ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

11
IN

E

6

OMAGGIO

4

I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

3

L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

5 9

Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
OTToBRE 2011 | N.4

2

RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

H

starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

3

come diceva un noto personaggio. si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale. etc.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. Chiunque si riconosca in questi nostri ideali.it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online. Nel proseguo della nostra avventura. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. eventi potete scrivere a redazione@runabianca.it Arch. collaborare. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee. Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane. È vietata la riproduzione anche parziale di testi. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www. non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile. È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “. 4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.runabianca. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. e fotografie. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. Manoscritti e originali. manifestazioni. anche se non pubblicati. documenti. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “.4 . non si restituiscono. Tra le molte alternative percorribili. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca. “stringere i ranghi”. segnalare libri. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi.

Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi. Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni. e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico. o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati. se si applica questa tecnica. ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento. Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“.4 RUNA BIANCA 5 . e la malattia regrediva. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale. Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo. Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti. e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni.

Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne. eppure. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni. Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). del sociale). l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. sostiene Freud.4 . forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno. La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica. caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. che può sembrare banale. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio. il piano superiore è il Super-io (livello della moralità. A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali. cioè inconscia. perché il sogno stesso è ambiguo. in queste condizioni. In esso riappaiono. entrano in lotta con il Super-io. Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. e che agisce però nella nostra vita quotidiana. È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia. ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto. Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno. In che modo il sognatore interpreta. Per sintetizzare. Freud mette in evidenza. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana. una “zona” che per noi resta oscura. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza. nell’uomo. Il primo. in forma per lo più distorta. allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica. Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. postulato della psicoanalisi. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza).

Per approfondire. ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. Ha inizio così un processo di trasformazione. partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo.Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. che porta alla vera spiegazione del sogno. Il sogno apporta la realizzazione diretta. ne fornisco il contenuto manifesto. strana. di deformazione. Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. non mediata di questo desiderio. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto. è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido). Se svegliandomi descrivo un sogno. talvolta incoerente. ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti.4 RUNA BIANCA 7 . ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. che è fonte del sogno. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. che conferisce al sogno una certa apparenza. Si colma così una mancanza. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. irrazionale. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere. un bisogno insoddisfatto. Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno. Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio.

dal re e dalla regina (simboli di autorità). Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. caverne. scatole di ogni forma). Peter Kolosimo. Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli.4 . Allo stesso modo. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “. In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. culturale fondato da Marisa Grande. una conoscenza collettiva. alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino. alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli. ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia.PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. la censura continua ad agire. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno. pistole). spade. pugnali. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. ombrelli. ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. all’esoterismo. paradossalmente. buche. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. L’apparente oscurità del sogno è dunque. aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. vasi. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”. uno sfogo incompleto perché. Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale. Per esempio. Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. all’arte ed all’ufologia. ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni. LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in qualche modo. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere. Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. all’esoterismo. dall’archeoastronomia. È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano. in esso gli organi genitali non compaiono come tali. all’ufologia e all’archeo astronomia. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. organizzate da Massimo Inardi. La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno.

come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi. nati non ci sono timoni. da Giosuè e dai Giudici poi. VIII. discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done. il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei. NAPOLI. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. FRANCESCO HAYEZ. Nel tempo (secoli XIV-XII a. guidati da Mosè prima. mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato. certo Alcinoo. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico. che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini.C. gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri. uno degli dèi dell’Olimpo greco.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione. del mare. 1814-16. si dice infatti (Odissea. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci.4 RUNA BIANCA 9 . circa) in cui gli Ebrei. pie- P OTToBRE 2011 | N. corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. Alcinoo aveva un immenso giardino. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo.

Assiri.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti. Ebrei. ecc. Accadi. WILLIAM BLAKE.). 1795. Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. Hittiti. non possono essere danneggiate e non possono perdersi. “sanno” dove andare. Egizi. Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare.LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube. Troiani. anche usando “navi” decisamente molto speciali. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento.4 . non temono mai di subire danni o di andare perdute. non hanno timonieri. sono velocissime. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI. Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci. Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire. non si perdono. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento. Anunnaki. Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21.

Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici . Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. 2009). candide». una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. figlia e moglie di Alcinoo. Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. “vicini. assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine. 2009). Alcinoo dice (Odissea. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records. simili. esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. i Galgal. Lamech allora disse a suo padre. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce.si narra che la moglie di Lamech. ma ai figli degli “angeli”. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. collaboratore di riviste. partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. Chiesa romana cattolica e massoneria. sono definite «bianche. Matusalemme.4 RUNA BIANCA 11 . 2010) e. Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè. Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. 35). era bianca e rosata.Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V. nipote di Enoch. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. il quale lo tranquillizzò.. quando qualcuno di loro si presenta in città. cioè individui «bianchi come il latte». prodotti delle unioni incrociate. parenti degli dèi” (semidei. XIII. Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani.. studioso di storia delle religioni.

ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno). opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose. sarebbe morto. a dir si voglia. invero. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. Accad. “Uccello del Malaugurio”. in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo). Una superstizione conosciuta e sentita. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui. in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia. preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. la Mesopotamia. dunque. Assur. alquanto infausta e temuta.). l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio.C. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari.2095 a. qualche volta. fin dalle origini. Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o. in tradizioni di una vastissima area geografica. nonché in generale di sventura e decadenza. Spesso a tale figura mitologica. il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni. detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. La raffigurazione di profilo. che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli. infatti. In esse le statue di culto. Babilonia. erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale.I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith. sumere. fino a tutto il secolo scorso. Ma quale sarebbe. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. a giudicare dalle notizie tramandate su di essa. Una figura. Lilith appare nelle leggende ebree. In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. ecc.C.4 . non completamente eliminati o abbandonati. fra cui il Talmud. Le città in questo periodo. Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica. È presente anche in numerosi testi ebraci. che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. in ambiti contadini e rurali. ma sotto differenti forme e derivazioni. arabe e persino teutoniche. meglio adatti alla venerazione. dal nome di due città rivali. da sempre associata alla civetta..C. fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin. sulla cui casa si poggiava. Larsa. era usata esclusivamente per i rilievi narrativi. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 . il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash. di norma poste nei grandi santuari cittadini. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a. animale “notturno” per eccellenza.).

e le gambe. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione. o Ardat.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. apportatori di tempeste. Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. non appropriata dunque per le immagini cultuali. che significava spirito. presso le remote civiltà storiche. la Norman Calville. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte. invece. Di notte. mentre Lilith li rapiva. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. vento. non potevano essere fagocitati da loro. Rilievi di questo genere. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. 1892 non risparmiavano neppure i bambini. in prevalenza femminili. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. in particolare. anche se apparentemente ispirate da libidine. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. Erano tutti e tre demoni aerei. in argilla. Si tratta proprio della dea Lilith. spesso il leone è simbolo di divinità. e al demone Lilu. soffio. essa è apportatrice di morte. La dea. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati. Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. per poi divorarli. in genere. furtivamente. Lilitu e Lilith. la grande dea mesopotamica. La radice comune del nome dei tre demoni era lil. essendo impuberi. per cui. ma questi. dalle fattezze squisitamente femminili. senza che questi venissero mai soddisfatti. è alata e coronata di corna. durante il loro riposo. proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 13 . una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate. sono ricoperte di piume. formava una potentissima triade. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico. e allora Lilitu li soffocava nel sonno. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. mostrano le figure divine di prospetto. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. Ardat-Lilith. dal ginocchio al tallone.

la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. specie femminili. quindi sterile. a. possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi). l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità. quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. e poi. i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che. come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla. però. da splendida dea marina. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. Nello stesso tempo.. e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk. esso. in ogni caso. piuttosto. per molti versi. e le loro mammelle non avevano mai dato il latte. garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine.Fabio Truppi amato. giacché essa. “la madre iniziale. dalle linee morbide e dal viso angelico. e di conseguenza demonizzandola. la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat.4 . ed esse. Ciononostante. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti. nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo. in epoca assira. Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. Significativo è. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. Amat = madre).14). diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che. a scalzare la preminenza del culto femminile. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche.C. apportatori di una nuova religione di carattere solare. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione.. anche se demonizzate. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni. a tal proposito.C. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”. colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”. Nella Bibbia del Re Giacomo. il re dio introdotto dai popoli invasori. assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu. La Bibbia divenne una raccolta riveduta. attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione). pertanto. tra il 4000 e il 3000 a. cela nel suo insieme. La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso. le divinità femminili. né mai concepito. Effettivamente. il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta. non ne erano mai appagate. ancora per qualche secolo. relegando pertanto la dea nel mondo infero. Tiamat.

il nibbio e ogni specie di falco. in modo che nessuno domini sull’altro. Oltre a ciò. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna. svolge attualmente attività di docenza in Lettere. docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce.considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. pertanto. Aprendo oggi la Bibbia. nel momento di massima espressione amorosa. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino. fu sostituito con “civetta”.15-16) dove anche qui. la madre di tutti i viventi. ma in genere tutti i rapaci. in sintesi. la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. com’era prevedibile.1319). ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim.4 RUNA BIANCA 15 . accanto alla civetta. l’alcione. ossia durante un rapporto sessuale. 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. lo struzzo. impastando però escremen­ ti e sudiciume. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. gli fornì una compagna. Eva. i satiri si chiameranno l’un l’altro. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni. C’è da aggiungere. Essa racconta che Dio. Adamo. la civetta. In se­guito a ciò. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. Tra mito e archeologia Bardi Editore. vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14. piccoli diavoli. pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004. “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene. in una condizione “paritaria”. l’ossìfraga e l’aquila di mare. Lilith. che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden. perché ripugnanti: l’aquila. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. la cicogna. che non dovrete mangiare. quella “ufficiale” per intendersi. allora. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari. Nel capi­ tolo 34. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. temutissimo dagli Ebrei.11). l’ibis. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. il gabbiano e ogni specie di sparviero. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio. la folaga. Archeologici e dell’Ambiente). furono eliminate o assimilate da altre principali. il pellicano. dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere. a causa del suo carattere ribelle. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). ogni specie di corvo. entrambi dovessero giacere lateralmente. Giunta sulla Terra. non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. Questo. il cigno. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. irata e astiosa.14). nonché Atlantide. in ogni caso. considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. ogni specie di airone. il gufo. è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali. Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio.

4 .di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni. un esperto della caccia ai criminali nazisti. Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. l’architetto dello sterminio degli ebrei. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini. Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim.000 pagine 1) http://archiviostorico. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949. Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo.000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista. Mengele.ha detto . protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto. il boia di Lione. Klaus Barbie.corriere. che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord.ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce. La pubblicazione di queste 10. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles. che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno. sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina . come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. che operarono fino al 1947. ieri agli Archivi nazionali. poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste.gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia . Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento. perché non pagarono mai i loro delitti. I OTToBRE 2011 | N. pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore.4 RUNA BIANCA 17 . A una conferenza stampa. Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati». e quindici altri. Il motivo.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare.furono i veri vincitori del conflitto. Qualche nome: Josef Mengele. ha spiegato Eli Rosenbaum. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale. quindi per tutta la durata del conflitto. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz. Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. Le accuse non sono nuove. e quasi non se ne parla più. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda. e altrettanti finirono al servizio dell’Urss. il direttore del ministero della Giustizia americano. Hitler si suicidò prima della sconfitta.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. Adolf Eichmann. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori. l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. alla fine della seconda guerra mondiale. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10. il capo della Gestapo Heinrich Mueller. i Servizi Speciali. Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. A suo parere Allen Dulles. guidato dal generale Gehlen. «Questi criminali . Secondo Rosenbaum. sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto.

in Svizzera. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. Ad esempio. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949. per la prima volta. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico. raggiunti i limiti di età. Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD. Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann.. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta. durante la ricerca uno stimolante sanguigno. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine. colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso. decisero di andare in pensione.4 . A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando.. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia.spesso metodi di una crudeltà esasperata. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente. È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga.repubblica. anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer. In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www.it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea. guidato dal generale Gehlen. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel.

.psicoattivo. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con.4 RUNA BIANCA 19 . Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz.youtube. e solo ora si scopre cosa è successo realmente. forme straordinarie con intensi. nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche..gialli.com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson. per la prima volta. pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni. Ma non fu trovato veleno nel pane.. mescolato alla farina. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit. e avvia gli studi con l’LSD a Boston. colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”. 250 μg LSD. Uno dei sopravvissuti. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa. Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles. uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti. Il mistero è durato quasi 50 anni. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione. ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit.it/chimica/lsd/esp/lsd02. 1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology. che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H. dell’LSD di “ottima qualità“. e della sensazione di essere divorato da serpenti. Francia.autistici. è entrato nei laboratori della Sandoz. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD. Dall’indagine è emerso 4) http://www. 19 Aprile 1943: Bicycle Day .it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente. Trovate il video all’indirizzo web: http://www.” L’esperienza dura poco più di due ore. ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. producendo del. (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD. 1949: il dr. È la prima esperienza umana con puro LSD-25. Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson. Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood. Non fu un episodio accidentale.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime.Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto. A noi italiani è un nome che dice molto poco. ma è stato una delle menti di MK-ULTRA. 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www.. mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti. Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”. Insieme a Kurt Blome. intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori. Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza. racconta della sua avventura terrificante.org/mirrors/www. caleidoscopici giochi di colori. È il primo uso intenzionale di di tale droga3. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda.htm OTToBRE 2011 | N. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal.

duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista.000 dollari. Questa la versione ufficiale. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. In modo “pulito”. nel 1943 didella storia americana moderna. lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50. vediamo di riassumere volgente. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche. fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro. è vero. dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti. senza conseguenze. dopo sessant’anni. mov.. il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi.. dove è acquistata dalla CIA. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD. che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD. Era uno scienziato. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5. do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente. che ra mondiale.4 . Ma sapeva troppo. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti. e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951. cosa dall’impatto. grazie allo stesso scopritore. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. di alterazione della mente umana. Oggi. hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler.org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948). cunicoli e uomini».noblogs. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. e forse non se la sentiva più di andare avanti. Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750.

Privato del sonno per 39 giorni. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta». Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente. I primi test vennero condotti nel ‘50. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. Sbarcati a San Francisco. La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron. i soldati sembrarono automi. drogato. ma più tardi anche dei civili.000 volte in tutto. La CIA mobilitò Harold George Wolff.pietrobarone. il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. interrogato incessantemente. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati. cioè resi più docili. controinterrogatori. una difesa naturale contro le torture subite. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti.4 RUNA BIANCA 21 . vennero «ristrutturati». La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America».la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni. con vere o presunte turbe psichiche. 250. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani. Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra. in base all’età o al peso. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti. che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati. bambini inclusi.html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano. l’America assistette a uno spettacolo tragico. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar. non riconobbero i propri cari. psichiatra dell’Università di Cornell. Nella fase successiva. furono effettuati in America direttamente dalla CIA. L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60.

che in quel periodo usaal governo la repressione.) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa. e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva. bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. dare degli effetti che saossia bandiera falsa. Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein. org/site/modules. chi ne curò la distribuzione.basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison. da sperimentane era. di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www. È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag. se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità.4 . diffondendo stuquasi totalità degli artisti. La mortalità fu altrettanto elevata. o operazioni sotto falsa bandiera. creare il caos. Woodstock ).. Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD.. dopo centinaia di casi ben studiati e documentati. come dice il nome.. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani. razioni segrete condotte da governi. cantanti e loro fans. Sid Vicious. il motivo è molto più subdolo. ritornando alla “nostra” LSD. arriviamo all’operazione CHAOS. Jimi Hendrix o Elvis Presley.php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’.. a livello capillare. CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. Alla fine. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari.. grosse No.. alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti. fondita conoscenza). secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock. compagnie multinazionali. pefacenti per il progetto MK ULTRA.comedonchisciotte. sono opetico-militari” tipici della guerra fredda.. Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità. L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali.

aereofoto..ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero. 2009). gente comune. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento. da sempre appassionato di archeologia. Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach. Ma di ricercare. 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.it)..La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. e ad alti ed altissimi livelli. Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie. tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media. sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione..runabianca. A noi. Uno stato nello stato.net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste. che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana.spazioforum. militari. senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso. in collaborazione con alcuni settori della CIA. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www. VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore. se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA.it. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. al sito web: www. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere.la MAFIA americana. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo. del pizzo e di qualche altra “amenità”..4 23 . OdeonTV. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore. Fondatore di Antikitera. sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano. Mistero (italia1). dove il dio soldo fa da padrone. un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro. e su reti televisive quali: Voyager (rai2).. un’informazione corretta ed aderente ai fatti. La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che. Mediolanum Chanel (Sky).

di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei. che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N.gov). Einstein si basava sulla scoperta. A. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA.org/ abs/1109. in una miniera a nord del Minnesota. e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti. Il prof. Invero. ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c. L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare. A. con l’esperimento Minos (www. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300. so aveva fatto. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato.fnal. sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza.Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale. nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. In altri termini. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri. non hanno possibilità di esistenza”. Ereditato.000 chilometri al (che è usualmente indicata con c. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni. che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF.4897).. il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità. rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). sotto il Gran Sasso.4 RUNA BIANCA 25 . dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas). Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che. Da questi dati (arxiv. che si trova ad una distanza di 730 km circa. Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale. data da Einstein nel 1905.numi. coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN.. luce. la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che. annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini.

di quello finale e dell’elettrone. Ludovico Polastri da W. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo. si conosceva l’energia del nucleo iniziale. ovvero con carica uguale a zero. La dimostrazione. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Reines. più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. Cowan e F. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti. insomma. All’epoca di Pauli. per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita.Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. nel 1930. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. è difficile immaginarsi un corpo senza massa. in seguito. Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c. che avvengono con minor probabilità. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. Meitner. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni. Pauli.4 . in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa.L. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. formulerà correttamente la teoria. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro. dovuta a L. Sarà tuttavia Fermi che.

tutt’altro che remota. Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi. In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard. Vediamo. ma non trascurabile effetto. Ebbene. Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle.ch/record/1384486) il prof. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb. una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns. In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza). Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova. quello di eventuali scosse sismiche. di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. di cosa si tratta.cern. Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm. Concludendo. Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA. eccetto queste evidenze sperimentali. Da ultimo. è importante notare che. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard. Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. in linea di massima. La tecnologia attuale si basa sul GPS. gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N. D. Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia.4 RUNA BIANCA 27 . Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità.

non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. muonico e tau. Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. Se il neutrino avesse avuto massa. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”. cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. e di conseguenza nessun tipo di materia. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce. Come corollario emerse che il modello standard. seppur molto debolmente. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. Infatti. Nel contesto in cui lavorò Einstein. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. una massa a riposo non nulla. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. inoltre. muonico e tau. In altre parole lo spin è “instabile”. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”.4 . né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono. Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati. Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. il contesto cambiò considerevolmente. Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. però. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. forse. Con lo sviluppo della fisica subatomica. Questo fatto ha notevoli ripercussioni. sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. La compensazione degli errori. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante. Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole).

Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica. di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. stiche. Segnali superluminali a forma di X. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. no energia e quantità di moto reali. Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. - OTToBRE 2011 | N. Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini. che appare quella della luce e quella superiore infinita. città estone. nella relazione tra energia e velocità. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce.4 RUNA BIANCA 29 . Sposando questa teoria. nel 1916. le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein. forse. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. Ciò infatti veloce). potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti. Feinberg che avevano condizioni. di dare vari quasar. Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. semmai. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che. Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite. Si tratta.

Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia. in definitiva. Tuttavia. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare. la barriera superluminale. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν). un nuovo modo di interpretare la realtà. collabora per diverse testate giornalistiche. Organizzazione e Gestione Aziendale. anche se per poco. Tuttavia. Ereditato. Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico.4 . forse. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. pertanto. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. Non la sua teoria va messa in discussione ma. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. proprio per il suo impatto mediatico notevole. se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. secondo la relazione trovata da De Broglie. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia. forse. cambia anche massa. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. Ricercatore indipendente e giornalista free lance. Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali. Vorrei concludere con le parole del prof. in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. Ereditato. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. anche per brevi periodi. possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. un cattivo esempio di informazione scientifica. È notizia di questi giorni che. in massa. al contrario.

di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati. ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 31 .

con appare un asceta del pensiero. nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati.I Filomati. gli amanti del sapere. amico. studiò all’Università di phìlos. onde màtèma. imparo. scienza. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. l’antiprendono la radice terminologica. Potremmo dire che pochi filomati. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. dei filosofi. ragiona. ma pensa. solitario. Agli dentemente desiderano l’istruzione. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. e màto. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. vicino a Nowogródek. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. Dal 1819 al 1823 eserstudio. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia. Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”.4 . che ardovrebbe essere nata precedentemente. torna in possesso dei suoi antichi statuti. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. accenna ai blico. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. tore statico del dinamismo di “Sophia”. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico. sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. una caccia internazionale. sotto la guida del portata di tutti. dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. co Gran Ducato di Lituania. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. Peculiarità di dei contemplativi. da cui i filomati 1798 a Zaosie. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. in assemblea. un antico manoscritto. La fama dei filomati si perde nel tempo. Vilnius dal 1815 al 1819. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. anno in cui fu approvato il regolamento. Ma andiamo con ordine. rendendola alla dei filomati polacchi che. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile. ricerca della Verità. riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas.

e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura. fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche. e Lusazia. Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo). τεχνοκρατία. resta deserto. due e Consigliere di Stato. con decreto presidenziale. Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. Slesia. un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione. Moravia. fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. In Italia. che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. tra gli altri. nel stratura. per allon1490). ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. Sebbene ispirato dal panorama della steppa. considerato “epopea nazionale”. In questa fase della sua vita. scolarca dei filomati. Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. reduce peralRoma”. che demolì alcune loro attività. La nuova tà di Lucca.I Filomati. un poema di 12 libri. tra gli insigni filomati. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. professore di economia politica e di diritto civile. i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine.4 RUNA BIANCA 33 . intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale. Associazione Filomati. AL CENTRO. Konrad Wallenrod (1828). tro da un terremoto. i filoco. dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. giurisprudenza. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858). prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. 1826). parola la cui sede. Mattia Corvino (1443anni dopo. la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860). occupare di diritto.

danno il loro contributo professori. dibattiti e conferenze. Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. è edita dalla Nuova Cultura Editrice. ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere). chiamata “Phi Greca”. A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche. un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. Commissione per le ricerche storiche). non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. Assieme alla presenza di scrittori. né saint-simoniana. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche. come forma di governo. I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico. 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico. Con essa. significa letteralmente governo dei tecnici. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante.I Filomati. ancora oggi. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”. giornalisti e appassionati. La collana editoriale. I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi. Commissione di ricerca scienze cognitive. L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che. tecnocrate e tecnarca.4 . Oggi posseggono una collana editoriale. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista. e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala.

nel corso dei secoli. una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. filomati è di 35 anni. non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. quello che per simo”. nonostante i successi. come Rotary e Lions. anche di fama conclamata. forse movimenti. persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite. che nel numero del 21-07-2011. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato. che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis. sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. fanno molta attività sportiva. “Forse associazioni. Luca Masala. chiamato in gergo Primo Tetrarca. puntualizzano. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. presidente dei filomati. le cosiddetfamiglia. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. in possesso di documenti di valore inestimabile. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore. una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati. Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie. ovvero i circoli te ritrovati. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations. di livello. dal 2005 ad oggi. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. Questo perché il secondi. Non solo PC dunque. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. dicono la loro assieme ai filomati. Ma essi. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. e son anch’essi ignoti.I Filomati. in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. Orizzonte universitario. I si “scomodi” ancora oggi. si sono sempre pregiati. noi non ci faremo certo intimidire. più antichi.4 RUNA BIANCA 35 . i club certo gli ultimi arrivati”. ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. Ha OTToBRE 2011 | N. Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. Nel mese di Luglio 2011. sono all’asta. poi. Infatti. o parte di essi.

per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano. Ha scritto per case editrici come la Taphros. giornalisti.. Sono luoghi di incontro che pare riscuotano. Largo ai giovani insomma. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura... informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche. università. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. professionisti. della Societas Herpetologica Italica (S. Nascita. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo. degli enti pubblici e privati. Perché. socio dirigente dell’Associazione Filomati (www. mentre il bastone può sostituire il dialogo.). filosofi. rappresenta una speranza. di parlare nel modo ritenuto più opportuno. lo abbiamo sempre fatto. scuole.I Filomati. musicisti. La speranza di ricordare al mondo che l’equità. scienziati. la giustizia.C. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale. ma a gran parte delle associazioni culturali. sicurezze. La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura. Abbiamo informato. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza. acculturato. a Lucca. La sopravvivenza della nostra collettività. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma. ieri e oggi tifiche.H.it.S. affaticano il lavoro delle industrie. caro Filomate. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario. un sempre maggior consenso e interesse”. quelle in cui vive il nostro Paese.I. senza cultura. con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura. da sette anni a questa parte. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. le parole non perderanno mai il loro potere.4 36 RUNA BIANCA . 2008) e.). lavoratori. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.danilocampanella. in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. conservato ora negli archivi dell’Associazione. di pensare. L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché. per coloro che vorranno ascoltare. ma soltanto quelli volenterosi e promettenti. accademie. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura.. ma ecco giunge il monito del suo leader. la Luz e la Nuova Coscienza. un grande gruppo familiare fatto di appassionati. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. soprattutto. sostenuto le ricerche.I. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice. all’affermazione della verità. le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale. e manca perciò lavoro. dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A. ora potente. docenti.filomati. da allora.com). ora vuota ora vana. d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo. 2003). Le odierne congiunture internazionali e. Il suo sito personale www. E questa non è una novità.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. delle fabbriche. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile. apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala.N.

4 RUNA BIANCA 37 .di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.

poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck. A 72 anni. viene preso in esame il significato di quella data. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi. il longseller Il Fattore Maya. Festival della Terra. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X. noscitore e studioso. controlla la tua mente. che viene considerato da 1999 in Italia). Qualche anno più tardi. all’Università della California di Davis. questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. 1970. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera. The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. non c’è dubbio che sia così. Possiedi il tuo tempo. la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo. tuttavia.José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù. Nel E a ben vedere. Argüelles si era imposto all’attenzione. a poco meno di un anno di distanil mondo. sulla Grande Madre. l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. della nostra era”. il più grande visioanni fa. dove viveva da qualche anno. tradotto in 23 lingue. Ed è in questo testo fondamentale che. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. Già prima di allora. Nella mente collettiva. mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Poiché tutto proviene dalla mente. il tempo è l’atmosfera della mente. José Argüelles. in Australia. prima della pubdove insegnava. venduto milioni di copie.4 . basterebbe considerare che. che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. Lui. e conoscerai la tua mente” José Argüelles. per la prima volta. la parola “profezia”. 25 dopo una breve malattia.

Khalifa). co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. e il tam OTToBRE 2011 | N. siano in pochi. Eppure è così. ma 25 anni fa – senza Internet. viaggiatori del tempo. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo. una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche. Perù. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti. attivo in 91 nazioni. all’intitolazione di una stella con il suo nome. Australia. la più illustre università del pianeta. la prima meditazione globale della storia. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale. eppure succede.4 RUNA BIANCA 39 . che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. Indonesia. Argüelles convoca la Convergenza Armonica. leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra.José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. R. in Messico. I. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. Non deve stupire il fatto che. non più tardi del gennaio 2010. dopo la sua scomparsa. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente. cellulari. Messico. India. già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W. al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia. Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. Velikowsky. Alcune sue affermazioni. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. Reich. nei confronti di Argüelles. TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta. a sapere e ricordare queste cose. USA. Nell’agosto del 1987.

solo per affermare. 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Risiede a Cisternino (BR). è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo. tornato in Italia nel 1997. e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”. è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network. Cura il sito 13lune. non invitato e non interpellato. e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”. e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico. Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012. Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. “questo signore è un autentico profeta”. Già nel 1999. Il Fattore Maya (2002). studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. c’è Cultura. per l’esattezza). Ricordo che. I (2010). ad esempio. Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio. Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni.José Argüelles mentale. come fa a dire una cosa del genere?” E lui. quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace. gli rispose con garbo.4 . rozzi. in Valle d’Itria. riferendosi ad Argüelles. parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. sorridendo: “Io ci sono stato. struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario.. la Rete d’Arte Planetaria). di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. che facevano sacrifici umani. 13 Lune in Movimento (2001). al centro della Terra. e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. Ma. primitivi. secondo voi.wipedizioni. Impossibile non sorridere ora. superstiziosi. con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto. quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente. it. Dreamspell (2003). !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www. partecipa a congressi e convegni. unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009). ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore.it): Il Progetto Rinri (2000). dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone. dei documenti. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono. I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. “Tempo non è denaro. preferiscono insistere sui Maya sanguinari.. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso. La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007). essendo il suo traduttore ed interprete italiano. che “tutto quello che dice questo signore è vero”. Cronache di Storia Cosmica – vol. E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003. Le sue due massime preferite.

di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 41 .

poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII. sulla sponda destra del Lambro). L’Università di Pavia. all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. copresso Alfonso d’Aragona. Nel sec. proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. nella Matricula protestanti e laicisti. appartenne sin dal sec. ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. In origine. per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. Visconti. insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. le apparizioni soprannaturali si moltili. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515). che annoverava da Vinci. re di Napoli. sul margine della valle del Lambro. Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. LO STEMMA TRIVULZIANO. cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). costituito da tre chiese sovrapposte. Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali. alla Sorgente” (ad Fontem). XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. forse sin dal sec.4 . sorge il santuario di Santa Maria della Fontana. Val1518. che era alle porte (Svizzera. presso una fonte o risorgiva naturale. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. alto quasi 35 metri. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. sul lato sinistro della profonda valle. che possa aver dato inizio alla fama del santuario. scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. no. un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano. il nome più celebre di Francia. Nel 1277 cabalisti ebrei. della quale si hanno notizie sin dal 941. degli Sforza. era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. XIII.

in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. della capienza d’un centinaio di persone. Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. sopra un’antica edicola romanica. ma to. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. ed entrambe all’originale cappellina della fonte. presso la chiesa parrocchiale di San Vittore. I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. pensando che avrebbe potuto salvarlo. oggi parzialmente interrato. e trasportata a Locate. senza sfumature e lievi errori di prospettiva. l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo. avvenuto nel 1522. e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese. Il conte Gaspare Trivulzio. leonardesca. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). recentemente restaurato. pella. Forse il re Francesco I. Non sono le vasche di raccolta dell’acqua. Un porticato aperto precede racoloso. somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. Al piano più basso. signore di Locate. OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 43 . In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante. verso il 1530. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. la foggia dei capelli. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. sul fondo della valle. articolato su tre livelli. dopo la granallievo.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone. avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. so l’etichetta d’amici dei protestanti. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA. tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. come la cappella funeraria di famiglia. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità. di scuola ta il bel campanile. dopo la sconfitta. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. quali il paesaggio la sua Università. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna.

se di legno o a volte. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. ma le opere non furono mai iniziate. figlia del proprietario della tenuta della Fontana. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro. XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. che si può scoprire. Il santuario. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione. è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. con i suoi piani sovrapposti. con l’adiacente cascina. sotto l’altare della chiesa inferiore. dei primi anni del ‘500. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este.4 . Verso il 1930 il complesso del santuario. attraverso un’apertura. Nella seconda metà del sec.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. subito dopo la costruzione cinquecentesca. ad opera della restauratrice Francesca Cerri. ripulita di corone e drappeggi. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. secondo i gusti dell’epoca. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. L’aspetto del santuario. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. sotto Giuseppe II. Così facendo. XVIII tutte le volte furono rifatte. a circondare e proteggere Milano. CON TRE PIANI desco. è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. poi in Francia e nel resto d’Italia. Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. che versava in condizioni di scarsa manutenzione. il fianco nord della chiesa. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. fra i quali una Madonna col bambino. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. nel 1842. perché al principio del sec. con l’annesso convento. Il santuario. nel paesaggio. sull’altare della chiesa inferiore. costruita al di sopra delle vasche. In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte. ottenute solo in un secondo tempo. affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore.

Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI. Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario. nella devozione alla Vergine. In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva. un anno dopo la morte di Leonardo. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa. 1988). da tempi antichissimi. che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese. DOPO IL RESTAURO. 1999). si è praticato il culto delle acque guaritrici. al livello delle vasche dell’acqua. 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. 2003). Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale. a pieno diritto. nelle fondamenta retrostanti. La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro. la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare. tra l’Antichità e il Medioevo.La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520. con una grande apertura per le indagini “alternative”. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. Ogni anno nel mese di giugno. poi trasformatosi. immerse nel terreno della scarpata. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand.4 45 . in epoca cristiana.. pavese di adozione.. Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand. Racconti da due mondi (Liutprand. nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua. con altri luoghi in cui. in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA. è architetto e scrittore. 2006) e. Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore. durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione.

4 .di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana.. Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana. Deborah andò con Barak in Qades. ad Haroset Goim (ElAwaht?). presso il Monte Carmelo.. • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a. • Nessuna traccia di distruzione. una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni. Con Dan. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana.. A causa dello straripamento di un torrente. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che.Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi.000 combattenti”. forte di 900 carri ferrati. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset . dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare). da cui dista 18 km. E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?). n. 10. Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof.Sisara e il Cantico di Deborah abin. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia. • Muro di cinta spesso 5-8 m.. Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo.A. quindi loro fratelli. a detta di molti studiosi.) che abitava in Aroset Goim. CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N. sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia.” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse.4 RUNA BIANCA 47 . inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi..d. sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere. sul livello del mare. Prova ne sia il fatto che. • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari. nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué.000 mq. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni. Uno scarabeo filisteo. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo. Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre. • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a. una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher). i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto.C. (Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia.. radunò Zabulon e Neftali. un re cananeo.. e alto 4-6.. circa. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim. Dan.C.. • Area complessiva: circa 30. però. Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto. In quel tempo era Judice in Israele Deborah. fece orecchio da mercante.

C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau.C. 1150-1120 a. Sisara. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati. crediamo di poterla escludere. nel suo “La Bibbia aveva ragione”. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero. sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah. come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Haroset Goim. 1012-1004 a. Dor e Hasor.C.4 . poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah. circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana). con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia. 1120-1110 a. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m. tipiche della Sardinia.C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor. • Un forno fusorio del ferro. Tanak. per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a. 1120 d.C. Sisara. Ne citiamo alcuni. Werner Keller. Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo). Per quanto riguarda Dor. circa: Saul è sconfitto dai Filistei. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”. 609 a.C. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi. poiché si parla di un capo.

000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. e anche lui Palestina. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino.d. se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo.C. La sconfitta di Sisara avvenne altrove. Haroset Goim non se a un accordo. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht.C. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti. i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim.M. il suo esercito fu annientato e. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente. aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale. Qualle “Trombe” di Josueh). infatti. Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate. Ramesse III. che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante. Haroset Goim Shardana. Biblos. • 1799 d. Da Ugarit a Sidone. probabilmente. dove erano insediati Awaht = Aroset Goim. composta da soldati Shardana.4 RUNA BIANCA 49 . ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini. che andava vantandosi di gione ben attrezzata e. Leonardo Melis i terribili Shardana”. Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N. Tiro. identico scenario. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province.). irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina. probabilmente. dove perse del tutto la sovranità.d. Abbiamo capitale. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione. rifornita da un grande sovrano: il faraone. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata. I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n. Aroset Goim.A. ancora oggi. Concludendo. Vediamo allora perché mercenari Shardana. presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo. In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba. la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. Napoleone batte 25. Atthusa… tutto fu cancellato. • 1187 d. Questa sorte non riguardò.

Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari. scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue.. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni. Sisara. si trattava di contadini e pastori delle montagne. Sisara e i suoi. ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico. spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto.000 uomini. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. dice la Bibbia. cananeo. ele. I mercenari shardana.d. si diesomma. Kananeo di dove.” Abbiamo do di un esercito. di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città. quello di Sisara. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri. Inormai indipendenti (e senza stipendio). così per Aroset Goim. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”. segno ti di professione. che su chi li osservava da vicino. Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità.C. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli. forte di 900 carri ferrati. Ma da professionisti che avevano militato per Jaele. Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20.4 . i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo.M. Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A. a quanto ci racconta la Bibbia.. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte. oppresse duper essere giustificata. elmi cornuti. dinia nella “Tomba dei Principi” a S. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna.d. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata. Lahis. Pur se Deborah aveva racnella tempia”. ”Jabin. scritte…La città non è distante dal mare. un re battaglia contro Sisara. ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia.. Iroxi. del Mare arrivati con l’invasione del 1200.M. già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara. Sono quelle della foto a fianco. gente della stessa stirpe dei P. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì. Logico che non intervenissero nella te. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”. Sisara e i suoi. In pratica un intero addormentò tranquillo. Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim. Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin.

Quando Sisara. si addormentò. due fanciulle per ogni guerriero… un vestito. di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari.. uno Shardana. Mazze. Oltre al carro da guerra. archi a doppia curvatura. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara. preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia.. Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi.. il biondo Menelao. credeva inviolabile. e infine. soprattutto in Italia. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel. moglie di Eber il kenita amico di Sisara. 2008). Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice. del rosso Juseppe. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei. scudo rotondo ed elmo con le corna. La conclusione è ancora più amara.” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”. Ma la sinistra impugnò il piolo. o del biondo Achille. la brava Jaele. 2002). Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. gli Shardana. invece del falcetto in uso da queste parti. per la fine che fece Sisara. Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice. LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. fiducioso e sentendosi al sicuro. si trovarono uno contro cinque. in un piatto principesco presentò la panna. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara. come la Bibbia definisce Jaele. Una regola che Sisara.. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità). pur valorosi. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica. A quel punto gli uomini di Sisara. Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. una fanciulla.4 RUNA BIANCA 51 . Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento. la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda.Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare.. boomerang. il rosso David. 2008). (PTM Editrice. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. Del Rosso Mose. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice. due vestiti per Sisara. 2005).

di Francesco Arduini Forma. illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Gen. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA. Vedremo come.40 m • larghezza 25. Le dimensioni dell’arca. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita. l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ. Per ben ventisei volte. • lunghezza 133. medio e superiore» . Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica. Secondo il racconto. cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa. anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita.4 RUNA BIANCA 53 . o meno. la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO. ARROTONDATO. fa l’arca a stanze. e la farai a tre piani.90 m • altezza 15. presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬.00 m • altezza 11.54 m Sempre secondo la narrazione biblica.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155. di fianco all’arca metterai la porta.40 m Secondo il cubito da 6 palmi. alto 30 e lungo 300. se la misurassimo secondo il cubito lungo. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51.20 m • larghezza 22. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè. e spalmala di bitume di dentro e di fuori. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè. misurate secondo il cubito corto. ed era equivalente a 6 palmi. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace.8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44.4 cm. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti. quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano. la sua reale forma. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità.20 m • altezza 13. essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer.00 m • larghezza 19.32 m mentre. Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra. inferiore. di cui si parla nel libro della Genesi. risultano essere: • lunghezza 114.

Secondo alcuni. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca. Così. 54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. la parola tsôhar. Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto.4 . di etimologia incerta. Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh. Ne consegue che. è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit). sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°. dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori.L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci. l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar. sulla linea di colmo. la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci. Con questo tipo di sezione. L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico. Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540). si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura. Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar. ad esempio. nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. in altri termini.

sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè. che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo. 6 pollici • larghezza: 97 piedi..97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna. al contrario di queste navi. all’indirizzo: www. Allo Scripps Institute of Oceanography.C. Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga. in California. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare.navy. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana. 6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze. Con la coppia raddrizzante pari a zero. Se consideriamo che l’arca.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso.95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo..5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata.5 piedi • larghezza: 97. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo. La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto.C.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L. direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua.4 RUNA BIANCA 55 . È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3. In un papiro egizio. e altre testimonianze. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti. non aveva una poppa né una prua. datato attorno al 2200 a.mil/ navydata/ships/lists/shipalpha. Se da questa.L’Arca di Noè nell’epopea sumerica. il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due.

K. ed. la linea di galleggiamento è di 1. giustificata da passi quali Gen 7:20).625 m3 da cui hI = 5. Fenix. Ha collaborato con Voyager. Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse. diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice. 1996.625.5 metri.. diversi eMagazine e portali di informazione. Grande Lessico dell’Antico Testamento.L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso). L’epopea di Gilgames. Quindi.it. a seconda del tipo e della sua umidità. la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5. tra l’altro.4 . Cioè. a chi la considera niente più che un mito.5) x 1. N. La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento). Considerando l’arca vuota di persone.625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1. RCS ed.000 5.. Archeomisteri. Il suo sito è www. Bibliografia consultata: • Sandars. 2010) e.625.625. Alachua.. 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. per effetto del solo peso dell’arca vuota. (a cura di). Modern Science in the Bible.VV.000 Kg/m3 x V1 = 5. animali e cose. 2007.250m3 x 500 Kg/m3 = 5. Howard Books. 2011. nella convinzione che sia realmente stata costruita.000 Kg. Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7..625.000 Kg = 5.250m3. • AA. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato. • Balsiger. 2008. B.. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose. tra 400 e 800 Kg/m3. Allora il peso varrebbe: 11. Questa spinta.. Miraculous Messages.500 tn Pertanto. Paideia. New York. animali e cose pari a 22.000 / 1.francescoarduini. da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5. C.. Bridge-Logos. diretta verso l’alto.625 / 150 x 25 = 1. in formule: 1.000 Kg = 22. Milano.000 = 5.000 + X) / 1. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11. Sellier. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo. ScienzaeConoscienza. • Hobrink. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone. Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento. da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche. quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza. Brescia.000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7. deve uguagliare il peso del corpo.5 m.500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè.500. Hera.625 m3.5 = (5. D. Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas.625. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista.000 = 22. Sappiamo che il peso specifico del legno varia.

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

57

Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

58

RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

59

Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. nella sua accezione scientifica e moderna. INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione. Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia. non trova tuttavia riscontro a livello genetico. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). sia in antropologia biologica che in genetica umana. non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana. per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. in particolare. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba. largamente basata sui tratti esteriori. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto. in genere.4 . soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità. a meno di non frammentare enormemente la popolazione.000 – con In relazione alle specie naturali. formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti. durante il Tardo Pleistocene. il termine razza è quindi desueto. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici.Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. Tale classificazione. in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana. I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa.

come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici. necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico.4 RUNA BIANCA 61 . Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. La realtà è che ne sappiamo ben poco. in questo senso. E.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca. nonché le nostre basi di studio e ricerca. Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti. come ho detto. come ho cercato di spiegare sopra. e di fatto chiunque di noi. 2) Tratto da http://it. qui sulla Terra. Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. Definizione quanto mai azzeccata. Keel con “Creature dall’Ignoto”. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). “etnie” o “popolazioni”. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma.” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione. sulla Terra. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate. è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni. In fondo. la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N.wiki pedia. come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”. a seconda dell’ambito sociologico. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza.org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca. seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia. Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera. e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni. risultando molto simili tra loro. a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla. Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni. anche noi.

definizione che identifica le 2. Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale. Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. capelli biondi. ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2. molto alti. o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti.. sembra non 6. tura che si tratti di esseri bio-meccanici. che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno). 1. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. traccia di ombelico. senza tema di smentita. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena.90 m.I. né labili ad individui con caratteristiche miste. Ed in effetti. Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti. secondo la nostra modesta esperienza. Animali: sono inclusi in questa categosta sezione. verdi o azzurri. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945.90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum. a siddetti nordici. come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). occhi quella dei rettili.00 m. Secondo genere di quelli incontrati da Strieber. Opti responsabili dei rapimenti. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5. sono a sangue freddo. In quelette. con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere.4 . Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). sembianze di questi alieni. dalla fisionomia loro pelle. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”. ge: la loro pelle è appunto grigia. La loro altezza varia da 1. molto simili alle 4. o almeno alcuni solita. erano di questo tipo.30m. ma si può comunque tentare una sommaria classificazione. molto di essi. anfibi. verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell. Si può dunque affermare. come descrive bene il termine. Rettiliani: la loro altezza varia da 1. a 2. In questa categoria potremmo inserire anche 3. sul metà biologici e metà meccanici. gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot. Vi sono poi grigi alti.B. M.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra.

Le razze aliene

Moreno Tambellini

Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

63

Le razze aliene

Moreno Tambellini

casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

64

RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

65

4 .di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

con un termine anglosassone oggi comunemente adottato. ogni gesto aveva3) Cfr. Russel Noyes – Roy Kletty. OTToBRE 2011 | N. Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. anche se alcuni li avevo dimenticati e altri. di life review. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. nei minimi dettagli. come. Ballata di Natale. proprio come se si stesse guardando un film. it. Studiai la mia vita. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. Oscar Mondadori. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione. 1976. Era come un film multidimensionale […]. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. probabilmente. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. uscita dalla penna di Dickens1. Cfr. in “Omega”. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. 2) Cfr. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. di E. in I racconti di Natale. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita. come se li stessi rivivendo”3.4 RUNA BIANCA 67 . Milano 1990. Charles Dickens. sgradevoli. è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2. Grazzi. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività. 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. Chapman & Hall. il suo svolgersi è simile a una favola. Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. American Beauty. e giudicai me stessa […]”4. p. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. ogni parola detta male. London 1843. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia. A Christmas Carol. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente.Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. anzi. 7 (2). storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. come in un film […]. senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. trad. pochi attimi prima di morire. li avevo deliberatamente accantonati. 104.

15 dicembre 2001. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. • a velocità normale. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. 358. in «The Lancet». che la attesta al 32% 6. 8) Cfr. salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che. 10) Cfr. lenta o fortissima. 137. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. 1995. Tale stima è suscettibile di obiezioni. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences. 2039. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. McCann & Geoghegan. sia proprie sia di altre persone coinvolte.Graw-Hill. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. 7) Cfr. Longanesi. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive. infatti. The Phenomenology of Near-deathexperiences. pp. il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. Russel Noyes – Roy Kletti. it. • proiettata su uno schermo. in «Omega». recollection of Death. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche. 1193-96. a colori o. Mc.2045. New York 1982. Bruce Grayson – Ian Stevenson. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. New York 1982. pp.4 . Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. Dai confini della vita. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE. Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. Coward. ma anche con passaggi rallentati o pause. in bianco e nero. New York 1980. 12) Cfr. pp. e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. 1980. Michael Sabom. pp. sono portatori di una storia di NDE. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. Kenneth Ring. può avvenire: • in senso cronologico anterogrado. A response to the Threat of Death. più raramente. Panoramic Memory. non frequentissima ma neppure troppo rara. • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. 1977. Harper and Row. • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. possono annoverare quella della life review. in «American Journal of Psychiatry». pag.Life review no la loro importanza”5. • tramite immagini tridimensionali o piatte. 452-58. 6) Cfr. George Gallup – Williamo Proctor. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. Milano 1983. 11) Cfr. 206. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. 9) Cfr. A medical investigation. Trad. altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. in «The Journal of Nervous and Mental Disease». 8. dati i limiti del questionario proposto. Pim van Lommel. 183. 181-94. come di generiche figure religiose.

Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre. 15) Cfr. a quanto ci risulta. infine. 245-52. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. salvo rarissime eccezioni. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame. è inoltre opinione comune che. nell’ambito della speculazione iniziatica. OTToBRE 2011 | N. Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica. 1987. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892. La morte per caduta. rinascere dal passato. datato 189215. questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. Russel Noyes – Roy Kletti. assai probabile. pp. sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. Oscar Mondadori. ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. 313-21. in «Omega». Milano 2011. The Subjective response to Life-Threatening Danger. Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini.Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. Albert Heim. infatti. al di tesi. in «Luce e Ombra». Fulvia Cariglia. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte .4 RUNA BIANCA 69 . e. pp. una sola ricerca mirata. un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO. questi. si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim. 9. 14) Cfr. risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio. paragrafi di libri. e per ovvie ragioni sceper la life review. 1979. 3.

Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che. ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica. Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique». 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. Una tanto paradisiaca atmosfera . Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. come si dice. fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti. coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte. è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. Egli era infatti uno scalatore provetto e. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati.relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine. tuttavia non malinconico.Life review oggi ricordato16. ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito. finora mai tradotto in lingua italiana. nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi.4 . ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. Non c’era lotta né contrasto alcuno. 17) Cfr. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. cit. Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini. Albert Heim. come su un palcoscenico. fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. psicologo ed epistemologo francese. Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18. anche il contrasto era divenuto amore. “Poi. Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. quattro anni dopo. solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come. fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. Infatti. L’articolo di Egger. vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale. soprattutto. op. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909). proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. quanto alla seconda delle sue attività predilette. senza paura e senza angoscia. Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico. Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno. e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica. Stabilita la loro autenticità.

valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica». ma non manca di attingere anche da Egger. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari. intendiamo. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. Città della Pieve 1931. il tipo di progressione o la simultaneità. op. indagandone la nitidezza. cit. Indagini sulle manifestazioni paranormali. di agiata famiglia genovese. Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review. 19) Cfr. disquisendo fra casistica e citazioni varie. pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20. Tipografia Dante. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura. l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. le alterazioni del senso del tempo. Almeno per un bel pezzo. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio. è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. Ian Stevenson – Emily Cook. Di ferree convinzioni spiritiste. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre. conseguentemente. essenzialmente psicologiche. con il tono di chi non teme di essere smentito. OTToBRE 2011 | N. sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. proposte dal filosofo francese.4 RUNA BIANCA 71 . come la loro quantità relativa o la totalità di essi. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. 20) Cfr. ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19. Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. La sua imponente produzione letteraria. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione. Ernesto Bozzano.

Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. ogni emozione. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza. Insight Books. la rivissi un’altra volta. 23) Cfr. Non moriamo mai. 149. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. Sentivo tutto questo. avevano agito sugli altri. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. mi resi conto. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr. Vidi la mia vita. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso. e non puoi fare a meno di crederlo. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. p. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. davanti a te. Edizioni Mediterranee. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. […] potevo solo guardare e struggermi”21. “Fu allora che mi vidi o. infatti. e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. wir sterben nie. pp. quando non ad una vera e propria sofferenza. Così. ogni dolore. Venivano fuori. 32. Milano 2008. non è limitata alle percezioni soggettive. e tutto in una volta. aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. Herbig verlagsbuchlandlung. anzi. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. insegnamenti dalla luce. La luce e la rinascita. peggio. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. Non era vero. ogni taglio. Lessons from the Light. Fulvia Cariglia. Bernard Jacoby. nel tempo di un respiro. attimo per attimo. Armenia. semplicemente ma efficacemente. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino. Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. Mondadori. meschinità. rabbia. it. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa.. anche i più reconditi. ciò che più conta. New York 1998.Life review Fulvia Cariglia zia. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro. o anche soltanto i miei pensieri. trad. it. “Ho anche sentito come le mie azioni. sia di appagamento sia di angustia. La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. 198-99. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. Milano 2009. uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita.4 . mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. senza sconti né gratuite indulgenze ma. che ripercorsi. “Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. ci sono emozioni e sentimenti. fantastico e folle […]»�. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. soffrendone disperatamente. “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. München 2007. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. infatti. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. il suo timore di me. p. Trad. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. ora lo sapevo anch’io. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. Roma 2001.

fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi. op. 28) Cfr. Fulvia Cariglia Come un’imprevista. ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. quello era l’inferno»�. op. p. 35. non avrei capito ciò che ho compreso adesso. cit.Evelyn Elsaesser valarino. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. anzi. Norfolk 1993. La coscienza e il labirinto della vita. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni. uno psicoanalista e molto di più. Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. p. Sydney Salor Farr. proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review. cit. descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. p. OTToBRE 2011 | N. acquisti una conoscenza totale. Kenneth Ring .4 RUNA BIANCA 73 . un esperto psichiatra. waht Tom Sawer Learned from Dying. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. a desiderare di migliorare. 106. 25) Machteld Maria Blickman. 27) ibidem. e comprenderlo meglio e pienamente”27. pp. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare. p. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. imparziale. 89-97. “Vedi. Hampon Roads. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. 153. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. di un agire obiettivamente analizzato. 167. è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26.. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento.Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno. ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. Ovvio che non è esattamente così. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda. Sei un competente psicologo. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge.

le sa interpretare attraverso il dolore causato. la preghiera -emersa prorompente dal cuore. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia. a parere di alcuni autori. ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29. Ma rimane particolarmente motivante. si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto. Dood and 29) Cfr. ancora di più. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che. sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza. smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e. Bibliografia • Atwater. cit. secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti. di nuovo messo in gioco. immediatamente. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche. esortano.di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate. si sentono. Mondadori Milano 2011). E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience. Certamente in nessuna parte dell’NDE. ormai. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini.. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni.4 . E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora.H. psicoanalizzati. pp. alludono. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato.. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre. generoso ma despota. e con profitto. per averne lucida cognizione. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo. senza rimedio. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. per una imponderabile mossa della sorte. individuarne le valenze negative.M. 74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte. I soggetti NDE in generale. questa volta. Pregai che me ne venisse dato altro. ammetterla come propria. Fulvia Cariglia. Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena. Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte. al pari di questa.194-202. ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire. P. ma soprattutto se testimoni della life review. in breve. che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo.Life review mento che non possono più approvare. di dolore. La luce e la rinascita. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi.

. Città della Pieve 1931. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”.Perry. Convington (GA). Milano 1983. Sabom. 15 Dicembre 2001. Ring. New York 1982. in “Luce e Ombra”. Pacciolla. Norfolk 1993. Milano 2009. 1896. Jacoby.. Farr. I racconti di Natale. New York. F. Noyes. McGrave-Hill. P. Bozzano.. trad. villard Books. Fulvia Cariglia Mondadori. Tipografia Dante. The Christmas Books. Lessons from the Light. trad. R.. The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences. it. insegnamenti dalla luce. it. recollection of Death. Moody. what Tom Sawer Learned from Dying. Herrmes. Territori oltre la vita. Berkley Books. in “Revue Philosophique”. G.. B. E. Insight Books. it. Milano 1995. I.Proctor. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Cariglia. Milano 2003. 1988. trad it. Cariglia. Dickens. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death. Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation. E. wir sterben nie.. Herbih verlagsbuchhandlung. . 358.. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. ed E. trad.Kletti.. Chapman & Hall. La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza. R. . A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death. A. R. San Paolo. Longanesi. I. La luce oltre la vita. (a cura di). Heim. New York. editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”.. Harper and Row. F. Armenia. trad. .. M.Life review Mead.. in “The Journal of Nervous and Mental Disease”.... Roma 1999.. Bantam Books. La luce e la rinascita. A. testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze. Milano 2011. Egger. 7 (2). . 1987.. Mondadori. R. Morse. 183. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury. trad. E.Elsaesser valarino. 1975. Mockingbird Books. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE. W. 1977. ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative.. it. rinascere dal passato. trad. The Light Beyond.S. Cariglia. it. Armenia. Milano 1990.. .4 75 . v. Oscar Mondadori. F. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino. 1995. P. Mondadori. C. New York. New York 1998.. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. Edizioni Mediterranee. R. Rinascere dal passato Mondadori. 21. Oscar Mondadori. in “The Lancet”. Milano 1997. .B. New York 1988. Dai confini della vita. Roma 2001. La morte per caduta. Fenwick.. Stevenson. Noyes. Transformed by Light. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia. in “Omega”.. P. 8.. La verità nella luce.. P. Non moriamo mai.. New York 1982. S. Moody. Mondadori. Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Cinisello Balsamo 1995. dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto. it. Hampton Roads. K. Milano 2008... Cariglia.. é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista. 3. it. 1992. San Marino 30 maggio . Milano 1989. London 1952. 1976. Vive e lavora a Firenze. trad. indagini sulle manifestazioni paranormali. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri. R. Munchen 2007.Kletti. Gallup.1° giugno 2003.Cook. F. Le mois des mourants. Trasformati dalla luce. Van Lommel. in “Omega”.

4 .di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. meglio si adattava al ruolo di madre. sic et simpliciter. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. coraggiosamente. Chi invece. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. per ventura. un amore che tutto informa e promuove e che. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore. altresì. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso. Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è. E noi. L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. alla consapevole fruizione dell’amore. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono. Più era asessuata. ed ogni asceta. se non addirittura il suo fratello sciagurato. riflettere ed agire in piena libertà. mente e cuore. A maggior ragione. In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. La dicotomia sesso – amore si è. il sesso è considerato il fratello minore dell’amore. è vitale essere sé stessi.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. è un “unicum”. anzi il fratello negletto. che asceti non siamo. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia. Un percorso spirituale. prima di scegliere la caverna dove dimorare. allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie. si apparteneva al genere femminile. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore.” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. pertanto. trasformata in morbosità. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche. ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. alla loro creazione. Se poi. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità. E poiché siamo. nel corso del tempo. pertanto. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. nostro malgrado.4 RUNA BIANCA 77 . Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. in ogni suo passaggio.

per ogni essere. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime. una carezza. dei limiti emotivi. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. Che ruolo ha.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. più che completi. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo. con la fisicità tout –court. dal punto di vista dell’amore incondizionato. ammesso che essa esista. perfettamente svuotate delle difese interiori. dunque. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. indistinta sequenza. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi. una dualità ricondotta all’Unità. il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. Il sesso. evoluzione e arricchimento di sé. solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. E. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima. Esso è. con l’immaginazione. quale propaggine esecutiva di un’emozione. fiducia. come l’unione di corpo e anima. uno sguardo. in ultima analisi. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. dei pregiudizi e delle paure verso l’altro.si comprende la ragione ultima del sesso. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. su quel sentimento innato che. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. per quanto incondizionato. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due. ad anime nude. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo. Quando non è un semplice esercizio corporale. abbandono. in un’armonica. comunicazione e comunione. il sesso va concepito dal cuore. A questo punto. significa crescita. Del resto l’amore. Quando ciò avviene. originali. va fatto con la mente. ma le Anime! Solo allora. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere.4 . ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. Per essere sensazione amorevole. Dunque. per quanto patrimonio del cuore. Il sesso è apertura piena. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità. ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile.

a suo avviso. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. dunque. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei. la sua essenza. incontro con Dio e dunque con il Tutto. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. a godere di quest’esperienza. così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita. Noi discendiamo dal cuore di Dio. che un orgasmo solo lontanamente descrive. In fin dei conti. a fare pace con il sesso. con tali premesse. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. È un’ unione che da sempre esiste e che. per essere coscientemente tale. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. si deve avvalere di un collegamento anche fisico. percorso esistenziale Hoseki. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. le sue fragilità. le sue verità inconfessabili. E. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. condotto in assoluta e dolente solitudine. Nel tempo ha pubblicato. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. Diplomata al liceo Classico. La sua ricerca non è conclusa. un incontro d’amore senza fine. che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook. come per incanto. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. altro non è. con rispetto e umiltà. l’esperienza sessuale. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. e il tradurle in gesti. si sa. Allora il sesso sarà. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame. a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. non è tuttavia fisico. Impariamo. e spesso sofferto. ogni teoria capace. Nel frattempo. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. e diventa dopo un lungo. siasmo e sofferenza in egual misura. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà. a cogliere ogni occasione di viverlo. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. ma ha attraversato.4 79 . il sesso acquista una luce diversa. le sue peculiarità. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino. di madre natura. privo di giudizio. Ecco che.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine.

di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

173ss. antichi e moderni. dei personaggi. filosofiche e speculative. un discorso che sento molto importante. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore. economica e politica. per essere orientata in termini pratici. L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. pag. e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. in 2. Ben venga la conoscenza della storia..4 RUNA BIANCA 81 . La meditazione. G 1. occidentali e orientali. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. 2) Ibid. come presenza consapevole. o addirittura mistico. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà. L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. “Anima e Realtà”. anche in questa occasione. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. Il nostro Graal interiore. OTToBRE 2011 | N. quindi spirituale. attraverso le sue rappresentazioni. 113ss. il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale. e di rinnovare quindi un certo stimolo. Essere semplici. In questo caso. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale. 3. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. la presenza a sé stessi. delle esperienze.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti. E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale. pag. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. così come della storia religiosa ed esoterica. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. della scienza. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. L’esoterismo. 173ss. pag. dell’arte. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. composta da tutte quelle proposte di studio. delle teorie. direzione e coscienza. La meditazione. Permettetemi di riprendere. La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza. ma non l’ignorante o il sempliciotto. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. Nel sistema che propongo. con la condivisione e con il confronto. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”.

ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria. in definitiva. percorso. la quale potrà farne ciò che meglio crede. impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. “Bisogna sapere e bisogna fare. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. al principio della ricerca del Sé. È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”. sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. Le conoscenze. della vita e del pensiero. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). dopo cinquant’anni di osservazione. ci sono anche pseudo-sforzi. senza impegno alcuno. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti. teoria e applicazione spirituale. inganniamo noi stessi […].4 . secondo la Legge di Gresham. Il potere si sviluppa con lo sforzo. E ancora: “Io divento ciò che faccio”. è sottile ed assume molte forme. inteso come matrice originale. al proprio modo di fare e di essere. magica e mistica. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”. filosofia ed esperienza. pratica quotidiana. La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. attraverso il Sé e per il Sé. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte. se non la propria. Non c’è una progressione di contenuti. secondo il concetto per cui. senza tema di incompatibilità alcuna. Il più delle volte. prolifera come un cancro. L’illusione di star lavorando è dappertutto. tecnica e metodo.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili. è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come. alle proprie scelte. Molta gente accetta contenta questi sogni. che prevengono i sogna- ziale estensione. pratica. Per fare bisogna generare potere. non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. Questa. ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. applicata alla vita di tutti i giorni. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli.

Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi. La ricerca. • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico.4 RUNA BIANCA 83 . Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr. all’altezza dell’approccio originale. brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale. Yogananda. Edizioni Crisalide. È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. Raphael. In base ai principi della Gematria. gnostico. della teosofia e della Corrente 934. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico. Castaneda. e non è. o ne esprima addirittura l’opposto. • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica. perché sognano di essere già svegli. secondo la cabala greca.” Robert S. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse. ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri.di tali Vie. privata. che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. 2001. • coerenti scelte di vita. ermeticoiniziatico. Gurdjieff. così come l’insegnamento di Osho. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana. Aurobindo. Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza. La Via della Completezza. sciamanico. gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali. pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa. De Ropp Robert. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). la ricerca e la sperimentazione continua. intimo e personale lavoro su sé stessi. Spigno Saturnia (LT). anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica. la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella. personale. • il confronto. 4) Il numero 93. De Ropp3 Orientativamente si possono considerare.

dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari. valutandone la coerenza con i principi nei quali crede.com. tenendo presente che. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata. Il suo sito personale è www. degli ottimi punti di riferimento. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus. nel ritmo veglia/sonno. alla propria vita privata ed al proprio lavoro. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che. Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati. CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970. può intanto cercare di fare il punto su sé stesso. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. senza nessun giudizio. per quanto riguarda la Corrente 93. Potete essere cristiani. La via endoterica (ovvio. Io. Con consapevolezza e accettazione profonda. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona.org). a questo punto. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare. auto-disciplina. voglio dire. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera. ste specializzate e su portali online. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono. sul proprio percorso. autonomia e responsabilità nelle scelte. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. più che un percorso.. non sono né il maestro né il guru di questa “via”. Perfino se siete atei. cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati. Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro.. pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. it).Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www. l’intensità. al servizio degli altri come di me stesso. alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici). Carlo Dorofatti. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente. Studi. secondo me.ascensione93. può considerarsi una chiave di lettura. sulle proprie scelte e condizioni di vita. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti.4 84 RUNA BIANCA . Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità.accademiaacos.carlodorofatti. ma semplicemente un orientamento di pensiero. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo. 2010) e. Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale. Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www. e che vi segnalerò senz’altro. in tutta serenità. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. libertà e apertura.

4 RUNA BIANCA 85 ... tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli.

ed eguale limitazioassunti. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro. come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. con metodo e ispirazione unitaria. EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine. visto che studio questa materia da oltre vent’anni. A tale riguardo sono stati legati a tale argomento. questa non è la promozione di un ennesimo libro. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”. esclusivo di volta in volta autori come Russell. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. al rovescio.4 . Alleau o Guenon. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che. all’arte figurativa. senza mai dare nobili. De Mauro. Chi ha studiato psicanalisi. Simbolismo. la matematica. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche. in Italia. alle scienze o Jung o. E dopo aver scritto tre romanzi. E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che.. anche questi simbolici (sic!). della scienza simbolica. Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. a mio avviso. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. ma anche simbolicamente. Posso dirlo con cognizione di causa. la letteratura o la stotenute. che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi. studi il percorso. mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. la filosofia. riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. ad esempio. materia che non ha dignità. se non metodico.Parlar di simboli. anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia.. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS. ignorando o sottoalle religioni. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. alla magia. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. valutando altri autori di confine come Zolla. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo. ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. No. MICHELE MAIER. finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia.

nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano.. Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che. per sublime paradosso. ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria. Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO. Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N. tuttora ignoto o segreto. con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente.. è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo.4 RUNA BIANCA 87 . Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica. ma anche della metastoria. il richiamo al termine greco. non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione. malgrado l’importanza del contenuto. ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. quella che ricostruisce il succedersi degli eventi. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani. da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo. È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia. La mia impostazione di partenza.Parlar di simboli. quindi non consapevole. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza. Sotto questo profilo il significato del contenere. custodire è solo una faccia della medaglia. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. l’altra è quella del dare forma a qualcosa che. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione. tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia. nelle sue origini.

Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine. anche sotto tale profilo. quello della comunicazione. la nascita. genetiche e non. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista. Il primo passo evolutivo. Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione. ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens).Parlar di simboli. forse non terrestri. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni. perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti. quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma.. o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie. costruite da altre civiltà più evolute. neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza. A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 . occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. o ad ogni altra possibile mutazione della vita. Dopo Guénon. D’altro canto. che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano. come quella cristiana. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici.. l’evocazione di un significato. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica. la prima relazione: il segno e il simbolo. non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio.

magari attribuendo in precedenza all’uomo. non ancora scrivente. perché tuali. ma ciò non risponde al vero. di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci. D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica. come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi. accaduto e potrebbe ancora accadere. Si cosciente e consapevole e.. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. in forme più o meno avanzate.. di cui. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata. come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. altre forme di comunicazione. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. è è fondato su qualcosa che è già accaduto. temente da tale scelta.Parlar di simboli. di qualsiasi natura entrambi considerati. potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N. in qualche modo. Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. ad esempio. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche. identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione. Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura. nelchetipi. bera di ogni essere umano ma. codifica una storia di noscitivo della specie. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione. ogni essere umano. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo. nate con la funzione della dagli accadimenti. che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo.4 RUNA BIANCA 89 . i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e.

post scripturam natum. se fosse l’unica dinamica per noi possibile. anche in termini di memoria. accadimenti. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi.. Il termine cadere. ma anche della mia ricerca. cadere dall’alto. È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine.Parlar di simboli.. Labirinti (Bevivino. Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino.carpeoro. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati. anch’esse squisitamente simboliche. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta. Eventi. la forma. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni. Incedere. Procedere.. o per quella tutta fideistica. e parziale (o meglio graduata) consapevolezza.. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte. per l’appunto. non solo di matrice cristiana o ebraica. GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Come. quasi platonica. coerentemente.. 2008) e. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. nell’etimo. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato. HERA e I Misteri di HERA. della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria. www. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. Accadere.com.4 90 RUNA BIANCA . fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. 2007). Decadere. una rappresentazione di questi eventi. D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli. Succedere. dopo la fase del linguaggio. della nostra identità individuale. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins. che significa. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. li abbiamo collegati alla parola accadere..

4 RUNA BIANCA 91 .di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.

adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione. sia essa archeologica che scientifica. all’occorrenza. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. Eppure. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. spesso collocate a cerchio. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. lasciavo andare un cd di musica. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare. - il maggiore grado di umidità del terreno. Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando. spesso sugli stessi itinerari. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando. in presenza di strutture sotterranee. Tutto poteva. nelle mie riflessioni. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. protezione o previsione di eventi futuri. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli. tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti. Ogni pietra.4 . In termini semplicistici. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. Purtroppo. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale. i quali mi fornirono alcune tesi. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo. Nulla era lasciato al caso. Chiesi ad un paio di amici archeologi. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque. tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. “costringendomi” a ponderare anche altre strade. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito. Qualche volta. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale. con un senso di benevola commiserazione. nella solitudine dell’abitacolo. delimitanti proprio i siti archeologici. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. - tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII.Un albero sacro agli Etruschi pesso. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento.

occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. considerato una vera leccornia già in epoche remote. esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi. nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste. OTToBRE 2011 | N. non posso poli di Marzabotto.4 RUNA BIANCA 93 . Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale. di filiazione grado di fornire del resistente legname. nel Mediova rivestire presso quel popolo. evo. analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . Non a caso l’ho definito misterioso. una in filiazione. lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile.oggi così comune . questi oggetti. sin da rivata dal ciclo vitale. esattamente con il dai Greci. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. Oggi. Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia. Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. mercianti. poiché ancora oggi. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. in caratteristiche riproduttive che. non ne sappiamo con certezza l’origine. non soltanto per le gibile ed oggettivo. prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre). ed al dio Pan dai Celti. per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi. ma anche per la parto “pinolo”. e che solamente la ratteristici alberi. chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni). comunque non autoctono della nostra penisola. dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello. non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno.Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione. come nel caso del pino.poteche stringe una pigna nella mano.

le pigne sono usate nei rituali di fecondità. In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. un giovane abitante della Frigia. Come sempre. Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida). invocavano altresì il ciclo vitale che. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. Nella Magia naturale tradizionale. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi. Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”. come abbiamo visto. Altre peculiarità. Zeus.4 . nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. il paradiso dove Le radici del pino. annientandone l’umana capacità di discernimento. convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione. quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. Gli aghi dei pini. sviluppandosi in senso orizzontale. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia. la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante.Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. Durante le nozze si manifestò Cibele che. i pini sono maschi e femmine!). chiamato “aulos”). nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. con tutta la sua furia. una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che. iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi. prese un coltello e si mutilò mortalmente. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr. la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. come la riproduzione sessuata (ebbene sì. accecato dalla follia. La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. mosso a pietà per la vicenda. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla. de albero di pino. donandogli l’eternità.

favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica. Archeologici e Storici. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che. Solo così. È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo. luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero. un intenso profumo inebriante. Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco. non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo. È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999.. Le leggende della regione dolomitica. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità.“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti. in rare occasioni.. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” . ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle. ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. o un acerbo concetto di tesi. soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi. Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna. non comprendendone il significato. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco. associata agli elementi di Sole ed Acqua. Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”. GERmaNO ASUmma È nato a Roma. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline.Un albero sacro agli Etruschi funeraria. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. poteva essere rapito. di cui resta comunque titolare. il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine. godendo dell’ombra degli alberi. lasciando progressivamente il posto al cipresso. nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. (l’isola egea da cui trae origine).4 RUNA BIANCA 95 . Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. probabilmente. le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente. all’alba ed al tramonto. egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare. il suo pseudonimo è Angel Heart.

4 .di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

deS-W. poiciato all’altura quale grembo espanso. Un sistema mobile. potere di dare la vita e la morte all’umanità. De Giorgi. delineando in forma geodetica diale e concentrico. la parte meridionale e peninsulare della Puglia. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani. Il sistema megalitico salentino. e in Occidente da sottosuolo carsico. a Madre Terra feconda. punto di tramonto al solstizio invernale.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento. C. nella sistema megalitico. ma sono più simili. De Giorgi. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi. rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale. le acque amniotiche della N-W. assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari.4 RUNA BIANCA 97 . i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali. sinora ritenuto semplicemente lineare. estivo e invernale. descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. riflesso della “ragnatela cosmica”. ratura centrale. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano. il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira. punto di lebelico e i fiumi ipogei. secondo A. a S-E. che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto. che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten. punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo. dai Romaragno”. Spaziando verso Oriente da N-E. ai quali pure somigliano. prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. in Rivista Apulia). incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10.000 a. De Bonstetten e secondo C.C. punto di tramonto al solstizio estivo. Genieve 1865. L’insieme dei due sistemi. ta-morte. Essai sur le Dolmens. conGrotta delle Veneri di Parabita (Le).

4 .La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.

per apertura di faglie e per attispansione. quel “connubio sacro”. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica. polarità sud verso l’alto. celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente. I menhir. rico. potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici. Le imbrigliava.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra. funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA. grandi e piccole. dai cui nodi si espande. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi. dove si delineano catene moncircolari in espansione. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto.4 RUNA BIANCA 99 . per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. quella naturale della cellula biologica: www. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico. Intersecandosi. La percezione da parte glia elettromagnetica. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N. poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole. proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. guidava i costruttori di tata. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni. aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. tutte le linee sincroniche salentomegalitico.

appunto. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche. la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. la corrispondente geologica magnetismo. dividendosi in una serie di zolle tettoniche. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura. terapia biologica applicata se. diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante. Questa corrisponde ad uno strato semifluido. la quale raffreddandosi si solidifica. ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. quindi. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. era basato. con l’ausilio della iatraliptrice. che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello. megaliti salentini creavano.4 . sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene. riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca. e le linee di subduzione.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e. il supercontinente si frammentò. che producono nuova litosfera in forma di magma. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello. ma sul corpo umano. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. un comLa terapia geo-magnetica.

con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx. dedicata sin dal verso la Piana di Giza.. mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet. presso il Mar In epoca greca. dotati di pregevoli parallelo nord. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo. rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N.. Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le. L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. Ancora nel 1600. costituito dal meridiano fonlari. rendendo coerenti le sue linee di flusso. marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche. aveva e piramidi egizie. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia.C. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a.4 RUNA BIANCA 101 . triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra. il Triangolo delle di Badisco. il ne. che riproduceva in Y. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre. la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”. 10. tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei. dove vi è la Grotta dei Cervi. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive.C. in un secolo funestato da cataclismi. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra. carestie e pestilenze. sul delta del Nilo. nella sua qualità di flusso energetico locale. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie.000 a. la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo. ad Orione.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx. l’astronomo gesuita Atanasius biblico). Porto Badisco e il Monte Ararat.C. MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA.

in India e nel continente americano pre-colombiano. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte. a partire dalla messapica. MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. intessuta dai costruttori di megaliti..com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti. Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti. quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. alla terza generazione di costruttori di megaliti. 2008) e. le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone.C. impietosita e ammirata della sua bravura.synergetic-art. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. ma di molto modeste dimensioni. per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno. la Synergetic-Art. dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri. la elevò al rango di divinità minore. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. ossia “terra della dea Ragno”. Aracne. rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”..La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno. alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a. Aracne rappresentava però le dee antiche. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena.. che subentrò nel I millennio a. La dea della sapienza. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive. La causa delle devastazioni planetarie fu naturale.4 102 RUNA BIANCA . visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”.C. condotta con approccio sistemico. continua nel campo artistico con un linguaggio originale. quelli che oramai in fase storica costruivano. al posto dei dolmen isolati e dei menhir. ai fini di mitigare. della conoscenza. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. il Salento fu denominato “terra di Aracne”. dopo averla punita trasformandola in ragno. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”.

di Tullia Parvathi Turazzi Nascita.4 RUNA BIANCA 103 . illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.

fui fatta entrare.. ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra. di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici. “Mia cara figlia. mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino. Avvenne tutto in modo telepatico. Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini. che si narra fu suo fondatore. come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono.e non delle trame oscure .4 . Improvvisamente un anziano monaco entrò. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo.. Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano. la forza di gravità era pochissima.. ma che in quel momento io capivo perfettamente.. prima della sua caduta. Era vestito in modo diverso. la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro. Arrivai al cancello un pò trafelata e. in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico. in onore del dio Poseidone.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide. finirò seduta dove Lui ha deciso”. della Luce . Ero serena e felice. quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo.Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. nell’Asrham di Whitfield. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio. alle 4: non volevo perdermi le file che.è già tutto scritto nella mente del Signore. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide. ero stupita ma felice. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio. Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi. mi sentivo cosi leggera e beata. con le loro voci profonde e baritonali. ed arrivai in cima in pochi secondi. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. Quanto dolore mi invase.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo. L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce. finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa. dopo i normali controlli con il metal detector. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. Scelsi una fila qualunque. “tanto -pensai. la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca.

che era fresco e morbido. simbolismo. usciva dalla mano benedicente della statua. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile. Vive attualmente in India.4 RUNA BIANCA 105 . un dono di BABA. fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. La Luce. era ora in beatitudine. “Peccato”-pensai. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là. divino. Che gioia. che sta scrivendo.. in contatto con altre dimensioni o loka.. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa. Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro. sensitiva fin da piccolissima. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai.. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi. ero incerta e la seva mi fece cenno di no. di religioni antiche. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione. pratica il reiki e l’healing.. L’Amato Baba entrò in quel momento... e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. che vedevo da sveglia e non in meditazione. provo una gioia indicibile.. Rimasi incantata. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi. Un’esperienza che da sola merita un libro. Il suo percorso umano e spirituale continua. I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi. una morsa mi strinse il cuore. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria.. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955. astrologia.. mi sarei seduta davanti. antiche filosofie. studiosa di psicologia e danza moderna. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”. vicino a Swami. Il Darshan continuò.. Non lo avevo mai fatto. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto. per ricordo. ma viaggia tra i vari stati indiani.. mentre ne scrivo. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi. Capii che era giunto il momento atteso da mesi. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni. e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. ricercatrice. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me.. col Suo passo fluttuante e divino. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto. esoterismo.

4 .di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio. l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo.Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi. la scienza degli antichi maghi. anche definibili come OTToBRE 2011 | N. Secondo Eliphas Lévi. tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero. è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. al contrario. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. ma anche provenienti dall’esterno. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. nell’evoluzione del tempo. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. quasi fuori dalla regola ufficiale. nel tempo. l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede. per quel che si vuole avvalorare e difendere. Ecco quindi che l’esperienza della magia. si vuole descrivere come. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. in questo contesto sciamani o stregoni liguri. esoterismo. In poche parole. magia. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. dagli inizi della preistoria sino ad oggi. L’analisi di un luogo ritenuto magico. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto.4 RUNA BIANCA 107 . Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. e non far sì. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità. man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche. della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. ma per chiarirne i principi creatori. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro. anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura. e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. Come seguito illuminante di questo discorso. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio). nel poco chiaro. o almeno interessante nell’ambito esoterico.

dalle corporazioni medievali. Ed ecco che. ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. sull’analogia e sul simbolo. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza. di stampo scientifico-tecnologico. rosacrociane e quant’altro. insolita. dell’esoterismo e della religione.” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. inteso come dottrina. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. massoniche. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. che ognuno può nascondere in sé. come ebbe modo di pensare un noto personaggio. a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici. Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”.4 . carpendoli da ciò che lo circonda. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. ormai da molto tempo. da cui nascono i principi fondanti delle arti. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti. Esempio eclatante sono gli UFO. come abbiamo visto. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. Nell’epoca dei Lumi. Del resto. simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. dove. come dicono gli antropologi. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni. è curiosa da indagare. che Levi ebbe a definire come: “ Magia che. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo. e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. o lo ri-semantizza. (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. è quello che è di per sé stessa come la matematica. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. non definibile secondo un modello razionale. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi. di tipo moderno. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. Per certi versi. Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo. la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto.

in penombra. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. e ora pure città olimpica.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto. capitale tro i Liguri delle montagne. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate. nel delle Alpi. amato e sofferto. dalla mitica fatica di Ercole conregale. alla conquista gallica dovuta a Cesare. così particolare. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella. politica. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato. così discreto. inclusa nelle interrelazioni psicologiche. come abbiano detto. Napoli. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda. Un territorio. motivazionali. Reliquie cristiche. altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. un misticismo laico. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani. tempi antichi. Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità. una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere. la porta d’Italia da sempre. fusi tra loro. E nella leggenda. che solo Torino conun culto diabolico che. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio. discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale. Torino è riteesistere la magia. Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. tenuta una città con una marcia in più. questo. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio.4 RUNA BIANCA 109 . industriale. l’Italia. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli. discreto. Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa. la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. operaia. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. attraverso i granfrontiera. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione.

che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. quello sì. Nell’ambito del popolo degli esoteristi. anche se magari amerebbe esserlo. dai personaggi. i parametri. 2007) e. Annibale (Il Punto. per la politica e l’economia. le sue passioni. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. pag. secondo logiche positiviste. Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio. Cercherà una nuova prospettiva sulle cose. Cazzullo. 484. troverà altre spiegazioni a un mistero che. a San Martino e a Mirafiori. ma grandi e terribili. I Celti. o meglio.dantak. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. di questa grande e particolare energia.” (E.4 110 RUNA BIANCA . le Alpi. Sociologo. ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. non centrale. “Il mistero di Torino”. provincia di Torino. sofferenze. già sta cambiando. è sovversiva. non antica. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. la cultura della Qualita’. che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia.Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano. nel particolare. in modo nuovo e diverso. Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. vittorie.. È una città non grande.. unica e imprescindibile. per poterne carpire i segreti. l’Elettronica. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo. gli standard. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza. A. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti. È una città predestinata. 2006). resta sempre uguale a se stesso.industriale. 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. delusioni. È eccezionale. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino. scrittore e poeta. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico . e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla. Conferenziere e promotore di convegni. enigmatici e non. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele. speranze. nel senso che infrange le regole. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. A un destino che non si è scelta. (…). Faraoni sul Po Ananke. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee. vive a Moncalieri. in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese. diplomato in Elettronica. che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. Il suo sito personale: www. Messori. Torino. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città. partendo dalle persone: da quella loro energia che.com. non amata. avrà comprensione per i nostri errori. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. Non sarà mai un borgo tranquillo. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia.

4 RUNA BIANCA 111 .di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.

De Muro. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. ed aggiungo alcuni suggerimenti. anche se in realtà già lo conoscevo. Mi Non avendo questa soddisfazione. Poi ne ho scritti altri quattro. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. Da subito. A. inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali. e vedevolanti o una superarma. e nei riguardi di questa coscienza. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. insieme a M. Ma non era il cuore. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. ma prendendo in mano quel testo. Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica. a Monselice. nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa. ho iniziato a scrivere il primo libro. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo.net.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. di mio padre maestro. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. sulla biografia di Eugenio Siragusa.4 . lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. conservo la stessa giovinezza. rissapevo non vere. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre. perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. senza cavargli sconociuti. trentuno anni fa. svaniva. gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. inconsapevolmente. mentre dormivo. Avevo 34 anni. viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro.

poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. tempo fuori della atmosfera terrestre. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo. fratelli della Terra. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. a S. “Nicolosi. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. Chi siamo. damentali su “Cosa è la Vita.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. la prime esplosioni ed i crescenti test. genio come Ambasciatore Extraterrestre. chi sono i veri modestremamente apocalittiche. ad opera dei comandanti occulto”. pena la morte. di scienziati e di militari. Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. Perché? Evidentemente. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza. Il Pianeta Terra. dove sosgo di operosità. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. fu libera. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre. la Luna. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti. da A differenza di quanto si dice. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. dell’Aprile 1963. perché nulla o poco sapete. dove si susseguivano visite Pianeta. Solare. perché Negli anni 60’. La scoperta della fissione nucleare. interessati e curiosi. l’inquinamento.4 RUNA BIANCA 113 . 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. vasti che è impossibile farne una sintesi. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. OTToBRE 2011 | N. Maria la Stella. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’. tutto fu sottomesso alla segretezza. con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. le razze umane. la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. Voi. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione.

Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). non il giorLe due superpotenze. Se metSarà così o diversamente. anza con “certi alieni”. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno. Ora siete ra mai vista. contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro.4 . quella dettata dalle Leggi dello Spirito”. da tempo hanno no della fine dell’umanità. biologico. netico. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. facendotecnologia superiore. cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. psicologi. con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. furia animalesca. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. Il 2012? La profezia riguarPace.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. in terra ed in cielo. dizionamento e distruzione di massa. di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. non sentieri. Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo). perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. il Genere Umano sparirà dalla Terra. una Volontà e da una Fede sovrumane. impellente istinto di uccidere e di uccidersi. animate da fusione). e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. botizzare l’uomo. chimico. perché non vi è sempre più prepotente sgomento. di tipo Quindi. elettromaguso intelligente del nostro discernimento. ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. che non si alieni-umani. quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. Si parla. ha nulla da temere. Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra. studiosi di rapimenti e di impianti microchip.

ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli. dei Pianeti. siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. lo definì Leggi Universali preesistenti. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. deve nominare il Nome di Dio invano. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. e quella che quest’uomo sta volendo vivere. biografo personale di Eugenio Siragusa. è sbagliato! Dante. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. Se gli umili. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali. attraverso Eugenio. Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi. cercano di reagire. ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. ma dobbiamo prepararci. Ma se ci guarin televisione un essere umano. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”. sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. non puoi dirgli “Pensa positivo!”. i sofferenti. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai. è Legge inequivocabile. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. e su questo ne con azioni materiali negative. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 115 . Passione per la pittura. i perseguitati dalle ingiustizie. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. i giovani puliti d’animo. fratello di tutdiamo intorno. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia. degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile.

andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso.Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni. parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli. siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti... ..e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero. .. Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione...