ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

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IN

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OMAGGIO

4

I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

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L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

5 9

Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
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RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

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starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

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RUNA BIANCA

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Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane. È vietata la riproduzione anche parziale di testi. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. come diceva un noto personaggio. Manoscritti e originali. non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “. segnalare libri. potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi. Chiunque si riconosca in questi nostri ideali. eventi potete scrivere a redazione@runabianca. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca.it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione. Tra le molte alternative percorribili. manifestazioni. Nel proseguo della nostra avventura. e fotografie. anche se non pubblicati. “stringere i ranghi”.runabianca. 4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati.it Arch. etc.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee.4 . si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www. collaborare. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online. documenti. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. non si restituiscono.

ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento. se si applica questa tecnica. Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso. E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale.4 RUNA BIANCA 5 . Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi. e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“. e la malattia regrediva. nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati. Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo. cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti. Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui.

allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni.4 . A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali. in queste condizioni. Freud mette in evidenza. sostiene Freud. del sociale). La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni. l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. In esso riappaiono. Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. perché il sogno stesso è ambiguo. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio. Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. una “zona” che per noi resta oscura. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno. Il primo. La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica. che può sembrare banale. eppure. cioè inconscia. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana. postulato della psicoanalisi. il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza). SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica. Per sintetizzare. In che modo il sognatore interpreta. Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza. ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto. Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne. entrano in lotta con il Super-io. in forma per lo più distorta. nell’uomo. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. e che agisce però nella nostra vita quotidiana. il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). il piano superiore è il Super-io (livello della moralità.

Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. Il sogno apporta la realizzazione diretta. Per approfondire. non mediata di questo desiderio. talvolta incoerente. Se svegliandomi descrivo un sogno. ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi. Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno. ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere.4 RUNA BIANCA 7 . che porta alla vera spiegazione del sogno. è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido). ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti. partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto. Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio. che conferisce al sogno una certa apparenza. di deformazione. strana. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. un bisogno insoddisfatto. irrazionale. che è fonte del sogno. ne fornisco il contenuto manifesto. Si colma così una mancanza. Ha inizio così un processo di trasformazione.

ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. pistole). aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere. dall’archeoastronomia. Per esempio. Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”. ombrelli. alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino. spade. ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. L’apparente oscurità del sogno è dunque. in esso gli organi genitali non compaiono come tali. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. uno sfogo incompleto perché. culturale fondato da Marisa Grande. Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli.PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale. Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia. all’arte ed all’ufologia. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. vasi. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno.4 . pugnali. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. una conoscenza collettiva. ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni. Peter Kolosimo. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . scatole di ogni forma). Allo stesso modo. all’esoterismo. all’esoterismo. in qualche modo. alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli. buche. Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. organizzate da Massimo Inardi. Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. dal re e dalla regina (simboli di autorità). la censura continua ad agire. La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno. A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “. In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. paradossalmente. caverne. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano. all’ufologia e all’archeo astronomia. LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine.

gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri. guidati da Mosè prima. FRANCESCO HAYEZ. come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi. mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia. corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done. il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione. Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei. 1814-16. nati non ci sono timoni. NAPOLI. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci. certo Alcinoo.4 RUNA BIANCA 9 . VIII. si dice infatti (Odissea. del mare. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico. Nel tempo (secoli XIV-XII a. che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. pie- P OTToBRE 2011 | N.C. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini. Alcinoo aveva un immenso giardino. circa) in cui gli Ebrei. uno degli dèi dell’Olimpo greco. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo. da Giosuè e dai Giudici poi.

Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire. Troiani. Hittiti. Anunnaki.4 . WILLIAM BLAKE. Assiri. Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI.LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento. non hanno timonieri. Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21. Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire. anche usando “navi” decisamente molto speciali. Accadi. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento. Egizi. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci. non possono essere danneggiate e non possono perdersi.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti. non si perdono. Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. “sanno” dove andare. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. 1795. non temono mai di subire danni o di andare perdute. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito. ecc.). sono velocissime. Ebrei. Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare.

quando qualcuno di loro si presenta in città. Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. ma ai figli degli “angeli”. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori.. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè.4 RUNA BIANCA 11 . Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete. 2009). Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia.si narra che la moglie di Lamech. Matusalemme. 35). simili.. candide». “vicini. una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. prodotti delle unioni incrociate. XIII. Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records. Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. era bianca e rosata. Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. figlia e moglie di Alcinoo. nipote di Enoch. partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi.Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V. collaboratore di riviste. che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani. parenti degli dèi” (semidei. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. il quale lo tranquillizzò. studioso di storia delle religioni. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri. di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine. Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici . è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. Alcinoo dice (Odissea. Chiesa romana cattolica e massoneria. 2009). i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva. Lamech allora disse a suo padre. i Galgal. sono definite «bianche. cioè individui «bianchi come il latte». 2010) e.

di norma poste nei grandi santuari cittadini. che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli.4 . il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash. a dir si voglia. nonché in generale di sventura e decadenza. La raffigurazione di profilo.. Spesso a tale figura mitologica. Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o. sumere. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta. alquanto infausta e temuta. fin dalle origini. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. Babilonia. il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni. in ambiti contadini e rurali. sarebbe morto. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin.I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith. Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia. in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 . in tradizioni di una vastissima area geografica. Accad. a giudicare dalle notizie tramandate su di essa. ecc. Assur. “Uccello del Malaugurio”. che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. qualche volta. meglio adatti alla venerazione. Lilith appare nelle leggende ebree. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui. non completamente eliminati o abbandonati. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica. la Mesopotamia. l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio. Larsa. invero. È presente anche in numerosi testi ebraci. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari. In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo).). era usata esclusivamente per i rilievi narrativi. Una figura. opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose. animale “notturno” per eccellenza. detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. infatti. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a. dal nome di due città rivali.C. ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno).). fino a tutto il secolo scorso. fra cui il Talmud. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero. dunque. sulla cui casa si poggiava. In esse le statue di culto. erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale.C. ma sotto differenti forme e derivazioni. Ma quale sarebbe.2095 a. Le città in questo periodo. Una superstizione conosciuta e sentita. fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale. arabe e persino teutoniche.C. da sempre associata alla civetta.

e le gambe. in argilla. o Ardat. Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. presso le remote civiltà storiche. durante il loro riposo. per poi divorarli. sono ricoperte di piume. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa. spesso il leone è simbolo di divinità. senza che questi venissero mai soddisfatti. vento. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. non appropriata dunque per le immagini cultuali.4 RUNA BIANCA 13 . Ardat-Lilith. La radice comune del nome dei tre demoni era lil. per cui. essa è apportatrice di morte. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. è alata e coronata di corna. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. invece. essendo impuberi. ma questi. non potevano essere fagocitati da loro. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati. la grande dea mesopotamica. una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate. 1892 non risparmiavano neppure i bambini. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. formava una potentissima triade. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. Di notte. anche se apparentemente ispirate da libidine. Erano tutti e tre demoni aerei. apportatori di tempeste. Si tratta proprio della dea Lilith. Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. dalle fattezze squisitamente femminili. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. la Norman Calville. che significava spirito. Rilievi di questo genere. e allora Lilitu li soffocava nel sonno. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N. in prevalenza femminili. mostrano le figure divine di prospetto. in genere. furtivamente. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione. La dea. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. mentre Lilith li rapiva. in particolare. Lilitu e Lilith. e al demone Lilu. soffio. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. dal ginocchio al tallone. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico.

Amat = madre). cela nel suo insieme. da splendida dea marina. Nello stesso tempo.Fabio Truppi amato. Significativo è. diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che. assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu. quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. il re dio introdotto dai popoli invasori. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo. ed esse.C. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. quindi sterile. giacché essa. non ne erano mai appagate. vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale. possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi). relegando pertanto la dea nel mondo infero. ancora per qualche secolo. la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. esso. dalle linee morbide e dal viso angelico. pertanto. e poi. e le loro mammelle non avevano mai dato il latte. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”.4 . Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente. e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. anche se demonizzate. a tal proposito.14). La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti. Effettivamente. le divinità femminili. piuttosto. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza. Nella Bibbia del Re Giacomo. La Bibbia divenne una raccolta riveduta. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk.C. specie femminili. a scalzare la preminenza del culto femminile. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione. come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla.. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat. però. l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità.. in epoca assira. tra il 4000 e il 3000 a. colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche. la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec. Ciononostante. Tiamat. “la madre iniziale. apportatori di una nuova religione di carattere solare. e di conseguenza demonizzandola. garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni. a. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta. in ogni caso. i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che. né mai concepito. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. per molti versi. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione).

considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. irata e astiosa. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14. nel momento di massima espressione amorosa. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali. la folaga. la cicogna. lo struzzo. Eva.4 RUNA BIANCA 15 . 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. piccoli diavoli. ma in genere tutti i rapaci. C’è da aggiungere. il pellicano. considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). Nel capi­ tolo 34. la madre di tutti i viventi. la civetta. Giunta sulla Terra. Lilith. temutissimo dagli Ebrei. ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim. Essa racconta che Dio. in una condizione “paritaria”. pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004. perché ripugnanti: l’aquila. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). l’ossìfraga e l’aquila di mare. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio.15-16) dove anche qui. a causa del suo carattere ribelle. Oltre a ciò.11). il cigno. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. ogni specie di corvo. dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. Aprendo oggi la Bibbia. Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino. il nibbio e ogni specie di falco. Tra mito e archeologia Bardi Editore. Adamo. la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna. “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene. com’era prevedibile. il gabbiano e ogni specie di sparviero. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. Archeologici e dell’Ambiente). gli fornì una compagna.14). il gufo. svolge attualmente attività di docenza in Lettere. in modo che nessuno domini sull’altro. l’alcione. impastando però escremen­ ti e sudiciume. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni. allora. i satiri si chiameranno l’un l’altro. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari. furono eliminate o assimilate da altre principali. in ogni caso. che non dovrete mangiare. pertanto. quella “ufficiale” per intendersi. che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden. accanto alla civetta. entrambi dovessero giacere lateralmente. nonché Atlantide. figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. fu sostituito con “civetta”. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. l’ibis.1319). ogni specie di airone. non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio. In se­guito a ciò. ossia durante un rapporto sessuale. vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”. docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce. in sintesi. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. Questo.

di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Mengele. il direttore del ministero della Giustizia americano. Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. un esperto della caccia ai criminali nazisti. Qualche nome: Josef Mengele.4 RUNA BIANCA 17 . ieri agli Archivi nazionali. protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto. che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord. Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati».ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce. «Questi criminali . che operarono fino al 1947.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno. Secondo Rosenbaum. e quasi non se ne parla più. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale.ha detto . pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini. guidato dal generale Gehlen. Klaus Barbie. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano. perché non pagarono mai i loro delitti. e altrettanti finirono al servizio dell’Urss. Il motivo. ha spiegato Eli Rosenbaum. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949. sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile.furono i veri vincitori del conflitto. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz. Hitler si suicidò prima della sconfitta. l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. il boia di Lione. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. Le accuse non sono nuove. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina . che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni. A suo parere Allen Dulles.gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia . La pubblicazione di queste 10. come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono. poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste. l’architetto dello sterminio degli ebrei. quindi per tutta la durata del conflitto. Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”.000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista. il capo della Gestapo Heinrich Mueller. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda. sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. A una conferenza stampa.000 pagine 1) http://archiviostorico.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10. alla fine della seconda guerra mondiale. i Servizi Speciali. Adolf Eichmann. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori. e quindici altri. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo. Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim. Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento.corriere. I OTToBRE 2011 | N.

Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD.it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”. per la prima volta. Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. raggiunti i limiti di età. Ad esempio. guidato dal generale Gehlen. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico. colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia. In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste.4 .. decisero di andare in pensione. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente. È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel. durante la ricerca uno stimolante sanguigno. Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare. A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando.spesso metodi di una crudeltà esasperata. in Svizzera.repubblica. anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949.

nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche.. Il mistero è durato quasi 50 anni. È il primo uso intenzionale di di tale droga3. colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza. intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”.Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche. per la prima volta. Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. e solo ora si scopre cosa è successo realmente. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal. e della sensazione di essere divorato da serpenti.4 RUNA BIANCA 19 . Insieme a Kurt Blome. dell’LSD di “ottima qualità“. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime. ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz. Trovate il video all’indirizzo web: http://www. 250 μg LSD. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione. 1949: il dr. Non fu un episodio accidentale.youtube.autistici. ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit.it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa.it/chimica/lsd/esp/lsd02. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. forme straordinarie con intensi. Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles.psicoattivo. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con. (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD. caleidoscopici giochi di colori.org/mirrors/www.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. A noi italiani è un nome che dice molto poco.” L’esperienza dura poco più di due ore. solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H. mescolato alla farina. che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti. producendo del. Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood. 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www.com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson.htm OTToBRE 2011 | N. Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”. È la prima esperienza umana con puro LSD-25.gialli.. mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti. Uno dei sopravvissuti. Francia. uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti. Dall’indagine è emerso 4) http://www. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda. pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit.. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD. è entrato nei laboratori della Sandoz. 1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori.. ma è stato una delle menti di MK-ULTRA. e avvia gli studi con l’LSD a Boston. Ma non fu trovato veleno nel pane. 19 Aprile 1943: Bicycle Day . racconta della sua avventura terrificante.

è vero. di alterazione della mente umana. fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso.org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. Era uno scienziato. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50. il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi. In modo “pulito”. do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente. duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5. nel 1943 didella storia americana moderna. mov. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti. tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948). lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale. che ra mondiale. vediamo di riassumere volgente. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti. dove è acquistata dalla CIA.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. dopo sessant’anni.. e forse non se la sentiva più di andare avanti.000 dollari. Ma sapeva troppo.. cosa dall’impatto. Questa la versione ufficiale. che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che. e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN.4 . cunicoli e uomini». grazie allo stesso scopritore. Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi. Oggi. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD.noblogs. senza conseguenze.

Nella fase successiva. I primi test vennero condotti nel ‘50. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953. non riconobbero i propri cari. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60. scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati.pietrobarone. Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar. vennero «ristrutturati». bambini inclusi. 250. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti. cioè resi più docili. il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. i soldati sembrarono automi. una difesa naturale contro le torture subite. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra. La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America». Privato del sonno per 39 giorni. Sbarcati a San Francisco. interrogato incessantemente. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta».La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni.html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente. furono effettuati in America direttamente dalla CIA. drogato. che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. ma più tardi anche dei civili. psichiatra dell’Università di Cornell. L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N. in base all’età o al peso. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani.la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949.000 volte in tutto. La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. con vere o presunte turbe psichiche.4 RUNA BIANCA 21 . La CIA mobilitò Harold George Wolff. Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock. controinterrogatori. l’America assistette a uno spettacolo tragico.

. ritornando alla “nostra” LSD. o operazioni sotto falsa bandiera. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. da sperimentane era.. secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock. org/site/modules. dopo centinaia di casi ben studiati e documentati.. pefacenti per il progetto MK ULTRA..4 . chi ne curò la distribuzione. il motivo è molto più subdolo. arriviamo all’operazione CHAOS.. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’.) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera. come dice il nome. che in quel periodo usaal governo la repressione. razioni segrete condotte da governi. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani. Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD. fondita conoscenza). sono opetico-militari” tipici della guerra fredda. grosse No. Alla fine. se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni. cantanti e loro fans.comedonchisciotte. Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità. Woodstock ).. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali. a livello capillare. e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva. di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www. creare il caos.. Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein. alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti. dare degli effetti che saossia bandiera falsa.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa. È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag. bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione.php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. Jimi Hendrix o Elvis Presley. compagnie multinazionali. diffondendo stuquasi totalità degli artisti. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità. Sid Vicious. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari. La mortalità fu altrettanto elevata.basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison.

4 23 .. Fondatore di Antikitera.runabianca. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro.. del pizzo e di qualche altra “amenità”. sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. in collaborazione con alcuni settori della CIA..it). La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che. da sempre appassionato di archeologia. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere. 2009). se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA.. che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana. A noi..it. senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata. Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. Mistero (italia1). gente comune.ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero. dove il dio soldo fa da padrone. OdeonTV. un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento. un’informazione corretta ed aderente ai fatti. e ad alti ed altissimi livelli. Mediolanum Chanel (Sky). VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore. 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.la MAFIA americana. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato. tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media.spazioforum. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore.aereofoto.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. militari. Uno stato nello stato. Ma di ricercare. al sito web: www. Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo.net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www. sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano. e su reti televisive quali: Voyager (rai2).

di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

4897). che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA. la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che. che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione. con l’esperimento Minos (www.gov).. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni.4 RUNA BIANCA 25 .Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale. e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300. Da questi dati (arxiv.fnal. A. A. sotto il Gran Sasso. coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN. Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che. ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c. nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. so aveva fatto. In altri termini. Invero. Ereditato. L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare. Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato. annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini.000 chilometri al (che è usualmente indicata con c. Il prof. in una miniera a nord del Minnesota. sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza. data da Einstein nel 1905. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF. dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas). rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA. non hanno possibilità di esistenza”. Einstein si basava sulla scoperta. il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità.. che si trova ad una distanza di 730 km circa. luce.numi. EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale.org/ abs/1109.

La dimostrazione. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita. All’epoca di Pauli. Ludovico Polastri da W. formulerà correttamente la teoria. ovvero con carica uguale a zero. Cowan e F. si conosceva l’energia del nucleo iniziale. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo. che avvengono con minor probabilità. Meitner. Pauli. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla. insomma. intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti. nel 1930. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.L. è difficile immaginarsi un corpo senza massa. di quello finale e dell’elettrone. Sarà tuttavia Fermi che. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. dovuta a L. Reines. per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo.Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. in seguito.4 . più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza.

Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA. Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. Vediamo. Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. Da ultimo. quello di eventuali scosse sismiche. Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi. gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N. eccetto queste evidenze sperimentali. tutt’altro che remota.4 RUNA BIANCA 27 . in linea di massima. una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard.cern. In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze. Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza). Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle. Ebbene. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini. D.ch/record/1384486) il prof. è importante notare che. ma non trascurabile effetto. Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente. Concludendo. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard. La tecnologia attuale si basa sul GPS. Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova. di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata. di cosa si tratta. In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm.

Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. Infatti. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. Con lo sviluppo della fisica subatomica. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo. Questo fatto ha notevoli ripercussioni. Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. e di conseguenza nessun tipo di materia. Nel contesto in cui lavorò Einstein. seppur molto debolmente. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. In altre parole lo spin è “instabile”. però. In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”. cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. forse.4 . sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. muonico e tau. inoltre. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. il contesto cambiò considerevolmente. Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Come corollario emerse che il modello standard. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”. Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole). dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico. né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono. Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. Se il neutrino avesse avuto massa. La compensazione degli errori. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati. muonico e tau. una massa a riposo non nulla.

Sposando questa teoria. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici. stiche. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. Ciò infatti veloce). Segnali superluminali a forma di X. nella relazione tra energia e velocità. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite. non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius. tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein. Si tratta. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti. le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel. di dare vari quasar. nel 1916. città estone. di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che.4 RUNA BIANCA 29 . Feinberg che avevano condizioni.Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica. che appare quella della luce e quella superiore infinita. no energia e quantità di moto reali. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. semmai. forse. - OTToBRE 2011 | N. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce. Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini. Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali.

Tuttavia. secondo la relazione trovata da De Broglie. in massa. forse. dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico. collabora per diverse testate giornalistiche. se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. Vorrei concludere con le parole del prof. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia. È notizia di questi giorni che.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. forse. proprio per il suo impatto mediatico notevole. un nuovo modo di interpretare la realtà. Ereditato. 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. cambia anche massa. in definitiva. È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. Ricercatore indipendente e giornalista free lance.4 . il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. Organizzazione e Gestione Aziendale. Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν). possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. Non la sua teoria va messa in discussione ma. un cattivo esempio di informazione scientifica. Ereditato. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia. la barriera superluminale. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. al contrario. Tuttavia. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. anche per brevi periodi. anche se per poco. pertanto.

4 RUNA BIANCA 31 .di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati. ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.

rendendola alla dei filomati polacchi che. Vilnius dal 1815 al 1819. l’antiprendono la radice terminologica. solitario. co Gran Ducato di Lituania. comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. amico. Dal 1819 al 1823 eserstudio. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. torna in possesso dei suoi antichi statuti.I Filomati. tore statico del dinamismo di “Sophia”. onde màtèma. da cui i filomati 1798 a Zaosie. ricerca della Verità. accenna ai blico. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile. sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. con appare un asceta del pensiero. ragiona. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. Potremmo dire che pochi filomati. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. studiò all’Università di phìlos. Ma andiamo con ordine. Agli dentemente desiderano l’istruzione. nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. gli amanti del sapere. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco. dei filosofi. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. e màto. vicino a Nowogródek. nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito. Peculiarità di dei contemplativi. che ardovrebbe essere nata precedentemente. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”. imparo. Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. in assemblea. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. La fama dei filomati si perde nel tempo. una caccia internazionale. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico. scienza. dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. ma pensa. sotto la guida del portata di tutti. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. anno in cui fu approvato il regolamento. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg.4 . riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati. un antico manoscritto.

τεχνοκρατία. Slesia. Sebbene ispirato dal panorama della steppa. professore di economia politica e di diritto civile. Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. tro da un terremoto. La nuova tà di Lucca. un poema di 12 libri. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858). che demolì alcune loro attività. In Italia. e Lusazia. per allon1490). AL CENTRO. la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione. occupare di diritto. fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. resta deserto. 1826). intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale. Associazione Filomati. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. Mattia Corvino (1443anni dopo. Moravia. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. Konrad Wallenrod (1828). che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura. dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. reduce peralRoma”. parola la cui sede. prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. tra gli insigni filomati. nel stratura. ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. tra gli altri. due e Consigliere di Stato.4 RUNA BIANCA 33 . con decreto presidenziale. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860). Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche. giurisprudenza. i filoco. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. In questa fase della sua vita. Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo). scolarca dei filomati. Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. considerato “epopea nazionale”.I Filomati. i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine.

Con essa. non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. Commissione di ricerca scienze cognitive. ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche. Assieme alla presenza di scrittori. ancora oggi. Oggi posseggono una collana editoriale. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista. tecnocrate e tecnarca. Commissione per le ricerche storiche). un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere). Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. come forma di governo. è edita dalla Nuova Cultura Editrice. né saint-simoniana. danno il loro contributo professori. dibattiti e conferenze. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”. A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche. Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala. L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che. giornalisti e appassionati. I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi. e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. significa letteralmente governo dei tecnici. 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico.I Filomati.4 . chiamata “Phi Greca”. La collana editoriale. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante.

Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie. Ma essi. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. puntualizzano. chiamato in gergo Primo Tetrarca. I si “scomodi” ancora oggi. le cosiddetfamiglia. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. quello che per simo”. che nel numero del 21-07-2011. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare. “Forse associazioni. filomati è di 35 anni. che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. presidente dei filomati. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono. Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. dicono la loro assieme ai filomati. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. anche di fama conclamata. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. dal 2005 ad oggi. i club certo gli ultimi arrivati”. forse movimenti. ovvero i circoli te ritrovati. nel corso dei secoli. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore. noi non ci faremo certo intimidire. una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati. Luca Masala. o parte di essi. in possesso di documenti di valore inestimabile. fanno molta attività sportiva. non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. di livello. poi. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. e son anch’essi ignoti.I Filomati. Non solo PC dunque.4 RUNA BIANCA 35 . Nel mese di Luglio 2011. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite. si sono sempre pregiati. come Rotary e Lions. Ha OTToBRE 2011 | N. in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). sono all’asta. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato. Infatti. Questo perché il secondi. più antichi. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations. Orizzonte universitario. nonostante i successi.

Le odierne congiunture internazionali e. La speranza di ricordare al mondo che l’equità. un grande gruppo familiare fatto di appassionati. DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma. senza cultura. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche. socio dirigente dell’Associazione Filomati (www. delle fabbriche. da sette anni a questa parte. da allora. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala.. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza. ora vuota ora vana. in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. della Societas Herpetologica Italica (S. La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura. sostenuto le ricerche. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo.N.com). Sono luoghi di incontro che pare riscuotano. ora potente.S. professionisti. L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. a Lucca. La sopravvivenza della nostra collettività. Ha scritto per case editrici come la Taphros. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale. docenti. dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A. lavoratori. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario.).danilocampanella. lo abbiamo sempre fatto. mentre il bastone può sostituire il dialogo. scienziati. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché. accademie. la Luz e la Nuova Coscienza. degli enti pubblici e privati. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. giornalisti.I Filomati. filosofi. E questa non è una novità. ma soltanto quelli volenterosi e promettenti. informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche. Nascita. Abbiamo informato.I. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura. musicisti.. ieri e oggi tifiche. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice.). la giustizia. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale.4 36 RUNA BIANCA . sicurezze.I. università. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. all’affermazione della verità. 2003). le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei. caro Filomate. e manca perciò lavoro. per coloro che vorranno ascoltare. di pensare. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca. Perché.it.C. con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile. d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo. ma ecco giunge il monito del suo leader. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. scuole.. le parole non perderanno mai il loro potere. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura. per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”. acculturato.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. Il suo sito personale www.. ma a gran parte delle associazioni culturali. rappresenta una speranza. soprattutto. conservato ora negli archivi dell’Associazione. affaticano il lavoro delle industrie. 2008) e. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano. Largo ai giovani insomma. quelle in cui vive il nostro Paese. un sempre maggior consenso e interesse”. apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica. di parlare nel modo ritenuto più opportuno.H.filomati.

di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 37 .

The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. Già prima di allora. Ed è in questo testo fondamentale che. controlla la tua mente. dove viveva da qualche anno. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù. l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. che viene considerato da 1999 in Italia). venduto milioni di copie. mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. all’Università della California di Davis. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. noscitore e studioso. Nella mente collettiva. questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. in Australia. Nel E a ben vedere. che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. tradotto in 23 lingue. basterebbe considerare che. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata. il tempo è l’atmosfera della mente. il longseller Il Fattore Maya. Argüelles si era imposto all’attenzione. 25 dopo una breve malattia. sulla Grande Madre. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. della nostra era”. Qualche anno più tardi. la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo. prima della pubdove insegnava. Possiedi il tuo tempo. Lui. la parola “profezia”. a poco meno di un anno di distanil mondo. non c’è dubbio che sia così. Poiché tutto proviene dalla mente. tuttavia. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. viene preso in esame il significato di quella data. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck. per la prima volta.José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. José Argüelles. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi.4 . per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. A 72 anni. il più grande visioanni fa. Festival della Terra. e conoscerai la tua mente” José Argüelles. 1970. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X.

Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario.4 RUNA BIANCA 39 . la prima meditazione globale della storia. Eppure è così. Alcune sue affermazioni. Khalifa). sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia. in Messico. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale. Australia. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. siano in pochi. India. Velikowsky. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti. in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente. TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W. cellulari. Reich. non più tardi del gennaio 2010. viaggiatori del tempo. leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra. a sapere e ricordare queste cose. al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. nei confronti di Argüelles. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. eppure succede. Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. Indonesia. una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche. Non deve stupire il fatto che. I. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. dopo la sua scomparsa. R. attivo in 91 nazioni. Messico. già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. all’intitolazione di una stella con il suo nome. e il tam OTToBRE 2011 | N. USA. Perù.José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. Nell’agosto del 1987. ma 25 anni fa – senza Internet. la più illustre università del pianeta. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo. co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). Argüelles convoca la Convergenza Armonica.

incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”. e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo. secondo voi. preferiscono insistere sui Maya sanguinari. struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. al centro della Terra. superstiziosi.wipedizioni. per l’esattezza). Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace. solo per affermare. 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www. e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. tornato in Italia nel 1997. Cura il sito 13lune. Ricordo che. gli rispose con garbo. Già nel 1999. con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto. dei documenti. quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente. quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. riferendosi ad Argüelles. la Rete d’Arte Planetaria). I (2010). quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza. e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”. Le sue due massime preferite. Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012.José Argüelles mentale. primitivi. I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni. Ma. c’è Cultura. Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. non invitato e non interpellato. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007). Dreamspell (2003). in Valle d’Itria. che “tutto quello che dice questo signore è vero”. Impossibile non sorridere ora. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo. ad esempio. parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. che facevano sacrifici umani. ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore. rozzi. come fa a dire una cosa del genere?” E lui. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. essendo il suo traduttore ed interprete italiano. dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone.4 . “questo signore è un autentico profeta”.. it. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono.. unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009). guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. Cronache di Storia Cosmica – vol. E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003. Risiede a Cisternino (BR). sorridendo: “Io ci sono stato. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane. “Tempo non è denaro. è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network. evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. Il Fattore Maya (2002).it): Il Progetto Rinri (2000). di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. partecipa a congressi e convegni. Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio. 13 Lune in Movimento (2001). e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico.

di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 41 .

costituito da tre chiese sovrapposte. nella Matricula protestanti e laicisti. sul lato sinistro della profonda valle. all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. LO STEMMA TRIVULZIANO. Visconti. per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. presso una fonte o risorgiva naturale. degli Sforza. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. no. re di Napoli. ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515). che era alle porte (Svizzera. della quale si hanno notizie sin dal 941. era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. alto quasi 35 metri. poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII.4 . Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali. un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano. Nel 1277 cabalisti ebrei. Val1518. appartenne sin dal sec. copresso Alfonso d’Aragona. era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia. alla Sorgente” (ad Fontem). le apparizioni soprannaturali si moltili. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. Nel sec. sul margine della valle del Lambro. cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). che annoverava da Vinci. Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune. L’Università di Pavia. Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. sulla sponda destra del Lambro). ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. che possa aver dato inizio alla fama del santuario. il nome più celebre di Francia. Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. In origine. Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi. sorge il santuario di Santa Maria della Fontana.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola. scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. XIII. per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. forse sin dal sec.

recentemente restaurato. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. oggi parzialmente interrato. l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo. dopo la granallievo. Al piano più basso. Forse il re Francesco I. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”. signore di Locate. verso il 1530. in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. leonardesca. della capienza d’un centinaio di persone. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. sopra un’antica edicola romanica. ed entrambe all’originale cappellina della fonte. quali il paesaggio la sua Università. I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. ma to. dopo la sconfitta. avvenuto nel 1522. so l’etichetta d’amici dei protestanti. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. pella. Il conte Gaspare Trivulzio. OTToBRE 2011 | N. articolato su tre livelli. avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità. e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. pensando che avrebbe potuto salvarlo.4 RUNA BIANCA 43 . Non sono le vasche di raccolta dell’acqua. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano. senza sfumature e lievi errori di prospettiva. somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. come la cappella funeraria di famiglia. sul fondo della valle. la foggia dei capelli. di scuola ta il bel campanile. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. e trasportata a Locate. presso la chiesa parrocchiale di San Vittore. Un porticato aperto precede racoloso. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA. In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante.

Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. nel 1842. ad opera della restauratrice Francesca Cerri. che versava in condizioni di scarsa manutenzione. L’aspetto del santuario. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. nel paesaggio. fra i quali una Madonna col bambino. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. con l’annesso convento. XVIII tutte le volte furono rifatte. fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. costruita al di sopra delle vasche. sotto Giuseppe II. ma le opere non furono mai iniziate. sotto l’altare della chiesa inferiore. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. subito dopo la costruzione cinquecentesca. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. se di legno o a volte. Il santuario. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este. attraverso un’apertura. In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. dei primi anni del ‘500. come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. Il santuario. poi in Francia e nel resto d’Italia. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. con i suoi piani sovrapposti. a circondare e proteggere Milano. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale. è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. con l’adiacente cascina. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. sull’altare della chiesa inferiore. Verso il 1930 il complesso del santuario. secondo i gusti dell’epoca. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. ottenute solo in un secondo tempo. ripulita di corone e drappeggi. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. perché al principio del sec.4 . affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore. Così facendo. Nella seconda metà del sec. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione. CON TRE PIANI desco. che si può scoprire. figlia del proprietario della tenuta della Fontana. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. il fianco nord della chiesa.

in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita.La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520. con una grande apertura per le indagini “alternative”. 1988). al livello delle vasche dell’acqua. un anno dopo la morte di Leonardo. poi trasformatosi.. Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. da tempi antichissimi. nelle fondamenta retrostanti. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA.4 45 . pavese di adozione. Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI. nella devozione alla Vergine. la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare. Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore. Racconti da due mondi (Liutprand. in epoca cristiana. tra l’Antichità e il Medioevo. 2003). 2006) e. 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.. con altri luoghi in cui. Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario. 1999). In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa. è architetto e scrittore. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi. Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand. Ogni anno nel mese di giugno. DOPO IL RESTAURO. nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua. Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale. durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione. a pieno diritto. La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. si è praticato il culto delle acque guaritrici. che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese. immerse nel terreno della scarpata. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro.

4 .di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

un re cananeo. Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m. sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere. da cui dista 18 km... una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano.. Prova ne sia il fatto che. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana... Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof.) che abitava in Aroset Goim. Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto. n.4 RUNA BIANCA 47 .d. sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana. (Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia.C. A causa dello straripamento di un torrente. circa. fece orecchio da mercante. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset . sul livello del mare.000 mq.Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi. 10. e alto 4-6. • Area complessiva: circa 30. • Muro di cinta spesso 5-8 m. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana. Dan. però. Uno scarabeo filisteo.. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni. CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N.” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo. In quel tempo era Judice in Israele Deborah. radunò Zabulon e Neftali. E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?).Sisara e il Cantico di Deborah abin. sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni. Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo.. quindi loro fratelli. Con Dan. Deborah andò con Barak in Qades. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim. dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare). nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué. presso il Monte Carmelo. ad Haroset Goim (ElAwaht?).000 combattenti”. Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre. • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a. • Nessuna traccia di distruzione.. i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia.A. forte di 900 carri ferrati. inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi. una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher).. • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a. a detta di molti studiosi. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo. • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari.C.

1120 d. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo). sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. 1150-1120 a. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor.C. Haroset Goim. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta. Dor e Hasor. Tanak. 609 a.C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau. • Un forno fusorio del ferro.C. come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Werner Keller. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati. nel suo “La Bibbia aveva ragione”. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi. Per quanto riguarda Dor. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah. 1120-1110 a. circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici.C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo. con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia. circa: Saul è sconfitto dai Filistei. Sisara.C. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo. crediamo di poterla escludere. tipiche della Sardinia. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana). poiché si parla di un capo. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”. 1012-1004 a.4 . per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a. poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m.C. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah. Ne citiamo alcuni. Sisara.

Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba. Da Ugarit a Sidone. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti. I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare.M. se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo. soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n.d. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia.C. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate. Napoleone batte 25. probabilmente. Aroset Goim. il suo esercito fu annientato e. Haroset Goim non se a un accordo. i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim. Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati. Vediamo allora perché mercenari Shardana.A.4 RUNA BIANCA 49 . In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina. La sconfitta di Sisara avvenne altrove. la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. Tiro. dove perse del tutto la sovranità.d. Ramesse III. ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino. Abbiamo capitale. Haroset Goim Shardana. che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante. identico scenario. composta da soldati Shardana. e anche lui Palestina. Qualle “Trombe” di Josueh). rifornita da un grande sovrano: il faraone.000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province. Atthusa… tutto fu cancellato. Concludendo. dove erano insediati Awaht = Aroset Goim. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht. Questa sorte non riguardò. presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo. probabilmente.). infatti. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata. Biblos. • 1187 d. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente. irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina.C. ancora oggi. che andava vantandosi di gione ben attrezzata e. Leonardo Melis i terribili Shardana”. • 1799 d. aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale.

quello di Sisara. Pur se Deborah aveva racnella tempia”. così per Aroset Goim.4 . Ma da professionisti che avevano militato per Jaele. si diesomma. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. forte di 900 carri ferrati. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”. Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni. che su chi li osservava da vicino. Sisara e i suoi. Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità.. scritte…La città non è distante dal mare. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”. Inormai indipendenti (e senza stipendio).Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia. segno ti di professione. ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. dice la Bibbia.M. scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue. I mercenari shardana. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan. gente della stessa stirpe dei P. Sisara e i suoi. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim. Iroxi. a quanto ci racconta la Bibbia.M. oppresse duper essere giustificata. In pratica un intero addormentò tranquillo. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì. un re battaglia contro Sisara.000 uomini. Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente. di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città.d.. cananeo. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari. dinia nella “Tomba dei Principi” a S. i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP. Kananeo di dove. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo. già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara. Logico che non intervenissero nella te. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A. spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto.” Abbiamo do di un esercito. Sisara. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli. Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin. Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20.C. Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità.. del Mare arrivati con l’invasione del 1200. si trattava di contadini e pastori delle montagne. ”Jabin. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte. Sono quelle della foto a fianco. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”. ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico. elmi cornuti. Lahis.d. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna. ele.

per la fine che fece Sisara. la brava Jaele.4 RUNA BIANCA 51 . gli Shardana. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. moglie di Eber il kenita amico di Sisara.. due vestiti per Sisara. uno Shardana. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. Mazze. Ma la sinistra impugnò il piolo. si addormentò. Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice.Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare. Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi. boomerang. 2005). fiducioso e sentendosi al sicuro. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità). il rosso David.. archi a doppia curvatura. Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica. e infine. La conclusione è ancora più amara. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara.” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. 2008).. il biondo Menelao. Del Rosso Mose. Una regola che Sisara. Oltre al carro da guerra. o del biondo Achille. del rosso Juseppe. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda.. 2008). di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari. in un piatto principesco presentò la panna. Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. pur valorosi. scudo rotondo ed elmo con le corna. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei. due fanciulle per ogni guerriero… un vestito. 2002). 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. soprattutto in Italia. (PTM Editrice. preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. credeva inviolabile. Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice. Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”. A quel punto gli uomini di Sisara. avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel. Quando Sisara. si trovarono uno contro cinque. invece del falcetto in uso da queste parti. come la Bibbia definisce Jaele. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice. una fanciulla. LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento.

di Francesco Arduini Forma.4 . illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

medio e superiore» . anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità. quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano. ed era equivalente a 6 palmi. la sua reale forma. DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO. Per ben ventisei volte. alto 30 e lungo 300. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè. risultano essere: • lunghezza 114. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita. l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ. di cui si parla nel libro della Genesi. la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti.20 m • larghezza 22. Vedremo come.54 m Sempre secondo la narrazione biblica.90 m • altezza 15. Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra. Le dimensioni dell’arca. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita. misurate secondo il cubito corto.00 m • larghezza 19.40 m Secondo il cubito da 6 palmi. essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri.20 m • altezza 13. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51. o meno. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA.40 m • larghezza 25. presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro. se la misurassimo secondo il cubito lungo. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti.32 m mentre. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti. inferiore. Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica. Secondo il racconto. e spalmala di bitume di dentro e di fuori.Gen.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N.4 cm. fa l’arca a stanze.8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm.00 m • altezza 11. • lunghezza 133. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬. ARROTONDATO. e la farai a tre piani. di fianco all’arca metterai la porta. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace. cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento.4 RUNA BIANCA 53 .

54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti.L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci. vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh.4 . Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540). ad esempio. la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar. nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo. l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar. sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°. Ne consegue che. L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto. la parola tsôhar. così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit). Con questo tipo di sezione.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori. in altri termini. con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico. sulla linea di colmo. Secondo alcuni. Così. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca. si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura. Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). di etimologia incerta.

il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni.97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677. Allo Scripps Institute of Oceanography. all’indirizzo: www. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata.95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo. datato attorno al 2200 a.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi.. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due. È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6.5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6.C. direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze. che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana. Se consideriamo che l’arca.4 RUNA BIANCA 55 . La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto. e altre testimonianze.mil/ navydata/ships/lists/shipalpha.5 piedi • larghezza: 97. Se da questa. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti. 6 pollici • larghezza: 97 piedi.C. non aveva una poppa né una prua. sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè.L’Arca di Noè nell’epopea sumerica. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L. Con la coppia raddrizzante pari a zero.. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a. In un papiro egizio. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare. 6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. in California. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi. al contrario di queste navi.navy. Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga.

New York. Bibliografia consultata: • Sandars. 2010) e. B.625 / 150 x 25 = 1. diretta verso l’alto. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11. 2007. giustificata da passi quali Gen 7:20).000 Kg = 22.500 tn Pertanto. (a cura di). 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5.5 = (5.625. Considerando l’arca vuota di persone.000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7. ScienzaeConoscienza.000 = 5. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto..500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè.625.5 metri. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato. deve uguagliare il peso del corpo. Bridge-Logos.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa. Archeomisteri. D.. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo. tra 400 e 800 Kg/m3.francescoarduini.625.VV.5 m. Il suo sito è www. ed. Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso).000 Kg/m3 x V1 = 5. nella convinzione che sia realmente stata costruita. Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas.000 5. Howard Books..it. a chi la considera niente più che un mito. • AA. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose.625 m3 da cui hI = 5. • Hobrink.K. 2011.. L’epopea di Gilgames. quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7. Cioè. Quindi. animali e cose.000 = 22. la linea di galleggiamento è di 1.000 Kg = 5. tra l’altro. da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche.. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista.250m3. Allora il peso varrebbe: 11. Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse. RCS ed.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra. 2008.625 m3.5) x 1.000 + X) / 1.. diversi eMagazine e portali di informazione.625. Milano.625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1. C. la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5. 1996. Grande Lessico dell’Antico Testamento. Fenix. Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento. Questa spinta. animali e cose pari a 22.000 Kg. diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice. • Balsiger. Alachua. La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento).625. Hera.4 . Modern Science in the Bible.250m3 x 500 Kg/m3 = 5. Sellier. N. Miraculous Messages. Ha collaborato con Voyager. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza.500.000 / 1.L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. a seconda del tipo e della sua umidità. in formule: 1. Sappiamo che il peso specifico del legno varia. Paideia. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone. per effetto del solo peso dell’arca vuota. Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7. Brescia..

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

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RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

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Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba. Tale classificazione.000 – con In relazione alle specie naturali. nella sua accezione scientifica e moderna. non trova tuttavia riscontro a livello genetico. Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia. I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici. per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. a meno di non frammentare enormemente la popolazione. sia in antropologia biologica che in genetica umana. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti. in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie. Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. largamente basata sui tratti esteriori. in genere. durante il Tardo Pleistocene. non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana. in particolare.4 . soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità. in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana. il termine razza è quindi desueto. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto. INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione.

e di fatto chiunque di noi. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca. in questo senso. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla. La realtà è che ne sappiamo ben poco. Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni. come ho cercato di spiegare sopra. seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia. necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico. Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. risultando molto simili tra loro. nonché le nostre basi di studio e ricerca. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”. E. In fondo. come ho detto. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma. anche noi. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza. sulla Terra. a seconda dell’ambito sociologico. la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”. abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N. come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici. Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera. a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca. 2) Tratto da http://it.wiki pedia. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale. Definizione quanto mai azzeccata. qui sulla Terra. Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti.” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”.org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). Keel con “Creature dall’Ignoto”.4 RUNA BIANCA 61 . è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni. “etnie” o “popolazioni”.

sono a sangue freddo. né labili ad individui con caratteristiche miste. esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti. erano di questo tipo. o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti. molto alti. Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti.90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum. verdi o azzurri. che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno). traccia di ombelico.00 m.4 .I. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell. sembra non 6. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. occhi quella dei rettili. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena. Ed in effetti.. secondo la nostra modesta esperienza. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara. Opti responsabili dei rapimenti. sembianze di questi alieni. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”. Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. Rettiliani: la loro altezza varia da 1. ma si può comunque tentare una sommaria classificazione. gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot. tura che si tratti di esseri bio-meccanici. anfibi. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale. 1. verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras. come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). Secondo genere di quelli incontrati da Strieber. M. Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Si può dunque affermare. ge: la loro pelle è appunto grigia.90 m. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere. a 2. Animali: sono inclusi in questa categosta sezione. con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri. La loro altezza varia da 1. molto simili alle 4. senza tema di smentita. capelli biondi.30m. a siddetti nordici. Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). In quelette.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra. dalla fisionomia loro pelle. come descrive bene il termine. ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2. molto di essi. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945. o almeno alcuni solita.B. definizione che identifica le 2. Vi sono poi grigi alti. sul metà biologici e metà meccanici. In questa categoria potremmo inserire anche 3.

Le razze aliene

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Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

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casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

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Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

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di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Chapman & Hall. probabilmente. 7 (2). Russel Noyes – Roy Kletty. Grazzi. Oscar Mondadori. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione. il suo svolgersi è simile a una favola. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. 104. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. it. ogni gesto aveva3) Cfr. di E. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. in I racconti di Natale. Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi. 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. pochi attimi prima di morire. A Christmas Carol. Cfr. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Studiai la mia vita. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente. trad. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. Charles Dickens. anche se alcuni li avevo dimenticati e altri.Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. anzi. Era come un film multidimensionale […]. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. e giudicai me stessa […]”4. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. p. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. proprio come se si stesse guardando un film. OTToBRE 2011 | N. Ballata di Natale. American Beauty. Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2. come se li stessi rivivendo”3. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. Milano 1990. come in un film […]. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. come. London 1843. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation. senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. 1976. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita. uscita dalla penna di Dickens1. ogni parola detta male.4 RUNA BIANCA 67 . sgradevoli. 2) Cfr. nei minimi dettagli. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. li avevo deliberatamente accantonati. con un termine anglosassone oggi comunemente adottato. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini. di life review. in “Omega”. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia.

ma anche con passaggi rallentati o pause. in «The Journal of Nervous and Mental Disease». Pim van Lommel. Tale stima è suscettibile di obiezioni. 7) Cfr. The Phenomenology of Near-deathexperiences. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. McCann & Geoghegan. a colori o. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. New York 1980. 8. 1980. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate. Trad. 6) Cfr. 8) Cfr. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. 10) Cfr. che la attesta al 32% 6. • tramite immagini tridimensionali o piatte. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. sono portatori di una storia di NDE. 358. 137. come di generiche figure religiose. 12) Cfr. New York 1982. sia proprie sia di altre persone coinvolte. 2039. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. dati i limiti del questionario proposto. Dai confini della vita. 1193-96. 15 dicembre 2001. 183. pp. possono annoverare quella della life review. in «American Journal of Psychiatry». Harper and Row. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche. 181-94. Longanesi. pp. Milano 1983. • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. New York 1982. A response to the Threat of Death. il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. in bianco e nero. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE. 9) Cfr. Mc. 206. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. recollection of Death. pag. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. lenta o fortissima. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive. • proiettata su uno schermo. Bruce Grayson – Ian Stevenson. in «The Lancet». salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. 452-58. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. • a velocità normale. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano. Coward. pp. Kenneth Ring. 1995. può avvenire: • in senso cronologico anterogrado. La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. pp. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. 11) Cfr. it.2045. George Gallup – Williamo Proctor. 1977. e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. non frequentissima ma neppure troppo rara. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che.Life review no la loro importanza”5. in «Omega». infatti. più raramente.4 . altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. Russel Noyes – Roy Kletti. Michael Sabom.Graw-Hill. Panoramic Memory. A medical investigation.

1987. 15) Cfr. salvo rarissime eccezioni. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame. questi. questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. infine. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. 9. infatti. datato 189215. si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim. I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. pp. in «Omega». e per ovvie ragioni sceper la life review. 14) Cfr. 1979. Fulvia Cariglia. paragrafi di libri. al di tesi. Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. pp. 3. una sola ricerca mirata. Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica. OTToBRE 2011 | N. rinascere dal passato. The Subjective response to Life-Threatening Danger. sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. 245-52. Russel Noyes – Roy Kletti. In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte . La morte per caduta. 313-21. Oscar Mondadori. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892.4 RUNA BIANCA 69 . Milano 2011. un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO. risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio. è inoltre opinione comune che. a quanto ci risulta. Albert Heim. Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. in «Luce e Ombra».Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. nell’ambito della speculazione iniziatica. e. assai probabile.

L’articolo di Egger. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità. ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. come si dice. Non c’era lotta né contrasto alcuno. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). cit. proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. soprattutto. Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini. è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito.Life review oggi ricordato16. senza paura e senza angoscia. ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. quanto alla seconda delle sue attività predilette. Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno. tuttavia non malinconico. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica. quattro anni dopo. dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. “Poi. fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte.relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine.4 . salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909). dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique». solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale. 17) Cfr. Stabilita la loro autenticità. fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. anche il contrasto era divenuto amore. Infatti. nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi. ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come. op. Albert Heim. e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore. Una tanto paradisiaca atmosfera . Egli era infatti uno scalatore provetto e. psicologo ed epistemologo francese. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti. come su un palcoscenico. Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico. Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati. Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che. finora mai tradotto in lingua italiana.

ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. Indagini sulle manifestazioni paranormali.4 RUNA BIANCA 71 . 19) Cfr. fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. il tipo di progressione o la simultaneità. pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20. conseguentemente. l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. di agiata famiglia genovese. Ian Stevenson – Emily Cook. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica». Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. Ernesto Bozzano. intendiamo. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. 20) Cfr. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. proposte dal filosofo francese. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19. che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione. sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. Almeno per un bel pezzo. ma non manca di attingere anche da Egger. valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. cit. con il tono di chi non teme di essere smentito. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto. La sua imponente produzione letteraria. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura. Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review. OTToBRE 2011 | N. Tipografia Dante. come la loro quantità relativa o la totalità di essi. op. le alterazioni del senso del tempo. Di ferree convinzioni spiritiste. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre. indagandone la nitidezza. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. Città della Pieve 1931. disquisendo fra casistica e citazioni varie. si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. essenzialmente psicologiche.

o anche soltanto i miei pensieri. e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. Sentivo tutto questo. La luce e la rinascita. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. ogni dolore. “Fu allora che mi vidi o. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. ogni taglio. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me. München 2007. Così. non è limitata alle percezioni soggettive. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. avevano agito sugli altri. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino. insegnamenti dalla luce. anche i più reconditi. Vidi la mia vita. Trad. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. ci sono emozioni e sentimenti. infatti. uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita. New York 1998. peggio. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. ogni emozione. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. 198-99. “Ho anche sentito come le mie azioni. Roma 2001. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. wir sterben nie. “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. meschinità. e tutto in una volta. p. Herbig verlagsbuchlandlung.. infatti. attimo per attimo. nel tempo di un respiro. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. anzi. fantastico e folle […]»�. it. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. Venivano fuori. ciò che più conta. Milano 2008. it. mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. semplicemente ma efficacemente. Edizioni Mediterranee. pp. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì. mi resi conto. Fulvia Cariglia. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. Armenia. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia. Mondadori. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. 149. Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. rabbia. Milano 2009. e non puoi fare a meno di crederlo.Life review Fulvia Cariglia zia. soffrendone disperatamente. […] potevo solo guardare e struggermi”21. aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa. trad. il suo timore di me. “Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. che ripercorsi. ora lo sapevo anch’io. sia di appagamento sia di angustia. Non era vero. la rivissi un’altra volta. Insight Books. Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. 23) Cfr. Bernard Jacoby. p. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. 32. senza sconti né gratuite indulgenze ma. Lessons from the Light. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. quando non ad una vera e propria sofferenza. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22.4 . Non moriamo mai. davanti a te.

op. 27) ibidem. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare.Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno. non avrei capito ciò che ho compreso adesso. a desiderare di migliorare. anzi. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi. e comprenderlo meglio e pienamente”27. quello era l’inferno»�. Sei un competente psicologo. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni. op. “Vedi. 89-97. p. Sydney Salor Farr. OTToBRE 2011 | N. 106. proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review. ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. 25) Machteld Maria Blickman. Ovvio che non è esattamente così. waht Tom Sawer Learned from Dying. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. imparziale. perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza. Kenneth Ring . è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. 153. un esperto psichiatra. uno psicoanalista e molto di più.Evelyn Elsaesser valarino. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge. La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. Hampon Roads. di un agire obiettivamente analizzato. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda. 28) Cfr. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. 35. 167.4 RUNA BIANCA 73 . p. Fulvia Cariglia Come un’imprevista. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. cit. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento. pp. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. p.. La coscienza e il labirinto della vita. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26. p. Norfolk 1993. Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. cit. acquisti una conoscenza totale.

cit. e con profitto. generoso ma despota. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience.Life review mento che non possono più approvare. ormai. ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29. sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza. immediatamente.194-202. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. questa volta. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa. esortano. 74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. a parere di alcuni autori. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che. E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora. pp. di dolore. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma. si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto. Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte. per averne lucida cognizione. Mondadori Milano 2011).H. si sentono. la preghiera -emersa prorompente dal cuore. E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi.M. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre. Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena. Pregai che me ne venisse dato altro. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. ammetterla come propria. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo. ancora di più. La luce e la rinascita. in breve. senza rimedio. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche. Fulvia Cariglia. P. di nuovo messo in gioco. le sa interpretare attraverso il dolore causato. individuarne le valenze negative. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. psicoanalizzati. Ma rimane particolarmente motivante. alludono. ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire.di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate. per una imponderabile mossa della sorte. secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti. ma soprattutto se testimoni della life review. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia. Dood and 29) Cfr. Certamente in nessuna parte dell’NDE. Bibliografia • Atwater. I soggetti NDE in generale. al pari di questa... che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi.4 . smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e.

The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences. Mondadori. 7 (2). The Christmas Books. New York 1982. P. K. trad. Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. New York. Bantam Books. C. Sabom. Edizioni Mediterranee. it. Cariglia.B.Elsaesser valarino. it. Convington (GA). 1896. in “The Lancet”. Armenia. villard Books. Jacoby. La luce e la rinascita. R. in “Omega”. San Paolo. I racconti di Natale. Mockingbird Books... 1977. R. rinascere dal passato. 15 Dicembre 2001. P. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death. Roma 2001. it. Milano 2009. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri. F. v. Mondadori. Fenwick. Tipografia Dante. La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza.. 3. Ring. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury. what Tom Sawer Learned from Dying. recollection of Death. Armenia. R. Cinisello Balsamo 1995. Transformed by Light. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.. Longanesi. 1987. Stevenson. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE. ed E. Città della Pieve 1931. trad it.. Milano 2003. Hampton Roads. Milano 2008. insegnamenti dalla luce.4 75 . dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto.. G. La morte per caduta. Moody. Lessons from the Light. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino. indagini sulle manifestazioni paranormali. Heim.. trad. F. New York 1998. Gallup. in “Omega”. Chapman & Hall. S. Munchen 2007. 21. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia. Vive e lavora a Firenze. ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative.. 1975.Perry.. B. Milano 1990. 1995.Kletti. W. it..Cook.. .. Rinascere dal passato Mondadori.. editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”. trad. R.. 1992. 183. wir sterben nie. Noyes. E. trad. trad. P. Herrmes. Trasformati dalla luce.. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”. New York 1982.. .. Dai confini della vita. The Light Beyond. A. trad. Cariglia. 1988. Territori oltre la vita. La luce oltre la vita. R. . Fulvia Cariglia Mondadori. Harper and Row. Noyes. . Le mois des mourants. P.. Oscar Mondadori. McGrave-Hill.. Moody. 8.S. Roma 1999.. Herbih verlagsbuchhandlung. trad. Milano 2011.. Berkley Books. Pacciolla. Van Lommel. Dickens. Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation.. Farr. . New York 1988. New York.1° giugno 2003. Milano 1983. M. Cariglia. F. Mondadori. I.. A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death. in “Luce e Ombra”. E. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista. Milano 1995. Oscar Mondadori. F. testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze. it. Cariglia. Milano 1989. Insight Books. New York. R.. in “The Journal of Nervous and Mental Disease”.Life review Mead. Morse. 358.. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death.Kletti. London 1952. Bozzano. La verità nella luce. San Marino 30 maggio . . it. I. Egger. Milano 1997.. E.Proctor. in “Revue Philosophique”. Non moriamo mai. 1976. (a cura di). A.. it. Norfolk 1993.

di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è. per ventura. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. è un “unicum”.” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione. altresì. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. Chi invece. Se poi. mente e cuore.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. se non addirittura il suo fratello sciagurato. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. si apparteneva al genere femminile. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. pertanto. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. il sesso è considerato il fratello minore dell’amore. L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità. coraggiosamente. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie.4 RUNA BIANCA 77 . trasformata in morbosità. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità. E poiché siamo. ed ogni asceta. Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore. è vitale essere sé stessi. E noi. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono. che asceti non siamo. Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. alla loro creazione.” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. La dicotomia sesso – amore si è. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo. nostro malgrado. meglio si adattava al ruolo di madre. Un percorso spirituale. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore. sic et simpliciter. un amore che tutto informa e promuove e che. In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. A maggior ragione. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale. prima di scegliere la caverna dove dimorare. anzi il fratello negletto. Più era asessuata. riflettere ed agire in piena libertà. in ogni suo passaggio. alla consapevole fruizione dell’amore. nel corso del tempo. pertanto.

significa crescita. con l’immaginazione. A questo punto. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. come l’unione di corpo e anima. per quanto patrimonio del cuore. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima. E. fiducia. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. Quando non è un semplice esercizio corporale. il sesso va concepito dal cuore. per ogni essere. ad anime nude. Quando ciò avviene. Del resto l’amore. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere. per quanto incondizionato. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due. con la fisicità tout –court. comunicazione e comunione. dal punto di vista dell’amore incondizionato. su quel sentimento innato che.4 . Per essere sensazione amorevole. dunque. il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. evoluzione e arricchimento di sé. perfettamente svuotate delle difese interiori. dei limiti emotivi. Il sesso. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa. indistinta sequenza. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. originali. ma le Anime! Solo allora. dei pregiudizi e delle paure verso l’altro. abbandono. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi. in ultima analisi.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. più che completi. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità. Esso è. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. Che ruolo ha. una carezza. ammesso che essa esista. ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio. Dunque. ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. uno sguardo. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo.si comprende la ragione ultima del sesso. solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. in un’armonica. una dualità ricondotta all’Unità. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime. quale propaggine esecutiva di un’emozione. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile. Il sesso è apertura piena. va fatto con la mente. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori.

a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. Nel tempo ha pubblicato. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino. privo di giudizio. meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. le sue verità inconfessabili. il sesso acquista una luce diversa. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. non è tuttavia fisico. ma ha attraversato. Nel frattempo. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. si sa. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. un incontro d’amore senza fine. che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. condotto in assoluta e dolente solitudine. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà. Impariamo. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. a suo avviso. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. a cogliere ogni occasione di viverlo. ogni teoria capace. In fin dei conti. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook.4 79 . e diventa dopo un lungo. di madre natura. Noi discendiamo dal cuore di Dio. si deve avvalere di un collegamento anche fisico. la sua essenza. altro non è. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. La sua ricerca non è conclusa. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. che un orgasmo solo lontanamente descrive. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. come per incanto. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. incontro con Dio e dunque con il Tutto. di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. Ecco che. percorso esistenziale Hoseki. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. le sue peculiarità. per essere coscientemente tale. E. l’esperienza sessuale. siasmo e sofferenza in egual misura. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. Allora il sesso sarà. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. e il tradurle in gesti. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. e spesso sofferto. con tali premesse. con rispetto e umiltà. le sue fragilità. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. a godere di quest’esperienza. a fare pace con il sesso. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame. È un’ unione che da sempre esiste e che. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. Diplomata al liceo Classico. dunque. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita.

4 .di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

113ss. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. la presenza a sé stessi. occidentali e orientali. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore. 173ss. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà. La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. economica e politica. attraverso le sue rappresentazioni. E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale. e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. anche in questa occasione.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti. Ben venga la conoscenza della storia. delle teorie. composta da tutte quelle proposte di studio. pag.. “Anima e Realtà”. delle esperienze. 3. un discorso che sento molto importante. 2) Ibid. Essere semplici. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. L’esoterismo. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. Il nostro Graal interiore. della scienza. pag. con la condivisione e con il confronto. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati. o addirittura mistico. filosofiche e speculative. per essere orientata in termini pratici. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. in 2. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. dei personaggi. 173ss. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. In questo caso. dell’arte. direzione e coscienza. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. quindi spirituale. antichi e moderni.4 RUNA BIANCA 81 . L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. come presenza consapevole. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza. così come della storia religiosa ed esoterica. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. La meditazione. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. OTToBRE 2011 | N. L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. Permettetemi di riprendere. e di rinnovare quindi un certo stimolo. ma non l’ignorante o il sempliciotto. Nel sistema che propongo. G 1. entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. pag. La meditazione. il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale.

impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. senza impegno alcuno. inganniamo noi stessi […]. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”. tecnica e metodo. Molta gente accetta contenta questi sogni. teoria e applicazione spirituale. È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”.4 . attraverso il Sé e per il Sé. Il più delle volte. non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia. della vita e del pensiero. in definitiva. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. applicata alla vita di tutti i giorni. se non la propria. pratica. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili. è sottile ed assume molte forme. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli. ci sono anche pseudo-sforzi. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti. Le conoscenze. invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. inteso come matrice originale. percorso. “Bisogna sapere e bisogna fare. ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. Questa. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”. la quale potrà farne ciò che meglio crede. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte. Non c’è una progressione di contenuti. Per fare bisogna generare potere. è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come. al principio della ricerca del Sé. senza tema di incompatibilità alcuna. alle proprie scelte. Il potere si sviluppa con lo sforzo. prolifera come un cancro. al proprio modo di fare e di essere. ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato. sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. che prevengono i sogna- ziale estensione. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva. magica e mistica. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria. secondo il concetto per cui. secondo la Legge di Gresham. filosofia ed esperienza. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”. dopo cinquant’anni di osservazione. E ancora: “Io divento ciò che faccio”. L’illusione di star lavorando è dappertutto. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. pratica quotidiana.

ermeticoiniziatico. ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. sciamanico. 2001. 4) Il numero 93. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. La ricerca. ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri. o ne esprima addirittura l’opposto. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico.” Robert S. Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza. così come l’insegnamento di Osho. Edizioni Crisalide. intimo e personale lavoro su sé stessi. brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi. • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica. gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali. De Ropp Robert. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana. è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso. In base ai principi della Gematria. la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella. della teosofia e della Corrente 934. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato. pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa. Gurdjieff. personale. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse. secondo la cabala greca. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr. gnostico. la ricerca e la sperimentazione continua. all’altezza dell’approccio originale. che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. Raphael. La Via della Completezza. Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. Yogananda. Spigno Saturnia (LT). Castaneda. De Ropp3 Orientativamente si possono considerare. privata. Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi. anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica.di tali Vie. • il confronto.4 RUNA BIANCA 83 . Aurobindo. e non è. • coerenti scelte di vita. perché sognano di essere già svegli.

non sono né il maestro né il guru di questa “via”. Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono. per quanto riguarda la Corrente 93. auto-disciplina. 2010) e. autonomia e responsabilità nelle scelte. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www. Con consapevolezza e accettazione profonda. it). Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati. secondo me. La via endoterica (ovvio. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. a questo punto. sulle proprie scelte e condizioni di vita. Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro. Studi. degli ottimi punti di riferimento. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. libertà e apertura. in tutta serenità. più che un percorso. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti. senza nessun giudizio. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni. Io. Il suo sito personale è www. sul proprio percorso..4 84 RUNA BIANCA . 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati. Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. può considerarsi una chiave di lettura. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri. Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale. nel ritmo veglia/sonno. CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970. Carlo Dorofatti. voglio dire. al servizio degli altri come di me stesso. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo. alla propria vita privata ed al proprio lavoro.Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore.accademiaacos. Potete essere cristiani. e che vi segnalerò senz’altro. alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici). Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari. ma semplicemente un orientamento di pensiero. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus. tenendo presente che. l’intensità.ascensione93. dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies..org). può intanto cercare di fare il punto su sé stesso.com. È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona.carlodorofatti. pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera. ste specializzate e su portali online. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. Perfino se siete atei. Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità. valutandone la coerenza con i principi nei quali crede. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata.

. tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N..di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli.4 RUNA BIANCA 85 .

questa non è la promozione di un ennesimo libro. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. senza mai dare nobili.4 . Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. studi il percorso. Posso dirlo con cognizione di causa. ignorando o sottoalle religioni. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo. Simbolismo. visto che studio questa materia da oltre vent’anni. ma anche simbolicamente. Alleau o Guenon. al rovescio. che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi. Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia. alle scienze o Jung o. la matematica. No. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. A tale riguardo sono stati legati a tale argomento. anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia. MICHELE MAIER. esclusivo di volta in volta autori come Russell. a mio avviso. con metodo e ispirazione unitaria.. se non metodico. A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. in Italia. la filosofia. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria. della scienza simbolica. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS. materia che non ha dignità. finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. ad esempio. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro. alla magia.. E dopo aver scritto tre romanzi. la letteratura o la stotenute. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine.Parlar di simboli. Chi ha studiato psicanalisi. valutando altri autori di confine come Zolla. ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. ed eguale limitazioassunti. anche questi simbolici (sic!). mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. all’arte figurativa. De Mauro. E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che.

quella che ricostruisce il succedersi degli eventi.Parlar di simboli. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica. ma anche della metastoria. Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che.. nelle sue origini. quindi non consapevole. Sotto questo profilo il significato del contenere. Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). l’altra è quella del dare forma a qualcosa che. non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione. è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. il richiamo al termine greco. con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente. nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani. per sublime paradosso. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia. tuttora ignoto o segreto. È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere.. Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza.4 RUNA BIANCA 87 . malgrado l’importanza del contenuto. ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria. ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica. custodire è solo una faccia della medaglia. ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia. La mia impostazione di partenza. Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO. Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto. alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare. da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo.

D’altro canto.. Il primo passo evolutivo. quello della comunicazione. non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie. Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine. genetiche e non. o ad ogni altra possibile mutazione della vita. che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni. quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma. Dopo Guénon. occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. anche sotto tale profilo. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione. la prima relazione: il segno e il simbolo. la nascita.Parlar di simboli. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica.4 . ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens). perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti. A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. costruite da altre civiltà più evolute. appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. l’evocazione di un significato. forse non terrestri. o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. come quella cristiana. che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano.. neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza.

identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo. non ancora scrivente. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo. in qualche modo. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione. bera di ogni essere umano ma. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata.Parlar di simboli. magari attribuendo in precedenza all’uomo. ad esempio. che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico. come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi. Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura.. di qualsiasi natura entrambi considerati. accaduto e potrebbe ancora accadere. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N. di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci. è è fondato su qualcosa che è già accaduto. come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. perché tuali. Si cosciente e consapevole e. D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione. nate con la funzione della dagli accadimenti. altre forme di comunicazione. ogni essere umano. codifica una storia di noscitivo della specie..4 RUNA BIANCA 89 . perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche. in forme più o meno avanzate. ma ciò non risponde al vero. temente da tale scelta. di cui. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. nelchetipi.

www. per l’appunto. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria. Eventi. o per quella tutta fideistica. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte. quasi platonica. Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità. Succedere. Il termine cadere. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni. una rappresentazione di questi eventi. dopo la fase del linguaggio. che significa. fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore. post scripturam natum. Decadere. D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N..Parlar di simboli.. GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. Accadere. Incedere. della nostra identità individuale. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi.. Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino. 2007). coerentemente. non solo di matrice cristiana o ebraica.. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta. Procedere.. ma anche della mia ricerca.4 90 RUNA BIANCA . Labirinti (Bevivino. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. accadimenti. Come. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati.carpeoro. e parziale (o meglio graduata) consapevolezza.com. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. 2008) e. HERA e I Misteri di HERA. anch’esse squisitamente simboliche.. nell’etimo. li abbiamo collegati alla parola accadere. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins. tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. anche in termini di memoria. È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine. la forma. della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio. cadere dall’alto. se fosse l’unica dinamica per noi possibile. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato.

4 RUNA BIANCA 91 .di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.

spesso collocate a cerchio. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli. Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. con un senso di benevola commiserazione. tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare. nelle mie riflessioni. Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando. permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. lasciavo andare un cd di musica. nella solitudine dell’abitacolo. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando.4 . Nulla era lasciato al caso. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. spesso sugli stessi itinerari. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. Tutto poteva. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. Qualche volta. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale. Eppure. protezione o previsione di eventi futuri. delimitanti proprio i siti archeologici. adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. all’occorrenza. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”. In termini semplicistici. - tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII. sia essa archeologica che scientifica. in presenza di strutture sotterranee. Chiesi ad un paio di amici archeologi. “costringendomi” a ponderare anche altre strade.Un albero sacro agli Etruschi pesso. - il maggiore grado di umidità del terreno. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito. Purtroppo. i quali mi fornirono alcune tesi. Ogni pietra. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione.

OTToBRE 2011 | N. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni). poiché ancora oggi. Non a caso l’ho definito misterioso. esattamente con il dai Greci. per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione. prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre). Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia.oggi così comune .4 RUNA BIANCA 93 . Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale. in caratteristiche riproduttive che. mercianti. ma anche per la parto “pinolo”. non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno. considerato una vera leccornia già in epoche remote. Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. di filiazione grado di fornire del resistente legname. analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . non posso poli di Marzabotto.Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione. non soltanto per le gibile ed oggettivo. L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). sin da rivata dal ciclo vitale. chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. nel Mediova rivestire presso quel popolo.poteche stringe una pigna nella mano. Oggi. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. una in filiazione. esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. non ne sappiamo con certezza l’origine. lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi. ed al dio Pan dai Celti. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. e che solamente la ratteristici alberi. esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello. nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste. caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. questi oggetti. come nel caso del pino. evo. comunque non autoctono della nostra penisola. era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi.

4 . le pigne sono usate nei rituali di fecondità. iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi. come la riproduzione sessuata (ebbene sì. la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr. convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione. La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. i pini sono maschi e femmine!). nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. chiamato “aulos”). una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. un giovane abitante della Frigia.Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. il paradiso dove Le radici del pino. Altre peculiarità. la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. con tutta la sua furia. Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. Come sempre. accecato dalla follia. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida). Gli aghi dei pini. In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi. de albero di pino. annientandone l’umana capacità di discernimento. Durante le nozze si manifestò Cibele che. nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla. invocavano altresì il ciclo vitale che. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. sviluppandosi in senso orizzontale. Zeus. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. mosso a pietà per la vicenda. prese un coltello e si mutilò mortalmente. come abbiamo visto. Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”. donandogli l’eternità. Nella Magia naturale tradizionale. gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia.

Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti.“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche. Le leggende della regione dolomitica. favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici. associata agli elementi di Sole ed Acqua. utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti. non comprendendone il significato. lasciando progressivamente il posto al cipresso. nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. poteva essere rapito. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” . le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle. Solo così. riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che. È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni. Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo.4 RUNA BIANCA 95 . all’alba ed al tramonto. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco. GERmaNO ASUmma È nato a Roma. Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini. Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero. il suo pseudonimo è Angel Heart. Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”. in rare occasioni. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità. o un acerbo concetto di tesi. È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999. godendo dell’ombra degli alberi. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico.Un albero sacro agli Etruschi funeraria. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline. Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. probabilmente. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. (l’isola egea da cui trae origine). non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo. un intenso profumo inebriante.. Archeologici e Storici.. Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine. alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco. soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia. ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. di cui resta comunque titolare. il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente.

4 .di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

in Rivista Apulia). conGrotta delle Veneri di Parabita (Le). prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. L’insieme dei due sistemi. la parte meridionale e peninsulare della Puglia. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten. rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale. assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari. incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10. descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. ma sono più simili. i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. punto di lebelico e i fiumi ipogei. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. De Bonstetten e secondo C. estivo e invernale. che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale. delineando in forma geodetica diale e concentrico.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento. a S-E. le acque amniotiche della N-W. quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche.C. riflesso della “ragnatela cosmica”. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto. C. poiciato all’altura quale grembo espanso. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano. Genieve 1865. a Madre Terra feconda. Il sistema megalitico salentino. e in Occidente da sottosuolo carsico. sinora ritenuto semplicemente lineare. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. De Giorgi. punto di tramonto al solstizio invernale. nella sistema megalitico. ta-morte. potere di dare la vita e la morte all’umanità. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali. che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. Un sistema mobile. Essai sur le Dolmens. il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira.4 RUNA BIANCA 97 . punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo. De Giorgi. dai Romaragno”. così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani.000 a. punto di tramonto al solstizio estivo. deS-W. secondo A. ai quali pure somigliano. ratura centrale. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. Spaziando verso Oriente da N-E.

La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO.4 . (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.

potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici. I menhir. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra. polarità sud verso l’alto. proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. grandi e piccole. celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi. guidava i costruttori di tata. aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. dove si delineano catene moncircolari in espansione. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. per apertura di faglie e per attispansione. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione. superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica. poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole. tutte le linee sincroniche salentomegalitico. Intersecandosi.4 RUNA BIANCA 99 . quel “connubio sacro”. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N. Le imbrigliava. funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni. dai cui nodi si espande. quella naturale della cellula biologica: www. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra. La percezione da parte glia elettromagnetica. rico.

ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. era basato. megaliti salentini creavano. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello. terapia biologica applicata se. un comLa terapia geo-magnetica. quindi. la corrispondente geologica magnetismo. appunto. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici. diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante. sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene. la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. e le linee di subduzione. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. ma sul corpo umano. dividendosi in una serie di zolle tettoniche. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. con l’ausilio della iatraliptrice. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. il supercontinente si frammentò. Questa corrisponde ad uno strato semifluido.4 . che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. che producono nuova litosfera in forma di magma. la quale raffreddandosi si solidifica. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra. riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse.

dotati di pregevoli parallelo nord. l’astronomo gesuita Atanasius biblico). potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx. in un secolo funestato da cataclismi. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. Ancora nel 1600. ad Orione. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico.C. Porto Badisco e il Monte Ararat. costituito dal meridiano fonlari. il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre.4 RUNA BIANCA 101 . la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive. con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. 10. Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia.. presso il Mar In epoca greca. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a. L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. che riproduceva in Y. la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo. sul delta del Nilo. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx. il Triangolo delle di Badisco.000 a. triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei. marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche.C. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”.. rendendo coerenti le sue linee di flusso. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo. rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra. il ne. mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato. dedicata sin dal verso la Piana di Giza.C. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra. carestie e pestilenze. nella sua qualità di flusso energetico locale. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). aveva e piramidi egizie. dove vi è la Grotta dei Cervi. MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA.

impietosita e ammirata della sua bravura. in India e nel continente americano pre-colombiano.synergetic-art. La dea della sapienza. alla terza generazione di costruttori di megaliti. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena. della conoscenza. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste.C. quelli che oramai in fase storica costruivano. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. il Salento fu denominato “terra di Aracne”. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.. ai fini di mitigare. per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale. Aracne rappresentava però le dee antiche. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”. dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri.. visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura. quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene. MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste. alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a. Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti. continua nel campo artistico con un linguaggio originale.com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare. ma di molto modeste dimensioni. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”. intessuta dai costruttori di megaliti. al posto dei dolmen isolati e dei menhir. rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”.C. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni. dopo averla punita trasformandola in ragno. a partire dalla messapica. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra. essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”.. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”.4 102 RUNA BIANCA . Aracne. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www. La causa delle devastazioni planetarie fu naturale. che subentrò nel I millennio a. condotta con approccio sistemico. 2008) e. la elevò al rango di divinità minore. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone. la Synergetic-Art. ossia “terra della dea Ragno”.

di Tullia Parvathi Turazzi Nascita.4 RUNA BIANCA 103 . illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.

Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini. Quanto dolore mi invase. in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico. Scelsi una fila qualunque.Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo. finirò seduta dove Lui ha deciso”. Ero serena e felice. in onore del dio Poseidone. della Luce . Improvvisamente un anziano monaco entrò. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra. come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono. finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi. con le loro voci profonde e baritonali. ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ero stupita ma felice. Era vestito in modo diverso. la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio. Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano. prima della sua caduta. alle 4: non volevo perdermi le file che. Avvenne tutto in modo telepatico. mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino.4 . la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro. fui fatta entrare. la forza di gravità era pochissima.. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio. di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici.. ed arrivai in cima in pochi secondi.. L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce.è già tutto scritto nella mente del Signore. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. Arrivai al cancello un pò trafelata e.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo.e non delle trame oscure .. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo. Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. “tanto -pensai. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. mi sentivo cosi leggera e beata. ma che in quel momento io capivo perfettamente. “Mia cara figlia. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa. dopo i normali controlli con il metal detector. nell’Asrham di Whitfield. che si narra fu suo fondatore.

Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. vicino a Swami. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi.. era ora in beatitudine... Il suo percorso umano e spirituale continua. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi.. Non lo avevo mai fatto. una morsa mi strinse il cuore. antiche filosofie. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa. ma viaggia tra i vari stati indiani. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale.. La Luce. di religioni antiche. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”.. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione. Un’esperienza che da sola merita un libro. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là. esoterismo.. sensitiva fin da piccolissima. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me.. Capii che era giunto il momento atteso da mesi. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare. che era fresco e morbido. che sta scrivendo. che vedevo da sveglia e non in meditazione. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato. provo una gioia indicibile. divino. un dono di BABA. ricercatrice. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching. col Suo passo fluttuante e divino.. usciva dalla mano benedicente della statua. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. astrologia. Il Darshan continuò. pratica il reiki e l’healing. in contatto con altre dimensioni o loka.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi. L’Amato Baba entrò in quel momento. Che gioia. fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955. la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai. Vive attualmente in India. I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi. mentre ne scrivo. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. per ricordo. studiosa di psicologia e danza moderna. e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram.. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile. simbolismo.. e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1.. mi sarei seduta davanti. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. ero incerta e la seva mi fece cenno di no. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. Rimasi incantata.4 RUNA BIANCA 105 . “Peccato”-pensai.

4 . l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio.

dagli inizi della preistoria sino ad oggi. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi. l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. nel poco chiaro. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. ma per chiarirne i principi creatori. si vuole descrivere come. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro.Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero. della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. per quel che si vuole avvalorare e difendere. Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio). quasi fuori dalla regola ufficiale. esoterismo. nell’evoluzione del tempo. in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. al contrario. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. ma anche provenienti dall’esterno. Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo. man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione. In poche parole. e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. o almeno interessante nell’ambito esoterico.4 RUNA BIANCA 107 . dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. la scienza degli antichi maghi. e non far sì. anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura. Secondo Eliphas Lévi. non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità. è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. in questo contesto sciamani o stregoni liguri. nel tempo. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. Come seguito illuminante di questo discorso. L’analisi di un luogo ritenuto magico. implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto. Ecco quindi che l’esperienza della magia. anche definibili come OTToBRE 2011 | N. magia.

simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce.” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). che Levi ebbe a definire come: “ Magia che. Esempio eclatante sono gli UFO. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. inteso come dottrina. Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. Del resto. Ed ecco che. Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina. la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto. da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. carpendoli da ciò che lo circonda. come abbiamo visto. ormai da molto tempo. passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici. Per certi versi. sull’analogia e sul simbolo. è curiosa da indagare. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva. di tipo moderno. dell’esoterismo e della religione. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. massoniche. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause. o lo ri-semantizza. rosacrociane e quant’altro. di stampo scientifico-tecnologico.4 . (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. da cui nascono i principi fondanti delle arti. che ognuno può nascondere in sé. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza. dove. e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. come ebbe modo di pensare un noto personaggio. Nell’epoca dei Lumi. insolita. è quello che è di per sé stessa come la matematica. non definibile secondo un modello razionale. dalle corporazioni medievali. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. come dicono gli antropologi. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti.

Napoli. che solo Torino conun culto diabolico che. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. tempi antichi. l’Italia. discreto. un misticismo laico. così discreto. attraverso i granfrontiera. Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella. Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. motivazionali. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. Un territorio. alla conquista gallica dovuta a Cesare. dalla mitica fatica di Ercole conregale. la porta d’Italia da sempre. così particolare. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli. operaia. una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. fusi tra loro. E nella leggenda. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate. la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda. e ora pure città olimpica. tenuta una città con una marcia in più. questo. tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio. Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. amato e sofferto. Torino è riteesistere la magia. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio. come abbiano detto. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione. politica. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. inclusa nelle interrelazioni psicologiche. capitale tro i Liguri delle montagne. ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. industriale. altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. nel delle Alpi. Reliquie cristiche. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani.4 RUNA BIANCA 109 . in penombra. discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato.

Cercherà una nuova prospettiva sulle cose.. È una città non grande. le sue passioni. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano. enigmatici e non. È una città predestinata. A. Torino. scrittore e poeta. che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. le Alpi. Faraoni sul Po Ananke. i parametri. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. unica e imprescindibile. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti. di questa grande e particolare energia. Nell’ambito del popolo degli esoteristi. Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio. ma grandi e terribili. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. È eccezionale. I Celti. pag.Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. troverà altre spiegazioni a un mistero che. delusioni. vive a Moncalieri. A un destino che non si è scelta. vittorie. non antica. Annibale (Il Punto. sofferenze. secondo logiche positiviste. che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. non centrale. a San Martino e a Mirafiori. non amata. resta sempre uguale a se stesso. è sovversiva. bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. per la politica e l’economia. provincia di Torino.” (E. diplomato in Elettronica. quello sì.4 110 RUNA BIANCA . Il suo sito personale: www.dantak. nel senso che infrange le regole. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino.com. Conferenziere e promotore di convegni. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città. È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese. Non sarà mai un borgo tranquillo. speranze. Sociologo. per poterne carpire i segreti. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. avrà comprensione per i nostri errori. o meglio. gli standard. dai personaggi. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico . Messori. in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. anche se magari amerebbe esserlo. che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo. (…). Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. 484. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. già sta cambiando. 2007) e. Cazzullo. nel particolare. in modo nuovo e diverso. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. “Il mistero di Torino”. la cultura della Qualita’. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia. 2006).industriale. e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla. 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. partendo dalle persone: da quella loro energia che.. l’Elettronica.

di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 111 .

inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. di mio padre maestro. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. mentre dormivo. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini. Poi ne ho scritti altri quattro. sulla biografia di Eugenio Siragusa. e vedevolanti o una superarma. perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere. trentuno anni fa. e nei riguardi di questa coscienza. lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali. anche se in realtà già lo conoscevo. gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. Ma non era il cuore. Mi Non avendo questa soddisfazione. svaniva.net. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo. perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. ed aggiungo alcuni suggerimenti. senza cavargli sconociuti. De Muro.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980.4 . Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi. conservo la stessa giovinezza. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. ma prendendo in mano quel testo. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che. rissapevo non vere. A. inconsapevolmente. viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro. Da subito. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. ho iniziato a scrivere il primo libro. a Monselice. Avevo 34 anni. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. insieme a M.

la prime esplosioni ed i crescenti test. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. perché Negli anni 60’. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. Perché? Evidentemente. la Luna. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza. fu libera. perché nulla o poco sapete. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente. tempo fuori della atmosfera terrestre. a S. damentali su “Cosa è la Vita. di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. Solare. tutto fu sottomesso alla segretezza. Chi siamo. dell’Aprile 1963. Il Pianeta Terra. vasti che è impossibile farne una sintesi. interessati e curiosi. Voi. di scienziati e di militari. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. chi sono i veri modestremamente apocalittiche. con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre. fratelli della Terra. da A differenza di quanto si dice. genio come Ambasciatore Extraterrestre. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti.4 RUNA BIANCA 113 . Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato. OTToBRE 2011 | N. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’. dove sosgo di operosità. pena la morte. la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione. l’inquinamento. dove si susseguivano visite Pianeta.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. le razze umane. ad opera dei comandanti occulto”. La scoperta della fissione nucleare. Maria la Stella. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. “Nicolosi.

botizzare l’uomo. con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. una Volontà e da una Fede sovrumane. perché non vi è sempre più prepotente sgomento. netico. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. dizionamento e distruzione di massa. chimico. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. Se metSarà così o diversamente. chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. Ora siete ra mai vista. anza con “certi alieni”. impellente istinto di uccidere e di uccidersi. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. Il 2012? La profezia riguarPace. furia animalesca. facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra. psicologi. facendotecnologia superiore. il Genere Umano sparirà dalla Terra. biologico. ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. studiosi di rapimenti e di impianti microchip. animate da fusione). da tempo hanno no della fine dell’umanità. Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo). non sentieri. che non si alieni-umani. quella dettata dalle Leggi dello Spirito”. Si parla.4 . ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro. Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. non il giorLe due superpotenze. elettromaguso intelligente del nostro discernimento. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi. di tipo Quindi. perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. in terra ed in cielo. ha nulla da temere. di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

e quella che quest’uomo sta volendo vivere. dei Pianeti. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”. ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli. ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile. che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. Passione per la pittura. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. e su questo ne con azioni materiali negative. Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi. biografo personale di Eugenio Siragusa. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai.4 RUNA BIANCA 115 . Ma se ci guarin televisione un essere umano. insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. i giovani puliti d’animo. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. Se gli umili. ma dobbiamo prepararci.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”. è sbagliato! Dante. fratello di tutdiamo intorno. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo. i perseguitati dalle ingiustizie. è Legge inequivocabile. non puoi dirgli “Pensa positivo!”. siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. cercano di reagire. sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. lo definì Leggi Universali preesistenti. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. deve nominare il Nome di Dio invano. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione. i sofferenti. degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. OTToBRE 2011 | N. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. attraverso Eugenio. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia.

Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione. siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti... ..e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero.. parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli. . andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso...Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni.