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Sommario

Studenti liceo Issel di Finale Ligure alle prese con Inquietudine


& Fuga ......................................................................................... i
Autori Articoli .......................................................................... iii
Autori Disegni ......................................................................... iii
Inquietamente ...................................................................... 1
Inquietamente: gli studenti dellIssel partecipano alla Festa
dellInquietudine ...................................................................... 4
Inquietamente Issel ............................................................ 8
Thomas Transtromer: il Poeta del Silenzio ........................... 10
Guerra e fuga dei talenti: fenomeni in crescita ...................... 14
Linquieto dellanno: Ramin Bahrami ..................................... 18

iii

Autori Articoli

Arianna Bologna
Edoardo Trotta
Giorgia Terrile
Giulia Marino
Greta Veronese
Martina Breci
guida e coordinamento: prof. Luisa Demeglio


Autori Disegni

Gaia Galati
Veronica Curti
guida e coordinamento: prof. Raffaella Pona

iv

Inquietamente
Arianna Bologna, Liceo Issel, Finale Ligure SV, classe IV E
Ci stiamo avvicinando al mese di Maggio e con questo arriver
anche un interessante evento, la "Festa dell'inquietudine",
organizzata dal Circolo degli Inquieti. Questo stato costituito
nel 1996 a Savona e non ha una propria sede fissa. Il Circolo
vuole essere un riferimento per tutti coloro che si sentono
"inquieti", bisognosi di conoscenza, di un po' di irrazionalit,
eterni sognatori, viaggiatori culturali sempre pronti a partire per
insolite destinazioni. Non a caso il motto del Circolo la celebre
frase di Tommaso Campanella: "E quanto pi intendo, tanto pi
ignoro". Il Circolo collabora gi dal 2008 con la scuola finalese
del Liceo Arturo Issel, creando il progetto "InquietaMente" che
vuole sviluppare, con l'aiuto degli alunni, parte dei discorsi che
verranno trattati nella "Festa dell'Inquietudine". Quest'anno i
temi proposti agli studenti sono la fuga dalla scuola e la fuga dei
talenti dall'Italia. A partecipare saranno le classi III e IV E
dell'indirizzo Scienze Umane. Il tema della festa sar
"Inquietudine e fuga" e le giornate impegnate vanno dal 15 al 18
Maggio. La prima di queste tratter pi nello specifico la "Fuga
dalla scuola"e la sede della conferenza sar l'Aula Magna del
Liceo Issel.
Il pubblico potr godere della presenza di tre diversi relatori:
Eleonora Pant, Alessandro Berta e Massimiliano Vaira. La
prima tratter della "Formazione nel XXI secolo", problema
spinoso, infatti ormai appurato che al giorno d'oggi non basta
pi la sola formazione scolastica, anzi quella informale deve
concorrere sempre pi a costruire un modello pi moderno. La
dottoressa Pant responsabile dell'area Contenuti e Media
Digitali del CSP Torino ed la presidentessa dell'Associazione
Europea Media & Learning, che ha come fine la promozione
dell'uso dei media digitali nell'educazione.
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Alessandro Berta, direttore dell'Unione Industriale della


provincia di Savona ci parler de "L'industria che insegna" e
metter in evidenza i requisiti minimi per l'accesso al mercato
del lavoro e le competenze necessarie.
Infine, troveremo il sociologo Massimiliano Vaira, docente
presso l'universit di Pavia, che discuter la affermazione
anglosassone che paragona il cambiamento della scuola allo
spostamento di un cimitero. Forse alcune tradizioni di
insegnamento sono troppo radicate per poter essere smosse?
Oppure la volont dei docenti a non essere abbastanza forte?
Ci che certo il fatto che nella scuola odierna non sempre si
d lo spazio necessario agli alunni e alla loro creativit,
competenza ormai essenziale in molte professioni.
Nella giornata di Sabato 17, nell'Auditorium del complesso
monumentale di Santa Caterina, in Finalborgo, si parler della
fuga di talenti dallItalia. Dopo una breve introduzione sul tema
"La guerra dei talenti" a cura di Claudio G. Casati, Ilaria
Caprioglio,scrittrice, avvocatessa, ex modella, attiva in
campagne di sensibilizzazione sui problemi alimentari e sul
rapporto tra i media e i giovani, intervister il talento fuggito
Marco Milan, ingegnere, dottore di ricerca e skipper. La fuga dei
talenti un fenomeno da non ignorare, ma anzi, da prendere
seriamente in considerazione: moltissimi ragazzi decidono di
inseguire i loro sogni e di lanciarsi in una fuga solitaria,
abbandonando il gruppo che non riesce a guardare in modo
diverso agli ostacoli della vita quotidiana. Il loro incedere viene
definito come "andare in bolina", utilizzando unespressione
tecnica per indicare il muoversi contro vento. Marco Milan
rappresenta a pieno il talento in fuga: nato nel 1984, dopo aver
incominciato gli studi di Ingegneria meccanica al Politecnico di
Torino, si sposta in Svizzera per completare gli studi.
un grande appassionato di sport acquatici e di montagna, ha
vinto diversi premi e medaglie nei campionati europei e mondiali
di barca a vela, partecipando anche a competizioni alpinistiche.
3

Il suo dottorato di ricerca stato svolto presso l'cole


Polytechnique Fdrale de Lausanne (EPFL).
Per quanto riguarda Domenica 18 Maggio, gli Inquieti
premieranno attraverso la manifestazione principale dell'intera
festa "L'inquieto dell'anno, inquieto ad honorem".
Questanno, a ricevere questa simpatica attestazione pubblica
che vuole elogiare il personaggio che, indipendentemente dai
suoi interessi o attivit, si messo in luce per il suo essere
inquieto, sar Ramin Bahrami, illustre pianista iraniano, grande
interprete di Bach.
Tra i diversi vincitori delle edizioni precedenti ricordiamo Renato
Zero, Raffaella Carr, Antonio Ricci e Guido Ceronetti, premiato
lo scorso anno.




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Inquietamente: gli studenti dellIssel


partecipano alla Festa dellInquietudine
Edoardo Trotta, Liceo Issel, Finale Ligure SV, classe IV E
In occasione della settima edizione della Festa dell'Inquietudine,
evento annuale organizzato dal Circolo degli Inquieti che si
svolger nelle giornate del 15, 16, 17 e 18 maggio 2014,
nostra volont andare ad approfondire ed analizzare tutte le
informazioni in nostro possesso su questa organizzazione che
costituisce un patrimonio culturale proprio della nostra regione.
Il Circolo degli Inquieti nasce a Savona nel marzo del 1996
come associazione senza scopo di lucro e senza una sede
operativa propria o fissa. Questa sua mobilit denota in un certo
senso il carattere stesso del Circolo che formato da
personalit inquiete.
Per quanto concerne l'aspetto pi culturale, sappiamo che il
motto dell'organizzazione, ''E quanto pi intendo tanto pi
ignoro'', del filosofo Tommaso Campanella. Anche il motto
dunque completamente in linea con il pensiero guida del
Circolo, che possiede anche un proprio bimestrale dedicato,
ovvero la Civetta. Il Circolo degli Inqueti, come evidente dal
nome stesso dell'associazione, si pone come punto di
riferimento per tutti coloro che provano un senso profondo di
inquietudine, sentimento che tutti almeno una volta nella vita,
hanno provato.
L'evento simbolo del Circolo la cerimonia di consegna
dell'attestazione de ''L'inquieto dell'anno, Inquieto ad Honorem''
dove un personaggio, scelto personalmente dal Circolo stesso,
viene premiato per essersi contraddistinto come personalit
inquieta, indipendentemente dai suoi campi di interesse o
attivit intraprese.
Il Circolo degli Inquieti anche l'organizzatore della Festa
dell'Inquietudine , dove il tema dell'inquietudine viene affrontato
5

nelle sue diverse sfaccettature e viene proposto ad un pubblico


pi ampio. Alla festa in questione partecipa costantemente il
Liceo Issel, che attraverso il lavoro coordinato dei suoi
professori e dei suoi alunni, propone svariati argomenti culturali
che si collegano al tema di riferimento della manifestazione, che
varia di anno in anno.
Quest'anno i temi affrontati all'interno di Inquietamente, progetto
di sviluppo, da parte degli alunni del Liceo Issel, di parte delle
tematiche della Festa, saranno la fuga dalla scuola e la fuga dei
talenti dall'Italia. Questi due temi verranno trattati
rispettivamente il 16 e il 17 maggio da alcune personalit di
rilievo. Il tema della Fuga dalla Scuola verr trattato in primo
luogo da Eleonora Pant, responsabile dell'area Contenuti e
Media Digitali del CSP Torino che nel suo discorso ''Formazione
nel XXI secolo'' si occuper di formazione formale, non formale,
informale di nuove modalit di apprendimento. Parteciperanno
anche altre due importanti figure, Alessandro Berta e
Massimiliano Vaira. Il primo, direttore dell'Unione industriali della
provincia di Savona nel suo intervento intitolato '' L'industria che
insegna'' parler dei requisiti minimi di accesso per entrare a far
parte del mondo dell'industria e dello sviluppo delle competenze
relative. Massimiliano Vaira invece, sociologo e professore
presso l'Universit di Pavia, terr un discorso dal titolo ''Scenari
possibili per una nuova scuola''.
Parlando del tema della Fuga dalla Scuola, si pu affermare che
l'istruzione formale non pi in grado di insegnare tutto il
necessario nel mondo moderno anche a causa della nascita di
lavori ad alta professionalit, che necessitano di competenze
che non possono essere apprese soltanto attraverso il normale
apprendimento, ma che sentono la necessit di utilizzare mezzi
diversi come i MOOC, ovvero corsi on line di formazione a
distanza, oppure esperienze lavorative dirette ed esperienze di
vita.
6

L'apprendimento ideale deve quindi essere un mix tra i vari tipi


di formazione per garantire creativit, praticit e adattabilit agli
individui.
Sabato 17 maggio, questa volta in Santa Caterina di Final
Borgo, si tratter il tema della fuga di talenti dall' Italia: dopo un'
introduzione di Claudio G. Casati su ''La guerra dei talenti'', vi
sar un'intervista da parte di Ilaria Caprioglio, scrittrice e
avvocatessa savonese, a Marco Milan, talento fuggito dall'Italia
nel 2008, rappresentante di tutti quei giovani che, con coraggio
e determinazione decidono di lasciare l'Italia per addentrarsi
nell'intricato e imprevedibile mondo del lavoro.
Ingegnere, dottore di ricerca, appassionato di vela e di
alpinismo, Marco Milan ha un curriculum di tutto rispetto e sar
un piacere sentir raccontare la sua esperienza.
In coda allintervista a Marco Milan, la prof.ssa Chiesa Isnardi,
ordinario di Culture e Letterature Scandinave all'Universit di
Genova, approfondir il tema dellinquietudine nella letteratura
scandinava, con una conferenza sul poeta svedese Thomas
Transtrmer, premio nobel per la letteratura.
Figura 1 - Liceo Issel
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Autori: Gaia Galati e Veronica Curti, Classe: 4 E, Liceo Issel,
indirizzo Scienze Umane, Finale Ligure SV.
Guida e coordinamento: Prof. Arch. Raffaella Pona
8

Inquietamente Issel
Giorgia Terrile, Liceo Issel, Finale Ligure SV, classe IV E
Inquietudine conoscenza e crescita culturale e sentimentale;
linquietudine non caratterizza solo chi vive stati dangoscia o
dansia; linquietudine avvolge e pervade chi ama, chi tor-
mentato dalla creativit artistica, chi ha desiderio di conoscenza,
chi pervaso dal dubbio, chi affascinato dal mistero, chi
sedotto dalla vita, chi partecipa ai drammi dellumanit contem-
poranea e, ancor pi, chi ne afflitto direttamente.
Cos, sul loro sito web si apre una presentazione del Circolo
degli Inquieti e della loro attivit, iniziata nel marzo del 1996,
fatta di incontri e di confronti sulle pi varie tematiche, di con-
gressi, di riconoscimenti dellInquieto dell'anno, premiato nelle
Feste dellinquietudine, che hanno trovato a Finalborgo un
ambiente e uno spazio accogliente, che incontri e Feste hanno
arricchito con iniziative curiose, originali, interessantissime.
Dal 2008 iniziata, con il Circolo, una collaborazione del nostro
Liceo, attorno ad un progetto denominato "Inquietamente",
nellintento non solo di interessare noi alunni, ma di renderci
partecipi e attivi in uno specifico momento della "Festa dell'In-
quietudine".
Questanno, il progetto di Inquietamente affronta, nella tema-
tica generale della Festa, "Inquietudine e fuga", il problema della
fuga dei giovani dalla scuola, e dei giovani talenti dallItalia.
Collaboreranno al progetto le classsi III e IV E dell'indirizzo
Scienze Umane del Liceo.
Venerd 16 Maggio, presso lAula conferenze del nostro Liceo, si
tratter il tema fuga dalla scuola con la partecipazione di Eleo-
nora Pant che parler della Formazione nel XXI secolo e in
particolare di formazione formale, informale e non formale. La
dottoressa si occupa di progetti di innovazione tecnologica con
riferimenti agli aspetti legati alla didattica, alla partecipazione, ai
contenuti aperti e ai media digitali.
Nella stessa giornata ci sar un incontro con Alessandro Berta,
direttore dell' Unione Industriale, che terr una conferenza inti-
tolata L' industria che insegna in cui spiegher i requisiti minimi
necessari per l' accesso al settore industriale. Infine, il sociologo
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Massimiliano Vaira, insegnante presso l' Universit di Pavia,


spiegher gli scenari possibili per una nuova scuola.
Sabato 17 Maggio, presso l' Auditorium di S.Caterina a Final
Borgo, si parler della fuga dei talenti.
Dopo un introduzione al tema La guerra dei Talenti, a cura di
Claudio G. Casati, Ilaria Caprioglio, scrittrice savonese, intervi-
ster Marco Milan, talento fuggito nel 2008, ingegnere, dottore
di ricerca, skipper.
Al termine dellintervista, la prof.ssa Chiesa Isnardi, ordinario di
Culture e Letterature Scandinave all'Universit di Genova, terr
una conferenza sul poeta svedese Thomas Transtrmer, premio
nobel per la letteratura.
Domenica 18, nel complesso monumentale di S. Caterina verr
assegnato il titolo di Inquieto dell' Anno allillustre pianista ira-
niano, grande interprete di Bach, Ramin Bahrami.
Anche quest' anno gli ospiti sono molti e altrettante saranno le
domande, formulate dagli alunni e rivolte ai relatori. Ad esempio,
cosa intende la dott.ssa Pant per formazione formale, infor-
male e non formale? Quali sono le competenze, secondo il dott.
Berta, necessarie ad entrare nel mondo dellindustria? Come
mai Marco Milan fuggito dal nostro paese?
Chiederemo, inoltre, al prof. Vaira il perch dellardito paragone
tra il cambiamento della scuola e lo spostamento di un cimitero.
Se siete curiosi di conoscere le risposte, partecipate numerosi!
Figura 2 - Chiostri di Santa Caterina

http://www.casavacanzebosio.it/shimg/800%7C0%7Cr%7C0%7
Cchiostri-santa-caterina-finalborgo_43633932501.jpg
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Thomas Transtromer: il Poeta del Silenzio


Giulia Marino, Liceo Issel, Finale Ligure SV, classe IV E
In occasione della Festa dellInquietudine che si terr nelle gior-
nate del 15 - 16 - 17 - 18 maggio 2014, sabato 17 stata invi-
tata Gianna Chiesa Isnardi, professoressa universitaria, grande
conoscitrice del mondo culturale scandinavo, che illustrer il
senso dellinquietudine secondo la sensibilit nordica. Ne scatu-
risce un affresco cupo e leggendario che attraversa la storia
passando dai mitici Vichinghi al recente Premio Nobel Thomas
Transtromer.
Nato a Stoccolma nel 1931, Transtromer si laureato in Psico-
logia nel 1956 ma, accanto alla sua professione di psicologo, ha
coltivato lamore per le parole, diventando uno scrittore, poeta e
traduttore svedese molto conosciuto e apprezzato in patria. Ne-
gli anni 70 fu accusato da altri artisti di essere troppo legato alla
tradizione letteraria svedese e di tralasciare i grandi mutamenti
contemporanei.
Figura 3 - Thomas Transtromer


http://www.delo.si/assets/media/picture/20111006/670x420_To
mas-Transtr-mer-006.jpg?rev=1
11

La sua opera, in effetti, posta da alcuni critici come a met tra


il modernismo, lespressionismo e il surrealismo, tre movimenti
artistici e letterari solitamente considerati come appartenenti al
passato. La sua poetica concentrata sulla ricerca delluomo
nella vita di tutti i giorni, con riferimenti ad elementi mistico - reli-
giosi, ma sconnessi da dogmatismi rigidi e da appartenenze a
specifiche connessioni. Questa sua capacit di osservare la re-
alt sostanzialmente come un mistero, lo porta a comporre una
poesia di grande e immediata fascinazione.
Ma qual il tema centrale di tutta la sua poetica? Il silenzio
senza dubbio limmagine pi ripetuta e sviscerata, fuoco che ha
la facolt di mettere in relazione lesteriore con linteriore, attra-
verso immagini vischiose, dense e a tratti fortemente psichedeli-
che. Non a caso, quando ha ottenuto il Premio Nobel per la let-
teratura nel 2011, stato definito Nobel del silenzio che attra-
verso immagini dense, limpide, offre un nuovo accesso alla
realt. Nonostante sia sempre stato il verso libero la sua princi-
pale forma di espressione, la capacit di innovazione poetica in
Transtromer tale che egli riesce ad avvalersi anche delle
forme metriche della grande tradizione ottocentesca, senza
minimamente apparire datato, per via delle immagini e della
forza delle metafore.
Ma se lo svedese rappresenta un artista dei silenzi e della
natura, che cosa lo lega al tema dellinquietudine? Transtromer
riconosce nellinquietudine il motore della nostra vita di esseri
umani: singoli individui accomunati nella ricerca del senso del
nostro esistere, risposta che in questo mondo ci inesorabil-
mente negata, il che spiega la ragione della nostra cecit di
fronte al mistero. Egli ritiene che linquietudine nasca dal disa-
gio, che si misura nella perenne ricerca di una soluzione.
Il poeta ci ricorda che ci che noi uomini andiamo cercando ,
per quanto si sia inevitabilmente ciechi e inquieti, piuttosto, un
miracolo.
Nel 1990, lartista stato colpito da un ictus che gli ha inibito la
parola e lo ha lasciato paralizzato alla mano destra. Da allora le
note sono diventate la sua principale ragione di vita: la poesia di
Transtromer infatti ispirata a forme e ritmi musicali in quanto
egli suona il pianoforte ogni giorno, usando la mano sinistra e
trascorrendo la mattina ad ascoltare musica classica. Unaltra

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Autori: Gaia Galati e Veronica Curti, Classe: 4 E, Liceo Issel,
indirizzo Scienze Umane, Finale Ligure SV
Guida e coordinamento: Prof. Arch. Raffaella Pona

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Guerra e fuga dei talenti: fenomeni in crescita


Greta Veronese, Liceo Issel, Finale Ligure SV, classe IV E
Cercare i pi promettenti talenti disponibili sul mercato e saperli
trattenere: ecco a cosa si fa riferimento quando si parla di
guerra dei talenti ed ecco una delle tematiche trattate allinterno
di Inquieta-mente, progetto di collaborazione tra gli studenti del
Liceo Issel e il Circolo degli Inquieti, nellambito della Festa
dellInquietudine.
Un fenomeno che va sempre pi sviluppandosi in buona parte
del mondo, dovuto a fattori quali linvecchiamento della forza
lavoro e la rigidit del mercato.
Ne un esempio la storia di Simone Rancan, trentanovenne,
direttore di una multinazionale svizzera in Cina. La sua carriera
inizia con la laurea in Ingegneria Meccanica, conseguita presso
lUniversit di Padova, e il lavoro allufficio acquisti nellazienda
che aveva sponsorizzato la tesi di laurea.
Figura 4 - Simone Rancan

http://blogs.china-files.com/italianidifrontiera/files/2013/11/
ritratto-simone.jpg
Questultima si fonde, successivamente, con una elvetica, c
bisogno di qualcuno che parta per lEstremo Oriente ed
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Simone a proporsi e diventare managing director lanno succes-


sivo. Ricoprir poi tale ruolo in una societ elvetica a seguito di
una selezione durissima, vinta per i soli suoi meriti.
Questo managing director pu ritenere di aver vinto una lotta
importante, vinta senza alcun aiuto o raccomandazione; ma
come possono, invece, le aziende vincere queste guerre dei
talenti? Anzitutto fondamentale comprendere la metodologia
con cui attirare i talenti in azienda e saperli valorizzare.
Oggi si tende a considerare un criterio abbastanza affidabile,
quello che va a selezionare i giovani sul mercato, in base allalta
valutazione conseguita al termine del corso di laurea, alla buona
padronanza della lingua inglese e, possibilmente, ad una
esperienza lavorativa anche durante il percorso di studi.
Altro fattore importante la tipologia di laurea conseguita: le pi
gettonate parrebbero essere quelle di tipo tecnico-scientifico o
economico-statistico.
Una volta che si riusciti ad attirare i talenti nella societ,
importante interagire con loro di persona per scoprire cosa
cercano in unazienda. I social-network possono offrire un
grande aiuto in tal senso, perch rendono facile lo scoprire
nuovi talenti e raggiungerli e offrire loro orari flessibili e la possi-
bilit di lavorare da casa. Bisogna farli sentire apprezzati e non
conformati, offrendo loro nuove opportunit avanzate di carriera
che potranno raggiungere nel tempo.
Il talento viene visto sempre pi come una caratteristica che
appartiene a tutti gli individui e che costituisce un gruppo mobile:
chi oggi un talento pu non esserlo domani e viceversa.
Tuttavia bene comprendere che non la sola dote naturale a
determinare il successo personale, ma piuttosto uninterazione
tra passione, attitudine, impegno e opportunit, che stimola le
persone a raggiungere i pi alti livelli di successo e a condurre
vite ricche di significato e scopo. Il talento predisposizione,
volont, libert di realizzarsi e responsabilit.
Richiede la capacit di essere imprenditori di se stessi, di saper
valorizzare il proprio dono e di fare le scelte opportune.
Altro fenomeno simile, che va sviluppandosi in Italia, quello
che comunemente viene definito come fuga dei talenti.
16

Figura esemplare di questo fenomeno sicuramente Marco


Milan.
Vive a Losanna, dove si trasferito per completare gli studi di
ingegneria meccanica. un grande sportivo, vincitore di
campionati europei di vela e presidente dellassociazione velica
EPFL (cole Polytechnique Fdrale de Lausanne) Voile.
La sua figura risulta come un modello di determinazione
nellinseguire un sogno.
E una persona coraggiosa, che guarda agli ostacoli che la vita
gli pone dinanzi con grinta e appare fiducioso di poterli oltrepas-
sare, anche col rischio di andare controcorrente.

Figura 5 - Marco Milan


La sua presenza alla Festa dellInquietudine sar resa ancora
pi interessante dallintervista a cui sar sottoposto presso
lAuditorium di Santa Caterina di Finale Ligure.
A porre le domande sar la scrittrice Ilaria Caprioglio con
laggiunta di qualche quesito posto dagli alunni del Liceo, che da
anni collaborano con la Festa.
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In un periodo di crisi economica, morale e di valori, bene che i


giovani si informino circa i fenomeni che li circondano, che ne
comprendano le dinamiche. fondamentale che trovino figure
che sappiano donare loro una spinta di coraggio, per emanci-
parsi in quanto ciascuno dotato di talenti, ciascuno in
cammino verso la realizzazione dei propri sogni.



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Linquieto dellanno: Ramin Bahrami


Martina Breci, Liceo Issel, Finale Ligure SV, classe IV E
Sar il pianista Ramin Bahrami a ricevere, al termine della
settima edizione della Festa dellInquietudine, questanno dedi-
cata al rapporto che intercorre tra inquietudine e fuga, il rico-
noscimento di inquieto dellanno.
Il trascorso dellartista incarna pienamente lo spirito della fuga;
dalla rovina dellinfanzia dovuta allo scoppio della guerra in Iran,
suo paese dorigine, al pieno riscatto di essa, attraverso la forza,
la determinazione e la voglia di guardare oltre, verso un futuro
felice, migliore e ricco di orgoglio e soddisfazione.
E una vita iniziata trentasette anni fa in Iran, a Teheran, quella
di Ramin Bahrami, che, ancora oggi, porta con s il ricordo della
storia del suo paese, segnata da unepocale sconvolgimento: la
rivoluzione iraniana.

http://media.famigliacristiana.it/2013/12/ramin_
bahrami_invenzioni_874556.jpg

Figura 6 - Ramin Bahrami
19

Nato in una famiglia benestante, dove la cultura era di casa e la


musica classica una costante presenza, una distrazione
dallorrore che, da un certo momento in poi aveva preso ad
avvolgere quotidianamente latmosfera del paese, Bahrami
aveva trovato un suo modo per vincere la paura che costante-
mente gli avvolgeva lanima: la musica.
Dopo lincarcerazione del padre, per il quale il musicista ha
sempre provato devozione e dal quale ha tratto ispirazione, fu
costretto ad emigrare in Europa allet di soli undici anni.
Folgorato fin dalla giovinezza dalla produzione tastieristica di
J ohann Sebastian Bach, con larrivo in Italia si diplom al
conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. In un successivo
momento approfond e perfezion gli studi musicali presso
laccademia pianistica internazionale, Incontri col Maestro, di
Imola.
La sua bravura, riconosciuta a livello internazionale, gli ha
permesso di esibirsi in numerosi festival pianistici, dove ha
sempre mostrato la sua immensa passione ed ammirazione per
il celebre pianista tedesco Bach. Quella musica ha rappresen-
tato e rappresenta per lui la salvezza, lo scudo contro la follia.
Le interpretazioni di Ramin Bahrami si fanno messaggere, ai
giorni nostri, di luce per le genti, di bellezza, bont e amore, in
quanto in esse vi posto per ogni singola nota e ogni singolo
elemento ricco di dignit, di valori, di diversit che lo rendono
unico, e capace di trasmettere emozioni profonde che difficil-
mente gli ascoltatori avranno modo di assaporare nelludire altre
melodie.
Lamore non pu dare lidea della musica, la musica pu dare
lidea dellamore.
Queste significative parole, tratte dallautobiografia Come Bach
mi ha salvato la vita, racchiudono un profondo messaggio.
Quella di Ramin Bahrami una vita dartista, con le sue ansie
ed incertezze; una vita di un uomo cosmopolita che ha lottato
per essere ci che , che vede nel mondo ideale di Bach quello
che tanti di noi vorremmo trovare, dove il nero infrange le
barriere e si sposa con il bianco, proprio come i tasti di
uninfinita tastiera.
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Ognuno compone la melodia della propria vita, non tutti avranno


la possibilit di trasmetterla al mondo intero, ma ognuna di esse
avr con s una storia da raccontare.

Storia di InquietaMente














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Indice delle figure


Figura 1 - Liceo Issel ................................................................... 6
Figura 2 - Chiostri di Santa Caterina ........................................... 9
Figura 3 - Thomas Transtromer ................................................ 10
Figura 4 - Simone Rancan ........................................................ 14
Figura 5 - Marco Milan .............................................................. 16
Figura 6 - Ramin Bahrami ......................................................... 18