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ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

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IN

E

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OMAGGIO

4

I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

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L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

5 9

Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
OTToBRE 2011 | N.4

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RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

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starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca. collaborare. come diceva un noto personaggio. etc.runabianca. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. Manoscritti e originali. segnalare libri. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile.it Arch. È vietata la riproduzione anche parziale di testi. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore.it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione. Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane. eventi potete scrivere a redazione@runabianca.4 . e fotografie. “stringere i ranghi”. Chiunque si riconosca in questi nostri ideali. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www. Nel proseguo della nostra avventura. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “. manifestazioni. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. non si restituiscono. si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi. anche se non pubblicati. documenti. Tra le molte alternative percorribili. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online.

ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo. Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento. e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. e la malattia regrediva. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso. Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“. Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui. nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”. cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni. o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. se si applica questa tecnica. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale. E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 5 . e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni. Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti. Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi.

forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). in queste condizioni. il piano superiore è il Super-io (livello della moralità. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. eppure. ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto. In che modo il sognatore interpreta. perché il sogno stesso è ambiguo. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica. Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. Il primo. La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. cioè inconscia. caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in forma per lo più distorta. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni. una “zona” che per noi resta oscura. In esso riappaiono. postulato della psicoanalisi. il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza). Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta. del sociale). SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica.4 . sostiene Freud. Freud mette in evidenza. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica. entrano in lotta con il Super-io. che può sembrare banale. l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza. Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne. e che agisce però nella nostra vita quotidiana. Per sintetizzare. nell’uomo. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni. A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali. È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia. allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana.

Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. Si colma così una mancanza. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo. che è fonte del sogno. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere. Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno. Il sogno apporta la realizzazione diretta. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi. irrazionale. non mediata di questo desiderio. Se svegliandomi descrivo un sogno. Per approfondire.Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido). ne fornisco il contenuto manifesto. Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio. ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti. Ha inizio così un processo di trasformazione. di deformazione. che conferisce al sogno una certa apparenza. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto. strana. un bisogno insoddisfatto.4 RUNA BIANCA 7 . talvolta incoerente. ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. che porta alla vera spiegazione del sogno.

ombrelli. Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli. Allo stesso modo. all’esoterismo. Per esempio.PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “. I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno. In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. all’esoterismo. vasi. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. buche. Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. pugnali. una conoscenza collettiva. la censura continua ad agire. spade. pistole). La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno. culturale fondato da Marisa Grande. dall’archeoastronomia. in esso gli organi genitali non compaiono come tali. ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. all’arte ed all’ufologia. L’apparente oscurità del sogno è dunque. È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano. scatole di ogni forma). LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine. Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. organizzate da Massimo Inardi. ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni.4 . Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale. dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. uno sfogo incompleto perché. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere. aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. all’ufologia e all’archeo astronomia. caverne. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli. paradossalmente. Peter Kolosimo. Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. dal re e dalla regina (simboli di autorità). La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. in qualche modo.

si dice infatti (Odissea.4 RUNA BIANCA 9 . 1814-16. FRANCESCO HAYEZ. il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico. Nel tempo (secoli XIV-XII a. Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo. certo Alcinoo. mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia. da Giosuè e dai Giudici poi.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione. discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done. nati non ci sono timoni. Alcinoo aveva un immenso giardino. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato. NAPOLI. pie- P OTToBRE 2011 | N. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci. che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti. VIII. del mare. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini. uno degli dèi dell’Olimpo greco. circa) in cui gli Ebrei. corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi.C. gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri. guidati da Mosè prima.

non hanno timonieri. Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21. Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare. ecc. Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire. WILLIAM BLAKE. Egizi. anche usando “navi” decisamente molto speciali. 1795. “sanno” dove andare. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento. Hittiti. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito. Assiri. non temono mai di subire danni o di andare perdute. sono velocissime.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI. non possono essere danneggiate e non possono perdersi.). Troiani. Ebrei. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. Anunnaki.4 . Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire.LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci. Accadi. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento. non si perdono. Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. 35). studioso di storia delle religioni. che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori.Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V. simili. Lamech allora disse a suo padre.4 RUNA BIANCA 11 . Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici . figlia e moglie di Alcinoo. ma ai figli degli “angeli”. Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi. i Galgal. Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè. 2010) e. cioè individui «bianchi come il latte». nipote di Enoch. Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete.si narra che la moglie di Lamech. quando qualcuno di loro si presenta in città. partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri. 2009). che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani. Chiesa romana cattolica e massoneria. una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. 2009).. Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records. parenti degli dèi” (semidei. sono definite «bianche. “vicini. era bianca e rosata. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. il quale lo tranquillizzò. Alcinoo dice (Odissea. prodotti delle unioni incrociate. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva. collaboratore di riviste. di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine.. Matusalemme. candide». 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. XIII. Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce.

che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli. Babilonia. Le città in questo periodo. in ambiti contadini e rurali. da sempre associata alla civetta. qualche volta. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari. Una figura. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a. il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. È presente anche in numerosi testi ebraci. a dir si voglia. Larsa. invero. ma sotto differenti forme e derivazioni. in tradizioni di una vastissima area geografica. sarebbe morto. fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. alquanto infausta e temuta. ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno). nonché in generale di sventura e decadenza. detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. Ma quale sarebbe. infatti. preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin. l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio.I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith.C. “Uccello del Malaugurio”. meglio adatti alla venerazione. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 . Spesso a tale figura mitologica. era usata esclusivamente per i rilievi narrativi. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo).2095 a. Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia. non completamente eliminati o abbandonati. animale “notturno” per eccellenza. fino a tutto il secolo scorso. sulla cui casa si poggiava. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. In esse le statue di culto. erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale.4 . Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta. La raffigurazione di profilo. Accad. dunque. arabe e persino teutoniche. Una superstizione conosciuta e sentita. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. la Mesopotamia. ecc. in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia. a giudicare dalle notizie tramandate su di essa. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. fra cui il Talmud. fin dalle origini. sumere. dal nome di due città rivali. in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale. il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni.. Assur. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui. opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose. di norma poste nei grandi santuari cittadini. che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. Lilith appare nelle leggende ebree.C.).C.).

e allora Lilitu li soffocava nel sonno. mostrano le figure divine di prospetto. presso le remote civiltà storiche. durante il loro riposo.4 RUNA BIANCA 13 . Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. essendo impuberi. Lilitu e Lilith. apportatori di tempeste. Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. ma questi. Erano tutti e tre demoni aerei. è alata e coronata di corna. anche se apparentemente ispirate da libidine. senza che questi venissero mai soddisfatti. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N. essa è apportatrice di morte. in particolare. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. in argilla. in prevalenza femminili. una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate. la Norman Calville. 1892 non risparmiavano neppure i bambini. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle. non potevano essere fagocitati da loro. soffio. la grande dea mesopotamica. Si tratta proprio della dea Lilith. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. non appropriata dunque per le immagini cultuali. La radice comune del nome dei tre demoni era lil. in genere. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati. La dea. Rilievi di questo genere. e le gambe. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. spesso il leone è simbolo di divinità. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. Ardat-Lilith. dal ginocchio al tallone. e al demone Lilu. formava una potentissima triade. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico. furtivamente. o Ardat. dalle fattezze squisitamente femminili. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. vento. che significava spirito. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico. proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. invece. Di notte. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. sono ricoperte di piume. mentre Lilith li rapiva. per cui. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. per poi divorarli.

La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche. Nella Bibbia del Re Giacomo. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro..C. per molti versi. i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che.C. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione.. a scalzare la preminenza del culto femminile. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. relegando pertanto la dea nel mondo infero. garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine. il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat. e poi. attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione). e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che. la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec. a. Effettivamente. da splendida dea marina. pertanto. e le loro mammelle non avevano mai dato il latte. possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi). quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.Fabio Truppi amato. Nello stesso tempo. e di conseguenza demonizzandola. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. piuttosto. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk. assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu. Significativo è.14). come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla. specie femminili. Ciononostante. in ogni caso. il re dio introdotto dai popoli invasori. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. dalle linee morbide e dal viso angelico. Amat = madre). “la madre iniziale. la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. Tiamat. giacché essa.4 . l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità. Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente. quindi sterile. anche se demonizzate. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta. ed esse. né mai concepito. esso. tra il 4000 e il 3000 a. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni. a tal proposito. La Bibbia divenne una raccolta riveduta. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti. le divinità femminili. però. ancora per qualche secolo. vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo. cela nel suo insieme. in epoca assira. non ne erano mai appagate. colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”. apportatori di una nuova religione di carattere solare.

Eva. impastando però escremen­ ti e sudiciume.15-16) dove anche qui.1319). i satiri si chiameranno l’un l’altro. il gabbiano e ogni specie di sparviero. Adamo. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari. non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. in modo che nessuno domini sull’altro. pertanto. Archeologici e dell’Ambiente). ogni specie di airone. Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi. piccoli diavoli. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna.4 RUNA BIANCA 15 . svolge attualmente attività di docenza in Lettere. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). la madre di tutti i viventi. in ogni caso. dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere. il gufo. 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Aprendo oggi la Bibbia. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino. figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. Questo. com’era prevedibile. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. il pellicano. considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). nonché Atlantide. ossia durante un rapporto sessuale. nel momento di massima espressione amorosa. ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim. ogni specie di corvo. allora. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. la civetta.considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. la cicogna. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”. Giunta sulla Terra. furono eliminate o assimilate da altre principali. perché ripugnanti: l’aquila. in una condizione “paritaria”. la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. temutissimo dagli Ebrei.11). In se­guito a ciò. lo struzzo. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. l’alcione. Oltre a ciò. irata e astiosa. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio.14). accanto alla civetta. a causa del suo carattere ribelle. vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. fu sostituito con “civetta”. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali. l’ibis. gli fornì una compagna. che non dovrete mangiare. in sintesi. ma in genere tutti i rapaci. C’è da aggiungere. il cigno. docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce. che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden. Lilith. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. il nibbio e ogni specie di falco. Tra mito e archeologia Bardi Editore. la folaga. l’ossìfraga e l’aquila di mare. Nel capi­ tolo 34. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. quella “ufficiale” per intendersi. “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene. Essa racconta che Dio. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14. entrambi dovessero giacere lateralmente. pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004.

di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare. che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord. Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati». poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale.ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce. i Servizi Speciali. guidato dal generale Gehlen. l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori.ha detto . un esperto della caccia ai criminali nazisti. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini. pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore. La pubblicazione di queste 10. alla fine della seconda guerra mondiale. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz. Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. ha spiegato Eli Rosenbaum.corriere. il capo della Gestapo Heinrich Mueller. «Questi criminali .000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista. e quindici altri. il boia di Lione. il direttore del ministero della Giustizia americano. Mengele.000 pagine 1) http://archiviostorico. Il motivo. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina . sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. che operarono fino al 1947. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno. l’architetto dello sterminio degli ebrei. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile. come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono. Adolf Eichmann. Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim. perché non pagarono mai i loro delitti. I OTToBRE 2011 | N. Qualche nome: Josef Mengele. Klaus Barbie.4 RUNA BIANCA 17 . che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. Le accuse non sono nuove. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles. Hitler si suicidò prima della sconfitta. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento. Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni. protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto. Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. e quasi non se ne parla più. A una conferenza stampa. Secondo Rosenbaum. sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1. quindi per tutta la durata del conflitto. A suo parere Allen Dulles.furono i veri vincitori del conflitto. Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. ieri agli Archivi nazionali. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda.gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia . e altrettanti finirono al servizio dell’Urss.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10.

decisero di andare in pensione. Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine.4 ... Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani.repubblica. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. Ad esempio. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”. colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”. È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga. In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico. Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD. anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini. per la prima volta. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel. raggiunti i limiti di età. in Svizzera. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann. guidato dal generale Gehlen. durante la ricerca uno stimolante sanguigno. A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare.spesso metodi di una crudeltà esasperata.it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste.

1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology. intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson. Insieme a Kurt Blome. ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit. Uno dei sopravvissuti. è entrato nei laboratori della Sandoz. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal. 1949: il dr. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H. Non fu un episodio accidentale. forme straordinarie con intensi. Il mistero è durato quasi 50 anni. caleidoscopici giochi di colori.. Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza. producendo del.. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione. 19 Aprile 1943: Bicycle Day . (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD. nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche. ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori. che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti. Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. Francia. È la prima esperienza umana con puro LSD-25.” L’esperienza dura poco più di due ore. Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”.org/mirrors/www. racconta della sua avventura terrificante..com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson.. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa. pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni.htm OTToBRE 2011 | N. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www. mescolato alla farina. uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti. Ma non fu trovato veleno nel pane.4 RUNA BIANCA 19 . mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti. A noi italiani è un nome che dice molto poco. e solo ora si scopre cosa è successo realmente.it/chimica/lsd/esp/lsd02. e avvia gli studi con l’LSD a Boston. solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”. Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz. dell’LSD di “ottima qualità“. Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles.psicoattivo.youtube.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime. Trovate il video all’indirizzo web: http://www. e della sensazione di essere divorato da serpenti. per la prima volta. ma è stato una delle menti di MK-ULTRA. È il primo uso intenzionale di di tale droga3. Dall’indagine è emerso 4) http://www.gialli.Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche.autistici. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con. 250 μg LSD.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood.it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente.

Oggi. Era uno scienziato. hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche. duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista. il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi. dove è acquistata dalla CIA. vediamo di riassumere volgente.. In modo “pulito”. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse. dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti. nel 1943 didella storia americana moderna. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale. mov. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50.000 dollari. è vero.. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD. e forse non se la sentiva più di andare avanti.4 . fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro. senza conseguenze. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN. dopo sessant’anni. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. Ma sapeva troppo. e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951.noblogs. che ra mondiale. cosa dall’impatto. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso. Questa la versione ufficiale. Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. grazie allo stesso scopritore. di alterazione della mente umana. cunicoli e uomini». Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948).

4 RUNA BIANCA 21 . Nella fase successiva. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta». che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. una difesa naturale contro le torture subite. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente. non riconobbero i propri cari. 250. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani. con vere o presunte turbe psichiche. La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron.000 volte in tutto. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti. La CIA mobilitò Harold George Wolff. Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60. interrogato incessantemente. cioè resi più docili. I primi test vennero condotti nel ‘50. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. Privato del sonno per 39 giorni.pietrobarone.la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949. Sbarcati a San Francisco. psichiatra dell’Università di Cornell. scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati. ma più tardi anche dei civili. l’America assistette a uno spettacolo tragico. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953. Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock. bambini inclusi. i soldati sembrarono automi. vennero «ristrutturati». La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America».La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra. in base all’età o al peso.html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano. drogato. L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti. controinterrogatori. furono effettuati in America direttamente dalla CIA. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar.

bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità. org/site/modules.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’. da sperimentane era. e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari.basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison. L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali. razioni segrete condotte da governi.php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. o operazioni sotto falsa bandiera. a livello capillare.. Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità. CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. arriviamo all’operazione CHAOS. ritornando alla “nostra” LSD. È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag. di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www. cantanti e loro fans.. sono opetico-militari” tipici della guerra fredda. il motivo è molto più subdolo. come dice il nome. Alla fine. che in quel periodo usaal governo la repressione.. fondita conoscenza). pefacenti per il progetto MK ULTRA.comedonchisciotte. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969. Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD. alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti. La mortalità fu altrettanto elevata.. secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock.. dare degli effetti che saossia bandiera falsa. se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni. grosse No.. creare il caos. chi ne curò la distribuzione.. diffondendo stuquasi totalità degli artisti. dopo centinaia di casi ben studiati e documentati. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani. Sid Vicious. Jimi Hendrix o Elvis Presley. Woodstock ). compagnie multinazionali. Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein.) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera.4 .

VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore. da sempre appassionato di archeologia. OdeonTV. 2009). e su reti televisive quali: Voyager (rai2). 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach. in collaborazione con alcuni settori della CIA. se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA. Ma di ricercare. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro. Mediolanum Chanel (Sky). sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA... senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso.runabianca. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata. militari.. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore.aereofoto.. Mistero (italia1). sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento.ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero. Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie.4 23 . Fondatore di Antikitera. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www. del pizzo e di qualche altra “amenità”.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. A noi.it. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste.net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www. un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. gente comune. dove il dio soldo fa da padrone. La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che. un’informazione corretta ed aderente ai fatti.la MAFIA americana.spazioforum.. tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media. al sito web: www.it). che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana. e ad alti ed altissimi livelli. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato. Uno stato nello stato.

di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità. la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che.numi. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce.org/ abs/1109. che si trova ad una distanza di 730 km circa. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300. ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c. nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF. che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N.. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato. e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti. annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini. In altri termini. Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri. EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale. Invero.gov). A. con l’esperimento Minos (www. so aveva fatto. in una miniera a nord del Minnesota. Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che. rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). sotto il Gran Sasso. Il prof.4897). sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza. dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei.. Ereditato. L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare. Einstein si basava sulla scoperta. non hanno possibilità di esistenza”.000 chilometri al (che è usualmente indicata con c. data da Einstein nel 1905. A. Da questi dati (arxiv.fnal. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA. luce. che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione.Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale.4 RUNA BIANCA 25 . coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN. dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas).

Sarà tuttavia Fermi che. nel 1930. Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C. Ludovico Polastri da W. ovvero con carica uguale a zero. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa. più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza. La dimostrazione. All’epoca di Pauli. Cowan e F. si conosceva l’energia del nucleo iniziale. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. che avvengono con minor probabilità. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. insomma. formulerà correttamente la teoria. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro. Reines. Pauli. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. Meitner. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni. per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita.L. di quello finale e dell’elettrone.Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. dovuta a L. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita. Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. in seguito. è difficile immaginarsi un corpo senza massa.4 .

Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. quello di eventuali scosse sismiche. In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova. Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi. La tecnologia attuale si basa sul GPS. Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle. In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica. tutt’altro che remota.ch/record/1384486) il prof. una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard. Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. Ebbene. Vediamo. Concludendo. Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. D.4 RUNA BIANCA 27 . profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini. Da ultimo. Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. eccetto queste evidenze sperimentali. Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. ma non trascurabile effetto. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza). Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA. in linea di massima. di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata. gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N. è importante notare che. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb. Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard. di cosa si tratta.cern.

cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante. In altre parole lo spin è “instabile”. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”. muonico e tau. però. In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo. muonico e tau. Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole). Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. Come corollario emerse che il modello standard.4 . Questo fatto ha notevoli ripercussioni. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico. forse. Nel contesto in cui lavorò Einstein. sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. Infatti. La compensazione degli errori. seppur molto debolmente. una massa a riposo non nulla. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. il contesto cambiò considerevolmente. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”. Con lo sviluppo della fisica subatomica. dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. Se il neutrino avesse avuto massa. Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. inoltre. Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. e di conseguenza nessun tipo di materia. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono.

no energia e quantità di moto reali. stiche. Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali. Ciò infatti veloce). forse. Sposando questa teoria. - OTToBRE 2011 | N. potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti.Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica. Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici. Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. nella relazione tra energia e velocità. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel.4 RUNA BIANCA 29 . Si tratta. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce. Feinberg che avevano condizioni. di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie. tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein. le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che. di dare vari quasar. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. che appare quella della luce e quella superiore infinita. Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. Segnali superluminali a forma di X. nel 1916. non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius. città estone. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. semmai.

anche se per poco. il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali. forse. in definitiva. È notizia di questi giorni che. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. in massa. si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. Ricercatore indipendente e giornalista free lance. pertanto. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia. se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. al contrario. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali. in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. cambia anche massa. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere. Vorrei concludere con le parole del prof.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν). È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). un nuovo modo di interpretare la realtà. forse. Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico. secondo la relazione trovata da De Broglie. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare. Ereditato. proprio per il suo impatto mediatico notevole. Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. collabora per diverse testate giornalistiche. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. Non la sua teoria va messa in discussione ma. anche per brevi periodi. Ereditato. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. la barriera superluminale. 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. Organizzazione e Gestione Aziendale.4 . un cattivo esempio di informazione scientifica. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. Tuttavia. Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. Tuttavia.

ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 31 .di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati.

sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”. Ma andiamo con ordine. tore statico del dinamismo di “Sophia”. Dal 1819 al 1823 eserstudio. un antico manoscritto. solitario. riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg. studiò all’Università di phìlos. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. ricerca della Verità. da cui i filomati 1798 a Zaosie. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile. accenna ai blico. onde màtèma. ragiona. scienza. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie. rendendola alla dei filomati polacchi che. co Gran Ducato di Lituania. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas.4 . ma pensa. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia. Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico. nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati. Potremmo dire che pochi filomati. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco. amico. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. gli amanti del sapere. e màto. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”. torna in possesso dei suoi antichi statuti. Agli dentemente desiderano l’istruzione. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. in assemblea. La fama dei filomati si perde nel tempo. Peculiarità di dei contemplativi. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. vicino a Nowogródek. con appare un asceta del pensiero. comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. dei filosofi. Vilnius dal 1815 al 1819. che ardovrebbe essere nata precedentemente. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. anno in cui fu approvato il regolamento. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito. imparo. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. l’antiprendono la radice terminologica. una caccia internazionale. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. sotto la guida del portata di tutti.I Filomati.

fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. 1826). e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura. tra gli altri. In questa fase della sua vita. Sebbene ispirato dal panorama della steppa. i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine. tra gli insigni filomati. Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. scolarca dei filomati. resta deserto. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. In Italia. due e Consigliere di Stato. Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione. Associazione Filomati. parola la cui sede. e Lusazia. reduce peralRoma”.I Filomati. Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. AL CENTRO. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860). ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale. a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858). che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. che demolì alcune loro attività.4 RUNA BIANCA 33 . fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. tro da un terremoto. i filoco. la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. per allon1490). considerato “epopea nazionale”. un poema di 12 libri. Konrad Wallenrod (1828). Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. giurisprudenza. Moravia. nel stratura. con decreto presidenziale. La nuova tà di Lucca. lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. Mattia Corvino (1443anni dopo. occupare di diritto. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. professore di economia politica e di diritto civile. τεχνοκρατία. Slesia. Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo).

è edita dalla Nuova Cultura Editrice. dibattiti e conferenze. ancora oggi. Commissione per le ricerche storiche). La collana editoriale. Assieme alla presenza di scrittori. I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi. Con essa. ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere).I Filomati. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. come forma di governo. Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala. né saint-simoniana. e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. Oggi posseggono una collana editoriale. L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che. non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista. significa letteralmente governo dei tecnici. I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante. un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”.4 . Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche. ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche. danno il loro contributo professori. 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. giornalisti e appassionati. Commissione di ricerca scienze cognitive. tecnocrate e tecnarca. chiamata “Phi Greca”. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico.

una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. ovvero i circoli te ritrovati. presidente dei filomati. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite.4 RUNA BIANCA 35 . nonostante i successi. A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. in possesso di documenti di valore inestimabile. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. Orizzonte universitario. poi. fanno molta attività sportiva. Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. chiamato in gergo Primo Tetrarca. o parte di essi. I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. nel corso dei secoli. Questo perché il secondi. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. Ha OTToBRE 2011 | N. dal 2005 ad oggi. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono. Ma essi. Infatti. “Forse associazioni. puntualizzano. Luca Masala. si sono sempre pregiati. ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. filomati è di 35 anni. di livello. Nel mese di Luglio 2011. una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. sono all’asta. come Rotary e Lions. non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. Non solo PC dunque. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. che nel numero del 21-07-2011. sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare. i club certo gli ultimi arrivati”. più antichi. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. dicono la loro assieme ai filomati. quello che per simo”. I si “scomodi” ancora oggi. che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations. forse movimenti. noi non ci faremo certo intimidire. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore. le cosiddetfamiglia. anche di fama conclamata. e son anch’essi ignoti. in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine. Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie.I Filomati.

it.). musicisti. all’affermazione della verità.C. le parole non perderanno mai il loro potere. Abbiamo informato. 2003). di pensare.I.H. ma ecco giunge il monito del suo leader. ieri e oggi tifiche. in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario. informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche. per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”...4 36 RUNA BIANCA . 2008) e. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche. le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei. La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura. università. filosofi. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura. un grande gruppo familiare fatto di appassionati. sicurezze. d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. Perché. giornalisti. senza cultura.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. Le odierne congiunture internazionali e. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice. con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora. ora vuota ora vana. per coloro che vorranno ascoltare. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. un sempre maggior consenso e interesse”. e manca perciò lavoro. apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica. Il suo sito personale www. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca.S.. Ha scritto per case editrici come la Taphros. soprattutto. accademie. a Lucca. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale. la giustizia. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano.filomati. mentre il bastone può sostituire il dialogo.danilocampanella. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. E questa non è una novità. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. La speranza di ricordare al mondo che l’equità. professionisti.. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile.I. L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. ma a gran parte delle associazioni culturali. docenti. caro Filomate. dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A. scuole. delle fabbriche.com). Largo ai giovani insomma. scienziati. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale. lo abbiamo sempre fatto. rappresenta una speranza. ora potente. Nascita. ma soltanto quelli volenterosi e promettenti. acculturato. conservato ora negli archivi dell’Associazione.I Filomati. affaticano il lavoro delle industrie. socio dirigente dell’Associazione Filomati (www. sostenuto le ricerche. La sopravvivenza della nostra collettività. di parlare nel modo ritenuto più opportuno. DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.N. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura. degli enti pubblici e privati. la Luz e la Nuova Coscienza. della Societas Herpetologica Italica (S. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché.). Sono luoghi di incontro che pare riscuotano. da sette anni a questa parte. quelle in cui vive il nostro Paese. lavoratori. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura. da allora.

di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 37 .

l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Argüelles si era imposto all’attenzione. e conoscerai la tua mente” José Argüelles. A 72 anni. 1970. sulla Grande Madre.José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. tradotto in 23 lingue. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù. Poiché tutto proviene dalla mente.4 . noscitore e studioso. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi. in Australia. che viene considerato da 1999 in Italia). Festival della Terra. della nostra era”. a poco meno di un anno di distanil mondo. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. la parola “profezia”. questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. Possiedi il tuo tempo. José Argüelles. per la prima volta. all’Università della California di Davis. viene preso in esame il significato di quella data. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. controlla la tua mente. tuttavia. mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. basterebbe considerare che. Qualche anno più tardi. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. venduto milioni di copie. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. dove viveva da qualche anno. per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. 25 dopo una breve malattia. Ed è in questo testo fondamentale che. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. non c’è dubbio che sia così. prima della pubdove insegnava. Nella mente collettiva. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. Lui. Nel E a ben vedere. Già prima di allora. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X. il longseller Il Fattore Maya. la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. il tempo è l’atmosfera della mente. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck. il più grande visioanni fa.

Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. Velikowsky. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia. ma 25 anni fa – senza Internet. la più illustre università del pianeta. a sapere e ricordare queste cose. Australia. Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. all’intitolazione di una stella con il suo nome. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta. in Messico. già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. Non deve stupire il fatto che. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo. co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). Khalifa). USA.José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. non più tardi del gennaio 2010. cellulari. Messico. eppure succede. I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti.4 RUNA BIANCA 39 . siano in pochi. dopo la sua scomparsa. una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche. India. e il tam OTToBRE 2011 | N. I. Argüelles convoca la Convergenza Armonica. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. R. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra. viaggiatori del tempo. Nell’agosto del 1987. Indonesia. la prima meditazione globale della storia. in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente. Reich. Perù. Eppure è così. nei confronti di Argüelles. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. attivo in 91 nazioni. Alcune sue affermazioni.

riferendosi ad Argüelles. in Valle d’Itria. preferiscono insistere sui Maya sanguinari. Il Fattore Maya (2002). studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane.. incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”. tornato in Italia nel 1997. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007). è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network. di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. Dreamspell (2003). e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003. essendo il suo traduttore ed interprete italiano.4 . guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso. 13 Lune in Movimento (2001). gli rispose con garbo. Cura il sito 13lune. struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. sorridendo: “Io ci sono stato. che “tutto quello che dice questo signore è vero”. ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore. rozzi. non invitato e non interpellato.it): Il Progetto Rinri (2000).. primitivi. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. Cronache di Storia Cosmica – vol. Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. come fa a dire una cosa del genere?” E lui. c’è Cultura. Ma. quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza.wipedizioni. solo per affermare. e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico. “Tempo non è denaro. superstiziosi. Già nel 1999. Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni. dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone. parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio. Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”. al centro della Terra. Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012. partecipa a congressi e convegni. !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www. “questo signore è un autentico profeta”. quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace. e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto. I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). dei documenti. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo.José Argüelles mentale. quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente. evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. Le sue due massime preferite. Impossibile non sorridere ora. la Rete d’Arte Planetaria). che facevano sacrifici umani. 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Ricordo che. secondo voi. it. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono. per l’esattezza). Risiede a Cisternino (BR). ad esempio. unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009). è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo. I (2010).

di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 41 .

Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. il nome più celebre di Francia. alto quasi 35 metri. In origine. alla Sorgente” (ad Fontem). per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. nella Matricula protestanti e laicisti. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. copresso Alfonso d’Aragona. poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII. per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. degli Sforza. era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. della quale si hanno notizie sin dal 941. no. Nel 1277 cabalisti ebrei. un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano. che possa aver dato inizio alla fama del santuario. forse sin dal sec. cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). le apparizioni soprannaturali si moltili. Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. sorge il santuario di Santa Maria della Fontana. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia. scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. appartenne sin dal sec. XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi. Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. costituito da tre chiese sovrapposte. ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515). Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali. Nel sec.4 . all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. sul margine della valle del Lambro. re di Napoli. sulla sponda destra del Lambro). L’Università di Pavia. proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. presso una fonte o risorgiva naturale. sul lato sinistro della profonda valle. che era alle porte (Svizzera. Visconti. XIII. LO STEMMA TRIVULZIANO. Val1518. che annoverava da Vinci.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola.

leonardesca. Forse il re Francesco I. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità. Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna. so l’etichetta d’amici dei protestanti. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. senza sfumature e lievi errori di prospettiva. verso il 1530. quali il paesaggio la sua Università. in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. e trasportata a Locate. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. ma to. sul fondo della valle. come la cappella funeraria di famiglia. e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA. pensando che avrebbe potuto salvarlo. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. avvenuto nel 1522. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). Al piano più basso. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo.4 RUNA BIANCA 43 . che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. dopo la sconfitta. Il conte Gaspare Trivulzio. I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. sopra un’antica edicola romanica. oggi parzialmente interrato. dopo la granallievo. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. ed entrambe all’originale cappellina della fonte. recentemente restaurato. della capienza d’un centinaio di persone. In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. Non sono le vasche di raccolta dell’acqua. presso la chiesa parrocchiale di San Vittore. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. la foggia dei capelli. di scuola ta il bel campanile.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano. somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. signore di Locate. Un porticato aperto precede racoloso. OTToBRE 2011 | N. articolato su tre livelli. pella.

sotto l’altare della chiesa inferiore. Il santuario. attraverso un’apertura. CON TRE PIANI desco. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. se di legno o a volte. ad opera della restauratrice Francesca Cerri.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. che si può scoprire. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. che versava in condizioni di scarsa manutenzione. subito dopo la costruzione cinquecentesca. con l’adiacente cascina. fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. con i suoi piani sovrapposti. poi in Francia e nel resto d’Italia. fra i quali una Madonna col bambino. ripulita di corone e drappeggi. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. secondo i gusti dell’epoca. dei primi anni del ‘500.4 . è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. ottenute solo in un secondo tempo. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte. Nella seconda metà del sec. nel 1842. In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. nel paesaggio. perché al principio del sec. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este. il fianco nord della chiesa. XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale. L’aspetto del santuario. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore. sotto Giuseppe II. ma le opere non furono mai iniziate. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. sull’altare della chiesa inferiore. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Così facendo. Il santuario. XVIII tutte le volte furono rifatte. Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. con l’annesso convento. costruita al di sopra delle vasche. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro. a circondare e proteggere Milano. figlia del proprietario della tenuta della Fontana. Verso il 1930 il complesso del santuario.

1999). Ogni anno nel mese di giugno. In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita. 1988). nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua. la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare. un anno dopo la morte di Leonardo. Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale. in epoca cristiana. durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione. Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. è architetto e scrittore. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi. 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA. 2003). Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore.. al livello delle vasche dell’acqua. che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese. con altri luoghi in cui. tra l’Antichità e il Medioevo. pavese di adozione.La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520. nella devozione alla Vergine. Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. si è praticato il culto delle acque guaritrici. La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. immerse nel terreno della scarpata. Racconti da due mondi (Liutprand.4 45 . a pieno diritto. DOPO IL RESTAURO. poi trasformatosi. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro. Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI. in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. con una grande apertura per le indagini “alternative”.. nelle fondamenta retrostanti. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa. da tempi antichissimi. 2006) e. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand.

4 .di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi.C. circa. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che. E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?).” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse. sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana. Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre. presso il Monte Carmelo. nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué. un re cananeo.. Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo. • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo.. i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto... però..) che abitava in Aroset Goim. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni. • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari. ad Haroset Goim (ElAwaht?). CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N. A causa dello straripamento di un torrente. In quel tempo era Judice in Israele Deborah. Deborah andò con Barak in Qades.C. • Nessuna traccia di distruzione. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo. Con Dan.Sisara e il Cantico di Deborah abin.. sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere. a detta di molti studiosi. (Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia. Prova ne sia il fatto che..000 mq. Uno scarabeo filisteo. forte di 900 carri ferrati.4 RUNA BIANCA 47 . sul livello del mare. e alto 4-6. fece orecchio da mercante. • Muro di cinta spesso 5-8 m. n. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana. radunò Zabulon e Neftali. • Area complessiva: circa 30. 10.. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset .d. Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m. una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher). Dan.A. una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano. inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi. dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare). da cui dista 18 km.000 combattenti”. sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia. Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof.. Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto. quindi loro fratelli. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia. • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a.

C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza. 1120 d. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero. Sisara.C. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati. Ne citiamo alcuni. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia. tipiche della Sardinia. poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué.C. 609 a. • Un forno fusorio del ferro. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah.C. sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. poiché si parla di un capo. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo.C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah. Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici. Tanak. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor. con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta. crediamo di poterla escludere. 1012-1004 a. come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo).C. Per quanto riguarda Dor. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi. Sisara.4 . Werner Keller. per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo. circa: Saul è sconfitto dai Filistei. 1120-1110 a. Haroset Goim. nel suo “La Bibbia aveva ragione”. Dor e Hasor. circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”. 1150-1120 a. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana).

presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo. probabilmente. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate.d. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente. Qualle “Trombe” di Josueh). Vediamo allora perché mercenari Shardana. infatti. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province. Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N. dove erano insediati Awaht = Aroset Goim. Atthusa… tutto fu cancellato.M. i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione. identico scenario. In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina. che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante. Da Ugarit a Sidone. • 1799 d. soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n. Biblos. Aroset Goim. dove perse del tutto la sovranità. Questa sorte non riguardò.000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino. • 1187 d. Leonardo Melis i terribili Shardana”.). I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia. rifornita da un grande sovrano: il faraone. Abbiamo capitale. La sconfitta di Sisara avvenne altrove. probabilmente. Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati. irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina. Haroset Goim Shardana. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata.C. Tiro. aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale. Napoleone batte 25. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti. Ramesse III.d. ancora oggi.C. il suo esercito fu annientato e.4 RUNA BIANCA 49 . la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. che andava vantandosi di gione ben attrezzata e. composta da soldati Shardana. se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba. e anche lui Palestina. ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini. Concludendo.A. Haroset Goim non se a un accordo.

. Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A. scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue.M. I mercenari shardana. ele. oppresse duper essere giustificata. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim. ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati. del Mare arrivati con l’invasione del 1200. elmi cornuti. Sono quelle della foto a fianco. Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan. i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP..” Abbiamo do di un esercito.M. gente della stessa stirpe dei P. un re battaglia contro Sisara.000 uomini.4 . di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città. Sisara e i suoi. Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità. si diesomma. Kananeo di dove. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”. Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte. ”Jabin. Lahis.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”. ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. Sisara e i suoi. Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20. a quanto ci racconta la Bibbia. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”. Iroxi. quello di Sisara. Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori.d. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. segno ti di professione. Inormai indipendenti (e senza stipendio). dice la Bibbia. Logico che non intervenissero nella te. Sisara. In pratica un intero addormentò tranquillo. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì. dinia nella “Tomba dei Principi” a S. scritte…La città non è distante dal mare. Pur se Deborah aveva racnella tempia”.C. si trattava di contadini e pastori delle montagne. spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri. cananeo. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo. che su chi li osservava da vicino. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”.d. Ma da professionisti che avevano militato per Jaele. forte di 900 carri ferrati. già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara. così per Aroset Goim. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni.

Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento. di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari. due fanciulle per ogni guerriero… un vestito.. si trovarono uno contro cinque. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice.4 RUNA BIANCA 51 . due vestiti per Sisara. Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte. 2002). avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel. boomerang. 2008). la brava Jaele. Oltre al carro da guerra. La conclusione è ancora più amara. o del biondo Achille. Una regola che Sisara. 2008). Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”. Del Rosso Mose. una fanciulla. e infine. gli Shardana. Quando Sisara. fiducioso e sentendosi al sicuro. pur valorosi. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice. LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice. del rosso Juseppe.. come la Bibbia definisce Jaele. soprattutto in Italia. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei. A quel punto gli uomini di Sisara. moglie di Eber il kenita amico di Sisara. il rosso David. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. Mazze. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara. Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica.. uno Shardana. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara.. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità).. si addormentò. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda. 2005). Ma la sinistra impugnò il piolo.” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”. archi a doppia curvatura. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. (PTM Editrice. invece del falcetto in uso da queste parti. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. scudo rotondo ed elmo con le corna. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. credeva inviolabile. in un piatto principesco presentò la panna. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. il biondo Menelao. per la fine che fece Sisara.Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare.

di Francesco Arduini Forma.4 . illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

32 m mentre. la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. risultano essere: • lunghezza 114.20 m • altezza 13. la sua reale forma. • lunghezza 133. essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento. misurate secondo il cubito corto. di fianco all’arca metterai la porta.40 m Secondo il cubito da 6 palmi. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità. ARROTONDATO.90 m • altezza 15.20 m • larghezza 22. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè. DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer. Secondo il racconto.00 m • altezza 11.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N. anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo. quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita.4 RUNA BIANCA 53 . cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155. Vedremo come. medio e superiore» .40 m • larghezza 25. ed era equivalente a 6 palmi. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti. e la farai a tre piani. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51. o meno. Per ben ventisei volte. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè. presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro. inferiore. Le dimensioni dell’arca. alto 30 e lungo 300. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita.4 cm. se la misurassimo secondo il cubito lungo. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ. Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra. Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica.00 m • larghezza 19. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti.Gen.8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm. e spalmala di bitume di dentro e di fuori.54 m Sempre secondo la narrazione biblica. di cui si parla nel libro della Genesi. fa l’arca a stanze.

Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti. sulla linea di colmo. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar. nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo. L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico. si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura. Ne consegue che. Con questo tipo di sezione. di etimologia incerta. ad esempio. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar.4 . Così. sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca. vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh. in altri termini. Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato. la parola tsôhar. dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. 54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori. Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540). una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto. la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit). Secondo alcuni.L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci.

Con la coppia raddrizzante pari a zero. Se consideriamo che l’arca.97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677. al contrario di queste navi.navy.5 piedi • larghezza: 97.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi.L’Arca di Noè nell’epopea sumerica.. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti.. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due. È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata. sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè.95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo. 6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni. direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia. Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L. in California. Allo Scripps Institute of Oceanography.mil/ navydata/ships/lists/shipalpha. e altre testimonianze. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze.C.C. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo. In un papiro egizio. Se da questa. all’indirizzo: www. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua. non aveva una poppa né una prua. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. 6 pollici • larghezza: 97 piedi.5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare. La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto. datato attorno al 2200 a.4 RUNA BIANCA 55 . che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo.

Considerando l’arca vuota di persone.625.000 Kg = 5. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa. Brescia. Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso).VV. diversi eMagazine e portali di informazione. New York. 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. D. a seconda del tipo e della sua umidità. per effetto del solo peso dell’arca vuota.K.000 Kg. Sellier. 2010) e. Paideia. giustificata da passi quali Gen 7:20). la linea di galleggiamento è di 1.. N. ScienzaeConoscienza.000 / 1.000 = 5..625. nella convinzione che sia realmente stata costruita. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista. tra l’altro.250m3.000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7. Cioè.625. Milano. Allora il peso varrebbe: 11. da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5. Modern Science in the Bible. Archeomisteri.000 = 22. 1996. B.4 . Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas.250m3 x 500 Kg/m3 = 5.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra...000 Kg = 22.500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè.625 m3 da cui hI = 5. animali e cose. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone.. La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento). da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche. 2007. quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7.5 metri. la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5.francescoarduini.5) x 1.625 m3. C. 2011. ed. Bridge-Logos. diretta verso l’alto.L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. Fenix. Howard Books. Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7.5 = (5.625 / 150 x 25 = 1. L’epopea di Gilgames. Miraculous Messages.625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose.500.000 5. Grande Lessico dell’Antico Testamento. Hera. • AA. Alachua. animali e cose pari a 22. (a cura di). in formule: 1. Quindi.000 + X) / 1..500 tn Pertanto.. tra 400 e 800 Kg/m3. Ha collaborato con Voyager. • Hobrink. • Balsiger. Sappiamo che il peso specifico del legno varia. Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse.5 m. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza. deve uguagliare il peso del corpo.625. 2008. diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice. a chi la considera niente più che un mito. Bibliografia consultata: • Sandars. RCS ed.625. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato. Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento.000 Kg/m3 x V1 = 5. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo.it. Questa spinta. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11. Il suo sito è www.

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

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OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

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000 – con In relazione alle specie naturali. non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana. in particolare. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti. I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che. in genere. largamente basata sui tratti esteriori. per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa. Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Tale classificazione. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). sia in antropologia biologica che in genetica umana. in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana.4 . soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba. in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie. Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici.Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. non trova tuttavia riscontro a livello genetico. a meno di non frammentare enormemente la popolazione. il termine razza è quindi desueto. nella sua accezione scientifica e moderna. durante il Tardo Pleistocene.

e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni. Keel con “Creature dall’Ignoto”. Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti. e di fatto chiunque di noi.4 RUNA BIANCA 61 . necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico. in questo senso. a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. sulla Terra. come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale. “etnie” o “popolazioni”. Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. qui sulla Terra. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). a seconda dell’ambito sociologico. risultando molto simili tra loro. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza. nonché le nostre basi di studio e ricerca.wiki pedia. abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente. La realtà è che ne sappiamo ben poco. Definizione quanto mai azzeccata. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”. come ho detto.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca. anche noi. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla.org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui. 2) Tratto da http://it. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. In fondo. Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera. Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni. E. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate. non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici.” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione. la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”. come ho cercato di spiegare sopra. seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia. Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel. è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni.

gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot. verdi o azzurri. secondo la nostra modesta esperienza. Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. In quelette. senza tema di smentita.I. sul metà biologici e metà meccanici. dalla fisionomia loro pelle. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. 1. Opti responsabili dei rapimenti. che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno). tura che si tratti di esseri bio-meccanici. occhi quella dei rettili. o almeno alcuni solita. ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2. Rettiliani: la loro altezza varia da 1. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena. Secondo genere di quelli incontrati da Strieber.90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5. Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti. erano di questo tipo. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell. molto alti.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra. La loro altezza varia da 1. Animali: sono inclusi in questa categosta sezione.4 . Ed in effetti.90 m. ma si può comunque tentare una sommaria classificazione.30m. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere. Si può dunque affermare.. Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. molto simili alle 4. sono a sangue freddo.B. sembianze di questi alieni. molto di essi. come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri. definizione che identifica le 2. Vi sono poi grigi alti. traccia di ombelico. capelli biondi. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara.00 m. esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti. Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale. sembra non 6. ge: la loro pelle è appunto grigia. In questa categoria potremmo inserire anche 3. a siddetti nordici. né labili ad individui con caratteristiche miste. come descrive bene il termine. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. anfibi. o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”. Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). a 2. verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras. M. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

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Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

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casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

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Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

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4 .di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

Charles Dickens. A Christmas Carol. e giudicai me stessa […]”4. senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. 104. it. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione. probabilmente. Oscar Mondadori. nei minimi dettagli. Studiai la mia vita. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. Era come un film multidimensionale […]. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. 1976. Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. OTToBRE 2011 | N. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2. Grazzi. Russel Noyes – Roy Kletty. London 1843. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. il suo svolgersi è simile a una favola. di E. uscita dalla penna di Dickens1. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. anzi.4 RUNA BIANCA 67 . American Beauty. Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. Ballata di Natale. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi. 7 (2). pochi attimi prima di morire. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. come se li stessi rivivendo”3. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita.Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. come. li avevo deliberatamente accantonati. di life review. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. in I racconti di Natale. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. proprio come se si stesse guardando un film. ogni parola detta male. in “Omega”. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. trad. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation. sgradevoli. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Cfr. 2) Cfr. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini. Milano 1990. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia. 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. Chapman & Hall. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente. p. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività. anche se alcuni li avevo dimenticati e altri. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. ogni gesto aveva3) Cfr. come in un film […]. con un termine anglosassone oggi comunemente adottato.

e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. Mc. • tramite immagini tridimensionali o piatte. recollection of Death. in «The Lancet». infatti. A response to the Threat of Death. 8) Cfr. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che. può avvenire: • in senso cronologico anterogrado.2045. it. • a velocità normale. Milano 1983. non frequentissima ma neppure troppo rara. 15 dicembre 2001. 12) Cfr. Bruce Grayson – Ian Stevenson. Panoramic Memory. in «American Journal of Psychiatry». • proiettata su uno schermo. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. ma anche con passaggi rallentati o pause. 183. 2039. 9) Cfr. Trad. in «Omega». come di generiche figure religiose. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. 181-94. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE. pp. 11) Cfr. The Phenomenology of Near-deathexperiences. altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. 8. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche.Graw-Hill. 137. Russel Noyes – Roy Kletti. Kenneth Ring. pp. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. più raramente. • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive.4 . A medical investigation. 1977. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences. 1980. Dai confini della vita. Coward. 1995. lenta o fortissima. possono annoverare quella della life review. 6) Cfr. Tale stima è suscettibile di obiezioni. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. a colori o. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano. pp. New York 1982. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. pag. sia proprie sia di altre persone coinvolte. Longanesi. New York 1980. Michael Sabom. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. Harper and Row. che la attesta al 32% 6. La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. in «The Journal of Nervous and Mental Disease». Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. 10) Cfr. il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. 452-58. • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. New York 1982. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate. pp. Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. George Gallup – Williamo Proctor. Pim van Lommel. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. McCann & Geoghegan. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. dati i limiti del questionario proposto. 1193-96. 7) Cfr. sono portatori di una storia di NDE. 358. in bianco e nero.Life review no la loro importanza”5. 206.

Oscar Mondadori. una sola ricerca mirata. sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892. pp. assai probabile. è inoltre opinione comune che. 3. In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. 14) Cfr. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame. 1987.4 RUNA BIANCA 69 . Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre. salvo rarissime eccezioni. 1979. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. 313-21. a quanto ci risulta. questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. datato 189215. infatti. rinascere dal passato. 9. paragrafi di libri. ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. The Subjective response to Life-Threatening Danger. pp. al di tesi. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. e. 15) Cfr. Milano 2011. infine. nell’ambito della speculazione iniziatica. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini. in «Luce e Ombra». La morte per caduta. e per ovvie ragioni sceper la life review. 245-52. in «Omega».Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. OTToBRE 2011 | N. Albert Heim. Russel Noyes – Roy Kletti. Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica. questi. che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. Fulvia Cariglia. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte . Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO.

Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico. senza paura e senza angoscia. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909). Egli era infatti uno scalatore provetto e. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati. Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili.relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine. op. soprattutto. “Poi. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come. salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti. cit. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18. Non c’era lotta né contrasto alcuno. vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. psicologo ed epistemologo francese. Stabilita la loro autenticità. quattro anni dopo. il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique». e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. 17) Cfr. come si dice. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito. fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità. fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. tuttavia non malinconico. Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno. nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi. dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. Una tanto paradisiaca atmosfera . Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. finora mai tradotto in lingua italiana. coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte. solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica.Life review oggi ricordato16. L’articolo di Egger. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica. come su un palcoscenico. Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini.4 . fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. Albert Heim. anche il contrasto era divenuto amore. ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. Infatti. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. quanto alla seconda delle sue attività predilette. Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore.

20) Cfr. conseguentemente. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. proposte dal filosofo francese. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. Indagini sulle manifestazioni paranormali. sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. Ian Stevenson – Emily Cook. come la loro quantità relativa o la totalità di essi. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto. Di ferree convinzioni spiritiste. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. cit. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. essenzialmente psicologiche. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia. La sua imponente produzione letteraria. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. Città della Pieve 1931. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica». OTToBRE 2011 | N. il tipo di progressione o la simultaneità. fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione. le alterazioni del senso del tempo. l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. intendiamo. ma non manca di attingere anche da Egger. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. disquisendo fra casistica e citazioni varie. op. Almeno per un bel pezzo.4 RUNA BIANCA 71 . pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20. indagandone la nitidezza. con il tono di chi non teme di essere smentito. Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. Ernesto Bozzano. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio. valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. Tipografia Dante. di agiata famiglia genovese. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre. 19) Cfr.

Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22. sia di appagamento sia di angustia. soffrendone disperatamente. rabbia. […] potevo solo guardare e struggermi”21. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. Così. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. Non era vero. e non puoi fare a meno di crederlo. senza sconti né gratuite indulgenze ma. La luce e la rinascita. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. pp. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. “Fu allora che mi vidi o. 32. mi resi conto. ci sono emozioni e sentimenti. anzi. it. 149. aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. Bernard Jacoby. ogni dolore. mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. non è limitata alle percezioni soggettive. meschinità. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino. Herbig verlagsbuchlandlung. infatti. Insight Books. e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. fantastico e folle […]»�. p. Sentivo tutto questo. il suo timore di me. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me. davanti a te. Armenia. Non moriamo mai. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza. New York 1998. la rivissi un’altra volta.. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso. “Ho anche sentito come le mie azioni. p. attimo per attimo. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. e tutto in una volta. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Lessons from the Light. Milano 2008. ora lo sapevo anch’io. che ripercorsi. wir sterben nie. Trad. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr. infatti. “Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. it. Mondadori. semplicemente ma efficacemente. Fulvia Cariglia. anche i più reconditi. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. trad. Venivano fuori. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. ogni taglio. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro. 23) Cfr.Life review Fulvia Cariglia zia. ciò che più conta. quando non ad una vera e propria sofferenza. Edizioni Mediterranee. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. avevano agito sugli altri. nel tempo di un respiro. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. o anche soltanto i miei pensieri. uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. 198-99.4 . La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì. Vidi la mia vita. ogni emozione. insegnamenti dalla luce. Milano 2009. München 2007. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. peggio. “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. Roma 2001.

Kenneth Ring . acquisti una conoscenza totale. Sydney Salor Farr. ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. op. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. Ovvio che non è esattamente così. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare. imparziale. p.Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno. 27) ibidem. p. Fulvia Cariglia Come un’imprevista. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. “Vedi.Evelyn Elsaesser valarino. OTToBRE 2011 | N. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. a desiderare di migliorare. 25) Machteld Maria Blickman. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. 28) Cfr. quello era l’inferno»�.. 153. Norfolk 1993. p. e comprenderlo meglio e pienamente”27. 167. p. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi. waht Tom Sawer Learned from Dying. Hampon Roads. un esperto psichiatra. Sei un competente psicologo. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26. anzi. La coscienza e il labirinto della vita. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento. perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. cit. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda. 35. 106. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. cit. descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. op. di un agire obiettivamente analizzato. 89-97. non avrei capito ciò che ho compreso adesso. proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge.4 RUNA BIANCA 73 . La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. uno psicoanalista e molto di più. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni. ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza. pp.

e con profitto. individuarne le valenze negative. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. di dolore. di nuovo messo in gioco. per averne lucida cognizione. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni. P. senza rimedio. Pregai che me ne venisse dato altro. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte. al pari di questa. Certamente in nessuna parte dell’NDE. la preghiera -emersa prorompente dal cuore. esortano. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia.194-202. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato. Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena. psicoanalizzati. che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo. pp. le sa interpretare attraverso il dolore causato. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. Dood and 29) Cfr. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi. smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e. a parere di alcuni autori. si sentono.Life review mento che non possono più approvare. ammetterla come propria. Ma rimane particolarmente motivante. questa volta. E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora.. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience. ormai. ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire. Fulvia Cariglia. La luce e la rinascita. ancora di più.4 .di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate. sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza.. alludono. si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme. Bibliografia • Atwater. Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma.H. 74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa. in breve. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche. cit. ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29.M. immediatamente. per una imponderabile mossa della sorte. E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini. Mondadori Milano 2011). ma soprattutto se testimoni della life review. I soggetti NDE in generale. generoso ma despota. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che.

C. Cariglia. 1976. Herrmes. Munchen 2007. trad it. 21. Milano 1990. recollection of Death. New York 1988. R. 1995. Milano 1995.Life review Mead. Longanesi. v.1° giugno 2003. Roma 1999. Norfolk 1993. Mockingbird Books. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri.Elsaesser valarino. Cariglia. .. A. Convington (GA). Le mois des mourants. G. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE. Mondadori. Oscar Mondadori. Stevenson.Cook. La luce e la rinascita. Transformed by Light. P. 1975. . Milano 1989.. Armenia. Rinascere dal passato Mondadori..S. Harper and Row. villard Books. M. trad. Fenwick. The Light Beyond.. W. 15 Dicembre 2001. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. 1977.. trad. New York. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino. 358. in “Luce e Ombra”. rinascere dal passato. Berkley Books. Milano 2011. trad. New York 1998. Sabom. Non moriamo mai. La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza. New York 1982. R. it.. McGrave-Hill. in “The Journal of Nervous and Mental Disease”. trad. in “Revue Philosophique”.. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia. testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze. Moody.. I racconti di Natale. Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation. 1988. Noyes. B. E. trad. Jacoby. in “Omega”. Fulvia Cariglia Mondadori. R.. R... Moody. it. Edizioni Mediterranee. Farr. Egger. Milano 2003. Cariglia. London 1952.Perry. The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences.. Trasformati dalla luce. Milano 2009. K. Mondadori. La luce oltre la vita. it. .Kletti. F. it. Cariglia. (a cura di). 1992.. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. it. ed E.Kletti.Proctor.. Dai confini della vita. 8.. in “Omega”. Mondadori. trad. The Christmas Books. 183. P. Herbih verlagsbuchhandlung. editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”. in “The Lancet”. Gallup. it. S. R.. La morte per caduta... é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista. Heim. Cinisello Balsamo 1995. Chapman & Hall. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death.4 75 . Insight Books...B.. what Tom Sawer Learned from Dying. indagini sulle manifestazioni paranormali.. Roma 2001. . 1896. F. P. Van Lommel. Territori oltre la vita. Tipografia Dante. dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto. San Marino 30 maggio . Armenia.. Oscar Mondadori. New York. Città della Pieve 1931. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury.. Ring. Noyes. Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Lessons from the Light. E. insegnamenti dalla luce. Milano 1997. Vive e lavora a Firenze. Morse. Milano 2008. wir sterben nie. P. I. New York. . F. Pacciolla. Hampton Roads... 3. R. A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death. it.. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”. Bozzano. . ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative. 7 (2). I. Milano 1983. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death. La verità nella luce. A. 1987. F. San Paolo. E. New York 1982. trad. Dickens. Bantam Books.

di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

prima di scegliere la caverna dove dimorare. che asceti non siamo. allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità.” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare. Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è. Chi invece. nel corso del tempo.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. ed ogni asceta. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono.” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore. L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità. alla loro creazione. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche. A maggior ragione. sic et simpliciter. trasformata in morbosità. il sesso è considerato il fratello minore dell’amore. in ogni suo passaggio. anzi il fratello negletto. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. altresì. per ventura. mente e cuore. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso. La dicotomia sesso – amore si è. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità. nostro malgrado. è vitale essere sé stessi. se non addirittura il suo fratello sciagurato. un amore che tutto informa e promuove e che. meglio si adattava al ruolo di madre. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. E noi. ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo.4 RUNA BIANCA 77 . pertanto. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore. Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. coraggiosamente. si apparteneva al genere femminile. pertanto. alla consapevole fruizione dell’amore. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. Un percorso spirituale. E poiché siamo. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale. Se poi. riflettere ed agire in piena libertà. In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. Più era asessuata. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. è un “unicum”.

comunicazione e comunione. con l’immaginazione. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. Per essere sensazione amorevole. abbandono. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa. Esso è. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. con la fisicità tout –court. una dualità ricondotta all’Unità. ma le Anime! Solo allora. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi. per ogni essere. indistinta sequenza. dei limiti emotivi. ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena. ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. ad anime nude. Quando non è un semplice esercizio corporale. Il sesso è apertura piena. Quando ciò avviene. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. va fatto con la mente. in un’armonica. su quel sentimento innato che. come l’unione di corpo e anima. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità. dal punto di vista dell’amore incondizionato. fiducia. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. quale propaggine esecutiva di un’emozione. perfettamente svuotate delle difese interiori. più che completi. per quanto patrimonio del cuore. originali. evoluzione e arricchimento di sé. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due. per quanto incondizionato. A questo punto. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare.si comprende la ragione ultima del sesso. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. Dunque. significa crescita. Che ruolo ha. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. Il sesso. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio. dunque. ammesso che essa esista. uno sguardo. Del resto l’amore. in ultima analisi. E. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere. il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 . dei pregiudizi e delle paure verso l’altro. una carezza. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori. il sesso va concepito dal cuore. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo.

ma ha attraversato. altro non è. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. con tali premesse. ogni teoria capace. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. per essere coscientemente tale. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. con rispetto e umiltà. a godere di quest’esperienza.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. a suo avviso. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. e diventa dopo un lungo. privo di giudizio. si deve avvalere di un collegamento anche fisico. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. condotto in assoluta e dolente solitudine. come per incanto. E. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. La sua ricerca non è conclusa. ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. non è tuttavia fisico. a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. e spesso sofferto. di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. le sue peculiarità. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. di madre natura. così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. Diplomata al liceo Classico. l’esperienza sessuale. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore. un incontro d’amore senza fine. Nel frattempo. e il tradurle in gesti. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook. In fin dei conti.4 79 . Ecco che. Impariamo. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. che un orgasmo solo lontanamente descrive. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà. le sue fragilità. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. Allora il sesso sarà. la sua essenza. incontro con Dio e dunque con il Tutto. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame. il sesso acquista una luce diversa. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita. Nel tempo ha pubblicato. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. dunque. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. percorso esistenziale Hoseki. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. È un’ unione che da sempre esiste e che. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena. a cogliere ogni occasione di viverlo. le sue verità inconfessabili. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. a fare pace con il sesso. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei. Noi discendiamo dal cuore di Dio. siasmo e sofferenza in egual misura. si sa.

di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

. per essere orientata in termini pratici. 113ss. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. pag. occidentali e orientali. L’esoterismo. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale. Il nostro Graal interiore. 173ss. così come della storia religiosa ed esoterica. pag. filosofiche e speculative. L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. e di rinnovare quindi un certo stimolo. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. 3. 2) Ibid. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati. delle esperienze. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza. della scienza. La meditazione. “Anima e Realtà”. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”. economica e politica. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti. attraverso le sue rappresentazioni. come presenza consapevole. Essere semplici. un discorso che sento molto importante. dei personaggi. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. Ben venga la conoscenza della storia. dell’arte. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà. direzione e coscienza. il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale. ma non l’ignorante o il sempliciotto. pag.4 RUNA BIANCA 81 . entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. con la condivisione e con il confronto. anche in questa occasione. quindi spirituale. La meditazione. delle teorie. 173ss. antichi e moderni. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. composta da tutte quelle proposte di studio. la presenza a sé stessi. G 1. Nel sistema che propongo. in 2. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. In questo caso. E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. o addirittura mistico. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. OTToBRE 2011 | N. Permettetemi di riprendere.

è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come. Le conoscenze. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”.4 . invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. E ancora: “Io divento ciò che faccio”. inteso come matrice originale. secondo la Legge di Gresham. alle proprie scelte. è sottile ed assume molte forme. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”. Questa. L’illusione di star lavorando è dappertutto. se non la propria. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte. È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità. la quale potrà farne ciò che meglio crede. ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. al proprio modo di fare e di essere. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato. tecnica e metodo. La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”. Il potere si sviluppa con lo sforzo. attraverso il Sé e per il Sé. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli. applicata alla vita di tutti i giorni. non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia. inganniamo noi stessi […]. Il più delle volte. pratica. magica e mistica. in definitiva. Per fare bisogna generare potere. “Bisogna sapere e bisogna fare. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. secondo il concetto per cui. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”. Molta gente accetta contenta questi sogni. teoria e applicazione spirituale. sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. senza tema di incompatibilità alcuna. impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria. Non c’è una progressione di contenuti. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). filosofia ed esperienza. senza impegno alcuno. dopo cinquant’anni di osservazione. prolifera come un cancro. percorso. al principio della ricerca del Sé. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva. della vita e del pensiero. pratica quotidiana. ci sono anche pseudo-sforzi. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. che prevengono i sogna- ziale estensione.

Gurdjieff. sciamanico. pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa. Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. e non è.” Robert S. È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale. così come l’insegnamento di Osho. perché sognano di essere già svegli. De Ropp3 Orientativamente si possono considerare. Castaneda. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato. gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali. Spigno Saturnia (LT). Edizioni Crisalide. De Ropp Robert. Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . La Via della Completezza. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico.di tali Vie. gnostico. • il confronto. o ne esprima addirittura l’opposto. ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri. Aurobindo. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana. della teosofia e della Corrente 934. In base ai principi della Gematria. • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico. all’altezza dell’approccio originale. che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. la ricerca e la sperimentazione continua. ermeticoiniziatico. Yogananda. la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. personale. 2001. intimo e personale lavoro su sé stessi. La ricerca. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse. • coerenti scelte di vita. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella. privata. secondo la cabala greca. Raphael. Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico. anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica. 4) Il numero 93. ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi.4 RUNA BIANCA 83 . • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica.

non sono né il maestro né il guru di questa “via”. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono. pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che. Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. valutandone la coerenza con i principi nei quali crede. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente. a questo punto. può considerarsi una chiave di lettura.. e che vi segnalerò senz’altro.carlodorofatti. Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. Carlo Dorofatti. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata. l’intensità. cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati. voglio dire. Io. autonomia e responsabilità nelle scelte. degli ottimi punti di riferimento. auto-disciplina. alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici). Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni. 2010) e. Studi. CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970. Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro. alla propria vita privata ed al proprio lavoro. sul proprio percorso. È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www. Perfino se siete atei.ascensione93. per quanto riguarda la Corrente 93. ste specializzate e su portali online. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. La via endoterica (ovvio. secondo me.Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore. sulle proprie scelte e condizioni di vita.4 84 RUNA BIANCA ..org). Con consapevolezza e accettazione profonda. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo. it). Il suo sito personale è www.com. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www. libertà e apertura. dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies. tenendo presente che. più che un percorso. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. al servizio degli altri come di me stesso. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera. nel ritmo veglia/sonno. senza nessun giudizio.accademiaacos. ma semplicemente un orientamento di pensiero. Potete essere cristiani. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. può intanto cercare di fare il punto su sé stesso. in tutta serenità. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri.

di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli..4 RUNA BIANCA 85 .. tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.

finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. esclusivo di volta in volta autori come Russell. della scienza simbolica. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. Alleau o Guenon. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”. con metodo e ispirazione unitaria. ma anche simbolicamente. a mio avviso. ad esempio. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro. anche questi simbolici (sic!). EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine. E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che. Posso dirlo con cognizione di causa. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi. materia che non ha dignità. Simbolismo. la filosofia. questa non è la promozione di un ennesimo libro. anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia. Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia. all’arte figurativa. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che. come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. E dopo aver scritto tre romanzi. la matematica. alla magia.Parlar di simboli. ed eguale limitazioassunti. alle scienze o Jung o. De Mauro. Chi ha studiato psicanalisi.4 . A tale riguardo sono stati legati a tale argomento. Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. No. al rovescio. MICHELE MAIER.. senza mai dare nobili. ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. se non metodico.. valutando altri autori di confine come Zolla. riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. in Italia. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. studi il percorso. visto che studio questa materia da oltre vent’anni. ignorando o sottoalle religioni. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. la letteratura o la stotenute. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo. A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche.

4 RUNA BIANCA 87 . ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica. non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione. ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica. Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto. nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente. La mia impostazione di partenza. Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO. da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo. tuttora ignoto o segreto. il richiamo al termine greco. ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. custodire è solo una faccia della medaglia. Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N. per sublime paradosso.Parlar di simboli. l’altra è quella del dare forma a qualcosa che.. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani.. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza. tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia. È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia. quindi non consapevole. Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che. malgrado l’importanza del contenuto. alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare. ma anche della metastoria. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. Sotto questo profilo il significato del contenere. nelle sue origini. quella che ricostruisce il succedersi degli eventi.

come quella cristiana. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti. Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. D’altro canto.4 . non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie.Parlar di simboli. Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine. A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici. che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio. non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. la prima relazione: il segno e il simbolo. Dopo Guénon. quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma. Il primo passo evolutivo. Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione. genetiche e non. anche sotto tale profilo. costruite da altre civiltà più evolute. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo. neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza.. l’evocazione di un significato. che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano. la nascita. o ad ogni altra possibile mutazione della vita. ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens). o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni. appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. quello della comunicazione. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica. forse non terrestri..

in forme più o meno avanzate. D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche. Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura. è è fondato su qualcosa che è già accaduto. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. di cui. come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. nate con la funzione della dagli accadimenti. ogni essere umano. non ancora scrivente. ma ciò non risponde al vero. nelchetipi. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione.4 RUNA BIANCA 89 . di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata.. perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. magari attribuendo in precedenza all’uomo. temente da tale scelta. come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi. accaduto e potrebbe ancora accadere. codifica una storia di noscitivo della specie. bera di ogni essere umano ma.Parlar di simboli. potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N.. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo. di qualsiasi natura entrambi considerati. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione. Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA. altre forme di comunicazione. i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e. che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico. Si cosciente e consapevole e. ad esempio. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo. perché tuali. in qualche modo.

Come. accadimenti. anche in termini di memoria. dopo la fase del linguaggio.. Succedere. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. nell’etimo. Decadere.carpeoro. per l’appunto. Accadere. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli. Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino. che significa. Il termine cadere. Incedere. anch’esse squisitamente simboliche. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. e parziale (o meglio graduata) consapevolezza. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. coerentemente. ma anche della mia ricerca. la forma. 2007). www. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria..4 90 RUNA BIANCA . se fosse l’unica dinamica per noi possibile. D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. 2008) e. fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore... Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni. Labirinti (Bevivino.com. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte. È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine. tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. cadere dall’alto. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. una rappresentazione di questi eventi. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. HERA e I Misteri di HERA. Eventi. non solo di matrice cristiana o ebraica. GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. Procedere. li abbiamo collegati alla parola accadere.. o per quella tutta fideistica. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato. della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio. quasi platonica.Parlar di simboli. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati. della nostra identità individuale.. post scripturam natum.

4 RUNA BIANCA 91 .di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.

Chiesi ad un paio di amici archeologi. tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione. Purtroppo. sia essa archeologica che scientifica. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”. Tutto poteva. all’occorrenza. In termini semplicistici. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose. Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. lasciavo andare un cd di musica. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni. nella solitudine dell’abitacolo. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. con un senso di benevola commiserazione. - tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza. - il maggiore grado di umidità del terreno. nelle mie riflessioni. tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. Eppure. delimitanti proprio i siti archeologici. spesso sugli stessi itinerari. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti. Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo.4 . Nulla era lasciato al caso. i quali mi fornirono alcune tesi. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi. spesso collocate a cerchio. Ogni pietra. protezione o previsione di eventi futuri. adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. Qualche volta. in presenza di strutture sotterranee. “costringendomi” a ponderare anche altre strade. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale.Un albero sacro agli Etruschi pesso. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito.

di filiazione grado di fornire del resistente legname. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). in caratteristiche riproduttive che. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno. lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile. analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . comunque non autoctono della nostra penisola. OTToBRE 2011 | N. Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia. Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale. poiché ancora oggi. Non a caso l’ho definito misterioso. prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre). per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione. nel Mediova rivestire presso quel popolo.poteche stringe una pigna nella mano. sin da rivata dal ciclo vitale. evo. questi oggetti. chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. non soltanto per le gibile ed oggettivo. nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste. era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi. non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto. e che solamente la ratteristici alberi.Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione. ed al dio Pan dai Celti. dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. mercianti. non posso poli di Marzabotto. non ne sappiamo con certezza l’origine. esattamente con il dai Greci. caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni). ma anche per la parto “pinolo”. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi. esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. una in filiazione.oggi così comune . nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello. L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. Oggi.4 RUNA BIANCA 93 . come nel caso del pino. considerato una vera leccornia già in epoche remote.

accecato dalla follia. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. i pini sono maschi e femmine!). la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. de albero di pino. gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia. il paradiso dove Le radici del pino. sviluppandosi in senso orizzontale. donandogli l’eternità. iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi. In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla.Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida). Gli aghi dei pini. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi. con tutta la sua furia. Come sempre. la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante. Altre peculiarità. come abbiamo visto. La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”. Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. prese un coltello e si mutilò mortalmente. convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. le pigne sono usate nei rituali di fecondità.4 . mosso a pietà per la vicenda. nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. invocavano altresì il ciclo vitale che. quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. annientandone l’umana capacità di discernimento. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che. chiamato “aulos”). Zeus. nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. un giovane abitante della Frigia. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. Durante le nozze si manifestò Cibele che. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. come la riproduzione sessuata (ebbene sì. Nella Magia naturale tradizionale.

ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici. Archeologici e Storici. È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999. riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che. in rare occasioni. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. probabilmente. soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco. di cui resta comunque titolare. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). Le leggende della regione dolomitica. utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti.. le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” . associata agli elementi di Sole ed Acqua. Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico.Un albero sacro agli Etruschi funeraria. alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco. all’alba ed al tramonto. ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna.4 RUNA BIANCA 95 . il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini. GERmaNO ASUmma È nato a Roma. favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica.. Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente. Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero. il suo pseudonimo è Angel Heart. o un acerbo concetto di tesi. egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline. il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”. È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea. non comprendendone il significato. godendo dell’ombra degli alberi. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle. non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo. luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni. (l’isola egea da cui trae origine). Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine. un intenso profumo inebriante.“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. poteva essere rapito. lasciando progressivamente il posto al cipresso. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche. Solo così. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia.

di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

L’insieme dei due sistemi. i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. delineando in forma geodetica diale e concentrico. che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale. la parte meridionale e peninsulare della Puglia. in Rivista Apulia). conGrotta delle Veneri di Parabita (Le). quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche. riflesso della “ragnatela cosmica”.000 a.4 RUNA BIANCA 97 . punto di tramonto al solstizio estivo. punto di tramonto al solstizio invernale. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. poiciato all’altura quale grembo espanso. descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. le acque amniotiche della N-W. così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani. De Bonstetten e secondo C. Essai sur le Dolmens. Il sistema megalitico salentino. rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento. Spaziando verso Oriente da N-E. De Giorgi. ta-morte.C. a Madre Terra feconda. C. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten. il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira. nella sistema megalitico. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano. ma sono più simili. potere di dare la vita e la morte all’umanità. ai quali pure somigliano. secondo A. prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. deS-W. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. ratura centrale. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi. Un sistema mobile. De Giorgi. Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto. e in Occidente da sottosuolo carsico. punto di lebelico e i fiumi ipogei. incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10. sinora ritenuto semplicemente lineare. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. Genieve 1865. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali. dai Romaragno”. assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari. estivo e invernale. a S-E.

CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

4 RUNA BIANCA 99 . proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. dai cui nodi si espande. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto. Intersecandosi. quel “connubio sacro”. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. Le imbrigliava. funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico. tutte le linee sincroniche salentomegalitico. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi. superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. grandi e piccole. per apertura di faglie e per attispansione. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici. guidava i costruttori di tata. per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. dove si delineano catene moncircolari in espansione. polarità sud verso l’alto. poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione. aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. La percezione da parte glia elettromagnetica. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N. quella naturale della cellula biologica: www. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni. I menhir. rico.

sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. Questa corrisponde ad uno strato semifluido. dividendosi in una serie di zolle tettoniche.4 . ma sul corpo umano. diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. che producono nuova litosfera in forma di magma. ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. quindi. il supercontinente si frammentò. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. e le linee di subduzione. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. terapia biologica applicata se. megaliti salentini creavano. la corrispondente geologica magnetismo. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici. era basato. un comLa terapia geo-magnetica. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. appunto. riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca. con l’ausilio della iatraliptrice. che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e. la quale raffreddandosi si solidifica.

MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia. Ancora nel 1600. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le. presso il Mar In epoca greca.4 RUNA BIANCA 101 . nella sua qualità di flusso energetico locale.000 a. dotati di pregevoli parallelo nord. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. sul delta del Nilo. il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre. 10. in un secolo funestato da cataclismi.. con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. dedicata sin dal verso la Piana di Giza. marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie. che riproduceva in Y. potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. carestie e pestilenze.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx.C. ad Orione. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”. la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo. L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra. dove vi è la Grotta dei Cervi. rendendo coerenti le sue linee di flusso.C. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N. costituito dal meridiano fonlari.C. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato. Porto Badisco e il Monte Ararat. l’astronomo gesuita Atanasius biblico). triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest. il ne. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo. il Triangolo delle di Badisco. aveva e piramidi egizie. tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a..

Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti. a partire dalla messapica. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. condotta con approccio sistemico.. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www. quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte. quelli che oramai in fase storica costruivano. dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri. 2008) e. La causa delle devastazioni planetarie fu naturale. essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”.C. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa. intessuta dai costruttori di megaliti. visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. impietosita e ammirata della sua bravura. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. Aracne. MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno.. in India e nel continente americano pre-colombiano.synergetic-art. alla terza generazione di costruttori di megaliti. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura. le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone.4 102 RUNA BIANCA . della conoscenza. la elevò al rango di divinità minore. alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a. dopo averla punita trasformandola in ragno. ossia “terra della dea Ragno”. rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni. per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale. ai fini di mitigare. al posto dei dolmen isolati e dei menhir. la Synergetic-Art. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra. continua nel campo artistico con un linguaggio originale. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste. ma di molto modeste dimensioni.C. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. Aracne rappresentava però le dee antiche.com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare.. il Salento fu denominato “terra di Aracne”. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. che subentrò nel I millennio a. La dea della sapienza.

illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 103 .di Tullia Parvathi Turazzi Nascita.

. prima della sua caduta. Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini. nell’Asrham di Whitfield. in onore del dio Poseidone. “Mia cara figlia. mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino. Era vestito in modo diverso. fui fatta entrare. L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce. Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico. con le loro voci profonde e baritonali. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima.Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. Scelsi una fila qualunque. la forza di gravità era pochissima. finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso. Avvenne tutto in modo telepatico. dopo i normali controlli con il metal detector. Arrivai al cancello un pò trafelata e.. che si narra fu suo fondatore. Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra. Quanto dolore mi invase. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio. ero stupita ma felice. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide. ma che in quel momento io capivo perfettamente. di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici. la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro.è già tutto scritto nella mente del Signore. “tanto -pensai. in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico. ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Improvvisamente un anziano monaco entrò. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo.. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio.4 . finirò seduta dove Lui ha deciso”. Ero serena e felice. quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. mi sentivo cosi leggera e beata.e non delle trame oscure . come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono.. ed arrivai in cima in pochi secondi. alle 4: non volevo perdermi le file che. la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca. della Luce .

in contatto con altre dimensioni o loka. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile.. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi.. la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. mentre ne scrivo. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. vicino a Swami. Vive attualmente in India. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa.. Il suo percorso umano e spirituale continua. Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto. esoterismo. fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. studiosa di psicologia e danza moderna.. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi. Rimasi incantata. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni.. col Suo passo fluttuante e divino. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me. che vedevo da sveglia e non in meditazione. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”. Non lo avevo mai fatto. che era fresco e morbido. pratica il reiki e l’healing.. di religioni antiche. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora. ricercatrice.. La Luce. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. Capii che era giunto il momento atteso da mesi. e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram. astrologia. provo una gioia indicibile. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato. usciva dalla mano benedicente della statua. ma viaggia tra i vari stati indiani. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria. “Peccato”-pensai. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi. che sta scrivendo.. era ora in beatitudine. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”. ero incerta e la seva mi fece cenno di no. per ricordo. sensitiva fin da piccolissima. divino. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare. Un’esperienza che da sola merita un libro. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione.. L’Amato Baba entrò in quel momento. e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. una morsa mi strinse il cuore. Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi.. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. antiche filosofie. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là. mi sarei seduta davanti. Il Darshan continuò... I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. Che gioia. simbolismo.4 RUNA BIANCA 105 . Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. un dono di BABA.

di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio. l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi. implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione. la scienza degli antichi maghi. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. ma anche provenienti dall’esterno. nel tempo. in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. Ecco quindi che l’esperienza della magia. l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. ma per chiarirne i principi creatori. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio). tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero. nell’evoluzione del tempo. esoterismo. e non far sì. al contrario. magia. per quel che si vuole avvalorare e difendere. e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. o almeno interessante nell’ambito esoterico. Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. nel poco chiaro. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. anche definibili come OTToBRE 2011 | N. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. L’analisi di un luogo ritenuto magico. in questo contesto sciamani o stregoni liguri.Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. si vuole descrivere come. quasi fuori dalla regola ufficiale. anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura.4 RUNA BIANCA 107 . Come seguito illuminante di questo discorso. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. In poche parole. Secondo Eliphas Lévi. non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità. dagli inizi della preistoria sino ad oggi.

” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni. o lo ri-semantizza. e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. dalle corporazioni medievali. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo. Nell’epoca dei Lumi.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. non definibile secondo un modello razionale. rosacrociane e quant’altro. (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. dell’esoterismo e della religione. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. insolita. dove. è quello che è di per sé stessa come la matematica. Per certi versi. è curiosa da indagare. ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. inteso come dottrina. come dicono gli antropologi. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi. come abbiamo visto. simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”. di stampo scientifico-tecnologico. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi. che Levi ebbe a definire come: “ Magia che. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause. carpendoli da ciò che lo circonda. massoniche. che ognuno può nascondere in sé. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici.4 . da cui nascono i principi fondanti delle arti. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce. passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti. ormai da molto tempo. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti. come ebbe modo di pensare un noto personaggio. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza. da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. Del resto. sull’analogia e sul simbolo. di tipo moderno. Esempio eclatante sono gli UFO. Ed ecco che. Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina.

Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. discreto. Reliquie cristiche. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate.4 RUNA BIANCA 109 . una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. un misticismo laico. Napoli. in penombra. motivazionali. Un territorio. tempi antichi. inclusa nelle interrelazioni psicologiche. operaia. la porta d’Italia da sempre. questo. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere. nel delle Alpi. dalla mitica fatica di Ercole conregale. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio. Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. così particolare. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa. capitale tro i Liguri delle montagne. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. così discreto. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani. come abbiano detto. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. politica. industriale. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale. Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità. che solo Torino conun culto diabolico che. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. e ora pure città olimpica.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto. tenuta una città con una marcia in più. E nella leggenda. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. l’Italia. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. alla conquista gallica dovuta a Cesare. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella. fusi tra loro. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. amato e sofferto. attraverso i granfrontiera. Torino è riteesistere la magia. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione.

avrà comprensione per i nostri errori. delusioni. enigmatici e non. I Celti. Messori. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. Cazzullo.dantak. 2007) e. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo. bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. anche se magari amerebbe esserlo. le sue passioni. o meglio. diplomato in Elettronica. Torino. 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. di questa grande e particolare energia. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. ma grandi e terribili. È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese. i parametri. “Il mistero di Torino”. È una città non grande. sofferenze. per la politica e l’economia. Conferenziere e promotore di convegni.Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. gli standard. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico . A. non amata. scrittore e poeta.. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee.com. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza. secondo logiche positiviste. in modo nuovo e diverso. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti. resta sempre uguale a se stesso. 484. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città. Nell’ambito del popolo degli esoteristi. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. Cercherà una nuova prospettiva sulle cose. e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla. Faraoni sul Po Ananke. in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. nel senso che infrange le regole. Sociologo. troverà altre spiegazioni a un mistero che. È eccezionale. già sta cambiando. non antica. che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia. provincia di Torino. la cultura della Qualita’. Non sarà mai un borgo tranquillo. È una città predestinata. nel particolare. che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. A un destino che non si è scelta. l’Elettronica. Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio. unica e imprescindibile.” (E. Annibale (Il Punto. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia. quello sì. speranze.. vittorie. pag. ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. vive a Moncalieri. (…). è sovversiva. le Alpi.industriale. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino. 2006). partendo dalle persone: da quella loro energia che. dai personaggi. per poterne carpire i segreti. non centrale. a San Martino e a Mirafiori. Il suo sito personale: www.4 110 RUNA BIANCA .

4 RUNA BIANCA 111 .di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.

perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere. mentre dormivo. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. Mi Non avendo questa soddisfazione. svaniva. Avevo 34 anni. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima.net. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali. Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi. Ma non era il cuore. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo. ma prendendo in mano quel testo. e nei riguardi di questa coscienza. insieme a M. sulla biografia di Eugenio Siragusa. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. senza cavargli sconociuti. a Monselice. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980. viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini. A. inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. Da subito. trentuno anni fa. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. conservo la stessa giovinezza. Poi ne ho scritti altri quattro. lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. inconsapevolmente. perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. anche se in realtà già lo conoscevo. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. di mio padre maestro. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. e vedevolanti o una superarma.4 . gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. De Muro. rissapevo non vere. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa. ed aggiungo alcuni suggerimenti. ho iniziato a scrivere il primo libro.

dove sosgo di operosità. Solare. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. interessati e curiosi. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. vasti che è impossibile farne una sintesi. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo. da A differenza di quanto si dice. dell’Aprile 1963. di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. OTToBRE 2011 | N. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo. Il Pianeta Terra. Chi siamo. l’inquinamento. le razze umane. Maria la Stella. Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente.4 RUNA BIANCA 113 . damentali su “Cosa è la Vita. la Luna. genio come Ambasciatore Extraterrestre. a S. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. perché nulla o poco sapete. 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. tutto fu sottomesso alla segretezza. pena la morte. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. chi sono i veri modestremamente apocalittiche. tempo fuori della atmosfera terrestre. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza. “Nicolosi. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. perché Negli anni 60’. poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. Perché? Evidentemente. Voi. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca. la prime esplosioni ed i crescenti test. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. fratelli della Terra. fu libera. di scienziati e di militari. La scoperta della fissione nucleare. dove si susseguivano visite Pianeta. ad opera dei comandanti occulto”.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione.

psicologi. perché non vi è sempre più prepotente sgomento. biologico.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. furia animalesca. da tempo hanno no della fine dell’umanità. e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. impellente istinto di uccidere e di uccidersi. dizionamento e distruzione di massa. Ora siete ra mai vista. di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. non il giorLe due superpotenze. quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. non sentieri. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno. Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro. botizzare l’uomo. contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze. cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. Il 2012? La profezia riguarPace. Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo). ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. ha nulla da temere. chimico. animate da fusione). quella dettata dalle Leggi dello Spirito”. Si parla. con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. facendotecnologia superiore. in terra ed in cielo.4 . studiosi di rapimenti e di impianti microchip. chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. netico. di tipo Quindi. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi. una Volontà e da una Fede sovrumane. facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra. il Genere Umano sparirà dalla Terra. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. anza con “certi alieni”. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). Se metSarà così o diversamente. elettromaguso intelligente del nostro discernimento. che non si alieni-umani.

cercano di reagire. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero. ma dobbiamo prepararci. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai. fratello di tutdiamo intorno. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali.4 RUNA BIANCA 115 . siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. non puoi dirgli “Pensa positivo!”. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia. sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. deve nominare il Nome di Dio invano. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. e quella che quest’uomo sta volendo vivere. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile. ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. e su questo ne con azioni materiali negative.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. Passione per la pittura. lo definì Leggi Universali preesistenti. ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. Se gli umili. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. biografo personale di Eugenio Siragusa. i perseguitati dalle ingiustizie. i giovani puliti d’animo. Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi. attraverso Eugenio. è Legge inequivocabile. OTToBRE 2011 | N. Ma se ci guarin televisione un essere umano. è sbagliato! Dante. che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. i sofferenti. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”. dei Pianeti.

parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli...Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni. ... . andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso. Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione. siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti.e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero...