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Liceo Scientifico Tecnologico

I.I.S. E. Alessandrini Vittuone



Progenie Terrestre Pura
Uomini Macchine Anime

Analisi musico/testuale di un innovativo album black metal

Arata Federico, VALT
Esame di Stato Anno Scolastico 2013/2014

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Indice

Introduzione Pag. 3
1. Presentazione della tesina Pag. 3
2. q[T]p Pag. 4
3. U.M.A. Pag. 5
Uomini Macchine Anime, lanalisi Pag. 6
1. Progenie Terrestre Pura Pag. 6
2. Sovrarobotizzazione Pag. 10
3. La Terra Rossa di marte Pag. 15
4. Droni Pag. 16
5. Sinapsi Divelte Pag. 22
Bibliografia e sitografia Pag. 26

















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Introduzione
Presentazione della tesina
La presente tesina vuole essere unanalisi musico/testuale di U.M.A., acronimo che sta per Uomini
Macchine Anime e titolo dellalbum di debutto della band black metal italiana Progenie Terrestre Pura.
Anche un genere musicale spesso percepito negativamente dalle masse (in questo caso il black metal)
pu offrire una variet di spunti intellettuali di alto livello, specialmente se nelle proprie accezioni pi
intelligenti, di cui i Progenie Terrestre Pura fanno sicuramente parte.
La band rappresenta una realt emergente del nostro paese, che con questo primo album ha iniziato a
riscuotere i meritati consensi dagli ascoltatori di questo genere musicale in tutto il mondo. I Progenie
Terrestre Pura (monicker, cio nome della band, che si abbrevia in q[T]p) sono giunti alle mie orecchie
grazie a dei colleghi redattori della webzine per cui scrivo e nella quale ricopro il ruolo di vice-
caporedattore, Metallized.it.
Da tempo appassionato di questo stile musicale mi sono approcciato a questa band con entusiasmo,
rimanendo da subito stupito della qualit e delloriginalit del progetto. Il fatto che fosse una band
relativamente giovane e per di pi italiana accrebbe il mio apprezzamento in maniera sensibile. Per
ragioni di tempo non sar possibile, nel corso di un colloquio orale di maturit, esporre in maniera
completa tutte le varie tematiche che le canzoni offrono, perci ho scelto di selezionare un tema per
traccia e di approfondirlo da un punto di vista accademico secondo le conoscenze maturate in questi
anni di studio.
Nel mondo della musica metal lItalia viene spesso messa in secondo piano nonostante esistano
moltissime band con poco da invidiare ad ensemble internazionali ben pi noti, a causa di una serie di
fattori sfavorevoli, tra i quali lindifferenza del potenziale pubblico e lattitudine scarsamente supportiva
di molti cosiddetti appassionati, interessatissimi alla scena a parole ma assolutamente inerti
ogniqualvolta ci sia da partecipare a concerti e sostenere, economicamente e non solo, i progetti
meritevoli. Questa tesina vuole essere un contributo (o meglio un omaggio), per quanto piccolo,
alluniverso musicale pi estremo del nostro paese e, pi nello specifico, ad un duo del quale ogni
appassionato italiano di buona musica dovrebbe essere orgoglioso.









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q[T]p

Figura 0.1: Eon[0] e Nex[1], i Progenie Terrestre Pura

I q[T]p (figura 0.1) nascono nel 2009 su iniziativa di due musicisti veneti, conosciuti con gli appellativi
Eon[0], strumentista, e Nex[1], cantante e paroliere; il duo collabora attivamente nella stesura dei pezzi
ed entrambi si occupano dei sintetizzatori e dell'ambience (nel booklet ci indicato come macchine). Il
gruppo nasce come poco interessato a concerti ed esibizioni dal vivo e focalizzato principalmente sulla
creazione di album in studio. Il genere suonato dai q[T]p stato definito da Eon[0] in questo modo:
Il nostro stile parte da una base di black metal atmosferico, sulla quale abbiamo inserito una
fondamentale componente progressive (in senso ampio) ed elettronica. Le atmosfere stesse, seppur
non siano rivoluzionarie, guardano a generi (Psybient e IDM, ovvero Intelligent Dance Music) che magari
non sono molto osservati nel metal in generale, e questo probabilmente fa apparire la nostra musica
come un qualcosa di fresco e personale, per alcuni addirittura innovativo. Noi diciamo semplicemente
che abbiamo unito anime che probabilmente non erano state, dai pi, unite in precedenza.
Il duo si dedica da subito alla composizione del primo materiale, ovvero le canzoni Progenie Terrestre
Pura e Sinapsi Divelte. Nel 2011 la band termina le registrazioni del primo demo, il Promo 2011, offerto
in download gratuito a chiunque volesse e stampato in 50 copie destinate ai siti specializzati e alle
etichette discografiche (una di queste 50 copie oggi da me fieramente posseduta). Il demo viene ben
accolto dal pubblico, ma non suscita lattenzione di alcuna etichetta sino a fine 2012, quando la label di
musica avanguardistica Avantgarde Music mette sotto contratto i Progenie Terrestre Pura. La band
riesce cos a dare alle stampe il proprio album full length di debutto, U.M.A., rilasciato prima
digitalmente e poi in formato fisico nella prima met del 2013. Attualmente il duo al lavoro su un
secondo album.



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Uomini Macchine Anime

Figura 0.2: a sinistra, la copertina di Uomini Macchine Anime. A destra, la tracklist dell'album.
Illustrazioni di Alexander Preuss.

Primo disco full length dei q[T]p, U.M.A. un album particolare ed innovativo nella scena black metal,
che trae le sue influenze da artisti fondamentali del genere, come Burzum o gli italiani Spite Extreme
Wing, ma anche da generi musicali esterni al mondo metal, come specificato nella dichiarazione di
Eon[0] citata a pagina quattro; nello specifico, particolare importanza pu essere attribuita a progetti
come Solar Fields o Gridlock. Ma lunicit di U.M.A. non si ferma qui, e lispirazione per la creazione di
questo disco venuta anche da altre arti, come la letteratura: il concept e la stesura dei testi sono
debitori di scrittori quali Asimov, Tarkovsky e Lvy, delle cui caratteristiche il duo ha fatto tesoro per
costruire un'atmosfera unica e credibile e dei testi di qualit superiore.
Il concept di fondo dell'album l'interazione tra l'uomo e la macchina, analizzato nelle sue varie
sfaccettature ed in vari contesti: quello dell'evoluzione, dell'esplorazione dello spazio, delle possibilit
offerte della tecnologia. Oltre all'ovvia importanza del testo nell'economia di quello che si potrebbe
definire un vero concept album, da segnalarsi l'importanza della componente musicale, che conserva
un'identit di fondo ma muta pelle ad ogni traccia, per meglio aderire alle tematiche delle varie canzoni,
conservando un'espressivit incisiva che rende anche la traccia strumentale La Terra Rossa di Marte una
canzone a tutti gli effetti, anzich un "semplice" intermezzo privo di voce.
Dopo questa breve presentazione dell'album, giunto il momento di analizzarlo pi da vicino e di
iniziare la tesina vera e propria, il viaggio straordinario attraverso i cinque capitoli di Uomini Macchine
Anime.
Decollo.


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Uomini Macchine Anime, lanalisi
1. Progenie Terrestre Pura
Allevano crisalidi, capsule di vita
immortali ma immobili.
Crescono codici, respirano in serie
il tempo si ferma.
Anime si slegano dai freddi corpi
loro cercano di tenerle salde
evitare la ruggine dei chiodi del tempo
crisalidi di vita!
Il nostro viaggio
la nostra vita
la morte, infine la morte.
Progenie terrestre pura
corpi nati imperfetti
progenie terrestre pura
la vita un respiro!
La vita un respiro!

The impact of technology on mankind - Isaac Asimov and the social
science fiction
Progenie Terrestre Pura is a so-called self titled song, because it shares the same name as the band.
There are two main reasons for that: first of all, it is one of the first songs the duo has ever composed;
secondly, the song is a perfect synthesis of q[T]p's musical and lyrical characteristics. The text is about
one of the most important themes for the band: the distinction between Earth's pure progeny, that is to
say the human race as it evolved up to the modern age, and hypothetical future men with possibilities
and capabilities now unconceivable, thanks to the increasingly symbiotic relationship between men and
machines. The song has an ambivalent, somehow neutral position towards technology: from one point
of view, it is seen as something that has always existed alongside man and that has evolved with him; on
the other hand, contemporary and future technology presents more risks than it did in the past, risks
that could jeopardize the essence of humanity itself. The song starts with evocative synths which build
up a futuristic atmosphere, in a crescendo that culminates with the entry of the electric guitars, which
play simple tremolo riffs, drums and vocals. The whispered, robotic-sounding vocals tell us the story of
them, unspecified entities that can cultivate life itself, in form of immortal chrysalis for which time
means nothing. Everything but the synths stop for a while, before exploding in high-speed black metal
riffs and blasting drum patterns and subsequently in the second strophe: they are trying to conserve
souls as well as lives and to prevent time from corrupting their creations. The variation of riffs and the
implementation of mesmerizing, calmer computer-like ambience act as a bridge to the pre-chorus,
accompanied by the lead guitar: our life is a journey that ends only with death. At this point, blast beats

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and faster riffs are employed once again for the epic chorus which concludes the song, dedicated to
Earth's pure progeny, "imperfect" bodies if compared to the new men they are cultivating, whose life is
but a brief breath (an image that always reminds me of Macbeth's famous soliloquy: "Out, out, brief
candle! Life is but a walking shadow") that however still retain their pride as humans. q[T]p do not
want to judge the impact that technology has on modern life; in fact, they believe that that technology
has always been part of the human nature since the Stone Age. What they want to do is to make the
listener experience a voyage through their futuristic scenario.
Amongst their influences, the band mentions the
American author Isaac Asimov, whose work was
particularly significant for Eon[0] to create the
atmosphere of the album and for Nex[1] to compose the
lyrics. Born in Soviet Russia between October 4, 1919,
and January 2, 1920 (both the author and his parents
were never sure about his date of birth), eldest of a
brother and a sister, Isaac Asimov lived in Russia until his
family emigrated to the United States when he was three
years old. He grew up in Brooklyn and in 1928 he became
a naturalized American citizen. Science fiction magazines
were a passion for him since he was a child, such as he
managed to persuade his father to let him read them
despite the parent's opposition because "they contained
the word 'Science' in their titles, so they were
educational". He began writing his own stories when he
was 11 years old, and he began selling them by the age of
19. In this period of time he became friends with John W.
Campbell, at the time editor of the magazine Astounding
Science Fiction, who had a very strong influence on the young author. The magazine would publish a
significant portion of Asimov's works during the years. During his school years, Asimov developed an
interest in zoology, but changed his subject to chemistry after a few months. Despite some difficulties,
he completed his academic major in chemistry in 1941 and then earned a PhD in biochemistry in 1948.
He had a brief military career as well. After completing the doctorate, Asimov joined the faculty of the
Boston University School of Medicine; however, from 1958 onwards he became a full time writer with
an economic income exceeding his academic salary. In 1979, the university promoted him to full
professor of biochemistry to honor his writings. He died in 1992 from heart and kidney failure after
experiencing in the years before a heart attack and triple bypass surgery.
As a writer, Asimov's career can be divided in three major periods: until 1958, he wrote almost only
science fiction short stories and novels; the publication of the novel The Naked Sun marked the end of
this first phase. From this point and up to 1982 Asimov gave priority to his non-fiction science books,
which he started to write in 1952, , subsequently decreasing his sci-fi output. Finally, from 1982 and
until his death, Asimov wrote many sci-fi works, including a number of sequels and prequels to his own
earlier works in order to create a great unification (which is, however, not devoid of inconsistencies).
Isaac Asimov's contribution to the science fiction genre is immense, and he is widely regarded as one of
the Big Three science fiction writers along with Robert A. Heinlein and Arthur C. Clarke, as well as one of
the most prolific writers of all time. He coined various terms that would later become part of the English
vocabulary, such as robotics (a branch of technology which deals with the design, construction,
Picture 1.1: Isaak Judovi Ozimov, better known as
Isaac Asimov

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operation and applications of robots), psychohistory (a fictional science which combines history,
sociology and mathematical statistics to make general predictions about the behavior of large groups of
people) and positronic (a particular type of fictional technology widely used in sci-fi works).
But what interests us the most in this dissertation is the social science fiction. This is another of the
terms Asimov coined and it describes a particular sub-genre of science fiction which focuses more on
speculations about human society and the impact of technology on it rather than on technology itself.
Progenie Terrestre Pura's lyrics can be considered a beautiful little example of social science fiction.
While a variety of sci-fi sub-genres such as the utopian novel and the dystopian novel can be related to
social science fiction because they ask the reader to think critically about the social context they
present, proper social science fiction has certain characteristics: the author deals with an established
future technology and with its presence, which is the main driving force of the plot. Social sci-fi does not
usually deals with alien life forms, but it rather focuses on societies similar to ours, albeit in a futuristic
setting. There are other features as well: to begin with, there is hardly any concern on how the futuristic
technology works, because what is important is the impact of this technology on society; secondly, we
can find a fairly high level of characterization, since characters are the ones who present us their society
and as such, they have to be deep enough to convey the ideas the reader is asked to think upon; thirdly,
the plot exists in function of the social commentary and the societal implications: it is a means to
explore the aforementioned ideas and must make the reader fully experience the world the author is
writing about; finally, there is a variable level of violence in social sci-fi stories: sometimes it is necessary
as one of the social implications explored by the author, while sometimes it can be non-existent because
other aspects of the impact of technology on society are explored.

An archetypal social science fiction story is Nightfall, a short story by
Asimov widely considered as the first example of proper social science
fiction (not counting the utopian and dystopian novel and the other
genres related to social science fiction). In 1968, the Science Fiction
Writers of America voted Nightfall the best science fiction short story
written prior to the 1965 establishment of the Nebula Awards, and
included it in The Science Fiction Hall of Fame Volume One, 1929-
1964.
Nightfall is the story of the planet Lagash, which is constantly
illuminated by six suns and therefore has never known total darkness.
Because of the suns' luminosity, the presence of other stars in
Lagash's solar system is unknown as well. The protagonists are a
group of scientists from Saro University: the psychologist Sheerin, the
archeologist Siferra, the astronomer Beenay and the grand
astronomer Aton. Each one of these scientists made related
discoveries: Sheerin studied the effects of the exposure to complete
darkness on a mind that have always known everlasting light; Siferra
formulated a theory about a cyclical collapse of civilization which
occurs every two millenniums; Beenay found out anomalies in the
orbit of Lagash around its biggest and primary star, Onos; Aton is the one who formulated the Theory of
Universal Gravitation, which describes the movement of Lagash in relation with its six suns. The
astronomers conclude that the explanation of the orbital anomalies can only be explained with the
presence of another astronomical body which orbits Lagash. A newspaperman, Theremon, informs the
astronomers about a religious group named the Cult, which believes that the world would be destroyed
Picture 1.2: cover art work for the
Nightfall novel, a "remake" of the
original short story, co-written by
Robert Silverberg

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with the descent of darkness and the apparition of the Stars they adore as gods. Beenay realizes, also
thanks to Siferra's theories, that every two millenniums (to be precise, every 2049 years), while only one
of the suns is visible, it is covered by the newly discovered celestial body. Consequently, the planet will
know a night of total darkness which, as clearly stated by Sheerin's studies, will traumatize people who,
frantically longing for lights, will burn everything they can to avoid the obscurity. Knowing this, the
scientists tried to prepare themselves and people for the darkness that will come, but when the eclipse
is completed another unexpected event occurs: thousands of stars, normally invisible because of the six
suns' light, appear in the sky. People then realize how immense the universe truly is and how limited
their vision of it was: this is what drives everyone insane and this is what leads to a new collapse of
society when the night falls.
As an archetypal social science fiction story, Nightfall ultimately deals on the social implications of the
clash between scientists and cultists. They both know, the firsts because of their discoveries and the
seconds because of their holy Book of Revelation, that shadows will descend on the world, but while the
scientists believe that this is due to an astronomical event which repeats itself every 2049 years, the
cultists believe that darkness is the judgment of God upon the inhabitants of Lagash. According to the
scientists, those who believe in the cultists' vision of the phenomenon are destined to go mad because
of the darkness; according to the cultists, those who believe to the scientists' version are bound to go
mad because of the stars. In the end, however, everyone goes mad for a reason or the other. While the
two main groups that could do something about this cataclysm fight each other, there is no hope to
avoid the collapse of civilization. This whole conflict can be seen as the metaphor of the conflict
between Creationists (the cultists) and Evolutionists (the scientists). Obviously, as the scientist and
atheist he was, Asimov sees the scientists in a more positive light: in the short story, the cultists are seen
as fanatics who want to disrupt scientific progress and, when the night is about to fall, they try to
persuade the mob to destroy the Astronomic Observatory in which the scientists are. However, cultists
are also the only ones who, through their holy Book, conserve memory of the eclipses that occurred in
the past; so there is no really obvious distinction between right and wrong, and the reader is called to
reflect upon these ideas.
Isaac Asimov is an essential author for those who are interested in sci-fi. His contribute to the genre is
immense, and not only limited to books: he influenced cinema, arts and also music, as I hope this thesis
has proved.








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2. Sovrarobotizzazione
Loro, il nostro specchio
quasi un altro io
l dove risiede lanima
ora persa, assorbita
senza nessun confine.
Noi stessi macchine?
Unit cibernetiche
niente acciaio e bulloni
ma carne ed elettricit.
Singolarit e tecnologia
macchine per le macchine
ormai oltre il confine
dindipendenza della specie.
Avanzare, passo dopo passo
allungare una mano verso il domani
cogliere i nuovi germogli
una generazione consapevole.

Il cammino dell'uomo verso il domani - il positivismo
Per analizzare al meglio Sovrarobotizzazione, necessario cominciare dalla fine. Il testo di questa
canzone si chiude con una rappresentazione allegorica del progresso umano, un cammino incessante
verso i tempi che verranno che recano in dono dei germogli per una nuova generazione, pi sapiente e
pi consapevole.
Questa idea di progresso non certamente una novit nella storia dell'uomo: nella prima met del
diciannovesimo secolo, infatti, nasceva in Francia il positivismo, un movimento filosofico che recava alla
base il principio del primato della conoscenza scientifica. Pi nel dettaglio, il termine positivo aveva in
questo ambito molteplici accezioni: innanzitutto, esso indicava le cose reali, concrete, in
contrapposizione con ci che era astratto e metafisico; in secondo luogo, positivo era tutto ci che
possedeva una certa efficacia ed un valore pratico, al contrario dell'oziosit e dell'astratto; infine (ed
quest'ultima sfumatura della parola quella che ci sta pi a cuore in questa occasione) il termine stava ad
indicare tutto ci che promuoveva il progresso e l'ordine, opponendosi alle forze di distruzione e
negazione. La corrente filosofica positivista nasce in Francia per una serie di fattori ben precisi: si
consideri innanzitutto che il paese si trovava in quegli anni all'avanguardia in campo scientifico e
tecnologico, con scienziati come Carnot, Fourier, Laplace e Ampre che si dimostrarono personalit di
spicco nell'ambiente, grazie alle importanti scoperte effettuate proprio nei primi decenni dell'Ottocento.
Non si deve dimenticare, poi, che la Francia fu la nazione che per prima assistette alla nascita della
borghesia, la nuova classe sociale dei cui ideali ed aspirazioni il positivismo si faceva interprete ed
espressione, e del movimento culturale dell'illuminismo, che presentava strette correlazioni con il
positivismo, bench l'illuminismo avesse uno spirito pi rivoluzionario e critico a causa delle differenti
condizioni sociali in cui fu elaborato.


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Auguste Comte (figura 2.1) oggi considerato il fondatore del
positivismo: il pensatore francese, nato nel 1798, visse in un'epoca
instabile e rivoluzionaria, iniziata con la rivoluzione francese del
1789 e concretizzatasi, negli anni di giovent del filosofo, in una
serie infinita di tumulti di piazza, nuovi tentativi di rivoluzione di
stampo anarchico e socialista e generalmente di difficolt sociali e
politiche. Contrariamente a pensatori come Schopenhauer,
Kierkegaard e Marx, Comte conservava una fiducia incrollabile nei
confronti della scienza e della conoscenza, a suo dire in grado di
sanare i mali di una societ che egli vedeva come attanagliata da
un radicato stato di anarchia intellettuale. La trattazione filosofica
di Comte vuole dimostrare l'importanza della scienza nella societ
del suo tempo e, per farlo, essa ricorre all'analisi della storia
umana in generale, al fine di comprendere lo sviluppo storico alla
base dello suo presente. In questo contesto, il pensatore elabora
la famosa legge dei tre stadi, una legge che intende spiegare come
il cammino dello spirito umano si articoli in tre fasi successive e
differenti; per estensione, ogni branca del sapere si sviluppa secondo questi tre stadi, che sono lo stadio
teologico o fittizio, lo stadio metafisico o astratto e lo stadio scientifico o positivo. Il primo di questi
rappresenta un punto di partenza indispensabile: in esso, lo spirito umano predilige le questioni pi
insolubili e lontane all'uomo, volendo indagare l'origine dei fenomeni e le loro cause ultime. Questo
stadio si articola a sua volta, secondo Comte, in tre fasi: quella del feticismo, in cui l'uomo attribuisce
vita propria a varie entit che poi divinizza; la fase del politeismo, in cui l'uomo si dedica all'adorazione
degli di, il cui intervento considerato causa di ogni fenomeno; la fase del monoteismo, in cui l'uomo
riconosce un unico dio. Questi passaggi, che man mano restringono il campo dell'immaginazione
dell'uomo, sono propedeutici al secondo stadio, quello metafisico o astratto: esso altro non che una
fase di passaggio necessaria affinch lo spirito umano giunga alla maturit intellettuale. In questo stadio,
l'uomo tenta ancora di dare una risposta ai grandi misteri della vita, non attraverso gli di ma tramite
concetti astratti. facile notare la somiglianza con lo stadio teologico, eppure in questa fase viene
attribuita una maggiore importanza al ragionamento critico, che costituisce un presentimento
dell'ultimo stadio, quello positivo. Nel terzo stadio, lo spirito umano accetta l'impossibilit di spiegare i
grandi concetti insolubili e decide quindi di conoscere le leggi dei fenomeni, o per meglio dire le loro
relazioni di successione e somiglianza. Si tratta della fase in cui l'intelligenza umana raggiunge la reale
maturit ed inizia a fare pieno uso degli strumenti dell'osservazione e del ragionamento. Il filosofo non
denigra per gli stadi antecedenti, anzi, ritiene che essi vadano rispettati come prodotto della
conoscenza in relazione alle varie epoche storiche, sulla scia di quanto detto da altri grandi autori come
Vico ed Hegel. In sostanza, si pu affermare che questa visione storica del processo conoscitivo sia una
delle maggiori conquiste di Comte. Di questo grande pensatore francese ricordiamo anche l'opera di
ordinamento delle scienze secondo un sistema che le classificava in base alla complessit del proprio
campo di studi: tale classificazione era considerata fondamentale da Comte al fine di giungere alla
istituzione di una sociologia scientifica, altro punto importante nel pensiero di Comte. La sociologia
diviene una vera scienza che studia i fatti sociali e che, formulando le leggi del loro funzionamento,
possa effettuare previsioni al fine di governare la societ nella maniera pi corretta. Negli ultimi anni,
Comte giunse ad un'estremizzazione del proprio pensiero e ad una completa divinizzazione della scienza,
con la fondazione della cosiddetta religione positiva che presentava una struttura ecclesiale, un
calendario ed altro ancora. Nonostante l'eccessivit di quest'ultima fase del pensiero comtiano, esso
Figura 2.1: Auguste Comte

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fornisce interessanti spunti di riflessione: non forse vero che, nella societ moderna, la scienza e la
tecnologia siano diventate via via pi importanti, tanto da dirigere in alcuni casi la nostra vita? Secondo
questa prospettiva, il pensiero di Comte ci induce a guardare la nostra realt con occhio critico.
Un altro autore chiave nel panorama positivistico certamente
John Stuart Mill, alfiere di questa corrente filosofica in territorio
inglese. Fortemente influenzato dal pi eminente pensatore
utilitarista, Jeremy Bentham, Mill elabor un pensiero vario e
sfaccettato, che va a toccare scienza, etica, economia e politica in
ugual misura. Tra gli aspetti pi interessanti per la presente
trattazione, d'uopo analizzare l'etica utilitarista elaborata da Mill:
in questo campo particolarmente evidente l'influenza di Bentham
sul pensatore inglese. Come quest'ultimo, infatti, Mill ritiene che la
morale debba necessariamente fondarsi su un principio di
carattere oggettivo, identificato con il principio di utilit, secondo
cui giusto ci che procura la massima felicit (identificata con il
piacere: in ci sta l'edonismo di Mill) ad un maggior numero di
persone. Rispetto al suo mentore, tuttavia, Mill ritiene che sia
opportuno operare una distinzione qualitativa dei piaceri, cosicch
risulti evidente la superiorit dei piaceri intellettuali e morali
rispetto a quelli sensibili. Secondo questo principio utilitarista,
acquisiscono un'importanza fondamentale le conseguenze delle azioni che si compiono, piuttosto che le
intenzioni con cui esse sono state compiute: per valutare un'azione infatti necessario stabilire quali e
quanti piaceri e quali e quanti dolori quell'azione provocher. Per agire in modo eticamente corretto
bisogna avere la lungimiranza necessaria a "prevedere" i risultati delle proprie azioni. Nel brano
analizzato, eticamente corretto trasformare gli uomini in macchine ed oltrepassare i confini della
specie? I q[T]p non forniscono una risposta esplicita, ma secondo l'ottica di Mill appena analizzata ci
sarebbe giusto qualora arrecasse benefici effettivi all'umanit, a prescindere dalle intenzioni con cui tali
innesti tecnologici possano essere effettuati. Del resto, un altro punto fondamentale del pensiero di Mill
riguarda la libert: nel testo Sulla Libert del 1859, il filosofo inglese enuncia a tutti gli effetti un
manifesto del liberalismo moderno. Mill sostiene che, nonostante la giusta esistenza dello Stato e delle
sue leggi, ciascun uomo abbia un diritto inviolabile alla libert che non pu essere limitato o represso da
nessun altro uomo o autorit; non solo: ciascun individuo ha anche un diritto alla diversit, di modo da
sfuggire al pericolo dell'omologazione generato dall'errata credenza che la verit coincida con l'opinione
comune. Appare dunque evidente la necessit di tutelare le libert fondamentali dell'individuo, quelle
di opinione ed espressione. dannoso impedire ad un uomo di esprimere la propria opinione: se essa
fosse giusta, si priverebbe la civilt di un contributo di valore; se essa fosse sbagliata, si perderebbe
l'occasione di far risaltare pi chiaramente la verit, giacch essa pi evidente se accostata all'errore.
Mill proclama l'assoluta necessit del dialogo e del paragone delle idee tra gli uomini: l'intelletto
stesso a formare le proprie nozioni attraverso il confronto tra le varie visioni della realt che vengono ad
esso sottoposte. Ne consegue quindi un rifiuto delle verit dogmatiche che non ammettano
contraddizione alcuna poich, come precedentemente affermato, per Mill la verit si raggiunge solo
attraverso l'analisi di opinioni contrastanti sino a trovare un punto di equilibrio. Una verit dogmatica o
unanime ha il grave difetto di essere vista solamente da un lato, poich l'analisi di tale argomento da pi
punti di vista possibile solo attraverso il confronto ed il dialogo, nonch di soffocare il pensiero
autonomo di ogni individuo.
Figura 2.2: John Stuart Mill

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A questo punto della trattazione un dubbio sorge spontaneo: all'uomo quindi permesso tutto? In
verit, Mill pone un limite alle azioni individuali: esse vanno impedite quando arrecano palesemente
danno alle altre persone, cio quando sono eticamente sbagliate. Solo in questo caso la libert
individuale viene limitata dalla legge, volta alla tutela del benessere comune.
Un ultimo interessante filosofo positivista Herbert Spencer, inglese
anch'egli, il quale estese all'ambito filosofico le scoperte scientifiche
di Charles Darwin sull'evoluzione. Nel 1859, anno di pubblicazione de
L'origine della specie, Darwin attuava una vera e propria rivoluzione
scientifica del calibro di quella operata in astronomia da Copernico.
Sono due le fondamentali teorie darwiniane: l'evoluzionismo
biologico, secondo cui gli organismi viventi derivano per evoluzione
da altri organismi antecedenti pi semplici, e la selezione naturale,
secondo la quale tra le specie viventi vi una lotta per la
sopravvivenza in cui prevalgono gli organismi pi forti e con maggiori
capacit di adattamento. La prima teoria fu elaborata sulla base di
osservazione dirette dello scienziato durante un lungo viaggio
intorno al mondo, ed influenzata dal concetto di evoluzionismo gi
espresso anni prima dallo zoologo francese Lamarck e dalle teorie di
"evoluzione" della configurazione della terra del geologo Lyell,
fondamentali per la formulazione dell'ipotesi evoluzionistica
darwiniana. La legge della selezione naturale, invece, nasce
principalmente dall'approccio di Darwin con le teorie di Malthus, il quale sosteneva che, a partire da una
situazione iniziale di benessere, la popolazione tende ciclicamente ad accrescere fino ad un punto critico
tale che la scarsit di risorse determini una lotta per la sopravvivenza, in seguito alla quale la situazione
migliora fino a ritornare ad uno stadio di generale benessere. Darwin estese questo concetto alla
biologia, in cui la lotta per la sopravvivenza deriva dai problemi di adattamento all'ambiente e dove la
vittoria appartiene agli organismi pi adattabili.
Spencer vede le teorie darwiniste sull'evoluzione come vere leggi universali della realt e come caratteri
essenziali di tutti i fenomeni. Per il filosofo la biologia diviene la scienza guida nella conoscenza della
realt, una chiave di volta per capire i problemi del mondo. Secondo tale visione, la coscienza ad
esempio uno stadio evoluto di adattamento dell'uomo al proprio ambiente, cos come la societ un
grande organismo le cui funzioni vitali vengono espletate dalle famiglie che la compongono.
Particolarmente, un'idea fondo di Spencer che il progresso delle specie sia basato sulla scelta degli
individui pi adatti alla sopravvivenza, in un continuo processo di miglioramento e raffinamento
dell'ambiente e delle forme di vita ivi presenti.
Sul piano socio-politico, Spencer elabora un pensiero conservatore definito social-darwinismo o
darwinismo sociale, secondo cui la biologia a fare la storia e a destinare gli uomini ad occupare
posizioni prestabilite nella societ. Lo sviluppo di quest'ultima avviene nelle modalit sopra descritte in
modo lento e spontaneo: essenziale salvaguardare le libert individuali per meglio inserire l individuo
nel processo di evoluzione che porta al miglioramento di s e della societ.
Sovrarobotizzazione fa propri tutti questi concetti: il cammino dell'uomo riflesso nella raffinata
progressione musicale della canzone, che pare avanzare continuamente senza mai fare passi indietro.
Questo concetto appare particolarmente ovvio nei minuti iniziali, dove si impiega il pi classico
espediente di aggiungere elementi sonori in modo graduale: ai sintetizzatori si somma un lavoro di piatti
in fade-in, raggiunto ben presto dal basso e da altre componenti della batteria che vanno gradualmente
Figura 2.3: Herbert Spencer

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a tessere un tessuto ritmico pi intricato su cui finalmente si stagliano le chitarre. La velocit
tipicamente black metal qui entra in gioco in occasione della prima strofa, che esprime lo straziante
dilemma del vedersi in maniera "diversa", come in uno specchio, con la propria anima che pare trovarsi
altrove. C' solo il tempo di un breve ponte dove il basso predomina per tirare il fiato, poich subito
Nex[1] attacca con la strofa seguente, che inizia ad introdurre la robotizzazione vera e propria:
l'ambience tecnologica sicuramente contribuisce all'immagine di cyborg, esseri al confine tra l'uomo e la
macchina, unit cibernetiche composte da carne ed elettricit. un'altra sezione strumentale, stavolta
tipicamente metal, che ci conduce alla strofa successiva: essa condivide i medesimi riff della precedente,
cosa non scontata in un album del genere, e ci sottolinea la stretta correlazione tematica delle due
strofe. Solo se considerate assieme, infatti, esse esprimono completamente la sovrarobotizzazione, il
superamento di ogni confine tra l'uomo e la macchina che assume le caratteristiche di una vera
singolarit tecnologica, un momento in cui il progresso della tecnologia accelerato tanto da risultare
imprevedibile per gli esseri umani.
Ed ecco che, improvvisamente, si spalanca la porta verso il futuro e prendiamo coscienza del sempiterno
viaggio dell'umanit verso il domani. La voce di Nex[1], seppure sempre filtrata in maniera robotica,
assume le caratteristiche di un cantato pulito, carico di solennit e speranza: esso sottolinea che,
nonostante la componente meccanica (simboleggiata dal filtro vocale), l'uomo rimane sempre uomo (il
cantato pulito, pi caldo e tipicamente umano). La canzone chiude, conservando comunque la sua
decisa impronta futuristica con riff stoppati molto accostabili al metal pi moderno, con un etereo
accordo in downstroke che lascia un senso di sospensione, come a dire che il cammino del progresso
pu farsi meno evidente, fin quasi a scomparire, ma in realt esso non si ferma mai.













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3. La Terra Rossa di Marte
(strumentale)

Interludio - Marte raccontato in musica

Figura 3.1: scorcio del Pianeta Rosso ad opera di Alexander Preuss
Canzone del tutto particolare all'interno di U.M.A., La Terra Rossa di Marte un brano strumentale
privo di testo e di cantato, che intende tracciare un affresco del Pianeta Rosso ricorrendo solo alle note
ed ai suoni. Non si deve cadere nell'errore di pensare che il brano sia un filler dell'album, n che esso sia
meno importante degli altri: semplicemente ricorre a canali di espressione diversi. La mancanza di voce
pu essere anzi considerata una vera finezza: come esprimere al meglio l'essenza di un pianeta deserto,
nello spazio dove non si propagano suoni, se non scartando la voce e dedicandosi ad una prova
strumentale? Un'altra particolarit del pezzo che esso risulta assolutamente scevro di ogni influenza
black metal, rivelando un'impronta decisamente ambient ed elettronica per creare un'atmosfera aliena
e desolata. Le soluzioni compositive ricordano classici della cinematografia come Alien, che con una
colonna sonora minimale e molti suoni ambientali riuscivano a sottolineare la solitudine dello spazio e la
sua natura misteriosa. All'elettronica si accompagna la batteria, che dona una consistenza ritmica per
cos dire analogica al pezzo, in una sorta di contrasto tra macchina ed essere umano che, come detto
precedentemente, il concetto di fondo dell' album. Nella parte finale del pezzo possiamo ascoltare una
chitarra solista fortemente effettata, alienante chiusura ad una traccia unica nell'universo dei q[T]p.





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4. Droni
Orizzonte
ammassi di gas e polveri.
Coordinate
dati dal nulla oltre confine.
Ricerca al di l dei limiti
viaggi di anni luce
da secoli macchine cercano
colori affini, una nuova via.
Droni
unit di esplorazione
cacciatori di pianeti
droni
avanguardia terrestre.
Espansione o introspezione?
Uomini che scrutano linfinito
aspettando la supernova.

lultima frontiera dellesplorazione I viaggi spaziali
Il cielo e gli astri hanno sempre esercitato sull'umanit un'attrattiva irresistibile: essi sono stati infatti
osservati e studiati di volta in volta secondo le proprie possibilit da un ampio ventaglio di civilt
come aztechi, arabi, mesopotamici e greci. Proprio ellenico fu il pi grande astronomo dell'antichit,
Ipparco, che cominci a trattare l'argomento in modo scientifico, seppur con i limitatissimi mezzi
disponibili all'epoca. L'astronomia moderna nasce convenzionalmente con l'invenzione del cannocchiale,
generalmente attribuita all'olandese Hans Lippershey, ma soprattutto con il suo utilizzo da parte di
Galileo Galilei nell'anno successivo, il 1609, con tutte le scoperte che ne derivarono.

Nonostante i sempre pi rapidi sviluppi degli studi astronomici,
tuttavia, la possibilit di effettuare autentici viaggi nello spazio
rimase un'ipotesi irrealistica, per lo pi confinata nelle menti di
grandi scrittori di fantascienza come Jules Verne (di cui ricordiamo
l'indimenticabile scritto Dalla Terra alla Luna del 1865). Fu all'alba
del ventesimo secolo che nacque l'aeronautica, sia grazie a lavori di
teorici come lo scienziato russo Konstantin Tsiolkovsky, padre del
volo spaziale che pubblic nel 1903 il pionieristico trattato
L'esplorazione dello spazio cosmico per mezzo di motori a reazione,
sia grazie alla progettazione dei primi razzi nel ventennio iniziale del
Novecento.
Essenziali per il settore furono le conquiste scientifiche dello
scienziato tedesco Wernher von Braun (figura 4.1), che nel corso
della seconda guerra mondiale realizz missili V2, i primi in grado di
Figura 4.1: Wernher von Braun alla NASA

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abbandonare l'atmosfera terrestre; gli esperimenti di Von Braun erano indrizzati al progresso scientifico
e lo scienziato si batt per questo, senza successo, quando la Germania spinse per incentrare la ricerca
missilistica sulle applicazioni belliche: il progetto a fini scientifici fu infatti bruscamente interrotto. Negli
anni che seguirono, von Braun si rec in America, dove divenne un personaggio chiave per i programmi
spaziali statunitensi.

L'esplorazione umana del cosmo comincia a tutti gli effetti negli anni Cinquanta del ventesimo secolo, in
uno scenario in cui l'uomo credeva di conoscere ogni angolo del proprio pianeta e nel quale, tramontata
l'era delle gloriose esplorazioni geografiche delle epoche precedenti, lo spazio divenne l'ultima frontiera,
il nuovo limite da valicare. Naturalmente, in un'epoca cos tesa come quella della Guerra Fredda, l'essere
umano non era spinto solamente dalla sete di conoscenza e dall'ambizione a conquistare traguardi
sempre pi grandi: l'esplorazione spaziale inizia infatti nel contesto della corsa allo spazio disputatasi tra
Unione Sovietica e Stati Uniti d'America, una competizione per un primato tecnologico e scientifico in
grado di sancire la superiorit di una delle due grandi potenze che avevano bipolarizzato il mondo
all'indomani del secondo conflitto mondiale.
La corsa allo spazio parte ufficialmente il 4 ottobre 1957,
quando Radio Mosca diede la notizia dell'avvenuto lancio
in orbita del primo satellite artificiale, lo storico Sputnik
(figura 4.2). Il "compagno di viaggio" affermava la
predominanza tecnologica dell'URSS, che assest cos un
duro colpo agli USA e rincar la dose, il 3 novembre, con il
lancio dello Sputnik 2, il primo satellite a recare al suo
interno un essere vivente (la cagnetta Laika). Solo agli inizi
del 1958, grazie all'aiuto di von Braun, fu lanciato in orbita
il primo satellite americano, l'Explorer 1. La serie Explorer,
che prosegu fino all'Explorer 4, ebbe anche il merito
scientifico della scoperta delle fasce di van Allen. Frattanto,
la Russia aveva iniziato la propria serie Lunik (sonde
principalmente orientate all'esplorazione lunare) ed in seguito si dedic alla serie Vostok di satelliti
abitabili: il 12 aprile 1961, a bordo della Vostok 1, entr in orbita il primo astronauta umano, il maggiore
russo Yuri Gagarin. La serie Vostok, con l'unit conclusiva numero 6, pot fregiarsi di un altro primato,
quello di aver ospitato la prima donna mai inviata in un viaggio spaziale, Valentina Tereskova.
Parallelamente a queste grandi conquiste sovietiche, gli USA fondavano nel 1959 la NASA (National
Aeronautic and Space Administration).
Nel 1961 scatt una vera controffensiva da parte degli americani: il neopresidente Kennedy promise di
far giungere un uomo sulla Luna entro il 1970 e avvi a tale scopo i programmi di sonde automatiche
Ranger e Pioneer, che non registrarono tuttavia significativi successi, mentre la Russia si sottraeva a
questa competizione e destinava all'esplorazione della Luna missioni con impiego di nuove sonde,
specialmente quelle della serie Lunik che ancora perdurava. Vero fulcro del progetto americano di
inviare un essere umano in carne ed ossa sul nostro satellite fu il celebre programma Apollo, che fu
subito segnato da una tragedia: il 27 Gennaio 1967 nella capsula Apollo 1 scoppi un incendio che cost
la vita all'equipaggio. Questo port a diverse prove successive prive di uomini a bordo, mentre
parallelamente l'ambita operazione di allunaggio veniva preparata da altre missioni robot, ovvero le
missioni Lunar Orbiter e Surveyor. Fu con l'Apollo 7 che ricominciarono le missioni con a bordo un
equipaggio umano e con le capsule numero 8, 9 e 10 furono via via provati i mezzi tecnici e le manovre
necessarie all'approdo lunare definitivo.
Figura 4.2: il satellite artificiale Sputnik 1

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Il sospirato traguardo venne raggiunto con la
missione dell'Apollo 11, il cui equipaggio (figura
4.3) era composto da Neil Armstrong, Michael
Collins ed Edwin Aldrin: il 21 Luglio 1969
Armstrong mise piede sul suolo della Luna e
pronunci le immortali parole "un piccolo passo
per un uomo, ma un balzo gigantesco per
l'umanit". A memoria di questa impresa
rimangono ancora oggi sulla Luna il modulo
lunare usato nella missione e la bandiera
americana piantata sul suolo del satellite. Dopo
questo successo epocale il programma Apollo
prosegu con successive esplorazioni lunari; si
ricordino l'Apollo 13, la cui missione rischi di
concludersi in disastro che fu fortuitamente
scongiurato, e l'Apollo 17, che chiuse la serie.

Era giunto il tempo di spingersi oltre la Luna: negli anni '70 vennero perfezionate le missioni
interplanetarie verso Venere e Marte, cominciate nel lustro antecedente con i programmi Venera e
Mars dell'URSS e Mariner degli USA. Nello stesso periodo iniziarono i primi progetti di stazioni spaziali:
l'URSS realizz il programma Salyut con una stazione spaziale che ospit astronauti di diverse nazionalit
e rimase operativa fino agli anni '80, mentre gli USA attuarono il programma Skylab che dur dal 1973
sino al 1979.
Col passare degli anni, gli attriti tra le due grandi potenze andavano via via scemando, tanto che nel
1975 si ebbe addirittura una missione congiunta di USA ed URSS durante la quale astronauti russi ed
americani passarono dalla propria capsula all'altra.

Un'altra importante tappa storica dell'esplorazione spaziale fu la costituzione da parte dell'URSS della
stazione spaziale Mir, una struttura eccezionalmente complessa che rimase in servizio ospitando svariati
astronauti e visitatori per ben 15 anni (10 oltre il periodo di funzionamento inizialmente previsto), dal
1986 al 2001, oltre quindi la caduta del muro di Berlino e la definitiva fine della bipolarizzazione
mondiale.
Moduli Mir furono impiegati nel progetto Freedom, ambizioso programma USA per realizzare una
stazione spaziale internazionale iniziato nel 1984 con Ronald Regan. Con il crollo del comunismo
America e Russia unirono le forze per il progetto dell'International Space Station, o ISS, assemblata
direttamente nello spazio a partire dal 1998 ed il cui completamento previsto per quest'anno; ad oggi
il progetto sostenuto da ben cinque agenzie spaziali (russa, americana, europea, canadese e
giapponese) e si prevede che rimarr in funzione sino al 2028. uno splendido esempio di come la
ricerca della conoscenza e del progresso possa talvolta superare gli interessi delle singole nazioni ed
incoraggiare la collaborazione tra di esse.
Per terminare di tracciare questo quadro storico dell'esplorazione spaziale, cos ricca di avvenimenti,
necessario spendere qualche parola su ancora un paio di argomenti prima di passare all'analisi musicale
e testuale del brano in questione: lo Space Shuttle e le sonde interplanetarie.



Figura 4.3: storico equipaggio dell'Apollo 11. Da sinistra a
destra: Armstrong, Collins, Aldrin

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Lo Space Shuttle uno dei pi famosi progetti spaziali della
NASA, concretizzatosi definitivamente nel corso del anni '80, ma
su cui si lavorava sin dal 1969. Lo Space Shuttle in sostanza un
"traghetto spaziale"(o STS, Space Transportation System), un
veicolo in grado di entrare in orbita grazie a potenti motori a
razzo per poi ritornare a Terra grazie a manovre in planata ad alte
velocit. Verso la fine degli anni '70 si verificarono le prime prove
concrete del sistema grazie all'unit Enterprise. Ai collaudi delle
operazioni resi possibili da tale unit segu il Columbia, il primo
space shuttle ad essere effettivamente lanciato il 12 Aprile del
1981.
Il lancio ed il conseguente ritorno del Columbia furono un
completo successo e, galvanizzati dai buoni risultati, gli americani
fecero seguire il Challenger, il Discovery (figura 4.4) e l'Atlantis e
le missioni di questo genere diventarono normale routine
nell'astronautica. Il principale impiego degli Space Shuttle fu nel
lancio spaziale di satelliti; nonostante gli importanti successi
scientifici (su tutti il lancio in orbita del telescopio Hubble), per,
lo Shuttle fu complessivamente poco competitivo come costi
rispetto al suo concorrente diretto in tale campo, il razzo europeo
Ariane. A ci erano destinate ad aggiungersi due gravi tragedie che avrebbero contribuito alla fine
dell'era degli Shuttle nel 2011: il primo grave incidente fu la disintegrazione della navetta Challenger,
che and distrutta il 28 Gennaio 1986, uccidendo l'equipaggio dopo appena 73 secondi di lancio, a causa
di un guasto ad una guarnizione cruciale che condusse all'esplosione dei serbatoi. Seguirono lunghe
inchieste ed un ovvio blocco delle missioni, che ripresero solo due anni dopo con lo Shuttle Endeavour
che andava a sostituire il Challenger. Il secondo grave avvenimento fu, se possibile, ancora pi critico,
tanto da porre in condizione di stallo la maggior parte dei programmi spaziali americani e non che
coinvolgevano personale umano: il primo Febbraio del 2003 lo Shuttle Columbia si disintegr al ritorno
da una missione scientifica durata una settimana, per via del distacco di una componente che and a
danneggiare il rivestimento esterno della navetta, rendendo impossibile resistere alle elevate
temperature causate dall'attrito con l'atmosfera. Le conseguenze furono estremamente pesanti e
portarono alla interruzione del programma Shuttle e ad un arresto nell'assemblaggio dell'ISS, che si
svolgeva proprio mediante questi veicoli spaziali. Nel 2005 ci fu un tentativo di riprendere il programma,
un parziale successo anche se la definitiva ripresa dell'utilizzo degli Shuttle avvenne solo nel 2006, per
durare fino al 2011, come precedentemente detto.

Altrettanto importante storicamente, e centrale in questo brano dei Progenie Terrestre Pura, l'impiego
di macchine per esplorare i pianeti meno prossimi del nostro Sistema Solare ed anche per conoscere ci
che si trova in altre zone della nostra Galassia. Tra queste, le pi note sono certamente le sonde
interplanetarie, gi citate in questa trattazione ed ora affrontate in maniera pi dettagliata: si tratta di
navicelle spaziali prive di equipaggio, solitamente autonome e dotate di sofisticati strumenti di
osservazione specifici per la missione da eseguire. Il periodo di autentica fioritura nell'impiego delle
sonde spaziali risale agli anni '70 e '80, quando si apportarono tali macchine per una serie di missioni
spaziali correlate al raro evento astronomico dell'allineamento dei pianeti del Sistema Solare. Queste
sonde avevano lo scopo di attraversare i pianeti pi lontani del Sistema per poi giungere nello spazio
esterno: si trattava delle storiche sonde Pioneer e Voyager. Significativi furono i modelli 10 e 11 della
Figura 4.4: decollo dello space shuttle
Discovery

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prima di queste due serie, poich per primi essi raggiunsero i limiti del nostro Sistema Solare per poi
spingersi oltre (si ricordi anche il loro importante lavoro di documentazione riguardante i pianeti Giove e
Saturno); inoltre, Pioneer 10 e 11 assursero per la prima volta al ruolo di messaggeri per eventuali civilt
extraterrestri, per le quali esse recano un messaggio in forma di targa raffigurante un uomo ed una
donna, nonch una mappa del sistema solare.
Si deve inoltre ricordare la sonda Voyager 1,
lanciata nel 1977, celebre per recare con s un
disco in rame placcato d'oro, il Voyager Golden
Record (figura 4.5), contenente registrazioni di
varia natura provenienti dal nostro pianeta,
selezionate da un comitato di esperti, ascoltabili
nell'ipotetico caso del ritrovamento del VGR da
parte di una forma di vita intelligente. Altre sonde
significative furono: la serie Viking, iniziata nel
1975 con lo scopo di discendere sulla superficie
marziana per acquisire nuovi dati; la sonda Giotto,
ad opera dell'ESA europeo, che nel 1985 forn i primi dati e le prime immagini raffiguranti il nucleo di
una cometa (nella fattispecie, la cometa di Halley); la sonda Galileo del 1989, che invi alla Terra,
nonostante alcuni problemi tecnici alle antenne di trasmissione, preziose immagini di quattro satelliti
gioviani e di Giove stesso; la sonda Mars Pathfinder, americana, che nel 1996 costitu il primo esempio di
esplorazione di un altro pianeta in modo totalmente automatico; infine, la sonda Cassini-Hyugens,
adibita allo studio di Saturno e dei suoi satelliti secondo l'esempio della Galileo. Quest'ultima stata una
delle pi costose e ambiziose tra le missioni pi recenti: la sonda Hyugens attualmente atterrata sul
satellite Titano e continua a fornire dati preziosissimi. Le esplorazioni tramite sonde spaziali sono
proseguite negli anni ed anche attualmente sono particolarmente attive e vitali.

Droni una traccia totalmente focalizzata su questo aspetto dell'esplorazione spaziale e, non a caso, si
tratta del brano del disco con le atmosfere pi "spaziali" in assoluto: si nota subito dall'inizio, dove ad
una componente ambient che rimanda istintivamente a quanto udito nei pi celebri capolavori del
cinema fantascientifico si associa un tessuto melodico costituito da semplici arpeggi e chitarra solista in
grado di conferire sin da subito un'idea di immensit "cosmica" con grande efficacia. I Progenie
Terrestre Pura immaginano un futuro in cui saranno i droni (velivoli comandati da un computer e privi di
pilota, attualmente impiegati in attivit militari e civili), perfezionati oltre ogni limite oggi conosciuto, a
costituire l'avanguardia terrestre: l'aspetto tecnologico dei droni reso dalla melodia di basso,
accompagnata dai robotici sussurri di Nex[1] e dal rumore di fondo tipico delle telecomunicazioni.
Queste macchine incorporeranno l'attitudine tipicamente umana ad esplorare il cosmo oltre i confini
noti, in un viaggio estremamente lungo alla ricerca di colori affini, simili al nostro pianeta Terra, e di una
nuova vita che possa accostarsi a noi umani nella permanenza in questo universo senza limiti. Che sia
questa la supernova, l'evento straordinario che gli uomini attendono nel corso del tempo, scrutando
l'infinito? L'intensit del viaggio descritto nella seconda strofa significativamente sottolineata dal
passaggio ad evocativi riff di stampo black metal, accompagnati dalla batteria in blast beat; in seguito la
chitarra solista si staglia su questo tessuto musicale per accompagnare la parte centrale del testo, la
descrizione di cosa siano i droni per i Progenie Terrestre Pura. Subito dopo si riutilizza la combinazione di
ambient e arpeggi presente all'inizio del brano, in un ritorno alla "tranquillit" del vuoto cosmico che
subisce per un rapido crescendo per accompagnare una domanda chiave, eccezionale nella sua
potenza e quasi spiazzante: espansione o introspezione? Sino a che punto l'esplorazione del cosmo
Figura 4.5: la sonda Voyager 1 ed il Voyager Golden Record

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realmente espressione del desiderio umano di conoscere tutto ci che conoscibile, e quando essa
scaturisce invece dall'intento di superare i limiti intrinseci dell'essere umano che si impara via via a
conoscere? Sottilissima la linea che suddivide l'espansione all'introspezione: si ricordi la celebre
massima greca situata nel tempio di Apollo a Delfi Conosci te stesso. La conoscenza di s e quella della
realt sono solo apparentemente antitetiche: in realt esse sono correlate come facce di un'unica
medaglia, poich conoscere ci che ci circonda impossibile senza prima prendere coscienza di come
funziona la mente umana, di come si pensa, di come si ragiona e di cosa si desidera. Il finale ci regala riff
di grande impatto ed una chitarra solista che pare indagare l'infinito: cos l'uomo continua a progredire,
ad ideare nuovi strumenti tecnologici e a squarciare il velo di ignoto che ancora ammanta l'ultima
frontiera dell'esplorazione: con l'aiuto di droni, sonde, razzi e altro l'umanit continuer a cercare
coordinate e dati dal nulla oltre il confine.




















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5. Sinapsi Divelte
Intrecci di ricordi si lacerano
intere civilt scompaiono
materia, illusione ora distrutta
memoria, il solo tempo delluomo.
Le ere si piegano al loro volere,
a quelli che creano passato e futuro
assemblano ricordi e reti neurali
azzerano vita e impulsi nervosi.
Immagini assemblate, intere vite
costruite, plasmate, incerte!
Coscienze piegate ad eventi
paesaggi fumosi fatti realt.

La tecnologia che imita la vita - le reti neurali
Lintelligenza artificiale, o A.I., generalmente intesa come la capacit di un computer di svolgere
funzioni e ragionamenti tipici della mente umana.
Nel 1956, ad un importante convegno tenutosi al Dartmouth College ed organizzato dallillustre
informatico John McCarthy (figura 5.1), che coni tra laltro lo stesso termine Intelligenza Artificiale, lo
studio dellintelligenza artificiale stato definito
come una scienza atta alla comprensione dei
meccanismi che stanno alla base del
funzionamento dellintelligenza umana e
realizzazione di sistemi artificiali che emulano
lintelligenza umana nella risoluzione di problemi
complessi.
Da questa definizione, che implica la concezione
dellintelligenza come la capacit di interpretare
simboli, deriva uninterpretazione forte dellA.I. (A.I.
classica), secondo la quale un programma adeguato
pu riprodurre lintelligenza umana nella sua
interezza.

Dallinterpretazione forte dellA.I. deriva il paradigma (cio linsieme delle idee a cui un programmatore
pu riferirsi per risolvere determinati problemi) simbolico, che vede lelaborazione per giungere al
risultato come un processo sequenziale di concatenazione ciclica in cui una rete semantica, formata da
concetti e dalle relazioni tra essi, viene percorsa generando conclusioni per mezzo di inferenze, ovvero
processi che partendo da certe premesse giunge a determinate conclusioni.
I pi significativi prodotti sviluppati su questo paradigma sono i sistemi esperti o a base di conoscenza,
che simulano in comportamento intelligente di un esperto umano in un determinato ambito. Essi sono
composti essenzialmente da una base della conoscenza, cio l'insieme di conoscenze necessarie per
definire un esperto umano in un determinato ambito, e da un motore inferenziale, ovvero un
Figura 5.1: John McCarthy, vincitore nel 1971 del premio
Turing per i suoi meriti nel campo dell'AI.

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meccanismo che esegue un ragionamento automatico e,in un certo senso, il supervisore dellattivit di
interpretazione e ragionamento svolta dal sistema. Il paradigma simbolico ha per alcuni svantaggi:
innanzitutto i sistemi esperti non sono in grado di apprendere dallesperienza e, dunque, non possono
automodificare la propria base della conoscenza, che deve essere espansa invece dal gruppo di lavoro
che gestisce il sistema; in secondo luogo, nelle reti semantiche la conoscenza concentrata in un
numero limitato di nodi e, se ne viene a mancare uno, non pi possibile concludere il ragionamento
per inferenze; infine, un nodo in una rete semantica pu essere attivo o meno, senza altri stati possibili.
Per risolvere questi problemi, allinizio degli anni Ottanta nasce invece l interpretazione debole
dellintelligenza artificiale, che ritiene che lintelligenza umana sia costituita da una molteplicit di
aspetti, alcuni dei quali non riproducibili artificialmente. LA.I., in questo contesto, rappresenta solo
specifici aspetti della mente umana.
Da questa interpretazione nascono nuovi paradigmi, specialmente il paradigma connessionista, con il
quale si possono risolvere i succitati svantaggi del paradigma simbolico e si cerca di realizzare macchine
che simulino il cervello umano nella risoluzione di un problema.
Le reti neurali sono uno dei principali frutti di questi paradigma e rappresentano le interconnessioni tra
cosiddetti neuroni artificiali, ovvero costrutti
matematici che simulino le propriet dei neuroni
biologici. In tali reti la conoscenza distribuita in una
grande quantit di neuroni e, grazie anche ad
unelaborazione che non avviene pi per
concatenazione sequenziale di inferenze ma mediante
calcoli svolti in parallelo dagli elementi della rete,
perdendo alcuni neuroni il sistema funziona comunque;
bisogna considerare anche il fatto che i neuroni nelle
reti neurali presentano livelli di attivazione che variano
in un certo intervallo e, se a questo abbiniamo la
succitata conoscenza distribuita, appare chiaro come la
rete possa risolvere il problema anche con dati
incompleti o inquinati da rumore (interferenze,
eccetera). In una rete neurale i neuroni sono disposti a strati, ognuno occupante un determinato livello.
Gli strati minimi, indispensabili per una rete neurale, sono lo strato S di ingresso (o strato dei sensori) e
lo strato R di uscita (strato dei risultati). Possono esservi anche strati intermedi detti nascosti e
denominati con le lettere dell'alfabeto (figura 5.2).

Per poter simulare il cervello umano, per prima cosa necessario comprenderne il funzionamento. Esso
composto da miliardi di unit elementari che sono, appunto, i neuroni, il cui funzionamento si bassa su
due aspetti: quello chimico,poich attorno al neurone vi sono microscopiche vescicole, inibitorie
piuttosto che eccitatorie, contenenti sostanze chimiche che sono rilasciate al verificarsi di determinati
eventi, e quello elettrico, poich le sostanze chimiche rilasciate si manifestano come leggere scariche
elettriche. I segnali elettrici viaggiano attraverso i principali canali di comunicazione del neurone con
l'esterno, ovvero dendriti ed assoni: i dendriti sono organi di input che dall'esterno fanno giungere i
segnali al neurone; l'assone un canale di output che dai neuroni trasmette i segnali elettrici all'esterno
della membrana da cui ogni neurone delimitato. Questi segnali elettrici possono alterare lo stato del
neurone, che pu essere inibito oppure eccitato.

Figura 5.2: schematizzazione di una rete neurale

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Durante particolari eventi elettrochimici, le sinapsi, il neurone riceve una serie di segnali elettrici e
chimici dai dendriti e dalle vescicole: il
risultato un valore che, se superiore ad
un valore intrinseco al neurone stesso
detto valore di soglia, pu modificare lo
stato del neurone. Se questo passa allo
stato eccitato, emetter a sua volta,
tramite l'assone, una scarica elettrica.
che sar raccolta da dendriti di altri
neuroni.
L'idea alla base del paradigma
connessionista che le singole componenti
di questo sistema siano molto semplici e che la complessit di tale sistema dipenda non dai singoli
elementi, ma dalle connessioni che intercorrono tra essi. Da questa semplice idea fu elaborato, da W.S.
McCulloch e Walter Pitts, un modello del neurone artificiale (figura 5.3).
Secondo questo schema il neurone assimilabile ad un automa a due stati finiti: inibito ed eccitato. Esso
rappresentato come una unit di elaborazione dei valori dotata di:
Valori di input (X1, X2, Xn)
Pesi sinaptici che regolino l'emissione dell'impulso di uscita (W1, W2, Wn)
Vettori di input (X1W1, X2W2, XnWn)
Funzione di trasformazione ()
Livello di soglia ()
Valore di output (Z)
Il segnale di uscita prodotto dal neurone secondo la legge riportata:
1 se WiXi ( t ) - >= 0
Z ( t + 1 ) =

0 altrimenti
Dalla connessione di pi neuroni artificiali tra loro nasce la rete neurale, che pu risolvere i problemi che
le si sottopongono mediante un processo di apprendimento.
Fiorente l'impiego delle reti neurali in casi in cui la parametrizzazione matematica divenga
particolarmente complessa, poich esse sono in grado di simulare in parte il ragionamento analogico
tipico degli esseri umani. Attraverso la struttura precedentemente descritta, il cervello umano in grado
di cogliere relazioni tra oggetti anche se queste non appartengono all'esperienza diretta, tramite
l'esperienza.
Allo stesso modo, una rete neurale viene sottoposta ad un apprendimento preventivo tramite esempi,
di modo che essa possa costruire dei pattern della realt a cui fare riferimento in seguito per risolvere i
problemi ad essa sottoposti.
Sinapsi Divelte appare fedele al proprio titolo sin da subito: immediatamente la traccia ci avvolge con
un'atmosfera rarefatta e costellata di suoni elettronici, riconducibili in gran parte al genere dell'IDM, le
Figura 5.3: modello del neurone artificiale di McCulloch-Pitts

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cui influenze sono pi evidenti in questa canzone rispetto al resto dell'album. Questa volta la parte
atmosferica fortemente enfatizzata, tanto da occupare integralmente i primi minuti del pezzo, e solo a
partire dai tre minuti troviamo riff pi convenzionali e percussioni. La prima strofa, cantata in pulito
nonostante il filtro che a questo punto abbiamo compreso essere un marchio di fabbrica dei nostri,
racconta di una sorta di cataclisma del tempo, che lacera ricordi e fa scomparire civilt, rimuovendole in
un certo modo dalla memoria che appare il solo tempo dell'uomo. Nella seconda strofa, quella pi black
metal, Nex[1] utilizza la sua voce graffiante per enunciare il motivo di quanto detto precedentemente:
loro sono tornati e possono manipolare il tempo (gi in Progenie Terrestre Pura lo facevano, per
preservare la vita che coltivavano), assemblando ricordi ed utilizzando a proprio vantaggio le reti
neurali, che in questo scenario soppianteranno il cervello dell'uomo, azzerando vita ed impulsi nervosi.
La strofa conclusiva si attesta su coordinate musicali simili, con un'accentuata presenza della chitarra
solista, dopo una sorta di break: loro possono plasmare vite intere manipolando i ricordi, le coscienze e
la memoria e rendere reale ci che non lo attraverso i potenti mezzi tecnologici a loro disposizione,
come appunto quelle reti neurali evolutesi incredibilmente oltre le aspettative umane (qui ci si riallaccia
al tema della singolarit gi apparso in Sovrarobotizzazione). Il brano si conclude in fade out, cio in
modo poco netto e sfumato, al pari dei paesaggi fumosi creati da loro.
I q[T]p, con il loro pezzo se vogliamo pi distopico, sanciscono la fine di questo viaggio straordinario tra
Uomini, Macchine e Anime. Agli appassionati non resta che ascoltare e riascoltare questa gemma, in
attesa del nuovo capitolo della storia, perch il cammino dei Progenie Terrestre Pura non finisce qui

















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Bibliografia e Sitografia

Bibliografia
Albini Kira (2014), Dispense di Informatica sull'Intelligenza Artificiale.
Asimov Isaac (September 1941), "Nightfall". Astounding Science Fiction. Dell Magazines.
Asimov Isaac (1979), "In Memory Yet Green: The Autobiography of Isaac Asimov, 19201954 ".
Avon Printing ed. . New York.
Asimov Isaac (1988), Prelude to Foundation. Bantam Books. New York.
Massaro Domenico (2008), "Il Pensiero che Conta Volume 3". Paravia. Torino.
Rothstein Mervyn (April 7, 1992), "Isaac Asimov, Whose Thoughts and Books Travelled the
Universe, Is Dead at 72". The New York Times.


Sitografia
Aiosa Alberto (2004), "Breve Storia dell'Esplorazione Umana dello Spazio".
http://diamante.uniroma3.it/hipparcos/BreveStoriaDellesplorazioneUmanaNelloSpazio.pdf
"The Complete Guide to the Social Science Fiction Subgenre".
http://bestsciencefictionbooks.com/social-science-fiction.php
"The Golden Record". http://voyager.jpl.nasa.gov/spacecraft/goldenrec.html