ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

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IN

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OMAGGIO

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I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

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L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

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Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
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RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

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starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

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RUNA BIANCA

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È vietata la riproduzione anche parziale di testi. anche se non pubblicati. Chiunque si riconosca in questi nostri ideali. È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “. Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane. “stringere i ranghi”. manifestazioni.runabianca. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca. come diceva un noto personaggio. Tra le molte alternative percorribili. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online. segnalare libri. Nel proseguo della nostra avventura. potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi. non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. e fotografie. Manoscritti e originali.4 . Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. etc.it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. collaborare. non si restituiscono.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. 4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www.it Arch. documenti. eventi potete scrivere a redazione@runabianca. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “.

e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. e la malattia regrediva. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale. nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”. cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni. Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui. Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo. se si applica questa tecnica. Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico. Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso. e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti. Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi.4 RUNA BIANCA 5 . Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“.

Freud mette in evidenza. eppure. Il primo. Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. cioè inconscia. Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne. del sociale). il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza). SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica. ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto. È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo.4 . il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza. Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta. In che modo il sognatore interpreta. La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica. nell’uomo. una “zona” che per noi resta oscura. sostiene Freud. l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. il piano superiore è il Super-io (livello della moralità. forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. entrano in lotta con il Super-io. In esso riappaiono. caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. perché il sogno stesso è ambiguo. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni. che può sembrare banale. in queste condizioni. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica. Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio. La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. Per sintetizzare. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. postulato della psicoanalisi. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. in forma per lo più distorta. allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti. e che agisce però nella nostra vita quotidiana. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia.

strana. un bisogno insoddisfatto. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto. Ha inizio così un processo di trasformazione. che conferisce al sogno una certa apparenza. è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido). di deformazione. che porta alla vera spiegazione del sogno. Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio. che è fonte del sogno. Il sogno apporta la realizzazione diretta.4 RUNA BIANCA 7 . partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo.Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. Per approfondire. Se svegliandomi descrivo un sogno. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno. ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti. ne fornisco il contenuto manifesto. irrazionale. Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. talvolta incoerente. ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. non mediata di questo desiderio. Si colma così una mancanza. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi.

vasi. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere. dal re e dalla regina (simboli di autorità). spade. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano. Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli. I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. all’esoterismo. Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia. Allo stesso modo. pistole).PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine. La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno. ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni. Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. buche. Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. uno sfogo incompleto perché. dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. una conoscenza collettiva. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. caverne. Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale. all’esoterismo. la censura continua ad agire. ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. scatole di ogni forma). in esso gli organi genitali non compaiono come tali. alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino. culturale fondato da Marisa Grande. Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”. La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “.4 . Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. all’arte ed all’ufologia. alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli. L’apparente oscurità del sogno è dunque. all’ufologia e all’archeo astronomia. pugnali. organizzate da Massimo Inardi. Per esempio. Peter Kolosimo. ombrelli. paradossalmente. In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. in qualche modo. Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . dall’archeoastronomia.

1814-16. come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi. VIII. Alcinoo aveva un immenso giardino. FRANCESCO HAYEZ. certo Alcinoo. il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. uno degli dèi dell’Olimpo greco. nati non ci sono timoni. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato. del mare. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini. circa) in cui gli Ebrei. che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti. discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done. da Giosuè e dai Giudici poi. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo. si dice infatti (Odissea.C.4 RUNA BIANCA 9 . Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei. corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. NAPOLI. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. Nel tempo (secoli XIV-XII a. gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri. pie- P OTToBRE 2011 | N. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci. guidati da Mosè prima. mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione.

Ebrei.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti. “sanno” dove andare. Hittiti. anche usando “navi” decisamente molto speciali.). non si perdono. Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI. Troiani. Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare.4 . WILLIAM BLAKE. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento. non possono essere danneggiate e non possono perdersi. 1795. Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21. ecc. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito. Egizi.LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube. sono velocissime. Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. Anunnaki. non temono mai di subire danni o di andare perdute. Assiri. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento. Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire. Accadi. non hanno timonieri.

che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori. Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. sono definite «bianche. i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce. assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. figlia e moglie di Alcinoo. Matusalemme. candide». 2009). Chiesa romana cattolica e massoneria. studioso di storia delle religioni. i Galgal. XIII. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records. collaboratore di riviste. 35). “vicini. 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. era bianca e rosata. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. cioè individui «bianchi come il latte». che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani. nipote di Enoch. simili. ma ai figli degli “angeli”. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva.4 RUNA BIANCA 11 . quando qualcuno di loro si presenta in città. 2009).. di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine. prodotti delle unioni incrociate. Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi. Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici . parenti degli dèi” (semidei.. Lamech allora disse a suo padre. il quale lo tranquillizzò.si narra che la moglie di Lamech. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. Alcinoo dice (Odissea. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. 2010) e. una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè.Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V.

I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith. Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o. non completamente eliminati o abbandonati. in ambiti contadini e rurali. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. era usata esclusivamente per i rilievi narrativi.). È presente anche in numerosi testi ebraci. in tradizioni di una vastissima area geografica. Babilonia. fino a tutto il secolo scorso.C. che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a.. Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia. in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia. Una figura. Ma quale sarebbe.). fra cui il Talmud. ecc. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. a giudicare dalle notizie tramandate su di essa. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. a dir si voglia. da sempre associata alla civetta. la Mesopotamia. l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio. Una superstizione conosciuta e sentita. ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno). sulla cui casa si poggiava. di norma poste nei grandi santuari cittadini. dunque. dal nome di due città rivali. fin dalle origini. opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose. infatti. fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. arabe e persino teutoniche. In esse le statue di culto. sumere. La raffigurazione di profilo. Larsa. preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero. detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. sarebbe morto. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo). Accad. che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.C. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta. in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale. qualche volta. Spesso a tale figura mitologica. animale “notturno” per eccellenza.C.2095 a. Assur. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin. il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash.4 . il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni. meglio adatti alla venerazione. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui. ma sotto differenti forme e derivazioni. invero. Le città in questo periodo. alquanto infausta e temuta. erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale. In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. nonché in generale di sventura e decadenza. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 . “Uccello del Malaugurio”. Lilith appare nelle leggende ebree.

Erano tutti e tre demoni aerei. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. è alata e coronata di corna. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. per cui. mostrano le figure divine di prospetto. formava una potentissima triade. in prevalenza femminili. in particolare. Si tratta proprio della dea Lilith. e al demone Lilu. furtivamente. essendo impuberi. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico.4 RUNA BIANCA 13 . 1892 non risparmiavano neppure i bambini. in argilla. apportatori di tempeste. sono ricoperte di piume. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte. in genere. Di notte. una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. spesso il leone è simbolo di divinità. invece. presso le remote civiltà storiche. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione. dal ginocchio al tallone. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. la Norman Calville. Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. non potevano essere fagocitati da loro. e allora Lilitu li soffocava nel sonno. durante il loro riposo. che significava spirito. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico. anche se apparentemente ispirate da libidine. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. Ardat-Lilith. per poi divorarli. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. soffio. Rilievi di questo genere. vento. Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. ma questi. mentre Lilith li rapiva. senza che questi venissero mai soddisfatti. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. Lilitu e Lilith. o Ardat. e le gambe. non appropriata dunque per le immagini cultuali. la grande dea mesopotamica. dalle fattezze squisitamente femminili. essa è apportatrice di morte. La radice comune del nome dei tre demoni era lil. La dea.

Ciononostante.Fabio Truppi amato. pertanto. anche se demonizzate. vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale. Significativo è. e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. Tiamat. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni. Nella Bibbia del Re Giacomo. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione. diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che. Amat = madre). i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo. ancora per qualche secolo. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk. in epoca assira. a tal proposito. dalle linee morbide e dal viso angelico. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta. piuttosto. la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. tra il 4000 e il 3000 a.C. non ne erano mai appagate. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti. garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine. cela nel suo insieme.C. il re dio introdotto dai popoli invasori. come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla. specie femminili. nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza. esso. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. Nello stesso tempo. La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso. quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in ogni caso. ed esse. il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”. Effettivamente. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro. attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione). e di conseguenza demonizzandola. “la madre iniziale. colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”. La Bibbia divenne una raccolta riveduta. possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi).. la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec. però. Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente.4 . apportatori di una nuova religione di carattere solare. a scalzare la preminenza del culto femminile.. le divinità femminili. a. l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità. da splendida dea marina.14). assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu. quindi sterile. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. né mai concepito. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. per molti versi. e le loro mammelle non avevano mai dato il latte. giacché essa. relegando pertanto la dea nel mondo infero. e poi.

Archeologici e dell’Ambiente). 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Lilith. l’ibis. l’ossìfraga e l’aquila di mare.1319).considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. svolge attualmente attività di docenza in Lettere. il cigno. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari. la cicogna. non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. in una condizione “paritaria”. Giunta sulla Terra. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio. impastando però escremen­ ti e sudiciume. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. il pellicano. la madre di tutti i viventi. ogni specie di corvo. Eva.14). in sintesi. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. gli fornì una compagna. fu sostituito con “civetta”. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna. la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici. in ogni caso. dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce. ma in genere tutti i rapaci. C’è da aggiungere. Oltre a ciò. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14. il nibbio e ogni specie di falco. il gufo. accanto alla civetta. nonché Atlantide. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. Nel capi­ tolo 34. pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004. irata e astiosa. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). quella “ufficiale” per intendersi. che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden. ossia durante un rapporto sessuale. entrambi dovessero giacere lateralmente. temutissimo dagli Ebrei.4 RUNA BIANCA 15 . la civetta. i satiri si chiameranno l’un l’altro. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino.11). il gabbiano e ogni specie di sparviero. perché ripugnanti: l’aquila. Essa racconta che Dio. In se­guito a ciò. Questo. in modo che nessuno domini sull’altro. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali. a causa del suo carattere ribelle. ogni specie di airone. ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim. pertanto. figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. che non dovrete mangiare. com’era prevedibile. Aprendo oggi la Bibbia.15-16) dove anche qui. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. Tra mito e archeologia Bardi Editore. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio. furono eliminate o assimilate da altre principali. “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene. allora. nel momento di massima espressione amorosa. piccoli diavoli. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”. lo struzzo. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. la folaga. Adamo. l’alcione. Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi.

4 .di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista. guidato dal generale Gehlen. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori. Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles. pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore. un esperto della caccia ai criminali nazisti. Mengele. Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno.corriere. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. perché non pagarono mai i loro delitti. alla fine della seconda guerra mondiale. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz. A suo parere Allen Dulles. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina . Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949. Qualche nome: Josef Mengele. I OTToBRE 2011 | N. Hitler si suicidò prima della sconfitta. Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento.000 pagine 1) http://archiviostorico. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare. Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. ha spiegato Eli Rosenbaum. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles.furono i veri vincitori del conflitto. La pubblicazione di queste 10. Il motivo. l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”. A una conferenza stampa. e altrettanti finirono al servizio dell’Urss. il direttore del ministero della Giustizia americano.4 RUNA BIANCA 17 . «Questi criminali . l’architetto dello sterminio degli ebrei. il capo della Gestapo Heinrich Mueller.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste. e quindici altri. Klaus Barbie. sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. ieri agli Archivi nazionali.ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce. che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. i Servizi Speciali. Adolf Eichmann. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo. Le accuse non sono nuove.gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia . che operarono fino al 1947. che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord. come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono.ha detto . Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati». e quasi non se ne parla più. il boia di Lione. protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto. Secondo Rosenbaum. quindi per tutta la durata del conflitto.

it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto. Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949. Ad esempio. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2. durante la ricerca uno stimolante sanguigno.4 . per la prima volta.repubblica. A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer.spesso metodi di una crudeltà esasperata. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962. In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www. guidato dal generale Gehlen.. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale. in Svizzera. Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste. È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente. anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. raggiunti i limiti di età.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico. decisero di andare in pensione. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso..

La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con. Uno dei sopravvissuti.it/chimica/lsd/esp/lsd02. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal. 19 Aprile 1943: Bicycle Day . È il primo uso intenzionale di di tale droga3. e avvia gli studi con l’LSD a Boston. caleidoscopici giochi di colori. 1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology. Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. 250 μg LSD.com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson. 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www. Non fu un episodio accidentale.4 RUNA BIANCA 19 . uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti.. e solo ora si scopre cosa è successo realmente. Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”. Francia.. Insieme a Kurt Blome. Trovate il video all’indirizzo web: http://www. producendo del. Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD. mescolato alla farina.Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto. 1949: il dr. ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD. È la prima esperienza umana con puro LSD-25. Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles.gialli.. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”.it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa.autistici. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit.psicoattivo. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda. racconta della sua avventura terrificante. ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit.youtube. Ma non fu trovato veleno nel pane. e della sensazione di essere divorato da serpenti. pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori. intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”. forme straordinarie con intensi. dell’LSD di “ottima qualità“. è entrato nei laboratori della Sandoz. Dall’indagine è emerso 4) http://www. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime. colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). ma è stato una delle menti di MK-ULTRA.org/mirrors/www.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H. Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz.” L’esperienza dura poco più di due ore.htm OTToBRE 2011 | N. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche. solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”. Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood. nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche. per la prima volta. Il mistero è durato quasi 50 anni. che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti. A noi italiani è un nome che dice molto poco.. mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti.

Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD. tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948).. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti. e forse non se la sentiva più di andare avanti. Oggi. cunicoli e uomini». e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù.. dove è acquistata dalla CIA. che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse.4 .org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. Questa la versione ufficiale. dopo sessant’anni. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50. di alterazione della mente umana. cosa dall’impatto. Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi. duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso. mov. che ra mondiale. In modo “pulito”. è vero. do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. senza conseguenze. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5. nel 1943 didella storia americana moderna. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. grazie allo stesso scopritore. il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi. hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche.noblogs. vediamo di riassumere volgente.000 dollari. Ma sapeva troppo. lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD. Era uno scienziato. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN.

bambini inclusi. Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www. scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati. una difesa naturale contro le torture subite. controinterrogatori.000 volte in tutto. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America». Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock.4 RUNA BIANCA 21 . ma più tardi anche dei civili. l’America assistette a uno spettacolo tragico. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani. cioè resi più docili. drogato. in base all’età o al peso. non riconobbero i propri cari. psichiatra dell’Università di Cornell. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta».La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni.la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949. I primi test vennero condotti nel ‘50. il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani. Privato del sonno per 39 giorni.html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano. i soldati sembrarono automi.pietrobarone. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti. Sbarcati a San Francisco. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati. interrogato incessantemente. La CIA mobilitò Harold George Wolff. vennero «ristrutturati». con vere o presunte turbe psichiche. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra. Nella fase successiva. L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar. furono effettuati in America direttamente dalla CIA. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron. 250.

compagnie multinazionali. CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. da sperimentane era. o operazioni sotto falsa bandiera.. come dice il nome. pefacenti per il progetto MK ULTRA. il motivo è molto più subdolo. Woodstock ).. dare degli effetti che saossia bandiera falsa. Jimi Hendrix o Elvis Presley. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari. arriviamo all’operazione CHAOS. Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD.basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison. La mortalità fu altrettanto elevata. Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità. razioni segrete condotte da governi. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’. Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein. L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali. e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva. diffondendo stuquasi totalità degli artisti. di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www. dopo centinaia di casi ben studiati e documentati. cantanti e loro fans.. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità. grosse No. secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock.) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera. Alla fine. fondita conoscenza). È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa.comedonchisciotte. org/site/modules. alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti.. a livello capillare.php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni... che in quel periodo usaal governo la repressione. chi ne curò la distribuzione.. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969. bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione. ritornando alla “nostra” LSD. Sid Vicious.4 . sono opetico-militari” tipici della guerra fredda. creare il caos.

in collaborazione con alcuni settori della CIA.la MAFIA americana. che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana.4 23 .. tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media. OdeonTV. militari. Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie.it).aereofoto. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www. Mistero (italia1). Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. al sito web: www. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata. da sempre appassionato di archeologia. se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA.it.runabianca. sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano.. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste. Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach. A noi. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento. un’informazione corretta ed aderente ai fatti. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore. La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che. un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti. e su reti televisive quali: Voyager (rai2). 2009). e ad alti ed altissimi livelli.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA. Ma di ricercare. del pizzo e di qualche altra “amenità”. sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo.net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www. Fondatore di Antikitera.. Uno stato nello stato.ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero. VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore. 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro.spazioforum. dove il dio soldo fa da padrone. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato. Mediolanum Chanel (Sky)..La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento.. gente comune. senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso.

4 .di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

so aveva fatto. ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA.Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale. con l’esperimento Minos (www. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF.numi. rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN. Invero. il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità.. Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. luce. in una miniera a nord del Minnesota.. Da questi dati (arxiv. la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che. nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. A.org/ abs/1109. sotto il Gran Sasso. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce. che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione. Il prof. non hanno possibilità di esistenza”. sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza. dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas). L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare. Ereditato. che si trova ad una distanza di 730 km circa.gov). annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato. Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300. data da Einstein nel 1905.4 RUNA BIANCA 25 . A. EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale.4897). Einstein si basava sulla scoperta. e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti. che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N.fnal.000 chilometri al (che è usualmente indicata con c. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri. dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei. In altri termini.

La dimostrazione. più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza. Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo.L. Reines. di quello finale e dell’elettrone. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini. Ludovico Polastri da W. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. Pauli. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. Cowan e F. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. è difficile immaginarsi un corpo senza massa. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Sarà tuttavia Fermi che. intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti. formulerà correttamente la teoria.Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla.4 . nel 1930. Meitner. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita. in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. si conosceva l’energia del nucleo iniziale. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. insomma. All’epoca di Pauli. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. che avvengono con minor probabilità. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. in seguito. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro. ovvero con carica uguale a zero. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. dovuta a L. Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C.

Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente. eccetto queste evidenze sperimentali. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia. quello di eventuali scosse sismiche. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze. Concludendo. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità. una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns. La tecnologia attuale si basa sul GPS. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale. in linea di massima. Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica. Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi.4 RUNA BIANCA 27 . Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. di cosa si tratta. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard. Da ultimo. Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. ma non trascurabile effetto. In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza).ch/record/1384486) il prof. tutt’altro che remota. Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle. Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata.cern. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova. Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN. Ebbene.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard. Vediamo. D. profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini. è importante notare che. gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb.

Se il neutrino avesse avuto massa. Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. una massa a riposo non nulla. Questo fatto ha notevoli ripercussioni. Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. seppur molto debolmente. il contesto cambiò considerevolmente. Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso. Con lo sviluppo della fisica subatomica. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. inoltre. dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo. Come corollario emerse che il modello standard. La compensazione degli errori. cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. Nel contesto in cui lavorò Einstein. sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. In altre parole lo spin è “instabile”. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. muonico e tau. e di conseguenza nessun tipo di materia. Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante. né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono. Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. forse. Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. però. Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico. Infatti. Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati. non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. muonico e tau. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce. Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole). In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”.4 .

semmai. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. che appare quella della luce e quella superiore infinita. Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. Sposando questa teoria. di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie.4 RUNA BIANCA 29 . Ciò infatti veloce). le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante.Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici. forse. no energia e quantità di moto reali. di dare vari quasar. Feinberg che avevano condizioni. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”. Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. città estone. Si tratta. Segnali superluminali a forma di X. nel 1916. nella relazione tra energia e velocità. stiche. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. - OTToBRE 2011 | N. Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che. tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein. Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite.

dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). al contrario. il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. Ereditato. Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. forse. Organizzazione e Gestione Aziendale. un cattivo esempio di informazione scientifica. collabora per diverse testate giornalistiche. Ereditato. proprio per il suo impatto mediatico notevole. cambia anche massa. Ricercatore indipendente e giornalista free lance. Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. in definitiva. anche per brevi periodi. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia. Tuttavia. pertanto. Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere. in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν).4 . È notizia di questi giorni che. la barriera superluminale. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. Vorrei concludere con le parole del prof. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. Non la sua teoria va messa in discussione ma. secondo la relazione trovata da De Broglie. si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare. forse. in massa. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. Tuttavia. anche se per poco. È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. un nuovo modo di interpretare la realtà.

4 RUNA BIANCA 31 .di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati. ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.

riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati. ma pensa. Potremmo dire che pochi filomati. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”. scienza. un antico manoscritto. l’antiprendono la radice terminologica. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. che ardovrebbe essere nata precedentemente. in assemblea. onde màtèma. accenna ai blico. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. da cui i filomati 1798 a Zaosie. Peculiarità di dei contemplativi. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”.4 . nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia. tore statico del dinamismo di “Sophia”. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. vicino a Nowogródek. sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. anno in cui fu approvato il regolamento. co Gran Ducato di Lituania. dei filosofi. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. Ma andiamo con ordine. imparo. gli amanti del sapere. torna in possesso dei suoi antichi statuti. e màto. La fama dei filomati si perde nel tempo. con appare un asceta del pensiero. nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. Vilnius dal 1815 al 1819. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. studiò all’Università di phìlos. Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. Agli dentemente desiderano l’istruzione. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile.I Filomati. ricerca della Verità. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. una caccia internazionale. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco. ragiona. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie. solitario. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826. Dal 1819 al 1823 eserstudio. sotto la guida del portata di tutti. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. rendendola alla dei filomati polacchi che. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg. amico.

e Lusazia. parola la cui sede. per allon1490). La nuova tà di Lucca. Mattia Corvino (1443anni dopo. giurisprudenza. a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858). prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. con decreto presidenziale. tro da un terremoto. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche. Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo).4 RUNA BIANCA 33 . dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. scolarca dei filomati. la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. nel stratura. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860). In Italia. un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione. tra gli insigni filomati. resta deserto. Associazione Filomati. tra gli altri. un poema di 12 libri. due e Consigliere di Stato. AL CENTRO. reduce peralRoma”. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. professore di economia politica e di diritto civile. Moravia. ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. Konrad Wallenrod (1828). i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine. Slesia. In questa fase della sua vita. Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. 1826). i filoco.I Filomati. occupare di diritto. Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. τεχνοκρατία. e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura. fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. Sebbene ispirato dal panorama della steppa. Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. che demolì alcune loro attività. intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale. fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. considerato “epopea nazionale”.

ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere). Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala. Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. Oggi posseggono una collana editoriale. L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che. un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”. I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi.I Filomati. né saint-simoniana. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. Commissione per le ricerche storiche). A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche. dibattiti e conferenze. tecnocrate e tecnarca. ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche. Commissione di ricerca scienze cognitive. non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. Assieme alla presenza di scrittori. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista. giornalisti e appassionati. come forma di governo. 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ancora oggi. e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. La collana editoriale. chiamata “Phi Greca”.4 . I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico. danno il loro contributo professori. è edita dalla Nuova Cultura Editrice. significa letteralmente governo dei tecnici. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico. Con essa.

si sono sempre pregiati. nel corso dei secoli. sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. anche di fama conclamata. noi non ci faremo certo intimidire. di livello. più antichi. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. sono all’asta. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). I si “scomodi” ancora oggi. quello che per simo”. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati.4 RUNA BIANCA 35 . poi. non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. filomati è di 35 anni. Non solo PC dunque. le cosiddetfamiglia.I Filomati. presidente dei filomati. I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. dicono la loro assieme ai filomati. persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite. come Rotary e Lions. chiamato in gergo Primo Tetrarca. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato. e son anch’essi ignoti. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono. Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie. che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. puntualizzano. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations. dal 2005 ad oggi. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. nonostante i successi. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis. che nel numero del 21-07-2011. “Forse associazioni. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. Questo perché il secondi. forse movimenti. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore. una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. Orizzonte universitario. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. ovvero i circoli te ritrovati. Infatti. ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. Luca Masala. Ha OTToBRE 2011 | N. Ma essi. in possesso di documenti di valore inestimabile. o parte di essi. in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine. Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. i club certo gli ultimi arrivati”. fanno molta attività sportiva. Nel mese di Luglio 2011.

in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. musicisti. La speranza di ricordare al mondo che l’equità. ma a gran parte delle associazioni culturali. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché. un sempre maggior consenso e interesse”. da allora. per coloro che vorranno ascoltare. la giustizia.I. dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A.).. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale. Abbiamo informato.N. di parlare nel modo ritenuto più opportuno. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. senza cultura.4 36 RUNA BIANCA . ma soltanto quelli volenterosi e promettenti.). apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica. socio dirigente dell’Associazione Filomati (www. Il suo sito personale www. mentre il bastone può sostituire il dialogo. la Luz e la Nuova Coscienza. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale. per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario.. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca. lavoratori.. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura. Ha scritto per case editrici come la Taphros. scuole.filomati.S.com). a Lucca. università.C. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. La sopravvivenza della nostra collettività. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura.I Filomati. scienziati. professionisti.it. informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche. sostenuto le ricerche.H. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice. lo abbiamo sempre fatto. le parole non perderanno mai il loro potere. docenti. sicurezze. Nascita. con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche. della Societas Herpetologica Italica (S. da sette anni a questa parte. giornalisti. delle fabbriche. degli enti pubblici e privati.danilocampanella. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. conservato ora negli archivi dell’Associazione. 2008) e. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile. ora vuota ora vana. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza. all’affermazione della verità. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. ora potente.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma. accademie. caro Filomate. Sono luoghi di incontro che pare riscuotano. d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo. rappresenta una speranza. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. quelle in cui vive il nostro Paese. Le odierne congiunture internazionali e. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano. E questa non è una novità. di pensare.I. le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei. Largo ai giovani insomma. 2003). e manca perciò lavoro.. affaticano il lavoro delle industrie. filosofi. soprattutto. L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. un grande gruppo familiare fatto di appassionati. acculturato. ieri e oggi tifiche. ma ecco giunge il monito del suo leader. La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura. Perché.

4 RUNA BIANCA 37 .di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.

noscitore e studioso. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. tradotto in 23 lingue. 1970. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera. la parola “profezia”. a poco meno di un anno di distanil mondo. che viene considerato da 1999 in Italia). Nel E a ben vedere. tuttavia. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. José Argüelles. The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. Festival della Terra. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. Lui. all’Università della California di Davis. Poiché tutto proviene dalla mente. viene preso in esame il significato di quella data. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. Già prima di allora. 25 dopo una breve malattia. l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. in Australia. controlla la tua mente.José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo. Qualche anno più tardi. Ed è in questo testo fondamentale che. prima della pubdove insegnava. il tempo è l’atmosfera della mente. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù. venduto milioni di copie. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi. dove viveva da qualche anno. della nostra era”. non c’è dubbio che sia così. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X. basterebbe considerare che. Possiedi il tuo tempo. A 72 anni. il più grande visioanni fa. Argüelles si era imposto all’attenzione. sulla Grande Madre. il longseller Il Fattore Maya. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata. questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck. Nella mente collettiva. e conoscerai la tua mente” José Argüelles.4 . per la prima volta.

I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. e il tam OTToBRE 2011 | N. sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia. Khalifa).José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta. Perù. Messico.4 RUNA BIANCA 39 . la prima meditazione globale della storia. leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra. India. già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. Australia. che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. eppure succede. cellulari. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. all’intitolazione di una stella con il suo nome. siano in pochi. viaggiatori del tempo. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. dopo la sua scomparsa. Eppure è così. una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche. attivo in 91 nazioni. nei confronti di Argüelles. Velikowsky. Non deve stupire il fatto che. Argüelles convoca la Convergenza Armonica. Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. la più illustre università del pianeta. Indonesia. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W. al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. ma 25 anni fa – senza Internet. I. Nell’agosto del 1987. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. Alcune sue affermazioni. USA. co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). a sapere e ricordare queste cose. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. R. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale. Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. Reich. in Messico. in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente. non più tardi del gennaio 2010.

essendo il suo traduttore ed interprete italiano.wipedizioni. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. che facevano sacrifici umani. c’è Cultura.. solo per affermare. e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”. 13 Lune in Movimento (2001). guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso. è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network.. secondo voi. che “tutto quello che dice questo signore è vero”. rozzi. struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico. Cronache di Storia Cosmica – vol. 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo. “questo signore è un autentico profeta”. non invitato e non interpellato. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. dei documenti. ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore. parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. Ricordo che. E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. it. ad esempio. preferiscono insistere sui Maya sanguinari. Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012. quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza. unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009).it): Il Progetto Rinri (2000). Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace. di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane.4 . Il Fattore Maya (2002). Risiede a Cisternino (BR). Dreamspell (2003). partecipa a congressi e convegni. con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto. sorridendo: “Io ci sono stato. riferendosi ad Argüelles. come fa a dire una cosa del genere?” E lui. quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente. Cura il sito 13lune. per l’esattezza). I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni. dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone. la Rete d’Arte Planetaria). Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. “Tempo non è denaro. Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio. Le sue due massime preferite.José Argüelles mentale. tornato in Italia nel 1997. I (2010). incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”. al centro della Terra. primitivi. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono. gli rispose con garbo. quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. in Valle d’Itria. Già nel 1999. superstiziosi. e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007). Ma. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo. Impossibile non sorridere ora. !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www.

4 RUNA BIANCA 41 .di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.

cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). sul margine della valle del Lambro. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia. LO STEMMA TRIVULZIANO. che annoverava da Vinci. era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. sulla sponda destra del Lambro). Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII. Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. della quale si hanno notizie sin dal 941. re di Napoli. Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali. Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune. Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. costituito da tre chiese sovrapposte. ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. nella Matricula protestanti e laicisti. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515). sul lato sinistro della profonda valle.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola. alla Sorgente” (ad Fontem). che era alle porte (Svizzera. L’Università di Pavia. presso una fonte o risorgiva naturale. XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi. forse sin dal sec. Visconti.4 . Nel 1277 cabalisti ebrei. insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano. Val1518. appartenne sin dal sec. per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. degli Sforza. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. che possa aver dato inizio alla fama del santuario. per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. In origine. alto quasi 35 metri. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. no. copresso Alfonso d’Aragona. le apparizioni soprannaturali si moltili. sorge il santuario di Santa Maria della Fontana. era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. Nel sec. XIII. ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. il nome più celebre di Francia.

I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. la foggia dei capelli. come la cappella funeraria di famiglia. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). Il conte Gaspare Trivulzio. recentemente restaurato. leonardesca. OTToBRE 2011 | N. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. verso il 1530. avvenuto nel 1522. Non sono le vasche di raccolta dell’acqua. e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese. della capienza d’un centinaio di persone. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”.4 RUNA BIANCA 43 . senza sfumature e lievi errori di prospettiva. di scuola ta il bel campanile. e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. oggi parzialmente interrato. pella. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. ma to. presso la chiesa parrocchiale di San Vittore. dopo la sconfitta. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo. Al piano più basso. articolato su tre livelli. dopo la granallievo. avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. sopra un’antica edicola romanica. Un porticato aperto precede racoloso. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone. ed entrambe all’originale cappellina della fonte. so l’etichetta d’amici dei protestanti. quali il paesaggio la sua Università. Forse il re Francesco I. signore di Locate. tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. pensando che avrebbe potuto salvarlo. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. sul fondo della valle. l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. e trasportata a Locate.

XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. CON TRE PIANI desco. è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco. a circondare e proteggere Milano. Nella seconda metà del sec. XVIII tutte le volte furono rifatte. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. figlia del proprietario della tenuta della Fontana.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore. Così facendo. Il santuario. Il santuario. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. con l’adiacente cascina. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. che versava in condizioni di scarsa manutenzione. ripulita di corone e drappeggi. dei primi anni del ‘500.4 . perché al principio del sec. secondo i gusti dell’epoca. subito dopo la costruzione cinquecentesca. il fianco nord della chiesa. Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. se di legno o a volte. fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. nel 1842. L’aspetto del santuario. con l’annesso convento. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. con i suoi piani sovrapposti. sull’altare della chiesa inferiore. come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. ma le opere non furono mai iniziate. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. fra i quali una Madonna col bambino. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. ad opera della restauratrice Francesca Cerri. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este. attraverso un’apertura. ottenute solo in un secondo tempo. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sotto Giuseppe II. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte. nel paesaggio. sotto l’altare della chiesa inferiore. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione. costruita al di sopra delle vasche. che si può scoprire. Verso il 1930 il complesso del santuario. poi in Francia e nel resto d’Italia. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale.

2003). è architetto e scrittore. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita. durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione. Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand. Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. nelle fondamenta retrostanti. 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in epoca cristiana. In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva. poi trasformatosi. nella devozione alla Vergine. pavese di adozione. la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA. Ogni anno nel mese di giugno. si è praticato il culto delle acque guaritrici. DOPO IL RESTAURO. a pieno diritto. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand. nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua. Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa. che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. Racconti da due mondi (Liutprand. Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore. con altri luoghi in cui. Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale.La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520.4 45 .. La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. tra l’Antichità e il Medioevo. 2006) e. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro. Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI. immerse nel terreno della scarpata. 1988). con una grande apertura per le indagini “alternative”.. al livello delle vasche dell’acqua. un anno dopo la morte di Leonardo. 1999). da tempi antichissimi. in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi.

4 .di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

.C.. inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi. una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano. un re cananeo. • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia. sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni. Uno scarabeo filisteo.A. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana. presso il Monte Carmelo. • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari.. In quel tempo era Judice in Israele Deborah. • Area complessiva: circa 30. Prova ne sia il fatto che. fece orecchio da mercante. radunò Zabulon e Neftali. Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che. circa.C. forte di 900 carri ferrati. dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare).. n. sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana. quindi loro fratelli. sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia.. E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?).. Deborah andò con Barak in Qades.Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi.000 mq. 10. Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana. Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre.Sisara e il Cantico di Deborah abin. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni. a detta di molti studiosi.. sul livello del mare. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo. A causa dello straripamento di un torrente. Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto. Con Dan. Dan.. una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher). CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N. • Nessuna traccia di distruzione. e alto 4-6. (Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia. ad Haroset Goim (ElAwaht?). • Muro di cinta spesso 5-8 m.. però.) che abitava in Aroset Goim.d. da cui dista 18 km. i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto. Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset . • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo.4 RUNA BIANCA 47 .” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse.000 combattenti”. nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué.

circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”. Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici. con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia. Dor e Hasor. Ne citiamo alcuni. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero. circa: Saul è sconfitto dai Filistei. nel suo “La Bibbia aveva ragione”.C. • Un forno fusorio del ferro. 1150-1120 a. 609 a. Tanak.C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah. 1012-1004 a. poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m.C. 1120 d. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana).C.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo. Haroset Goim. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor. Per quanto riguarda Dor. come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. crediamo di poterla escludere.C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia. poiché si parla di un capo. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo. per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta. tipiche della Sardinia. Sisara. 1120-1110 a. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo).C. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati. Werner Keller. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi.4 . Sisara.

Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati.d. che andava vantandosi di gione ben attrezzata e. Haroset Goim non se a un accordo. composta da soldati Shardana. La sconfitta di Sisara avvenne altrove.C. Ramesse III. • 1187 d. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province. che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante. Biblos. Da Ugarit a Sidone.d. soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n. Leonardo Melis i terribili Shardana”. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente. dove perse del tutto la sovranità. presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo. la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. Tiro. ancora oggi.).C. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata.4 RUNA BIANCA 49 .000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. probabilmente. Questa sorte non riguardò. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate. identico scenario.M. se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo. Abbiamo capitale. e anche lui Palestina. Atthusa… tutto fu cancellato. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti. Vediamo allora perché mercenari Shardana. Qualle “Trombe” di Josueh). In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina. Aroset Goim.A.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione. ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia. I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare. Concludendo. infatti. aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht. rifornita da un grande sovrano: il faraone. probabilmente. Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino. il suo esercito fu annientato e. dove erano insediati Awaht = Aroset Goim. irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina. • 1799 d. Napoleone batte 25. i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim. Haroset Goim Shardana.

spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto. elmi cornuti. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo.d. così per Aroset Goim. Sisara e i suoi. Sisara. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. dice la Bibbia. In pratica un intero addormentò tranquillo. segno ti di professione. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. Kananeo di dove. Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità. Logico che non intervenissero nella te. Inormai indipendenti (e senza stipendio). Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata. scritte…La città non è distante dal mare. i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP. gente della stessa stirpe dei P. del Mare arrivati con l’invasione del 1200. I mercenari shardana. ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati. si trattava di contadini e pastori delle montagne. cananeo.. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”. Sono quelle della foto a fianco.C.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia. forte di 900 carri ferrati. Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità. ”Jabin. Iroxi. dinia nella “Tomba dei Principi” a S. si diesomma. Ma da professionisti che avevano militato per Jaele. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni. quello di Sisara. Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri.4 . di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città. ele. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Lahis. scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì.000 uomini. Sisara e i suoi. ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico.M.M. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”.” Abbiamo do di un esercito.d. Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin. già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara.. Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20. che su chi li osservava da vicino. Pur se Deborah aveva racnella tempia”. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari. a quanto ci racconta la Bibbia. oppresse duper essere giustificata. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim.. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte. un re battaglia contro Sisara.

Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi. di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari. pur valorosi. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. boomerang. Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità). Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”. 2005).. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica. e infine. invece del falcetto in uso da queste parti. avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel. Mazze.. Oltre al carro da guerra.. 2002).” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”. 2008). preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia.. due vestiti per Sisara. per la fine che fece Sisara. del rosso Juseppe. (PTM Editrice. Ma la sinistra impugnò il piolo. come la Bibbia definisce Jaele. Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice. La conclusione è ancora più amara. Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. due fanciulle per ogni guerriero… un vestito. scudo rotondo ed elmo con le corna. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice. A quel punto gli uomini di Sisara.4 RUNA BIANCA 51 . moglie di Eber il kenita amico di Sisara. o del biondo Achille. uno Shardana. LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. Del Rosso Mose. fiducioso e sentendosi al sicuro. Una regola che Sisara. si addormentò. Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. archi a doppia curvatura.Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare. soprattutto in Italia. il rosso David. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. si trovarono uno contro cinque. credeva inviolabile. la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda. Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte. il biondo Menelao. una fanciulla. gli Shardana. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. Quando Sisara. la brava Jaele. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. in un piatto principesco presentò la panna. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei.. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara. 2008).

4 . illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.di Francesco Arduini Forma.

90 m • altezza 15. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44.32 m mentre. Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica. di fianco all’arca metterai la porta.8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm. alto 30 e lungo 300. l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ. Vedremo come. la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. medio e superiore» . essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita. e spalmala di bitume di dentro e di fuori. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti. misurate secondo il cubito corto. quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano.40 m Secondo il cubito da 6 palmi. Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra. inferiore. cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa. fa l’arca a stanze. ARROTONDATO.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento.00 m • larghezza 19. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155. ed era equivalente a 6 palmi. di cui si parla nel libro della Genesi. anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo.4 cm. • lunghezza 133. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti. o meno.00 m • altezza 11. risultano essere: • lunghezza 114. la sua reale forma. e la farai a tre piani. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA. se la misurassimo secondo il cubito lungo. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace.20 m • larghezza 22. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè. Le dimensioni dell’arca.4 RUNA BIANCA 53 . DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè.20 m • altezza 13. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬. Per ben ventisei volte.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N.40 m • larghezza 25.Gen. Secondo il racconto.54 m Sempre secondo la narrazione biblica. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer.

54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Con questo tipo di sezione. una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit). L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. in altri termini. Secondo alcuni. è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh. la parola tsôhar.4 . sulla linea di colmo. Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca. Ne consegue che. ad esempio. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. di etimologia incerta. sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°. Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti. così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato. l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar. Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540). Così. Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar. la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci.L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci. si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura. nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo.

97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze. il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni.5 piedi • larghezza: 97. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna. che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi. La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso. Se da questa. 6 pollici • larghezza: 97 piedi. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due. Con la coppia raddrizzante pari a zero. non aveva una poppa né una prua..95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo. al contrario di queste navi. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua.C.mil/ navydata/ships/lists/shipalpha. Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga. È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L. 6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. Se consideriamo che l’arca. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare.L’Arca di Noè nell’epopea sumerica. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. all’indirizzo: www..navy. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata. datato attorno al 2200 a. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo.4 RUNA BIANCA 55 . direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia. e altre testimonianze.5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6.C. sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti. in California. Allo Scripps Institute of Oceanography. In un papiro egizio. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N.

. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato. Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso). quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7.000 + X) / 1. deve uguagliare il peso del corpo. (a cura di).000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7.. L’epopea di Gilgames. tra l’altro. da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5. nella convinzione che sia realmente stata costruita. Bridge-Logos. New York.000 = 22. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista.500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè. la linea di galleggiamento è di 1. animali e cose pari a 22. Brescia. 2011.000 / 1.625. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza. ed.500 tn Pertanto. • Hobrink. Hera. La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento). per effetto del solo peso dell’arca vuota. a chi la considera niente più che un mito. la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5.500. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo. diversi eMagazine e portali di informazione. Howard Books.. Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7.625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1. Modern Science in the Bible. Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa. Fenix. N. Cioè.625.625 m3. 2007. Miraculous Messages. Alachua. Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse.625.000 Kg = 22.4 .000 Kg/m3 x V1 = 5. giustificata da passi quali Gen 7:20). Quindi.5 m.000 5. Sellier.5 metri. Ha collaborato con Voyager.625.francescoarduini. 2010) e.VV. a seconda del tipo e della sua umidità. Allora il peso varrebbe: 11. diretta verso l’alto. Milano. animali e cose. B. 1996.it.L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. Grande Lessico dell’Antico Testamento. 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Archeomisteri. Questa spinta. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11. Sappiamo che il peso specifico del legno varia. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose.000 Kg = 5. Bibliografia consultata: • Sandars. Paideia. Il suo sito è www.625 m3 da cui hI = 5. 2008. Considerando l’arca vuota di persone.625.. • AA.K. C. ScienzaeConoscienza. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone. Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas. in formule: 1.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra.000 = 5.250m3.. tra 400 e 800 Kg/m3. diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice. D. RCS ed.000 Kg. • Balsiger.5 = (5..250m3 x 500 Kg/m3 = 5..625 / 150 x 25 = 1.5) x 1. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto. da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche.

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

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OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

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formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba.000 – con In relazione alle specie naturali. durante il Tardo Pleistocene. soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità. Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che.Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. Tale classificazione. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici. sia in antropologia biologica che in genetica umana. largamente basata sui tratti esteriori. in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie. per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. in particolare.4 . a meno di non frammentare enormemente la popolazione. INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione. il termine razza è quindi desueto. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa. nella sua accezione scientifica e moderna. Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia. non trova tuttavia riscontro a livello genetico. in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana. in genere. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana.

a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. qui sulla Terra. risultando molto simili tra loro. 2) Tratto da http://it. E. “etnie” o “popolazioni”. necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico. come ho cercato di spiegare sopra. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”. Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. In fondo. Definizione quanto mai azzeccata. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza. come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale. in questo senso. sulla Terra. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”. anche noi. come ho detto. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N.wiki pedia. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. La realtà è che ne sappiamo ben poco. nonché le nostre basi di studio e ricerca. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca. Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. e di fatto chiunque di noi.” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione. a seconda dell’ambito sociologico. e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca. abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente. seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla. la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”. Keel con “Creature dall’Ignoto”. non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici. Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni.org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma. è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni.4 RUNA BIANCA 61 .

o almeno alcuni solita. Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. definizione che identifica le 2. dalla fisionomia loro pelle. ma si può comunque tentare una sommaria classificazione. La loro altezza varia da 1. che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno). verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras. ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2. molto simili alle 4. sul metà biologici e metà meccanici. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell. In questa categoria potremmo inserire anche 3. Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). sembianze di questi alieni. ge: la loro pelle è appunto grigia. occhi quella dei rettili. senza tema di smentita. con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. sembra non 6. Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale.I.. come descrive bene il termine. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945. secondo la nostra modesta esperienza. a 2. Animali: sono inclusi in questa categosta sezione. Opti responsabili dei rapimenti. Rettiliani: la loro altezza varia da 1. sono a sangue freddo.90 m. anfibi. Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). M. In quelette.B. capelli biondi. o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti.30m. Si può dunque affermare. 1. traccia di ombelico. esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti.00 m. Ed in effetti. molto di essi. Vi sono poi grigi alti. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”. tura che si tratti di esseri bio-meccanici.4 . verdi o azzurri. molto alti. erano di questo tipo. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena. a siddetti nordici. gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra. né labili ad individui con caratteristiche miste. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5.90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere. Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. Secondo genere di quelli incontrati da Strieber.

Le razze aliene

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Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

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casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

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Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

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4 .di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. uscita dalla penna di Dickens1. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. come se li stessi rivivendo”3. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. ogni parola detta male. e giudicai me stessa […]”4. Ballata di Natale. senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione.4 RUNA BIANCA 67 . 104. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia. Cfr. it. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita. storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. ogni gesto aveva3) Cfr. di E. 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. American Beauty. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. probabilmente. Russel Noyes – Roy Kletty. Chapman & Hall. anzi. 7 (2). è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. trad. A Christmas Carol. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. pochi attimi prima di morire.Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. come in un film […]. sgradevoli. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. Era come un film multidimensionale […]. 1976. Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. li avevo deliberatamente accantonati. Oscar Mondadori. Milano 1990. Grazzi. in I racconti di Natale. 2) Cfr. nei minimi dettagli. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. in “Omega”. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. proprio come se si stesse guardando un film. come. con un termine anglosassone oggi comunemente adottato. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. Charles Dickens. di life review. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini. London 1843. anche se alcuni li avevo dimenticati e altri. Studiai la mia vita. p. il suo svolgersi è simile a una favola. OTToBRE 2011 | N.

Kenneth Ring. Trad. A medical investigation. 10) Cfr. New York 1982. 358. 9) Cfr. 183. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. pp. sia proprie sia di altre persone coinvolte. in «American Journal of Psychiatry». può avvenire: • in senso cronologico anterogrado. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche. recollection of Death. 7) Cfr. Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE. Bruce Grayson – Ian Stevenson. Panoramic Memory. Coward. 8. salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. dati i limiti del questionario proposto. 452-58. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. pp. non frequentissima ma neppure troppo rara. 15 dicembre 2001. altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. pag. Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. 11) Cfr. in bianco e nero. Michael Sabom. • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. Longanesi. a colori o. New York 1980. Tale stima è suscettibile di obiezioni. possono annoverare quella della life review. • a velocità normale. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. più raramente. in «Omega».4 . in «The Lancet». sono portatori di una storia di NDE. e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. George Gallup – Williamo Proctor. infatti. 2039. lenta o fortissima.Graw-Hill. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences.2045. 1980. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. Harper and Row. McCann & Geoghegan. Russel Noyes – Roy Kletti. 1193-96. Milano 1983. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. 8) Cfr. 206. che la attesta al 32% 6. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che. Dai confini della vita. 1977. in «The Journal of Nervous and Mental Disease». pp. Pim van Lommel. it. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate. 137. come di generiche figure religiose. ma anche con passaggi rallentati o pause. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. A response to the Threat of Death. • tramite immagini tridimensionali o piatte. 1995. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. • proiettata su uno schermo. il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. 181-94. pp.Life review no la loro importanza”5. 12) Cfr. Mc. New York 1982. The Phenomenology of Near-deathexperiences. 6) Cfr.

questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. 14) Cfr. una sola ricerca mirata. The Subjective response to Life-Threatening Danger. Oscar Mondadori. a quanto ci risulta. nell’ambito della speculazione iniziatica. paragrafi di libri. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini. 1987. pp. risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio. assai probabile. infatti. ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. OTToBRE 2011 | N. 9. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica. salvo rarissime eccezioni. pp. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre.4 RUNA BIANCA 69 . In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. e per ovvie ragioni sceper la life review. 15) Cfr. 3. Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO. è inoltre opinione comune che. si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim. 1979. e. in «Omega». Fulvia Cariglia. 313-21. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame. Milano 2011. Albert Heim. infine. Russel Noyes – Roy Kletti. rinascere dal passato. 245-52. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte . I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892. che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. datato 189215.Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. al di tesi. in «Luce e Ombra». sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. questi. La morte per caduta.

quanto alla seconda delle sue attività predilette. L’articolo di Egger. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. tuttavia non malinconico. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come. dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità. “Poi. Stabilita la loro autenticità. anche il contrasto era divenuto amore. fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. finora mai tradotto in lingua italiana. il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique». è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale. come su un palcoscenico. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909). Una tanto paradisiaca atmosfera . ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica. Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati. cit. nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi. Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini. Non c’era lotta né contrasto alcuno. Albert Heim. solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte. op. proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. Infatti. dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. come si dice.Life review oggi ricordato16. senza paura e senza angoscia. salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti. soprattutto. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito.relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine.4 . Egli era infatti uno scalatore provetto e. Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico. ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. quattro anni dopo. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica. Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che. Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. psicologo ed epistemologo francese. Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. 17) Cfr.

l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura. con il tono di chi non teme di essere smentito. La sua imponente produzione letteraria. proposte dal filosofo francese. Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. come la loro quantità relativa o la totalità di essi. che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari. cit. ma non manca di attingere anche da Egger. valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. 19) Cfr. intendiamo.4 RUNA BIANCA 71 . Tipografia Dante. si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. conseguentemente. il tipo di progressione o la simultaneità. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. Indagini sulle manifestazioni paranormali. di agiata famiglia genovese. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica». ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. essenzialmente psicologiche. sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. Di ferree convinzioni spiritiste. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. Almeno per un bel pezzo. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto. fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. op. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. indagandone la nitidezza. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio. OTToBRE 2011 | N. 20) Cfr. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. Ernesto Bozzano. Ian Stevenson – Emily Cook. le alterazioni del senso del tempo. Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre. Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review. disquisendo fra casistica e citazioni varie. Città della Pieve 1931.

Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. Roma 2001. sia di appagamento sia di angustia. semplicemente ma efficacemente. 23) Cfr. infatti. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. München 2007. senza sconti né gratuite indulgenze ma. 149. Milano 2009. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. infatti. che ripercorsi. trad. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. it. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa. uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita. anzi. e non puoi fare a meno di crederlo. pp. non è limitata alle percezioni soggettive. Bernard Jacoby. “Fu allora che mi vidi o. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì. ora lo sapevo anch’io. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me. Sentivo tutto questo. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. anche i più reconditi. ogni emozione. ci sono emozioni e sentimenti. wir sterben nie. ogni taglio. Insight Books. mi resi conto. La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. meschinità. soffrendone disperatamente. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. ciò che più conta. il suo timore di me. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. Milano 2008. Così.4 . nel tempo di un respiro. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. Venivano fuori. ogni dolore. quando non ad una vera e propria sofferenza. insegnamenti dalla luce. avevano agito sugli altri. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. Fulvia Cariglia. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. 32. Non era vero. davanti a te. attimo per attimo. p. o anche soltanto i miei pensieri. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr.Life review Fulvia Cariglia zia. “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. Lessons from the Light. Non moriamo mai. it. Herbig verlagsbuchlandlung. “Ho anche sentito come le mie azioni. La luce e la rinascita. […] potevo solo guardare e struggermi”21. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino. Trad. Armenia. fantastico e folle […]»�. “Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. Vidi la mia vita. Mondadori. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. e tutto in una volta. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. Edizioni Mediterranee. p. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. rabbia. la rivissi un’altra volta. 198-99.. New York 1998. peggio. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza.

perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge. Ovvio che non è esattamente così. waht Tom Sawer Learned from Dying. fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi. pp. p. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. 28) Cfr. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni. Kenneth Ring . e comprenderlo meglio e pienamente”27. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Sydney Salor Farr. ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza.. anzi. p. acquisti una conoscenza totale. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare. di un agire obiettivamente analizzato. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. imparziale. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda. cit. OTToBRE 2011 | N. un esperto psichiatra.Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno.Evelyn Elsaesser valarino. op. 35. 106. Norfolk 1993. La coscienza e il labirinto della vita. p. quello era l’inferno»�. uno psicoanalista e molto di più. 89-97. a desiderare di migliorare. ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. 167. “Vedi. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. 153. non avrei capito ciò che ho compreso adesso. Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. 27) ibidem. p. Hampon Roads. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. 25) Machteld Maria Blickman. Fulvia Cariglia Come un’imprevista. cit. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26. proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review.4 RUNA BIANCA 73 . op. è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. Sei un competente psicologo. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento.

E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi.. di dolore. pp.. Mondadori Milano 2011). ormai. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. Ma rimane particolarmente motivante. Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre.M. Certamente in nessuna parte dell’NDE. per una imponderabile mossa della sorte. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche.H. Fulvia Cariglia. si sentono. questa volta. esortano. alludono. secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti. Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte.di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate.Life review mento che non possono più approvare. generoso ma despota. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma. Pregai che me ne venisse dato altro. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme.4 . di nuovo messo in gioco. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. in breve. P. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che. ammetterla come propria. la preghiera -emersa prorompente dal cuore. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato. senza rimedio. E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora. La luce e la rinascita. ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire. sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza. 74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Dood and 29) Cfr. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo. ancora di più. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia. al pari di questa. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini. che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo. I soggetti NDE in generale. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience. cit. psicoanalizzati. le sa interpretare attraverso il dolore causato. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato. per averne lucida cognizione. smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e.194-202. ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29. a parere di alcuni autori. Bibliografia • Atwater. immediatamente. e con profitto. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi. individuarne le valenze negative. ma soprattutto se testimoni della life review. si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto.

Kletti. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE. London 1952. wir sterben nie. Milano 1983. in “Luce e Ombra”.Kletti. La morte per caduta. S.. Edizioni Mediterranee. F. it. Città della Pieve 1931. Bantam Books.. 1995. New York. Chapman & Hall. Fenwick. Berkley Books. in “Revue Philosophique”.Life review Mead. Mondadori.. F. Herbih verlagsbuchhandlung. Trasformati dalla luce. indagini sulle manifestazioni paranormali. Milano 1997. trad. insegnamenti dalla luce. La verità nella luce. Jacoby. ..1° giugno 2003. Milano 2009. R. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino.. recollection of Death. editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”.. Noyes. Territori oltre la vita. 1988.. E. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. 1896. I. Hampton Roads. Milano 2003.. La luce oltre la vita. . Moody. Pacciolla.. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. R. Vive e lavora a Firenze.. Moody. New York 1982. Convington (GA). P. ..4 75 . Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation.B... K. . 8. La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza. New York 1982. trad.Elsaesser valarino. 358. it. Cariglia. Harper and Row. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury. Armenia. P. A. G. 1975. The Christmas Books. Lessons from the Light.. it.Proctor. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri. Herrmes. Egger. Tipografia Dante. Cinisello Balsamo 1995. what Tom Sawer Learned from Dying. Rinascere dal passato Mondadori.. 183. A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death. ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative. F. I. San Paolo. Mondadori. ed E. F. P. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”.. Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Dai confini della vita. Farr. Insight Books. Milano 1995.. E. Milano 1989.. Stevenson. trad. Dickens. New York.. Armenia. 3. é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista. . Sabom. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death. The Light Beyond. Mockingbird Books. Cariglia. Milano 1990. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia. La luce e la rinascita. Bozzano.Cook. E. Longanesi. C. San Marino 30 maggio . I racconti di Natale. trad it.. Oscar Mondadori. 1976. v. McGrave-Hill. Fulvia Cariglia Mondadori. New York 1988. dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto. it. R. A. in “The Lancet”. Noyes. in “Omega”. M. Munchen 2007. Gallup. The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences. Transformed by Light. P.. it. Norfolk 1993. it. Roma 1999.. 1977. trad. Mondadori.. Ring.S.. in “Omega”. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. 1992. New York 1998. New York. Oscar Mondadori. B.. Cariglia. Milano 2011. Milano 2008. it. Roma 2001. trad. R. R.. . Non moriamo mai. testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze. W. 1987. Van Lommel. 15 Dicembre 2001. rinascere dal passato. Heim. Morse. in “The Journal of Nervous and Mental Disease”. R.Perry.. villard Books. Cariglia. (a cura di). trad. 7 (2). Le mois des mourants. trad. 21.

di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

che asceti non siamo. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. è vitale essere sé stessi. ed ogni asceta. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. coraggiosamente. Se poi. La dicotomia sesso – amore si è. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. Chi invece. nostro malgrado. Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione. pertanto. A maggior ragione. sic et simpliciter. L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità. riflettere ed agire in piena libertà. anzi il fratello negletto. In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità.” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo. altresì. trasformata in morbosità. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore.” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è.4 RUNA BIANCA 77 . Più era asessuata. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia. si apparteneva al genere femminile. per ventura. mente e cuore. se non addirittura il suo fratello sciagurato. Un percorso spirituale. Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. E noi. nel corso del tempo. un amore che tutto informa e promuove e che. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono. è un “unicum”. il sesso è considerato il fratello minore dell’amore. alla consapevole fruizione dell’amore. allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità. prima di scegliere la caverna dove dimorare. alla loro creazione. meglio si adattava al ruolo di madre. pertanto. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare. E poiché siamo. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. in ogni suo passaggio.

uno sguardo. il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. quale propaggine esecutiva di un’emozione.si comprende la ragione ultima del sesso. abbandono. come l’unione di corpo e anima. solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. Il sesso è apertura piena. in ultima analisi. evoluzione e arricchimento di sé. Quando ciò avviene. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime. dei pregiudizi e delle paure verso l’altro. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. va fatto con la mente. Esso è. ad anime nude. comunicazione e comunione. Del resto l’amore. ammesso che essa esista. ma le Anime! Solo allora. Il sesso. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare. su quel sentimento innato che.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità. una carezza. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile. perfettamente svuotate delle difese interiori. una dualità ricondotta all’Unità. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. originali. Che ruolo ha. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. con la fisicità tout –court. in un’armonica. E. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità. per quanto incondizionato. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi. Dunque. ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due. indistinta sequenza. per quanto patrimonio del cuore. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa. ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. dei limiti emotivi. Quando non è un semplice esercizio corporale. più che completi. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. significa crescita. A questo punto. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima.4 . dal punto di vista dell’amore incondizionato. fiducia. per ogni essere. il sesso va concepito dal cuore. dunque. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. con l’immaginazione. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere. Per essere sensazione amorevole.

così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. ma ha attraversato. dunque. che un orgasmo solo lontanamente descrive. le sue fragilità. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. E. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. altro non è. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena. Noi discendiamo dal cuore di Dio. per essere coscientemente tale. La sua ricerca non è conclusa. con rispetto e umiltà.4 79 . che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. le sue peculiarità. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. a fare pace con il sesso. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. le sue verità inconfessabili. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. Impariamo. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. si deve avvalere di un collegamento anche fisico. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. Ecco che. il sesso acquista una luce diversa. Allora il sesso sarà. e diventa dopo un lungo. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino. come per incanto. È un’ unione che da sempre esiste e che. e spesso sofferto. a godere di quest’esperienza. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. incontro con Dio e dunque con il Tutto. l’esperienza sessuale. In fin dei conti. percorso esistenziale Hoseki. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. di madre natura. di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. ogni teoria capace. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà. Nel tempo ha pubblicato. meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. Diplomata al liceo Classico. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. un incontro d’amore senza fine. a cogliere ogni occasione di viverlo. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. privo di giudizio. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore. con tali premesse. ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. siasmo e sofferenza in egual misura. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. non è tuttavia fisico. Nel frattempo. a suo avviso. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. si sa. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. la sua essenza. condotto in assoluta e dolente solitudine. e il tradurle in gesti. a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame.

4 .di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

occidentali e orientali. dei personaggi. Nel sistema che propongo. Il nostro Graal interiore. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”. 113ss. delle teorie. Essere semplici. L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. direzione e coscienza. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. dell’arte. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. come presenza consapevole. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti. ma non l’ignorante o il sempliciotto. pag. L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. composta da tutte quelle proposte di studio. OTToBRE 2011 | N. un discorso che sento molto importante. delle esperienze.4 RUNA BIANCA 81 . E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale. filosofiche e speculative. e di rinnovare quindi un certo stimolo. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. economica e politica. La meditazione. G 1. antichi e moderni. entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. quindi spirituale. così come della storia religiosa ed esoterica. e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. pag. La meditazione. o addirittura mistico. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore. con la condivisione e con il confronto. 173ss. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. della scienza. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale. in 2. anche in questa occasione. la presenza a sé stessi. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati. Permettetemi di riprendere. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. 173ss. 2) Ibid. attraverso le sue rappresentazioni. “Anima e Realtà”. pag. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. 3. per essere orientata in termini pratici. L’esoterismo. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà.. Ben venga la conoscenza della storia. In questo caso.

sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. filosofia ed esperienza. è sottile ed assume molte forme. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia. Non c’è una progressione di contenuti. invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. Le conoscenze. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli. teoria e applicazione spirituale. senza tema di incompatibilità alcuna. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”. Il più delle volte. al principio della ricerca del Sé. della vita e del pensiero. Per fare bisogna generare potere. magica e mistica. pratica. non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. prolifera come un cancro. È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità. è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come.4 . secondo la Legge di Gresham. “Bisogna sapere e bisogna fare. secondo il concetto per cui. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria. inganniamo noi stessi […]. applicata alla vita di tutti i giorni. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”. senza impegno alcuno. dopo cinquant’anni di osservazione. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”. se non la propria. E ancora: “Io divento ciò che faccio”. pratica quotidiana. ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. Il potere si sviluppa con lo sforzo. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. al proprio modo di fare e di essere. Molta gente accetta contenta questi sogni. impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. attraverso il Sé e per il Sé. tecnica e metodo. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti. che prevengono i sogna- ziale estensione. ci sono anche pseudo-sforzi. Questa. ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. la quale potrà farne ciò che meglio crede. percorso. inteso come matrice originale. L’illusione di star lavorando è dappertutto.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva. alle proprie scelte. in definitiva. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”.

La Via della Completezza. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico. brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale. sciamanico. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella. Edizioni Crisalide. De Ropp Robert. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana. o ne esprima addirittura l’opposto. Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. privata. In base ai principi della Gematria. così come l’insegnamento di Osho. gnostico. Raphael. perché sognano di essere già svegli. Spigno Saturnia (LT). che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. • il confronto. • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico. all’altezza dell’approccio originale. e non è. ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri. Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi.4 RUNA BIANCA 83 . È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso. • coerenti scelte di vita.” Robert S. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr. la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. la ricerca e la sperimentazione continua. 2001.di tali Vie. De Ropp3 Orientativamente si possono considerare. intimo e personale lavoro su sé stessi. secondo la cabala greca. La ricerca. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi. della teosofia e della Corrente 934. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali. è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza. Aurobindo. ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica. ermeticoiniziatico. Castaneda. pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa. Gurdjieff. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico. • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica. personale. 4) Il numero 93. Yogananda.

voglio dire. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. Con consapevolezza e accettazione profonda.com. tenendo presente che. alla propria vita privata ed al proprio lavoro. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata.Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore.org). a questo punto. libertà e apertura. autonomia e responsabilità nelle scelte. Il suo sito personale è www. Potete essere cristiani. auto-disciplina. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona. per quanto riguarda la Corrente 93. non sono né il maestro né il guru di questa “via”. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti.accademiaacos. La via endoterica (ovvio. l’intensità. Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono. Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari.4 84 RUNA BIANCA . Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus. alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici). 2010) e. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente. È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www. it).. Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. Carlo Dorofatti. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri. può intanto cercare di fare il punto su sé stesso. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni. cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati. dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. nel ritmo veglia/sonno. al servizio degli altri come di me stesso. in tutta serenità. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera.carlodorofatti.ascensione93. e che vi segnalerò senz’altro. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. sul proprio percorso. degli ottimi punti di riferimento. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare.. Studi. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www. Io. Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati. Perfino se siete atei. può considerarsi una chiave di lettura. pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. valutandone la coerenza con i principi nei quali crede. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. secondo me. più che un percorso. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. ste specializzate e su portali online. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità. senza nessun giudizio. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo. sulle proprie scelte e condizioni di vita. ma semplicemente un orientamento di pensiero. CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970.

di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli.. tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 85 ..

Chi ha studiato psicanalisi. questa non è la promozione di un ennesimo libro. ma anche simbolicamente. EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine. Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che. anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo. A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche. esclusivo di volta in volta autori come Russell. materia che non ha dignità. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. No. che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi.4 . Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia. alla magia. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria. alle scienze o Jung o. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. MICHELE MAIER. con metodo e ispirazione unitaria. a mio avviso. anche questi simbolici (sic!). ad esempio. visto che studio questa materia da oltre vent’anni.. studi il percorso. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. in Italia.Parlar di simboli. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. se non metodico. ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. all’arte figurativa.. valutando altri autori di confine come Zolla. la letteratura o la stotenute. mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS. senza mai dare nobili. la matematica. Posso dirlo con cognizione di causa. come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. la filosofia. A tale riguardo sono stati legati a tale argomento. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro. riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. E dopo aver scritto tre romanzi. della scienza simbolica. De Mauro. ignorando o sottoalle religioni. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”. Simbolismo. ed eguale limitazioassunti. al rovescio. Alleau o Guenon.

Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). per sublime paradosso. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare. nelle sue origini. ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria. ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N. Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO. custodire è solo una faccia della medaglia. tuttora ignoto o segreto. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano. l’altra è quella del dare forma a qualcosa che.Parlar di simboli. tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia. Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto. ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani. con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente. da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo. non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione. ma anche della metastoria. Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che. malgrado l’importanza del contenuto.. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione. il richiamo al termine greco.4 RUNA BIANCA 87 .. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica. Sotto questo profilo il significato del contenere. La mia impostazione di partenza. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica. quella che ricostruisce il succedersi degli eventi. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia. È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere. quindi non consapevole. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza.

4 . D’altro canto. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni. non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie. l’evocazione di un significato. quello della comunicazione. che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano. come quella cristiana. la prima relazione: il segno e il simbolo. Il primo passo evolutivo. la nascita. ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens). Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione.. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista.Parlar di simboli. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica. Dopo Guénon.. perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti. neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza. forse non terrestri. costruite da altre civiltà più evolute. Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. genetiche e non. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. anche sotto tale profilo. che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio. A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici. occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. o ad ogni altra possibile mutazione della vita. quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma.

Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche. ad esempio. nate con la funzione della dagli accadimenti. i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci. Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo.Parlar di simboli. come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. di qualsiasi natura entrambi considerati. identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. di cui. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA. in qualche modo. nelchetipi. D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica. potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N. magari attribuendo in precedenza all’uomo.. perché tuali. bera di ogni essere umano ma. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione.. Si cosciente e consapevole e. ogni essere umano. altre forme di comunicazione. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo. che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico. non ancora scrivente. temente da tale scelta. ma ciò non risponde al vero. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. codifica una storia di noscitivo della specie.4 RUNA BIANCA 89 . perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. accaduto e potrebbe ancora accadere. in forme più o meno avanzate. è è fondato su qualcosa che è già accaduto. come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi.

4 90 RUNA BIANCA .com. Eventi. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte. anche in termini di memoria. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati... GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta. Succedere. della nostra identità individuale. Labirinti (Bevivino. non solo di matrice cristiana o ebraica. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi.. ma anche della mia ricerca.Parlar di simboli. e parziale (o meglio graduata) consapevolezza. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. www. o per quella tutta fideistica.. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli. anch’esse squisitamente simboliche.. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins. se fosse l’unica dinamica per noi possibile. cadere dall’alto. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni. accadimenti. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria.carpeoro. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. quasi platonica. dopo la fase del linguaggio. 2008) e. che significa. li abbiamo collegati alla parola accadere. È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine. Decadere. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. Procedere. post scripturam natum. Incedere. Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino. fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore. Come. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. per l’appunto. coerentemente. tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. Il termine cadere. Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità. una rappresentazione di questi eventi.. Accadere. nell’etimo. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato. la forma. 2007). HERA e I Misteri di HERA. D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio.

di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 91 .

Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando. con un senso di benevola commiserazione. Chiesi ad un paio di amici archeologi. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione. spesso collocate a cerchio. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi. Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti. in presenza di strutture sotterranee. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale. lasciavo andare un cd di musica. tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. spesso sugli stessi itinerari. i quali mi fornirono alcune tesi. Tutto poteva. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. nella solitudine dell’abitacolo. Eppure. “costringendomi” a ponderare anche altre strade.Un albero sacro agli Etruschi pesso. all’occorrenza. Nulla era lasciato al caso. delimitanti proprio i siti archeologici. ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando. - il maggiore grado di umidità del terreno. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose. protezione o previsione di eventi futuri. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare.4 . nelle mie riflessioni. tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. sia essa archeologica che scientifica. In termini semplicistici. - tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII. Qualche volta. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze. adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. Purtroppo. Ogni pietra. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni.

questi oggetti. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. come nel caso del pino. Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia. per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione. Oggi. non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. Non a caso l’ho definito misterioso. ma anche per la parto “pinolo”. considerato una vera leccornia già in epoche remote.oggi così comune . analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. nel Mediova rivestire presso quel popolo. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni). esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. ed al dio Pan dai Celti. mercianti. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi. prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre). poiché ancora oggi. evo.poteche stringe una pigna nella mano. una in filiazione. non soltanto per le gibile ed oggettivo. L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. non ne sappiamo con certezza l’origine. in caratteristiche riproduttive che. di filiazione grado di fornire del resistente legname. nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste. OTToBRE 2011 | N. e che solamente la ratteristici alberi. chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. comunque non autoctono della nostra penisola. Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale.4 RUNA BIANCA 93 . occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile. esattamente con il dai Greci. era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi. nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello. sin da rivata dal ciclo vitale. non posso poli di Marzabotto.Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione.

il paradiso dove Le radici del pino. mosso a pietà per la vicenda. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. de albero di pino. invocavano altresì il ciclo vitale che. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. donandogli l’eternità. convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione. iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi. una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che.4 . Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”. come la riproduzione sessuata (ebbene sì. sviluppandosi in senso orizzontale. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla. un giovane abitante della Frigia. prese un coltello e si mutilò mortalmente. Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. chiamato “aulos”).Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. annientandone l’umana capacità di discernimento. accecato dalla follia. la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia. gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr. quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida). Durante le nozze si manifestò Cibele che. Altre peculiarità. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi. i pini sono maschi e femmine!). In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. le pigne sono usate nei rituali di fecondità. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. Gli aghi dei pini. Come sempre. Zeus. con tutta la sua furia. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. come abbiamo visto. La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. Nella Magia naturale tradizionale.

Archeologici e Storici. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna. luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni. Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine.. riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che. un intenso profumo inebriante. soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. non comprendendone il significato. Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”. Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico. Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero. il suo pseudonimo è Angel Heart. favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica. Le leggende della regione dolomitica. È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999. associata agli elementi di Sole ed Acqua. o un acerbo concetto di tesi. godendo dell’ombra degli alberi. nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente. Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. di cui resta comunque titolare. Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti. utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti. GERmaNO ASUmma È nato a Roma. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare. probabilmente. poteva essere rapito. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline. il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia. il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle. lasciando progressivamente il posto al cipresso. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo. Solo così. alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. in rare occasioni. le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria. Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini.Un albero sacro agli Etruschi funeraria. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. all’alba ed al tramonto.4 RUNA BIANCA 95 . (l’isola egea da cui trae origine).“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” . È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea. ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici.. non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo.

di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. secondo A. De Giorgi. poiciato all’altura quale grembo espanso. quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche. conGrotta delle Veneri di Parabita (Le). De Giorgi. punto di tramonto al solstizio estivo. delineando in forma geodetica diale e concentrico. rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi. la parte meridionale e peninsulare della Puglia. ai quali pure somigliano. che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale. descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. sinora ritenuto semplicemente lineare. De Bonstetten e secondo C.4 RUNA BIANCA 97 . ma sono più simili.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento. Il sistema megalitico salentino.C. ratura centrale. dai Romaragno”. potere di dare la vita e la morte all’umanità. Spaziando verso Oriente da N-E. C. punto di tramonto al solstizio invernale. punto di lebelico e i fiumi ipogei. a S-E. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto. i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. e in Occidente da sottosuolo carsico. Genieve 1865. a Madre Terra feconda. ta-morte. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. nella sistema megalitico. incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10. deS-W. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali. riflesso della “ragnatela cosmica”. Un sistema mobile. estivo e invernale. Essai sur le Dolmens. il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira. in Rivista Apulia).000 a. assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari. punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo. così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten. le acque amniotiche della N-W. L’insieme dei due sistemi.

(ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO.4 . CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.

Le imbrigliava. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica. aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. polarità sud verso l’alto. funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA. La percezione da parte glia elettromagnetica. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione. dove si delineano catene moncircolari in espansione. tutte le linee sincroniche salentomegalitico. grandi e piccole. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. quella naturale della cellula biologica: www. per apertura di faglie e per attispansione. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi. per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici. I menhir. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra. quel “connubio sacro”. proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. guidava i costruttori di tata.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. dai cui nodi si espande.4 RUNA BIANCA 99 . poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni. rico. celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente. Intersecandosi.

riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca. megaliti salentini creavano. la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. terapia biologica applicata se. il supercontinente si frammentò. con l’ausilio della iatraliptrice. diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. appunto. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. la quale raffreddandosi si solidifica. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. Questa corrisponde ad uno strato semifluido. che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. quindi. che producono nuova litosfera in forma di magma. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. un comLa terapia geo-magnetica. dividendosi in una serie di zolle tettoniche. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche. era basato. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra.4 . la corrispondente geologica magnetismo. e le linee di subduzione. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse. ma sul corpo umano. sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello.

000 a. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). l’astronomo gesuita Atanasius biblico). mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet. rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 101 . dove vi è la Grotta dei Cervi. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico. MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo. dotati di pregevoli parallelo nord. il Triangolo delle di Badisco. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato. potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx. Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le. la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. il ne. carestie e pestilenze.C. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a. triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest. marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche. Porto Badisco e il Monte Ararat. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra. presso il Mar In epoca greca. costituito dal meridiano fonlari. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive. con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. Ancora nel 1600. sul delta del Nilo. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. dedicata sin dal verso la Piana di Giza. in un secolo funestato da cataclismi.C.. 10. aveva e piramidi egizie. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. nella sua qualità di flusso energetico locale. ad Orione. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. che riproduceva in Y. tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei. la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo. il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre.C.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx.. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo. rendendo coerenti le sue linee di flusso.

Aracne. in India e nel continente americano pre-colombiano. rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”. impietosita e ammirata della sua bravura. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra. la elevò al rango di divinità minore. quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene. ai fini di mitigare. essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”. condotta con approccio sistemico. MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte. quelli che oramai in fase storica costruivano. che subentrò nel I millennio a. le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone. il Salento fu denominato “terra di Aracne”. Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti.C. 2008) e. la Synergetic-Art. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti.synergetic-art. al posto dei dolmen isolati e dei menhir. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.. a partire dalla messapica.4 102 RUNA BIANCA . dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste. La dea della sapienza. per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale. continua nel campo artistico con un linguaggio originale. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. dopo averla punita trasformandola in ragno. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”. La causa delle devastazioni planetarie fu naturale..com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni. alla terza generazione di costruttori di megaliti.C. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”. ossia “terra della dea Ragno”. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa. della conoscenza. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. Aracne rappresentava però le dee antiche. intessuta dai costruttori di megaliti. ma di molto modeste dimensioni. visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive.. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno. alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a.

illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 103 .di Tullia Parvathi Turazzi Nascita.

Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. fui fatta entrare. di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici. come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono. “Mia cara figlia. con le loro voci profonde e baritonali. ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.è già tutto scritto nella mente del Signore. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio. che si narra fu suo fondatore.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa.. la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro.. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima. Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi. la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca. la forza di gravità era pochissima. della Luce . “tanto -pensai. Improvvisamente un anziano monaco entrò. dopo i normali controlli con il metal detector. in onore del dio Poseidone. nell’Asrham di Whitfield.Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino. Avvenne tutto in modo telepatico. finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo. L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce. Era vestito in modo diverso.4 .. ed arrivai in cima in pochi secondi. Quanto dolore mi invase.e non delle trame oscure . Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio. mi sentivo cosi leggera e beata. finirò seduta dove Lui ha deciso”. Arrivai al cancello un pò trafelata e. prima della sua caduta. in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo.. alle 4: non volevo perdermi le file che. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. Scelsi una fila qualunque. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide. ma che in quel momento io capivo perfettamente. ero stupita ma felice. Ero serena e felice.

. era ora in beatitudine.. ma viaggia tra i vari stati indiani. Un’esperienza che da sola merita un libro. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. ero incerta e la seva mi fece cenno di no. antiche filosofie. mi sarei seduta davanti. simbolismo. in contatto con altre dimensioni o loka. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching... col Suo passo fluttuante e divino. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là. astrologia. pratica il reiki e l’healing. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse. La Luce. Il suo percorso umano e spirituale continua. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. divino. di religioni antiche. L’Amato Baba entrò in quel momento. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni.4 RUNA BIANCA 105 . Non lo avevo mai fatto. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi. usciva dalla mano benedicente della statua. Il Darshan continuò. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile. “Peccato”-pensai. mentre ne scrivo.. per ricordo. e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram. che era fresco e morbido. Vive attualmente in India. Che gioia. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto. esoterismo. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale. un dono di BABA. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria. che sta scrivendo. Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto. che vedevo da sveglia e non in meditazione. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. Rimasi incantata. vicino a Swami. una morsa mi strinse il cuore.. studiosa di psicologia e danza moderna. e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. provo una gioia indicibile. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa. la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai.. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi... I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. Capii che era giunto il momento atteso da mesi. Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro. ricercatrice... fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. sensitiva fin da piccolissima..

di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio.4 . l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo. è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. In poche parole. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. anche definibili come OTToBRE 2011 | N. Ecco quindi che l’esperienza della magia. la scienza degli antichi maghi. in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. ma per chiarirne i principi creatori. tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero. quasi fuori dalla regola ufficiale. nell’evoluzione del tempo. che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi. man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. magia. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. nel poco chiaro. dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. e non far sì. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. nel tempo. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio). in questo contesto sciamani o stregoni liguri. si vuole descrivere come. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. ma anche provenienti dall’esterno. per quel che si vuole avvalorare e difendere. l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede. Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. esoterismo. L’analisi di un luogo ritenuto magico. non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità. Come seguito illuminante di questo discorso. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione.4 RUNA BIANCA 107 . implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto. dagli inizi della preistoria sino ad oggi. o almeno interessante nell’ambito esoterico. al contrario. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. Secondo Eliphas Lévi. anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura.

attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. insolita. (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza. sull’analogia e sul simbolo.” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi. è quello che è di per sé stessa come la matematica. la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto. come ebbe modo di pensare un noto personaggio. rosacrociane e quant’altro. che Levi ebbe a definire come: “ Magia che.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Esempio eclatante sono gli UFO. che ognuno può nascondere in sé. Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni. come abbiamo visto. ormai da molto tempo. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva. massoniche. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. o lo ri-semantizza. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. Per certi versi. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici. è curiosa da indagare. di stampo scientifico-tecnologico. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. come dicono gli antropologi. Ed ecco che. Nell’epoca dei Lumi. dell’esoterismo e della religione. simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause. dalle corporazioni medievali. da cui nascono i principi fondanti delle arti. da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”. di tipo moderno. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. Del resto. inteso come dottrina. a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo. dove. carpendoli da ciò che lo circonda. non definibile secondo un modello razionale. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi.4 . passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti.

Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. così particolare. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli. discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale. operaia. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. tenuta una città con una marcia in più. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere.4 RUNA BIANCA 109 . in penombra. Napoli. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda. un misticismo laico. nel delle Alpi. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. Torino è riteesistere la magia. fusi tra loro. dalla mitica fatica di Ercole conregale. questo. Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità. una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio. altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. capitale tro i Liguri delle montagne. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. politica. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani. così discreto. motivazionali. come abbiano detto. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. industriale. Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. e ora pure città olimpica. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato. che solo Torino conun culto diabolico che. l’Italia. E nella leggenda. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. Un territorio. alla conquista gallica dovuta a Cesare. amato e sofferto. Reliquie cristiche. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. discreto. tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. la porta d’Italia da sempre. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. tempi antichi. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. inclusa nelle interrelazioni psicologiche. attraverso i granfrontiera. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa.

Faraoni sul Po Ananke.4 110 RUNA BIANCA . A. che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. nel senso che infrange le regole. dai personaggi. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. in modo nuovo e diverso. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico .. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. gli standard. o meglio. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. nel particolare. avrà comprensione per i nostri errori. Sociologo. È una città non grande. vittorie. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. È eccezionale. A un destino che non si è scelta. Cercherà una nuova prospettiva sulle cose. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. troverà altre spiegazioni a un mistero che. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. speranze. non antica. “Il mistero di Torino”. delusioni. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città. di questa grande e particolare energia. 484. sofferenze. scrittore e poeta. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. per la politica e l’economia.” (E. I Celti. e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla. Non sarà mai un borgo tranquillo. che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. Conferenziere e promotore di convegni. partendo dalle persone: da quella loro energia che. diplomato in Elettronica. Annibale (Il Punto.Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. la cultura della Qualita’. l’Elettronica. non centrale. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti.dantak. resta sempre uguale a se stesso. le Alpi. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee. Messori. 2006). quello sì. i parametri. per poterne carpire i segreti. enigmatici e non. le sue passioni. a San Martino e a Mirafiori. Nell’ambito del popolo degli esoteristi. provincia di Torino. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo.. Torino. già sta cambiando. secondo logiche positiviste. 2007) e. vive a Moncalieri. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele. anche se magari amerebbe esserlo. È una città predestinata. unica e imprescindibile. ma grandi e terribili.industriale. (…). non amata. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino. Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio.com. Il suo sito personale: www. È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese. è sovversiva. Cazzullo. pag. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia. 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano.

4 RUNA BIANCA 111 .di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.

nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. a Monselice. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”. ma prendendo in mano quel testo. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. trentuno anni fa. perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere. insieme a M.net.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980. e nei riguardi di questa coscienza. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. e vedevolanti o una superarma. gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. rissapevo non vere. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che.4 . viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro. inconsapevolmente. A. perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica. di mio padre maestro. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima. ed aggiungo alcuni suggerimenti. svaniva. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. conservo la stessa giovinezza. De Muro. anche se in realtà già lo conoscevo. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali. Avevo 34 anni. mentre dormivo. Da subito. sulla biografia di Eugenio Siragusa. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. Poi ne ho scritti altri quattro. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. Mi Non avendo questa soddisfazione. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ho iniziato a scrivere il primo libro. inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. Ma non era il cuore. senza cavargli sconociuti. Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi.

genio come Ambasciatore Extraterrestre. con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca. interessati e curiosi. damentali su “Cosa è la Vita. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo.4 RUNA BIANCA 113 . poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. fu libera. Perché? Evidentemente. Voi. La scoperta della fissione nucleare. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. perché Negli anni 60’. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. la prime esplosioni ed i crescenti test. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. l’inquinamento. tempo fuori della atmosfera terrestre. “Nicolosi. Solare. 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. chi sono i veri modestremamente apocalittiche. fratelli della Terra. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’. da A differenza di quanto si dice. dove si susseguivano visite Pianeta. perché nulla o poco sapete. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. dove sosgo di operosità. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. vasti che è impossibile farne una sintesi. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. pena la morte. la Luna. OTToBRE 2011 | N. di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. Chi siamo. di scienziati e di militari. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. dell’Aprile 1963. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. tutto fu sottomesso alla segretezza. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. a S. Maria la Stella. Il Pianeta Terra. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo. Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. ad opera dei comandanti occulto”. le razze umane. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti.

contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. non il giorLe due superpotenze. elettromaguso intelligente del nostro discernimento. ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. il Genere Umano sparirà dalla Terra. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. animate da fusione).4 . furia animalesca. in terra ed in cielo. biologico. Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. una Volontà e da una Fede sovrumane. con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. quella dettata dalle Leggi dello Spirito”. Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi. quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. anza con “certi alieni”. perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno. ha nulla da temere. che non si alieni-umani. Si parla. Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo). botizzare l’uomo. Ora siete ra mai vista. chimico. Se metSarà così o diversamente. non sentieri. da tempo hanno no della fine dell’umanità. facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra. facendotecnologia superiore. Il 2012? La profezia riguarPace. cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. impellente istinto di uccidere e di uccidersi. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). studiosi di rapimenti e di impianti microchip. psicologi. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro. di tipo Quindi. perché non vi è sempre più prepotente sgomento. e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. netico. dizionamento e distruzione di massa.

degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. OTToBRE 2011 | N. Se gli umili. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo. biografo personale di Eugenio Siragusa. cercano di reagire. ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. i giovani puliti d’animo. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali. sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. è sbagliato! Dante. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. fratello di tutdiamo intorno. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre. Ma se ci guarin televisione un essere umano. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. Passione per la pittura. lo definì Leggi Universali preesistenti. non puoi dirgli “Pensa positivo!”. i sofferenti. attraverso Eugenio. e su questo ne con azioni materiali negative. è Legge inequivocabile. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai. dei Pianeti. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”. insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. ma dobbiamo prepararci. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. i perseguitati dalle ingiustizie. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia.4 RUNA BIANCA 115 . ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione. deve nominare il Nome di Dio invano. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero. e quella che quest’uomo sta volendo vivere.

. Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione.. ... siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti.e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero. .Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni... parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli. andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso.

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