli ausiliari, determinate per default secondo quanto specificato nella presente specifica tecnica, si riferiscono a tutti gli ausiliari normalmente a bordo del generatore. In alcuni casi le potenze cos determinate possono risultare maggiori di quelle effettive. UNI Pagina 58

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B.2.9
B.2.9.1

Calcolo dell'energia recuperabile


Generalit
L'energia termica recuperabile : 1) 2) energia recuperabile dall'energia degli ausiliari elettrici; energia termica recuperabile dalle perdite dell'involucro.

B.2.9.2

Energia termica recuperabile dall'energia ausiliaria elettrica


I valori di rendimento dichiarati in base alla Direttiva 92/42/CEE tengono gi conto del recupero di energia elettrica ceduta al fluido termovettore. Ai fini del calcolo dell'energia termica recuperabile si considera la quota di energia termica trasmessa all'acqua dell'impianto pari a 0,75 del totale. La quota di energia termica ceduta in ambiente dagli ausiliari elettrici si assume quindi pari a 0,25 del totale. Si considerano perci solo i recuperi verso l'ambiente di installazione. L'energia ausiliaria recuperata Q aux,gn,rl data da: Q aux,gn,rl = Q gn,aux (1 - 0,75) (1 - b gn) = Q gn,aux 0,25 (1 - b gn) [kWh] dove: b gn il fattore di riduzione della temperatura in base all'ubicazione del generatore. Valori di default sono riportati nel prospetto B.3. (B.19)

B.2.9.3

Energia termica recuperabile dall'involucro del generatore


Si considerano recuperabili solo le perdite all'involucro del generatore Q gn,env,rl. Esse vengono espresse come frazione delle perdite totali a carico nullo e si calcolano con:

gn,l,Po,cor ( 1 b gn ) p gn,env t gn [kWh] Q gn,env,rl = ---------------------------------------------------------------------------------------1 000


dove:

(B.20)

p gn,env la frazione delle perdite a carico nullo - attribuita a perdite all'involucro del generatore. In assenza di dati dichiarati dal costruttore, valori di default sono riportati nel prospetto B.5; t gn
prospetto B.5

la durata dell'attivazione del generatore nell'intervallo di calcolo [s].

Frazione delle perdite a carico nullo attribuite al mantello - in funzione del tipo di bruciatore
Tipo di bruciatore Bruciatore atmosferico Bruciatore ad aria soffiata p gn,env 0,50 0,75

B.2.9.4

Energia termica recuperata complessiva


Le perdite recuperabili totali Q gn,rl si calcolano con: Q gn,rl = Q gn,env,rl + Q aux,gn,rl [Wh] (B.21) Le perdite recuperabili si considerano tutte recuperate e vanno portate in deduzione alle perdite totali.

B.2.10

Fabbisogno di energia per la combustione


Il fabbisogno di energia per la combustione si calcola con: Q gn,in = Q gn,out + Q l,gn - Q l,gn,rh [Wh] (B.22)

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B.2.11

Perdite a carico nullo


Qualora non siano specificate dal costruttore, le perdite a carico nullo, si calcolano come segue:

Pn F E gn,l,Po = Pn --------- -------------- [kW]


100 1 000 dove:

(B.23)

Pn
E, F
prospetto B.6

la potenza utile nominale espressa in W, col limite massimo di 400 kW. Per potenze utili nominali maggiori di 400 kW, si assume comunque tale valore limite; sono i parametri riportati nel prospetto B.6.

Parametri per la determinazione delle perdite a carico nullo di default


Tipo di generatore Generatore standard Atmosferico Aria soffiata Generatore a bassa temperatura Atmosferico Aria soffiata Generatore a condensazione E 8,5 8,5 6,5 5,0 4,8 F -0,4 -0,4 -0,35 -0,35 -0,35

test,avg
70 70 70 70 70

B.2.12

Rendimenti minimi a carico nominale e a carico parziale secondo la Direttiva 92/42/CEE


Il rendimento minimo del generatore a pieno carico prescritto dalla normativa vigente si determina come segue:

gn,Pn = A + B log ' Pn [%] gn,Pint = C + D log ' Pn [%]


dove:

(B.24)

Il rendimento minimo del generatore a carico parziale (30%) si determina come segue: (B.25)

'Pn

la potenza utile nominale espressa in kW, col limite massimo di 400 kW. Se la potenza utile nominale maggiore di 400 kW, i rendimenti si determinano utilizzando 400 kW nelle formule precedenti; sono i parametri riportati nel prospetto B.7.

A , B , C, D
prospetto B.7

Parametri per la determinazione dei rendimenti minimi


Tipo di generatore Generatore standard Generatore a bassa temperatura Generatore a condensazione A 84 87,5 91 B 2 1,5 1 C 80 87,5 97 D 3 1,5 1

B.2.13

Esempio di calcolo del rendimento di generazione mensile con il metodo basato sulla Direttiva 92/42/CEE
I prospetti B.8, B.9, B.10 e B.11 riportano un esempio di calcolo del rendimento di generazione mensile con il metodo basato sulla Direttiva 92/42/CEE.

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prospetto

B.8

Calcolo dei fabbisogni


Descrizione Fabbisogno ideale netto Q 'h Simbolo Valore 20 314 kWh secondo UNI/TS 11300-1 equazione (1) Q 'h = Q ,h poich Q w,rh = 0 1 069 kWh - Radiatori su parete esterna isolata e = 0,95 prospetto 17 - Carico termico 4-10 W/m3 438 kWh - Regolazione ambiente 1 K per radiatori = 0,98 prospetto 20 21 821 kWh secondo equazione (2) Q aux,e,lrh = 0 651 kWh d = 0,971% 21 821 kWh + 651 kWh = 22 472 kWh

Perdite di emissione Perdite di regolazione Fabbisogno di energia termica all'uscita dalla distribuzione Perdite di distribuzione Fabbisogno in uscita dalla generazione

Q l,e Q l,c Q h,r =Q d,out

Q l,d Q gn,out = Q d,in

prospetto

B.9

Calcolo delle temperature dell'acqua


Descrizione Intervallo di calcolo Tempo di attivazione Tipo di unit terminali Esponente della curva dei radiatori Temperatura ambiente Potenza termica di progetto delle unit terminali Fattore di carico delle unit terminali Temperatura media delle unit terminali Temperatura di ritorno delle unit terminali1)
1)

Simbolo te n Mensile - 30 d

Valore

30 d per 24 h/d (totale 720 h) Radiatori 1,3 secondo la UNI EN 442-2 20 C 70 000 W - secondo la UNI EN 442-2 (T e,test = 50 K) 21 821 kWh/70 kW 720 h = 0,433 20 C + 50 C 0,4331/1,3 = 46,26 C Max. (2 46,26 C - 53; 1K) = 39,52 C

e,des = e,n
FC u,e

e,avg e,r

Si utilizza la temperatura di ritorno (vedere prospetto B.2 per generatori a condensazione).

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prospetto B.10

Dati d'ingresso del generatore - (valori dichiarati dal fabbricante)


Descrizione Tipo di generatore Potenza termica utile nominale Dati di rendimento determinati in prove termiche come richiesto dalla Direttiva 92/42/CEE Simbolo A condensazione Valore

Pn gn,Pn gn,Pint
W aux,Pn W aux,Pint W aux,Po -

70 kW 96% (rendimento a pieno carico) gn,w,test,Pn = 70 C 106% (rendimento al 30% del carico) gn,w,test,Pint = 30 C 210 W dato dichiarato dal fabbricante 60 W dato dichiarato dal fabbricante 10 W dato dichiarato dal fabbricante Gas naturale A modulazione, con ventilatore In centrale termica Climatica compensata Collegamento diretto alla caldaia

Potenza elettrica degli ausiliari a pieno carico Potenza elettrica degli ausiliari a carico intermedio Potenza elettrica degli ausiliari a carico nullo Combustibile utilizzato Tipo di bruciatore Ubicazione del generatore Tipo di regolazione Tipologia del circuito

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prospetto B.11

Procedura di calcolo
Passo Riferimento Dettaglio dei calcoli e risultati

Calcolo della temperatura media e della Appendice A e e,avg = 46,26 C temperatura di ritorno prospetto B.9 e,r = 39,52 C Calcolo della potenza media del mese Equazione B.1 Px = 22 472 kWh /720 h = 31,2 kW Calcolo del fattore di carico del generatore Equazione B.2 Unico generatore di calore - solo carico termico per riscaldamento FC u = 31,2 kW / 70 kW = 0,446

Calcolo del rendimento corretto a pieno Equazione B.7 f cor,Pn = 0,20 (prospetto B.1) carico gn,w,test = 70 C (prospetto B.1) gn,Pn,cor = 96% + 0,20 (70 C - 39,52 C) = 102,1% Calcolo delle perdite corrette a pieno carico Calcolo del rendimento corretto a carico intermedio Calcolo delle perdite corrette a carico intermedio Calcolo delle perdite a carico nullo Calcolate per default Equazione B.8 l,Pn,cor = ((100% - 102,1%)/102,1%) 70 kW 1 000 = -1 440 W Equazione B.9 f cor,Pn = 0,20 (prospetto B.2) gn,w,test = 30 C (prospetto B.2) gn,Pn,cor = 106% + 0,20 (30 C - 39,52 C) = 104,1% Equazione B.10 l,Pn,cor = (100% - 104,1%) / 104,1% 21 kW 1 000 = -828 W Equazione B.22 E = 4,8 Prospetto B.6 F = -0,35 (parametri da prospetto B.6) l,Po = 70 000 W (4,8/100) (70 000 W/1 000 W)-0,35 = 760 W Equazione B.11 Generatore in centrale termica a,gn = 15 C (prospetto B.3) l,Po,cor = 760 W ((46,26 C - 15 C)/(70 C - 20 C))1,25 = 2 218 W Equazione B.13 Essendo Px > Pint l,gn,Px = (31,2 - 21)/(70 - 21)(-1 440 - 828) - 828 = - 1 300 W Equazione B.14 Q gn,l = -1 300 720/1 000 = -936 kWh Unico generatore di calore. Le perdite sono pari al valore precedente

Calcolo delle perdite corrette a carico nullo Calcolo delle perdite corrette al carico effettivo Calcolo delle perdite totali del generatore Calcolo delle perdite totali di generazione Calcolo della potenza degli ausiliari al carico effettivo Calcolo energia ausiliaria

Equazione B.17 Essendo FC u > 0,30 con l'equazione B.17 si ha: W aux,Px = 60 + [(0,446 - 0,30)/(1 - 0,30)] (210 W - 60 W) = 91,3 W Equazione B.15 Q aux,gn = 91,3 W 720 h/1 000 = 65,7 kWh Non si considera energia termica recuperata in quanto gi considerata nei dati di prova.

Calcolo dell'energia termica recuperata Punto B.2.9.2 dagli ausiliari del generatore nella rete di distribuzione Calcolo dell'energia degli ausiliari recuperabile in ambiente

Equazione B.19 La quota dell'energia degli ausiliari trasmessa in ambiente pari al 25% del totale dell'energia ausiliaria. Si considera un fattore b gn = 0,3 per installazione in centrale termica. Q aux,gn,rl = 65,7 (1- 0,3) 0,25 = 11,5 kWh Equazione B.20 p gn = 0,7 (prospetto B.5) b gn = 0,75 (prospetto B.3) Q gn,rbl,env = [2 218 (1 - 0,3) 0,75 720]/1 000 = 838 kWh Equazione B.21 Q gn,rl = 11,5 kWh + 838 kWh = 849,5 kWh

Calcolo delle perdite del generatore recuperabili Calcolo delle perdite totali di generazione recuperabili

Calcolo del fabbisogno di energia per la Equazione B.22 Q gn,IN = 22 472 kWh - 849,5 kWh = 21 622,5 kWh combustione

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B.3

Metodo analitico di calcolo delle perdite di generazione


Il metodo di calcolo analitico richiede, oltre ai valori prestazionali che devono essere normalmente forniti dal fabbricante del generatore, altri valori. Tali valori sono generalmente forniti nella letteratura tecnica dei prodotti. In caso contrario si deve ricorrere ai valori di default riportati nella presente specifica tecnica.

B.3.1

Principio del metodo


Il metodo di calcolo basato sui seguenti principi: 1) il tempo totale di funzionamento t gn del generatore (tempo di attivazione) suddiviso in due parti: 2) funzionamento con fiamma del bruciatore accesa, t on; tempi di attesa con fiamma del bruciatore spenta (stand-by) t off.

Il tempo di attivazione quindi dato da: t gn = t on + t off; le perdite sono valutate separatamente in questi due periodi di tempo. Durante il funzionamento con fiamma del bruciatore accesa si tiene conto delle seguenti perdite: perdite di calore sensibile a bruciatore acceso: Q ch,on; perdite all'involucro del generatore: Q gn,env.

Durante i tempi di attesa con fiamma del bruciatore spenta (stand-by) si tiene conto delle seguenti perdite: 3) perdite di calore sensibile al camino a bruciatore spento: Q ch,off, perdite all'involucro del generatore: Q gn,env;

l'energia ausiliaria trattata separatamente in relazione ad apparecchi posti funzionalmente prima o dopo la camera di combustione: Q aux,af energia ausiliaria per apparecchi dopo la camera di combustione (pompe di circolazione primarie funzionanti per tutto il periodo di attivazione del generatore di calore) t gn = t on + t off;

Q aux,br energia ausiliaria per apparecchi prima della camera di combustione (in particolare il ventilatore dell'aria comburente), funzionanti solo quando il bruciatore acceso; k af e k br sono le frazioni recuperate di queste energie ausiliarie. Si ha quindi: Q aux,af,rh = k af Q aux,af energia termica recuperata dagli apparecchi dopo la camera di combustione, funzionanti per tutto il periodo attivazione del generatore di calore t gn = t on + t off; Q aux,br,rh = k br Q aux,br energia termica recuperata da apparecchi prima della camera di combustione funzionanti solo quando il bruciatore acceso (ossia solo durante t on). L'energia termica utile fornita all'acqua uscente dal sottosistema di generazione : Q gn,out = Q cn + ( Q aux,br,rh + Q aux,af,rh ) ( Q ch,on + Q ch,off + Q gn,env ) [Wh] Il bilancio energetico illustrato nella figura B.1. (B.26)

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figura

B.1

Schema di bilancio energetico del sottosistema di generazione

P 'ch,on, P 'ch,off e P 'gn,env rappresentano i fattori di perdita percentuale rispetto alla potenza termica di prova. Il generatore di calore caratterizzato dai seguenti parametri:

cn ref
W br

potenza al focolare del generatore. la potenza di riferimento per le perdite al camino a bruciatore acceso P 'ch,on18); potenza di riferimento per i fattori di perdita P 'ch,off e P 'gn,env19); potenza elettrica degli ausiliari del generatore posti prima del focolare, con riferimento al flusso di energia (per esempio: ventilatore aria comburente, riscaldamento del combustibile, ecc.); fattore di recupero di W br = 0,8; potenza elettrica degli ausiliari del generatore posti dopo il focolare, con riferimento al flusso di energia (per esempio: pompa primaria); fattore di recupero W af = 0,8; temperatura media di prova del generatore per P ch,on; temperatura fumi in condizioni di prova per P ch,on; Esponenti n, m e p per la correzione delle perdite.

P 'ch,on, P 'ch,off, P 'gn,env perdite in condizioni di prova ;

k br W af k af

gn,w,test ch

gn,env,ref = gn,w,test - a,gn,test in condizioni di prova per P gn,env e P ch,off; Per generatori a stadi o modulanti, sono richiesti i seguenti dati aggiuntivi:

cn,min
W br,min

minima potenza continua al focolare a fiamma accesa; potenza elettrica degli ausiliari a cn,min;

P 'ch,on,min fattore di perdita P ch,on a cn,min. Per generatori a condensazione, sono richiesti i seguenti dati aggiuntivi: T w,fl O 2,fl,dry
18)

differenza di temperatura fra fumi ed acqua di ritorno in caldaia a potenza nominale; contenuto di ossigeno nei gas di combustione;

19)

Nel caso di generatori nuovi o, comunque certificati, la potenza cn la potenza del focolare corrispondente alla potenza termica utile nominale. Per valutazioni su generatori esistenti precedenti all'entrata in vigore della Direttiva 92/42/CEE si pu utilizzare il presente metodo ricorrendo a misure in campo per determinare la potenza del focolare nelle effettive condizioni di funzionamento. Solitamente ref = cn. La separazione viene fatta solo per consentire l'utilizzo nelle formule di eventuali dati sperimentali misurati in condizioni diverse da quelle di potenza nominale. UNI Pagina 65

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Per generatori a condensazione a stadi o modulanti, sono richiesti i seguenti dati aggiuntivi: T w,fl,min differenza di temperatura fra fumi ed acqua di ritorno in caldaia alla potenza minima; O 2,fl,dry,min contenuto di ossigeno nei gas di combustione alla potenza minima. Le condizioni di funzionamento sono caratterizzate dai seguenti parametri: Q gn,out fabbisogno di calore dei sottosistemi di distribuzione; temperatura media dell'acqua in caldaia; temperatura di ritorno dell'acqua in caldaia (per generatori a condensazione); temperatura dell'ambiente ove installato il generatore; fattore di riduzione delle perdite all'involucro; fattore di carico del focolare.

gn,w,avg gn,w,r a,gn


k gn,env FC
Nota

I fattori di carico e le potenze sono riferite alla potenza al focolare del generatore. I risultati del calcolo sono: il fabbisogno di combustibile Q gn,in; le perdite totali di generazione Q gn,l,t; il fabbisogno complessivo di energia ausiliaria W gn; le eventuali perdite recuperabili Q gn,l,rh.

B.3.2

Fattore di carico al focolare


Il fattore di carico FC dato da: t on t on FC = ----- = ------------------ [%] t gn t on + t off dove: t gn il tempo di attivazione del generatore [s]; t on il tempo di accensione del bruciatore (aperture della valvole del combustibile, si trascurano pre e post ventilazione) [s]; t off il tempo di attesa a bruciatore spento (e generatore in temperatura) [s]. Il fattore di carico pu essere calcolato oppure misurato in opera (per esempio con contaore) nel caso di impianti esistenti. (B.27)

B.3.3

Perdite del generatore


Nel caso di generatori nuovi, o comunque con dati dichiarati secondo la Direttiva 92/42/CEE, le perdite in condizioni di prova sono dichiarate dal costruttore del generatore. Nei casi specificati nella nota (21), le perdite possono essere rilevate in opera. Negli altri casi, si utilizzano i valori di default riportati nei prospetti della presente specifica tecnica. Nel rapporto di calcolo deve essere indicata l'origine dei dati utilizzati. Le perdite in condizioni di prova devono essere corrette per tenere conto delle specifiche condizioni di funzionamento. Ci si applica sia ai dati dichiarati dal costruttore, sia ai dati ricavati dai prospetti, sia ai dati misurati in opera. Le perdite in condizioni di riferimento sono identificati dall'apice .

B.3.3.1

Perdite al camino a bruciatore acceso, corrette, Pch,on


Si effettua la correzione di queste perdite per tenere conto degli effetti determinati da: temperatura media in caldaia; fattore di carico; regolazioni del bruciatore (potenza ed eccesso d'aria).

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Le perdite corrette al camino a bruciatore acceso P ch,on sono date da:20) P ch,on = [P ' ch,on + ( gn,w,avg gn,test ) 0,045 ] FC [%] dove: P 'ch,on sono le perdite al camino a bruciatore acceso (complemento a 100 del rendimento di combustione) in percentuale della potenza al focolare cn e in condizioni di prova, determinate alla temperatura di prova 'gn,w,test21) [%]; Se non sono disponibili altri dati, valori di default sono riportati nel prospetto B.12. Nel rapporto di calcolo deve essere indicata l'origine dei dati utilizzati.
n

(B.28)

gn,test

la temperatura media nel generatore (media aritmetica di mandata e ritorno) [C] in condizioni di prova;

gn,w,avg la temperatura media nel generatore (media aritmetica di mandata e ritorno) in


condizioni di funzionamento reali. Nel caso di generatori a condensazione, al posto della temperatura media si utilizza la temperatura di ritorno in condizioni effettive gn,w,r [C]; n lesponente del fattore FC. Valori di default dell'esponente n sono dati nel prospetto B.13, in funzione della massa specifica del generatore, M gn; FC n tiene conto della riduzione di perdite in caso di elevate intermittenze, legate alle minori temperature dei prodotti della combustione allo scarico della caldaia. Un elevato valore di n correlato ad una elevata massa specifica per kW della superficie di scambio fra fumi ed acqua M gn. Se la temperatura gn,test dichiarata dal costruttore dell'apparecchio essa deve corrispondere a quella del valore cn dichiarato. In impianti esistenti gn,test deve essere rilevata contestualmente alla misura del rendimento di combustione. Nel caso di generatori a condensazione, al posto della temperatura media si utilizza la temperatura di ritorno in condizioni di riferimento gn,test,r. Devono essere utilizzati valori di P ch,on privi di contributi di recupero di calore latente per condensazione, che calcolato separatamente.
prospetto B.12

Valori di default per P 'ch,on e 'gn,test


Descrizione Generatore atmosferico tipo B Generatore di tipo C11 (tiraggio forzato) Caldaia a gas con bruciatore ad aria soffiata Caldaia a gasolio/biodiesel con bruciatore ad aria soffiata

'gn,test
70 70 70 70

P 'ch,on [%] 12 10 10 10

20)

21)

Note esplicative sulla formula (B.28) La formula tiene conto della variazione del rendimento di combustione con la temperatura dell'acqua assumendo una correlazione lineare. L'ipotesi che il T fra acqua e fumi rimanga costante (cio un aumento di 20 C della temperatura dell'acqua causa un aumento della temperatura dei fumi di 20 C). Un aumento di 22 C della temperatura dei fumi produce una diminuzione di rendimento dell' 1%, di qui il fattore 0,045. Detto fattore valido per il calore sensibile. L'eventuale calore latente oggetto di trattazione separata. La formula non tiene conto esplicitamente dell'effetto della regolazione del rapporto aria/combustibile. La costante 0,045 valida per eccessi d'aria normali (3% O2 nei fumi). Per nuovi impianti si ipotizza una regolazione corretta. Per sistemi esistenti l'eccesso d'aria contribuisce a P 'ch,on. Se opportuno il fattore 0,045 pu essere ricalcolato in accordo all'eccesso d'aria misurato. La formula non tiene conto esplicitamente della potenza massima al focolare regolata effettiva cn. Se tale potenza significativamente inferiore a quella nominale, P ch,on dovrebbe essere misurata. Qualora il fattore di perdita P 'ch,on sia dichiarato dal costruttore dell'apparecchio, esso deve essere riferito al corrispondente valore gn,test. In impianti esistenti, P 'ch,on pu essere ottenuto da una misura del rendimento di combustione secondo la UNI 10389. UNI/TS 11300-2:2008 UNI Pagina 67

prospetto B.13

Valori di default dell'esponente n


Tipologia del generatore Generatore a parete, generatori in alluminio Generatore di acciaio Generatore in ghisa M gn 0-1 kg/kW 1-2 kg/kW >2 kg/kW n 0,05 0,1 0,15

B.3.3.2

Perdite al mantello corrette P gn,env


Le perdite al mantello corrette Pgn,env sono date da:22) ( gn,w,avg a,gn ) m P gn,env = P ' gn,env k gn,env ------------------------------------------- FC [%] ( gn,w,test a,test ) dove: P 'gn,env sono le perdite al mantello in condizioni di prova. P 'gn,env devono essere espresse come percentuale di una potenza di riferimento ref (solitamente la potenza nominale al focolare del generatore). In assenza di dati dichiarati dal costruttore, P 'gn,env si calcola come P ' gn,env = c 2 c 3 log cn [%] dove: c 2 e c 3 sono i valori di default indicati nel prospetto B.14; k gn,env il fattore di riduzione delle perdite in accordo con l'ubicazione del generatore. Il valore di k gn,env riportato nel prospetto B.15. k gn,env tiene conto delle perdite recuperate come riduzione delle perdite totali; (B.30) (B.29)

a,test a,gn
m

la temperatura ambiente in condizioni di prova. Il valore di default 20 C [C]; la temperatura dell'ambiente di installazione del generatore [C]; lesponente del fattore FC.

Valori di default dell'esponente m sono dati nel prospetto B.16 in funzione del parametro caratteristico M gn definito come rapporto fra la massa complessiva del generatore (metallo + refrattari + isolanti) e la sua potenza nominale al focolare.
prospetto B.14

Valori di default dei parametri c 2 e c 3


Tipo di isolamento del mantello Generatore alto rendimento, ben isolato Generatore ben isolato e mantenuto Generatore vecchio, isolamento medio Generatore vecchio, isolamento scadente Generatore non isolato c2 1,72 3,45 6,90 8,36 10,35 c3 0,44 0,88 1,76 2,2 2,64

22)

Note esplicative sulla formula (B.29) La formula tiene conto della variazione delle perdite al mantello con la differenza fra la temperatura dell'acqua in caldaia e la temperatura dell'ambiente di installazione assumendo una correlazione lineare (la dispersione al mantello controllata dalla conduzione nei materiali isolanti, che lineare). P 'gn,env corrisponde alla differenza fra il rendimento di combustione ed il rendimento utile in condizioni di riferimento (funzionamento continuo). Il fattore FC m tiene conto della riduzione delle perdite al mantello se la temperatura media della massa del generatore si riduce durante il funzionamento in stand by. Ci avviene solo se la regolazione della temperature ambiente interrompe la circolazione dell'acqua in caldaia. In tutti gli altri casi si assume m = 0. UNI Pagina 68

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prospetto B.15

Valori di default del parametro k gn,env e delle temperature ambiente di prova ed effettive
Tipo ed ubicazione del generatore Generatore installato entro lo spazio riscaldato Generatore di tipo B installato entro lo spazio riscaldato Generatore in centrale termica Generatore all'esterno k gn,env 0,1 0,2 0,7 1

'a,test
20 20 20 20

a,gn
20 20 15 T e media esterna

prospetto B.16

Valori di default dei parametri m e p


Descrizione Circolazione permanente di acqua in caldaia Interruzione della circolazione in caldaia a temperatura ambiente raggiunta. La pompa primaria si ferma alcuni minuti dopo il bruciatore ed entrambi vengono fermati dal termostato ambiente <1 13 >3 M gn kg/kW m 0,0 0,15 0,1 0,05 p 0,0 0,15 0,1 0,05

B.3.3.3

Perdite al camino a bruciatore spento, corrette, P ch,off


Questa perdita tiene conto della circolazione parassita di aria nel circuito aria-fumi a bruciatore spento per effetto del tiraggio. Le perdite al camino a bruciatore spento corrette Pch,off si calcolano come segue: ( gn,w,avg a,gn ) p P ch,off = P ' ch,off ------------------------------------------- FC [%] ( gn,w,test a,test ) dove: P 'ch,off sono le perdite al camino a bruciatore spento in condizioni di prova. P 'ch,off espresso come percentuale della potenza di riferimento ref (solitamente la potenza nominale al focolare del generatore). In mancanza di dati dichiarati dal costruttore, si applicano i valori di default riportati nel prospetto B.17. p lesponente del fattore FC.23) sono i valori di default dell'esponente p sono dati nel prospetto B.16.
prospetto B.17

(B.31)

Valori di default di P 'ch,off


Descrizione Generatori con bruciatori ad aria soffiata a combustibile liquido e gassoso con chiusura dell'aria comburente all'arresto Generatori con bruciatori soffiati a combustibile liquido e gassoso a premiscelazione totale Generatori con scarico a parete Generatori con bruciatori ad aria soffiata a combustibile liquido e gassoso senza chiusura dell'aria comburente all'arresto Altezza camino <10 m Altezza camino >10 m Generatori con bruciatori atmosferici a gas Altezza camino <10 m Altezza camino >10 m P 'ch,off [%] 0,2

0,2

1,0 1,2 1,2 1,6

23)

Il fattore FC p tiene conto della riduzione delle perdite al camino a bruciatore spento se la temperature media della massa del generatore si riduce durante il funzionamento in stand by. Ci avviene solo se la regolazione della temperature ambiente interrompe la circolazione dell'acqua in caldaia. In tutti gli altri casi si assume p = 0. UNI Pagina 69

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B.3.3.4

Perdite totali di energia


Le perdite totali di energia del sottosistema generazione Q gn,l sono date da: Q gn,l = Q ch,on + Q ch,off + Q gn,env [Wh] Le perdite al camino a bruciatore acceso Q ch,on sono date da: P ch,on Q ch,on = ------------- cn t on [Wh] 100 Le perdite al camino a bruciatore spento Q ch,off sono date da: P ch,off Q ch,off = ------------- ref t off [Wh] 100 Le perdite al mantello Q gn,env sono date da: P gn,env Q gn,env = --------------- ref ( t off t on ) [Wh] 100 (B.35) (B.34) (B.33) (B.32)

B.3.4

Energia ausiliaria
Per ogni dispositivo che utilizzi energia ausiliaria occorre determinare la potenza elettrica el,i. Il valore pu essere: dichiarato dal costruttore dell'apparecchiatura; misurato in campo; calcolato. (B.36)

La potenza totale degli ausiliari elettrici, pu essere calcolata con la seguente formula: W aux,gn = W br + W af [W] I termini W br e W af sono determinati con la seguente formula:

cn W x = c 4 + c 5 ------------- 1 000
dove:

[W]

(B.37)

c 4, c 5, n sono i parametri di default riportati nel prospetto B.18;

cn
Nota

la potenza del focolare, espressa in Watt

L'origine dei dati deve essere riportata nella relazione di calcolo. Per i carichi elettrici variabili utilizzare la potenza media. Parametri per il calcolo della potenza degli ausiliari
Tipo di apparecchio Generatore con bruciatore atmosferico Generatore con bruciatore ad aria soffiata Pompa primaria (valori per tutti i generatori) c4 40 0 100 c5 0,148 45 2 n 1 0,48 1

prospetto B.18

L'energia ausiliaria complessiva assorbita dal sottosistema di generazione data da: Q aux,gn =

W aux,gn ton,i
i

[Wh]

(B.38)

L'energia elettrica ausiliaria si suddivide tra quella assorbita da dispositivi ausiliari posti a monte del focolare (per esempio ventilatore aria comburente, pompe combustibile, ecc.) e quella assorbita da dispositivi posti a valle del focolare (per esempio pompe del generatore). Una quota di ciascuna delle due energie elettriche assorbita pu essere recuperata come energia termica.

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L'energia ausiliaria immessa prima del focolare e recuperata data da: Q br = dove: t on = FC t gn k br,i il fattore di recupero dell'energia elettrica immessa prima del focolare pari a 0,8. L'energia ausiliaria immessa dopo il focolare e recuperata data da: Q af = dove: k af,i il fattore di recupero dell'energia elettrica immessa dopo il focolare assunto pari a 0,8

W br,i ton k br,i = W br k br ton


i

[Wh]

(B.39)

Waf,i ton k af,i = W af kaf ton


i

[Wh]

(B.40)

B.3.5

Procedura di calcolo
Sono previste le seguenti procedure di calcolo a seconda del tipo di generatore: generatori di calore monostadio; generatori di calore multistadio o modulanti; generatori di calore a condensazione; generatori modulari.

B.3.5.1

Generatori monostadio
1) Determinare la quantit di calore che il generatore deve fornire Q gn,out. In assenza di accumulo esso uguale alla somma dei fabbisogni di calore Q d,in,i dei sottosistemi di distribuzione da esso alimentati. Nel caso di pi sottosistemi di generazione, far riferimento al punto B.2.5 per la ripartizione del carico totale fra i generatori e determinare il carico Q gn,out,i di ciascun generatore; determinare il tempo di attivazione del generatore t gn (tempo complessivo t on + t off); porre il fattore di carico FC = 1. Il valore corretto di FC determinato per iterazioni successive. Se il valore di FC noto (misurato in un sistema reale), eseguire i passi 4) e 5) e poi passare direttamente al passo 8) (non richiesto il calcolo iterativo); determinare il valore dei fattori di perdita corretti P ch,on, P ch,off e P gn,env in conformit al punto B.3.3 ed utilizzando il valore corrente di FC ; determinare i valori di Q aux,gn Q br; Q af in conformit alle formule (B.38), (B.39) e (B.40), utilizzando il valore corrente di FC ; determinare il nuovo valore di FC con: 100 ( Q gn,out Q af ) --------------------------------------------------- + P ch,off + P gn,env t gn ref - [-] FC = -------------------------------------------------------------------------------------------------------- cn + k br W br cn 100 ------------------------------------- -------- P ch,on + P ch,off

2) 3)

4) 5) 6)

(B.41)

ref

ref

7) 8)

ripetere i passi 4), 5) e 6) finch FC converge (variazione di FC minori di 0,01)24); calcolare il fabbisogno di combustibile con: Q gn,in = cn t gn FC [Wh] (B.42)

9)

calcolare le perdite totali con: Q gn,l,t = Q gn,in Q gn,out + Q br + Q af [Wh] (B.43)

Non vi sono perdite recuperabili del generatore in quanto le perdite sono state gi considerate nel calcolo.
24) Generalmente sufficiente una sola iterazione. Possono essere necessarie pi iterazioni quando FC prossimo a zero UNI Pagina 71

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B.3.5.2

Generatori multistadio e modulanti


Un generatore multistadio o modulante caratterizzato da 3 stati tipici di funzionamento: 1) 2) 3) bruciatore spento; bruciatore acceso alla minima potenza; bruciatore acceso alla massima potenza. il generatore funziona ad intermittenza alla minima potenza; il generatore funziona con continuit ad una potenza compresa fra il minimo ed il massimo.

Il metodo di calcolo ipotizza due sole possibili situazioni:

B.3.5.2.1

Dati aggiuntivi richiesti per i generatori multistadio o modulanti


I seguenti dati aggiuntivi sono richiesti per caratterizzare un generatore multistadio o modulante:

cn,min
P 'ch,on,min

potenza minima al focolare di funzionamento continuo a fiamma accesa; fattori di perdita P ch,on alla potenza minima al focolare cn,min; potenza degli ausiliari elettrici alla potenza minima al focolare cn,min.

br,min

In mancanza di dati dichiarati dal costruttore o di misure in campo, valori di default sono riportati nel prospetto B.20 e nel prospetto B.21. Si considera che i valori nominali siano quelli alla potenza massima, perci:

cn,max = cn

potenza massima al focolare [W]

P 'ch,on,max = P 'ch,onfattore di perdita P 'ch,on alla potenza massima al focolare [%] Il calcolo inizia utilizzando il metodo definito nel punto B.3.5.1 utilizzando:

cn,min al posto di cn
P 'ch,on,min al posto di P 'ch,on

br,min al posto di br
Se FC converge ad un valore minore od uguale ad 1, si procede fino al termine della procedura prevista per i generatori monostadio. Se FC converge ad un valore maggiore di 1, si calcola la potenza media al focolare avg con la seguente procedura: 1) Determinare la quantit di calore che il generatore deve fornire Q gn,out . In assenza di accumulo esso uguale alla soma dei fabbisogni di calore Q d,in,i dei sottosistemi di distribuzione alimentati. Nel caso di pi sottosistemi di generazione, far riferimento al punto B.2.5 per la ripartizione del carico totale fra i generatori e determinare il carico Q gn,out,i di ciascun generatore; calcolare P gn,env con la formula (B.29) assumendo FC = 1; calcolare P ch,on,min e P ch,on,max con la formula (B.28) assumendo FC = 1; calcolare Q af con la formula (B.38); porre cn,avg = cn,min; calcolare P ch,on,avg con:

2) 3) 4) 5) 6)

cn,avg cn,min P ch,on,avg = P ch,on,min + ( P ch,on P ch,on,min ) ---------------------------------------- [%] cn,max cn,min
7) calcolare br,avg con:

(B.44)

cn,avg cn,min br,avg = br,min + ( br,max br,min ) ---------------------------------------- [W] cn,max cn,min

(B.45)

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UNI

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8)

calcolare una nuova cn,avg con: Q gn,out Q af P gn,env ------------------------------ + ---------------- ref k br W br,avg 100 t gn = ---------------------------------------------------------------------------------------------------- [W] P ch,on,avg 1 --------------------100

cn,av

(B.46)

9)

ripetere i passi 6), 7) e 8) finch cn,avg converge. Tipicamente una sola iterazione sufficiente. Q gn,in = cn,avg t gn [Wh] (B.47)

10) calcolare il fabbisogno di combustibile con:

11) calcolare l'energia ausiliaria totale con: Q gn,aux = t gn ( W af + W br,avg ) [Wh] 12) calcolare l'energia ausiliaria recuperata con: Q aux,gn,r,rh = t gn ( W af k af + W br,avg k br ) [Wh] 13) calcolare le perdite totali con: Q gn,l,t = Q gn,in Q gn,out + k br W br t gn + k af W af t gn [Wh]
prospetto B.19

(B.48)

(B.49)

(B.50)

Valori di default della potenza minima al focolare per generatori multistadio o modulanti
Descrizione Generatori con bruciatore di gas Generatori con bruciatore di combustibile liquido Valore 0,3 cn 0,5 cn

prospetto B.20

Valori di default di P 'ch,ON,min e 'gn,test per generatori multistadio o modulanti


Descrizione Generatore atmosferico tipo B Generatore di tipo C11 (tiraggio forzato) Caldaia a gas con bruciatore ad aria soffiata Caldaia a condensazione

'gn,test
70 70 70 50 temperatura di ritorno 70

P 'ch,on,min [%] 15 12 8 5

Caldaia a gasolio/biodiesel con bruciatore ad aria soffiata

10

prospetto B.21

Valori di default delle potenze degli ausiliari alla potenza minima del focolare per generatori multistadio o modulanti
Descrizione Ventilatore aria comburente ed ausiliari bruciatore (gas) Ventilatore aria comburente ed ausiliari bruciatore (gasolio) Ventilatore aria comburente ed ausiliari bruciatore (olio combustibile) - senza riscaldatore - con riscaldatore Valore W br,min = cn,min 0,002 W br,min = cn,min 0,003 W br,min = cn,min 0,004 W br,min = cn,min 0,02

B.3.5.3

Generatori a condensazione
Nel caso dei generatori a condensazione si tiene conto del recupero di calore latente di condensazione del vapor d'acqua con una riduzione delle perdite al camino a bruciatore acceso P ch,on.
UNI/TS 11300-2:2008 UNI Pagina 73

Il recupero R di calore latente si calcola in base al vapor d'acqua condensato, ottenuto come differenza tra il contenuto di vapor d'acqua nei fumi umidi effettivi e il contenuto di vapor d'acqua nei fumi all'uscita del generatore di calore. Il prodotto del quantitativo di condensato per il calore latente di condensazione fornisce il calore recuperato. I dati d'ingresso del generatore per il calcolo di R sono l'eccesso d'aria e la differenza tra la temperatura dei fumi e la temperatura di ritorno dell'acqua w,fl, che un dato che caratterizza il generatore di calore. Si utilizzano, quindi, le procedure definite nel punto B.3.3 sostituendo rispettivamente P ch,on o P ch,on,avg e P ch,on,min con: P P P
* ch,on

= P ch,on - R [%] = P ch,on,avg - R avg [%] = P ch,on,min - R min [%]

(B.51) (B.52) (B.53)

* ch,on,avg * ch,on,min

dove R il fattore percentuale di recupero di condensazione riferito alle seguenti tre potenze al focolare: nominale, media e minima, e quindi: R il fattore di recupero di condensazione, espresso come percentuale di cn [%]; R avg il fattore di recupero di condensazione alla potenza media, espresso come percentuale di cn,avg [%]; R min il fattore di recupero di condensazione alla potenza minima, espresso come percentuale di cn,min [%].
Nota

Nel caso dei generatori a stadi occorre sostituire rispettivamente P ch,on o P ch,on,min con P *ch,on o P *ch,on,min, nel caso dei generatori modulanti occorre sostituire rispettivamente P ch,on,min o P ch,on,avg con P *ch,min o P *ch,on,avg.

B.3.5.3.1

Calcolo del fattore di recupero R per condensazione in base al T fumi/acqua del generatore
Temperatura di scarico dei fumi per generatori monostadio In generale, la temperatura di scarico dei fumi fl data da:

fl = gn,w,r + w,fl [C]


dove:

(B.54)

gn,w,r
w,fl

la temperatura effettiva dell'acqua di ritorno al generatore [C]; la differenza fra la temperatura di ritorno dell'acqua nel generatore e la corrispondente temperatura di scarico dei fumi [C].

Temperatura di scarico dei fumi per generatori modulanti Alla potenza minima del focolare cn,min la temperatura di scarico dei fumi fl,min data da:

fl,min = gn,w,r + w,fl,min [C]

(B.55)

Alla potenza media del focolare cn,avg, la differenza fra la temperatura di ritorno dell'acqua nel generatore e la corrispondente temperatura di scarico dei fumi alla potenza effettiva di funzionamento del generatore w,fl,avg data da:

cn,avg cn,min - [C] w,fl,avg = w,fl,min + ( w,fl w,fl,min ) --------------------------------------- cn,max cn,min
dove: w,fl

(B.56)

la differenza fra la temperatura di ritorno dell'acqua nel generatore e la corrispondente temperatura di scarico dei fumi alla potenza nominale (massima) [C];

w,fl,min la differenza fra la temperatura di ritorno dell'acqua nel generatore e la corrispondente temperatura di scarico dei fumi alla potenza minima [C] La temperatura di scarico dei fumi fl,avg data da:

fl,avg = gn,w,r + w,fl,avg [C]

(B.57)

UNI/TS 11300-2:2008

UNI

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dove:

gn,w,r

la temperatura effettiva dell'acqua di ritorno al generatore [C].

Tenore di ossigeno dei fumi per generatori modulanti Alla potenza media cn,avg, il tenore di ossigeno dei fumi O 2avg dato da:

cn,avg cn,min O 2,fl,avg = O 2,fl,dry,min + ( O 2,fly,dry O 2,fl,dry,min ) ---------------------------------------- [%] cn,max cn,min
dove: O 2,fl,dry il tenore di ossigeno dei fumi alla potenza nominale (massima) [C]; O 2,fl,dry,min il tenore di ossigeno dei fumi alla potenza minima [C].

(B.58)

Si utilizzano i dati O 2,fl,dry e O 2,fl,dry,min forniti dal fabbricante o i dati di default del prospetto B.22.
prospetto B.22

Dati di default per il calcolo del valore di R


Grandezza Umidit relativa dell'aria di combustione Umidit relativa dei fumi Differenza tra temperatura fumi e temperatura ritorno acqua alla potenza nominale Differenza tra temperatura fumi e temperatura ritorno acqua alla potenza minima Contenuto di ossigeno alla potenza nominale Simbolo HUM air HUM fl w,fl % % C Unit In tutti i casi In tutti i casi caso valore 50 100 20 60 5 20 6 6 15

gn,Pmin > 102 gn,Pn < 102

w,fl,min

gn,Pmin > 106 gn,Pn < 106

O 2,fl,dry

% %

In tutti i casi Modulazione di aria e di gas Modulazione solo di gas

Contenuto di ossigeno alla potenza minima O 2,fl,dry,min

Calcolo del fattore di recupero R (generatori monostadio) Il volume reale (effettivo) di fumi secchi V fl,dry dato da: 20,94 - [Nm3/Nm3] o [Nm3/kg] V fl,dry = V fl,st,dry ------------------------------------20,94 O 2,fl,dry dove: O 2,fl,dry V fl,st,dry il tenore di ossigeno nei fumi secchi alla potenza nominale [%]; il volume dei fumi stechiometrici (teorici) secchi prodotti per unit di combustibile [Nm3/Nm3] o [Nm3/kg]. (B.60) (B.59)

Il volume reale di aria comburente V air,dry dato da: V air,dry = V air,st,dry + (V fl,dry - V fl,st,dry) [Nm3/Nm3] o [Nm3/kg] dove: il volume dell'aria comburente stechiometrica secca per unit di combustibile [Nm3/Nm3] o [Nm3/kg]; 20,94 V fl,dry - V fl,st,dry non altro che l'eccesso d'aria, mentre ------------------------------------- l'indice d'aria. 20,94 O 2,fl,dry V air,st,dry

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25)

prospetto B.23

Dati di riferimento relativi ai combustibili


Grandezza Simbolo Unit Gas G2025) Potere calorifico superiore H s Potere calorifico inferiore Volume aria stechiometrica (teorica) Hi V air,st
3 3

Combustibile Propano
3

Butano
3

Gasolio

kWh/Nm 11,07 kWh/Nm 28,279 kWh/Nm 36,662 kWh/Nm 12,46 kWh/kg kWh/kg kWh/Nm3 9,94 kWh/Nm3 kWh/kg Nm3/Nm3 9,52 Nm3/Nm3 28,988 kWh/Nm3 36,779 kWh/Nm3 11,87 kWh/kg 23,8 Nm3/Nm3 21,8 Nm3/Nm3 3,3 kg/Nm3 30,94 Nm3/Nm3 11,23 Nm3/Nm3 28,44 Nm3/Nm3 10,49 Nm3/Nm3 4,03 kg/Nm3 1,18 kg/Nm3

Volume stechiometrico di V fl,st,dry Nm3/Nm3 8,52 Nm3/Nm3 fumi secchi (teorico) Produzione stechiometrica di vapor d'acqua M H2O,st kg/Nm3 1,65 kg/Nm3

Si calcolano i contenuti di vapor d'acqua alla saturazione per l'aria M H2O,air,sat e per i fumi M H O,fl,sat in base alle rispettive temperature air (temperatura aria comburente) e fl 2 (temperatura fumi) esprimendoli in kilogrammi di vapor d'acqua per Nm3 di aria secca o di fumi secchi. I dati necessari sono riportati nel prospetto B.24. Per altre temperature si possono eseguire interpolazioni lineari o polinomiali.
prospetto B.24

Contenuto di vapor d'acqua alla saturazione in funzione della temperatura


Temperatura air oppure fl C Contenuto di vapor d'acqua kg/Nm3 alla saturazione M H2O,air,sat oppure M H2O,fl,sat
Nota

10

20

30

40

50

60 0,1975

70 0,3596

0,00493 0,00986 0,01912 0,03521 0,06331 0,1112

Il contenuto di vapor d'acqua alla saturazione espresso come kilogrammi di vapor acqueo per Nm3 di gas secco.

Il contenuto di vapor d'acqua totale dell'aria comburente M H2O,air dato da: MH


2 O,air

= MH

2 O,air,sat

HUM air V air,dry ------------------ [kg/Nm3] o [kg/kg] 100

(B.61)

In assenza di dati misurati si pone HUM air = 50%. Il contenuto di vapor d'acqua totale dei fumi all'uscita del generatore M H MH
2 O,fl 2 O,fl

dato da: (B.62)

= MH

2 O,fl,sat

HUM fl V fl,dry --------------- [kg/Nm3] o [kg/kg] 100

In assenza di dati misurati o specificati dal costruttore si pone HUM fl = 100%, ossia fumi saturi all'uscita del generatore. La quantit di condensa prodotta M H MH
2 O,cond 2 O,cond

data da: [kg/Nm3] o [kg/kg] (B.63)

= ( MH

2 O,st

+ MH

2 O,air

) MH

2 O,fl

ossia dalla differenza tra contenuto di vapore nei fumi umidi effettivi (pari alla somma del contenuto di vapore nei fumi teorici e il contenuto di vapore dell'aria comburente) e il contenuto di vapore nei fumi all'uscita del generatore.

25)

Tenuto conto della molteplicit delle fonti di approvvigionamento di gas naturale distribuito in Italia, si assumono come riferimento i dati del metano (gas di prova G20). UNI Pagina 76

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dove: M H O,st
2

il contenuto di vapore nei fumi umidi teorici per unit di massa di combustibile (prospetto B.23)26) [kg/Nm3] o [kg/kg]. negativo non c' condensazione. In questo caso si pone M H
2 O,cond

Se M H

2 O,cond

=0e

risulta R = 0. Il calore latente di condensazione del vapor acqueo H cond,fl dato da: H cond,fl = 0,6947 - fl 676 10-6 [kWh/kg] ll calore liberato per condensazione Q cond dato da: Q cond = M H
2 O,cond

(B.64) (B.65)

H cond,fl [kWh/Nm3] o [kWh/kg]

Il fattore di correzione del rendimento R (oppure R avg) dato da: 100 Q cond R = ----------------------------- [%] Hi (B.66)

Calcolo di R min ed R avg (generatori modulanti e multistadio) Il calcolo di R min e R avg per i generatori modulanti si effettua utilizzando rispettivamente fl,min e O 2,min fl,avg e O 2,avg al posto di fl e O 2.

B.3.5.4

Generatori modulari
Un generatore modulare consiste di N t moduli o generatori, ciascuno avente potenza al focolare minime e massime cn,i,max e cn,i,min, assemblati a cura o secondo le istruzioni del costruttore in una unica unit fisica o funzionale. La potenza al focolare complessiva del generatore modulare complessivo data da: cn = cn,i,max N t [W] (B.67) In generale sono possibili le seguenti tre soluzioni: 1) sistemi modulari senza intercettazione idraulica dei moduli; 2) sistemi modulari con intercettazione idraulica dei moduli e inserimento del numero minimo possibile di moduli in relazione al fattore di carico; 3) sistemi modulari con intercettazione idraulica dei moduli e inserimento del numero massimo possibile di moduli in relazione al fattore di carico. La soluzione 2) normalmente adottata nel caso di generatori non condensanti, mentre la soluzione 3) prevista nel caso di generatori a condensazione. In assenza di indicazioni in merito alla soluzione adottata si assume come riferimento la soluzione 1).

B.3.5.4.1

Sistemi modulari senza intercettazione idraulica dei moduli


Se il generatore modulare non dotato di un dispositivo che spegne ed interrompe la circolazione di acqua nei moduli inutilizzati, qualunque sia la modalit di inserimento/disinserimento dei moduli, le perdite effettive del generatore modulare si calcolano con la procedura definita nel punto B.3.5.2 (generatori modulanti) ipotizzando: cn,max = cn,i,max N t cn,min = cn,i,min N t

B.3.5.4.2

Sistemi modulari con intercettazione idraulica dei moduli ed inserimento del minimo numero possibile di moduli
Se il generatore modulare dotato di un dispositivo che spegne ed interrompe la circolazione di acqua nei moduli inutilizzati e la modalit di regolazione prevede il funzionamento del minimo numero possibile di moduli, il numero N di moduli in funzione si calcola come segue: N = int ( N t FC 1 ) [-]
26) ll contenuto di vapore nei fumi teorici dipende dal contenuto percentuale di idrogeno nel combustibile. UNI Pagina 77

(B.68)

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dove FC calcolato in conformit al punto B.3.5.1 (generatori monostadio) ipotizzando un generatore di calore monostadio avente potenza al focolare cn, ossia pari alla somma delle potenze al focolare a pieno carico dei moduli e fattori di perdita percentuali uguali a quelli del generatore modulare in esame alla massima potenza.27) Le perdite effettive del generatore modulare si calcolano con la procedura definita al punto B.3.5.2 (generatori modulanti) ipotizzando:

cn,max = cn,i,max N cn,min = cn,i,min

B.3.5.4.3

Sistemi modulari con intercettazione idraulica dei moduli ed inserimento del massimo numero possibile di moduli
Se il generatore modulare dotato di un dispositivo che spegne ed interrompe la circolazione di acqua nei moduli inutilizzati e la modalit di regolazione prevede il funzionamento del massimo numero possibile di moduli, il numero N di moduli in funzione si calcola come segue: N = int ( N t FC + 1 ) [-] (B.69)

dove FC calcolato in conformit al punto B.3.5.1 (generatori monostadio) ipotizzando un generatore di calore monostadio avente potenza al focolare cn = N t cn,i,min ossia potenza complessiva di tutti i moduli alla minima potenza del focolare in funzionamento continuo ed a fiamma accesa e fattori di perdita percentuali uguali a quelli del generatore modulare in esame alla minima potenza. Se risulta N > N t si pone N t = N. Le perdite effettive del generatore modulare si calcolano con la procedura definita nel punto B.3.5.2 (generatori modulanti) ipotizzando:

cn,max = cn,i,max N cn,min = cn,i,min

B.3.6

Esempio di calcolo mensile con il metodo basato sul metodo analitico


I prospetti B.25 e B.26 riportano un esempio di calcolo del rendimento di generazione mensile con il metodo analitico. Per il calcolo dei fabbisogni e il calcolo delle temperature dell'acqua, si faccia riferimento ai dati dei prospetti B.8 e B.9.

27)

I fattori di perdita del generatore modulare complessivo, essendo espressi in percentuale della rispettiva potenza al focolare, sono uguali a quelli del singolo modulo. UNI Pagina 78

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prospetto B.25

Dati del generatore - (valori di default)


Descrizione Tipo di generatore Ubicazione Potenza termica del focolare Potenza termica di riferimento Simbolo Riferimento Valore Atmosferico a gas monostadio In centrale termica

cn ref

74 kW 74 kW

Perdite al camino a bruciatore acceso P 'ch,on 12% a pieno carico Prospetto B.12 default per generatore atmosferico tipo B Esponente per il calcolo del fattore di carico per il calcolo di P ch,on Perdite al mantello n 0,15 Prospetto B.12 default per generatore di ghisa P 'gn,env Default per vecchio generatore con isolamento medio Prospetto B.14 c 2 = 6,79% c 3 =1,76 W Equazione P gn,env = 6,79 - 1,76 log(74) = 3,5% [B.29] K gn,env 0,7 Prospetto B.15 default per circolazione continua in caldaia m 0,7 Prospetto B.16 default per generatore installato in centrale termica

Esponente per il calcolo delle perdite di carico al mantello Fattore di riduzione delle perdite al mantello

Perdite al camino a bruciatore spento P 'ch,off 1,6% Prospetto B.17 default per generatore atmosferico H camino >10 m Esponente per il calcolo del fattore di carico per il calcolo di P ch,off Temperatura del locale di prova (bruciatore acceso e spento) Temperatura media dell'acqua nel generatore per le prove a bruciatore acceso e spento Potenza elettrica degli ausiliari prima della camera di combustione p 0 Prospetto B.16 Circolazione continua dell'acqua in caldaia

a,test
Prospetto B.15

20 C 70 C

gn,test
Prospetto B.12

Valori per generatore con bruciatore atmosferico W br Prospetto B.18 c 4 = 40 W c 5 = 0,148 W n = 1 W br = 40 W + 0,148 W (74 000 W / 1 000)1 = 51 W

Potenza elettrica degli ausiliari dopo la W af Valori per tutti i generatori camera di combustione Prospetto B.18 c 4 = 100 W c 5 = 2 W n = 1 W af = 100 W + 2 W (74 000 W / 1 000)1 = 248 W Fattore di recupero di W br Fattore di recupero di W af k br Punto B.3.4 K af Punto B.3.4 0,8 default 0,8 default

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prospetto B.26

Procedura di calcolo
Descrizione Calcolo della potenza media Calcolo della temperatura di mandata, di ritorno e media Riferimento Dettaglio dei calcoli e risultati

Equazione [B.1] gn,avg = 22 472 kWh / 720 h = 31,2 kW Equazioni [A.6] Pompa di ricircolo - Portata nel generatore maggiore di quella della e [A.7] distribuzione gn,f = 70 C gn,w,r = 70 C - (31 200 W / (1,16 6 034 l/h) = 65,5 C La portata della pompa di ricircolo V = 70 000 W / (1,16 10 K) = 6 034 l/h gn,w,avg = (70 C + 65,5 C)/2 = 67,8 C B.3.5.1 1) B.3.5.1 2) B.3.5.1 3) Unico circuito e assenza di accumulo Q gn,out = Q d,in = 22 472 kWh Attivazione continua 24 h su 24 h - 30 d t gn = 720 h Si pone FC = 1 (fattore di carico del focolare)

Procedimento per generatore monostadio punto B.3.5.1 Passo 1 Passo 2 Passo 3 Passo 4

B.3.5.1 4) Calcolo dei fattori di perdita corretti Equazione [B.28] P ch,on = [12% + (70 C - 67,8 C) 0,045% / C] 10,15 = 11,9% P gn,env = 3,61 0,7 [(67,8 C - 15 C) / (70 C - 20 C)] 10 = 2,77% Equazione [B.29] P ch,off = 1,6% [(67,8 C - 15 C) / (70 C - 20 C)] 10 = 1,75% Equazione [B.31]

Passo 5

B.3.5.1 5) Equazione [B.39] Equazione [B.40] Equazione [B.38] B.3.5.1 6)

Calcolo dei fabbisogni degli ausiliari Q br = 51 W 0,8 720 h 1 = 29,4 kWh Q af = 248 W 0,8 720 h = 142,8 kWh Q gn,aux = 51 W 720 h 1 + 720 h = 215 W Primo calcolo di FC 100 ( 22 472 142,8 ) --------------------------------------------------------------- + 1,75 + 2,77 720 74 FC = ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ = 0,516 74 + 0,8 0,051 74 100 -------------------------------------------- ------ 11,9 + 1,75 74 74 Calcolo dei fattori di perdita con il nuovo valore di FC P ch,on = [12% + (70 C - 67,8 C) 0,045% / C] 0,5160,15 = 10,8% P gn,env = 3,61 0,7 [(67,8 C - 15 C) / (70 C - 20 C)] 0,5160 = 2,77% P ch,off = 1,6% [(67,8 C - 15 C) / (70 C - 20 C)] 0,5160 = 1,75% Calcolo dei fabbisogni degli ausiliari Q br = 51 W 0,8 720 h 0,516 = 15,2 kWh Q af = 248 W 0,8 720 h = 142,8 kWh Q gn,aux = 15,2 / 0,8 kWh + 142,8 / 0,8 kWh = 197,5 kWh Iterazione di FC - Secondo calcolo di FC 100 ( 22 472 142,8 ) --------------------------------------------------------------- + 1,75 + 2,77 720 74 FC = ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ = 0,510 74 + 0,8 0,051 74 100 -------------------------------------------- ------ 10,8 + 1,75 74 74 considerando due cifre decimali il valore converge a 0,51

Passo 6

Passo 7 Seconda iterazione

B.3.5.1 7)

Successive iterazioni Passo 8 Passo 9

B.3.5.1 8) Fabbisogno di energia per la combustione Equazione [B.42] Q gn,in = 74 kW 720 h 0,51 = 27 172 kWh B.3.5.1 9) Perdite totali Equazione [B.43] Q gn,l,t = 27 172 kWh - 22 472 kWh + 15,2 kWh + 142,8 kWh = 4 858 kWh

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BIBLIOGRAFIA
UNI EN 1264-2 UNI EN 15316-1 Riscaldamento a pavimento - Impianti Determinazione della potenza termica e componenti -

Impianti di riscaldamento negli edifici - Metodo per il calcolo dei requisiti energetici e dei rendimenti dell'impianto - Parte 1: Generalit Impianti di riscaldamento negli edifici - Metodo per il calcolo dei requisiti energetici e dei rendimenti dell'impianto - Parte 3-1: Impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, caratterizzazione dei fabbisogni (fabbisogni di erogazione) Impianti di riscaldamento negli edifici - Metodo per il calcolo dei requisiti energetici e dei rendimenti dell'impianto - Parte 3-2: Impianti per la produzione di acqua calda sanitaria; distribuzione Impianti di riscaldamento negli edifici - Metodo per il calcolo dei requisiti energetici e dei rendimenti dell'impianto - Parte 3-3: Impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, generazione Heating systems in buildings - Method for calculation of system energy requirements and system efficiencies - Parte 4-1: Space heating generation systems, boilers Energy performance of buildings - Overall energy use and definition of energy ratings

UNI EN 15316-3-1

UNI EN 15316-3-2

UNI EN 15316-3-3

prEN 15316-4-1

EN 15603

Direttiva 2002/91/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2002 sul rendimento energetico nell'edizia Decreto Presidente della Repubblica N 412 del 26/08/1993, regolamento recante norme per la progettazione, linstallazione, lesercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dellart. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, N 10 Direttiva 92/42/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, concernente i requisiti di rendimento per le nuove caldaie ad acqua calda alimentate con combustibili liquidi o gassosi

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