ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

11
IN

E

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OMAGGIO

4

I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

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L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

5 9

Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
OTToBRE 2011 | N.4

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RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

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starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

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RUNA BIANCA

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runabianca. 4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. È vietata la riproduzione anche parziale di testi. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee. anche se non pubblicati. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. come diceva un noto personaggio. manifestazioni. Tra le molte alternative percorribili. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “. non si restituiscono. non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile. si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale. È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. Chiunque si riconosca in questi nostri ideali. eventi potete scrivere a redazione@runabianca. Manoscritti e originali. e fotografie. potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi. documenti. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane. “stringere i ranghi”. etc. segnalare libri. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online.4 .it Arch. collaborare. Nel proseguo della nostra avventura.it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione.

Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni. Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui. e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale. ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica. nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”. Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“. Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N. se si applica questa tecnica. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento.4 RUNA BIANCA 5 . cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. e la malattia regrediva. Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi. Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati.

Per sintetizzare.4 . Il primo. ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. sostiene Freud. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza. In esso riappaiono. La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni. È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo. allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti. Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio. forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. postulato della psicoanalisi. il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza). Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne. Freud mette in evidenza. Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia. eppure. perché il sogno stesso è ambiguo. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno. in forma per lo più distorta. del sociale). Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. cioè inconscia. entrano in lotta con il Super-io. il piano superiore è il Super-io (livello della moralità. In che modo il sognatore interpreta. nell’uomo. l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica. il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana. e che agisce però nella nostra vita quotidiana. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali. La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. che può sembrare banale. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. una “zona” che per noi resta oscura. in queste condizioni. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni. SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica.

Per approfondire. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto. irrazionale. Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi. ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. che conferisce al sogno una certa apparenza. che è fonte del sogno. che porta alla vera spiegazione del sogno. ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti. talvolta incoerente. Si colma così una mancanza. Se svegliandomi descrivo un sogno. Ha inizio così un processo di trasformazione. strana.4 RUNA BIANCA 7 . partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo. Il sogno apporta la realizzazione diretta. di deformazione. ne fornisco il contenuto manifesto. un bisogno insoddisfatto. non mediata di questo desiderio.Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere. Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido).

all’esoterismo. uno sfogo incompleto perché. culturale fondato da Marisa Grande. in esso gli organi genitali non compaiono come tali. In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. L’apparente oscurità del sogno è dunque. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno. A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “. Per esempio. Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale. la censura continua ad agire. caverne. ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine. organizzate da Massimo Inardi. La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. pugnali. all’ufologia e all’archeo astronomia. Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. dall’archeoastronomia. all’esoterismo. in qualche modo. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. una conoscenza collettiva. Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”.4 . che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. paradossalmente. La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno. Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano. Peter Kolosimo. dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. vasi. Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia.PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. scatole di ogni forma). alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino. dal re e dalla regina (simboli di autorità). ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni. aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. pistole). Allo stesso modo. Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. buche. spade. ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. ombrelli. all’arte ed all’ufologia.

corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. FRANCESCO HAYEZ.C. pie- P OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 9 . VIII. gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri. mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato. Nel tempo (secoli XIV-XII a. Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini. del mare. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. nati non ci sono timoni. NAPOLI. guidati da Mosè prima. certo Alcinoo. il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi. si dice infatti (Odissea. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico. 1814-16. uno degli dèi dell’Olimpo greco. circa) in cui gli Ebrei. Alcinoo aveva un immenso giardino. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo. da Giosuè e dai Giudici poi. discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done. che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti.

non hanno timonieri. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. anche usando “navi” decisamente molto speciali. Accadi. non possono essere danneggiate e non possono perdersi. sono velocissime. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti. “sanno” dove andare.4 .LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube. Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire. Ebrei. 1795. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento. non temono mai di subire danni o di andare perdute. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. Egizi.). Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire. Assiri. Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare. Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI. ecc. WILLIAM BLAKE. Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21. Troiani. Hittiti. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci. Anunnaki. Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. non si perdono.

2009). i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici .. collaboratore di riviste. che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori. partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. nipote di Enoch. 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. studioso di storia delle religioni. figlia e moglie di Alcinoo. XIII. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva.. i Galgal. 2009). 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi. “vicini.Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V. Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete. Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani. parenti degli dèi” (semidei. sono definite «bianche. ma ai figli degli “angeli”. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. era bianca e rosata. simili.4 RUNA BIANCA 11 . quando qualcuno di loro si presenta in città. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. 35). 2010) e. Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. prodotti delle unioni incrociate. il quale lo tranquillizzò.si narra che la moglie di Lamech. Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè. di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine. esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. Matusalemme. assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. cioè individui «bianchi come il latte». Alcinoo dice (Odissea. candide». Lamech allora disse a suo padre. Chiesa romana cattolica e massoneria.

in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale. non completamente eliminati o abbandonati. meglio adatti alla venerazione.). Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o. in ambiti contadini e rurali. in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia.. fino a tutto il secolo scorso. La raffigurazione di profilo. da sempre associata alla civetta. In esse le statue di culto. ecc. animale “notturno” per eccellenza. Una figura. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari. fin dalle origini. il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash. sumere. Assur. opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose. dunque. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin. in tradizioni di una vastissima area geografica. fra cui il Talmud. sulla cui casa si poggiava.2095 a. arabe e persino teutoniche. erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale. qualche volta. preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero. sarebbe morto. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. dal nome di due città rivali. a dir si voglia. Spesso a tale figura mitologica. nonché in generale di sventura e decadenza. “Uccello del Malaugurio”. fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta. Larsa. che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli. In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. era usata esclusivamente per i rilievi narrativi. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo). a giudicare dalle notizie tramandate su di essa. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 .C.). ma sotto differenti forme e derivazioni. il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni.4 . Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia. È presente anche in numerosi testi ebraci. alquanto infausta e temuta. infatti. Accad. l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio. che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno). Le città in questo periodo. Lilith appare nelle leggende ebree. Babilonia. la Mesopotamia. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui. di norma poste nei grandi santuari cittadini.C. Una superstizione conosciuta e sentita. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. invero. Ma quale sarebbe.I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith.C.

mostrano le figure divine di prospetto. anche se apparentemente ispirate da libidine. Si tratta proprio della dea Lilith. La radice comune del nome dei tre demoni era lil. apportatori di tempeste. e allora Lilitu li soffocava nel sonno. La dea. per poi divorarli. non potevano essere fagocitati da loro. e al demone Lilu. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. in prevalenza femminili. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico. Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. ma questi. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N. è alata e coronata di corna. essa è apportatrice di morte. spesso il leone è simbolo di divinità. mentre Lilith li rapiva. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle. per cui. durante il loro riposo. dal ginocchio al tallone. vento. che significava spirito. Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. in argilla.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. e le gambe. 1892 non risparmiavano neppure i bambini. Ardat-Lilith. la Norman Calville. in genere. formava una potentissima triade. in particolare. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. o Ardat. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. dalle fattezze squisitamente femminili. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. sono ricoperte di piume. essendo impuberi. non appropriata dunque per le immagini cultuali. furtivamente. Di notte. una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. presso le remote civiltà storiche. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati. soffio. invece.4 RUNA BIANCA 13 . Erano tutti e tre demoni aerei. la grande dea mesopotamica. Lilitu e Lilith. proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa. senza che questi venissero mai soddisfatti. Rilievi di questo genere.

e le loro mammelle non avevano mai dato il latte. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro. “la madre iniziale. Nella Bibbia del Re Giacomo. attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione). dalle linee morbide e dal viso angelico. Effettivamente. garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine. La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso. diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. esso. e poi. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza. Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che. assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu. giacché essa. l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk.. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”. però. a tal proposito. Ciononostante. relegando pertanto la dea nel mondo infero.C. come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla. da splendida dea marina. Nello stesso tempo. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni. le divinità femminili. in ogni caso.C. piuttosto. Amat = madre). quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche. anche se demonizzate. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. il re dio introdotto dai popoli invasori. colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”. tra il 4000 e il 3000 a. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione.14). ed esse.. vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale. Tiamat. la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. e di conseguenza demonizzandola. Significativo è. specie femminili. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta. possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi). quindi sterile. non ne erano mai appagate. per molti versi. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti. pertanto. in epoca assira. né mai concepito.4 . apportatori di una nuova religione di carattere solare. cela nel suo insieme. la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec.Fabio Truppi amato. a scalzare la preminenza del culto femminile. ancora per qualche secolo. La Bibbia divenne una raccolta riveduta. a.

a causa del suo carattere ribelle. l’alcione. l’ossìfraga e l’aquila di mare. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004. perché ripugnanti: l’aquila. la civetta. non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. allora. irata e astiosa. Adamo. l’ibis. che non dovrete mangiare. lo struzzo. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari. il gufo. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. nonché Atlantide. Giunta sulla Terra. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino. quella “ufficiale” per intendersi. in sintesi. com’era prevedibile. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden. il gabbiano e ogni specie di sparviero. Oltre a ciò. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. accanto alla civetta. il pellicano. ogni specie di airone.14). vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce. fu sostituito con “civetta”. i satiri si chiameranno l’un l’altro. Tra mito e archeologia Bardi Editore. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni. in una condizione “paritaria”. ma in genere tutti i rapaci. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14. in ogni caso. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio.1319). Essa racconta che Dio. gli fornì una compagna. la madre di tutti i viventi. dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere. ossia durante un rapporto sessuale. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. in modo che nessuno domini sull’altro.considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. Eva. Lilith. Questo. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali. la cicogna.11). impastando però escremen­ ti e sudiciume. temutissimo dagli Ebrei. pertanto. Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi.4 RUNA BIANCA 15 . C’è da aggiungere. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio. ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim. piccoli diavoli. il cigno. entrambi dovessero giacere lateralmente. ogni specie di corvo. Aprendo oggi la Bibbia. “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”. il nibbio e ogni specie di falco. furono eliminate o assimilate da altre principali. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. Archeologici e dell’Ambiente). Nel capi­ tolo 34. 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. In se­guito a ciò.15-16) dove anche qui. la folaga. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. nel momento di massima espressione amorosa. svolge attualmente attività di docenza in Lettere.

4 .di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore. e quindici altri. Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati». Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. i Servizi Speciali. il capo della Gestapo Heinrich Mueller. come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono. Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento. guidato dal generale Gehlen. Mengele. Le accuse non sono nuove. Qualche nome: Josef Mengele. l’architetto dello sterminio degli ebrei. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda.000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista. «Questi criminali . perché non pagarono mai i loro delitti. e quasi non se ne parla più. A suo parere Allen Dulles. alla fine della seconda guerra mondiale. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale. l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. un esperto della caccia ai criminali nazisti. Hitler si suicidò prima della sconfitta.000 pagine 1) http://archiviostorico. il direttore del ministero della Giustizia americano. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile. Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno. Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10. che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord. Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina . I OTToBRE 2011 | N. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano.corriere. e altrettanti finirono al servizio dell’Urss. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. che operarono fino al 1947. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini. sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1. poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste. Adolf Eichmann. protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto. La pubblicazione di queste 10. che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori. Klaus Barbie. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo. A una conferenza stampa. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni. quindi per tutta la durata del conflitto. sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim. il boia di Lione.4 RUNA BIANCA 17 .ha detto .ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce.gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia .furono i veri vincitori del conflitto. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949. ieri agli Archivi nazionali. Secondo Rosenbaum. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. ha spiegato Eli Rosenbaum. Il motivo.

anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini.. decisero di andare in pensione.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. raggiunti i limiti di età. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare. Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea. È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga. durante la ricerca uno stimolante sanguigno. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel. in Svizzera. per la prima volta. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”.repubblica. A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann.. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso. Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista.it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto.4 . guidato dal generale Gehlen. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”. Ad esempio. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico. Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente.spesso metodi di una crudeltà esasperata. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste.

Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles. e della sensazione di essere divorato da serpenti. uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime. Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”.psicoattivo. Ma non fu trovato veleno nel pane. Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza. nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche. mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti.Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. caleidoscopici giochi di colori.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. forme straordinarie con intensi. Dall’indagine è emerso 4) http://www. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H.4 RUNA BIANCA 19 . ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit. ma è stato una delle menti di MK-ULTRA.autistici. che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti.it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente. Insieme a Kurt Blome. È la prima esperienza umana con puro LSD-25... intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”.org/mirrors/www. (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD.htm OTToBRE 2011 | N. racconta della sua avventura terrificante. ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa.. 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www. Uno dei sopravvissuti. mescolato alla farina. 1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con. È il primo uso intenzionale di di tale droga3. 1949: il dr. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione. Non fu un episodio accidentale. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal. Il mistero è durato quasi 50 anni.” L’esperienza dura poco più di due ore. per la prima volta. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson. e avvia gli studi con l’LSD a Boston.it/chimica/lsd/esp/lsd02. A noi italiani è un nome che dice molto poco. Trovate il video all’indirizzo web: http://www.youtube. Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz. Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche. Francia. è entrato nei laboratori della Sandoz. colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). 250 μg LSD. 19 Aprile 1943: Bicycle Day . È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit. solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda.gialli. dell’LSD di “ottima qualità“. e solo ora si scopre cosa è successo realmente.. pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD. producendo del.com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson.

org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50. di alterazione della mente umana. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. nel 1943 didella storia americana moderna. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. Oggi.noblogs. hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD. il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi. vediamo di riassumere volgente. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750. e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN. dove è acquistata dalla CIA. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti. cosa dall’impatto. che ra mondiale. grazie allo stesso scopritore. fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro. Ma sapeva troppo. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale.4 . tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948). dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti. cunicoli e uomini». che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse. è vero. mov.. In modo “pulito”. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche.000 dollari. Questa la versione ufficiale. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso. do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente. senza conseguenze. dopo sessant’anni.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5. duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista. Era uno scienziato.. e forse non se la sentiva più di andare avanti.

La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron.html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano.la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949.4 RUNA BIANCA 21 . vennero «ristrutturati». scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati. L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N. controinterrogatori. una difesa naturale contro le torture subite. Nella fase successiva. interrogato incessantemente. il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. furono effettuati in America direttamente dalla CIA. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. psichiatra dell’Università di Cornell. i soldati sembrarono automi. Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni. 250. La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America». La CIA mobilitò Harold George Wolff. drogato. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani. l’America assistette a uno spettacolo tragico. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar. ma più tardi anche dei civili. Sbarcati a San Francisco.000 volte in tutto. Privato del sonno per 39 giorni. che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente. non riconobbero i propri cari. Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953. bambini inclusi. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti. cioè resi più docili. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta». con vere o presunte turbe psichiche. in base all’età o al peso. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. I primi test vennero condotti nel ‘50.pietrobarone.

. fondita conoscenza). È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag..) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera.4 . CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani. sono opetico-militari” tipici della guerra fredda. grosse No.php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. il motivo è molto più subdolo. org/site/modules. dopo centinaia di casi ben studiati e documentati. alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti. La mortalità fu altrettanto elevata.basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison. da sperimentane era. pefacenti per il progetto MK ULTRA. di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. diffondendo stuquasi totalità degli artisti. secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock. bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione.. chi ne curò la distribuzione. Woodstock ). Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità. come dice il nome. Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD.. razioni segrete condotte da governi. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità. Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein. ritornando alla “nostra” LSD. o operazioni sotto falsa bandiera. dare degli effetti che saossia bandiera falsa. Jimi Hendrix o Elvis Presley. arriviamo all’operazione CHAOS. creare il caos. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari. se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni. Sid Vicious. Alla fine. che in quel periodo usaal governo la repressione.. a livello capillare. L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.comedonchisciotte. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’.. compagnie multinazionali. e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa. cantanti e loro fans..

aereofoto. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. OdeonTV. La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che. Ma di ricercare. sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano.. un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti.ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero.it. gente comune. Mediolanum Chanel (Sky).. 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. e ad alti ed altissimi livelli. dove il dio soldo fa da padrone.net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana.spazioforum. in collaborazione con alcuni settori della CIA. senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso. Fondatore di Antikitera.. Uno stato nello stato.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. 2009).it). tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore. al sito web: www. se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro. militari. un’informazione corretta ed aderente ai fatti. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo.. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere.4 23 .runabianca. VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore. Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata.. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento. A noi. Mistero (italia1). da sempre appassionato di archeologia. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www. sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione. e su reti televisive quali: Voyager (rai2).la MAFIA americana. del pizzo e di qualche altra “amenità”. Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie.

di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

luce. dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei. che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione. che si trova ad una distanza di 730 km circa. EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF. sotto il Gran Sasso. il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300.4 RUNA BIANCA 25 . data da Einstein nel 1905. la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che. Einstein si basava sulla scoperta.000 chilometri al (che è usualmente indicata con c. non hanno possibilità di esistenza”. ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c. annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini. Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas).Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale. so aveva fatto. coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN. L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare. con l’esperimento Minos (www. Da questi dati (arxiv. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce.gov).. rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti. Ereditato.4897).org/ abs/1109. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA. sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA.numi.. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato. In altri termini. nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. A. A.fnal. in una miniera a nord del Minnesota. Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri. che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N. Invero. Il prof.

Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. Meitner. dovuta a L.L. in seguito. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. La dimostrazione. ovvero con carica uguale a zero. si conosceva l’energia del nucleo iniziale. Reines. è difficile immaginarsi un corpo senza massa. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. insomma. Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla. Pauli. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. che avvengono con minor probabilità. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo. per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita. di quello finale e dell’elettrone. Cowan e F. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. nel 1930. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. Sarà tuttavia Fermi che.4 . All’epoca di Pauli. più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza. Ludovico Polastri da W. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa. intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. formulerà correttamente la teoria.

profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini.cern. tutt’altro che remota. Ebbene. Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità. è importante notare che. Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb. Da ultimo. Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova. Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA. gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza). In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa. La tecnologia attuale si basa sul GPS. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze.4 RUNA BIANCA 27 . In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica. di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata.ch/record/1384486) il prof. Vediamo. Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. di cosa si tratta.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard. Concludendo. Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale. quello di eventuali scosse sismiche. ma non trascurabile effetto. in linea di massima. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm. D. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. eccetto queste evidenze sperimentali. Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi. Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente. Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN.

Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. Come corollario emerse che il modello standard. sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. inoltre. il contesto cambiò considerevolmente. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo. In altre parole lo spin è “instabile”. Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole). Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico. Infatti. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce.4 . Con lo sviluppo della fisica subatomica. e di conseguenza nessun tipo di materia. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. forse. una massa a riposo non nulla. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. però. seppur molto debolmente. dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono. muonico e tau. La compensazione degli errori. Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”. Se il neutrino avesse avuto massa. Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. Nel contesto in cui lavorò Einstein. Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso. In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”. Questo fatto ha notevoli ripercussioni. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. muonico e tau. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”.

le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius. tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein. Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite. Segnali superluminali a forma di X. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. forse. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel. Si tratta.4 RUNA BIANCA 29 . potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali. Feinberg che avevano condizioni. Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. di dare vari quasar. di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. no energia e quantità di moto reali. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”. - OTToBRE 2011 | N. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. nella relazione tra energia e velocità. semmai. città estone. Ciò infatti veloce). stiche. Sposando questa teoria. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce. nel 1916. Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. che appare quella della luce e quella superiore infinita.Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica.

se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. al contrario. 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali. possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. Vorrei concludere con le parole del prof. secondo la relazione trovata da De Broglie. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. È notizia di questi giorni che. Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere. un cattivo esempio di informazione scientifica. in definitiva. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. proprio per il suo impatto mediatico notevole. Tuttavia. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. cambia anche massa. Non la sua teoria va messa in discussione ma. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali. anche se per poco. Ereditato.4 . in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. Ricercatore indipendente e giornalista free lance. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia. forse.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. un nuovo modo di interpretare la realtà. dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia. la barriera superluminale. anche per brevi periodi. il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. forse. Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. Ereditato. in massa. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. Organizzazione e Gestione Aziendale. Tuttavia. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν). cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. pertanto. collabora per diverse testate giornalistiche.

di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati. ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 31 .

amico. una caccia internazionale. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826. un antico manoscritto. nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. con appare un asceta del pensiero. Peculiarità di dei contemplativi. rendendola alla dei filomati polacchi che. imparo. riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati. Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. ma pensa. Agli dentemente desiderano l’istruzione. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. sotto la guida del portata di tutti. dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”. dei filosofi. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. onde màtèma. Potremmo dire che pochi filomati. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. solitario. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.I Filomati. nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. torna in possesso dei suoi antichi statuti. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco. Dal 1819 al 1823 eserstudio. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. e màto. La fama dei filomati si perde nel tempo. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico. accenna ai blico. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile. in assemblea. sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. tore statico del dinamismo di “Sophia”. ragiona. co Gran Ducato di Lituania. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg. scienza. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. Vilnius dal 1815 al 1819. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie. l’antiprendono la radice terminologica. ricerca della Verità. comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. che ardovrebbe essere nata precedentemente. Ma andiamo con ordine. gli amanti del sapere. da cui i filomati 1798 a Zaosie. anno in cui fu approvato il regolamento. vicino a Nowogródek. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”.4 . studiò all’Università di phìlos. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito.

tro da un terremoto. due e Consigliere di Stato. AL CENTRO. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. 1826). un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione. Mattia Corvino (1443anni dopo. tra gli insigni filomati. e Lusazia. Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo). tra gli altri. scolarca dei filomati. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. Konrad Wallenrod (1828). occupare di diritto. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. che demolì alcune loro attività. un poema di 12 libri. reduce peralRoma”. intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale. Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. i filoco. Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. In Italia. τεχνοκρατία. Sebbene ispirato dal panorama della steppa. a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858). fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. con decreto presidenziale. Slesia. i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine. Associazione Filomati. In questa fase della sua vita. considerato “epopea nazionale”. Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. Moravia. lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. per allon1490). dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. La nuova tà di Lucca. la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. giurisprudenza. nel stratura. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche. ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860). e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura.4 RUNA BIANCA 33 . resta deserto. professore di economia politica e di diritto civile.I Filomati. parola la cui sede.

Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico. I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista. Oggi posseggono una collana editoriale. chiamata “Phi Greca”. non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. La collana editoriale. I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi. danno il loro contributo professori. ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere). giornalisti e appassionati. Commissione di ricerca scienze cognitive. dibattiti e conferenze.4 . Assieme alla presenza di scrittori. Con essa. come forma di governo. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante. A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche.I Filomati. un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. significa letteralmente governo dei tecnici. ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche. né saint-simoniana. ancora oggi. L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che. e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. tecnocrate e tecnarca. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”. è edita dalla Nuova Cultura Editrice. 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Commissione per le ricerche storiche).

che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. che nel numero del 21-07-2011. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare. Ma essi. persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite. Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. dicono la loro assieme ai filomati. ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. forse movimenti. poi. noi non ci faremo certo intimidire. dal 2005 ad oggi. A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. filomati è di 35 anni. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations. I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. e son anch’essi ignoti. si sono sempre pregiati. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. Ha OTToBRE 2011 | N. Infatti. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato. le cosiddetfamiglia. Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie. una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. Nel mese di Luglio 2011. Non solo PC dunque. anche di fama conclamata. in possesso di documenti di valore inestimabile. fanno molta attività sportiva. sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. Orizzonte universitario. puntualizzano. nel corso dei secoli. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). i club certo gli ultimi arrivati”. non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. ovvero i circoli te ritrovati. Luca Masala. presidente dei filomati. Questo perché il secondi. quello che per simo”. I si “scomodi” ancora oggi. o parte di essi. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. “Forse associazioni. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono.I Filomati. più antichi. sono all’asta. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis. chiamato in gergo Primo Tetrarca. di livello. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. nonostante i successi.4 RUNA BIANCA 35 . in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. come Rotary e Lions. una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati.

ieri e oggi tifiche.filomati.N.S. filosofi. con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora. la Luz e la Nuova Coscienza. mentre il bastone può sostituire il dialogo. affaticano il lavoro delle industrie.. dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A.).I. le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile. La speranza di ricordare al mondo che l’equità. Sono luoghi di incontro che pare riscuotano.4 36 RUNA BIANCA . per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche. lavoratori.it. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura. 2003).. un sempre maggior consenso e interesse”. La sopravvivenza della nostra collettività. ora potente. giornalisti. accademie. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala.danilocampanella. rappresenta una speranza. di parlare nel modo ritenuto più opportuno. caro Filomate. da allora. informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. ora vuota ora vana. quelle in cui vive il nostro Paese. apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica.H. senza cultura. Largo ai giovani insomma. E questa non è una novità. ma ecco giunge il monito del suo leader. La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura. per coloro che vorranno ascoltare. da sette anni a questa parte. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. le parole non perderanno mai il loro potere. sostenuto le ricerche. degli enti pubblici e privati. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario. in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. a Lucca. professionisti. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché. università.C.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. Le odierne congiunture internazionali e.. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura. di pensare. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Il suo sito personale www. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale. sicurezze. socio dirigente dell’Associazione Filomati (www. la giustizia. ma soltanto quelli volenterosi e promettenti. all’affermazione della verità. d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo. conservato ora negli archivi dell’Associazione. della Societas Herpetologica Italica (S. 2008) e.. acculturato.I Filomati. un grande gruppo familiare fatto di appassionati. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale.I. e manca perciò lavoro. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano. soprattutto. delle fabbriche. ma a gran parte delle associazioni culturali. Abbiamo informato. Ha scritto per case editrici come la Taphros. docenti. musicisti. scienziati. lo abbiamo sempre fatto. Perché. scuole. DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma.com). Nascita.).

di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 37 .

mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. tradotto in 23 lingue. basterebbe considerare che. il più grande visioanni fa. Lui. poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. per la prima volta. venduto milioni di copie. Nel E a ben vedere. noscitore e studioso. Possiedi il tuo tempo. l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. sulla Grande Madre. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. che viene considerato da 1999 in Italia). Già prima di allora. non c’è dubbio che sia così. questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. in Australia. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck. A 72 anni. Festival della Terra. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Poiché tutto proviene dalla mente. Argüelles si era imposto all’attenzione. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. e conoscerai la tua mente” José Argüelles. viene preso in esame il significato di quella data. Qualche anno più tardi. 25 dopo una breve malattia. 1970. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. la parola “profezia”. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X. controlla la tua mente. a poco meno di un anno di distanil mondo. la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo.4 .José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. dove viveva da qualche anno. Nella mente collettiva. prima della pubdove insegnava. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù. Ed è in questo testo fondamentale che. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. il tempo è l’atmosfera della mente. all’Università della California di Davis. tuttavia. il longseller Il Fattore Maya. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. José Argüelles. della nostra era”.

in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente. e il tam OTToBRE 2011 | N. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. Khalifa). Indonesia. sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia. viaggiatori del tempo. Velikowsky. leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra. Argüelles convoca la Convergenza Armonica. Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. USA. che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. Perù. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. dopo la sua scomparsa. Australia. R. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). siano in pochi. eppure succede. India. nei confronti di Argüelles. Nell’agosto del 1987. una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche.4 RUNA BIANCA 39 . in Messico. Eppure è così. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. non più tardi del gennaio 2010.José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. ma 25 anni fa – senza Internet. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W. cellulari. TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta. Alcune sue affermazioni. a sapere e ricordare queste cose. Reich. la prima meditazione globale della storia. Non deve stupire il fatto che. all’intitolazione di una stella con il suo nome. I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. I. attivo in 91 nazioni. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo. Messico. la più illustre università del pianeta.

che “tutto quello che dice questo signore è vero”. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane. al centro della Terra. Ricordo che. Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012. Già nel 1999.it): Il Progetto Rinri (2000). con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto. I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). “questo signore è un autentico profeta”. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo.wipedizioni. che facevano sacrifici umani. solo per affermare. Risiede a Cisternino (BR).José Argüelles mentale. Impossibile non sorridere ora. riferendosi ad Argüelles. struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. Le sue due massime preferite. Cronache di Storia Cosmica – vol. e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico. primitivi. E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003. “Tempo non è denaro. !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www. dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone. quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente. ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore. come fa a dire una cosa del genere?” E lui.. Dreamspell (2003). è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo. 13 Lune in Movimento (2001).. dei documenti. quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza. Il Fattore Maya (2002). unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009). 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. la Rete d’Arte Planetaria). per l’esattezza). quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. superstiziosi. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. I (2010). è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network. Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace. partecipa a congressi e convegni. Cura il sito 13lune. Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. in Valle d’Itria. it. ad esempio. La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007). e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”. guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso.4 . incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”. secondo voi. parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. sorridendo: “Io ci sono stato. Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio. essendo il suo traduttore ed interprete italiano. rozzi. evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono. Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni. Ma. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. preferiscono insistere sui Maya sanguinari. tornato in Italia nel 1997. di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. gli rispose con garbo. Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. c’è Cultura. non invitato e non interpellato.

di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 41 .

ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). sul lato sinistro della profonda valle. proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. no. le apparizioni soprannaturali si moltili. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. In origine. Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. che era alle porte (Svizzera. Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali. all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. che annoverava da Vinci. XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi. XIII. Nel 1277 cabalisti ebrei. che possa aver dato inizio alla fama del santuario. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. appartenne sin dal sec. Visconti. insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. nella Matricula protestanti e laicisti. sulla sponda destra del Lambro). Val1518. per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune. il nome più celebre di Francia. L’Università di Pavia. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. sul margine della valle del Lambro. copresso Alfonso d’Aragona. costituito da tre chiese sovrapposte.4 . alto quasi 35 metri. alla Sorgente” (ad Fontem). Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII. LO STEMMA TRIVULZIANO. presso una fonte o risorgiva naturale. della quale si hanno notizie sin dal 941.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. forse sin dal sec. degli Sforza. Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. sorge il santuario di Santa Maria della Fontana. era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. Nel sec. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515). un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. re di Napoli.

recentemente restaurato. verso il 1530. e trasportata a Locate. Al piano più basso. in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. sul fondo della valle. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). signore di Locate. Forse il re Francesco I. Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. articolato su tre livelli. I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. ed entrambe all’originale cappellina della fonte.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. dopo la sconfitta. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”. avvenuto nel 1522. che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. Il conte Gaspare Trivulzio. e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese. tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. dopo la granallievo. e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. pensando che avrebbe potuto salvarlo. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. sopra un’antica edicola romanica. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. ma to. come la cappella funeraria di famiglia. la foggia dei capelli. senza sfumature e lievi errori di prospettiva.4 RUNA BIANCA 43 . presso la chiesa parrocchiale di San Vittore. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. della capienza d’un centinaio di persone. OTToBRE 2011 | N. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. di scuola ta il bel campanile. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. pella. oggi parzialmente interrato. somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. leonardesca. l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. so l’etichetta d’amici dei protestanti. Non sono le vasche di raccolta dell’acqua. In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante. quali il paesaggio la sua Università. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità. Un porticato aperto precede racoloso.

nel 1842. poi in Francia e nel resto d’Italia. sotto Giuseppe II. ad opera della restauratrice Francesca Cerri. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale. XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. con i suoi piani sovrapposti. subito dopo la costruzione cinquecentesca. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. Verso il 1930 il complesso del santuario. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. il fianco nord della chiesa. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. dei primi anni del ‘500. ma le opere non furono mai iniziate. fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. se di legno o a volte. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte. sull’altare della chiesa inferiore. nel paesaggio. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Il santuario. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. figlia del proprietario della tenuta della Fontana. In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este. è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. attraverso un’apertura. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro.4 . che versava in condizioni di scarsa manutenzione. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. costruita al di sopra delle vasche. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. con l’adiacente cascina. a circondare e proteggere Milano. L’aspetto del santuario. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. ripulita di corone e drappeggi. affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore. XVIII tutte le volte furono rifatte. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. Così facendo. perché al principio del sec. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. CON TRE PIANI desco. come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. che si può scoprire. fra i quali una Madonna col bambino. secondo i gusti dell’epoca. Il santuario. Nella seconda metà del sec. con l’annesso convento. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. ottenute solo in un secondo tempo.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco. sotto l’altare della chiesa inferiore.

durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione. 2003). DOPO IL RESTAURO. al livello delle vasche dell’acqua. la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare. 2006) e. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand. che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese. a pieno diritto. poi trasformatosi. Racconti da due mondi (Liutprand.4 45 . un anno dopo la morte di Leonardo. nella devozione alla Vergine. Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. 1999).La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520. nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro. 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. Ogni anno nel mese di giugno. Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore. con una grande apertura per le indagini “alternative”. da tempi antichissimi. nelle fondamenta retrostanti. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. immerse nel terreno della scarpata. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi. La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale.. in epoca cristiana. con altri luoghi in cui. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA. In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva. Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI. è architetto e scrittore. 1988).. Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita. tra l’Antichità e il Medioevo. pavese di adozione. si è praticato il culto delle acque guaritrici. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa. Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand.

di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

(Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia. Prova ne sia il fatto che. però... Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof.. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset .C. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana. inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi. a detta di molti studiosi. presso il Monte Carmelo.d. n. i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto. una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher)..000 mq.Sisara e il Cantico di Deborah abin. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia. radunò Zabulon e Neftali. A causa dello straripamento di un torrente.C. ad Haroset Goim (ElAwaht?). Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m.4 RUNA BIANCA 47 . quindi loro fratelli. forte di 900 carri ferrati... sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim. sul livello del mare.. • Area complessiva: circa 30. • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a. Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo. nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué. E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?). da cui dista 18 km. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che..” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse. Deborah andò con Barak in Qades. • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari.Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi.000 combattenti”. • Muro di cinta spesso 5-8 m. • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo. Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto. una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano. Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre. fece orecchio da mercante. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni. sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana. CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni. In quel tempo era Judice in Israele Deborah. sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia.. Uno scarabeo filisteo. Dan. un re cananeo. 10. e alto 4-6.A. Con Dan. • Nessuna traccia di distruzione. circa. dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare).) che abitava in Aroset Goim. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana.

con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia.4 . Ne citiamo alcuni. 1120 d. sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor.C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza. Werner Keller.C.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo. nel suo “La Bibbia aveva ragione”. 1012-1004 a.C. come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m. crediamo di poterla escludere. Per quanto riguarda Dor.C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau. Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici.C. 1120-1110 a. Dor e Hasor. Sisara. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi. Tanak. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo). circa: Saul è sconfitto dai Filistei. Haroset Goim. Sisara. circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero. • Un forno fusorio del ferro. per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah. 609 a.C. 1150-1120 a. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana). poiché si parla di un capo. tipiche della Sardinia. poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué.

che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante.4 RUNA BIANCA 49 . dove perse del tutto la sovranità. Vediamo allora perché mercenari Shardana. Ramesse III. composta da soldati Shardana. • 1799 d. dove erano insediati Awaht = Aroset Goim. Questa sorte non riguardò.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba. il suo esercito fu annientato e. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. Aroset Goim. infatti. Haroset Goim Shardana. Tiro. probabilmente.A. irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina.000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. Abbiamo capitale. Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati. Leonardo Melis i terribili Shardana”. la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. che andava vantandosi di gione ben attrezzata e. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province.d. e anche lui Palestina. se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht. Qualle “Trombe” di Josueh). Napoleone batte 25. soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n. ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini. Biblos. aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente. Haroset Goim non se a un accordo. probabilmente. presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo. Atthusa… tutto fu cancellato.C. La sconfitta di Sisara avvenne altrove. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata. • 1187 d. Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N.M. rifornita da un grande sovrano: il faraone. Concludendo. Da Ugarit a Sidone. ancora oggi. In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione. identico scenario.d. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino.).C. I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate. i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim.

ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati. Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata.000 uomini. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari. così per Aroset Goim. scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue. Sisara e i suoi. In pratica un intero addormentò tranquillo. Inormai indipendenti (e senza stipendio). Sisara e i suoi. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo. dice la Bibbia. gente della stessa stirpe dei P. elmi cornuti.M. spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto. a quanto ci racconta la Bibbia.. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A. I mercenari shardana.M.” Abbiamo do di un esercito. Pur se Deborah aveva racnella tempia”. che su chi li osservava da vicino. segno ti di professione. oppresse duper essere giustificata. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli. Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin. ”Jabin. scritte…La città non è distante dal mare. Lahis. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. un re battaglia contro Sisara. già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara. Iroxi.d. Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente. si trattava di contadini e pastori delle montagne. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan. di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”.. ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico. Ma da professionisti che avevano militato per Jaele. i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia. si diesomma. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”. cananeo. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni.C. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte. Logico che non intervenissero nella te. Sono quelle della foto a fianco. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim. quello di Sisara. Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori.d. Kananeo di dove.. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità. del Mare arrivati con l’invasione del 1200.4 . dinia nella “Tomba dei Principi” a S. ele. forte di 900 carri ferrati. Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”. Sisara.

il rosso David. Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte. Quando Sisara. preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari. A quel punto gli uomini di Sisara.. una fanciulla. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara. o del biondo Achille. 2002). Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”... archi a doppia curvatura. scudo rotondo ed elmo con le corna. del rosso Juseppe. fiducioso e sentendosi al sicuro. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei. uno Shardana. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice. Ma la sinistra impugnò il piolo. pur valorosi. moglie di Eber il kenita amico di Sisara. Del Rosso Mose.. Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice.4 RUNA BIANCA 51 . il biondo Menelao. si trovarono uno contro cinque. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità). invece del falcetto in uso da queste parti. la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda. Mazze. LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. in un piatto principesco presentò la panna. Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice. 2005).” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara. boomerang. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica. due vestiti per Sisara.. avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel. e infine. soprattutto in Italia. la brava Jaele. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice. Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi. gli Shardana.Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare. 2008). (PTM Editrice. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. Una regola che Sisara. due fanciulle per ogni guerriero… un vestito. La conclusione è ancora più amara. per la fine che fece Sisara. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento. come la Bibbia definisce Jaele. Oltre al carro da guerra. 2008). credeva inviolabile. si addormentò.

illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.di Francesco Arduini Forma.4 .

8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm. fa l’arca a stanze. Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità. Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica. • lunghezza 133. la sua reale forma. Per ben ventisei volte. presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita. essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri.00 m • altezza 11. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155. anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo. misurate secondo il cubito corto. ed era equivalente a 6 palmi.4 RUNA BIANCA 53 .90 m • altezza 15. o meno. di fianco all’arca metterai la porta.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento.54 m Sempre secondo la narrazione biblica. e spalmala di bitume di dentro e di fuori. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace. quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano.4 cm. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti.20 m • altezza 13. Secondo il racconto.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti. ARROTONDATO. Vedremo come. l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ. la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA. inferiore. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44.00 m • larghezza 19.40 m • larghezza 25.32 m mentre.20 m • larghezza 22. Le dimensioni dell’arca. risultano essere: • lunghezza 114. cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬. medio e superiore» . alto 30 e lungo 300. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. e la farai a tre piani. di cui si parla nel libro della Genesi.Gen. se la misurassimo secondo il cubito lungo.40 m Secondo il cubito da 6 palmi. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè. DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè.

dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato. la parola tsôhar. l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori. Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540). nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo.L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci. L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. sulla linea di colmo. una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto. sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°. Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar. di etimologia incerta. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit). è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. Ne consegue che. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca. vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh. ad esempio. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico. in altri termini. nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti.4 . la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci. Secondo alcuni. 54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura. Così. Con questo tipo di sezione.

6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6.97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677.5 piedi • larghezza: 97. datato attorno al 2200 a. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna.4 RUNA BIANCA 55 . che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo.mil/ navydata/ships/lists/shipalpha. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi. 6 pollici • larghezza: 97 piedi.navy. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L.C. sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè.L’Arca di Noè nell’epopea sumerica. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo. Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi. Con la coppia raddrizzante pari a zero. il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua. al contrario di queste navi. all’indirizzo: www. non aveva una poppa né una prua.C. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. e altre testimonianze. direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana.. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a. Allo Scripps Institute of Oceanography. È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3. in California. In un papiro egizio. Se consideriamo che l’arca. La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto.5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. Se da questa.95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo.. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due.

000 Kg = 22. giustificata da passi quali Gen 7:20).250m3. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11. nella convinzione che sia realmente stata costruita. Hera.000 Kg/m3 x V1 = 5..625. 1996. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto.5 m.. ed. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza.500 tn Pertanto. la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5. B. C.625. Fenix. quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7. 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Quindi. Modern Science in the Bible. N. 2010) e. Sellier. ScienzaeConoscienza.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa. Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso)..5 = (5. (a cura di). Howard Books.625.000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7. animali e cose pari a 22. da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5. • Balsiger. • AA..VV.000 Kg.000 + X) / 1.5) x 1. Cioè. L’epopea di Gilgames. Paideia. La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento). per effetto del solo peso dell’arca vuota.000 Kg = 5. Alachua. Allora il peso varrebbe: 11. Bibliografia consultata: • Sandars. Grande Lessico dell’Antico Testamento. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista. Bridge-Logos. in formule: 1.000 = 5.000 5.250m3 x 500 Kg/m3 = 5. Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas. 2007. Questa spinta. 2011. tra l’altro. diversi eMagazine e portali di informazione. a seconda del tipo e della sua umidità. Brescia. Archeomisteri. Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento. a chi la considera niente più che un mito. Ha collaborato con Voyager. • Hobrink. New York.625 m3. 2008.625 / 150 x 25 = 1. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato. animali e cose.500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè.625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1.625.625.K.5 metri. tra 400 e 800 Kg/m3. Miraculous Messages. Considerando l’arca vuota di persone. RCS ed. deve uguagliare il peso del corpo. D. Milano. Il suo sito è www. Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7. diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice.625 m3 da cui hI = 5..L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo.. diretta verso l’alto.it.francescoarduini. Sappiamo che il peso specifico del legno varia. la linea di galleggiamento è di 1. da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche. Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse.000 / 1.500..000 = 22.4 .

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

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RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

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Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici. nella sua accezione scientifica e moderna. largamente basata sui tratti esteriori. Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione. a meno di non frammentare enormemente la popolazione.000 – con In relazione alle specie naturali. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia. formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti. I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che. in particolare. in genere. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba. in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana. non trova tuttavia riscontro a livello genetico. Tale classificazione. sia in antropologia biologica che in genetica umana. per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica.Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. il termine razza è quindi desueto. in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie. durante il Tardo Pleistocene.4 . non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana. soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità.

non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N. anche noi. qui sulla Terra. abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente. nonché le nostre basi di studio e ricerca. in questo senso.wiki pedia. e di fatto chiunque di noi. Definizione quanto mai azzeccata. La realtà è che ne sappiamo ben poco. come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. E. la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”. e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera. a seconda dell’ambito sociologico. sulla Terra. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. risultando molto simili tra loro. Keel con “Creature dall’Ignoto”. a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico. è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni. 2) Tratto da http://it. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. come ho detto. Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza. “etnie” o “popolazioni”. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca.org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui.” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca.4 RUNA BIANCA 61 . Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine. Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel. seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia. come ho cercato di spiegare sopra. In fondo. come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate.

Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. molto di essi. a siddetti nordici.B. come descrive bene il termine. gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot. Ed in effetti. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere. Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). Animali: sono inclusi in questa categosta sezione. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5. Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale. Si può dunque affermare. M. senza tema di smentita. o almeno alcuni solita. ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2. molto simili alle 4. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”.00 m.30m. ge: la loro pelle è appunto grigia. secondo la nostra modesta esperienza. a 2. capelli biondi. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell. 1. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara. o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti. Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti. sembra non 6. ma si può comunque tentare una sommaria classificazione. tura che si tratti di esseri bio-meccanici. anfibi. che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno).90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum. erano di questo tipo. con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena. occhi quella dei rettili.90 m. verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras. Opti responsabili dei rapimenti. In questa categoria potremmo inserire anche 3. Rettiliani: la loro altezza varia da 1. Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. molto alti. traccia di ombelico. dalla fisionomia loro pelle. Secondo genere di quelli incontrati da Strieber. Vi sono poi grigi alti. sono a sangue freddo. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. sembianze di questi alieni. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945.. definizione che identifica le 2. La loro altezza varia da 1. come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). sul metà biologici e metà meccanici. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti. né labili ad individui con caratteristiche miste. In quelette.4 .I. verdi o azzurri.

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Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

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casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

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Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

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4 .di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2. it. p. Milano 1990. Studiai la mia vita. OTToBRE 2011 | N. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini. 7 (2). 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. come in un film […]. in I racconti di Natale. probabilmente. anche se alcuni li avevo dimenticati e altri. uscita dalla penna di Dickens1. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. Era come un film multidimensionale […]. ogni gesto aveva3) Cfr. Russel Noyes – Roy Kletty. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. trad. pochi attimi prima di morire. proprio come se si stesse guardando un film. di E. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. e giudicai me stessa […]”4. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. con un termine anglosassone oggi comunemente adottato. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi. di life review. come se li stessi rivivendo”3. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita.Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. London 1843. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. Charles Dickens. nei minimi dettagli. storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. Oscar Mondadori. come. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente.4 RUNA BIANCA 67 . A Christmas Carol. American Beauty. Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. Cfr. Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. 104. il suo svolgersi è simile a una favola. li avevo deliberatamente accantonati. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. Chapman & Hall. ogni parola detta male. 1976. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia. 2) Cfr. sgradevoli. senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. in “Omega”. anzi. Grazzi. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. Ballata di Natale. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation.

sono portatori di una storia di NDE. e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. lenta o fortissima. Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. • proiettata su uno schermo. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate. non frequentissima ma neppure troppo rara. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. A response to the Threat of Death. infatti. in «The Journal of Nervous and Mental Disease».Life review no la loro importanza”5. 1995. • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. Dai confini della vita. The Phenomenology of Near-deathexperiences. 206. dati i limiti del questionario proposto.Graw-Hill. 183. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. 1980. più raramente. recollection of Death. altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. 1977. New York 1980. • a velocità normale. salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. in «Omega». ma anche con passaggi rallentati o pause. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche.2045. in «The Lancet». 11) Cfr. New York 1982. pp. Milano 1983. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che. 12) Cfr. 8) Cfr. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences. Kenneth Ring. 6) Cfr. Pim van Lommel. George Gallup – Williamo Proctor. a colori o. Harper and Row. 452-58. il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. Panoramic Memory. come di generiche figure religiose. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive. 15 dicembre 2001. pp. che la attesta al 32% 6. in «American Journal of Psychiatry». Coward. • tramite immagini tridimensionali o piatte. pp. La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. sia proprie sia di altre persone coinvolte. 7) Cfr. 9) Cfr. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. Michael Sabom. può avvenire: • in senso cronologico anterogrado. 10) Cfr. 137. 2039. pag. Trad. Russel Noyes – Roy Kletti.4 . 1193-96. Tale stima è suscettibile di obiezioni. A medical investigation. possono annoverare quella della life review. it. 358. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. Bruce Grayson – Ian Stevenson. 181-94. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. pp. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. in bianco e nero. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. McCann & Geoghegan. Mc. Longanesi. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE. New York 1982. 8.

infatti. The Subjective response to Life-Threatening Danger. datato 189215. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892. e. ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. paragrafi di libri. OTToBRE 2011 | N. Milano 2011. sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. rinascere dal passato. in «Omega». La morte per caduta. a quanto ci risulta. 3. Oscar Mondadori. al di tesi. I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. questi. 14) Cfr. questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. assai probabile. infine.4 RUNA BIANCA 69 . un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini. una sola ricerca mirata. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. pp. 245-52. Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte . si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim. 9. Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre. nell’ambito della speculazione iniziatica. pp. e per ovvie ragioni sceper la life review. 15) Cfr. risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio. 1979. In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. 313-21. è inoltre opinione comune che. Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. Russel Noyes – Roy Kletti. Albert Heim. salvo rarissime eccezioni. in «Luce e Ombra». 1987. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame.Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. Fulvia Cariglia.

Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore. Stabilita la loro autenticità. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità.Life review oggi ricordato16. proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. Infatti.relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine. Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che. Albert Heim. Una tanto paradisiaca atmosfera . coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica. fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. anche il contrasto era divenuto amore. nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. finora mai tradotto in lingua italiana. salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini. 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili. Non c’era lotta né contrasto alcuno. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale. è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti.4 . Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno. 17) Cfr. dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. come su un palcoscenico. quattro anni dopo. op. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. “Poi. Egli era infatti uno scalatore provetto e. psicologo ed epistemologo francese. come si dice. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909). soprattutto. tuttavia non malinconico. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. L’articolo di Egger. senza paura e senza angoscia. fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico. ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica. fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi. tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati. ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito. il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique». cit. quanto alla seconda delle sue attività predilette. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18.

sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review. indagandone la nitidezza. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura. si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. La sua imponente produzione letteraria. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia. le alterazioni del senso del tempo. Di ferree convinzioni spiritiste. con il tono di chi non teme di essere smentito. Tipografia Dante. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione. essenzialmente psicologiche. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. Ernesto Bozzano. 19) Cfr. conseguentemente. valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica». Città della Pieve 1931. fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. Ian Stevenson – Emily Cook. pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20. Indagini sulle manifestazioni paranormali. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. cit. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio. è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. come la loro quantità relativa o la totalità di essi. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. intendiamo.4 RUNA BIANCA 71 . il tipo di progressione o la simultaneità. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. 20) Cfr. proposte dal filosofo francese. Almeno per un bel pezzo. ma non manca di attingere anche da Egger. di agiata famiglia genovese. op. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto. disquisendo fra casistica e citazioni varie. OTToBRE 2011 | N. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19.

Milano 2009. fantastico e folle […]»�. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. Insight Books. 198-99. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza. p. “Fu allora che mi vidi o. soffrendone disperatamente. Mondadori. Non era vero. trad. Bernard Jacoby. Così. “Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. quando non ad una vera e propria sofferenza. uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita. ci sono emozioni e sentimenti. o anche soltanto i miei pensieri. La luce e la rinascita. peggio. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. la rivissi un’altra volta. rabbia. it. La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino.Life review Fulvia Cariglia zia. senza sconti né gratuite indulgenze ma. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. anche i più reconditi. Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. davanti a te. Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. […] potevo solo guardare e struggermi”21. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. pp. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa. wir sterben nie. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia. sia di appagamento sia di angustia. insegnamenti dalla luce. München 2007. “Ho anche sentito come le mie azioni. mi resi conto. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. semplicemente ma efficacemente. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì. p. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. il suo timore di me. ogni taglio.4 . e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. 32. 149.. Non moriamo mai. 23) Cfr. it. ogni emozione. anzi. e tutto in una volta. aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. Vidi la mia vita. Herbig verlagsbuchlandlung. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. nel tempo di un respiro. Sentivo tutto questo. Milano 2008. ora lo sapevo anch’io. infatti. Trad. Edizioni Mediterranee. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro. meschinità. Roma 2001. Lessons from the Light. e non puoi fare a meno di crederlo. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr. Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. infatti. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. Fulvia Cariglia. Venivano fuori. non è limitata alle percezioni soggettive. Armenia. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. avevano agito sugli altri. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. New York 1998. attimo per attimo. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. ogni dolore. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. che ripercorsi. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22. ciò che più conta. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me.

pp. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare. La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. Sydney Salor Farr. Kenneth Ring .Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge. è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. op. cit. 28) Cfr.4 RUNA BIANCA 73 . ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza. descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi. 27) ibidem. Norfolk 1993. acquisti una conoscenza totale. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. Hampon Roads. p. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda. e comprenderlo meglio e pienamente”27. non avrei capito ciò che ho compreso adesso. 25) Machteld Maria Blickman. waht Tom Sawer Learned from Dying. OTToBRE 2011 | N. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. p. p. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. 153.. a desiderare di migliorare. 35. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26. Sei un competente psicologo. Fulvia Cariglia Come un’imprevista.Evelyn Elsaesser valarino. “Vedi. ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. anzi. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. 167. La coscienza e il labirinto della vita. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. cit. p. imparziale. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. 106. Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. di un agire obiettivamente analizzato. uno psicoanalista e molto di più. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni. proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review. perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. op. un esperto psichiatra. quello era l’inferno»�. 89-97. Ovvio che non è esattamente così.

74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. per averne lucida cognizione. Ma rimane particolarmente motivante. ormai. Certamente in nessuna parte dell’NDE. si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto. individuarne le valenze negative.. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa. a parere di alcuni autori. ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29. per una imponderabile mossa della sorte. senza rimedio. Fulvia Cariglia. che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo. I soggetti NDE in generale. Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre. questa volta. secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti. pp. la preghiera -emersa prorompente dal cuore. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia.. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma. ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire. Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo. al pari di questa. immediatamente. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte.4 .H. e con profitto. di nuovo messo in gioco. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme. P. le sa interpretare attraverso il dolore causato. ammetterla come propria. E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi. alludono. Pregai che me ne venisse dato altro.M.Life review mento che non possono più approvare. ma soprattutto se testimoni della life review. Dood and 29) Cfr. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini.di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate. E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni. Bibliografia • Atwater.194-202. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che. smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e. cit. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi. si sentono. generoso ma despota. in breve. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. psicoanalizzati. di dolore. ancora di più. esortano. Mondadori Milano 2011). sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato. La luce e la rinascita.

Munchen 2007. 1988.. New York 1998. Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation. Lessons from the Light. Norfolk 1993. R.Kletti. McGrave-Hill. Hampton Roads. testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze. it. F. Armenia. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death.1° giugno 2003. Roma 2001. Mockingbird Books.. trad. it. 1992. 8. 1975..4 75 . Berkley Books. A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death. P. Herbih verlagsbuchhandlung. Herrmes. Milano 1997. trad it. F. The Christmas Books. Noyes. Transformed by Light. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri.Cook.Elsaesser valarino. Milano 1990.. New York 1988. it. K. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”. . E. 1976. Cariglia. villard Books. Harper and Row. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE.. San Paolo. San Marino 30 maggio . Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino. trad. trad. Bantam Books. Sabom. La luce e la rinascita. Oscar Mondadori. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia.Kletti. P... Moody. Roma 1999. Vive e lavora a Firenze.B. Farr. Rinascere dal passato Mondadori. Egger. Mondadori.Proctor. The Light Beyond. it.. Heim. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. Milano 1989. M. trad. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands.. Mondadori. trad. 1995. . La morte per caduta. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury. Milano 2011. é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista.S. v. . New York 1982. La luce oltre la vita. ed E.. indagini sulle manifestazioni paranormali. Milano 1995. Territori oltre la vita. Milano 2009. in “The Lancet”. La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza.Life review Mead... Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. 3. insegnamenti dalla luce. B. Milano 2003... Tipografia Dante. editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”. R. ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative. it. 1987. in “The Journal of Nervous and Mental Disease”. New York. Chapman & Hall. Dickens. trad. 1896. what Tom Sawer Learned from Dying.. Longanesi.. 21. New York. F. in “Omega”. Stevenson. Cariglia. Milano 1983. recollection of Death. Città della Pieve 1931. Convington (GA). 15 Dicembre 2001. London 1952. P. A. Trasformati dalla luce. 183.. Insight Books. S. Morse.. . in “Revue Philosophique”. Cariglia. E. P. Bozzano. E. Edizioni Mediterranee.. G. it. Moody. Armenia. I racconti di Natale.. trad. R.... I. Cinisello Balsamo 1995. Gallup. Fulvia Cariglia Mondadori. La verità nella luce. dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto. The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences. F. R. Ring. (a cura di). Jacoby. W.. . wir sterben nie. New York 1982. Van Lommel. 1977. Oscar Mondadori..Perry. . Pacciolla. I. Le mois des mourants. Milano 2008. R. 7 (2). Dai confini della vita. C. in “Luce e Ombra”.. Noyes. New York. Mondadori. it. rinascere dal passato. R. 358. Fenwick. Cariglia.. Non moriamo mai. A. in “Omega”.

4 .di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

anzi il fratello negletto.4 RUNA BIANCA 77 . L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità. coraggiosamente. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono. mente e cuore. Chi invece. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. si apparteneva al genere femminile. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità. In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. La dicotomia sesso – amore si è. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. per ventura. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. ed ogni asceta. pertanto. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore. il sesso è considerato il fratello minore dell’amore.” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale. alla loro creazione. Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. A maggior ragione. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. Un percorso spirituale. E poiché siamo. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore. meglio si adattava al ruolo di madre. E noi. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie. Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è. è vitale essere sé stessi. nel corso del tempo. Se poi. nostro malgrado. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. un amore che tutto informa e promuove e che. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare. che asceti non siamo. ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo. alla consapevole fruizione dell’amore. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso. sic et simpliciter. prima di scegliere la caverna dove dimorare. in ogni suo passaggio. è un “unicum”.” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. se non addirittura il suo fratello sciagurato. altresì. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. riflettere ed agire in piena libertà. pertanto. Più era asessuata. trasformata in morbosità.

dal punto di vista dell’amore incondizionato. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo. una dualità ricondotta all’Unità. Il sesso è apertura piena. in ultima analisi.si comprende la ragione ultima del sesso. con l’immaginazione. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. Del resto l’amore. ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. per ogni essere. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. per quanto patrimonio del cuore. Che ruolo ha. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori. come l’unione di corpo e anima. ad anime nude. va fatto con la mente. fiducia. quale propaggine esecutiva di un’emozione. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. con la fisicità tout –court. ma le Anime! Solo allora. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio. evoluzione e arricchimento di sé. uno sguardo. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi. originali. A questo punto. Quando non è un semplice esercizio corporale. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare. dunque. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima. in un’armonica. Il sesso.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. indistinta sequenza. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. perfettamente svuotate delle difese interiori. Esso è. una carezza. significa crescita. comunicazione e comunione. solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. su quel sentimento innato che. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due. Quando ciò avviene. più che completi. ammesso che essa esista.4 . abbandono. Per essere sensazione amorevole. E. Dunque. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. dei limiti emotivi. per quanto incondizionato. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. il sesso va concepito dal cuore. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo. il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. dei pregiudizi e delle paure verso l’altro. ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena.

a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena. che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. dunque. e spesso sofferto. si deve avvalere di un collegamento anche fisico. incontro con Dio e dunque con il Tutto. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. le sue fragilità. si sa. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. non è tuttavia fisico. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. l’esperienza sessuale. Ecco che. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. E. con rispetto e umiltà. Diplomata al liceo Classico. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. altro non è. a godere di quest’esperienza. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita. e il tradurle in gesti. Impariamo. È un’ unione che da sempre esiste e che. Noi discendiamo dal cuore di Dio. di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà. ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. che un orgasmo solo lontanamente descrive. per essere coscientemente tale. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. Nel frattempo. La sua ricerca non è conclusa. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. di madre natura. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino. come per incanto. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. a suo avviso. a cogliere ogni occasione di viverlo. e diventa dopo un lungo. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. con tali premesse. meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. condotto in assoluta e dolente solitudine. ma ha attraversato. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. Nel tempo ha pubblicato. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. siasmo e sofferenza in egual misura. ogni teoria capace. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. In fin dei conti.4 79 . il sesso acquista una luce diversa. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. la sua essenza. le sue verità inconfessabili. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. a fare pace con il sesso. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. percorso esistenziale Hoseki. privo di giudizio. le sue peculiarità. Allora il sesso sarà. un incontro d’amore senza fine.

4 .di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. composta da tutte quelle proposte di studio. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore. attraverso le sue rappresentazioni. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”. pag. con la condivisione e con il confronto. come presenza consapevole. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. 3. pag. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. Il nostro Graal interiore. 173ss. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti. della scienza. La meditazione. o addirittura mistico. per essere orientata in termini pratici. così come della storia religiosa ed esoterica. OTToBRE 2011 | N. Nel sistema che propongo. economica e politica. ma non l’ignorante o il sempliciotto. 113ss. entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. Permettetemi di riprendere. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. L’esoterismo. Ben venga la conoscenza della storia. L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. pag. delle esperienze. dei personaggi. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati. E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale.. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza.4 RUNA BIANCA 81 . “Anima e Realtà”. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. un discorso che sento molto importante. filosofiche e speculative. In questo caso. la presenza a sé stessi. in 2. La meditazione. e di rinnovare quindi un certo stimolo. G 1. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. occidentali e orientali. Essere semplici. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. direzione e coscienza. 2) Ibid. 173ss. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. antichi e moderni. quindi spirituale. il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale. delle teorie. e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. anche in questa occasione. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà. dell’arte.

senza impegno alcuno. pratica quotidiana. Le conoscenze. Non c’è una progressione di contenuti. al proprio modo di fare e di essere. attraverso il Sé e per il Sé. Questa. applicata alla vita di tutti i giorni. secondo la Legge di Gresham. prolifera come un cancro. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria. Per fare bisogna generare potere. percorso. Il più delle volte. teoria e applicazione spirituale. È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità. alle proprie scelte. sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. ci sono anche pseudo-sforzi. pratica. ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia. Molta gente accetta contenta questi sogni. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli. in definitiva. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona. inteso come matrice originale. non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. magica e mistica.4 . dopo cinquant’anni di osservazione. tecnica e metodo. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”. è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. E ancora: “Io divento ciò che faccio”. senza tema di incompatibilità alcuna. filosofia ed esperienza. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato. che prevengono i sogna- ziale estensione. impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”. Il potere si sviluppa con lo sforzo. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”. è sottile ed assume molte forme. la quale potrà farne ciò che meglio crede. al principio della ricerca del Sé. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). “Bisogna sapere e bisogna fare. della vita e del pensiero. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”. invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. se non la propria. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti. secondo il concetto per cui. inganniamo noi stessi […]. L’illusione di star lavorando è dappertutto.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva.

e non è. • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica. secondo la cabala greca. Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza. Edizioni Crisalide. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso. all’altezza dell’approccio originale. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse. della teosofia e della Corrente 934. pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa. • coerenti scelte di vita. La Via della Completezza. privata. è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana. gnostico. Raphael. 2001. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella.4 RUNA BIANCA 83 . anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica. così come l’insegnamento di Osho. • il confronto. Spigno Saturnia (LT). ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri. gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali. Yogananda. La ricerca. In base ai principi della Gematria. ermeticoiniziatico.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi. o ne esprima addirittura l’opposto. personale. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . 4) Il numero 93. De Ropp Robert. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr. la ricerca e la sperimentazione continua.di tali Vie.” Robert S. che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. De Ropp3 Orientativamente si possono considerare. Castaneda. ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. Gurdjieff. sciamanico. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico. • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico. Aurobindo. intimo e personale lavoro su sé stessi. perché sognano di essere già svegli. Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi. la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato.

. Con consapevolezza e accettazione profonda. Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. l’intensità. per quanto riguarda la Corrente 93. Io.com. degli ottimi punti di riferimento. ma semplicemente un orientamento di pensiero. 2010) e. Potete essere cristiani.org). CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici).Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente. può considerarsi una chiave di lettura. Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata. Il suo sito personale è www. al servizio degli altri come di me stesso. senza nessun giudizio.carlodorofatti. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare. auto-disciplina. Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www. può intanto cercare di fare il punto su sé stesso.4 84 RUNA BIANCA . La via endoterica (ovvio. tenendo presente che. it). pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. e che vi segnalerò senz’altro. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti. Studi. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. in tutta serenità. voglio dire. nel ritmo veglia/sonno. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri. autonomia e responsabilità nelle scelte. sulle proprie scelte e condizioni di vita. a questo punto. ste specializzate e su portali online. Carlo Dorofatti. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. secondo me. libertà e apertura.. sul proprio percorso. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. Perfino se siete atei. valutandone la coerenza con i principi nei quali crede. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari. alla propria vita privata ed al proprio lavoro.ascensione93. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. più che un percorso. non sono né il maestro né il guru di questa “via”. Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale. Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www. dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies.accademiaacos.

4 RUNA BIANCA 85 ...di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli. tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.

ma anche simbolicamente. se non metodico. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. Chi ha studiato psicanalisi. ed eguale limitazioassunti. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”. ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia. riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. visto che studio questa materia da oltre vent’anni. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo. la matematica. in Italia. studi il percorso. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi. Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. la filosofia. E dopo aver scritto tre romanzi. Alleau o Guenon. MICHELE MAIER. anche questi simbolici (sic!). all’arte figurativa. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria.Parlar di simboli. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. alle scienze o Jung o. Posso dirlo con cognizione di causa. la letteratura o la stotenute. Simbolismo. della scienza simbolica. questa non è la promozione di un ennesimo libro. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro. De Mauro. a mio avviso. A tale riguardo sono stati legati a tale argomento. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. ad esempio.4 . E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che. No. EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine. esclusivo di volta in volta autori come Russell. mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. con metodo e ispirazione unitaria. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. materia che non ha dignità. alla magia. ignorando o sottoalle religioni.. A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche. Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che.. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS. valutando altri autori di confine come Zolla. al rovescio. senza mai dare nobili.

Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che. non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione. La mia impostazione di partenza. tuttora ignoto o segreto. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza. Sotto questo profilo il significato del contenere. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione. con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente. malgrado l’importanza del contenuto. Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo. ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia. nelle sue origini.. per sublime paradosso. ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano. alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare. ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria.4 RUNA BIANCA 87 . ma anche della metastoria. custodire è solo una faccia della medaglia. quindi non consapevole. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani. è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N.. Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica. Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto. quella che ricostruisce il succedersi degli eventi. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica.Parlar di simboli. È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere. il richiamo al termine greco. tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia. l’altra è quella del dare forma a qualcosa che.

la nascita. Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine. ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens). o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. costruite da altre civiltà più evolute. occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. forse non terrestri. la prima relazione: il segno e il simbolo. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica.4 . Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione. che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio. l’evocazione di un significato. anche sotto tale profilo. come quella cristiana. o ad ogni altra possibile mutazione della vita.Parlar di simboli. perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti. Dopo Guénon. quello della comunicazione. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. Il primo passo evolutivo. A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo. neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza.. che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano. non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma. genetiche e non. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista. D’altro canto. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni..

D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica. codifica una storia di noscitivo della specie. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. nate con la funzione della dagli accadimenti. non ancora scrivente. potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N. ad esempio. nelchetipi.Parlar di simboli. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione. in forme più o meno avanzate. altre forme di comunicazione. bera di ogni essere umano ma. come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi. Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura. in qualche modo. come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. ogni essere umano. Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. di cui. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche. di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci. magari attribuendo in precedenza all’uomo. accaduto e potrebbe ancora accadere. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA. perché tuali. è è fondato su qualcosa che è già accaduto.. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo. Si cosciente e consapevole e. perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. temente da tale scelta. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo. che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico. di qualsiasi natura entrambi considerati. identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. ma ciò non risponde al vero..4 RUNA BIANCA 89 .

. non solo di matrice cristiana o ebraica. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni. accadimenti. Succedere. Incedere. Accadere. 2008) e. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta. e parziale (o meglio graduata) consapevolezza. se fosse l’unica dinamica per noi possibile. per l’appunto. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. della nostra identità individuale. cadere dall’alto. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.. fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria.Parlar di simboli. anche in termini di memoria. nell’etimo. Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino. Eventi.. Il termine cadere. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi. Decadere. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato. coerentemente. Come. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati. www. o per quella tutta fideistica. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. post scripturam natum. 2007).4 90 RUNA BIANCA . quasi platonica. È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine. la forma. Procedere. della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio.. una rappresentazione di questi eventi.com.carpeoro.. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte. anch’esse squisitamente simboliche. GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. dopo la fase del linguaggio. Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità. D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. Labirinti (Bevivino. ma anche della mia ricerca. che significa. li abbiamo collegati alla parola accadere. tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. HERA e I Misteri di HERA..

4 RUNA BIANCA 91 .di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.

ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. lasciavo andare un cd di musica. - tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione. “costringendomi” a ponderare anche altre strade. spesso collocate a cerchio. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze. Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. delimitanti proprio i siti archeologici. Tutto poteva. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. nella solitudine dell’abitacolo. con un senso di benevola commiserazione. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando. Ogni pietra. tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti. all’occorrenza. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. Chiesi ad un paio di amici archeologi. Purtroppo. spesso sugli stessi itinerari. permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi.4 . Qualche volta. Eppure. adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. in presenza di strutture sotterranee. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. sia essa archeologica che scientifica. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. Nulla era lasciato al caso. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. i quali mi fornirono alcune tesi. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. protezione o previsione di eventi futuri. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli.Un albero sacro agli Etruschi pesso. - il maggiore grado di umidità del terreno. In termini semplicistici. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque. nelle mie riflessioni.

considerato una vera leccornia già in epoche remote. di filiazione grado di fornire del resistente legname. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni).Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione.oggi così comune . non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto. nel Mediova rivestire presso quel popolo. non posso poli di Marzabotto. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi.4 RUNA BIANCA 93 . mercianti. sin da rivata dal ciclo vitale. come nel caso del pino. comunque non autoctono della nostra penisola. evo. L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. e che solamente la ratteristici alberi. esattamente con il dai Greci. per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione. caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. ed al dio Pan dai Celti. Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale. occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia. chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. una in filiazione. Oggi. era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi. poiché ancora oggi. non soltanto per le gibile ed oggettivo. esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre).poteche stringe una pigna nella mano. in caratteristiche riproduttive che. questi oggetti. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste. analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. non ne sappiamo con certezza l’origine. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). ma anche per la parto “pinolo”. Non a caso l’ho definito misterioso. OTToBRE 2011 | N. nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello.

La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. mosso a pietà per la vicenda. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. prese un coltello e si mutilò mortalmente. Zeus. donandogli l’eternità. Durante le nozze si manifestò Cibele che. sviluppandosi in senso orizzontale. In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. chiamato “aulos”). come abbiamo visto. una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che. gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi.4 . Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida). il paradiso dove Le radici del pino. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi.Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. come la riproduzione sessuata (ebbene sì. de albero di pino. convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione. con tutta la sua furia. le pigne sono usate nei rituali di fecondità. Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr. Come sempre. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. Gli aghi dei pini. un giovane abitante della Frigia. la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. invocavano altresì il ciclo vitale che. annientandone l’umana capacità di discernimento. la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. i pini sono maschi e femmine!). Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. Nella Magia naturale tradizionale. la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante. Altre peculiarità. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi. accecato dalla follia.

ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo. Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini. Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. lasciando progressivamente il posto al cipresso. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. di cui resta comunque titolare. un intenso profumo inebriante. in rare occasioni.Un albero sacro agli Etruschi funeraria. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco.. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline. ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna. all’alba ed al tramonto.. probabilmente. luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni. Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”. non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo. GERmaNO ASUmma È nato a Roma. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia. Le leggende della regione dolomitica. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità. Archeologici e Storici. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle. Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. non comprendendone il significato.4 RUNA BIANCA 95 . Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti. il suo pseudonimo è Angel Heart. soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi. o un acerbo concetto di tesi. le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria. favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” . alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco. riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che.“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999. (l’isola egea da cui trae origine). utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti. nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente. il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero. Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. godendo dell’ombra degli alberi. È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea. Solo così. poteva essere rapito. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. associata agli elementi di Sole ed Acqua. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico.

4 .di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale. che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10. De Giorgi. che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale. delineando in forma geodetica diale e concentrico. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. le acque amniotiche della N-W. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali. ta-morte. dai Romaragno”. Genieve 1865. Il sistema megalitico salentino. riflesso della “ragnatela cosmica”. sinora ritenuto semplicemente lineare. Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto. poiciato all’altura quale grembo espanso. quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche. conGrotta delle Veneri di Parabita (Le). assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. potere di dare la vita e la morte all’umanità. Un sistema mobile. deS-W. descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira. estivo e invernale. nella sistema megalitico. a Madre Terra feconda. punto di lebelico e i fiumi ipogei. e in Occidente da sottosuolo carsico. i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. Spaziando verso Oriente da N-E. la parte meridionale e peninsulare della Puglia.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento. L’insieme dei due sistemi. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. De Bonstetten e secondo C.000 a. in Rivista Apulia). Essai sur le Dolmens. ma sono più simili. così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani. De Giorgi. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano. ai quali pure somigliano. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi. C. ratura centrale.4 RUNA BIANCA 97 . a S-E. secondo A. punto di tramonto al solstizio invernale. punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo.C. punto di tramonto al solstizio estivo.

(ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO.4 . CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.

superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. Intersecandosi.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni. funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA. dove si delineano catene moncircolari in espansione. dai cui nodi si espande. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica. per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. guidava i costruttori di tata. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto. rico. tutte le linee sincroniche salentomegalitico. quel “connubio sacro”. I menhir. potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici. La percezione da parte glia elettromagnetica. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra. proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico. grandi e piccole. celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente. per apertura di faglie e per attispansione. aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. Le imbrigliava.4 RUNA BIANCA 99 . polarità sud verso l’alto. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N. quella naturale della cellula biologica: www. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione.

riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene. dividendosi in una serie di zolle tettoniche. che producono nuova litosfera in forma di magma. il supercontinente si frammentò. terapia biologica applicata se. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra. ma sul corpo umano. ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. era basato. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. la quale raffreddandosi si solidifica. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici. la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura.4 . che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. un comLa terapia geo-magnetica. diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello. quindi.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. la corrispondente geologica magnetismo. Questa corrisponde ad uno strato semifluido. megaliti salentini creavano. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche. con l’ausilio della iatraliptrice. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. appunto. e le linee di subduzione.

L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. nella sua qualità di flusso energetico locale. carestie e pestilenze. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). in un secolo funestato da cataclismi. dedicata sin dal verso la Piana di Giza. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato.C.C. aveva e piramidi egizie.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx. il ne. il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre. dotati di pregevoli parallelo nord. il Triangolo delle di Badisco. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a.. presso il Mar In epoca greca. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. dove vi è la Grotta dei Cervi.000 a. mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet. Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le. Porto Badisco e il Monte Ararat. la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo. potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie. Ancora nel 1600.C. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”. marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche. che riproduceva in Y. triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico.4 RUNA BIANCA 101 . con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. costituito dal meridiano fonlari. ad Orione. la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia. rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N. rendendo coerenti le sue linee di flusso. l’astronomo gesuita Atanasius biblico). sul delta del Nilo. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo.. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA. tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei. 10. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra.

in India e nel continente americano pre-colombiano. 2008) e. alla terza generazione di costruttori di megaliti. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia. la Synergetic-Art. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra. ai fini di mitigare. impietosita e ammirata della sua bravura. visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. che subentrò nel I millennio a. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. della conoscenza. Aracne. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti. il Salento fu denominato “terra di Aracne”. dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri.. La dea della sapienza. Aracne rappresentava però le dee antiche. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno.. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte. intessuta dai costruttori di megaliti. alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste. dopo averla punita trasformandola in ragno. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”.C. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. a partire dalla messapica. ma di molto modeste dimensioni. al posto dei dolmen isolati e dei menhir. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive.C. condotta con approccio sistemico. continua nel campo artistico con un linguaggio originale. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www.. essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa. quelli che oramai in fase storica costruivano. MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte.4 102 RUNA BIANCA . per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale. Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. la elevò al rango di divinità minore. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”. rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”.com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare. ossia “terra della dea Ragno”. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno. quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene.synergetic-art. le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni. La causa delle devastazioni planetarie fu naturale.

di Tullia Parvathi Turazzi Nascita.4 RUNA BIANCA 103 . illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.

ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. fui fatta entrare.4 . Avvenne tutto in modo telepatico. in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico. ma che in quel momento io capivo perfettamente. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio. Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini.. mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino. Scelsi una fila qualunque. con le loro voci profonde e baritonali. in onore del dio Poseidone. alle 4: non volevo perdermi le file che. mi sentivo cosi leggera e beata.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide.è già tutto scritto nella mente del Signore. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide. Ero serena e felice. Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico.e non delle trame oscure . la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. Improvvisamente un anziano monaco entrò. ed arrivai in cima in pochi secondi. della Luce . la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro. nell’Asrham di Whitfield. Era vestito in modo diverso.. “Mia cara figlia.. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. la forza di gravità era pochissima. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio. dopo i normali controlli con il metal detector. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. Arrivai al cancello un pò trafelata e.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo. finirò seduta dove Lui ha deciso”. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa. ero stupita ma felice. “tanto -pensai.Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra. L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce. Quanto dolore mi invase. prima della sua caduta. Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano. come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono.. che si narra fu suo fondatore. quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima. finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso. di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici.

vicino a Swami. antiche filosofie. Il suo percorso umano e spirituale continua. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare. esoterismo. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi. fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile. Non lo avevo mai fatto. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching.. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato. era ora in beatitudine.4 RUNA BIANCA 105 . L’Amato Baba entrò in quel momento. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. che sta scrivendo. che vedevo da sveglia e non in meditazione. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi. divino. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi. una morsa mi strinse il cuore.. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi. simbolismo. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”. un dono di BABA. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale. mentre ne scrivo. in contatto con altre dimensioni o loka. I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. La Luce. ricercatrice.. ero incerta e la seva mi fece cenno di no. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse. provo una gioia indicibile. Un’esperienza che da sola merita un libro.. Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto. Vive attualmente in India. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione. Il Darshan continuò. di religioni antiche... studiosa di psicologia e danza moderna. che era fresco e morbido. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria.. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. sensitiva fin da piccolissima. astrologia. mi sarei seduta davanti. Capii che era giunto il momento atteso da mesi. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni. usciva dalla mano benedicente della statua.. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. Rimasi incantata. per ricordo. Che gioia. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro. col Suo passo fluttuante e divino.. pratica il reiki e l’healing. “Peccato”-pensai.... la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai. ma viaggia tra i vari stati indiani. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955. e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo.

l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio.

è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto.Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. e non far sì. per quel che si vuole avvalorare e difendere. L’analisi di un luogo ritenuto magico. della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio). non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità.4 RUNA BIANCA 107 . magia. l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro. che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. in questo contesto sciamani o stregoni liguri. in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. dagli inizi della preistoria sino ad oggi. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione. nell’evoluzione del tempo. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. ma per chiarirne i principi creatori. anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura. e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. In poche parole. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. Ecco quindi che l’esperienza della magia. tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero. nel tempo. dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. ma anche provenienti dall’esterno. Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo. la scienza degli antichi maghi. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche. esoterismo. quasi fuori dalla regola ufficiale. si vuole descrivere come. al contrario. o almeno interessante nell’ambito esoterico. anche definibili come OTToBRE 2011 | N. Come seguito illuminante di questo discorso. Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. nel poco chiaro. Secondo Eliphas Lévi.

” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). di tipo moderno. inteso come dottrina. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici. dell’esoterismo e della religione. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni. Esempio eclatante sono gli UFO. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause. è quello che è di per sé stessa come la matematica. sull’analogia e sul simbolo. insolita. Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti. Nell’epoca dei Lumi. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva. Per certi versi. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”. simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo. Ed ecco che. rosacrociane e quant’altro. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. ormai da molto tempo. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. dove. come dicono gli antropologi. massoniche. dalle corporazioni medievali. attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. è curiosa da indagare. a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero. come abbiamo visto. ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. da cui nascono i principi fondanti delle arti. non definibile secondo un modello razionale. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. Del resto. da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. o lo ri-semantizza. la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto. e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. come ebbe modo di pensare un noto personaggio. carpendoli da ciò che lo circonda.4 . di stampo scientifico-tecnologico.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. che ognuno può nascondere in sé. passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti. che Levi ebbe a definire come: “ Magia che. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo.

questo. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate. l’Italia. Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. tenuta una città con una marcia in più. E nella leggenda. la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. politica. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda. Napoli. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. che solo Torino conun culto diabolico che. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. discreto. la porta d’Italia da sempre. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. alla conquista gallica dovuta a Cesare. così particolare. nel delle Alpi. motivazionali. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. industriale.4 RUNA BIANCA 109 . tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. Torino è riteesistere la magia. tempi antichi. inclusa nelle interrelazioni psicologiche. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. così discreto. un misticismo laico. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato. dalla mitica fatica di Ercole conregale. Un territorio. Reliquie cristiche. attraverso i granfrontiera. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani. come abbiano detto.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto. Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio. in penombra. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione. Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità. operaia. altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. e ora pure città olimpica. amato e sofferto. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. fusi tra loro. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella. capitale tro i Liguri delle montagne.

gli standard. scrittore e poeta. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. vive a Moncalieri. vittorie. Messori. 2007) e. Faraoni sul Po Ananke.Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee. (…). pag. secondo logiche positiviste. per poterne carpire i segreti. partendo dalle persone: da quella loro energia che. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele. Torino. 2006). Sociologo. in modo nuovo e diverso. unica e imprescindibile. Il suo sito personale: www. Cazzullo. di questa grande e particolare energia. è sovversiva. A un destino che non si è scelta.4 110 RUNA BIANCA . Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio. che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. È una città predestinata. l’Elettronica. per la politica e l’economia. bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. enigmatici e non. a San Martino e a Mirafiori. sofferenze. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino. 484. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia. resta sempre uguale a se stesso. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo. Conferenziere e promotore di convegni. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti. le sue passioni. troverà altre spiegazioni a un mistero che. già sta cambiando. non amata. e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla.dantak. diplomato in Elettronica.com. Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. I Celti. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico . 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. la cultura della Qualita’. che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. nel senso che infrange le regole. che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia. nel particolare. non antica. Cercherà una nuova prospettiva sulle cose. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. le Alpi. speranze. ma grandi e terribili.” (E. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza. provincia di Torino. dai personaggi. delusioni. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città.. anche se magari amerebbe esserlo. avrà comprensione per i nostri errori.industriale. “Il mistero di Torino”. È una città non grande. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. o meglio. Annibale (Il Punto. in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. i parametri. È eccezionale. quello sì. ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. Nell’ambito del popolo degli esoteristi. A. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese. non centrale. Non sarà mai un borgo tranquillo.. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano.

4 RUNA BIANCA 111 .di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.

lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”. di mio padre maestro. trentuno anni fa.net. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. Avevo 34 anni. Mi Non avendo questa soddisfazione. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. anche se in realtà già lo conoscevo. De Muro. Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. ma prendendo in mano quel testo. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. A. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. e vedevolanti o una superarma. a Monselice. sulla biografia di Eugenio Siragusa. perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere. e nei riguardi di questa coscienza. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali. nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa. gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. Da subito. insieme a M. senza cavargli sconociuti. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. svaniva. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. mentre dormivo. conservo la stessa giovinezza. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre. ho iniziato a scrivere il primo libro. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. Ma non era il cuore. ed aggiungo alcuni suggerimenti. inconsapevolmente. viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro. rissapevo non vere.4 . Poi ne ho scritti altri quattro.

con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo. interessati e curiosi. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. fu libera. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. Perché? Evidentemente.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. Voi. dove si susseguivano visite Pianeta. chi sono i veri modestremamente apocalittiche. di scienziati e di militari. tutto fu sottomesso alla segretezza. perché Negli anni 60’. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. a S. Maria la Stella. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente. La scoperta della fissione nucleare. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza. 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. la prime esplosioni ed i crescenti test. vasti che è impossibile farne una sintesi. ad opera dei comandanti occulto”. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. perché nulla o poco sapete. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre. Chi siamo. “Nicolosi. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. tempo fuori della atmosfera terrestre. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’. genio come Ambasciatore Extraterrestre. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. le razze umane. dell’Aprile 1963. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. OTToBRE 2011 | N. la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. Il Pianeta Terra. Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato. damentali su “Cosa è la Vita. pena la morte. la Luna.4 RUNA BIANCA 113 . Solare. l’inquinamento. da A differenza di quanto si dice. dove sosgo di operosità. fratelli della Terra.

Il 2012? La profezia riguarPace. non il giorLe due superpotenze. ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo). di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. studiosi di rapimenti e di impianti microchip. psicologi. con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi. furia animalesca. Si parla. anza con “certi alieni”. botizzare l’uomo. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno. facendotecnologia superiore. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. biologico. in terra ed in cielo. Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. dizionamento e distruzione di massa. chimico. elettromaguso intelligente del nostro discernimento. di tipo Quindi. Se metSarà così o diversamente. che non si alieni-umani. perché non vi è sempre più prepotente sgomento. il Genere Umano sparirà dalla Terra. da tempo hanno no della fine dell’umanità. chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. una Volontà e da una Fede sovrumane. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. quella dettata dalle Leggi dello Spirito”. Ora siete ra mai vista. contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze.4 . netico. facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. animate da fusione). impellente istinto di uccidere e di uccidersi. ha nulla da temere. non sentieri.

sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. biografo personale di Eugenio Siragusa. è Legge inequivocabile. Passione per la pittura. i sofferenti. ma dobbiamo prepararci. e quella che quest’uomo sta volendo vivere. cercano di reagire. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”.4 RUNA BIANCA 115 . non puoi dirgli “Pensa positivo!”. OTToBRE 2011 | N. fratello di tutdiamo intorno. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero. insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. e su questo ne con azioni materiali negative. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. i perseguitati dalle ingiustizie. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. attraverso Eugenio. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali. Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi. lo definì Leggi Universali preesistenti. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile. dei Pianeti. Ma se ci guarin televisione un essere umano. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione. siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre. degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. deve nominare il Nome di Dio invano. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. i giovani puliti d’animo. Se gli umili. è sbagliato! Dante. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo.

siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti.. parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli. andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso. Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione.Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni. ..... .e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero..