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Storia ecclesiastica

que il Senato romano non ratific ci che era stato sottoposto alla sua approvazione riguardo al nostro Salvatore; ma Tiberio rimase saldo nella sua precedente opinione, e non mosse alcu na ostilit contro l'insegnamento di Cristo 8, 4. Tertulliano 9, co noscitore esperto del diritto romano, e del resto uomo famoso e fra i pi illustri della Roma del suo tempo, parla di questi fat ti nell'Apologetico, da lui composto in lingua latina e da me poi tradotto in greco. Ecco le sue testuali parole: 5 . Per parlare dall'origine di siffatte leggi, era antico decreto che nessuno do veva essere consacrato dio dall'imperatore senza previo con senso del Senato. Cos fece Marco Emilio riguardo ad una di vinit di nome Alburno 10. E ci ritorna a vantaggio della no stra tesi, che tra voi la divinit viene conferita da un decreto de gli uomini. Se un dio quindi non piace ad un uomo, non viene ritenuto tale; cos, secondo questo principio, conviene che l'uo mo mostri il suo favore a Dio, e non viceversa. 6. Tiberio per8 La notizia di questo resoconto a Pilato e dell'atteggiamento di Tibe rio e del Senato non attestata n in Tacito n in Svetonio n in Flavio Giu seppe ma solo in scrittori cristiani (Giustino, I Apologia, 35, e Tertulli ano, Apologetico, 5, 2). Essa pertanto da ritenere frutto di un'invenzione dei Cri stiani per spiegare l'assenza di persecuzioni durante il regno di Tiberio. 9 Oratore e apologeta cristiano nato intorno al 160 d. C. a Cartagine. Si convert ancora in giovane et al Cristianesimo, da cui poi si allontan ab bracciando prima il Montanismo e fondando poi una propria setta, ispirata ad un estremo rigore morale, i cui seguaci furono detti tertullianisti. Fu scrit tore di ingegno abile e fecondo, come dimostrano le sue innumerevoli opere. Di esse Eusebio sembra conoscere solo l'Apologetico, menzionato anche a II, 25 , 4 ; III, 20, 7; 33, 3 ; V, 5, 5; 5, 7. Si tratta di un'apologia della fede cristia na composta alla fine del l97, in cui l'autore da un lato confuta, con un'ag gressivit che non ha riguardi neppure per l'imperatore e i filosofi allora illu stri, le accuse di adulterio, cannibalismo e incesto che i pagani muovevano ai cristiani, dall'altro dimostra la superiorit della religione cristiana su quella pagana. Non questo il luogo per elencare tutte le altre opere dell'autore, del resto assai numerose. Per esse cf. B. Altaner, Patrologia, Casale Monferrato 1977' (I ed. 1 968) , pp. 15 1 - 1 66. I O Marco Emilio Scauro, console nel 1 15 a.C., tent di introdurre a Ro ma il culto di Alburno, una divinit dei Galli Carnici, da lui sconfitti, violan do cos la legge in questione, per la quale cf. n. 7 .
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