ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

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IN

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OMAGGIO

4

I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

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L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

5 9

Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
OTToBRE 2011 | N.4

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RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

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starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione. manifestazioni. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. anche se non pubblicati. “stringere i ranghi”. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca. Nel proseguo della nostra avventura. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online.4 . Chiunque si riconosca in questi nostri ideali. etc. come diceva un noto personaggio. documenti. 4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile. È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “. segnalare libri.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane. Tra le molte alternative percorribili.it Arch. È vietata la riproduzione anche parziale di testi. si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee. e fotografie.runabianca. Manoscritti e originali. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. non si restituiscono. potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi. eventi potete scrivere a redazione@runabianca. collaborare. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “.

o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso. Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico. cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. e la malattia regrediva. Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento. E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N. ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo.4 RUNA BIANCA 5 . nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica. Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“. se si applica questa tecnica. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi. Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni. Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui.

postulato della psicoanalisi. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio. eppure.4 . il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza). Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne. il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). perché il sogno stesso è ambiguo. Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. sostiene Freud. Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. in forma per lo più distorta. La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. In che modo il sognatore interpreta. il piano superiore è il Super-io (livello della moralità. allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana. La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. Per sintetizzare. che può sembrare banale. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni. SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica. Freud mette in evidenza. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia. A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno. entrano in lotta con il Super-io. del sociale). l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. e che agisce però nella nostra vita quotidiana. caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. cioè inconscia. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. nell’uomo. ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza. È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo. In esso riappaiono. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. Il primo. in queste condizioni. una “zona” che per noi resta oscura. Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta.

è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido). Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio.Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti. ne fornisco il contenuto manifesto. non mediata di questo desiderio. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto. Se svegliandomi descrivo un sogno. ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. che è fonte del sogno. strana. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. Per approfondire. che porta alla vera spiegazione del sogno. talvolta incoerente. Il sogno apporta la realizzazione diretta. Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno.4 RUNA BIANCA 7 . un bisogno insoddisfatto. irrazionale. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi. di deformazione. che conferisce al sogno una certa apparenza. Si colma così una mancanza. Ha inizio così un processo di trasformazione. partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo.

A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “. Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. in qualche modo. organizzate da Massimo Inardi. aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. pistole). alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli. Allo stesso modo. culturale fondato da Marisa Grande. all’esoterismo. in esso gli organi genitali non compaiono come tali.PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. Per esempio. una conoscenza collettiva. Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. paradossalmente. dall’archeoastronomia. La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno. È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano.4 . I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. pugnali. Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. all’arte ed all’ufologia. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno. L’apparente oscurità del sogno è dunque. In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. Peter Kolosimo. dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. ombrelli. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. spade. la censura continua ad agire. dal re e dalla regina (simboli di autorità). caverne. Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. all’esoterismo. Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia. Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine. vasi. all’ufologia e all’archeo astronomia. Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”. buche. scatole di ogni forma). Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino. uno sfogo incompleto perché.

4 RUNA BIANCA 9 . Alcinoo aveva un immenso giardino. NAPOLI. si dice infatti (Odissea. del mare. gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico. uno degli dèi dell’Olimpo greco. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione. certo Alcinoo. come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi. corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. VIII. 1814-16. da Giosuè e dai Giudici poi. mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia. che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti. nati non ci sono timoni. pie- P OTToBRE 2011 | N. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato. discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done. FRANCESCO HAYEZ. Nel tempo (secoli XIV-XII a. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo. circa) in cui gli Ebrei. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci. guidati da Mosè prima.C. il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei.

“sanno” dove andare.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti.4 . Ebrei. non temono mai di subire danni o di andare perdute. Troiani. Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. Anunnaki.). Hittiti. sono velocissime. non si perdono. ecc. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento. Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento. non hanno timonieri. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci. anche usando “navi” decisamente molto speciali. non possono essere danneggiate e non possono perdersi. Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare. WILLIAM BLAKE. Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire. Assiri. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. Egizi. Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI. Accadi. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. 1795. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito.LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire.

collaboratore di riviste. XIII. Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. Alcinoo dice (Odissea. una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. nipote di Enoch. Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè. Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. sono definite «bianche. Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records. quando qualcuno di loro si presenta in città. Matusalemme.Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V. Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi.. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. Lamech allora disse a suo padre. studioso di storia delle religioni. 2009).si narra che la moglie di Lamech. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine. assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. i Galgal. parenti degli dèi” (semidei. cioè individui «bianchi come il latte». figlia e moglie di Alcinoo. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. il quale lo tranquillizzò. Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici . 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori.4 RUNA BIANCA 11 . Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. 35). i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce. 2009). Chiesa romana cattolica e massoneria. candide».. 2010) e. che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani. simili. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva. prodotti delle unioni incrociate. “vicini. ma ai figli degli “angeli”. era bianca e rosata. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri.

la Mesopotamia. a dir si voglia. In esse le statue di culto. Le città in questo periodo. Una figura. preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero. opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose.C.. Lilith appare nelle leggende ebree. fra cui il Talmud. animale “notturno” per eccellenza. nonché in generale di sventura e decadenza. ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno). detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. “Uccello del Malaugurio”. Babilonia. sulla cui casa si poggiava. il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a. in ambiti contadini e rurali. dal nome di due città rivali. In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o. che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli. di norma poste nei grandi santuari cittadini. era usata esclusivamente per i rilievi narrativi. sumere. in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 . Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica. arabe e persino teutoniche.).2095 a. fino a tutto il secolo scorso.C. Assur. qualche volta. in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia. fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. da sempre associata alla civetta. fin dalle origini. invero. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari. in tradizioni di una vastissima area geografica.C. il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash. Larsa. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui. alquanto infausta e temuta. infatti.4 .). ma sotto differenti forme e derivazioni.I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith. l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio. È presente anche in numerosi testi ebraci. Ma quale sarebbe. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo). che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. ecc. Accad. Spesso a tale figura mitologica. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta. a giudicare dalle notizie tramandate su di essa. meglio adatti alla venerazione. sarebbe morto. non completamente eliminati o abbandonati. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. dunque. erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale. La raffigurazione di profilo. Una superstizione conosciuta e sentita.

La radice comune del nome dei tre demoni era lil. proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati. una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate. in prevalenza femminili. Rilievi di questo genere. ma questi. essendo impuberi. senza che questi venissero mai soddisfatti. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. Di notte. per poi divorarli. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. dalle fattezze squisitamente femminili. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico. in argilla. Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. e le gambe. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. non potevano essere fagocitati da loro. Si tratta proprio della dea Lilith.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. vento. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. e allora Lilitu li soffocava nel sonno. soffio. che significava spirito. dal ginocchio al tallone. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico. mostrano le figure divine di prospetto. Ardat-Lilith. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte. apportatori di tempeste. La dea. in genere. e al demone Lilu. essa è apportatrice di morte. Lilitu e Lilith. la grande dea mesopotamica. sono ricoperte di piume. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle. invece. mentre Lilith li rapiva. in particolare. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N. 1892 non risparmiavano neppure i bambini. furtivamente. spesso il leone è simbolo di divinità. durante il loro riposo. formava una potentissima triade. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. Erano tutti e tre demoni aerei. la Norman Calville. per cui. presso le remote civiltà storiche. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. non appropriata dunque per le immagini cultuali. anche se apparentemente ispirate da libidine.4 RUNA BIANCA 13 . Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. è alata e coronata di corna. o Ardat.

in epoca assira. piuttosto. assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche. come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla.4 . i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che. possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi). colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”.C. vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale.. e poi. e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta. esso. Tiamat. Effettivamente. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. le divinità femminili. giacché essa. La Bibbia divenne una raccolta riveduta. per molti versi. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione. Significativo è. il re dio introdotto dai popoli invasori. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”. a tal proposito. quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. quindi sterile. apportatori di una nuova religione di carattere solare. però. a. e le loro mammelle non avevano mai dato il latte.C. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat. la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. cela nel suo insieme. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro. e di conseguenza demonizzandola. Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente. ed esse.Fabio Truppi amato. “la madre iniziale. attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione). La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso. Nello stesso tempo. né mai concepito. la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec. in ogni caso. dalle linee morbide e dal viso angelico. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. non ne erano mai appagate. anche se demonizzate.14). tra il 4000 e il 3000 a. garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine. Nella Bibbia del Re Giacomo. l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità. Amat = madre). da splendida dea marina. pertanto. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti. Ciononostante. nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza. a scalzare la preminenza del culto femminile. diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che.. relegando pertanto la dea nel mondo infero. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. ancora per qualche secolo. specie femminili. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni.

perché ripugnanti: l’aquila. in modo che nessuno domini sull’altro. vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. allora. il pellicano. accanto alla civetta. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio. com’era prevedibile. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. Giunta sulla Terra. l’ibis. che non dovrete mangiare. gli fornì una compagna.considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. C’è da aggiungere.11). Oltre a ciò. Adamo.15-16) dove anche qui. non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. ogni specie di corvo. entrambi dovessero giacere lateralmente. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”. lo struzzo. considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). in sintesi. piccoli diavoli. temutissimo dagli Ebrei. Questo. quella “ufficiale” per intendersi. fu sostituito con “civetta”. dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere. a causa del suo carattere ribelle. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari.1319). in una condizione “paritaria”. Aprendo oggi la Bibbia. ma in genere tutti i rapaci. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni. Tra mito e archeologia Bardi Editore. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali. Archeologici e dell’Ambiente). Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio. Essa racconta che Dio. docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce. il gabbiano e ogni specie di sparviero. in ogni caso. l’alcione. Lilith. la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. la madre di tutti i viventi.14). pertanto. Eva. furono eliminate o assimilate da altre principali. ossia durante un rapporto sessuale. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. svolge attualmente attività di docenza in Lettere. la cicogna. il cigno. che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden. nel momento di massima espressione amorosa.4 RUNA BIANCA 15 . 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. nonché Atlantide. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. il gufo. l’ossìfraga e l’aquila di mare. “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. la civetta. figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. la folaga. impastando però escremen­ ti e sudiciume. Nel capi­ tolo 34. In se­guito a ciò. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14. irata e astiosa. pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004. i satiri si chiameranno l’un l’altro. ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). ogni specie di airone. il nibbio e ogni specie di falco.

4 .di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

perché non pagarono mai i loro delitti. guidato dal generale Gehlen. Klaus Barbie. Le accuse non sono nuove. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949.furono i veri vincitori del conflitto. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni. sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz. come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono. Il motivo. il capo della Gestapo Heinrich Mueller.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare. Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. un esperto della caccia ai criminali nazisti. A suo parere Allen Dulles. Mengele. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini. i Servizi Speciali. Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento. alla fine della seconda guerra mondiale. il direttore del ministero della Giustizia americano. il boia di Lione.gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia . Adolf Eichmann. Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno. Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles. Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”. La pubblicazione di queste 10. l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto. e quasi non se ne parla più. Hitler si suicidò prima della sconfitta. e quindici altri. ha spiegato Eli Rosenbaum.ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce. «Questi criminali . che operarono fino al 1947.4 RUNA BIANCA 17 . Qualche nome: Josef Mengele.ha detto . poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste. l’architetto dello sterminio degli ebrei. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile. Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. quindi per tutta la durata del conflitto. che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord.000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina .000 pagine 1) http://archiviostorico. pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore. ieri agli Archivi nazionali. Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. A una conferenza stampa.corriere. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo. e altrettanti finirono al servizio dell’Urss. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. Secondo Rosenbaum. che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. I OTToBRE 2011 | N.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale. Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati». sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1.

È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale. in Svizzera.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine. raggiunti i limiti di età. Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD.repubblica. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare.it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”.4 . In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www. Ad esempio.. Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”. colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2.spesso metodi di una crudeltà esasperata. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta.. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel. anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949. per la prima volta. durante la ricerca uno stimolante sanguigno. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico. Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. guidato dal generale Gehlen. A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso. decisero di andare in pensione. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann.

Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. A noi italiani è un nome che dice molto poco. pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni. ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit. ma è stato una delle menti di MK-ULTRA. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda. Il mistero è durato quasi 50 anni.. forme straordinarie con intensi.autistici. e della sensazione di essere divorato da serpenti. per la prima volta. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con. mescolato alla farina. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. Ma non fu trovato veleno nel pane. solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”.Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto. (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD..com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson. 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H. Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles. Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz. Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. Uno dei sopravvissuti. uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti.” L’esperienza dura poco più di due ore..La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD. È il primo uso intenzionale di di tale droga3. 250 μg LSD.youtube. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime.4 RUNA BIANCA 19 .psicoattivo. ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza. 19 Aprile 1943: Bicycle Day .htm OTToBRE 2011 | N. dell’LSD di “ottima qualità“. e solo ora si scopre cosa è successo realmente. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit. È la prima esperienza umana con puro LSD-25. racconta della sua avventura terrificante. producendo del. 1949: il dr. nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche.gialli.it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa. Trovate il video all’indirizzo web: http://www. Francia. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche. Non fu un episodio accidentale.it/chimica/lsd/esp/lsd02. Dall’indagine è emerso 4) http://www. Insieme a Kurt Blome. e avvia gli studi con l’LSD a Boston. intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”. mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti. è entrato nei laboratori della Sandoz. caleidoscopici giochi di colori.org/mirrors/www. colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). 1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology. Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood.. che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal.

. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD. il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. Ma sapeva troppo. vediamo di riassumere volgente. cosa dall’impatto. cunicoli e uomini». dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti. dopo sessant’anni. che ra mondiale. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. Oggi. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN. grazie allo stesso scopritore. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. dove è acquistata dalla CIA. Era uno scienziato. senza conseguenze.4 . Questa la versione ufficiale. è vero. nel 1943 didella storia americana moderna. e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951. mov. Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi. fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro.000 dollari. hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750.. e forse non se la sentiva più di andare avanti. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. di alterazione della mente umana. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti. In modo “pulito”.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948). lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che. che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD.noblogs. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5.org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente.

la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949. interrogato incessantemente. ma più tardi anche dei civili. Privato del sonno per 39 giorni.pietrobarone. non riconobbero i propri cari. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani. i soldati sembrarono automi. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati. furono effettuati in America direttamente dalla CIA. La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni. una difesa naturale contro le torture subite. I primi test vennero condotti nel ‘50. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60. bambini inclusi. vennero «ristrutturati». L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N. Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta». 250. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar. psichiatra dell’Università di Cornell.html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. in base all’età o al peso. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente. cioè resi più docili. scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati. il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani. l’America assistette a uno spettacolo tragico. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953. controinterrogatori. Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www. con vere o presunte turbe psichiche. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra.4 RUNA BIANCA 21 . La CIA mobilitò Harold George Wolff. Sbarcati a San Francisco.000 volte in tutto. drogato. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. Nella fase successiva. La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America».

di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www. il motivo è molto più subdolo.. La mortalità fu altrettanto elevata. dopo centinaia di casi ben studiati e documentati.. bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. o operazioni sotto falsa bandiera. arriviamo all’operazione CHAOS. razioni segrete condotte da governi. e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva. Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein. Jimi Hendrix o Elvis Presley.comedonchisciotte.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa. Sid Vicious.. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari. a livello capillare.4 . alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti. ritornando alla “nostra” LSD. come dice il nome. chi ne curò la distribuzione. creare il caos. secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock. Woodstock ).) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera. Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità. Alla fine.. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità. che in quel periodo usaal governo la repressione.basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison. sono opetico-militari” tipici della guerra fredda.. pefacenti per il progetto MK ULTRA.php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. compagnie multinazionali. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969. grosse No. L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali... diffondendo stuquasi totalità degli artisti. fondita conoscenza). Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD. CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’. dare degli effetti che saossia bandiera falsa. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni. da sperimentane era. cantanti e loro fans. org/site/modules.

in collaborazione con alcuni settori della CIA. sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione.4 23 . del pizzo e di qualche altra “amenità”. Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach.net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www.la MAFIA americana. Fondatore di Antikitera.it). Ma di ricercare.spazioforum. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro. Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie. 2009). sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano. dove il dio soldo fa da padrone. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato. se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo. militari. e ad alti ed altissimi livelli. VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata. e su reti televisive quali: Voyager (rai2).. La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA. senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso..aereofoto.. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. Mistero (italia1). al sito web: www.ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. Mediolanum Chanel (Sky). un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. A noi. 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Uno stato nello stato. da sempre appassionato di archeologia.it. tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media. OdeonTV. che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento.runabianca. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste. un’informazione corretta ed aderente ai fatti.. gente comune. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore..

4 .di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che. luce. dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei. sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri.000 chilometri al (che è usualmente indicata con c.4 RUNA BIANCA 25 . so aveva fatto. Il prof. Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. sotto il Gran Sasso. coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN.org/ abs/1109.Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale. Ereditato.numi. in una miniera a nord del Minnesota.fnal. rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). che si trova ad una distanza di 730 km circa. Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che.gov). ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c. non hanno possibilità di esistenza”. Da questi dati (arxiv. e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti. dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas). In altri termini. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA.. Invero. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300. con l’esperimento Minos (www.. annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini. data da Einstein nel 1905. A. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato. A. nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni. che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF. il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità. Einstein si basava sulla scoperta.4897). L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare. che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione. EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale.

intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini. è difficile immaginarsi un corpo senza massa. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita.4 . più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza.L. Meitner. di quello finale e dell’elettrone. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. Reines. in seguito. Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo. che avvengono con minor probabilità. insomma. in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C. Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla. dovuta a L. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. nel 1930. All’epoca di Pauli. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c. si conosceva l’energia del nucleo iniziale. La dimostrazione.Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. Ludovico Polastri da W. Pauli. formulerà correttamente la teoria. ovvero con carica uguale a zero. Cowan e F. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni. Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. Sarà tuttavia Fermi che. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita.

Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi. In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa. Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard. ma non trascurabile effetto. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia. una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze. Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN. In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica. Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. La tecnologia attuale si basa sul GPS. quello di eventuali scosse sismiche. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard.cern. in linea di massima. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità. è importante notare che. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb. Vediamo. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. Ebbene.4 RUNA BIANCA 27 . Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA. Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle. profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm. Da ultimo. Concludendo. D. eccetto queste evidenze sperimentali. di cosa si tratta. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza).ch/record/1384486) il prof. tutt’altro che remota. gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N. Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova. di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata.

cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso. Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”. In altre parole lo spin è “instabile”. muonico e tau. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”. sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. una massa a riposo non nulla. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. Nel contesto in cui lavorò Einstein.4 . Con lo sviluppo della fisica subatomica. Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. inoltre. però. In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. La compensazione degli errori. Se il neutrino avesse avuto massa. il contesto cambiò considerevolmente. dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati. Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. seppur molto debolmente. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. Questo fatto ha notevoli ripercussioni. Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. Come corollario emerse che il modello standard. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo. e di conseguenza nessun tipo di materia. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce. Infatti. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole). forse. muonico e tau. Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante.

che appare quella della luce e quella superiore infinita. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce.Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali. le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante. stiche. non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini. forse. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. nella relazione tra energia e velocità. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. - OTToBRE 2011 | N. Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”. tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein.4 RUNA BIANCA 29 . nel 1916. città estone. di dare vari quasar. Si tratta. Segnali superluminali a forma di X. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel. di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie. Ciò infatti veloce). semmai. Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite. Sposando questa teoria. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. Feinberg che avevano condizioni. no energia e quantità di moto reali.

Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. forse. la barriera superluminale. Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. Ereditato. dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). Ereditato. un cattivo esempio di informazione scientifica. È notizia di questi giorni che. Tuttavia. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare. possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali.4 . secondo la relazione trovata da De Broglie.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia. Ricercatore indipendente e giornalista free lance. proprio per il suo impatto mediatico notevole. grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν). Organizzazione e Gestione Aziendale. Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico. il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. anche per brevi periodi. in definitiva. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. Non la sua teoria va messa in discussione ma. Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. forse. in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. Tuttavia. un nuovo modo di interpretare la realtà. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere. al contrario. in massa. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. pertanto. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. Vorrei concludere con le parole del prof. anche se per poco. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia. collabora per diverse testate giornalistiche. cambia anche massa.

4 RUNA BIANCA 31 .di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati. ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.

Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. Peculiarità di dei contemplativi. Potremmo dire che pochi filomati. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826. amico. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. sotto la guida del portata di tutti. Vilnius dal 1815 al 1819. co Gran Ducato di Lituania. Agli dentemente desiderano l’istruzione. comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. e màto. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. tore statico del dinamismo di “Sophia”. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. Ma andiamo con ordine. anno in cui fu approvato il regolamento. La fama dei filomati si perde nel tempo. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. ricerca della Verità. rendendola alla dei filomati polacchi che. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas. ragiona. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”. in assemblea. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg. una caccia internazionale. gli amanti del sapere. studiò all’Università di phìlos. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. un antico manoscritto. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. Dal 1819 al 1823 eserstudio. nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati. solitario. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico. con appare un asceta del pensiero. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile. ma pensa. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito. dei filosofi. accenna ai blico. riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. che ardovrebbe essere nata precedentemente. l’antiprendono la radice terminologica. imparo.I Filomati. vicino a Nowogródek. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. torna in possesso dei suoi antichi statuti. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. da cui i filomati 1798 a Zaosie. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco.4 . dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. scienza. onde màtèma. nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia.

Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo). la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860). tro da un terremoto. Konrad Wallenrod (1828). Sebbene ispirato dal panorama della steppa. un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione.I Filomati. parola la cui sede. i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine. occupare di diritto. Mattia Corvino (1443anni dopo. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. Associazione Filomati. 1826). e Lusazia. a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858). In Italia. e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura. dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. resta deserto. ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. Moravia. τεχνοκρατία. In questa fase della sua vita. lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. con decreto presidenziale. Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. due e Consigliere di Stato. La nuova tà di Lucca. AL CENTRO. Slesia. un poema di 12 libri. i filoco. considerato “epopea nazionale”. Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. scolarca dei filomati. Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. che demolì alcune loro attività. reduce peralRoma”. Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche.4 RUNA BIANCA 33 . che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. tra gli insigni filomati. nel stratura. per allon1490). giurisprudenza. Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. tra gli altri. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. professore di economia politica e di diritto civile. Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale.

Assieme alla presenza di scrittori. Oggi posseggono una collana editoriale. I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico. un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico. giornalisti e appassionati. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante. significa letteralmente governo dei tecnici. chiamata “Phi Greca”. come forma di governo. e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che. A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche. né saint-simoniana. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista.4 . dibattiti e conferenze. non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala. La collana editoriale. Commissione di ricerca scienze cognitive. Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. è edita dalla Nuova Cultura Editrice. ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere). danno il loro contributo professori. ancora oggi. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. tecnocrate e tecnarca.I Filomati. Con essa. ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche. Commissione per le ricerche storiche). 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”.

forse movimenti. noi non ci faremo certo intimidire. chiamato in gergo Primo Tetrarca. puntualizzano. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis. o parte di essi. anche di fama conclamata.4 RUNA BIANCA 35 . e son anch’essi ignoti. nel corso dei secoli. più antichi. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. Orizzonte universitario. che nel numero del 21-07-2011. si sono sempre pregiati. in possesso di documenti di valore inestimabile. Nel mese di Luglio 2011. ovvero i circoli te ritrovati. A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. presidente dei filomati. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato. come Rotary e Lions. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. di livello. Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie. filomati è di 35 anni. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. poi. sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. Infatti. “Forse associazioni. nonostante i successi. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations.I Filomati. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono. in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine. ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati. fanno molta attività sportiva. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare. una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. Questo perché il secondi. i club certo gli ultimi arrivati”. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite. Ha OTToBRE 2011 | N. Ma essi. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. dal 2005 ad oggi. dicono la loro assieme ai filomati. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. quello che per simo”. sono all’asta. le cosiddetfamiglia. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. Luca Masala. Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. Non solo PC dunque. I si “scomodi” ancora oggi. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore.

L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura.danilocampanella. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche.. conservato ora negli archivi dell’Associazione.I. Largo ai giovani insomma. lo abbiamo sempre fatto. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale. da allora. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. la Luz e la Nuova Coscienza..). dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice. 2003).. giornalisti. musicisti. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. la giustizia.N. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché. E questa non è una novità. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario. rappresenta una speranza. sostenuto le ricerche. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura. 2008) e. in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. università. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo. La sopravvivenza della nostra collettività. ma soltanto quelli volenterosi e promettenti. un grande gruppo familiare fatto di appassionati. Nascita. per coloro che vorranno ascoltare. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura. e manca perciò lavoro. Le odierne congiunture internazionali e. a Lucca. soprattutto. professionisti. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.H.I. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca.filomati. accademie. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile. docenti. di pensare. ora potente. Ha scritto per case editrici come la Taphros. DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. da sette anni a questa parte. senza cultura. le parole non perderanno mai il loro potere.). con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora. Perché. le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano. ieri e oggi tifiche. informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche.com). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala. ma a gran parte delle associazioni culturali. Abbiamo informato. mentre il bastone può sostituire il dialogo. quelle in cui vive il nostro Paese. degli enti pubblici e privati.C. d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo. Sono luoghi di incontro che pare riscuotano. affaticano il lavoro delle industrie. sicurezze.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. acculturato. ora vuota ora vana. delle fabbriche. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza. Il suo sito personale www. socio dirigente dell’Associazione Filomati (www. di parlare nel modo ritenuto più opportuno. caro Filomate. apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale. scienziati. un sempre maggior consenso e interesse”.S. della Societas Herpetologica Italica (S. scuole. La speranza di ricordare al mondo che l’equità.I Filomati. filosofi. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura. lavoratori.it. ma ecco giunge il monito del suo leader. per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”. all’affermazione della verità.4 36 RUNA BIANCA ..

4 RUNA BIANCA 37 .di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.

Già prima di allora. non c’è dubbio che sia così. tradotto in 23 lingue. sulla Grande Madre. che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi. in Australia. Ed è in questo testo fondamentale che. la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo. all’Università della California di Davis. la parola “profezia”. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck. Festival della Terra. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. controlla la tua mente. viene preso in esame il significato di quella data. l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. basterebbe considerare che. Qualche anno più tardi. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. dove viveva da qualche anno. The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. tuttavia.4 . e conoscerai la tua mente” José Argüelles. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. 1970. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera. A 72 anni. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. Poiché tutto proviene dalla mente. Lui. venduto milioni di copie. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X. il tempo è l’atmosfera della mente. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. José Argüelles. Nel E a ben vedere. noscitore e studioso. il più grande visioanni fa. poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. 25 dopo una breve malattia. per la prima volta. Argüelles si era imposto all’attenzione.José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. prima della pubdove insegnava. che viene considerato da 1999 in Italia). Possiedi il tuo tempo. questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. a poco meno di un anno di distanil mondo. della nostra era”. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù. Nella mente collettiva. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. il longseller Il Fattore Maya.

Eppure è così. Reich. al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. e il tam OTToBRE 2011 | N. I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. Velikowsky. all’intitolazione di una stella con il suo nome. Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. Australia. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti. Messico. I. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. Khalifa). Non deve stupire il fatto che. una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche. Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. Alcune sue affermazioni. cellulari. già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. ma 25 anni fa – senza Internet. dopo la sua scomparsa. la prima meditazione globale della storia. viaggiatori del tempo. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente. leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra. in Messico. che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. a sapere e ricordare queste cose. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. non più tardi del gennaio 2010. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W. siano in pochi. Argüelles convoca la Convergenza Armonica. USA. la più illustre università del pianeta. sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia.José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. eppure succede. India. Indonesia.4 RUNA BIANCA 39 . nei confronti di Argüelles. R. attivo in 91 nazioni. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale. Perù. Nell’agosto del 1987. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta.

e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”.. Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio.4 . come fa a dire una cosa del genere?” E lui. guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso. secondo voi. e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo. Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni. Già nel 1999. e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. per l’esattezza). essendo il suo traduttore ed interprete italiano. dei documenti. riferendosi ad Argüelles. Dreamspell (2003). studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane. Ma. primitivi. e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico. quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza. non invitato e non interpellato. Il Fattore Maya (2002). ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore. Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012.. superstiziosi. Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace. Ricordo che. struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007).José Argüelles mentale. I (2010). c’è Cultura.wipedizioni. sorridendo: “Io ci sono stato. it.it): Il Progetto Rinri (2000). che facevano sacrifici umani. rozzi. dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. 13 Lune in Movimento (2001). gli rispose con garbo. “questo signore è un autentico profeta”. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono. Cura il sito 13lune. !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www. partecipa a congressi e convegni. al centro della Terra. preferiscono insistere sui Maya sanguinari. incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”. è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network. ad esempio. solo per affermare. di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. tornato in Italia nel 1997. che “tutto quello che dice questo signore è vero”. Le sue due massime preferite. unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009). 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in Valle d’Itria. Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003. Cronache di Storia Cosmica – vol. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. Impossibile non sorridere ora. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. la Rete d’Arte Planetaria). Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. Risiede a Cisternino (BR). quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente. è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo. parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. “Tempo non è denaro. con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto.

4 RUNA BIANCA 41 .di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.

forse sin dal sec. ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia. che era alle porte (Svizzera. alto quasi 35 metri. per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. della quale si hanno notizie sin dal 941. ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. le apparizioni soprannaturali si moltili. no. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. Nel sec. appartenne sin dal sec. XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi. sorge il santuario di Santa Maria della Fontana. cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. Nel 1277 cabalisti ebrei. scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. sul margine della valle del Lambro. Val1518. costituito da tre chiese sovrapposte. Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola. proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. Visconti. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. nella Matricula protestanti e laicisti. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano. che possa aver dato inizio alla fama del santuario. sulla sponda destra del Lambro). copresso Alfonso d’Aragona. alla Sorgente” (ad Fontem). sul lato sinistro della profonda valle.4 . insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. che annoverava da Vinci. per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. L’Università di Pavia. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. LO STEMMA TRIVULZIANO. Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali. poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII. Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. re di Napoli. il nome più celebre di Francia. presso una fonte o risorgiva naturale. Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. degli Sforza. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. In origine. Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. XIII. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515).

e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. pella. senza sfumature e lievi errori di prospettiva. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità. so l’etichetta d’amici dei protestanti. tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna. articolato su tre livelli. avvenuto nel 1522. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA. Un porticato aperto precede racoloso. OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 43 . somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. presso la chiesa parrocchiale di San Vittore. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. recentemente restaurato. l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone. oggi parzialmente interrato. sul fondo della valle. leonardesca. In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo. Non sono le vasche di raccolta dell’acqua.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. Al piano più basso. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. la foggia dei capelli. Il conte Gaspare Trivulzio. ed entrambe all’originale cappellina della fonte. dopo la granallievo. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. ma to. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. dopo la sconfitta. signore di Locate. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. verso il 1530. pensando che avrebbe potuto salvarlo. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. della capienza d’un centinaio di persone. Forse il re Francesco I. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. come la cappella funeraria di famiglia. di scuola ta il bel campanile. e trasportata a Locate. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. sopra un’antica edicola romanica. Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. quali il paesaggio la sua Università. e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese.

ad opera della restauratrice Francesca Cerri. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco. fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. nel 1842. Nella seconda metà del sec. Il santuario. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. sotto l’altare della chiesa inferiore. con i suoi piani sovrapposti. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte. fra i quali una Madonna col bambino. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro. Verso il 1930 il complesso del santuario. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. XVIII tutte le volte furono rifatte. subito dopo la costruzione cinquecentesca. costruita al di sopra delle vasche. il fianco nord della chiesa. se di legno o a volte. sotto Giuseppe II. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. con l’adiacente cascina. a circondare e proteggere Milano. poi in Francia e nel resto d’Italia. ma le opere non furono mai iniziate. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore. nel paesaggio. ottenute solo in un secondo tempo. che versava in condizioni di scarsa manutenzione.4 . è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. ripulita di corone e drappeggi. sull’altare della chiesa inferiore. Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. che si può scoprire. Così facendo. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. dei primi anni del ‘500. Il santuario. In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. L’aspetto del santuario. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale. XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. secondo i gusti dell’epoca. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este. perché al principio del sec. con l’annesso convento. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. CON TRE PIANI desco. figlia del proprietario della tenuta della Fontana. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. attraverso un’apertura.

un anno dopo la morte di Leonardo. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi. è architetto e scrittore. Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI.La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita. poi trasformatosi. durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione. 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. nella devozione alla Vergine. 2006) e. nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua.. La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. Ogni anno nel mese di giugno. in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. in epoca cristiana. 2003).. al livello delle vasche dell’acqua. Racconti da due mondi (Liutprand. a pieno diritto.4 45 . Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore. immerse nel terreno della scarpata. la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare. con altri luoghi in cui. 1988). si è praticato il culto delle acque guaritrici. 1999). Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario. DOPO IL RESTAURO. con una grande apertura per le indagini “alternative”. pavese di adozione. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro. tra l’Antichità e il Medioevo. nelle fondamenta retrostanti. da tempi antichissimi. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand. che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA. Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale. In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva.

4 .di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

però. E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?).4 RUNA BIANCA 47 . una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher). e alto 4-6. Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo.” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana. fece orecchio da mercante. ad Haroset Goim (ElAwaht?). 10. Dan.. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia. radunò Zabulon e Neftali. n.Sisara e il Cantico di Deborah abin. sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana. • Muro di cinta spesso 5-8 m. In quel tempo era Judice in Israele Deborah. • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari. (Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia. forte di 900 carri ferrati. • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a. • Area complessiva: circa 30... sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia. Con Dan.C. • Nessuna traccia di distruzione. • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a.. CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N. Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m.) che abitava in Aroset Goim. Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof. sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere. Deborah andò con Barak in Qades. un re cananeo. inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo. una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana. Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre.. A causa dello straripamento di un torrente...000 combattenti”. circa. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni. Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto. Prova ne sia il fatto che. nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué. quindi loro fratelli. da cui dista 18 km. Uno scarabeo filisteo.. a detta di molti studiosi. sul livello del mare.d.. i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto. presso il Monte Carmelo.C.000 mq. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim.Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset . dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare).A.

C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau. 609 a. 1120 d.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo.C. per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero. poiché si parla di un capo. con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia. circa: Saul è sconfitto dai Filistei. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”. Sisara. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah.C. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo.4 . crediamo di poterla escludere. 1120-1110 a. Dor e Hasor. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia. Per quanto riguarda Dor. nel suo “La Bibbia aveva ragione”. Ne citiamo alcuni. Tanak.C. poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo). tipiche della Sardinia. 1150-1120 a. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati. • Un forno fusorio del ferro.C. 1012-1004 a. Haroset Goim. Sisara. circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. Werner Keller. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana). sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m.C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza. Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor.

Leonardo Melis i terribili Shardana”. Haroset Goim non se a un accordo. infatti. identico scenario. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province. Ramesse III. la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. e anche lui Palestina. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti. irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina.000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. Concludendo. ancora oggi.A. Qualle “Trombe” di Josueh). • 1799 d. • 1187 d. se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo. aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale.d. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba.M. Da Ugarit a Sidone. rifornita da un grande sovrano: il faraone. In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina. probabilmente. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate. che andava vantandosi di gione ben attrezzata e. Napoleone batte 25. che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante. Abbiamo capitale.4 RUNA BIANCA 49 . presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo. i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione. il suo esercito fu annientato e. composta da soldati Shardana. Biblos. dove perse del tutto la sovranità.d.C.C. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente. I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare.). soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n. Vediamo allora perché mercenari Shardana. Aroset Goim. Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. Tiro. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata. ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini. dove erano insediati Awaht = Aroset Goim. La sconfitta di Sisara avvenne altrove. Haroset Goim Shardana. Atthusa… tutto fu cancellato. Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N. probabilmente. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht. Questa sorte non riguardò.

Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità. elmi cornuti. Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori. Sono quelle della foto a fianco. Logico che non intervenissero nella te. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo. di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città.. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”.. si trattava di contadini e pastori delle montagne. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli. ”Jabin. Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. a quanto ci racconta la Bibbia.d. un re battaglia contro Sisara. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte. oppresse duper essere giustificata.4 .C. Kananeo di dove. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A. Iroxi. Ma da professionisti che avevano militato per Jaele.000 uomini.M. del Mare arrivati con l’invasione del 1200. quello di Sisara. gente della stessa stirpe dei P.” Abbiamo do di un esercito. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”. Sisara e i suoi.. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì. che su chi li osservava da vicino. dinia nella “Tomba dei Principi” a S. spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto. In pratica un intero addormentò tranquillo. Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan.d. Sisara. Lahis. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità. scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim. si diesomma. Pur se Deborah aveva racnella tempia”. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”. Sisara e i suoi. Inormai indipendenti (e senza stipendio). ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico. cananeo. così per Aroset Goim. ele. forte di 900 carri ferrati. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari. scritte…La città non è distante dal mare. Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri. i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP. ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati. segno ti di professione. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni. già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara. I mercenari shardana. dice la Bibbia.M. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia.

. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. La conclusione è ancora più amara. la brava Jaele. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Mazze. del rosso Juseppe. Del Rosso Mose.” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”. uno Shardana. credeva inviolabile. invece del falcetto in uso da queste parti. si addormentò. Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice. due vestiti per Sisara. 2008). Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara. e infine. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda. come la Bibbia definisce Jaele. archi a doppia curvatura. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara. il rosso David. preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento. Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice.. Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi.. Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica. Quando Sisara. 2005). due fanciulle per ogni guerriero… un vestito. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. Ma la sinistra impugnò il piolo. in un piatto principesco presentò la panna. si trovarono uno contro cinque. moglie di Eber il kenita amico di Sisara. Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità).4 RUNA BIANCA 51 . pur valorosi. 2008).. il biondo Menelao. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. A quel punto gli uomini di Sisara. 2002). o del biondo Achille.Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei. una fanciulla. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari. scudo rotondo ed elmo con le corna. Oltre al carro da guerra.. fiducioso e sentendosi al sicuro. boomerang. avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel. (PTM Editrice. per la fine che fece Sisara. gli Shardana. soprattutto in Italia. LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. Una regola che Sisara.

4 .di Francesco Arduini Forma. illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

inferiore. Le dimensioni dell’arca. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità. Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica. Per ben ventisei volte. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita.4 cm.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N. ed era equivalente a 6 palmi. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. e la farai a tre piani. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA. cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa. o meno. quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti.00 m • larghezza 19.90 m • altezza 15.54 m Sempre secondo la narrazione biblica. • lunghezza 133.40 m Secondo il cubito da 6 palmi. alto 30 e lungo 300. DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO. Vedremo come. anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo. ARROTONDATO. di cui si parla nel libro della Genesi. fa l’arca a stanze. e spalmala di bitume di dentro e di fuori.40 m • larghezza 25. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè.Gen. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44. presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro. risultano essere: • lunghezza 114. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51.20 m • altezza 13.4 RUNA BIANCA 53 . la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti. essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri.8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm. di fianco all’arca metterai la porta. l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita. medio e superiore» . Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra.32 m mentre. la sua reale forma. se la misurassimo secondo il cubito lungo.00 m • altezza 11.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155. Secondo il racconto. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬.20 m • larghezza 22. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer. misurate secondo il cubito corto.

54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura. Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540). Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti. Così. l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. ad esempio. sulla linea di colmo. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. Secondo alcuni. una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto. così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato. Ne consegue che. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit). di etimologia incerta. Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar. nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico. Con questo tipo di sezione. vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh. sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°. Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori.4 . in altri termini.L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci. la parola tsôhar. la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci.

97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677. Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga. Se consideriamo che l’arca. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana.95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo. Allo Scripps Institute of Oceanography. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna.5 piedi • larghezza: 97.. al contrario di queste navi. Se da questa. che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo. in California. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze. La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto. direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6.C.C. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo. 6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi.L’Arca di Noè nell’epopea sumerica. il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni. all’indirizzo: www. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N. È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3. e altre testimonianze. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua.navy. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a. sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè.4 RUNA BIANCA 55 .mil/ navydata/ships/lists/shipalpha. datato attorno al 2200 a.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L. In un papiro egizio. 6 pollici • larghezza: 97 piedi. non aveva una poppa né una prua.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata.5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6.. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti. Con la coppia raddrizzante pari a zero.

.000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7.VV. Fenix. a chi la considera niente più che un mito. Brescia. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose. Miraculous Messages.625 m3. deve uguagliare il peso del corpo. Alachua. (a cura di). in formule: 1. per effetto del solo peso dell’arca vuota. 2011. diversi eMagazine e portali di informazione.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato. Bridge-Logos.000 + X) / 1. Considerando l’arca vuota di persone.L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. N. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone.. Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso). Sellier. 2010) e. Modern Science in the Bible. a seconda del tipo e della sua umidità. • AA.000 Kg = 22. ScienzaeConoscienza. Sappiamo che il peso specifico del legno varia.625.625. 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice..500 tn Pertanto.it. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11. la linea di galleggiamento è di 1.625. Hera.000 5. tra 400 e 800 Kg/m3. Il suo sito è www. New York.4 . La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento). Archeomisteri. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto. Milano.francescoarduini. 2007.000 = 5... Paideia.625.000 = 22.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra. Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse. • Balsiger.000 / 1.. animali e cose pari a 22. Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas. B. Quindi. da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5. Grande Lessico dell’Antico Testamento. C. tra l’altro. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista. RCS ed. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo. Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7.250m3.500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè. L’epopea di Gilgames. quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7. Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento.625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1. Cioè.5 metri.625. ed.5 = (5. nella convinzione che sia realmente stata costruita. giustificata da passi quali Gen 7:20).500.625 m3 da cui hI = 5.K. da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche. diretta verso l’alto.000 Kg = 5.. 2008. Ha collaborato con Voyager. animali e cose.5) x 1.625 / 150 x 25 = 1.000 Kg/m3 x V1 = 5. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza.000 Kg. Allora il peso varrebbe: 11.5 m. 1996. la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5. D.250m3 x 500 Kg/m3 = 5. Questa spinta. Howard Books. Bibliografia consultata: • Sandars. • Hobrink.

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

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OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

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formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti. a meno di non frammentare enormemente la popolazione. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. durante il Tardo Pleistocene. Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana.Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia. in genere. il termine razza è quindi desueto. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici. nella sua accezione scientifica e moderna. in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana. non trova tuttavia riscontro a livello genetico. soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità. per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie. Tale classificazione.000 – con In relazione alle specie naturali.4 . INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione. in particolare. largamente basata sui tratti esteriori. sia in antropologia biologica che in genetica umana. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto.

seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza. Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel. anche noi. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N. risultando molto simili tra loro. Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. e di fatto chiunque di noi. “etnie” o “popolazioni”. non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici. necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate. Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti. qui sulla Terra. sulla Terra.4 RUNA BIANCA 61 .” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione. in questo senso. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”. Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. In fondo. La realtà è che ne sappiamo ben poco. a seconda dell’ambito sociologico. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma. nonché le nostre basi di studio e ricerca. come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. come ho detto.wiki pedia. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca. Keel con “Creature dall’Ignoto”. e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine. E. la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca. 2) Tratto da http://it. come ho cercato di spiegare sopra. Definizione quanto mai azzeccata. come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”. Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera.org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui. è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni.

B. Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti. ma si può comunque tentare una sommaria classificazione. Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale.I. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell.00 m. ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2. molto di essi. sul metà biologici e metà meccanici. In questa categoria potremmo inserire anche 3. Si può dunque affermare. erano di questo tipo. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. traccia di ombelico.90 m. La loro altezza varia da 1. come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno). capelli biondi. verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras. né labili ad individui con caratteristiche miste. verdi o azzurri.4 . molto alti.. Rettiliani: la loro altezza varia da 1. senza tema di smentita. occhi quella dei rettili. come descrive bene il termine. dalla fisionomia loro pelle. definizione che identifica le 2. sono a sangue freddo. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara. gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot. molto simili alle 4. In quelette. Opti responsabili dei rapimenti. esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti. Ed in effetti. 1. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra. sembra non 6.90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena. tura che si tratti di esseri bio-meccanici. Animali: sono inclusi in questa categosta sezione. o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti. Vi sono poi grigi alti. sembianze di questi alieni. Secondo genere di quelli incontrati da Strieber. a siddetti nordici. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere. ge: la loro pelle è appunto grigia. secondo la nostra modesta esperienza. M. a 2. con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri.30m. anfibi. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5. o almeno alcuni solita.

Le razze aliene

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Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

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casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

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Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

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di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. il suo svolgersi è simile a una favola. e giudicai me stessa […]”4. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. nei minimi dettagli. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. American Beauty. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente. in I racconti di Natale. Era come un film multidimensionale […]. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. ogni parola detta male. p. probabilmente. di life review. pochi attimi prima di morire. di E. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione. 7 (2).4 RUNA BIANCA 67 . li avevo deliberatamente accantonati.Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. con un termine anglosassone oggi comunemente adottato. Studiai la mia vita. it. uscita dalla penna di Dickens1. A Christmas Carol. 1976. Oscar Mondadori. Charles Dickens. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Ballata di Natale. ogni gesto aveva3) Cfr. come se li stessi rivivendo”3. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi. in “Omega”. Grazzi. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. anche se alcuni li avevo dimenticati e altri. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation. senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. Russel Noyes – Roy Kletty. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. Cfr. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. come. 104. Milano 1990. OTToBRE 2011 | N. storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. anzi. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività. trad. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita. Chapman & Hall. 2) Cfr. sgradevoli. Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. London 1843. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. proprio come se si stesse guardando un film. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. come in un film […].

più raramente. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences. pp. lenta o fortissima. it. sono portatori di una storia di NDE. Dai confini della vita. il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. infatti. 206. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. non frequentissima ma neppure troppo rara. Harper and Row. Milano 1983. 12) Cfr. • a velocità normale. ma anche con passaggi rallentati o pause. 9) Cfr.Life review no la loro importanza”5. 15 dicembre 2001. in «The Journal of Nervous and Mental Disease». 7) Cfr. La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. Kenneth Ring. Trad. Pim van Lommel. 8. che la attesta al 32% 6. 1977. Coward. 11) Cfr. 183. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. in «The Lancet». in bianco e nero. 1193-96. recollection of Death. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. A response to the Threat of Death. in «Omega». New York 1980. • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. George Gallup – Williamo Proctor. a colori o. può avvenire: • in senso cronologico anterogrado. in «American Journal of Psychiatry». New York 1982. 181-94. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche.Graw-Hill. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. The Phenomenology of Near-deathexperiences. Panoramic Memory. 1980.4 . Tale stima è suscettibile di obiezioni. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. 2039. Michael Sabom. 1995. Longanesi. Russel Noyes – Roy Kletti. • proiettata su uno schermo. A medical investigation. pag. • tramite immagini tridimensionali o piatte. dati i limiti del questionario proposto. New York 1982. altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. 137. 6) Cfr. 452-58. 358. pp. McCann & Geoghegan. Mc. 10) Cfr.2045. come di generiche figure religiose. 8) Cfr. possono annoverare quella della life review. Bruce Grayson – Ian Stevenson. sia proprie sia di altre persone coinvolte. pp. e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. pp.

paragrafi di libri. in «Luce e Ombra». questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. 313-21. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892. 1987. Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre. I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. Milano 2011. risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. questi. infatti. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. La morte per caduta. è inoltre opinione comune che. pp. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini. 9. Oscar Mondadori. al di tesi. rinascere dal passato.4 RUNA BIANCA 69 . in «Omega». 245-52. un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO. The Subjective response to Life-Threatening Danger. salvo rarissime eccezioni. ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. nell’ambito della speculazione iniziatica. a quanto ci risulta. e per ovvie ragioni sceper la life review.Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim. assai probabile. OTToBRE 2011 | N. una sola ricerca mirata. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. Russel Noyes – Roy Kletti. In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. datato 189215. infine. e. sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. pp. 15) Cfr. Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. Fulvia Cariglia. che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. 3. Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica. 14) Cfr. 1979. Albert Heim. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte .

Stabilita la loro autenticità. psicologo ed epistemologo francese. ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica. nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi. Non c’era lotta né contrasto alcuno. Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili. cit. solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica. tuttavia non malinconico.Life review oggi ricordato16. Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati. 17) Cfr. 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18. fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini. Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore. e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico. op. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. Egli era infatti uno scalatore provetto e. quattro anni dopo. come si dice. Albert Heim. “Poi.relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine. Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. soprattutto. L’articolo di Egger. coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti. è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique».4 . ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. come su un palcoscenico. dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. finora mai tradotto in lingua italiana. Una tanto paradisiaca atmosfera . fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. Infatti. anche il contrasto era divenuto amore. proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. senza paura e senza angoscia. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909). dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che. quanto alla seconda delle sue attività predilette. fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito. Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno.

valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto.4 RUNA BIANCA 71 . che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari. ma non manca di attingere anche da Egger. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. come la loro quantità relativa o la totalità di essi. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. il tipo di progressione o la simultaneità. cit. si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. Almeno per un bel pezzo. Ernesto Bozzano. è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. essenzialmente psicologiche. Tipografia Dante. le alterazioni del senso del tempo. 20) Cfr. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica». fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. indagandone la nitidezza. Ian Stevenson – Emily Cook. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. op. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. proposte dal filosofo francese. con il tono di chi non teme di essere smentito. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. La sua imponente produzione letteraria. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. di agiata famiglia genovese. Città della Pieve 1931. pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20. Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review. OTToBRE 2011 | N. 19) Cfr. conseguentemente. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. intendiamo. Indagini sulle manifestazioni paranormali. l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. disquisendo fra casistica e citazioni varie. Di ferree convinzioni spiritiste. Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia.

149. […] potevo solo guardare e struggermi”21. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. Insight Books. Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso. che ripercorsi. infatti. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. fantastico e folle […]»�. New York 1998. davanti a te. Edizioni Mediterranee. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa. Sentivo tutto questo. Vidi la mia vita. ogni taglio. “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. Trad. Non era vero. il suo timore di me. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. “Ho anche sentito come le mie azioni. 198-99. Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. e tutto in una volta. sia di appagamento sia di angustia. Milano 2008. senza sconti né gratuite indulgenze ma. non è limitata alle percezioni soggettive. Bernard Jacoby. trad.Life review Fulvia Cariglia zia. Lessons from the Light. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì. “Fu allora che mi vidi o. Non moriamo mai. it. quando non ad una vera e propria sofferenza. ci sono emozioni e sentimenti. avevano agito sugli altri. Milano 2009. anzi. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. it. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22. ciò che più conta. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia. uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita. mi resi conto. infatti. rabbia. Roma 2001. nel tempo di un respiro. peggio. Così. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza. meschinità. p. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro. ora lo sapevo anch’io. Herbig verlagsbuchlandlung. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. p. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. Fulvia Cariglia. semplicemente ma efficacemente. insegnamenti dalla luce. “Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. attimo per attimo. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr. la rivissi un’altra volta..4 . 23) Cfr. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me. ogni emozione. e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. pp. 32. Mondadori. soffrendone disperatamente. mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. anche i più reconditi. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. Armenia. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. La luce e la rinascita. La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. o anche soltanto i miei pensieri. e non puoi fare a meno di crederlo. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. wir sterben nie. ogni dolore. München 2007. Venivano fuori.

153. Hampon Roads.4 RUNA BIANCA 73 . Sei un competente psicologo. ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. 167. non avrei capito ciò che ho compreso adesso. p. 89-97. waht Tom Sawer Learned from Dying.Evelyn Elsaesser valarino. 27) ibidem. 25) Machteld Maria Blickman. uno psicoanalista e molto di più. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento. Kenneth Ring . perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. p. di un agire obiettivamente analizzato. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. op. La coscienza e il labirinto della vita. proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review. fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi.. descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. e comprenderlo meglio e pienamente”27. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge. cit. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. Ovvio che non è esattamente così. op. quello era l’inferno»�. acquisti una conoscenza totale. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. cit. pp. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni. è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. “Vedi. 35. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. p. a desiderare di migliorare. p. 106. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. OTToBRE 2011 | N. Sydney Salor Farr. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare. Fulvia Cariglia Come un’imprevista. 28) Cfr. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda. Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. anzi. Norfolk 1993. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. imparziale.Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno. un esperto psichiatra. ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza.

le sa interpretare attraverso il dolore causato. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre. ancora di più. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato. per averne lucida cognizione. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo.. Certamente in nessuna parte dell’NDE. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. psicoanalizzati. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. pp. Fulvia Cariglia. ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia. I soggetti NDE in generale. Mondadori Milano 2011). si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto. cit. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte. La luce e la rinascita. P. e con profitto. generoso ma despota..H. esortano. a parere di alcuni autori. alludono. Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte.Life review mento che non possono più approvare. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che. ma soprattutto se testimoni della life review. di dolore. smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e. individuarne le valenze negative. senza rimedio. ormai.194-202. immediatamente. questa volta. Ma rimane particolarmente motivante. per una imponderabile mossa della sorte. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience. 74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora. secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti.4 . ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa. la preghiera -emersa prorompente dal cuore. al pari di questa. sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza. in breve. Dood and 29) Cfr. ammetterla come propria. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini. di nuovo messo in gioco. E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi.M. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche. si sentono. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma. Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena.di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate. che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo. Bibliografia • Atwater. Pregai che me ne venisse dato altro. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato.

S. Cariglia. Cinisello Balsamo 1995. Hampton Roads. I racconti di Natale. I. 1977. Milano 2008. trad. trad. in “The Journal of Nervous and Mental Disease”. Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation. R. 1976.. 1987. I. v. Milano 1983.. Cariglia.Elsaesser valarino. The Light Beyond. San Paolo. A. ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative. Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine.. New York 1988. Milano 1997. Moody. C.1° giugno 2003. Mondadori. ed E.Kletti. Fenwick. in “Omega”. trad it. F. B.. Stevenson. it. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. 1995. Dai confini della vita.. P. Mondadori. Milano 2011. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia. W. San Marino 30 maggio .. Farr. 8. 1988. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE. K.B. insegnamenti dalla luce.. The Christmas Books. it. F. it. it.. La morte per caduta. villard Books. Milano 1990. Armenia. . Heim. F. Norfolk 1993. New York. Trasformati dalla luce. Noyes.Life review Mead. Città della Pieve 1931. Berkley Books. New York.. Milano 2009. A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death. New York 1982. Ring. London 1952.. . in “Omega”. Bozzano. R. Longanesi.. New York. Cariglia. testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze.S. Herbih verlagsbuchhandlung. Herrmes. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. Vive e lavora a Firenze. trad. Milano 2003. 1992. it. 3. Milano 1995. R. R. McGrave-Hill.. Mockingbird Books. Roma 1999. New York 1982.. Roma 2001. Territori oltre la vita. 1975. é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista. Fulvia Cariglia Mondadori. trad. in “Revue Philosophique”.. La luce oltre la vita. Transformed by Light. R. Moody. New York 1998. Pacciolla. Egger. Oscar Mondadori. Sabom. indagini sulle manifestazioni paranormali. Noyes. E... editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”. 21. Insight Books. dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto.. Van Lommel. P. Lessons from the Light. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”. in “Luce e Ombra”. Morse. Bantam Books. R.. 358. Oscar Mondadori. Rinascere dal passato Mondadori. 7 (2).Proctor.. A. Tipografia Dante.. The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences. P. it. it. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death. Jacoby. F. .. 15 Dicembre 2001. Harper and Row. what Tom Sawer Learned from Dying. La verità nella luce.. Milano 1989. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury. in “The Lancet”. G... P.Cook. Cariglia. Mondadori. Non moriamo mai. Gallup. rinascere dal passato. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri. trad. .Kletti. Edizioni Mediterranee. Convington (GA).4 75 . Le mois des mourants. Munchen 2007. Armenia. (a cura di)..Perry. Chapman & Hall. trad. Dickens. E. 1896. . recollection of Death. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino. trad. 183. wir sterben nie. La luce e la rinascita. . M.. La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza.. E.

4 .di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

si apparteneva al genere femminile. ed ogni asceta. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso.” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare. E noi. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia. riflettere ed agire in piena libertà. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche. è un “unicum”. allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità. nel corso del tempo. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. Più era asessuata. per ventura. nostro malgrado. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. coraggiosamente. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. anzi il fratello negletto. pertanto. prima di scegliere la caverna dove dimorare.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. A maggior ragione. Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. La dicotomia sesso – amore si è. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. Se poi. che asceti non siamo.4 RUNA BIANCA 77 . Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. se non addirittura il suo fratello sciagurato. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono.” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. sic et simpliciter. alla consapevole fruizione dell’amore. meglio si adattava al ruolo di madre. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. è vitale essere sé stessi. E poiché siamo. ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. alla loro creazione. pertanto. Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è. un amore che tutto informa e promuove e che. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore. in ogni suo passaggio. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. Un percorso spirituale. il sesso è considerato il fratello minore dell’amore. mente e cuore. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie. Chi invece. In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. trasformata in morbosità. altresì. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore.

ammesso che essa esista. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. in ultima analisi. evoluzione e arricchimento di sé. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. dunque. Del resto l’amore. Quando ciò avviene.si comprende la ragione ultima del sesso. uno sguardo. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime. ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. per ogni essere. significa crescita. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. E. ma le Anime! Solo allora. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. in un’armonica. come l’unione di corpo e anima. indistinta sequenza. originali. Il sesso. solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo. dei pregiudizi e delle paure verso l’altro. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo. con l’immaginazione. Quando non è un semplice esercizio corporale. comunicazione e comunione. una carezza. dal punto di vista dell’amore incondizionato. dei limiti emotivi. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. Che ruolo ha. con la fisicità tout –court. A questo punto. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere. va fatto con la mente. ad anime nude. Per essere sensazione amorevole. il sesso va concepito dal cuore. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio. Il sesso è apertura piena. quale propaggine esecutiva di un’emozione. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare. il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità.4 . ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. su quel sentimento innato che. perfettamente svuotate delle difese interiori. per quanto incondizionato. più che completi. Esso è. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile. fiducia. una dualità ricondotta all’Unità. abbandono. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa. per quanto patrimonio del cuore. Dunque. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori.

meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. il sesso acquista una luce diversa. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. siasmo e sofferenza in egual misura. che un orgasmo solo lontanamente descrive. un incontro d’amore senza fine. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. si deve avvalere di un collegamento anche fisico. privo di giudizio. che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. dunque. non è tuttavia fisico. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. Nel tempo ha pubblicato. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. le sue peculiarità. ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. la sua essenza. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. La sua ricerca non è conclusa. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. Diplomata al liceo Classico. Allora il sesso sarà. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. a suo avviso. Noi discendiamo dal cuore di Dio. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. a cogliere ogni occasione di viverlo.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. le sue fragilità. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. Ecco che. con rispetto e umiltà. È un’ unione che da sempre esiste e che. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore. l’esperienza sessuale. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. percorso esistenziale Hoseki. per essere coscientemente tale. le sue verità inconfessabili. Nel frattempo. ogni teoria capace. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. e il tradurle in gesti. e diventa dopo un lungo. di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. E. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino. di madre natura. come per incanto. così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. e spesso sofferto. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine. In fin dei conti. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. incontro con Dio e dunque con il Tutto. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. ma ha attraversato. a fare pace con il sesso. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. con tali premesse. Impariamo. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. condotto in assoluta e dolente solitudine. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook. si sa. a godere di quest’esperienza. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. altro non è. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena.4 79 .

4 .di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

dei personaggi. “Anima e Realtà”. L’esoterismo. Essere semplici. ma non l’ignorante o il sempliciotto. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. economica e politica. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza. La meditazione.. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. e di rinnovare quindi un certo stimolo.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti. per essere orientata in termini pratici. antichi e moderni. E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale. La meditazione. delle teorie. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. con la condivisione e con il confronto. composta da tutte quelle proposte di studio.4 RUNA BIANCA 81 . OTToBRE 2011 | N. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. Permettetemi di riprendere. pag. G 1. delle esperienze. direzione e coscienza. 173ss. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. quindi spirituale. della scienza. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. 113ss. attraverso le sue rappresentazioni. un discorso che sento molto importante. o addirittura mistico. Nel sistema che propongo. 173ss. la presenza a sé stessi. entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. 2) Ibid. e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. Ben venga la conoscenza della storia. Il nostro Graal interiore. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale. il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore. In questo caso. pag. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà. filosofiche e speculative. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. in 2. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati. così come della storia religiosa ed esoterica. dell’arte. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”. come presenza consapevole. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. occidentali e orientali. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. anche in questa occasione. L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. 3. pag.

pratica quotidiana. che prevengono i sogna- ziale estensione. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”. alle proprie scelte. Il più delle volte. ci sono anche pseudo-sforzi. al principio della ricerca del Sé. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. dopo cinquant’anni di osservazione. se non la propria. è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come. secondo il concetto per cui.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. magica e mistica. inganniamo noi stessi […]. Le conoscenze. inteso come matrice originale. al proprio modo di fare e di essere. tecnica e metodo. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. della vita e del pensiero. L’illusione di star lavorando è dappertutto. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”. percorso. la quale potrà farne ciò che meglio crede. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. Questa. applicata alla vita di tutti i giorni. È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità. E ancora: “Io divento ciò che faccio”. ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. pratica. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili.4 . attraverso il Sé e per il Sé. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti. senza impegno alcuno. Il potere si sviluppa con lo sforzo. invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. secondo la Legge di Gresham. filosofia ed esperienza. non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Per fare bisogna generare potere. teoria e applicazione spirituale. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia. Non c’è una progressione di contenuti. senza tema di incompatibilità alcuna. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. è sottile ed assume molte forme. Molta gente accetta contenta questi sogni. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”. prolifera come un cancro. ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. “Bisogna sapere e bisogna fare. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato. in definitiva. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte.

4) Il numero 93. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse. La Via della Completezza. così come l’insegnamento di Osho. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . o ne esprima addirittura l’opposto. la ricerca e la sperimentazione continua. perché sognano di essere già svegli. Yogananda.” Robert S. all’altezza dell’approccio originale.di tali Vie. Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi. e non è. Castaneda. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella. secondo la cabala greca. gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali. • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico. pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa. personale. Spigno Saturnia (LT). • il confronto. Gurdjieff. 2001. la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. In base ai principi della Gematria. privata. Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. ermeticoiniziatico. Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato. È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr. è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). gnostico.4 RUNA BIANCA 83 . ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri. brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso. ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. della teosofia e della Corrente 934. • coerenti scelte di vita. Edizioni Crisalide. La ricerca.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana. sciamanico. • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica. che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. Raphael. intimo e personale lavoro su sé stessi. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico. De Ropp3 Orientativamente si possono considerare. De Ropp Robert. Aurobindo.

al servizio degli altri come di me stesso. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus. in tutta serenità.ascensione93. alla propria vita privata ed al proprio lavoro. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che. nel ritmo veglia/sonno. Studi. non sono né il maestro né il guru di questa “via”.org). valutandone la coerenza con i principi nei quali crede. Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità. può intanto cercare di fare il punto su sé stesso. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona. Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo. alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici). libertà e apertura. pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. it). La via endoterica (ovvio. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera. auto-disciplina. tenendo presente che. Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. a questo punto. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari.carlodorofatti. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. Carlo Dorofatti. dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies. per quanto riguarda la Corrente 93. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare. È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. ma semplicemente un orientamento di pensiero. Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. secondo me. cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati.. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata. e che vi segnalerò senz’altro. autonomia e responsabilità nelle scelte. degli ottimi punti di riferimento.. Perfino se siete atei. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati. Il suo sito personale è www. l’intensità. voglio dire.Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore. Io.4 84 RUNA BIANCA . Potete essere cristiani. Con consapevolezza e accettazione profonda. 2010) e. può considerarsi una chiave di lettura. ste specializzate e su portali online. CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970. senza nessun giudizio. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. sul proprio percorso. sulle proprie scelte e condizioni di vita. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti. più che un percorso.com. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente. Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale.accademiaacos. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono.

.di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli. tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N..4 RUNA BIANCA 85 .

E dopo aver scritto tre romanzi. ad esempio. la matematica. mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. materia che non ha dignità. finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS. al rovescio. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. Chi ha studiato psicanalisi. ignorando o sottoalle religioni.. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. De Mauro. ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. valutando altri autori di confine come Zolla. visto che studio questa materia da oltre vent’anni. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche. la letteratura o la stotenute.Parlar di simboli. Simbolismo. della scienza simbolica. Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia. A tale riguardo sono stati legati a tale argomento. anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia. ed eguale limitazioassunti. alla magia. studi il percorso. all’arte figurativa. anche questi simbolici (sic!). che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. senza mai dare nobili. esclusivo di volta in volta autori come Russell.. MICHELE MAIER. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”. se non metodico. a mio avviso. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. questa non è la promozione di un ennesimo libro. con metodo e ispirazione unitaria. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro. la filosofia. Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. alle scienze o Jung o. Posso dirlo con cognizione di causa. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che. EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine. Alleau o Guenon. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. in Italia. ma anche simbolicamente. No.4 . E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che.

ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo. quella che ricostruisce il succedersi degli eventi. Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). malgrado l’importanza del contenuto. ma anche della metastoria. Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N. alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare.. nelle sue origini. nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano. tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. per sublime paradosso. È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere. Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che. l’altra è quella del dare forma a qualcosa che. ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria. il richiamo al termine greco. da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo. Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia.4 RUNA BIANCA 87 . La mia impostazione di partenza. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica. con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente.Parlar di simboli. ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani. quindi non consapevole. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica.. tuttora ignoto o segreto. Sotto questo profilo il significato del contenere. è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione. custodire è solo una faccia della medaglia. Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto.

perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti.. l’evocazione di un significato. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. costruite da altre civiltà più evolute. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. genetiche e non. come quella cristiana.4 . Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. Il primo passo evolutivo. la prima relazione: il segno e il simbolo. ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens). non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista. anche sotto tale profilo. forse non terrestri. quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma. A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo. neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza. Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione. quello della comunicazione.Parlar di simboli. la nascita. non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici. D’altro canto. Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine. occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. o ad ogni altra possibile mutazione della vita. che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni. appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. Dopo Guénon.. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica. che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano.

temente da tale scelta. i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e. come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi. accaduto e potrebbe ancora accadere. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo. Si cosciente e consapevole e.4 RUNA BIANCA 89 . come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata. è è fondato su qualcosa che è già accaduto. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA. altre forme di comunicazione. D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione. nate con la funzione della dagli accadimenti. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. in qualche modo. ma ciò non risponde al vero. ogni essere umano. di cui. perché tuali. ad esempio. codifica una storia di noscitivo della specie. di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci. di qualsiasi natura entrambi considerati.Parlar di simboli. Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura.. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione. nelchetipi. Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N.. che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico. bera di ogni essere umano ma. non ancora scrivente. magari attribuendo in precedenza all’uomo. in forme più o meno avanzate. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche.

della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio. 2007). per l’appunto. coerentemente. Succedere. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria. anch’esse squisitamente simboliche.. 2008) e. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. che significa. www. Procedere.. Labirinti (Bevivino. se fosse l’unica dinamica per noi possibile. post scripturam natum. li abbiamo collegati alla parola accadere. quasi platonica. Decadere. Accadere. cadere dall’alto. tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati. anche in termini di memoria. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte. accadimenti.. nell’etimo. e parziale (o meglio graduata) consapevolezza. È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine. D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. non solo di matrice cristiana o ebraica.. o per quella tutta fideistica. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni.com. della nostra identità individuale. Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità. Incedere. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. la forma. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli. Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino.carpeoro. Il termine cadere. ma anche della mia ricerca. una rappresentazione di questi eventi. fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore.. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. Eventi.. GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. HERA e I Misteri di HERA. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. dopo la fase del linguaggio. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato. Come.4 90 RUNA BIANCA .Parlar di simboli. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi.

4 RUNA BIANCA 91 .di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.

Purtroppo. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. protezione o previsione di eventi futuri. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli. i quali mi fornirono alcune tesi. Nulla era lasciato al caso. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza.4 . adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. spesso sugli stessi itinerari. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione. Chiesi ad un paio di amici archeologi. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando. - il maggiore grado di umidità del terreno. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo. con un senso di benevola commiserazione. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. “costringendomi” a ponderare anche altre strade. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni. delimitanti proprio i siti archeologici. sia essa archeologica che scientifica. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque. spesso collocate a cerchio. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. Ogni pietra. Eppure. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. all’occorrenza. Qualche volta. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito. in presenza di strutture sotterranee. Tutto poteva. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti. nelle mie riflessioni. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. lasciavo andare un cd di musica. ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”. - tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII. In termini semplicistici.Un albero sacro agli Etruschi pesso. tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. nella solitudine dell’abitacolo.

nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni).oggi così comune . non posso poli di Marzabotto. lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi.4 RUNA BIANCA 93 . occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia.Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione. mercianti. nel Mediova rivestire presso quel popolo. poiché ancora oggi. non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto. esattamente con il dai Greci. L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. di filiazione grado di fornire del resistente legname. non ne sappiamo con certezza l’origine. OTToBRE 2011 | N. nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste. questi oggetti. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. comunque non autoctono della nostra penisola. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. Non a caso l’ho definito misterioso. in caratteristiche riproduttive che. era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi. ed al dio Pan dai Celti. e che solamente la ratteristici alberi. sin da rivata dal ciclo vitale. ma anche per la parto “pinolo”. Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale. caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. come nel caso del pino. considerato una vera leccornia già in epoche remote. una in filiazione. evo. Oggi.poteche stringe una pigna nella mano. esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre). non soltanto per le gibile ed oggettivo. per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione.

prese un coltello e si mutilò mortalmente. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione. Altre peculiarità. invocavano altresì il ciclo vitale che. Come sempre. annientandone l’umana capacità di discernimento. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. Gli aghi dei pini. il paradiso dove Le radici del pino. Durante le nozze si manifestò Cibele che. iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi. sviluppandosi in senso orizzontale.Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. Nella Magia naturale tradizionale. de albero di pino. Zeus. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia. Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida). la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla. come la riproduzione sessuata (ebbene sì. chiamato “aulos”). gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi. La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr. Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. con tutta la sua furia. Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”.4 . come abbiamo visto. i pini sono maschi e femmine!). le pigne sono usate nei rituali di fecondità. donandogli l’eternità. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. un giovane abitante della Frigia. mosso a pietà per la vicenda. accecato dalla follia. nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che.

lasciando progressivamente il posto al cipresso. favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente. in rare occasioni. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia. il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico. poteva essere rapito. o un acerbo concetto di tesi. Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. GERmaNO ASUmma È nato a Roma. il suo pseudonimo è Angel Heart. il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline. utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti. Solo così. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi. nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. un intenso profumo inebriante. Le leggende della regione dolomitica. È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999. Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità. egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare. probabilmente. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo. di cui resta comunque titolare. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche. associata agli elementi di Sole ed Acqua. Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco. le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria. non comprendendone il significato. alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco..Un albero sacro agli Etruschi funeraria. Archeologici e Storici. Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine.4 RUNA BIANCA 95 . Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna. luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni.. ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici. godendo dell’ombra degli alberi. È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. all’alba ed al tramonto.“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo. (l’isola egea da cui trae origine). Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” .

di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

C. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano.C. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. nella sistema megalitico. la parte meridionale e peninsulare della Puglia. descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira. conGrotta delle Veneri di Parabita (Le). punto di tramonto al solstizio estivo. estivo e invernale. poiciato all’altura quale grembo espanso. deS-W. assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali. riflesso della “ragnatela cosmica”. ratura centrale. Il sistema megalitico salentino. potere di dare la vita e la morte all’umanità. ta-morte. le acque amniotiche della N-W. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten. incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10. secondo A. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. Un sistema mobile. punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo. che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. ai quali pure somigliano.000 a.4 RUNA BIANCA 97 . che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi. rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale. i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. punto di tramonto al solstizio invernale. De Giorgi. De Bonstetten e secondo C. De Giorgi. Essai sur le Dolmens. dai Romaragno”. Spaziando verso Oriente da N-E. sinora ritenuto semplicemente lineare. e in Occidente da sottosuolo carsico. a S-E. così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani. in Rivista Apulia). quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche. L’insieme dei due sistemi. ma sono più simili. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. a Madre Terra feconda. delineando in forma geodetica diale e concentrico.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento. Genieve 1865. punto di lebelico e i fiumi ipogei. Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto.

(ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO.4 . CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.

polarità sud verso l’alto. per apertura di faglie e per attispansione. rico. Intersecandosi. grandi e piccole.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione. I menhir. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos. per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N. superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. tutte le linee sincroniche salentomegalitico. Le imbrigliava. guidava i costruttori di tata. proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni. funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA. quel “connubio sacro”. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. dai cui nodi si espande. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. La percezione da parte glia elettromagnetica. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica. poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. quella naturale della cellula biologica: www. dove si delineano catene moncircolari in espansione. aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici.4 RUNA BIANCA 99 . celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente.

quindi. Questa corrisponde ad uno strato semifluido. dividendosi in una serie di zolle tettoniche. appunto. il supercontinente si frammentò. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici. riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca.4 . che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. era basato. ma sul corpo umano. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. terapia biologica applicata se. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante. la quale raffreddandosi si solidifica. e le linee di subduzione. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello. la corrispondente geologica magnetismo. ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. che producono nuova litosfera in forma di magma. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e. sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. megaliti salentini creavano. con l’ausilio della iatraliptrice. la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura. un comLa terapia geo-magnetica.

costituito dal meridiano fonlari. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. il ne. in un secolo funestato da cataclismi. dedicata sin dal verso la Piana di Giza.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo. marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche. rendendo coerenti le sue linee di flusso. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia. 10. il Triangolo delle di Badisco. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”.000 a. la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx. carestie e pestilenze. Ancora nel 1600.C. tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei. presso il Mar In epoca greca. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. l’astronomo gesuita Atanasius biblico).C. sul delta del Nilo. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie. ad Orione. mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet. che riproduceva in Y. MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA.. la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo. aveva e piramidi egizie. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra.C. con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico. triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest.. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). dotati di pregevoli parallelo nord. rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N. nella sua qualità di flusso energetico locale. dove vi è la Grotta dei Cervi. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive.4 RUNA BIANCA 101 . il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre. Porto Badisco e il Monte Ararat. Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le.

La causa delle devastazioni planetarie fu naturale. ossia “terra della dea Ragno”. in India e nel continente americano pre-colombiano. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra.. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”.synergetic-art. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”. essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”. dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste. la elevò al rango di divinità minore. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno. 2008) e. ai fini di mitigare. quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene.4 102 RUNA BIANCA . rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”.C. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. al posto dei dolmen isolati e dei menhir. quelli che oramai in fase storica costruivano. intessuta dai costruttori di megaliti. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale. La dea della sapienza. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte.. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. ma di molto modeste dimensioni. alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a. che subentrò nel I millennio a. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti.. Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti. a partire dalla messapica. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www. visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. Aracne. Aracne rappresentava però le dee antiche. le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone. alla terza generazione di costruttori di megaliti. la Synergetic-Art. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura.com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare. condotta con approccio sistemico. il Salento fu denominato “terra di Aracne”. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. impietosita e ammirata della sua bravura. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno. MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte. della conoscenza. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa. dopo averla punita trasformandola in ragno. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. continua nel campo artistico con un linguaggio originale.C.

di Tullia Parvathi Turazzi Nascita. illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 103 .

. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa. ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide. della Luce .Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. nell’Asrham di Whitfield.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide. ed arrivai in cima in pochi secondi. Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico. “tanto -pensai.. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi. fui fatta entrare. in onore del dio Poseidone. Ero serena e felice. Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini. finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso. Quanto dolore mi invase. la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca. come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono. Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo. finirò seduta dove Lui ha deciso”. Scelsi una fila qualunque. Era vestito in modo diverso.. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce. ero stupita ma felice. la forza di gravità era pochissima. mi sentivo cosi leggera e beata. “Mia cara figlia. con le loro voci profonde e baritonali. che si narra fu suo fondatore. Avvenne tutto in modo telepatico. la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro.4 . alle 4: non volevo perdermi le file che. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio. ma che in quel momento io capivo perfettamente. dopo i normali controlli con il metal detector. di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici. Arrivai al cancello un pò trafelata e. prima della sua caduta.e non delle trame oscure . Improvvisamente un anziano monaco entrò. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima.è già tutto scritto nella mente del Signore. mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino. quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo..

astrologia. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi. una morsa mi strinse il cuore. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto. esoterismo. studiosa di psicologia e danza moderna. antiche filosofie. divino. usciva dalla mano benedicente della statua.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi.. di religioni antiche. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora. sensitiva fin da piccolissima. L’Amato Baba entrò in quel momento.. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale. ricercatrice. Il Darshan continuò. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni. la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai. pratica il reiki e l’healing. “Peccato”-pensai... e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi.. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare.. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955.4 RUNA BIANCA 105 . Il suo percorso umano e spirituale continua. che sta scrivendo. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. un dono di BABA. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse. provo una gioia indicibile. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria. per ricordo. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching. Capii che era giunto il momento atteso da mesi. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile. mentre ne scrivo.. La Luce. fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. che era fresco e morbido.. era ora in beatitudine. ero incerta e la seva mi fece cenno di no.. simbolismo. I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. col Suo passo fluttuante e divino. e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. mi sarei seduta davanti. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. Non lo avevo mai fatto. Che gioia. ma viaggia tra i vari stati indiani.. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. vicino a Swami. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1. Un’esperienza che da sola merita un libro. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. Vive attualmente in India. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa.. Rimasi incantata.. in contatto con altre dimensioni o loka. Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro. che vedevo da sveglia e non in meditazione.

di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio. l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. nell’evoluzione del tempo. o almeno interessante nell’ambito esoterico. Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero.4 RUNA BIANCA 107 . Secondo Eliphas Lévi.Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. la scienza degli antichi maghi. ma per chiarirne i principi creatori. nel poco chiaro. Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi. Come seguito illuminante di questo discorso. e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. in questo contesto sciamani o stregoni liguri. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio). man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto. non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità. e non far sì. esoterismo. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione. anche definibili come OTToBRE 2011 | N. In poche parole. Ecco quindi che l’esperienza della magia. magia. della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro. dagli inizi della preistoria sino ad oggi. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. al contrario. si vuole descrivere come. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede. nel tempo. ma anche provenienti dall’esterno. quasi fuori dalla regola ufficiale. L’analisi di un luogo ritenuto magico. è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura. per quel che si vuole avvalorare e difendere.

” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. Esempio eclatante sono gli UFO. insolita. Del resto. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza. come ebbe modo di pensare un noto personaggio. non definibile secondo un modello razionale. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. di stampo scientifico-tecnologico. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. o lo ri-semantizza. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi. come abbiamo visto. dove. dell’esoterismo e della religione. inteso come dottrina. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. di tipo moderno. ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. che Levi ebbe a definire come: “ Magia che. da cui nascono i principi fondanti delle arti.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. massoniche. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. come dicono gli antropologi. rosacrociane e quant’altro. dalle corporazioni medievali. la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto. (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause. simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici. che ognuno può nascondere in sé. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. sull’analogia e sul simbolo. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi.4 . è curiosa da indagare. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo. a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero. Ed ecco che. Per certi versi. è quello che è di per sé stessa come la matematica. passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti. e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. carpendoli da ciò che lo circonda. Nell’epoca dei Lumi. ormai da molto tempo. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti.

l’Italia. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato. capitale tro i Liguri delle montagne. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. un misticismo laico. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. amato e sofferto. così particolare. altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. che solo Torino conun culto diabolico che. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere. tenuta una città con una marcia in più. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione. tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda. ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa. motivazionali. inclusa nelle interrelazioni psicologiche. politica. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. operaia. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio. come abbiano detto. Reliquie cristiche.4 RUNA BIANCA 109 . discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani. E nella leggenda. discreto. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. fusi tra loro. nel delle Alpi. Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto. la porta d’Italia da sempre. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. industriale. Torino è riteesistere la magia. in penombra. questo. Un territorio. alla conquista gallica dovuta a Cesare. Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. dalla mitica fatica di Ercole conregale. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio. Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. attraverso i granfrontiera. tempi antichi. la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. così discreto. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. Napoli. e ora pure città olimpica.

che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia. “Il mistero di Torino”. l’Elettronica. pag.industriale. Sociologo. Nell’ambito del popolo degli esoteristi.” (E. le Alpi. nel particolare. a San Martino e a Mirafiori. enigmatici e non. di questa grande e particolare energia. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee. non centrale. I Celti.. gli standard. speranze. provincia di Torino. Cazzullo. A un destino che non si è scelta. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele. Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. resta sempre uguale a se stesso. in modo nuovo e diverso. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. sofferenze. troverà altre spiegazioni a un mistero che. non amata. non antica. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. A. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino. 2007) e. È eccezionale. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia. delusioni. scrittore e poeta. Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio. la cultura della Qualita’. 2006). avrà comprensione per i nostri errori. unica e imprescindibile.. per poterne carpire i segreti. per la politica e l’economia.dantak. (…). Il suo sito personale: www. quello sì. vive a Moncalieri. o meglio. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città.com. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza. le sue passioni. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. Conferenziere e promotore di convegni. dai personaggi. Faraoni sul Po Ananke. in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. È una città non grande. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. diplomato in Elettronica. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo. Annibale (Il Punto. Non sarà mai un borgo tranquillo. già sta cambiando. Torino. secondo logiche positiviste. bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano. i parametri. e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla. ma grandi e terribili. È una città predestinata. nel senso che infrange le regole. che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti. è sovversiva. Cercherà una nuova prospettiva sulle cose.Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. 484. vittorie. Messori. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico .4 110 RUNA BIANCA . ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. partendo dalle persone: da quella loro energia che. anche se magari amerebbe esserlo. 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.

4 RUNA BIANCA 111 .di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.

rissapevo non vere. De Muro. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. mentre dormivo.net. Mi Non avendo questa soddisfazione. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. sulla biografia di Eugenio Siragusa. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini. Avevo 34 anni. Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali.4 . anche se in realtà già lo conoscevo. a Monselice. ma prendendo in mano quel testo. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che. inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. insieme a M. A. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. Ma non era il cuore. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. conservo la stessa giovinezza.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica. lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. senza cavargli sconociuti. ed aggiungo alcuni suggerimenti. e vedevolanti o una superarma. gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. ho iniziato a scrivere il primo libro. Poi ne ho scritti altri quattro. e nei riguardi di questa coscienza. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. trentuno anni fa. di mio padre maestro. inconsapevolmente. viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro. nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa. svaniva. Da subito. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere.

tutto fu sottomesso alla segretezza. ad opera dei comandanti occulto”. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. la prime esplosioni ed i crescenti test. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. fratelli della Terra. Perché? Evidentemente. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. damentali su “Cosa è la Vita. da A differenza di quanto si dice. 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. perché Negli anni 60’. dove sosgo di operosità. “Nicolosi. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. fu libera. la Luna. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente. Il Pianeta Terra. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. pena la morte. Maria la Stella. dell’Aprile 1963. dove si susseguivano visite Pianeta. di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. Voi. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo. La scoperta della fissione nucleare. poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. genio come Ambasciatore Extraterrestre. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. perché nulla o poco sapete. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. interessati e curiosi. chi sono i veri modestremamente apocalittiche. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. l’inquinamento. di scienziati e di militari.4 RUNA BIANCA 113 . Chi siamo. la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. le razze umane. tempo fuori della atmosfera terrestre. Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato. con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca. a S. vasti che è impossibile farne una sintesi. OTToBRE 2011 | N. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. Solare. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’.

con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi. ha nulla da temere. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno.4 . elettromaguso intelligente del nostro discernimento. quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. da tempo hanno no della fine dell’umanità. ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. facendotecnologia superiore. una Volontà e da una Fede sovrumane. di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. non il giorLe due superpotenze. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). furia animalesca. Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. studiosi di rapimenti e di impianti microchip. facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra. animate da fusione). botizzare l’uomo. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. netico. impellente istinto di uccidere e di uccidersi. contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze. il Genere Umano sparirà dalla Terra. e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo). Se metSarà così o diversamente. Ora siete ra mai vista. di tipo Quindi. perché non vi è sempre più prepotente sgomento. dizionamento e distruzione di massa. cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. quella dettata dalle Leggi dello Spirito”.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. non sentieri. ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. Il 2012? La profezia riguarPace. biologico. perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. che non si alieni-umani. psicologi. anza con “certi alieni”. chimico. Si parla. in terra ed in cielo.

fratello di tutdiamo intorno. ma dobbiamo prepararci. non puoi dirgli “Pensa positivo!”. i perseguitati dalle ingiustizie.4 RUNA BIANCA 115 . Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”. siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli. lo definì Leggi Universali preesistenti. è Legge inequivocabile. ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. biografo personale di Eugenio Siragusa. e quella che quest’uomo sta volendo vivere. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai. che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. cercano di reagire. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. Se gli umili. dei Pianeti. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia. attraverso Eugenio. degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. OTToBRE 2011 | N. i giovani puliti d’animo. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione. e su questo ne con azioni materiali negative. Ma se ci guarin televisione un essere umano. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. è sbagliato! Dante. Passione per la pittura. sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. deve nominare il Nome di Dio invano. insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile. i sofferenti. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre.

. siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti.. . parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli. andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso...e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero.. . Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione.Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni..

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