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LEUCARESTIA NELLA STORIA

E. Mazza


Cercheremo di comprendere la celebrazione che accompagnata da molti eventi storici,
dallinteresse per linterpretazione delleucarestia. Il trattato teologico sulleucarestia parta delle
dottrine sulleucarestia, ignorando che leucarestia una celebrazione che prima di tutto deve
essere celebrata. Ges quando ha istituito leucarestia non ha fatto un corso sulleucarestia, non
ha fatto un corso di dottrina sulleucarestia, ma sufficiente celebrarla per capirla? Nellultima
cena si, ma oggi difficile che riusciamo a capire cosa succede se non abbiamo una conoscenza
dottrinale delleucarestia. Quella immediatezza dellultima cena noi labbiamo persa, ma
abbiamo conquistato molta dottrina. Ges ha detto di fare, non di elaborare una dottrina, allora
non dobbiamo elaborare una dottrina? Dobbiamo elaborarla partendo da quello che si fa nella
celebrazione, che il punto di partenza. Pariamo dalla celebrazione. Noi partiamo da quale
celebrazione? Quale celebrazione? Dopo il Vat II le commissioni competenti hanno preparato i
vari libri liturgici, che sono dotati di una parte di testo liturgico e una parte di premesse,
praenotanda, oggi abbastanza normale spiegare una celebrazione in base a prenotanda, La
liturgia stata istituita solo per il rito romano o anche per gli altri riti? Cosa suggerisce la
celebrazione bizantina? Quale celebrazione il nostro punto di partenza?. Ordo romanus Primis,
il pi antico per fare uno studio delleucarestia, ma se uno dice perch non il messale della
liturgia assira doriente? Perch non quello bizantino? Allora vediamo che la differenza delle
famiglie liturgiche ci deve far riflettere sul metodo. Leucarestia romana diversa da quella
bizantina? Quale punto di partenza? C qualcosa dellordo Romanus I, poich Ges venuto
prima, e Ges nellultima cena ha istituito leucarestia con la liturgia romana? No con quella
giudaica, ma se gli apostoli erano accanto a Ges utilizzando la liturgia giudaica si sono salvati
di meno? NO. Questo il problema. Ges Ha utilizzato la liturgia giudaica, allora dobbiamo
parlare di come Ges ha celebrato leucarestia nellultima cena, quello il punto di partenza.
Dobbiamo allora partire dalla liturgia giudaica e sapere che cosa ha fatto Ges. Abbiamo un
altro problema: i trattati di teologia erano suddivisi in tre parti:
1)Il sacramento delleucarestia (la presenza reale);
2) il sacrificio eucaristico, cio il rapporto tra la messa e la croce di Ges, e la morte in croce, la
messa un simbolo della croce, un annuncio della croce, una parabola della croce, un
sacramento della croce, la presenza reale della croce?Ges muore ancora nella messa?
Problema anche delloggi, infatti eucaristia cena o sacrificio? Non si dice tanto cena ma
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banchetto, ed un termine pi laico. Nellultimo sinodo dei vescovi benedetto XVI
intervenuto per dire che questa opposizione non molto corretta dal punto di vista del metodo,
Cor 11 il rapporto con la morte quando si mangia e beve, quando si fa lintera cena. Anche
unassemblea importante come il sinodo dei vescovi aveva orientato il suo discorso sullaspetto
tipico dei manuali di teologia, sacrificio/messa con unidentit reale tra la messa e la croce. In
un commento medioevale alla liturgia Amalario parla della elevazione del pane e dato che il
pane viene alzato e allora il momento della crocifissione in una identit reale. Ma il comando
di Ges non elevate in alto il pane, ma prendete e mangiate, e non si mangia quando si
elevato in alto. Il momento della distribuzione della comunione un momento non molto ben
riuscito, o il sacerdote sembra distratto, ha fretta, prima del vaticano II cera una formula pi
lunga, non sembra che si realizzi lobbedienza alla parola di Ges, prendete e mangiate. In
tedesco consacrazione e elevazione sono lo stesso concetto, meno importante la comunione,
nel rito come vissuto normalmente, anzi si pu andare a messa senza fare la comunione, ma
Ges ha detto mangiatene tutti. Quale celebrazione Quella di Ges, dobbiamo partire dallultima
cena.
1: presenza reale (molte pagine).
2: il sacrificio, il rapporto tra eucaristia e morte in croce (un po meno);
3: comunione (pochissime pagine, la teologia non ha nulla da dire sulla comunione, ma il
comando di cristo).
La comunione riguardala spiritualit . Noi dovremmo dire che se partiamo dalla celebrazione di
Ges noi ci accorgiamo che quelle parole sono molto importanti e che spiegano il perch
dellultima cena. Se Facciamo un trattato che parte dallultima cena come gli apostoli hanno
capito questo e come hanno fatto? Due testi dellepoca apostolica (Didak e 1 Cor e vangelo di
Giovanni). Poi partiremo con lepoca dei padri della chiesa, la Didake viene messa nellepoca
apostolica, in un trattato di patrologia viene messa nei Padri, ma fino ad Eusebio di cesarea la
Didak era nel canone biblico. LApocalisse un testo tardo, e ancora oggi la chiesa russa non
lo considera canonico ma lo usa nella liturgia, quindi gli riconosce un valore normativo. In
questa prospettiva la Didak viene usato come testo di epoca apostolica. Poi leggeremo testi dei
padri della Chiesa. Vorremmo arrivare al Vaticano II. I riti della liturgia hanno avuto il loro
momento di formazione ultima quasi definitiva alla fine del IV secolo, dopo sono state fatte
piccole trasformazioni. Dal momento che c uno sviluppo dottrinale trinitario distinto dalla
chiesa giudaica allora la liturgia assuma una forma standard, in tute le citt : Roma Antiochia-
Costantinopoli- Gerulasemme- Alessandria- Nisibe, allora questo raggiungere un livello
standard ha fatto si che i riti si siano fermati nel loro sviluppo e loro redazione. La la nostra
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dottrina andata avanti, quindi il rito lo stesso del IV secolo mentre le dottrina cambiata,
questo il problema grave delloggi, noi parliamo delleucaresta secondo i problemi dottrinali
del Medioevo mentre i nostri riti sono del 4 secolo. Il rito nato quando questi problemi non
cerano. Questo un problema pastorale gravissimo, insolubile. Non possiamo dire che
insolubile,una soluzione ci sar, la soluzione verr nel futuro quando questo problema maturer.
Gli autori medioevali hanno abbandonato i Padri, la Bibbia. Dopo la cena ha istituito
leucarestia, celebrata la vecchia pasqua apre il discorso cristiano (Concilio di Trento). Ma la
liturgia giudaica il luogo entro il quale viene celebrata la liturgia cristiana.
Concilio di Nicea 325 la comunit giudeo cristiana di Gerusalemme collocata sul monte Sion
era ormai considerata eretica, erano anche molto ignoranti, condannati per eresia perch erano
ancorati a quello che li precedeva. La chiesa del Monte Sion madre di tutte le chiese. In Santa
Prudenziana, il mosaico del catino dellabside, sulla destra si vedono gli edifici del monte Sion
ma rappacificato. Se a santa Sabina nel V secolo abbiamo espressa la chiesa giudea a e la chiesa
delle genti, la eucarestia della storia ha un valore ecumenico.
SETTIMANE LITURGICHE DI SAIN SAER A PARIGI, dagli 50 che vanno avanti con un
metodo di questo tipo.

Leucarestia sacrificio, allora molti autori cercano i sacrifici dellantico Testamento.
Nellantico Testamento ci sono tre tipi di sacrificio: pasquale-di comunione o pacifici, sceb
scelamin- olocausto. La differenza di questi tre sacrifici: 1. un sacrificio domestico, si fa in
famiglia, il pi antico che conosciamo, prima dellesodo, visto che gli ebrei vanno dal faraone
a chiede un permesso per fare i sacrifici pasquali.Si uccide un agnello, un piccolo di bestiame
grosso, nato entro lanno, questo animale viene ucciso e cotto in famiglia, e poi mangiato in
famiglia raccontando le opere di Do. La caratteristica liturgica che lanimale viene mangiato
completamente. Poi i sacerdoti cercheranno di appropriarsi del sacrificio facendo uccidere
lagnello allaltare del tempio. Scelamin: pellegrinaggio ad un santuario, viene ucciso lanimale
e una parte viene messa sullaltare per bruciare, esce il fumo che gradito a Dio, questo fumo fa
si che luomo si debba ricordare di Dio, viene mangiato dagli offerenti e sacerdoti. Quindi
lanimale suddiviso tra uomo e Dio e gli uomini mangiano davanti allaltare che fuma, a quella
parte che fa ricordare Dio. Il terzo tipo lolocausto, lanimale ucciso in modo rituale e gli
uomini non mangiano nulla, lanimale ucciso sullaltare, va tagliato lanimale in tanti piccoli
pezzi in modo da poterlo far bruciare tutto. Altrimenti soffoca la legna. I sacerdoti hanno diritto
alla pelle dellanimale. Il sangue deve essere tolto dallanimale e finch caldo va tolta la pelle,
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dai sacerdoti, e la portano via dai conciatori perch fa parte del loro stipendio. Nessuno di questi
sacrifici ha paralleli con lultima cena.

Lezione del 29-02-2008

Ultima cena di Ges come cena pasquale o no. La maggioranza dei teologie dei biblisti dice che
lultima cena una cena pasquale. Noi leggiamo i sinotici e leggiamo il vangelo di Giovanni, la
posizione dei due blocchi diversa, per il vangelo di Giovanni lultima cena non una cena
pasquale, perch la cena pasquale viene fatta mangiando lagnello, il angelo di Giovanni mette
la morte di cristo nella stessa ora in cui si uccide lagnello al tempio. Se Ges morto Ha fatto
la cena prima che venissero uccisi gli agnelli, se non c lagnelo pasquale ucciso al tempio
quella cena non pu essere pasquale, per Giovanni non una cena pasquale. I sinottici dicono
continuamente cena pasquale, e la mettono in concomitanza delle altre cene pasquali dei giudei
a Gerusalemme in quellanno. Quando finita la cena c larresto, poi il processo la condanna a
morte e poi viene condannato. La cena viene gioved sera, la morte di cristo venerd allora
sesta viene crocifisso e allora nona muore. La testimonianza : gioved sera la cena venerd
pomeriggio la morte. La pasqua dove era in quellanno? Ha tante difficolt ad essere accettata la
linea giovannea della morte di cristo come fatto pasquale, quanto la linea sinotica della cena
pasquale, e non della morte pasquale. pasquale la cena o la morte? Entrambi ivangeli ci
dicono che qualcosa di pasquale c, i sinottici la cena Giovanni la morte. Paolo in 1 Cor dice
Cristo nostra pasqua si immolato, la pasqua la persona di cristo, quando prendiamo 1 Pt noi
vediamo che egli parlando del battesimo usa una frase che tratta dalla liturgia pasquale
giudaica, per farci passare dalla liturgia pasquale giudaica e la applica al abattesimo. Noi
abbiamo per 4 volte lidentificazione di qualcosa con la pasqua, allora il padre raniero
cantalamessa che ha studiato a fondo il problema della pasqua, nella sua introduzione ai testi
pasquali, si inventato un nuovo verbo che statoripetuto nelle varie lingue: pasqualizzare, La
nozione di Pasqua una nozione teologica, perch legata alla salvezza degli ebrei e quindi gli
autori diversi del NT hanno usato la nozione di Pasqua per parlare del valore di salvezza,
sbagliata la domanda: una cena pasquale o no? Pasqua in questo caso va inteso come concetto
teologico, non come rito pasquale o come giorno pasquale. Era con valore di Pasqua. La pasqua
un giudizio di valore, non un elemento cronologico. Il padre cantalamessa ha avuto il merito
di avere trovato questa chiave di interpretazione. Studiando lanafora di Ippolito Nellanafora
della tradizione apostolica la prima parte dellanafora lazione di gazie ha inserito tutti gli
elementi delle omelie pasquali, del III secolo. Le omelie pasquali del III secolo sono due: omelia
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di melitone di sardi e quella dello pseudo Ippolito. Ci sono poi tracce di omelie pasquali. Se
leggiamo il rendimento di grazie della traditio apostolica corrisponde alle omelie pasquali.
Ippolto ha pasqualizzato lanafora, la prima letera di Pt ha pasqualizzato il battesimo. Questo
conferma che la pasqua era un giudizio di valore teologico. Ma la pasqua anche un rito. Ma
poi quel giorno era pasqua o no? Perch scegliere i sinottici perche Jeremias ha fatto la scelta dei
sinotici, e in fondo i sinottici hanno sempre dato dimostrazione di storicit, quindi ci si aspetta
che i sinottici ci diano la data corretta. Giovanni era considerato simbolico, poi si comprese che
giovanni non era solo simbolico. Tutti gli argomenti di Jeremias , poi tutti gli studi pi recento
(Tylor) fanno vedere le debolezze di jeremias, oggi ci si orienta di pi verso la cronologia
giovannea. Un terzo calendario, quello degli esseni: non vanno confusi con Qumram, a Qumram
cera un gruppo di esseni radicali che erano andati lontano dalle citt e dai paesi di Israele
perch non condividevano praticamente nulla nella struttura religiosa di Israele, nemmeno i libri
biblici, perch erano la loro scelta. Gli esseni erano un movimento di rinnovamento spirituale
olto diffuso che si trovava in ogni citt e in ogni paese di Israele, avevano il loro calendario
diverso da quello del tempio, se prendiamo il libro a pag. 29 nota 15 va corretta: Boccaini-esprto
sul giudaismo del II tempio, il prof. non condivide pi quello che ha scritto nella nota 15.
Lipotesi dimostrata. Pixner ha trovato la porta degli esseni a Gerusalemme, una porta per
uscire dalle mura di Gerusalemme, era una porta sono pedonale. Il padre Pixner ha mostrato i
livelli del lavoro archelogico e la data, esisteva allepoca di Ges. Lipotesi era che erano esseni
quelli del quartiere vicino la porta? Studiando le tombe degli esseni, che son molto particolari,
allora c un quartiere vicino, degli esseni. Questi esseni non erano strani, ma avevano una linea
di condotta rigorosa, la purit rituale era assoluta, comportava che quando uno adempiva alla
comunit assumesse un impegno di castit matrimoniale, non aveva rapporti coniugale con la
moglie anche se viveva in casa. Qui vivono nelle citt ma si riuniscono in un quartiere a parte,
compito di vivere come se non fossero sposati pur continuando a vivere in comune. Poi
portavano al superiore il ricavato del proprio lavoro. Il superiore diceva quanto poteva tenere per
se e per la sua famiglia, il resto era er la comunit, quindi abbiamo visto la castit e la povert,
c la preminenza totale del superiore. Quando c un passaggio a un grado diverso di
appartenenza alla comunit . Il movimento essendo ha i suoi libri biblici, il pi importante il
libro dei giubilei. Il libro della genesi riscritto in modo da fare il commento. Loro riscrivevano il
libro mettendo testo e commento insieme. Un libro del genere era li leggibile e bello. Avevano
un ciclo di feste di 50 giorni, e queste feste erano tutte solennizzate dalla cena
comunitaria.Queste persone quando partecipavano alla festa si mettevano un vestito di lino
bianco. La comunit degli esseni rifiuta la comunit di Gerusalemme perch per loro lultimo
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sacerdote legittimo fu Sadok, dopo subentrarono altre dinastie illegali, allora il tempio impuro,
e se impuro non si pu andare al tempio. La comunit fatta di soli uomini, essendo uomini
sposati non si pu pensare che le donne non partecipassero mai. Chiesa o sinagoga si Sion, la
chiesa madre di tutte le chiese e costruita sulla sinagoga della comunit degli esseni. La
sinagoga di sion si trova in questo quartire, il palazzo di caifa poco lontano, la casa di Maria
era vicino alla sinagoga, tutti questi dati della tradizione sono anteriori alla scoperta del quartiere
esseno. C un racconto curioso, Mc 14, 13 sista preparando la pasqua e allora i discepoli
chiedono a Ges dove vuoi che prepariamo la Pasqua? Allora Ges dice a due discepoli di
andare e di occuparsi loro della preparazione della pasqua. Lc da anche i nomi dei due discepoli.
Andate in citt, allora sono fuori la citt e devono entrare per una porta, viverr incontro un
uomo, antropos, che porta una brocca dacqua , seguitelo. Il portare lacqua non un compito da
uomini, in Israele sono le donne che lo fanno, Vedrete un uomo che porta una brocca dacqua,
solo in un caso luomo fa questo, se un essendo, dove ai bisogni della comunit deve assolvere
luomo, un segno geografico. Questo pu avvenire solo nel quartiere degli esseni. Va in una
casa dove c il padrone di casa e gli devono dire che il Maestro dice: dove la mia capanna-
termine difficile da tradurre, o indica una stanza o una casa, indifferente, che serve per gli
ospiti di passaggio. La mia capanna, la mia stanza degli ospiti. Questo significa che Ges era
abituato ad andare in quel posto se era la sua stanza degli ospiti. Ges+ non era un essendo. Per
aveva rapporti con questo quartiere al punto che andato alla casa degli esseni dove cera una
stanzadegli ospiti per lui. Il maestro gli dice: ditegli che il maestro dice: il padrone di casa gli
dice, ma il maestro chi, chi siete?. I due discepoli dicono : che non hanno problemi, un posto
abbastanza frequentato da Ges. Sono quelle piccole sfumature che dicono che questa casa era
in qualche modo frequentata da Ges. Dopo la morte e resurrezione di Ges troviamo Giacomo
il fratello del sgnore, che anche lui osservava il celibato, pregava perch Dio perdonasse i
peccati di Israele, celebrava il Kippur, e per questo nel 62 venne buttato dal tempio e lo hanno
finito a bastonate perch era il rito delluccisione dei sacerdoti. Il posto in questione diventer la
sinagoga lunica non orientata verso il tempio, era giudeo cristiani, la matrice essenza non era
scomparsa. In base a tutti questi studi, se seguiamo questo non unipotesi strana pensare che
Ges abbia seguito il calendario esseno. Oggi possiamo dire che nel calendario degli esseni
lanno comincia il mercoled, e la pasqua cade sempre nello stesso giorno, lultima cena ha
avuto modo il mercoled sera, che era la Pasqua degli esseni. Vicino la zona del monte calvario
stato probabilmente crocifisso Ges, secondo la tesi che segue il calendario degli esseni c stato
il tmpo per fare tutto, il processocon laltro calendario non possibile. La cena pasquale ma
non con il rito dellagnello, un rito diverso, se noi esminiamo i vangeli, lunico hce ci d il rito
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della pasqua il vangelo di luca, che noi conosciamo essere il rito giudaico, che comporta tre riti
del calice, pi il calice del profeta Elia s istituito dopo Ges, o appena prima, o quando era vivo.
Nel vangelo di Luca sono solo due e il rito descritto bene con una grande precisione. Una cena
di questo tipo, poteva essere slo pasquale o cerano anche altre forme, cerano anche altre forme
di cena rituale. Cerano le cene festive giudaiche, comportavano due calici, se gli esseni
rifiutano limpianto del rito pasquale difficile adattare ai rito pasquale ad una cena senza
agnello, ma se utilizziamo il normale rito della cena festiva, con il tiro di Quamram che coincide
con il rito della cena festiva giudaica. Se prendiamo in esame il rito della cena festiva giudaica
riusciamo ad interpretare bene il vangelo di luca. Abbiamo tre elementi da mettere in sinossi e
poi ne aggiungiamo un quarto Il primo elemento la cena rituale giudaica festiva. Struttura
della cena giudaica, vangelo di luca, Didak (ha la stessa struttura della cena giudaica)-1 Cor 10
(eucarestia nella chiesa di Corinto), nel capitolo 10mla struttura calice pane, nellultma cena
c pane calice, luca ha calice, pane , calice pane, didake: calice-ane. La cena giudaica aveva n
rito prima di cena un rto alla fine della cena, il rito di apertura era calice pane,(antipasto), il
rito che ape la cena, il rito del calice accompagnato da una corta preghiera di benedizione, il
rito del pane anchesso accompagnato da una preghiera di benedizione Il pane viene spezzato.

Lezione 7.03.2008
Cantalamessa: Pasqua come fatto teologico, quindi i sinottici hanno pasqualizzato, Dal punto di
vista riutale che cos lultima cena? La pasqua giudaica comporta 4 calici, poi c il rito della
normale cena di tutti i giorni, poi alla fine della cena c un grande ringraziamento a Dio, questa
preghiera si chiama Birkat ha mazon che una benedizione sul cibo, noi benediciamo il cibo,
qui si benedice Dio, non il cibo. Noi benediciamo Dio a causa del cibo, qui si benedice Dio che
da il cibo, ma non a causa del cibo, si benedice Dio perch Dio Dio. Il discorso che si
benedice comunque Dio. C una domanda che i rabbini si pongono, i rabbini si chiedono
quando c una cena? Bisogna mangiare un bue intero perch ci sia la cena o sufficiente un
pasto semplice, hanno stabilito che per essere una cena bisogna mangiare lequivalente di una
oliva. Allora si chiedono come deve essere grande loliva perch ci sia la cena e si possa recitare
la preghiera, allora stabilirono un oliva media. Ma perch bisogna ringraziare Dio quando si
prende il cibo? Perch Dio ti ha dato al terra di Israele, un rapporto con la terra che nel
quadro dellalleanza, non un aspetto egoista, Dio mi ha dato molto lo ringrazio, Dio ha dato la
terra a tutto il popolo di Israele, ma Dio si manifestato con il dono della terra. Se il dono della
terra il dono fondamentale e un fatto sociale, economico e politico , allora il ringraziamento
della terra globale. Ma come tu godi dei beni della terra, i frutti della terra sono il modo con
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cui tu ricevi la terra da Dio, noi mangiamo i frutti della terra. Ogni pasto un fatto religioso.
Ogni pasto un fatto religioso, noi per parlare di un fatto rituale diremmo che un pasto rituale
se c un certo rito, il pasto religioso se c un tema e un rito religioso, altrimenti il pasto
profano. IL rito per noi trasforma il pasto in un fatto religioso. Per Israele linverso, che poich
mangiare i doni della terra un fatto religioso perch la terra dono di Dio allora bisogna
introdurre il rito, il Pasto sempre religioso: essendo sacro il pasto ci vuole un rito che lo
esprima. Per Israele mangiare un fatto religioso ,per noi il non mangiare il fatto religioso, ma
se il cibo dono di Dio perch dobbiamo benedire? O il dono di Dio imperfetto? Se Dio ti da
un dono te lo d perfetto, dio ti benedice dandoti un cibo. Se gli chiedi di benedirlo allora
significa che i doni di Dio sono imperfetti, questa una bestemmia. In Israele non c la
consacrazione del cibo, se donato da Dio per Israele il cibo perfetto. Come deve rispondere
luomo ai doni di Dio, con una benedizione in cui benedice Dio, riconoscendo che Dio t a
benedetto , liniziativa di Dio che ti d un dono e una benedizione, benedizione discendente, e
benedizione ascendente. Si benedice Dio. Da cosa sappiamo noi che bisogna benedire Dio per il
nutrimento che ci d? Questo s chiedono i rabbini e il Talmud dice che lo sappiamo dal Dt 8, 10,
cit., contiene la risposta, ad ogni pasto mangi qualcosa e alla fine del pasto mangi, ti sazierai,
farai una preghiera di ringraziamento a Dio per la terra buona che ti ha dato, viene indicato
anche il momento della cena in cui pregare, dopo avere mangiato. Prima devi gustare il dono di
Dio, come fare a ringraziarlo per la terra buona? Questa preghiera la preghiera fondamentale
per Israele. Lui dice che la Birka a mazon la preghiera fondamentale, questa la preghiera che
ci santifica, con questa preghiera si crea una memoria delle presenza di Dio. Quindi con questa
preghiera ai pasti tu crei un luogo per la scekinn, una dimora per la presenza di Dio tu dici che
crei il santo dei Santi con il kappore e gli angeli che custodiscono lo spazio, questa preghiera
leredit pi profonda di Israele. una preghiera che santifica, in un posto reciso e con un
contenuto preciso, ma come si fa ad imparare questa preghiera, nel popolo di Israele non si
possono avere testi scritti, in Israele hai uno schema di preghiera, che ti dice, come comincia, il
tema, il contenuto e come tu devi viverla, ma il testo della preghiera non esiste, tu devi crearlo
con il cuore. A dura Europos stata trovata una preghiera di Birkat ha mazon (in un ristorante
che la dava probabilmente insieme al conto). Il primo documento ufficiale del IX secolo. Al
tempo di Ges non sappiamo come era perch era orale, la testimonianza pi antica del II sec.
A. c. Comunque in 1200 anni non cambiata questa preghiera. Il prof. finghestain attorno al
1920 ha studiato la preghiera ai pasti giudaica e per studiarla ha usato la didake, poich al
capitolo IX ha testimonianza diretta della Birkat ha mazon. Abbiamo tre testi : Libro dei giubilei
(110 a.c.), la Didak e Dura Europos. curioso che un rabbino abbia preso una preghiera
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cristiana per ricostruire la storia della preghiera ebraica. Abbiamo una preghiera alla fine dei
pasti. Ma non la sola preghiera, sotto linflusso della cultura greca, nascono anche delle
preghiere prima dei pasti che non hanno un fondamento biblico, queste preghiere si recitano
nelle giornate festive, nelle giornate normali per ogni tipo di cena si fa sempre la Birkat ha
mazon, ci sono anche della corte preghiere , che sno conosciute dai due rituali del IX X secolo,
sono attendibili perch attendibile la birka ha mazon. Noi non abbiamo testimonianzae dirette
in epoca apostolica. A Qumram gli esenni ci hanno lasciato la descrizione del rito della loro
cena, fatta con i vestiti bianchi, sacerdotali, una cena sacra, prima il bagno purificatore,
nessuno pu mangiarla prima che il superiore abbia recitato le preghiera prima del pasto. un
rito religioso. Noi possiamo fidarci ad affermare che in epoca apostolica siano esistite le
preghiere prima dei pasti. Filone alessandrino quando parla dei terapeuti, coloro che servono
Dio, sono monaci giudei che vivono ad alessandria dEgitto sulla sponda del lago. I terapeuti
fanno la preghiera prima del pasto, e quando Filone commenta questi pasti dice che i giudei
hanno imparato i greci.
3 momenti nella cena giudaica: riti prima del pasto, pasto e preghiera di conclusione. I rti prima
del pasto sono di solit tre. Si comincia con un bicchiere di vino, il calice va tenuto in mano,
altezza una spalla dal tavolo, a questo punto si recita la preghier di benedizione che molto
corta, sono poche parole (appendice del libro, pag 287), a questo punto ognuno beve sul suo
calice, qundo si vuole significare un rapporto particolare con una persona gli viene dato il calice,
es marito e moglie devono tutti e due nello stesso bicchiere. A questo punto il padre di famiglia
d l cibo, lui che stabilisce quanto si deve mangiare, ci ha santificati con i suoi precetti, a
questo punto il padre prende il pane e benedice Dio, erano pani molto grandi, e per poterli
mangiare dovevano essere spezzati. Questo lantipasto dove c il racconto della festa, la
benedizione per il calice e la benedizione per il pane dopo averlo spezzato e distribuito a tutti,
poi ci si lavano le mani, e anche qui c una benedizione, che ci santifichi con i suoi preceti
orinandoci di lavarci le mani.
Preghiera di benedizione e preghiera di rendimento di grazie: la preghiera di benedizione
corta, quella di ringraziamento articolata. In greco la benedizione corta euloghia, quella lunga
eucarestia. La differenza solo nella organizzazione interna, dal punto di vista ecologico il
sentimento verso Dio lo stesso. Gratitudine e lode, si pu anche dire inno di lode e inno di
gratitudine. La birka a mazon alla fine lunga e allora eucarestia, quella prima del pasto corta,
euloghia. In Mc e Mt Ges benedisse, euloghein, dopo il pasto rese grazie, fece una preghiera
lunga. Mc e Mt mantengono questa distinzione. Lc dice eucarestesas anche per il pane e calice
prima di cena, perch nel vangelo di Luca gi accaduto un fatto importante, le due corte
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benedizioni vengono assorbite in una lunga; anche in Paolo 1 Cor. 10 c una sola preghiera non
c pi il rito prima di cena, tutto dopo, ma Paolo dice che una euloghia. Lc usa il termine
eucarestia pech gi influenzato da Antiochia. Quando si esce dal giudaismo questi verbi si
incrociano tra loro e il canone Romano dice rendendo grazie pronuncia la preghiera di
benedizione, i due verbi convivono per non essere persi, ma la distinzione persa. In Lc quando
racconta lultima cena ci d una informazione curiosa, dice semplicemente altrettanto per il
calice, limpressione che Lc non avesse questo versetto, ma che Luca fosse appartenuto in
unepoca in cui le cose gi erano prima di cena, ma le sue fonti gli dicono e dopo cena?
Altrettanto dopo cena, senza spiegare tutto. Un primo cambiamento avviene in epoca apostolica,
se confrontiamo MC-Mt e Lc Paolo, se la struttura calice pane, e poi calice, Mc E Mt hanno
eliminato il calice rima e poi la cena, Lc invece i riti dopo cena vengono anticipato prima di
cena, viene eliminato il calice dopo cena, cos abbiamo calice pane, calice pane (ricontrollare). Il
cambiamento avvenuto prima del testo scritto dei vangeli, lultima cena da osservare, ma pu
essere adattata, il principio delladattamento gi nei vangeli che hanno adattato lultima cena,
Lc e Paolo lhanno adattata alla comunit di Antiochia, in una comunit palestinese si mantiene
la differenza euloghia e eucarestia, il calice viene dopo, in una comunit greca ci vuole
attenzione perch i greci alla fine del banchetto hanno il simposium, ma non il rito del calice di
Ges , per evitare confusione viene eliminato. Didak: opera, si discute la data di composizione,
un documento di letteratura vivete, non ha un autore preciso responsabile di tutto il
documento, ma cresce con il passare del tempo, i capitoli sulle 2 vie, hanno uno stile
completamente diverso da quello che viene dopo, i 9-10 sono diversi dal 14, ci sono varie
situazioni diverse per ogni capitolo. Per i capitolo X il Padre Freue aveva stabilito un rapporto
con 1 Cor, successivamente il prof. ha messo in relazione 1 Cor 10 con Didak 9, se due autori
diversi raggiungono due risultati diversi, allora si pu dire che i cap. IX e X sono anteriori a 1
Cor. E riguardano la struttura della celebrazione eucaristica. 1 cor , paolo ha evangelizzato
corinto verso il 49, la lettera stata scritta in quel tempo, Paolo ha conosciuto la DIdak, non lo
dice, e da questa convergenza non abbiamo elementi per dire che non lo ha conosciuto, c una
convergenza di celebrazioni,limportane sapere che la cel. Euc a corinto ha punti decisivi in
comune con la didak.
Lezione del 11.04.2008 (manca la lezione precedente)
La Didak usa il criterio delleucarestia di avere rispetto per i vescovi che presiedono
leucarestia come i profeti, che presiedono leucarestia. Se la Didak dice che i profeti devono
essere lasciati liberi di rendere grazie come vogliono, allora non pu essere scritto per il profeti,
ma per i vescovi. Aiuto ai vescovi, che ci d questi testi come modello, i profeti sono ispirati e
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quindi possono rendere grazie come vogliono. I profeti, delle profetesse non sappiamo nulla, ma
non abbiamo elementi per dire che le profetesse presiedessero leucarestia. Non abbiamo
testimon$ianza. Ireneo: avremo una testimonianza, per ora no. Nel giorno domenicale del
Signore, kuriak emera tou kiriou: nel giorno signorile del Signore, non funzione, per
interessante che il giorno del Signore gi unespressione tecnica per indicare che gi una
maniera tecnica, questo modo di dire un superlativo. Dice: essendovi riuniti in assemblea,
spezzate il pane, rendete grazie (didak 9) , ma qui si parla del pane, c una posteriorit, questo
testo stato scritto prima del capitolo 14. Non centra nulla con la confessione, un uso della
liturgia giudaica del Kipppur che prima della liturgia ci siano i 10 giorni terribili perch
ciascuno deve andare dalla persona che ha offeso e la persona offesa e chiedere perdono. Se non
f questo kippur non perdona. Qui abbiamo luso del kippuer confessando le nostre colpe: Cfr
Giacomo 5 uso del kippur celebrato dai cristiani. La liturgia pi importante della liturgia
giudaica non la pasqua ma il kippur, noi sappiamo da san Giovanni Crisostomo che ci sono
dei cristini che scelgono il kippur, il vangelo di Tommaso viete il sacrificio del Kippur. Qui per
abbiamo una differenza con il kippur giudaico, il primo giorno cominciano i 10 giorni terribili
perch bisogna andare a chiedere perdono alle persone offese, lanno giudaico inizia con il
kippur. In Didak 14 tutte le domeniche c qualche cosa di simile al kippur. Profanato: il testo
greco dice affinch non diventi comune il vostro sacrificio, lo steso termine che si usa per il
pane eucaristico. Tu vai alleucarestia senza esserti riconciliato il tuo sacrificio non pi un
sacramento. Conclusioni: Eucarestia sacrificio, ma non c scritto cosa significa sacrificio,
per leucarestia sacrificio. La parola sacrificio solo un termine che appartiene al linguaggio
tecnico del culto, non ci dice di che tipo di sacrificio . Se non vi riconciliate con i fratelli non
pi sacrificio , questo una eredit del sacrificio giudaico del sacrificio giudaico del giorno
dellespiazione. Avviene tutte le domeniche, non una volta allanno. Dal punto di vista del
diritto canonico questa una normativa molto impegnativa, un diritto canonico appena nato
per essere cos preciso e cos tassativo. Questa infatti la parola del Signore in ogni logo e in
ogni tempo, offritemi un sacrificio puroMal 1, 11. un testo per parlare delleucarestia (lo
usano i Padri che non usano i testi dellultima cena.
Paolo: Paolo sta parlando della carne immolata agli idoli, le divinit pagane non sono divinit,
allora la carne non un problema perch immolata a divinit che non esistono. Presso i templi
si riuniscono delle confraternite di divinit, una comunit legata al tempio e alla divinit, non
solo comprare la carne dei sacrifici che costa poco, Infatti nella lettera di Plinio a Traiano c
una crisi alimentare dove c il cristianesimo perch non danno pi carne a poco prezzo. Allora
bisogna capire la raccolta dei beni per poterla distribuire ai poveri. Carne a Basso prezzo a
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addirittura regalata, Paolo dice che non c problema, ma c anche un costume diverso dove ci
sono delle comunit che fanno il banchetto al tempio, hanno dei rapporti di fraternit simili a
quelli dei cristiani. Alora Paolo dice che non che la liturgia non faccia nulla Cor 10, 15 parlo
a persone intelligenti, il calice di benedizione non forse comunione del sangue di cristo.
Paolo racconta lesperienza liturgica e dice che il pane non neutro, quindi la liturgia efficace.
Questo curioso, dallefficacia della liturgia cristiana Paolo ricava lefficacia della liturgia
cristiana. Non che fare sacrifici neutro, unazione che cambia le cose, primaparlava solo
della carne al mercato immolata agli idoli, qui il contesto diverso, poich c la confraternita.
Dice che se uno partecipa ai sacrifici si fa comunione con la divinit pagana, dietro la quale c
il demonio. Paolo riconosce lefficacia della liturgia pagana. Anche nella chiesa di san Giacomo
in Siria c luso di fare sacrifici in occasione di matrimoni. Paolo usa lesempio dellesperienza
liturgica dei corinzi per dire che anche la liturgia pagana efficace. Il calice di benedizione
unespressione tecnica che noi benediciamo. C una preghiera di azione di grazie che riguarda
il calice. Didak 14 metteva il pane come .non forse comunione del sangue di cristo? ( una
domanda retorica) una verit di fede comune a tutti, a corinto. In greco cit. del sangue, le
traduzioni delle bibbie moderne si dice comunione al sangue, invece il testo greco comunione
del sangue. Al sangue: ti mette in comunione al sangue. Qui ti dice la natura del vino, quella di
essere coinonia del sangue. Paolo dice che il vino che nel calice partecipa del sangue di cristo.
Coinonia un termine tecnico del mondo del neoplatonismo. Inizio el capitolo 10 palo parla
della manna e del battesimo prendendo delle espressioni di Filone Alessandrino, che un giudeo
che ha rilanciato il platonismo nel mediterraneo, il fondatore del medioplatonismo. Ad
Alessandria dEgitto c solo una grande scuola di scrittura, quella di filone di alessandria che
opera il salvataggio della cultura giudaica. Sembra che questo sia un bon motivo per far nascere
i commenti al pentateuco , e commenta la bibbia usando due dialoghi di Platone: il timeo
soprattutto. Il termine coinonia i filone partecipazione. Partecipazione ontologca (reale).
Dicendo che partecipazione coinonia vuol dire che il vino del calice cambiato , natura del
vino e del pane sia lefficacia. Cit: Non forse partecipazione del corpo di cristo? Questo il
mio corpo, pane e partecipazione del corpo, se al posto di partecipazione mettiamo sacramento
la stessa cosa. Non forse veo che il pane che noi spezziamo comunione del corpo di cristo.
Nel versetto 16 paolo afferma il realismo sacramentale per dire lefficacia del sacramento nel
versetto successivo poich un solo pane noi siamo in molti un solo corpo. Qui bisogna
correggere le traduzioni delle Bibbie moderne, noi i molti, non scritto noi bench molti, non
una frase concessiva, un soggetto. Che significa oi polloi, pensiamo al racconto dellultima
cena: per voi e per molti (quelli che vengono dopo gli apostoli). Paolo quindi dice che noi siamo
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un solo corpo perch c un solo pane, questa lefficacia delleucarestia. Tutti noi infatti
partecipiamo di un solo pane: siamo un solo corpo- partecipiamo di un unico pane. Koinonia e
dal verbo essere (un solo corpo), il rapporto con il pane descritto dal verbo partecipare (san
Giovanni Crisostomo ha visto questa differenza di verbi).usando un solo termine diciamo fare la
comunione e indichiamo lazione di mangiare il pane eucaristico: scomparso laspetto
spirituale e del sacrificio. Non c lattivit di comunicare perch noi utilizziamo solo un verbo:
quello che riguarda il pane partecipare, partecipare del pane, comunicare al corpo di cristo ci
vuole una attivit spirituale. Leffetto dellunico pane per chi comunica di essere un solo
corpo. Leffetto riguarda la chiesa, la bocca dellindividuo. Leucarestia sacramento
dellunit della chiesa. Leffetto delleucarestia la comunit. Chi riceve il pane eucaristico
diventa corpo di Cristo, ma no una moltitudine di corpi, ma un solo corpo. Chi mangia il pane
eucaristico diventa ci che il pane eucaristico, cio il corpo di cristo, ma non una moltitudine
di corpi, ma un solo corpo Giovanni Crisostomo. Importanza id uscire di chiesa come un solo
corpo. Noi usciamo di Chiesa cantando linno finale per annunciare il regno di Dio dato che
siamo il corpo di cristo. Il Frutto della comunione la chiesa e non ges venuto nel mio cuore.
Cor 11,20 Il vostro dunque non pi un mangiare la cena del signore. Particelle dimostrative o
argomentative o conclusive, c un solo dunque al versetto 20. La celebrazione eucaristica ,
manca lunit no pi la cena del signore, Paolo dice che non mangiare la cena del signore, in
sostanza cap. 10, 16-17: effetto delleucarestia lunit della chiesa, cap.11,20: se non c
lunit la vostra no pi cena del Signore. Non solo Paolo afferma che leucarestia sacramento
di unit, ma nega che si tratta di eucarestia se si tratta d unit. una teologia completa. Paolo a
gi detto la funzione ecclesiale delleucarestia: sacramento dellunit del corpo di cristo che la
chiesa. Agostino dir la stessa cosa. vera quella preghiera che comincia a fare quella cosa che
chiedi nella preghiera Giovanni Crisostomo.
Paolo ha fatto evolvere il tema della didak dal raduno al tema dellunit.Il sacramento ti fa
essere quello che esso . Io divento il corpo di cristo. 3 elementi dottrinali in Paolo
sulleucarestia. C una vicinanza molto stretta nella struttura del rito. Cibo spirituale bevanda
spirituale, sono il modo di definire leucarestia da parte di paolo. Tu intendi spirituale nel seno
che non presenza reale, se paolo dice cibo spirituale e bevanda spirituale, fino al medioevo c.
Cosituzioni Apostoliche cap. 25 che dipende da didak 9 , cap. 26 da didak 10. Il capitolo 25
Siate in ogni tempo il rendimento di grazie qui la didak. Ma attenzione c una crescita. La
professione di fede entra nella preghiera eucaristica. Tu hai fatto tu hai mandato.nella
passione e morte non dice che tu hai fatto patire, ma che tu hai permesso che patisse. Sedere alla
destra di Dio: Dio siede sul trono perch salvatore. Funzione di salvatore applicata al padre,
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applicata a cristo pantocrate, e a cristo che incorona maria nel mosaico di santa Maria Maggiore.
Il trono il simbolo del salvatore.
Dal tema del pane c la supplica dellunit. Se vogliamo fare la successione pane calice stata
fatta una cosa di questo genere.

DIDAKE COSTITUZIONI APOSTOLICHE

CALICE


PANE PANE


UNITA UNITA

CALICE

Ormai il calice e il pane sono uniti insieme, era la preghiera sul calice. Modello greco del
battere moneta. In greci battere ticto, tipos, il modello ha formato, la nostra celebrazione
antitipo, noi portiamo a compimento questi antitipi. Avendoci ordinato egli stesso la sua
morte 1 Cor 11, 26, una forma del racconto dellistituzione, un pezzo del racconto
dellistituzione. Pane e calice sono antitipo del sangue e corpo? Lo ha detto cristo.

PAPIRO DI STRASBURGO.
Per il prof. unanafora completa.
un testo danneggiato, che esiste in due versioni, uno il testo di Strasburgo e uno la
pergamena di Manchester, anche se danneggiati i due testi si confermano, nessuno dei due testi
hanno elementi per dire che lanafora prosegue.
1. azione di grazie
2. seconda azione di grazie che contiene la teologia sacrificale delleucarestia
3. contiene le intercessioni (indicano che lanafora finita.
Non abbiamo anafore che nella prima parte precedente il sanctus hanno 3 strofe con tre
dossologie conclusive.
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Continuerebbe il testo come lanafora alessandrina dove c lintrodzione al sanctus, ha
lintroduzione al sanctus di tipo epicletico, ha lultima cena, lanamnesi, offerta e epiclesi, non
le intercessioni perch ci sono state anche prima.
Per il prof. colui che ha scritto lanafora di Sa Marco aveva davanti lanafora antiochena,
perch sanctus, post sanctus, anamnesi, offerta, epiclesi, dipendono dallanafora antiochena.
Dal mais ci d un metodo per capire lo sviluppo nelle parti finali.
Lettura del testo:
salutare per le nostre anime il rendere grazie: salutare significa secondo questo testo: utile alle
nostre anime, non fonte di salvezza. Epofeles: utile alle nostre anime.
Stranezza. cosa buona e giusta davvero, ma se prendiamo il prefatio del rito ambrosiano
capiamo da dove viene. Alexos gar: veramente infatti, il prefatio ambrosiano pi fedele
allorigine alessandrina che il prefatio romano, che ha eliminato il quia.
Il canone romano non nato a roma e ha come origine questo testo.
Il rendimento di grazie per la creazione, siamo nellopera della creazione (Luce), ma se
aggiungiamo unigenito figlio tuo abbiamo che Ges mediatore della creazione. Da dove viene
questo testo?Questo testo parallelo alle preghiere del mattino del giudaismo, che sono basate
sul temaricorda Israele il tuo Signore Dioma dato che una citazione biblica, deve essere
preceduta da una preghiera di benedizione.
Nella cultura giudaica il culto si fa al mattino, non alla sera, che il momento dove la divinit
more, il mattino il momento quando la divinit rinasce.
Cercare le immagini del Dio sole, ogni raggio del sole termina con una mano che dona la vita.
Nella cultura egiziana Iside veniva rappresentata, alla fine di ogni raggio c una mano con una
croce di Iside, e da ultimo anche una mano con la croce di Iside. Il sole con i suoi raggi
trasmette la vita e la vita il simbolo (Iside) che parte dal sole e scende con i raggi.
Akenaton, un faraone, si invent il Dio Amon come il Dio unico, il Sole nella sua fisicit, non il
sole simbolo di una Dio, abbiamo il sole come fatto fisico che dona la vita tutte le mattine. In
questa cultura il momento del culto al mattino, non esiste il culto serale, il sole cresce durante
il giorno, alla sera vecchio, va nellaldil, sorge poi il sole e tutti contenti si svegliano alla vita.
Il faraone akenaton ha composto un inno alla luce, questo inno racconta le meraviglie del matino
dove tutto il mondo rinasce, ci sono gli animali, da questo testo deriva il salmo 104 che nasce
improntato sullinno al sole del mattino al faraone, che si chiamava afenofis IV, e cambi nome
e scrisse questo inno monoteista. Le preghiere giudaiche del mattino quando dicono che dio ha
creato tutto il mondo con la sua luce, gli esperti del giudaismo in questo punto citano il salmo
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104. della luce vera unaggiunta al salmo 104, cio Ges Cristo. Il cristianesimo in Egitto
adotta come tempo delleucarestia il mattino.
Jossef aveva una parte messianica.
Confrontare sempre le fonti di un testo.
Importanza delle inculturazioni, in questo testo. Non c il tema della redenzione sacrificale.
Ges viene presentato come la luce vera. Creazione interpretazione cristologica della vera luce.
La prex un lungo monologo (inizia con San Basilio), con le dossologie il popolo interviene
cos non si distrae.
La seconda strofa : eucaristounte (rendendo grazie), sacrificio spirituale, viene dalla lettera ai
romani 12, 1 (offrite i vostri corpi come sacrificio vivente santo e gradito a Dio), Il verbo greco
in san Paolo significa comportatevi, mostratevi, ma corpo un semitismo che significa persona,
quindi mostratevi come sacrificio vivente, che significa nella lingua greca di San Paolo non
significa nulla, nessuna pu capirlo, un sacrificio consiste nel bruciare un animale sullaltare, c
una tecnica di sezione dellanimale, non tutto lanimale che viene messo sullaltare, sacrificio
vivnete nessuno capisce perch il sacrificio di animali morti, Paolo dice vivente per opporsi al
sacrificio rituale, qui si tratta di comportarsi come un sacrificio vivo. Apolo sa che non tutti
possono capire sacrificio vivente, alora fa una apposizione, loghighen latrian ( culto spirituale),
quando invece di dire pneumaticos dice loghighen, non funziona, per il prof. la traduzione
culto secondo il logos, culto, latria non nel senso della teologia morale, latria, doulia e per la
Madonna iperdoulia. Per i greci dire latria e douleia la stessa cosa. Basta il secondo concilio di
Nicea (787) dove si parla del culto si usa con indifferenza culto e latria, questo culto viene
tradotto nella vulgata con obsequium, ma se diciamo latino obsequium e in italiano ossequi,
omaggio, loghikos in greco , i latino razionabile, ma se dico razionabile in latino non posso dire
ragionevole in italiano. Questo culto secondo il logos , la ragione di Dio, di dio presente
nelluomo? Non lo sappiamo, Paolo davanti alla imposibilit di mostrare che la vita consiste
nella santit interiore, aggiunge latria secondo il logos. Il termine sacrificio viene spiegato
secondo il culto. La concezione sacrificale in Paolo viene spiegato con la parola culto. Santo e
accetto a Dio, scrive Paolo, sono termini per Dire che questo ci che Dio vuole. Sacrificio
vivente per dire che non un rito, i sostantivi anche qui sono due, sacrificio e culto, prende
lattributo di culto secondo il logos e lo sposta su sacrificio. Facendo rendimento di grazie
questo offrire il sacrificio secondo il logos, che il logos era Gv 1, cristo preesistente come
logos.
Dopo Cipriano passiamo in Oriente, a Gerusalemme, Cipriano lultimo santo commemorato
nel canone romano, questo peril prof. Baumstark un criterio per la datazione del canone
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romano. Se commemorato nel canone significa che la sua appartenenza alla chiesa fuori
discussione. Oriente, IV secolo, dopo che Costantino si convertito, si autodefiniva vescovo
di coloro che sono quelli fuori della chiesa. Eusebio di Cesarea era Devoto di Costantino.
Catechesi mistagogiche sono uninvenzione di Cirillo, per cirillo la catechesi mistagogica era
una liturgia della parola per cui la parte pi importante era la lettura biblica, Lezionario armeno
di Gerusalemme, pubblicato dal padre Renou della Patrologia Orientalis, questo lezionario ad un
certo punto ha catechesi mistagogiche, ha i testi biblici per la liturgia della parola. Il nuovo
testamento sempre un commento della salvezza, il commento sulla lettura biblica.
Usciti dalla chiesa vano allanastasis, scendono le scale, vanno davanti alla grotta, l vengono
lette le letture e l fa lomelia. Lunico luogo giusto Gerusalemme per fare la mistagogia. Da
Gerusalemme queste catechesi sono andate e Milano dove Ambrogio ha copiato le catechesi per
le omelie della messa, nella Chiesa di Teodoro vescovo di M, e ha fatto le omelie (3 sul
battesimo e 2 sulleucarestia). C una differenza sul padre nostro. Sono andate anche a
Costantinopoli. Concezione della mistagogia in Cirillo, che spiega che leucarestia fare quello
che ha fatto il Signore. Il pane dellultima cena il corpo di cristo. Il calice il calice dellultima
cena. Il nostro calice sar sangue di cristo.
Avverbio come: significa sacramento. Il pane come corpo di cristo= sacramento del corpo di
cristo, poi cirillo ice figura, immagine, tipo, in Cirillo questo vocabolario fa esattamente il
significato che ha in platone. Il timeo luso di questa terminologia la terminologia del
realismo, della creazione, il significato di tutto quessto che a quellepoca cera una filosofia
adatta ad interpretare il sacramento. Perch le omelie di Cirilo sono cos belle, poich sono piene
di citazioni bibliche, perch il metodo della mistagogia cos:
1. Si racconta quello che avete fatto ieri (raccontare gli avvenimenti della liturgia vissuti
dai neofiti)
2. Trovare un versetto biblico che ti faccia passare al passaggio biblico della salvezza.
Lacqua lava, naaman il siro che and, e gli disse vai nella terra di Palestina, lacqua del
battesimo corrisponde allacqua del giordano, naaman corrisponde a voi che siete
battezzati, naaman era lebbroso e voi siete peccatori, lacqua del giordano guarisce, cos
lacqua della fonte battesimale, la serva che dice a naaman di andarsi a lavare la
Chiesa: interpretazione allegorica, questo un sistema molto debole, non oggettivo,
una volta che ha utilizzato il sistema allegorico arrivato ai testi biblici. Raccontare tutti
i versetti biblici che parlano della salvezza. Cirillo conosceva bene la bibbia.La catechesi
battesimale serve a spiegare la salvezza.
3.
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4.
5.
Da Teodoro cambia il vocabolario, i termini fiura, similitudo, omoioma hanno il significato
moderno che abbiamo noi. Per noi i testi sono solo esteriori, per i padri della chiesa erano
reali. Non ha laspetto di sangue ma ne ha la similitudo, la somiglianz (Ambrogio), non
significa nulla per noi, qtesto termine viene dalla lettera ai romani, quando dice che siamo
battezzati nella similitudo della sua morte (le traduzioni non sono buone). Siamo battezzati
in un battesimo la cui natura la similitudine della sua morte, la similitudo il contenuto
reale del sacramento.
Il canone romano, venerabile preghiera, testo antichissimo, non sappiamo bene quale sia
lorigine, e se lo mettiamo in sinossi con lanafora alessandrina di san Marco vediamo che
parallelo, forse orientale, La sua pi antica testimonianza in queste omelie di Ambrogio
di cui stiamo parlando, de sacramentiis, nella quarta omelia del de sacramentis abbiamo il
testo del canone romano, con una differenza, Quam oblationem prima del racconto
dellultima cena , ma hanc oblationem. Tu benedici questo affinch diventi questo.
Il testo di Ambrogio passa nella liturgia spagnola, Nei due testi vvetus ispanici del canone
troviamo quia est imago similitudo, in Ambrogio figura, la riflessione spagnola ha trovato
in genesi il modo indicato. Il testo verr cambiato e il linguaggio antico eliminato. Il testo
originale aveva lunica concezione patristica, i sacramenti sono immagine, figura,
similitudine. NO ci sono parole che consacrano, ma lazione globale. IV secolo periodo di
grandi cambiamenti. Si cerca il perch sacramento. In oriente perch hanno chiesto lo
SS, in occidente poerch hanno detto le stesse parole del Signore. Ambrogio ha tre teorie,
nel rattato de fide Ambrogio dice che il pane e vino sono consacrati a causa della preghiera
eucaristica: la preghiera eucaristica globalmente intesa.
Nel de sacramentiis (sono e melie di Ambrogio che uno ha rascritto mentre parlava), se vuoi
sapere le parole per cui il pane e vino sono trasformate eccole: COSA DICE IL
SACREDOTE Hic est sanguis mei.
De misteriis, il de misteriis ripete il de sono le parole a cui diciamo amen (corpus
cristi:amen; sanguis cristi: amen), quindi sono le parole della comunione. I teologi tedeschi
le chiamano parole di spiegazione. Lequivalente nella nostra messa, sono corpus cristi:
amen.Ecco perch Ambrogio dice sono le parole del signore, poich le parole che noi
usiamo per la distribuzione corrispondon alle parole del Signore. Ambrogio ha tre teorie, e le
ha sostenute in successione. Parole del signore, Ambrogio non aveva ancora deciso quali
fossero le parole della consacrazione. Nel Medioevo hanno preso il testo del de sacramentis
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e lo hanno usato per dire cosa fossela consacrazione per le parole del sacerdote, ma dopo il
de sacramentis ha scritto il de sacramentis, non aveva deciso. Ma cosa significa
consacrazone? Per noi significa trasformazione del pane e vino, Cosa significa
consacrazione per Ambrogio? Il primo la consecratio virginum, il pane e vino, e lepisodio
evangelico di pietro che pesca un pesce. Ambrogio sta spiegando questo episodio. Dato che
vivace quando parla fa un dialogo con il pesce, o pesce non avere paura di questo amo
poich non uccide ma consacra. Se esaminiamo i tre casi capiamo che consacrare significa
obbedire alla parola del signore. Il pane e vino obbediscono alla parola del Signore,
consacrare significa obbedire alla parla del Signore, consacrare viene da Ambrogio. Il
motivo della differenza tra orient e occidente dipende dalla storia dei padri, Una delle sue tre
dottrine stata scelta, in oriente hanno formulato una loro teoria propria sullo spirito santo.
In occidente il racconto dellultima cena gi entrato, lepiclesi no, inOriente stessi anni
appena entrato uno e appena entrato laltro. Novo pezzo dellanafora, ma nessuno pensasse
che cambiasse la dottrina. Da Ambrogio nasce il pensiero occidentale. Largomento di
Ambrogio : tutto fu fatto per mezzo di lui, se tutto fu fatto per mezzo di lui, la sua parla
una parola efficace. Se pu creare dal nulla po anche trasformare quello che c. Nel
momento in cui fa il confronto tra il pane ancora erede della dottrina dellimmagine. Da
maria nato il VERO corpo . e questo termine acquista unimportanza enorme, VERUM
CORPUS quello che dice Ambrogio, indica il realismo del corpo nato da maria. In
Ambrogio vuol dire che maria ha generato un corpo umano reale, che ha patito, morto, di cui
leucarestia sacramento, sacramento del corpo vero, ne medioevo verus passa a
sacramentum.
Pascasio De corpori et sanguini Christi viene attribuito ad agostino, Ivo di Chartres un
canonista e nel codice vanno a finire le citazioni di Pascasio sotto il nome di Agostino. Nella
prima met del secolo 20 esistito un padre gesuita che aha scritto una splendida storia della
letteratura teologica medioevale, troviamo che Ivo de Chartres il database della cultura
teologica dove tutti i teologi attingono. Il nostro medioevo dipende da questio canonisti,
tutti i teologi ripeteranno le citazioni dei canonisti.
Impanazione: dottrina che il concilio di trento condanna su lutero, ma no di lutero.

Non esiste una liturgia delladorazione eucaristica, perch la liturgia p rivola al padre, e
ladorazione al santissimo.anafora diretta al padre, e la genuflessione al santissimo, la
stessa differenza, rendere onore al sacramento mentre la preghiera diretta al padre. Se
fossimo in grado di celebrare leucarestia non ci sarebbe bisogno deladorazione eucaristica.
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una necessit storica quella deladorazione eucaristica, quando era il crpo di cristo, il
principio dellinculturazione fondamentale nel cristianesimo. Tommaso: parla dei miacoli
eucaristici: bisogna vedere se ci sono pi persone che hanno visto il fenomeno.
SOSTANZA TUTTO Ci CHE NON CADE SOTTO I SENSI. Nelleucarestia abbiamo la
presenza reale della sostana del corpo di cristo, non esiste la presenza reale del corpo di
cristo. Presenza reale della sostanza del corpo di cristo.
LEZIONE 30.05.2008

Il fate questo non diretto alla passione, non possiamo togliere lultima cena, altrimenti ci
dovremmo far crocifiggere e morire. Dimenticando che ges lha detto nellultima cena in
germania nasce il problema: eucarestia sacrificio o banchetto, dopo il vati i si sottolineato
il carattere convivilae delleucarestia, poi c stata una reazione, lultima cena il mangiare
e bere e il contenuto dellltima cena la crocifissione.
Alcuni dicono che un banchetto sacrificale, dopo che la vittima stata uccisa prevedoo
lesistenza di un banchetto, ma lltima cena on nessuno dei sacrifici giudaici, ma in che
senso risolve il problema eucarestia sacrificio e banchetto.
Pag. 280: Ges un profeta escatologico, schillebex dice che la cristologia del profeta la
concezione fondamentale di tutto il NT. Abbiamo la cristologia del figlio delluomo, del
figlio di Dio, del sacrificio espiatorio, dietro a tutte queste cristologie in tutti i libri del nuovo
testamento..
Leon: nellantico testamento il profeta agiva sia con le parole che con i gesti. Il gesto di
sposare una donna profetico. I profeti dellantico testamento parlano con la parola e con i
giesti. I profeti fanno accadere le cose che dicono. Il gesto parla esatamente come le parole.
Se la parola del profeta efficace e produce ci che significa.
Ges il profeta escatologico, nellultima cena gesti e parole annunciano la croce, ma
annunciare la croce da parte del profeta escatologico significa fare accadere la croce, la
croce avviene perch ges la anuncia. Pongo la mia vita per la salvezza del mondo, ges
che va alla morte, il suo progetto che si impossessa degli ultimi eventi della sua vita.
Nellultima cena le parole e i gesti di ges sono profetici, contengono la croce. Questo il
mio corpo, il ebraico non esiste una parola per dire persona, si citano le varie part i del
corpo per dire alcuni atteggiamenti. La persona in uno stato di finitezza, di debolezza, di
morte cadavere, relazione con lgi altri, debolezza, finitezza, mrte cadavere, se ges dice cos,
questo sono io, ma io sono un uomo fragile che dovr morire. Dove accade che ges un
uomo fragile che dovr morire sulla croce. Ma la croce un desitno che io vi offro. C un
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gesto che compie ges. Prendetene e vedetene tutti, gli ebrei non erano cos poveri da non
avere un bicchiere per uno, ma quando un padre id famiglia voleva significare un particolare
rapporto mandava il suo bicchiere, la moglie non era a tavole, ma il marito le mandava il
calice, per significare la comunione di destino, di vita. Ges dice, prendete e bevetene tutti,
comunione di vita e destino per tutti. Ma sta parlando del calice, del sangue versato da lui
sulle ferite della croce. Ges offre ai suoi discepoli un destino come il suo. Il sangue la
vita, lanima il sangue, dicendo questo il calice del mio sangue dice che questa a la sua
vita, la sua anima. Per calice del mio sague, perch da bere. una cosa da bere. La
trasformazione avviene perch si beva. LA spiegazione perch si beve, non perch sia
unaltra cosa. Dato per voi e per tutti, non a favore di Dio, ma a favore vostro, il sanguee
viene versato sulla croce, i gesti e le parole eucarestia annuncio efficace, parole. Lultima
cena annuncio profetico della croce, parabola gestuale in senso biblico perch avviene.
Parabola in sesno biblico, che contiene la realt. Obbedienza allultima cena, se
obbedienza allultima cena noi viviamo ancora lultima cena di ges, e il sacerdote tipo di
cristo, i fedeli sono tipo degli apostoli. UC-----eucarestia checontiene la croce.
UC genera la messa e luiltima cena annuncio della croce. La nostra messa in rapporto
con lultima cena. Oil problema molto diverso.
Lultima cena ha il rapporto con la croce per la parola efficace.
UC Messa




Croce

Poich lultima cena contiene la croce, la messa imitazione dellultima cena, allora
contiene la croce. Se la sacramentalit delleucarestia consiste nellatteggiamento dellultima
cena.
Se si beve del vino per vivere e lalleanza per la vita, c in trasparenza la resurrezione,
ma non sacrmaneto della morte e risurrezione, prima muori e poi risorgerai. PRIMA
DOVRAI MORIRE E POI RISORGERE.
La morte un fatto positivo, se la messa viene vista come pane e vino perch queste cose
accadono, allora abbiamo che lultima cena non o banchetto o sacrificio, ma un banchetto
che annuncia e dentro la croce la resurrezione. 1 cor 11, 26: Ogni volta che mangiate di
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questo pane e che bevete di questo clice voi annunciat la morte del signore finch egli venga,
il modo di aspettare la venuta finale mangiare e bere. Lattesa, Atteniamoci al vocabolario
biblico, san opaolo se dice annunci non dice presenza. Non dobbiamo tradurre queste
categoria cultuali ad altre categorie. Lannucio della chiesa non fare pubblicit ma vivere
leucarestia.
sbagliato sostenere il sacrificio e il banchetto festivo, non era un banchetto festivo tima
cena, ma era una cena rituale giudaca. Ges muore due volte, una sulla croce e una verbale.
La redenzione era la croce che ges vedeva, ha parlato di sangue dellalleanza, se la vittima
non muore non c l sangue dellalleanza, sula croce, non sulleucarestia.
Lanafora lazione di grazie parallela allultima cena.
Utilizzare categorie bibliche per interpretare lultima cena.
Ges ha detto fate questo e non abbiamo diritto di fare qualche cosa di diverso dallultima
cena.
Per ritus et preces, noi viviamo la messa tramite la teologia, il vaticano II dice di non avere
la precomprensione, lasciatevi guidare dal rito e dalle preghiere.