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ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I OTTOBRE 2011

PA G

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IN

E

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OMAGGIO

4

I RAPPORTI SEGRETI TRA CIA E SS

SVELATI

ESOTERISMO: LA TORINO MAGICA SCIENZA: NEUTRINI E RELATIVITÀ CONTATTISMO: EUGENIO SIRAGUSA

IN QUESTO NUMERO:

3 RUBRICHE 17 ARTICOLI

SOMMARIO
Editoriale RUBRICHE Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé
di Lilly Antinea Astore LA BIBBIA SVELATA PERLE DI SAGGEZZA

OTTOBRE 2011 | N.4

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L’Arca di Noè

Forma, illuminazione e galleggiamento di Francesco Arduini

Le razze aliene

5 9

Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà di Moreno Tambellini

Life review

Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero. Parte IV
di Mauro Biglino

Il grande spettacolo delle nostre memorie di Fulvia Cariglia

L’amore parla attraverso il nostro corpo
E le sue emozioni sono pensieri divini di Hoseki Vannini

52 57 66 76

Lilith, il mito della Dea ribelle. Parte I
di Fabio Truppi

I SENTIERI DI OGMA

Il Percorso “Endoterico”

80 Parlar di simboli... ARTICOLI 85 I rapporti segreti tra CIA e SS Un albero sacro agli Etruschi 16 91 La “Scienza Sacra” dei Neutrini e relatività costruttori di megaliti 24 96 12
L’espressione di concetti ideali di Giovanni Francesco Carpeoro Pinus pinea di Germano Asumma Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono di Vincenzo Di Gregorio Un’apparente discrasia? di Ludovico Polastri

L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era di Carlo Dorofatti

I Filomati, ieri e oggi

Parte II di Marisa Grande

La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti di Danilo Campanella L’ultimo demiurgo di Antonio Giacchetti

31 José Argüelles 37 La Madonna alla fonte di Locate 41 Sisara e il Cantico di Deborah 46
Il santuario di Santa Maria della Fontana di Alberto Arecchi Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani di Leonardo Melis

Wesak con Sathya Sai Baba

Nascita, illuminazione e il parinirvāna del Buddha di Tullia Parvathi Turazzi

Le caratteristiche di un territorio magico La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa
Il famoso contattista italiano di Orazio Valenti

103 106

Il significato del Prodigio, l’esempio di Torino di Danilo Tacchino

111 Anticipazioni Runa Bianca numero 5 novembre 2011 116
OTToBRE 2011 | N.4

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RUNA BIANCA

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Un passo alla volta...
egel soleva dire che, se si vuol studiare approfonditamente un albero, non si può non tenere in considerazione il fatto evidente, ma non scontato, che un albero sia anche parte di un “bosco”. Non si può quindi capire il particolare senza estendere il proprio punto di vista e soffermarsi a meditare sul generale. È in fondo, il solito rimando dalla piccola alla grande scala. Mai come in questo numero mi è venuto in mente come non si debba semplicemente indugiare sui singoli articoli, pur di ottima fattura e scritti da autori che, per molti versi, si possono anche definire dei “personaggi”: occorre, solo per un attimo, allontanarsi ed osservare il corpus dell’intera rivista da una prospettiva più astratta. Solo allora ci si accorge di una grande rivoluzione. Mai sinora, nell’intero mondo editoriale italiano che tratta quella che si può definire “ricerca di frontiera”, si era osservata la presenza di ricercatori di appartenenza culturale tanto eterogenea. Mai, sinora, si era assistito ad un tal crollo delle barriere ideologiche, per molti versi stupide e nocive, per ritrovarsi accomunati dalla passione per la ricerca e dalla voglia di comunicarla ad altri. Fino a questo momento quasi tutte le riviste di settore erano limitate da una particolare prospettiva, contribuendo a creare, anche inconsciamente, una moda settaria. Chi scriveva per una rivista difficilmente “osava” pubblicare il proprio lavoro anche su di un’altra, considerata “concorrente” alla prima. Così, a lungo andare, si sono creati gruppi chiusi, “di parte”, che hanno portato al manife-

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starsi di invidie, rancori, inimicizie. Per la prima volta, qui ed ora, assistiamo all’abbattimento di queste stupide ed inutili barriere. Chi conosce queste problematiche e legge riviste di questo settore da anni potrà rendersi conto di quanto affermato, solo scorrendo i nomi degli autori presenti su Runa Bianca. Scrittori dai nomi altisonanti - alcuni - o poco noti - altri -, ma con un background ricchissimo che sinora non avevano avuto occasione di mostrare ad un vasto pubblico. Non si può però ignorare come questa situazione sia anche facilitata dal fatto che, in un periodo di recessione, molte persone non vogliano spendere somme ritenute eccessive per abbonamenti a una o più riviste, preferendo ad esse i video di Youtube, di gran lunga più economici. Tale tendenza ha portato in breve tempo molte testate dal grande passato a ridurre drasticamente il numero o la qualità degli articoli, o addirittura a dover chiudere. Runa Bianca è apparsa sin da subito come un unicum in quanto forniva, allo stesso costo dei video di Youtube (gratis), un prodotto di qualità ed un’informazione competente, puntuale e sempre verificabile. Ogni autore vi mette la propria “faccia” ed esprime, nella più assoluta libertà, le proprie idee ed i propri studi. Qualità e libertà: due caratteristiche ormai rare nel panorama della comunicazione, sia in Italia che all’Estero... Un’informazione che contrasta la moda, imperante sul web, di esprimere cose non vere o non verificabili e di farne, nonostante questo, realtà incontrovertibili. La cultura “youtubiana” infetta sottilmente le nostre barriere immunitarie portando

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collaborare. e fotografie. non si restituiscono.4 . si è voluto scegliere quella dell’associazione culturale. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori. avrà l’occasione di esporre su Runa Bianca le proprie idee. ritenuta più consona con lo spirito che anima la Runa Bianca. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Francesca De Salvia Andrea Critelli Lilly Antinea Astore COMITATO REDAZIONALE www. Chiunque si riconosca in questi nostri ideali. Nel proseguo della nostra avventura. 4 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. come diceva un noto personaggio. “stringere i ranghi”.it HANNO COLLABORATO Alberto Arecchi Antonio Giacchetti Carlo Dorofatti Danilo Campanella Danilo Tacchino Fabio Truppi Francesco Arduini Fulvia Cariglia Germano Asumma Giovanni Francesco Carpeoro Hoseki Vannini Leonardo Melis Ludovico Polastri Marisa Grande Mauro Biglino Moreno Tambellini Orazio Valenti Tullia Parvathi Turazzi SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Per contattare la redazione. non esiti a prendere contatto con la nostra redazione: se possibile. etc. Tra le molte alternative percorribili. anche se non pubblicati.runabianca. Lo scopo fondamentalmente di questa iniziativa è poter compiere una serie di eventi che richiedono una veste “giuridica” catalogabile tra quelle previste dalle leggi italiane. È infatti di questi giorni la creazione di un’associazione chiamata “ Runa Bianca – Associazione Culturale “. Tutto questo al fine di poter intraprendere un percorso culturale che aumenterà la capacità comunicativa della Runa Bianca e che la porterà a raggiungere traguardi sempre più impegnativi. eventi potete scrivere a redazione@runabianca. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. potremo quindi realizzare molte iniziative quali: eventi. pubblicazioni di libri e riviste sia su carta che online. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. Manoscritti e originali.it Arch. manifestazioni. È vietata la riproduzione anche parziale di testi. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. segnalare libri. documenti.EDITORIALE assuefazione: contro tali tendenze occorre compattarsi o. Ma la novità delle ultime ore è la conversione della Runa Bianca da semplice rivista online ad “ Associazione Culturale “.

E quando Freud aggiunge che è un “sintomo nevrotico” vuol dire che esso aiuta a ca- OTToBRE 2011 | N. Vero è che il primo compito di Freud è stato quello di superare i preconcetti: il sogno è stato troppo a lungo considerato come misterioso o proveniente da un “altrove“. Era dunque necessario accantonare questo modo di considerare il sogno: l’ipotesi di lavoro riguardava la presenza di un determinismo della vita psichica che affermasse il legame di causalità tra tutte le sue componenti. cercando di dimostrare che l’esistenza fisica materiale dell’individuo è condizionata da processi psichici che non gli sono necessariamente noti. e lo si è anche giudicato irrazionale e quindi inadatto all’investigazione scientifica. ed e’ connesso strettamente al “fenomeno della vita”: assicura l’equilibrio del nostro corpo nel suo rapporto con il mondo. Il sogno è un fenomeno psichico che ha il vantaggio di essere presente in ciascuno di noi. Come provare tangibilmente che una paralisi alle gambe può non rimandare ad una lesione del sistema nervoso.4 RUNA BIANCA 5 . ma neanche un briciolo del vostro interesse è stato indirizzato verso la vita psichica. se il malato veniva curato con questa metodologia si liberava dal male attraverso il riemergere dei ricordi sepolti. e il fenomeno psichico del “sogno” ha un significato allo stesso titolo dei nostri atti da svegli. nella quale I pure culminano le prestazioni di questo organismo meravigliosamente complicato”. Esistono alcuni disturbi organici che non dipendono da lesioni fisiche. e la malattia regrediva. Con Freud poniamo questa affermazione di principio: tutto ha un senso. Per molto tempo la scienza medica si è basata solo sulle leggi del determinismo materialistico. Essa interroga dunque la relazione tra ciò che la tradizione chiama “anima e corpo”. Si inizia ad intravedere il ruolo del sogno all’interno di questo ragionamento. ogni sogno si presenta come una produzione psichica il cui significato è molto chiaro e si può inserire perfettamente nel proseguimento delle attività mentali della sera precedente il sogno“. Da qui deriva il progetto della psicoanalisi : “Scoprire il terreno comune sulla cui base divenga comprensibile la convergenza del disturbo fisico con quello psichico”. se si applica questa tecnica. Questa era la prova che l’origine di alcuni disturbi apparentemente fisici si trova nella psiche: tutto Il postulato della scienza psicanalitica è qui. a spiegarli chimicamente e fisicamente e a concepirli biologicamente. o comunque ad un danno corporeo? È proprio in questo campo che si afferma la posizione teorica di Freud: il metodo ipnotico usato da Breuer dava sorprendenti risultati.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 8 minuti di Lilly y Antinea Astore Sogni e simboli: l’eterno conflitto interiore per l’espressione di Sé l sogno traduce la formidabile complicazione dei processi chimici che costituiscono il nostro metabolismo in immagini. per cui ciò che è fisico deve avere una causa della stessa natura materiale. Freud lo esprime nellla sua“Introduzione alla psicoanalisi”: “Siete stati addestrati a motivare anatomicamente le funzioni dell’organismo ed i suoi disturbi. Ma questa incursione nella psico-fisiologia del sonno deve essere integrata da un’indagine del “profondo”: ricordiamo infatti che Freud definiva la psicanalisi come “Psicologia del profondo“. All’inizio de “L’Interpretazione dei sogni” Freud afferma: “Esiste una tecnica psicologica che permette di interpretare i sogni. e che essa poneva le sue basi proprio sull’analisi dei sogni.

caratterizzati dal rapporto tra conscio ed inconscio. una “zona” che per noi resta oscura. del sociale). La complessità della produzione onirica riporta alla complessità della vita psichica. Per sintetizzare. Freud rappresenta la psiche umana come una “casa a tre piani”. Un secondo carattere comune ai sogni è che l’attività psichica del sogno è qualitativamente diversa dall’attività durante la veglia. Freud mette in evidenza. il piano inferiore è l’Es (insieme delle pulsioni). In esso riappaiono. entrano in lotta con il Super-io.PERLE DI SAGGEZZA Lilly Antinea Astore molto generale possiamo notare due tipi di sogni: quelli che rispondono a stimolazioni esterne e quelli che rispondono ad eccitamenti interni. il piano di mezzo è quello dell’Io (coscienza). È necessario ritornare a quello che abbiamo chiamato “eccitamento interno” e comprendere come la nostra psiche sia sottomessa a forze che non controlliamo. l’eccitamento sensoriale? Tutto il problema è qui. è che sogniamo mentre dormiamo: il sogno è quindi una manifestazione della vita psichica durante il sonno. che rappresenta i valori sociali che sono di ostacolo al desiderio. nell’uomo. Abbiamo parlato poco sopra del determinismo della vita psichica. Il primo. sostiene Freud. SIGMUND FREUD pire i meccanismi della vita psichica. In che modo il sognatore interpreta.4 . Da ciò le ragioni per cui la nostra vita è conflittuale: le pulsioni. il piano superiore è il Super-io (livello della moralità. Il sognatore è incapace di dare spiegazione del proprio sogno. in queste condizioni. l’uomo ha coscienza di agire talvolta in maniera insolita. Il sogno è il luogo in cui si esprime questa lotta. in forma per lo più distorta. Sappiamo molto bene che i sogni lasciano spesso delle impressioni bizzarre: le percezioni oniriche non sono paragonabili alle percezioni diurne. Infatti durante il sonno il corpo percepisce stimoli sensoriali esterni. postulato della psicoanalisi. deve arrivare da solo a darne l’interpretazione: egli la conosce senza averne coscienza. e che agisce però nella nostra vita quotidiana. La chiave dei sogni non è priva di ambiguità. Se la vita psichica non “si addormenta” anch’essa durante il sonno. perché il sogno stesso è ambiguo. A questo punto ci troviamo davanti a quella che viene definita “interpretazione dei sogni”. che può sembrare banale. forze interne irriducibili che chiedono soddisfazione. eppure. i desideri che non si son potuti sperimentare coscientemente nel corso della vita quotidiana. ma è incosciente della ragion d’essere del suo atto. Che tipo di eccitamento si esercita quindi su di un individuo addormentato? In forma 6 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. allora il sogno è un modo di reagire dell’anima a determinati eccitamenti. cioè inconscia. l’ eccitamento conseguente si traduce a livello del sogno. A questo punto possiamo avvicinarci al sogno delineandone brevemente due caratteri essenziali.

non mediata di questo desiderio. Freud si serve dell’esempio dei sogni infantili in cui contenuto latente e manifesto sono identici: non esiste distanza tra il desiderio. che è fonte del sogno. partendo dal determinismo psichico per arrivare a comprenderne il simbolismo. talvolta incoerente. Il sogno infantile è la reazione ad un avvenimento della giornata che lascia dietro di sé un rimpianto. di deformazione.Lilly Antinea Astore Essi vanno interpretati perché ubbidiscono a leggi che ne traspongono la fonte originaria in immagini diverse: per questo motivo è necessario separare in due livelli il contenuto onirico: il contenuto manifesto ed il contenuto latente. irrazionale.4 RUNA BIANCA 7 . Ha inizio così un processo di trasformazione. della quale dobbiamo capire la ragion d’essere. che conferisce al sogno una certa apparenza. strana. Abbiamo spiegato il meccanismo di formazione del sogno. Da qui la necessità di risalire al contenuto latente. La sua essenza è naturalmente sé stessa: cioè la realizzazione di un desiderio. ma è possibile che esso non significhi nulla: questo perché non comprendo il significato profondo delle immagini presenti. un bisogno insoddisfatto. Se svegliandomi descrivo un sogno. Per approfondire. Si colma così una mancanza. ma tra il contenuto manifesto e quello latente si interpone una censura: è questa la causa della deformazione che si verifica o per omissione o per modificazione o per raggruppamento dei materiali del sogno. Il contenuto dei nostri sogni rimanda sem- OTToBRE 2011 | N. è ora opportuno insistere su ciò che per Freud determina di fatto la vita psichica: gli impulsi sessuali (libido). ed il sogno stesso: PERLE DI SAGGEZZA il sogno infantile aiuta a comprendere quello adulto. che porta alla vera spiegazione del sogno. ne fornisco il contenuto manifesto. Il sogno adulto risponde agli stessi criteri di analisi. Il sogno apporta la realizzazione diretta.

Allo stesso modo. Il simbolo è la chiave del pensiero inconscio del sogno. Quindi il simbolismo sessuale obbedisce a leggi relativamente semplici. È forse più interessante la metafora della nascita grazie alla presenza simbolica dell’acqua in qualsiasi forma sia. all’ufologia e all’archeo astronomia. vasi. Il campo esoterico collabora con il “Centro Studi” di Lecce di Franco Maria Rosa dalla quale apprende ed approfondisce le Medicine Olistiche. organizzate da Massimo Inardi. I genitori possono essere rappresentati dall’imperatore e dall’imperatrice. pistole). la censura continua ad agire. Il sogno è infatti una “valvola di sicurezza”.4 . in esso gli organi genitali non compaiono come tali. Nella vita di tutti i giorni reprimiamo in continuazione dei bisogni. che si prefigge come obbiettivo finale la ricomposizione globale. alberi) o in oggetti che hanno in comune il fatto di poter penetrare all’interno di un corpo (coltelli. pugnali. una conoscenza collettiva. coniugando tra loro nuovi ed antichi saperi ed annullando i rigidi settorialismi accademici. Grazie al sogno la conoscenza della natura di un individuo si approfondisce: i miei sogni mi esprimono. spade. In campo culturale è Rappresentante internazionale della “Synergetic-Art”. dall’archeoastronomia. scatole di ogni forma). dal re e dalla regina (simboli di autorità). L’apparente oscurità del sogno è dunque. La deformazione del sogno è una conseguenza del controllo che le tendenze dell’Io e del Super io esercitano contro i desideri indecenti che sorgono in noi di notte durante il sonno. aspettando il momento di risalire in superficie e turbare la vita dell’individuo. ma vengono trasformati in vario modo: l’organo sessuale maschile è identificato dal numero sacro 3 e trova una sostituzione simbolica in oggetti che gli assomigliano (bastoni. ombrelli. caverne. Per esempio. in qualche modo. paradossalmente. all’arte ed all’ufologia. movimento artistico- 8 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Per l’analisi freudiana il sogno è la liberazione del desiderio ed in ogni caso un’espressione rivelatrice della vita inconscia. culturale fondato da Marisa Grande. Peter Kolosimo. Ora possiamo meglio capire la frase di Freud “la scienza dei sogni è la via maestra che porta alla conoscenza dell’inconscio”. Nell’ambito ufologico ha partecipato per anni a numerosi simposi e convegni del settore e collaborato con l’associazione no-profit : Rete-Ufo. ma il fatto di averli inibiti non vuol dire che essi siano scomparsi: continuano a vivere semplicemente nascosti. Un programma radiofonico che affronta in maniera sinergica numerose e controverse tematiche per lo più ignorate dalla scienza ufficiale e dall’informazione generalista e che la consacra tra le principali divulgatrici in Italia delle tematiche legate al mistero. buche. alle conferenze presso le Università di Bologna e di Camerino. una morte imminente è sostituita da una partenza o da un viaggio in treno. ciò che proietterà una luce decisiva sulla nostra vita psichica. È cavaliere dell’ Ordine Mistico Rosacrociano. La nostra coscienza si rilassa e la vita pulsionale nel sonno si apre una strada non trascurabile. all’esoterismo. A soli 15 anni intraprende il suo percorso di ricerca partecipando con un’innovativa relazione sul tema del “ Rinnovamento “. Lilly Antinea Astore L’organo femminile è rappresentato da oggetti che hanno la caratteristica di circoscrivere una cavità nella quale può trovar posto qualcosa (miniere. all’esoterismo. Dal 1990 è creatrice e conduttrice del programma radiofonico “DIMENSIONEX: Indagini nel Mistero” . dedita allo studio dell’ extraterrestrialismo. Attualmente fa parte della redazione della Runa Bianca. Roul Bocci ed il Conte Pelliccione di Poli. Il simbolismo onirico è per Freud un simbolismo essenzialmente (per non dire esclusivamente) sessuale.PERLE DI SAGGEZZA pre a motivazioni sessuali che non si esprimono in quanto tali. LIllY ANTINEa ASTORE È una studiosa eclettica con interessi in svariati campi che spaziano dalle scienze di confine. uno sfogo incompleto perché.

certo Alcinoo. Nel tempo (secoli XIV-XII a. Alcinoo aveva un immenso giardino. GALLERIA NAZIONALE DI CAPODIMONTE pa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci. VIII. corriUlisse una nave per proseguire nel suo viagspondenti alle divinità mediorientali che sapgio ma queste navi (??) presentano stranezze piamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohìm/ di non poco conto. come hanno le altre dalle commistioni tra i figli degli Elohim e le navi. FRANCESCO HAYEZ. si dice infatti (Odissea. 1814-16. circa) in cui gli Ebrei. da Giosuè e dai Giudici poi. che era contemporaneamente umano e divie conoscono le città e i ricchi campi di tutti. Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tapULISSE ALLA CORTE DI ALCINOO. discendente diretto di PoseiLa cosa interessante è che Alcinoo offre a done.4 RUNA BIANCA 9 . mini forti» cioè i “ghibborìm” della Bibbia. no di frutti che maturavano in ogni stagione: Questo popolo si trovava probabilmente cioè una serra in cui si era in grado di prodursull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconore frutti tutto l’anno: un sorta di piccolo Eden sceva l’isola Scheria che Omero indica come biblico.C. il giardino sperimentale in cui gli la patria dei Feaci) ed era governato da un Elohim coltivavano ogni sorta di piante. uno degli dèi dell’Olimpo greco.LA BIBBIA SVELATA tempo di lettura 6 minuti di Mauro Biglino g Dalle traduzioni letterali della Bibbia ricaviamo che non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero Parte IV roseguiamo nel nostro racconto relativo alle curiosità bibliche facendo un salto in altre culture ed in altri ambiti geografici alla ricerca di parallelismi che aiutino a comprendere come le stranezze trovino talvolta curiose conferme o quanto meno spunti di riflessione. figlie degli Adam narrate nel libro della Genema conoscono da sole il pensiero e il volere si: erano quindi individui dotati di un genoma degli uomini. no/alieno ed erano perciò preposti a govere rapidissime attraversano la profondità nare sui vari popoli del tempo. guidati da Mosè prima. stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohìm avevano loro assegnato. Neteru… 555-563): Dunque possiamo pensare che Alcinoo appartenesse alla stirpe dei semidei. pie- P OTToBRE 2011 | N. del mare. nati non ci sono timoni. NAPOLI. gli «uoPerché i Feaci non hanno nocchieri.

ecc. Ma un secondo aspetto strano è costituito dal “sonno” che coglie Ulisse durante il viaggio da Schèria a Itaca: una situazione strana perché nei tragitti per mare Omero non racconta mai di uomini costretti a dormire. Assiri. sono velocissime. 1795. Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata? Ovviamente non lo sappiamo con certezza ma le indicazioni fanno pensare. Ci chiediamo se questa non possa essere la descrizione di un mezzo di trasporto in cui Mauro Biglino ki/Elohìm/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul Mediterraneo e che erano abitati da vari popoli su cui essi regnavano: Greci. anche usando “navi” decisamente molto speciali.4 . Neteru)? LAMECH E LE SUE DUE MOGLI. Babilonesi… La Bibbia ci racconta delle battaglie di Yahwèh contro altri Elohìm e Omero ci narra delle lotte tra gli dèi che sostenevano i vari popoli. non hanno timonieri. Anunnaki. Il dio(?) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito. Sono dunque navi (??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire.LA BIBBIA SVELATA avvolte di nebbia e nube.). Accadi. non possono essere danneggiate e non possono perdersi. Ebrei. sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento. Troiani. non temono mai di subire danni o di andare perdute. Forse non è un caso che risulti “scomparso”!? Una curiosità aggiuntiva è costituita dal richiamo tra il termine kubernétes (“nocchiero”) usato da Omero e il vocabolo cibernetica: la scienza che studia la realizzazione e il funzionamento di macchine automatiche capaci si simulare le attività di organismi viventi (sanno da sole dove andare. “sanno” dove andare. la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento. non si perdono. WILLIAM BLAKE. Un vero peccato che non sia più ufficialmente reperibile “Il Libro delle guerre di Yahwèh” citano nella Bibbia in Numeri 21. strana perché quel sonno non si interrompe nemmeno al momento dello sbarco e strano perché non ha una durata temporale ben definita: Alcìnoo inoltre afferma che le sue navi possono accompagnare chiunque in ogni luogo ed essere in grado di tornare in giornata: e che bisogno c’è allora di dormire se il viaggio è così corto? Ulisse ha forse viaggiato nel mondo degli dèi (Elohìm. Hittiti. Egizi.14-15: probabilmente la sua lettura testimonierebbe di parallelismi ancora più documentati e stringenti. Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunna- 10 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. quando qualcuno di loro si presenta in città. 35). Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. che aveva messo al mondo un figlio che non assomigliava agli esseri umani.4 RUNA BIANCA 11 . Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. che quindi erano evidentemente riservate ad altra tipologia di utilizzatori. Non possiamo non citare qui la vicenda della nascita di Noè. sono definite «bianche. Lamech insomma sospettava che suo figlio fosse stato generato da uno dei “Guardiani”. “vicini. Matusalemme. di altre specie che noi possiamo definire aliene nel senso più completo del termine. Dunque sono i “mortali” quelli che non si dovranno più portare su quelle navi. studioso di storia delle religioni. 2010) e. cioè individui «bianchi come il latte». 2009). simili. ma ai figli degli “angeli”. Matusalemme chiese delucidazioni al padre Enoch. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. i Galgal. era bianca e rosata. il quale lo tranquillizzò. parenti degli dèi” (semidei. candide».. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. Chiesa romana cattolica e massoneria. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N.si narra che la moglie di Lamech. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (Infinito Records.Mauro Biglino Ha fatto un viaggio dove “non doveva” ed è per questo che Poseidone punisce i Feaci? Hanno contravvenuto a un ordine preciso? Sono stati colpevoli di avere consentito a un terrestre di andare dove non avrebbe potuto? Questa loro possibilità concreta di concedere viaggi “speciali” era dovuta al fatto che Zeus stesso li definiva “ankìtzeoi” (Odissea V. Nel libro etiopico di Enoch – apocrifo per i cattolici . figlia e moglie di Alcinoo. Ricordiamo inoltre – per inciso – che Nausicaa e Arete.. 179-181) di definire di comune accordo di non accompagnare più mortali. Alcinoo dice (Odissea. Il Dio Alieno della Bibbia Infinito Editori. partorì un bambino il cui aspetto fu subito fonte di dubbi per il padre: la pelle del neonato non aveva lo stesso colore di quella dei nativi locali. Ci troviamo quindi di fronte a personaggi dalle caratteristiche simili? Siamo in presenza di situazioni che rimandano alla stessa tipologia di individui? Non abbiamo certezze ma l’insieme delle stranezze contenute nei racconti induce a riflettere seriamente sulla possibilità che nei racconti dei popoli antichi si sia conservata una memoria condivisa che ci racconti altri modi. Lamech allora disse a suo padre. MaURO BIGlINO Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. assicurando che il bimbo era proprio di Lamech e che si sarebbe dovuto chiamare Noè. collaboratore di riviste. prodotti delle unioni incrociate. esattamente come era definita una particolare casta degli Anunnaki sumeri. 2009). nipote di Enoch. i suoi capelli erano bianchi e i suoi occhi così belli sembravano emanare luce. una storia contenuta in uno dei testi canonici della Bibbia Copta ed LA BIBBIA SVELATA in cui questa caratteristica è motivo di grande preoccupazione per suo padre. XIII. come i Lugal sumeri e appunto i Gibborìm biblici)? Certo è che per timore dell’ira del dio (?) da cui discendeva.

fin nella terra culla per antonomasia della civiltà. non completamente eliminati o abbandonati. Ben conosciuta è senz’altro quella nota con il nome di “Uccello della Morte” o. detto di Isin-Larsa (2025-1763 a. la Mesopotamia. che celano nelle proprie radici un retaggio culturale così fortemente atavico da attraversare quasi indenni e inalterate il corso dei secoli. alquanto infausta e temuta. ma sotto differenti forme e derivazioni. presentano semplici agglomerati di case costruite in mattoni cru­ di in cui. da sempre associata alla civetta. era usata esclusivamente per i rilievi narrativi.C.2095 a. Accad.C.). In questo caso si parla di superstizione (dal latino superstare “star sopra” inteso come “sovrastruttura”. in particolare (ma non solo) nelle regioni dell’Italia meridionale. La raffigurazione di profilo. il mito della Dea ribelle Parte I ono innumerevoli le tradizioni tramandate per generazioni. è stato associato il peculiare S attributo di essere apportatore di vento e di tempesta. meglio adatti alla venerazione. sumere. infatti. In esse le statue di culto. ritenuto simbolo di morte perché segno dell’equinozio d’autunno (e quindi morte dell’anno). il Sefer-ha-Zoar o Libro dello Splendore e i Midrash. la città che secondo la tradizione diede i natali ad Abramo e che regnò incontrastata per quasi un secolo su tutta Sumer e Accad grazie alla dinastia iniziata dal grande Ur-Nammu (2112 . preservatasi carica di fascino e suggestione misti a un sentimento di timore e mistero. Babilonia. Ma quale sarebbe. e che vede tra l’altro l’ascesa al trono del grande Hammurabi di Babilonia. sulla cui casa si poggiava.. qualche volta. l’origine e la natura del mito in questione? E come può essersi trasmesso quasi immutato fino a noi? È necessario un salto indietro nel tempo e nello spazio. opposto a religio) come di residui di antichi culti e di precedenti credenze religiose. dal nome di due città rivali. in tradizioni di una vastissima area geografica.I SENTIERI DI OGMA tempo di lettura 9 minuti di Fabio Truppi pp Lilith. Piccole cap­pelle venivano costruite anche all’angolo di un vicolo o di un crocevia. nonché in generale di sventura e decadenza. si trovava una specifica camera appartata che fungeva da vera e propria “cappella” domestica. dove si esprimeva 12 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. in un periodo a cavallo tra il terzo e il secondo millennio a. spesso ancora vive nell’ampio repertorio delle superstizioni popolari. erano sostituite da rilievi in terracotta realizzati appositamente per una visione frontale. in ambiti contadini e rurali. Spesso a tale figura mitologica. Una superstizione conosciuta e sentita. È presente anche in numerosi testi ebraci. dunque. ecc. il quadro politico instauratosi è caratterizzato da una frammentazione in singoli potentati intorno ai centri politici maggiori: Isin. a dir si voglia. invero. arabe e persino teutoniche.4 . Lilith appare nelle leggende ebree. animale “notturno” per eccellenza. fino a tutto il secolo scorso. sarebbe morto. Secondo tale credenza era decisamente di cattivo augurio il canto notturno della civetta (o analogamente del gufo). a giudicare dalle notizie tramandate su di essa. fin dalle origini. di norma poste nei grandi santuari cittadini.). che rappresenta uno dei miti più diffusi e longevi da cui essa deriva: l’antica dea pagana Lilith. Assur. in quanto annunziava il cattivo presagio che qualcuno della famiglia. a esclusione dei sontuosi templi e palazzi. Le città in questo periodo. Una figura. Larsa. fra cui il Talmud. Dopo la caduta della ricca e potente Ur. “Uccello del Malaugurio”.C.

apportatori di tempeste. Esse colpivano durante la notte gli uomini sposati. Ardat-Lilith. ma questi. senza che questi venissero mai soddisfatti. Le due diavolesse I SENTIERI DI OGMA LILITH DI JOHN COLLIER. furtivamente. durante il loro riposo. La dea. in genere. in argilla. A Lilitu e Lilith non era concesso conoscere il piacere dell’abbandono fisico. formava una potentissima triade. presso le remote civiltà storiche. è alata e coronata di corna. mostrano le figure divine di prospetto. La presenza dei leoni su cui si poggia la dea è un ulteriore elemento di caratterizzazione. e al demone Lilu. Lilitu e Lilith. essendo impuberi. gli uomini credevano di riusci­ re qualche volta a intravederla nelle sembianze di un gufo. spesso il leone è simbolo di divinità. o Ardat. in particolare. non potevano essere fagocitati da loro. invece. anche se apparentemente ispirate da libidine. e allora Lilitu li soffocava nel sonno.4 RUNA BIANCA 13 . per poi divorarli. la grande dea mesopotamica. Erano tutti e tre demoni aerei. dal ginocchio al tallone. erano replicati e distribu­ iti in gran numero nei templi e anche nelle case private dov’erano poi posti sull’altare do­mestico. rendendoli succubi di violenti desideri sessuali. non appropriata dunque per le immagini cultuali. Rilievi di questo genere. Da una collezione privata di reperti archeolo­ gici. soffio. sono ricoperte di piume. fiancheggiata da civette e posta dominante su due leoni. la Norman Calville. Il suo nome ha origine dal babilonese lulu che significherebbe “lascivia”. i sim­ boli che essa stringe nelle mani sono antichi strumenti di misura indicanti quasi certa­ mente la breve durata della vita dell’uomo o il momento del giudizio alla sua morte. 1892 non risparmiavano neppure i bambini. Di notte. Si tratta proprio della dea Lilith. La radice comune del nome dei tre demoni era lil. sovrintendevano alle tempeste dei sensi. assieme alla potente e sensuale consorella Lilitu. essa è apportatrice di morte. Babilonia) la cui sinistra figura manifesta il cupo carattere della religione mesopotamica. in prevalenza femminili.Fabio Truppi in qualche modo un’azione o significati precisi eternati nel rilievo stesso. per cui. e le gambe. che significava spirito. erano dette vergini: non avevano mai OTToBRE 2011 | N. I pannelli che adornano gli altari di queste cappelle. una delle divinità di epoca accadica più note e rispettate. mentre Lilith li rapiva. dalle fattezze squisitamente femminili. in una posizione cioè che impone un rapporto diretto a chiunque si avvicini. vento. perché erano appunto demoni femmine della lussuria. proviene un tipico esempio di terracotta del genere (periodo di Isin Larsa.

a tal proposito. però. Effettivamente. e poi. nonostante i suoi artigli mostruosi e la sua tetra valenza. a scalzare la preminenza del culto femminile. ed esse. La Bibbia divenne una raccolta riveduta. giacché essa. e di conseguenza demonizzandola. l’intento di mettere in risalto la “vittoria” riportata dal dio creatore (tipicamente maschile) dei babilonesi sulle altre precedenti divinità. Ciononostante. garantiva speciale protezione alla famiglia che ne deteneva e venerava l’immagine. e Lilith ne costituisce un chiaro esempio. assunse nella mitologia mesopotamica l’identità di Nammu. “la madre iniziale. apportatori di una nuova religione di carattere solare. piuttosto. designando di fatto una primordiale forma di sofferto e irriducibile femminismo. come altre divinità simili riprodotte su tavolette in argilla. dal fasci- I SENTIERI DI OGMA di Tiamat (Ti = vita. in ogni caso. La loro lussuria aveva il solo scopo del godimento fine a se stesso. riservando a Tiamat quell’impietosa fine che la vedrà mutilata e divisa in due parti “come un pesce”. erano anche ribelli alla condizione matrimoniale e alla procreazione. l’episodio principale del mito di questo dio che narra della sua immane lotta contro Tiamat.. nomadi allevatori e guerrieri provenienti dalle steppe centroasiatiche. esso. Fu poi la presenza della divinità babilonese Marduk. Molte narrazioni LILITH NELLA COLLEZIONE NORMAN CALVILLE BABILONIA no erotico e suadente. da splendida dea marina. dalle linee morbide e dal viso angelico. Anteriormente alla compilazione del Libro Sacro. Tiamat. attraverso l’instaurazione dell’ordine attuale dell’universo (la creazione). il pannello che ritrae Lilith dà l’impressione di trovarci di fronte a un essere spiccatamente femminile. anche se demonizzate. le divinità femminili. cela nel suo insieme. relegando pertanto la dea nel mondo infero.C. pertanto. continuano a esercitare una certa influenza sulle popolazioni. la mitologia ebraica sulla Genesi e su altri argomenti era ricchissima ed estremamente variegata. non ne erano mai appagate.. Significativo è. diventa quel mostro serpentiforme munito di ali che. possiamo oggi considerare antenato del drago medioevale europeo (e probabilmente del serpente tentatore nel libro della Genesi). Nello stesso tempo. A giudicare dalla raffigurazione eseguita dall’artista. quindi sterile. in epoca assira. per molti versi.Fabio Truppi amato. Nella Bibbia del Re Giacomo. colei che ha dato la vita a tutte le altre divinità”. e le loro mammelle non avevano mai dato il latte. specie femminili. pur bramando e sollecitando l’uomo a questo scopo. una dea Lilith è chiamata “ci­vetta” (Isaia 34. corretta e unificata di un vasto numero di miti preesistenti. ancora per qualche secolo. tra il 4000 e il 3000 a. la cosiddetta “Versione Ufficiale” precedente alla prima importante stesura del Pentateuco avvenuta nel VI sec. quella 14 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. è la descrizione che di Lilith troviamo confluita e stigmatizzata nella tradizione ebraica. i suoi tratti conservano ancora labili ma evidenti tracce della primigenia Dea Madre che. a.4 . né mai concepito.C.14). il re dio introdotto dai popoli invasori. Amat = madre). vista come mostruosa rappresentazione del Caos primordiale. A offrirci una visione ormai del tutto negativa e abietta.

l’ibis. la madre di tutti i viventi. che non dovrete mangiare. dopo aver creato Adamo impastando acqua e polvere. Una di queste riguardavano sicuramente Lilith il cui nome. ebbe innumerevoli rapporti sessuali con demoni e animali (soprattutto con creature notturne): ogni giorno sarebbero nati cento Lillim. ogni specie di airone. la civetta. Lilith.14). Aprendo oggi la Bibbia. il cigno. Essa racconta che Dio. lo struzzo. vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali.11). perché ripugnanti: l’aquila. un iniziale segno alquanto discriminante nel tragico destino di questo personaggio. Isaia dà ammonimenti circa l’eventuale collera di Dio da abbattersi sulla terra dei suoi avversari. nel momento di massima espressione amorosa. Dio decise di riplasmare da Adamo una nuova donna. il gufo e il corvo vi faranno dimora” (Isaia 34. Archeologici e dell’Ambiente). considerati appunto famelici e abietti (vietandone di conseguenza il consumo come selvaggina). che il Signore uccideva regolarmente per punirla dopo aver tentato invano di farla tornare nell’Eden.1319). nonché Atlantide. quella “ufficiale” per intendersi. vi faranno sosta anche le civette e vi trove­ ranno tranquilla dimora” (Isaia 34. la cicogna. figura positiva e mite in tutto opposta a Lilith. svolge attualmente attività di docenza in Lettere. il pellicano. allora. impastando però escremen­ ti e sudiciume. temutissimo dagli Ebrei.considerate inutili ai fini dello spirito religioso che stava alla base della stesura del Libro Sacro. si vide costretta a fuggire in una regione presso il Mar Rosso dove vivevano particolari demoni. ogni specie di corvo. in una condizione “paritaria”. che nella Torah non solo civette e sparvieri sono inequivocabilmente aborriti. e similmente leggiamo nel Deuteronomio (14. Nel capi­ tolo 34. Lilith reclamava così un desiderio tanto legittimo quanto inconcepibile e “proibito”.4 RUNA BIANCA 15 . accanto alla civetta. Questo. l’ossìfraga e l’aquila di mare. non fu soddisfatto dell’indocile e pretenziosa compagna la quale in seguito. i satiri si chiameranno l’un l’altro. C’è da aggiungere. il gabbiano e ogni specie di sparviero. furono eliminate o assimilate da altre principali. Eva. discutendo nel 2002 una brillante Tesi su Atlantide con l’ausilio del professore e archeologo Riccardo Guglielmino. Adamo. l’upupa e il pipistrello” (Levitico 11. com’era prevedibile. pubblicata dalle Edizioni Bardi di Roma nel 2004. il nibbio e ogni specie di falco. così che di essa “ne prenderanno pos­ sesso il pellicano e il riccio. Nei precedenti libri dell’Antico Testamento s’impone un avvertimento categorico: “Fra i volatili terrete in abominio questi. Giunta sulla Terra. Chitarrista e appassionato di letteratura fantastica. in sintesi. 2004 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. gli fornì una compagna. irata e astiosa. la prima donna di Adamo cominciò a ritenere che. è quel che la tradizione ebraica ha riformulato circa l’antica dea accadica. Tra mito e archeologia Bardi Editore. è laureato in Conservazione dei Beni Culturali (Beni Architettonici. la folaga. fu sostituito con “civetta”. ma in genere tutti i rapaci.15-16) dove anche qui. vi è il gufo considerato anch’esso animale “immondo”. il gufo. docente di Archeologia e Antichità Egee all’Università degli Studi di Lecce. piccoli diavoli. in ogni caso. a causa del suo carattere ribelle. in modo che nessuno domini sull’altro. Oltre a ciò. pertanto. In se­guito a ciò. l’alcione. entrambi dovessero giacere lateralmente. ossia durante un rapporto sessuale. nel libro di Isaia troviamo due passi in cui forte si rivela la carica negativa conferita a questo personaggio. FabIO TRUPPI Nato a Francavilla Fontana (Br). “Gatti selvatici si in­ contreranno con iene.

di Vincenzo Di Gregorio g Le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono I rapporti segreti tra CIA e SS tempo di lettura 17 minuti 16 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

A una conferenza stampa. l’architetto dello sterminio degli ebrei. La pubblicazione di queste 10.ha detto . che fu uno dei nomi più noti del regime a capo delle SS divenne. e come è possibile che eventi successi oltre 60 anni fa abbiano fortemente condizionato lo sviluppo di tutto il mondo civile come noi oggi lo conosciamo. i Servizi Speciali. Il direttore del ministero della Giustizia americano ha messo sotto accusa sia la CIA sia il suo antesignano.shtml Vincenzo Di Gregorio ci fornisce una lista di nomi eccellenti da far rabbrividire per le conseguenze che possiamo facilmente immaginare. Il motivo. ma è la prima volta che vengono documentate in maniera irrefutabile.corriere. che negoziò nascostamente la resa tedesca nell’Italia nel Nord. Adolf Eichmann. Ma non fu fatto nulla per impedirgli di commettere le atrocità che sappiamo. guidato dal generale Gehlen. Anche perché lui ebbe l’accortezza di circondarsi di “collaboratori” che ne condividevano le idee folli e senza alcun tipo di pietà o remore ad usare tutti i mezzi per raggiungere i loro fini. Eichmann e Barbie furono scoperti dopo molti anni in America latina . ha spiegato Eli Rosenbaum. Mengele. e quasi non se ne parla più. Si è scoperto infatti che Kurt Waldheim. che operarono fino al 1947.gli ultimi due furono sottoposti a clamorosi processi in Israele e in Francia . Secondo Rosenbaum. il direttore del ministero della Giustizia americano. Le accuse non sono nuove. Il clamore che si ebbe nei giorni successivi si è stranamente spento. Rosenbaum ha precisato che l’esame dei tre milioni di documenti segreti della Seconda guerra mondiale non è finito. che guidò gli orrendi esperimenti medici di Auschwitz. Rosenbaum ha rivolto critiche pesanti anche ad Allen Dulles. il fratello del futuro segretario di Stato Foster Dulles. ma che sarà approfondito nei prossimi mesi. il boia di Lione. perché non pagarono mai i loro delitti. pur mantenendo ottimi rapporti con i servizi segreti Russi come loro ben pagato informatore.4 RUNA BIANCA 17 . Solo negli anni ‘90 gli americani vietarono a Waldheim l’ingresso nel loro territorio. poiché solo allora la CIA si “accorse” che era uno dei principali artefici delle atrocità naziste. spionaggio di cui la CIA assunse il controllo nel 1949. quindi per tutta la durata del conflitto. e altrettanti finirono al servizio dell’Urss. alla fine della seconda guerra mondiale.000 pagine della CIA inerenti a molte notizie sul regime nazista. come se il silenzio possa eliminare le pericolose implicazioni che ancora oggi persistono. cinque finirono al servizio dello spionaggio tedesco occidentale. A suo parere Allen Dulles. e quindici altri.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA l 28 aprile del 2001 il Corriere della Sera stampa un’interessante articolo sulla rivelazione di oltre 10. l’agente dei Servizi Segreti Usa a Zurigo. sollevano angosciosi interrogativi sulla condotta delle potenze vincitrici dopo il conflitto. Furono impiegati dai servizi segreti invece di essere processati e giustiziati». Segretario dell’ONU e successivamente il Presidente dell’Austria. un esperto della caccia ai criminali nazisti. ieri agli Archivi nazionali. In questo articolo si vuole quindi ripercorrere alcune tappe salienti e cercare di aprire una tenda che ci faccia intravedere cosa successe in quegli anni. La sorpresa che è giunta dall’apertura di questi archivi CIA è che alla morte del Fuhrer non corrispose un’altrettanto degna fine dei suoi collaboratori. il capo della Gestapo Heinrich Mueller. Hitler si suicidò prima della sconfitta. protesse alcuni criminali di guerra nazisti con cui era stato in contatto. Tralasciamo la ricca documentazione di vari rapporti psichiatrici nazisti che avevano prima sospettato e poi confermato che Adolf Hitler fosse affetto da una malattia schizofrenica che rapidamente lo aveva portato alla pazzia trasformandolo nel “peggior criminale del mondo”.furono i veri vincitori del conflitto. sui rapporti tra i suoi membri interni e sulle sue relazioni con americani e russi1. Qualche nome: Josef Mengele. è che l’URSS e l’Occidente se ne servirono per combattere la Guerra fredda. Klaus Barbie.ma di Mueller e gli altri si persero ufficialmente le tracce.000 pagine 1) http://archiviostorico. «Questi criminali . I OTToBRE 2011 | N.it/2001/ aprile/28/Cia_cosi_usammo_criminali_nazisti_co_0_0104281790. Anche gli inglesi e i francesi ne avrebbero avuto uno ciascuno.

colui che organizzò le deportazioni nei campi di concentramento nazista2. è il primo a sintetizzare l’LSD-25. A tutti questi “collaboratori” nazisti la CIA garantì anonimato e protezione anche quando. • 16 Novembre 1938: Albert Hofmann.. decisero di andare in pensione. 18 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. nel 2006 è stato scoperto che la CIA coprì attivamente il nascondiglio di Eichmann. È opportuno ripercorrere i primi passi della creazione e della scoperta di tale droga. per la prima volta. Rapporti di “lavoro” connessi al reperimento di informazioni (tipico dei servizi segreti) ma anche di azioni preposte per “contrastare” quello che in gergo prese il nome di “guerra fredda”. un derivato semi-sintetico di alcaloidi della segale cornuta. È con questo tipo di “personaggi” che la CIA del dopoguerra aveva a che fare. anzi che utilizzava attivamente per i suoi fini. In particolare sono stati svelati i diari di Guido Zimmer. raggiunti i limiti di età. un chimico che lavora per l’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea. Eichmann era un uomo della CIA utilizzato nei “rinati” servizi segreti tedeschi della Germania Ovest contro le iniziative Comuniste. ufficiale delle SS (da Schutzstaffel. guidato dal generale Gehlen.html Vincenzo Di Gregorio ADOLF OTTO EICHMANN fine.spesso metodi di una crudeltà esasperata.4 . Per la prima volta si ha la certezza di uno stretto rapporto tra la CIA ed alti esponenti degli SS nazista. Il suo nascondiglio fu trovato solo nel 1960 da agenti israeliani. Vennero adottate una serie di strategie che fecero sì che le conoscenze ed i “metodi” degli alti ufficiali nazisti servissero al grande scopo di contrastare lo strapotere dei regimi comunisti del colosso sovietico. che solo degli ex-nazisti potevano compiere senza alcun tipo di rimorso. Cinque alti funzionari nazisti dopo la fine del conflitto finirono al servizio segreto tedesco occidentale.it/2006/06/sezioni/ esteri/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto/eichmann-nascosto. Ma ritorniamo un attimo ad un’informazione che abbiamo appena fornito. durante la ricerca uno stimolante sanguigno.repubblica. In tali documenti segreti si parla di oltre 120 modi diversi per raggiungere questo 2) http://www. Ad esempio. in Svizzera. Il vero salto di qualità fu l’uso di una droga allora ancora poco conosciuta chiamata LSD. di cui la CIA assunse il controllo sin dal 1949. “reparti di difesa”) che prese parte ai rastrellamenti di ebrei a Genova e a Milano. • 16 Aprile 1943: Albert Hofmann assume accidentalmente.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA tra cui qualcuno che aveva operato anche in Italia.. Ma quali erano le principali occupazioni della CIA-SS di quegli anni? Ricerche perpetrate in tutte le direzioni che studiavano il modo di strappare informazioni utili al “nemico”. Fu processato e riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962.

. Francia.youtube. Alcune informazioni si trovano in un libro a lui dedicato di H.it/un-libro-sulla-morte-difrank-olson • • • • • Come pensate che un ente statale e governativo come la CIA/Servizi segreti tedeschi abbia potuto fare le prime sperimentazioni su questa droga? Banalmente.it/chimica/lsd/esp/lsd02. e solo ora si scopre cosa è successo realmente. 19 Aprile 1943: Bicycle Day . colpite dalla “maledizione del pane” (Le Pain Maudit). che all’epoca forniva alla CIA e all’esercito LSD per gli esperimenti. producendo del. solo per il fatto che i tecnici che effettuarono le analisi erano dei laboratori “governativi”. uno scienziato nazista sottratto alla forca dopo la seconda guerra mondiale dagli americani e portato negli Stati Uniti. 1949: il dr. Afferma che avrebbe preferito morire che avere quell’esperienza.4 RUNA BIANCA 19 . ma è successo realmente nel 1951 a Pont-Saint-Esprit. Trovate il video all’indirizzo web: http://www. È la prima esperienza umana con puro LSD-25. La CIA decise di verificare che tipo di effetti potesse avere sulla popolazione di un intero paese e produsse del pane con. forme straordinarie con intensi. pane all’LSD!!! Immaginate questo scenario: un intero paese in preda al terrore per via di allucinazioni. per la prima volta. (3) 1951: la CIA inizia la sperimentazione dell’LSD. È qui che la vita dello scienziato si incrocia con quella degli abitanti di Point Saint Esprit. un’organizzazione al soldo della CIA che riuniva i maggiori scienziati nel famoso periodo della guerra fredda.psicoattivo. Riferisce di aver visto “un ininterrotto flusso di immagini fantastiche. Vincenzo Di Gregorio Un abitante del villaggio tentò di affogarsi perché sentiva “la sua pancia mangiata da serpenti”. 250 μg LSD.com/watch?v=vtK pXbWxrZc&feature=player_embedded Ma a chi dobbiamo dare il “merito” degli esperimenti della CIA col pane all’LSD? Ad un certo Frank Olson.. quando improvvisamente gli abitanti vennero colpiti da allucinazioni di massa.gialli. mentre molti altri vennero ricoverati in ospedali psichiatrici per evitare che si uccidessero o si ferissero per l’improvvisa follia che li aveva colpiti. ma una deliberata somministrazione di allucinogeni alla popolazione. È il primo uso intenzionale di di tale droga3. A noi italiani è un nome che dice molto poco. Un altro saltò dal secondo piano gridando “sono un aeroplano!”.. mescolato alla farina. (3) Maggio 1950: il primo articolo sull’LSD appare su American Psychiatric Journal. Il mistero è durato quasi 50 anni. è entrato nei laboratori della Sandoz. Non fu un episodio accidentale. e avvia gli studi con l’LSD a Boston. Frank Olson partecipa ad un progetto di sperimentazione dell’uso dell’LSD nel corso degli interrogatori. racconta della sua avventura terrificante. ed ha trovato “le carte” che parlavano del segreto di Point Saint Esprit. nessuna sostanza tossica venne rilevata dalle analisi chimiche. Max Rinkel porta l’LSD negli Stati Uniti dall’azienda svizzera Sandoz. 3) Potete trovare la descrizione dell’esperienza da parte dello stesso Hofmann all’indirizzo http://www. 1947: primo articolo sugli effetti mentali dell’LSD pubblicato da Werner Stoll su Swiss Archives of Neurology.org/mirrors/www.. Un ragazzino tentò di strangolare sua nonna. Il bilancio dei morti ammontò a 17 vittime.” L’esperienza dura poco più di due ore. Nick Bercel comincia gli studi con l’LSD a Los Angeles. Uno dei sopravvissuti.htm OTToBRE 2011 | N. intervistato nel video “Le mystère du pain maudit”. dell’LSD di “ottima qualità“. Dall’indagine è emerso 4) http://www.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA una piccola quantità di LSD. e della sensazione di essere divorato da serpenti.autistici. ma è stato una delle menti di MK-ULTRA. Albarelli ha parlato con i colleghi di Olson. caleidoscopici giochi di colori.P Albarelli Jr: “Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della CIA durante la guerra fredda”4. Ma non fu trovato veleno nel pane.Albert Hofmann ha intenzionalmente assunto. Sembra uscito dalla trama di un film di Hollywood. Insieme a Kurt Blome.

hanno reso i suoi ultimi giorni di vita un inferno che potesse giustificare quel tuffo dal 13° piano del Hotel Statler. nel 1943 didella storia americana moderna.4 .. che la CIA temeva dere un esperimento di massa producendo e 5) http://torniamoinclasse..org/ vendendo del pane all’LSD ed avvelenando post/2011/07/19/psico-esperimenti-usa-sul’intero paese di Pont-Saint-Esprit. antropologa dell’Università dello Stato l’LSD viene prodotto dalla società farmaceudi Washington5. dove è acquistata dalla CIA. grazie allo stesso scopritore. Questi furono inizialmente i reEuropa e viene data in mano alle SS tedesche. si scopre questa sostanza (LSD) descrive a tinte fosche uno dei capitoli più bui che. duci della guerra di Corea catturati e poi libeche non si fanno alcun scrupolo ad intraprenrati dal regime comunista. dopo sessant’anni. il libro fece la CIA americana con LSD? di Albarelli non lascia più dubbi. e di alcuni tra i più grandi psichiatri di «diIniziano i primi esperimenti sui singoli indistruggere e ricostruire» la mente dei pazienti vidui sino al 1951. Era uno scienziato. tica svizzera Sandoz ed esportata negli Stati Il libro illustra i disumani tentativi della CIA Uniti (1948). mov. dopo aver defenestrato dal 13° piano tre aveva una lesione al cranio non provocata una delle menti di quegli esperimenti. Si intitola «Il mostra ampie ed estese proprietà psicotrope mondo come laboratorio: esperimenti con topi. Ma sapeva troppo.noblogs.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio anche che quello di Olson non è stato un suicidio ma un omicidio. fronti? Si sta delineando lentamente un quadro Nel 2006 è uscito un libro a dir poco sconabbastanza chiaro. Ha infranto i vetri della finestra chiusa e si è buttato giù. lo ha scritto Rebecca LeAlla fine della seconda guerra mondiale. SCOPRITORE DELLA DROGA LSD quarant’anni dopo su richiesta dei familiari ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri menMa. In modo “pulito”. e forse non se la sentiva più di andare avanti. cunicoli e uomini». Oggi. cosa dall’impatto. che ra mondiale. Frank Olson Gli esperimenti continuarono? E su quali è stato ucciso. Per questo la CIA ha pagato alla famiglia Olson danni per 750. do le polemiche sulle torture dei detenuti Casualmente. La CIA deve aver deciso che era il momento di chiudere quel capitolo. senza conseguenze. Frank Olson è diventato vittima dei suoi stessi esperimenti. cavie-umane/ 20 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Un libro-denuncia che sta riaprenquanto appena detto. Gli agenti della CIA gli hanno somministrato a sua insaputa LSD. Suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’LSD. Questa la versione ufficiale. quando la droga ritorna in negli Anni ‘50. vediamo di riassumere volgente. di alterazione della mente umana.000 dollari. all’inizio della seconda gueriracheni nelle carceri segrete della Cia. è vero. Ma l’autopsia condotta ALBERT HOFMANN.

La CIA si propose di seguire la stessa strada per piegare «i nemici dell’America». cioè resi più docili. I primi test vennero condotti nel ‘50. Dettagliate analisi di altri esperimenti della CIA di quegli anni sui bambini si possono trovare al seguente indirizzo web: http:// www. ma più tardi anche dei civili. scegliendoli tra coloro che avevano pochi o FRANK OLSON fossero stati indottrinati. Sbarcati a San Francisco. La Lemov racconta che la tecnica fu raffinata dallo psichiatra canadese Ewen Cameron. «The manchurian candidate» con Frank Sinatra. controinterrogatori. La CIA cessò gli esperimenti negli anni ‘60. Il metodo fu molto semplice ma efficace: La CIA attrezzò delle case con la classica grande vetrata e con dietro le cineprese al fine di riprendere dal vivo come gli effetti della droga si manifestassero nei malcapitati. su 4 spie a Tokio e 25 prigionieri di guerra nordcoreani. in base all’età o al peso. drogato. Per ripulire «l’ego instabile» dei pazienti. che narrava di un reduce «programmato» dalla Corea del Nord per assassinare il presidente. 250. La CIA mobilitò Harold George Wolff. somministrazione di «sostanze biologiche e chimiche capaci di modificare la condotta». bambini inclusi. interrogato incessantemente. Questi affermò che non soffrivano di una semplice «sindrome del reduce» ma di una sorta di sdoppiamento della personalità. con vere o presunte turbe psichiche. psichiatra dell’Università di Cornell. i soldati sembrarono automi. Cameron sottopose 53 psicolabili ad elettroshock. non riconobbero i propri cari. il cardinale dichiarò di avere attentato allo Stato comunista. l’America assistette a uno spettacolo tragico.la CIA abbracciò la tecnica delle «torture morbide» dopo avere assistito alla confessione del cardinale Jozsef Mindszenty al processo di Budapest nel 1949. Nella fase successiva. Al ritorno dei reduci liberati dalla Nordcorea nel 1953. vennero «ristrutturati».4 RUNA BIANCA 21 .000 volte in tutto.pietrobarone.net/2011/07/la-tragedianascosta-degli-esperimenti. furono effettuati in America direttamente dalla CIA. L’atroce rimedio: chiusura in celle senza luce e OTToBRE 2011 | N. Sulla questione coreana era già trapelato qualcosa: nel 1962 Hollywood girò un film. una difesa naturale contro le torture subite. Privato del sonno per 39 giorni.html Gli esperimenti sulla capacità di assorbimento del fisico umano.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio suoni. bombardamenti di messaggi agghiaccianti («hai ucciso tua madre») per 20 ore al giorno per 2 settimane. Assunse delle avvenenti signorine che adescavano le cavie reclutandole nei bar. Come cavie furono utilizzati inconsapevoli americani. Secondo l’autrice – che si basa su un dossier rivelato di recente.

se conper apparire come condotte da altri enti e ortrollato nelle dosi (e ne ormai aveva un’approganizzazioni. Alla fine. ritornando alla “nostra” LSD. L’idea è quella di ‘firmare’ rebbero stati apprezzati dalle classi giovanili una certa operazione per così dire “issando” la in cerca di “evasione”. dare degli effetti che saossia bandiera falsa. compagnie multinazionali.) Obiettivo di quest’operaziodroga dalla Sandoz svizzera.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA Vincenzo Di Gregorio nulla rapporti con parenti che potessero accorgersi della loro scomparsa.. come dice il nome. alcuni di loro impazzivano o erano soggetti a manie compulsive che richiesero un pronto intervento degli uomini della CIA per sbarazzarsi di prove compromettenti. pefacenti per il progetto MK ULTRA. che in quel periodo usaal governo la repressione.php?name=News&file =article&sid=2689 Ma. giunse il suo momento culminante nel 1968 Non è segreto il modo in cui l’LSD si diffue nel 1969.. da sperimentane era. Gli esperimenti medici degli Stati Uniti su cavie umane non si limitarono all’LSD. arriviamo all’operazione CHAOS.. Woodstock ).basta riRitroviamo infatti attivamente coinvolto cordare nomi quali Jim Morrison. bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra Quindi la CIA fece da importatore della organizzazione. sono opetico-militari” tipici della guerra fredda. si ebbe un quadro molto chiaro dei suoi effetti sulla psiche e sulle quantità da assumere senza incorrere in spiacevoli effetti secondari. Jimi Hendrix o Elvis Presley. creare il caos. in tore con cavie e da diffusore della stessa presmodo che l’opinione pubblica ne chiedesse so le classi giovani.4 . Dopo la somministrazioni di dosi di LSD di varia entità. CHAOS era il nome in codice di un piano della CIA elaborato alla fine degli anni ’60 dal generale americano William Westmoreland sotto l’amministrazione Johnson. La mortalità fu altrettanto elevata. secondo alcune tesi operò perfino se a macchia d’olio negli anni sessanta tra la nel concerto di Woodstock. razioni segrete condotte da governi. diffondendo stuquasi totalità degli artisti. Il nome deriva da ‘false’ e ‘flag’.. di seguito il link ad un “breve” elenco: http://www. Ma a che scopo? Non certo quello del conda parte del singolo spacciatore? trollo della mente dei giovani per scopi “poliVi era negli stati uniti un’organizzazione 22 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. grosse No. Adam Goldil MK ULTRA ( quello del pane all’LSD ) nella stein.comedonchisciotte. org/site/modules. e sono progettate La CIA si accorse che l’LSD poteva.. o operazioni sotto falsa bandiera. È stata una tipica operazione JOHN FITZGERALD KENNEDY False Flag (Le operazioni False flag. il motivo è molto più subdolo. a livello capillare. fondita conoscenza). dopo centinaia di casi ben studiati e documentati. Sid Vicious. cantanti e loro fans.. chi ne curò la distribuzione.. distribuzione di allucinogeni al pubblico gioMa se la CIA pensò alla sperimentazione vanile dei primi concerti Rock ( quali quello di ed alla diffusione dell’LSD in grandi quantità. L’operazione ragvano ritrovarsi a milioni nei concerti musicali.

la MAFIA americana. e ad alti ed altissimi livelli. Ma di ricercare. sin quanto è possibile e con tutti i mezzi a nostra disposizione. A noi.. Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore. tuttavia la nostra reazione deve essere almeno quella di non credere a tutto quello che ci viene propinato dai media. che avevano ampie entrate dai personaggi politici (ai massimi livelli) da un lato e dall’altro.net/forum/topic/26757-mafia-e-ciacoinvolte-nellomicidio-jfk/ Vincenzo Di Gregorio Quanti di questi eventi possono considerarsi facenti parte della storia e quanti invece possono rivestire un interesse contingente anche ai nostri giorni? La descrizione di come si sia evoluta un’organizzazione priva di scrupoli come le SS naziste in un’associazione “governativa” come la CIA.aereofoto. Fondi neri che crearono una specie di secondo stato nello stato. e di come la stessa sia stata in grado di creare un gruppo con capitali illimitati e con appoggi sia politici sia mafiosi in grado di ideare e realizzare qualsiasi cosa potesse essere utile ad uno scopo.. in collaborazione con alcuni settori della CIA.4 23 . Mistero (italia1).. Fondatore di Antikitera. fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “Ludi ricerche” che fa capo Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. Si tratta di valide teorie o di assurde ipotesi complottiste? Nel sito web segnalato di seguito si può leggere l’intervista al giornalista Gianni Bisiach. e su reti televisive quali: Voyager (rai2).it). Uno stato nello stato. sicuramente ha avuto ampi appoggi logistici sul territorio americano. militari. gente comune. La CIA trovò quindi nella Mafia un partner ideale in grado di convertire immense somme di denaro in fondi segreti destinati a finanziare qualsiasi operazione la CIA avesse voluto intraprendere. se anche non fosse stato messo in opera direttamente dalla CIA. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento.ci fa intuire che essa non sia mai stata smantellata del tutto e che sia ancora attiva ed intensamente operante sia in territorio americano che all’estero.. Mediolanum Chanel (Sky). da sempre appassionato di archeologia.spazioforum. che nel suo libro “ il Presidente” sostiene con dati alla mano questa tesi: che John Kennedy fu ucciso dalla Mafia americana. Ma la CIA non è l’unica organizzazione che agisce nell’ombra di poteri apparentemente più forti: vi son le lobbies finanziarie. OdeonTV. dove il dio soldo fa da padrone. non resta che assistere impotenti ad intrighi che avvengono sopra le nostre teste. insieme ai massimi esponenti della Mafia e della malavita organizzata. del pizzo e di qualche altra “amenità”. La mente corre immediatamente all’attentato delle Torri Gemelle che. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. un’organizzazione (CIA-Mafia) in grado di poter anche organizzare l’assassinio di un presidente degli stati uniti.. al sito web: www. Potete trovare maggiori informazioni al riguardo nel seguente indirizzo web: http://www. senza più passare dalle forche caudine dei bilanci approvati dal congresso.La fine delle SS naziste e la nascita della CIA già ben introdotta e distribuita nel territorio che allora si dedicava al controllo della “semplice prostituzione”. 2009 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. 2009).net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www.it. VINCENZO DI GREGORIO Architetto ed imprenditore. un’informazione corretta ed aderente ai fatti.runabianca.

di Ludovico Polastri Un’apparente discrasia? Neutrini e relatività tempo di lettura 14 minuti 24 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

data da Einstein nel 1905. SLIDES PROIETTATE DAL TEAM DEL PROF. rispetto a quelli percorsi da un fascio di fotoni (particelle costituenti la luce). A. sotto il Gran Sasso. Il prof. la relazione tra energia e Questa conclusione a cui era pervenuto velocità che la relatività esprime è tale che.000 chilometri al (che è usualmente indicata con c.. con l’esperimento Minos (www. a partire dal CERN di Ginevra verso il rivelatore OPERA..numi.fnal. e dalle sue successive verifiche vità implicassero che la massa di un oggetto a mezzo di innumerevoli esperimenti.org/ abs/1109. so aveva fatto. che si trova ad una distanza di 730 km circa. sparando con uno strumento (chiamato NuMI) fasci di neutrini verso un laboratorio situato a 800 chilometri di distanza. Invero. in una miniera a nord del Minnesota. Da questi dati (arxiv. nergia o le informazioni potessero propagarsi Poiché la massa di un corpo è inversamenattraverso lo spazio. di Einstein sulla relatività conteneva l’affernel momento in cui la massa diventa infinita il mazione che “velocità maggiori di quella della corpo non può più essere accelerato. che a detta del team sarebbero affidabili con una notevole precisione.4 RUNA BIANCA 25 . EREDITATO IN OCCADalla formulazione della teoria della SIONE DELLA CONFERENZA TENUTA AL CERN relatività speciale. Einstein si basava sulla scoperta. Ereditato.Neutrini e relatività Ludovico Polastri l 22 settembre 2011 il mondo della fisica veniva scosso da un annuncio che si rivelava a dir poco sensazionale. coordinatore di un gruppo di ricerca del CERN. si dedurrebbe che i neutrini si muovono ad una velocità superiore a quella della luce. ch’egli stesquando la velocità di un corpo si avvicina a c.gov). L’esperimento è infatti consistito nel far convogliare. i fisici aumentasse con l’aumentare della sua velocihanno sempre creduto che la velocità deltà e diventasse infinita alla velocità della luce la luce nel vuoto (circa 300. dal latino secondo) fosse la massima velocità a cui l’eceleritas). che le equazioni della relati- I OTToBRE 2011 | N. Una differenza temporale di 61 ns (nanosecondi) che. anticiperebbe il punto d’impatto di 18 cm tra il CERN ed il rivelatore OPERA. annunciava alla stampa i risultati sperimentali condotti sulla velocità dei neutrini.4897). In altri termini. Nel 2007 il Fermilab aveva osservato. dati analoghi a quelli appena annunciati dai ricercatori europei. il primo articolo te proporzionale al cambiamento di velocità. A. luce. che girano attorno all’acceleratore e vengono inviati verso un bersaglio di grafite lungo 2 metri. un fascio di neutrini ottenuto da pacchetti di protoni. non hanno possibilità di esistenza”.

La dimostrazione. per accelerarlo alla velocità della luce a partire da una qualsiasi velocità minore sarebbe necessaria una sorgente di energia infinita. nel mondo delle particelle elementari tuttavia si può pensare alla massa come un qualunque attributo. intuì che gli elementi a sua disposizione per spiegare il fenomeno potevano essere non sufficienti. credendo fermamente nella conservazione dell’energia. pertanto il principio di conservazione dell’energia sembrava essere violato. portò Pauli all’idea che tale energia potesse essere sottratta da una particella neutra debolmente interagente con “potere penetrante uguale o dieci volte maggiore a quello dei raggi γ”. probabilmente perché nella nostra idea di “corpo” l’attributo “massa” è fondamentale. Se la velocità di una massa fosse uguale a quella della luce il denominatore si annullerebbe dando una soluzione infinita. Il neutrino verrà invece osservato nel 1956 da C. in opposi- La formula di Einstein nella sua forma più estesa. formulerà correttamente la teoria. ad esempio come la carica elettrica: se non ci è difficile immaginare un corpo neutro.L. l’energia dello stato iniziale è maggiore di quella dello stato finale ed è proprio grazie a questo scompenso energetico che Pauli. in seguito. nel 1930. non soggetti a nessuna delle quattro interazioni fondamentali se non alla forza nucleare debole. Poiché questa energia deve essere fornita da ciò che accelera il corpo.Neutrini e relatività l’energia di quest’ultimo diventa infinita. Ludovico Polastri da W. Il neutrino fu postulato per la prima volta 26 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. All’epoca di Pauli. Reines. Da anni si accumulano evidenze sperimentali sul fatto che i neutrini possono avere una piccola massa. Se invece la velocità della massa fosse superiore a quella della luce l’energia sarebbe negativa. Meitner. VARIAZIONE DEL FASCIO NEUTRINICO Neutrini: particelle evanescenti I protagonisti che sembrano contraddire le ipotesi fatte da Einstein sono i neutrini. come “disperato tentativo” di salvare la conservazione dell’energia. Cowan e F. insomma. si conosceva l’energia del nucleo iniziale.4 . più di vent’anni dopo il postulato della sua esistenza. ovvero con carica uguale a zero. Nel modello standard della materia (la più completa teoria coerente ad oggi sviluppata dai fisici teorici per la comprensione del mondo subnucleare) i neutrini sono leptoni (particelle non composte da altre particelle) a massa nulla. Potrebbe sorprendere il fatto che una particella abbia massa nulla. Sarà tuttavia Fermi che. Pauli. che avvengono con minor probabilità. Ma tali sorgenti non sono ottenibili e così sarebbe impossibile far passare un corpo da una velocità inferiore a c ad una uguale a c. è difficile immaginarsi un corpo senza massa. non dovrebbe essere difficile neanche immaginare un corpo senza massa. di quello finale e dell’elettrone. dovuta a L. Un tale ritardo è spiegato dal fatto che il neutrino è una particella soggetta solo alle interazioni deboli. Se si esclude infatti dal conto l’energia che il neutrino emesso porta con sé. che l’energia mancante non provenisse dalla produzione di fotoni.

ch/record/1384486) il prof. Ludovico Polastri Strade alternative Prima di proseguire nel nostro ragionamento sull’esperimento del CERN. gli errori da compensare sarebbero davvero molti e guarda OTToBRE 2011 | N. In altre parole per calcolare esattamente il lasso di tempo tra ingresso ed uscita delle particelle si deve tenere presente che la differenza (errore che si compie) è di 100 ns circa. La comprensione di come i neutrini acquistano piccole masse è una sfida che si spinge oltre le attuali conoscenze. nessun esperimento condotto finora sulla fisica delle particelle in genere ha mostrato deviazioni conclusive dal modello standard.4 RUNA BIANCA 27 . una tal approssimazione conduce ad un errore di circa 7 ns. in linea di massima. ossia l’esistenza di errori sistematici durante la prova. Concludendo. Ancora: la misura temporale dell’impatto rispetto al punto di uscita delle particelle.cern. Le misurazioni ad oggi note si basano sulla geodesia. In altre parole si deve identificare un baricentro nel quale approssimare tutta la massa neutrinica. Autiero analizza tutte le possibili correzioni volte a scongiurare questa ipotesi. ovvero triangolazioni successive tra punti contigui. Innanzitutto non risulta agevole definire esattamente quali e quanti neutrini hanno lasciato il “tubo” di lancio ed il punto di arrivo su OPERA. Questo ESEMPIO DI RILIEVI GEODETICI vorrebbe dire che i 2 orologi del CERN e di OPERA non possono essere sincronizzati perfettamente. tutt’altro che remota. Da ultimo. La tecnologia attuale si basa sul GPS. bisogna dipanare ogni dubbio su una prima possibilità. Altro problema: come si fa ad essere sicuri che la distanza è esattamente di 730 metri? (732 metri per l’esattezza). è importante notare che. eccetto queste evidenze sperimentali. di fatto nessuno ha mai provato che la sola velocità della luce in andata sia perfettamente uguale anche a quella di ritorno: è solo una convenzione universalmente accettata. ma non trascurabile effetto. Concludo con un’osservazione che spesso viene data per scontata: la corretta misura della velocità della luce è stata calcolata solamente con esperienze di fasci di luce in andata e ritorno. profondità del tunnel del CERN a Ginevra e dal quale sono partiti i neutrini.Neutrini e relatività zione a quanto assunto nel modello standard. quello di eventuali scosse sismiche. D. Una scossa come quella che si è verificata a l’Aquila nel 2009 ha “spostato” la città di 15 cm circa. che potrebbe essersi verificata in fase sperimentale. Vediamo. Ebbene. di cosa si tratta. La misura complessiva tra i due punti dell’esperimento risulta con un errore di 20 cm. Le attuali sonde non arrivano a misurare scosse vicino ai 100 metri. Si tratta infatti di definire una media della dispersione di queste particelle sia all’uscita che all’ingresso. In una conferenza rivolta al mondo accademico (cdsweb.

Questo fatto ha notevoli ripercussioni. Questa situazione non ha alcun significato fisico: infatti oggetti con energia immaginaria non possono scambiare energia con oggetti aventi energia reale e di conseguenza non possono né essere influenzati. Detto ciò passiamo alla seconda ipotesi. e che nelle mutue interazioni le loro CORREZIONE NECESSARIA PER IL GPS caso della stessa grandezza di quella rilevata in sede sperimentale. inoltre. Vediamo di avanzare qualche ipotesi in tal senso. La compensazione degli errori. Nel contesto in cui lavorò Einstein. Noi ora sappiamo che le particelle subatomiche possono facilmente essere create o distrutte. Con lo sviluppo della fisica subatomica. muonico e tau. per le stesse equazioni relativistiche la sua energia ed il suo impulso diventerebbero numeri immaginari. però. Questa evidenza ha portato a supporre tre diversi tipi di neutrini: neutrino elettronico. Infatti.Neutrini e relatività Ludovico Polastri “miscuglio” di un neutrino elettronico. una massa a riposo non nulla. muonico e tau. non era del tutto preciso: i neutrini avevano. non segue una legge lineare ma deve essere interpolata secondo altre leggi di approssimazione. ovvero che non abbiano una rotazione sempre costante. se un corpo potesse essere in qualche modo portato da una velocità minore di c a una maggiore di c. ovvero che i neutrini siano particelle che non hanno espresso appieno tutti i misteri di cui sarebbero dotate. In altre parole i neutrini sono particelle che si potremmo definire a “massa variabile”. potesse viaggiare con velocità maggiore della luce. Al contrario un neutrino dotato di massa poteva essere un 28 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 . Una chiara ed ineludibile risposta a questo dubbio venne nel 1998 con l’esperimento Superkamiokande che presentò per la prima volta dei dati che mostravano la realtà delle oscillazioni nei neutrini atmosferici (prodotti dal Sole). Tra le caratteristiche scoperte da poco sembrerebbe che i neutrini abbiano la proprietà di cambiare “sapore”. dove le proprietà degli oggetti variavano con continuità e dove non si considerava la possibilità di creazione di nuovi oggetti. forse. né essere individuati da strumenti reali: si dovrebbe quindi affermare che non esistono. e di conseguenza nessun tipo di materia. In altre parole lo spin è “instabile”. cioè trasformarsi da una specie ad un’altra. Alla fine degli anni cinquanta il fisico italiano Pontecorvo fece notare che tale suddivisione in tre famiglie era strettamente valida solo se i neutrini avevano massa nulla. Se il neutrino avesse avuto massa. sarebbe stato possibile vederlo “oscillare”. cioè numeri contenenti la radice quadrata di un numero negativo. Come corollario emerse che il modello standard. il contesto cambiò considerevolmente. sembrava quindi una conclusione logica che nessuna forma di energia. I dubbi che ripongono a favore di errori nelle misure sembrano davvero solidi anche se il team del prof. Ereditato assicura che tutte le eventuali correzioni sono state fatte e che si debbano escludere eventualità di questo genere. seppur molto debolmente.

di dare vari quasar. sono stati prodotti nel 1997 da Saari e soci a Tartu. che appare quella della luce e quella superiore infinita. diventa un’onda evanescente manifestando effetti superluminali Onde a forma di X. semmai. Si tratta. Recami1 1) Erasmo Recami è uno dei fisici più attivi nel campo delle teorie superluminali. il che ovviamente non può accadere per le particelle VARIAZIONI DI STATO DEL NEUTRINO note. Si può immaginare quindi che si creino particelle che già inizialmente hanno velocità maggiore della luce. no energia e quantità di moto reali. di essere Non sono mai state trovate nella realtà un numero immaginario invece di un numero sperimentale particelle con queste caratterireale come nel caso delle particelle ordinarie. Sposando questa teoria. che secondo lo scienziato hanno masso immaginaria e quindi hanno caratteristiche tachioniche - I micro quasar galattici. evitando così la necessità di accelerarle attraverso la “barriera della luce” con la conseguente spesa di energia infinita. Si può inoltre coerentemente richiedere che tali particelle abbiano sempre una velocità maggiore di c. nel 1916. così riconsiderato: Riprendiamo la prima formulazione del Il principio di relatività non esclude particelle più veloci della luce. Feinberg che avevano condizioni. Ciò infatti veloce). Alcuni ingegneri hanno scoperto che alcune onde relativistiche (per esempio quelle di Maxwell) ammettono soluzioni superluminali. così si espri“massa a riposo” perché per gli oggetti ordimeva a proposito dell’invarianza della luce: “Il nari essa dà il valore della massa dell’oggetto fatto che la luce impieghi lo stesso tempo per quando è fermo. potrebbe mediare i due punti di viIl principio di relatività ristretta andrebbe sta opposti. stiche. nella relazione tra energia e velocità.4 RUNA BIANCA 29 .Neutrini e relatività Ludovico Polastri energie e altre proprietà cambiano in modo discontinuo invece che nel modo semplice descritto nella fisica classica. forse. Secondo l’equazione di Helmholtz un’onda considerazione dal fisico italiano E. Tenterò ora di fare un’altra considerazione che. non è più un problema insolubile ipotizzato l’esistenza di particelle superlusoddisfare il requisito che le particelle portiminali chiamate tachioni (dal greco tachius. Segnali superluminali a forma di X. le particelpuò essere ottenuto matematicamente perle avrebbero avuto come velocità inferiore mettendo a una certa costante. tuttavia il principio di relatività ristretQuesta costante è usualmente nota come ta non lo vieta: Einstein. percorrere due punti di andata e ritorno tra loro simmetrici e coincidenti è solo una convinzione arbitrariamente stabilita per ottenere una definizione di simultaneità e non un’ipotesi sulla natura della luce sotto l’aspetto fisico”. Se si assumono per vere queste e da quello inglese G. Osservazioni astrofisiche hanno rivelato la presenza di oggetti molto veloci espulsi dal nucleo di elettromagnetica con larghezza trasversale inferiore ad un certo valore limite. città estone. Le velocità risulterebbero suuna nuova interpretazione alla massa che può perluminali se i quasar sono molto distanti assumere valori negativi da noi Un’ipotesi siffatta era già stata presa in - Onde evanescenti ed effetto tunnel. - OTToBRE 2011 | N. Il suo studio ha riguardato quattro settori: - I neutrini.

Organizzazione e Gestione Aziendale. Tuttavia. Ha conseguito la specializzazione post lauream presso il Politecnico di Milano e effettuato corsi di specializzazione in ambito: Produttivo. collabora per diverse testate giornalistiche. il denominatore diventerebbe un numero immaginario. si verrebbe a superare la contrapposizione tra massa ed energia. in altre parole mi troverei a che fare con un’ energia complessivamente negativa. LUdOvICO POlaSTRI È laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia. Non la sua teoria va messa in discussione ma. Abbiamo visto che se una particella è dotata di massa e quest’ultima potesse superare la velocità della luce. Si occupa inoltre di aspetti normativi e legali inerenti la sicurezza e la prevenzione sui luoghi di lavoro. anche se per poco. Ereditato. la barriera superluminale. Vorrei concludere con le parole del prof. Evitiamo deliberatamente di proporre una spiegazione teorica o fenomenologica del risultato”. dal momento che ogni particella si trova ad avere al tempo stesso attributi d’onda (la lunghezza d’onda “lambda”) e attributi materiali (la massa “m”). cambia anche massa.Neutrini e relatività principio di relatività nella forma estesa. un nuovo modo di interpretare la realtà. il potenziale grande impatto del risultato motiva la continuazione dei nostri studi per investigare altri effetti sistematici ignoti che potrebbero spiegare l’anomalia osservata. secondo la relazione trovata da De Broglie. proprio per il suo impatto mediatico notevole. mi permetto di dire che un’eventuale scoperta di questa portata non andava data in pasto immediatamente alla stampa. ottenuta eguagliando l’espressione di Einstein a quella del “quanto” di Planck (E = hν). possano permettere di intravedere vie ancora ignote e che forse ci aiuteranno a meglio comprendere il modello della materia. che condivido appieno: “Nonostante la grande significatività della misura riportata e la stabilità dell’analisi. un cattivo esempio di informazione scientifica. in massa. che non ha perso l’occasione per travisarla e rendere. produttivo e impiantistico per conto di importanti realtà aziendali. Infine si accetterebbe definitivamente che il vuoto quantomeccanico (si veda il mio articolo su Runa Bianca del mese di settembre) è un’ infinita riserva di energia che potrebbe essere messa in gioco tutte le volte che essa abbia la necessità di essere convertita. cambiando stato attraverso la sua frequenza rotazionale. i protoni sembrano “diventar più grandi” se gli si dà un’enorme quantità di energia. 30 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Certificazione dei Sistemi Qualità e Ambientali Aziendali.4 . in definitiva. Ricercatore indipendente e giornalista free lance. Conclusioni Vorrei con queste poche righe rimarcare non che le teorie di Einstein siano superate ma semmai. forse. anche per brevi periodi. variando la sua energia si ha al tempo stesso variazione della sua massa e della sua lunghezza d’onda associata. È notizia di questi giorni che. Ricopre da molti anni ruoli di responsabilità in ambito tecnico. con il suo inverso “ν” che esprime la frequenza. pertanto. È solo un’ipotesi che spero verrà seguita in fase sperimentale in quanto non solo spiegherebbe una così esigua differenza di velocità rispetto ai fotoni (particelle stabili ed a spin regolare) ma risolverebbe Ludovico Polastri anche un’ apparente discrasia tra la teoria della relatività einsteniana ed i risultati ottenuti nell’esperimento del prof. al contrario. Ereditato. Questo vuol dire che mi potrei trovare nelle condizioni di avere una particella che. se consideriamo l’equazione di Einstein nella chiave di lettura attraverso l’ottica dell’equazione di De Broglie [“lambda” = (h/mc)]. grazie all’esperimento TOTEM che si trova nell’acceleratore LHC di Ginevra. Tuttavia. forse. Non sarebbe pertanto più illogico supporre che i neutrini possano prendere “a prestito” massa (e dunque energia) per varcare.

di Danilo Campanella p La libera ricerca di una Verità che appartiene a tutti I Filomati. ieri e oggi tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 31 .

con appare un asceta del pensiero. del tipo “Indiana Jones e l’ultima crociata”. un contemplamancanze per il periodo 1824-1826. torna in possesso dei suoi antichi statuti. e màto. riformatosi nel 2003-05 col nome di Associazione Filomati.I Filomati. onde màtèma. che fu la prima a metbraccio” russo sul regno polacco. ragiona. tere da parte politica e religione per onoraNel 1823 furono arrestati dalla polizia rusre il fine ultimo dell’uomo. accenna ai blico. dibatte in pubromanzo fantapolitico del 1908. Agli dentemente desiderano l’istruzione. una caccia internazionale. ma la vicenda conclusasi il 21 luglio di quest’anno quando l’ordine filomatico. stata sempre quella di promuovere la ricerca A tal proposito vanno ricordati gli sforzi in ogni ambito dello scibile. La fama dei filomati si perde nel tempo. amico. solitario. l’antiprendono la radice terminologica. come coloro lette le loro composizioni riguardanti materie che più specificatamente (e forse meno elitascientifiche e letterarie. che per lei era la sa con altri accoliti dell’associazione. sino alle accademie neoAdam Mickiewicz. in assemblea. ieri e oggi Danilo Campanella n’organizzazione storica. dei filosofi. da cui i filomati 1798 a Zaosie. da una famiglia Il termine Filòmate viene infatti dal greco di antico lignaggio. vicino a Nowogródek. un antico manoscritto. ma in realtà l’Accademia no la scienza e il suo apprendimento. Ecco che il filosofo nanze arrivano alla fine dell’aprile 1857. Sembrano gli ingredienti di un film di controspionaggio archeologico. scomparsi in gran parte in un incendio a Lucca nel 1742. ma pensa. nella Società Sudentesca Segreta dei Filomati. ricerca della Verità. da fortemente critici in rapporto al “paterno abIpazia di Alessandria. e favorendo quei processi poeta rivoluzionario Adam Mickiewicz. che ardovrebbe essere nata precedentemente. Accademici venivano dati nomi di origine I filomati cominciano quindi a distinguersi greca e nelle adunanze pubbliche venivano dai filosofi. imparo. Dal 1819 al 1823 eserstudio. Vilnius dal 1815 al 1819. rendendola alla dei filomati polacchi che. nato il 24 dicembre platoniche dell’antica Grecia. studiò all’Università di phìlos. Invece questo non è un nuovo episodio della già celebre tetralogia di Steven Spielberg. indica colui o coloro che amacitò l’attività di professore a Kaunas. studiosi che si riunivano nella casa uomini predisposti e vocati possono essere di un professore universitario. Potremmo dire che pochi filomati. non è gono? Jack London nel suo “Tallone di ferro”.4 . Ma andiamo con ordine. sotto la guida del portata di tutti. Peculiarità di dei contemplativi. Durante U 32 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ma tutti gli uoquesta “confraternita” di filosofi e scienziati è mini possono essere filomati. scienza. I verbali delle aduriamente) amano istruirsi. menChi sono questi filomati? Da dove ventre il filomate chiede di essere istruito. gli amanti del sapere. co Gran Ducato di Lituania. tore statico del dinamismo di “Sophia”. anno in cui fu approvato il regolamento. comstorici che ne permettessero la libertà di difmutarono la Società Sudentesca Filomatica fusione. un’accademia internazionale di ricerca scientifica e culturale. Nei manoscritti “Costituzioni e verbali della Reale Accademia dei Filomati” compaiono i verbali delle riunioni iniziate il STEMMA DELL’ ASSOCIAZIONE FILOMATI 9 gennaio 1826.

professore di economia politica e di diritto civile. che demolì alcune loro attività. Associazione Filomati. lui ed altri filomati in Polonia vennero perseguitati dall’Ordine Teutonico. dove si laureò in FILOMATI POLACCHI IN UN’INCISIONE DELL’800. AL CENTRO.4 RUNA BIANCA 33 . i filoco. parola la cui sede. un poema di 12 libri. e Lucca diviene uno lizzazione in un dato settore lo andranno ad splendido centro di cultura. nel stratura. Moravia. a Lucca Luigi Fornaciari (1798-1858). Ma a causa di un incendio perdono la La Tecnocrazia. 1826). Ma l’opera più importante per i polacchi è Pan Tadeusz (Signor Taddeo). che iniziò gli studi nel seminario di Parma e li concluse nella città di Genova. la sua anima e la sua mente sono sempre più assorbite dai sentimenti nazionalisti. con decreto presidenziale. tra gli altri. In Italia. tica: i membri con il più alto livello di speciaanche da altre località. tro da un terremoto.I Filomati. entrò nel 1830 in magiGrazie all’interesse internazionale. La nuova tà di Lucca. resta deserto. i filomati decidono di mettersi al passo coi mati ricevono in dono da un cardinale cattotempi e di inserire la ricerca scientifico-tecnolico e dal principe Matias un teatro nella citlogica nelle loro priorità d’indagine. prima giudice e poi presidente della 2005 l’organizzazione viene ri-fondata in Itarota criminale della città. la storia ricorda Ferdinando Maestri (17861860). giurisprudenza. τεχνοκρατία. Società dei Filomati per un’apprezzaculturale. occupare di diritto. Mattia Corvino (1443anni dopo. e Adam Mickiewicz è riconosciuto come primo traduttore delle opere di Francesco Petrarca e Dante Alighieri. Lentamente tutti gli altri gruppi struttura accademica sarà su base tecnocraaffluiscono nel nuovo centro di riferimento. che viene comprata da un altro gruppo OTToBRE 2011 | N. un poema filosofico che ha ispirato la gioventù polacca nella lotta contro l’oppressione. reduce peralRoma”. ieri e oggi Danilo Campanella il suo esilio ha scritto. fu avvocato regio e lia col nome di Associazione Italiana Filomati nel 1837 primo Presidente in Rota criminale che diviene. Con il tempo l’importanza dell’acta ode in occasione della nascita del “Re di cademia diminuisce e il teatro. fu re d’Ungheria dal 1458 al 1490. Oggi esso è lettura obbligatoria in tutte le scuole polacche. per allon1490). e Lusazia. scolarca dei filomati. Slesia. In questa fase della sua vita. intanare qualsiasi pretesa nazionalistica da un coronato re di Boemia nel 1469 e governò progetto culturale e umanitario universale. Sebbene ispirato dal panorama della steppa. si mise in luce con la ADAM MICKIEWICZ. Nel 1825 Mickiewicz si trova in Crimea e pubblica la sua opera Sonety krymskie (Sonetti di Crimea. tra gli insigni filomati. due e Consigliere di Stato. Da un approfondimento del tutto umanistiDopo un grande periodo di quiete. Konrad Wallenrod (1828). considerato “epopea nazionale”.

significa letteralmente governo dei tecnici. chiamata “Phi Greca”. Commissione di ricerca scienze cognitive. Oggi posseggono una collana editoriale. né saint-simoniana. i filomati non intendono identificarsi in una gnosi di tipo positivista. tecnocrate e tecnarca. I filomati cominciano a prendere consensi nel panorama associativo ed accademico. A questi gruppi territoriali si vanno ad aggiungere delle commissioni tematiche.4 . ancora oggi. richiede ai propri iscritti di “conoscere le cause” dei processi della vita. un comitato scientifico di professori universitari e diversi nuclei di ricerca nel territorio italiano. danno il loro contributo professori. e si raggruppano in commissioni di ricerca cittadine e regionali. dibattiti e conferenze. Commissione di ricerca per l’archivio storico filomatico. L’approfondimento sembra essere il punto distintivo di questa organizzazione che. Assieme alla presenza di scrittori. Commissione per le ricerche storiche). Commissione di ricerca per lo studio dell’intelligenza artificiale. Ad oggi il reggente e garante della “filo- sofia tecnocratica” in Italia è il Primo Tetrarca Luca Masala. ma semplicemente si organizzano all’interno di una gerarchia organica che meglio di ogni altra promuove il merito del singolo e i risultati delle sue ricerche. come forma di governo. Tra i diversi numeri che si possono trovare in catalogo possiamo legger titoli come “ I problemi del nostro tempo e del mondo moderno” oppure “Orizzonti di ricerca”. Con essa. giornalisti e appassionati.I Filomati. 34 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. La collana editoriale. non legate al territorio d’origine (ad esempio: Commissione di ricerca economicopolitica. è edita dalla Nuova Cultura Editrice. ieri e oggi Danilo Campanella etimologia deriva dalle parole greche tecne (arte o tecnica) e cratos (potere). I filomati condividono le proprie ricerche attraverso simposi. I ricercatori sono organizzati secondo i tre gradi di tecnomante.

Ma essi. la loro dedizione nel lasciato spazio ai giovani. noi non ci faremo certo intimidire. chiamato in gergo Primo Tetrarca. riporta: “Torna per gli italiani il forte intealtri era unicamente un oggetto per noi aveva resse a fare vita di gruppo. dicono la loro assieme ai filomati. Luca Masala. Da lì in poi non abbiamo fatto altro che parAspetto che non è passato inosservato ad tecipare all’asta sapendo che saremmo entrati una testata del settore. I si “scomodi” ancora oggi. ci spiega come si sono svolti i fatti: “ Cercavamo da tempo di recuperare parti importanti del nostro passato. come Rotary e Lions. sono all’asta. se prima di rintracciare e segnalare gli scritti al direttivo è quella data gli appartenenti avevano un’età stata fondamentale e ci ha permesso di arrivare media di 60 anni. lo stesso valore che possono avere dei cimeli di ma pubbliche relazioni… In primis. sono stati ripetutamente vandalizzati da per ragioni tradizionalistiche. oggi in Italia l’età media dei agli scritti. A queste vanno Certo è che l’organizzazione si è evoluta ad aggiungersi le associazioni culturali e sciene modernizzata molto. non svolgono attività venaloro sito e vari link internet. restano tuttavia orfani di parte della loro storia passata. persi nel tempo e poi miracolosamente associazioni sportive d’èlite. ovvero i circoli te ritrovati.I Filomati. Orizzonte universitario. Infatti. nel corso dei secoli. fanno molta attività sportiva. filomati è di 35 anni. anche di fama conclamata. puntualizzano. Questo perché il secondi. Non siamo Poi ci sono le associazioni umanitarie. I primi oggi non ne è stata indescrivibile”. in periodi recentoria ma mantengono la vecchia nomenclatura ti. le cosiddetfamiglia. Nei numeri della collana editoriale Phi Greca si riscontrano spesso partecipazioni di “illustri personaggi” che discutono. Nel mese di Luglio 2011. nonostante i successi. Non solo PC dunque. si sono sempre pregiati. Ha OTToBRE 2011 | N. “Forse associazioni. quello che per simo”. forse movimenti. ma sono luoghi Eppure i filomati risultano per certi verdi incontro non ufficiosi per le public relations. di livello. che nel numero del 21-07-2011. che tentano affannosamente di ricomporre per mezzo di ricerche e segnalazioni. sino all’ultimo indizio: un mercante di Taranto. in possesso di documenti di valore inestimabile. e son anch’essi ignoti. poi. i club certo gli ultimi arrivati”. una delle nostre commissioni ha come unico compito la ricerca e la catalogazione della LUCA MASALA DURANTE UNA CONFERENZA storia dei Filomati. La gioia nel completare l’acquisiziocanottieri e quelli della caccia. dal 2005 ad oggi.4 RUNA BIANCA 35 . in un articolo Ogni minuto che passava ci teneva sulle spine. presidente dei filomati. una segnalazione porta alla luce un fatto nuovo: gli Statuti dell’Accademia dei Filomati. ieri e oggi Danilo Campanella tecnici e professionisti. o parte di essi. più antichi. luoghi di incontro per soci di livello (in Italia uno forse singoli-aggiunge il Primo tetrarca-ma di essi è il pronipote di Dante Alighieri). Un certo tipo di “ecumenismo laico culturale” di cui i filomati. intitolato “Associazionismo e il nuovo umaneogni offerta ci faceva sobbalzare.

dell’ Associazione Culturale Internazionale Nuove Scienze (A. L’Associazione Filomati pare non voler rinunciare a parte della propria tradizione. senza cultura. divulgato gli approfondimenti intellettuali in ogni materia dello scibile.4 36 RUNA BIANCA . DaNIlO CamPaNElla È nato a Roma.).. perché esse sono il mezzo per giungere al significato e. socio dirigente dell’Associazione Filomati (www.I. professionisti.I. spunteranno censori e sistemi di sorveglianza. E questa non è una novità. lavoratori. della Societas Herpetologica Italica (S. quelle in cui vive il nostro Paese. rappresenta una speranza. ieri e oggi tifiche. apporterà nuove notizie non solo riguardo all’organizzazione filomatica. quel tentativo di distruzione riuscì però solo ad incenerire l’edificio di marmo e legno da cui tali prospettive provenivano. giornalisti. scuole. per coloro che vorranno ascoltare. le parole non perderanno mai il loro potere. in una recente lettera aperta: “Forti della nostra storia ma proiettati verso l’avvenire. un sempre maggior consenso e interesse”. 2007 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. con il compito di costringere tutti ad un unico pensiero… Nel 1826 le prospettive offerte dai Filomati in un periodo simile a questo furono soffocate con l’incendio della nostra sede generale di allora.S. informando migliaia di persone all’anno… Le nostre pubblicazioni (ricerche.N.com). Ha scritto per case editrici come la Taphros. caro Filomate. Largo ai giovani insomma. musicisti. Sono luoghi di incontro che pare riscuotano. d’arte e di mestiere sia del diciottesimo che del diciannovesimo secolo.C.filomati. amanti della cultura e dell’approfondimento culturale. Nascita. lì dove una volta c’era la libertà di obiettare. all’affermazione della verità. Il suo sito personale www. ma ecco giunge il monito del suo leader. per la quale è stato vicedirettore di una collana editoriale da lui stesso creata: PhiGreca. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sorammala. La speranza di ricordare al mondo che l’equità. a Lucca. le maggiori in Italia sono L’Associazione Filomati e l’Accademia dei Lincei. la Luz e la Nuova Coscienza. docenti.it. affaticano il lavoro delle industrie. per cui lavoriamo e che sia fondata su alti principi morali …”. ora potente. la libertà sono più che parole: sono prospettive per la ricerca di una società che sia ciò per cui paghiamo. degli enti pubblici e privati. Socio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. di parlare nel modo ritenuto più opportuno. da sette anni a questa parte. Le odierne congiunture internazionali e. apogeo e caduta di Sparta Nuova Cultura. e manca perciò lavoro. e la speranza di un fu- Danilo Campanella turo migliore. sicurezze. delle fabbriche. ma a gran parte delle associazioni culturali.. filosofi. non vacuo vessillo di vanità stantie ma semplici vestigia dell’amore per la cultura.). accademie. Perché. conservato ora negli archivi dell’Associazione. della scienza? Perché in questo momento storico dovremmo pensare a difendere “le parole”? Perché. da allora. ora vuota ora vana..danilocampanella.H. scienziati.secondo le ultime indagini de L’Espresso e di Class-Filosofia. La sopravvivenza della nostra collettività. articoli dei nostri soci) anche quest’anno sono giunte puntualmente a biblioteche. sostenuto le ricerche. un grande gruppo familiare fatto di appassionati. lo abbiamo sempre fatto.. Il bandito di Perda Liana (Taphros Editrice. acculturato. la giustizia. Abbiamo informato. 2008) e. università. 2003). La distruzione delle realtà sottili (Nuova Cultura. ma soltanto quelli volenterosi e promettenti. mentre il bastone può sostituire il dialogo. Ma perché in un momento come questo dovrebbe importarci della cultura.I Filomati. i Filomati anziani e i nuovi entrati hanno collaborato nella realizzazione di una grande comunità di uomini e donne di cultura reale. Certo è che il ritrovamento del testo bicentenario. soprattutto. di pensare.

4 RUNA BIANCA 37 .di Antonio Giacchetti L’ultimo demiurgo José Argüelles tempo di lettura 8 minuti OTToBRE 2011 | N.

che è attuale oggi non meno di quanto lo fosse un quarto di secolo fa. il tempo è l’atmosfera della mente. Ed è in questo testo fondamentale che. per fare ‘un altro giro di giostra’ e portare a termine il lavoro lasciato a metà nelle precedenti incarnazioni. non c’è dubbio che sia così. grazie di Maya ed è entrato a far parte – come diceal successo mondale di un altro libro che ha va lui – del mondo degli archetipi universali. Il Fattore Maya rappresenta un punto di non ritorno nella nostra comprensione dei Maya della Mesoamerica. controlla la tua mente. tuttavia. prima della pubdove insegnava. Lui.4 . 1970. questo è ciò che diventa la nostra mente: una irregolarità meccanizzata. all’Università della California di Davis. a poco meno di un anno di distanil mondo. che viene considerato da 1999 in Italia). la sua tuta spaziale tridimensionale l’ha lasciata lo PIRAMIDE MAYA scorso marzo. fu lui ad organizzare il primo blicazione de Il Fattore Maya (1987 negli USA. Poiché tutto proviene dalla mente. della nostra era”. mentre ora digitando quella data fatidica su Google si ottengono circa sette milioni di risultati. The Call of Pacal Votan: Time is the fourth dimension Nel suo capolavoro. e il maggior cruccio sia quello di “non avere abbastanza tempo”! Chi possiede il tuo tempo. e conoscerai la tua mente” José Argüelles. 25 dopo una breve malattia. in Australia. il longseller Il Fattore Maya. dove viveva da qualche anno. viene preso in esame il significato di quella data. venduto milioni di copie. sulla Grande Madre. il 21 Dicembre 2012 poteva far molti la data di nascita del movimento ampensare a nulla di più che al solstizio d’inver- 38 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. José Argüelles. Argüelles si era imposto all’attenzione. che hanno venduto milioni di copie in tutto Ma oggi. Già prima di allora. il più grande visioanni fa. Nella mente collettiva. Se il tempo in cui viviamo consiste in mesi e giorni irregolari regolati da minuti e ore meccanizzate. ha candidamente affermato: “soza dall’ora X. Possiedi il tuo tempo. Festival della Terra. Nel E a ben vedere. l’associazione dominante nelspetto che tra qualche anno José Argüelles sarà la mente collettiva è quella tra profezia e 21 considerato uno dei pensatori più importanti dicembre 2012. autore di tre libri sul 2012 portare ad un’associazione con “Celestino”. non c’è da meravigliarsi se l’atmosfera in cui viviamo quotidianamente è sempre più contaminata. la parola “profezia”. noscitore e studioso. per la prima volta.José Argüelles Antonio Giacchetti no (nell’emisfero nord) di quell’anno. di cui fu grande co- “C osì come l’aria è l’atmosfera del corpo. definiva il corpo “la tuta spaziale tridimensionale” – quella in cui ognuno di noi si infila quando sceglie di venire quaggiù. A 72 anni. basterebbe considerare che. poteva essere associata tutt’al più a nario del nostro tempo ha attraversato il velo Nostradamus. tradotto in 23 lingue. Qualche anno più tardi. “profezia” poteva Daniel Pinchbeck. chiunque voglia cercare di comprendere i Maya non può prescindere da quell’opera.

leggendario profeta della tradizione mesoamericana – e la Profezia del Kalachakra. Eppure è così. i luoghi di potere della Terra – in Egitto. attivo in 91 nazioni. India.4 RUNA BIANCA 39 . TV satellitare (può giovare ricordare che il primo fax fu inviato nel 1984) – la convocazione di una meditazione globale era una novità assoluta. cellulari. Messico. viaggiatori del tempo. in Messico. la più illustre università del pianeta. al di sotto della Piramide del Sole di Teotihuacan. ma 25 anni fa – senza Internet. siano in pochi. tornano di grande attualità e scuotono alle fondamenta il nostro edificio CALENDARIO MAYA bientalista ed ecologico mondiale. Dal suo incessante impegno di attivista del risveglio della coscienza è nato un Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. sincronizzati in una meditazione mondiale di pace ed armonia. eppure succede. I suoi studi gli avevano permesso di essere l’unica persona su questo pianeta a riconoscere la convergenza in un punto specifico del tempo di due tradizioni profetiche di cui era profondo conoscitore: la Profezia dei Tredici Cieli e Nove Inferni di Quetzalcoatl – o Serpente Piumato. che gli valsero la derisione da parte della comunità accademica internazionale. Il New York Times e perfino il Wall Street Journal dedicarono lunghi articoli di copertina alla prima meditazione globale dell’era moderna. Argüelles convoca la Convergenza Armonica. non più tardi del gennaio 2010. co-estensore del Libro Tibetano dei Morti e autore de La Pazza Saggezza). Oggi siamo abituati alle meditazioni planetarie sincronizzate. Sembra impossibile che oggi qualcuno possa scrivere qualcosa sui Maya prescindendo dal lavoro di Argüelles. a sapere e ricordare queste cose. Il riconoscimento tributatogli dagli scienziati dell’Accademia Russa delle Scienze ha addirittura portato. è difficile credere che nessuno ricordi che stiamo parlando di un ex docente di Estetica e Storia dell’Arte a Princeton. e il tam OTToBRE 2011 | N. dopo la sua scomparsa. Velikowsky. Australia. USA. Inghilterra – furono pacificamente invasi da aspiranti crononauti. Khalifa). già nel 2002 – fino all’ultima di queste cerimonie di riconoscimento. all’intitolazione di una stella con il suo nome. Nell’agosto del 1987. poche settimane dopo la pubblicazione de Il Fattore Maya. la prima meditazione globale della storia. una delle iniziazioni più alte del Buddhismo Tibetano (che lui aveva ricevuto direttamente dal lama tibetano Chogyam Trungpa Rinpoche. Indonesia. Non deve stupire il fatto che. I. Perù. in cerimonie tenutesi in luoghi sacri come la Grotta del Serpente.José Argüelles Antonio Giacchetti tam del passaparola fece sì che centinaia di migliaia di persone si unificassero mentalmente sul pianeta. Alcune sue affermazioni. negli Stati Uniti scattò già molto tempo addietro quella congiura del silenzio che aveva già mietuto vittime illustri in precedenza (W. R. nei confronti di Argüelles. Reich. Numerosi cerchi di Anziani Indigeni mesoamericani lo hanno pubblicamente riconosciuto come Colui Che Chiude il Ciclo.

I 260 Postulati della Dinamica del Tempo (2001). per l’esattezza). parliamoci chiaro: se un personaggio di tale rango – praticamente il n° 2 della gerarchia ecclesiastica della Chiesa Russa Ortodossa – si prende la briga. Tempo è Arte” e “Dove c’è Pace. dei documenti. nel corso di una conferenza da lui tenuta all’Università di San Pietroburgo. ad esempio. Ma. riferendosi ad Argüelles. incompatibile con quella che ci si potrebbe aspettare da magma fuso”. come fa a dire una cosa del genere?” E lui. è mai possibile che le fonti a cui ha accesso l’arcivescovo di San Pietroburgo non siano accessibili anche al Vaticano? Certo.wipedizioni. primitivi. preferiscono insistere sui Maya sanguinari. essendo il suo traduttore ed interprete italiano. Già nel 1999. partecipa a congressi e convegni. ANTONIO GIaCCHETTI Interprete e traduttore. dove c’è Cultura c’è Pace” (quest’ultima mutuata dal Patto di Pace promosso negli anni ’30 del secolo scorso da Nicholas Roerich) hanno cambiato la vita di milioni di persone. in riferimento alla sua affermazione: “Ma lei. studioso dei Maya e delle altre tradizioni mesoamericane. Compila annualmente il Sincronario delle 13 Lune di 28 Giorni. struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario. gli rispose con garbo. con la calma serafica che lo ha sempre contraddistinto. E come si fa a dimenticare l’episodio avvenuto in Russia nel 2003. Tiene conferenze e seminari sui Maya e il 2012. e persevera nel lavoro di traduzione e pubblicazione dell’opera omnia di Argüelles. quando l’arcivescovo della seconda città russa inter- Antonio Giacchetti venne nel dibattito successivo alla conferenza. Preferiscono vendere centinaia di migliaia di copie di libri in cui riescono a non dire niente – salvo poi berciare contro qualcuno che si starebbe arricchendo con questa storia del 2012. che facevano sacrifici umani. I (2010). La Storia del Tempo raccontata a Tartaruga e Albero (2007). solo per affermare. c’è Cultura. Cronache di Storia Cosmica – vol. secondo voi. Ricordo che. quando l’opinione comunemente accettata è quella secondo cui al centro del pianeta c’è una bolla di magma incandescente. al centro della Terra. mi trovai a riferirgli la domanda posta da uno dei partecipanti ad un suo seminario. i cosiddetti divulgatori scientifici della disinformazione televisiva queste cose non le dicono. 13 Lune in Movimento (2001). e – ciliegina sulla torta –“la profezia del 2012 è autentica profezia” ? Ora. rozzi. Dopo aver completato due giri del mondo per un totale di sette anni di viaggio. Il Fattore Maya (2002). Impossibile non sorridere ora. è ora coordinatore del PAN Italia (Planet Art Network. che “tutto quello che dice questo signore è vero”. Dreamspell (2003).. non invitato e non interpellato. 40 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Risiede a Cisternino (BR). sorridendo: “Io ci sono stato. Cura il sito 13lune. e continuano ad alimentare la visione di “sognare il sogno più alto”. tornato in Italia nel 1997. e due volte all’anno (dicembre e marzo) organizza e accompagna gruppi di 13 viaggiatori in Messico. quando leggiamo che – nella tipica prosa deliberatamente incomprensibile dell’establishment scientifico – “le rilevazioni più recenti indicano una maggiore densità del nucleo terrestre. guidandoli nelle terre dei Maya ed introducendoli ai misteri di quella terra meravigliosa e di quel popolo misterioso. “questo signore è un autentico profeta”. Argüelles affermava che al centro della Terra c’è un gigantesco ottaedro di cristallo (di magnetite di ferro. la Rete d’Arte Planetaria).José Argüelles mentale. in Valle d’Itria. che non lasciano alcun margine di dubbio sull’argomento. superstiziosi. e ho visto che lì c’è un enorme ottaedro di cristallo”. evidentemente avrà avuto accesso a delle fonti. unico luogo sul pianeta dove Argüelles abbia tenuto due seminari di una settimana ciascuno (nel 2000 e nel 2009). “Tempo non è denaro. di rilasciare pubblicamente delle dichiarazioni così forti. Le sue due massime preferite.4 . it.it): Il Progetto Rinri (2000).. !!! Pubblicazioni di José Argüelles in italiano sono tutte edite da WIP Edizioni (www.

4 RUNA BIANCA 41 .di Alberto Arecchi Il santuario di Santa Maria della Fontana La Madonna alla fonte di Locate tempo di lettura 9 minuti OTToBRE 2011 | N.

sulla sponda destra del Lambro). insigniti di parecchie proprietà feudaracolo. era frequentata da studenti i Trivulzio sono menzionati tra le duecen“oltremontani” ed era sede di vivaci fermenti to famiglie patrizie milanesi. Dal 1410 in poi i Trivulzio strinsero – a più plicano e si alimentano in una necessaria conriprese – legami di parentela con i Barbiano catenazione di necessità di sopravvivenza dei di Belgioioso e vissero in prosperità alla corte gruppi sociali. Alle acque di quel luogo dovevano essere attribuite proprietà miracolose. XV i rami della casata erano trova rifugio nel grembo accogliente del midiversi. Visconti. alto quasi 35 metri. XIV alla nobile IN PROVINCIA DI PAVIA) famiglia milanese dei Trivulzio. appartenne sin dal sec. copresso Alfonso d’Aragona. le apparizioni soprannaturali si moltili. ma non si trova traccia documentata d’un miracolo specifico. XIII. un tempo “ridente” cittadina a sud di Milano. all’incirca a metà strada di distanza da Pavia. cinque mesi esatti prima di Leonardo tellina). re di Napoli. Val1518. il nome più celebre di Francia. era stato marchese di Vigevavano in eredità il Ducato di Milano. L’Università di Pavia. poi passare a guidare gli eserciti dei re franLa Lombardia si trovò al centro dello scontro cesi Carlo VIII e Luigi XII. che era alle porte (Svizzera. o meglio sarebbe dire “alla Fonte. alla Sorgente” (ad Fontem). nella Matricula protestanti e laicisti. nel periodo in cui questi rivendicadella famiglia. che possa aver dato inizio alla fama del santuario. Era arrivato al grado tra le grandi potenze europee (Francia e Spadi Maresciallo di Francia. presso una fonte o risorgiva naturale. per poi passare al servizio dei re Gian Giacomo Trivulzio. della quale si hanno notizie sin dal 941. costituito da tre chiese sovrapposte. forse sin dal sec. Nel sec. sul lato sinistro della profonda valle.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi ocate Triulzi è una piccola. Sin da lontano si vede svettare lo snello campanile. no. sorge il santuario di Santa Maria della Fontana. Tra Locate Triulzi e la Pieve di Locate (oggi Pieve Emanuele. scavata nella pianura dalle acque del Lambro meridionale. era stato acclamato gna imperiale) e al contempo rischiava d’essecome il vincitore della battaglia di Marignano re dilaniata dalla guerra religiosa tra cattolici (1515). Era uno di quei momenti Nobilium Familiarum dell’arcivescovo Ottone storici in cui la religiosità popolare si ravviva. IN CUI SI VEDE ANCHE LA TESTA CON Gran parte del territorio di Locate TRE VOLTI (DA UN VECCHIO STEMMA DEL COMUNE DI TRIVOLZIO. Aveva prestato servizio come condottiero Erano tempi duri per la gente comune. Con le ricchezze accumulate i Trivultra i suoi professori cultori di magia bianca e zio finanziarono anche la realizzazione d’ope- L 42 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. degli Sforza. ma era morto in Francia il 5 dicembre e protestanti. In origine. Nel 1277 cabalisti ebrei. per stretta a subire e pagare i conflitti tra i potenti. che annoverava da Vinci.4 . proprio sul ciglio del terrazzo fluviale. Il santuario fu costruito sopra una fonte risorgiva. sul margine della valle del Lambro. era stato eretto un tabernacolo dedicato alla Madonna. LO STEMMA TRIVULZIANO.

l’accuratezza dei particon quel mondo protestante. come la cappella funeraria di famiglia. presso la chiesa parrocchiale di San Vittore.4 RUNA BIANCA 43 . ma to. oggi parzialmente interrato. Il capo inpiù opportuna della costruzione d’un santuaclinato della Madonna. pella. ed entrambe all’originale cappellina della fonte. rimpianse la dipartita del suo Maresciallo. eretta dal Bramantino presso la Basilica di San Nazaro (dal 1511 al 1519). In seguito iniziarono i lavori per l’edificio soprastante. so l’etichetta d’amici dei protestanti. Una fu distaccata rono il nuovo santuario. e desideravano scrollarsi di dosDELLA CHIESA INFERIORE. senza sfumature e lievi errori di prospettiva. Un porticato aperto precede racoloso. Qualche autore sostiene che la ricostruzione La chiesa superiore può contenere più di sia stata decisa in memoria d’un evento mi200 persone. somigliante a quello rio dedicato alla Madonna? Un tale progetto della Vergine delle Rocce. sul fondo della valle. avvenuto nel 1522. che applicava all’architettura una rigida geometria classicheggiante e non indulgeva minimamente alla pietà religiosa d’ispirazione popolare. costretti a rendere omaggio ai nuovi padroni di Milano.La Madonna alla fonte di Locate Alberto Arecchi re d’arte. pensando che avrebbe potuto salvarlo. Sopra l’altare l’ingresso e sul lato sinistro della facciata svetdella chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. leonardesca. Forse il re Francesco I. tanto vituperacolari delle mani riconducono a Leonardo. Altre immagini della Madonna erano de Battaglia. del quale erano stati fieri avL’IMMAGINE DELLA MADONNA. la foggia dei capelli. Certamente la rimpiansero i suoi parenti d’ogni grado. e verso il quale era nota l’accondiscendenza della monarchia francese. I Trivulzio dovettero cambiare indirizzo politico. della capienza d’un centinaio di persone. i Trivulzio costruiaffrescate su questa parete. verso il 1530. sopra un’antica edicola romanica. che aveva influenzato la vicina Pavia con alcune cadute di qualità. di scuola ta il bel campanile. avrebbe smentito qualsiasi diceria di alleanza il sorriso enigmatico. OTToBRE 2011 | N. signore di Locate. Un’opera tipica del Rinascimento più laico e severo. SEMINASCOSTA SOTTO L’ALTARE versari. Nel 1525 la Battaglia di Pavia pose fine alle speranze di dominio dei re di Francia sulla Lombardia. recentemente restaurato. quali il paesaggio la sua Università. Il conte Gaspare Trivulzio. fanno propendere verso l’attribuzione ad un Nel mutato quadro politico. incanalando i propri servigi verso il campo imperiale. in una apposita capcon due chiese sovrapposte l’una all’altra. Non sono le vasche di raccolta dell’acqua. Quale iniziativa alla scuola di Leonardo da Vinci. in ma le caratteristiche dell’affresco conducono una Lombardia ultracattolica. Le muabbiamo notizie dell’autore di quest’opera. dopo la granallievo. aveva ingrandito nel 1470 il santuario di Santa Maria alla Fonte con la costruzione della chiesa “inferiore”. Al piano più basso. articolato su tre livelli. e trasportata a Locate. dopo la sconfitta.

fu affidato dai Trivulzio alla congregazione dei Servi di Maria nel 1533. figlia del proprietario della tenuta della Fontana. che versava in condizioni di scarsa manutenzione. attraverso un’apertura. ma le opere non furono mai iniziate. sotto Giuseppe II. Il santuario. costruita al di sopra delle vasche. fu sottoposto ad una serie di restauri con criteri stilistici. come – ad esempio – la Madonna dei Miracoli di Treviglio e l’ampliamento dello stesso santuario di Caravaggio. XVIII tutte le volte furono rifatte. a circondare e proteggere Milano. La Madonna è riapparsa nella sua eleganza originale. con l’annesso convento. poi in Francia e nel resto d’Italia. Nella seconda metà del sec. una Madonna di più semplice fattura ma di grande valore pittorico. i Trivulzio rafforzavano il loro legame con il “cattolicissimo” impero di Spagna e contribuivano all’edificazione d’una cintura di santuari mariani. è stato in un primo momento avviato in modo “abusivo”. secondo i gusti dell’epoca. dei primi anni del ‘500.4 . In seguito il marchese Giorgio Trivulzio acquisì nuovamente per la propria famiglia il santuario con le proprietà annesse e la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso Alberto Arecchi riaprì la chiesa al culto. sull’altare della chiesa inferiore. è documentato nello sfondo dell’affresco leonardesco. sotto l’altare della chiesa inferiore. ottenute solo in un secondo tempo. dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed al Paesaggio di Milano. Si sono conservate tracce di aperture e di affreschi. subito dopo la costruzione cinquecentesca. ad opera della restauratrice Francesca Cerri. Il restauro dell’affresco leonar- SEZIONE TRASVERSALE DEL SANTUARIO. XVIII l’Ordine dei Servi di Maria fu soppresso nei territori austriaci. L’aspetto del santuario. Al lato della Vergine si vede infatti riprodotto fedelmente. senza le necessarie autorizzazioni della Sopri Soprintendenza alle Belle Arti. Nel 1799 i beni del convento di Santa Maria alla Fonte divennero di proprietà statale. Non sappiamo come fossero a quell’epoca le coperture originali della chiesa superiore. CON TRE PIANI desco.La Madonna alla fonte di Locate rature visibili non appaiono più antiche del 1400. fra i quali una Madonna col bambino. ripulita di corone e drappeggi. Il santuario. Il dipinto misura circa 90 centimetri di larghezza e un metro e venti di 44 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. che si può scoprire. con i suoi piani sovrapposti. con un secondo campanile che avrebbe dovuto affiancare la facciata ed un’alta e grande cupola. il fianco nord della chiesa. Solo l’adiacente convento ebbe una nuova sistemazione. nel 1842. è stato vincolato come monumento soltanto nel 1993. Così facendo. perché al principio del sec. Verso il 1930 il complesso del santuario. arcivescovo di Milano dal 1519 al 1550. figlio di Lucrezia Borgia e perciò nipote del papa Alessandro VI. con il rifacimento in calcestruzzo di alcune colonne ammalorate del porticato d’ingresso e con la modifica di alcune finestre. con l’adiacente cascina. e il pendio del terrazzo fluviale del Lambro. se di legno o a volte. nel paesaggio. Tale disegno era condotto da Ippolito II d’Este. Nel 1741 i Servi di Maria progettarono un radicale rifacimento del santuario. proprio nell’anno in cui il priore generale lanciava al mondo cattolico un appello per la ricostruzione della congregazione stessa. almeno per quanto riguarda il complesso delle chiese. affrescata sopra l’altare maggiore della chiesa inferiore. Nel 1999 è stata restaurata l’immagine principale della Madonna alla Fonte.

pavese di adozione. La Maledizione di San Siro: La verità pericolosa (Liutprand. Tra i suoi libri ricordiamo: Anonimo Ticinese e l’ultimo templare (EMI. è architetto e scrittore. da tempi antichissimi. Racconti da due mondi (Liutprand. 2003). 2006) e. 2001 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.La Madonna alla fonte di Locate altezza e secondo gli esperti dovrebbe risalire al 1520. Alberto Arecchi LA VERGINE IN TRONO. in epoca cristiana. durante la quale si svolgono celebrazioni religiose e una fiera che si estende dal centro di Locate Triulzi sino alla frazione. 1999). con altri luoghi in cui. Un enigma storico legato alla vita dell’uomo nella valle del Lambro. Rimane irrisolto il mistero di che cosa si possa trovare sotto la chiesa inferiore. immerse nel terreno della scarpata.. Dal 1975 al 1995 ha vissuto e operato in Africa come esperto di cooperazione per lo sviluppo internazionale. nella devozione alla Vergine. un anno dopo la morte di Leonardo. la chiesa della Fonte è al centro d’una gran festa. in occasione della ricorrenza dell’Ascensione. nelle fondamenta retrostanti. DOPO IL RESTAURO. Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia (Liutprand.. poi trasformatosi.4 45 . che cura in particolare pubblicazioni sul patrimonio storico e culturale del territorio pavese. al livello delle vasche dell’acqua. Fondatore e presidente dell’Associazione culturale Liutprand. nella rete di luoghi miracolosi della vasta pianura irrigua. a pieno diritto. a San Giovanni o ad altri Santi taumaturghi. con una grande apertura per le indagini “alternative”. 1988). la Madonna della Fonte di Locate uscirebbe dal rango delle creazioni dovute alla “ragion di stato” per rientrare. si è praticato il culto delle acque guaritrici. AlbERTO ARECCHI Messinese di nascita. Ogni anno nel mese di giugno. Qualora dietro le vasche si celassero effettivamente i resti di un più antico santuario. tra l’Antichità e il Medioevo. AFFRESCO DI SCUOLA LEONARDESCA. In quel luogo dovrebbero essere sepolte le vestigia della primitiva cappella costruita sulla risorgiva. Atlantide: un mondo scomparso un’ipotesi per ritrovarlo Liutprand.

4 .di Leonardo Melis Incontro e scontro tra Shardana e Egiziani Sisara e il Cantico di Deborah tempo di lettura 12 minuti 46 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

n.4 RUNA BIANCA 47 . da cui dista 18 km. inclusi rispettivamente nelle tribù di Aser e Issacar i primi e nelle tribù di Dan e Zabulon i secondi. sia perché Israele si ricordava di Dan solo quando c’era da combattere. le sprovvedute tribù ebraiche cominciarono a buscarle dai vicini (soprattutto Pheleset . circa. Deborah andò con Barak in Qades. • Muro di cinta spesso 5-8 m. anche Aser si guardò bene dall’intervenire per le origini comuni (Aser era composta da Tjekker e da Shardana. In quel tempo era Judice in Israele Deborah. i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto.. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia.. Dan. però.C.A. • Area complessiva: circa 30.Filistei) e ci fu bisogno dei Judici per difendersi. Vediamo alcuni dati presi a prestito da quanto fornito sul sito web del prof. E la presenza di un esercito oppressore in Haroset Goim (El Hawat?).000 combattenti”. ad Haroset Goim (ElAwaht?). Prova ne sia il fatto che. una delle famiglie dominati era quella dei Shar e lo stesso nome della tribù contiene questo appellativo: A-sher). Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo. • Nessuna traccia di distruzione. (Toth-Mose III) del tutto simili agli scarabei trovati a migliaia nelle città shardana di Tharros e Solky in Sardinia. che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni.. oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni. a detta di molti studiosi. Uno scarabeo filisteo. • Abitato per 50-60 anni e abbandonato nel 1180-60 a. sul livello del mare.000 mq.C.. fece orecchio da mercante.. Adam Zertal e dalla sua equipe: • Il sito sta a 325 m. radunò Zabulon e Neftali. dove erano BETHSAIDA Leonardo Melis stanziati altri Popoli del Mare). • Nei pressi vi sono altri quattro siti similari. forte di 900 carri ferrati.Sisara e il Cantico di Deborah abin. 10. quindi loro fratelli. giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim.d. Un tappo di bottiglia a testa d’ariete del tipo usato in Egitto. Vogliamo ancora rimarcare il fatto che Israele uscì dall’Egitto sotto la scorta dei mercenari Tjeker e Shardana.. anche perché i figli di Jacobbe poco avevano appreso di guerra durante l’Esodo. • Sono stati rinvenuti degli scarabei col cartiglio di Ramesse III e uno del XV secolo a. Con Dan. una volta che queste tribù se ne andarono a Nord (verSTELE DI GUERRIERO so il Libano. appena qualche lustro dopo la “conquista” della Terra Promessa conferma pienamente quanto sosteniamo.) che abitava in Aroset Goim. Intanto esaminiamo questa presenza di un esercito (forse) egizio in queste terre.. CON CORNA DA • Capanne a copertura a ”J OTToBRE 2011 | N. Anzitutto crediamo sia giunto il momento di fare un tentativo per identificare la famosa cittadella di El Awhat (in Arabo: cumulo di pietre) che.” Cosa era accaduto? Deborah aveva cercato di radunare le tribù per scacciare i mercenari insediati nella regione di Manasse. e alto 4-6. sarebbe “nuragica” per la sua struttura simile alle caratteristiche costruzioni disseminate a migliaia in tutto il territorio della Sardinia.. un re cananeo. A causa dello straripamento di un torrente.. nonostante i racconti trionfalistici del libro di Josué. presso il Monte Carmelo. sia perché Sisara (Si-Shar) e i suoi erano Shardana.

1120-1110 a. come: Ma- • • • • • 48 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. circa: Gedeone vi sbaraglia i cammellieri madianiti. Mageddo era un’importante fortezza spesso menzionata per incredibili fatti storici. crediamo di poterla escludere. Per quanto riguarda Dor. 1150-1120 a. Sisara.4 . Dor e Hasor.C: TothMose III batte i Cananei e conquista la fortezza. circa: i Templari costruiscono il Tholos (del tipo sardo).C. poiché si parla di un capo. 1120 d.C. tipiche della Sardinia. nel suo “La Bibbia aveva ragione”. per appagare la curiosità del lettore e per stimolarlo alla ricerca e alla sua interpretazione su quanto stiamo proponendo: • 1460 a. Hasor è nominata dalla Bibbia nel libro di Deborah. Hasor è troppo a Nord rispetto ad Al Awat ma il suo condottiero.C. Il Sacro Testo afferma che Jabin regnava in Hasor. sappiamo che era abitata dai mercenari Tjekker descritti nel poema di Wenamon. poiché insieme avevano scortato Israele nel deserto e insieme avevano conquistato la Palestina ai tempi di Josué. 609 a. 1012-1004 a. Naturalmente non escludiamo che ci fosse alleanza fra i due gruppi. Questa descrizione potrebbe indicare più di uno fra i siti citati dalla Bibbia. • La torre ritrovata (che ha fatto pensare ai nuraghes) 10x15 m. Ritrovate ceramiche di tipo “nuragico” (ma noi precisiamo: shardana). Haroset Goim.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis geddo. cita Mageddo (Megiddo) come una sorta di città-scuderia che poteva ospitare centinaia di cavalli e di carri: le famose stalle di Salomone(?) E a Mageddo esiste anche una torre di tipo “nuragico” semidistrutta. Tanak. Sisara. Pur essendo contemporanea ai fatti di Deborah. • Un forno fusorio del ferro. circa: Saul è sconfitto dai Filistei. Ne citiamo alcuni. Werner Keller. Frammenti di ceramica con decorazioni “a spina di pesce”.C. abitava in Aroset Goim e aveva a disposizione 900 carri da guerra falcati.C: Josia è sconfitto dal faraone Nekau. con nome tipicamente Shardana e nome facilmente rintracciabile in Sardinia. circa: Deborah e Barak sconfiggono Sisara nella valle di Mageddo.

dove erano insediati Awaht = Aroset Goim.M. Haroset Goim Shardana. • 1799 d. i superstiti si rifugiarono presso le tribù amiche di Dan e Aser e non tornarono mai ad Aroset Goim. il suo esercito fu annientato e. L’apparato militare deSisara e i suoi guerrieri shardana occupavano scritto dalla Bibbia ci fa pensare a una guarnila fortezza di El Awaht. Ramesse III. rifornita da un grande sovrano: il faraone. dove perse del tutto la sovranità. composta da soldati Shardana. (ci dispiace per abbiamo invece questa spiegazione. Tiro.C.A. circa: i Templari sono sconfitti e cacciati da Saladino. • 1187 d.Sisara e il Cantico di Deborah castello di Faba. Biblos. I quali Shardana poterono stabilirsi è El Awhat? Gli archeologi israeliani concoralla frontiera del Delta. Atthusa… tutto fu cancellato. La sconfitta di Sisara avvenne altrove. evidendel Mare” (nella VI Edizione) a proposito di El temente. che andava vantandosi di gione ben attrezzata e. Abbiamo capitale. Questi soldati parlamentarono con gli assalitori e si giun- La Bibbia cita Aroset Goim come residenza di Sisara e dei suoi soldati. ancora oggi. Come avere “Sconfitto per la prima volta nella storia OTToBRE 2011 | N. la stessa Jerico fu rasa al Ma i nostri lettori hanno già capito che noi suolo dalle truppe dei P. I ammette di aver ipotizzato che El Awaht fosse Popoli del Mare.000 Turchi con una carica di cavalleria di 600 uomini. Napoleone batte 25. aveva solamente salvato il trono grazie all’intervento della guardia reale. Qualle “Trombe” di Josueh). se non fosse sito tropo conosciuto dagli archeologi e ben definito il suo luogo. Zertal non riesce a dare una spiegazione plausibile da gli abitanti. Concludendo. soprattutto in nale di Cagliari (nel 2005 n. e anche lui Palestina. irruppero in Asia MiAroset Goim e soprattutto che il nome Sisara nore tutto devastando e passando a fil di spanon è un nome comune in Palestina. Vediamo allora perché mercenari Shardana. probabilmente. Da Ugarit a Sidone. ci pare che Mageddo potrebbe essere la candidata numero uno quale fortezza di Sisara e dei suoi uomini. Tanak è il posto dove DeboSISARA IL ROSSO E JAELE rah riunì le forze e dove si svolse la battaglia.C. Aroset Goim. L’Egitto però aveva subito sconfitsentito il professor Zertal nel Museo Naziote molto gravi nelle province. Questo spiegherebbe perché la città risulta abbandonata e non saccheggiata. probabilmente. Questa sorte non riguardò. Haroset Goim non se a un accordo. In Palestina fu a questa presenza dei Shardana in Palestina. infatti. La stessa Qadesh e cuno (lettore) l’aveva comunque già intuito da quanto pubblicato in “Shardana i Popoli con essa Megiddo e altre fortezze furono conquistate.d. che andava bene a Egizi e doveva essere troppo distante. identico scenario.d.4 RUNA BIANCA 49 . presso la loro antica dano con quanto noi ipotizziamo.). Leonardo Melis i terribili Shardana”.

Il “Datore di lavoro” dei 5000 mercenari colto circa 20.” Abbiamo do di un esercito.C. E in più avevano una folta capigliatura… rossa! nicie”.000 uomini. Come lo erano quelli di Dan di lavoro e lo trovarono abbastanza facilmene di Aser. Nel Cantico di Deborah si esalta Jaele come “Benedetta fra le donne”. Sisara. si diesomma. ove sono esposte nel Museo Aressere un principe di Tiro o Sidone o qualsiasi altra delle città erroneamente chiamate “fecheologico. cananeo. si trattava di contadini e pastori delle montagne. ma quando Sisara si dotati di 900 carri ferrati. a quanto ci racconta la Bibbia. del Mare arrivati con l’invasione del 1200. Kananeo di dove. Noi condanniamo senza appello l’azione di questa donna. un re battaglia contro Sisara. dinia nella “Tomba dei Principi” a S.M. Per di più era la moglie di un amico di Sisara e Jabin. i e le città del regno cosiddetto di Israele eraP. Da queste parti sono stati trovati numerosi reperti che piche corazze in bronzo lucente. forte di 900 carri ferrati. quanto di meglio si trovava in fatto di soldaprima offrì a Sisara una ciotola di latte.d. dice la Bibbia. presPensiamo però che Jabin potesse benissimo so Cagliari. In pratica un intero addormentò tranquillo. segno ti di professione. nelle pareti di Medinet Abu e ritrovate in sarsteli. oppresse duper essere giustificata. in fuga dopo la disfatta dovuta allo straripamento di un torrente che travolse i suoi carri. Sappiamo ormai che le città kananèe 50 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. ”Jabin.. elmi cornuti.M. concessero l’onore delle armi e la forno composte da Kananei mischiatisi ai Popoli tezza fu risparmiata. gente della stessa stirpe dei P. e Jabin stesso erano dero subito da fare per trovare un altro datore sempre “loro”. Logico che non intervenissero nella te. ele. che su chi li osservava da vicino. Armati delle ticambiò il nome in Città di Dan. Sono quelle della foto a fianco. quello di Sisara. di quale citQuesti soldati dovevano fare impressione tà? Noi ci ricordiamo di una città.Sisara e il Cantico di Deborah Leonardo Melis per Atene in Grecia. così per Aroset Goim. che abitava in Arorah ha avuto bisogno dell’intervento Divino set Goim. “gli piantò un puntello reparto di “panzer”. arrivò presso la tenda di JaCARRO DA GUERRA 1350 A.d. Inormai indipendenti (e senza stipendio). Sisara contava sulla legge sacra dell’ospitalità. scudi torchiati e spadoni del tipo illustrato confermano la presenza dei Shardana: statue. che regnava in Asor e aveva per conLa “Travolgente vittoria” cantata da Debodottiero dell’esercito Sisara. Stiamo infatti parlanramente i figli d’Israele per 20 anni.. scritte…La città non è distante dal mare.4 . Sappiamo anche che era una ricompensa da parte degli Ebrei vincitori. Sisara e i suoi. composto già spiegato ampiamente perché Dan e Aser non parteciparono alla battaglia essendo. I mercenari shardana. Lahis. spinta dalla paura o dalla speranza di i faraoni d’Egitto. Pur se Deborah aveva racnella tempia”. Ma da professionisti che avevano militato per Jaele. Sisara e i suoi. che non era Ebrea e non aveva alcuna ragione per agire come agì. già terrorizzati comandati da Sisara era un principe kananeo dalle precedenti scorrerie di Sisara. Erano cinquemila ed erano della massima ospitalità.. Iroxi.

Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un’interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus) come calendario della civiltà nuragica. del rosso Juseppe. pur valorosi. per la fine che fece Sisara. in analogia a quelli di altri popoli dell’epoca. 2002). Mazze.” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!”. tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità). come la Bibbia definisce Jaele. due vestiti per Sisara. credeva inviolabile. 2008). preso un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. 2008). si addormentò. Tra i suoi libri ricordiamo: Shardana: I popoli del mare Shardana: Jenesi degli Urim PTM Editrice. moglie di Eber il kenita amico di Sisara. Oltre al carro da guerra. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo se non il tradimento per uccidere l’amico del marito. (PTM Editrice. boomerang. i rossi Daniti… La Verità è che per una di quelle sventurate avversità che spesso nella storia hanno sconfitto grandi condottieri e dato la vittoria a generali di scarso valore. Un torrente di montagna che travolse i carri e li rese inservibili per il combattimento. una fanciulla. archi a doppia curvatura. di cui abbiamo un modellino in bronzo esposto al Museo Archeo di Cagliari. uno Shardana. soprattutto in Italia. quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara. Shardana: I custodi del tempo (PTM Editrice. Una regola che Sisara. scudo rotondo ed elmo con le corna. la brava Jaele. invece del falcetto in uso da queste parti. Anzi era proprio un torrente (il Kison) in piena gonfiato oltremisura da un autentico uragano che si scatenò durante la battaglia. LEONaRdO MElIS È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda. il biondo Menelao.. A differenza dei popoli della Palestina e degli stessi Judei. fiducioso e sentendosi al sicuro.. in un piatto principesco presentò la panna. gli Shardana. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. il rosso David. Gli uomini di Sisara e lui stesso avevano l’armamento tipico dei Shardana rappresentati nei bronzetti trovati in Sardinia e in tutto il Mediterraneo. Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte. La cosa bella è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi Leonardo Melis era pace tra Jabin e Eber il kenita”. 2005). Fu invece questa regola violata da una “benedetta fra tutte le donne”.Sisara e il Cantico di Deborah Di quel rosso o biondo fulvo tipico dei Popoli del Mare. Quando Sisara. Ha presenziato un centinaio di conferenze ed interventi su questo tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale. si trovarono uno contro cinque. La conclusione è ancora più amara. Cinquemila contro ventiquattromila per essere precisi. e infine. Del Rosso Mose.4 RUNA BIANCA 51 . A quel punto gli uomini di Sisara... o del biondo Achille.. una di quelle avversità piombò come un fiume in piena sugli uomini di Sisara. Ma la sinistra impugnò il piolo. Usavano di sicuro anche le altre numerose armi che noi abbiamo identificato e rintracciato in Egitto e Sardinia. Shardana: I calcolatori del tempo (PTM Editrice. due fanciulle per ogni guerriero… un vestito. Shardana: I principi di Dan (PTM Editrice. avevano le spade a cuneo tipiche dei guerrieri rappresentati a Medinet Abu e Abu Simbel.

4 . illuminazione e galleggiamento L’Arca di Noè tempo di lettura 9 minuti 52 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.di Francesco Arduini Forma.

presumibilmente ad una distanza di dieci cubiti uno dall’altro. se la misurassimo secondo il cubito lungo.4 cm. ed era equivalente a 6 palmi.cfr Gen 6:14 ss) e l’intera struttura do- Forma La prima cosa che è necessario chiarire è che l’arca non aveva né una prua né una pop- OTToBRE 2011 | N. avrebbe comunque mantenuto inalterato tutto il suo “carico” di enigmaticità.00 m • altezza 11. E Dio disse a Noè: «[…] Fatti un’arca di legno di gofer.90 m • altezza 15. E la farai in questo modo: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti.4 RUNA BIANCA 53 . o meno.40 m • larghezza 25. ARROTONDATO. quali le dimensioni e le peculiarità che la caratterizzavano. la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. anche se fosse rimasta solo nello stilo dell’agiografo. essa non prevedeva alcun tipo di propulsione ma doveva semplicemente galleggiare sulle acque per preservare in vita i suoi passeggeri.20 m • larghezza 22. 6:13 ss Se c’è un’immagine che la classica iconografia biblica ci ha trasmesso in maniera fallace. le dimensioni sarebbero: • lunghezza 155. e spalmala di bitume di dentro e di fuori. Farai all’arca una finestra e la finirai con un cubito di copertura di sopra.54 m Sempre secondo la narrazione biblica. Vedremo come. alto 30 e lungo 300. Per ben ventisei volte. e questo a prescindere dal fatto che essa sia mai stata realmente costruita. Le dimensioni dell’arca.40 m Secondo il cubito da 6 palmi.Gen. la sua reale forma. SECONDO LA DESCRIZIONE BIBLICA. risultano essere: • lunghezza 114. Si trattava di un enorme cassone largo 50 cubiti. Presso gli ebrei vi era però in uso anche un cubito lungo (7 palmi) corrispondente a 51. Secondo il racconto. e la farai a tre piani. Su ogni ponte dovevano essere costruiti dei “compartimenti” (‫ קנים‬. all’interno dell’arca dovevano essere previsti tre ponti. DIMENSIONATA CON IL CUBITO LUNGO.20 m • altezza 13. l’arca avrebbe invece avuto le seguenti dimensioni: L L’ARCA DI NOÈ.32 m mentre. medio e superiore» . inferiore. • lunghezza 133. fa l’arca a stanze. Genesi 3:15 ‫חמׁשים אמה רחבה וׁשלׁשים אמה קומתה‬ 30 50 ‫שלׁש מאות אמה ארך התבה‬ 300 A quanto corrispondeva il cubito? Questa misura esprimeva la distanza dal gomito alla punta delle dita. cercheremo di capire quale fosse Francesco Arduini pa. Appoggiandoci unicamente alla descrizione biblica. di cui si parla nel libro della Genesi.L’Arca di Noè a parola ‫( תבה‬tevàh) compare ventotto volte in tutto l’Antico Testamento. misurate secondo il cubito corto.00 m • larghezza 19. questa è senza dubbio collegata all’arca di Noè. L’archeologia ha stabilito che un cubito ebraico corrispondeva a 44.8 cm ed un cubito corto (5 palmi) corrispondente a circa 38 cm. l’agiografo utilizza questo termine per identificare l’imbarcazione costruita dal patriarca Noè. di fianco all’arca metterai la porta.

Maggiore è l’altezza metacentrica (G-M) e più grande è la coppia raddrizzante (G-G’). la parola tsôhar. Ne consegue che. in altri termini.” Proviamo a fare un raffronto schematizzando un’imbarcazione come quella descritta PROBABILE POSIZIONE DELLO TSÔHAR veva essere bituminata dentro e fuori. proviamo a schematizzare cosa sarebbe accaduto in caso di rollìo dell’arca. è strettamente connessa a contesti indicanti il “mezzogiorno” e alla posizione del sole nel punto più alto della volta celeste ( lo zenit). Avrebbe altresì favorito il ricambio d’aria: l’aria calda ascendeva fuoriuscendo dallo tsôhar. ad esempio. Secondo alcuni. la sezione traversale tende a quello che viene definito un rettangolo aureo approssimato mediante la successione di Fibonacci. con le debite approssimazioni dovute alle numerose variabili indefinite dal racconto biblico. Tsôhar: illuminazione e aerazione Secondo il Grande Lessico dell’Antico Testamento (VII:540). si tratterebbe di un’apertura alta un cubito posta sul punto più alto di tutta la struttura.4 .L’Arca di Noè Francesco Arduini Galleggiamento Anche i meno esperti notano quasi subito come il rapporto fra altezza e larghezza dell’arca di Noè (3:5) corrisponda a due numeri della famosa sequenza di Fibonacci. Più grande è la coppia raddrizzante e più stabile è l’imbarcazione. Che il libro della Genesi dimensioni la sezione dell’arca con misure che l’avrebbero resa così stabile. vengono indicate nell’epopea di Gilgamesh. una sorta di lucernaio che si sviluppava lungo il tetto. sembra che l’arca si sarebbe potuta capovolgere solo a seguito di un’inclinazione superiore ai 90°. così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza […] ogni lato del ponte misurava cento e venti cubiti e costituiva un quadrato. Prove effettuate su modellini in scala hanno evidenziato come questo tipo di apertura sarebbe stata ottimale per l’illuminazione di tutti e tre i ponti. dove leggiamo: “Ecco le misure del battello. di etimologia incerta. sulla linea di colmo. Così. l’oscurità sarà per te come l’aurora Lo “splendore del sole meridiano” è espresso dal termine ‫ ומצהרים‬la cui radice trilittera è sempre tsôhar. nel libro biblico di Giobbe (11:17) si può leggere: più del sole meridiano splenderà la tua vita. Con questo tipo di sezione. è quantomeno sorprendente se paragonate alle misure che. nel contempo l’aria fresca scendeva permettendo quindi un riciclo continuo. L’arca sarebbe poi stata completata “un cubito verso l’alto” con uno tsôhar (‫)צהר‬. 54 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

non aveva una poppa né una prua. ma il rapporto larghezza/lunghezza è indicativamente quasi sempre lo stesso.L’Arca di Noè nell’epopea sumerica. e altre testimonianze.87 USNS BIG HORN (T-AO 198) • lunghezza: 677 piedi. È possibile fare ancora qualche riflessione su una nave 120 cubiti lunga 40 larga Un rapporto quindi di 1 a 3. 6 pollici • larghezza: 97 piedi. BENNETT (T-AK 4296) • lunghezza: 687 piedi • larghezza: 100 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. sono state effettuate delle simulazioni su un modello in scala dell’arca di Noè.. l’arca di Utnapishtim (figura sumerica corrispondente al Noè biblico) si sarebbe capovolta al minimo movimento ondulatorio dell’acqua. direi che siamo abbastanza lontani dalla conoscenza dei rapporti dimensionali che doveva possedere Noè e la sua famiglia.mil/ navydata/ships/lists/shipalpha. direi che la scelta sarebbe alquanto scontata. il rapporto di 1 a 6 è praticamente unico per imbarcazioni “cargo” di quel periodo. che secondo l’autore biblico vissero nel medesimo periodo. Se consideriamo solo navi atte a solcare il mare. 6 pollici • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. all’indirizzo: www.asp vengono elencate le seguenti navi cargo MV CAPT STEVEN L.5 piedi • larghezza: 97.C. c’è permesso trarre delle conclusioni in merito alle tecniche di “ingegneria navale” del terzo millennio a.5 piedi • rapporto larghezza/lunghezza… 1/6. constatandone la incredibile stabilità anche di fronte alle onde più imponenti. si legge la storia di un marinaio naufrago che si imbarcò su una nave così descritta: andai per mare Francesco Arduini litare americana. in California.C. e quindi tralasciamo piccole imbarcazioni da fiumi. al contrario di queste navi. Se da questa.navy..4 RUNA BIANCA 55 . Un’altra curiosità sulla quale ritengo interessante soffermarmi è quella indicata dal rapporto di 1 a 6 fra la larghezza e la lunghezza del biblico vascello: 50 cubiti larga e 300 cubiti lunga. Se consideriamo che l’arca. …dovendo ipoteticamente imbarcarci su una delle due. Allo Scripps Institute of Oceanography. notiamo ancora una volta delle curiose coincidenze. Con la coppia raddrizzante pari a zero. Consultando il sito navale della marina mi- OTToBRE 2011 | N.97 USNS JOHN ERICSSON (T-AO 194) • lunghezza: 677. La conclusione raggiunta è che il racconto biblico sembra descrivere un vascello-cargo con proprio le misure ideali ed idonee per affrontare il mare aperto. datato attorno al 2200 a. il suo rapporto dimensionale è tremendamente vicino a quelli che sembrerebbero essere gli standard odierni. Ma se spostiamo la nostra attenzione all’epoca moderna.95 L’elenco prosegue ed è chiaramente molto lungo. In un papiro egizio.

625. si è tutti d’accordo nell’affermare che la storia del Diluvio Universale (tra l’altro presente in centinaia di culture sparse per tutto il globo) affascina e continuerà ad affascinare l’immaginario collettivo ancora per molto tempo.000 / 1.625 / 150 x 25 = 1. • AA. Bibliografia consultata: • Sandars.625 m3.5 = (5. Modern Science in the Bible. con la linea di galleggiamento pari alla metà dell’altezza.000 = 22. diversi eMagazine e portali di informazione. B. animali e cose pari a 22. RCS ed. tra l’altro. 2011. 2007.VV.500 tn Pertanto.5 metri ovvero la metà dell’altezza dell’arca (una simile ipotesi sembra. Quindi. 2011 vai scheda libro >> 56 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.L’Arca di Noè sul galleggiamento dell’arca. Considerando l’arca vuota di persone.625. la sua linea di galleggiamento sarebbe: 150 x 25 x hI = 5.500.5 metri.. Questa spinta.625 tn La spinta archimedea si calcola moltiplicando la densità dell’acqua di mare (assumiamola pari a 1.K.625.5) x 1. Il suo sito è www. Ha collaborato con Voyager. da cui si ricava il volume della parte immersa V1 = 5.000 Kg/m3 x V1 = 5. quanto carico si sarebbe potuto imbarcare? 150 x 25 x 7. nella convinzione che sia realmente stata costruita.500 tonnellate! Conclusione Da chi ha speso anni e ingenti risorse nella ricerca dell’arca di Noè. in formule: 1. Già vice-presidente dell’associazione scientifico-archeologica Narkas. • Balsiger. 2008. 2010) e.. 1996. • Hobrink. a chi la considera niente più che un mito. Grande Lessico dell’Antico Testamento.000 5. L’epopea di Gilgames.it. FRaNCESCO ARdUINI Laureato in scienze storico religiose.000 Kg = 22. Cioè. Paideia. tra 400 e 800 Kg/m3. Archeomisteri. da anni studia le diverse problematiche legate alle narrazioni bibliche.000 da cui si ricava X = (150 x 25 x 7. Howard Books. la linea di galleggiamento è di 1.5 m. Sellier.. N.000 = 5. Sappiamo che il peso specifico del legno varia... Alachua.000 Kg/m3) per il volume del corpo relativo alla parte immersa.000 Kg = 5. Bridge-Logos.250m3. Tra i suoi libri ricor- Sulle tracce di Noè TerreSommerse.625 m3 da cui hI = 5. giustificata da passi quali Gen 7:20). Adesso facciamo un’ipotesi ragionevole e cioè che la linea di galleggiamento scenda a livello di 7. Brescia. Miraculous Messages.. diamo: Il battesimo dei bambini: un’ipotesi sulle origini (Aracne editrice.625.250m3 x 500 Kg/m3 = 5. sembra fosse intenzionato a lasciare un ricordo di sé paragonabile a quello di un grande Progettista.000 + X) / 1. Una cosa è certa: chiunque abbia ispirato i dettagli di questo racconto. C. deve uguagliare il peso del corpo.625. si sarebbe potuto imbarcare un carico di persone. Allora il peso varrebbe: 11. La parte immersa dell’arca è un parallelepipedo di dimensioni arrotondate pari a 150m (lunghezza) x 25m (larghezza) x hI (altezza dal fondo alla linea di galleggiamento). Ipotizziamo un valore medio di 500 Kg/m3 (peso specifico del cipresso). Con que- Francesco Arduini sta linea di galleggiamento.francescoarduini. New York. Milano.. ha tenuto conferenze in Italia e all’estero relazionando su diverse tematiche legate ai misteri del passato. (a cura di). per effetto del solo peso dell’arca vuota. ed. Fenix.000 Kg. Una ricostruzione attendibile della sua forma esterna e delle sue pareti divisorie interne porterebbe il volume del legno utilizzato a 11. diretta verso l’alto. Hera.4 . a seconda del tipo e della sua umidità. ScienzaeConoscienza. D. animali e cose.

di Moreno Tambellini
Un pò di chiarezza intorno alla loro varietà

Le razze aliene

tempo di lettura 17 minuti

OTToBRE 2011 | N.4

RUNA BIANCA

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Le razze aliene l primo obiettivo di questo lavoro è quello di cercare di fare un pò di chiarezza intorno alla caotica e variegata questione delle cosiddette “razze aliene”; non un lavoro dalla veste pseudo-scientifica, ma un’esposizione sullo stato dell’arte di tale controverso argomento. È sicuramente una tematica già di per sé ostica e apparentemente incomprensibile, ma anni di esperienza e studio della casistica ufologica mondiale ci insegnano che effettivamente esseri alieni al nostro mondo ci hanno fatto e ci fanno tutt’ora visita con scopi ancora del tutto sconosciuti. Una costante di questa “invasione” aliena distribuita su tutto il pianeta è sicuramente l’apparente assurdità di un fenomeno: sembra infatti che ogni singolo incontro ravvicinato con questi esseri sia una storia a sé stante. Molto difficilmente si possono trovare nella casistica due o più casi aventi le stesse caratteristiche o gli stessi identici dettagli, e ciò ha contribuito non poco a creare confusione e scetticismo. Va detto altresì che tale legge sembra non valere riguardo alla questione delle “abductions”, ossia dei presunti rapimenti da parte degli alieni (o meglio di alcuni tipi di alieni), dove i soggetti addotti riferiscono agli investigatori di creature aventi prevalentemente le sembianze dei grigi (con tutte le loro varie sottocategorie) o dei nordici. Suggestione collettiva o sconcertante realtà? Una domanda alla quale cerchiamo da tempo di dare una risposta. In questi ultimi sessant’anni si è cercato di inquadrare questi esseri in classificazioni ben precise, per renderne lo studio ancora più accurato e definito; ma non sempre ciò è stato facile.

Moreno Tambellini

I

Le classificazioni
Fin dall’inizio del mio interesse verso la tematica ufologica, mi sono sempre chiesto quante razze componessero effettivamente il variegato pantheon delle civiltà aliene che più o meno regolarmente, almeno in questo mezzo secolo (ma ovviamente da molto più tempo), ci hanno fatto visita a bordo dei loro stupefacenti mezzi volanti, che noi comunemente definiamo UFO. Innanzitutto separerei la definizione di “razza” da quella di “tipologia” aliena, spesso fraintese: nel primo caso, infatti, ci si riferisce evidentemente al tipo somatico e biologico dell’essere che ci troviamo a valutare; nel secondo, invece, dobbiamo considerare la tipologia di caratteristiche che tale essere denota esteriormente e che mostra occasionalmente al testimone di turno, compreso dunque il suo abbigliamento o altri accessori in suo possesso. La casistica ci mette a disposizione un’immane mole di dati: in tutto il pianeta si sono verificati innumerevoli incontri con questi esseri alieni. Fare qui ed ora una disamina che comprenda tutti questi casi sarebbe decisamente difficile, quasi impossibile. Va detto però che, nel corso di questi anni, i vari studiosi si sono più volte spinti a tentare di classificare o inquadrare le tipologie di volta in volta rilevate con schemi spesso discussi e discutibili. Famosa, ad esempio, è la classificazione che fece nel 1970 lo studioso brasiliano Jader U. Pereira: in base a 333 segnalazioni, egli elaborò un suo personale schema, catalogando gli alieni in ben dodici categorie, tenendo conto non solo del loro aspetto fisico ma anche del loro abbigliamento e quindi anche delle loro caratteristiche esteriori. Più recente è la tassonomia

BRAD STEIGER, UFOLOGO AMERICANO

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RUNA BIANCA

OTToBRE 2011 | N.4

Le razze aliene elaborata da Brad Steiger, che propone una suddivisione in quattro formati: Alfa, (esseri di bassa statura), Beta (esseri simili agli umani), Gamma (esseri dotati di una peluria molto vistosa), Delta (esseri dotati di una fisionomia molto diversa da quella umana). Io stesso, nella stesura del libro “Alieni in Italia”1, ho indicato almeno sette categorie, che più avanti elencherò con maggior precisione. Pertanto in questo articolo non mi avventurerò solamente nel proporre le cosiddette “razze” aliene ma, come ho anticipato, elencherò anche le tipologie entro le quali si possono a ragione includere gli esseri visti ed incontrati almeno qui sul nostro territorio nazionale; è infatti decisamente impossibile accogliere in una classificazione precisa tutte le effettive “razze” che si sono presumibilmente manifestate fino ad oggi sul nostro pianeta. Farò questa operazione confrontando la nostra casistica italiana con quella internazionale, ma come vedrete le differenze non sono cosi evidenti, anzi, si potrebbe tranquillamente indicare una linea guida entro la quale inserire questi esseri, perché, bene o male, presentano tutti le stesse caratteristiche salienti. Va però detto che un errore nel quale cadono spesso i ricercatori e in modo particolare quelli di ultima generazione è quello di identificare le razze aliene esclusivamente con quelle che i vari addotti dichiarano di aver incontrato nel corso dei loro presunti rapimenti. Provate, ad esempio, a sfogliare una qualsiasi rivista (non quella che state ora leggendo) del settore ufologico o le pagine dei molti siti web dedicati a tale argomento: vi troverete sicuramente davanti a innumerevoli liste, elenchi, graduatorie che mostrano le tipologie aliene presenti sul nostro pianeta, e tutte, ma dico tutte, riportano le solite quattro o cinque categorie facenti capo esclusivamente ai racconti dei “rapiti”. In alcuni casi addirittura si limitano a tre, citando essenzialmente i grigi, i nordici e i rettiliani. Da notare che, tra queste, ne è stata vista consapevolmente solo una: le altre due appartengono unicamente alla fenomenologia delle “abductions”, con tutti i risvolti psicologici che ciò comporta.
1) “Alieni in Italia”, Ed. Mediterranee, Roma, 1996

Moreno Tambellini Quale è dunque il messaggio che passa? Il messaggio è: “Cari signori, le razze aliene sono queste!” Ora mi domando e Vi domando, ma possibile che si possa dare per certo che quelle razze sono le uniche ad aver visitato il nostro pianeta? Possibile che si sia ormai accettata passivamente l’idea che le razze aliene di fatto siano solo quelle? Anzi, soprattutto quelle? Se chiedete ad un bambino delle elementari di disegnarvi un alieno, state certi che rappresenterà un essere dalle sembianze di un grigio, tanto è il condizionamento mediatico in atto: ormai anche l’industria dei giocattoli costruisce pupazzi alieni solo con quelle caratteristiche. In pratica si dà per scontato che i racconti di presunti rapimenti fatti dai soggetti, sotto ipnosi regressiva o con altre metodologie, siano il vangelo, il Santo Graal della ricerca ufologica. Veramente pazzesco! Ritengo (e per fortuna non solo il solo) che ci si stia avviando decisamente su una strada sbagliata, mettendo a repentaglio anni e anni di onesta ed efficace ricerca e catalogazione in favore di speculazioni che ancora non trovano prove concrete a loro sostegno. Ma procediamo con ordine. Tanto tempo fa, quando fu chiesto al famoso scienziato Albert Einstein a quale razza lui appartenesse, rispose con un sorriso dicendo “..ma a quella umana!…..” Una risposta apparentemente banale ma, se letta nel contesto del suo tempo, decisamente rivoluzionaria. Una risposta che ha insito un chiaro ed esplicito manifesto: la Terra è abitata da esseri umani di una sola razza, quella umana. Allora, partendo da tale assunto, possiamo elaborare il nostro discorso sulle razze del cosmo.

Quante razze?
Se ci basiamo sulla definizione classica che diamo al termine “razza”, possiamo estrapolare direttamente dalla relativa voce presente su Wikipedia il seguente elaborato, che riporto integralmente: “ Il pur permanente utilizzo

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Tale classificazione. INSIEME DI IMMAGINI RIGUARDANTI GLI ALIENI NEL CINEMA bientale e selezione. largamente basata sui tratti esteriori. Sono state formulate varie spiegazioni per questo ipotetico collo di bottiglia. in particolare quando esso venga impropriamente applicato anche alla specie umana. sviluppate per adattamento am- Moreno Tambellini la conseguenza di un pool genico residuo molto ristretto.Le razze aliene del termine razza è scientificamente non fondato in ambito zoologico. in riferimento alle caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie. Quelle che in passato erano comunemente 60 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. come esplicitato nella dichiarazione sula razza (UNESCO 1950). per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica. in particolare. la popolazione umana fosse ridotta a un piccolo numero di coppie genitoriali – non più di 10. non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana. nella sua accezione scientifica e moderna. I genetisti Lynn Jorde e Henry Harperding dell’università dello Utah hanno suggerito che la variazione interna alla specie del DNA umano è piccolissima se comparata con altre specie e che. in genere. non trova tuttavia riscontro a livello genetico. sia in antropologia biologica che in genetica umana. il termine razza è quindi desueto. durante il Tardo Pleistocene. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e l’assenza di veri e propri confini biologici. a meno di non frammentare enormemente la popolazione. formando infiniti (indefiniti) raggruppamenti.000 – con In relazione alle specie naturali. L’attuale variabilità genetica della specie umana è estremamente bassa. tra cui una delle più note al pubblico dei non addetti ai lavori è quella della Teoria della catastrofe di Toba.4 . soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità.

la nera o l’asiatica – sono oggi definite “tipi umani”. La realtà è che ne sappiamo ben poco. solo con leggere variazioni dovute inevitabilmente all’evoluzione e alla necessaria adattabilità della nostra specie in riferimento alle aree geografiche di appartenenza. 2) Tratto da http://it. Come disse a suo tempo il celebre ufologo Aimé Michel. Immagineremmo sicuramente di trovarci di fronte a tre razze aliene distinte. la multiforme immensità dei dati riferibili alle segnalazioni di esseri alieni ci apre una dimensione che si potrebbe definire “fiera dell’assurdo”. in questo senso.wiki pedia. non penseremmo mai che tutti e tre gli esseri provengano dallo stesso pianeta: unici indizi che potrebbero farci pensare una cosa del genere sarebbero i componenti tecnologici. antropologico o genetico nel quale esse vengono considerate. E. risultando molto simili tra loro. seri e preparati ufologi hanno prodotto libri che sono divenuti vere e proprie pietre miliari dell’ufologia. qui sulla Terra. Alcuni ricercatori più spregiudicati e tronfi del loro presunto “sapere” si sono spinti perfino a citare il nome della probabile stella o del pianeta di provenienza di questi alieni. nonché le nostre basi di studio e ricerca. seguito da un altro essere un pò più basso dai capelli biondi e dalla pelle bianca.4 RUNA BIANCA 61 .org/wiki/Razza Moreno Tambellini Come possiamo dunque capire se noi qui. a seconda dell’ambito sociologico. solo per citarne alcuni tra i più “vecchi”. Keel con “Creature dall’Ignoto”.Le razze aliene definite “razze” – come la bianca. Definizione quanto mai azzeccata. come il modulo di atterraggio o la tuta spaziale. e da un altro di bassa statura con pelle gialla e occhi a mandorla. è comunque possibile tentare una classificazione in funzione dei resoconti riferiti dai testimoni. ma ogni commento in merito è del tutto superfluo e lascio a voi giudicare la reale attendibilità di certe affermazioni. e di fatto chiunque di noi. “ESA” e 中国国 家航天局 ossia “CNSA” (l’ente spaziale cinese). necessariamente vincolati allo stesso livello di sviluppo tecnologico. Ma per un attimo fingiamo di essere noi degli alieni e di vederci arrivare in giardino tre esseri provenienti dallo spazio a bordo dei loro bizzarri moduli volanti. come ho cercato di spiegare sopra. se si pensa all’innumerevole quantità di descrizioni riferite ad esseri dalle fattezze e caratteristi- OTToBRE 2011 | N. come Charles Bowen con il suo “Gli Umanoidi” o i coniugi Coral e Jim Lorenzen con “Gli Uranidi” e John A. In fondo. Da un modulo vedremmo scendere un essere alto e dalla pelle nera. Partendo da questo principio analizziamo la casistica internazionale. come ho detto. abbiamo una varietà tipologica di esseri umani davvero sorprendente. anche noi. a parte le dissertazioni biologiche relative al DNA. “etnie” o “popolazioni”. con su scritto questi strani simboli: “NASA”. e su questo “ben poco” dobbiamo necessariamente costruire le nostre ipotesi e le nostre considerazioni. può facilmente vedere come le linee principali delle nostre fisionomie sono pressoché identiche ad ogni latitudine. ci troviamo di fronte a una o più razze aliene? Difficile capirlo ma. sulla Terra.” 2 Da questo breve estratto si può facilmente capire quanto Einstein avesse ancora una volta ragione.

Anche i misteriosi anche i Dargos del caso Zanfretta. a 2. (Uomini In Nero) rientrerebbero in que5. Ed in effetti. né labili ad individui con caratteristiche miste.90 m. occhi quella dei rettili. verdi o azzurri.4 . ria gli esseri con caratteristiche decisamente 2. verse sottospecie: ne fanno parte i classici come gli stessi Chupacabras.00 m.. molto alti. hanno la pelle squamosa come ropa: carnagione chiara. gli esseri ricoesseri di piccola statura che sarebbero i diretperti da peluria come gli Yeti o il Big Foot. Rettiliani: la loro altezza varia da 1. a siddetti nordici. Secondo genere di quelli incontrati da Strieber. definizione che identifica le 2. tura che si tratti di esseri bio-meccanici. Animali: sono inclusi in questa categosta sezione. dalla fisionomia loro pelle. Alcuni ricercatori pensano addiritesteriore di tipo grigio. o almeno alcuni solita. Un esempio di pure gli esseri alati visti a Taranto nel 1945. traccia di ombelico. con pelle di colore variabile proprio come quella di noi terrestri. In questa categoria potremmo inserire anche 3. che le “razze” che ci hanno visitato sono sicuramente innumerevoli (come del resto lo sono le stelle del cielo e i possibili pianeti che ad esse ruotano intorno). molto simili alle 4.B. sono pochissimi i casi in cui si può associare più di un evento per uguaglianza di caratteristiche o particolari. sul metà biologici e metà meccanici. M. ma si può comunque tentare una sommaria classificazione. Opti responsabili dei rapimenti. come descrive bene il termine. Bio-Robot: questi esseri sono assimiabbiano organi di riproduzione sessuale. senza tema di smentita. capelli biondi. Umanoidi: esseri dalle LE SEI RAZZE ALIENE sembianze tipicamente umane. Grigi: questa categoria comprende di“animali” (almeno secondo i nostri canoni). La loro altezza varia da 1. secondo la nostra modesta esperienza.Le razze aliene Moreno Tambellini che totalmente difformi l’una dall’altra. elaborando delle definizioni-base sulle quali lavorare: vediamo quali potrebbero essere. Si può dunque affermare. simile ai nostri comuni insetti come le caval- 62 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. molto di essi. sembra non 6. ge: la loro pelle è appunto grigia. cosi definiti dal colore dorato della del disco caduto a Roswell. esseri incontrati di e potrebbero essere inseriti in questa specie frequente dai contattisti. Insettoidi: una razza decisamente ini cosiddetti umanoidi volanti. anfibi. In quelette. 1. sono a sangue freddo. o grigio è rappresentato dal caso Santilli footalo stesso Uomo Falena.30m. e grigi alcuni anche gli alieni rinvenuti all’interno “orange”. erano di questo tipo. come ho detto in tutti questi anni (almeno dal 1947 ad oggi). o meglio ad una sorta di evoluzione di sta categoria possiamo inserire anche i cotali insetti.I. Vi sono poi grigi alti. sembianze di questi alieni.90 popolazioni che abitano nel nostro nord Eum.

Le razze aliene

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Quanti tipi?
Diverso invece si fa il discorso riferito alle tipologie di alieni. Infatti è lecito pensare che un nostro astronauta non venga catalogato su un altro ipotetico pianeta come Scafandrato ma bensì come Umano o Umanoide; ma è altrettanto evidente che, se l’ipotetico abitante di quel pianeta non vedrà il nostro valoroso astronauta come realmente è all’interno della sua tuta, non potrà certo classificarlo in relazione alla sua razza di appartenenza: è evidente che non è l’abbigliamento a definirla ma ben altre caratteristiche. Ebbene, la stessa cosa capita a noi: sono infatti moltissimi i casi in cui si sono LE SETTE TIPOLOGIE ALIENE NAZIONALI TRATTE DAL LIBRO ALIENI IN ITALIA registrati incontri con alieni scafandrati, ratteristiche del tutto uguali alla razza umana cioè racchiusi all’interno della loro tuta e dei (almeno esteriormente): vi sono dunque casi quali si è ignorata la vera fisionomia. Come come quelli dei biondi venusiani di Adamsky classificarli allora? o di Siragusa, altrimenti definiti nordici, ma Una possibile risposta potrebbe essere anche altri, forse meno conosciuti, come il quella di una semplice classificazione per ticaso Cadau, avvenuto a Bologna nel 1962. pologia estetica, che sarebbe in grado di anB. Umanoide: classificazione che comdare a supportare la più ortodossa distinzioprende tutti quegli esseri che posseggono ne razziale. In questo senso, ho a suo tempo caratteristiche decisamente simili alla nostra elaborato una mia personale tipologia, riferita specie: una testa, un tronco, braccia, gambe, in particolare alla casistica nazionale, ma che pur con tutte le difformità del caso; variare si potrebbe applicare senza difficoltà alcuna dall’avere o meno naso, bocca, orecchie, dita a tutta la casistica mondiale. Vediamo di cosa in numero superiore o inferiore a cinque e si tratta. così via. Qui possiamo inserire gli umanoidi A. Umano: sotto questa definizione si del tipo grigio o sottospecie similari come i possono inserire quelle specie che hanno ca-

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casi classici di Kelly - Hopkinsville (1955), di tempo fa “apparizioni”, ossia esseri che si maCennina (1954) o di Gallio (1978). nifestano non tanto fisicamente ma in forma C. Scafandrato: vengono compresi in di proiezione (appunto del genere che noi questa sezione tutti gli umani, umanoidi o oggi possiamo definire olografico), in questa animali dotati di una tuta, con o senza appaforma si possono evidentemente manifestare rente respiratore; sono considerati tali tutti gli tutte le categorie sopra elencate. Casi tipici esseri che utilizzano un casco che impedisce possono essere quelli di Roma del 1980, o di di avere una visione completa del loro volto. Verona del 1962. Si presume altresì che tale casco (con tuta), serva loro a respirare un composto diverso dal nostro ossigeno, segno questo che ne indicherebbe una provenienza sicuramente aliena al nostro pianeta, e dunque una conformazione fisiologica basata su altre fondamenta evolutive. D. Animale: una categoria che comprende tutti gli esseri aventi caratteristiche molto simili a quelle dei nostri comuni animali; ad esempio il famoso Chupacabras si inserisce a buon titolo in questa sezione. Vi sono poi gli esseri con sembianze “rettiloidi” o “scimmiesche” CLASSICA IMMAGINE DI UN ALIENO DI TIPO GRIGIO come il mitico Bigfoot o lo Yeti, o ancora gli esseri alati del tipo osservato a Taranto nel 1945, o gli inquietanti uomini falena degli Stati Uniti. Conclusioni E. Robot: esseri dall’apparente funzionalità meccanica o biomeccanica, privi di vita Concludendo questa breve riflessione vorcosì come noi comunemente la intendiamo; rei mettere in evidenza come, casualmente esempi tipici di questa categoria sono state o meno, nella casistica italiana non risultino le creature incontrate dal pittore Johannis evidenti rapporti riguardanti incontri ravvicinel 1947 a Raveo (UD), i robot di Lirio, o gli nati del terzo tipo (classificazione coniata dal stessi esseri del crash di Roswell. Sono altresì compianto Prof. J.A. Hynek) con entità di razza propenso a identificare sotto questa voce gli grigia, di fatto nessun testimone (salvo rarissiesseri dalle sembianze antropomorfe meglio mi casi ancora da valutare) ha mai dichiarato conosciuti come umanoidi volanti, visti fredi aver visto coscientemente esseri con quelle quentemente negli ultimi anni anche in Italia. caratteristiche. Cosa ci deve far pensare tutto F. Esotico: in questa classe si inseriscono questo? tutti quei casi in cui il testimone incontra esCredo che ciò possa mettere in dubbio la seri decisamente insoliti e non classificabili reale esistenza di questa razza e di quelle ad nelle categorie sopra esposte, creature non essa collegate (eccezion fatta per quella noraventi caratteristiche comunemente identidica, già presente nei contatti dei primi anni ficabili con ciò che conosciamo: ne possono cinquanta, e dei rettiliani, più volte visti anessere esempio i casi di Monte Bondone o che nel corso di incontri del terzo tipo, anche Flatwoods. qui in Italia). Ma allora, da cosa nasce questo G. Ologramma: anche definiti fino a poco mito? Possibile che centinaia di persone in

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Le razze aliene ogni angolo del mondo dichiari di aver incontrato questi esseri? Potrebbe trattarsi di una copertura? Potrebbero essere ricordi indotti tendenti ad orientare l’immaginario collettivo? In fin dei conti si tratta solo di ricordi di memorie nascoste e qualcuno potrebbe davvero aver instaurato nelle menti dei soggetti umani questo incredibile mito, ma per quale motivo? Con quali scopi? Su questo forse sarà meglio tornare con un ulteriore approfondimento. Concludendo mi limito ad osservare, ripetendolo fino alla nausea, come almeno qui in Italia non esistano testimonianze dirette e concrete circa la presenza di alieni di tipo grigio osservati da testimoni in condizioni di realtà oggettiva. Questa è solo una mia congettura personale, ma ritengo che sia sufficientemente supportata da dati effettivi e documentabili. (Tratto dal Notiziario UFO n° 171 su concessione dell’autore)
• Bibliografia essenziale: • Gli Umanoidi, Charles Bowen, Ed. Mediterranee. • Creature dall’ignoto, John A. Keel, Ed. Fanucci.

Moreno Tambellini
• Gli Uranidi, C.&J. Lorenzen, Ed. Armenia. • Alieni in Italia, Moreno Tambellini, Ed. Mediterranee. • Ufo in Italia, Autori vari, tutta la serie. Ed. Tedeschi e UPIAR. • Contattismi di Massa, Stefano Breccia, Ed. Nexus. • Antropologia degli Alieni, Centini, Ghezzo, Tacchino, Ed. MEB. • L’Ufonauta, Chiumiento, Rizzon, Ed. Scantabauchi. • Incontri del Quarto Tipo, Gianfranco degli Esposti, Ed. Olimpia. • Homo Saurus, Sebastiano Di Gennaro, Ed. Cartografica. • Luci nella notte: UFO Il caso Zanfretta, Rino di Stefano, Ed. Alkaest. • Visioni, Apparizioni, Visitatori Alieni, Hilary Evans, Ed. Armenia. • Progetto Italia 3. Catalogo dei casi italiani del terzo tipo, Paolo Fiorino, CISU. • Prigionieri di un UFO, John Fuller, Ed. Armenia. • Intrusi, Budd Hopkins, Ed. Armenia. • Rapiti, John E. Mack, Ed. Mondadori. • Breve storia degli alieni, Roberto Pinotti, Ed. Bompiani. • Contatti con gli extraterrestri, Roy Stemman, Ed. Rizzoli.

MORENO TambEllINI
Nato a Lucca nel 1958. Interessato sin dall’infanzia ai temi dell’insolito e del mistero, nel 1971, dopo essere rimasto affascinato dalla serie TV UFO, fonda con un amico il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO. Con tale gruppo realizza mostre fotografiche, conferenze, convegni (Il Convegno Ufologico Toscano è ormai giunto alla sua 11^ edizione), inchieste e collaborazioni con la storica Sezione Ufologica Fiorentina (S.U.F.), a suo tempo curatrice delle rubriche ufologiche de Il Giornale dei Misteri. Pubblica anche varie inchieste ed articoli su riviste di settore come lo stesso Giornale dei Misteri, UFO Notiziario o UFO Magazine. Inoltre partecipa a trasmissioni radio e televisive ed allestisce e sviluppa da ormai più di

trent’anni progetti ed esperimenti di tipo ufologico. Ha conosciuto personalmente i principali nomi storici dell’ufologia internazionale. Attualmente ricopre l’incarico di segretario del Gruppo SHADO e fa parte attiva nel Centro Ufologico Nazionale con la carica di Consigliere Nazionale. Il suo primo volume è stato “Alieni in Italia” Edizioni Mediterranee, Roma, 1996. Recentemente ha dato alle stampe il suo secondo libro sulla tecnologia aliena, contenente l’aggiornamento Alieni in Italia.

Alieni in Italia Edizioni Mediterranee, 1996 vai scheda libro >> RUNA BIANCA

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di Fulvia Cariglia g Il grande spettacolo delle nostre memorie Life review tempo di lettura 24 minuti 66 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

Life review uando si dice della diffusa credenza secondo la quale. 104. una chiarezza che sarebbe impossibile avere nel corpo fisico e sotto l’influenza della propria personalità. trad. storia di un vecchio avaro egoista e insensibile resosi conto dei suoi sbagli a seguito dell’esperienza di una completa life review. Milano 1990. “[…] Contemporaneamente ebbi uno sguardo retrospettivo della mia vita. in I racconti di Natale. li avevo deliberatamente accantonati. p. E in questa panoramica vidi la mia vita passata con un’oggettività.4 RUNA BIANCA 67 . nei minimi dettagli. anzi. di life review. come in un film […]. Oscar Mondadori. il suo svolgersi è simile a una favola. sia per le riflessioni del tutto personali cui quelle immagini inducono. con un termine anglosassone oggi comunemente adottato. Grazzi. “[…] Fu allora che assistetti al film più spettacolare della mia vita: rividi a tre dimensioni e a colori tutta la mia esistenza fino a quel giorno. come se li stessi rivivendo”3. Le numerose testimonianze registrate ci parlano di gradite rievocazioni o di invisi replay relativi a sofferenze conosciute. Ma racconti o pellicole di successo sul tema mai potranno eguagliare l’intensità con cui una life review viene sperimentata in prima persona. Charles Dickens. ogni gesto aveva3) Cfr. Era come un film multidimensionale […]. 1976. uscita dalla penna di Dickens1. i 33 anni che avevo vissuto in una linea all’indietro. London 1843. e giudicai me stessa […]”4. Studiai la mia vita. è per le sue caratteristiche di ammaliante sortilegio che è stata ispiratrice dei quadri finali di un famosissimo film2. 2) Cfr. sgradevoli. Ogni singolo atto di egoismo mi faceva pensare. Fulvia Cariglia Q “All’istante mi paralizzai e per breve tempo non provai alcun desiderio di salvarmi. pochi attimi prima di morire. è di “visione panoramica” che si sta parlando o. scorra alla vista tutto il proprio passato o gran parte di esso. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. Depersonalization in the face of Life – Threatening Danger: An interpretation. ogni parola detta male. American Beauty. 4) Dichiarazione resa pubblicamente da Machteld Maria Blickman durante i lavori del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. semmai della rievocazione di episodi ormai dimenticati e ritornati alla mente d’improvviso con l’occasione. proprio come se si stesse guardando un film. Cfr. In quel momento scene vivide del mio vissuto passarono in un lampo nella mia mente. 1) Ci riferiamo qui al racconto noto con il titolo il Canto di Natale di Charles Dickens. Chapman & Hall. A Christmas Carol. probabilmente. come. Si tratta di un fenomeno perlopiù riscontrato nell’ambito di quel particolarissimo e complesso stato di coscienza che è l’NDE e consiste nella straordinaria opportunità di rivedere gli eventi di cui si è stati protagonisti. ma mai di incongruenze con la realtà già vissuta. Ballata di Natale. e non stupisce che sia il motivo conduttore della più famosa ghost story della letteratura. OTToBRE 2011 | N. un film del 1999 cui sono stati assegnati cinque premi Oscar. 7 (2). senza peraltro poterne ignorare sentimenti ed emozioni. it. anche se alcuni li avevo dimenticati e altri. in “Omega”. di E. L’evenienza appare dunque come un’operazione di magia. Russel Noyes – Roy Kletty. Gli eventi che apparivano erano quelli importanti. Nel contempo ebbi esperienza delle sensazioni che avevano accompagnato in origine questi eventi. sia per la sorpresa di riconoscersi protagonisti di quelle immagini.

in bianco e nero. il materiale finora raccolto consente di tracciare uno schema ragionevolmente conforme alla realtà in merito alle diverse forme in cui si manifesta una visione panoramica che. Life at Death: A Scientific investigation of the Near Death experiences. 15 dicembre 2001. 5) Testimonianza rilasciata direttamente all’Autrice dal dottor Angelo Giordano. • relativamente all’intera vita in dettaglio o soltanto a importanti segmenti di essa. come di generiche figure religiose. 10) Cfr. Come e quanti Per quanto le modalità di esplicazione si differenzino da caso a caso. può avvenire: • in senso cronologico anterogrado. Panoramic Memory. 183. New York 1980. involuntary Memories During Severe Physical illness or injury. McCann & Geoghegan. a ritroso nel tempo o in ordine sconclusionato. non frequentissima ma neppure troppo rara. pp. New York 1982. Dai confini della vita. che sovrintendono all’esame delle visioni o addirittura lo sollecitano. pp. altrettanto è vero che non tutti coloro che ne attraversano il percorso sperimentano il singolare riaffiorare mnemonico in una delle qualsiasi modalità sopra elencate. quasi sempre vivide e solo in qualche caso offuscate. ma anche con passaggi rallentati o pause. 11) Cfr. • osservata in solitudine o alla presenza di un Essere superiore. il fenomeno della visione panoramica è stato sufficientemente testimoniato da permettere una classificazione di massima dei diversi modi con cui si esplica. il quale più genericamente si proponeva di indagare sull’opinione in merito alla vita dopo la morte utilizzando domande aperte. • secondo una normale progressione o nel suo insieme e in maniera simultanea. 8) Cfr. Bruce Grayson – Ian Stevenson. 452-58.Graw-Hill. e sono senz’altro da considerarsi più plausibili le percentuali rilevate in studi più mirati e senza dubbio più accreditati scientificamente. sono portatori di una storia di NDE. in «The Lancet». 1980. 12) Cfr.2045. Longanesi. Tale stima è suscettibile di obiezioni. Fulvia Cariglia Ma se è vero che non tutti coloro che giungono ad un passo dalla morte. in «American Journal of Psychiatry». 8. e ne riemergono in possesso di tutte le proprie facoltà fisiche e psichiche. George Gallup – Williamo Proctor. 2039. 6) Cfr. • a velocità normale. pp. The Phenomenology of Near-deathexperiences. 1977. a colori o. A medical investigation. 206. Russel Noyes – Roy Kletti. 68 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. 137. Mc. Trad. più raramente. 1193-96. lenta o fortissima. it. riprodotta intorno al soggetto o fluita dalla mente • con una visione che scorre o attraverso figurazioni fisse come diapositive. pag. Harper and Row. 7) Cfr. • proiettata su uno schermo. sia proprie sia di altre persone coinvolte. Coward. Kenneth Ring. infatti. A response to the Threat of Death. tra le diverse fasi della propria esperienza di premorte. Queste sono dichiarazioni rilasciate da persone rianimate che. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. 9) Cfr.Life review no la loro importanza”5. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. Ian Stevenson – Emily Williams Cook. La maggior incidenza del “ritorno alla vita passata” è registrata nel campione esaminato dall’importante agenzia di indagini demoscopiche Gallup. dati i limiti del questionario proposto. possono annoverare quella della life review. Michael Sabom. 181-94. Pim van Lommel. Milano 1983. 1995.4 . recollection of Death. in «The Journal of Nervous and Mental Disease». pp. in «Omega». che la attesta al 32% 6. salvo qualche personalizzazione comunque ininfluente al quadro complessivo. New York 1982. • tramite immagini tridimensionali o piatte. 358. Ne proponiamo una sintesi: • • • • • • Noyes e Kletti 29%7 Greyson e Stevenso 27%8 Kenneth Ring 24%9 Stevenson e Cook 13%10 Pim van Lommel 13%11 Michael Sabom 3%12. • evocativa di fatti ma anche delle impressioni emotive a essi collegate. Pur non interessando la totalità dei resoconti NDE.

Oscar Mondadori. Eppure la storia di un interesse culturale nosciuto da sempre. Era costui uno stimato professore di gePosto che non possiamo scartare l’ipoologia dell’università di Zurigo il quale. rinascere dal passato. che ancora una volta pongono l’accento sulla varietà della casistica in argomento e la molteplicità qualitativa dei singoli campioni di volta in volta presi in esame. infine. ha inizio quasi 120 che vi hanno riservato le discipline esoteriche anni fa. un solo testo ASCESA ALL’EMPIREO. al di tesi. è inoltre opinione comune che. Si tratta dell’unica versione in lingua italiana di un articolo pubblicato dal Bollettino del Club Alpino Svizzero nel 1892. e per ovvie ragioni sceper la life review. nell’ambito della speculazione iniziatica. La morte per caduta. Fulvia Cariglia. 15) Cfr. in «Luce e Ombra». paragrafi di libri. si può affermare che il primo vero richiamo forte a porre attenzione al tema quale evento Vecchie storie di insoliti testimoniabile sia contenuto in un articolo di “Amarcord” Albert Heim.4 RUNA BIANCA 69 . risultante invece assai minore quando l’esperienza di premorte avviene per tentato suicidio. datato 189215. In tutta l’ampia letteratura moderna sull’NDE. BOSCH interamente dedicato a questa affascinan14 te tappa del percorso della premorte . 9. OTToBRE 2011 | N. pp. assai probabile. questi. vi sia assenza di visione panoramica negli specifici vissuti dei bambini. che il fenomeno sia colà dell’impegno professionale per cui è ancor 13) Cfr. 1979. Russel Noyes – Roy Kletti. sebbene rappresentata da gliendo qui di non considerare quell’interesse tre sole pubblicazioni. a quanto ci risulta. 313-21. I ricercatori sembrano tuttavia essere piuttosto concordi sulla maggior frequenza di life review nelle NDE esperite in casi di annegamento. questa sembra essere altamente significativa al fine del prodursi del fenomeno13. 245-52. 14) Cfr. Milano 2011. The Subjective response to Life-Threatening Danger. 1987. Relativamente alla variabile della consapevolezza della morte imminente. infatti. una sola ricerca mirata. 3. in «Omega». Dobbiamo questi dati all’impegno di pochi studiosi che hanno rivolto uno sguardo un po’ più attento all’accadimento della visione panoramica. sebbene non così privilegiato come l’evento meriterebbe per l’eccezionalità che rappresenta e il valore dell’analisi psicologica che consente. Albert Heim.Life review Fulvia Cariglia Valori disparati. salvo rarissime eccezioni. e. è rinvenibile ben poco di specifico: qualche articolo su riviste specializzate. pp.

psicologo ed epistemologo francese. Intitolato “Le moi des mourants” (L’io dei morenti). senza paura e senza angoscia. Molti dei suoi intervistati gliene avevano riferito. Albert Heim. proponeva un’analisi degli strani accadimenti più volte testimoniati che prescindesse da impressioni personali e. salvo un limitato e breve dibattito intercorso fra alcuni studiosi francesi. il quale decise di dire la sua sul fenomeno della visione panoramica e di farlo dalle pagine dell’allora prestigiosissima «Revue Philosophique». quanto alla seconda delle sue attività predilette. nel contesto di incidenti comunemente ritenuti spaventosi. Fulvia Cariglia colse Heim nel collezionare casi simili. soprattutto. Infatti. aveva di che argomentare sulla base sia della propria esperienza personale sia della significativa aneddotica da lui raccolta in oltre 25 anni di indagine. ebbe pertanto una discreta diffusione ed è comunque da considerarsi il primo di tipo sistematico comparso nella letteratura scientifica. quattro anni dopo. Autore di un trattato di geologia tuttora considerato un classico. anche il contrasto era divenuto amore. che tenesse conto delle caratteristiche individuali dei soggetti. tant’è che nella conferenza da lui tenuta al Club Alpino Svizzero (sul cui Bollettino fu poi pubblicata) egli premise che la disamina dei casi che si accingeva a presentare gli avrebbe permesso di mostrare come. fenomeno che alla fine dell’Ottocento ancora non aveva questo nome ma non era del tutto sconosciuto. vidi tutta la mia vita passata in innumerevoli immagini: io stesso ero l’attore principale.4 . Pensieri elevati e concilianti dominavano e collegavano le singole immagini. Stabilita la loro autenticità. e una pace divina pervadeva la mia anima come musica stupenda17”. coltivò nella vita due grandi passioni personali: la montagna e lo studio degli stati modificati di coscienza in prossimità della morte. Un intento di chiarezza che evidentemente presupponeva un’esigenza ben poco sentita visto che. ma la sua opera di precursore di questo genere di indagine rimane particolarmente apprezzabile per aver posto l’accento sulla life review. a esplicarli»� Dichiarandosi per nulla animato da scetticismo. né c’è da pensare che lo studioso abbia fatto fatica a credere ad una simile “stramberia”. In contrasto con la sua formazione scientifica ne elaborò poi i dati in maniera assai empirica. cit. dopo essere stato protagonista di una rilevante esperienza NDE. solo quelli che sono indubitabili meritano che ci si impegni in seguito a farne la teoria o. Egger indica i suoi intendimenti nella volontà di richiamare l’attenzione dei lettori sulla questione della life review. Non sappiamo se i soci del Club lo presero sul serio ed ebbero modo di commentare all’esterno. Tutto era come trasfigurato da una Luce celestiale e tutto era bello e senza dolore. si verificassero al contrario situazioni psichiche di estrema pace e serenità. Ed è perentorio l’autore quando afferma che «i fatti meravigliosi non devono essere ammessi in psicologia se non sono assolutamente provati. finora mai tradotto in lingua italiana. è ricordato anche per essere stato il primo a sorvolare le Alpi in mongolfiera con finalità scientifiche. Anche il ricordo delle esperienze tristi era nitido. come si dice. fu docente di filosofia e psicologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Parigi.Life review oggi ricordato16. come su un palcoscenico. L’articolo di Egger. fu talmente colpito da quanto sperimentato su sé stesso che si dette ad una puntuale ricerca di materiale sull’argomento. Egli era infatti uno scalatore provetto e. Non c’era lotta né contrasto alcuno. tuttavia non malinconico. 17) Cfr. dal momento che egli stesso ne aveva avuto diretta esperienza. questo non fosse stato evidenziato dal francese Victor Egger18. il lavoro di Egger ebbe 18) Victor Egger (1848-1909).relativa alla life review come all’intera sua esperienzafu certamente alla base dell’entusiasmo che 16) Albert Heim (1849-1937) si è particolarmente distinto per le sue ricerche sulle Alpi e i fenomeni glaciali nelle regioni alpine. con il preciso scopo di meglio stabilirne i termini e di stimolare osservazioni in merito. ma è probabile che non si sarebbe forse mai avuta notizia del suo lavoro sperimentale se. op. 70 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Una tanto paradisiaca atmosfera . “Poi.

fatto di memorie lontane ma anche di sensazioni presenti. Di ferree convinzioni spiritiste. 68 dei quali rinvenuti nella letteratura storica e 54 emersi da testimonianze reperite direttamente su un campione di ben 417 intervistati che avevano riportato esperienze inusuali riconducibili alle NDE. La sua imponente produzione letteraria. sia per riprendere il “caso Heim” sia per opporsi alle spiegazioni. 20) Cfr. l’autore si rifece soprattutto a materiale reperito presso la letteratura di genere. si è condotti logicamente a ricercarne altrove la spiegazione. Indagini sulle manifestazioni paranormali. con il tono di chi non teme di essere smentito. già intuita come naturale peculiarità di esso e ora confortata dalla statistica. dedicò l’intera vita a un’instancabile raccolta di casi e studi sulla fenomenologia paranormale. essenzialmente psicologiche. ma neppure tanta sicurezza in una affermazione così ardita sembra sia stata sufficiente a far uscire dall’ombra quella straordinaria divagazione della coscienza che è il vissuto della visione panoramica. Ernesto Bozzano pubblicò autonomamente il saggio “Visione panoramica o Memoria sintetica nell’imminenza della morte”19. Nella sua trattazione su quel misconosciuto fenomeno che era la life review. intendiamo. Coadiuvata dal suo gruppo di lavoro dell’università della Virginia. per non perdere occasione alcuna di poter sostenere la teoria spiritica. il che equivale ad ammettere che non si saprebbe spiegarli altrimenti che riconoscendo la loro origine genuinamente spiritica».4 RUNA BIANCA 71 . è consacrata alla difesa della teoria della sopravvivenza. Città della Pieve 1931. le alterazioni del senso del tempo. Una sintesi lapidaria che non accetta contraddittorio. cit. conseguentemente. Fulvia Cariglia È infatti del 1995 la trattazione moderna più approfondita sul “ritorno” di gioie e dolori. indagandone la nitidezza. OTToBRE 2011 | N. Bozzano insistentemente gira intorno alla questione fino a dedurre. che si affrontasse il tema di uno dei suoi elementi più particolari. Tipografia Dante. la coppia Stevenson-Cook ha così trattato con metodo scientifico il tema di simili “ricordi involontari”. op. Ian Stevenson – Emily Cook. Ernesto Bozzano. una varietà che non si finisce mai di scoprire finché si ascoltano le storie di chi l’ha vissuto. pubblicata dagli psichiatri Stevenson e Cook su una importante rivista di neurologia20. il tipo di progressione o la simultaneità. che: «[…] quando si realizzino fatti di tal natura. di agiata famiglia genovese. disquisendo fra casistica e citazioni varie. Almeno per un bel pezzo. nonché l’eventuale presenza di una fase giudicante in relazione ai comportamenti personali. Essa consiste nella dettagliata analisi dei diversi aspetti della visione panoramica che gli autori operano su 122 casi. Il circostanziato studio ci parla di un fenomeno di ampia varietà di espressione.Life review un’eco soltanto negli anni Trenta del Novecento quando. valutata in quindicimila pagine fra libri e articoli. ma non manca di attingere anche da Egger. 19) Cfr. visto che ci sono voluti decenni perché si comprendesse che l’NDE meritava una ricerca a sé e. Bozzano (1862-1943) fu acceso sostenitore dello spiritismo ed esponente di fama internazionale della disciplina. proposte dal filosofo francese. come la loro quantità relativa o la totalità di essi.

peggio. infatti. 149. Mio figlio comparve in tanti brevissimi flash. mancanza di bontà mi facevano sentire le conseguenti sofferenze delle altre persone. che ripercorsi. Quando avevo giudicato qualcuno mi ritrovavo nella situazione di fare lo stesso. trad. rabbia. tutto l’impegno profuso nel tradurre una vita difficile in un’esistenza di successo e appagamento affettivo. Tutto quello che avevo sentito lo sentii di nuovo. fantastico e folle […]»�. […] potevo solo guardare e struggermi”21. ogni dolore. Milano 2009. Il soggetto è al contempo protagonista e spettatore di scene alla cui vista non può sottrarsi. 32. Mondadori. imponendosi al soggetto una valutazione dei propri atti. e non puoi fare a meno di crederlo. ci sono emozioni e sentimenti. aver di nuovo percepito nel cuore le grandi contentezze dell’infanzia e le piccole delusioni dell’adolescenza. Milano 2008. Armenia. Così. Roma 2001. non è limitata alle percezioni soggettive. “Una moltitudine di azioni o pensieri originati dal mio egoismo. semplicemente ma efficacemente. e tutto ciò che apparteneva ad ogni fase della mia vita”22. Lessons from the Light. e provavo come si erano sentiti gli altri a ricevere quel mio particolare giudizio”23. c’è un momento in cui tutto ciò che è fatto è reso. tutto è compreso nelle sue giuste proporzioni. la sua ansia di non essere all’altezza di quello che io -gli dicevo sempreavevo costruito per lui. attimo per attimo. ogni emozione. la giovinezza e così via fino alla mia esperienza di premorte. sia di appagamento sia di angustia. C’è la gioia e c’è il dolore in queste memorie. Non moriamo mai. avevano agito sugli altri. 198-99. senza sconti né gratuite indulgenze ma. Fulvia Cariglia. La luce e la rinascita.4 . uno dopo l’altro dei pezzetti della mia vita. ora lo sapevo anch’io. “Era come se vedessi la mia vita dall’inizio alla fine a velocità accelerata […] ci fu l’infan21) Cfr. meschinità. Venivano fuori. Vidi la mia vita. Bernard Jacoby. quando non ad una vera e propria sofferenza. nel tempo di un respiro. ma non è comunque frequentissimo che l’esperienza sia accolta così positivamente. Indubbiamente le peculiarità del carattere individuale influiscono molto sulla percezione dell’evento e sulla maniera di raccontarlo. ciò che più conta. “Ho anche sentito come le mie azioni. anche i più reconditi. infatti. mi resi conto.Life review Fulvia Cariglia zia. la rivissi un’altra volta. Herbig verlagsbuchlandlung. ché la life review sembra rendere giustizia di ogni azione in un gioco di scambi che richiama all’esortazione morale “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”: in essa. it. Insight Books. Trad. Kenneth Ring – Evelyn Elsaesser valarino. Sentivo tutto questo. wir sterben nie. da quando era piccolissimo fino a giovanotto. Edizioni Mediterranee. anche se al momento in cui avevo fatto del male a qualcuno avevo scelto di ignorare come ciò li avrebbe feriti. La rivisitazione di quanto ha toccato profondamente il cuore. “Fu allora che mi vidi o. davanti a te. di quanto avevo influito sulla sua insicurezza. Nella sua life review ha ripercorso anche tutte le tappe dell’incidente che l’aveva portata allo stato di incoscienza lasciandola offesa nel fisico. una testimone descrive l’eccezionale impressione di essersi rivista all’improvviso negli episodi del suo lontano passato. soffrendone disperatamente. ma emerge dal suo racconto soprattutto la gaia sorpresa di aver rivissuto. sono assai più probabili reazioni inducenti a malinconia. New York 1998. ogni taglio. p. Non era vero. che ancor più sono sentiti in quanto costituiscono il “ripasso” esatto di momenti già vissuti. insegnamenti dalla luce. p. il suo timore di me. E sentivo il dolore per tutto il periodo di tempo in 22) Cfr. 72 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. […] spettacolare anche se non si fosse trattato di me. München 2007. 23) Cfr. pp. Il “ritorno” di gioie e dolori «È stata una vera e propria operazione di magia! Quello che sai non può succedere è lì. e tutto in una volta. it. mi vidi sapendo che ero io che mi stavo guardando. o anche soltanto i miei pensieri. anzi. ma non potevo entrare nel film a dirglielo. compartecipe appieno dei significati che esse esprimono. Poi il mio ruolo cambiava dal punto di vista dell’altro..

Hampon Roads. anzi. imparziale. San Marino 30 maggio – 1° giugno 2003. uno psicoanalista e molto di più. La circostanza risulta quasi sempre sconvolgente. p.Life review cui avevano sofferto a causa delle mie azioni“24 “Ora sapevo quanto ero stata disonesta o avevo ingannato o fatto male a qualcuno. OTToBRE 2011 | N.. di un agire obiettivamente analizzato. pp. “Anni e anni di intensa psicoanalisi. p. Kenneth Ring . 27) ibidem. a desiderare di migliorare. perché ho dovuto riviverlo e farne nuovamente esperienza. Kennet Ring – Evelyn Elsaesser valarino. 106. cit. non avrebbero mai raggiunto il risultato ottenuto da me provando in prima persona tutte quelle cose così rapidamente”26. ma sentivo anche quello che era stato fatto a me tutte le volte che mi ero messa da parte” 25. op. op.Evelyn Elsaesser valarino. Norfolk 1993. Ma è un “inferno” che sembra valga la pena di attraversare. Fulvia Cariglia Come un’imprevista. in Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine.4 RUNA BIANCA 73 . e comprenderlo meglio e pienamente”27. Sei il tuo maestro spirituale28” L’accostamento. p. La coscienza e il labirinto della vita. è evidentemente in buona parte dovuto a quella che essi ritengono una sorta di guarigione da sentimenti di inadeguatezza ormai cristallizzatisi nell’animo o da reiterati modelli di comporta26) Cfr. Sentivo dentro di me il dolore degli altri per l’inganno e il loro rifiuto. 25) Machteld Maria Blickman. “Vedi. riconosciute obiettivamente tutte le proprie mancanze. tale è il suo potere di far comprendere così compiutamente il meccanismo azione/reazione di ogni singolo gesto della nostra vita da indurre il protagonista a divenire il più severo giudice di sé e. ma il parallelismo regge quando l’insieme del proprio modo di condursi viene rielaborato alla luce di una nuova consapevolezza. Sydney Salor Farr. Ovvio che non è esattamente così. proficua psicoanalisi Molti “ritornati” con life review. 35. del tipo più completo che può offrire una terapia esterna. 28) Cfr. un esperto psichiatra. proprio come quasi sempre accade a chi ha avuto la ventura di osservare se stesso da un punto di vista assolutamente 24) Cfr. fanno spesso riferimento ad una procedura terapeutica paragonabile alla psicoanalisi. “Mentre l’esame retrospettivo si svolge. 89-97. così concepito dagli stessi protagonisti dell’esperienza. Sei un competente psicologo. molti la dichiarano come un momento di sofferenza intollerabile: «Se esiste una cosa come l’inferno» scrive la Atwater. non avrei capito ciò che ho compreso adesso. 153. quello era l’inferno»�. p. cit. soggetto NDE divenuta studiosa dell’argomento «Per quanto mi riguarda. descrivendo gli effetti successivi all’esperienza. waht Tom Sawer Learned from Dying. 167. acquisti una conoscenza totale. se fossi andato da uno psichiatra o fossi rimasto in analisi per vent’anni.

Chiaro simbolo dei risultati straordinari cui si può giungere attraverso l’autoanalisi nella premorte. al pari di questa. pp. ove tale persona abbia percepito di sconfinare quei limiti attraverso un vissuto di premorte. senza rimedio.Life review mento che non possono più approvare. si sentono. Nel processo di trasformazione cui viene naturalmente sottoposta una persona che si sia trovata al limite della vita terrena. Fulvia Cariglia. è forse molto più di quanto si otterrebbe durante lustri di sedute psicoanalitiche. la preghiera -emersa prorompente dal cuore. perché in quel momento lo provai su di me e tutto insieme. Bibliografia • Atwater. La luce e la rinascita. (Questa relazione è stata elaborata su materiale già utilizzato per la stesura del volume “Rinascere dal passato” di Fulvia Cariglia. non sarà necessario distendersi sul sofà di storica memoria freudiana. le sa interpretare attraverso il dolore causato. 74 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. immediatamente. Un esprimente esempio in conclusione: nella sua drammatica life review un padre. Coming back to Life: The Aftereffects of Near-Death experience. ancora di più. per averne lucida cognizione. Pregai che me ne venisse dato altro.194-202. E come una paziente psicoanalisi riesce quantomeno a far individuare qualcuna delle ombre mentali all’origine dell’afflizione e di altri disagi. di nuovo messo in gioco. per una imponderabile mossa della sorte. l’aver saputo fungere da esaminatori di sé stessi in una condizione in cui tutto sembrava ormai perduto e poi. ma soprattutto se testimoni della life review. Mondadori Milano 2011). Dood and 29) Cfr. alludono.. affiorano elementi psicologici utili per la comprensione di sé e la revisione dell’approccio alla vita: il protagonista si trasforma nello specchio involontario di una storia che si snoda davanti ai suoi occhi quasi a sfidarne la capacità o il coraggio di riconoscersi in essa.di farsi infliggere ulteriori sofferenze pur di diminuire il peso di quelle provocate. P. che non avevo mai avuto cognizione del male che causavo. Ma rimane particolarmente motivante. esortano.4 . secondo un’opinione comune molto influisce l’aver sperimentato la vicinanza con la morte in termini forti e coinvolgenti. Certamente in nessuna parte dell’NDE. I soggetti NDE in generale. rivede scene esattamente uguali a come le conosceva ma. Precisi fatti e specifici comportamenti Fulvia Cariglia si impongono nella visione panoramica a chi solo può comprenderne il reale significato. a parere di alcuni autori. e che può anche essere accolto come uno strumento di crescita. ormai.. sono spesso anche i protagonisti di un sovvertimento dell’esistenza che poggia sulle particolareggiate indicazioni offerte dalla provvidenziale esperienza. e con profitto.H. il cambiamento sarebbe soprattutto imputabile al potere di sconvolgimento interiore insito nella visione di una Luce pervasiva dai connotati divini. E la frase conclusiva della sua testimonianza potrebbe essere assunta a simbolo del capolavoro degli effetti riformatori del fenomeno: “Compresi allora. ai fini di una consapevole analisi del proprio modo di essere e di agire. generoso ma despota. di dolore.M. questa volta. così molti soggetti con un vissuto di life review si sentono graziati di una terapia analitica che ha aperto loro gli occhi in pochissimi secondi. ammetterla come propria. cit. Ed è come se gli venisse offerta la possibilità di annettere manchevolezze ed errori al proprio bagaglio personale come qualcosa che non può più essere cambiato ma che non deve ripetersi laddove è stato riconosciuto negativo. L’esame mette allora in condizioni di assegnare adeguato valore a “dettagli” che. ma che ne venisse cancellato un po’ di quello che avevo fatto”29. psicoanalizzati. Soltanto davanti al film dei suoi giorni passati capisce di aver molto più tolto ai figli di quanto avesse loro dato. individuarne le valenze negative. in breve. smettono di essere tali per imporsi in tutta la sostanza delle loro conseguenze e. ammoniscono in un grande spettacolo delle memorie che non ammette defezioni. si giustifica dicendo di aver sbagliato senza saperlo ma non si assolve ora che sa di averlo fatto.

F. The Truth in the Light: An investigation of Over 300 Near Death experiences. Fulvia Cariglia Mondadori. Cariglia.. Berkley Books. Near-Death experiences in Survivors of Cardiac Arrest: A Prospective Study in the Netherlands. it.4 75 . it. in “Luce e Ombra”.. I. Milano 1997. in “The Lancet”. Van Lommel. E. 1976. 1977. P. 3.. insegnamenti dalla luce. testo divulgativo sulla ricerca e l’aneddotica di tali esperienze. I racconti di Natale. E. Harper and Row. 1987. v. Le mois des mourants. New York. R.. Cariglia. I. Mondadori. New York. Territori oltre la vita. R. 1975. it. Convington (GA). B. . R.S. E. S. Tipografia Dante. 1988. Oscar Mondadori. recollection of Death. New York 1988. The Christmas Books. Cariglia. Fenwick. Gallup. Herbih verlagsbuchhandlung. 21. 358. W. Roma 2001. editi da Mondadori e con la prefazione di Raymond Moody: “Territori oltre la vita”. Mockingbird Books. New York.1° giugno 2003. Heim. Milano 1989. P.. it..Elsaesser valarino. Milano 2011. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono presso la Repubblica di San Marino. it. Mondadori. 8.B. Cariglia.. “La luce e la rinascita” ed il recentissimo “Rinascere dal passato”. P. Mondadori. F. R.. Milano 1995. Depersonalizzation in the face of Life-Threatening Danger: An interpretation. . Milano 2009. Longanesi. Egger.. . La morte per caduta.. La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza. A Life after Life: The investigation of a Phenomenon – Survival of Bodily Death.. Hampton Roads. F. New York 1982. 15 Dicembre 2001.. Transformed by Light..Proctor. The Light Beyond. Insight Books. rinascere dal passato. La luce e la rinascita. trad. San Paolo. Armenia.. Ring.Cook. G. Morse. Panoramic Memory: A response to the Threat of Death. Stevenson. 1992. Milano 1990. 7 (2). Atti del VII Congresso internazionale di studi delle esperienze di confine. Norfolk 1993. villard Books. Trasformati dalla luce. in “The Journal of Nervous and Mental Disease”. New York 1998. Dickens. indagini sulle manifestazioni paranormali. Milano 2003.. Jacoby.Perry.. ePM esperienze di premorte: fenomenologia e ipotesi interpretative. R... Roma 1999. M. Cinisello Balsamo 1995. . 1995. Sabom. it. trad.. 183. Moody. Bantam Books. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. F. Rinascere dal passato Mondadori. P. La luce oltre la vita. trad. in “Omega”.. McGrave-Hill. R.. • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • FUlvIa CaRIGlIa Laureata in sociologia. Noyes. Vive e lavora a Firenze.. New York 1982. trad.Kletti.. Noyes. ed E. trad it. Bozzano. Non moriamo mai. C.Kletti. in “Revue Philosophique”. K. 1896. sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli e tre libri. A. Impegnata ricercatrice nello studio delle NDE.. Edizioni Mediterranee. Milano 1983. Milano 2008. involuntary Memories During severe Physicall illness or injury. A. Oscar Mondadori. dedicati agli effetti sulla vita successiva del soggetto..Life review Mead. what Tom Sawer Learned from Dying. wir sterben nie. trad. San Marino 30 maggio . . Dai confini della vita. trad.. Pacciolla. trad. Armenia. é psicologa e svolge da molti anni attività giornalistica e di saggista. . Lessons from the Light. London 1952. Munchen 2007. Moody. Herrmes. Chapman & Hall. Farr. Adventures in immortality: A Look Beyond the Threshold of Death. in “Omega”. it. Città della Pieve 1931.. La verità nella luce. (a cura di).

4 .di Hoseki Vannini E le sue emozioni sono pensieri divini L’amore parla attraverso il nostro corpo tempo di lettura 8 minuti 76 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

ha dovuto fare i conti con le ragioni del suo corpo.” Dugpa Rimpoce Un’esistenza è veramente completa quando è improntata. Un percorso spirituale. pertanto. Nessuno è in grado di fare esperienza del mondo se esclude i suoi cinque sensi. se desideriamo imparare in cosa consista davvero amare. il discorso si faceva decisamente tabù! La moralità di una donna era valutata in rapporto alla sua ignoranza sessuale. È quindi doveroso trattare questo tema spinoso senza ipocrisie. Quindi la nostra esistenza terrena è completa quando è. E poiché siamo. mente e cuore. In tal modo sono sorte credenze che tentavano di occultare o nascondere tale potenzialità umana. Come la comicità è considerata la sorella minore della tragedia. coraggiosamente. A maggior ragione. alla consapevole fruizione dell’amore. protagonisti di una civiltà abituata a giudicare l’esperienza umana secondo categorie concettuali mediate dall’autorità costituita che dividono. meglio si adattava al ruolo di madre. che asceti non siamo. allora è decisivo assumere un atteggia- Hoseki Vannini mento di indagine consono soltanto ai dettami del cuore. un degradato oggetto sessuale! Ancora oggi risentiamo degli effetti di tale idea distorta del sesso. morali e religiose hanno fatto del sesso un innominabile e secondario aspetto di una fisicità da tenere sempre sotto vigile osservazione. La dicotomia sesso – amore si è. L’ unione del corpo e del cuore apre una porta sull’immensità. in sintonia con un’idea che fa dell’amore un’esperienza totalizzante. Ma il sesso è propriamente anche un’esigenza spirituale o semplicemente un momento a sé stante della natura carnale? Quali sono le implicazioni di una vita sessuale serena nell’evoluzione del nostro animo? Sin dalla notte dei tempi le Istituzioni civili. nostro malgrado. trasformata in morbosità. in negazione o disconoscimento della facoltà espressiva dell’amore. si è spinto nel cam- “N OTToBRE 2011 | N. arrivando talora a dimostrarne la dannosità. allietata da un rapporto sentimentale che sappia far tesoro della sessualità. Se poi. E noi. anzi il fratello negletto. sic et simpliciter. ci vediamo ancor più costretti a misurarci con le nostre richieste fisiche. quando si vive tale emozione da una prospettiva spirituale. e dunque avulsa dai principi codificati del conformismo. è vitale essere sé stessi. Chi invece. alla loro creazione. altresì. il sesso è considerato il fratello minore dell’amore.” “Dietro l’atto d’amore ci sono i mattini sereni e la trasparenza del mondo. prima di scegliere la caverna dove dimorare. comprende anche una serena ed appagante vita di coppia. per ventura. se si limita a dare forza ad un solo aspetto della nostra natura: l’essere umano è connessione indivisibile di corpo. ghettizzano e separano per avere un controllo agevole del consenso civile. nel corso del tempo. se non addirittura il suo fratello sciagurato. un amore che tutto informa e promuove e che. si apparteneva al genere femminile. ed ogni asceta.4 RUNA BIANCA 77 . pertanto. non è mai esaustivo se esclude dal suo contesto la fisicità. alla misura in cui si mostrava completamente distaccata da questo aspetto di sé. la prorompenza della sua femminilità doveva essere mortificata per non diventare.L’amore parla attraverso il nostro corpo ell’amore fisico il cielo va in pezzi e Tu partecipi all’incendio dei mondi. è un “unicum”. Più era asessuata. riflettere ed agire in piena libertà. in ogni suo passaggio.

Quando ciò avviene.4 . solo allora il sesso diviene esperienza dell’altro e trasforma due cuori. per ogni essere. anche il sesso rientra a pieno titolo in tal disamina. per accedere ad una condizione esistenziale migliore: ha cercato di comprendere il perché della supposta e innaturale dualità anima – corpo. e le nostre voci iniziano la danza del riconoscimento! Non devono essere nudi i corpi. abbandono. E. è perdita del sé! Si possono avere rapporti sessuali fantasiosi. con l’immaginazione. perfettamente svuotate delle difese interiori. ma le Anime! Solo allora. va fatto con la mente. comunicazione e comunione. dei limiti emotivi. A questo punto. non solo di un figlio ma anche di un nuovo Noi. Esso è. quale propaggine esecutiva di un’emozione. appare inevitabile dar spazio anche ad un’indagine sulla sessualità che è apparentemente un importante aspetto fisico della vita amorosa. arrivando a superarla e a capire le ragioni della loro unità inscindibile. originali. il frutto del sesso consapevole è la nascita di un nuovo Noi! Rinasciamo a noi stessi quando annulliamo le nostre peculiarità individuali nell’ab- 78 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. dunque. per quanto patrimonio del cuore. deve essere vissuto sia dall’anima che dal corpo. fiducia. per quanto incondizionato. ad anime nude. che non consiste solo nel dare origine ad una nuova vita o nel procacciare un attimo di rozzo o raffinato piacere. e attraverso quest’ultimo espli- Hoseki Vannini ca la sua vera funzione: la comunione delle anime. indistinta sequenza. quest’ultimo nell’esperienza d’amore? Quanto conta fra due esseri umani il contatto fisico. ma nel creare un’entità primigenia che è la radice di una nuova eventuale nascita. Quando non è un semplice esercizio corporale. due corpi in una nuova entità: una persona fatta di due. Il sesso. ha cercato di dare un taglio diverso alla nostra esperienza terrena. in ultima analisi.si comprende la ragione ultima del sesso. di coniugare la soddisfazione dei sensi con l’apertura del cuore. si rivela anche e soprattutto attraverso la fisicità: un bacio. un gesto di affetto non possono fare a meno del corpo. il sesso va concepito dal cuore.L’amore parla attraverso il nostro corpo po della nuova Spiritualità. Dunque. Per essere sensazione amorevole. una carezza. evoluzione e arricchimento di sé. più che completi. in virtù di una connotazione spiritualmente olistica dell’amore. dal punto di vista dell’amore incondizionato. ammesso che essa esista. Che ruolo ha. sia esso un amplesso o un semplice abbraccio? Paradossalmente. su quel sentimento innato che. Il sesso è apertura piena. come l’unione di corpo e anima. dei pregiudizi e delle paure verso l’altro. con la fisicità tout –court. in un’armonica. ma se non c’è dialogo fra le anime non saranno altro che esercizi di abilità. significa crescita. una dualità ricondotta all’Unità. e va vissuto prima dell’incontro dei corpi: deve già essere in noi nel momento in cui lo sguardo del Partner incrocia il nostro. dato che tutte le teorie spirituali si concentrano sull’amore. se non nelle sue superficiali manifestazioni esteriori. Del resto l’amore. un pensiero che appartiene all’anima quanto al corpo. ciò che finora non si è ancora perfettamente compreso è che il sesso ha davvero poco a che fare. il sesso è un’emozione totalmente immateriale che può donare il suo messaggio più profondo solo in sintonia con i dettami dell’anima. uno sguardo.

di assenza di gravità: ci ricorda in tal modo come eravamo prima di incarnarci e come torneremo ad essere quando del corpo faremo a meno. un incontro d’amore senza fine. percorso esistenziale Hoseki. ma semplicemente e dolcemente integrate in essi. un amore senza scopo se non quello di darci un’idea di felicità. che un sentire con il corpo le emozioni del nostro interlocutore. ma solo e naturalmente per “disegnare” un pensiero d’amore.4 79 . Noi discendiamo dal cuore di Dio. Non è un caso che il sesso comunichi una sensazione di leggerezza. Atti che compiono un lavoro di trasformazione spirituale e travasano da un corpo all’altro un patrimonio di sensazioni che può e deve fare a meno dell’espressione verbale. Impariamo. le Anime non sono entità sconosciute fra loro. ha dato al piacere di una carezza il senso accennato della beatitudine che l’esser senza corpo comporta. a fare pace con il sesso. studia giurisprudenza senza convinzione o meglio con la certezza di aver scelto una facoltà non adatta a lei. 2011 vai scheda libro >> RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. perché si sarà conclusa la nostra esperienza terrena. creando momento di comunicazione che replica il linguaggio muto e sereno. ma ha attraversato. condotto in assoluta e dolente solitudine. le sue fragilità. La sua ricerca non è conclusa. si deve avvalere di un collegamento anche fisico. ma che è sufficiente per prepararci emotivamente alla beatitudine dell’amore perfetto con Dio e di Dio. con rispetto e umiltà. ma frammenti divini con in sé la consapevolezza dell’essere UNO e tale legame. a suo avviso. diviene privilegiato mezzo di espressione d’amore. Nel tempo ha pubblicato. ha destinato questo strumento a cantare la gioia dell’essere in vita. ogni teoria capace. altro non è. si imbatte nei mille interrogativi sul significato della esperienza umana e inizia un cammino di personale ricerca spirituale. siamo Hoseki Vannini emanazioni divine. e il tradurle in gesti. privo di giudizio. e diventa dopo un lungo. Allora il sesso sarà. In fin dei conti. Quando Egli ha pensato a noi come corpo. di un contatto volto a ricordarci chi siamo e da dove veniamo. a considerarlo come un evento che è un “allenamento” al totalizzante. con entu- Anima gemella: illusione o realtà eBook. con tali premesse. Così come un fiore sboccia senza chiedersene il perché. Nell’amplesso si concretizza un antico dialogo. il sesso acquista una luce diversa. siasmo e sofferenza in egual misura. Diplomata al liceo Classico. a godere di quest’esperienza. così nell’abbraccio di Dio dissolveremo il nostro ego per tornare ad essere semplicemente e soltanto Uno. meraviglioso amplesso con il Divino che è già in noi. di madre natura. le sue peculiarità. a cogliere ogni occasione di viverlo. per essere coscientemente tale. articoli della sua crescita interiore e che ora ha cercato di riassumere in parte nell’eBook Anima gemella: illusione o realtà. la sua essenza. È un’ unione che da sempre esiste e che. allo stesso modo un atto d’amore sboccia nell’altro e con l’altro senza un fine. dunque. l’esperienza sessuale. si sa. incontro con Dio e dunque con il Tutto. il silente dialogo delle Anime che non sono separate dai corpi. quando perdiamo nell’altro il legame con l’io per allargare il nostro cuore al punto da comprendervi il cuore di chi ci è vicino.L’amore parla attraverso il nostro corpo braccio dell’altro. e spesso sofferto. Ecco che. che un orgasmo solo lontanamente descrive. come per incanto. le sue verità inconfessabili. Come nell’atto d’amore con l’amato dissolviamo il nostro essere. che non prescinde dal “tocco” ancestrale dei corpi. della gioia che proveremo interamente quando non avremo più bisogno del corpo. di fornire risposte adeguate alle domande che le premevano dentro. non è tuttavia fisico. Dall’età di quindici anni si dibatte fra i dubbi della sua ragione e le tesi del suo cuore. E. HOSEKI VaNNINI Viene al mondo come Maria F. Nel frattempo.

di Carlo Dorofatti L’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era Il Percorso “Endoterico” tempo di lettura 10 minuti 80 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

173ss. sul quale proiettiamo la nostra realtà interiore. in 2. L’aspetto etico La cultura e la riflessione sui contenuti deve trovare un “contenitore etico”. In questo caso. Nel sistema che propongo. elaborazione e pratica che divulgo nei miei seminari. 113ss. con la condivisione e con il confronto.. più compiutamente raccolte in quella che ho definito appunto “Via Endoterica”.Il Percorso “Endoterico” ià nelle mie pubblicazioni precedenti1 ho brevemente presentato il cosiddetto “percorso endoterico” nei suoi tre aspetti. delle esperienze. dei personaggi. o addirittura mistico. E certamente ben venga la presa di coscienza dell’attualità sociale. filosofiche e speculative. G 1. come presenza consapevole. composta da tutte quelle proposte di studio. illustrando approcci e percorsi di studio e di pratica spirituale. partendo dall’indagine del piano di esistenza che siamo chiamati a vivere. un discorso che sento molto importante. tale aspetto considera il coltivare una qualsiasi forma d’arte come elemento di grande supporto. pag. ma non l’ignorante o il sempliciotto. quindi spirituale. delle principali correnti e dei relativi modelli della realtà. che è scoperta profonda e unione con il Sé Superiore. delle teorie. La meditazione. economica e politica. dell’arte. dunque con motivazioni esistenziali più vere e mature. per espandere progressivamente la nostra sensibilità attraverso l’accesso a superiori piani di coscienza. Il nostro Graal interiore. la presenza a sé stessi. 3. il recupero del rapporto con i valori del sacro e uno stile di vita coerente conducono ad una mistica personale. Essere semplici. L’esoterismo. attraverso le sue rappresentazioni. anche in questa occasione. Ben venga dunque una formazione all’esercizio e allo sviluppo delle facoltà intellettive. e di rinnovare quindi un certo stimolo. direzione e coscienza. pag. della scienza. entriamo maggiormente nel merito dello sviluppo personale 1) “Nient’Altro che Sé Stessi”. 2) Ibid. occidentali e orientali. così come della storia religiosa ed esoterica. per essere orientata in termini pratici. É vero che il “semplice” giunge ai cieli. 173ss. La conoscenza e la scelta dei percorsi è un lavoro individuale: il lavoro di gruppo si esprime – eventualmente – in una fase successiva. Ben venga la conoscenza della storia. è una pratica/attitudine che per me costituisce la base e il costante sfondo di tutte le mie ricerche ed esperienze esistenziali. diventa lo strumento per estendere le nostre facoltà e la nostra coscienza della realtà. “Anima e Realtà”. Tratto dal mio “Anima e Realtà”2: Carlo Dorofatti in termini di consapevolezza. OTToBRE 2011 | N. pag.4 RUNA BIANCA 81 . e in questo caso non esito a usare più specificamente il termine di magia. L’aspetto esplorativo Consiste nello sviluppo multidimensionale (e ultradimensionale) della nostra esplorazione. autentici e puri di cuore non contrasta con l’avere strumenti cognitivi puntuali. antichi e moderni. Permettetemi di riprendere. La meditazione. L’aspetto culturale Oggi abbiamo gli strumenti per poter essere informati.

percorso. ovvero sostituire l’autentico ed impegnativo lavoro su sé stessi con pie illusioni e facili surrogati da bancarella. che prevengono i sogna- ziale estensione. Il più delle volte. attraverso il Sé e per il Sé. applicata alla vita di tutti i giorni. i metodi e i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona. tecnica e metodo. secondo il concetto per cui. ma si comincia immediatamente a lavorare su tutti gli aspetti. ci sono anche pseudo-sforzi. prolifera come un cancro. svelando sempre più la nostra natura divina per applicarla alla realtà della materia. pratica. al proprio modo di fare e di essere. protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto. invece di impegnarci nel Lavoro entriamo nell’illusione di stare lavorando. inteso come matrice originale. “Bisogna sapere e bisogna fare. della vita e del pensiero. Gli elementi teorico-pratici proposti sono liberamente acquisibili. E ancora: “Io divento ciò che faccio”. filosofia ed esperienza. applicabile alle vie e alle pratiche già scelte. genera nuovi sistemi illusori per rimpiazzare quelli vecchi. la quale potrà farne ciò che meglio crede. ma esistono sforzi giusti e sbagliati. impedisce il Lavoro autentico ed offre sogni al suo posto. sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. Molta gente accetta contenta questi sogni. La nostra capacità di autoinganno è molto grande e continua ad operare anche quando siamo convinti di essere “entrati nel Lavoro”. e altresì collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo eventualmente già adottato. magica e mistica. se non la propria. dopo cinquant’anni di osservazione. al principio della ricerca del Sé. inganniamo noi stessi […]. I tre aspetti di questo percorso endoterico vanno integrati in modo equilibrato: teoria e pratica su di sé e sulla realtà nella sua poten- Carlo Dorofatti esiste una Via “vera”. ma di farne strumento di riflessione umile e profonda. secondo la Legge di Gresham. Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come io sono e divengo”. la cattiva moneta tende a rimpiazzare la buona. reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che desideri esplorarli. Per fare bisogna generare potere. L’esortazione è quella di non confinare tutto questo all’area della teoria e della fantasticheria. senza impegno alcuno. Le conoscenze. senza tema di incompatibilità alcuna. di non cadere nelle trappole del “Lavoro illusorio”.4 . è sottile ed assume molte forme. teoria e applicazione spirituale. in definitiva. alle proprie scelte. L’illusione di star lavorando è dappertutto. è la conclusione a cui sono giunto: l’illusione di star lavorando tende a sostituirsi al vero Lavoro come. La via endoterica (o “percorso endoterico”) punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta. per riprenderli ed evolverli gradualmente su livelli superiori (e più profondi). È dunque un approccio che esige partecipazione e responsabilità.Il Percorso “Endoterico” forma consapevole e attiva. Il potere si sviluppa con lo sforzo. Questa. pratica quotidiana. Non c’è una progressione di contenuti. non 82 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

la pratica e la scelta di vita spirituale è per sé stessi: intima. Carlo Dorofatti anche in taluni modi di intendere il percorso monastico.” Robert S. che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sé Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. intimo e personale lavoro su sé stessi. Edizioni Crisalide. ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. brillante di luce propria ed autodeterminata sull’orbita della propria emancipazione umana e spirituale. • lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica. Gurdjieff. secondo la cabala greca. Spigno Saturnia (LT). Castaneda. 2001. perché sognano di essere già svegli. La ricerca. sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato. al di là di ogni codificazione restrittiva e massificante di ordine sociale o religioso. all’altezza dell’approccio originale. personale. così come l’insegnamento di Osho.4 RUNA BIANCA 83 . Il contatto con il sé profondo in perfetta armonia con l’Universo costituisce il cuore del percorso verso la scoperta della propria Vera Volontà e la definitiva realizzazione della Coscienza. 4) Il numero 93. è il risultato della somma dei valori numerici delle lettere che compongono la parola Thelema (Volontà) e la parola Agape (Amore). • il confronto. Aurobindo. tantrico e yogico e quindi riconoscerlo in taluni rappresentanti – non sempre i più noti . De Ropp Robert. gnostico. De Ropp3 Orientativamente si possono considerare. anche se ognuno di essi va collocato nel suo tempo e nella sua cultura) che a mio avviso sono esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della via endoterica. • coerenti scelte di vita. Quali sono questi principi fondamentali? La via endoterica passa attraverso: • un autentico. o ne esprima addirittura l’opposto. e non è. sciamanico. tutte le parole che risultano corrispondere al medesimo numero sono connesse. gli insegnamenti delle filosofie classiche orientali e occidentali. pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa.Il Percorso “Endoterico” tori dal fare seri sforzi per svegliarsi. La “Corrente 93” è il flusso di energia e di coscienza che scaturisce dal binomio Volontà-Amore in quanto chiavi mistiche e magiche per il risveglio di ogni Uomo e di ogni Donna come Stella. ovvero il sistema cabalistico di conversione di lettere e parole in numeri. Kremmerz e Krishnamurti (giusto per citare in ordine sparso alcuni protagonisti significativi. ermeticoiniziatico. In base ai principi della Gematria. La Via della Completezza. la ricerca e la sperimentazione continua. È importante che ognuno accetti profondamente ciò che è. Yogananda.di tali Vie. privata. Si può riconoscere l’approccio endoterico 3) Cfr. della teosofia e della Corrente 934. Raphael. • un approccio individualista e libertario verso ogni aspetto della socialità umana. Le conoscenze e le pratiche sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per OTToBRE 2011 | N. • l’essere informati e il raffinare costantemente il proprio senso critico.

alla propria famiglia (sto solo Carlo Dorofatti facendo esempi generici). valutandone la coerenza con i principi nei quali crede. insieme a numerosi esponenti internazionali della ricerca libera e indipendente. Carlo Dorofatti. le facoltà sottili dell’essere umano e le cosiddette discipline di frontiera. sul proprio percorso. Io.Il Percorso “Endoterico” la ricerca e la sperimentazione personale con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore. È fondatore e presidente dell’Accademia per l’Applicazione Consapevole dei Saperi (www. e che ognuno stabilisca con chiarezza le priorità della propria vita. al servizio degli altri come di me stesso. ma semplicemente un orientamento di pensiero. anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa. Pubblica articoli su diverse rivi- Anima e Realtà Nexus. 2011 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. degli ottimi punti di riferimento. che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona.carlodorofatti. Date un’occhiata alle opere degli autori menzionati. Tiene conferenze e seminari presso Centri e Istituti in Italia e all’estero. sulle proprie scelte e condizioni di vita. Il suo sito personale è www. nella gestione dei tempi dedicati a sé e agli altri. libertà e apertura.accademiaacos. non sono né il maestro né il guru di questa “via”. Studi. Potete essere cristiani. CaRlO DOROfaTTI Nato a Milano nel 1970. nel ritmo veglia/sonno. un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che. può intanto cercare di fare il punto su sé stesso. Valutate se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici dei quali forse non comprendete a fondo natura e motivazioni.com.ascensione93. Perfino se siete atei. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus. l’intensità. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo. cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati. auto-disciplina.4 84 RUNA BIANCA . Bisogna essere molto concreti: non è un trip intellettuale. alla propria vita privata ed al proprio lavoro. voglio dire. a questo punto. tenendo presente che. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari.. Con consapevolezza e accettazione profonda. in tutta serenità. autonomia e responsabilità nelle scelte. Se il vostro approccio è coerente con la prospettiva proposta – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella via endoterica. senza nessun giudizio. 2010) e. e che vi segnalerò senz’altro. Poi si valutino gli eventuali esercizi spirituali scelti e vissuti: ovvero la qualità. it). pratiche e strumenti vengono anche approfonditi nel corso di seminari e di incontri specifici. Chi fosse eventualmente interessato a tutto questo. secondo me. può considerarsi una chiave di lettura. La via endoterica (ovvio. Risulta altresì evidente che tale via non sia un’organizzazione o un ente di cui “si fa parte”. i tempi delle eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare. Esplora da oltre vent’anni le tradizioni spirituali d’Oriente e Occidente. Fondatore del Centro Studi Ascensione 93 (www.org). Rivesto semmai un ruolo di facilitatore e nient’altro. per quanto riguarda la Corrente 93. è meglio farsi consigliare da chi ha più esperienza. più che un percorso. buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti. ste specializzate e su portali online. il gioco di parole tra “esoterico” ed “endoterico”) esige dunque capacità di auto-determinazione. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che sono. a mio avviso l’avanguardia esistenziale di questa Nuova Era ormai già cominciata.. dal 2008 è membro dell’International Conference on Ancient Studies.

di Giovanni Francesco Carpeoro p L’espressione di concetti ideali Parlar di simboli. tempo di lettura 11 minuti OTToBRE 2011 | N.4 RUNA BIANCA 85 ...

ma solo l’anticipazione di alcune tesi che vi sono consemiologia. E la faccenda ha cagionato sicuramente dei danni atteso che. in Italia. mi è venuto spontaneo scriverla ironicamente. la matematica. A questa materia un gravoso pregiudizio ideologico a favore ci si è sinora accostati in ordine sparso e sedi premesse convenzionali considerate più condo esigenze specifiche. a mio avviso. MICHELE MAIER. letti da pochi intimi ai quali sono piaciuti moltissimo. neanche di autonoma disciplina universitentativi nel recinto asfittico dell’aspirazione taria. che ho deciso di intitolare “Summa Symbolica”.4 . anche quando si è trattato di scrivere la mia biografia. No. che sono stati degli libri che catalogano simboli o si occupano autentici pionieri e rivestono tuttora una imsingolarmente di alcuni di essi. ma nessuno portanza fondamentale per proseguire in tale che. EMBLEMA XXIX giante per i più a cagione delle sue quasi 2000 pagine. se non metodico. De Mauro. la logica o lo stul’alchimia ha limitato il suo esame ai simboli dio dei linguaggi. ignorando o sottoalle religioni. Chi ha studiato psicanalisi. all’arte figurativa. materia che non ha dignità. Così noi ci ritroviamo a leggere bellissimi Eliade. anche questi simbolici (sic!). riguardo all’inquadramento generale ria dell’arte. e sarà certamente scoragATALANTA FUGIENS. esclusivo di volta in volta autori come Russell. alla magia. finendo per subordinare la materia ad corpo all’esigenza di uno sguardo d’insieme e una parzialmente innaturale simbiosi con la disciplinare. senza mai dare nobili. ed eguale limitazioassunti. E dopo aver scritto tre romanzi. mi sono risolto a far confluire i miei venti anni di studi in un unico grande saggio. la letteratura o la stotenute. inveCiò ha imprigionato anche questi pochi ro.Parlar di simboli.. ma anche simbolicamente. se possibile con N 86 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Alleau o Guenon. Non risulta che fino Quei pochi ricercatori che hanno cercaad oggi qualcuno si sia mai organicamente to di ampliare il tiro non sono. della scienza simbolica.. atteso che anche in quest’ambito viene al riconoscimento del simbolismo come ocstudiata di striscio ad altre discipline quali la casionale approfondimento. alle scienze o Jung o. Giovanni Francesco Carpeoro on è semplice trattare di simbologia. studi il percorso. valutando altri autori di confine come Zolla. Simbolismo. come riferimento quasi ne si è verificata in relazione all’esoterismo. Posso dirlo con cognizione di causa. questa non è la promozione di un ennesimo libro. ad esempio. con metodo e ispirazione unitaria. occupato degli Studi Simbolici e Tradizionali riusciti a realizzare un reale sguardo d’insiecercando di conferire organicità e disciplina me sull’argomento perché condizionati da strutturale alla trattazione. la filosofia. al rovescio. A tale riguardo sono stati legati a tale argomento. che tra l’altro uscirà solo tra pochi mesi. visto che studio questa materia da oltre vent’anni.

non trascurando di individuare e codificare le leggi che sembrano aver regolato questo flusso sapienziale di progresso o anche solo di mera comunicazione. Ma il saper aprire la scatola è fondamentale solo per il bagaglio di conoscenza del soggetto che momentaneamente vi si trova di fronte e non per la sopravvivenza del simbolo stesso. l’altra è quella del dare forma a qualcosa che. per sublime paradosso. È il vecchio principio della Forma dell’Acqua: impossibile esprimere il concetto dell’acqua senza disegnare almeno una scodella o un bicchiere. Sotto questo profilo il significato del contenere. custodire è solo una faccia della medaglia. tuttora ignoto o segreto. Se immaginiamo simboli fondamentali come l’Arca dell’Alleanza degli Ebrei o il tanto citato Graal scopriamo che. è proprio ed esclusivamente la forma che ne consente la navigazione nel mare della storia.Parlar di simboli. il richiamo al termine greco. nelle sue origini. quindi non consapevole. conduce inesorabilmente a immaginare il simbolo definendolo. quella che si occupa invece delle concatenazioni del pensiero degli esseri umani. che prosegue il suo cammino parallelo all’evoluzione degli esseri viventi anche solo per trasmissione automatica.. soffocato da rigide strutture meramente logico-empiriche o psicologiche senza il respiro di quella sottile secolare porzione di verità e spiegazione della realtà che si chiama dottrina esoterica.. altrimenti in questa dimensione non potrebbe trovare cittadinanza. La mia impostazione di partenza.4 RUNA BIANCA 87 . Quindi il simbolo come strumento contestualmente di scienza OTToBRE 2011 | N. Il mio studio vorrebbe per l’appunto provare a colmare questo vuoto. nonché dalla premessa della definizione del simbolo e dell’analisi delle dinamiche che ne hanno caratterizzato il cammino parallelo all’evoluzione dell’essere umano. malgrado l’importanza del contenuto. da un punto molto lontano nello spazio e nel tempo. è il tentativo di codificare la scienza simbolica partendo da uno sguardo d’insieme. alla leggenda della tessera spezzata che deve combaciare. tra due branche della filosofia dell’uomo che da tempo agiscono (o si illudono di poter agire?) su direzioni separate: la ricerca scientifica e la ricerca spirituale o esoterica che dir si voglia. Infatti ho posto come punto di partenza l’aspetto del simbolo quale anello di congiunzione (o ricongiungimento?). ad oggi solo parzialmente e non sistematicamente adottata. Giovanni Francesco Carpeoro IL MONOCORDO. quella che ricostruisce il succedersi degli eventi. ruolo puramente accessorio di qualsivoglia disciplina universitaria. ROBERT FLUDD L’origine eloquente del termine Simbolo Chi si occupa di ricerca esoterica e simbolica ha sentito ripetere mille volte l’interpretazione lessicale ed etimologica del termine simbolo. ma anche della metastoria. ma è su un altro aspetto che ho fondato la mia esplorazione. con un simbolo: quello di una scatola chiusa che proviene generalmente.

A questo punto una prima domanda si impone a chi voglia avvicinarsi 88 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. quello della comunicazione. forse non terrestri. anche sotto tale profilo.. perché mai gli eventi potrebbero essere rappresentati e ripetuti nel tempo se non fossero in precedenza già accaduti. quindi prima della tracciatura del segno? Il Simbolo prima del Segno Dobbiamo necessariamente immaginare una fase della storia dell’uomo in cui il medesimo non aveva ancora creato la scrittura in nessuna sua forma. o ad ogni altra possibile mutazione della vita..Parlar di simboli.4 . ormai prevalente nell’opinione della scienza convenzionale (quello per intenderci che colloca il periodo della non esistenza della scrittura in qualcuna delle innumerevoli specie di passaggio dall’essere scimmiesco all’homo sapiens). neanche nelle prime preistoriche raffigurazioni su pietra a nostra conoscenza. Il primo passo evolutivo. Solo tale ricongiungimento può trasformare il segno in simbolo. genetiche e non. Ma proprio questa prospettiva ci deve spingere a considerare l’universo come una specie di palcoscenico teatrale dove tutto si svolge e si ripete secondo un copione fondato sulla ripetizione di eventi fondamentali dei quali esso stesso diviene prova storica. costruite da altre civiltà più evolute. ad una provenienza divina come teologicamente proposta dalle religioni fondate sulla rivelazione. l’evocazione di un significato. che denominava il ricongiungimento dei frammenti spezzati tramite il quale il messaggero segreto poteva farsi riconoscere dal destinatario del messaggio. Tali modi vanno da una provenienza da esperimenti e combinazioni. non necessariamente fondata e mossa da una spinta meramente evolutiva della specie. come quella cristiana. Giovanni Francesco Carpeoro costruttivamente alla nostra ricerca: esiste una vita del simbolo prima della sua comunicazione. occorreva fare o tentare di fare ancora dei passi in avanti. la nascita. D’altro canto. Il campo è davvero minato in quanto oltre al percorso dell’evoluzione della specie umana come disegnato dalla concezione darwinista. la prima relazione: il segno e il simbolo. non si può non tener conto di tutta la ricerca di confine che ha dispiegato la nascita dell’homo sapiens in modi multiformi. che consiste in un passaggio evolutivo importante della storia dell’essere umano. che avviò la restituzione degli Studi Simbolici e Tradizionali a metodi scientifici. appare eloquente l’etimologia della parola simbolo. Ma l’uso del termine segno presuppone già l’aver varcato un confine. o per meglio dire dal segno (che può anche prescindere da un altro significato che non sia letterale) al simbolo. Dopo Guénon. che è quello della scrittura e della sua comunicazione. ANTICO DISEGNO ALCHEMICO DEL VITRIOL ed esoterismo.

di qualsiasi natura entrambi considerati. altre forme di comunicazione. identificando sempre un momento o un soggetto vocato alla sua introduzione nella comunità umana. accaduto e potrebbe ancora accadere. indipendenQuindi il simbolo è sempre preesistente. potrebbe a tal punto obiettare che tale dequesta storia conserva e comunica tramite OTToBRE 2011 | N. di cui. Giovanni Francesco Carpeoro Quindi il simbolo è innanzitutto la rappresentazione di un evento. Si cosciente e consapevole e.4 RUNA BIANCA 89 . D’altro canto molte specie animali adoperano forme di comunicazione alternative alla scrittura che pur sempre hanno (e devono necessariamente avere) una struttura simbolica.Parlar di simboli. codifica una storia di noscitivo della specie. alle sue possibili forme ciò che è a sua conoscenza e che è costituita di comunicazione. bera di ogni essere umano ma. ad esempio. temente da tale scelta. anche squisitamente spiriconservazione e della trasmissione. perché parlano di fatti ed eventi che devono essere rappresentati. DISEGNO DI LEONARDO DA VINCI DAL DE DIVINA PROsentazione consiste il simbolo. TutPORTIONE DI LUCA PACIOLI ti i segnali di pericolo. ogni essere umano. come evento che è divenuto patrimonio coma anche animale direi. nate con la funzione della dagli accadimenti. come gli stessi antichi testi religiosi testimoniano. che sia un fatto storico o un passaggio spirituale o metastorico. non ancora scrivente. è è fondato su qualcosa che è già accaduto. divenChe si immagini un mondo della Natura tano il Simbolo Pericolo (o Paura) e ne comuo un mondo di Dio è scelta individuale e linicano la portata.. di cui avremo in seguito occasione di la loro rappresentazione scenica di ciò che è occuparci.. ma ciò non risponde al vero. perché tuali. i cosiddetti Arvittima mentre soccombe al cacciatore e. in forme più o meno avanzate. si fondano su tale presupposto: i versi degli animali cacciati conseguenti alla finizione abbia un’ispirazione prettamente percezione della presenza dell’animale prematerialistica che esclude tutta quella codifidatore sono rievocativi di quelli emessi dalla cazione di simboli universali. e questa valutazione ci conduce a prescindere da ogni diatriba tra evoluzionismo e creazionismo. Tali considerazioni quindi non ci impediscono di immaginare un momento storico in cui l’uomo non utilizzava la scrittura. diatriba che induce conseguenze diverse solo in relazione alla collocazione storica e temporale di possibili fasi evolutive o creazionistiche. ed in tale rappreSPHERA SOLIDA. in qualche modo. magari attribuendo in precedenza all’uomo. nelchetipi.

post scripturam natum. una rappresentazione di questi eventi.4 90 RUNA BIANCA . tale termine ha consentito di disegnare i multiformi percorsi degli eventi. Si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’ Università Cattolica per poi svolgere per trent’anni la professione di avvocato. GIOvaNNI FRaNCESCO CaRPEORO Nato a Cosenza nel 1958. Delle sue pubblicazioni ricordiamo: Il volo del pellicano (Bevivino. 2008) e. accadimenti. quasi platonica. coerentemente. Procedere. infatti nessuno di noi può considerare un dogma ritenere che la vita non possa essere qualcosa di più ampio e pervasivo che travalichi. nell’etimo. è esso stesso un simbolo matrice di ulteriori mutazioni. per la quale tutto ciò che arriva sulla terra è una caduta. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. È stato direttore delle riviste mensili PC Magazine. Eventi. Il suo sito personale: Il re cristiano Bevivino. Come. dopo la fase del linguaggio.. quindi: sul piano spirituale o materiale considerati. io dico che di verità in giro ce ne sono già fin troppe e che sarei già molto soddisfatto se tale mia indagine avesse concorso a farne accantonare ai lettori la maggior parte.. HERA e I Misteri di HERA. sono tante direzioni possibili con un’unica origine: Cadere. Labirinti (Bevivino. Accadere. Decadere. anche in termini di memoria. Nato per la constatazione tutta terrestre della forza di gravità. www. Il termine cadere. e parziale (o meglio graduata) consapevolezza. cadere dall’alto.com. ma anche della mia ricerca. Succedere. recita: A chi si accosti a quest’opera confidando di trovarvi una qualche verità. per l’appunto.carpeoro. 2007). fino alla rappresentazione di una caduta dell’essere umano medesimo da uno stato edenico superiore... o per quella tutta fideistica. anch’esse squisitamente simboliche. E tutte queste rappresentazioni sono i simboli. Ha curato per Acacia Edizioni l’edizione italiana de L’Archeometro di Alexandre Saint’Yves d’Alveidre e di Sotto le Piramidi di Andrew Collins. D’altro canto la premessa che funge da Giovanni Francesco Carpeoro ROSA MEDITATIVA SALVATOR DALÌ incipit del saggio. Incedere. della nostra identità individuale... se fosse l’unica dinamica per noi possibile. che significa. Sotto questo profilo diventa altrettanto irrilevante considerare questo palcoscenico limitato alla vita dell’essere rappresentante. della derivazione di tutto dall’alto di un unico Dio. li abbiamo collegati alla parola accadere. non solo di matrice cristiana o ebraica. e la distinzione potrebbe anche essere meramente illusoria.Parlar di simboli. la forma.

4 RUNA BIANCA 91 .di Germano Asumma Pinus pinea Un albero sacro agli Etruschi tempo di lettura 10 minuti OTToBRE 2011 | N.

- tutti i pini presenti oggi in prossimità di vestigia etrusche o romane sono stati piantati nel medioevo (spesso infatti delimitano casali e castelli) o seguendo una corrente puramente estetica tipica dei secoli XVII e XVIII. la mia caratteristica di indagatore del mistero ha avuto la meglio. i membri della nostra squadra di ricerca amano sbeffeggiarmi in merito ad una mia fissazione: nell’Italia centrale. Tutto poteva. Qualche volta. Questo preambolo mi è utile per descrivere quanto io debba essere uno scocciatore durante i viaggi o i tragitti compiuti in auto in compagnia di amici o colleghi… Da qualche mese in particolare. nelle mie riflessioni. smettevo di tenere gli occhi sulla noiosa monotonia dell’asfalto. Sappiamo tutti che il popolo etrusco era votato al misticismo religioso e considerava sacro ogni elemento della natura. lasciavo andare un cd di musica. i quali mi fornirono alcune tesi. tendo ad esaltare il cosiddetto “spirito di osservazione” quale ingrediente fondamentale per intraprendere studi o passioni nel mondo della ricerca. con un senso di benevola commiserazione. Nulla era lasciato al caso. adattando alla melodia le immagini offerte dal parabrezza. In termini semplicistici. “costringendomi” a ponderare anche altre strade. spesso sugli stessi itinerari. Dopo un paio di tamponamenti ed un’escursione in un canale di scolo. Chiesi ad un paio di amici archeologi. annuiscono evitando di mandarmi a svolgere altre utili attività fisiologiche. permettendone lo sviluppo fino agli attuali alberi. limitai questa tecnica alla sola condizione di passeggero e non di autista! A parte queste poco amene conseguenze. S 92 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. alle tre del pomeriggio potevo notare cose invisibili al mattino e viceversa. spesso collocate a cerchio. protezione o previsione di eventi futuri. presto mi resi conto che anche il medesimo paesaggio poteva concedere caratteristiche completamente differenti a seconda della direzione della luce solare. cercando altri aspetti del paesaggio che rendessero il percorso sempre nuovo. Molti di voi lettori ora avranno assunto l’espressione dei suddetti collaboratori. pur accettando e rispettando tutte queste esaurienti spiegazioni. sia essa archeologica che scientifica. Non mi riferisco tanto agli ameni viali alberati o alle refrigeranti pinete. ed ammetto di essere stato spesso sul punto di deridermi. cioè di coloro che per puro spirito di rispetto e pacifica convivenza. ma alla presenza “improvvisa” ed isolata di queste piante su pianure er- Germano Asumma bose. Mi accorsi dell’importanza dell’osservazione automobilistica molti anni fa quando. all’occorrenza. nella solitudine dell’abitacolo. soprattutto nelle aree disboscate per motivi agricoli. tutte soddisfacenti: - il rilievo di un tumulo o di ruderi funerari su campi spesso arati ha offerto per secoli rifugio sicuro a cespugli e ad arbusti. Purtroppo. La totale assenza di citazioni bibliografiche sull’argomento avrebbe scoraggiato chiunque.Un albero sacro agli Etruschi pesso. Anche un semplice trasferimento in auto può offrire l’opportunità di scrutare l’ambiente circostante alla ricerca di scorci ispiratori o particolari interessanti che risaltino ad un occhio attento. fino a spingermi a svolgere qualche ricerca in merito. creando di fatto una sorta di rudimentale videoclip mentale. Eppure. i siti archeologici ed i tumuli (soprattutto quelli più grandi ed isolati di tipo collinare) sono riconoscibili da uno o più pini marittimi o domestici (pinus pinea) sulla sommità o nelle immediate vicinanze. ha consentito una crescita di macchia mediterranea (e quindi anche del pinus pinea) “a zone”.4 . Ogni pietra. costretto per lavoro a macinare migliaia di chilometri al mese. divenire fonte di magici segnali o rappresentare simbologie di consacrazione. il numero di queste coincidenze archeo-arboree andava aumentando. delimitanti proprio i siti archeologici. - il maggiore grado di umidità del terreno. in presenza di strutture sotterranee. costruzione o azione era contraddistinta da significati profondi e ben definiti.

era presente una pietra a forma di uovo (più Ancora oggi. consacrato alla dea Cibele palazzi ed edifici religiosi. esimermi dal tradurre questa loro importaIl parallelo “uovo – pigna” era conosciuto zione di massa di “Pinus Pinea” in qualcosa di sin da tempi remotissimi: particolarmente simbolico e metaforico. non soltanto per le gibile ed oggettivo.oggi così comune . prie antiche foreste composte da questi cacome corredo funebre).poteche stringe una pigna nella mano. alcune delle più rigogliose raramente vere uova di struzzo decorate che pinete esistenti sono retaggio di vere e properò ritroviamo maggiormente all’interno. caratterizzandone da subito gli inPensate che su quasi ogni tomba etrusca sediamenti. mercianti. in caratteristiche riproduttive che. come nel caso del pino. dagli Etruschi e successivamenmedesimo significato originale di eternità dete dai Romani. nell’area urbana di Roma la completa assenza di preparazione in materia nota Pineta Sacchetti è una di queste. esotericamenitalianità apparve dunque al seguito di quete paragonate all’uovo. per ammirarli nell’origiAvendo prima accennato alla sacralità atnaria collocazione. in tutto il bacino UOVO DI PIETRA A MARZABOTTO mediterraneo ed oltre: gli Etruschi. nonostante la sua diffusione e la riconoscibilità per la caratteristica forma ad ombrello. occorre visitare la necrotribuita dagli Etruschi alla natura. nel Mediova rivestire presso quel popolo. Andiamo dunque a conoscere meglio questo “misterioso” albero. chiamato scientificamente “Pinus Pinea”. evo. considerato una vera leccornia già in epoche remote. non posso poli di Marzabotto. ma tra simbolica da parte dei primi pionieri dell’arle più antiche si ricordano quelle di Castigliocheologia portò alla quasi totale perdita di ne della Pescaia (GR) e Tarquinia (VT). di filiazione grado di fornire del resistente legname. non è raro trovare pigne decorative su Questo fusto.4 RUNA BIANCA 93 . L’albero simbolo millenario della nostra ticolare forma delle sue pigne. ed al dio Pan dai Celti. questi oggetti. oggetto simbolico sto affascinante popolo di naviganti e comparticolarmente caro proprio agli Etruschi. Le tesi prevalenti asseriscono sia originario del Mediterraneo occidentale o dell’Africa nord occidentale. Non a caso l’ho definito misterioso. sin da rivata dal ciclo vitale. poiché ancora oggi.Un albero sacro agli Etruschi Germano Asumma a maggior ragione se l’oggetto o la creatura in tempi remotissimi simboleggiava il concetto questione rappresentava anche un bene tandi morte e resurrezione. lo portano ad essere quasi eterresina utilissima come materia infiammabile. una in filiazione. Oggi. analizzando il signifinota ed indicativa è l’immagine di Dioniso cato che un albero . Sicuro e comprovato è invece il mezzo attraverso cui questo si diffuse in Italia. esattamente con il dai Greci. no (nonostante una vita media della singola incensante e sigillante ed il frutto denominapianta di circa 200 anni). non ne sappiamo con certezza l’origine. e che solamente la ratteristici alberi. ma anche per la parto “pinolo”. comunque non autoctono della nostra penisola. OTToBRE 2011 | N.

la mitologia sembra introdurci ad un simbolismo magico che spesso non ha confini geografici: sul sito web “Roma Ethnica” possiamo infatti leggere che “in Estremo Oriente l’incorruttibilità della sua resina ed il suo fogliame sempreverde fecero del pino il simbolo dell’immortalità. mosso a pietà per la vicenda.Un albero sacro agli Etruschi Nell’antica Roma. Questa pianta poteva offrire il nutrimento essenziale ed eterno per affrontare il “viaggio finale”. facendo impazzire tutti gli invitati e lo stesso Atys che. In Giappone il legno di pino veniva usato nella costruzione di templi ed il pinolo veniva offerto ai nuovi sposi come augurio di lungo amore e fertilità”. assumeva le sembianze del cadavere di Atys. sviluppandosi in senso orizzontale. de albero di pino. decise di separarlo dalla dea offrendogli in sposa la propria figlia. Confucio si riferisce al pino proprio parlando dell’eternità. i pini sono maschi e femmine!). annientandone l’umana capacità di discernimento. Durante le nozze si manifestò Cibele che. lo volle trasformare in un semprever- Germano Asumma Odino accoglieva i guerrieri morti in battaglia: il loro nutrimento era costituito dall’idromele fornito eternamente dalla capra Heidbun che brucava le cime del pino Loradhr. la resina ed i pinoli sono il cibo degli immortali di Tao e nel Walhalla. le pigne sono usate nei rituali di fecondità. un giovane abitante della Frigia. Appare dunque evidente l’associazione tra l’allegoria dell’albero del Pino ed il mondo dei morti. accecato dalla follia. Nella Magia naturale tradizionale. con tutta la sua furia. Zeus. una fase rituale centrale della festa di “Arbor Intrat” era la consacrazione dell’albero del pino che. Come sempre. nel caso della ritualità 94 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. Gli aghi dei pini. prese un coltello e si mutilò mortalmente. non a caso oggetto delle principali credenze e ritualità religiose degli Etruschi. il paradiso dove Le radici del pino. potevano avvolgere il sepolcro senza penetrarlo. nonché allontanare ogni entità malintenzionata nei confronti dello spirito del defunto in via di rinascita e quindi indifesa. Altre peculiarità. una volta trasportato nel tempio al cospetto di Cibele. quasi a guisa di una invalicabile barriera protettiva. gli aghi per allontanare gli spiriti maligni e la resina bruciata per respingere le maledizioni ed i sortilegi.4 . Il Re di Pessinunte (l’antico regno di Mida). convinto che Atys fosse stato soggiogato da quella divina passione. donandogli l’eternità. chiamato “aulos”). la cui bellezza conquistò la stessa dea che ne divenne passionale amante. come abbiamo visto. iniziò a suonare il flauto di Pan (il tradizionale strumento rituale anche degli Etruschi. invocavano altresì il ciclo vitale che. nelle città dei vivi come in quelle dei morti. La stessa caratteristica forma ad ombrello della chioma era un riparo contro le avversità. come la riproduzione sessuata (ebbene sì.

Dopo una laurea in giurisprudenza ed un periodo trascorso in ambienti militari ha condotto ricerche nel campo della religione etrusca e delle origini pagane dei culti monoteisti. giungendo all’analisi storica ed antropologica delle radici del culto della Dea Madre e successivamente del simbolismo medioevale. Dal 2005 conduce una campagna di ricerca operativa nella Tuscia. associata agli elementi di Sole ed Acqua. non comprendendone il significato. in virtù della sua purezza era utilizzata per costruire le scope sacre che servivano a pulire i templi degli Dei. il suo pseudonimo è Angel Heart. È solo a quel punto che lancio nulla più che un’idea. all’alba ed al tramonto. la damnazio memoriae nei confronti dell’Antica Religione e di importanti realtà cavalleresche ed iniziatiche. Potrebbe dunque avere un significato ben preciso la presenza arborea del pino sopra o nei pressi di sepolcri. Già sul finire dell’Impero Romano d’Occidente. alla ricerca di alcune verità nascoste sul Popolo Etrusco. Archeologici e Storici. di cui resta comunque titolare. sembrano comporsi come le tessere mancanti di un puzzle.. Ma non è tutto: alcune piante sono note per crescere prevalentemente all’ombra dei pini. Dal 2002 è presidente dell’Associazione “Contrada Sette” . un intenso profumo inebriante. godendo dell’ombra degli alberi. egli intende sperimentare una ricerca “a tutto campo” avvalendosi del contributo e dell’esperienza di studiosi delle specifiche materie da esaminare. poteva essere rapito. Era infatti risaputo che chiunque si sdraiasse per oziare fra queste piantine.“Accademia dei Principati” e dal 2009 del CIVITAS. ricostruendo la storia meno nota di alcuni processi per stregoneria fino ad approfondire le fasi del- OTToBRE 2011 | N. con il solo scopo di sensibilizzare i nuovi ricercatori accademici ad allargare il proprio campo visivo e conoscitivo. furono lo stimolo per iniziare una ricerca in campo archeologico ed antropologico. soffocata da pesanti tomi universitari pieni di altrui desuete verità a cui assoggettarsi. È uno dei fondatori de “Il Portale del Mistero” nel 1999. (l’isola egea da cui trae origine). nella convinzione che la maggior parte dei misteri irrisolti siano in qualche modo collegati e resi tali quasi a voler celare un’unica grande verità. luogo dove a fasi alterne egli ha vissuto circa 4 anni.4 RUNA BIANCA 95 . favorite da una particolare composizione del terreno creata dalla decomposizione delle pigne: ad esempio l’erica. ancora oggi tramandato dalla Massoneria e da alcuni Ordini Iniziatici. Lasciata la direzione de Il Portale del Mistero. il giaciglio di erica poteva aprire una finestra sull’aldilà. Solo così. in rare occasioni. o un acerbo concetto di tesi. utilizzata anticamente in ambito gastronomico per speziare carni frollate e per la preparazione di unguenti profumati per i defunti. corrispondeva al concetto di morte e resurrezione o di vita eterna. riaccendendo in loro la fiamma della curiosità. Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici. probabilmente. lasciando progressivamente il posto al cipresso. pianta dalle caratteristiche simboliche molto simili alle prime ma delle quali parleremo successivamente. La mia attività di ricerca mi conduce talvolta a rintracciare principi comuni presenti in differenti discipline. le cui foglie sempreverdi rilasciano nell’aria.. non accadrà più di ritrovare un sasso a forma di uovo e di smarrirlo. a prescindere dalle validissime tesi degli archeologi interpellati? Non formulo teorie ma fornisco elementi su cui ragionare. Ma se l’azione dello sdraiarsi era compiuta ritualmente. il Pino Marittimo ed Germano Asumma il Pino Domestico iniziarono ad assumere il ruolo estetico che mantengono tutt’oggi. All’ombra dei pini cresce anche il lentisco. La sua nascita era attribuita a spiriti protettivi che ne abitavano i rami scacciando gli estranei (o gli indegni). Questo è prodotto da una particolare resina che veniva chiamata “Mastice di Chio”. riscontrando similitudini ed interrelazioni dai risultati spesso infruttuosi ma che.Un albero sacro agli Etruschi funeraria. Le leggende della regione dolomitica. GERmaNO ASUmma È nato a Roma.

di Marisa Grande Parte II La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti tempo di lettura 12 minuti 96 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .

e in Occidente da sottosuolo carsico. C. il cui significato di alternanza temElevando megaliti a “passi costanti” in senporale era implicito nella dualità delle spirali so radiale si descrivevano anche circonferendestrogira e levogira. rivato dall’osservazione dei ciclo circadiano i costruttori di megaliti salentini descrissero sviluppava sul sistema fisso della cella geodesul territorio un simbolo universale. Genieve 1865. Il riferimento per la loro costruzione era il Sole all’orizzonte nelle MONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) sue apparenti posizioni comprese tra i solstizi. conGrotta delle Veneri di Parabita (Le). Censimento dei dolmen di Terra d’Otranto. nella sistema megalitico. incella geodetica megalitica a forma di “tela di trodotto nel Salento nel 10. collegate tra loro sin dal ze concentriche in espansione intorno all’alMagdaleniano. che li studiarono per primi alla fine dell’Ottocento. Spaziando verso Oriente da N-E. Il sistema megalitico salentino. delineando in forma geodetica diale e concentrico.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande La cella geodetica megalitica nella cella geomorfologica Nel Salento.C. De Bonstetten e secondo C. punto di lebelico e i fiumi ipogei. riflesso della “ragnatela cosmica”. descriveva sul territorio la un antico simbolo di origine solutreana. quindi funzionava come cella megalitica il simbolo descritto era assoequilibratore delle energie telluriche. punto di tramonto al solstizio estivo. così da dare origine rica anche nelle “ruote della medicina” dei naad una complementarietà tra luce-buio e vitivi americani. a quelli presenti in Danimarca (De Bonstetten. con il riferimento ad alture marcate da specchie centrali. a S-E. in Rivista Apulia). ai quali pure somigliano.4 RUNA BIANCA 97 . sinora ritenuto semplicemente lineare. a Madre Terra feconda. assume invece una distribuzione radiale di menhir e dolmen in celle di aree circolari. poi noto tica megalitica “spirali evolventi” per il Sole e come “ascia bipenne” e impiegato in fase sto“involventi” per la Luna. di cui ché si espandeva assecondandole nella loro OTToBRE 2011 | N. punto di la specchia centrale ne rappresentava l’omlevata al solstizio estivo.000 a. prenelliani con il ciottolo inciso rinvenuto nella sieduta dalla temuta dea Grande Ragno. De Giorgi. potere di dare la vita e la morte all’umanità. deS-W. ta-morte. dai Romaragno”. Un sistema mobile. ma sono più simili. ratura centrale. estivo e invernale. De Giorgi. secondo A. Essai sur le Dolmens. la parte meridionale e peninsulare della Puglia. poiciato all’altura quale grembo espanso. già sannessa alla Luna e detentrice dell’ambivalente tuario gravettiano dedicato alla Dea Madre. punto di tramonto al solstizio invernale. i monumenti megalitici sono del tipo arcaico e i dolmen sono di piccole dimensioni rispetto a quelli della Bretagna. Il Connesso all’idea del “grembo materno”. le acque amniotiche della N-W. L’insieme dei due sistemi. che vi scorrevano nel vata al solstizio invernale.

4 . CON SPECCHIA CENTRALE E MENHI E DOLMEN INTORNO.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande SALENTO: SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CELLE GEOMORFOLOGICHE NATURALI E IN CELLE GEODETICHE MEGALITICHE A FORMA DI TELA DI RAGNO. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA) Specchie di Mira e allineamenti Menhir Specchia dei Mori Specchia Monte Vergine Specchia dall’Alto 98 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.

proprio a causa dell’asse divenuto obliquo aumentò la produzione di radiazione termica proveniente dal suo nucleo. I menhir. rico.4 RUNA BIANCA 99 . celle geomorfologiche standard all’interno di un sistema complesso modulare di tipo frattale e si compone di linee energetiche a forma di doppia evolSALENTO: SUDDIVISIONE IN CELLE GEOMORFOLOGICHE SU CARTINA DELLA vente. poichè descrivono il STRUTTURA LITOLOGICA DEL SALENTO moto sincronico che vincola la Terra al Sole. quel “connubio sacro”. quella naturale della cellula biologica: www. guidava i costruttori di tata. tutte tuose ed anelli di fuoco di vulcani scorrenti su interagenti tra loro secondo dinamiche che un medesimo bacino magmatico. polarità sud verso l’alto. tutte le linee sincroniche salentomegalitico. come una pagnotta di pane lievivazione di vulcanismo. Le imbrigliava.it) ed infine smistava le poad “esse” formano maglie romboidali di una larità magnetiche nord verso il sottosuolo e le griglia elettromagnetica naturale della Terra. rinsaldavano il vincolo che univa il Cielo La modularità di suddivisione in esagoni e la Terra. Il reticolo elettromagnetico naturale della Terra è quello che fuoriesce dalle fenditure che separano esagoni regolari di uguale dimensione. che all’origine era un pianeta di OTToBRE 2011 | N. celebrato nei del mantello è pertanto riprodotta in superfiriti della fertilità e che in epoca classica fu decie solo attraverso i campi energetici della grinominato ieros gamos. dove si delineano catene moncircolari in espansione. superò le megaliti a muoversi e ad agire in senso equilidimensioni necessarie perchè l’originaria brante nel mondo. funzione di scambio energetico solare e tellusimili alla doppia elica del DNA. dai cui nodi si espande. simile alla forma ad “esse” della separatrice d’ombra deespansione dal centro di una cella geomorscritta sulla litosfera giornalmente dalla dinafologica. per normalizzarle nei mica dei moti della Terra intorno al Sole visto dolmen. che ruotava più velocemente di oggi intorno al suo asse eretto.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande minori dimensioni. grandi e piccole. Il calore endogeno la fece dilatare e il mantello si frantumò radialmente in piramidi esagonali. potevano rivelarsi anche distruttive per fenoQuando la Terra per la sua tendenza all’emeni sismici. di geomanti e rabdomanti di una superficie comprimendo la cella geomorfologica verso terrestre suddivisa in celle geomorfologiche la periferia. per apertura di faglie e per attispansione. Pangea potesse ancora rivestirla tutta come La Terra. (la cui energia ancora oggi replica come punto fisso. aventi il vertice nel centro del nucleo terrestre e la base in superficie. Intersecandosi. La percezione da parte glia elettromagnetica. preposti alla e in coppia formano doppie spirali evolventi.

diveMONUMENTO MEGALITICO SALENTINO (FOTO DI EZIO SARCINELLA) nendo più o meno vischioso e più o meno scorrevole per le placche che scivolano Il principio che unificava entrambe le forsu di esso in allontanamento l’una dall’altra me d’intervento equilibrante. Tale dinamica ciclica deriva dallo scorrimento delle zolle (o placche) in allontanamento o in rotta di collisione tra loro. terapia biologica applicata se. era basato. che risente della quantità di calore endogeno del pianeta. venne rispettata e rimarcata anche in epola geomorfologica tendente ad espandersi ca storica. dell’elettromagnetismo irradiato per l’attrito La valenza guaritrice dell’antica iatraliptridi questo con la base del mantello. ma tra esse sono ben evidenziate le dorsali oceaniche. Applicata alla penisola pugliedell’agopuntura. appunto. che producono nuova litosfera in forma di magma. dove la vecchia crosta s’inabissa per risalire ancora in superficie in forma di magma attraverso vulcani e dorsali. significava poter influire sulle onde di flusal corpo umano. la a causa del calore endogeno della Terra propratica terapeutica equilibrante usata da Iaso. so di campi elettromagnetici: quello terrestre per mezzo dei menhir aventi funzione di aghi litici per modulare il campo magnetico delle Complessi megalitici geomasse e. quello biologico per mezzo dei salentini a “tela di ragno” sottili aghi metallici. un comLa terapia geo-magnetica. che scorrono come fossero zattere alla deriva sull’astenosfera. riconoscibile plesso geodetico a forma di “tela di ragno” nell’originaria impronta geodetica megalitiper imbrigliare l’energia centrifuga della celca. la quale raffreddandosi si solidifica. A causa degli innumerevoli minerali più o meno elastici che compongono la litosfera le fenditure che separarono le zolle non corrisposero direttamente all’impronta regolare impressa dal mantello. quindi. Questa corrisponde ad uno strato semifluido. aventi funzione di modulare il campo magnetico delle biomasse. per Intrecciando entrambi i sistemi orientati (a poterli fare vibrare coerentemente e all’uniraggiera e cerchi concentrici) i costruttori di sono. il supercontinente si frammentò. la corrispondente geologica magnetismo. dotto dal nucleo esterno fuso e per l’azione medico di Enea. so elettromagnetico veicolato per mezzo dei 100 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. megaliti salentini creavano. sul territorio e o in rotta di collisione l’una contro l’altra. ce corrispondeva alla intrinseca capacità di La “ragnatela litica” assolveva la funzione modulare le vibrazioni prodotte dall’elettrodi geo-puntura. ma sul corpo umano. dividendosi in una serie di zolle tettoniche. con l’ausilio della iatraliptrice.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande un’unica crosta litica. e le linee di subduzione.4 . sulla tutte alla deriva naturale impressa dalle dinacapacità di rendere coerenti le onde di flusmiche terrestri endogene ed esogene.

000 a. Nella musica terapeutica la sonorità degli strumenti musicali sviluppa le modulazioni capaci di armonizzare. ad Orione. L’attuale nome “pizzica” della musica terapeutica salentina. rimanendo nel mito e nelNero (interessato nel V millennio dal diluvio OTToBRE 2011 | N. quali monumenti megalitici europei sfero boreale fino al V millennio a. Porto Badisco e il Monte Ararat. dove vi è la Grotta dei Cervi. il ne. rendendo coerenti le sue linee di flusso. composto da santuari vibranti di sonoridamentale naturale della Terra. coincidente con un tratto della Ley euro-egizia. la linea sincronica principale che collega i poli Nord e Sud sviluppandosi in forma di “esse”. fino a determinare la IL SIMBOLO DELLA DEA RAGNO NELLA RAGNATELA COSMICA E IL guarigione del malato.. Ancora nel 1600. ossia del meridiano fondamentale naturale della Terra. (ELABORAZIONE GRAFICA DI MARCO SARCINELLA). Con il passaggio di stagione precessionaIl mito tramanda che il primo approdo le. dotati di pregevoli parallelo nord.C. ossia sulla Ley tà guaritrici e divinatorie. potrebbe essere stato fatto derivare da Ia-pyx.C. la località presso Otranto (Lecce) Ottave oracolari fu traslato in direzione sud. il Triangolo delle di Badisco. dedicata sin dal verso la Piana di Giza. gliava per far guarire tarantate ed ossessi. il campo magnetico biologico con le frequenze del campo magnetico terrestre.4 RUNA BIANCA 101 . mentre il vertice sud corrispondeva Kirchner riconosceva la validità della musica alla località egizia di Bedhet. MODELLO SEMPLIFICATO DEL SUO RIFLESSO IN TERRA. l’astronomo gesuita Atanasius biblico). marcato in superficie dalle specchie delle celle megalitiche. con l’apparente slittamento del Sole dalla in territorio italico dell’eroe troiano Enea (e costellazione dei Gemelli a quella del Toro avquindi anche del suo medico Iaso) fu il porto venuto nel V millennio a. quei templi nei quali si potevano ascoltare Terra la forma della “prua della costellazione le energie telluriche e modulare quelle diNave Argo” così come era visibile dall’emistruttive. ritenuta riflesso dell’asse della “bilancia cosmica” del cielo. impiegata per la guarigione di fenomeni di tarantismo. la costellazione segnaIn rapporto di omotetica corrispondenza tempo dell’emiciclo precessionale dell’Olocecon la costellazione Prua della Nave Argo. che scorreva nelle cavità ipogee del suo terreno carsico. prima dei templi greci dalle la sua Prima Ottava oracolare estesa sul 40° proporzioni armoniche. in un secolo funestato da cataclismi. sul delta del Nilo. tra il santuario di Orione in arredi marmorei e aurei.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti Marisa Grande sali ionici disciolti nell’acqua di un fiume denominato Iapyx. 10. presso il Mar In epoca greca. triangolo energetico mediterraneo accoglieIl Triangolo più antico delle Ottave oracova sul lato ovest.C. terapeutica praticata nel Salento e la consioggi inabissata nel Mare Mediterraneo. che riproduceva in Y. nella sua qualità di flusso energetico locale. aveva e piramidi egizie.. costituito dal meridiano fonlari. carestie e pestilenze.

le specchie dolminiche ispirate ad un antico modello bretone.. rimarcando e ricucendo la “tela geodetica”. era una giovane provetta tessitrice che osò sfidare Atena. Collabora con associazioni culturali e case editrici e scrive articoli per riviste di cultura. versione greca dell’ancestrale Grande Ragno. corrisponde al modello universale megalitico delle “ragnatele litiche”. continua nel campo artistico con un linguaggio originale. essendo esponente di una nuova mitologia classica dalle “idee chiare”.synergetic-art. che trova la sua piena espressione nel “meta-realismo” della sua pittura e della sua poesia. impietosita e ammirata della sua bravura. Aracne. ai fini di riscattare Marisa Grande la colpa della caotica ancestrale Grande Ragno. per l’azione equilibrante della distribuzione dei megaliti. ossia “terra della dea Ragno”. quando iniziò il nuovo ciclo precessionale indicante anche il passaggio dal Pleistocene all’Olocene. in India e nel continente americano pre-colombiano. vista come una Grande Ragno che presiedeva e faceva oscillare parossisticamente la “tela cosmica”. il Salento fu denominato “terra di Aracne”. le cicliche vibrazioni caotiche della Terra. Il sistema-complesso e vibrante di lunghezze d’onda coerenti. replicato nei circoli sacri megalitici in Europa. Tra le sue pubblicazione ricordiamo: L’orizzonte culturale del megalitismo (Besa. quelli che oramai in fase storica costruivano. dopo averla punita trasformandola in ragno.4 102 RUNA BIANCA . della conoscenza. dovuta ad una massima oscillazione della Terra che si concluse con la traslazione dei poli terrestri.C. Aracne rappresentava però le dee antiche. normalizzando le onde di flusso del magnetismo terrestre. alla terza generazione di costruttori di megaliti. quelle che la mitologia dalle “idee oscure” voleva che fossero penitenti. condotta con approccio sistemico. ai fini di mitigare. al posto dei dolmen isolati e dei menhir.com) ha avviato un’attività di studi e di ricerca pluri-disciplinare.C. La dea della sapienza. che subentrò nel I millennio a. Con il Manifesto del Movimento culturale “Synergeticart 1990” (www. la Synergetic-Art. alla quale era stata attribuita la colpa del caos provocato nel millennio XI a. Il moto inconsulto delle costellazioni circumpolari dell’emisfero boreale celeste. visibili anche in cielo con la traslazione dei poli celesti. ma di molto modeste dimensioni. osservate dagli uomini come oscillazioni caotiche della volta celeste. La causa delle devastazioni planetarie fu naturale. 2010 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. Oggi nel Salento quell’antica organizzazione geodetica è ancora rimarcata dalla distribuzione degli insediamenti antropici delle civiltà successive. MaRISa GRaNdE Dopo la sua carriera di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte. applicato nelle celle geodetiche salentine e dell’Alta Puglia tramite l’elevazione di una specchia nel centro e di una raggiera di menhir e di dolmen orientati sul percorso annuale del Sole all’orizzonte. a partire dalla messapica. Per questo fu destinata ad applicare la sua bravura per ricomporre e mantenere integra la tessitura della “tela litica terrestre” connessa alla “tela cosmica del cielo”. intessuta dai costruttori di megaliti. poiché roteanti entrambi in moto caotico intorno al Polo Nord celeste. per cogliere le interconnessioni esistenti tra le varie branche del sapere e promuovere una rinnovata visione Dai simboli universali alla scrittura Besa.. 2008) e. la elevò al rango di divinità minore.. versione caotica della Dea Madre astrale gravettiana. per gli osservatori del cielo dell’epoca fu invece attribuibile alla costellazione serpentiforme Draco e alla Grande Madre astrale.La “Scienza Sacra” dei costruttori di megaliti la religione popolare tramandata attraverso i millenni.

illuminazione e il parinirvāna del Buddha Wesak con Sathya Sai Baba tempo di lettura 5 minuti OTToBRE 2011 | N.di Tullia Parvathi Turazzi Nascita.4 RUNA BIANCA 103 .

Quanto dolore mi invase. con le loro voci profonde e baritonali. Arrivai al cancello un pò trafelata e. della Luce .. prima della sua caduta. mi parlo’ a lungo in una lingua stranissima. la sua voce raggiunse mia la mente ma lui non aprì bocca. la forza di gravità era pochissima. che si narra fu suo fondatore.e non delle trame oscure .. Posso dire solo che mi parlò a lungo di una mia vita come regnante in Atlantide. Monaci tibetani dalle sgargianti tuniche color zafferano e rosso scuro avevano iniziato a cantare i mantra. Era vestito in modo diverso. Avvenne tutto in modo telepatico. in modo Tullia Parvathi Turazzi irreale e magico. Improvvisamente un anziano monaco entrò. decorazioni in stile Tibetano erano ovunque e file di bandierine colorate dette della Preghiera erano appese su ogni lato del Tempio. mi sentii trasportare subito in estasi in un’ altra dimensione. mi avrebbero dato la possibilità di sedere tra le prime linee e vedere cosi il Nostro Amato Maestro da vicino.tornata dove? Il dialogo che ne seguì fu molto personale Q ed intimo. in onore del dio Poseidone. Mi attendeva un piccolo monaco dagli occhi ridenti che mi fece segno di seguirlo. di come ero riuscita a salvarmi da quella tremenda catastrofe con la mia famiglia ed alcuni fedeli amici. Mi incamminai per una ripidissima scalinata verso l’entrata del tempio. dopo i normali controlli con il metal detector. alle 4: non volevo perdermi le file che.è già tutto scritto nella mente del Signore. Vedevo cime innevate ovunque e mi ritrovai ai piedi di un piccolo Monastero Tibetano. Improvvisamente mi ritrovai in astrale o in un altro campo quantico. ricorda- 104 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.. Ricordo che le lacrime mi uscirono copiose dagli occhi. ed arrivai in cima in pochi secondi. “tanto -pensai. ma che in quel momento io capivo perfettamente. l’ impressione fu che essa fosse viva! Fui introdotta in una saletta color smeraldo.Wesak con Sathya Sai Baba uel mattino mi ero svegliata prestissimo. come sempre accadeva ad ogni Drashan di Swami: un suo dono.che portò il regno di Atlantide al crollo che lui chiamò Poseide. Ero serena e felice. mi sentivo cosi leggera e beata. L’interno del monastero misterioso era bellissimo e pieno di luce. “Mia cara figlia. finalmente sei tornata!” Rimasi di sasso.. ricordo una grande statua dorata del Buddha che mi sorrideva silenziosa. finirò seduta dove Lui ha deciso”. Scelsi una fila qualunque. La luce che si irradiava in modo misterioso dalle pareti illuminava tutta la stanza. fui fatta entrare. nell’Asrham di Whitfield. la tunica era color oro scuro ed il resto dell’abito di color bronzo rossastro. quel giorno si festeggiava il WESAK e l’Ashram era bellissimo. Mi sorrise fissandomi a lungo con due occhi pieni di luce e compassione ma allo stesso tempo birichini.4 . ero stupita ma felice.

Improvvisamente si tramutò in una croce luminosa dal colore blu e oro. pratica il reiki e l’healing. ma più che canale ha con loro contatti astrali OTToBRE 2011 | N. mentre ne scrivo. Sorrise e sporse il suo Piede Divino leggermente verso di me. ricercatrice. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching. Il Darshan continuò. fui avvolta da un onda d’ Amore cosi intenso e delicato allo stesso tempo che mi portò in uno stato di estasi totale per molto tempo. Capii che era giunto il momento atteso da mesi. è canalizzatrice di Baba e di altri maestri ascesi. e avrei potuto guardare il Suo Volto bellissimo e divino per tutto il tempo! Che giorno benedetto! Mi sedetti compostamente sul mio piccolo cuscino ed attesi. provo una gioia indicibile.Wesak con Sathya Sai Baba vo tutto. simbolismo. “Peccato”-pensai.... una morsa mi strinse il cuore. Un’esperienza che da sola merita un libro. era ora in beatitudine. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria. Stavo ancora piangendo quando la sevadal dell’Asrhram mi scosse. Un altro gradino verso la Meta era stato scalato. alcune bandierine colorate tibetane che adornavano il tempio in quel giorno memorabile. seppur scosso dalle visioni della caduta di Atlantide. I monaci melodiavano in modo stupendo e il mio cuore. Il suo percorso umano e spirituale continua.. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi. mi sarei seduta davanti. usciva dalla mano benedicente della statua. che sta scrivendo. che per l’ occasione era stata posta alla sinistra dell’altare.. Mi asciugai le lacrime e pregai intensamente dentro di me. ma viaggia tra i vari stati indiani... Avevo ricevuto in dono il Sai Buddha Darshan! Conservo ancora. riportandomi bruscamente a terra: la mia fila aveva pescato il numero 1. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 fino al Suo Mahasamadi. ma Baba improvvisamente si voltò verso di me e fece cenno di si con la testa. So solo che quella giornata del Wesak fu una pietra miliare del mio percorso spirituale ed ancora oggi. Rimasi incantata. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni. divino.4 RUNA BIANCA 105 . vicino a Swami. che era fresco e morbido. la vedevo solo io? O qualcuno la vedeva come me? Non lo seppi mai. antiche filosofie. Che gioia. passò vicinissimo a me e si fermò un attimo a parlare con una signora indiana poco più in là.. Vive attualmente in India. Jay Sai Ram! dove li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. Nel mio cuore adorante desiderai di toccarGli i Piedi di Loto. di religioni antiche. sensitiva fin da piccolissima. studiosa di psicologia e danza moderna. TUllIa PaRvaTHI TURaZZI Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955. uno dei molti che ha ricevuto da LUI. in contatto con altre dimensioni o loka.. un dono di BABA. era cosi intensa che mi costrinse a socchiudere gli occhi. Vive a Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che le mostrò “se stessa a se stessa”. ero incerta e la seva mi fece cenno di no. Tullia Parvathi Turazzi Mi sporsi e posai delicatamente la mia mano destra sul suo piede. col Suo passo fluttuante e divino. Non lo avevo mai fatto.. e quando riaprii gli occhi dalla mio rapimento estatico vidi che una grande luce era apparsa sopra la mano di una statua del Buddha. La Luce. che vedevo da sveglia e non in meditazione. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. e che mi furono gentilmente donate il giorno dopo la festa dai sevadal dell’Ashram.. per ricordo. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti “AMA TUTTI E SERVI TUTTI”. astrologia. L’Amato Baba entrò in quel momento.. esoterismo. che mai più l’ umanità dovesse vivere una simile catastrofe terrena e spirituale come quella che avevo appena vissuto e ricordato in astrale.

l’esempio di Torino Le caratteristiche di un territorio magico tempo di lettura 10 minuti 106 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N.4 .di Danilo Tacchino Il significato del Prodigio.

magia. che tutto possa essere ridefinito e re-instradato per una comodità di discorso e di tesi. nel poco chiaro. o almeno interessante nell’ambito esoterico. ma per chiarirne i principi creatori. in questo contesto sciamani o stregoni liguri. Si passa poi attraverso la trasformazione dei tempi e delle credenze dell’uomo. si vuole descrivere come. esoterismo. Tre termini che però debbono essere ben distinti tra loro. Natura generalmente perduta o fortemente nascosta dall’invasiva tecnologia dei tempi moderni. della concezione che si riferisce al mistero e a tutto quello che. e non far sì. l’esoterismo è come la somma di fondamentali principi intimi. è comunque legata ad una storia di fatti ed in special modo ad un incedere. dove la magia si contiene in spazi periferici ed isolati. e poi dei druidi sacerdoti di religione celtica (fusi insieme agli Danilo Tacchino L LA MOLE DI TORINO sciamani liguri nell’esperienza della conquista del territorio). anche se ultimamente la globalizzazione sta fortemente e velocemente fagocitando ogni territorio anche di altra cultura. anche definibili come OTToBRE 2011 | N. man mano che il desiderio di credere nel miracoloso e nel divino acquista nuove logiche.Le caratteristiche di un territorio magico o spirito di un territorio si lega prima di tutto al suo passato. non per venerarlo o identificarlo nella sua unicità. tende a trasmutarsi in prodigioso e si può definire all’interno di tre parole chiave: Mistero. e poi al rinascimento ed al periodo dei Lumi dove l’esoterismo prende forma. il rapporto divinatorio si trasforma in religiosità e poi in religione. Ecco quindi che l’esperienza della magia. In poche parole. Secondo Eliphas Lévi. dove esiste un senso di assoluto nei riguardi dell’intelligenza e della fede. per non cadere in una confusione oscura da cui difficilmente poi si può uscire. nell’evoluzione del tempo. Ritroviamo quindi in Torino quella commistione di mistericità religiosa che dal periodo romano giunge sino al medioevo. ma anche provenienti dall’esterno. nel tempo. implicandovi quindi un dinamico trasformismo delle stesse leggi misteriche che veicolano la spinta del racconto. L’analisi di un luogo ritenuto magico.4 RUNA BIANCA 107 . in relazione a quella divinazione spirituale primordiale che indica la vera natura del luogo e le sue peculiarità. che hanno ormai livellato quasi del tutto i territori cosiddetti avanzati e fondamentalmente legati all’area occidentale. districando quel bandolo della matassa che possa chiarire bene ogni elemento. La magia è quindi vista come una connessione primitiva in evoluzione tra l’uomo e il sacro. la scienza degli antichi maghi. possiamo prendere come esempio la storia di Torino e della sua magia. Come seguito illuminante di questo discorso. l’impatto stesso del vissuto degli abitanti sul proprio territorio è ritrasformato ed ereditato dagli abitanti successivi attraverso le nuove esperienze non solo autoctone. quasi fuori dalla regola ufficiale. si identifica nelle conoscenze delle forze della natura e dei suoi Dei. per quel che si vuole avvalorare e difendere. dagli inizi della preistoria sino ad oggi. al contrario.

attraverso una spirale di situazioni e di fatti che va ben oltre il tempo. in cui la fantasia si somma alla scienza attraverso una preparazione culturale collettiva. e che quindi solo coloro che conoscono e possono controllare riescono a gestire al meglio. Esempio eclatante sono gli UFO. Per certi versi.4 . è curiosa da indagare. come ebbe modo di pensare un noto personaggio. pretende di detenere una verità segreta superiore alle varie religioni. è quello che è di per sé stessa come la matematica. Nell’epoca dei Lumi. IL PO piuttosto che sulla parola che si fa verbo. simbiosi tecnologica di un passato colmo di esseri magici e non umani. la coscienza positivista del sapere scientifico è l’espressione di un’ulteriore salto. da cui nascono i principi fondanti delle arti. rosacrociane e quant’altro. Nella magia dei nostri tempi confondiamo quella di “bassa lega”. Ed ecco che. di tipo moderno. viene confusa con le chiacchiere dei ciarlatani. ormai da molto tempo. sull’analogia e sul simbolo. per cercare di comprendere le differenziazioni profonde tra gli strati del tempo storico. che ognuno può nascondere in sé. (…) La magia non potrebbe essere messa in pratica da chi non la conosce e del resto non dipende da quelli che credono riconoscerla in questo o quello. dell’esoterismo e della religione. Secondo lo studioso Massimo Introvigne l’esoterismo. o lo ri-semantizza. come dicono gli antropologi. riprendiamo l’analisi di questo tema sul territorio a noi caro. come abbiamo visto. di stampo scientifico-tecnologico. Esoterismo poi in altri ambiti considerabile non come dottrina. giungiamo a quelle società segrete seicentesce e settecentesce. ma come metodo che cerca di approfondire i grandi temi della condizione umana attraverso l’utilizzo di modelli fondati sull’immaginazione. le allucinazioni degli ammalati e le malefatte di alcuni delinquenti bravissimi. quello di una fantascientificità che interpreta il magico. Da queste riflessioni di taglio prettamente didattico. insolita. passiamo a tempi meno remoti ma sempre ricchi di misteriosi avvenimenti. non definibile secondo un modello razionale.Le caratteristiche di un territorio magico segreti. Una città in cui la dimensione impalpabile dei suoi personaggi. che non sarebbero altro che manifestazioni esteriori di questa verità. inteso come dottrina. dove. 108 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. sembra strano che negli antichi palazzi della città possano celarsi personaggi così enigmatici e impropriamente unici. senza defenestrarlo o annichilirlo attraverso l’arida e matematica perfezione della scienza. dalle corporazioni medievali. che Levi ebbe a definire come: “ Magia che. carpendoli da ciò che lo circonda. da quegli argomenti che possono dirsi esoterici. Del resto. perché è la scienza esatta ed assoluta della na- Danilo Tacchino tura e delle sue leggi. che dicono di contenere in esse delle conoscenze non facilmente comprensibili a tutti.” Dal mistero del fantastico e del fantasioso che governa il desiderio di divino e assoluto (al quale ci si può caratterizzare nel mondo del pressappoco e della civiltà contadina). a Torino l’aggettivo esoterico è divenuto l’assunto di città ricca di mistero. e gli avvicendamenti nel desiderio di comprendere la trascendenza attraverso il mistero della magia. massoniche. molti definirebbero volentieri la magia come l’arte di produrre effetti senza cause.

così particolare. ma non verso la capacità di potenziare con naturalità prodigiosa i fenomeni naturali senza snaturarli. capitale tro i Liguri delle montagne. dalla mitica fatica di Ercole conregale. fusi tra loro. questo. tra le quali identifichiamo profondamente la Sindone e i riferimenti al Graal che. discreto. hanno creato con delle stagioni quella della sua trasformazione.Le caratteristiche di un territorio magico Danilo Tacchino Torino ha avuto primariamente nella magia vissuto.4 RUNA BIANCA 109 . amato e sofferto. operaia. come abbiano detto. alla conquista gallica dovuta a Cesare. Firenze e Bari non certezza il fatto o il personaggio. tenuta una città con una marcia in più. l’Italia. tenendo in profondo conto la parte legata alle sensazioni ed ai sentimenti umani. motivazionali. passiamo ad tuano quel miscuglio così equilibrato. ha acquisito la sua identità globale rivisitata attraverquale le generazioni di coloro che vi hanno OTToBRE 2011 | N. specifica interpretazione ed analisi delle sue Senza l’interrelazione uomo-natura non può reliquie e dei suoi monumenti. sin dai di fatti storici italiani: Torino risorgimentale. effetdarsi nella leggenda prima ancora della nascita di Cartagine e di Roma stessa. sensoriali e sentimentali degli Il mistero di una terra che ha trovato la for“attori” individuali e collettivi. altro strumento CHIESA DELLA GRAN MADRE A TORINO di identificabilità misterica. Elevata luogo è sempre stato ritenuto un territorio di dalla storia per brevi tratti. la città trova ulteriore spinta verso il senso di inl’unica. inclusa nelle interrelazioni psicologiche. sono ritenute fondamentali per la cristianità e molto intriganti per il mistero della loro comparsa. industriale. Napoli. Torino è riteesistere la magia. Nella mancanza di fonti scritte o to da una rivista mensile nazionale ha evidenchiaramente attendibili che identifichino con ziato come Roma. politica. nel delle Alpi. che si confonde senz’ombra di dubbio nella leggenda. la porta d’Italia da sempre. nel fazioso desiderio tiene e sa di avere. e ora pure città olimpica. che hanno conza di superare ogni difficoltà per unire. tempi antichi. Torino però è ririo colmo di enigmi insoluti e forse insolubili. Ma non dimentichiamo anche che questo deprivata seppur onorata attraverso il suo primato di aver preceduto i tempi. E nella leggenda. ed essa si conforma attranuta la città magica più conosciuta. Reliquie cristiche. bolla il territorio di novazione unitaria poi relegata ad ancella. così discreto. discrezione e pionierismo tutti gli elementi Magia intesa come esperienza storica territodi evoluzione che hanno fatto grande e unita riale. un misticismo laico. Difatti un recente sondaggio effettuadefinibilità. in penombra. Un territorio. e molti cercano di motivare questa tesi attraverso la sacralità dei luoghi e delle reliquie che in lei sono conservate. di esautorare un clericalismo che lede all’uniTorino è sempre stata artefice di ogni intà di una nuova nazione. Torino ha quindi degli elementi unici che la identificano primariamente ad altri luoghi a città nell’atmosfera di un territorio magico. una Da una città che addirittura sembra fonquantità di elementi che. attraverso i granfrontiera. Nella tribuito all’evoluzione peculiare del territorio. ritroviamo siano da meno in fatto di elementi magici l’ulteriore presenza del prodigio di un territocontenuti nel loro territorio. che solo Torino conun culto diabolico che.

È quindi su questa logica di analisi che continueremo la nostra ricerca conoscitiva del territorio torinese.com. avvalorando tutti i fatti storici che la accreditano. “Il mistero di Torino”. resta sempre uguale a se stesso.. provincia di Torino. troverà altre spiegazioni a un mistero che. che in qualche modo hanno tramandato a tutti l’esempio della loro esperienza. l’Elettronica. delusioni. di questa grande e particolare energia. dai personaggi.dantak. la cultura della Qualita’. vive a Moncalieri. Torino. vittorie. unica e imprescindibile. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La Stele. DaNIlO TaCCHINO Nato a Genova nel 1958. È eccezionale. Sociologo. È una città non grande. Faraoni sul Po Ananke.industriale. Cazzullo. Cercherà una nuova prospettiva sulle cose. Su questo livello di discussione vi è una profonda divergenza tra gli esoteristi e la linea di condotta affidata a questo testo. anche se magari amerebbe esserlo. Mondadori) Nel prossimo articolo si tratterà di quella magia del territorio torinese effettuata dagli uomini. Non sarà mai un borgo tranquillo. o meglio.” (E. quello sì. È una città predestinata. Mentre chiudiamo la nostra lunga conversazione. partendo dalle persone: da quella loro energia che. ne fa casi prestigiosi che collettivizzano la logica di una comunità. A. Nell’ambito del popolo degli esoteristi. i parametri. nel particolare. Conferenziere e promotore di convegni. le sue passioni. 2007) e. che pure ha davvero fatto l’Italia due volte. scrittore e poeta. È stato docente di Sociologia Industriale all’Uni- versità Popolare di Torino. per la politica e l’economia. Annibale (Il Punto. 2009 vai scheda libro >> OTToBRE 2011 | N. A un destino che non si è scelta. sofferenze. 484. secondo logiche positiviste. comunque legati all’innesco dei contenuti prodigiosi e magici. Chiudiamo il primo arti- Danilo Tacchino colo su questo soggetto con una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo. si è avuto modo di riflettere come sia difficile verificare praticamente la presenza. ma grandi e terribili. storia e misteri di una provincia magica (Edizioni Mediterranee. di quelli che credono fermamente che il territorio abbia la sua esotericità intesa come energia universale. mentre è necessario che le persone siano preparate e “iniziate”. non antica. che nella sua realtà fattuale non può che confondersi con tante altre realtà di tanti altri territori e città d’Italia.4 110 RUNA BIANCA . avrà comprensione per i nostri errori..Le caratteristiche di un territorio magico so le epoche e i momenti delle vicissitudini dell’uomo. sebbene sia bello e affascinante credere che vi sia. non amata. opera nei settori dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione industriale. è sovversiva. in special modo attraverso le tecniche della terza generazione quali l’Informatica. già sta cambiando. in modo nuovo e diverso. Il suo sito personale: www. non centrale. prodigiose e meravigliose (…) non sta scritto da nessuna parte che in alto a sinistra sulla cartina d’Italia debba esserci una grande città. bensì il territorio stesso che energeticamente gravita su elementi particolari insiti nel mistero della natura. pag. diplomato in Elettronica. e soprattutto la presenza dell’elemento umano e dei suoi sentimenti. speranze. e già apre gli occhi su di lei chi saprà raccontarla. Messori. per poterne carpire i segreti. 2006). Per i cultori dell’esoterismo non è la persona che contiene lo spirito del territorio. a San Martino e a Mirafiori. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo sociologico . che ha avuto modo di vivere e conoscere profondamente lo spirito di questo territorio: “(…) Raccontando questa città non si raccontano cose banali e ordinarie. le Alpi. (…). enigmatici e non. nel senso che infrange le regole. gli standard. I Celti.

4 RUNA BIANCA 111 .di Orazio Valenti Il famoso contattista italiano La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa tempo di lettura 10 minuti EUGENIO SIRAGUSA INDICA IL LUOGO DEL SUO PRIMO INCONTRO SULL’ETNA OTToBRE 2011 | N.

Per essere CONFERENZA ALL’HOTEL EXCELSIOR DI CATANIA NEGLI ANNI ‘70 più precisi. Un giorno chiesi a mia madre: un ragno dal buco. Mi Non avendo questa soddisfazione. lui mi aveva richiamsorriso bonario in dialetto veneto: “Te teo ghè ato e risvegliato per dirmi: continuiamo! sognà!”. ma prendendo in mano quel testo. Avevo 34 anni. perché avevo ritrovato la persona più cara di tutte le mie vite passate. rissapevo non vere. ed aggiungo alcuni suggerimenti. sulla biografia di Eugenio Siragusa. svaniva. De Muro. mentre dormivo. Lo avevo conosciuto ed iniziato a stargli vicino undici anni prima. e vedevolanti o una superarma. di mio padre maestro. si fermavano o guizstudiosi e governi internazionali. e poi dei professori fino poi a domande che non facevo. inviandogli intensamente vissuto nei panni di un persond’appresso vari agenti di informazione prevaaggio diverso da quello che ero ed in luoghi lentemente statunitensi e russi. ne sento tutta la vibrazione che mi spinse allora. conservo la stessa giovinezza. insieme a M. viaggiavano in cielo come Fu subito polo di attenzione per numerosi oggetti per conto loro.4 . perché la sua missione era “Quando siamo stati in quella meravigliosa molto diversa da quella di altri pochissimi vallata coronata di montagne rocciose e nucontattati. il presente ed il futuro della storia rasserenavano sulle terribili inquietudini della umana terrestre. inconsapevolmente. e nei riguardi di questa coscienza. A.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti el 1980. mi si sono Perché ero costretto a studiare cose che placate tutte le ansietà di ricerca di sapere. senza cavargli sconociuti. Poi ne ho scritti altri quattro. a Monselice. goli di aquile che roteavano sul cielo cristalFu invitato a convegni di varia natura in lino?”. ed il mio cuore na di quanto sapevo dentro. ed ogni mistero gioiva di un impeto interiore senza confini.net. vo cose che nessuno mi sapeva spiegare. Ma non era il cuore. che purtropzavano via? po cercavano qualcos’altro di carattere pretOgni tanto si avverava il mio desiderio di tamente materiale come il costruire i dischi volare nello spazio. cominrisvegliavo spesso con il batticuore per avere ciarono subito a schernirlo. perché mi all’università? rispondeva senza domanda o parlava con alA queste ed a molto altro ho avuto confertri di quello che volevo sapere. suscitando l’ira e lo scherno poste impossibili per la cultura dell’umanità. Mi rispose con gli occhi incuriositi e col N 112 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. gratuitamente sul sito edicolaweb/nonsoQuali erano le domande che mi ponevo loufo. nelle sessant’anni fa per come ce le ha spiegate Eunotti d’estate in cui mi siedevo nel giardino di genio? casa. trentuno anni fa. chi le poteva immaginare mia infanzia? Cosa erano quelle luci che. ho iniziato a scrivere il primo libro. sin da bambino? Le rivelazioni ed i consigli che riguardano Chi erano quegli Angeli che in sogno mi il passato. più tardi compresi che Ma chi è Eugenio? Naturalmente suggerera il mio spirito a liberarsi sui livelli della coisco al lettore di leggere i miei libri che trova scienza cosmica. anche se in realtà già lo conoscevo. Da subito.

di distruggere l’umanità e rifugiarsi delle forze extraplanetarie in missione sul Piasu altri luoghi dello spazio: impossibile! neta Terra. pena la morte. damentali su “Cosa è la Vita. dell’Aprile 1963. Il Pianeta Terra. a S. Chi siamo. Le difficoltà ecoerni contattati e perché sono strumenti dei nomiche sempre più crescenti in fase caotica. OTToBRE 2011 | N. dove si susseguivano visite Pianeta. la prime esplosioni ed i crescenti test. genio come Ambasciatore Extraterrestre. le due superdove veniamo e dove siamo proiettati”. interessati e curiosi. chiarito che i nostri astronauti non di giornalisti. fratelli della Terra.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti tutto il mondo dove lo ho accompagnato Programmi Celesti. Solare. poi a Valtano basi extraterrestri in operosità sul nostro verde e a Nicolosi. Maria la Stella. tutto fu sottomesso alla segretezza. ricordo quanto scritto da Eugenio nimenti contro il nucleare. “Nicolosi. ma dopo la presa di coscienza che queste astronavi erano tecnologicamente fantastiche. fu libera. Il vostro Pianeta è saturo di potenziale dischi erano gli antichi profeti e chi erano gli Antruttivo sempre più sofisticato e con varianti geli che li contattarono. energetico vitale alla Dimensione Madre TerEd è proprio in questo particolare morestre. 6/12/1977 Pericolose svolte neldall’altro ha rimesso in ordine i Concetti fonla Politica Mondiale. da A differenza di quanto si dice. avevano CONFERENZA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI LIMA NEL 1976 drasticamente messo la sopravvivenza dell’umanità di fronte ad un baratro: privi del loro indissolubile legame animico cessazione di questa follia o autodistruzione. Come ho spiegato nel libro “La Legge del Da un lato. la Luna. La scoperta della fissione nucleare. persone che avevano avuto espotrebbero mai viaggiare o sostare per lungo perienze particolari. mosse da intelligenze di gran lunga superiori per la nostra misera scienza. tempo fuori della atmosfera terrestre. vasti che è impossibile farne una sintesi. sin dal suo primo luola presenza di acqua ed ossigeno. l’inquinamento. perché nulla o poco sapete. possibilità di vivere sotto la crosta lunare per Ero spesso presente.4 RUNA BIANCA 113 . Voi. di scienziati e di militari. ad opera dei comandanti occulto”. Perché? Evidentemente. la negli anni 70’: dissoluzione mentale e psichica dell’umanità. chi sono i veri modestremamente apocalittiche. Eugenio trasmetteva gli ammoPadre”. con Intanto oggi sembra pronto il macroscopil messaggio contro questa scienza apocalittiico progetto di “alcuni terrestri del governo ca. sconoscete la Realtà che vi Ha spiegato come si è formato il Sistema sovrasta. Ha rivelato nel 1969 la negli anni 70’. perché Negli anni 60’. l’epilogo al quale andava incontro l’umanità era ad un bivio. dove sosgo di operosità. potenze del vostro Pianeta accumulano semGli argomenti che ha trattato sono così pre più un potenziale distruttivo enorme. le razze umane. pena lo sdoppiamento e la morte del mento storico che si innesta l’operosità di Eucorpo. le politiche mondiali avevano cambiato atteggiamento verso la realtà delle manifestazioni Extraterrestri: dapprima la divulgazione di testimonianze ad opera di persone di vario tipo.

di tipo Quindi. chimico. studiosi di rapimenti e di impianti microchip. facendotecnologia superiore. anza con “certi alieni”. chi ha posto il terete in pratica una Politica meno edificante proprio cuore e la mente nel Cuore e nella delle altre che vi hanno portato in questi bui Mente del Padre e vive di conseguenza. Non avete voluto ascoltare i Nostri Richiami e i Nostri fraterni Ammonimenti: ora vi trovate ad un bivio assai difficile per poter scegliere la Via Migliore. di satelliti 114 RUNA BIANCA OTToBRE 2011 | N. quanto viene divulgato è sempre ad tecnologico. Ora siete ra mai vista. dizionamento e distruzione di massa. impellente istinto di uccidere e di uccidersi. Il 2012? La profezia riguarPace. Ma… per quale scopo? Lo scopo di questo mio scritto è di ricordarIl peccato originale si ripete: eliminare la genetica naturale e farne una nuova (OGM). cioè distonia progressiva dei circuiti neuronici e quindi totale follia distruttiva. ci quanto i nostri Veri Fratelli ci hanno sempre raccomandato attraverso Eugenio: “Non vi trasformare la Natura Madre ed asservirla. elettromaguso intelligente del nostro discernimento. con tutti i fatti sempre più evisono fatti e non si faranno condizionare fino denziati da ufologi. biologico. ropuò essere né Pace né Amore senza Giustizia. ha nulla da temere.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti stimolano molti Capi di Stato a coordinare una politica pericolosissima. quella dettata dalle Leggi dello Spirito”. Si parla. animate da fusione). botizzare l’uomo. e non meno gravi sono le distonie neuroniche di numerosi cervelli prossimi ad essere pienamente investiti da un letale morbo Harbar. non il giorLe due superpotenze.4 . netico. Le carenze energetiche e alimentari si rivelano gravi. producendo una nuova con disponibilità di Amore Fraterno. con all’ultimo dalle mille distrazioni e tergiversazioni delle diabolicità umane. non sentieri. perchè Gesù Cristo lavorato per dominare le popolazioni del Piaha detto: “Nè voi nè io conosciamo il giorno neta e da tempo hanno costruito armi di cone l’ora. furia animalesca. Adoniesis” da la trasformazione di un ciclo planetario Nel 1977! Come hanno risposto i “respon(sempre che la data non abbia subìto slittasabili”? menti nei calendari di vario tipo). perché non vi è sempre più prepotente sgomento. ma solo il Padre Mio che è nei Cieli”. Abbiamo commiserazione per INTERVISTA DELLA RETE TV NAZIONALE DI BOGOTÀ NEL 1976 tutti coloro che hanno preferito rimanere apatici e insensibili ai armati e di ingenti forze pronte ad una guernostri Avvertimenti più volte Ripetuti. Se metSarà così o diversamente. il Genere Umano sparirà dalla Terra. contro le forze extraterrestri (dimostche non sarà facile superare se non impegnrazione che l’Harbar ha raggiunto il punto di erete la totalità delle vostre forze. una Volontà e da una Fede sovrumane. con l’aiuto di costretti a dover affrontare il punto ipercritico “alieni”. psicologi. in terra ed in cielo. Non vi Questo progetto ha cominciato a realizè dubbio che la Misericordia del Padre attenzarsi da quando certi scienziati e le maggiori potenze politiche terrestri hanno stretto alleziona da vicino tutti coloro che hanno vissuto fin dalle incarnazioni passate con animo puro. da tempo hanno no della fine dell’umanità. facendo nascere ibridi si ricchezze in Cielo e non in Terra. che non si alieni-umani.

insegnante di Scienze ed Educazione Ambientale. Passione per la pittura. “Non odiare ma fai agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. e quella che quest’uomo sta volendo vivere. non puoi dirgli “Pensa positivo!”. Da dove viene il nostro essere? Da cosa è Il “pensiero positivo” dovrebbe dunque retto l’equilibrio degli atomi. lo definì Leggi Universali preesistenti. siamo poi capaci di guardare l’immagine sizione” di una realtà contraria. è sbagliato! ORAZIO VALENTI INSIEME A EUGENIO SIRAGUSA NEL 2000 Avere più di una cosa di fronte a chi non ha nulla è sbagliato! Dai. E visto che abbiamo operato male una componente del Tutto. Se gli umili. è sbagliato! Dante. predisAmore? Sia cancellata questa porci alla Luce che squarcerà le tenebre. Ma se ci guarin televisione un essere umano. è Legge inequivocabile. dei Pianeti.4 RUNA BIANCA 115 . che sta morendo di emarginazinon ha fatto che perseverare nella “impoone. vent’anni di ricerca scientifica in vulcanologia.La mia vita accanto ad Eugenio Siragusa Orazio Valenti diavolo più diavolo dell’uomo. perché “Non uccidere!” è una Legge irremovibile. OTToBRE 2011 | N. ma dobbiamo prepararci. Numerose pubblicazioni e conferenze in Italia ed all’estero. e ti sarà parola dal vocabolario umano perché non si dato dal Padre. constatiamo che quest’uomo ta l’umanità!. di un Pianeta o di una Galassia? Con quale Questo mi sento di dirvi perché vi voglio coscienza se il nostro spirito è morto? E prebene. ma il riolto da cinquant’anni dai Signori dello Spazio sultato dov’è? Guardando di presenza o solo all’umanità. ed oggi non si può più essere né tiepidi tendiamo ancora di parlare di né deboli. consiglio fondamentale rivferenze facendo filosofie trite e ritrite. e su questo ne con azioni materiali negative. degli accompagnare le Azioni in armonìa con le Universi? Quale è la forza che tiene il Tutto in Leggi Universali. Non abbiamo voluto diversificare le due realtà: quella spirituale che definisce “Chi è l’Uomo”. i sofferenti. biografo personale di Eugenio Siragusa. attraverso Eugenio. così come le preghiere non movimento armonico perfetto ed in evoluzisono altro che le nostre Azioni per il bene del one continua? L’uomo è categoricamente prossimo. fratello di tutdiamo intorno. cercano di reagire. i perseguitati dalle ingiustizie. Quella scrollata di spalle con le mani che si aprono e gli occhi truci “Così fanno gli altri e così faccio anch’io” e da questo far nascere le leggi umane. “L’Amor Quel fare politica infischiandosene delle che move il Mondo e le altre Stelle”. i giovani puliti d’animo. le azioni posiè stata fatta solo mercificazione. giornalista impegnato sull’Etica Scientifica. ORaZIO ValENTI Laureato in Scienze Naturali. sono stati tive dovevano essere di “rimettere ogni cosa al scritti tanti libri e sproloquiato in tante consuo giusto posto”. deve nominare il Nome di Dio invano.

Autunno è iniziato e siamo sempre in cerca di distrazioni. .... Runa Bianca ve le offre con il nuovo numero in preparazione. andremo in volo sulle ali del Graal con Davide Urso.. parleremo di Pierluigi Ighina con Jusy Zitoli.e tanto altro ancora nel numero di NOVEMBRE! Nel prossimo numero... . siete curiosi di sapere cosa conterrà? Faremo la conoscenza di rivelazioni non autorizzate sul rinascimento italiano con Marco Pizzuti.