ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

11
IN

E

6

OMAGGIO

4

I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

3

L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

5 9

Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
OTToBRE 2011 | N.4

2

RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

H

starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

3

it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca.runabianca. 4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. “stringere i ranghi”. anche se non pubblicati. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “. Chiunque si riconosca in questi nostri ideali. È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “. si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale.4 . non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. segnalare libri. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online. Tra le molte alternative percorribili. manifestazioni. etc. Nel proseguo della nostra avventura. Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane. Manoscritti e originali.it Arch. eventi potete scrivere a redazione@runabianca. come diceva un noto personaggio. collaborare. e fotografie. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www. È vietata la riproduzione anche parziale di testi. documenti. non si restituiscono.

ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento. Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico. e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale. Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti. Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso.4 RUNA BIANCA 5 . Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso. E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N. e la malattia regrediva. o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni. Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo. nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”. se si applica questa tecnica. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi.

Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia. La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni. Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. postulato della psicoanalisi. una “zona” che per noi resta oscura. cioè inconscia. Per sintetizzare. Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali. l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. perché il sogno stesso è ambiguo. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza. Freud mette in evidenza. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. Il primo.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana. entrano in lotta con il Super-io. È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. che può sembrare banale. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica. caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. il piano superiore è il Super-io (livello della moralità. allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti. In esso riappaiono. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta. del sociale). In che modo il sognatore interpreta. in forma per lo più distorta. nell’uomo. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno. il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto. in queste condizioni. SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica. sostiene Freud.4 . e che agisce però nella nostra vita quotidiana. il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza). forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno. eppure. La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio. Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne.

Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. Ha inizio così un processo di trasformazione. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi. ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. che conferisce al sogno una certa apparenza. ne fornisco il contenuto manifesto. ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti. strana. Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno. talvolta incoerente. di deformazione. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. che è fonte del sogno. un bisogno insoddisfatto. Se svegliandomi descrivo un sogno. Si colma così una mancanza. Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio.Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. Per approfondire. irrazionale. ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo. è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido).4 RUNA BIANCA 7 . Il sogno apporta la realizzazione diretta. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere. che porta alla vera spiegazione del sogno. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. non mediata di questo desiderio. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto.

dall’archeoastronomia. L’apparente oscurità del sogno è dunque. ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia. È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano. La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. all’esoterismo. Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. uno sfogo incompleto perché. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere. alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli.4 . Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”. I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. pugnali. all’ufologia e all’archeo astronomia. ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni. vasi. Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale. Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino. ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. culturale fondato da Marisa Grande. ombrelli. Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. all’esoterismo. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in qualche modo. Per esempio. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “. Peter Kolosimo. LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine. che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. paradossalmente. aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. spade. In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. organizzate da Massimo Inardi.PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno. Allo stesso modo. Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli. Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. buche. scatole di ogni forma). una conoscenza collettiva. caverne. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. pistole). la censura continua ad agire. all’arte ed all’ufologia. dal re e dalla regina (simboli di autorità). in esso gli organi genitali non compaiono come tali. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno.

NAPOLI. guidati da Mosè prima. che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti. FRANCESCO HAYEZ. pie- P OTToBRE 2011 | N. circa) in cui gli Ebrei. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci. del mare. Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei. nati non ci sono timoni. Nel tempo (secoli XIV-XII a.C. gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione. uno degli dèi dell’Olimpo greco. il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. si dice infatti (Odissea. certo Alcinoo. corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico. come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi. da Giosuè e dai Giudici poi.4 RUNA BIANCA 9 . discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done. 1814-16. mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia. Alcinoo aveva un immenso giardino. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato. VIII.

non possono essere danneggiate e non possono perdersi. Assiri. non si perdono. Hittiti. sono velocissime. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento. anche usando “navi” decisamente molto speciali. non hanno timonieri. Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI.). Accadi. Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. Anunnaki. Troiani. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 . Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare. Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. 1795. Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21. Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire. Ebrei.LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube. Egizi. “sanno” dove andare. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti. ecc. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci. non temono mai di subire danni o di andare perdute. WILLIAM BLAKE.

si narra che la moglie di Lamech. 2009). Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. Alcinoo dice (Odissea. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. Matusalemme. sono definite «bianche. prodotti delle unioni incrociate. i Galgal. XIII. il quale lo tranquillizzò. assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Lamech allora disse a suo padre. i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce. 35). Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori. ma ai figli degli “angeli”. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva. partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. studioso di storia delle religioni. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani. figlia e moglie di Alcinoo. Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. cioè individui «bianchi come il latte». era bianca e rosata. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. 2010) e. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records. nipote di Enoch. Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. collaboratore di riviste. parenti degli dèi” (semidei. quando qualcuno di loro si presenta in città. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. 2009).Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V. simili. Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete.. candide». Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè. “vicini. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri. Chiesa romana cattolica e massoneria..4 RUNA BIANCA 11 . Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici . di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine.

in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia. in ambiti contadini e rurali. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 .C. che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. di norma poste nei grandi santuari cittadini. fra cui il Talmud.. il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica. Ma quale sarebbe. In esse le statue di culto. invero. Larsa. a giudicare dalle notizie tramandate su di essa. nonché in generale di sventura e decadenza. sumere. Lilith appare nelle leggende ebree. preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero. sulla cui casa si poggiava. dunque. il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash. dal nome di due città rivali. animale “notturno” per eccellenza. ecc. era usata esclusivamente per i rilievi narrativi. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno). erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. qualche volta. Le città in questo periodo. che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli. ma sotto differenti forme e derivazioni. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta.4 . È presente anche in numerosi testi ebraci. Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia.). Assur. alquanto infausta e temuta.). infatti.C. fin dalle origini. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. da sempre associata alla civetta.2095 a. non completamente eliminati o abbandonati. arabe e persino teutoniche. detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. meglio adatti alla venerazione. a dir si voglia. Accad. in tradizioni di una vastissima area geografica. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo). Babilonia.C. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a. Una superstizione conosciuta e sentita. “Uccello del Malaugurio”.I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith. Spesso a tale figura mitologica. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari. l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. la Mesopotamia. fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. Una figura. La raffigurazione di profilo. fino a tutto il secolo scorso. sarebbe morto. opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin. in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale. Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o.

La dea. in prevalenza femminili. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. Di notte. soffio. essendo impuberi. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte. Lilitu e Lilith. non appropriata dunque per le immagini cultuali. una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate. ma questi. mostrano le figure divine di prospetto. Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. Rilievi di questo genere. Ardat-Lilith. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. durante il loro riposo. per cui. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. dalle fattezze squisitamente femminili. Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. o Ardat. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico. Si tratta proprio della dea Lilith. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N. dal ginocchio al tallone. anche se apparentemente ispirate da libidine.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. che significava spirito. vento. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. non potevano essere fagocitati da loro. Erano tutti e tre demoni aerei. apportatori di tempeste. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico. mentre Lilith li rapiva. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati.4 RUNA BIANCA 13 . proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa. formava una potentissima triade. invece. essa è apportatrice di morte. e allora Lilitu li soffocava nel sonno. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle. sono ricoperte di piume. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. spesso il leone è simbolo di divinità. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. e al demone Lilu. presso le remote civiltà storiche. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. è alata e coronata di corna. senza che questi venissero mai soddisfatti. furtivamente. La radice comune del nome dei tre demoni era lil. in genere. e le gambe. la grande dea mesopotamica. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione. 1892 non risparmiavano neppure i bambini. la Norman Calville. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. in particolare. in argilla. per poi divorarli.

Nello stesso tempo. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla. né mai concepito.. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche. in ogni caso. quindi sterile. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat. non ne erano mai appagate. cela nel suo insieme. in epoca assira. i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che. e di conseguenza demonizzandola. Significativo è. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”. attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione). possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi). anche se demonizzate. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni. a. diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione. esso. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. a scalzare la preminenza del culto femminile. La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. ed esse. La Bibbia divenne una raccolta riveduta.4 . per molti versi. l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità. e poi. e le loro mammelle non avevano mai dato il latte. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta. specie femminili. ancora per qualche secolo. da splendida dea marina. la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente. il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro. il re dio introdotto dai popoli invasori. Tiamat. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. pertanto.C. però. tra il 4000 e il 3000 a. apportatori di una nuova religione di carattere solare. la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec. Amat = madre). “la madre iniziale.Fabio Truppi amato.C. giacché essa. Nella Bibbia del Re Giacomo. e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. dalle linee morbide e dal viso angelico. le divinità femminili. Ciononostante. piuttosto.14). garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine. vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale. Effettivamente. a tal proposito. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti.. relegando pertanto la dea nel mondo infero. assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu.

il gufo. il nibbio e ogni specie di falco. in una condizione “paritaria”. allora. furono eliminate o assimilate da altre principali. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. la cicogna. gli fornì una compagna.1319). “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene. la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. Questo. in modo che nessuno domini sull’altro. piccoli diavoli. temutissimo dagli Ebrei. figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. Nel capi­ tolo 34. entrambi dovessero giacere lateralmente. il gabbiano e ogni specie di sparviero. impastando però escremen­ ti e sudiciume. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”. irata e astiosa.15-16) dove anche qui. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi.considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. ogni specie di airone. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. il cigno. quella “ufficiale” per intendersi. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). com’era prevedibile. dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere. ossia durante un rapporto sessuale. la folaga. l’alcione. l’ossìfraga e l’aquila di mare. C’è da aggiungere. Tra mito e archeologia Bardi Editore. svolge attualmente attività di docenza in Lettere. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali. pertanto. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14. nonché Atlantide. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. Eva. in ogni caso. a causa del suo carattere ribelle. il pellicano.11). i satiri si chiameranno l’un l’altro.4 RUNA BIANCA 15 . fu sostituito con “civetta”.14). pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004. che non dovrete mangiare. Essa racconta che Dio. la madre di tutti i viventi. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio. la civetta. Oltre a ciò. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. ma in genere tutti i rapaci. accanto alla civetta. 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Aprendo oggi la Bibbia. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari. ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim. l’ibis. che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino. docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce. vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. Archeologici e dell’Ambiente). nel momento di massima espressione amorosa. Giunta sulla Terra. perché ripugnanti: l’aquila. è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. ogni specie di corvo. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. Lilith. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio. in sintesi. lo struzzo. considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). In se­guito a ciò. Adamo. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni.

4 .di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore. Secondo Rosenbaum. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno.000 pagine 1) http://archiviostorico. e quasi non se ne parla più. Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati». che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord.000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista.furono i veri vincitori del conflitto. un esperto della caccia ai criminali nazisti. l’architetto dello sterminio degli ebrei. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni. il boia di Lione. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo. A suo parere Allen Dulles. e quindici altri. Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”. sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile.4 RUNA BIANCA 17 . Qualche nome: Josef Mengele.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10. Adolf Eichmann. I OTToBRE 2011 | N. che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. alla fine della seconda guerra mondiale. Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda. Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. Le accuse non sono nuove. Il motivo. Mengele. perché non pagarono mai i loro delitti. Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. ieri agli Archivi nazionali. come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949. i Servizi Speciali. Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento. il direttore del ministero della Giustizia americano. Hitler si suicidò prima della sconfitta. poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste. quindi per tutta la durata del conflitto. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles.corriere. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. che operarono fino al 1947. «Questi criminali . l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz. Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. A una conferenza stampa. sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1. Klaus Barbie. La pubblicazione di queste 10.ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina . ha spiegato Eli Rosenbaum. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini. Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim. e altrettanti finirono al servizio dell’Urss.gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia .ha detto . protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto. guidato dal generale Gehlen. il capo della Gestapo Heinrich Mueller. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano.

Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer. In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www. anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini. in Svizzera. raggiunti i limiti di età. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann. È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga. Ad esempio. decisero di andare in pensione.spesso metodi di una crudeltà esasperata. Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista.repubblica. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta. durante la ricerca uno stimolante sanguigno. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel.4 . Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”. Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico..it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso. A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando. colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2. guidato dal generale Gehlen. per la prima volta.. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste.

Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza. Non fu un episodio accidentale. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche. ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. è entrato nei laboratori della Sandoz. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa. Il mistero è durato quasi 50 anni. e avvia gli studi con l’LSD a Boston.youtube. e della sensazione di essere divorato da serpenti. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H. Ma non fu trovato veleno nel pane. ma è stato una delle menti di MK-ULTRA. per la prima volta.. A noi italiani è un nome che dice molto poco. caleidoscopici giochi di colori. È la prima esperienza umana con puro LSD-25. nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche. che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti. forme straordinarie con intensi. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime. 1949: il dr. 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione. 19 Aprile 1943: Bicycle Day .autistici. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori. e solo ora si scopre cosa è successo realmente.gialli. Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”. 1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology. colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz.it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente.” L’esperienza dura poco più di due ore. uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti. ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD. mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti... Trovate il video all’indirizzo web: http://www.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. mescolato alla farina..Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto. solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”.it/chimica/lsd/esp/lsd02. producendo del. Insieme a Kurt Blome. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda.htm OTToBRE 2011 | N. racconta della sua avventura terrificante. Uno dei sopravvissuti.org/mirrors/www. pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit. Francia. Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles.com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson. Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood. (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD. intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”. È il primo uso intenzionale di di tale droga3. Dall’indagine è emerso 4) http://www. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con. 250 μg LSD. dell’LSD di “ottima qualità“.psicoattivo. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson.4 RUNA BIANCA 19 .

do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD. fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5. lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti.noblogs. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. dove è acquistata dalla CIA. In modo “pulito”.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. mov. e forse non se la sentiva più di andare avanti.000 dollari. di alterazione della mente umana. è vero. Oggi. senza conseguenze. cosa dall’impatto. nel 1943 didella storia americana moderna. Era uno scienziato.. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che. Ma sapeva troppo. il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi. tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948). hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50. Questa la versione ufficiale. vediamo di riassumere volgente. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD.. che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse. dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti.4 . dopo sessant’anni.org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso. e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951. grazie allo stesso scopritore. cunicoli e uomini». Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi. che ra mondiale. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche.

La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni. una difesa naturale contro le torture subite. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. bambini inclusi. in base all’età o al peso. l’America assistette a uno spettacolo tragico. Privato del sonno per 39 giorni. cioè resi più docili. La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron. psichiatra dell’Università di Cornell. ma più tardi anche dei civili.000 volte in tutto. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani. non riconobbero i propri cari. interrogato incessantemente. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra. che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti. La CIA mobilitò Harold George Wolff. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati.html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano.la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60. 250. con vere o presunte turbe psichiche. L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti. Nella fase successiva. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani.pietrobarone. Sbarcati a San Francisco. I primi test vennero condotti nel ‘50.4 RUNA BIANCA 21 . furono effettuati in America direttamente dalla CIA. drogato. Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente. La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America». il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta». scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati. Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar. i soldati sembrarono automi. vennero «ristrutturati». controinterrogatori.

fondita conoscenza). creare il caos. org/site/modules. ritornando alla “nostra” LSD. di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www. Sid Vicious. alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti. secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock. Woodstock ). che in quel periodo usaal governo la repressione. Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein. Jimi Hendrix o Elvis Presley. cantanti e loro fans. e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva. sono opetico-militari” tipici della guerra fredda. a livello capillare. Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità... pefacenti per il progetto MK ULTRA. CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione.. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani. compagnie multinazionali. dopo centinaia di casi ben studiati e documentati. chi ne curò la distribuzione. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’.comedonchisciotte.. o operazioni sotto falsa bandiera. come dice il nome. diffondendo stuquasi totalità degli artisti. dare degli effetti che saossia bandiera falsa. Alla fine.php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali.. È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag. razioni segrete condotte da governi. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità.. il motivo è molto più subdolo..4 . se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969.) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera. da sperimentane era. arriviamo all’operazione CHAOS. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. grosse No. La mortalità fu altrettanto elevata. Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa.basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari.

spazioforum. sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano.it. Uno stato nello stato. del pizzo e di qualche altra “amenità”. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato.. Mistero (italia1). Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach. 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo.. Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie.runabianca. Ma di ricercare. un’informazione corretta ed aderente ai fatti. senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere.la MAFIA americana. Mediolanum Chanel (Sky). Fondatore di Antikitera..net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste.4 23 . gente comune. tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media. 2009).it).. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore. dove il dio soldo fa da padrone. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento.ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero. al sito web: www. un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti. VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. e ad alti ed altissimi livelli. OdeonTV. A noi.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA. militari. se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www.aereofoto. La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che. in collaborazione con alcuni settori della CIA.. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata. e su reti televisive quali: Voyager (rai2). sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione. che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana. da sempre appassionato di archeologia.

di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Invero.numi. L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare. la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che.. annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini. dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas). con l’esperimento Minos (www. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri. che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N.Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale. A. Einstein si basava sulla scoperta. rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). Da questi dati (arxiv. che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione.gov).4 RUNA BIANCA 25 .000 chilometri al (che è usualmente indicata con c. so aveva fatto. In altri termini. il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità. luce. Ereditato. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni. che si trova ad una distanza di 730 km circa. data da Einstein nel 1905. non hanno possibilità di esistenza”. in una miniera a nord del Minnesota. nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che. sotto il Gran Sasso. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce. A.4897). dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei. coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN.org/ abs/1109. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato. Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA. Il prof. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA.. EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale.fnal. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300. sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza. e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti. ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c.

in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni. che avvengono con minor probabilità. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. Meitner. Reines. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. insomma. Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. nel 1930. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C. per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita. Sarà tuttavia Fermi che. dovuta a L. di quello finale e dell’elettrone. Ludovico Polastri da W. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini. formulerà correttamente la teoria. si conosceva l’energia del nucleo iniziale.4 . Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo.L. Pauli. più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza. in seguito. ovvero con carica uguale a zero. All’epoca di Pauli. è difficile immaginarsi un corpo senza massa. La dimostrazione. intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c.Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo. Cowan e F.

cern. Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. Ebbene. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza). Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. eccetto queste evidenze sperimentali.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard. Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle. quello di eventuali scosse sismiche. Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. Da ultimo. tutt’altro che remota. di cosa si tratta. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia. ma non trascurabile effetto. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze. In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard. Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale. in linea di massima. Vediamo. è importante notare che.ch/record/1384486) il prof. La tecnologia attuale si basa sul GPS. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb. In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica. di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata. Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN. Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova. profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini. Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA. gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità.4 RUNA BIANCA 27 . D. una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns. Concludendo. Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm.

Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante. Infatti. sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. muonico e tau. né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati. e di conseguenza nessun tipo di materia. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce. Questo fatto ha notevoli ripercussioni. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. però. La compensazione degli errori. Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. Se il neutrino avesse avuto massa. cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole). seppur molto debolmente. non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. Nel contesto in cui lavorò Einstein. Come corollario emerse che il modello standard.4 . Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”. Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. inoltre. il contesto cambiò considerevolmente.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico. forse. Con lo sviluppo della fisica subatomica. muonico e tau. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. una massa a riposo non nulla. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo. In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”. Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. In altre parole lo spin è “instabile”.

Feinberg che avevano condizioni. Ciò infatti veloce). Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. di dare vari quasar. Segnali superluminali a forma di X. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici.4 RUNA BIANCA 29 . semmai. Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. forse. nella relazione tra energia e velocità. no energia e quantità di moto reali. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini. di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie. Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius.Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica. stiche. - OTToBRE 2011 | N. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. Si tratta. che appare quella della luce e quella superiore infinita. Sposando questa teoria. potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti. città estone. le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante. nel 1916. tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein.

Ricercatore indipendente e giornalista free lance. Organizzazione e Gestione Aziendale. grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. anche se per poco. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. in definitiva. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. Vorrei concludere con le parole del prof. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare. possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. Tuttavia. un nuovo modo di interpretare la realtà. Ereditato.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia. il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. anche per brevi periodi. cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. la barriera superluminale.4 . si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali. Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico. forse. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. Non la sua teoria va messa in discussione ma. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere. È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. al contrario. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). in massa. cambia anche massa. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. collabora per diverse testate giornalistiche. secondo la relazione trovata da De Broglie. È notizia di questi giorni che. proprio per il suo impatto mediatico notevole. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia. pertanto. 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. Ereditato. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν). Tuttavia. forse. un cattivo esempio di informazione scientifica.

ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 31 .di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati.

Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. che ardovrebbe essere nata precedentemente. vicino a Nowogródek. La fama dei filomati si perde nel tempo. un antico manoscritto. una caccia internazionale. ma pensa. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie.I Filomati. nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati. onde màtèma. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 . comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. Dal 1819 al 1823 eserstudio. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”. tore statico del dinamismo di “Sophia”. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico. l’antiprendono la radice terminologica. dei filosofi. Peculiarità di dei contemplativi. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. anno in cui fu approvato il regolamento. Vilnius dal 1815 al 1819. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. scienza. Potremmo dire che pochi filomati. Agli dentemente desiderano l’istruzione. rendendola alla dei filomati polacchi che. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg. con appare un asceta del pensiero. ricerca della Verità. in assemblea. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas. dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile. amico. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. imparo. Ma andiamo con ordine. da cui i filomati 1798 a Zaosie. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. studiò all’Università di phìlos. gli amanti del sapere. nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia. co Gran Ducato di Lituania. ragiona. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. accenna ai blico. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826. sotto la guida del portata di tutti. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. solitario. torna in possesso dei suoi antichi statuti. e màto.

Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. e Lusazia. AL CENTRO. Mattia Corvino (1443anni dopo. scolarca dei filomati. un poema di 12 libri. Sebbene ispirato dal panorama della steppa. Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche. In Italia. a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858).I Filomati. Associazione Filomati. occupare di diritto. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. nel stratura. Slesia. fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860). 1826). dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. che demolì alcune loro attività. Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione. i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine. Moravia. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. considerato “epopea nazionale”. giurisprudenza. τεχνοκρατία. tro da un terremoto. Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. tra gli altri. Konrad Wallenrod (1828). ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. professore di economia politica e di diritto civile. i filoco. per allon1490). e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura. La nuova tà di Lucca.4 RUNA BIANCA 33 . In questa fase della sua vita. intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale. prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. tra gli insigni filomati. reduce peralRoma”. Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo). con decreto presidenziale. resta deserto. parola la cui sede. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. due e Consigliere di Stato.

giornalisti e appassionati. Commissione per le ricerche storiche). ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche. Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista. Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala. non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. tecnocrate e tecnarca. danno il loro contributo professori. Oggi posseggono una collana editoriale. chiamata “Phi Greca”. A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante. ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere). I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi. Commissione di ricerca scienze cognitive. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico. significa letteralmente governo dei tecnici. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. come forma di governo. né saint-simoniana. Assieme alla presenza di scrittori.I Filomati. dibattiti e conferenze.4 . è edita dalla Nuova Cultura Editrice. I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico. Con essa. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”. La collana editoriale. ancora oggi. L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che.

Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie. come Rotary e Lions. in possesso di documenti di valore inestimabile. chiamato in gergo Primo Tetrarca. più antichi. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. Nel mese di Luglio 2011. Luca Masala. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore. anche di fama conclamata. “Forse associazioni. si sono sempre pregiati. noi non ci faremo certo intimidire. presidente dei filomati. i club certo gli ultimi arrivati”. che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. poi. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. di livello. sono all’asta. I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. che nel numero del 21-07-2011. Ha OTToBRE 2011 | N. dicono la loro assieme ai filomati. e son anch’essi ignoti. una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare. ovvero i circoli te ritrovati. Infatti. o parte di essi. Questo perché il secondi. forse movimenti. non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. I si “scomodi” ancora oggi. nel corso dei secoli. dal 2005 ad oggi. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. Orizzonte universitario. Ma essi. in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine.I Filomati. le cosiddetfamiglia. sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. Non solo PC dunque. filomati è di 35 anni. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. fanno molta attività sportiva. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations. puntualizzano. persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite. quello che per simo”. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. nonostante i successi. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis.4 RUNA BIANCA 35 . Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato.

socio dirigente dell’Associazione Filomati (www. dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A.N.4 36 RUNA BIANCA . per coloro che vorranno ascoltare. delle fabbriche. Le odierne congiunture internazionali e. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo. le parole non perderanno mai il loro potere. a Lucca.I. La sopravvivenza della nostra collettività. un grande gruppo familiare fatto di appassionati.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice.S. soprattutto.I. un sempre maggior consenso e interesse”. e manca perciò lavoro. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario. apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica. Sono luoghi di incontro che pare riscuotano.C. senza cultura. la Luz e la Nuova Coscienza. d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo. rappresenta una speranza. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano. ma ecco giunge il monito del suo leader. giornalisti. le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei. ma a gran parte delle associazioni culturali. 2003). di parlare nel modo ritenuto più opportuno. mentre il bastone può sostituire il dialogo. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus.com). conservato ora negli archivi dell’Associazione. informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche.. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale. lavoratori.). musicisti. degli enti pubblici e privati. ora potente. sostenuto le ricerche. università. Ha scritto per case editrici come la Taphros. quelle in cui vive il nostro Paese. docenti. ieri e oggi tifiche.filomati.). in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. acculturato. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. di pensare. accademie. Il suo sito personale www. la giustizia. da sette anni a questa parte. lo abbiamo sempre fatto.I Filomati. Abbiamo informato. all’affermazione della verità. Nascita. 2008) e. L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale. Perché. DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura. con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora. Largo ai giovani insomma. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. della Societas Herpetologica Italica (S. La speranza di ricordare al mondo che l’equità. scuole.danilocampanella. filosofi. scienziati. ora vuota ora vana. ma soltanto quelli volenterosi e promettenti. sicurezze. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura.H.it. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. caro Filomate. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca. affaticano il lavoro delle industrie.. La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura. professionisti. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile.. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura. E questa non è una novità. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza.. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché. da allora.

di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 37 .

questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. Argüelles si era imposto all’attenzione. che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. tuttavia. non c’è dubbio che sia così. A 72 anni. noscitore e studioso. viene preso in esame il significato di quella data. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù.José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. sulla Grande Madre. basterebbe considerare che. poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. Già prima di allora. in Australia. la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata. Possiedi il tuo tempo. Nella mente collettiva. controlla la tua mente. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. José Argüelles. Ed è in questo testo fondamentale che. il longseller Il Fattore Maya. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. per la prima volta. Nel E a ben vedere. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. dove viveva da qualche anno. il tempo è l’atmosfera della mente. 1970.4 . tradotto in 23 lingue. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. a poco meno di un anno di distanil mondo. l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi. mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. che viene considerato da 1999 in Italia). della nostra era”. la parola “profezia”. prima della pubdove insegnava. The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. Qualche anno più tardi. Lui. 25 dopo una breve malattia. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. il più grande visioanni fa. e conoscerai la tua mente” José Argüelles. all’Università della California di Davis. Poiché tutto proviene dalla mente. Festival della Terra. venduto milioni di copie. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck.

Messico. Argüelles convoca la Convergenza Armonica. Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. non più tardi del gennaio 2010. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. Perù. R. Eppure è così.José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. nei confronti di Argüelles. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. Khalifa). I. cellulari. eppure succede. già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. in Messico. la prima meditazione globale della storia. co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche. all’intitolazione di una stella con il suo nome. Indonesia. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti. ma 25 anni fa – senza Internet. attivo in 91 nazioni. Nell’agosto del 1987. viaggiatori del tempo. Reich. Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale. al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. la più illustre università del pianeta. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W.4 RUNA BIANCA 39 . USA. e il tam OTToBRE 2011 | N. Velikowsky. Alcune sue affermazioni. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente. Non deve stupire il fatto che. leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra. Australia. India. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta. siano in pochi. dopo la sua scomparsa. a sapere e ricordare queste cose.

tornato in Italia nel 1997. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012. ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore. Già nel 1999. La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007). 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Impossibile non sorridere ora. con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto. Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo. come fa a dire una cosa del genere?” E lui. per l’esattezza). di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009). riferendosi ad Argüelles.. Cronache di Storia Cosmica – vol. c’è Cultura. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. secondo voi. !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www. gli rispose con garbo.José Argüelles mentale. primitivi. quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente. “Tempo non è denaro. dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone. in Valle d’Itria. Le sue due massime preferite. e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. Ma. sorridendo: “Io ci sono stato. è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network. Cura il sito 13lune. partecipa a congressi e convegni. E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003.. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo. dei documenti. ad esempio. Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni. studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane. I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). it. Dreamspell (2003). Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. “questo signore è un autentico profeta”. e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico. I (2010).wipedizioni. parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. solo per affermare. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza. al centro della Terra. preferiscono insistere sui Maya sanguinari. quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. non invitato e non interpellato. e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono.4 . la Rete d’Arte Planetaria). 13 Lune in Movimento (2001). che facevano sacrifici umani. incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”. Ricordo che. e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”. Il Fattore Maya (2002). guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso. rozzi. essendo il suo traduttore ed interprete italiano. evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace.it): Il Progetto Rinri (2000). che “tutto quello che dice questo signore è vero”. Risiede a Cisternino (BR). superstiziosi.

4 RUNA BIANCA 41 .di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.

alla Sorgente” (ad Fontem). ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. Nel sec. insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. no. sul lato sinistro della profonda valle. sorge il santuario di Santa Maria della Fontana. era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. nella Matricula protestanti e laicisti. della quale si hanno notizie sin dal 941. Nel 1277 cabalisti ebrei. che era alle porte (Svizzera. il nome più celebre di Francia. XIII. sulla sponda destra del Lambro). che possa aver dato inizio alla fama del santuario. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515). cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi.4 . scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. Val1518. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. degli Sforza. ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. appartenne sin dal sec. Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. costituito da tre chiese sovrapposte. Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. alto quasi 35 metri. Visconti. copresso Alfonso d’Aragona. L’Università di Pavia. poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII. Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune. all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano. forse sin dal sec. Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. LO STEMMA TRIVULZIANO. In origine. le apparizioni soprannaturali si moltili.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. sul margine della valle del Lambro. era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. presso una fonte o risorgiva naturale. Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali. che annoverava da Vinci. re di Napoli.

In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante. pella. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. recentemente restaurato. quali il paesaggio la sua Università. oggi parzialmente interrato. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. signore di Locate. Al piano più basso. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA.4 RUNA BIANCA 43 . e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese. e trasportata a Locate. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo. la foggia dei capelli. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. della capienza d’un centinaio di persone. Forse il re Francesco I. e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. Non sono le vasche di raccolta dell’acqua. dopo la sconfitta.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. Il conte Gaspare Trivulzio. tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. leonardesca. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. articolato su tre livelli. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. sul fondo della valle. pensando che avrebbe potuto salvarlo. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. come la cappella funeraria di famiglia. avvenuto nel 1522. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. sopra un’antica edicola romanica. ma to. verso il 1530. che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. di scuola ta il bel campanile. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano. so l’etichetta d’amici dei protestanti. dopo la granallievo. OTToBRE 2011 | N. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. senza sfumature e lievi errori di prospettiva. in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. Un porticato aperto precede racoloso. l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. ed entrambe all’originale cappellina della fonte. avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità. presso la chiesa parrocchiale di San Vittore. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone.

con i suoi piani sovrapposti. con l’annesso convento. se di legno o a volte. fra i quali una Madonna col bambino. è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte. nel paesaggio. sull’altare della chiesa inferiore. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco. L’aspetto del santuario. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. a circondare e proteggere Milano. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. nel 1842. sotto l’altare della chiesa inferiore. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. attraverso un’apertura. dei primi anni del ‘500. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro. Così facendo. Verso il 1930 il complesso del santuario. ottenute solo in un secondo tempo. XVIII tutte le volte furono rifatte. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. Il santuario. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. il fianco nord della chiesa. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. che versava in condizioni di scarsa manutenzione. come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. ripulita di corone e drappeggi. CON TRE PIANI desco. con l’adiacente cascina. sotto Giuseppe II.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. subito dopo la costruzione cinquecentesca. figlia del proprietario della tenuta della Fontana. Il santuario. poi in Francia e nel resto d’Italia. perché al principio del sec. XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. costruita al di sopra delle vasche. è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale.4 . secondo i gusti dell’epoca. che si può scoprire. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este. Nella seconda metà del sec. ma le opere non furono mai iniziate. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. ad opera della restauratrice Francesca Cerri.

In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva. in epoca cristiana. immerse nel terreno della scarpata. Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro. si è praticato il culto delle acque guaritrici. 2003). Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.. nella devozione alla Vergine. Ogni anno nel mese di giugno. nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi. con altri luoghi in cui. Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale. DOPO IL RESTAURO. con una grande apertura per le indagini “alternative”. Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI. pavese di adozione. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA. la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare. al livello delle vasche dell’acqua. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand. durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione. in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. da tempi antichissimi. un anno dopo la morte di Leonardo. poi trasformatosi. è architetto e scrittore. che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese.. tra l’Antichità e il Medioevo. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa. 1999). Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore. Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario. a pieno diritto. Racconti da due mondi (Liutprand.4 45 . La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. 1988). nelle fondamenta retrostanti.La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520. 2006) e.

di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi... E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?). a detta di molti studiosi. n. • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a. • Area complessiva: circa 30. Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof. un re cananeo.C. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo. sul livello del mare. A causa dello straripamento di un torrente.. sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana. • Nessuna traccia di distruzione. forte di 900 carri ferrati. quindi loro fratelli. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni. da cui dista 18 km. una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano..A. sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere.C. • Muro di cinta spesso 5-8 m. e alto 4-6. Deborah andò con Barak in Qades.. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana.d. Prova ne sia il fatto che. circa. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim.4 RUNA BIANCA 47 . però. una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher). Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre. inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi.) che abitava in Aroset Goim. In quel tempo era Judice in Israele Deborah.. i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto. Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m..000 mq. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia.000 combattenti”. Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo. Con Dan. ad Haroset Goim (ElAwaht?). dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare). radunò Zabulon e Neftali.Sisara e il Cantico di Deborah abin. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni. fece orecchio da mercante. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che. nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana. 10. (Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia. presso il Monte Carmelo. Uno scarabeo filisteo. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset . CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N.” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse. sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia. Dan.. • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a.. • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari. Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto.

Dor e Hasor. Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici. 1120 d. circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. Sisara. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo). Per quanto riguarda Dor. con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo. Tanak.C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza. poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué. 1150-1120 a. • Un forno fusorio del ferro.C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati. 1120-1110 a.4 . Ne citiamo alcuni. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor. Werner Keller. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi.C. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana). tipiche della Sardinia. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero.C. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia. nel suo “La Bibbia aveva ragione”. sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. Haroset Goim. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”. poiché si parla di un capo. 609 a. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah. 1012-1004 a.C. circa: Saul è sconfitto dai Filistei.C. Sisara. per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a. crediamo di poterla escludere. come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini. Atthusa… tutto fu cancellato. probabilmente. Concludendo.A. Abbiamo capitale. Napoleone batte 25. Aroset Goim. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione. identico scenario. che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante.). irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia. Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati.C. In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina. se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo. Biblos. presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo. Haroset Goim Shardana. composta da soldati Shardana. Leonardo Melis i terribili Shardana”. rifornita da un grande sovrano: il faraone. probabilmente. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba. dove erano insediati Awaht = Aroset Goim. il suo esercito fu annientato e.d. Tiro. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti.d. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino. • 1187 d. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente. Ramesse III. La sconfitta di Sisara avvenne altrove. I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare. aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale.000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province. ancora oggi. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. Vediamo allora perché mercenari Shardana. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht. e anche lui Palestina. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata. Qualle “Trombe” di Josueh).4 RUNA BIANCA 49 . Da Ugarit a Sidone. dove perse del tutto la sovranità. Haroset Goim non se a un accordo. Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N. • 1799 d.C. la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. infatti. soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n. che andava vantandosi di gione ben attrezzata e. Questa sorte non riguardò.M. i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim.

elmi cornuti. segno ti di professione. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. si trattava di contadini e pastori delle montagne. quello di Sisara. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”. Sono quelle della foto a fianco. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì. dinia nella “Tomba dei Principi” a S. si diesomma. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”. Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin.. ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati. Iroxi. del Mare arrivati con l’invasione del 1200. a quanto ci racconta la Bibbia. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue. Inormai indipendenti (e senza stipendio). di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città. i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP. già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara. Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A. oppresse duper essere giustificata. Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20. Logico che non intervenissero nella te.” Abbiamo do di un esercito. Kananeo di dove. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim.d. In pratica un intero addormentò tranquillo. Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente.C.M. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna. un re battaglia contro Sisara. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte. ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico. ”Jabin. gente della stessa stirpe dei P. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari. Lahis. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli.000 uomini. I mercenari shardana. che su chi li osservava da vicino.M. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia.. Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori. Sisara e i suoi. così per Aroset Goim. forte di 900 carri ferrati. Pur se Deborah aveva racnella tempia”. Sisara. spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto. dice la Bibbia..4 . ele. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. Ma da professionisti che avevano militato per Jaele. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri. cananeo. Sisara e i suoi. scritte…La città non è distante dal mare. Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità.d.

Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte. 2005). moglie di Eber il kenita amico di Sisara. una fanciulla. come la Bibbia definisce Jaele. avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel. boomerang. il rosso David. La conclusione è ancora più amara. la brava Jaele. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica. (PTM Editrice. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. invece del falcetto in uso da queste parti. 2008). pur valorosi. la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda. o del biondo Achille. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento. Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice. di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice. per la fine che fece Sisara. uno Shardana... e infine.. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. si addormentò.4 RUNA BIANCA 51 . scudo rotondo ed elmo con le corna.Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare. LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. fiducioso e sentendosi al sicuro.. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. archi a doppia curvatura. credeva inviolabile. Ma la sinistra impugnò il piolo. Del Rosso Mose. in un piatto principesco presentò la panna.. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. 2008). Oltre al carro da guerra. Una regola che Sisara. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara. gli Shardana. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice. due fanciulle per ogni guerriero… un vestito. Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità). del rosso Juseppe.” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara. preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. due vestiti per Sisara. si trovarono uno contro cinque. Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. Mazze. Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”. soprattutto in Italia. Quando Sisara. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. A quel punto gli uomini di Sisara. il biondo Menelao. 2002).

4 .di Francesco Arduini Forma. illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro. Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA. ARROTONDATO.20 m • altezza 13. l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44. e la farai a tre piani.20 m • larghezza 22. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155. medio e superiore» . Secondo il racconto. DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè.40 m • larghezza 25. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51. ed era equivalente a 6 palmi. alto 30 e lungo 300.00 m • altezza 11. fa l’arca a stanze. la sua reale forma. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita.4 cm. Per ben ventisei volte. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer.00 m • larghezza 19. inferiore. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita. essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri. cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa. misurate secondo il cubito corto. e spalmala di bitume di dentro e di fuori.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N. o meno.8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm.54 m Sempre secondo la narrazione biblica. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. di cui si parla nel libro della Genesi. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè. Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità. risultano essere: • lunghezza 114. • lunghezza 133. se la misurassimo secondo il cubito lungo. anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo. Le dimensioni dell’arca.4 RUNA BIANCA 53 .90 m • altezza 15. quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento. Vedremo come.40 m Secondo il cubito da 6 palmi.Gen. di fianco all’arca metterai la porta. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti.32 m mentre. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace.

con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico. dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto.L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci.4 . l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar. vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh. così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato. ad esempio. Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit). Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). Con questo tipo di sezione. L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. la parola tsôhar. Così. 54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Secondo alcuni. è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540). la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci. Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar. in altri termini. si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori. sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. di etimologia incerta. nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca. Ne consegue che. sulla linea di colmo.

97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua. Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L.95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo.5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. e altre testimonianze.navy.. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna. in California.mil/ navydata/ships/lists/shipalpha. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. all’indirizzo: www.L’Arca di Noè nell’epopea sumerica. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi. 6 pollici • larghezza: 97 piedi.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi. non aveva una poppa né una prua. sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè. È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata.5 piedi • larghezza: 97. Se da questa. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana.4 RUNA BIANCA 55 . al contrario di queste navi. Allo Scripps Institute of Oceanography.C. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo. che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo.C. datato attorno al 2200 a. il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni.. In un papiro egizio. direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia. Se consideriamo che l’arca. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N. La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso. 6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. Con la coppia raddrizzante pari a zero.

da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5.500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè. quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone. Bridge-Logos. giustificata da passi quali Gen 7:20). diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice.5 = (5. ed. la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5.000 Kg. Questa spinta. animali e cose... la linea di galleggiamento è di 1.625 m3. RCS ed.VV. Allora il peso varrebbe: 11. L’epopea di Gilgames. per effetto del solo peso dell’arca vuota.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra. 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Archeomisteri. Howard Books. Modern Science in the Bible. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto. Ha collaborato con Voyager.500 tn Pertanto. a seconda del tipo e della sua umidità. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza.. 2008. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista. diversi eMagazine e portali di informazione. Quindi. Fenix. Sappiamo che il peso specifico del legno varia.625. New York.000 Kg = 5. Considerando l’arca vuota di persone.000 = 5.K. 2007.250m3 x 500 Kg/m3 = 5. 2011.5 m. Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso). Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse. B. tra 400 e 800 Kg/m3. Il suo sito è www. Miraculous Messages.francescoarduini.250m3. Grande Lessico dell’Antico Testamento. 2010) e. Paideia.5) x 1. • Balsiger.it..625. Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato.000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7. C. nella convinzione che sia realmente stata costruita.. D.000 + X) / 1. N.625. Sellier. Alachua.000 Kg = 22. La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento). Brescia.5 metri.625. deve uguagliare il peso del corpo. Bibliografia consultata: • Sandars. da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11. a chi la considera niente più che un mito. • AA. diretta verso l’alto.625 m3 da cui hI = 5. Cioè.500. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose. (a cura di).625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1.000 Kg/m3 x V1 = 5. Hera...000 / 1.000 = 22.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa. 1996. Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo. in formule: 1.625 / 150 x 25 = 1. Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7. ScienzaeConoscienza. Milano.4 .000 5. tra l’altro. • Hobrink.L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. animali e cose pari a 22.625.

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

57

Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

58

RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

59

Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. Tale classificazione. per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. nella sua accezione scientifica e moderna. sia in antropologia biologica che in genetica umana. in particolare. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa. largamente basata sui tratti esteriori. non trova tuttavia riscontro a livello genetico. formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti. durante il Tardo Pleistocene. in genere. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie.000 – con In relazione alle specie naturali. Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia. Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità. a meno di non frammentare enormemente la popolazione. INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione.4 . in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana. il termine razza è quindi desueto. I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che.

nonché le nostre basi di studio e ricerca. e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate. In fondo. La realtà è che ne sappiamo ben poco. come ho detto. Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel. come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. “etnie” o “popolazioni”. sulla Terra. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla. risultando molto simili tra loro. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca. Keel con “Creature dall’Ignoto”. a seconda dell’ambito sociologico. Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia.org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine. Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti. qui sulla Terra. la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”. Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. come ho cercato di spiegare sopra. in questo senso. 2) Tratto da http://it. E. non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici. anche noi. Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”.4 RUNA BIANCA 61 . necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N.” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione.wiki pedia. è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni. e di fatto chiunque di noi. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”. Definizione quanto mai azzeccata. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma.

Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. come descrive bene il termine. La loro altezza varia da 1.I. secondo la nostra modesta esperienza.00 m. ge: la loro pelle è appunto grigia. a siddetti nordici. erano di questo tipo. né labili ad individui con caratteristiche miste. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere. molto di essi..4 . definizione che identifica le 2. tura che si tratti di esseri bio-meccanici. Secondo genere di quelli incontrati da Strieber. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell.90 m. anfibi. o almeno alcuni solita. o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti. ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2.90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum. verdi o azzurri.B. con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5. molto simili alle 4. traccia di ombelico. M. Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. capelli biondi. gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot. Ed in effetti. molto alti. sul metà biologici e metà meccanici. come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). Opti responsabili dei rapimenti. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. In quelette. a 2. occhi quella dei rettili. dalla fisionomia loro pelle. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. Rettiliani: la loro altezza varia da 1. sono a sangue freddo. senza tema di smentita. Si può dunque affermare. che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno). Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale. esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti. In questa categoria potremmo inserire anche 3. Animali: sono inclusi in questa categosta sezione. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara. verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras. sembra non 6. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”. Vi sono poi grigi alti.30m.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra. Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). ma si può comunque tentare una sommaria classificazione. 1. sembianze di questi alieni.

Le razze aliene

Moreno Tambellini

Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

63

Le razze aliene

Moreno Tambellini

casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

64

RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

65

di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

il suo svolgersi è simile a una favola. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita. OTToBRE 2011 | N. 1976. American Beauty. Era come un film multidimensionale […]. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia. ogni gesto aveva3) Cfr. Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente. uscita dalla penna di Dickens1. di E. senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. probabilmente. Milano 1990. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività. A Christmas Carol. come se li stessi rivivendo”3. ogni parola detta male. Studiai la mia vita. storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2. Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. Oscar Mondadori.4 RUNA BIANCA 67 . London 1843. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation. di life review. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini. pochi attimi prima di morire. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. con un termine anglosassone oggi comunemente adottato. Grazzi. trad. 7 (2). e giudicai me stessa […]”4. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. Cfr.Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. proprio come se si stesse guardando un film. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. anzi. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. nei minimi dettagli. 104. come in un film […]. Russel Noyes – Roy Kletty. in I racconti di Natale. sgradevoli. come. li avevo deliberatamente accantonati. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. in “Omega”. p. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. Ballata di Natale. it. 2) Cfr. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. Charles Dickens. anche se alcuni li avevo dimenticati e altri. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. Chapman & Hall.

Trad. Longanesi. 12) Cfr. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. 8) Cfr. in «The Journal of Nervous and Mental Disease». • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che. Milano 1983. 2039. può avvenire: • in senso cronologico anterogrado. 6) Cfr.2045. Michael Sabom. • proiettata su uno schermo. 9) Cfr. sono portatori di una storia di NDE. New York 1982. pp. Mc. Pim van Lommel. sia proprie sia di altre persone coinvolte. Bruce Grayson – Ian Stevenson. altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. non frequentissima ma neppure troppo rara.Graw-Hill. che la attesta al 32% 6. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. 1980. pag. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. Russel Noyes – Roy Kletti. New York 1982. pp. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE. A medical investigation. il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. 183. 452-58. • a velocità normale. George Gallup – Williamo Proctor. 8. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche. pp. 1977. it. 7) Cfr. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. ma anche con passaggi rallentati o pause. possono annoverare quella della life review. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences. La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. Panoramic Memory. lenta o fortissima. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. 1995. recollection of Death. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano.Life review no la loro importanza”5. Kenneth Ring. in «Omega». 206. Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. a colori o. Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. 10) Cfr. Dai confini della vita. 11) Cfr. New York 1980. salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. come di generiche figure religiose. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. 1193-96. più raramente. 137. Tale stima è suscettibile di obiezioni. in «The Lancet». The Phenomenology of Near-deathexperiences. Coward. • tramite immagini tridimensionali o piatte. 181-94. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. Harper and Row. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in «American Journal of Psychiatry». infatti. McCann & Geoghegan. pp. dati i limiti del questionario proposto. A response to the Threat of Death. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. in bianco e nero.4 . 15 dicembre 2001. 358.

datato 189215. salvo rarissime eccezioni. 15) Cfr. pp. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini. questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. 14) Cfr. è inoltre opinione comune che. 1987. una sola ricerca mirata. Milano 2011. assai probabile.4 RUNA BIANCA 69 . I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame.Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. Russel Noyes – Roy Kletti. un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO. Fulvia Cariglia. La morte per caduta. 9. questi. si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim. Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre. ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. al di tesi. nell’ambito della speculazione iniziatica. paragrafi di libri. e per ovvie ragioni sceper la life review. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. Albert Heim. 313-21. The Subjective response to Life-Threatening Danger. infine. 3. pp. Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. in «Omega». OTToBRE 2011 | N. 245-52. rinascere dal passato. a quanto ci risulta. Oscar Mondadori. risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. e. sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. 1979. in «Luce e Ombra». che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892. Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica. infatti. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte .

ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. 17) Cfr. fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti. op. coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte. proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito. dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. cit.relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine. fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. L’articolo di Egger. ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. Non c’era lotta né contrasto alcuno. e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. anche il contrasto era divenuto amore. come su un palcoscenico. Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore.Life review oggi ricordato16. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909). tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come. senza paura e senza angoscia. quattro anni dopo. psicologo ed epistemologo francese. Una tanto paradisiaca atmosfera . Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. Albert Heim. come si dice. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18. soprattutto. Infatti. tuttavia non malinconico. fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica. Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. finora mai tradotto in lingua italiana. Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini. quanto alla seconda delle sue attività predilette. Egli era infatti uno scalatore provetto e. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale. nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi. “Poi. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità. Stabilita la loro autenticità. 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica.4 . Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili. Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique». Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che.

indagandone la nitidezza. proposte dal filosofo francese. Ian Stevenson – Emily Cook. come la loro quantità relativa o la totalità di essi. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio. Tipografia Dante. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica». sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. con il tono di chi non teme di essere smentito. il tipo di progressione o la simultaneità.4 RUNA BIANCA 71 . Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia. Ernesto Bozzano. conseguentemente. disquisendo fra casistica e citazioni varie. Almeno per un bel pezzo. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19. 20) Cfr. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. ma non manca di attingere anche da Egger. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. La sua imponente produzione letteraria. Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. Di ferree convinzioni spiritiste. le alterazioni del senso del tempo. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura. si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. Indagini sulle manifestazioni paranormali. fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. OTToBRE 2011 | N. Città della Pieve 1931. 19) Cfr. l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. op. intendiamo. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto. essenzialmente psicologiche. di agiata famiglia genovese. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione. pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. cit.

la rivissi un’altra volta. che ripercorsi. e tutto in una volta. avevano agito sugli altri. anche i più reconditi. Trad. ciò che più conta. 198-99. mi resi conto. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. sia di appagamento sia di angustia. “Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. […] potevo solo guardare e struggermi”21. Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. Milano 2009. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. München 2007. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. ogni emozione. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro. Lessons from the Light. meschinità. Sentivo tutto questo. ora lo sapevo anch’io. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. Armenia. fantastico e folle […]»�. e non puoi fare a meno di crederlo.4 . “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. Roma 2001. o anche soltanto i miei pensieri. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. Non era vero. trad. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr. Così. La luce e la rinascita. rabbia. attimo per attimo. Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. p. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso.Life review Fulvia Cariglia zia. il suo timore di me. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. New York 1998. davanti a te. infatti. quando non ad una vera e propria sofferenza. Fulvia Cariglia. 149. La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino. nel tempo di un respiro. “Fu allora che mi vidi o. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me. non è limitata alle percezioni soggettive. Non moriamo mai. Mondadori. anzi. Milano 2008. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22. insegnamenti dalla luce. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì. ogni taglio. peggio. pp. Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. wir sterben nie. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia. it. “Ho anche sentito come le mie azioni.. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. Insight Books. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa. mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. Vidi la mia vita. Herbig verlagsbuchlandlung. senza sconti né gratuite indulgenze ma. ogni dolore. p. infatti. it. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Bernard Jacoby. aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. 32. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza. 23) Cfr. soffrendone disperatamente. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. Venivano fuori. ci sono emozioni e sentimenti. uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. semplicemente ma efficacemente. Edizioni Mediterranee.

descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. cit. p. di un agire obiettivamente analizzato. Kenneth Ring . imparziale. acquisti una conoscenza totale. uno psicoanalista e molto di più.Evelyn Elsaesser valarino. 153.. pp. La coscienza e il labirinto della vita.Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno. cit. 28) Cfr. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. e comprenderlo meglio e pienamente”27. ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza.4 RUNA BIANCA 73 . non avrei capito ciò che ho compreso adesso. p. OTToBRE 2011 | N. Ovvio che non è esattamente così. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. waht Tom Sawer Learned from Dying. 25) Machteld Maria Blickman. è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. op. “Vedi. anzi. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. 27) ibidem. Sydney Salor Farr. a desiderare di migliorare. op. La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. Hampon Roads. fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi. 35. perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. p. 167. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. quello era l’inferno»�. Norfolk 1993. 89-97. Fulvia Cariglia Come un’imprevista. p. un esperto psichiatra. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge. Sei un competente psicologo. proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review. 106. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda.

E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi. in breve. che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo.H. generoso ma despota.194-202. al pari di questa. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni. si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto. smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che. senza rimedio. questa volta. e con profitto. di nuovo messo in gioco. La luce e la rinascita. pp. Bibliografia • Atwater..Life review mento che non possono più approvare. le sa interpretare attraverso il dolore causato. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre. ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29. si sentono. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi. Pregai che me ne venisse dato altro. ormai. Certamente in nessuna parte dell’NDE. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia. ammetterla come propria.M.4 . per averne lucida cognizione. Dood and 29) Cfr.di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato. per una imponderabile mossa della sorte. a parere di alcuni autori. secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti. esortano. Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte. ma soprattutto se testimoni della life review. di dolore. 74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Ma rimane particolarmente motivante. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma. cit. individuarne le valenze negative. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme. la preghiera -emersa prorompente dal cuore. I soggetti NDE in generale.. immediatamente. Fulvia Cariglia. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. psicoanalizzati. ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato. ancora di più. sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza. P. Mondadori Milano 2011). Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena. alludono.

it. 1992. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE. New York. Vive e lavora a Firenze. Harper and Row. P.. Moody. F. Mondadori.. Lessons from the Light. C. R. Bozzano. Oscar Mondadori.... ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative..Kletti. Fulvia Cariglia Mondadori. I racconti di Natale. M. é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri. Hampton Roads. Trasformati dalla luce. F. Cariglia.Life review Mead. R. Ring. Milano 2008. trad. 21.1° giugno 2003. in “The Lancet”. Norfolk 1993. Oscar Mondadori. A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death. it.. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. 7 (2). (a cura di). Armenia. . Herrmes. K. Milano 1995. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia. E. dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto. Armenia. G. Non moriamo mai.. 1987. 8.. Territori oltre la vita. San Paolo. London 1952. trad. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death. testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze. E.Proctor. New York 1988. 1995. P. Dai confini della vita. New York. in “Luce e Ombra”. R. . La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza.S. trad.. Mondadori. Egger. W. Transformed by Light.. 1975. McGrave-Hill. insegnamenti dalla luce. F. Chapman & Hall. Cariglia. I. New York 1998. San Marino 30 maggio . Bantam Books. Pacciolla. Mockingbird Books. La luce oltre la vita. Rinascere dal passato Mondadori. Milano 1983. trad. trad. Herbih verlagsbuchhandlung. Stevenson.. editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”. New York 1982. 1988. Edizioni Mediterranee.4 75 . Milano 2011. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands.Cook. Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation. 15 Dicembre 2001. La verità nella luce. it. Milano 1990. New York 1982... Convington (GA). Heim. Tipografia Dante. Noyes.. 1976.. A.. Roma 2001. Mondadori. Moody. recollection of Death. Milano 2009. Milano 1989. The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences. Le mois des mourants. wir sterben nie. R. Fenwick. Dickens. Cinisello Balsamo 1995. E. it.. ed E. what Tom Sawer Learned from Dying. Gallup. 3.Elsaesser valarino.B. R. it. P. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury. . Morse. in “The Journal of Nervous and Mental Disease”. Berkley Books. trad. Cariglia.. . in “Omega”. The Light Beyond. in “Revue Philosophique”. La luce e la rinascita. 358.. villard Books. F. Cariglia. in “Omega”. Farr.. Jacoby. rinascere dal passato. B. Milano 2003.. Roma 1999. Longanesi. trad it.Perry. New York. trad. 1977.Kletti. The Christmas Books. Milano 1997. P. . indagini sulle manifestazioni paranormali. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino. A. Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. La morte per caduta. it... I. Sabom. R. it. Van Lommel. 1896. Noyes.. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”. Città della Pieve 1931. v. S. Munchen 2007. 183. . Insight Books...

4 .di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

nel corso del tempo. Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. Se poi. pertanto. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche. La dicotomia sesso – amore si è. prima di scegliere la caverna dove dimorare. mente e cuore. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità. E noi. che asceti non siamo. allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità.” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. altresì. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità.4 RUNA BIANCA 77 . il sesso è considerato il fratello minore dell’amore. se non addirittura il suo fratello sciagurato. alla consapevole fruizione dell’amore. Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare. Un percorso spirituale. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. alla loro creazione.” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. ed ogni asceta. per ventura. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso. meglio si adattava al ruolo di madre. coraggiosamente. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia. Più era asessuata. riflettere ed agire in piena libertà. Chi invece. è vitale essere sé stessi. un amore che tutto informa e promuove e che. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. A maggior ragione. in ogni suo passaggio. nostro malgrado. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono. E poiché siamo. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. trasformata in morbosità. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. pertanto. anzi il fratello negletto. ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore. è un “unicum”. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie. si apparteneva al genere femminile. Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione. sic et simpliciter.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale.

per ogni essere. quale propaggine esecutiva di un’emozione. con la fisicità tout –court. ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. Del resto l’amore. ma le Anime! Solo allora. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare. dei limiti emotivi. in un’armonica. più che completi. Il sesso è apertura piena. Esso è. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime. va fatto con la mente. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio. ad anime nude. ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima.4 . il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Dunque. indistinta sequenza. come l’unione di corpo e anima. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo. una dualità ricondotta all’Unità. abbandono. una carezza. su quel sentimento innato che. evoluzione e arricchimento di sé. dal punto di vista dell’amore incondizionato. Quando ciò avviene. A questo punto. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori. uno sguardo. il sesso va concepito dal cuore. perfettamente svuotate delle difese interiori. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. ammesso che essa esista. Che ruolo ha. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere. dunque. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. comunicazione e comunione. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. Quando non è un semplice esercizio corporale. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. E.si comprende la ragione ultima del sesso. Per essere sensazione amorevole. dei pregiudizi e delle paure verso l’altro. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità. Il sesso. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. per quanto incondizionato. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo. significa crescita. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile. fiducia. con l’immaginazione. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità. in ultima analisi. originali. per quanto patrimonio del cuore.

siasmo e sofferenza in egual misura. Allora il sesso sarà. ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. le sue verità inconfessabili. di madre natura. e diventa dopo un lungo. a cogliere ogni occasione di viverlo. e il tradurle in gesti. a fare pace con il sesso. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena. il sesso acquista una luce diversa. a godere di quest’esperienza. come per incanto. percorso esistenziale Hoseki. ogni teoria capace. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino. dunque.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. In fin dei conti. altro non è. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita. Ecco che. a suo avviso. la sua essenza. si sa. con rispetto e umiltà. le sue fragilità. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine. così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. Nel tempo ha pubblicato. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame. È un’ unione che da sempre esiste e che. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. che un orgasmo solo lontanamente descrive. le sue peculiarità. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. E. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. incontro con Dio e dunque con il Tutto. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. un incontro d’amore senza fine. per essere coscientemente tale. con tali premesse.4 79 . non è tuttavia fisico. La sua ricerca non è conclusa. Noi discendiamo dal cuore di Dio. di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. condotto in assoluta e dolente solitudine. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. Nel frattempo. ma ha attraversato. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Diplomata al liceo Classico. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. privo di giudizio. Impariamo. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore. l’esperienza sessuale. e spesso sofferto. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. si deve avvalere di un collegamento anche fisico.

4 .di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. occidentali e orientali. L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. ma non l’ignorante o il sempliciotto. in 2. La meditazione. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore. così come della storia religiosa ed esoterica. La meditazione. anche in questa occasione. 173ss. attraverso le sue rappresentazioni. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. Permettetemi di riprendere. e di rinnovare quindi un certo stimolo. come presenza consapevole. La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. dei personaggi. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. Nel sistema che propongo. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. 173ss. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà. direzione e coscienza. pag.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti.. per essere orientata in termini pratici. e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. o addirittura mistico. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. Essere semplici. antichi e moderni. quindi spirituale. OTToBRE 2011 | N. “Anima e Realtà”. composta da tutte quelle proposte di studio. economica e politica. 2) Ibid. L’esoterismo. filosofiche e speculative. pag. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. dell’arte. della scienza. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. G 1. pag. 113ss. la presenza a sé stessi. delle esperienze. delle teorie. un discorso che sento molto importante. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”. 3. E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. Ben venga la conoscenza della storia. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. con la condivisione e con il confronto.4 RUNA BIANCA 81 . il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale. In questo caso. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. Il nostro Graal interiore. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza.

prolifera come un cancro. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. la quale potrà farne ciò che meglio crede. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”. È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità. alle proprie scelte. sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. Il più delle volte. senza impegno alcuno. Questa. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”. inganniamo noi stessi […]. percorso. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. in definitiva. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. Per fare bisogna generare potere. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona. L’illusione di star lavorando è dappertutto. inteso come matrice originale. “Bisogna sapere e bisogna fare. impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. secondo la Legge di Gresham. Le conoscenze. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte. al principio della ricerca del Sé. attraverso il Sé e per il Sé. pratica. invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. Molta gente accetta contenta questi sogni. se non la propria. della vita e del pensiero. è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come. dopo cinquant’anni di osservazione. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria. teoria e applicazione spirituale. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili. senza tema di incompatibilità alcuna. ci sono anche pseudo-sforzi. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia. è sottile ed assume molte forme. secondo il concetto per cui. ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli. filosofia ed esperienza.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva. E ancora: “Io divento ciò che faccio”. applicata alla vita di tutti i giorni. che prevengono i sogna- ziale estensione. magica e mistica. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”. Il potere si sviluppa con lo sforzo. ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. Non c’è una progressione di contenuti. tecnica e metodo. al proprio modo di fare e di essere. pratica quotidiana. La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato.4 .

È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella. Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi. La ricerca. Spigno Saturnia (LT).4 RUNA BIANCA 83 . all’altezza dell’approccio originale. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato. De Ropp Robert.di tali Vie. brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale. o ne esprima addirittura l’opposto. ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri. perché sognano di essere già svegli. gnostico. intimo e personale lavoro su sé stessi. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. In base ai principi della Gematria.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi. Edizioni Crisalide. 2001. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico. anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica. • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico. ermeticoiniziatico. • il confronto. Raphael. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana.” Robert S. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr. sciamanico. della teosofia e della Corrente 934. Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse. così come l’insegnamento di Osho. • coerenti scelte di vita. privata. gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali. secondo la cabala greca. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico. Aurobindo. • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica. e non è. La Via della Completezza. pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa. Yogananda. Castaneda. Gurdjieff. che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. 4) Il numero 93. Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza. è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). De Ropp3 Orientativamente si possono considerare. la ricerca e la sperimentazione continua. personale. la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso.

Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. 2010) e. Studi.accademiaacos. può intanto cercare di fare il punto su sé stesso. al servizio degli altri come di me stesso. Io. Il suo sito personale è www. La via endoterica (ovvio. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che. degli ottimi punti di riferimento. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus. non sono né il maestro né il guru di questa “via”. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari. alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici). È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www.. sul proprio percorso. secondo me. Potete essere cristiani. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare. auto-disciplina.Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona. in tutta serenità. senza nessun giudizio. l’intensità. Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità. dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies. tenendo presente che.4 84 RUNA BIANCA . ma semplicemente un orientamento di pensiero. it).carlodorofatti. Perfino se siete atei.com. Carlo Dorofatti. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti. può considerarsi una chiave di lettura. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. e che vi segnalerò senz’altro. autonomia e responsabilità nelle scelte. più che un percorso. sulle proprie scelte e condizioni di vita. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. Con consapevolezza e accettazione profonda. Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro.. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera. ste specializzate e su portali online. pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni.ascensione93. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. alla propria vita privata ed al proprio lavoro. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata. valutandone la coerenza con i principi nei quali crede. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri. voglio dire. a questo punto. libertà e apertura. nel ritmo veglia/sonno. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. per quanto riguarda la Corrente 93.org). Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente.

di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli. tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N...4 RUNA BIANCA 85 .

ad esempio.. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo.Parlar di simboli. visto che studio questa materia da oltre vent’anni. finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. MICHELE MAIER. la letteratura o la stotenute. esclusivo di volta in volta autori come Russell. ma anche simbolicamente. con metodo e ispirazione unitaria. A tale riguardo sono stati legati a tale argomento. A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche. anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia. alle scienze o Jung o. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro. E dopo aver scritto tre romanzi. ed eguale limitazioassunti. EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine. questa non è la promozione di un ennesimo libro. valutando altri autori di confine come Zolla. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”. come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. No. Alleau o Guenon. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. ignorando o sottoalle religioni. Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia. la filosofia. della scienza simbolica. Simbolismo. alla magia. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. al rovescio. studi il percorso. Chi ha studiato psicanalisi. senza mai dare nobili. E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. anche questi simbolici (sic!). ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. se non metodico. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS. riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. materia che non ha dignità. all’arte figurativa. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. la matematica.. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. in Italia. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. a mio avviso.4 . Posso dirlo con cognizione di causa. De Mauro.

nelle sue origini. l’altra è quella del dare forma a qualcosa che.4 RUNA BIANCA 87 . ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. custodire è solo una faccia della medaglia. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza. non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione.Parlar di simboli. tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia. Sotto questo profilo il significato del contenere. da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo.. malgrado l’importanza del contenuto. ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione. è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica. ma anche della metastoria. quella che ricostruisce il succedersi degli eventi. Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto.. È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere. nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. per sublime paradosso. Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. quindi non consapevole. il richiamo al termine greco. Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani. Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia. La mia impostazione di partenza. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica. ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria. alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare. tuttora ignoto o segreto.

o ad ogni altra possibile mutazione della vita. non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. costruite da altre civiltà più evolute. appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista. anche sotto tale profilo. o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo. ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens).. genetiche e non. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica. la prima relazione: il segno e il simbolo. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni. D’altro canto. Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici. non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie. forse non terrestri. quello della comunicazione.4 . che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio.Parlar di simboli. l’evocazione di un significato. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma. occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. Il primo passo evolutivo. Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. la nascita. perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti. neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza. Dopo Guénon. che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano.. come quella cristiana.

che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico. Si cosciente e consapevole e. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche. come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione. ma ciò non risponde al vero. di qualsiasi natura entrambi considerati. i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e. nate con la funzione della dagli accadimenti. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione. come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi. in forme più o meno avanzate. perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. codifica una storia di noscitivo della specie. perché tuali. accaduto e potrebbe ancora accadere. bera di ogni essere umano ma. Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura. di cui.4 RUNA BIANCA 89 . potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. non ancora scrivente. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. altre forme di comunicazione. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata. in qualche modo. magari attribuendo in precedenza all’uomo. D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica. ad esempio. ogni essere umano. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo.. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo. nelchetipi. Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. temente da tale scelta. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA. di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci.. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo.Parlar di simboli. identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. è è fondato su qualcosa che è già accaduto.

. cadere dall’alto.Parlar di simboli. e parziale (o meglio graduata) consapevolezza. Incedere. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. Succedere. della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio. li abbiamo collegati alla parola accadere. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. post scripturam natum. 2008) e. della nostra identità individuale. Accadere. se fosse l’unica dinamica per noi possibile. anche in termini di memoria. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte.. 2007).. Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino. Eventi. HERA e I Misteri di HERA. Decadere. Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati. Labirinti (Bevivino.. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta. D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. ma anche della mia ricerca. non solo di matrice cristiana o ebraica. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi. Come. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato. o per quella tutta fideistica. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins. fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore. dopo la fase del linguaggio. quasi platonica. accadimenti. una rappresentazione di questi eventi. coerentemente.. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. anch’esse squisitamente simboliche. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. Procedere. tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. Il termine cadere. la forma. nell’etimo.com.4 90 RUNA BIANCA .carpeoro. www.. che significa. È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine. per l’appunto. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli.

di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 91 .

Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo. spesso collocate a cerchio. Purtroppo. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli. nelle mie riflessioni. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti. nella solitudine dell’abitacolo. in presenza di strutture sotterranee. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni. spesso sugli stessi itinerari. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. con un senso di benevola commiserazione. Nulla era lasciato al caso. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. “costringendomi” a ponderare anche altre strade. i quali mi fornirono alcune tesi. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. Eppure. Qualche volta.Un albero sacro agli Etruschi pesso. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. - il maggiore grado di umidità del terreno. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando. tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti.4 . permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi. protezione o previsione di eventi futuri. all’occorrenza. sia essa archeologica che scientifica. delimitanti proprio i siti archeologici. adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. - tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose. Tutto poteva. Ogni pietra. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale. Chiesi ad un paio di amici archeologi. In termini semplicistici. tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. lasciavo andare un cd di musica. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale.

considerato una vera leccornia già in epoche remote.Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione. analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . ma anche per la parto “pinolo”. questi oggetti. una in filiazione. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. e che solamente la ratteristici alberi.4 RUNA BIANCA 93 . esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. ed al dio Pan dai Celti. poiché ancora oggi. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). esattamente con il dai Greci. nel Mediova rivestire presso quel popolo. OTToBRE 2011 | N.poteche stringe una pigna nella mano. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. non posso poli di Marzabotto. Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale. nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste. non ne sappiamo con certezza l’origine. Non a caso l’ho definito misterioso. non soltanto per le gibile ed oggettivo. lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile. comunque non autoctono della nostra penisola. evo. Oggi. sin da rivata dal ciclo vitale. occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. in caratteristiche riproduttive che. non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto. L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. mercianti. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni). caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi.oggi così comune . chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi. come nel caso del pino. di filiazione grado di fornire del resistente legname. per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione. nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello. prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre). Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno.

sviluppandosi in senso orizzontale. gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi. iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi. In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. Gli aghi dei pini. invocavano altresì il ciclo vitale che. Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. Come sempre. nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr.4 . quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. de albero di pino.Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla. chiamato “aulos”). la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. come abbiamo visto. prese un coltello e si mutilò mortalmente. con tutta la sua furia. Altre peculiarità. una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che. annientandone l’umana capacità di discernimento. il paradiso dove Le radici del pino. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi. Durante le nozze si manifestò Cibele che. La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. le pigne sono usate nei rituali di fecondità. la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida). come la riproduzione sessuata (ebbene sì. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia. accecato dalla follia. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. un giovane abitante della Frigia. Nella Magia naturale tradizionale. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione. donandogli l’eternità. Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”. Zeus. nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. i pini sono maschi e femmine!). mosso a pietà per la vicenda.

associata agli elementi di Sole ed Acqua. Archeologici e Storici. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”.Un albero sacro agli Etruschi funeraria. il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” . favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica. Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine. Solo così. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). in rare occasioni. non comprendendone il significato. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche. alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico. GERmaNO ASUmma È nato a Roma.. non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo. Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. (l’isola egea da cui trae origine). il suo pseudonimo è Angel Heart. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline. di cui resta comunque titolare.“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. godendo dell’ombra degli alberi. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle. lasciando progressivamente il posto al cipresso. ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici. probabilmente. Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti. Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero.4 RUNA BIANCA 95 . soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi. Le leggende della regione dolomitica. riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente. Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini. un intenso profumo inebriante. poteva essere rapito. egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna.. È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999. nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. all’alba ed al tramonto. il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo. o un acerbo concetto di tesi. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità. le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria. È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea.

4 .di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

Il sistema megalitico salentino. potere di dare la vita e la morte all’umanità. Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. sinora ritenuto semplicemente lineare. le acque amniotiche della N-W. Spaziando verso Oriente da N-E. De Giorgi. C. i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. punto di tramonto al solstizio estivo. ai quali pure somigliano. deS-W. riflesso della “ragnatela cosmica”. incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10. punto di tramonto al solstizio invernale. prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. De Giorgi. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira.C. assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali. ratura centrale.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten. ta-morte. punto di lebelico e i fiumi ipogei. Essai sur le Dolmens. secondo A. in Rivista Apulia). e in Occidente da sottosuolo carsico. la parte meridionale e peninsulare della Puglia. che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale. conGrotta delle Veneri di Parabita (Le). punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo. L’insieme dei due sistemi. ma sono più simili. delineando in forma geodetica diale e concentrico. nella sistema megalitico. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. estivo e invernale. rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi. dai Romaragno”.000 a. De Bonstetten e secondo C. a Madre Terra feconda. quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. Genieve 1865. poiciato all’altura quale grembo espanso. a S-E. Un sistema mobile.4 RUNA BIANCA 97 . così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani.

La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO.4 . (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.

aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. polarità sud verso l’alto. Intersecandosi. proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. dove si delineano catene moncircolari in espansione. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. I menhir. grandi e piccole. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos. funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi. dai cui nodi si espande. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. quella naturale della cellula biologica: www. superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica. poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni.4 RUNA BIANCA 99 . tutte le linee sincroniche salentomegalitico. guidava i costruttori di tata. Le imbrigliava. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione. rico. La percezione da parte glia elettromagnetica. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. per apertura di faglie e per attispansione. celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico. potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici. quel “connubio sacro”.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra.

riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca. il supercontinente si frammentò. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici. quindi. la quale raffreddandosi si solidifica. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. che producono nuova litosfera in forma di magma. appunto. terapia biologica applicata se. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello. megaliti salentini creavano. con l’ausilio della iatraliptrice.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche. Questa corrisponde ad uno strato semifluido. un comLa terapia geo-magnetica. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. dividendosi in una serie di zolle tettoniche. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura. era basato. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e. la corrispondente geologica magnetismo. ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene.4 . diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante. ma sul corpo umano. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. e le linee di subduzione. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello.

rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N. Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico. dotati di pregevoli parallelo nord. 10.4 RUNA BIANCA 101 .C. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. rendendo coerenti le sue linee di flusso. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. carestie e pestilenze. L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra.. la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo.000 a. tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei. che riproduceva in Y. l’astronomo gesuita Atanasius biblico). MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA. il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra. mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet.C.C.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia. triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest. dove vi è la Grotta dei Cervi. ad Orione. la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. Ancora nel 1600. aveva e piramidi egizie.. costituito dal meridiano fonlari. con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). sul delta del Nilo. in un secolo funestato da cataclismi. marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a. presso il Mar In epoca greca. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie. il Triangolo delle di Badisco. dedicata sin dal verso la Piana di Giza. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. nella sua qualità di flusso energetico locale. Porto Badisco e il Monte Ararat. potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx. il ne. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato.

continua nel campo artistico con un linguaggio originale. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”. le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone. alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia. in India e nel continente americano pre-colombiano. la Synergetic-Art. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno. ma di molto modeste dimensioni. quelli che oramai in fase storica costruivano. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti. 2008) e. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.synergetic-art.. Aracne rappresentava però le dee antiche.4 102 RUNA BIANCA . MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste. alla terza generazione di costruttori di megaliti. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte. visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”.com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare. quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena. Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti. dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri. che subentrò nel I millennio a. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. ai fini di mitigare. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”. al posto dei dolmen isolati e dei menhir. il Salento fu denominato “terra di Aracne”.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno.. impietosita e ammirata della sua bravura. condotta con approccio sistemico. ossia “terra della dea Ragno”. della conoscenza. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra. la elevò al rango di divinità minore. intessuta dai costruttori di megaliti.C. dopo averla punita trasformandola in ragno. a partire dalla messapica.C. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive.. La dea della sapienza. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. Aracne. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. La causa delle devastazioni planetarie fu naturale. per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale. rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”.

di Tullia Parvathi Turazzi Nascita.4 RUNA BIANCA 103 . illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.

finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso. prima della sua caduta. “tanto -pensai. la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro. mi sentivo cosi leggera e beata.. che si narra fu suo fondatore. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio. Arrivai al cancello un pò trafelata e. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide... quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo. Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini. “Mia cara figlia. ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 . la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca. Quanto dolore mi invase. Avvenne tutto in modo telepatico. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. ma che in quel momento io capivo perfettamente. ero stupita ma felice. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa. Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano. ed arrivai in cima in pochi secondi. alle 4: non volevo perdermi le file che. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide. la forza di gravità era pochissima. in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico.Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. Scelsi una fila qualunque. della Luce . in onore del dio Poseidone. con le loro voci profonde e baritonali. Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico.è già tutto scritto nella mente del Signore.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo. di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici. fui fatta entrare.e non delle trame oscure . Ero serena e felice. Improvvisamente un anziano monaco entrò. mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino. nell’Asrham di Whitfield. L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce. Era vestito in modo diverso. dopo i normali controlli con il metal detector. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi. finirò seduta dove Lui ha deciso”. come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono..

Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me. fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. che era fresco e morbido. per ricordo. che vedevo da sveglia e non in meditazione. “Peccato”-pensai. e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955. Il suo percorso umano e spirituale continua. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. Capii che era giunto il momento atteso da mesi. Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora. era ora in beatitudine.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto... vicino a Swami. Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro.. mentre ne scrivo. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione. in contatto con altre dimensioni o loka. Il Darshan continuò. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato. di religioni antiche.. Rimasi incantata. esoterismo. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa.4 RUNA BIANCA 105 . Un’esperienza che da sola merita un libro. ero incerta e la seva mi fece cenno di no. col Suo passo fluttuante e divino. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”... conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”. Che gioia.. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi. un dono di BABA.. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. La Luce. una morsa mi strinse il cuore.. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi. Vive attualmente in India. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. simbolismo.. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi. che sta scrivendo. studiosa di psicologia e danza moderna. Non lo avevo mai fatto. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi. ma viaggia tra i vari stati indiani. ricercatrice. I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai. usciva dalla mano benedicente della statua. Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare. mi sarei seduta davanti. antiche filosofie. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse.. divino. sensitiva fin da piccolissima. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni. pratica il reiki e l’healing.. e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. L’Amato Baba entrò in quel momento. astrologia. provo una gioia indicibile.

l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio.4 .

4 RUNA BIANCA 107 . e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. ma anche provenienti dall’esterno. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. in questo contesto sciamani o stregoni liguri. Secondo Eliphas Lévi. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura. implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto. al contrario. dagli inizi della preistoria sino ad oggi. anche definibili come OTToBRE 2011 | N. nell’evoluzione del tempo. che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi. Ecco quindi che l’esperienza della magia. e non far sì. non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità. si vuole descrivere come. Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. L’analisi di un luogo ritenuto magico. la scienza degli antichi maghi. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione. o almeno interessante nell’ambito esoterico. dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio). Come seguito illuminante di questo discorso. man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche. per quel che si vuole avvalorare e difendere. esoterismo. In poche parole. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. quasi fuori dalla regola ufficiale. nel tempo. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede.Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero. nel poco chiaro. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. magia. in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. ma per chiarirne i principi creatori. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro.

ormai da molto tempo. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. di tipo moderno. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. Nell’epoca dei Lumi. rosacrociane e quant’altro. Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”. e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. carpendoli da ciò che lo circonda. attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici. dalle corporazioni medievali. da cui nascono i principi fondanti delle arti. non definibile secondo un modello razionale. sull’analogia e sul simbolo. dove. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo. è quello che è di per sé stessa come la matematica. passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. insolita. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo.4 . che Levi ebbe a definire come: “ Magia che. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause. (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. Per certi versi. dell’esoterismo e della religione. di stampo scientifico-tecnologico. a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. Esempio eclatante sono gli UFO. massoniche. che ognuno può nascondere in sé. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi.” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina. Ed ecco che. inteso come dottrina. Del resto. è curiosa da indagare. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni. o lo ri-semantizza. come dicono gli antropologi. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto. da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. come abbiamo visto. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza. come ebbe modo di pensare un noto personaggio.

ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. capitale tro i Liguri delle montagne. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani. in penombra.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto. che solo Torino conun culto diabolico che. discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio. nel delle Alpi. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. un misticismo laico. fusi tra loro. alla conquista gallica dovuta a Cesare. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. così discreto. così particolare. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. tenuta una città con una marcia in più. Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. E nella leggenda. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda. motivazionali. Torino è riteesistere la magia. come abbiano detto. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. e ora pure città olimpica. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. discreto. Reliquie cristiche. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa. industriale. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere. amato e sofferto. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio. Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. la porta d’Italia da sempre. altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. operaia. tempi antichi. l’Italia. inclusa nelle interrelazioni psicologiche. Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità. Napoli. dalla mitica fatica di Ercole conregale. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione. tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate. una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato. politica. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella.4 RUNA BIANCA 109 . questo. Un territorio. attraverso i granfrontiera.

troverà altre spiegazioni a un mistero che. 484. vive a Moncalieri. l’Elettronica. È una città non grande. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico . avrà comprensione per i nostri errori. 2007) e. non antica. enigmatici e non. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. scrittore e poeta. bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. speranze. partendo dalle persone: da quella loro energia che..Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza.industriale.” (E. Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. Faraoni sul Po Ananke. delusioni. la cultura della Qualita’. Messori. “Il mistero di Torino”. o meglio. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città. non centrale. che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. dai personaggi. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano. È una città predestinata. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. i parametri. le Alpi. che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. (…). nel particolare. Conferenziere e promotore di convegni. Non sarà mai un borgo tranquillo. È eccezionale. A. e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla. per la politica e l’economia. in modo nuovo e diverso. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti. le sue passioni. ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee. Il suo sito personale: www. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. Cazzullo. che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia. I Celti. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. Sociologo. per poterne carpire i segreti. provincia di Torino. pag. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. gli standard. a San Martino e a Mirafiori.4 110 RUNA BIANCA . Nell’ambito del popolo degli esoteristi. ma grandi e terribili. unica e imprescindibile. di questa grande e particolare energia. Torino. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia. anche se magari amerebbe esserlo. vittorie. Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio..dantak. sofferenze.com. 2006). secondo logiche positiviste. 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. diplomato in Elettronica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele. Cercherà una nuova prospettiva sulle cose. Annibale (Il Punto. già sta cambiando. resta sempre uguale a se stesso. è sovversiva. A un destino che non si è scelta. È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. non amata. nel senso che infrange le regole. quello sì. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo.

4 RUNA BIANCA 111 .di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.

lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”. trentuno anni fa.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980. sulla biografia di Eugenio Siragusa. nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali. De Muro. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. Avevo 34 anni. perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. A.net. svaniva. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima. insieme a M. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. ed aggiungo alcuni suggerimenti. perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere. rissapevo non vere. Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. conservo la stessa giovinezza. Poi ne ho scritti altri quattro.4 . ma prendendo in mano quel testo. e vedevolanti o una superarma. e nei riguardi di questa coscienza. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. Mi Non avendo questa soddisfazione. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. ho iniziato a scrivere il primo libro. anche se in realtà già lo conoscevo. Ma non era il cuore. a Monselice. inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. mentre dormivo. senza cavargli sconociuti. gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. di mio padre maestro. inconsapevolmente. Da subito. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini.

Solare. “Nicolosi. Chi siamo. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti. Voi. perché Negli anni 60’. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. La scoperta della fissione nucleare. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre. di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. OTToBRE 2011 | N.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. tutto fu sottomesso alla segretezza. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. dove sosgo di operosità. dell’Aprile 1963. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. da A differenza di quanto si dice. Maria la Stella. fratelli della Terra. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’. Perché? Evidentemente. Il Pianeta Terra. damentali su “Cosa è la Vita. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente.4 RUNA BIANCA 113 . vasti che è impossibile farne una sintesi. con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. genio come Ambasciatore Extraterrestre. perché nulla o poco sapete. a S. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. dove si susseguivano visite Pianeta. poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. l’inquinamento. le razze umane. ad opera dei comandanti occulto”. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. di scienziati e di militari. la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. chi sono i veri modestremamente apocalittiche. la prime esplosioni ed i crescenti test. tempo fuori della atmosfera terrestre. fu libera. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. interessati e curiosi. pena la morte. la Luna. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza.

Se metSarà così o diversamente. quella dettata dalle Leggi dello Spirito”. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. non sentieri. ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. Il 2012? La profezia riguarPace. Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. impellente istinto di uccidere e di uccidersi. che non si alieni-umani. in terra ed in cielo. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. elettromaguso intelligente del nostro discernimento. di tipo Quindi. non il giorLe due superpotenze. ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra. perché non vi è sempre più prepotente sgomento. il Genere Umano sparirà dalla Terra. contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze. dizionamento e distruzione di massa. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro. quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. Ora siete ra mai vista. e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. animate da fusione). anza con “certi alieni”. una Volontà e da una Fede sovrumane. ha nulla da temere. Si parla. furia animalesca.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. psicologi. di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. facendotecnologia superiore. con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. da tempo hanno no della fine dell’umanità. botizzare l’uomo. chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). netico. chimico. biologico. studiosi di rapimenti e di impianti microchip. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno.4 . Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo).

ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. lo definì Leggi Universali preesistenti. dei Pianeti. insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. ma dobbiamo prepararci. i giovani puliti d’animo. OTToBRE 2011 | N. e su questo ne con azioni materiali negative. non puoi dirgli “Pensa positivo!”. sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo. siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. e quella che quest’uomo sta volendo vivere. che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. i sofferenti. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”.4 RUNA BIANCA 115 . biografo personale di Eugenio Siragusa. degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. attraverso Eugenio. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero. Ma se ci guarin televisione un essere umano.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. i perseguitati dalle ingiustizie. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. è sbagliato! Dante. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”. ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli. fratello di tutdiamo intorno. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. Se gli umili. Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. cercano di reagire. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre. deve nominare il Nome di Dio invano. è Legge inequivocabile. Passione per la pittura. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione.

Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni.e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero.. Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione.... parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli. .. siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti. andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso.. .

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful