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Gianni Bartoli/Maurizio Orlando Appunti di Tecnica delle Costruzioni Bozza soggetta a revisione 18/01/05

Lezione n. 23

Stati limite nel cemento armato
Stato limite delle tensioni in esercizio
La verifica con il metodo delle tensioni ammissibili

Le condizioni di esercizio nel C.A.
In aggiunta alle verifiche rispetto alle condizioni di rottura, tipiche degli stati limiti ultimi, le
normative impongono il rispetto di ulteriori condizioni, che riguardano non tanto aspetti legati alla
resistenza ultima dellelemento in cemento armato, ma alle condizioni di corretto funzionamento
della struttura in situazioni di esercizio.
In particolare si cerca, mediante tali verifiche, di preservare lintegrit della struttura in modo da
evitare che possano insorgere situazioni tali da indurre una limitazione nelle prestazioni della strut-
tura (ad esempio per eccessiva deformazione della stessa) oppure in grado di condurre il materiale
ad un invecchiamento e ad un deterioramento eccessivo (quindi limitandone la durata nel tempo, o
come si dice in termini sintetici, la durabilit).
La attuali normative individuano quindi tre tipi di verifiche, che prendono il nome di verifiche agli
stati limite di esercizio:
1. verifica allo stato di limite delle tensioni di esercizio;
2. verifica allo stato limite per fessurazione;
3. verifica allo stato limite di deformazione.
Tali limitazioni vogliono preservare lefficienza e la durabilit della struttura, cercando di evitare
che, per i carichi associati alle condizioni di vita normale della struttura, ossia per le situazioni
che la struttura dovr affrontare nella maggior parte della sua vita, si possano creare situazioni par-
ticolarmente insidiose.
Le verifiche vengono condotte considerando il calcestruzzo e lacciaio in fase elastica, quindi ricor-
rendo ad un calcolo in fase I (non fessurata) o in fase II (fessurata); spesso si far riferimento alla
sezione nella condizione di fase II convenzionale, ossia ritenendo il calcestruzzo fessurato (e quindi
incapace di fornire una qualsiasi resistenza a trazione) gi per valori molto piccoli del carico.
Le tre condizioni di carico che si analizzano corrispondono quindi ai valori frequenti, quasi perma-
nenti e rari delle combinazioni di carico, definiti dalle relazioni seguenti:
combinazioni quasi permanenti:

=
=
+ + =
n i
1 i
ik i 2 k k d
) Q ( P G F
combinazioni frequenti:

=
=
+ + + =
n i
2 i
ik i 2 k 1 11 k k d
) Q ( Q P G F
combinazioni rare:

=
=
+ + + =
n i
2 i
ik i 0 k 1 k k d
) Q ( Q P G F
In base ai valori dei carichi individuati si calcoleranno le sollecitazioni di progetto nella struttura
(S
d
); le corrispondenti grandezze di confronto (ossia le resistenze di progetto, R
d
) sono calcolate in
base alle resistenze di calcolo dei materiali, valutate attraverso i coefficienti parziali (o di pondera-
zione) posti uguali ad uno, ossia
. 1
s c
= =
Cos procedendo, il confronto di fatto tra i valori caratteristici delle sollecitazioni ed i valori carat-
teristici delle resistenze, quindi individuando una probabilit di insuccesso dellordine di 10
-5
.
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Lezione n. 23 pag. XXIII.2

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La durabilit nelle sezioni in C.A.
Per durabilit si intende la capacit del calcestruzzo di mantenere per tempi lunghi le sue caratteri-
stiche funzionali al livello richiesto. In generale, il calcestruzzo pu subire processi di degrado che
possono essere distinti in:
- Fisici: causati da variazioni termiche naturali come il gelo/disgelo, o artificiali come incendi;
- Meccanici: abrasione, erosione, urto;
- Chimici: attacco acido, solfatico, da acque pure, acque di mare, reazioni alcali aggregati.
Nel caso di sezioni in calcestruzzo armato, lulteriore problematica che si pu presentare offerta
dalla possibilit di corrosione delle armature. Uno dei fattori scatenanti la corrosione la carbonata-
zione, che un fenomeno legato alla presenza di anidride carbonica e al suo trasporto attraverso i
pori del cemento; la reazione che avviene la seguente:
O H CaCO CO ) OH ( Ca
2 3 2 2
+ +
La trasformazione dellidrossido di calcio in carbonato di calcio, non provoca di per s danno nel
calcestruzzo ma crea condizioni sfavorevoli per le armature in quanto si crea una riduzione del pH
che pu portare alla distruzione del film di passivit, che ricopre ed isola il metallo, e alla propaga-
zione della corrosione (la stessa azione viene esercitata anche dalleventuale presenza di cloruri).
In generale, comunque difficile attribuire il degrado del calcestruzzo e delle armature ad a una so-
la causa, poich spesso pi processi possono avvenire contemporaneamente.
Da un punto di vista costruttivo, si cerca di garantire la durabilit delle sezioni in cemento armato
cercando:
- di evitare il contatto diretto con lacqua (allontanando quindi il pi possibile la struttura
dallacqua o dal terreno, oppure interponendo uno strato drenante);
- di curare il mix design del calcestruzzo, quindi prestando particolare cura nellimpasto del cal-
cestruzzo, soprattutto per quanto riguarda il corretto rapporto acqua/cemento;
- di realizzare sezioni con opportune caratteristiche di protezione delle armature, attraverso pre-
scrizioni specifiche sulla posizione delle barre allinterno della sezione (in particolar modo, at-
traverso regole specifiche sui valori del ricoprimento di armatura, ossia della parte di calcestruz-
zo esterna rispetto agli elementi di acciaio).
Da un punto di vista progettuale, invece, si cerca di garantire la durabilit delle sezioni in cemento
armato cercando soprattutto di contenere lapertura delle fessure: a questo proposito si effettuano
verifiche specifiche, quali il contenimento delle compressioni in esercizio nel calcestruzzo e delle
tensioni di trazione nellacciaio, nonch controllando i valori di apertura delle fessure.
Nel paragrafo successivo ci occuperemo della verifica delle compressioni in esercizio, mentre nel
capitolo seguente si tratter della verifica a fessurazione.
Le verifiche vengono effettuate con modalit e limitazioni diverse in funzione delle possibili situa-
zioni di aggressivit dellambiente in cui si pu trovare la struttura; la normativa individua tre ti-
pologie di ambiente:
- ambiente poco aggressivo, caratterizzato da umidit relativa non elevata o da umidit relativa e-
levata per brevi periodi;
- ambiente moderatamente aggressivo, caratterizzato da unelevata umidit relativa in assenza di
vapori corrosivi;
- ambiente molto aggressivo, caratterizzato da presenza di liquidi o di aeriformi particolarmente
corrosivi.

Stato limite delle tensioni in esercizio
Le verifica riguarda il controllo delle tensioni sia nel calcestruzzo che nellacciaio, imponendo limi-
tazioni diverse in funzione dellaggressivit dellambiente in cui sono poste.
In particolare, per le strutture o parti di strutture esposte ad ambiente molto aggressivo, devono es-
sere rispettati i seguenti limiti per le tensioni di compressione nel calcestruzzo:
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Lezione n. 23 pag. XXIII.3

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- per combinazioni di carico rara: 0.50 f
ck
;
- per combinazioni di carico quasi permanente: 0.40 f
ck
.
Per le strutture o parti di strutture esposte ad ambiente moderatamente o poco aggressivo, tali limi-
tazioni si modificano nelle seguenti:
- per combinazione di carico rara: 0.60 f
ck
;
- per combinazione di carico quasi permanente: 0.45 f
ck

Per quanto riguarda lacciaio, indipendentemente dal livello di aggressivit dellambiente, si richie-
de che la massima tensione di trazione sotto la combinazione di carichi rara non deve superare 0.70
f
yk
.

ambiente
combinazione
di carico
limite tensione
nel cls
limite tensione
nellacciaio
rara
ck c
f 50 . 0 f
yk s
f 70 . 0 f
molto aggressivo
quasi permanente
ck c
f 40 . 0 f
---
rara
ck c
f 60 . 0 f
yk s
f 70 . 0 f
poco o moderatamente
aggressivo
quasi permanente
ck c
f 45 . 0 f
---
Limitazioni di normativa delle tensioni in esercizio
Il controllo dei valori massimi delle tensioni in condizioni di esercizio assicura:
- per il calcestruzzo, che non si sviluppino fessure longitudinali in zona compressa (simili a quelle
che si formino nella prova a rottura di un provino soggetto a compressione) e che le deformazio-
ni della struttura rimangano sufficientemente contenute nel tempo (ridurre la tensione in eserci-
zio significa infatti operare una riduzione delle deformazioni viscose); inoltre, per livelli maggio-
ri della compressione nel cls, il semplice modello di viscosit lineare illustrato per descrivere il
comportamento a lungo termine del calcestruzzo non pi applicabile;
- per lacciaio, che le eventuali fessure che si possono formare nel calcestruzzo non raggiungano
valori troppo elevati di apertura a causa dello snervamento (e quindi della deformazione plastica)
dellacciaio.
Nel calcolo delle tensioni necessario considerare, se del caso, oltre agli effetti dei carichi anche
quelli delle variazioni termiche, della viscosit, del ritiro, e delle deformazioni imposte aventi altre
origini.
Da un punto di vista di calcolo, le tensioni debbono essere calcolate adottando le propriet geome-
triche della sezione corrispondente alla condizione non fessurata (stato I) oppure a quella comple-
tamente fessurata (stato II), a seconda dei casi.
Deve, di regola, essere assunto lo stato fessurato se la massima tensione di trazione nel calcestruzzo
calcolata in sezione non fessurata sotto la combinazione di carico rara supera f
ctm
.
Quando si adotta una sezione non fessurata, si considera attiva lintera sezione di calcestruzzo, e si
considerano in campo elastico sia a trazione che a compressione il calcestruzzo e lacciaio.
Quando invece si adotta la sezione fessurata, il calcestruzzo pu essere considerato elastico in com-
pressione, ma incapace di sostenere alcuna trazione: in via semplificativa si pu assumere il com-
portamento elastico-lineare e per le armature il coefficiente di omogeneizzazione con il valore con-
venzionale n = 15.

Calcolo elastico lineare delle sezioni in c.a.
Nel calcolo elastico di sezioni in c.a., si utilizza la tecnica del coefficiente di omogeneizzazione,
gi introdotto in precedenza. In altre parole, si considera la sezione omogeneizzata a calcestruzzo, il
che equivale a considerare le armature presenti come equivalenti ad aree di calcestruzzo di esten-
sione maggiorata di n volte (n, coefficiente di omogeneizzazione).
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Lezione n. 23 pag. XXIII.4

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Se si considera un elemento monodimensionale di c.a. soggetto a flessione semplice, la risultante
delle azioni interne ha come unica componente di sollecitazione un momento M agente in un piano
(normale alla sezione), contenente lasse dellelemento.
Lintersezione del piano del momento con la sezione individua lasse di sollecitazione.
Nel caso di flessione semplice retta, ossia quando lasse di sollecitazione coincide con un asse prin-
cipale di inerzia della sezione, si pu procedere al calcolo delle tensioni nel calcestruzzo e
nellacciaio utilizzando la formula di Bernoulli-Navier:


x
J
M
ci
c
=
a
ci
a
y
J
M
n =
dove
J
ci
= J
c
+ nJ
a

con J
c
momento di inerzia del conglomerato compresso rispetto allasse neutro e J
a
momento di i-
nerzia dellacciaio rispetto allo stesso asse neutro; x e y
a
rappresentano rispettivamente la distanza
dellasse neutro dal lembo compresso e dal lembo teso della sezione.
Come si fa a determinare la posizione dellasse neutro?
Lasse neutro lasse baricentrico della sezione ideale equivalente e si ricava imponendo che il
momento statico della sezione ideale omogeneizzata a calcestruzzo rispetto a esso sia nullo:
0 y A n dA y S
x
0
n
1 i
ai ai c x
= + =


=

Sezione rettangolare
Si consideri una sezione rettangolare a doppia armatura, cio con le barre disposte sia nella parte in-
feriore sia in quella superiore della sezione, come rappresentato in figura.

Si voglia verificare la sezione data soggetta a flessione semplice: si determina il baricentro di tutte
le armature (armatura inferiore e superiore)
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Lezione n. 23 pag. XXIII.5

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a a
a a
0
' A A
' d ' A d A
d
+
+
=




Determinazione della posizione dellasse neutro
si indichi con x la distanza dellasse neutro dal lembo superiore, si calcoli il momento statico S
x
del-
la sezione ideale rispetto allasse neutro e lo si ponga uguale a 0:
( ) ( ) 0 x d ' A A n x b
2
1
S
0 a a
2
x
= + =

posto
( )
b
' A A n
f
a a
+
= lespressione di S
x
si semplifica nella seguente:
( ) 0 x d f b x b
2
1
0
2
=

0 d f 2 x f 2 x
0
2
= +
risolvendo lequazione di 2 grado si ottiene:
|
|
.
|

\
|
+ = + = + =
f
d
2 1 1 f
f
d
2 1 f f d f 2 f f x
0 0
0
2

scegliendo la soluzione positiva, si ha infine il valore di x che identifica la posizione dellasse neu-
tro:
|
|
.
|

\
|
+ + =
f
d
2 1 1 f x
0


momento di inerzia della sezione ideale
( ) ( )
2
a
2
a
3
ci
' d x ' A n x d A n x b
3
1
J + + =

tensioni nel calcestruzzo e nellacciaio
x
J
M
ci
c
=

( ) x d
J
M
n
ci
a
=

( ) ' d x
J
M
n '
ci
a
=

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Lezione n. 23 pag. XXIII.6

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Sezione rettangolare a semplice armatura
Nel caso di semplice armatura si ha:
A
a
= 0; d
0
= d; f = n A
a
/ b;
|
|
.
|

\
|
+ + =
|
|
.
|

\
|
+ + =
a
a 0
nA
bd 2
1 1
b
nA
f
d 2
1 1 f x

momento di inerzia della sezione ideale
( )
2
a
3
ci
x d nA bx
3
1
J + =

Dalluguaglianza dei momenti statici, si ha
( ) ( ) x d A n x b
2
1
0 x d A n x b
2
1
S
a
2
a
2
x
= = =

per cui si ottiene
( ) z x b
2
1
3
x
d x b
2
1
x d x b
2
1
x b
3
1
J
2 2 2 3
ci
=
|
.
|

\
|
= + =

dove si posto il braccio della coppia interna pari a
3
x
d z =

Alternativamente si ha
( ) ( ) ( ) ( ) z x d A n
3
x
d x d A n x d A n x d x A n
3
2
J
a a
2
a a ci
=
|
.
|

\
|
= + =

tensioni nel calcestruzzo e nellacciaio
Utilizzando i risultati appena ricavati si ottiene
|
.
|

\
|


= =
3
x
d x b
M 2
x
J
M
ci
c

( )
|
.
|

\
|

= =
3
x
d A
M
x d
J
M
n
a
ci
a


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Lezione n. 23 pag. XXIII.7

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Verifiche con il metodo delle tensioni ammissibili
Nel metodo delle tensioni ammissibili, si controlla unicamente che i valori massimi della tensione
nellacciaio e nel calcestruzzo non superino degli opportuni valori di riferimento che verranno de-
scritti nel seguito.
Il calcolo si esegue, di norma, in fase II convenzionale, ossia ipotizzando il calcestruzzo fessurato
anche per valori molto bassi del carico; di conseguenza, nel caso di flessione semplice, si utilizzano
le espressioni appena trovate per la valutazione dello stato tensionale e si opera semplicemente at-
traverso un controllo del valore della tensione.
Tensioni ammissibili nel conglomerato
Tensioni normali di compressione ammissibili
Sono definite con riferimento alla resistenza caratteristica R
ck
a 28 giorni:
2 ck
c
mm / N
4
15 R
6

+ =
(


+ =
2 ck
c
cm / kg
4
150 R
60
Il valore di
c
varia linearmente con la resistenza caratteristica da un valore minimo di 6 N/mm
2

(per R
ck
= 15 N/mm
2
) ad un massimo di 16 N/mm
2
(per R
ck
= 55 N/mm
2
).
Nei casi riportati nella seguente tabella deve essere assunto un valore ridotto della tensione normale
di compressione ammissibile:

valore ridotto di
c

solette di spessore inferiore a 5 cm 0,7
c

travi a T con soletta collaborante di spessore s < 5 cm 0,7
c

travi a T con soletta collaborante di spessore s 5 cm 0,9
c

pilastri a compressione semplice con s < 25 cm
(s = dimensione minima trasversale della sezione)
0,7 [1-0,03 (25 s)]
c

pilastri a compressione semplice con s 25 cm
(s = dimensione minima trasversale della sezione)
0,7
c


Tensioni tangenziali ammissibili
Non richiesta la verifica delle armature al taglio e alla torsione se le tensioni tangenziali massime
del conglomerato non superano il valore seguente:
2 ck
0 c
mm / N
75
15 R
4 , 0

+ =
(


+ =
2 ck
0 c
cm / kg
75
150 R
4
Laddove questo valore sia superato necessario predisporre apposite armature, affidando alle staffe
non meno del 40 % dello sforzo globale di scorrimento.
La massima tensione tangenziale per solo taglio non deve comunque superare il seguente valore:
2 ck
1 c
mm / N
35
15 R
4 , 1

+ =
(


+ =
2 ck
1 c
cm / kg
35
150 R
14
Nel caso di concomitanza di taglio e torsione il valore precedente pu essere aumentato del 10 %.

Tensioni tangenziali di aderenza
Le tensioni tangenziali di aderenza delle barre, nellipotesi che abbiano un andamento costante, non
devono superare i seguenti limiti:

barre tonde lisce
0 c b
5 , 1 =
barre ad aderenza migliorata
0 c b
0 , 3 =
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Lezione n. 23 pag. XXIII.8

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Tensioni ammissibili negli acciai da c.a.
Il seguente prospetto elenca i valori delle tensioni ammissibili
a
per tutti e quattro i tipi di acciaio
previsti dalla normativa per le barre da c.a. Sono inoltre riportati i valori dei rapporti tra la tensione
di snervamento f
y
e la tensione ammissibile
a
.

barre tonde lisce barre ad aderenza migliorata
acciai
da c.a.
Fe B 22 k Fe B 32 k Fe B 38 k Fe B 44 k
a

115 N/mm
2

(1200 kg/cm
2
)
155 N/mm
2

(1600 kg/cm
2
)
215 N/mm
2

(2200 kg/cm
2
)
255 N/mm
2

(2600 kg/cm
2
)
f
y
215 N/mm
2
315 N/mm
2
375 N/mm
2
430 N/mm
2

f
y
/
a

1.87 2.03 1.74 1.69

Confronto con il metodo agli stati limite
Osservando la semplicit del metodo alle tensioni ammissibili, se rapportato al numero ed alla mag-
giore difficolt delle verifiche richieste nel metodo agli stati limite, risulta poco evidente come sia
possibile raggiungere in una struttura un grado di sicurezza confrontabile operando con due metodi
cos diversi.
In altre parole, in che maniera il solo controllo dello stato tensionale in una sezione pu garantire la
sicurezza nei confronti di situazioni in realt molto diverse tra loro, quali quelli contemplate nelle
verifiche agli stati limite (rottura, fessurazione, tensioni in esercizio, etc.)?
In primo luogo occorre osservare che i tassi di lavoro che si assumono per i materiali nei due metodi
sono abbastanza diversi tra loro. Anche limitando lattenzione al controllo della tensione in eserci-
zio, nella combinazione di carico rara (che corrisponde pi o meno alla condizione di carico che si
utilizza nel metodo delle tensioni ammissibili) si hanno i seguenti valori (riferiti ad un calcestruzzo
di classe R
ck
30 e armature FeB44k in ambiente non molto aggressivo):

(1)
stato limite di tensione
in esercizio
(2)
tensioni ammissibili
rapporto
(1)/(2)
tensione massima calcestruzzo
MPa 18 f 60 . 0 f
ck c
= MPa 75 . 9
c

1.85
tensione massima acciaio
MPa 301 f 70 . 0 f
yk s
= MPa 255
a

1.18
Ossia operando con il metodo delle tensioni ammissibili si assumono valori tensionali massimi e-
stremamente pi contenuti (specialmente nel caso del calcestruzzo che presenta il maggior grado di
dispersione nei valori), e quindi si coprono le incertezze legate alle semplificazioni insite nel me-
todo con una congrua riduzione delle tensioni di lavoro (e quindi con un corrispondente sovradi-
mensionamento della struttura).
In secondo luogo, la limitazione della tensione nellacciaio comporta di fatto un controllo indiretto
nella condizione di apertura delle fessure (come risulter pi evidente nel capitolo successivo): in
altre parole, limitare la tensione di esercizio nelle armature tese comporta un contenimento nei valo-
ri di apertura delle fessure, anche se un calcolo pi rispondente alla realt fisica del fenomeno (co-
me viene effettuato nella valutazione dello stato limite di fessurazione) comporta evidentemente un
livello di sicurezza maggiore.
In sintesi, operando con il metodo delle tensioni ammissibili si rinuncia ad un controllo puntuale
delle possibili cause di crisi o malfunzionamento di una sezione in c.a. operando indirettamente at-
traverso opportune riduzione nei massimi tassi di lavoro dei materiali: chiaro che, in questo modo,
si raggiunge un livello di sicurezza che pu essere paragonabile a quello che si ottiene con il meto-
do degli stati limite ricorrendo spesso ad un sovradimensionamento degli elementi strutturali.
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Lezione n. 23 pag. XXIII.9

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Prescrizioni con il metodo delle tensioni ammissibili
Alcune delle prescrizioni viste nel metodo degli stati limite, assumono espressioni e valori legger-
mente diversi se si utilizza il metodo delle tensioni ammissibili. Si riportano, nel seguito, le prescri-
zioni puntuali relative al calcolo dei pilastri e delle travi.
Pilastri
Nel calcolo dei pilastri, oltre ad adottare i valori ridotti della tensione ammissibile nel calcestruzzo,
occorre disporre un quantitativo minimo di armatura pari a:
Normativa


La Normativa fissa dei quantitativi minimi per larea di acciaio in funzione dellarea
di calcestruzzo:
A
a
0,008 A
c,min
, dove A
c,min
larea di calcestruzzo strettamente necessaria
per assorbire lo sforzo N [ossia, A
c,min
=N/
adm , c
=N/(0.7
c
)]
0,003 A
c,eff
A
a
0,06 A
c,eff
, dove A
c,eff
larea effettiva di calcestruzzo; il
limite inferiore (0,003 A
c,eff
) imposto per assorbire eventuali momenti flet-
tenti, mentre quello superiore (0,06 A
c,eff
) affinch il calcestruzzo sia in grado
di contrastare efficacemente linflessione delle armature
Le altre prescrizioni (armature minime di spigolo e staffatura) sono le stesse nei due metodi.
Nel caso di verifica per sollecitazioni di presso-flessione si prescrive inoltre che
Normativa

Nelle sollecitazioni di pressoflessione la tensione media dellintera sezione non de-
ve superare la tensione ammissibile per compressione semplice.
inoltre ammessa una metodologia semplificata di calcolo nel caso eccentricit sufficientemente
contenute:
Normativa

Se N esterno al nocciolo centrale di inerzia, ma la trazione massima calcolata in
sezione interamente reagente non supera 1/5 della massima tensione di com-
pressione, ossia
5
max , c
max , t

,
si pu ancora usare la formula che prevede la sovrapposizione degli effetti purch la
risultante delle trazioni venga assorbita da una apposita armatura, dimensionata per
sopportare la risultante delle trazioni ad una tensione convenzionale di:
- 1200 kg/cm
2
per le barre tonde lisce,
- 1800 kg/cm
2
per le barre ad aderenza migliorata.
Travi
Nelle travi le prescrizioni sono le stesse nei due metodi, salvo che per la disposizione delle armature
resistenti a taglio. Utilizzando il metodo delle tensioni ammissibili occorre
Normativa

Almeno il 40% dello sforzo di scorrimento deve essere assorbito da staffe ( quindi
sempre obbligatorio inserire una staffatura).
Anche in assenza di calcolo specifico per le armature a taglio, occorre comunque
disporre unarmatura a taglio minima di area almeno pari a 0,10 * cm
2
/m, dove *
la larghezza corrispondente al raggiungimento della tensione tangenziale
c0

Le altre limitazioni (almeno tre staffe al metro, passo non superiore a 0.8 d, limitazioni del passo in
prossimit di carichi concentrati o zone di appoggio) sono le stesse nei due metodi.
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Lezione n. 23 pag. XXIII.10

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Esempi di calcolo con il metodo delle tensioni ammissibili
Esempio di progetto di un pilastro soggetto a sforzo normale semplice
Si progetti la sezione di un pilastro di c.a. per sopportare uno sforzo normale di compressione di
150000 kg. Si utilizzino materiali con le seguenti caratteristiche: calcestruzzo di classe R
ck
300
kg/cm
2
, acciaio FeB44k.

97,5


1. Area di calcestruzzo strettamente necessaria
Si pu ricavare larea strettamente necessaria di calcestruzzo imponendo che non venga superato il
valore della tensione ammissibile per sollecitazioni di compressione centrata, ed ipotizzando, come
valore di tentativo, unarea di acciaio pari a quella minima richiesta per regolamento, ossia pari allo
0.8% dellarea di calcestruzzo. Cos operando, si pu porre
A
ci
= A
c
+ nA
a
= A
c
+ 150.008A
c
=1.12A
c

e quindi ricavare
2
min , c
cm 1962
25 , 68 12 , 1
150000
A =

=
Si pu quindi adottare una sezione di 45 cm x 45 cm (A
c
= 45 45 = 2025 cm
2
)

2. Determinazione del quantitativo minimo di armatura
Il quantitativo darmatura del pilastro deve soddisfare le seguenti disuguaglianze
A
a
0,008 A
c,min
= 0,008 1962 = 15,696 cm
2

0,003 A
c,eff
= 0,003 2025 = 6,075 cm
2
A
a
0,06 A
c,eff
= 0,06 2025 = 121,5 cm
2

mettendo insieme le due disuguaglianze si ha:
15,696 cm
2
A
a
121,5 cm
2

si adottano 4 24 = 4 4,52 = 18,08 cm
2


3. Tensioni normali nel cls e nellacciaio
A
ci
= A
c
+ nA
a
= 2025 + 15 18,08 = 2296,2 cm
2

La tensione normale nel calcestruzzo pari a:
2 2
ci
c
cm / kg 25 , 68 cm / kg 33 , 65
2 , 2296
150000
08 , 18 15 2025
150000
A
N
= =
+
= = .
mentre quella nellacciaio vale:
2 2
ci
c
cm / kg 2600 cm / kg 980 33 , 65 15
A
N
n = = =
quindi le tensioni normali massime sono inferiori ai valori ammissibili.

B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.11

Gianni Bartoli/Maurizio Orlando Appunti di Tecnica delle Costruzioni Bozza soggetta a revisione 18/01/05

4. Staffe
Alla luce delle prescrizioni di normativa, occorre disporre staffe di diametro non minore di 6 (che
corrisponde anche ad 1/4 dei ferri longitudinali), ad un passo non maggiore del minimo tra 25 cm e
36 cm (152,4=36, 15 volte il diametro dei ferri longitudinali). Si adottano pertanto staffe 6/25 (la
notazione utilizzata si legge: staffe diametro 6, passo 25 cm).

Esempio di verifica di sezione rettangolare di c.a. soggetta a flessione semplice
Si verifichi una sezione rettangolare di c.a. soggetta a un momento flettente di 7000 kgm. La se-
zione ha dimensioni 30 cm x 50 cm ed a doppia armatura, con larmatura inferiore tesa formata da
4 16 e quella superiore da 2 16.
I materiali hanno le seguenti caratteristiche: calcestruzzo di classe Rck 300 ed acciaio FeB44k.

216
416




1. calcolo delle aree di armatura e del baricentro di tutte le armature
A
a
= 4 2.01 = 8.04 cm
2

A

a
= 2 2.01 = 4.02 cm
2

cm 13 , 32
02 , 4 04 , 8
6 , 3 02 , 4 4 , 46 04 , 8
' A A
' d ' A d A
d
a a
a a
0
=
+
+
=
+
+
=
2. determinazione della posizione dellasse neutro
( ) ( )
03 , 6
30
02 , 4 04 , 8 15
b
' A A n
f
a a
=
+
=
+
=
cm 56 , 14
03 , 6
13 , 32
2 1 1 03 , 6 x =
|
|
.
|

\
|
+ + =
N.B. se non si ricorda la formula sopra, si pu ricavare x per via diretta, ripercorrendo quanto fatto
nella trattazione generale:
( ) ( ) 0 ' d x ' nA x d nA bx
2
1
S
a a
2
x
= + =

( ) ( ) 0 6 , 3 x 02 , 4 15 x 4 , 46 04 , 8 15 x 30
2
1
S
2
x
= + =
0 217 x 3 , 60 x 6 , 120 5596 x 15
2
= + +
0 5813 x 9 , 180 x 15
2
= +
risolvendo si ricava x = 14,56 cm.

B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.12

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3. calcolo del momento di inerzia
( ) ( ) = + + =
2
a
2
a
3
ci
x d nA ' d x ' nA
3
bx
J
( ) ( ) = + + =
2 2 3
56 , 14 4 , 46 04 , 8 15 6 , 3 56 , 14 02 , 4 15 56 , 14 10
4 . . .
cm 372 160 8 , 013 1 6 , 120 1 , 120 3 , 60 866 30 = + + =
4. calcolo delle tensioni
2 2
.
.
ci
c
cm / kg 5 , 97 cm / kg 55 , 63 56 , 14
372 160
000 700
x
J
M
= = =
( ) ( )
2 2
.
.
ci
a
cm / kg 2600 cm / kg 2085 56 , 14 4 , 46
372 160
000 700
15 x d
J
M
n = = =

Esempio di verifica di sezione a T soggetta a flessione semplice
Si consideri una trave semplicemente appoggiata di luce 6,00 m, soggetta ad un carico uniforme-
mente distribuito costante di 4500 kg/m. La trave abbia una sezione a T, le cui dimensioni e arma-
ture sono indicate nella figura seguente:





422

N.B. Nellesempio si immagina che la trave sia a semplice armatura; nella realt in tutte le travi
sono sempre presenti anche armature superiori, che assolvono tra laltro anche il compito di reggi-
staffe, cio di ferri che sostengono le armature trasversali al taglio, di cui si dir pi avanti. Tali
armature vengono usualmente ignorate nel calcolo di verifica della trave.

Il momento massimo si ha in mezzeria e vale:
kgm 20250
8
6 4500
M
2
max
=

=
Larmatura costituita da 4 barre di 22 mm di diametro:
2
a
cm 2 , 15 80 , 3 4 A = =
La verifica a flessione della sezione di mezzeria si esegue ipotizzando inizialmente che lasse neutro
tagli la soletta superiore. Se dai calcoli questa ipotesi risulta soddisfatta, allora la soluzione trovata
corretta, altrimenti se lasse neutro taglia lanima, occorre ripetere il calcolo.

B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.13

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1. Asse neutro che taglia la soletta
il baricentro dellarmatura dista d dal lembo superiore:
d d
0

f assume il seguente valore:
8 , 3
60
2 , 15 15
B
nA
f
a
=

= =
( ) cm 16 s cm 36 , 17
8 , 3
57
2 1 1 8 , 3
f
d
2 1 1 f x
0
= > =
|
|
.
|

\
|
+ + =
|
|
.
|

\
|
+ + =
essendo x>s, lasse neutro taglia lanima, per cui occorre procedere diversamente, considerando una
sezione rettangolare larga b, con unarmatura fittizia superiore di area equivalente a quella delle ali
della sezione a T
2. omogeneizzazione delle ali ad acciaio
Larea delle ali, omogeneizzata ad acciaio, pari a:
( )
2 *
a
cm 67 , 42
15
16 20 60
A =

=
cm 87 , 20
67 , 42 2 , 15
8 67 , 42 57 2 , 15
A A
2
s
A d A
d
*
a a
*
a a
0
=
+
+
=
+
+
=
si ricava:
( )
40 , 43
20
67 , 42 2 , 15 15
f =
+
=
cm 39 , 17
40 , 43
87 , 20
2 1 1 40 , 43 x =
|
|
.
|

\
|
+ + =
passiamo ora al calcolo del momento di inerzia della sezione ideale equivalente:
( ) ( )
( )
4
3
2 2
3
ci
cm 6 , 462868 3 , 13653 5 , 56398 27 , 357775 5 , 35041
12
16 20 60
8 39 , 17 67 , 42 15 39 , 17 57 2 , 15 15
3
39 , 17 20
J
= + + + =
=

+ + +

=

le tensioni nel cls e nellacciaio risultano pari a:
2 2
ci
c
cm / kg 75 , 87 5 , 97 90 , 0 cm / kg 07 , 76 387 , 17
6 , 462868
2025000
x
J
M
= < = = =
(la tensione di compressione nel calcestruzzo della soletta va confrontata con un valore della tensio-
ne ammissibile ridotto del 10 %, come prescritto dalla normativa per sezioni a T con soletta di spes-
sore superiore a 5 cm)
( ) ( )
2 2
ci
a
cm / kg 2600 cm / kg 5 , 2599 387 , 17 57
6 , 462868
2025000
15 x d
J
M
n < = = =
La verifica soddisfatta.

Tensioni ammissibili:
progetto di una sezione rettangolare in c.a. a flessione semplice
Si voglia progettare una sezione rettangolare soggetta a flessione semplice. I dati del problema so-
no:
- forma della sezione (rettangolare)
- distanza delle armature dal lembo compresso (d, d)
- momento flettente di calcolo M
B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.14

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- tensioni ammissibili dei materiali (
a c
, )
Le incognite del problema sono 5:
- dimensioni della sezione (b, h)
- quantitativo di armatura inferiore A
a
e superiore A
a

- posizione dellasse neutro x

Le equazioni che si possono scrivere sono tre:
- 2 equazioni di equilibrio
- 1 equazione di congruenza
Si consideri il caso di sezione a semplice armatura (A
a
0, A
a
= 0), le incognite del problema di
riducono pertanto a quattro: b, h, A
a
, x, una in pi delle equazioni disponibili. Per ridurre le inco-
gnite a tre, quante sono le equazioni, sufficiente fissare una delle due dimensioni della sezione (b
oppure h).
Si fissi allora il valore della larghezza b della sezione; si assumano inoltre le tensioni massime nei
due materiali uguali a quelle ammissibili (
a a c c
, = = ), dove
c
la tensione al lembo supe-
riore compresso.
Equazione di congruenza
Indicando ancora con d laltezza utile della sezione (distanza del baricentro dellarmatura dal lembo
superiore), dallipotesi di conservazione delle sezioni piane si ricava la seguente relazione tra la de-
formazione
c
del calcestruzzo al lembo superiore e quella
e
delle barre di armatura:
a c
c
d
x
+

= (dalla similitudine dei triangoli ODA e BAC)
ponendo
a c
c
K
+

=
risulta:
a c
c
a
c
c
a
a
c
c
c
a
a
c
c
c
c
a c
c
n
n
n E
E
E E
E
K
+

=

+

=
+

=

=
+

=
da cui:
Kd x =





N.B. K dipende solo dalle tensioni ammissibili del calcestruzzo e dellacciaio, pertanto note queste
ultime noto il legame tra la posizione dellasse neutro e la distanza d delle armature dal lembo
superiore compresso.
B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.15

Gianni Bartoli/Maurizio Orlando Appunti di Tecnica delle Costruzioni Bozza soggetta a revisione 18/01/05

Equazioni di equilibrio
equilibrio alla traslazione in direzione ortogonale al piano della sezione
equilibrio alla rotazione
Indicate con C e F le risultanti delle compressioni nel calcestruzzo e delle trazioni nellacciaio e con
z la distanza tra i loro baricentri (vedi figura) nelle barre di armatura, le condizioni di equilibrio so-
no espresse delle seguenti equazioni:
C = F
C z = M (oppure F z = M)
o equivalentemente:
C z = M
F z = M
La risultante C delle compressioni nel calcestruzzo pari a:
c
x b
2
1
C =
che, utilizzando la relazione x = Kd, si pu riscrivere:
c
d K b
2
1
C = .



La risultante delle trazioni nellacciaio invece pari a:
a a
A F = .
Imponendo lequilibrio alla rotazione intorno al baricentro dellarmatura:
C z = M (1)
La quantit z (braccio della coppia interna) data dalla seguente espressione:
d d
3
K
1
3
d
K d
3
x
d z =
|
.
|

\
|
= = =
avendo posto
3
K
1 = .
Sostituendo nella equazione di equilibrio (C z = M) lespressione di z e quella di C, si ottiene:
M d K b
2
1
c
2
=
da cui si ricava:
b
M
r
K b
M 2
d
c
=


=
dove

=
K
2
r
c
.
A questo punto rimane da determinare larea di acciaio; a questo scopo si utilizza lequazione di e-
quilibrio alla rotazione intorno al baricentro del calcestruzzo compresso:
M z F = M d A
a a
=
da cui si ricava:
d
M
A
a
a

= .
Inoltre, dato che
b
M
r d =
B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.16

Gianni Bartoli/Maurizio Orlando Appunti di Tecnica delle Costruzioni Bozza soggetta a revisione 18/01/05

la formula precedente pu anche essere messa nella forma
b M t
M
b
r
M
A
a
a
=

=
dove si posto
r
1
t
a

=

Il valore di assume valori compresi tra 0,84 e 0,96, per valori di
c
variabili
tra 20 e 150 kg/cm
2
, pertanto si pu adottare in prima approssimazione un va-
lore pari a 0,9.
Il problema di progetto a flessione semplice di una sezione rettangolare di c.a. completamente ri-
solto una volta determinate le tre grandezze: K, r e t, che dipendono solo dalle tensioni ammissibili
nei due materiali.

Riepilogo
Si riepiloga il procedimento da seguire per il progetto di una sezione rettangolare di c.a. a semplice
armatura soggetta a flessione semplice:

1. calcolo delle tensioni ammissibili del calcestruzzo e dellacciaio
c
e
a

2. calcolo di K, r, e t:
a c
c
n
n
K
+

= ,

=
K
2
r
c
,
3
K
1 =
r
1
t
a

=
3. calcolo della distanza d dellarmatura dal lembo compresso
b
M
r d =
4. calcolo della posizione dellasse neutro
Kd x =

5. calcolo del quantitativo minimo di armatura
Mb t A
a
= .
I testi sul cemento armato riportano delle tabelle dove sono elencati i valori dei coefficienti K, r, e
t in funzione delle tensioni ammissibili dellacciaio e del calcestruzzo.

I valori di K e sono adimensionali, r ha le dimensioni di una lunghezza per una
forza elevata a , mentre t ha le dimensioni di una lunghezza divisa una forza ele-
vata a .
Pertanto nel progetto di una sezione inflessa di c.a. occorre prestare attenzione ad
utilizzare tabelle nelle quali r e t siano espresse nelle stesse unit di misura nelle
quali si lavora !!!!
Di seguito si riporta la tabella dei coefficienti K, r, e t per due diversi valori della tensione am-
missibile nellacciaio,
a
=2200 kg/cm
2
(FeB38k) e
a
=2600 kg/cm
2
(FeB44k).
B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.17

Gianni Bartoli/Maurizio Orlando Appunti di Tecnica delle Costruzioni Bozza soggetta a revisione 18/01/05

Le tensioni sono espresse in kg/cm
2
.

Tabella 1
a
= 2200 kg/cm
2
(FeB38k)
a
= 2600 kg/cm
2
(FeB44k)
c

kg/cm
2
r K t r K t
20 0.932 0.120 0.960 0.000508 1.001 0.103 0.966 0.000398
25 0.760 0.146 0.951 0.000629 0.814 0.126 0.958 0.000493
30 0.645 0.170 0.943 0.000747 0.689 0.148 0.951 0.000587
35 0.563 0.193 0.936 0.000863 0.600 0.168 0.944 0.000679
40 0.501 0.214 0.929 0.000977 0.533 0.188 0.938 0.000769
45 0.453 0.235 0.922 0.001088 0.481 0.206 0.931 0.000858
50 0.415 0.254 0.915 0.001198 0.439 0.224 0.925 0.000946
55 0.383 0.273 0.909 0.001306 0.405 0.241 0.920 0.001032
60 0.357 0.290 0.903 0.001411 0.377 0.257 0.914 0.001117
65 0.334 0.307 0.898 0.001516 0.352 0.273 0.909 0.001201
70 0.315 0.323 0.892 0.001618 0.331 0.288 0.904 0.001284
75 0.298 0.338 0.887 0.001719 0.313 0.302 0.899 0.001365
80 0.283 0.353 0.882 0.001818 0.297 0.316 0.895 0.001445
85
Rck 250
0.270 0.367 0.878 0.001916 0.283 0.329 0.890 0.001524
90 0.259 0.380 0.873 0.002012 0.271 0.342 0.886 0.001602
95 0.248 0.393 0.869 0.002107 0.260 0.354 0.882 0.001679
97.5
Rck 300
0.243 0.399 0.867 0.002154 0.254 0.360 0.880 0.001718
100 0.239 0.405 0.865 0.002201 0.250 0.366 0.878 0.001756
105 0.230 0.417 0.861 0.002293 0.240 0.377 0.874 0.001831
110
Rck 350
0.222 0.429 0.857 0.002384 0.232 0.388 0.871 0.001905
115 0.215 0.439 0.854 0.002473 0.224 0.399 0.867 0.001978
120 0.209 0.450 0.850 0.002562 0.217 0.409 0.864 0.002050
125 0.203 0.460 0.847 0.002649 0.211 0.419 0.860 0.002122
130 0.197 0.470 0.843 0.002735 0.205 0.429 0.857 0.002193
135 0.192 0.479 0.840 0.002821 0.199 0.438 0.854 0.002263
140 0.187 0.488 0.837 0.002905 0.194 0.447 0.851 0.002332
145 0.182 0.497 0.834 0.002988 0.189 0.455 0.848 0.002400
150 0.178 0.506 0.831 0.003070 0.184 0.464 0.845 0.002467
B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.18

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Di seguito si riporta la stessa tabella dei coefficienti K, r, e t da utilizzare se le tensioni sono e-
spresse in N/mm
2
.

Tabella 2
a
= 215 N/mm
2
(FeB38k)
a
= 255 N/mm
2
(FeB44k)
c

N/mm
2

r K t r K t
2.0 2.946 0.120 0.960 0.001607 3.164 0.103 0.966 0.001259
2.5 2.403 0.146 0.951 0.001988 2.574 0.126 0.958 0.001560
3.0 2.040 0.170 0.943 0.002362 2.180 0.148 0.951 0.001856
3.5 1.780 0.193 0.936 0.002728 1.898 0.168 0.944 0.002146
4.0 1.585 0.214 0.929 0.003088 1.687 0.188 0.938 0.002433
4.5 1.433 0.235 0.922 0.003441 1.522 0.206 0.931 0.002714
5.0 1.311 0.254 0.915 0.003788 1.390 0.224 0.925 0.002991
5.5 1.211 0.273 0.909 0.004129 1.281 0.241 0.920 0.003264
6.0 1.127 0.290 0.903 0.004464 1.191 0.257 0.914 0.003533
6.5 1.057 0.307 0.898 0.004793 1.114 0.273 0.909 0.003798
7.0 0.996 0.323 0.892 0.005117 1.048 0.288 0.904 0.004059
7.5 0.943 0.338 0.887 0.005436 0.991 0.302 0.899 0.004316
8.0 0.896 0.353 0.882 0.005750 0.941 0.316 0.895 0.004570
8.5
Rck 250
0.855 0.367 0.878 0.006059 0.896 0.329 0.890 0.004820
9.0 0.818 0.380 0.873 0.006363 0.857 0.342 0.886 0.005067
9.5 0.785 0.393 0.869 0.006663 0.821 0.354 0.882 0.005311
9.75
Rck 300
0.770 0.399 0.867 0.006811 0.805 0.360 0.880 0.005432
10.0 0.755 0.405 0.865 0.006959 0.789 0.366 0.878 0.005551
10.5 0.728 0.417 0.861 0.007250 0.760 0.377 0.874 0.005789
11.0
Rck 350
0.704 0.429 0.857 0.007538 0.733 0.388 0.871 0.006024
11.5 0.681 0.439 0.854 0.007821 0.709 0.399 0.867 0.006255
12.0 0.660 0.450 0.850 0.008101 0.687 0.409 0.864 0.006484
12.5 0.641 0.460 0.847 0.008377 0.666 0.419 0.860 0.006710
13.0 0.623 0.470 0.843 0.008650 0.647 0.429 0.857 0.006934
13.5 0.607 0.479 0.840 0.008919 0.629 0.438 0.854 0.007155
14.0 0.591 0.488 0.837 0.009185 0.613 0.447 0.851 0.007373
14.5 0.577 0.497 0.834 0.009448 0.598 0.455 0.848 0.007589
15.0 0.563 0.506 0.831 0.009707 0.583 0.464 0.845 0.007803

N.B. Per determinare i valori di K, r, e t corrispondenti a valori della tensione nel cls non con-
templati nelle precedenti tabelle si pu utilizzare linterpolazione lineare, senza commettere errori
significativi.
B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.19

Gianni Bartoli/Maurizio Orlando Appunti di Tecnica delle Costruzioni Bozza soggetta a revisione 18/01/05

Esempio di progetto a flessione semplice di sezione rettangolare di c.a.
Si progetti una sezione rettangolare di c.a. soggetta ad un momento flettente di 12000 kgm. Si uti-
lizzi un calcestruzzo di classe R
ck
300 kg/cm
2
e un acciaio tipo FeB44k.




1. Tensioni ammissibili dei materiali
La tensione ammissibile di compressione del calcestruzzo pari a:
2 ck
c
cm / kg 5 , 97
4
150 R
60 =

+ =

mentre la tensione ammissibile dellacciaio pari a:
2
a
cm / kg 2600 =
.
Si fissa b = 25 cm (di solito la larghezza della sezione di una trave imposta da esigenze di natura
architettonica)
dalle tabelle precedenti per
2
c
cm / kg 5 , 97 = e per
2
a
cm / kg 2600 = si ricava:
K = 0,360 r = 0,254 = 0,880 t=0,001718
pertanto si ha:
cm 65 , 55
25
1200000
254 , 0
b
M
r d = = = (1)
x = K d = 0,36 55,65 = 20 cm
2
a
cm 41 , 9 25 1200000 001718 , 0 Mb t A = = =
In alternativa allutilizzo del coefficiente t, si pu anche utilizzare la formula
2
a
a
cm 42 , 9
65 , 55 88 , 0 2600
1200000
d
M
A =

=

=
che fornisce risultati (a meno delle inevitabili approssimazioni dovute al troncamento delle cifre de-
cimali) identici.
Se per calcolare A
a
si fosse utilizzato il valore di approssimato a 0,9, si sarebbe ottenuto:
2
a
a
cm 22 , 9
65 , 55 9 , 0 2600
1200000
d
M
A =

=

=

cio si sarebbe commesso un errore sullarea di acciaio di solo il 2 % !!!
2. Scelta delle caratteristiche della sezione
Si adotta pertanto unaltezza di 60 cm e 4 barre di 18 mm di diametro; cos facendo si ha:
d = 60 2 1,8/2 = 57,1 cm > 55,65 cm

(1)
Da notare che il valore del momento flettente stato espresso in kgcm, essendo le dimensioni geometriche espresse
in cm.
B
O
Z
Z
A
Lezione n. 23 pag. XXIII.20

Gianni Bartoli/Maurizio Orlando Appunti di Tecnica delle Costruzioni Bozza soggetta a revisione 18/01/05

A
a
= 4 2,54 = 10,16 cm
2
> 9,41 cm
2
.



N.B.: Se si esprimono i valori delle tensioni in N/mm
2
, occorre utilizzare la Tabella 2, dalla quale
risulta:
K = 0.360 r = 0.805 = 0.880 t=0.005432
pertanto si ha:
cm 77 , 55 mm 72 , 557
250
000 . 000 . 120
805 , 0
b
M
r d = = = =
(2)
2 . .
a
mm 941 250 000 000 120 005432 , 0 Mb t A = = =


(2)
Il valore non coincide perfettamente con quello ricavato sopra per lerrore di troncamento presente nel valore di r.