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Parrocchia SANTI VITO e MODESTO - BRENTA calendario dal 13 al 20 aprile 2014

DOMENICA 13 - DELLE PALME Cuveglio ore 9.00 Domenica della Carit (Volontariato con Anziani) Asilo ore 9.30 Benedizione degli ulivi e processione Parrocchia ore 10.00 S.Messa def.ta Martinoia Savina ore 14.00 Ritrovo al piazzale della chiesa di Cittiglio dei cresimandi (della Comunit Pastorale) e dei loro genitori per partecipare alla giornata di ritiro LUN 14 Parrocchia ore 17.00 S.Messa Cittiglio ore 21.00 Confessioni della Comunit Pastorale MAR 15 === MER 16 Parrocchia ore 17.00 S.Messa def.ta Carsetti Cinzia ,, ore 21.00 Confessioni della Comunit Pastorale GIO 17 Parrocchia ore 20.30 S.Messa In Coena Domini def.ti Don Pietro Agnelli - Don Paolo Trussoni - P. Jafet Bricalli VEN 18 Parrocchia ore 15.00 Azione liturgica In Passione Domini S. Quirico ore 20.30 Via Crucis della Comunit Pastorale con partenza dal Santuario - (In caso di maltempo la liturgia si svolger allinterno del Santuario stesso) SAB 19 Parrocchia ore 11.00 Confessioni ,, ore 21.00 Solenne Veglia Pasquale DOMENICA 20 - PASQUA DI RISURREZIONE Parrocchia ore 10.00 S.Messa def.ti Pozzo Silvana e Cesare

della Comunit Pastorale di Brenta e Cittiglio Parrocchia dei SS. Vito e Modesto
Foglio informativo parrocchiale ad uscita settimanale. Ciclostilato in proprio ad uso interno. Campane on line sul blog: oratoriobrenta.blogspot.it

ANNO A

n 20

Prima lettura (Dal libro del profeta Isaa 50,4-7)


LA PASSIONE DI GES SECONDO ISAA

Salmo responsoriale (Dal salmo 21) MIO DIO, MIO DIO, PERCH MI HAI ABBANDONATO? Seconda lettura (Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Filippsi 2,6-11) LA PASSIONE DI GES SECONDO PAOLO VANGELO (Matteo 27,11-54) PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GES CRISTO SECONDO MATTEO Forma breve In quel tempo Ges com-

parve davanti al governatore, e il governatore lo interrog dicendo: Sei tu il re dei Giudei?. Ges rispose: Tu lo dici. E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. Allora Pilato gli disse: Non senti quante testimonianze portano contro di te?. Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libert per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perci, alla gente che si era radu-

nata, Pilato disse: Chi volete che io rimetta in libert per voi: Barabba o Ges, chiamato Cristo?. Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia. Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mand a dire: Non avere a che fare con quel giusto, perch oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua. Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Ges. Allora il governatore domand loro: Di questi due, chi volete che io rimetta in libert per voi?. Quelli risposero: Barabba!. Chiese loro Pilato: Ma allora, che far di Ges, chiamato Cristo?. Tutti risposero: Sia crocifisso!. Ed egli disse: Ma che male ha fatto?. Essi allora gridavano pi forte: Sia crocifisso!. Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dellacqua e si lav le mani davanti alla folla, dicendo: Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!. E tutto il popolo rispose: Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli. Allora rimise in libert per loro

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Barabba e, dopo aver fatto flagellare Ges, lo consegn perch fosse crocifisso. Allora i soldati del governatore condussero Ges nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: Salve, re dei Giudei!. Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Glgota, che significa Luogo del cranio, gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggi, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: Costui Ges, il re dei Giudei. Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. Quelli che passavano di l lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te

stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!. Cos anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: Ha salvato altri e non pu salvare se stesso! il re dIsraele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!. Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Ges grid a gran voce: El, El, lem sabactni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perch mi hai abbandonato?. Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: Costui chiama Ela. E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzupp di aceto, la fiss su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: Lascia! Vediamo se viene Ela a salvarlo!. Ma Ges di nuovo grid a gran voce ed emise lo spirito. (Ci si genuflette) Ed ecco, il velo del tempio si squarci in due, da cima a fondo, la terra trem, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella citt santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Ges, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timo-

re e dicevano: Davvero costui era Figlio di Dio!. * La Passione di Ges non lavventura dolorosa e frustrata di un condannato qualunque; la storia gloriosa del Figlio di Dio che, pur devastato dal dolore, resta sempre il Di-con-noi perch noi possiamo essere sempre con il Signore Ges. Il racconto di Matteo della Passione di Ges ci porta a guardare con pi at-

tenzione a Ges e, di conseguenza, a conoscere meglio la Chiesa, che il suo prolungamento. una contemplazione del volto di Colui che, come agnello mansueto, non apre bocca ed abbandonato da tutti.

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