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RONAGO 93 N.

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Invito alla lettura :
pag. 3 La festa della Madonna
pag. 4 Processione, canestri e pesca
pag. 5 Guardiamo a Maria - Preghiera
pag. 6 II Piano pastorale diocesano
pag. 7 II Consiglio Pastorale Parrocchiale: lo Statuto.
pag. 9 La pagina del G.A.M. :
- A destinazione il camion per Kalongo
- La giornata del G.A.M. / Adesioni
- Scrive Padre Philip
pag. 12 "Loro" e noi.
pag. 13 Marina, grazie!
pag. 14 Spazi Aperti
La commissione giovani: un questionario,
pag. 15 Ronago - Hvar
pag. 16 Gerola 1: la gioia di vivere insieme,
pag. 17 Gerola 2: la ciliegina sulla torta
pag. 18 Secondo torneo di pallavolo
pag. 19 tempo di GREST
pag. 20 In festa con i "Foc e Fiamm".
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Parrocchia dei Santi Vittore e Defendente in Ronago
FESTA DELLA MADONNA DELLA
CINTURA MADRE DELLA
CONSOLAZIONE
La preparazione:
VENERD 20, ore 19.45, Rosario e
S. Messa
SABATO 21, ore 19.45, Rosario;
segue la S. Messa
prefestiva
DOMENICA 22, alle ore 20.00:
recita del Rosario e
solenne esposizione
della statua della
Madonna.
LUNED 23, ore 19.45, Rosario e
S. Messa
MARTED 24, ore 19.45, Rosario e
S. Messa
MERCOLED 25: ore 20.00 preghiera
per le famiglie
GIOVED 26: - dalle ore 16 alle ore 18
Confessioni, in
particolare per i
bambini delle
elementari e i ragazzi
delle medie;
alle ore 19.45 Rosario
e S. Messa
VENERD 27: ore 20.00 :
Celebrazione penitenziale comunitaria
per GIOVANI e ADULTI con
CONFESSIONE individuale; sono invitati i
coscritti del 75.
SABATO 28 :
- dalle ore 15.00 alle ore 18.00
CONFESSIONI
- alle ore 19.45 Rosario e S. Messa
- alle ore 2130:
SPETTACOLO DI FUOCHI ARTIFICIALI
La festa:
DOMENICA 29 agosto:
ore 7.30 S. Messa
ore 10.00 S. Messa
ore 14.30 Lode vespertina
e processione.
Segue la benedizione,
il bacio della reliquia.
Al termine:
INCANTO DEI CANESTRI
Per tutta la giornata aperta la PESCA di
beneficenza.
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LA PROCESSIONE:
Maria cammina con noi e tra noi, per le
nostre strade, tra le nostre case, in mezzo
ai nostri problemi, condividendo gioie e
dolori, portando a noi la Consolazione:
Ges. Anche noi vogliamo, come Maria,
diventare uomini e donne del cammino,
per portare nella nostra comunit, a tutti,
la presenza consolatrice di Ges.
IL PERCORSO : via P.E. Fontana, v. Serafino,
v. Bellaria, v. Ambrosoli, v. Milano e Piazza della
Chiesa.
/ GIOVANI DEL 75 sono invitati a portare la
statua della Madonna.
I CANESTRI! si ricevono in casa
parrocchiale e verranno incantati sul
piazzale della Chiesa dopo la processione
del pomeriggio di Domenica 29.
LA PESCA: sar aperta dopo la S. Messa
delle 7.30 di domenica 29 agosto e
continuer fino ad esaurimento biglietti.
GRAZIE!
Un vivo e sincero ringraziamento per quanti
collaborano alla riuscita della nostra festa e
per tutti coloro che con il loro impegno di
tempo e di denaro, aiutano con generosit
la nostra comunit.
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Guardiamo a Maria...
...per scoprire le grandi cose che Dio compie in
chi si fida di Lui e per imparare a compiere la
Sua volont piuttosto che la nostra.
...per accorgerci che ella stata ragazza,
giovane, donna come tante di noi ed ha amato la
bellezza, la gioia, lamicizia, la vita tutta.
...per scoprire che della vita ha vissuto tutto,
senza fughe davanti ai problemi, senza scuse
davanti agli impegni, senza sconti davanti alle
fatiche, senza cedimenti davanti al dolore e alla
morte.
...per imparare da lei a trovare nella Parola di Dio
la luce giusta per compiere scelte giuste e
veramente libere, scelte grandi.
...per accorgerci che ella ha fatto del servizio alla
vita, ai fratelli, agli ultimi, il suo stile di umile
serva e in ci ha trovato la vera felicit.
...per scoprire che il nostro corpo tempio e
casa di Dio e in noi Lui abita perch vuole che lo
doniamo agli altri proprio attraverso il nostro
corpo, vivendo atteggiamenti e rapporti segnati
da interiore limpidezza e purezza.
...per imparare ad accogliere Ges in noi e a
portarlo in mezzo agli altri, ovunque viviamo, a
iniziare dalle nostre famiglie.
...per scoprire da lei il segreto per essere uniti,
per essere famiglia, capaci di perdono, di
comprensione, di accoglienza reciproca.
...per accorgerci che Maria donna dei nostri
giorni, sempre al nostro fianco capace di capire
ogni nostra situazione umana, di far propria ogni
nostra povert e miseria, di essere per tutti
madre di consolazione.
Guardiamo dunque a Maria in questa festa e
invochiamola, e imitiamola, Lei donna dei nostri
giorni.
DON SERGIO
Facciamo nostra la preghiera scaturita dalle labbra e dai
cuore del Vescovo Mons. Tonino Bello:
Santa Maria, donna dei nostri giorni, vieni ad abitare in
mezzo a noi. Tu hai predetto che tutte le generazioni ti
avrebbero chiamata beata. Ebbene, tra queste
generazioni c anche la nostra, che vuole cantarti la sua
lode non solo per le cose grandi che il Signore ha fatto in
te nel passato, ma anche per le meraviglie che egli
continua ad operare in te nel presente.
Fa che possiamo sentirti vicina ai nostri problemi. Non
come Signora che viene da lontano a sbrogliarceli con la
potenza della sua grazia o con i soliti moduli stampati
una volta per sempre. Ma come una che, gli stessi
problemi, li vive anche lei sulla sua pelle, e ne conosce
linedita drammaticit, e ne percepisce le sfumature del
mutamento, e ne coglie lalta quota di tribolazione.
Santa Maria, donna dei nostri giorni, liberaci dal pericolo
di pensare che le esperienza spirituali vissute da te
duemila anni fa siano improponibili oggi per noi, figli di
una civilt che, dopo essersi proclamata postmoderna,
postindustriale e postnonsoch, si qualifica anche come
postcristiana.
Facci comprendere che la modestia, lumilt, la purezza
sono frutti di tutte le stagioni della storia, e che il volgere
dei tempi non ha alterato la composizione chimica di certi
valori quali la gratuit, lobbedienza, la fiducia, la
tenerezza, il perdono. Sono valori che tengono ancora e
che non andranno mai in disuso. Ritorna, perci, in
mezzo a noi, e offri a tutti ledizione aggiornata di quelle
grandi virt umane che ti hanno resa grande agli occhi di
Dio. Santa Maria, donna dei nostri giorni, dandoti per
nostra madre, Ges ti ha costituita non solo conterranea,
ma anche contemporanea di tutti. Prigioniera nello
stesso frammento di spazio e di tempo. Nessuno, perci,
pu addebitarti distanze generazionali, n gli lecito
sospettare che tu non sia in grado di capire i drammi
della nostra epoca.
Mettiti, allora, accanto a noi, e ascoltaci mentre ti
confidiamo le ansie quotidiane che assillano la nostra
vita moderna: lo stipendio che non basta, la stanchezza
da stress, lincertezza del futuro, la paura di non farcela,
la solitudine interiore, lusura dei rapporti, linstabilit
degli affetti, leducazione dei figli, lincomunicabilit
perfino con le persone pi care, la frammentazione
assurda del tempo, il capogiro delle tentazioni, la
tristezza delle cadute, la noia del peccato...
Facci sentire la tua rassicurante presenza, o coetanea
dolcissima di tutti. E non ci sia mai un appello in cui
risuoni il nostro nome, nel quale, sotto la stessa lettera
alfabetica, non risuoni anche il tuo, e non ti si oda
rispondere: "Presente!". Come unantica compagna di
scuola.
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Il Piano Pastorale Diocesano
INSIEME IN CRISTO
Allinizio dellestate in nostro Vescovo ha
indirizzato a tutta la Diocesi il testo del nuovo
Piano Pastorale Diocesano: uno strumento-guida
per il cammino unitario tra tutte le parrocchie nel
prossimo anno 93-94, Una serie di indicazioni,
contenuti, riflessioni che dovranno orientare il
cammino anche della nostra parrocchia in tutte le
sue attivit e manifestazioni. Il testo integrale
stato pubblicato sul "Settimanale diocesano" e
alcune copie saranno messe a disposizione
presso la chiesa parrocchiale. In queste poche
righe presentiamo il tema portante del piano
pastorale riportando le stesse parole del Vescovo
che introducono ad esso.
"Per il quarto anno consecutivo riprendiamo il
medesimo tema: Radicalit cristiana e Vocazioni
sacerdotali e religiose. Questa insistenza non
dovuta a mancanza di fantasia, ma alla
convinzione che la pastorale non svolazza di palo
in frasca, bens procede per continuit, per
insistenze, per accentuazioni. Le vocazioni di
particolare consacrazione sono considerate
come il frutto pi denso, limpido ed esplicito di
una scelta evangelica di fondo, che deve
caratterizzare in misura completa la vita di tutti i
credenti. Perci, dopo aver presentato, negli anni
trascorsi, la radicalit cristiana in se stessa
(90-91), nella Parrocchia e nellOratorio (91-92),
e nella famiglia (92-93), recuperiamo
questanno, il medesimo tema nella sua
dimensione comunitaria. Che quanto dire che
la radicalit cristiana avviene nella Chiesa: nelle
diverse attuazioni della Chiesa." Dimensione
ecclesiale: imparare ad essere chiesa, a fare
comunit, per vivere fino in fondo il Vangelo.
Ecco il filo portante del nuovo anno che si apre
davanti a noi. Lasceremo al Consiglio Pastorale il
compito di indicarci come vivere tutto questo. Ma
fin dora rinnoviamo il desiderio e lentusiasmo
per riscoprire i motivi che ci uniscono e ci fanno
essere comunit cristiana e per lavorare insieme
al fine di superare ostacoli e divergenze che ci
chiudono verso chi, dalla chiesa, si aspetta
accoglienza, solidariet, novit di rapporti.
Schema del nuovo Piano Pastorale:
Radicalit cristiana
e Vocazioni sacerdotali e religiose.
Dimensione ecclesiale.
Introduzione.
1. Insieme in Cristo
- I motivi dellunit
- Cooperatori con Cristo
- La comunione dei Santi
- Applicazioni
2. Linee pastorali attuative
- Appuntamenti da preparare
e da valorizzare
- "Pregare il padrone della messe"
- In ascolto della Parola di Dio
- Educarsi alla missione e alla carit
- Promuovere fatti e momenti di
comunione
- Iniziative di particolare significato
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Consiglio Pastorale Parrocchiale
Luned 21 giugno si svolta la riunione del Consiglio Pastorale parrocchiale.
Dopo una breve riflessione sul Piano pastorale diocesano, laddove si parla della Parrocchia e del
Consiglio Pastorale, siamo passati alla lettura del primo punto dellordine del giorno: lesame della
bozza di Statuto del C.P.P. Abbiamo letto articolo per articolo lasciando spazio ad eventuali variazioni e
aggiunte. Il testo definitivo dello Statuto, approvato allunanimit, viene pubblicato sul giornalino
parrocchiale. Come previsto dallo Statuto stesso, abbiamo poi nominato due segretarie: Poncia Silvana
e Grisoni Vittorina. Sono stati poi scelti i due rappresentanti che prenderanno parte agli incontri del
Consiglio Pastorale Zonale: suor Elena e Grisoni Erminia. Ghielmetti Marco ha in seguito presentato i
primi passi per dar vita alla realt della Caritas. Essa ha come finalit il coordinamento delle attivit
caritative della comunit e la sensibilizzazione, soprattutto nellambito giovanile. Il primario campo
dazione sar quello di una maggior attenzione alle realt dellhandicap, attenti ad andare incontro e ad
accogliere questi nostri fratelli. Durante lanno la Caritas si impegner a suggerire idee e modalit da
realizzare comunitariamente. Poncia Silvana ha presentato poi le attivit estive dellOratorio che
consistono nella sua apertura nel mese di luglio; nellesperienza in val Gerola divisa in due turni (per 4-
5 elementare e 1 medie e per 2-3 media e superiori); ed infine il Grest. Alberio Rosanna ha presentato
liniziativa del G.A.M. legata allannuale giornata di adesione e che consiste in una camminata per i
luoghi di Ronago (si terr in settembre a favore delle missioni).
La prossima riunione del C.P.P. stata fissata per LUNED 6 SETTEMBRE e avr come
ordine del giorno lesame del Piano pastorale diocesano proposto dal nostro Vescovo e la
sua attuazione per la nostra comunit attraverso la programmazione dellintero anno.
Le segretarie.
STATUTO DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE.
Art. 1 - Costituzione e Natura
Viene costituito nella Parrocchia dei Santi Vittore e Defendente in Ronago (Co) il C.P.P. Per sua natura l'organo di
partecipazione responsabile dei fedeli alla vita della parrocchia e rappresenta l'intera comunit parrocchiale nell'unit
della fede e nella variet dei suoi carismi e ministeri.
Art. 2 - Fini
II C.P.P. ha. i seguenti scopi:
a.) riflettere sulla situazione della comunit parrocchiale e di tutta la popolazione, affrontando con spirito missionario
anche i problemi del territorio e curando il dialogo e la collaborazione con gli organismi civili e gli enti pubblici;
b.) individuare le esigenze religiose ed umane della popolazione e proporre al parroco gli interventi opportuni;
c.) studiare le modalit di attuazione, nell'ambito della parrocchia, del piano pastorale diocesano e delle direttive del
Vescovo e dei centri pastorali diocesani e zonali;
d.) favorire la comunione tra i cristiani di diversa formazione culturale e sociale al fine di costruire insieme la comunit
parrocchiale;
e.) cooperare efficacemente alla realizzazione delle attivit parrocchiali.
Art. 3 - Composizione
II C.P.P. composto da fedeli che abbiano raggiunto i sedici anni di et e dei quali siano note la fede e la comunione con
la Chiesa, i buoni costumi e la prudenza.
Esso formato dai seguenti membri:
- membri di diritto: il parroco, che di diritto ne il Presidente; i rappresentanti delle Religiose, dei Ministri Straordinari
dell'Eucaristia, della Commissione Amministrativa parrocchiale e della Scuola Materna;
- membri .scelti da associazioni, movimenti o gruppi ecclesiali: 2 catechisti (ragazzi-giovani), 2 Caritas, 1
G.A.M., 1 Terza et, 1 Liturgia, 1 coppia Gruppo Famiglia, 2 Oratorio (ragazzi-giovani), 1 Azione Cattolica, 1 Mov.
Focolari
- membri nominati dal parroco : (per un massimo di 4 persone).
I membri durano in carica tre anni e il loro mandato pu essere rinnovato.
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Per la durata del loro mandato i consiglieri non possono essere revocati se non per gravi e documentati motivi.
Art. 4. - Sostituzioni
I Consiglieri decadono dall'ufficio in caso di assenza a tre riunioni non giustificate e consecutive del C.P.P. Nel caso di sostituzione, il
parroco provvede, entro 15 giorni a nominare i sostituti. I Consiglieri cos nominati rimangono in carica fino alla scadenza del
consiglio stesso.
Art. 5 - Compiti del Presidente
Spetta al Presidente: - la convocazione del C.P.P.
- la determinazione dell'Ordine del Giorno di ciascuna riunione;
- la presidenza delle riunioni;
Art 6 - Compiti del Consiglio
II C.P.P. ha funzione consultiva, non deliberativa. In esso si esprime la collaborazione responsabile dei fedeli laici nella direzione
dell'attivit parrocchiale. Il Parroco ne ricercher e ne ascolter attentamente il parere, non se ne discoster se non per gravi motivi.
Il C.P.P. designa al suo interno un Segretario che terr i verbali di ogni consiglio; inoltre nomina, tra i suoi componenti, i
rappresentanti (2 membri) che dovranno fare parte del Consiglio di zona; dar poi l'approvazione ai rappresentanti in zona delle varie
commissioni o gruppi.
Art. 7 - Riunioni del Consiglio.
Il C.P.P. si riunisce ordinariamente ogni due mesi, nonch ogni volta che il Parroco lo ritenga opportuno o che ne sia fatta a
quest'ultimo richiesta da almeno 4 membri del Consiglio. I Consiglieri partecipano alle riunioni di persona: non sono ammesse
deleghe di rappresentanza.
Alle riunione del C.P., potranno partecipare, su invito del Presidente, anche altre persone.
Per la validit delle riunioni del C.P. necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri.
Art. 8 - Convocazione
L'avviso di convocazione viene fatto pervenire ai consiglieri a cura del segretario almeno una settimana prima della data della
riunione e contiene l'indicazione dell'ordine del giorno stabilito dal parroco e la precisazione del luogo e dell'orario di inizio della
riunione. In quanto possibile viene trasmessa ai consiglieri la documentazione adeguata per permettere la partecipazione alla
discussione. dovere di ogni consigliere sentire il parere del proprio gruppo ed esserne portavoce in Consiglio.
Art. 9 - Svolgimento dei lavori.
- Le riunioni iniziano con un momento di preghiera, ispirata alla Parola di Dio.
- In apertura viene letto e approvato il verbale della riunione precedente.
- Si passa quindi all'esame dei punti dell'ordine del giorno. Ogni consigliere tenuto ad esprimere il suo parere con senso di
responsabilit e di ecclesialit, dopo aver approfondito i temi all'ordine del giorno; tenuto inoltre a farsi portavoce del gruppo o
associazione/movimento che rappresenta. auspicabile che la trattazione e la discussione, attraverso un dialogo franco e rispettoso,
porti a maturare conclusioni che ottengano un consenso possibilmente unanime.
- Al termine dell'esame dei punti dell'O.d.G. possono essere presentati altri punti di discussione e presentate attivit e iniziative di
comune interesse.
Art. 10 - Commissioni
Per raggiungere meglio le sue finalit e per adempiere meglio il proprio compito il C.P.P. potr costituire, quando lo ritenga
necessario, una o pi commissioni di studio e di lavoro servendosi dei vari gruppi operanti in parrocchia e di persone competenti.
Art. 11 - Comunicazioni
Le conclusioni a cui perverr il C.P.P. saranno rese note:
- ai gruppi, tramite i vari rappresentanti del Consiglio stesso;
- alla comunit: attraverso la comunicazione data durante l'assemblea liturgica della domenica e con la pubblicazione della sintesi del
verbale sul giornalino parrocchiale.
Art. 12 - Assemblea Pastorale Parrocchiale.
Il C.P.P. terr, almeno due volte all'anno (inizio e met anno), una riunione aperta a tutti i parrocchiani e cittadini che desiderano
partecipare, denominata "assemblea" per illustrare a tutti le linee dell'attivit parrocchiale ed ascoltare i pareri e i suggerimenti degli
intervenuti.
Il presente Statuto stato approvato all'unanimit dal Consiglio Pastorale parrocchiale
in data 21 giugno 1993.
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La pagina dei G.A.M.
A DESTINAZIONE IL CAMION PEP KALONGO....
Scrive Padre Tocalli:
Ospedale di Kalongo, 26/05/93
Carissimi amici tutti della Zona Prealpi,
con grande commozione e soddisfazione
che vi scrivo questa lettera; la commozione nasce
dal fatto che "finalmente" Dio mi concede di potervi
scrivere che il Fiat ribaltabile, frutto dei vostri
sacrifici nel corso dell'Avvento 1991, finalmente
arrivato a Kalongo ed ha iniziato a lavorare !!!
"Con la vostra pazienza salverete le vostre anime"
(dal Vangelo).
Ho qui sul tavolo disteso il foglio del Settimanale 7
marzo 1992 con il magnifico articolo: "A Kalongo
ancora un miracolo di carit" che traspira tanto
affetto di voi tutti per il compianto P. Ambrosoli
Giuseppe e noi tutti. Grazie di cuore a nome mio e
di tutti i Figli e Figlie di Daniele Comboni e dei
nostri malati. Davvero il dono fattomi del
Settimanale mi di conforto e aiuto per sentirmi
vicino a voi, alle vostre gioie, ai vostri dolori e
speranze. Mi fa sentire parte della Chiesa della mia
amata terra valtellinese e comasca, unito ai vostri
Sacerdoti e al nostro caro Vescovo Mons.
Alessandro Maggiolini che ho imparato a stimare da
queste pagine, non avendolo mai incontrato di
persona.
Il fatto che il Fiat ribaltabile sia stato pagato da voi
nell'Avvento del 1991 e sia arrivato qui solo ora
davvero ha messo a dura prova la vostra e nostra
"pazienza". Il primo disappunto ci venne lo scorso
anno, nel momento in cui abbiamo commissionato il
Fiat a Torino presso la direzione Fiat. - "Ci dispiace
- ci dissero in aprile - fino a settembre la ditta non
pu assemblare un Fiat ribaltabile coi vostri
requisiti" (...) -
E cos arriv ottobre e fummo informati che il Fiat
veniva imbarcato. Di solito un Container impiega
due mesi circa ad arrivare a Kampala ed essere
sdoganato. In attesa di dicembre dunque corremmo
a Gulu (Distretto a 130 km) per incontrare la
signora Betty, Ministro del nord per la
Riabilitazione. Ha ragione la rivista " Famiglia
Cristiana" a scrivere al Presidente Scalfaro e
suggerire che dia spazi alle "Donne" per i servizi
pubblici, Ministeri e forse - perch no - anche per
Palazzo Chigi... Sta il fatto che essa ci ha aiutato
ancora una volta per ottenerci celermente
l'esenzione delle tasse di importazione che sono
altissime in Uganda per la Fiat, meno alte per il Tata
indiano
(convenzioni; bustarelle; protezione...mah!) Ed
ecco che il Fiat arriv a febbraio a Kampala. E qui
un altro grosso intoppo. Il computer della Fiat, nel
preparare i documenti di accompagnamento per la
dogana, fece un errore madornale: il numero di
matricola del motore, inciso sul motore, differiva
per un numero, da quello scritto sulle carte!!! Il
nostro Procuratore di Kampala si fece in quattro con
fax e telefonate, ma...le autorit non mollavano e ci
vollero due mesi per sbrigare la faccenda. E qui ci
fu l'ultima, amara sorpresa: sapevamo che il camion
era fermo nel
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cortile di Kampala, presso la nostra Procura, ma senza targa. Perch? L'impiegato aveva fatto
sparire le quasi 400.000 lire per le varie tasse. Che fare? Pazientare e scrivere agli amici che "
avessero pazienza" in quanto si era vicini alla soluzione. Che poi venuta davvero. E cos ora con
gioia che vi mando con la posta veloce le foto e questo scritto, pregando P. Giuseppe Ambrosoli che
protegga la lettera onde non si smarrisca... "Promesse non mantenute".
Nel 1991 vi abbiamo scritto che "il Camion ci sar di aiuto enorme per mantenere i 120 km di
strada che ci separano dalla citt di Lira". Durante le piogge, il fango e le buche rendono impossibili
i movimenti a meno che noi stessi ci diamo da fare per rimettere il fondo stradale a posto durante i
mesi dell'asciutta (ottobre-febbraio). Il camion poi ci sar di aiuto impagabile per sistemare e
conservare una pista in terra battuta, lunga 1000 m e larga 25 m, che ci collegher con la capitale
tramite piccoli aerei da 6 posti, facendo cadere il terribile isolamento di Kalongo, situato nella
savana, durante le piogge e specialmente durante i lunghi anni di guerre e insicurezza delle strade
(imboscate, sparatorie, assalti e furti ecc.) La pista ora gi operabile; forse dalle foto capite per
che le piogge erodono i margini e quindi occorre un continuo lavoro di manutenzione. Perch ho
scritto sopra "promesse non mantenute"? Mi riferisco al piano del governo che lo scorso anno
stanzi molti fondi ricevuti dalla Banca Mondiale per le strade...Lo credete? Penso di s, visto come
le cose sono andate per anni in Italia. Ebbene, i soldi sono "spariti nelle tasche" di varie persone e le
strade sono ora impraticabili. La scorsa settimana, la sig. Betty Ministro del Nord ci onor di una
breve visita, durante un suo viaggio in una cittadina distante 150 km. Abbiamo bevuto il th
assieme. Prima che partisse le ho detto: " Mi dispiace che oggi lei deve andare ad Adiladang. Mi
dicono che la strada ora impossibile e che le macchine affondano nella melma. Chiss che anche
lei non affondi un pochino, in modo che "via radio" possa chiamare i grossi bulldozer per aiutare lei
e nel frattempo riparare la strada".
Ci credereste? Nel fango ci si davvero impantanata lei e il suo seguito e anche la seconda
macchina carica di soldati che le fanno la scorta...
In conclusione, ora il camion arrivato proprio per aiutarci a sistemare anche la strada che ci porta
a Lira, l dove riposa il caro P. Giuseppe Ambrosoli.
P. EGIDIO TOCALLI
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RONAGO 93 N. 5
LA GIORNATA DEL G.A.M.:
4 - 5 SETTEMBRE 93
Subito dopo le vacanze e la "nostra festa" la
"Giornata del GAM" ci richiama allamicizia e
allimpegno assunto con i nostri missionari
quello di essere loro vicini con la preghiera, la
solidariet e con scelte di vita che testimoniano
il nostro essere cristiani.
Questanno la giornata sar caratterizzata da
una " presenza particolare" di P. Giuseppe
Ambrosoli. Infatti verr esposta in chiesa la
statua scolpita in suo ricordo e che destinata
allOspedale di Kalongo dove il Padre. ha
speso la sua vita.
vero, tanti avvenimenti vicini e lontani
bussano alla nostra porta presentandoci
situazioni di popoli in guerra, o poveri e
oppressi. Ma anche dove vivono i nostri
missionari c miseria, ignoranza, malattie...
Ci sembra quindi bello e doveroso dedicare
una giornata a loro: suor Amelia, Ambrogio, P.
Philip, P. Tocalli e suor Caterina. Essi sono i
nostri amici di casa, quelli che abbiamo pi nel
cuore perch cresciuti tra noi o conosciuti da
molto tempo.
Il programma detta Giornata:
Sabato 4, alla sera, e domenica 5 settembre:
raccolta delle ADESIONI al G.A.M.
per l'anno 1993 - 94
Domenica ore 10 S. Messa
ore 15 ritrovo per la
Camminata del Gam,
aperta a tutti: piccoli e grandi,
mamme, papa e nonni.
Scrive Padre Philip:
Afagna,29/6/'93
Carissimi Gamiti,
finalmente sono ritornato nel "mio Togo" dopo un lungo
tempo d'assenza. Come le attivit hanno cominciato a
riprendere anche se molto timidamente, vorrei
approfittare di questa calma provvisoria per spedirvi una
lettera di riconoscenza per tutto ci che avete fatto e per
tutto ci che siete stati per me. Vi ringrazio per la vostra
amicizia e per il vostro sostegno sia morale che
materiale. A Verona, quando dovevo subire
un'operazione, non avete mancato di ricordarvi di me
nella preghiera, di telefonarmi e perfino di rendermi una
visita per incoraggiarmi. Non ho cessato di ringraziare il
Signore per tutto questo. Adesso la distanza ci separa, ma
rimaniamo sempre uniti spiritualmente. Mi ha fatto molto
piacere aver incontrato suor Amelia dopo tanti anni. Sono
molto contento che ritorner nel Kenya dove ci siamo
conosciuti. Ho cercato di rinfrescare il suo kiswahili, ma
ho scoperto che l'ho dimenticato anch'io perch non l'ho
parlato per tanti anni. Mi trovo ancora nella missione di
Afagnan per un paio di settimane prima di recarmi nel
Ghana dove l'obbedienza mi chiede d'andare. La
situazione politica del Togo non cambiata e cos i
rifugiati non possono rientrare in patria. Il fallimento
della discussione fra il governo e l'opposizione ci ha fatto
passare anche quella piccola speranza che avevamo.
Comunque non bisogna mai disperare, perch arriver il
giorno e tutto cambier come per miracolo. Intanto
preghiamo.
Vi faccio tanti auguri per il congedo dell'estate e mando
un cordiale saluto a tutti quanti. Grazie di nuovo!
P. PHILIP ZEMA WAIGO
ADESIONE AL G.A.M.
Se vuoi aderire al G.A.M. completa e stacca il
tagliando, mettilo nellapposito contenitore in chiesa
oppure consegnalo durante la giornata del G.A.M.
MI ISCRIVO AL G.A.M. PER LANNO 1993/94
Mi impegno a vivere nello spirito e nelle scelte di vita del Gruppo Missionario. Per questo
voglio anche aderire alliniziativa di versare ._________ annuali, , trimestrali, mensili.
Nome e Cognome: ____________________________________
Indirizzo :____________________________________________
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RONAGO 93 N. 5
Pensieri liberi..
"Loro" e noi.
Purtroppo non stato possibile identificare "la
voce" quando in consonanza al coro di "lor
signori" ha voluto interpretare linno alla Giustizia,
alla rapida giustizia in favore dellarci-confraternita
che ha .edificato nientemeno..... tangentopoli! Ma
quella "voce" poteva essere riconosciuta, proprio
perch...costituzionale solo se avesse "cantato" in
doveroso ed autoritario assolo, per una giusta
Giustizia a tutela della quanto mai insidiata,
calpestata, tradita infanzia e a salvaguardia dei
minori troppo frequentemente profanati insidiati
ed...assassinati! Avrebbe dovuto, quella "voce",
interpretare il diritto a tutti i bambini ad aiuti
generosi quando in famiglie numerose, ad asili, a
scuole materne, a case vivibili, a citt pi umane,
a servizi sociali operativi non parassitari...
Avrebbe dovuto quella "voce", urlare contro le
infamie delle "sue" istituzioni "giuridiche contro i
minorenni rinchiusi nelle patrie galere, negli istituti
cosiddetti di "rieducazione" o in medioevali
indecenti orfanotrofi... Avrebbe dovuto, quella
"voce", smartellare con veemenza la inderogabile
esigenza di reprimere il bestiale sfruttamento dei
minori nel lavoro nero o il loro sconcio mercimonio
nei loschi traffici della malavita quella s,
organizzata! Avrebbe dovuto interpretare ancora
quella "voce", le angosce, la desolazione, la
prostrazione di tanti e tanti disabili, disadattati,
sfrattati, disoccupati... Avrebbe dovuto... Quanto
avrebbe dovuto cantare, per cento e cento cause
molto pi nobili!... Ma la "voce" ha cantato in quel
"palazzo" dove si godono in perdurante e cinica
alterigia ed improntitudine tutti i privilegi di "casta"
e di "palazzo" e con la sola possibilit di "cantare"
ci che vogliono "lor signori", in totale disdegno
della...platea! Ma, dunque, tutto questo Male
scientificamente coltivato nei giardini di "lor
signori" mai possibile che debba e possa
prevalere sul tanto Bene che milioni di oneste
persone di valorosi volontari eroici missionari e
laici compiono quotidianamente?
No, certamente mai! Noi dobbiamo continuare a
far bene il Bene sempre per chi privo di ogni
bene, ma senza cadere vittime delle mangiatoie
pubbliche e delle sue reti rovinose, sinistre e fatali
mimetizzate nelle varie "solidariet", specialmente
quelle enfatizzate e sponsorizzate dalle tre
consorterie che manipolano, intrugliano e
scodellano quotidiani minestroni di idiozie,
panzane, facezie, maldicenze e disinformazioni a
mezzo delle tre TV di Stato ad esse soggiogate!...
Allora, cosa fare?
Stante le vilt delle istituzioni "sociali", i tradimenti
dei "gaudenti di palazzo" e dei loro zelanti famuli
televisivi ed anche il nostro tradizionale
individualismo o personalismo o... anarchismo
che oggi appaiono veramente necessari, c oggi,
su misura, uniniziativa, unazione, unidea che
pu nientemeno garantire e ridare la vita ad
innumerevoli bambini a rischio di perderla da un
giorno allaltro...Questa esaltante iniziativa
definita "adozione a distanza" e la si realizza
contattando semplicemente la Caritas di Como o,
meglio ancora, presentandosi personalmente nei
suoi uffici di Piazza Grimoldi n. 6, a lato del
vescovado, dove si sottoscrive il versamento di
50.000 mensili e si ricevono immediatamente foto,
nome cognome indirizzo del bambino adottato e
del missionario col..."operaio". C inoltre la lieta
possibilit di corrispondere direttamente e sempre
individualmente con gli "interessati". Cosa
aggiungere? Che sar un punto di orgoglio poter
esporre in casa la foto del bimbo adottato e che
un simile atto damore pu valere mille volte pi
delle mille preghiere a volte sbiascicate nelle
feste...comandate!
GIUSEPPE GAVIOLI
P.S. Per chi anche solamente verniciato di
Fede: non abbandoniamoli quei bambini; essi
hanno bisogno di noi perch noi abbiamo bisogno
di Dio e noi abbiamo bisogno di quei bambini
perch Dio ha bisogno di noi!
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RONAGO 93 N. 5
Un ricordo vivo
MARINA, GRAZIE!
Marina,
ci sono momenti in cui il presente sovrasta le esperienze e i ricordi del passato e si impone anche sul futuro,
specialmente quando questo gi intriso di dubbi e di incertezze. Tu sei stata capace di essere tutto questo
per la nostra comunit. Sei stata come un arcobaleno, un raggio di serenit e di speranza teso verso
l'infinito. Non vogliamo dimenticarti; perch nello splendido messaggio della tua vita hai racchiuso tutto
quello che in essa c' di pi bello e di pi vero. Vorremmo assomigliarti almeno un po'; vorremmo tanto
saper vivere bene il presente per essere come te veri testimoni del dono della vita, oltre la sofferenza e oltre
la morte.
Gi da quando sei nata, i tuoi genitori con Marco e Raffaella ti sono stati vicini con un amore e una
sensibilit che si sono profondamente fusi con lo slancio d'affetto che tu stessa davi e chiedevi. Cos, tutti e
cinque, insieme con i parenti e gli amici, siete riusciti a superare gli ostacoli, a scavalcare i ponti, facendo
della vostra esperienza un dono prezioso per tutti. Gi da piccolissima sei stata protagonista della tua vita,
conquistando con tenacia e impegno fiducioso quello che a tanti pare scontato. Hai lottato sempre, hai
lottato infine contro la malattia che sembra averti voluto rubare tutte le tue vittorie.
Anche se impossibile tradurlo in parole, non posso dimenticare n la serenit n il tacito e profondo
insegnamento che i tuoi genitori mi hanno regalato dodici anni fa quando, per questo stesso giornalino, ero
venuta a casa tua. Sentimenti e sensazioni che oggi si fanno ancora pi concreti e vittoriosi, pur davanti
all'apparente sconfitta. La tua, la nostra senz'altro una vittoria. La vittoria dell'amore, del sacrificio e
della fede. Una vittoria che ci terr sempre uniti perch non si mai lasciata intaccare dalla ribellione e
dall'egoismo.
Il tuo sorriso ne era e ne la certezza.
Come certezza quella che il Cielo t'abbia accolto, nel giorno di S. Anna. L'estremit del tuo arcobaleno
per ancora qui con noi: la testimonianza tua e della tua famiglia, una testimonianza che dimostra
chiaramente come l'amore possa riempire la nostra vita, possa farcene scegliere la parte essenziale e
migliore, possa darci la capacit di condividere la sofferenza e di gustare la gioia di ogni attimo trascorso
insieme.
Grazie!
ANNA B.
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RONAGO 93 N. 5
Spazi aperti
UNA CALDA ESTATE
stata unestate difficile per tutti. Unestate di
recessione economica, che ha costretto molti a
rinunciare alle vacanze o ad abbreviarle in maniera
considerevole, unestate contrassegnata da sigle
(IRPEF - ICI - ICIAP), che, di per s, hanno il potere
di mettere di cattivo umore i cittadini; unestate
triste, scandita da suicidi "eccellenti
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(come sono
stati definiti con infelice neologismo), da omicidi
efferati, da bombe di oscura provenienza e di ancor
pi oscuro effetto. Mancava la ciliegina sulla torta
che, per, puntualmente comparsa. Con un
decreto datato 9 AGOSTO, il Ministro della Pubblica
Istruzione ha deciso di anticipare il piano triennale
che prevede la cancellazione di 56 mila classi
scolastiche. Con tale decisione si ridurrebbe
sensibilmente il numero degli insegnanti di ruolo,
mandandone molti di essi in soprannumero, cio a
disposizione per supplenze, risparmiando, sembra,
circa 3.500 miliardi. Non mia intenzione fare una
difesa corporativa della categoria, ma mi pare che
pi che aggredire la spesa pubblica e colpire
loccupazione, questo provvedimento colpisca il
buon senso, o quantomeno sollevi pi di una
perplessit. A parte levidente eccentricit della data
del decreto (9 agosto), periodo in cui i provveditorati
sono deserti e gli organici per il prossimo anno
scolastico gi definiti, c da chiedersi se il Ministro
creda davvero che la scuola possa essere
governata in modo cos ragionieristico,
considerandola improduttiva per fa societ. Bene
hanno fatto gli insegnanti cattolici dellUCIM e la
stessa AGE a segnalare i rischi di uno scadimento
del servizio scolastico, soprattutto in riferimento a
situazioni di disagio familiare e sociale. C poi una
domanda che lonest intellettuale impone di fare:
come mai non pi tardi di due anni fa sono stati
immessi in ruolo migliaia di docenti? Eppure la
spesa pubblica era gi da tempo largamente fuori
controllo. Come mai in un momento in cui
loccupazione si ridotta in morti settori e si chiede,
per esempio, un rilancio degli investimenti pubblici
si vuole definitivamente chiudere la porta ai precari?
Forse stato sottovalutato il fatto che al sud questa
situazione potrebbe rivelarsi esplosiva? Ma molte di
queste formiche non erano le "cicale* che solo ieri
ricompravano il settore chimico della Ferruzzi alla
bella cifra di 2.805 miliardi e che tramavano con le
industrie farmaceutiche per aumentare il prezzo dei
farmaci che noi cittadini pagavamo, per consentire
ad alcuni politici che il loro, servizio della cosa
pubblica fosse pi "gratificante"? Non voglio
minimizzare lurgenza di un risparmio statale che si
fa ogni giorno pi indilazionabile, ma mi piacerebbe
che ai cittadini venissero risparmiati lumiliazione ed
il dolore di pagare 85 mila lire per un caro defunto o
le goliardiche trovate di mezza estate di un Ministro
che dovrebbe governare un settore delicato come
quello scolastico e invece rischia di fare posticipare
lapertura dellanno scolastico. vero che viviamo
in tempi di transizione, di incertezza, di confusione
istituzionale, ma non sono queste le scelte che
possono infondere fiducia nei cittadini che hanno
voglia di ricostruire su basi, anche moralmente
nuove, ci che hanno visto distruggere in mode cos
repentinamente drammatico.
MAURIZIO
Un QUESTIONARIO
per i giovani
Sono in distribuzione agli inizi di
settembre a tutti i giovani di Ronago tra
i 16 e i 25 anni.
Durante il periodo estivo, nei mesi di giugno-luglio, ha
preso forma e vita la Commissione giovanile. Suggerita
da una proposta lanciata nellassemblea del 25 marzo
scorso, ha potuto tradursi in realt grazie alliniziativa del
Comune di chiamare e far convergere attorno al discorso
giovanile le realt pi significative. Dopo alcuni incontri
serviti per mettere a fuoco obiettivi e finalit, si costituita
la commissione che vede insieme due rappresenti per
ognuno delle seguenti realt: Oratorio, Pro-Loco, Gruppo
Giovani Idee 92, Gruppo Sportivo, Biblioteca, un
rappresentante della "piazza" e tre dellamministrazione
comunale, che svolge pure il ruolo di coordinatrice di tutto
il lavoro. Tra le prime idee in cantiere quella di
conoscere meglio la realt giovanile di Ronago, coglierne
i bisogni veri, sondare gli atteggiamenti fondamentali dei
giovani verso la vita, la famiglia, la scuola o il lavoro, il
tempo libero, il paese in cui si vive. Solo da una
conoscenza reale potranno nascere poi proposte incisive
a favore dei giovani stessi. Da qui dunque liniziativa di
distribuire un questionario ai giovani tra i 16 e i 25 armi
cos da poter raccogliere una serie di indicazioni
preziose, utili al lavoro della commissione stessa. Cos,
con il mese di settembre, verranno distribuiti, casa per
casa, i questionari che dovranno poi essere consegnati
anonimi entro domenica 19 settembre negli appositi
luoghi di raccolta (i bar, il Comune, la Biblioteca, loratorio
e la chiesa). I rischio che una simile iniziativa venga
facilmente snobbata e ritenuta inutile. Chiediamo ai
giovani, se veramente credono che qualcosa di buono e
valido possa essere fatto per foro con toro, di vincere
questa tentazione e di collaborare rispondendo con lealt
e sollecitudine al questionario che riceveranno. Sar
questo sicuramente il primo segno della volont giovanile:
segno che attendiamo di leggere in tutta la sua positivit.
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RONAGO 93 N. 5
Domenica 25 luglio..
Ronago - Hvar
In quella giornata la nostra comunit parrocchiale ha ospitato alcuni ragazzi profughi della ex-
Jugoslavia; unesperienza significativa e utile per stringere ancor pi saldamente il nostro
gemellaggio con loro. Riportiamo le impressioni entusiaste di una nostra protagonista.
Armata di un foglietto con la traduzione in
croato di qualche parola, mi avvicino a un tale
che a Ronago non ho proprio mai visto e gli
chiedo: "Da/i govoris talianski?" (cio: parli
italiano?). Quello mi guarda perplesso e mi
risponde: "Che cavolo hai detto, scusa?"...
Come inizio davvero niente male: ho beccato
un comasco! Loccasione per riprovarci mi si
presenta subito, non appena si formano le
squadre per giocare a bandierone; nonostante
lostacolo della lingua siamo riusciti a creare un
clima di amicizia: basta davvero poco per
riuscire a fraternizzare... dovrebbero capirlo
anche i Grandi! Tra un "Uhvatio" (preso) e uno
"Slobodan" (libero) il tempo passa in fretta:
savvicina lora della merenda. Prima per di
riempirci la pancia e soddisfare il palato con le
delizie della casa, c stato anche uno scambio
di cultura: le gioiose croate ci hanno insegnato
dei canti mimati e noi, in compenso, abbiamo
mostrato loro la tecnica dellimbroglio.. Durante
la merenda mi sono resa conto di quanto il mio
inglese faccia schifo,... per fortuna mi ha
salvato il dialetto che assomiglia un po al
croato: al grido di "ciapa ul balun" tutti si sono
precipitati sul pallone. Con noi ha giocato a
"odboika" (pallavolo) pure il vicario episcopale
di Hvar, monsignor Santic. Finito di divertirci,
con un "dobar tek" (buon appetito) e "ale... se
magna" ci siamo seduti sotto il portico
aspettando la pasta al rag. Durante la cena si
rafforzata lamicizia iniziale: eravamo
mischiati ed era evidente lintenzione di tutti di
volersi bene. A tavola non stato difficile
capirsi: hai sete?., basta guardare il tuo
bicchiere vuoto e chi pi vicino alla bottiglia
te lo riempie; hai fame?... basta fissare il piatto
pieno di patatine che hai di fronte che quello te
ne allunga una manciata... (ma la situazione si
fa dura per quelli seduti a capotavola...ah! ah!).
La felicit dei nostri carissimi ospiti era
davvero grande; non si capiva soltanto dai volti
allegri, ma anche dal fatto che hanno voluto
allietarci improvvisando uno spettacolo in
lingua originale (noi italiani vedevamo i croati
spanciarsi dalle risate, ma il senso dello
spettacolo io me lo sto tuttora chiedendo...)
Ma sono ancora stupita da come siano riusciti
ad addobbare il palco in poco tempo e con
poco materiale: fiori di carta crespa e foulardes
vivaci. Sicuramente in ognuno dei presenti il
pensiero stato quello di ringraziarli per la
lezione di vita: basta poco per fare grandi le
cose. Ormai notte e ci dispiace salutarci...,
ma per me (e per altri miei amici) non ancora
finita lavventura: ho la possibilit di ospitare
due ragazzi a dormire a casa mia. Dopo
unintensissima chiacchierata, un "laku noe"
(buona notte) e appuntamento allindomani. La
mattina dopo alle 7.00, a Caversaccio, lultima
sorpresa: tutti mi hanno riconosciuta e salutata
con un sorriso; io allora ho augurato "stretan
puf (buon viaggio) e loro hanno detto "HVALA
JOS" cio "grazie ancora". Ma io direi: grazie a
voi, perch ci avete insegnato a valorizzare
quello che abbiamo e che lamicizia va al di l
dei confini.
ANNA M.
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RONAGO 93 N. 5
Esperienze estive
Gerola 1:
la gioia di vivere insieme
Come sintesi del primo turno in Val Gerola pubblichiamo
le riflessioni di due giovanissimi animatori alla loro prima
esperienza, con l'augurio che l'entusiasmo vissuto in
questi giorni sia per loro "spinta" nel continuare a
mettere le proprie capacit a servizio dei ragazzi.
Cosa dire oltre al solito "ci siamo divertiti..abbiamo
camminato tanto... ? Posso dire che come mia
prima esperienza di animazione in Val Gerola ho
incontrato entusiasmo, allegria sui volti di quei
ragazzi che avevano una voglia di "vivere" quella
vacanza, avevano una grinta che forse mancava un
po a noi animatori.. Nonostante le lunghe
camminate, la sera volevano giocare e ti
coinvolgevano; partecipavano volentieri ad ogni
attivit loro proposta. Come mia prima esperienza
di animazione con loro non posso che essere
soddisfatta; certo unesperienza diversa da quella
che ero abituata a fare di solito in Oratorio, durante
il Grest: a differenza di queste esperienze, a Gerola
con i ragazzi ci vivi insieme tutto il giorno e ogni
momento della giornata e quindi sei chiamata a
lasciarti coinvolgere in tutto da loro condividendo
tutto ci che sei e fai. A conclusione penso di
essere stata soddisfatta nelle mie aspettative e
soprattutto arricchita da quanto ho vissuto
imparando ancor meglio cosa significhi animare un
gruppo di ragazzi e riscoprendo ancora una volta il
grande valore dellamicizia.
G.
Da diversi anni in Parrocchia mancava lopportunit
di poter vivere una vacanza insieme in modo del
tutto particolare allinsegna dellamicizia, della
collaborazione e del volersi bene a tutti i costi.
Questanno, grazie alla generosit della parrocchia
di Albate, che ci ha dato in prestito la casa,
abbiamo potuto trascorrere a turni alcuni giorni con
questo spirito. Dopo alcuni incontri preliminari
necessari per lintera organizzazione, con alcuni
ragazzi di quarta, quinta elementare e prima media,
gli animatori e alcuni genitori, (in totale 35)
domenica 1 agosto siamo partiti alla volta della val
Gerola, destinazione Castello, frazione di Gerola
Alta. Nonostante lapparenza della casa, i ragazzi si
sono subito ambientati e con entusiasmo hanno
vissuto tutti i giorni le varie attivit proposte
(preghiera, riflessione, S. Messa, impegni di
gruppo, camminate, giochi...). Il tema di questi
giorni stato lecologia: scoprire attraverso aspetti
del creato alcuni importanti valori della vita. Un
argomento di facile comprensione soprattutto per i
ragazzi, ma difficile da mettere in pratica; non sono
mancati momenti di prova, superati con grande
gioia, con laiuto reciproco. Uno dei momenti pi
significativi stato senzaltro il campeggio. I ragazzi
hanno capito subito che non si poteva montare una
tenda da soli, ma solo come dice il proverbio:
"lunione fa la forza". A sera attorno a! fuoco tutti
uniti cantando, giocando e divertendoci, abbiamo
scoperto che se ognuno teneva per se il legnetto,
che durante il pomeriggio aveva raccolto, e non lo
bruciava insieme agli altri, non si sarebbe arrivati a
fare un fal. I ragazzi hanno vissuto questa
vacanza in modo esemplare, forse meglio di noi
animatori! I giorni sono passati velocemente,
malgrado tutto credo che tutti abbiamo capito e
vissuto il vero senso delle giornate. Per la maggior
parte dei ragazzi stata la prima esperienza: il
convivere con persone che non sono i tuoi familiari
e magari nemmeno i tuoi amici, non facile;
accettare gli altri come sono fatti ancora pi
difficile. Nonostante qualche incomprensione,
suppongo che tutti o quasi, abbiamo vissuto nel
giusto modo, soprattutto per lentusiasmo che
rimasto in ognuno. Venerd 6 agosto, verso le 16 il
primo turno ha fatto rientro a Ronago, qualcuno
malinconico, perch il tempo trascorso
rapidamente, ma sicuramente contenti di aver
passato una vacanza indimenticabile.
A.
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RONAGO 93 N. 5

Esperienze estive
Gerola 2:
la ciliegina sulla torta!
Nessuno vi obbliga a leggere questo articolo, ma se proprio vi incuriosisce potete dargli una sbirciatina.
Mettetevi comodi e incominciate a immaginare... Tutto ebbe inizio una soleggiata mattina dagosto,
cera anche il vento. Eravamo in 41 schiacciati sulle macchine (forse anche le sardine stanno pi
larghe) in partenza per la val Gerola. Prati, boschi, lago, citt e infine la meta... provate a immaginare la
ciliegina sulla torta: Gerola tutto questo. Immaginate 41 persone che convivono insieme per una
settimana. Non mica facile! Ognuno era responsabile anche dellaltro in ogni senso: rispetto delle
idee, solidariet nei confronti di chi aveva bisogno, accettazione di tutti e capacit di voltarsi le maniche
quando in casa era lora delle faccende (questo un po difficile da immaginare visto che le maniche
corte sono difficili da rivoltare!). Immaginate le nostre facce quando ci sono stati comunicati i gruppi di
come erano composte le tende. Oh, no, dormire con quel rompino che non sopporto da una vita! Ma
anche questo fa parte della logica di Gerola: accettarsi. Non sono mancati momenti di svago come
quelli alla sera dopo cena o attorno al fal. stata dura anche divertirsi con giochi non proprio originali,
dato lo spazio limitato della casa, ma abbiamo imparato a rinnovare lentusiasmo. La voglia di stare
insieme ti fa superare anche questo. Ci sono state anche piccole delusioni: immaginatevi una carovana
di ragazzi con le gambe a pezzi, con il sudore che cola dalla fronte e lo zaino carico di viveri, che dopo
pi di due ore di cammino arrivano a tre passi dalla meta (un lago). Iniziano a sfoggiare i loro costumi
gustando lebbrezza di poter fare un bel bagno ristoratore, si vedono davanti una pozzanghera di grandi
dimensioni un po paludosa... Daltra parte bastava salire per un altro quarto dora e poter gustare un
panorama a dir poco eccezionale... Ma la pigrizia ha preso il sopravvento. Questo ci ha insegnato che
dobbiamo sempre puntare in alto e a non fermarci alle prime difficolt. Immaginate la val Gerola
allietata dalla gioia e dalla voglia di vivere dei nostri 41 che hanno anche saputo superare le difficolt
della convivenza. La voglia di stare insieme e di crescere insieme vince sempre. Chiudiamo con un
pensiero profondo: se la val Gerola come la ciliegina sulla torta, ringraziamo il Pasticciere.
VITTO-ANNA
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RONAGO 93 N. 5
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tempo di GREST !
GUARDA CHE TI RIGUARDA...ma che motto hanno scelto per il GREST di
questanno?
", come al solito, un modo come un altro per dirci che non possiamo non partecipare
Questo quello che devono aver pensato tutti gli animatori, visto e considerato che durante
lestate si sono ritrovati pi e pi volte per preparare il tutto: riflessioni, giochi, attivit, ecc... E
visto lentusiasmo, credo proprio che abbiano scoperto che un o slogan interessante, che
nasconde il tema di questanno apparentemente impegnativo: Educare alla legalit.
Riscopriremo infatti tutti insieme, che abitare o vivere la citt non facoltativo, ma che
appartenendo ad essa come cittadini, non pu non riguardarci la sua vita. Come cristiani, poi,
siamo chiamati a migliorare la convivenza di tutti, proponendo grandi valori umani ed
evangelici. No, no, niente paura! Non sar una barbosa lezione di educazione civica: non
mancher certamente la storia che render tutto pi facile e immediato, cos come ci saranno
giochi ed attivit per divertirci insieme, mettendo in pratica, da subito ci che abbiamo
imparato. E chiss che non saranno gli amici delle medie, che con i loro animatori potranno al
termine, mostrarci una citt ideale, dove gi si vive tutto questo? Una citt che insieme
cercheranno di ritrovare, dove poter vivere con gioia e serenit, perch a misura duomo e
fondata su tre pilastri fondamentali: moralit, legalit e solidariet. Che parolone! ma anche in
questo caso niente paura! Il tutto si svolger, come per le elementari, nel modo pi semplice
possibile, cos come da sempre viviamo il Grest. Sar sicuramente un banco di prova con le
sue regole e i suoi momenti da vivere insieme, cos da condividere tempo ed energia, senza
dimenticare chi soffre pi di noi. E se non vi ho spaventato troppo, venite e vedrete; vi
ritroverete immersi nellantica Grecia, culla della nostra civilt. un mondo antico, ma vicino ai
nostri giorni, cos tanto che... cos per caso, potrete partecipare alle olimpiadi, naturalmente in
qualit di atleti! E allora chiss chi vincer?
Se tutto questo ti riguarda vieni anche tu,
in Oratorio dal 30 agosto al 19 settembre:
ore 14.15 -18.00.
Ti aspettiamo!!!
GLI ANIMATORI.
Tagliando discrizione da consegnare (con . 15.000}a don Sergio entro domenica 29 agosto:
Nome __________________________________________________________________________
Cognome _______________________________________________________________________
Classe frequentata ________________________________________________________________
Firma del genitore
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