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Una Chiesa damare

La Teologia non si accontenta di intuire che cos la fede ma essa risponde alla fede perch ne lintelligenza ; quindi se la Teologia si interessa alle cose di Dio , daltro canto non poteva non interessarsi della Chiesa . La Chiesa definita come Societas Christiana viene delineata soprattutto nello scritto Lumen Gentium del Vaticano II , 1 Cap. , dove si affronta la misteriosit della sua esistenza , ossia un intreccio tra lumano e il divino , una parte esposta e una parte immersa ; cos nel vedere un bellissimo cedro secolare , luomo osserva i rami e le foglie . Esse possono apparire rovinate ma luomo non pu vedere le radici del cedro che al contrario sono immerse nel terreno e che hanno sostenuto lalbero per tanti secoli , donandogli a stagioni alterne , tutta la linfa necessaria per vivere ; non sono due alberi ma un solo corpo , una sola pianta che emerge per una parte , laltra parte come se fosse per luomo , un mistero . Quando la Chiesa parla di mistero non intende il concetto filosofico illuminista dove tutto ci che mistero irraggiungibile dalluomo e quindi ignoto ; ma bens , quando la Chiesa parla di mistero , definisce lamore del Padre , che facendo dono della fede e del Suo Santo Spirito ci rivela qualcosa che la ragione non potrebbe comprendere da sola . [ letture consigliate : Rm 16,25-26 ; Ef. 1,1-10 ] . Il primo segno evidente che appare nella Santa Chiesa di Ges Cristo lUnit e la Comunione , linscindibilit a Cristo , affinch i discepoli non dimentichino la preghiera di Ges fatta al Padre : perch tutti siano una cosa sola [ Gv 17,22 ] ; la Chiesa quindi comunione tra Dio e gli uomini ed questa la sua caratteristica che dovrebbe evitare alla Chiesa stessa di rendersi opaca al mondo in quanto proprio lamore di Dio nella Chiesa che dovrebbe splendere ai non credenti . Perch , spesso la Chiesa ha scritto pagine di contro-testimonianza ? Ma se la Chiesa sono i credenti e quindi la loro testimonianza dovrebbe splendere al mondo , perch spesso tanti credenti non brillano della luce di Cristo ? Un giorno Gandhi disse : Io amo e stimo Ges , ma non sono cristiano . Lo diventerei se solo vedessi un cristiano comportarsi come Lui . O amiamo o tradiamo non ci sono altre vie ; anzi , una via c , quella della solitudine ; molte persone avvicinandosi alla Chiesa non trovano quellamore di Dio che viene cos tanto decantato nei vangeli ma allora cosa trovano ? ; forse trovano una mancanza damore ed proprio questa mancanza che porta molti uomini e donne a confrontarsi solo personalmente con Dio , non pi un noi e Dio ma un IO e Dio ; il pericolo di questa scelta quello di restare soli davanti a Dio , luomo non pi un membro di una comunit ma uno spettatore in una moltitudine . Ecco quindi la frase fatta sono credente ma non praticante . Se possiamo chiamarla buona notizia , possiamo anche dire che il tradimento delluomo nellindugiare al comandamento dellamore non ha mai decretato la fine della Chiesa e la storia parla chiaro ; non fu Giuda che tradendo Ges pose fine alla Chiesa , non fu neanche Pietro che rinnegando Cristo pose fine alla Chiesa e non fu neppure la fuga di tutti gli altri discepoli alla crocifissione di Ges , tranne Giovanni che rimase presso la croce con Maria , a porre la parola fine sulla Chiesa . Questa garanzia universale sulla Chiesa di Cristo , proviene solo ed esclusivamente da Nostro Signore Ges ; la sola garanzia il Suo amore per la Chiesa e nulla di pi , amore fino alla fine [ Gv 13,1 ] . Quindi non pu esserci fine per la Chiesa perch non c fine allamore di Colui che in modo costante e perseverante insegue luomo fino a dare la propria vita per la sua salvezza . Questo non vuol dire accontentarsi di una Chiesa peccatrice ma piuttosto aver consapevolezza che lamore di Dio copre e perdona ogni peccato .

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Possiamo ancora porci la domanda , perch la Chiesa ? ha qualche senso ? Possiamo spezzare una lancia in favore di essa ? Oppure potremo domandarci come pu Dio amare luomo sino alla fine ? Il perch della Chiesa non spiegabile con la sola ragione ma conducibile alle ragioni dellamore ; come se uno dicesse e volesse capire con la sola ragione perch amo quella donna ? . La Chiesa esiste perch Dio ama gli uomini ; ma forse qualcuno potrebbe obbiettare allora Dio ama chi lo tradisce e noi dovremmo credere al suo amore ? . Perch no ?? Ges stesso dice non ho forse scelto io voi , i dodici ? Eppure uno di voi un diavolo ! [ Gv 6,70 ] . La risposta alla domanda , perch la Chiesa ? va cercata con unaltra domanda , perch lamore di Cristo ? Luomo razionale non pu dare e non pu avere risposte alla logica di Dio , perch la logica di Dio spirituale e non naturale ; lamore un sentimento spirituale che affonda le sue ragioni nel profondo del cuore e non in quelle della mente . il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce [ B. Pascal , Pensieri , n. 277 ] . La Chiesa leffetto della Parola di Dio , ossia Ges , tale Parola convoca e trae dal mondo una comunit al fine di stabilire con essa un rapporto intenso damore ; la Chiesa una realt che stata attratta da Cristo quando sar innalzato da terra , attirer tutti a me [ Gv 12,32 ] , lo Spirito santo dar vita alla comunione dei credenti ma senza lo Spirito la Chiesa apparir come una semplice associazione di pensiero dove sar pi conveniente arrivare piuttosto che amare . La Chiesa che Cristo ci ha lasciato certificata da unabile e indiscussa carta di identit un vero e proprio atto di battesimo completo in ogni sua parte , direi a prova di ogni falsificazione . Tale documentazione offerta in due testi biblici : At 2 e il prologo di 1 Gv 1,1-4 da leggersi in profonda connessione con il prologo del quarto vangelo . Analizzeremo i testi non da un punto di vista esegetico ma bens teologico che metta in evidenza gli elementi ecclesiologici . Iniziamo a suddividere in quattro parti At 2 : levento ; la parola ; leffetto ; la comunit . Levento : vv 1-13 . Ci troviamo a Gerusalemme , luogo della passione , morte e risurrezione di Ges e siamo al termine della Pentecoste , compimento pieno (7x7) + 1 eccedente del mistero pasquale ; a prima vista non vi alcun dubbio : la Chiesa nasce dalla Pasqua di Ges , nasce nel ritrovarsi tutti insieme , tutti nello stesso luogo , convocati in attesa della promessa del Padre [ cf. At 1,4 ] . Ora la Chiesa in attesa del dono di Dio che la riempir del Suo Spirito e che gli dar la vita , quello Spirito invisibile e inafferrabile ma allo stesso tempo reale che si muove come il vento , che dona agli apostoli di esprimersi in lingue ma al contempo ai partecipanti di capire e intendere gli idiomi degli apostoli nella propria lingua , il narrare delle grandi opere di Dio . Ulteriore elemento che s. Luca descrive luniversalit dei popoli ai quali la Chiesa si rivolge , perch non una Chiesa di alcuni eletti ma di tutti , anche chi al momento non crede ma creder . Levento contestualmente accompagnato da stupore e derisione , il primo invoca il senso , il secondo , semplifica fino alla calunnia . La parola : vv 14-36 Il dono dello Spirito fa parlare , rende abili e responsabili di una precisa narrazione ; s. Pietro parla per conto della Chiesa nascente , ed proprio s. Pietro che compare per primo come a testimoniare la coerenza del suo primato che Ges stesso aveva deciso e attestato nei vangeli . ; la parola di s. Pietro autorevole e franca , adempimento delle profezie , non ubriacatura ma ebbrezza dello Spirito Santo . Ma soprattutto ci che annuncia : Ges Signore , sappia dunque con certezza tutta la casa dIsraele che Dio ha costituito Signore e Cristo , quel Ges che voi avete crocifisso . La parola apostolica annuncia la pi grande opera di Dio , il Crocifisso Risorto . c) Leffetto : vv 37-41 Leffetto del discorso di s. Pietro testimonianza , anzitutto interiore ma insieme relazionale ; le sue parole operano tre piccoli miracoli : La conversione : alludire queste cose si sentirono trafiggere il cuore . La fraternit : dissero a Pietro e agli altri Apostoli , che cosa dobbiamo fare fratelli ?

3) La nuova nascita : ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Ges Cristo per il perdono dei vostri peccati . La parola Apostolica ci esorta a un vero e proprio nuovo investimento su noi stessi , una rigenerazione spirituale per mezzo di Cristo , una con-versione a Dio che ci porta lontano da quella per-versione contro le cose che non sono di Dio , che abbruttiscono luomo , che lo imprigionano nei falsi e ingannevoli piaceri , salvatevi da questa generazione perversa . La centralit delleffetto della parola Apostolica il lasciarsi immergere nella Signoria di Ges Cristo , fatevi battezzare nel nome di Ges Cristo ; molti credono che convertirsi a Cristo sia solo una forma di privazione e un limite alla propria libert personale ma invece al contrario Dio libera luomo da quellimmenso peso soffocante che il peccato e dona il Suo Santo Spirito per farci figli Suoi . Tale dono non pu e non deve essere improduttivo ma essere condiviso e trasmesso ad altri per continuare quel grande progetto che si chiama salvezza . Maturare sotto questo profilo , significa sentirsi positivamente responsabili che Dio ci ama e per mezzo della nostra parola , vuole amare altri e altri ancora . d ) La comunit : vv 42-48 E la fede il perno portante della comunit , il dono dello Spirito Santo ha dischiuso i cuori degli uomini , aggregandoli in un insieme , appunto in una comunit , il Signore ogni giorno , aggiungeva alla comunit quelli che erano salvati . Va comunque detto per rispetto anche verso la storia , che gli Apostoli non avevano smesso di frequentare il tempio , ma la novit consisteva nel trovarsi nelle case , compiendo gesti e insegnamenti che avrebbero gettato le basi per la Chiesa Universale . Ecco comera la comunit primitiva , essa si basava su tre pilastri fondamentali : I ) Linsegnamento degli Apostoli , che la garanzia di una autentica memoria di Ges e quindi della veridicit di un annuncio che salva . II ) La frazione del pane , quale racconto memoriale della Pasqua di Ges che offre se stesso e la sua vita e fa della comunit il suo stesso corpo . III ) La comunione fraterna , dove trova la sua massima espressione nello stare insieme dividendo i propri beni , ossia la giusta dialettica tutti e ciascuno . Potremmo aggiungere un quarto pilastro , quello dellaccoglienza , quello della grande apertura , segno evidente di quellamore infinito che proveniva dallo Spirito Santo , effuso su una piccola comunit che in un sol giorno pass da poco pi di dodici persone a tremila persone allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone . La via maestra quindi la testimonianza , le persone si convertivano a Cristo perch lo vedevano riflesso sul volto degli Apostoli e la chiesa godeva del favore del popolo perch la gente vedeva nella chiesa , lamore di Dio . PROLOGO DELLA PRIMA LETTERA DI GIOVANNI : 1 Gv 1,1-4 Il principio : questa parola la troviamo anche nel vangelo di s. Giovanni 1,1 , in principio che vuole indicare la misteriosit del rapporto con il quale Dio parla alluomo e comunica con il Figlio ; Ges corrisponde con il Padre ed Egli ogni realt di comunicazione tra Dio e luomo . La creazione : Dio esce da se stesso per comunicare attraverso la Parola [ Ges ] ; Egli annuncia che per mezzo della Parola tutto stato creato , la Parola Luce del mondo che illumina tutte le genti , Ges il senso che porta a compimento ogni cosa , Dio ha creato ogni cosa per mezzo di Cristo . Levento : La vita si manifest per mezzo della Parola [ il Figlio ] eppure il Figlio gi nella creazione perch ogni cosa fu creata per mezzo di Lui . Con Ges luomo tocca Dio ; linaccessibile vive nella carne di Cristo , grazia e verit sono scese sulla terra . Lesperienza : E molto importante fare unesperienza viva con il Signore , unesperienza di vita che inizia nello stare insieme , nel fare comunit [ cf. + Gv 1,38-39 : . dove abiti ? . Venite e vedrete

andarono e videro . Si fermarono presso di Lui ] . Tutti i sensi delluomo sono coinvolti : udito , vista , tatto ma anche lolfatto [ cf. 2 Cor 2,14-16 : sentire il profumo della Sua conoscenza ] e il gusto [ cf. Eb 6,4-5 : gustare il dono celeste , gustare la Parola di Dio ] . La comunicazione : Quello che si prova , quello che si sente , quello che si gusta , diventa emozione ; tale sentimento si trasforma in comunicazione e non si pu tenerlo solo per se stessi ma si ha il desiderio quasi di contagiare anche altri ; levento prende vita e ne segue la testimonianza , la pienezza della realt : com la nostra vita con Cristo ? La comunit : Come effetto della comunicazione , si sviluppa una realt relazionale tra noi/voi , diventando comunione , noi e Dio . Se la testimonianza singolare parte da unesperienza personale tale esperienza verr messa a disposizione anche per altri e quindi si trasforma in offerta collettiva ; se Cristo ha dato la Sua vita per noi , a nostra volta anche noi possiamo dare la nostra vita [ il nostro tempo , le nostre qualit , i nostri doni , ecc . ] ad altri , per edificare la Chiesa di Cristo . La comunione con Dio : Realizzando la comunione fraterna , realizziamo la comunione con Dio ; tale principio ci permette di gustare la relazione filiale che hanno Dio e Ges ; questa la grazia pi meravigliosa che Dio ci abbia donato : partecipare alla stessa comunione tra il Padre e il Figlio , perch tutti coloro che hanno accolto Cristo , hanno il potere di diventare figli di Dio perch generati da Dio [ cf + Gv. 1,12-13 ] . Riassumendo : Lesperienza dellevento di salvezza che Cristo si fa testimonianza e annuncio ; la Chiesa si colloca al centro di tale evento in quanto comunit concreta di autentiche relazioni interpersonali . Grazie alla Chiesa quale dono di Dio , noi possiamo ricevere una gioia immensa , per mezzo della testimonianza apostolica , del suo annuncio , della sua veridicit e del memoriale eucaristico , ma soprattutto una gioia vera . Gli stessi apostoli hanno difeso la vera fede e il vangelo di Cristo , perch la Parola di Dio [ Ges ] , sarebbe dovuta giungere fino ai nostri giorni donandoci una gioia piena , proprio come ai santi Apostoli [ cf . 1 Gv 1,4 : vi scriviamo queste cose perch vogliamo essere colmi nella gioia ] . Ricevuta quindi una gioia piena e vera non ci resta che annunciarla al mondo : Rm 10:15 Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene !

Una Chiesa in missione


Ancora una volta la tesi di partenza chiara e riguarda il principio pasquale della missione della Chiesa ; pi semplicemente il farsi vedere del Crocifisso Risorto , sorgente della fede [ Ges Signore ! ] . + Gv 20,19-23 Le parole fondamentali del Risorto affrontano alcuni temi : pace perdono riconciliazione . Pace a voi come il Padre ha mandato me , anchio mando voi [v. 21] Pace a voi , non un semplice saluto ma bens la misericordia offerta da Cristo per mezzo del Padre che lo ha tratto dalla morte ; perdono per quegli stessi discepoli che fuggirono di fronte alla croce e che adesso vengono inviati . Ges dona nuovamente fiducia a quegli uomini che erano scappati per paura di essere uccisi , per paura di finire la propria vita come il loro Maestro ; eppure Ges continua nel suo viaggio damore interminabile , un viaggio che non si ferma davanti a nessun timore ne pregiudizio [ anchio mando voi ] . Quindi linvio nel mondo da parte di Ges costituisce

lorigine della Chiesa , dove a sua volta la Chiesa manda noi quale volont del Padre ; leffusione dello Spirito Santo aggiunge un ulteriore spessore teologico , infatti solo lo Spirito ha reso possibile la reale missione del Figlio e di conseguenza della Chiesa , nulla stato possibile senza lo Spirito del Padre . + Mt 28,16-20 Gli undici discepoli , intanto , andarono in Galilea [v. 16] La prima cosa che si nota la fragilit del gruppo , segnato da un atto di tradimento e di un fallimento . [ gli undici discepoli ] Inoltre adorano Cristo ma contemporaneamente dubitano di Lui . eppure proprio a questo piccolo gruppo che Ges gli affida la missione ; la cosa bellissima che si nota la grande fiducia che Ges ha nella Sua Chiesa , senza alcun tipo di se o ma , come se volesse dire , io vi amo cos come siete e ho fiducia di voi , andate e non temete . Ma non dimentichiamoci mai una cosa , Ges ci affida la Missione ma la Missione resta sempre la Sua [ a me stato dato ogni potere in cielo e sulla terra ] certamente la Chiesa ha una partecipazione ma mai una pre-potenza sulla stessa . Partecipare con Dio alla Sua Missione significa muoversi , andare , fare , ma soprattutto trasmettere esperienze di discepolato cristiano ; La miglior catechesi ? Formare discepoli ! Spunti conciliari : Dopo aver messo in luce lattivit missionaria della Chiesa attraverso i testi evangelici , ora lo approfondiremo attraverso un importante fondamento teologico di natura pastorale , intitolato Ad Gentes . Lo stesso ispirato alla Sacra Bibbia , soprattutto al libro degli Atti degli Apostoli , inoltre abbiamo riferimenti Patristici e Magisteriali . Cf . AG 2a : La Chiesa per sua natura peregrinante e missionaria , tale natura trae origine dalla missione del Figlio e dello Spirito Santo , secondo gli insegnamenti del Padre . Cf. AG 2b : La missione scaturisce dallamore di Dio Padre che essendo il Principio senza Principio , dal quale il Figlio generato e lo Spirito procede attraverso il Figlio , chiama liberamente ogni uomo a partecipare con Lui alla vita e alla gloria , perch colui che il creatore di tutto sia anche tutto in tutti [ cf. 1 Cor 15,28 ] ; Dio chiama luomo non soltanto singolarmente ma soprattutto collettivamente , per formare un popolo , per dimostrare non divisione ma unit . Cf. AG 3a : Il progetto universale della salvezza di Dio non si compie in modo nascosto o mediante iniziative religiose ma solo per mezzo dellinvio del Figlio Suo nella nostra carne , affinch possiamo essere strappati dal potere delle tenebre e di Satana ed essere cos riconciliati a Lui . Cf. AG 3b : Ges Cristo lunico mediatore tra Dio e gli uomini , Egli costituito capo dellumanit rinnovata e per mezzo di Lui , Dio dimora nelluomo in quanto il Verbo incarnandosi ha assunto la somiglianza umana per cercare e salvare ci che era perduto . Ges mandato dal Padre perch lo Spirito Santo lo possa inviare ad annunciare la buona notizia , liberando prigionieri e donando la vista ai ciechi . [ cf. Lc 4,18 ] . Cf AG 4,5 : [4] Lo Spirito Santo operava ancor prima che Cristo fosse glorificato ma nel giorno di Pentecoste discese sui discepoli per restare con loro in eterno , ecco la Chiesa della Nuova Alleanza che parla tutte le lingue del mondo , una Chiesa unica nella sua cattolicit , atta e preposta da Dio a diffondere il Vangelo . Lo Spirito Santo in tutti i tempi soffia sulla Sua Chiesa , arricchendola di doni carismatici e gerarchici , mai impoverendola ne tanto meno dividendola , perch lo Spirito unione e comunione ; il Signore Ges prima di offrire liberamente la sua vita promise di mandare lo Spirito Santo allo scopo di tenere unita la Sua Chiesa . [5] Gli Apostoli furono i semi del nuovo Israele ed insieme lorigine della sacra gerarchia , inviati nel mondo a diffondere il Vangelo , quale salvezza delle genti [ cf. Mc 16,15-16 ] . Ges la via ,

altre vie non ce ne sono ; quindi essendo Ges la via , la strada che deve compiere la Sua Chiesa gi tracciata : cio la via della povert , dellobbedienza e del servizio . La Chiesa tutta , completer le sofferenze mancanti a Cristo per mezzo anche del sangue dei martiri . Il Concilio ribadisce che lessere e lagire di Cristo sono dunque determinati dallo Spirito Santo , cos lo sono la natura e la missione della Chiesa ; e la Chiesa come Cristo perch realizzata dal medesimo Spirito e perch in funzione di Cristo ; infatti come il Padre ha mandato Cristo cos Cristo ha mandato la Chiesa quindi se Ges la via anche la Chiesa diventa la via , diventa sacramento della salvezza ossia continuazione dellopera salvifica di Cristo , non tanto perch Essa salvezza ma quanto via che conduce alla salvezza . Tale salvezza attuabile attraverso il Corpo di Cristo quindi attraverso la Chiesa dove Ges il Capo di questo corpo . Lo Spirito Santo il principio unificante e non divisore nella Chiesa infatti se la missione dello Spirito e la missione degli Apostoli sono originati dal medesimo Signore vi quindi una sola Chiesa con diversi doni e diversi ministeri ma pur sempre una , diversificata e libera . Cf AG 6 : 1 ) Tutti siamo corresponsabili nella missione della Chiesa . 2 ) Il criterio dellassoluto e del mutevole : ci vuol dire che se giustamente il Signore sempre lo stesso , ieri , oggi e per sempre [ Eb 13,8 ] ci non toglie che ne subito ne sempre il Signore possa agire in maniera completa e quindi anche la stessa Chiesa tanto pi fatta di uomini , possa trovarsi in momenti particolari nellalternarsi tra progresso regresso , tra zelo e inadeguatezza . 3 ) La Chiesa non la missione ma il Vangelo la vera missione , ossia Ges ; questo un punto importante affinch la Chiesa non si auto-referenzi assumendo atteggiamenti di pre-potenza verso colui che lha istituita . Cf AG 7 : Il tema delle ragioni : 1. 2. 3. 4. La Chiesa missione e ( non ha una missione ) . La Chiesa obbedisce al mandato di Cristo . Trasmettere agli altri lamore ricevuto . Rispetto per i non credenti , essi non sono tutti una massa dannata ma persone libere di credere o non credere . La Chiesa deve favorire il dialogo verso Colui che Verit e Vita .

Cf AG 8 : La missione della Chiesa sempre un servizio alluomo , nei termini di promozione umana , di liberazione , di costruzione della giustizia e della pace . Cf AG 9 : In questo punto il Concilio ci consegna tre suggestioni : 1. Uno spazio temporale che indica la Chiesa radunata dai quattro venti nel Regno di Dio , prima che il Signore venga necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le genti . 2. Lattivit missionaria della Chiesa la manifestazione stessa di Dio , diremmo lEpifania di Dio . 3. Infine viene raccomandato uno stile di accoglienza e di riconoscimento di ogni elemento di verit e di grazia anche se non percepibile ma gi presente , nelle coscienze come nelle culture degli uomini .