ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

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IN

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OMAGGIO

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I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

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L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

5 9

Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
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RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

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starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

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RUNA BIANCA

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potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi. non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. etc. segnalare libri. non si restituiscono. manifestazioni. si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale. Tra le molte alternative percorribili. Chiunque si riconosca in questi nostri ideali. Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online.it Arch. eventi potete scrivere a redazione@runabianca.runabianca. È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. documenti. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. e fotografie. collaborare. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee. come diceva un noto personaggio. Manoscritti e originali.it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca. È vietata la riproduzione anche parziale di testi. “stringere i ranghi”.4 . Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www. 4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. Nel proseguo della nostra avventura. anche se non pubblicati. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati.

Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati. Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale. e la malattia regrediva. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti.4 RUNA BIANCA 5 . Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. se si applica questa tecnica. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso. Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“. e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni. nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni. Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo. Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui. e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica.

In che modo il sognatore interpreta. Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo. entrano in lotta con il Super-io. Il primo. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica. postulato della psicoanalisi. perché il sogno stesso è ambiguo. A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali. in queste condizioni. caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni. il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza). Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio. il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica. forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. Per sintetizzare. che può sembrare banale. eppure. Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. In esso riappaiono. del sociale). La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. Freud mette in evidenza. e che agisce però nella nostra vita quotidiana. in forma per lo più distorta. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno. Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni. cioè inconscia. sostiene Freud. una “zona” che per noi resta oscura. nell’uomo. allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti.4 . il piano superiore è il Super-io (livello della moralità. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno.

Ha inizio così un processo di trasformazione. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. Se svegliandomi descrivo un sogno. Si colma così una mancanza. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere. talvolta incoerente. ne fornisco il contenuto manifesto. è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido). Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno.Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto. Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. irrazionale. ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti. Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio.4 RUNA BIANCA 7 . che porta alla vera spiegazione del sogno. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. un bisogno insoddisfatto. strana. di deformazione. partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo. non mediata di questo desiderio. Il sogno apporta la realizzazione diretta. che conferisce al sogno una certa apparenza. ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. che è fonte del sogno. Per approfondire. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi.

Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. in qualche modo. organizzate da Massimo Inardi. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno. dall’archeoastronomia. Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”. all’esoterismo. la censura continua ad agire.4 . Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli. La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere. in esso gli organi genitali non compaiono come tali. che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. Allo stesso modo. Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. all’arte ed all’ufologia. pugnali. Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. una conoscenza collettiva. In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. ombrelli. pistole). ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. uno sfogo incompleto perché. I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “. L’apparente oscurità del sogno è dunque. vasi. ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. dal re e dalla regina (simboli di autorità). caverne. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale. spade. paradossalmente. È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano. all’ufologia e all’archeo astronomia. Per esempio. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. all’esoterismo. culturale fondato da Marisa Grande. buche. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. scatole di ogni forma). aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. Peter Kolosimo. Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino.PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia. dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli. ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni.

il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. NAPOLI.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione. pie- P OTToBRE 2011 | N. del mare.4 RUNA BIANCA 9 . VIII. da Giosuè e dai Giudici poi. uno degli dèi dell’Olimpo greco. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo. gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi. guidati da Mosè prima. FRANCESCO HAYEZ. certo Alcinoo. si dice infatti (Odissea. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico.C. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci. 1814-16. Nel tempo (secoli XIV-XII a. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini. circa) in cui gli Ebrei. discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done. corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei. che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti. nati non ci sono timoni. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato. mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia. Alcinoo aveva un immenso giardino.

Accadi. Egizi. Assiri.). Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. ecc. Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. non temono mai di subire danni o di andare perdute. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento.LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento. Ebrei. Anunnaki. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito. Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire.4 . Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti. Hittiti. non si perdono. “sanno” dove andare. anche usando “navi” decisamente molto speciali. non possono essere danneggiate e non possono perdersi. 1795. non hanno timonieri. WILLIAM BLAKE. Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare. sono velocissime. Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire. Troiani.

simili. parenti degli dèi” (semidei. era bianca e rosata. studioso di storia delle religioni. Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici . una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. culturale e didattico per importanti case editrici italiane..si narra che la moglie di Lamech. 35). prodotti delle unioni incrociate. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete. il quale lo tranquillizzò. “vicini. quando qualcuno di loro si presenta in città.Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V. che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records. assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. Chiesa romana cattolica e massoneria. esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri. candide». di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine. 2009). figlia e moglie di Alcinoo. Matusalemme. collaboratore di riviste. 2010) e. 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. ma ai figli degli “angeli”. Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce. Lamech allora disse a suo padre.4 RUNA BIANCA 11 . partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. XIII. nipote di Enoch. sono definite «bianche. 2009). Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva. Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi.. Alcinoo dice (Odissea. cioè individui «bianchi come il latte». Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. i Galgal. Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè.

nonché in generale di sventura e decadenza. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin. Larsa. detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta. era usata esclusivamente per i rilievi narrativi. fino a tutto il secolo scorso. qualche volta. ma sotto differenti forme e derivazioni. in ambiti contadini e rurali. La raffigurazione di profilo. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale. sulla cui casa si poggiava. Babilonia. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica.. alquanto infausta e temuta.C. Le città in questo periodo.4 . il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash. l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio. che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. di norma poste nei grandi santuari cittadini. Accad. Ma quale sarebbe. “Uccello del Malaugurio”. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari. opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose. Assur. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui.C. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo). dunque. da sempre associata alla civetta. il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni. sarebbe morto. a dir si voglia. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 . non completamente eliminati o abbandonati. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a. animale “notturno” per eccellenza. Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. infatti. dal nome di due città rivali. meglio adatti alla venerazione. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. È presente anche in numerosi testi ebraci. Una superstizione conosciuta e sentita. in tradizioni di una vastissima area geografica.2095 a. Una figura. ecc.C. In esse le statue di culto. fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. fra cui il Talmud.). sumere. che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli. la Mesopotamia.I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith. in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale.). ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno). preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero. invero. Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o. Spesso a tale figura mitologica. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. fin dalle origini. a giudicare dalle notizie tramandate su di essa. in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia. Lilith appare nelle leggende ebree. arabe e persino teutoniche.

4 RUNA BIANCA 13 . e le gambe. non appropriata dunque per le immagini cultuali. in genere. formava una potentissima triade. la grande dea mesopotamica. dalle fattezze squisitamente femminili. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico. anche se apparentemente ispirate da libidine. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N. 1892 non risparmiavano neppure i bambini. mostrano le figure divine di prospetto. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione. La dea. mentre Lilith li rapiva. non potevano essere fagocitati da loro. Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. è alata e coronata di corna. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. ma questi. vento. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate. in argilla. in particolare. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. per cui. soffio. essendo impuberi. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. Ardat-Lilith.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. furtivamente. senza che questi venissero mai soddisfatti. o Ardat. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico. spesso il leone è simbolo di divinità. apportatori di tempeste. sono ricoperte di piume. e allora Lilitu li soffocava nel sonno. la Norman Calville. per poi divorarli. durante il loro riposo. in prevalenza femminili. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. essa è apportatrice di morte. Rilievi di questo genere. La radice comune del nome dei tre demoni era lil. che significava spirito. e al demone Lilu. Lilitu e Lilith. Erano tutti e tre demoni aerei. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. Si tratta proprio della dea Lilith. presso le remote civiltà storiche. Di notte. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte. invece. proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa. dal ginocchio al tallone.

per molti versi. la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. pertanto. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk.14). nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza. “la madre iniziale.. a. Nello stesso tempo. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni. cela nel suo insieme. anche se demonizzate. il re dio introdotto dai popoli invasori. però. da splendida dea marina. l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità. Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente. Ciononostante. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. relegando pertanto la dea nel mondo infero. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. dalle linee morbide e dal viso angelico. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro. a tal proposito. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat. Significativo è. Effettivamente. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. apportatori di una nuova religione di carattere solare.C. Amat = madre). quindi sterile. assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu. piuttosto. Tiamat. in epoca assira. ed esse.Fabio Truppi amato. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che. quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione). La Bibbia divenne una raccolta riveduta. tra il 4000 e il 3000 a. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti. a scalzare la preminenza del culto femminile. esso. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta. ancora per qualche secolo. non ne erano mai appagate. in ogni caso. specie femminili. e le loro mammelle non avevano mai dato il latte.C. come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla. diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che. colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”. il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. e poi. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo. garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. Nella Bibbia del Re Giacomo. possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi). la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec. e di conseguenza demonizzandola. le divinità femminili. La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso.. giacché essa. vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale. né mai concepito.4 .

Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi. vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. nel momento di massima espressione amorosa. Questo. ogni specie di corvo. quella “ufficiale” per intendersi. Eva. pertanto. il pellicano. piccoli diavoli. Aprendo oggi la Bibbia. Tra mito e archeologia Bardi Editore. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali. l’ibis. in una condizione “paritaria”. accanto alla civetta. In se­guito a ciò. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. il cigno.1319). la madre di tutti i viventi. “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene. pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004. il nibbio e ogni specie di falco. il gabbiano e ogni specie di sparviero. impastando però escremen­ ti e sudiciume. svolge attualmente attività di docenza in Lettere. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). Adamo. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. in modo che nessuno domini sull’altro. la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. in ogni caso. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14. l’ossìfraga e l’aquila di mare. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni. 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. in sintesi. la civetta. nonché Atlantide.11). fu sostituito con “civetta”. furono eliminate o assimilate da altre principali. ogni specie di airone. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. lo struzzo. allora. i satiri si chiameranno l’un l’altro. irata e astiosa. la folaga. docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce. Archeologici e dell’Ambiente). non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden.15-16) dove anche qui. Lilith. l’alcione. Giunta sulla Terra. com’era prevedibile. ma in genere tutti i rapaci. che non dovrete mangiare. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari. la cicogna. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio. Essa racconta che Dio. gli fornì una compagna. il gufo.4 RUNA BIANCA 15 . dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere.considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici. ossia durante un rapporto sessuale. perché ripugnanti: l’aquila.14). temutissimo dagli Ebrei. Nel capi­ tolo 34. entrambi dovessero giacere lateralmente. C’è da aggiungere. Oltre a ciò. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. a causa del suo carattere ribelle. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim.

di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati». Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. e quasi non se ne parla più. sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. e quindici altri. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini.furono i veri vincitori del conflitto. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale.000 pagine 1) http://archiviostorico. Adolf Eichmann. poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste. alla fine della seconda guerra mondiale. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles. Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”. Secondo Rosenbaum. e altrettanti finirono al servizio dell’Urss. «Questi criminali .4 RUNA BIANCA 17 . perché non pagarono mai i loro delitti. Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles. che operarono fino al 1947. che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord. protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare. ieri agli Archivi nazionali. Mengele. quindi per tutta la durata del conflitto. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina .gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia . il capo della Gestapo Heinrich Mueller. l’architetto dello sterminio degli ebrei. sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz. A una conferenza stampa. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori. il direttore del ministero della Giustizia americano.ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni. Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono.ha detto .corriere. Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim. guidato dal generale Gehlen. i Servizi Speciali. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile.000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista. La pubblicazione di queste 10. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10. Qualche nome: Josef Mengele. Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno. pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore. Le accuse non sono nuove. Hitler si suicidò prima della sconfitta. il boia di Lione. un esperto della caccia ai criminali nazisti. Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento. I OTToBRE 2011 | N. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano. A suo parere Allen Dulles. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. Il motivo. ha spiegato Eli Rosenbaum. Klaus Barbie.

Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista.. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”. durante la ricerca uno stimolante sanguigno. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia. È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga.it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine.4 . In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso.repubblica. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Ad esempio. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”.. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. decisero di andare in pensione. Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2. per la prima volta. Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. in Svizzera. guidato dal generale Gehlen. anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini.spesso metodi di una crudeltà esasperata. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare. raggiunti i limiti di età. A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando.

. Uno dei sopravvissuti. Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”. (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD. caleidoscopici giochi di colori. ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. producendo del. Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD.it/chimica/lsd/esp/lsd02. Insieme a Kurt Blome.. ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime. e avvia gli studi con l’LSD a Boston. 19 Aprile 1943: Bicycle Day . Dall’indagine è emerso 4) http://www.gialli. 1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology. per la prima volta.org/mirrors/www. A noi italiani è un nome che dice molto poco. 1949: il dr.htm OTToBRE 2011 | N. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz. Non fu un episodio accidentale.. colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”.Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto.youtube. 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www.autistici. Francia.4 RUNA BIANCA 19 . Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit.com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche. racconta della sua avventura terrificante. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori.psicoattivo. 250 μg LSD. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal. forme straordinarie con intensi. È il primo uso intenzionale di di tale droga3. che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti. e della sensazione di essere divorato da serpenti. mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti. Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H. uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti. mescolato alla farina. è entrato nei laboratori della Sandoz. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con.it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. Trovate il video all’indirizzo web: http://www. Ma non fu trovato veleno nel pane. solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”. e solo ora si scopre cosa è successo realmente.” L’esperienza dura poco più di due ore. ma è stato una delle menti di MK-ULTRA. pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni. Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson. dell’LSD di “ottima qualità“. nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche. Il mistero è durato quasi 50 anni. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione.. È la prima esperienza umana con puro LSD-25.

cosa dall’impatto. e forse non se la sentiva più di andare avanti.org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. Oggi. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN. che ra mondiale. Era uno scienziato. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD. vediamo di riassumere volgente.noblogs.. che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse. Questa la versione ufficiale. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti. mov..La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. cunicoli e uomini». tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948). e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche. do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5. fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro. di alterazione della mente umana. In modo “pulito”. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi. senza conseguenze.000 dollari. hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista. grazie allo stesso scopritore. è vero. dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che. Ma sapeva troppo. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. dopo sessant’anni. nel 1943 didella storia americana moderna. Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi.4 . dove è acquistata dalla CIA. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50.

interrogato incessantemente. ma più tardi anche dei civili. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati. cioè resi più docili. Sbarcati a San Francisco. non riconobbero i propri cari. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani. che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. con vere o presunte turbe psichiche. bambini inclusi. furono effettuati in America direttamente dalla CIA. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti. psichiatra dell’Università di Cornell. Nella fase successiva. vennero «ristrutturati». controinterrogatori. La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron. L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60.4 RUNA BIANCA 21 . drogato. l’America assistette a uno spettacolo tragico. Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani. una difesa naturale contro le torture subite. i soldati sembrarono automi. Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta».html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano. in base all’età o al peso. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente.pietrobarone. il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. Privato del sonno per 39 giorni. La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America». Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar.la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949.000 volte in tutto. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra. La CIA mobilitò Harold George Wolff. 250.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni. I primi test vennero condotti nel ‘50.

La mortalità fu altrettanto elevata. dopo centinaia di casi ben studiati e documentati. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’.. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani. creare il caos. se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni. fondita conoscenza). da sperimentane era.. di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www.) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera.. grosse No. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. pefacenti per il progetto MK ULTRA. o operazioni sotto falsa bandiera. il motivo è molto più subdolo. come dice il nome. che in quel periodo usaal governo la repressione. Sid Vicious. È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag. alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti.basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison... Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa.. diffondendo stuquasi totalità degli artisti. ritornando alla “nostra” LSD. razioni segrete condotte da governi. a livello capillare.4 .php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD. arriviamo all’operazione CHAOS. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969. Woodstock ). e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva. Alla fine. chi ne curò la distribuzione.comedonchisciotte. compagnie multinazionali. cantanti e loro fans. Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein.. dare degli effetti che saossia bandiera falsa. bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione. sono opetico-militari” tipici della guerra fredda. CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. Jimi Hendrix o Elvis Presley. org/site/modules. L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità.

Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie. dove il dio soldo fa da padrone. da sempre appassionato di archeologia. tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA. sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano. e ad alti ed altissimi livelli. Ma di ricercare. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. al sito web: www.. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. 2009). gente comune. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento.la MAFIA americana. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo. se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA. Fondatore di Antikitera.runabianca. un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore. A noi.net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www. Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach.. un’informazione corretta ed aderente ai fatti.it). sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro. Mistero (italia1). La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che. e su reti televisive quali: Voyager (rai2). 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere. del pizzo e di qualche altra “amenità”. che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana.ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero.. Uno stato nello stato. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata. militari.4 23 . senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso. in collaborazione con alcuni settori della CIA. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www.it.spazioforum. Mediolanum Chanel (Sky).aereofoto. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste. OdeonTV. VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso..

4 .di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

luce.Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale.4 RUNA BIANCA 25 .. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato. so aveva fatto.gov). dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas). A.org/ abs/1109. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF. rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). non hanno possibilità di esistenza”. che si trova ad una distanza di 730 km circa. la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che. e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA. in una miniera a nord del Minnesota. sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza. annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini. data da Einstein nel 1905. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300. ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c. L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce. dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei. che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N. coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN. EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale. Il prof. Ereditato. il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità. Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. In altri termini. Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che.numi. Da questi dati (arxiv. con l’esperimento Minos (www. Einstein si basava sulla scoperta. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni.4897). nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. sotto il Gran Sasso.000 chilometri al (che è usualmente indicata con c. Invero. che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione.fnal.. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA. A.

per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita. si conosceva l’energia del nucleo iniziale. in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. All’epoca di Pauli. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. Sarà tuttavia Fermi che. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. formulerà correttamente la teoria. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. nel 1930.4 . Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo. più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. Meitner. che avvengono con minor probabilità. La dimostrazione. Ludovico Polastri da W. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. dovuta a L.Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. di quello finale e dell’elettrone. ovvero con carica uguale a zero. in seguito. Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. Cowan e F. Pauli. è difficile immaginarsi un corpo senza massa.L. Reines. insomma. intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini.

di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale. Da ultimo. Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle. Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. Ebbene. D. in linea di massima. Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica. Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA. gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N. Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN. è importante notare che. Vediamo. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza). ma non trascurabile effetto. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia. Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb. quello di eventuali scosse sismiche.ch/record/1384486) il prof. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm. Concludendo. tutt’altro che remota. Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi. di cosa si tratta. La tecnologia attuale si basa sul GPS. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze.4 RUNA BIANCA 27 . eccetto queste evidenze sperimentali. In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa.cern. una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns.

inoltre. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”. Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce. Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”. il contesto cambiò considerevolmente. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Nel contesto in cui lavorò Einstein. Come corollario emerse che il modello standard. muonico e tau. dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. muonico e tau. Infatti. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico.4 . Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole). Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono. La compensazione degli errori. cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. e di conseguenza nessun tipo di materia. però. seppur molto debolmente. Se il neutrino avesse avuto massa. In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. una massa a riposo non nulla. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo. Questo fatto ha notevoli ripercussioni. forse. Con lo sviluppo della fisica subatomica. In altre parole lo spin è “instabile”. Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso.

di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie. non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. stiche. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce.4 RUNA BIANCA 29 . Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite. - OTToBRE 2011 | N. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici. Sposando questa teoria. no energia e quantità di moto reali. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che. di dare vari quasar. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. nel 1916. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini. Ciò infatti veloce). Si tratta. le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante. nella relazione tra energia e velocità. città estone. forse.Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. semmai. Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein. Feinberg che avevano condizioni. potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti. che appare quella della luce e quella superiore infinita. Segnali superluminali a forma di X.

Tuttavia. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν).4 . 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. Ereditato. Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. cambia anche massa. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali. un nuovo modo di interpretare la realtà. Ereditato. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia. Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali. Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. Non la sua teoria va messa in discussione ma. È notizia di questi giorni che. in massa. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. in definitiva. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. al contrario. anche se per poco. la barriera superluminale. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. Ricercatore indipendente e giornalista free lance. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere. Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico. forse. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. un cattivo esempio di informazione scientifica. Tuttavia. Organizzazione e Gestione Aziendale. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. proprio per il suo impatto mediatico notevole. possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). Vorrei concludere con le parole del prof. cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. pertanto. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. anche per brevi periodi. È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. forse. si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia. collabora per diverse testate giornalistiche. il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. secondo la relazione trovata da De Broglie.

di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati.4 RUNA BIANCA 31 . ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.

nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati. comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. ricerca della Verità. gli amanti del sapere. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile. ragiona. con appare un asceta del pensiero.I Filomati. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. Vilnius dal 1815 al 1819. dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. co Gran Ducato di Lituania. La fama dei filomati si perde nel tempo. sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie. Ma andiamo con ordine. Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. tore statico del dinamismo di “Sophia”. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. Agli dentemente desiderano l’istruzione.4 . rendendola alla dei filomati polacchi che. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati. accenna ai blico. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. amico. Peculiarità di dei contemplativi. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg. da cui i filomati 1798 a Zaosie. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. sotto la guida del portata di tutti. dei filosofi. e màto. Dal 1819 al 1823 eserstudio. una caccia internazionale. l’antiprendono la radice terminologica. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico. solitario. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. vicino a Nowogródek. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. scienza. un antico manoscritto. che ardovrebbe essere nata precedentemente. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito. nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia. imparo. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. onde màtèma. anno in cui fu approvato il regolamento. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. in assemblea. torna in possesso dei suoi antichi statuti. Potremmo dire che pochi filomati. studiò all’Università di phìlos. ma pensa.

Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. scolarca dei filomati. i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine. nel stratura. resta deserto.I Filomati. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. due e Consigliere di Stato. Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. tra gli insigni filomati. occupare di diritto. Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. Sebbene ispirato dal panorama della steppa. Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche. i filoco. ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. tra gli altri. giurisprudenza. e Lusazia. Slesia. Moravia. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. In Italia. τεχνοκρατία. per allon1490). a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858). Konrad Wallenrod (1828). con decreto presidenziale. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. professore di economia politica e di diritto civile. Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo).4 RUNA BIANCA 33 . Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. un poema di 12 libri. che demolì alcune loro attività. che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. Associazione Filomati. dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. La nuova tà di Lucca. reduce peralRoma”. In questa fase della sua vita. tro da un terremoto. prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. parola la cui sede. AL CENTRO. lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860). fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. considerato “epopea nazionale”. e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura. Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione. Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. 1826). intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. Mattia Corvino (1443anni dopo.

I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico. un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. ancora oggi. danno il loro contributo professori. A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche. Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. Oggi posseggono una collana editoriale. non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. tecnocrate e tecnarca. chiamata “Phi Greca”. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista. La collana editoriale. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che. Con essa. ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere). I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi. giornalisti e appassionati. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante. è edita dalla Nuova Cultura Editrice.I Filomati. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”. Commissione di ricerca scienze cognitive. 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. né saint-simoniana. Assieme alla presenza di scrittori. dibattiti e conferenze. come forma di governo. e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. Commissione per le ricerche storiche).4 . significa letteralmente governo dei tecnici. ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche. Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala.

come Rotary e Lions. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. quello che per simo”. Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. in possesso di documenti di valore inestimabile. si sono sempre pregiati. Orizzonte universitario.I Filomati. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. I si “scomodi” ancora oggi. chiamato in gergo Primo Tetrarca. presidente dei filomati. nel corso dei secoli. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. dicono la loro assieme ai filomati. poi. fanno molta attività sportiva. Non solo PC dunque. nonostante i successi. in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine. Ha OTToBRE 2011 | N. puntualizzano. filomati è di 35 anni. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. più antichi. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore. una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati. Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie. A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. Nel mese di Luglio 2011.4 RUNA BIANCA 35 . e son anch’essi ignoti. sono all’asta. “Forse associazioni. dal 2005 ad oggi. di livello. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare. anche di fama conclamata. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato. i club certo gli ultimi arrivati”. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis. le cosiddetfamiglia. Luca Masala. Infatti. forse movimenti. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. che nel numero del 21-07-2011. o parte di essi. sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono. che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. Questo perché il secondi. noi non ci faremo certo intimidire. Ma essi. persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite. ovvero i circoli te ritrovati.

it. Perché. da sette anni a questa parte. la Luz e la Nuova Coscienza. accademie. Le odierne congiunture internazionali e. Sono luoghi di incontro che pare riscuotano. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché. un grande gruppo familiare fatto di appassionati.I. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. la giustizia. ieri e oggi tifiche. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche. in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. socio dirigente dell’Associazione Filomati (www.. a Lucca. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Ha scritto per case editrici come la Taphros. affaticano il lavoro delle industrie. lavoratori. università. docenti. giornalisti. scienziati.I Filomati. DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma. all’affermazione della verità. ma a gran parte delle associazioni culturali. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale.C. conservato ora negli archivi dell’Associazione. 2003). Abbiamo informato.S. sicurezze. ma soltanto quelli volenterosi e promettenti. per coloro che vorranno ascoltare. rappresenta una speranza. Largo ai giovani insomma.I. informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche. sostenuto le ricerche. La sopravvivenza della nostra collettività. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile. della Societas Herpetologica Italica (S.com). professionisti. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo. di pensare. delle fabbriche. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica. La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura. caro Filomate. le parole non perderanno mai il loro potere. con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora. e manca perciò lavoro. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario. L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura.. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza. Nascita.H. le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei.filomati. filosofi. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. scuole. 2008) e. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. La speranza di ricordare al mondo che l’equità. d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano...).danilocampanella. un sempre maggior consenso e interesse”. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice. ma ecco giunge il monito del suo leader. quelle in cui vive il nostro Paese. E questa non è una novità. degli enti pubblici e privati. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca.4 36 RUNA BIANCA . lo abbiamo sempre fatto. senza cultura. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale.). acculturato. di parlare nel modo ritenuto più opportuno. per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”. da allora. ora vuota ora vana. dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A. musicisti. ora potente. soprattutto. Il suo sito personale www. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura.N. mentre il bastone può sostituire il dialogo.

di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 37 .

viene preso in esame il significato di quella data. della nostra era”. noscitore e studioso. in Australia. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. Già prima di allora. Poiché tutto proviene dalla mente. Qualche anno più tardi. Argüelles si era imposto all’attenzione. 25 dopo una breve malattia. a poco meno di un anno di distanil mondo. sulla Grande Madre. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. per la prima volta. José Argüelles. Nel E a ben vedere. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. il longseller Il Fattore Maya. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck. per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. il tempo è l’atmosfera della mente. Possiedi il tuo tempo. tradotto in 23 lingue. il più grande visioanni fa. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. venduto milioni di copie. all’Università della California di Davis. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata.José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera. la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo. e conoscerai la tua mente” José Argüelles. l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. Festival della Terra. controlla la tua mente. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. Lui. tuttavia. questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. Nella mente collettiva. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. A 72 anni. che viene considerato da 1999 in Italia). prima della pubdove insegnava. Ed è in questo testo fondamentale che. dove viveva da qualche anno. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. 1970.4 . la parola “profezia”. basterebbe considerare che. non c’è dubbio che sia così.

USA. I. Velikowsky. Reich. attivo in 91 nazioni. a sapere e ricordare queste cose. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. Alcune sue affermazioni. Messico. una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche. India. Khalifa). R. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W.José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo. al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. Australia. Indonesia. in Messico. non più tardi del gennaio 2010. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti. dopo la sua scomparsa. la più illustre università del pianeta. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale.4 RUNA BIANCA 39 . co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. nei confronti di Argüelles. TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta. Eppure è così. leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra. Perù. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. all’intitolazione di una stella con il suo nome. in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente. Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. Argüelles convoca la Convergenza Armonica. Nell’agosto del 1987. e il tam OTToBRE 2011 | N. Non deve stupire il fatto che. viaggiatori del tempo. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia. eppure succede. siano in pochi. cellulari. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. ma 25 anni fa – senza Internet. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. la prima meditazione globale della storia.

è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo.. Ma. Impossibile non sorridere ora. riferendosi ad Argüelles. e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. la Rete d’Arte Planetaria). Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo. è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network. Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. rozzi. unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009). dei documenti. La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007). ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore. Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio. 13 Lune in Movimento (2001). con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto. in Valle d’Itria. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. Cronache di Storia Cosmica – vol. primitivi. incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”. quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente.José Argüelles mentale. Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni. non invitato e non interpellato. studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane. che “tutto quello che dice questo signore è vero”. ad esempio. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003. solo per affermare. secondo voi. Le sue due massime preferite. it. evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico. !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www.4 . I (2010). di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. Dreamspell (2003). Cura il sito 13lune. Già nel 1999. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. partecipa a congressi e convegni. 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. essendo il suo traduttore ed interprete italiano. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono. che facevano sacrifici umani. Risiede a Cisternino (BR). “questo signore è un autentico profeta”.it): Il Progetto Rinri (2000). struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. come fa a dire una cosa del genere?” E lui. gli rispose con garbo. al centro della Terra. tornato in Italia nel 1997. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace. guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso. dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone. quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza.. e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”. “Tempo non è denaro. parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. Il Fattore Maya (2002). sorridendo: “Io ci sono stato. c’è Cultura.wipedizioni. e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). per l’esattezza). preferiscono insistere sui Maya sanguinari. quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. Ricordo che. superstiziosi.

4 RUNA BIANCA 41 .di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.

alla Sorgente” (ad Fontem). era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. della quale si hanno notizie sin dal 941. appartenne sin dal sec. alto quasi 35 metri. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. LO STEMMA TRIVULZIANO. Nel 1277 cabalisti ebrei. poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII. L’Università di Pavia. cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). sulla sponda destra del Lambro). Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune. che era alle porte (Svizzera. Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. il nome più celebre di Francia. ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. Visconti. In origine. per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. Val1518. che possa aver dato inizio alla fama del santuario. scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. no. Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia. copresso Alfonso d’Aragona. sul lato sinistro della profonda valle. presso una fonte o risorgiva naturale. forse sin dal sec. degli Sforza. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. nella Matricula protestanti e laicisti. Nel sec. sorge il santuario di Santa Maria della Fontana.4 . Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola. ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. costituito da tre chiese sovrapposte. era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515). re di Napoli. XIII. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. le apparizioni soprannaturali si moltili. XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi. sul margine della valle del Lambro. che annoverava da Vinci. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano.

verso il 1530. OTToBRE 2011 | N. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. articolato su tre livelli. e trasportata a Locate. ma to. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. leonardesca. oggi parzialmente interrato. di scuola ta il bel campanile. quali il paesaggio la sua Università. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. della capienza d’un centinaio di persone. presso la chiesa parrocchiale di San Vittore. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. dopo la granallievo. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. sopra un’antica edicola romanica. Forse il re Francesco I. signore di Locate. l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna.4 RUNA BIANCA 43 . dopo la sconfitta. senza sfumature e lievi errori di prospettiva. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. ed entrambe all’originale cappellina della fonte. sul fondo della valle. so l’etichetta d’amici dei protestanti. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. Al piano più basso. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese. pensando che avrebbe potuto salvarlo. e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. Un porticato aperto precede racoloso. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. avvenuto nel 1522. come la cappella funeraria di famiglia. In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante. recentemente restaurato.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. Il conte Gaspare Trivulzio. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità. pella. che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. la foggia dei capelli. I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano. Non sono le vasche di raccolta dell’acqua. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo.

come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. dei primi anni del ‘500. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. a circondare e proteggere Milano. subito dopo la costruzione cinquecentesca. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. fra i quali una Madonna col bambino. Così facendo. ripulita di corone e drappeggi. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. perché al principio del sec. secondo i gusti dell’epoca. poi in Francia e nel resto d’Italia. sotto l’altare della chiesa inferiore. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sull’altare della chiesa inferiore. Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. Verso il 1930 il complesso del santuario. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. il fianco nord della chiesa. XVIII tutte le volte furono rifatte. con l’adiacente cascina. attraverso un’apertura. con l’annesso convento. CON TRE PIANI desco. L’aspetto del santuario. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale. che si può scoprire. con i suoi piani sovrapposti. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro. Il santuario. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. nel paesaggio. sotto Giuseppe II. se di legno o a volte. ottenute solo in un secondo tempo. Nella seconda metà del sec. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. figlia del proprietario della tenuta della Fontana. ma le opere non furono mai iniziate. XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte. Il santuario.4 . In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. costruita al di sopra delle vasche. ad opera della restauratrice Francesca Cerri. affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. che versava in condizioni di scarsa manutenzione. nel 1842.

2006) e. Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI.. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. Racconti da due mondi (Liutprand. un anno dopo la morte di Leonardo. immerse nel terreno della scarpata. in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. poi trasformatosi. Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale. nelle fondamenta retrostanti. Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore. nella devozione alla Vergine. DOPO IL RESTAURO. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi. al livello delle vasche dell’acqua. con altri luoghi in cui. 1988). Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand. che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese. Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. 1999). si è praticato il culto delle acque guaritrici. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand. da tempi antichissimi.4 45 . con una grande apertura per le indagini “alternative”. In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro. durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione. Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario.La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520. in epoca cristiana. La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa. a pieno diritto. tra l’Antichità e il Medioevo.. nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA. Ogni anno nel mese di giugno. pavese di adozione. è architetto e scrittore. 2003). 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare.

di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni. In quel tempo era Judice in Israele Deborah. • Muro di cinta spesso 5-8 m. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che.A. sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana. nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué.Sisara e il Cantico di Deborah abin. presso il Monte Carmelo. Prova ne sia il fatto che. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset . Dan. sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia. dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare). circa. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim. una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher). Con Dan. • Nessuna traccia di distruzione... • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari.000 combattenti”.C.000 mq.. A causa dello straripamento di un torrente.4 RUNA BIANCA 47 . • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a. un re cananeo. e alto 4-6. E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?). Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto. a detta di molti studiosi. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo. radunò Zabulon e Neftali. Uno scarabeo filisteo. Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo. 10.Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi. una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano. da cui dista 18 km. quindi loro fratelli. inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi. ad Haroset Goim (ElAwaht?).. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana. sul livello del mare. fece orecchio da mercante.d. Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre. n. Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m. Deborah andò con Barak in Qades. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni.. forte di 900 carri ferrati.. i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto. CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N. sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere.. Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof.) che abitava in Aroset Goim.. (Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia. • Area complessiva: circa 30. • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a. però.C..

nel suo “La Bibbia aveva ragione”. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor. 1120 d.4 . come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. crediamo di poterla escludere. 609 a.C. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana). per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a. Haroset Goim. Dor e Hasor. tipiche della Sardinia.C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza.C. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m. circa: Saul è sconfitto dai Filistei. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo). sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. Ne citiamo alcuni. circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo.C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau. 1120-1110 a. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah. Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta.C. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi. 1012-1004 a. Sisara. 1150-1120 a.C. Per quanto riguarda Dor. Werner Keller. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati. con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia. Sisara. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo. • Un forno fusorio del ferro. poiché si parla di un capo. Tanak.

i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim. Leonardo Melis i terribili Shardana”. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate. • 1187 d. La sconfitta di Sisara avvenne altrove. infatti. probabilmente. dove perse del tutto la sovranità. che andava vantandosi di gione ben attrezzata e. • 1799 d. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata. e anche lui Palestina. Questa sorte non riguardò. Qualle “Trombe” di Josueh). Da Ugarit a Sidone. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia. Biblos. Haroset Goim Shardana.M.000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione.). probabilmente. Abbiamo capitale. che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante. presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo. Vediamo allora perché mercenari Shardana. Napoleone batte 25. soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n. Concludendo. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti. composta da soldati Shardana. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente.C. Haroset Goim non se a un accordo. la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. identico scenario. Ramesse III. rifornita da un grande sovrano: il faraone. se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo.C. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. Aroset Goim.4 RUNA BIANCA 49 . aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht. irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina. dove erano insediati Awaht = Aroset Goim. Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati. Tiro. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province. Atthusa… tutto fu cancellato. il suo esercito fu annientato e. ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba. In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina.A. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino. Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N. I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare.d.d. ancora oggi.

Sisara e i suoi. spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto. ele. forte di 900 carri ferrati. cananeo. del Mare arrivati con l’invasione del 1200.M. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan. Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo.d.. Sisara. I mercenari shardana. scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue. Iroxi. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata. i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP. quello di Sisara. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri. un re battaglia contro Sisara. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.” Abbiamo do di un esercito. Logico che non intervenissero nella te. elmi cornuti. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”. così per Aroset Goim. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”. Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente.000 uomini. ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara. Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20. scritte…La città non è distante dal mare. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”.d.. Ma da professionisti che avevano militato per Jaele. Sono quelle della foto a fianco. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A.4 . Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin. dinia nella “Tomba dei Principi” a S. Inormai indipendenti (e senza stipendio).M. ”Jabin. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì. segno ti di professione.. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna. Pur se Deborah aveva racnella tempia”. oppresse duper essere giustificata. ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico. gente della stessa stirpe dei P. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia. Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità. a quanto ci racconta la Bibbia. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”. si trattava di contadini e pastori delle montagne. dice la Bibbia. si diesomma. Sisara e i suoi. che su chi li osservava da vicino. di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città.C. Lahis. Kananeo di dove. Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim. In pratica un intero addormentò tranquillo. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari.

. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei. una fanciulla. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara. archi a doppia curvatura. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice. il biondo Menelao. uno Shardana. Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. due vestiti per Sisara. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. A quel punto gli uomini di Sisara. Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte. di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari. 2008). Ma la sinistra impugnò il piolo. del rosso Juseppe.. gli Shardana. Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”. La conclusione è ancora più amara.. Quando Sisara. si addormentò. 2002). la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità). fiducioso e sentendosi al sicuro. soprattutto in Italia. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara. 2005). Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice. in un piatto principesco presentò la panna. Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Mazze. il rosso David. preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. due fanciulle per ogni guerriero… un vestito. o del biondo Achille. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. pur valorosi. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi. Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. per la fine che fece Sisara. la brava Jaele. Del Rosso Mose. Oltre al carro da guerra. si trovarono uno contro cinque. scudo rotondo ed elmo con le corna.” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”.4 RUNA BIANCA 51 . credeva inviolabile. boomerang. 2008). LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. come la Bibbia definisce Jaele. Una regola che Sisara.Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. (PTM Editrice.. avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel. invece del falcetto in uso da queste parti. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice. e infine.. moglie di Eber il kenita amico di Sisara.

illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .di Francesco Arduini Forma.

DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO. la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. ARROTONDATO. • lunghezza 133.32 m mentre. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA.8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N. risultano essere: • lunghezza 114. anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità. ed era equivalente a 6 palmi. Per ben ventisei volte. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè.54 m Sempre secondo la narrazione biblica. cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa. Le dimensioni dell’arca. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬. Secondo il racconto. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento. medio e superiore» . quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano. la sua reale forma. essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri.20 m • altezza 13. se la misurassimo secondo il cubito lungo. e spalmala di bitume di dentro e di fuori. l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti.00 m • altezza 11. o meno. Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra. inferiore.40 m • larghezza 25.00 m • larghezza 19. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer. alto 30 e lungo 300.4 cm. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155. Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica. misurate secondo il cubito corto. fa l’arca a stanze.4 RUNA BIANCA 53 . di cui si parla nel libro della Genesi.40 m Secondo il cubito da 6 palmi. Vedremo come. presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro.90 m • altezza 15. e la farai a tre piani. di fianco all’arca metterai la porta.20 m • larghezza 22. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44.Gen.

una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto. di etimologia incerta. Ne consegue che.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit).4 . Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti. nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo. Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540). l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar. la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci. Così. Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°.L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci. in altri termini. dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura. 54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Con questo tipo di sezione. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico. sulla linea di colmo. ad esempio. vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh. nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca. Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar. la parola tsôhar. così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato. L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. Secondo alcuni.

Se consideriamo che l’arca..95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana.5 piedi • larghezza: 97. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata. direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo.C. Con la coppia raddrizzante pari a zero. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi. In un papiro egizio. e altre testimonianze. Allo Scripps Institute of Oceanography.C.L’Arca di Noè nell’epopea sumerica.navy.5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna. La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto. non aveva una poppa né una prua.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi. Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga.97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze. il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare.mil/ navydata/ships/lists/shipalpha. datato attorno al 2200 a. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. all’indirizzo: www. sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè. al contrario di queste navi.. Se da questa. 6 pollici • larghezza: 97 piedi. È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3.4 RUNA BIANCA 55 . che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo. in California. 6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6.

500 tn Pertanto.. Alachua. La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento). Fenix. 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Sellier. RCS ed.625 / 150 x 25 = 1.000 Kg = 22. diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice.000 = 22.. tra 400 e 800 Kg/m3.625.. Brescia.000 / 1. Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse. Considerando l’arca vuota di persone. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose. • Balsiger. Quindi. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista.000 Kg = 5.. Ha collaborato con Voyager. Miraculous Messages. C. 2007.000 Kg/m3 x V1 = 5.L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. animali e cose pari a 22.000 5. Bridge-Logos.VV.250m3. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo.francescoarduini. ed.625.000 + X) / 1. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto.it. Bibliografia consultata: • Sandars. Howard Books. Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7.625. 1996.500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza. L’epopea di Gilgames.250m3 x 500 Kg/m3 = 5. nella convinzione che sia realmente stata costruita. a chi la considera niente più che un mito.5 = (5. N. • Hobrink. animali e cose.500. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato.5) x 1. in formule: 1. Archeomisteri. la linea di galleggiamento è di 1. Sappiamo che il peso specifico del legno varia. a seconda del tipo e della sua umidità. Modern Science in the Bible. • AA. per effetto del solo peso dell’arca vuota. 2011. Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso). Hera. deve uguagliare il peso del corpo.625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa. 2008.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra. Grande Lessico dell’Antico Testamento.5 metri. D.. New York. Allora il peso varrebbe: 11. B.625. ScienzaeConoscienza. da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche.K. diretta verso l’alto. 2010) e.. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone.000 = 5. (a cura di). da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5. giustificata da passi quali Gen 7:20). la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5. Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento. Cioè. diversi eMagazine e portali di informazione. Paideia.625 m3 da cui hI = 5.. Il suo sito è www.000 Kg. Milano. quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7.4 .000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7. Questa spinta.625.5 m. tra l’altro. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11.625 m3. Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas.

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

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RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

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il termine razza è quindi desueto. non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana.000 – con In relazione alle specie naturali. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici. nella sua accezione scientifica e moderna. Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie. in genere. I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che.Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana. in particolare. per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti. a meno di non frammentare enormemente la popolazione. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto. Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. durante il Tardo Pleistocene. largamente basata sui tratti esteriori. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba. soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità. non trova tuttavia riscontro a livello genetico.4 . Tale classificazione. sia in antropologia biologica che in genetica umana.

la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). 2) Tratto da http://it. In fondo.” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca. Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca. come ho cercato di spiegare sopra. a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni.org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui. in questo senso. come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. Definizione quanto mai azzeccata. nonché le nostre basi di studio e ricerca. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”. non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici. La realtà è che ne sappiamo ben poco. Keel con “Creature dall’Ignoto”. necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma. a seconda dell’ambito sociologico. come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale. anche noi. Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti. Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. e di fatto chiunque di noi. seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia. abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente. come ho detto. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. “etnie” o “popolazioni”.wiki pedia. risultando molto simili tra loro. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni. E. Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera. sulla Terra. qui sulla Terra.4 RUNA BIANCA 61 .

senza tema di smentita. ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere. In quelette. Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. a siddetti nordici. verdi o azzurri. Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti. a 2. Rettiliani: la loro altezza varia da 1.90 m. sembra non 6. Animali: sono inclusi in questa categosta sezione. Vi sono poi grigi alti. 1. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. dalla fisionomia loro pelle.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra. tura che si tratti di esseri bio-meccanici. sono a sangue freddo. secondo la nostra modesta esperienza. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena. La loro altezza varia da 1. erano di questo tipo. Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale. né labili ad individui con caratteristiche miste. Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. M. traccia di ombelico. che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno). Secondo genere di quelli incontrati da Strieber. capelli biondi. come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). Ed in effetti. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Si può dunque affermare. anfibi. Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”. sul metà biologici e metà meccanici.4 . occhi quella dei rettili. o almeno alcuni solita. Opti responsabili dei rapimenti. molto simili alle 4.. con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5. o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti.I. molto alti.90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945. gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot. sembianze di questi alieni. ge: la loro pelle è appunto grigia.B.30m. come descrive bene il termine. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara. molto di essi. In questa categoria potremmo inserire anche 3. verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras.00 m. ma si può comunque tentare una sommaria classificazione. definizione che identifica le 2.

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Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

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casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

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Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

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4 .di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. 104. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. il suo svolgersi è simile a una favola. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente. anche se alcuni li avevo dimenticati e altri. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività. come in un film […]. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. 7 (2). San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. Ballata di Natale. Cfr. Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. Russel Noyes – Roy Kletty. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini. 1976. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi. it. 2) Cfr. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. Studiai la mia vita. proprio come se si stesse guardando un film.Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. in “Omega”.4 RUNA BIANCA 67 . Oscar Mondadori. Grazzi. ogni gesto aveva3) Cfr. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. anzi. American Beauty. probabilmente. Charles Dickens. sgradevoli. li avevo deliberatamente accantonati. senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. Milano 1990. Chapman & Hall. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia. come. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. nei minimi dettagli. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. Era come un film multidimensionale […]. in I racconti di Natale. p. uscita dalla penna di Dickens1. con un termine anglosassone oggi comunemente adottato. e giudicai me stessa […]”4. come se li stessi rivivendo”3. di E. ogni parola detta male. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. A Christmas Carol. London 1843. storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. pochi attimi prima di morire. di life review. OTToBRE 2011 | N. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation. trad.

1980. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. pp. 358. Trad. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. 11) Cfr. recollection of Death. pp.2045. • proiettata su uno schermo. • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. può avvenire: • in senso cronologico anterogrado. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. in «American Journal of Psychiatry». dati i limiti del questionario proposto. 206.4 . Dai confini della vita. Russel Noyes – Roy Kletti. più raramente. Milano 1983. Tale stima è suscettibile di obiezioni. Coward. ma anche con passaggi rallentati o pause. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences. e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. George Gallup – Williamo Proctor. lenta o fortissima. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. The Phenomenology of Near-deathexperiences. Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. che la attesta al 32% 6. McCann & Geoghegan. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. 8. 1193-96. infatti. it. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. Panoramic Memory. 6) Cfr. 452-58. 7) Cfr. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. pp. Harper and Row.Life review no la loro importanza”5. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche. il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. a colori o. New York 1982. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate. 9) Cfr. 183. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. in «Omega». • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. 181-94. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. 1995. in «The Journal of Nervous and Mental Disease». A response to the Threat of Death. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. Pim van Lommel. A medical investigation. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano. New York 1980. Longanesi. pag. Kenneth Ring. 2039. pp. Bruce Grayson – Ian Stevenson. • tramite immagini tridimensionali o piatte. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive. altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. • a velocità normale. sia proprie sia di altre persone coinvolte. Mc. Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. 1977. 8) Cfr. non frequentissima ma neppure troppo rara.Graw-Hill. in bianco e nero. 12) Cfr. Michael Sabom. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE. 137. 15 dicembre 2001. come di generiche figure religiose. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. New York 1982. in «The Lancet». possono annoverare quella della life review. 10) Cfr. sono portatori di una storia di NDE. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che.

infine. datato 189215. Albert Heim. Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre. 14) Cfr. e. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892. ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. 9. sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. 313-21. rinascere dal passato. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini. salvo rarissime eccezioni. pp.4 RUNA BIANCA 69 . nell’ambito della speculazione iniziatica. I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. 3. risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio. una sola ricerca mirata. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte . un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO. 15) Cfr. The Subjective response to Life-Threatening Danger. 1979.Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. assai probabile. questi. In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. e per ovvie ragioni sceper la life review. al di tesi. Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica. Russel Noyes – Roy Kletti. a quanto ci risulta. Fulvia Cariglia. Oscar Mondadori. 245-52. Milano 2011. paragrafi di libri. in «Luce e Ombra». OTToBRE 2011 | N. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. è inoltre opinione comune che. Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim. infatti. 1987. La morte per caduta. che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. in «Omega». pp.

quanto alla seconda delle sue attività predilette. salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini. coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte. Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità. ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica. fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi. vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale. tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come.Life review oggi ricordato16. Egli era infatti uno scalatore provetto e.4 . dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. come su un palcoscenico. nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi. fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito. proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. tuttavia non malinconico. Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili. Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico. quattro anni dopo. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. senza paura e senza angoscia. op. ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique». soprattutto. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. Infatti. “Poi. 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. Una tanto paradisiaca atmosfera . Stabilita la loro autenticità. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909). è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore.relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine. Albert Heim. dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno. Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. cit. solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. L’articolo di Egger. 17) Cfr. come si dice. psicologo ed epistemologo francese. anche il contrasto era divenuto amore. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica. finora mai tradotto in lingua italiana. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18. Non c’era lotta né contrasto alcuno.

conseguentemente. Ernesto Bozzano. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19. ma non manca di attingere anche da Egger. Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. il tipo di progressione o la simultaneità. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. Indagini sulle manifestazioni paranormali. cit. pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20.4 RUNA BIANCA 71 . di agiata famiglia genovese. Almeno per un bel pezzo. OTToBRE 2011 | N. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. op. Ian Stevenson – Emily Cook. che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari. essenzialmente psicologiche. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio. intendiamo. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. Città della Pieve 1931. Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia. Tipografia Dante.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. proposte dal filosofo francese. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto. indagandone la nitidezza. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. le alterazioni del senso del tempo. disquisendo fra casistica e citazioni varie. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. La sua imponente produzione letteraria. come la loro quantità relativa o la totalità di essi. Di ferree convinzioni spiritiste. sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione. con il tono di chi non teme di essere smentito. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica». fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. 20) Cfr. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura. 19) Cfr.

trad. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. Trad. insegnamenti dalla luce. ci sono emozioni e sentimenti. New York 1998. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. pp. Lessons from the Light. semplicemente ma efficacemente. Edizioni Mediterranee. ogni dolore. peggio. senza sconti né gratuite indulgenze ma.. fantastico e folle […]»�. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. “Ho anche sentito come le mie azioni. 23) Cfr. Herbig verlagsbuchlandlung. 198-99. che ripercorsi. la rivissi un’altra volta. quando non ad una vera e propria sofferenza. Milano 2009. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22. rabbia. Roma 2001. Milano 2008. attimo per attimo. Vidi la mia vita. Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. Insight Books. it. mi resi conto. avevano agito sugli altri. “Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. wir sterben nie. anche i più reconditi. e non puoi fare a meno di crederlo. München 2007. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino. p. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa. il suo timore di me. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. ciò che più conta. La luce e la rinascita. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. 149. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso. […] potevo solo guardare e struggermi”21. Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. Non moriamo mai. o anche soltanto i miei pensieri. Bernard Jacoby. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza. e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. meschinità.4 . aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. it. Così. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì. Armenia. 32. e tutto in una volta. anzi. uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita. Non era vero. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro. Mondadori. Venivano fuori. ogni taglio. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr. infatti. p. sia di appagamento sia di angustia. mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia.Life review Fulvia Cariglia zia. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me. ogni emozione. davanti a te. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. infatti. non è limitata alle percezioni soggettive. Sentivo tutto questo. “Fu allora che mi vidi o. soffrendone disperatamente. La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. ora lo sapevo anch’io. Fulvia Cariglia. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. nel tempo di un respiro.

Fulvia Cariglia Come un’imprevista. OTToBRE 2011 | N. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. Kenneth Ring . Sei un competente psicologo. anzi. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. waht Tom Sawer Learned from Dying.Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno. ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza. p. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26. non avrei capito ciò che ho compreso adesso. 89-97. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. p.. pp. 35. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. 167. fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi. op. imparziale. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. op. La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review. quello era l’inferno»�. “Vedi. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda. perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. Norfolk 1993. Hampon Roads. p. ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. p. uno psicoanalista e molto di più.4 RUNA BIANCA 73 . 25) Machteld Maria Blickman. di un agire obiettivamente analizzato. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni. a desiderare di migliorare. Sydney Salor Farr. cit. 153. e comprenderlo meglio e pienamente”27. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. Ovvio che non è esattamente così. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. acquisti una conoscenza totale. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare. 106. La coscienza e il labirinto della vita. un esperto psichiatra.Evelyn Elsaesser valarino. 27) ibidem. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento. 28) Cfr. cit. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine.

M. individuarne le valenze negative. ma soprattutto se testimoni della life review. E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora. generoso ma despota. pp. Fulvia Cariglia. esortano. si sentono. ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire. senza rimedio.194-202. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche. ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29. questa volta. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience. ormai. Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena. P. di dolore. secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti. per una imponderabile mossa della sorte. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi. immediatamente. di nuovo messo in gioco. a parere di alcuni autori.. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre. Mondadori Milano 2011). ammetterla come propria. ancora di più. le sa interpretare attraverso il dolore causato. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni. I soggetti NDE in generale. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte. al pari di questa.4 .H. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato. cit. che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo. alludono. smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e. E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi. per averne lucida cognizione. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma. La luce e la rinascita. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato. in breve.Life review mento che non possono più approvare. e con profitto. si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto. Certamente in nessuna parte dell’NDE.di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. psicoanalizzati. Ma rimane particolarmente motivante. Pregai che me ne venisse dato altro. Bibliografia • Atwater. sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza. 74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa. Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte. Dood and 29) Cfr. la preghiera -emersa prorompente dal cuore.

15 Dicembre 2001. recollection of Death. in “Omega”.. E.. trad. G. 1988. A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death. P. indagini sulle manifestazioni paranormali. La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza.1° giugno 2003. Milano 1995. S. wir sterben nie. Dai confini della vita. Cinisello Balsamo 1995. in “Revue Philosophique”. B.S. 1975. Rinascere dal passato Mondadori. Fulvia Cariglia Mondadori..B.Kletti. trad. Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation.. Milano 2008. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death. P. La morte per caduta. . Sabom. (a cura di). K. Bozzano. Città della Pieve 1931. 1987. Ring.Elsaesser valarino. 21. Non moriamo mai. . Van Lommel. Armenia. Cariglia. F. Morse. Pacciolla. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia.. Berkley Books.Life review Mead.. ed E. what Tom Sawer Learned from Dying. F. I racconti di Natale. Longanesi. Transformed by Light. E. Roma 1999. R. Milano 2003.Proctor. A. Egger. Cariglia. La verità nella luce. 7 (2).Cook. San Marino 30 maggio . Mondadori. Noyes. W. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”. Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Milano 1990.. editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”. C. Noyes. testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze.. Insight Books. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri. E.. Mondadori.. I. in “The Journal of Nervous and Mental Disease”. 358. Norfolk 1993. it. F.. Munchen 2007. McGrave-Hill. Moody.. Milano 1983.. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury.Perry. Tipografia Dante. Milano 2011. trad. Harper and Row. Armenia. Vive e lavora a Firenze..Kletti. La luce e la rinascita. M. it. v. Bantam Books. The Light Beyond. trad. Cariglia.. Milano 2009. it. Herrmes. New York.. Cariglia. in “The Lancet”. Moody. New York 1988. é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista. trad... it. 1992. 183. P.. Mondadori. 8.. trad. . Milano 1989. Heim. Trasformati dalla luce. R. Stevenson... I. La luce oltre la vita. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino. Oscar Mondadori.. . R. New York 1982. ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative. New York 1998. Herbih verlagsbuchhandlung. Jacoby. The Christmas Books. Gallup. Farr. F. Territori oltre la vita. Convington (GA). . New York. it. trad it. R. R. 3. trad. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. Roma 2001. Chapman & Hall. New York 1982. Mockingbird Books. London 1952. Lessons from the Light. R. A. The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. 1995. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. 1976. Hampton Roads. Milano 1997. Edizioni Mediterranee. . New York.. dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto. in “Luce e Ombra”. Oscar Mondadori. Fenwick... P. it. it. rinascere dal passato. insegnamenti dalla luce. Dickens.4 75 . San Paolo.. in “Omega”. 1977. 1896. Le mois des mourants. villard Books.

4 .di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. alla loro creazione. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità. sic et simpliciter. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. nostro malgrado. Più era asessuata. per ventura. Un percorso spirituale. A maggior ragione. in ogni suo passaggio. se non addirittura il suo fratello sciagurato. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono. il sesso è considerato il fratello minore dell’amore. meglio si adattava al ruolo di madre. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. riflettere ed agire in piena libertà. nel corso del tempo. prima di scegliere la caverna dove dimorare. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità. è un “unicum”. Chi invece. coraggiosamente. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia. trasformata in morbosità. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie. pertanto.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. alla consapevole fruizione dell’amore. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore. E noi. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione. Se poi.” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. un amore che tutto informa e promuove e che. mente e cuore. pertanto. è vitale essere sé stessi. altresì.4 RUNA BIANCA 77 . Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. La dicotomia sesso – amore si è. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. ed ogni asceta. Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. E poiché siamo.” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo. si apparteneva al genere femminile. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. anzi il fratello negletto. che asceti non siamo. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche.

perfettamente svuotate delle difese interiori. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. Per essere sensazione amorevole. in un’armonica. originali. dei pregiudizi e delle paure verso l’altro. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. abbandono. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. Esso è. con la fisicità tout –court. come l’unione di corpo e anima. su quel sentimento innato che. evoluzione e arricchimento di sé. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi. per ogni essere. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. comunicazione e comunione. uno sguardo. una dualità ricondotta all’Unità. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due. fiducia. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare. quale propaggine esecutiva di un’emozione. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori. E. va fatto con la mente. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. una carezza. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo. dunque. ammesso che essa esista. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo. ad anime nude. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. A questo punto. più che completi. significa crescita. indistinta sequenza. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime. il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima. dal punto di vista dell’amore incondizionato. il sesso va concepito dal cuore. Che ruolo ha. ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena. dei limiti emotivi. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere. in ultima analisi. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio.si comprende la ragione ultima del sesso. Del resto l’amore. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. ma le Anime! Solo allora. Il sesso. con l’immaginazione. Dunque. per quanto patrimonio del cuore.4 . Il sesso è apertura piena. Quando ciò avviene. Quando non è un semplice esercizio corporale. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità. per quanto incondizionato.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità.

ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. con tali premesse. con rispetto e umiltà. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. che un orgasmo solo lontanamente descrive. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. In fin dei conti. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. Ecco che. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. privo di giudizio. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. È un’ unione che da sempre esiste e che. il sesso acquista una luce diversa. a godere di quest’esperienza. e diventa dopo un lungo. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. dunque. Nel tempo ha pubblicato. Diplomata al liceo Classico. altro non è. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. si deve avvalere di un collegamento anche fisico. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. le sue peculiarità. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino. La sua ricerca non è conclusa. le sue fragilità. Allora il sesso sarà. e il tradurle in gesti. Impariamo. e spesso sofferto. Nel frattempo. la sua essenza. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. ma ha attraversato.4 79 . non è tuttavia fisico. di madre natura. si sa. meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. come per incanto. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore. un incontro d’amore senza fine. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita. a fare pace con il sesso. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. condotto in assoluta e dolente solitudine. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. le sue verità inconfessabili. di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. per essere coscientemente tale. così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. E. incontro con Dio e dunque con il Tutto. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà. siasmo e sofferenza in egual misura. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. a cogliere ogni occasione di viverlo. Noi discendiamo dal cuore di Dio. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. percorso esistenziale Hoseki. l’esperienza sessuale. ogni teoria capace. a suo avviso. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine. che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei.

4 .di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

antichi e moderni. Il nostro Graal interiore. direzione e coscienza.. E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale. occidentali e orientali. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. OTToBRE 2011 | N. il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. quindi spirituale. Permettetemi di riprendere. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. pag. con la condivisione e con il confronto. La meditazione. “Anima e Realtà”. e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. attraverso le sue rappresentazioni. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”. composta da tutte quelle proposte di studio.4 RUNA BIANCA 81 . L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. in 2. anche in questa occasione. La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. 2) Ibid.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti. 173ss. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati. Nel sistema che propongo. ma non l’ignorante o il sempliciotto. filosofiche e speculative. delle esperienze. L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. G 1. Ben venga la conoscenza della storia. Essere semplici. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. e di rinnovare quindi un certo stimolo. In questo caso. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore. 173ss. per essere orientata in termini pratici. La meditazione. pag. dell’arte. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. pag. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale. un discorso che sento molto importante. delle teorie. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. o addirittura mistico. la presenza a sé stessi. così come della storia religiosa ed esoterica. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. dei personaggi. 3. L’esoterismo. come presenza consapevole. economica e politica. della scienza. 113ss.

senza tema di incompatibilità alcuna. E ancora: “Io divento ciò che faccio”.4 . ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona. non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. senza impegno alcuno. al proprio modo di fare e di essere. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva. teoria e applicazione spirituale. magica e mistica. Il potere si sviluppa con lo sforzo. se non la propria. Questa. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”. inteso come matrice originale. sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. Per fare bisogna generare potere. Non c’è una progressione di contenuti. pratica. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”. L’illusione di star lavorando è dappertutto. invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. secondo il concetto per cui. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli. applicata alla vita di tutti i giorni. pratica quotidiana. È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità. della vita e del pensiero. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). Il più delle volte. inganniamo noi stessi […]. è sottile ed assume molte forme. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. che prevengono i sogna- ziale estensione. al principio della ricerca del Sé. Le conoscenze. alle proprie scelte. “Bisogna sapere e bisogna fare. filosofia ed esperienza. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”. prolifera come un cancro. La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti. in definitiva. attraverso il Sé e per il Sé. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato. impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come. dopo cinquant’anni di osservazione. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. la quale potrà farne ciò che meglio crede. ci sono anche pseudo-sforzi. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia. ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. secondo la Legge di Gresham. Molta gente accetta contenta questi sogni. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. percorso. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte. tecnica e metodo.

È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. • coerenti scelte di vita. La Via della Completezza. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana. intimo e personale lavoro su sé stessi. sciamanico.” Robert S. perché sognano di essere già svegli. la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa. ermeticoiniziatico. • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico. gnostico. la ricerca e la sperimentazione continua. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . Yogananda. In base ai principi della Gematria. De Ropp Robert. Spigno Saturnia (LT). De Ropp3 Orientativamente si possono considerare. • il confronto. secondo la cabala greca. è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). così come l’insegnamento di Osho. Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico. Aurobindo. Edizioni Crisalide.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico. Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato. • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica. Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi. Castaneda. 4) Il numero 93. privata. della teosofia e della Corrente 934. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse. La ricerca. 2001. all’altezza dell’approccio originale. che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. personale. brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale. e non è. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella. ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. Gurdjieff. ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri. Raphael. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso. anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica. o ne esprima addirittura l’opposto. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr.4 RUNA BIANCA 83 .di tali Vie. gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali.

Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore. libertà e apertura. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti. Perfino se siete atei.. auto-disciplina. per quanto riguarda la Corrente 93.org). cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati. pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente.com. può intanto cercare di fare il punto su sé stesso. autonomia e responsabilità nelle scelte. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www. ste specializzate e su portali online. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare.. Potete essere cristiani. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. Il suo sito personale è www. È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. Carlo Dorofatti. degli ottimi punti di riferimento. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera. al servizio degli altri come di me stesso. Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. più che un percorso.accademiaacos. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo.4 84 RUNA BIANCA . Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. alla propria vita privata ed al proprio lavoro. La via endoterica (ovvio. alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici). non sono né il maestro né il guru di questa “via”. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. e che vi segnalerò senz’altro. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus. Io. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. Studi. valutandone la coerenza con i principi nei quali crede. dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies. a questo punto. nel ritmo veglia/sonno. 2010) e. tenendo presente che. it). in tutta serenità. sul proprio percorso. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che.ascensione93. Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati.carlodorofatti. ma semplicemente un orientamento di pensiero. CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. l’intensità. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. voglio dire. Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. Con consapevolezza e accettazione profonda. può considerarsi una chiave di lettura. Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale. senza nessun giudizio. sulle proprie scelte e condizioni di vita. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro. secondo me.

.di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli. tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N..4 RUNA BIANCA 85 .

Parlar di simboli. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. A tale riguardo sono stati legati a tale argomento. ed eguale limitazioassunti. in Italia. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. valutando altri autori di confine come Zolla.4 . ignorando o sottoalle religioni. finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. ma anche simbolicamente. Posso dirlo con cognizione di causa.. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. ad esempio. che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi. della scienza simbolica. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria. come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. De Mauro. se non metodico. Simbolismo. E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che. MICHELE MAIER. materia che non ha dignità. E dopo aver scritto tre romanzi. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. con metodo e ispirazione unitaria. ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. a mio avviso. alla magia. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS.. anche questi simbolici (sic!). A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”. Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. No. questa non è la promozione di un ennesimo libro. visto che studio questa materia da oltre vent’anni. EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. studi il percorso. Alleau o Guenon. la matematica. all’arte figurativa. al rovescio. la letteratura o la stotenute. Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia. la filosofia. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia. Chi ha studiato psicanalisi. riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. senza mai dare nobili. alle scienze o Jung o. esclusivo di volta in volta autori come Russell.

4 RUNA BIANCA 87 . è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza. custodire è solo una faccia della medaglia. il richiamo al termine greco. nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano. ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione. l’altra è quella del dare forma a qualcosa che. ma anche della metastoria.. tuttora ignoto o segreto. Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che. Sotto questo profilo il significato del contenere. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica. Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO.. Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia. per sublime paradosso. con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N. da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo. ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria.Parlar di simboli. È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica. ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo. nelle sue origini. quella che ricostruisce il succedersi degli eventi. Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. malgrado l’importanza del contenuto. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia. La mia impostazione di partenza. alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani. quindi non consapevole.

appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione. Dopo Guénon. ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens). A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.Parlar di simboli. occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano. o ad ogni altra possibile mutazione della vita.. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo. la prima relazione: il segno e il simbolo. quello della comunicazione. come quella cristiana. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza. non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. Il primo passo evolutivo. Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica. forse non terrestri. non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie. che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio. perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti. o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. l’evocazione di un significato. anche sotto tale profilo. costruite da altre civiltà più evolute. genetiche e non. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici..4 . quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma. la nascita. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista. D’altro canto. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni.

come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi. altre forme di comunicazione. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo. ad esempio. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA.. nelchetipi. accaduto e potrebbe ancora accadere. codifica una storia di noscitivo della specie. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo. ma ciò non risponde al vero.4 RUNA BIANCA 89 . nate con la funzione della dagli accadimenti. perché tuali. bera di ogni essere umano ma. è è fondato su qualcosa che è già accaduto. non ancora scrivente. Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura. D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo. in forme più o meno avanzate. di qualsiasi natura entrambi considerati. di cui. come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. ogni essere umano. Si cosciente e consapevole e. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione. potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N.Parlar di simboli. perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche. i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e. Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione. in qualche modo. che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico.. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci. magari attribuendo in precedenza all’uomo. identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. temente da tale scelta.

ma anche della mia ricerca. Incedere. 2008) e.com. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. dopo la fase del linguaggio.4 90 RUNA BIANCA . Il termine cadere. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli. Accadere. o per quella tutta fideistica. per l’appunto. anche in termini di memoria.. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi. 2007). e parziale (o meglio graduata) consapevolezza.. coerentemente. se fosse l’unica dinamica per noi possibile. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato. post scripturam natum... Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino. Labirinti (Bevivino. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. Decadere. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins.carpeoro. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta. tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte. Come. Succedere. che significa. Procedere. Eventi. cadere dall’alto. È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine. anch’esse squisitamente simboliche. GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. la forma. accadimenti. D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio. nell’etimo.. una rappresentazione di questi eventi.. Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità.Parlar di simboli. quasi platonica. HERA e I Misteri di HERA. non solo di matrice cristiana o ebraica. fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore. li abbiamo collegati alla parola accadere. www. della nostra identità individuale.

4 RUNA BIANCA 91 .di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.

tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. Purtroppo. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. Ogni pietra. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti. i quali mi fornirono alcune tesi.Un albero sacro agli Etruschi pesso. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. nella solitudine dell’abitacolo. all’occorrenza. Qualche volta. protezione o previsione di eventi futuri. ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”. Chiesi ad un paio di amici archeologi. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito. spesso sugli stessi itinerari. delimitanti proprio i siti archeologici. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze.4 . In termini semplicistici. in presenza di strutture sotterranee. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale. - tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII. Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. spesso collocate a cerchio. nelle mie riflessioni. Eppure. “costringendomi” a ponderare anche altre strade. sia essa archeologica che scientifica. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione. Tutto poteva. con un senso di benevola commiserazione. Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. lasciavo andare un cd di musica. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale. Nulla era lasciato al caso. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento. - il maggiore grado di umidità del terreno.

comunque non autoctono della nostra penisola. chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione. L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. questi oggetti. era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto. Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. ed al dio Pan dai Celti. lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile. di filiazione grado di fornire del resistente legname. considerato una vera leccornia già in epoche remote. OTToBRE 2011 | N. esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. esattamente con il dai Greci. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. mercianti. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. in caratteristiche riproduttive che. Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale. non soltanto per le gibile ed oggettivo. Non a caso l’ho definito misterioso. poiché ancora oggi.4 RUNA BIANCA 93 . non posso poli di Marzabotto. Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia. una in filiazione. sin da rivata dal ciclo vitale. caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno. occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . non ne sappiamo con certezza l’origine. ma anche per la parto “pinolo”. nel Mediova rivestire presso quel popolo.poteche stringe una pigna nella mano.oggi così comune . nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni). Oggi. come nel caso del pino. dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi. e che solamente la ratteristici alberi. evo. prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre). nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste.Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione.

come abbiamo visto. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia. un giovane abitante della Frigia. Gli aghi dei pini. La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. le pigne sono usate nei rituali di fecondità. con tutta la sua furia. In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. Zeus. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. Altre peculiarità. Come sempre. prese un coltello e si mutilò mortalmente. donandogli l’eternità. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. invocavano altresì il ciclo vitale che. accecato dalla follia. quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. annientandone l’umana capacità di discernimento. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi.4 . Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida). sviluppandosi in senso orizzontale. Nella Magia naturale tradizionale. de albero di pino. mosso a pietà per la vicenda. il paradiso dove Le radici del pino. la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. Durante le nozze si manifestò Cibele che. la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla. una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che. i pini sono maschi e femmine!). convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione.Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”. come la riproduzione sessuata (ebbene sì. nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. chiamato “aulos”). gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi. la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi.

non comprendendone il significato. o un acerbo concetto di tesi. nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. associata agli elementi di Sole ed Acqua. Solo così. il suo pseudonimo è Angel Heart. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna. ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare. Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini. Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti. godendo dell’ombra degli alberi. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti. il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline. riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche. in rare occasioni. Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”. Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle. lasciando progressivamente il posto al cipresso. poteva essere rapito. le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria. Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. probabilmente. all’alba ed al tramonto. alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco. un intenso profumo inebriante. il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. di cui resta comunque titolare. GERmaNO ASUmma È nato a Roma. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). Archeologici e Storici. Le leggende della regione dolomitica.“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” . non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. (l’isola egea da cui trae origine). Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea. luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni.4 RUNA BIANCA 95 . ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici. soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi. È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999. Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco...Un albero sacro agli Etruschi funeraria. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico.

di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

deS-W. la parte meridionale e peninsulare della Puglia. potere di dare la vita e la morte all’umanità. incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10.4 RUNA BIANCA 97 . il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira.C. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano. Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto. delineando in forma geodetica diale e concentrico. nella sistema megalitico. le acque amniotiche della N-W. secondo A. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi. dai Romaragno”. prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. L’insieme dei due sistemi. Spaziando verso Oriente da N-E. così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani. ta-morte. C. estivo e invernale.000 a. i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. De Giorgi. De Giorgi. ma sono più simili. Essai sur le Dolmens. e in Occidente da sottosuolo carsico. punto di tramonto al solstizio estivo. in Rivista Apulia). Genieve 1865.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. Un sistema mobile. punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo. punto di tramonto al solstizio invernale. sinora ritenuto semplicemente lineare. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali. descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari. Il sistema megalitico salentino. che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale. ai quali pure somigliano. riflesso della “ragnatela cosmica”. a Madre Terra feconda. a S-E. quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche. conGrotta delle Veneri di Parabita (Le). ratura centrale. De Bonstetten e secondo C. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten. poiciato all’altura quale grembo espanso. punto di lebelico e i fiumi ipogei. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale.

CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto. poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole. superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi. celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos. proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. dove si delineano catene moncircolari in espansione. quella naturale della cellula biologica: www. La percezione da parte glia elettromagnetica.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. grandi e piccole. Intersecandosi. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra. aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. per apertura di faglie e per attispansione. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico. guidava i costruttori di tata. per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione. Le imbrigliava. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica. polarità sud verso l’alto. rico. tutte le linee sincroniche salentomegalitico. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. quel “connubio sacro”.4 RUNA BIANCA 99 . I menhir. potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici. dai cui nodi si espande.

che producono nuova litosfera in forma di magma. sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene. Questa corrisponde ad uno strato semifluido. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici. con l’ausilio della iatraliptrice. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra. il supercontinente si frammentò. e le linee di subduzione. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. dividendosi in una serie di zolle tettoniche. ma sul corpo umano.4 . la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. megaliti salentini creavano. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e. che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse. era basato. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura. quindi. la quale raffreddandosi si solidifica.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. un comLa terapia geo-magnetica. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. appunto. diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante. terapia biologica applicata se. la corrispondente geologica magnetismo.

tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”. il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre.C. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico. triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest. che riproduceva in Y. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). costituito dal meridiano fonlari. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. carestie e pestilenze. marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche. Porto Badisco e il Monte Ararat.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx. nella sua qualità di flusso energetico locale.4 RUNA BIANCA 101 . dove vi è la Grotta dei Cervi. la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo. con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. l’astronomo gesuita Atanasius biblico). 10. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. aveva e piramidi egizie.C. Ancora nel 1600. ad Orione.. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo. sul delta del Nilo. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra. Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le. il Triangolo delle di Badisco. il ne.C. dotati di pregevoli parallelo nord. MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA. potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a.000 a. mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo. dedicata sin dal verso la Piana di Giza. la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. in un secolo funestato da cataclismi. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. rendendo coerenti le sue linee di flusso. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N.. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra. presso il Mar In epoca greca.

essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”. La causa delle devastazioni planetarie fu naturale. il Salento fu denominato “terra di Aracne”. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone. quelli che oramai in fase storica costruivano. impietosita e ammirata della sua bravura. continua nel campo artistico con un linguaggio originale. rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”.. La dea della sapienza. quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene. MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte. la Synergetic-Art. per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale. ossia “terra della dea Ragno”.C. dopo averla punita trasformandola in ragno. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni. in India e nel continente americano pre-colombiano. al posto dei dolmen isolati e dei menhir.4 102 RUNA BIANCA . alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a. Aracne rappresentava però le dee antiche. visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. intessuta dai costruttori di megaliti. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”.C. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www. che subentrò nel I millennio a.. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”.synergetic-art. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno. Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti. della conoscenza. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura. a partire dalla messapica. ma di molto modeste dimensioni. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. ai fini di mitigare. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste. 2008) e. alla terza generazione di costruttori di megaliti. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive. Aracne. condotta con approccio sistemico. la elevò al rango di divinità minore. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste..

illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.di Tullia Parvathi Turazzi Nascita.4 RUNA BIANCA 103 .

ed arrivai in cima in pochi secondi.4 . la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro.. Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca. prima della sua caduta. Arrivai al cancello un pò trafelata e.. “tanto -pensai.Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. la forza di gravità era pochissima. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio. finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. Quanto dolore mi invase. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio. finirò seduta dove Lui ha deciso”. Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini. Avvenne tutto in modo telepatico..è già tutto scritto nella mente del Signore. della Luce . mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino. dopo i normali controlli con il metal detector. Era vestito in modo diverso. L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce. Improvvisamente un anziano monaco entrò. come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono. fui fatta entrare. Scelsi una fila qualunque. mi sentivo cosi leggera e beata. quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa. alle 4: non volevo perdermi le file che.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo. Ero serena e felice. nell’Asrham di Whitfield. Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico.e non delle trame oscure .. che si narra fu suo fondatore. “Mia cara figlia.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide. ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici. ero stupita ma felice. con le loro voci profonde e baritonali. in onore del dio Poseidone. ma che in quel momento io capivo perfettamente. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi. in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra.

esoterismo.. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. per ricordo.4 RUNA BIANCA 105 .. “Peccato”-pensai.. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me. Che gioia. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching. fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. un dono di BABA. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse. Il Darshan continuò. che era fresco e morbido. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione.. in contatto con altre dimensioni o loka. Vive attualmente in India.. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni. astrologia.. Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa. che sta scrivendo. simbolismo. e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora. ricercatrice. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile.. Un’esperienza che da sola merita un libro. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”. col Suo passo fluttuante e divino. Non lo avevo mai fatto. studiosa di psicologia e danza moderna. Il suo percorso umano e spirituale continua. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1. antiche filosofie. I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. usciva dalla mano benedicente della statua. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là. ma viaggia tra i vari stati indiani. era ora in beatitudine. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955. provo una gioia indicibile. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto. e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi.. divino. La Luce. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. ero incerta e la seva mi fece cenno di no. mentre ne scrivo.. Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto.. mi sarei seduta davanti. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare. sensitiva fin da piccolissima. Capii che era giunto il momento atteso da mesi.. di religioni antiche. vicino a Swami. L’Amato Baba entrò in quel momento.. la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai. pratica il reiki e l’healing. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi. che vedevo da sveglia e non in meditazione. Rimasi incantata. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria. una morsa mi strinse il cuore.

4 . l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio.

ma anche provenienti dall’esterno. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione. magia. in questo contesto sciamani o stregoni liguri. In poche parole. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. L’analisi di un luogo ritenuto magico. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi.Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. Secondo Eliphas Lévi. o almeno interessante nell’ambito esoterico.4 RUNA BIANCA 107 . al contrario. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. si vuole descrivere come. è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. nel poco chiaro. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede. Come seguito illuminante di questo discorso. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio). per quel che si vuole avvalorare e difendere. nell’evoluzione del tempo. dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. nel tempo. man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro. Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. ma per chiarirne i principi creatori. Ecco quindi che l’esperienza della magia. in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura. e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. e non far sì. implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto. la scienza degli antichi maghi. dagli inizi della preistoria sino ad oggi. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. anche definibili come OTToBRE 2011 | N. Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo. esoterismo. non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità. quasi fuori dalla regola ufficiale.

da cui nascono i principi fondanti delle arti.” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici. la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto. Ed ecco che. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo. o lo ri-semantizza. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. non definibile secondo un modello razionale. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause. Per certi versi. Nell’epoca dei Lumi. di stampo scientifico-tecnologico. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti. che ognuno può nascondere in sé. Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina. dove. è curiosa da indagare. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. ormai da molto tempo.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. come abbiamo visto. inteso come dottrina. attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero. dalle corporazioni medievali. come dicono gli antropologi. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza.4 . da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. sull’analogia e sul simbolo. come ebbe modo di pensare un noto personaggio. dell’esoterismo e della religione. è quello che è di per sé stessa come la matematica. insolita. (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. Del resto. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce. carpendoli da ciò che lo circonda. passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti. che Levi ebbe a definire come: “ Magia che. Esempio eclatante sono gli UFO. Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”. massoniche. rosacrociane e quant’altro. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. di tipo moderno. simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi.

Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità. discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. e ora pure città olimpica. amato e sofferto. un misticismo laico. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato. discreto. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. Reliquie cristiche. questo. capitale tro i Liguri delle montagne. la porta d’Italia da sempre. attraverso i granfrontiera. motivazionali. E nella leggenda. così particolare. tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. Torino è riteesistere la magia. alla conquista gallica dovuta a Cesare. industriale. che solo Torino conun culto diabolico che. operaia. come abbiano detto. fusi tra loro. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. Napoli. una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. in penombra. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. così discreto. nel delle Alpi. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa. ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. tempi antichi. inclusa nelle interrelazioni psicologiche. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione. politica. tenuta una città con una marcia in più. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli.4 RUNA BIANCA 109 . altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. l’Italia. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto. Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. Un territorio. la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. dalla mitica fatica di Ercole conregale. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio.

bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. 2007) e. che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia.com. non amata. È eccezionale. Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio. diplomato in Elettronica. Il suo sito personale: www. che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. (…). speranze. i parametri. in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. le sue passioni. nel particolare. A. Faraoni sul Po Ananke. vittorie. ma grandi e terribili. non antica. o meglio. nel senso che infrange le regole. Torino. che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. dai personaggi. l’Elettronica. enigmatici e non. di questa grande e particolare energia. I Celti. “Il mistero di Torino”. Sociologo. È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese. già sta cambiando. È una città non grande.dantak. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico . sofferenze. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città.” (E.. Non sarà mai un borgo tranquillo.industriale. Conferenziere e promotore di convegni. a San Martino e a Mirafiori. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia. 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano.Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. A un destino che non si è scelta. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo. Cazzullo. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. la cultura della Qualita’. provincia di Torino. non centrale. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee.4 110 RUNA BIANCA . quello sì. troverà altre spiegazioni a un mistero che. Nell’ambito del popolo degli esoteristi. avrà comprensione per i nostri errori. resta sempre uguale a se stesso. unica e imprescindibile. partendo dalle persone: da quella loro energia che. 2006). gli standard. e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla. È una città predestinata. vive a Moncalieri. scrittore e poeta. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. secondo logiche positiviste. le Alpi. in modo nuovo e diverso. Cercherà una nuova prospettiva sulle cose. Messori. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. delusioni. Annibale (Il Punto. è sovversiva. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele.. pag. per poterne carpire i segreti. per la politica e l’economia. anche se magari amerebbe esserlo. 484.

4 RUNA BIANCA 111 .di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.

perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima. inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini. inconsapevolmente. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. Mi Non avendo questa soddisfazione. anche se in realtà già lo conoscevo. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. A. mentre dormivo. gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro. trentuno anni fa. Da subito. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. ma prendendo in mano quel testo. rissapevo non vere. Avevo 34 anni. e vedevolanti o una superarma. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. Ma non era il cuore. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. ho iniziato a scrivere il primo libro. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980. senza cavargli sconociuti. perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. di mio padre maestro. ed aggiungo alcuni suggerimenti. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che. a Monselice. De Muro. svaniva. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre. e nei riguardi di questa coscienza.4 . sulla biografia di Eugenio Siragusa. nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa. Poi ne ho scritti altri quattro. insieme a M. Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi. conservo la stessa giovinezza.net. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali.

la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. chi sono i veri modestremamente apocalittiche. Solare. fratelli della Terra. di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. a S. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente. ad opera dei comandanti occulto”. la Luna. la prime esplosioni ed i crescenti test. genio come Ambasciatore Extraterrestre. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. le razze umane. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. l’inquinamento. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. perché nulla o poco sapete. Voi. di scienziati e di militari. poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. dell’Aprile 1963. 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. vasti che è impossibile farne una sintesi. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione. pena la morte. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo. damentali su “Cosa è la Vita. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. Chi siamo. dove si susseguivano visite Pianeta. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre.4 RUNA BIANCA 113 . da A differenza di quanto si dice. Maria la Stella. fu libera. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. tutto fu sottomesso alla segretezza. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. interessati e curiosi. Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato. “Nicolosi. tempo fuori della atmosfera terrestre. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. OTToBRE 2011 | N. perché Negli anni 60’. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. Il Pianeta Terra. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’. dove sosgo di operosità. La scoperta della fissione nucleare. Perché? Evidentemente.

chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. di tipo Quindi. animate da fusione). facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra. una Volontà e da una Fede sovrumane. quella dettata dalle Leggi dello Spirito”. Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo). perché non vi è sempre più prepotente sgomento. ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. psicologi. Si parla. anza con “certi alieni”. non sentieri. in terra ed in cielo.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. studiosi di rapimenti e di impianti microchip. con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. furia animalesca. ha nulla da temere. facendotecnologia superiore. chimico. Ora siete ra mai vista. perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. il Genere Umano sparirà dalla Terra. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro. elettromaguso intelligente del nostro discernimento. botizzare l’uomo. dizionamento e distruzione di massa. contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze. quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno. e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. da tempo hanno no della fine dell’umanità. Il 2012? La profezia riguarPace. di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 . impellente istinto di uccidere e di uccidersi. Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. Se metSarà così o diversamente. Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. non il giorLe due superpotenze. biologico. netico. che non si alieni-umani. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi.

degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione. è sbagliato! Dante. i perseguitati dalle ingiustizie. e quella che quest’uomo sta volendo vivere. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. non puoi dirgli “Pensa positivo!”. Se gli umili. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”. ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. lo definì Leggi Universali preesistenti. cercano di reagire. Ma se ci guarin televisione un essere umano. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia. sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero. ma dobbiamo prepararci. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”. ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. Passione per la pittura.4 RUNA BIANCA 115 . biografo personale di Eugenio Siragusa. i giovani puliti d’animo. i sofferenti. deve nominare il Nome di Dio invano. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre. attraverso Eugenio. dei Pianeti. è Legge inequivocabile. insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali. e su questo ne con azioni materiali negative. OTToBRE 2011 | N. Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai. fratello di tutdiamo intorno.

andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso... .Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni. siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti.. Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione.e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero.. parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli.. ..