ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

11
IN

E

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OMAGGIO

4

I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

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L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

5 9

Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
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RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

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starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

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RUNA BIANCA

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È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “. potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi. Nel proseguo della nostra avventura.it Arch. Chiunque si riconosca in questi nostri ideali.4 . etc. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www. segnalare libri. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. e fotografie. eventi potete scrivere a redazione@runabianca. come diceva un noto personaggio. “stringere i ranghi”.it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee. Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane.runabianca. non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile. 4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. manifestazioni.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “. collaborare. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. È vietata la riproduzione anche parziale di testi. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. non si restituiscono. anche se non pubblicati. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online. si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale. Tra le molte alternative percorribili. Manoscritti e originali. documenti.

e la malattia regrediva. cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi. Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui. se si applica questa tecnica. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni. o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati.4 RUNA BIANCA 5 . Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli. ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni. ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale. Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N. Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico. nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”.

il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. del sociale). Il primo. in queste condizioni. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia. La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto. In che modo il sognatore interpreta. Per sintetizzare. Freud mette in evidenza. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni. nell’uomo. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio. cioè inconscia. allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica. caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza). che può sembrare banale. una “zona” che per noi resta oscura. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza. In esso riappaiono. Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta. Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno. SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica. sostiene Freud.4 . il piano superiore è il Super-io (livello della moralità. Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. postulato della psicoanalisi. perché il sogno stesso è ambiguo. in forma per lo più distorta. A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali. entrano in lotta con il Super-io. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana. Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne. È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno. l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. e che agisce però nella nostra vita quotidiana. eppure. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica.

che è fonte del sogno. Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio. ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti.4 RUNA BIANCA 7 .Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. non mediata di questo desiderio. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. di deformazione. Per approfondire. Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi. Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno. ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. Se svegliandomi descrivo un sogno. talvolta incoerente. un bisogno insoddisfatto. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto. ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. Il sogno apporta la realizzazione diretta. che porta alla vera spiegazione del sogno. che conferisce al sogno una certa apparenza. ne fornisco il contenuto manifesto. irrazionale. Si colma così una mancanza. strana. è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido). Ha inizio così un processo di trasformazione.

In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. all’esoterismo. pistole). Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli. Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. Peter Kolosimo. ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni. La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno. paradossalmente. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. L’apparente oscurità del sogno è dunque. dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. Allo stesso modo. dall’archeoastronomia. Per esempio. buche. Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale. LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine. pugnali. Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. all’esoterismo. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. culturale fondato da Marisa Grande. ombrelli.4 . scatole di ogni forma). È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano. organizzate da Massimo Inardi. dal re e dalla regina (simboli di autorità). Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere.PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “. caverne. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . all’arte ed all’ufologia. Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia. aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. uno sfogo incompleto perché. alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino. spade. la censura continua ad agire. in qualche modo. in esso gli organi genitali non compaiono come tali. La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. una conoscenza collettiva. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”. Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. all’ufologia e all’archeo astronomia. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. vasi.

che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti.C. circa) in cui gli Ebrei.4 RUNA BIANCA 9 . guidati da Mosè prima. nati non ci sono timoni. discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato. 1814-16. VIII. del mare. certo Alcinoo. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione. come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo. Alcinoo aveva un immenso giardino. FRANCESCO HAYEZ. il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei. Nel tempo (secoli XIV-XII a. corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. uno degli dèi dell’Olimpo greco. gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. NAPOLI. mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia. da Giosuè e dai Giudici poi. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini. si dice infatti (Odissea. pie- P OTToBRE 2011 | N. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico.

sono velocissime. Egizi. Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare. non hanno timonieri. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito. Ebrei.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti. Hittiti. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci. Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. ecc. WILLIAM BLAKE. Assiri. Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire. anche usando “navi” decisamente molto speciali. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento. non temono mai di subire danni o di andare perdute.).LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube. Troiani. Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. non possono essere danneggiate e non possono perdersi. Anunnaki. non si perdono. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento. Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21.4 . Accadi. “sanno” dove andare. 1795.

esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri. Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè.. 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce. Lamech allora disse a suo padre. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. quando qualcuno di loro si presenta in città. i Galgal. Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. Chiesa romana cattolica e massoneria. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia.. Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. ma ai figli degli “angeli”. che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori. Alcinoo dice (Odissea. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. simili. Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici . partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. studioso di storia delle religioni. che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani. figlia e moglie di Alcinoo.4 RUNA BIANCA 11 . sono definite «bianche. nipote di Enoch. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. candide». una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. cioè individui «bianchi come il latte». Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi. 2010) e. era bianca e rosata. 2009). XIII. Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. prodotti delle unioni incrociate. collaboratore di riviste.Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V. Matusalemme. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records. parenti degli dèi” (semidei. “vicini. assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. 2009).si narra che la moglie di Lamech. 35). il quale lo tranquillizzò. Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records.

C. in tradizioni di una vastissima area geografica. La raffigurazione di profilo. sumere. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a.4 .). l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio. in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale. fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica. ma sotto differenti forme e derivazioni.2095 a. alquanto infausta e temuta. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. non completamente eliminati o abbandonati. Babilonia. infatti. da sempre associata alla civetta. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo). Lilith appare nelle leggende ebree. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta. dunque.C. Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia. animale “notturno” per eccellenza. il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. nonché in generale di sventura e decadenza. Una superstizione conosciuta e sentita. Ma quale sarebbe. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. meglio adatti alla venerazione. invero. Assur. a dir si voglia. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui. sarebbe morto. Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o. arabe e persino teutoniche. Larsa. di norma poste nei grandi santuari cittadini. fino a tutto il secolo scorso. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin. la Mesopotamia. il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni. fra cui il Talmud. ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno). erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari. Spesso a tale figura mitologica.I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. Accad. fin dalle origini. Una figura. qualche volta. sulla cui casa si poggiava. in ambiti contadini e rurali. che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. dal nome di due città rivali. Le città in questo periodo. che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli. a giudicare dalle notizie tramandate su di essa.). opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose. In esse le statue di culto. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 . In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia. È presente anche in numerosi testi ebraci. ecc. era usata esclusivamente per i rilievi narrativi..C. “Uccello del Malaugurio”. preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero.

in particolare. Erano tutti e tre demoni aerei. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. per cui. e le gambe. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. anche se apparentemente ispirate da libidine. in argilla. invece. Rilievi di questo genere. la Norman Calville. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione. dal ginocchio al tallone. non potevano essere fagocitati da loro. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati. senza che questi venissero mai soddisfatti. Lilitu e Lilith. Si tratta proprio della dea Lilith. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. vento. soffio. Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. o Ardat. Ardat-Lilith. La dea. mentre Lilith li rapiva. per poi divorarli. essendo impuberi. Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa. Di notte. 1892 non risparmiavano neppure i bambini. una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate.4 RUNA BIANCA 13 . non appropriata dunque per le immagini cultuali. ma questi. spesso il leone è simbolo di divinità. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle. in genere. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. e allora Lilitu li soffocava nel sonno. formava una potentissima triade. mostrano le figure divine di prospetto. essa è apportatrice di morte. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico. la grande dea mesopotamica. in prevalenza femminili. durante il loro riposo. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. La radice comune del nome dei tre demoni era lil. che significava spirito. è alata e coronata di corna. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico. presso le remote civiltà storiche. dalle fattezze squisitamente femminili. sono ricoperte di piume.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. e al demone Lilu. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. apportatori di tempeste. furtivamente.

quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che. Tiamat.. ed esse. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat. a. e le loro mammelle non avevano mai dato il latte. per molti versi. come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla. piuttosto. né mai concepito. non ne erano mai appagate. nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza.4 . diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che. Amat = madre). attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione). garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. esso. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti. relegando pertanto la dea nel mondo infero. e poi.Fabio Truppi amato. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo.C. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”. ancora per qualche secolo. vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale. quindi sterile. cela nel suo insieme. a tal proposito. Nello stesso tempo. però. e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente. giacché essa. e di conseguenza demonizzandola. il re dio introdotto dai popoli invasori. possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi). a scalzare la preminenza del culto femminile. dalle linee morbide e dal viso angelico.14). La Bibbia divenne una raccolta riveduta. la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec. anche se demonizzate.C. Significativo è. apportatori di una nuova religione di carattere solare. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni. pertanto. La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione. colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”. Ciononostante. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche.. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk. “la madre iniziale. in ogni caso. assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu. tra il 4000 e il 3000 a. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. da splendida dea marina. le divinità femminili. in epoca assira. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità. Nella Bibbia del Re Giacomo. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. Effettivamente. specie femminili.

è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici.considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere. la folaga. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari. in sintesi. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. ogni specie di corvo. 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna. la madre di tutti i viventi. Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi. Tra mito e archeologia Bardi Editore. la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. perché ripugnanti: l’aquila. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. lo struzzo. temutissimo dagli Ebrei. Eva. gli fornì una compagna. vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. il cigno. la cicogna.11). Lilith. ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim. piccoli diavoli. Nel capi­ tolo 34. com’era prevedibile. in ogni caso. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. a causa del suo carattere ribelle. non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. furono eliminate o assimilate da altre principali. Aprendo oggi la Bibbia. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio. entrambi dovessero giacere lateralmente. i satiri si chiameranno l’un l’altro. l’ibis. Questo. il gabbiano e ogni specie di sparviero.4 RUNA BIANCA 15 . C’è da aggiungere. nel momento di massima espressione amorosa. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce. il pellicano. Adamo. pertanto. figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino. In se­guito a ciò. il gufo. accanto alla civetta. ossia durante un rapporto sessuale. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio. Oltre a ciò. che non dovrete mangiare. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali. ogni specie di airone.14). in modo che nessuno domini sull’altro. in una condizione “paritaria”. che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden. fu sostituito con “civetta”. “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene.15-16) dove anche qui. nonché Atlantide. l’ossìfraga e l’aquila di mare. il nibbio e ogni specie di falco. impastando però escremen­ ti e sudiciume. la civetta. svolge attualmente attività di docenza in Lettere. allora. Giunta sulla Terra. Archeologici e dell’Ambiente). Essa racconta che Dio. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. ma in genere tutti i rapaci. irata e astiosa. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. l’alcione. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14.1319). quella “ufficiale” per intendersi.

4 .di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini.4 RUNA BIANCA 17 .ha detto . Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. perché non pagarono mai i loro delitti. il capo della Gestapo Heinrich Mueller. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale. poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste.gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia . e quasi non se ne parla più. I OTToBRE 2011 | N. sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. Qualche nome: Josef Mengele.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles. protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz. alla fine della seconda guerra mondiale. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori.corriere.000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista. Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni. Adolf Eichmann. A suo parere Allen Dulles. Il motivo. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. Mengele. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile.ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina . «Questi criminali . il direttore del ministero della Giustizia americano. che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati».000 pagine 1) http://archiviostorico. e quindici altri. guidato dal generale Gehlen. quindi per tutta la durata del conflitto. Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”. A una conferenza stampa. ieri agli Archivi nazionali.furono i veri vincitori del conflitto. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda. sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1. ha spiegato Eli Rosenbaum. Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano. La pubblicazione di queste 10.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare. i Servizi Speciali. che operarono fino al 1947. l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles. un esperto della caccia ai criminali nazisti. Klaus Barbie. l’architetto dello sterminio degli ebrei. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949. Hitler si suicidò prima della sconfitta. e altrettanti finirono al servizio dell’Urss. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10. che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord. come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono. pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore. il boia di Lione. Secondo Rosenbaum. Le accuse non sono nuove.

Ad esempio. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea.. colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente. Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine.spesso metodi di una crudeltà esasperata.repubblica. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”.4 . In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962. In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949. Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD. decisero di andare in pensione. guidato dal generale Gehlen. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale. raggiunti i limiti di età.it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”. in Svizzera. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico.. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando. per la prima volta. anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini. durante la ricerca uno stimolante sanguigno.

pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni. caleidoscopici giochi di colori. e solo ora si scopre cosa è successo realmente. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson.autistici. Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz. Insieme a Kurt Blome. È il primo uso intenzionale di di tale droga3. ma è stato una delle menti di MK-ULTRA. Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood. solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”. Il mistero è durato quasi 50 anni..P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”.gialli. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime. colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). Uno dei sopravvissuti. A noi italiani è un nome che dice molto poco.htm OTToBRE 2011 | N. ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. Ma non fu trovato veleno nel pane.org/mirrors/www. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal.. uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti.it/chimica/lsd/esp/lsd02. per la prima volta. forme straordinarie con intensi. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. e avvia gli studi con l’LSD a Boston. mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione..psicoattivo. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa. che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti. Trovate il video all’indirizzo web: http://www. mescolato alla farina. Francia. è entrato nei laboratori della Sandoz. Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori. (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD. 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche.youtube. 1949: il dr.Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto. 19 Aprile 1943: Bicycle Day . Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna.com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson. e della sensazione di essere divorato da serpenti. ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD. Dall’indagine è emerso 4) http://www. 250 μg LSD. producendo del. racconta della sua avventura terrificante. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con.” L’esperienza dura poco più di due ore.4 RUNA BIANCA 19 . Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H.it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente. 1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology. dell’LSD di “ottima qualità“. nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche. Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza.. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda. Non fu un episodio accidentale. È la prima esperienza umana con puro LSD-25.

vediamo di riassumere volgente. Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi. Oggi.. grazie allo stesso scopritore. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750. che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. In modo “pulito”. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD. Era uno scienziato. dove è acquistata dalla CIA.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5. nel 1943 didella storia americana moderna. senza conseguenze. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN. lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale. e forse non se la sentiva più di andare avanti. cunicoli e uomini». il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi.org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro. che ra mondiale. è vero. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti.noblogs. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente. Ma sapeva troppo. mov. e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951.. Questa la versione ufficiale. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. di alterazione della mente umana. hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. dopo sessant’anni. dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che.000 dollari. duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD. cosa dall’impatto. tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948).4 .

il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista.la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949. che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. una difesa naturale contro le torture subite. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. furono effettuati in America direttamente dalla CIA. i soldati sembrarono automi. Sbarcati a San Francisco. La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta».La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni. cioè resi più docili.4 RUNA BIANCA 21 . La CIA mobilitò Harold George Wolff. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra. psichiatra dell’Università di Cornell. I primi test vennero condotti nel ‘50. l’America assistette a uno spettacolo tragico. con vere o presunte turbe psichiche. Nella fase successiva. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti. Privato del sonno per 39 giorni. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar. scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953. La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America». Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www. in base all’età o al peso. interrogato incessantemente. controinterrogatori. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti.000 volte in tutto. Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente. L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N. non riconobbero i propri cari. ma più tardi anche dei civili. bambini inclusi. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani. drogato. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. vennero «ristrutturati».pietrobarone. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati.html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano. 250.

dare degli effetti che saossia bandiera falsa.. grosse No.. creare il caos... Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità. secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock. CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. La mortalità fu altrettanto elevata. Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità. a livello capillare. chi ne curò la distribuzione. come dice il nome.. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. razioni segrete condotte da governi. È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag.. bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione. arriviamo all’operazione CHAOS. org/site/modules. ritornando alla “nostra” LSD.php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969. Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD. Woodstock ). dopo centinaia di casi ben studiati e documentati. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari.basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison. il motivo è molto più subdolo. Jimi Hendrix o Elvis Presley. sono opetico-militari” tipici della guerra fredda.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa. o operazioni sotto falsa bandiera. di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www. cantanti e loro fans.. Alla fine. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. che in quel periodo usaal governo la repressione. da sperimentane era. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani.4 . L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali.comedonchisciotte.) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera. alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti. pefacenti per il progetto MK ULTRA. diffondendo stuquasi totalità degli artisti. compagnie multinazionali. Sid Vicious. e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva. se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni. fondita conoscenza).

Uno stato nello stato.. VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore. e ad alti ed altissimi livelli. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste.4 23 . A noi. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. Fondatore di Antikitera. Mediolanum Chanel (Sky).runabianca. 2009). Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro.. un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo.net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www.. un’informazione corretta ed aderente ai fatti.spazioforum. dove il dio soldo fa da padrone. militari.it). che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana. gente comune. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento. 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie. sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano.it. Ma di ricercare. del pizzo e di qualche altra “amenità”. Mistero (italia1). e su reti televisive quali: Voyager (rai2). La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che. OdeonTV. in collaborazione con alcuni settori della CIA.. da sempre appassionato di archeologia. senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach. sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore.la MAFIA americana. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato.aereofoto.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA.ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero. al sito web: www. tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA..

di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA.000 chilometri al (che è usualmente indicata con c. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri. data da Einstein nel 1905.numi. L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare.Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale. la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che.4897). Da questi dati (arxiv. A. luce. Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che. Il prof. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF. nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale. e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti.org/ abs/1109. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato.fnal. Einstein si basava sulla scoperta. ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c. dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei. sotto il Gran Sasso. A.. rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N. sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza.gov).4 RUNA BIANCA 25 . annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini. che si trova ad una distanza di 730 km circa. dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas). che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione. il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità. Ereditato. non hanno possibilità di esistenza”.. con l’esperimento Minos (www. in una miniera a nord del Minnesota. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA. so aveva fatto. coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN. In altri termini. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300. Invero.

Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c. All’epoca di Pauli. Reines. Cowan e F. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro. Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. insomma. formulerà correttamente la teoria. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. di quello finale e dell’elettrone. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. ovvero con carica uguale a zero. nel 1930. dovuta a L. più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti.4 .Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. Meitner. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa. La dimostrazione. Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. si conosceva l’energia del nucleo iniziale. è difficile immaginarsi un corpo senza massa. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. Pauli. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. in seguito. Sarà tuttavia Fermi che. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. che avvengono con minor probabilità.L. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. Ludovico Polastri da W. per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita.

Da ultimo. In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa. In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica.cern.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard. Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle. ma non trascurabile effetto. La tecnologia attuale si basa sul GPS. di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata. Concludendo. quello di eventuali scosse sismiche. Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi. Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. tutt’altro che remota. è importante notare che. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb. in linea di massima. D. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard. eccetto queste evidenze sperimentali. Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza). gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 27 . Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. Vediamo. Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente. Ebbene. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. di cosa si tratta. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze. una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova.ch/record/1384486) il prof. profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini. Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN. Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA.

non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”. Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. Se il neutrino avesse avuto massa. Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. una massa a riposo non nulla. forse. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”. Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati. il contesto cambiò considerevolmente.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico. Nel contesto in cui lavorò Einstein. però. e di conseguenza nessun tipo di materia. sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”. inoltre.4 . Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante. muonico e tau. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo. Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. seppur molto debolmente. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. In altre parole lo spin è “instabile”. Infatti. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. Come corollario emerse che il modello standard. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole). Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso. né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Questo fatto ha notevoli ripercussioni. muonico e tau. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. Con lo sviluppo della fisica subatomica. La compensazione degli errori.

non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius. stiche. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce. potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che. Sposando questa teoria. città estone.4 RUNA BIANCA 29 . tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein. no energia e quantità di moto reali. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini. che appare quella della luce e quella superiore infinita. di dare vari quasar. semmai. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. forse. Ciò infatti veloce). Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. - OTToBRE 2011 | N. di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie. Segnali superluminali a forma di X. Si tratta. nel 1916. Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”.Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. Feinberg che avevano condizioni. Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel. le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. nella relazione tra energia e velocità.

anche per brevi periodi. Ricercatore indipendente e giornalista free lance.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. È notizia di questi giorni che. Non la sua teoria va messa in discussione ma. È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. anche se per poco. il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. forse. in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. Organizzazione e Gestione Aziendale. 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. forse. Vorrei concludere con le parole del prof. pertanto. Ereditato. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere. Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν). in definitiva. un cattivo esempio di informazione scientifica. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia.4 . Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. un nuovo modo di interpretare la realtà. Ereditato. cambia anche massa. se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare. Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico. dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia. al contrario. Tuttavia. proprio per il suo impatto mediatico notevole. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. in massa. collabora per diverse testate giornalistiche. la barriera superluminale. Tuttavia. secondo la relazione trovata da De Broglie.

ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 31 .di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati.

gli amanti del sapere. e màto. imparo. sotto la guida del portata di tutti. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. torna in possesso dei suoi antichi statuti. una caccia internazionale. Vilnius dal 1815 al 1819. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. amico. ricerca della Verità.I Filomati. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie. comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”. studiò all’Università di phìlos. l’antiprendono la radice terminologica. solitario. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. ma pensa. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. rendendola alla dei filomati polacchi che. co Gran Ducato di Lituania. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ragiona. tore statico del dinamismo di “Sophia”. con appare un asceta del pensiero. dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. Peculiarità di dei contemplativi. Potremmo dire che pochi filomati. Agli dentemente desiderano l’istruzione. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico.4 . vicino a Nowogródek. accenna ai blico. da cui i filomati 1798 a Zaosie. sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati. La fama dei filomati si perde nel tempo. nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. che ardovrebbe essere nata precedentemente. anno in cui fu approvato il regolamento. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. onde màtèma. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. scienza. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”. dei filosofi. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco. Ma andiamo con ordine. Dal 1819 al 1823 eserstudio. un antico manoscritto. Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. in assemblea. nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati.

Moravia.I Filomati. con decreto presidenziale. intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale. considerato “epopea nazionale”. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. In Italia. Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione. prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. Mattia Corvino (1443anni dopo. i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. un poema di 12 libri. parola la cui sede. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860).4 RUNA BIANCA 33 . Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo). lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. Sebbene ispirato dal panorama della steppa. reduce peralRoma”. che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. La nuova tà di Lucca. Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. scolarca dei filomati. e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura. Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. In questa fase della sua vita. la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. tro da un terremoto. Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. Konrad Wallenrod (1828). giurisprudenza. che demolì alcune loro attività. fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. τεχνοκρατία. e Lusazia. resta deserto. Associazione Filomati. tra gli insigni filomati. due e Consigliere di Stato. Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche. fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. 1826). Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. Slesia. professore di economia politica e di diritto civile. per allon1490). AL CENTRO. a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858). Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. i filoco. tra gli altri. occupare di diritto. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. nel stratura.

L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che. tecnocrate e tecnarca. un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. è edita dalla Nuova Cultura Editrice. ancora oggi. La collana editoriale. giornalisti e appassionati. 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”. né saint-simoniana. come forma di governo. Oggi posseggono una collana editoriale. significa letteralmente governo dei tecnici. non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico. Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico. dibattiti e conferenze. Commissione di ricerca scienze cognitive.I Filomati. chiamata “Phi Greca”. Commissione per le ricerche storiche). danno il loro contributo professori. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista. I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi. ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere). e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante.4 . Con essa. Assieme alla presenza di scrittori. Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche. ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche.

sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. I si “scomodi” ancora oggi. e son anch’essi ignoti. che nel numero del 21-07-2011. di livello.4 RUNA BIANCA 35 . non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine. Nel mese di Luglio 2011. Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare. fanno molta attività sportiva. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono. si sono sempre pregiati. ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. forse movimenti. quello che per simo”. più antichi. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations. Luca Masala. nel corso dei secoli. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. Ha OTToBRE 2011 | N. I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. puntualizzano. come Rotary e Lions. Ma essi. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. Infatti. sono all’asta. anche di fama conclamata. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. in possesso di documenti di valore inestimabile. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. poi. chiamato in gergo Primo Tetrarca. che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. dicono la loro assieme ai filomati. ovvero i circoli te ritrovati. nonostante i successi. le cosiddetfamiglia. i club certo gli ultimi arrivati”. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. dal 2005 ad oggi. noi non ci faremo certo intimidire. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato. “Forse associazioni. una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore. o parte di essi. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. Non solo PC dunque. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite. presidente dei filomati. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. Orizzonte universitario.I Filomati. filomati è di 35 anni. Questo perché il secondi.

musicisti. ora potente. le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei.). lavoratori. scienziati. docenti. apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica. caro Filomate. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. della Societas Herpetologica Italica (S. acculturato. accademie. Ha scritto per case editrici come la Taphros. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala. senza cultura. giornalisti. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario. Perché. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano. La sopravvivenza della nostra collettività..S. La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura.filomati.danilocampanella.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. scuole.). sostenuto le ricerche. delle fabbriche.C. Nascita. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche. informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale. la Luz e la Nuova Coscienza. mentre il bastone può sostituire il dialogo.I Filomati.I. soprattutto. degli enti pubblici e privati. con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora. E questa non è una novità. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca. e manca perciò lavoro.it. lo abbiamo sempre fatto. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice. in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale. un sempre maggior consenso e interesse”. le parole non perderanno mai il loro potere. un grande gruppo familiare fatto di appassionati. Le odierne congiunture internazionali e. 2003). università. professionisti. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus.. Sono luoghi di incontro che pare riscuotano. sicurezze. DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. di parlare nel modo ritenuto più opportuno. conservato ora negli archivi dell’Associazione. di pensare. Largo ai giovani insomma. a Lucca. quelle in cui vive il nostro Paese.N. La speranza di ricordare al mondo che l’equità. la giustizia. dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A.4 36 RUNA BIANCA . ma a gran parte delle associazioni culturali. Abbiamo informato. socio dirigente dell’Associazione Filomati (www. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura. filosofi.I. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza. per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”. da allora.H. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura... all’affermazione della verità. affaticano il lavoro delle industrie. Il suo sito personale www. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile. ora vuota ora vana. rappresenta una speranza. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché. ma soltanto quelli volenterosi e promettenti.com). d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo. ma ecco giunge il monito del suo leader. ieri e oggi tifiche. 2008) e. da sette anni a questa parte. per coloro che vorranno ascoltare.

4 RUNA BIANCA 37 .di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.

viene preso in esame il significato di quella data. José Argüelles. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck. tradotto in 23 lingue. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. A 72 anni. per la prima volta. a poco meno di un anno di distanil mondo. dove viveva da qualche anno. mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. Lui. per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù. poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. controlla la tua mente. la parola “profezia”. Già prima di allora. il tempo è l’atmosfera della mente. 1970. in Australia. venduto milioni di copie. che viene considerato da 1999 in Italia). che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. Ed è in questo testo fondamentale che. The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. Nel E a ben vedere. basterebbe considerare che. Festival della Terra. Possiedi il tuo tempo. all’Università della California di Davis. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. sulla Grande Madre.4 . e conoscerai la tua mente” José Argüelles. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X. tuttavia. questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. della nostra era”. il longseller Il Fattore Maya. Argüelles si era imposto all’attenzione. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. Qualche anno più tardi. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi. l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. Poiché tutto proviene dalla mente. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. 25 dopo una breve malattia. noscitore e studioso. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo.José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. il più grande visioanni fa. Nella mente collettiva. non c’è dubbio che sia così. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. prima della pubdove insegnava. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera.

Australia. TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. la prima meditazione globale della storia. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W. Nell’agosto del 1987. Alcune sue affermazioni.José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). a sapere e ricordare queste cose. una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche. Messico. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente. dopo la sua scomparsa. Reich. Perù. attivo in 91 nazioni. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia. che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. I. viaggiatori del tempo. siano in pochi. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. ma 25 anni fa – senza Internet. I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. USA. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale. e il tam OTToBRE 2011 | N. Argüelles convoca la Convergenza Armonica. non più tardi del gennaio 2010. in Messico. Velikowsky. leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. Khalifa). già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. R. Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. nei confronti di Argüelles. Eppure è così. cellulari. India. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo. la più illustre università del pianeta. eppure succede. Non deve stupire il fatto che. Indonesia.4 RUNA BIANCA 39 . al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. all’intitolazione di una stella con il suo nome.

con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto.José Argüelles mentale. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono. solo per affermare. riferendosi ad Argüelles. tornato in Italia nel 1997. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. che “tutto quello che dice questo signore è vero”. guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso. c’è Cultura. e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. Ricordo che. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. Il Fattore Maya (2002). Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio. e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico. Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012. studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane.wipedizioni. ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore. I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). che facevano sacrifici umani. quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. 13 Lune in Movimento (2001). E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003. Dreamspell (2003). in Valle d’Itria. primitivi. !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www. 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. “questo signore è un autentico profeta”. Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network. struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. sorridendo: “Io ci sono stato. essendo il suo traduttore ed interprete italiano. rozzi. partecipa a congressi e convegni. ad esempio.. parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. secondo voi. Già nel 1999. Impossibile non sorridere ora. non invitato e non interpellato. e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”. La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007). it. Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni. Le sue due massime preferite. dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone. è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo. Risiede a Cisternino (BR). come fa a dire una cosa del genere?” E lui. Ma. Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace. I (2010). Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. la Rete d’Arte Planetaria). dei documenti. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. per l’esattezza). superstiziosi. quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza.it): Il Progetto Rinri (2000).4 . gli rispose con garbo. Cura il sito 13lune. di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo. quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente. al centro della Terra. evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. “Tempo non è denaro. preferiscono insistere sui Maya sanguinari. unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009).. Cronache di Storia Cosmica – vol. incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”.

di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 41 .

no. sorge il santuario di Santa Maria della Fontana. Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. alla Sorgente” (ad Fontem). ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia. Nel 1277 cabalisti ebrei. XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi. LO STEMMA TRIVULZIANO. forse sin dal sec. In origine. le apparizioni soprannaturali si moltili. era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. degli Sforza. costituito da tre chiese sovrapposte. ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune. Visconti. proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sulla sponda destra del Lambro). Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali. L’Università di Pavia. sul margine della valle del Lambro. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. che annoverava da Vinci. nella Matricula protestanti e laicisti.4 . re di Napoli. Nel sec. per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. che possa aver dato inizio alla fama del santuario. copresso Alfonso d’Aragona. Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515). Val1518. Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. alto quasi 35 metri. era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. della quale si hanno notizie sin dal 941. presso una fonte o risorgiva naturale. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. appartenne sin dal sec. cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). il nome più celebre di Francia. un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano. sul lato sinistro della profonda valle. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. XIII. che era alle porte (Svizzera.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola.

avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. so l’etichetta d’amici dei protestanti. articolato su tre livelli. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone. che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. della capienza d’un centinaio di persone. quali il paesaggio la sua Università. sopra un’antica edicola romanica. Non sono le vasche di raccolta dell’acqua. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. ed entrambe all’originale cappellina della fonte. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna. oggi parzialmente interrato. presso la chiesa parrocchiale di San Vittore. pella. Al piano più basso. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”. somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. pensando che avrebbe potuto salvarlo. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). ma to. OTToBRE 2011 | N. come la cappella funeraria di famiglia. avvenuto nel 1522. verso il 1530. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. dopo la granallievo. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. dopo la sconfitta. la foggia dei capelli.4 RUNA BIANCA 43 . Un porticato aperto precede racoloso. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. sul fondo della valle. leonardesca. senza sfumature e lievi errori di prospettiva. e trasportata a Locate. recentemente restaurato. In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. Il conte Gaspare Trivulzio. di scuola ta il bel campanile.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo. I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. signore di Locate. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese. Forse il re Francesco I.

costruita al di sopra delle vasche. nel paesaggio. che versava in condizioni di scarsa manutenzione. poi in Francia e nel resto d’Italia. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. che si può scoprire. perché al principio del sec. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. figlia del proprietario della tenuta della Fontana. ad opera della restauratrice Francesca Cerri. XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. ottenute solo in un secondo tempo. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. nel 1842. secondo i gusti dell’epoca. a circondare e proteggere Milano. sotto Giuseppe II. Il santuario. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. con l’annesso convento. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sotto l’altare della chiesa inferiore. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. ma le opere non furono mai iniziate. XVIII tutte le volte furono rifatte.4 . fra i quali una Madonna col bambino. è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. subito dopo la costruzione cinquecentesca. Così facendo. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte. sull’altare della chiesa inferiore.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. Verso il 1930 il complesso del santuario. ripulita di corone e drappeggi. attraverso un’apertura. come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. L’aspetto del santuario. Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. dei primi anni del ‘500. CON TRE PIANI desco. Nella seconda metà del sec. In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. con l’adiacente cascina. affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore. se di legno o a volte. è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. il fianco nord della chiesa. con i suoi piani sovrapposti. Il santuario.

in epoca cristiana. immerse nel terreno della scarpata. Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario. Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore. durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione. in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. 1988). da tempi antichissimi. La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. 2006) e. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. Ogni anno nel mese di giugno. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand. In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi. poi trasformatosi. pavese di adozione. 2003). al livello delle vasche dell’acqua. Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro. si è praticato il culto delle acque guaritrici. un anno dopo la morte di Leonardo. Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita. a pieno diritto. nella devozione alla Vergine. Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI. Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. Racconti da due mondi (Liutprand. 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. DOPO IL RESTAURO. è architetto e scrittore. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa.La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520. nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA. con altri luoghi in cui. tra l’Antichità e il Medioevo. con una grande apertura per le indagini “alternative”. 1999).. la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare.. nelle fondamenta retrostanti.4 45 . che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese.

4 .di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere.. una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher). In quel tempo era Judice in Israele Deborah. fece orecchio da mercante. Deborah andò con Barak in Qades. Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto. un re cananeo. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che.000 combattenti”.d. nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué. però. presso il Monte Carmelo.C. Prova ne sia il fatto che. Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre. (Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia. E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?). • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a.. a detta di molti studiosi. una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano. • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari. A causa dello straripamento di un torrente. • Area complessiva: circa 30.) che abitava in Aroset Goim. • Nessuna traccia di distruzione. • Muro di cinta spesso 5-8 m. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim.4 RUNA BIANCA 47 . Uno scarabeo filisteo.” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse.Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi. sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia. CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia. inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi..A. • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a. Dan. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset . i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto. Con Dan. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana. sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana. forte di 900 carri ferrati.C. sul livello del mare.Sisara e il Cantico di Deborah abin. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni.. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni.. e alto 4-6. Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m. n. da cui dista 18 km. dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare). Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof. radunò Zabulon e Neftali. ad Haroset Goim (ElAwaht?).000 mq. 10. circa. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana.... Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo.. quindi loro fratelli.

C.C.C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor. 1150-1120 a. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati. poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué.C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau. 609 a.4 . Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia. tipiche della Sardinia. con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia. Sisara. Per quanto riguarda Dor. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero. sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Haroset Goim. Werner Keller.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo. nel suo “La Bibbia aveva ragione”. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah. 1012-1004 a. 1120 d. Tanak. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo. Sisara. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo). 1120-1110 a. poiché si parla di un capo.C.C. Dor e Hasor. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi. crediamo di poterla escludere. per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a. Ne citiamo alcuni. circa: Saul è sconfitto dai Filistei. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana). • Un forno fusorio del ferro.

identico scenario.4 RUNA BIANCA 49 . ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini. Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N. composta da soldati Shardana. Leonardo Melis i terribili Shardana”. Vediamo allora perché mercenari Shardana. Haroset Goim Shardana. i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim. Aroset Goim. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti. dove erano insediati Awaht = Aroset Goim. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. Tiro. e anche lui Palestina. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata.C. Napoleone batte 25. irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina. Qualle “Trombe” di Josueh). In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina.d. I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare. probabilmente. • 1799 d.d. la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. Haroset Goim non se a un accordo. Concludendo. aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht. Questa sorte non riguardò. rifornita da un grande sovrano: il faraone.A. Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente. La sconfitta di Sisara avvenne altrove. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino. dove perse del tutto la sovranità. infatti. Da Ugarit a Sidone. Biblos. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione.M. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia. Ramesse III. soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n. che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba. ancora oggi. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate. Abbiamo capitale. il suo esercito fu annientato e. probabilmente. • 1187 d. se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo.). che andava vantandosi di gione ben attrezzata e.C.000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province. Atthusa… tutto fu cancellato. presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo.

. Sisara e i suoi. dice la Bibbia. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna. ele. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri. elmi cornuti. In pratica un intero addormentò tranquillo. Logico che non intervenissero nella te. oppresse duper essere giustificata. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni. Sisara..” Abbiamo do di un esercito. scritte…La città non è distante dal mare.4 . già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara. si trattava di contadini e pastori delle montagne. un re battaglia contro Sisara. ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico. Kananeo di dove.. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli. quello di Sisara.d. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte. Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente.000 uomini. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì. Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20. si diesomma. spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto. Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori. a quanto ci racconta la Bibbia.d. cananeo. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”. ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati. di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”. gente della stessa stirpe dei P. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”. così per Aroset Goim. Inormai indipendenti (e senza stipendio). scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue. segno ti di professione. Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità. Iroxi.M. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”. I mercenari shardana. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari.M. Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin. Sono quelle della foto a fianco. dinia nella “Tomba dei Principi” a S. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata. Ma da professionisti che avevano militato per Jaele. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A. del Mare arrivati con l’invasione del 1200.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim. che su chi li osservava da vicino. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan. forte di 900 carri ferrati. i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP. Sisara e i suoi. Lahis. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. ”Jabin. Pur se Deborah aveva racnella tempia”. Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.C.

Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare. Quando Sisara. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. Mazze. boomerang. di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari. preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice. il biondo Menelao.4 RUNA BIANCA 51 . due vestiti per Sisara.. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei. A quel punto gli uomini di Sisara. Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte.. e infine. Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”. Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice. si addormentò. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. 2008). LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. (PTM Editrice.” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”. Del Rosso Mose. due fanciulle per ogni guerriero… un vestito. 2008). 2002). fiducioso e sentendosi al sicuro. il rosso David. La conclusione è ancora più amara. avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel. del rosso Juseppe. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara.. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. soprattutto in Italia. o del biondo Achille. Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. in un piatto principesco presentò la panna. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. credeva inviolabile. per la fine che fece Sisara. Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi. come la Bibbia definisce Jaele. moglie di Eber il kenita amico di Sisara. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica.. 2005). la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda. pur valorosi. una fanciulla. si trovarono uno contro cinque. gli Shardana. Oltre al carro da guerra. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. invece del falcetto in uso da queste parti. Una regola che Sisara. Ma la sinistra impugnò il piolo. la brava Jaele. uno Shardana. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità). archi a doppia curvatura.. scudo rotondo ed elmo con le corna.

4 . illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.di Francesco Arduini Forma.

8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm.4 cm.40 m • larghezza 25. fa l’arca a stanze. o meno. DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO. la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. ARROTONDATO. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè.20 m • larghezza 22.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N. essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri. Secondo il racconto.20 m • altezza 13. • lunghezza 133. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44. Vedremo come. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer.00 m • altezza 11. ed era equivalente a 6 palmi.54 m Sempre secondo la narrazione biblica. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti.32 m mentre. inferiore. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita. Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra.40 m Secondo il cubito da 6 palmi. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬. la sua reale forma. di cui si parla nel libro della Genesi. Le dimensioni dell’arca. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155.4 RUNA BIANCA 53 . presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro. misurate secondo il cubito corto. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace. Per ben ventisei volte.00 m • larghezza 19. Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica.90 m • altezza 15. quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano.Gen. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita. e la farai a tre piani. risultano essere: • lunghezza 114. alto 30 e lungo 300. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51. cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa. anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento. e spalmala di bitume di dentro e di fuori. medio e superiore» . l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ. se la misurassimo secondo il cubito lungo. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti. di fianco all’arca metterai la porta.

dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. Così. Con questo tipo di sezione.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori. Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540).L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci. la parola tsôhar. così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato. la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit). vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. Ne consegue che.4 . ad esempio. Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar. è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. 54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°. Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. di etimologia incerta. Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti. L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo. si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura. sulla linea di colmo. una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto. Secondo alcuni. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca. l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar. in altri termini.

97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677. Con la coppia raddrizzante pari a zero. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti.C.4 RUNA BIANCA 55 ..L’Arca di Noè nell’epopea sumerica. Se consideriamo che l’arca. il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni. La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due. non aveva una poppa né una prua.5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L. 6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. In un papiro egizio. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo.. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana.95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo. che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi. al contrario di queste navi. e altre testimonianze. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare.5 piedi • larghezza: 97.navy. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a. in California. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua. sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè. datato attorno al 2200 a. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N. 6 pollici • larghezza: 97 piedi. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze. Se da questa. È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3.C. all’indirizzo: www. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata. Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga.mil/ navydata/ships/lists/shipalpha. direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia. Allo Scripps Institute of Oceanography.

K.625 m3. Quindi.500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè.5 m. Bibliografia consultata: • Sandars.500. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza. Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7. Sappiamo che il peso specifico del legno varia.250m3.625.it.500 tn Pertanto. • AA. ed. New York. (a cura di). Ha collaborato con Voyager. diretta verso l’alto.250m3 x 500 Kg/m3 = 5. quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7. in formule: 1. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto.625 m3 da cui hI = 5. La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento).625 / 150 x 25 = 1..625. 2007. diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice. Archeomisteri. Bridge-Logos. Questa spinta. tra 400 e 800 Kg/m3. tra l’altro.. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone. Brescia.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa. Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse. D. a chi la considera niente più che un mito..000 Kg = 22. Modern Science in the Bible. ScienzaeConoscienza.. 2011. Considerando l’arca vuota di persone. Grande Lessico dell’Antico Testamento.L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. Sellier.625.5) x 1.000 / 1. Allora il peso varrebbe: 11. Miraculous Messages.000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7.4 . deve uguagliare il peso del corpo. C.625. N. 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche. Fenix.. nella convinzione che sia realmente stata costruita. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose. Il suo sito è www.000 5. • Balsiger. RCS ed. 1996. Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas.000 Kg = 5.000 = 22. giustificata da passi quali Gen 7:20).5 = (5. Milano. Alachua.5 metri. Hera. Paideia. la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5.000 + X) / 1. per effetto del solo peso dell’arca vuota. diversi eMagazine e portali di informazione. Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso).000 = 5. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo. L’epopea di Gilgames.. Cioè. animali e cose. a seconda del tipo e della sua umidità. • Hobrink. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato. 2008. Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento.000 Kg/m3 x V1 = 5. B. animali e cose pari a 22. la linea di galleggiamento è di 1.VV.000 Kg.625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1. Howard Books.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra. da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5.. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11. 2010) e.francescoarduini.625.

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

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Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

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INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione. il termine razza è quindi desueto.000 – con In relazione alle specie naturali. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba. sia in antropologia biologica che in genetica umana. nella sua accezione scientifica e moderna. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. in particolare. in genere. in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie. soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici. a meno di non frammentare enormemente la popolazione. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto. in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa. non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana. I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che. non trova tuttavia riscontro a livello genetico.4 . durante il Tardo Pleistocene. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). Tale classificazione. Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia.Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti. Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. largamente basata sui tratti esteriori.

sulla Terra. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate. nonché le nostre basi di studio e ricerca. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. Keel con “Creature dall’Ignoto”. in questo senso. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine. In fondo.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca. la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”. Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel.4 RUNA BIANCA 61 . La realtà è che ne sappiamo ben poco. seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza. anche noi. qui sulla Terra. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N. “etnie” o “popolazioni”. a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. risultando molto simili tra loro. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”.org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui. 2) Tratto da http://it. Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. a seconda dell’ambito sociologico. Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera. e di fatto chiunque di noi. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. come ho detto. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. come ho cercato di spiegare sopra. abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente. come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale.wiki pedia. e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni. non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici. Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”. E. necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla.” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione. è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca. Definizione quanto mai azzeccata.

tura che si tratti di esseri bio-meccanici. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945. molto alti. In questa categoria potremmo inserire anche 3. verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras. né labili ad individui con caratteristiche miste. secondo la nostra modesta esperienza. 1. La loro altezza varia da 1. a 2. sembianze di questi alieni. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5. senza tema di smentita.30m. ge: la loro pelle è appunto grigia.. sul metà biologici e metà meccanici. o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti. molto simili alle 4. Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. capelli biondi. con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri.4 . come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). Secondo genere di quelli incontrati da Strieber.I. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. Ed in effetti. definizione che identifica le 2. Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale. molto di essi. esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti.B. anfibi. o almeno alcuni solita.90 m. erano di questo tipo. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. In quelette. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere. Rettiliani: la loro altezza varia da 1. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra. occhi quella dei rettili. sono a sangue freddo. traccia di ombelico. Animali: sono inclusi in questa categosta sezione.90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum. verdi o azzurri.00 m. come descrive bene il termine. M. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”. che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno). a siddetti nordici. ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2. gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot. Opti responsabili dei rapimenti. ma si può comunque tentare una sommaria classificazione. Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti. Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. Vi sono poi grigi alti. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara. dalla fisionomia loro pelle. Si può dunque affermare. sembra non 6.

Le razze aliene

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Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

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Le razze aliene

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casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

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Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

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di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

sgradevoli. 104. it. 1976. 2) Cfr. Chapman & Hall. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. nei minimi dettagli. proprio come se si stesse guardando un film. ogni parola detta male. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. Milano 1990. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività. probabilmente. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia. senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. trad. Ballata di Natale. ogni gesto aveva3) Cfr. li avevo deliberatamente accantonati. anzi. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. London 1843. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation. Grazzi. Cfr. Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita. di life review. in “Omega”. con un termine anglosassone oggi comunemente adottato. come se li stessi rivivendo”3. 7 (2). come in un film […]. p. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. come. OTToBRE 2011 | N. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. di E. uscita dalla penna di Dickens1. American Beauty. è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2.Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. e giudicai me stessa […]”4. Oscar Mondadori. pochi attimi prima di morire.4 RUNA BIANCA 67 . anche se alcuni li avevo dimenticati e altri. il suo svolgersi è simile a una favola. in I racconti di Natale. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. Russel Noyes – Roy Kletty. A Christmas Carol. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. Charles Dickens. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. Era come un film multidimensionale […]. Studiai la mia vita. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi.

il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. Dai confini della vita. 8. A medical investigation. Mc. e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. a colori o. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in «The Lancet». pp. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. può avvenire: • in senso cronologico anterogrado.2045. in «The Journal of Nervous and Mental Disease». Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. 452-58. 11) Cfr. Bruce Grayson – Ian Stevenson. 358. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate.4 . La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. Tale stima è suscettibile di obiezioni. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche. Michael Sabom. 137. salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. pp.Graw-Hill. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences. sia proprie sia di altre persone coinvolte. altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. Pim van Lommel. in «American Journal of Psychiatry». 6) Cfr. 12) Cfr. Russel Noyes – Roy Kletti. Harper and Row. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. • a velocità normale. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che. 183. • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. non frequentissima ma neppure troppo rara. George Gallup – Williamo Proctor. • proiettata su uno schermo. in bianco e nero. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive. 1977. pp. Longanesi. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. it. sono portatori di una storia di NDE. • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. Coward. recollection of Death. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. possono annoverare quella della life review. ma anche con passaggi rallentati o pause. 15 dicembre 2001. lenta o fortissima. New York 1980. A response to the Threat of Death. 9) Cfr. infatti. pag. più raramente. New York 1982. 1193-96. Panoramic Memory. New York 1982. Kenneth Ring. pp. 7) Cfr. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. 8) Cfr. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. come di generiche figure religiose. Trad. che la attesta al 32% 6. in «Omega». 1980. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. dati i limiti del questionario proposto. McCann & Geoghegan. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. The Phenomenology of Near-deathexperiences. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. 2039. Milano 1983.Life review no la loro importanza”5. Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. 206. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano. 10) Cfr. 1995. 181-94. • tramite immagini tridimensionali o piatte.

rinascere dal passato. a quanto ci risulta. è inoltre opinione comune che. al di tesi. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. 14) Cfr. 1979. 15) Cfr. paragrafi di libri. Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. 3. Albert Heim. salvo rarissime eccezioni. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame. questi. Russel Noyes – Roy Kletti. in «Luce e Ombra». 1987. Fulvia Cariglia. si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim. 9. Oscar Mondadori. pp. risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio.4 RUNA BIANCA 69 . 245-52. The Subjective response to Life-Threatening Danger. 313-21. sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. datato 189215. Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica.Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. pp. in «Omega». La morte per caduta. infine. questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. assai probabile. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. una sola ricerca mirata. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte . ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO. infatti. nell’ambito della speculazione iniziatica. Milano 2011. e per ovvie ragioni sceper la life review. In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. OTToBRE 2011 | N. che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. e. Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre.

fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi. come si dice. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. Non c’era lotta né contrasto alcuno. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti.4 . fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. Albert Heim. psicologo ed epistemologo francese. come su un palcoscenico. Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. Egli era infatti uno scalatore provetto e. ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. L’articolo di Egger. solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale. fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica. Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili. e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. quanto alla seconda delle sue attività predilette. finora mai tradotto in lingua italiana. Infatti. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito. coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte. Stabilita la loro autenticità. anche il contrasto era divenuto amore. quattro anni dopo. cit. 17) Cfr. dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore. Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini. ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità. tuttavia non malinconico. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). senza paura e senza angoscia. Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909). op. proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come. Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico.relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine. “Poi. Una tanto paradisiaca atmosfera .Life review oggi ricordato16. salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique». nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi. soprattutto. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18.

si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. Di ferree convinzioni spiritiste. op. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura. pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20. Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. Ian Stevenson – Emily Cook. il tipo di progressione o la simultaneità. come la loro quantità relativa o la totalità di essi. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre. indagandone la nitidezza. con il tono di chi non teme di essere smentito. ma non manca di attingere anche da Egger. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. Almeno per un bel pezzo. proposte dal filosofo francese. fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. essenzialmente psicologiche. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione. OTToBRE 2011 | N. l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. conseguentemente. che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto. ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. di agiata famiglia genovese. Ernesto Bozzano. Città della Pieve 1931. è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. disquisendo fra casistica e citazioni varie.4 RUNA BIANCA 71 . Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19. cit. Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia. La sua imponente produzione letteraria. Indagini sulle manifestazioni paranormali. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica». 20) Cfr. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. Tipografia Dante. intendiamo. 19) Cfr. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. le alterazioni del senso del tempo. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio.

“Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. la rivissi un’altra volta. Herbig verlagsbuchlandlung. 23) Cfr. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino. Roma 2001. davanti a te. “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. Milano 2009. pp. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me. Venivano fuori. La luce e la rinascita. it. che ripercorsi. meschinità. it. 198-99. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro. Mondadori. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. attimo per attimo. ogni dolore. quando non ad una vera e propria sofferenza. non è limitata alle percezioni soggettive. p. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza. infatti.Life review Fulvia Cariglia zia. Edizioni Mediterranee. Non era vero. 32. avevano agito sugli altri. Fulvia Cariglia. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia. il suo timore di me. uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. Vidi la mia vita. mi resi conto. Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. New York 1998. p. 149. ci sono emozioni e sentimenti. Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. trad. Così. ogni taglio. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr. sia di appagamento sia di angustia. senza sconti né gratuite indulgenze ma. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa. ora lo sapevo anch’io. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. Insight Books. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. fantastico e folle […]»�.. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. insegnamenti dalla luce. anche i più reconditi. wir sterben nie. […] potevo solo guardare e struggermi”21. Bernard Jacoby. ogni emozione. infatti. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso. Trad. semplicemente ma efficacemente. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. ciò che più conta. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22. “Ho anche sentito come le mie azioni. e non puoi fare a meno di crederlo. aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. nel tempo di un respiro.4 . Lessons from the Light. Non moriamo mai. e tutto in una volta. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. o anche soltanto i miei pensieri. Armenia. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. Milano 2008. La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. München 2007. e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. Sentivo tutto questo. “Fu allora che mi vidi o. peggio. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. rabbia. soffrendone disperatamente. anzi. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì.

ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. 25) Machteld Maria Blickman. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. 27) ibidem. anzi.. Norfolk 1993. cit. perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. p. uno psicoanalista e molto di più. imparziale. p. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge. La coscienza e il labirinto della vita. un esperto psichiatra. è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. OTToBRE 2011 | N. acquisti una conoscenza totale. Sydney Salor Farr. a desiderare di migliorare. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26. di un agire obiettivamente analizzato. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. Ovvio che non è esattamente così.Evelyn Elsaesser valarino. Hampon Roads. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni. p. e comprenderlo meglio e pienamente”27. cit. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. 35. Fulvia Cariglia Come un’imprevista. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. “Vedi. fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi. 167. op. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento. Kenneth Ring . Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. 89-97. non avrei capito ciò che ho compreso adesso. pp.Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno. ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza. 153. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. quello era l’inferno»�. 106. op. waht Tom Sawer Learned from Dying. p. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare. descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. Sei un competente psicologo.4 RUNA BIANCA 73 . proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review. 28) Cfr.

cit. sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato. per averne lucida cognizione. secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme. che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo. smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e.di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate.H. E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi. esortano. per una imponderabile mossa della sorte. alludono. la preghiera -emersa prorompente dal cuore.4 . si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. di nuovo messo in gioco. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma. le sa interpretare attraverso il dolore causato..194-202. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. Mondadori Milano 2011). ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29. Fulvia Cariglia. P. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo. di dolore. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche. psicoanalizzati. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini. 74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. e con profitto. immediatamente. Pregai che me ne venisse dato altro. Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che. ormai. Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience. a parere di alcuni autori. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato.Life review mento che non possono più approvare. individuarne le valenze negative. ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire.. pp. senza rimedio. Certamente in nessuna parte dell’NDE. ammetterla come propria. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni. I soggetti NDE in generale. in breve. ancora di più. generoso ma despota. si sentono.M. Dood and 29) Cfr. E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora. ma soprattutto se testimoni della life review. Bibliografia • Atwater. La luce e la rinascita. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre. questa volta. Ma rimane particolarmente motivante. al pari di questa.

1995. it. I. Stevenson. rinascere dal passato. La luce oltre la vita. Noyes. what Tom Sawer Learned from Dying. Norfolk 1993. Moody. Chapman & Hall.. Cariglia. Rinascere dal passato Mondadori.. F... Dickens. é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista..B. Oscar Mondadori. 8. New York 1982. Longanesi. ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative. trad.Kletti. P. it. Harper and Row. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri. . A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death.. R.. Edizioni Mediterranee. trad. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”.Perry. Egger.Life review Mead. Hampton Roads. F. trad. .. Armenia.. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury. 183.. 3.. trad.S. 1987. Morse. Milano 1990.1° giugno 2003. Lessons from the Light. Munchen 2007. P. 7 (2). • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia. Moody. trad. insegnamenti dalla luce. Milano 1983.Elsaesser valarino. La verità nella luce. Fulvia Cariglia Mondadori. R. La luce e la rinascita. R. in “Omega”. indagini sulle manifestazioni paranormali. New York. The Christmas Books. La morte per caduta. R. F. trad it. Milano 2011. . in “Omega”. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. 1896. The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences. P. Le mois des mourants. Roma 2001. it. Cinisello Balsamo 1995. Mockingbird Books. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino. Non moriamo mai. E. Cariglia.. it.. Armenia. F. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE. Bozzano. Gallup. (a cura di). in “The Journal of Nervous and Mental Disease”. S. 1976. New York 1982. C. New York. Herrmes.. Transformed by Light. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands..Cook. Bantam Books. The Light Beyond. 1988. McGrave-Hill. W. it. ed E. it. recollection of Death. . testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze. 1992. K. in “Revue Philosophique”. Insight Books. 1977. Milano 1997. 21. dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto. Mondadori. . E. Milano 2008. New York. Pacciolla.. London 1952. Milano 1989. Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza. it. Herbih verlagsbuchhandlung.. Ring. New York 1998. Jacoby. in “The Lancet”.Proctor.4 75 . Van Lommel. v.. wir sterben nie. A.. I. trad. Berkley Books. Cariglia. Fenwick. R.. G. trad. Città della Pieve 1931. Trasformati dalla luce. Roma 1999. E.. in “Luce e Ombra”.. San Marino 30 maggio . editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”. Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation. Tipografia Dante. Noyes. Sabom. Farr.. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death. Milano 2003. Heim. Mondadori... A.. 1975. Milano 2009. . Oscar Mondadori.. M. Dai confini della vita. Mondadori. R. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. B. villard Books. New York 1988. 358. 15 Dicembre 2001. Cariglia. Milano 1995. Vive e lavora a Firenze. Territori oltre la vita. I racconti di Natale. San Paolo. P.Kletti. Convington (GA).

4 .di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. La dicotomia sesso – amore si è. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono. Un percorso spirituale. trasformata in morbosità. per ventura. anzi il fratello negletto. si apparteneva al genere femminile. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. riflettere ed agire in piena libertà. Se poi. nel corso del tempo. Più era asessuata. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso. altresì. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia.” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. sic et simpliciter. meglio si adattava al ruolo di madre. alla loro creazione. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore. pertanto. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. prima di scegliere la caverna dove dimorare. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale. Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. nostro malgrado. A maggior ragione. in ogni suo passaggio. L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità. alla consapevole fruizione dell’amore. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. è vitale essere sé stessi. E poiché siamo. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore. Chi invece. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. il sesso è considerato il fratello minore dell’amore. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare. se non addirittura il suo fratello sciagurato. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie. che asceti non siamo.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è. è un “unicum”. allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità. coraggiosamente. ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo. mente e cuore. pertanto. E noi.4 RUNA BIANCA 77 .” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. ed ogni asceta. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. un amore che tutto informa e promuove e che. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione.

dunque. originali. dei limiti emotivi. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità. comunicazione e comunione. in un’armonica. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio. ma le Anime! Solo allora. quale propaggine esecutiva di un’emozione. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. perfettamente svuotate delle difese interiori. Dunque. dei pregiudizi e delle paure verso l’altro. significa crescita. abbandono. per quanto patrimonio del cuore. Che ruolo ha. Quando non è un semplice esercizio corporale. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo. su quel sentimento innato che. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due. con l’immaginazione. ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. Del resto l’amore. fiducia. va fatto con la mente. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima. in ultima analisi. per quanto incondizionato. come l’unione di corpo e anima. E. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. dal punto di vista dell’amore incondizionato. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa.4 . uno sguardo. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi.si comprende la ragione ultima del sesso. solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. il sesso va concepito dal cuore. Il sesso è apertura piena. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. ammesso che essa esista. evoluzione e arricchimento di sé. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare. più che completi. con la fisicità tout –court. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. Esso è. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo. il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Per essere sensazione amorevole. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime. una carezza. una dualità ricondotta all’Unità. indistinta sequenza. per ogni essere. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. Il sesso. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere. A questo punto. Quando ciò avviene. ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità. ad anime nude.

dunque. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. a cogliere ogni occasione di viverlo. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. si sa. come per incanto. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. ma ha attraversato. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. ogni teoria capace.4 79 . incontro con Dio e dunque con il Tutto. a fare pace con il sesso. le sue peculiarità. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. non è tuttavia fisico. Allora il sesso sarà. Noi discendiamo dal cuore di Dio. In fin dei conti. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. le sue fragilità. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. con tali premesse. È un’ unione che da sempre esiste e che. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena. le sue verità inconfessabili. percorso esistenziale Hoseki. un incontro d’amore senza fine. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. il sesso acquista una luce diversa. si deve avvalere di un collegamento anche fisico. che un orgasmo solo lontanamente descrive. Impariamo. a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. privo di giudizio. Ecco che. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. condotto in assoluta e dolente solitudine. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. Nel tempo ha pubblicato. con rispetto e umiltà. meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. e il tradurle in gesti. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. e spesso sofferto. di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. l’esperienza sessuale. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. a godere di quest’esperienza. altro non è. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame. siasmo e sofferenza in egual misura. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita. Nel frattempo. la sua essenza. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine. La sua ricerca non è conclusa. e diventa dopo un lungo. a suo avviso. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore. così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. di madre natura. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. E. per essere coscientemente tale. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Diplomata al liceo Classico.

di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

dell’arte. o addirittura mistico. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. anche in questa occasione. Essere semplici. “Anima e Realtà”.. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. e di rinnovare quindi un certo stimolo. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza. il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale. e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. in 2. delle teorie. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. un discorso che sento molto importante. 173ss. 2) Ibid. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore. Permettetemi di riprendere. E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale. direzione e coscienza. OTToBRE 2011 | N. con la condivisione e con il confronto. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. G 1. La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. così come della storia religiosa ed esoterica. pag. la presenza a sé stessi. 3. pag. come presenza consapevole. attraverso le sue rappresentazioni. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. Ben venga la conoscenza della storia. L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. filosofiche e speculative.4 RUNA BIANCA 81 . L’esoterismo. composta da tutte quelle proposte di studio. della scienza. pag. per essere orientata in termini pratici. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. Il nostro Graal interiore. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. 173ss. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà. Nel sistema che propongo. entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale. dei personaggi. La meditazione. 113ss. occidentali e orientali. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. quindi spirituale.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti. ma non l’ignorante o il sempliciotto. La meditazione. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati. delle esperienze. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. antichi e moderni. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. economica e politica. In questo caso.

è sottile ed assume molte forme. Il potere si sviluppa con lo sforzo. al proprio modo di fare e di essere. ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ci sono anche pseudo-sforzi. al principio della ricerca del Sé. dopo cinquant’anni di osservazione. applicata alla vita di tutti i giorni. La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. Questa. “Bisogna sapere e bisogna fare. percorso. attraverso il Sé e per il Sé. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. pratica quotidiana. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”. È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. la quale potrà farne ciò che meglio crede. invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. alle proprie scelte. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”. E ancora: “Io divento ciò che faccio”. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato. secondo il concetto per cui. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili. tecnica e metodo. Non c’è una progressione di contenuti. filosofia ed esperienza. che prevengono i sogna- ziale estensione.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva. in definitiva. è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). senza impegno alcuno. Le conoscenze. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona. L’illusione di star lavorando è dappertutto. Molta gente accetta contenta questi sogni. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. inteso come matrice originale. della vita e del pensiero. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria. prolifera come un cancro. Il più delle volte. teoria e applicazione spirituale. senza tema di incompatibilità alcuna. pratica. ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli. se non la propria. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia.4 . Per fare bisogna generare potere. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”. magica e mistica. secondo la Legge di Gresham. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. inganniamo noi stessi […].

pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa. anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica. In base ai principi della Gematria. • coerenti scelte di vita. privata. De Ropp Robert. ermeticoiniziatico. 4) Il numero 93. gnostico. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr. Raphael. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana. gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali. Spigno Saturnia (LT).” Robert S.di tali Vie. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella. Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. all’altezza dell’approccio originale. Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi. Gurdjieff. è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. secondo la cabala greca. • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico. De Ropp3 Orientativamente si possono considerare. Castaneda. È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. Edizioni Crisalide. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . la ricerca e la sperimentazione continua. Aurobindo. ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. perché sognano di essere già svegli.4 RUNA BIANCA 83 . o ne esprima addirittura l’opposto. personale. così come l’insegnamento di Osho. intimo e personale lavoro su sé stessi. • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato. e non è. La ricerca. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso. Yogananda. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse. • il confronto. della teosofia e della Corrente 934. Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi. La Via della Completezza. ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri. sciamanico. 2001. brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale.

nel ritmo veglia/sonno. l’intensità. e che vi segnalerò senz’altro. sul proprio percorso. non sono né il maestro né il guru di questa “via”. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo. degli ottimi punti di riferimento. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. auto-disciplina. Carlo Dorofatti. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera. alla propria vita privata ed al proprio lavoro. senza nessun giudizio. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. it). 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.4 84 RUNA BIANCA . Il suo sito personale è www. per quanto riguarda la Corrente 93. Studi. può intanto cercare di fare il punto su sé stesso. cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati. Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus.accademiaacos. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare. al servizio degli altri come di me stesso. voglio dire..ascensione93. Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità. La via endoterica (ovvio. pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. autonomia e responsabilità nelle scelte.Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono. Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale. 2010) e. Con consapevolezza e accettazione profonda. alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici). CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970. può considerarsi una chiave di lettura. Perfino se siete atei. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente.. libertà e apertura. Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. tenendo presente che. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari. Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che. più che un percorso. valutandone la coerenza con i principi nei quali crede. Potete essere cristiani. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata. ste specializzate e su portali online. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti. È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www. secondo me.org). in tutta serenità. a questo punto. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni. ma semplicemente un orientamento di pensiero. dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies.com. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. sulle proprie scelte e condizioni di vita. Io.carlodorofatti. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro.

tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N..4 RUNA BIANCA 85 .di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli..

A tale riguardo sono stati legati a tale argomento.. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”. ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. alle scienze o Jung o.Parlar di simboli. A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo. anche questi simbolici (sic!). anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia. EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine. Chi ha studiato psicanalisi. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. No. alla magia. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro. mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. al rovescio.4 . come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. se non metodico. della scienza simbolica. questa non è la promozione di un ennesimo libro. valutando altri autori di confine come Zolla. che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi. con metodo e ispirazione unitaria. E dopo aver scritto tre romanzi. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che. la letteratura o la stotenute.. Alleau o Guenon. MICHELE MAIER. E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che. Simbolismo. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. studi il percorso. ed eguale limitazioassunti. la filosofia. materia che non ha dignità. finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. a mio avviso. Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia. visto che studio questa materia da oltre vent’anni. in Italia. De Mauro. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ad esempio. la matematica. senza mai dare nobili. esclusivo di volta in volta autori come Russell. Posso dirlo con cognizione di causa. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS. ignorando o sottoalle religioni. ma anche simbolicamente. all’arte figurativa. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria.

Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO. Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani. l’altra è quella del dare forma a qualcosa che. malgrado l’importanza del contenuto. con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente.. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione.Parlar di simboli. Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che. quindi non consapevole. Sotto questo profilo il significato del contenere. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica. per sublime paradosso. è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria.4 RUNA BIANCA 87 . È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere. La mia impostazione di partenza. Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia. ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo. non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione. il richiamo al termine greco. ma anche della metastoria. tuttora ignoto o segreto.. da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo. nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. quella che ricostruisce il succedersi degli eventi. custodire è solo una faccia della medaglia. Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N. ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza. nelle sue origini. tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia.

Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni. A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma. quello della comunicazione. la prima relazione: il segno e il simbolo. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. la nascita.4 . che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano. ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens). che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio. o ad ogni altra possibile mutazione della vita. perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti. genetiche e non. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista. anche sotto tale profilo. D’altro canto..Parlar di simboli. Il primo passo evolutivo. l’evocazione di un significato. forse non terrestri. o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. come quella cristiana. Dopo Guénon. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici. Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione. occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo. neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza. costruite da altre civiltà più evolute. Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine.. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica. non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie.

. Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. bera di ogni essere umano ma. ad esempio. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. di cui. non ancora scrivente. come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico. altre forme di comunicazione. accaduto e potrebbe ancora accadere. di qualsiasi natura entrambi considerati. temente da tale scelta. D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica. ma ciò non risponde al vero. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata. i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e. perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo. codifica una storia di noscitivo della specie. è è fondato su qualcosa che è già accaduto. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N.. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione. in qualche modo. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo.Parlar di simboli. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA.4 RUNA BIANCA 89 . Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura. di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci. ogni essere umano. in forme più o meno avanzate. magari attribuendo in precedenza all’uomo. nate con la funzione della dagli accadimenti. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo. come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi. nelchetipi. Si cosciente e consapevole e. perché tuali. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche.

anch’esse squisitamente simboliche. o per quella tutta fideistica. HERA e I Misteri di HERA. e parziale (o meglio graduata) consapevolezza. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. Eventi.Parlar di simboli.carpeoro. dopo la fase del linguaggio. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. post scripturam natum. Procedere.. che significa.com. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. Come. anche in termini di memoria... È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. cadere dall’alto. Succedere. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. nell’etimo.. ma anche della mia ricerca. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati. 2008) e. fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore. una rappresentazione di questi eventi. Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino. coerentemente.4 90 RUNA BIANCA . Accadere.. accadimenti. Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità. tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. della nostra identità individuale. www. la forma. se fosse l’unica dinamica per noi possibile. non solo di matrice cristiana o ebraica. li abbiamo collegati alla parola accadere. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria. Incedere. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte. Decadere. della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio. Il termine cadere. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli. quasi platonica. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins. Labirinti (Bevivino.. 2007). D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. per l’appunto. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta.

di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 91 .

tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando. In termini semplicistici. Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando.4 . Tutto poteva. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. “costringendomi” a ponderare anche altre strade. sia essa archeologica che scientifica. delimitanti proprio i siti archeologici. Purtroppo. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale. nelle mie riflessioni. - tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII. i quali mi fornirono alcune tesi. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. - il maggiore grado di umidità del terreno. Qualche volta. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento. spesso collocate a cerchio. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose.Un albero sacro agli Etruschi pesso. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione. lasciavo andare un cd di musica. protezione o previsione di eventi futuri. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”. adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. in presenza di strutture sotterranee. nella solitudine dell’abitacolo. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. Chiesi ad un paio di amici archeologi. Nulla era lasciato al caso. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni. tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. con un senso di benevola commiserazione. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. spesso sugli stessi itinerari. all’occorrenza. permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. Ogni pietra. Eppure.

oggi così comune . era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi. ma anche per la parto “pinolo”. esattamente con il dai Greci. chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. comunque non autoctono della nostra penisola. Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia. ed al dio Pan dai Celti. questi oggetti. analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . in caratteristiche riproduttive che.poteche stringe una pigna nella mano. una in filiazione. Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. OTToBRE 2011 | N. per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni). lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno. occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. Oggi. non ne sappiamo con certezza l’origine. L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. di filiazione grado di fornire del resistente legname. poiché ancora oggi. Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale. non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). non posso poli di Marzabotto. Non a caso l’ho definito misterioso.4 RUNA BIANCA 93 . e che solamente la ratteristici alberi. nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello. mercianti. nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste. evo. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. come nel caso del pino. nel Mediova rivestire presso quel popolo. non soltanto per le gibile ed oggettivo. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. considerato una vera leccornia già in epoche remote. caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre). esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. sin da rivata dal ciclo vitale.Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione.

come abbiamo visto. nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. chiamato “aulos”). iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi. nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. Gli aghi dei pini. una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. un giovane abitante della Frigia. La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”. la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida).Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. come la riproduzione sessuata (ebbene sì. donandogli l’eternità. accecato dalla follia. prese un coltello e si mutilò mortalmente. gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi. invocavano altresì il ciclo vitale che. Altre peculiarità. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia.4 . mosso a pietà per la vicenda. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. Durante le nozze si manifestò Cibele che. annientandone l’umana capacità di discernimento. quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. sviluppandosi in senso orizzontale. de albero di pino. il paradiso dove Le radici del pino. Zeus. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. Come sempre. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi. la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. le pigne sono usate nei rituali di fecondità. convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione. con tutta la sua furia. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr. i pini sono maschi e femmine!). Nella Magia naturale tradizionale.

È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999. Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero.. nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. in rare occasioni.Un albero sacro agli Etruschi funeraria. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico. il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente. Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. Solo così. godendo dell’ombra degli alberi. o un acerbo concetto di tesi. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche.“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco. Archeologici e Storici. Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline. Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti. il suo pseudonimo è Angel Heart. non comprendendone il significato. utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti. il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. poteva essere rapito. Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine. lasciando progressivamente il posto al cipresso. probabilmente. egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare.. di cui resta comunque titolare. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità.4 RUNA BIANCA 95 . all’alba ed al tramonto. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). associata agli elementi di Sole ed Acqua. È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” . riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini. un intenso profumo inebriante. favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco. Le leggende della regione dolomitica. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia. (l’isola egea da cui trae origine). GERmaNO ASUmma È nato a Roma. ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici. non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo. soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi.

4 .di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. Essai sur le Dolmens. deS-W.000 a. Un sistema mobile. secondo A. De Giorgi. a S-E. incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10. la parte meridionale e peninsulare della Puglia. i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. poiciato all’altura quale grembo espanso. De Giorgi. che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale. ma sono più simili. punto di tramonto al solstizio invernale. punto di tramonto al solstizio estivo. delineando in forma geodetica diale e concentrico. Il sistema megalitico salentino. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. in Rivista Apulia). L’insieme dei due sistemi. assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari. ta-morte. nella sistema megalitico. riflesso della “ragnatela cosmica”. ratura centrale. ai quali pure somigliano. sinora ritenuto semplicemente lineare. che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi.C. rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale. prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. dai Romaragno”. De Bonstetten e secondo C. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. potere di dare la vita e la morte all’umanità. quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche. C. a Madre Terra feconda. le acque amniotiche della N-W. punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. conGrotta delle Veneri di Parabita (Le). descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. Spaziando verso Oriente da N-E. e in Occidente da sottosuolo carsico. così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani. Genieve 1865. Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano. estivo e invernale. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali.4 RUNA BIANCA 97 . punto di lebelico e i fiumi ipogei.

La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO.4 . (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.

polarità sud verso l’alto. I menhir. aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici.4 RUNA BIANCA 99 .La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra. rico. guidava i costruttori di tata. dai cui nodi si espande. grandi e piccole. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. La percezione da parte glia elettromagnetica. per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente. tutte le linee sincroniche salentomegalitico. quella naturale della cellula biologica: www. Le imbrigliava. funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi. Intersecandosi. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto. quel “connubio sacro”. poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica. dove si delineano catene moncircolari in espansione. per apertura di faglie e per attispansione. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N.

ma sul corpo umano. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura. appunto. la quale raffreddandosi si solidifica. megaliti salentini creavano. che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. che producono nuova litosfera in forma di magma. sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello. era basato. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. un comLa terapia geo-magnetica. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. quindi. diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante. Questa corrisponde ad uno strato semifluido. e le linee di subduzione. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello. ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra. la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. terapia biologica applicata se. con l’ausilio della iatraliptrice. la corrispondente geologica magnetismo. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. il supercontinente si frammentò. dividendosi in una serie di zolle tettoniche. riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca.4 .

tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei. la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. presso il Mar In epoca greca. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. costituito dal meridiano fonlari. il ne. potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx. triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest. rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico. ad Orione. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo.. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra.C. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive. dove vi è la Grotta dei Cervi. mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. il Triangolo delle di Badisco. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a..000 a. 10. l’astronomo gesuita Atanasius biblico). la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo.C. il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre. nella sua qualità di flusso energetico locale. che riproduceva in Y. L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche. MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA.C.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx. dotati di pregevoli parallelo nord. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra. carestie e pestilenze. con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). sul delta del Nilo. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia. aveva e piramidi egizie. Porto Badisco e il Monte Ararat. in un secolo funestato da cataclismi. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie. dedicata sin dal verso la Piana di Giza. Ancora nel 1600. Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le.4 RUNA BIANCA 101 . rendendo coerenti le sue linee di flusso.

condotta con approccio sistemico. ossia “terra della dea Ragno”. in India e nel continente americano pre-colombiano. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. la elevò al rango di divinità minore. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”. 2008) e. alla terza generazione di costruttori di megaliti. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. della conoscenza. La dea della sapienza. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia.. ai fini di mitigare. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno. Aracne rappresentava però le dee antiche. rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa. essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste. la Synergetic-Art.C.C. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura. ma di molto modeste dimensioni. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste. per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale. il Salento fu denominato “terra di Aracne”.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni.. dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri. continua nel campo artistico con un linguaggio originale. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”. Aracne. a partire dalla messapica. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone. impietosita e ammirata della sua bravura. MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte. La causa delle devastazioni planetarie fu naturale. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. al posto dei dolmen isolati e dei menhir. Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a.4 102 RUNA BIANCA . quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”. intessuta dai costruttori di megaliti.. quelli che oramai in fase storica costruivano.com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno.synergetic-art. che subentrò nel I millennio a. visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti. dopo averla punita trasformandola in ragno.

4 RUNA BIANCA 103 . illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.di Tullia Parvathi Turazzi Nascita.

in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico. fui fatta entrare. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa. ero stupita ma felice. ed arrivai in cima in pochi secondi. Arrivai al cancello un pò trafelata e. mi sentivo cosi leggera e beata. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio.Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono. della Luce . di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici.è già tutto scritto nella mente del Signore. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo. Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. con le loro voci profonde e baritonali. dopo i normali controlli con il metal detector. “Mia cara figlia.. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. in onore del dio Poseidone.e non delle trame oscure . L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce. Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra.. quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo. ma che in quel momento io capivo perfettamente. finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso. Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini. che si narra fu suo fondatore.. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio. la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo. Avvenne tutto in modo telepatico. Scelsi una fila qualunque. Improvvisamente un anziano monaco entrò.4 . Era vestito in modo diverso. nell’Asrham di Whitfield. prima della sua caduta. la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca. finirò seduta dove Lui ha deciso”. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino.. alle 4: non volevo perdermi le file che. Ero serena e felice.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide. ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Quanto dolore mi invase. la forza di gravità era pochissima. “tanto -pensai. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi.

astrologia. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. provo una gioia indicibile. mentre ne scrivo.. per ricordo. Il Darshan continuò.. col Suo passo fluttuante e divino. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria. sensitiva fin da piccolissima. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là.. pratica il reiki e l’healing. usciva dalla mano benedicente della statua. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. Capii che era giunto il momento atteso da mesi. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. un dono di BABA. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi. la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai. di religioni antiche. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”.. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora.. Un’esperienza che da sola merita un libro. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. Il suo percorso umano e spirituale continua. vicino a Swami. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi. divino. ma viaggia tra i vari stati indiani. che era fresco e morbido. e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram. era ora in beatitudine. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale. Rimasi incantata.. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1. studiosa di psicologia e danza moderna. Non lo avevo mai fatto. e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955. mi sarei seduta davanti. Che gioia. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile. esoterismo.. ricercatrice. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione. in contatto con altre dimensioni o loka. L’Amato Baba entrò in quel momento. una morsa mi strinse il cuore... antiche filosofie. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. Vive attualmente in India.. ero incerta e la seva mi fece cenno di no. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa. I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. “Peccato”-pensai. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse. Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro. che sta scrivendo. La Luce. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”. simbolismo.. che vedevo da sveglia e non in meditazione..4 RUNA BIANCA 105 . Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto.

di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio. l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. quasi fuori dalla regola ufficiale. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede. ma anche provenienti dall’esterno. per quel che si vuole avvalorare e difendere. Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. nell’evoluzione del tempo. e non far sì. Ecco quindi che l’esperienza della magia. implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto. man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche. In poche parole. e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. nel poco chiaro. anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura. al contrario. o almeno interessante nell’ambito esoterico. non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità. magia. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione. Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo.4 RUNA BIANCA 107 . L’analisi di un luogo ritenuto magico. Secondo Eliphas Lévi. in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. si vuole descrivere come. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. dagli inizi della preistoria sino ad oggi. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. esoterismo. tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. in questo contesto sciamani o stregoni liguri. ma per chiarirne i principi creatori. la scienza degli antichi maghi. l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. Come seguito illuminante di questo discorso. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro. nel tempo. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. anche definibili come OTToBRE 2011 | N.Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio).

Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici.” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). Del resto. di tipo moderno. dalle corporazioni medievali. di stampo scientifico-tecnologico. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo. dove. o lo ri-semantizza. Esempio eclatante sono gli UFO. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva. carpendoli da ciò che lo circonda. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo. rosacrociane e quant’altro. (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. massoniche. come ebbe modo di pensare un noto personaggio. che Levi ebbe a definire come: “ Magia che. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 . da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. Nell’epoca dei Lumi. Ed ecco che. insolita. dell’esoterismo e della religione. ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”. come dicono gli antropologi. è curiosa da indagare. attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto. Per certi versi. che ognuno può nascondere in sé. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. non definibile secondo un modello razionale. e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. è quello che è di per sé stessa come la matematica. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce. inteso come dottrina. sull’analogia e sul simbolo. simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. da cui nascono i principi fondanti delle arti. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. ormai da molto tempo. a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi. passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti. come abbiamo visto.

la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. che solo Torino conun culto diabolico che. Un territorio. politica. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. Torino è riteesistere la magia. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio. così particolare. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli. motivazionali. capitale tro i Liguri delle montagne. nel delle Alpi. l’Italia. altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato. alla conquista gallica dovuta a Cesare. discreto. fusi tra loro. così discreto. questo. industriale. Napoli. come abbiano detto. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. E nella leggenda. operaia. tempi antichi. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella. un misticismo laico. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate. amato e sofferto. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale. Reliquie cristiche. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio. dalla mitica fatica di Ercole conregale. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere. la porta d’Italia da sempre. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. e ora pure città olimpica.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto. inclusa nelle interrelazioni psicologiche.4 RUNA BIANCA 109 . una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. attraverso i granfrontiera. in penombra. Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani. ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. tenuta una città con una marcia in più. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda.

e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla. Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio.” (E. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città. già sta cambiando. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. troverà altre spiegazioni a un mistero che. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo. “Il mistero di Torino”. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese. vive a Moncalieri. non antica. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti. È una città predestinata. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico . in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. scrittore e poeta. dai personaggi. diplomato in Elettronica. I Celti. per la politica e l’economia. delusioni. quello sì.dantak. speranze.Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. A. per poterne carpire i segreti. ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. ma grandi e terribili. È una città non grande. a San Martino e a Mirafiori.com. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia. le sue passioni. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. 2007) e. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino. i parametri. gli standard. 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Conferenziere e promotore di convegni. Cercherà una nuova prospettiva sulle cose. A un destino che non si è scelta. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee. che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. 2006). È eccezionale. provincia di Torino. enigmatici e non. avrà comprensione per i nostri errori. anche se magari amerebbe esserlo. Torino. vittorie. bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. non centrale. Il suo sito personale: www. Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. sofferenze.. o meglio. la cultura della Qualita’. Annibale (Il Punto. unica e imprescindibile. secondo logiche positiviste. 484. le Alpi. partendo dalle persone: da quella loro energia che. l’Elettronica. in modo nuovo e diverso. Nell’ambito del popolo degli esoteristi.. Faraoni sul Po Ananke. non amata. di questa grande e particolare energia. Non sarà mai un borgo tranquillo. nel senso che infrange le regole.industriale. è sovversiva. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. resta sempre uguale a se stesso.4 110 RUNA BIANCA . nel particolare. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. Sociologo. Cazzullo. pag. (…). che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. Messori. che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia.

4 RUNA BIANCA 111 .di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.

Poi ne ho scritti altri quattro. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. trentuno anni fa. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi. perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”.4 .La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. Da subito. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre. e nei riguardi di questa coscienza. sulla biografia di Eugenio Siragusa. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. mentre dormivo. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. Mi Non avendo questa soddisfazione. conservo la stessa giovinezza. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo. viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro. inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. ma prendendo in mano quel testo. di mio padre maestro. Avevo 34 anni. De Muro. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere. Ma non era il cuore. rissapevo non vere. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica. insieme a M. nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa.net. ho iniziato a scrivere il primo libro. A. e vedevolanti o una superarma. anche se in realtà già lo conoscevo. a Monselice. inconsapevolmente. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. svaniva. senza cavargli sconociuti. gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. ed aggiungo alcuni suggerimenti. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima.

Voi. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. interessati e curiosi. ad opera dei comandanti occulto”. le razze umane. La scoperta della fissione nucleare. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza. di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. fu libera. Chi siamo.4 RUNA BIANCA 113 . la Luna. chi sono i veri modestremamente apocalittiche.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca. poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. Perché? Evidentemente. OTToBRE 2011 | N. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. “Nicolosi. perché nulla o poco sapete. Solare. dove sosgo di operosità. Il Pianeta Terra. genio come Ambasciatore Extraterrestre. la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. da A differenza di quanto si dice. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. di scienziati e di militari. Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato. a S. la prime esplosioni ed i crescenti test. damentali su “Cosa è la Vita. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente. vasti che è impossibile farne una sintesi. fratelli della Terra. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti. l’inquinamento. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo. tempo fuori della atmosfera terrestre. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’. dove si susseguivano visite Pianeta. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre. 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. Maria la Stella. dell’Aprile 1963. perché Negli anni 60’. pena la morte. tutto fu sottomesso alla segretezza.

botizzare l’uomo. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi. netico. di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. dizionamento e distruzione di massa. psicologi. facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra. elettromaguso intelligente del nostro discernimento. impellente istinto di uccidere e di uccidersi. anza con “certi alieni”. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno. il Genere Umano sparirà dalla Terra. ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze. di tipo Quindi. Ora siete ra mai vista. e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. animate da fusione).4 . chimico. biologico. perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. facendotecnologia superiore. Si parla. Se metSarà così o diversamente. non sentieri.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. perché non vi è sempre più prepotente sgomento. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo). Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. quella dettata dalle Leggi dello Spirito”. che non si alieni-umani. non il giorLe due superpotenze. chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. in terra ed in cielo. una Volontà e da una Fede sovrumane. Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro. ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. Il 2012? La profezia riguarPace. studiosi di rapimenti e di impianti microchip. furia animalesca. da tempo hanno no della fine dell’umanità. ha nulla da temere.

ma dobbiamo prepararci. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”. che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. cercano di reagire. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. fratello di tutdiamo intorno. è Legge inequivocabile.4 RUNA BIANCA 115 . lo definì Leggi Universali preesistenti. Se gli umili. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai. OTToBRE 2011 | N. biografo personale di Eugenio Siragusa.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. Ma se ci guarin televisione un essere umano. è sbagliato! Dante. Passione per la pittura. sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. i giovani puliti d’animo. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. e quella che quest’uomo sta volendo vivere. Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi. ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. non puoi dirgli “Pensa positivo!”. dei Pianeti. attraverso Eugenio. i sofferenti. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”. degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. e su questo ne con azioni materiali negative. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione. deve nominare il Nome di Dio invano. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli. i perseguitati dalle ingiustizie.

.. parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli.. Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione.....Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni.e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero. . siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti. andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso.

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