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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.

1, comma 2, DR PD - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 55
Novembre 2007

Lalleanza
tra luomo e
la creazione

Salvami Regina

Sergio Holmann

Giardini del Palazzo di


Versailles (Francia)

uspico che, da parte di tutti, si intensifichi la cooperazione,


al fine di promuovere il bene comune, lo sviluppo e la salvaguardia del creato, rinsaldando lalleanza tra luomo e lambiente, che devessere specchio dellamore creatore di Dio, dal quale
proveniamo e verso il quale siamo in cammino.
(Benedetto XVI - Angelus, 16/9/2007)

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno IX, numero 55, Novembre 2007

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Juliane
Vasconcelos A. Campos, Luis Alberto
Blanco Corts, Mariana Morazzani
Arriz, Severiano Antonio
de Oliveira
Amministrazione:
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30034 Mira (VE)
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Privata Internazionale di Fedeli
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a Mira (VE): 041 560 08 91
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Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Ami ci della natura (Editoriale) . . . . . . . . . . . .

........................

......................

10

16

22

35

38

......................

......................

40

46

I Santi di ogni giorno

25

Araldi nel mondo

......................

......................

Storia per bambini


Un solo pezzo di pane e
due prodigi

Giovinezza e vecchiaia

......................

......................

32

accaduto nella
Chiesa e nel Mondo

Messa e missione

......................

......................

La parola dei pastori


Santit e missione nei
diversi ministeri pastorali

Lalleanza tra luomo e


la creazione
......................

Intervista con
don Alberto Cuti
Sacerdote e comunicatore

San Benedetto in
Piscinula Tra gli
splendori di Roma

La Voce del Papa


Forte alleanza
fra luomo e la terra

Commento al vangelo
Resusciteremo:
s, o no?

......................

48

Osservate i gigli
del campo...

26

......................

50

S crivono

Eccellente rivista
Sono grato per le felicitazioni ricevute in occasione del 62 anniversario
della mia Ordinazione Sacerdotale.
Approfitto di questa lettera per ringraziare anche per linvio delleccellente
rivista che gli Araldi posseggono e
che, sicuramente, per loro un grande aiuto nellevangelizzazione di molte persone.
Dio ci illumini tutti affinch trasformiamo il Documento di Aparecida in uno strumento efficace, nella
nuova tappa pastorale che cominciamo a vivere.
Mons. Epaminonda Arajo
Vescovo emerito di
Palmeira des ndios (Brasile)

Tutto ci che fatto con


amore grande

Vorremmo ringraziare per la bella


rivista che riceviamo dagli Araldi. Ogni
volta che arriva un numero, subito risveglia un grande interesse nella comunit per gli articoli che contiene. Tutto ci che fatto con amore grande.
Questo basta per capire con quanto
amore e dedizione sono scelti i temi e
come sono ben scritti, in un linguaggio
elegante, con citazioni di grandi santi e
dottori della Chiesa. Tutto questo, aggiunto al clima di preghiera, che certamente manifesto nella vita degli araldi, fa s che arrivi nelle nostre mani una
rivista ricca di contenuto, con solidit
di dottrina e che eleva la nostra anima
ancor pi verso le verit del Cielo.
Abbiamo labitudine di fare letture durante i pasti comunitari. Colloco
nel refettorio le riviste che riceviamo,
di maggior interesse spirituale, formativo e informativo, affinch le suore
incaricate della lettura selezionino gli
articoli che verranno letti. La rivista

4Salvami Regina Novembre 2007

i lettori

Araldi del Vangelo sempre collocata


in rilievo, soprattutto perch sono letti
tutti gli articoli, con molto interesse da
parte di chi legge e ascolta.
Meritate veramente i complimenti
per questo mezzo di evangelizzazione
cos nobile ed efficace, che d molta
gloria a Dio e aiuta ad edificare famiglie, entit e comunit dove arriva.
Suor Maria Teresa de Jess, OCD
Priora del Carmelo Ressurreio
Senhor do Bonfim (Brasile)

Dio colmer di benedizioni


il vostro lavoro

Desidero ringraziare molto vivamente per le varie copie del numero


51, di Agosto 2007, che mi avete fatto pervenire. superfluo dire come
siamo grati per il tema di copertina,
svolto opportunamente allinterno.
(Ma) Chi sfogli tutta la rivista, che
manifesta vero amore verso Dio e la
Chiesa (,) e che si allinea in fedele sintonia col Papa Benedetto XVI,
trover temi attuali, di grande interesse, affrontati positivamente.
Questi contenuti sono, inoltre , accompagnati da una presentazione grafica leggera ed efficace. Per tutto questo sono dobbligo i miei complimenti. Dio certamente colmer di benedizioni e grazie il vostro operato.
Pedro Gil
Direttore dellUfficio Informazioni
dellOpus Dei (Portogallo)

Vera scuola di vita


Il numero di luglio della rivista
Araldi del Vangelo mi ha profondamente colpito. La regola di San Benedetto mi sembra una vera scuola di vita, che mi induce ad una profonda meditazione. Ho trovato che
la maggior parte degli articoli della
suddetta rivista si riferiva al prologo della citata regola. Per citare un
esempio, mi riferir alla ribellione
del figlio della Regina Santa Elisabetta del Portogallo.

Obbedienza! Rinunciare ai voleri! Affidare a Dio, col cuore, i nostri progetti! Ascoltare i consigli di un
buon padre! Onorarlo con il nostro
comportamento
Una vera scuola di vita allinterno
della vostra rivista.
Nazar Heredia Alves Soares
Amora (Portogallo)

Intercessione dei santi


di ogni giorno

Molte grazie per linvio della rivista Araldi del Vangelo. del tutto necessaria per la crescita spirituale di
ogni persona; siamo aggiornati sugli
avvenimenti della Chiesa; riflettiamo
sulle letture; siamo aggiornati sulle feste dei santi che, personalmente,
trascrivo su un foglio, a lettere cubitali, per chiedere la loro intercessione nelle messe rispettive.
Virginia Galds Villa
Lima (Per)

Ridarmi coraggio e
ravvivare la mia fede
Desidero ringraziarvi per la rivista
che mi avete inviato e che, con grandissimo interesse, ho letto e mi molto servita. Mi trovavo in un momento di scoraggiamento e gli articoli sui
Cuori di Ges e Maria e quello di San
Giovanni sono serviti per ridarmi coraggio e ravvivare la mia fede.
Adelina Ezcurra
Buenos Aires (Argentina)

Il cattolicesimo vivo
nel mondo attuale

Questa una rivista che ci forma ogni giorno sulle verit fondamentali della
Chiesa Cattolica, cos come informa riguardo le attivit di altri movimenti cattolici. Interviste e reportage interessantissimi. una gioia ricevere vostre notizie, attraverso la rivista, e vedere il cattolicesimo vivo nel mondo attuale.
lvaro Duque
Siviglia (Spagna)

Editoriale
Amici della
natura

Madonna

di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spediz

ione in Abbon

amento

Postale

- D. L. 353/20

03 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Periodi

co dellAs

sociazione

55
Numero
re 2007
Novemb

Lalleanza
e
tra luomo
e
la creazion

Salvami R

egina

Araldi
partecipano alle
commemorazioni
del Giorno del
Albero, a Mairipor
(Brasile)
(Foto: Oscar Makoto)

l tempo in cui San Francesco abitava nella citt di Gubbio, apparve nella regione un lupo enorme, terribile e feroce, che non divorava soltanto gli animali, ma
anche gli uomini. Cos comincia uno dei capitoli dei Fioretti, che ci narrano
molti episodi della vita del santo di Assisi. Andato incontro alla temibile belva, il Poverello miracolosamente la ammans uno dei suoi numerosi interventi per stabilire larmonia tra le creature di Dio e luomo.
Ma lincanto per la natura non una caratteristica esclusiva di San Francesco.
Tutti i santi lhanno sempre condivisa. La Beata Anna Maria Taigi, impietosita dalla sofferenza dei cavalli, cani e gatti ammalati, li benediva e li guariva. Nel capitolo
9 del Libro della Vita, Santa Teresa di Ges consiglia chi desidera recitare una bella
preghiera, di prestare attenzione alla natura: Mi aiutavo guardando i campi, lacqua
e i fiori. Vedevo in loro tracce del Creatore.
Di SantIgnazio di Loyola, racconta il suo biografo, Padre Ribadaneyra: Lo abbiamo visto molto frequentemente, partendo da cose piccole, innalzare lanima a Dio,
che mirabile anche nelle pi piccole cose: Vedendo una pianta, unerbetta, una foglia,
un fiore, qualsiasi frutto; dalla considerazione di un vermicello o di un qualunque altro
animaletto, si innalzava fino al cielo e penetrava il pi intimo e remoto dei sensi, e da
ogni cosuccia di queste traeva una dottrina e consigli alquanto vantaggiosi per listruzione della vita spirituale (1.5, cap. 1).
Insomma, non stato proprio il Redentore ad esortarci a guardare i gigli del
campo e gli uccelli? La natura facilita ai santi il cantare gli attributi e la perfezione
divina, e limmergersi nella contemplazione per amore di Dio. Foreste e campi, fiumi e montagne, uccelli del cielo e tutti gli animali della terra proclamano non essere
essi stessi dei, ma creature, tratte dal nulla da Dio, con un semplice atto della sua divina volont: Fiat! (SantAgostino, Confessioni, 1. 11, cap. 4).
Sar difficile trovare persone pi affettuose dei santi nei riguardi della natura ed
ecologisti pi convinti! La loro posizione tanto pi effettiva in quanto essi, pur ammirando i vegetali, gli animali e i minerali per il bene che contengono in s, per la loro bellezza e per il loro contributo allarmonia della Creazione, non si limitano al loro semplice aspetto materiale, ma vedono in questi esseri la preziosa impronta del
divino Autore di tutte le cose.
Come i santi, tutti noi siamo invitati a vigilare sulla saggia ed equilibrata preservazione del tesoro ecologico che abbiamo ereditato. Che esso serva a ricordarci anche il nostro posto nelluniverso. Secondo il piano divino, luomo il re della Creazione, e deve governarla con saggezza. Ma egli ha soltanto un mezzo per inserirsi armoniosamente tra gli altri esseri: essere virtuoso. Infatti, cos come le piante, gli animali e i minerali glorificano Dio per il semplice fatto di esistere e di compiere istintivamente le loro funzioni, anche gli uomini hanno lobbligo di glorificarLo, rimanendo fedeli allobiettivo per il quale Egli li ha creati: amandoLo e servendoLo, facendo il bene e cercando di evitare il peccato. Soltanto cos essi potranno imitare i santi
ed essere amici della natura nella completa accezione del termine.
Novembre 2007 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Forte alleanza fra


luomo e la terra
In occasione dellagor della giovent cattolica italiana,
il Papa Benedetto XVI ha trattato un tema di grande
importanza ed enorme attualit: la tutela della natura.

pparso in forma
umana, umili se
stesso facendosi obbediente fino alla
morte e alla morte
di croce (Fl 2, 7-8).
Cari giovani, mi sembra di scorgere in questa parola di Dio sullumilt un messaggio importante e quanto
mai attuale per voi, che volete seguire Cristo e far parte della sua Chiesa.

Non abbiate paura


di essere diversi
Il messaggio questo: non seguite la via dellorgoglio, bens quella dellumilt. Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e
suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati allarroganza e alla violenza, alla
prepotenza e al successo ad ogni costo, allapparire e allavere, a scapito
dellessere. Di quanti messaggi, che
vi giungono soprattutto attraverso i
mass media, voi siete destinatari!
Siate vigilanti! Siate critici! Non
andate dietro allonda prodotta da
6Salvami Regina Novembre 2007

questa potente azione di persuasione. Non abbiate paura, cari amici, di


preferire le vie alternative indicate
dallamore vero: uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; linteresse profondo per il bene comune. Non abbiate paura di apparire diversi e di
venire criticati per ci che pu sembrare perdente o fuori moda: i vostri
coetanei, ma anche gli adulti, e specialmente coloro che sembrano pi
lontani dalla mentalit e dai valori
del Vangelo, hanno un profondo bisogno di vedere qualcuno che osi vivere secondo la pienezza di umanit
manifestata da Ges Cristo.

La via dellumilt il
cammino del coraggio!
Quella dellumilt, cari amici, non
dunque la via della rinuncia ma del
coraggio. Non lesito di una sconfitta ma il risultato di una vittoria
dellamore sullegoismo e della grazia
sul peccato. Seguendo Cristo e imitando Maria, dobbiamo avere il co-

raggio dellumilt; dobbiamo affidarci umilmente al Signore perch solo


cos potremo diventare strumenti docili nelle sue mani, e gli permetteremo di fare in noi grandi cose. Grandi
prodigi il Signore ha operato in Maria e nei Santi! []
Come vedete, cari giovani, lumilt che il Signore ci ha insegnato e che
i santi hanno testimoniato, ciascuno
secondo loriginalit della propria vocazione, tuttaltro che un modo di
vivere rinunciatario. Guardiamo soprattutto a Maria: alla sua scuola, anche noi come lei possiamo fare esperienza di quel s di Dio allumanit da
cui scaturiscono tutti i s della nostra
vita. vero, tante e grandi sono le sfide che dovete affrontare. La prima
per rimane sempre quella di seguire
Cristo fino in fondo, senza riserve e
compromessi. E seguire Cristo significa sentirsi parte viva del suo corpo,
che la Chiesa.

La Chiesa la nostra famiglia


Non ci si pu dire discepoli di Ges se non si ama e non si segue la sua

Osservatore Romano

Alle nuove generazioni affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno
sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura.
Omelia di Benedetto XVI nellEucaristia dellgora dei giovani italiani a Loreto

Chiesa. La Chiesa la nostra famiglia,


nella quale lamore verso il Signore e
verso i fratelli, soprattutto nella partecipazione allEucaristia, ci fa sperimentare la gioia di poter pregustare gi ora
la vita futura che sar totalmente illuminata dallAmore. Il nostro quotidiano impegno sia di vivere quaggi come se fossimo gi lass. Sentirsi Chiesa pertanto una vocazione alla santit per tutti; impegno quotidiano a costruire la comunione e lunit vincendo ogni resistenza e superando ogni incomprensione.
Nella Chiesa impariamo ad amare educandoci allaccoglienza gratuita
del prossimo, allattenzione premurosa verso chi in difficolt, i poveri e gli
ultimi. La motivazione fondamentale
che unisce i credenti in Cristo, non

il successo ma il bene, un bene che


tanto pi autentico quanto pi condiviso, e che non consiste prima di tutto nellavere o nel potere ma nellessere. Cos si edifica la citt di Dio con gli
uomini, una citt che contemporaneamente cresce dalla terra e scende dal
Cielo, perch si sviluppa nellincontro
e nella collaborazione tra gli uomini e
Dio (cfr Ap 21,2-3).

Alle nuove generazioni


affidato lavvenire del pianeta
Seguire Cristo, cari giovani, comporta inoltre lo sforzo costante di dare il
proprio contributo alla edificazione di
una societ pi giusta e solidale, dove
tutti possano godere dei beni della terra. So che molti di voi si dedicano con
generosit a testimoniare la propria fe-

de nei vari ambiti sociali, operando nel


volontariato, lavorando alla promozione del bene comune, della pace e della
giustizia in ogni comunit.
Uno dei campi, nei quali appare
urgente operare, senzaltro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti
i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una
forte alleanza tra luomo e la terra.
Serve un s deciso alla tutela del
creato e un impegno forte per invertire quelle tendenze che rischiano di
portare a situazioni di degrado irreversibile. Per questo ho apprezzaNovembre 2007 Salvami

Regina7

to liniziativa della Chiesa italiana di


promuovere la sensibilit sulle problematiche della salvaguardia del
creato fissando una Giornata nazionale che cade proprio il 1 settembre.
Questanno lattenzione puntata
soprattutto sullacqua, un bene preziosissimo che, se non viene condiviso in modo equo e pacifico, diventer
purtroppo motivo di dure tensioni e
aspri conflitti.

Invito per la Giornata


Mondiale della Giovent
DCari giovani amici, dopo aver
ascoltato le vostre riflessioni di ieri sera e di questa notte, lasciandomi
guidare dalla Parola di Dio ho voluto ora affidarvi queste mie considerazioni, che intendono essere un pa-

terno incoraggiamento a seguire Cristo per essere testimoni della sua speranza e del suo amore. Da parte mia,
continuer a starvi accanto con la
preghiera e con laffetto perch proseguiate con entusiasmo il cammino
dellAgor, questo singolare percorso triennale di ascolto, di dialogo e di
missione.
Concludendo oggi il primo anno con questo stupendo incontro,
non posso non invitarvi a guardare gi al grande appuntamento della Giornata Mondiale della Giovent che si terr nel luglio del prossimo anno a Sidney. Vi invito a prepararvi a questa grande manifestazione di fede giovanile, meditando
il Messaggio che approfondisce il
tema dello Spirito Santo, per vivere

insieme una nuova primavera dello


Spirito. Vi aspetto dunque numerosi anche in Australia, a conclusione
del vostro secondo anno dellAgor.
Volgiamo infine, ancora una volta,
i nostri occhi verso Maria, modello di
umilt e di coraggio. Aiutaci, Vergine
di Nazaret, ad essere docili allopera
dello Spirito Santo come lo fosti tu;
aiutaci a diventare sempre pi santi, discepoli innamorati del tuo Figlio
Ges; sostieni e accompagna questi
giovani perch siano gioiosi e infaticabili missionari del Vangelo tra i loro coetanei, in ogni angolo dellItalia.
Amen!
(Omelia nella Concelebrazione Eucaristica nella Piana di Montorso
Loreto, 2/9/2007).

Il decoro della
Celebrazione Eucaristica
Il viaggio di Benedetto XVI in Austria stato coronato dalla Santa
Messa nella Cattedrale di Santo Stefano, a Vienna. Questa celebrazione
di particolare bellezza ha toccato il cuore del Santo Padre,
inducendolo ad esprimersi con particolare gioia nellangelus,
che seguito alla cerimonia.

stata per me, questa


mattina, unesperienza
particolarmente bella
poter celebrare con tutti voi il Giorno del Signore in modo cos degno nel magnifico Duomo di Santo Stefano.
8Salvami Regina Novembre 2007

La grandezza del dono che Dio


ci concede nella Santa Messa
Il Rito eucaristico realizzato col
dovuto decoro ci aiuta a prendere coscienza dellimmensa grandezza del
dono che Dio ci fa nella Santa Messa. Proprio cos ci avviciniamo anche

a vicenda e sperimentiamo la gioia


di Dio. Sono grato pertanto a quanti, mediante il loro contributo attivo
alla preparazione ed allo svolgimento della Liturgia o anche mediante la
loro partecipazione raccolta ai santi Misteri, hanno creato unatmosfe-

Osservatore Romano

ra in cui la presenza di Dio era veramente percepibile.


Grazie di cuore e un Vergelts
Gott a tutti!
Nellomelia ho cercato di dire qualcosa sul senso della Domenica e sul
brano evangelico di oggi, e penso che
questo ci abbia portati a scoprire che
lamore di Dio, che ha perso se stesso per noi consegnandosi a noi, ci dona la libert interiore di perdere la
nostra vita, per trovare in questo modo la vita vera.
La partecipazione a questo amore ha dato a Maria la forza per il suo
s senza riserva. Di fronte allamore rispettoso e delicato di Dio, che per
la realizzazione del suo progetto di salvezza attende la libera collaborazione
della sua creatura, la Vergine ha potuto
lasciar cadere ogni esitazione e, in vista
di questo progetto grande ed inaudito, consegnare fiduciosamente se stessa nelle sue mani. Pienamente disponibile, totalmente aperta nel suo intimo
e libera da s, ha dato a Dio la possibilit di colmarla con il suo Amore, con
lo Spirito Santo. E cos Maria, la donna
semplice, ha potuto ricevere in se stessa il Figlio di Dio e donare al mondo il
Salvatore che si era donato a Lei.

NellEucaristia Ges si affida a noi


TAnche a noi, nella Celebrazione
eucaristica, stato donato oggi il Figlio di Dio. Chi ha fatto la Comunione
porta adesso in s in modo particolare
il Signore risorto. Come Maria lo port nel suo grembo un inerme piccolo
essere umano, totalmente dipendente dallamore della madre cos Ges
Cristo, sotto la specie del pane, si affidato a noi, cari fratelli e sorelle.
Amiamo questo Ges che si dona cos totalmente nelle nostre mani!
AmiamoLo come Lo ha amato Maria! E portiamoLo agli uomini come
Maria Lo ha portato ad Elisabetta,
suscitando giubilo e gioia!

Il Rito eucaristico realizzato col dovuto decoro ci aiuta a prendere


coscienza dellimmensa grandezza del dono che Dio ci fa
nella Santa Messa
Messa nella Cattedrale di Santo Stefano, Vienna (ustria)

La Vergine ha donato al Verbo di


Dio un corpo umano, perch potesse entrare nel mondo. Doniamo anche
noi il nostro corpo al Signore, rendiamo
il nostro corpo sempre di pi uno strumento dellamore di Dio, un tempio dello Spirito Santo! Portiamo la Domenica
col suo Dono immenso nel mondo!

Chiediamo a Maria di insegnarci


a diventare, come Lei, liberi da noi
stessi, per trovare nella disponibilit per Dio la nostra vera libert, la
vera vita, la gioia autentica e duratura.
(Angelus, 9/9/2007)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana. La versione integrale di
questi documenti pu essere trovata in www.salvamiregina.it/lavocedelpapa

Novembre 2007 Salvami

Regina9

Commento al vangelo 32 domenica del Tempo Ordinario

Resusciteremo:
s, o no?

Sergio Hollmann

I sadducei compivano le formalit della Legge di


Mos, ma non credevano nella resurrezione dei
morti, n nellimmortalit dellanima: erano ateipratici. La fede nella resurrezione, in un premio
e in un castigo eterni, costituisce un prezioso
aiuto per vivere come veri cristiani.

P. Joo Scognamiglio Cl
Dias, E.P.

I La resurrezione
dei corpi

Resurrezione di
Ges Cattedrale
Manresa (Spagna)

10Salvami Regina Novembre 2007

LApostolo afferma che


Ges resuscit come primizia di coloro che sono morti (1 Cor 15, 20). San Paolo
non perde nessuna occasione
per accentuare limportanza
della resurrezione finale pur di
incoraggiare i corinzi da lui battezzati a continuare saldamente
nella fede, come anche nelloperato apostolico. Secondo lui,
senza questa fede, la tendenza sarebbe quella di adottare

un sistema di vita epicureo, relativista e libertino, in conformit con


quanto espresso da Isaia: Si mangi e si beva, perch domani moriremo! (22, 13).
Nel capitolo 15 della sua Prima
Lettera ai Corinzi, dopo aver definito
insensato chi si pone il problema di
come e in che condizioni resuscitano
i morti, egli cerca di chiarire in forma
molto semplice ed accessibile, la rivelazione sullidentit sostanziale dei
corpi prima e dopo la morte, malgrado le enormi differenze di propriet e
aspetto tra il morto e il risorto.

Il paragone tratto dalla natura.


Paolo fa un accostamento tra la morte
del grano nel venire seminato, la sua
successiva germinazione e fruttificazione e il nostro ritorno alla vita, nel
giorno del Giudizio. Cos sar anche
la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; si semina ignobile e risorge glorioso, si semina
debole e risorge pieno di forza; si semina
un corpo animale, risorge un corpo spirituale (1 Cor 15, 42-44).

Il nostro corpo partecipe dei


premi e dei castighi dellanima
Pi di un millennio dopo la proclamazione dellApostolo Paolo, il
Dottor Angelico ci avrebbe lasciato
una ricca e profonda dottrina sullessenza di questa rivelazione. Sempre
tenendo conto che lanima unita al
corpo come forma e materia, e come lanima la stessa specificamente,
sembra che debba avere anche la stessa materia specifica. Dunque, sar lo
stesso corpo prima e dopo la resurrezione. E cos, sar necessario che sia
composto di carne e ossa, e di altre
parti della stessa specie1.

li si avvicinarono poi
alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la
risurrezione, e gli posero questa domanda: Maestro, Mos ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha
moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia
una discendenza al proprio fratello. Cerano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, mor senza figli. Al-

Il nostro corpo resusciter perch


Dio cos ha voluto e determinato,
come anche perch parte integrante di noi stessi, che meritiamo i premi o castighi in base alla nostra anima, nella misura in cui abbia partecipato dei meriti o delle iniquit della stessa. Per questo, tra i buoni e i
cattivi permarr una differenza fondata su ci che appartiene personalmente ad ognuno. [] e come lanima merita, per i suoi atti personali, di
essere elevata alla gloria della visione
di Dio o di essere esclusa a causa della colpa alla disposizione a tale gloria,
ne segue, come conseguenza, che ogni
corpo si conformer in base alla dignit dellanima2.

I corpi dei giusti si


rivestiranno di gloria
La morte non altro che un sonno
prolungato (cfr. Gv 11,11), e i cimiteri, vasti dormitori. Coloro che si riposano nella polvere della terra si risveglieranno, gli uni per la felicit eterna, gli altri per le tenebre e il castigo anchessi eterni (cfr. Dn 12, 2). I
buoni, gi al risveglio, avranno i loro

corpi in splendore. Con lo splendore


dellanima elevata alla visione di Dio,
il corpo, unito allanima, otterr qualcosa di pi. Infatti totalmente soggetto a lei per effetto della virt divina,
non solo in quanto essere, ma anche in
quanto azioni e passioni, movimenti e
qualit corporee. Pertanto, cos come
lanima si riempir di sicuro splendore
spirituale, nel godere della visione divina, cos pure, per sicura ridondanza di
questa nel corpo, esso si rivestir, a suo
modo, dello splendore della gloria3.
Inoltre, i corpi dei buoni, nello
stesso istante della resurrezione, godranno dellagilit. Lanima, che
unita al suo fine ultimo godr della visione divina, sperimenter il compimento totale del suo desiderio in tutto. E come il corpo si muove secondo
il desiderio dellanima, risulter che il
corpo obbedir assolutamente allindicazione dello spirito. Per questo i corpi che avranno i beati resuscitati saranno agili. Questo ci che dice lApostolo nello stesso passo (1 Cor 15, 43):
Seminato nella debolezza resuscita vigoroso. Infatti sperimentiamo la debolezza corporale perch il corpo si sen-

aVangeloA
lora la prese il secondo e poi il
terzo e cos tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli.
Da ultimo anche la donna mor. Questa donna dunque, nella
risurrezione, di chi sar moglie?
Poich tutti e sette lhanno avuta in moglie.
Ges rispose: I figli di questo mondo prendono moglie e
prendono marito; ma quelli che
sono giudicati degni dellaltro
mondo e della risurrezione dai

morti, non prendono moglie n


marito; e nemmeno possono
pi morire, perch sono uguali
agli angeli e, essendo figli della
risurrezione, sono figli di Dio.
Che poi i morti risorgono, lo
ha indicato anche Mos a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo,
Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non Dio dei morti,
ma dei vivi; perch tutti vivono
per lui (Lc 20, 27-38).

Novembre 2007 Salvami

Regina11

te incapace di rispondere ai desideri


dellanima nelle azioni e nei movimenti che gli impone; debolezza che, allora, scomparir totalmente per la virt
che sovrabbonda nel corpo nello stare
lanima unita a Dio. Per questo, nella
Sapienza (3, 7) si dice anche dei giusti
che essi correranno come scintille nella
stoppia, non perch debbano muoversi necessariamente, poich avendo Dio
non hanno bisogno di nulla, ma per dimostrare il loro potere4.
Il corpo glorioso si sollever dalla polvere della terra, spiritualizzato,
dotato di sottigliezza. Lanima che
gode di Dio si unir perfettissimamente
a Lui e parteciper della Sua bont in
grado sommo, in base alla sua propria
misura; ed in egual modo il corpo, poich questo si assoggetter perfettamente allanima5.
Limpassibilit dei corpi gloriosi non permetter lesistenza di alcun difetto, dolore o male. Lanima
che gode di Dio avr tutto in ordine alla rimozione di ogni male, perch dove
esiste il Sommo Bene non capita male alcuno. Dunque, anche il corpo, perfezionato dallanima e in proporzione a questa, sar immune da ogni male, non solo attuale, ma anche del male possibile. Dellattuale, perch in entrambi non ci sar corruzione, n deformit, n alcun difetto. Del possibile,
perch non potranno soffrire niente che
li perturbi. Per questo saranno impassibili. Ma questa impassibilit non escluder in loro le passioni essenzialmente
sensibili, perch useranno dei sensi per
godere di quello che lo stato di incorruttibilit non ripugna6.

Resurrezione dei condannati


Anche i cattivi resusciteranno integri. Le anime dei condannati hanno
effettivamente una natura buona, che
stata creata da Dio; ma avranno la volont disordinata e discosta dal proprio
fine. Pertanto, i loro corpi, in ci che
si riferisce alla natura, saranno ricostituiti e integri, poich resusciteranno
nellet perfetta, con tutte le loro membra e senza alcun difetto, n corruzione
12Salvami Regina Novembre 2007

che siano stati provocati da unimperfezione della natura o infermit7.


Le anime dei cattivi, al resuscitare dei loro corpi, saranno soggette a
questi; differentemente dalla situazione dei beati, saranno esse carnali e non spirituali. Come la loro anima sar volontariamente separata da
Dio e privata del suo proprio fine, i loro
corpi non saranno spirituali, ossia, soggetti totalmente allo spirito, ma la loro
anima sar carnale per laffezione8.
Neppure lontanamente sperimenteranno lagilit dei corpi gloriosi.
Del tutto al contrario, saranno in un
certo modo soggetti alla legge di gravit. Tali corpi non saranno agili, n
obbedienti allanima, senza difficolt,
ma saranno gravi e pesanti, in un certo modo insopportabili allanima, ta-

Resuscitando,
il nostro corpo
ricever i premi o
i castighi in base
a ci che meriter
la nostra anima
li quali sono le stesse anime che si sono allontanate da Dio a causa della disobbedienza9.
Saranno ancor pi soggetti ai dolori e alla sofferenza di quanto lo siamo noi in questa vita terrena ma,
senza mai corrompersi per nulla, oltre al fatto che le rispettive anime
sarannotormentate dalla privazione
totale del desiderio naturale della beatitudine10.
Per il fatto che lanima sar esclusa dalla luce della conoscenza divina, i loro corpi saranno opachi e tenebrosi11.
Su questi disgraziati, trionfer
la morte. Resusciteranno per essere gettati nella morte eterna. A loro non si applicheranno le parole
di Isaia (25,8) e Osea (13, 14) cita-

te dallApostolo Su questi disgraziati, trionfer la morte. Resusciteranno


per essere gettati nella morte eterna.
A loro non si applicheranno le parole di Isaia (25,8) e Osea (13, 14) citate dallApostolo La morte stata ingoiata per la vittoria. Dov, o morte,
la tua vittoria? Dov, o morte, il tuo
pungiglione? (1 Cor 15, 55).

II La trappola
dei sadducei

Questa la meravigliosa realt


rivelata da Cristo Ges e resa esplicita dalla Chiesa infallibile che la
nostra fede cattolica ci fa attendere
con rafforzata speranza. Ma, nellAntichit questa dottrina neanche lontanamente era cos conosciuta. Soprattutto era ignorata tra i pagani e pi
particolarmente in seno a certe correnti filosofiche della Grecia. Non
difficile comprendere la ragione per
la quale si erano creati ostacoli contro la possibilit che ci fosse la resurrezione.
Prima di tutto dobbiamo considerare la constatazione storica, nella vita di tutti i giorni:quali morti ritornano alla vita? Per, andando pi a
fondo nel problema, troviamo la lotta che si stabilisce nellintimo di ogni
uomo tra le sue cattive inclinazioni e
la sua coscienza. Essendo la creatura umana un monolite di logica, se lei
ammette la resurrezione dei corpi come un premio o un castigo eterni in
proporzione ai meriti o alle colpe, si
sentir in dovere di compiere le leggi
morali contro la sua propria concupiscenza. Senza la grazia di Dio, questa
battaglia termina sempre male. Ora,
stato esattamente questo il risultato ottenuto dai popoli nellAntichit,
giungendo, da parte di alcuni filosofi, a difendere la tesi della materialit dellanima e della sua morte concomitante a quella del corpo.

Origine del partito dei sadducei


Sotto limpero di Alessandro Magno (356 323 a.C.) ci fu un enorme impegno nellellenizzazione e co-

Francisco Lecaros

La morte non
se non un sonno
prolungato (cfr. Gv
11, 11), e i cimiteri,
vasti dormitori
Cimitero di Nettuno
(Roma)

lonizzazione del territorio appartenente agli ebrei. Del popolo eletto, la classe
pi abbiente fu la pi
colpita dallinfluenza
straniera e, a poco a
poco, si trasform in
una specie di aristocrazia sacerdotale, dando origine al
partito dei sadducei.
Esecutori precisi delle formalit
della legge, i membri di questo partito erano, in realt, increduli e relativisti in materia morale. Riducevano al minimo le esigenze dogmatiche
e non temevano di professare errori grossolani assorbiti dal mondo pagano, come per esempio giungevano
ad opporsi allesistenza degli angeli
e, peggio ancora, non accettavano la
stessa esistenza delle anime separate
dai corpi. Negavano anche la provvidenza di Dio, come pure la Sua azione sugli avvenimenti. Erano atei-pratici e nonostante si rivestissero delle cerimonie del culto della religione giudaica, non erano pi che semipagani. Non difficile dunque concepirli, tuttoggi ancora ci imbattiamo
non poche volte in persone che hanno questa mentalit e sono immerse
nelle stesse convinzioni.
Sebbene il numero dei sadducei
fosse proporzionalmente alquanto
ridotto, la pessima influenza da loro
esercitata sul popolo, era molto considerevole, a causa della loro posizione sociale. Il loro nome ha origine
nella parola ebraica adiq (), ossia, giusto, scelto da essi stessi per arroganza propria, o conferito loro da
altri come canzonatura.

I sadducei costituivano una forte corrente, in opposizione ai farisei. I due partiti componevano il quadro politico sociale e religioso vigente durante la vita pubblica del Signore Ges. Nonostante il carattere interamente pacifico, ordinato e oltre misura caritatevole delloperato di Ges, queste correnti aggiungiamo il
sinedrio, gli scribi e gli erodiani si
alternavano in una maniera accanita per ordirGli una qualche trappola che conducesse a imprigionarlo e
condannarlo a morte. Ecco la volta
dei sadducei con la loro presa in giro
piena di scetticismo.

Lobiezione sollevata dai sadducei

Gli si avvicinarono poi alcuni


sadducei, i quali negano che vi sia
la risurrezione, e gli posero questa domanda: Maestro, Mos ci
ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma
senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello. Cerano dunque sette fratelli: il primo,
dopo aver preso moglie, mor senza figli. Allora la prese il secondo
e poi il terzo e cos tutti e sette; e
morirono tutti senza lasciare figli.
Da ultimo anche la donna mo-

r. Questa donna dunque, nella


risurrezione, di chi sar moglie?
Poich tutti e sette lhanno avuta
in moglie.
Su questi versetti, Filion afferma:
La citazione dei sadducei era esatta
quanto al senso. Questa prescrizione,
che non era propria soltanto dei giudei, poich si trova anche in vari popoli antichi, come gli egizi, i persiani e
gli ind, ed ancor oggi tra i circasiani,
nota col nome di legge del Levirato, cio la legge che regola il matrimonio tra cognati e cognate. Aveva come
obiettivo la conservazione del ramo
primogenito di ogni famiglia e limpedire leccessiva trasmissione dei beni ad altri. Non era limitata ai fratelli del marito morto senza figli, ma si
estendeva anche ai parenti prossimi,
come sappiamo dal libro di Ruth (3,
9-13). Non era strettamente obbligatoria, ma colui che si rifiutasse di osservarla doveva sottomettersi a una
cerimonia umiliante (Dt 25, 7-10; Rt
4, 1-11). Nonostante al tempo di Nostro Signore fosse gi caduta in discredito, cosa che sarebbe aumentata con
gli anni, non aveva cessato di restare
in vigore in Palestina. []
Questa breve narrazione, pungente e rapida, un modello di casistica raffinata. I suoi autori davano per
Novembre 2007 Salvami

Regina13

Ges prese spunto


da un episodio
della vita di Mos
per confutare la
citazione fatta dai
sadducei

io

ol

lm

an

Mos e il rovetto
ardente Basilica
Paray-le-Monial
(Francia)

Se

rg

to di certi filosofi attuali e di altri


tempi. Sono cos numerose le opposizioni al dogma della resurrezione
sorte nel corso della Storia che se andassimo a catalogarle tutte, la raccolta
sarebbe sterminata.

certo che la questione che avevano


appena proposto a Ges lo avrebbe
collocato in un grande pasticcio. Come potr rispondere a questa deductio in absurdum? Non sembra che
il dogma della resurrezione dei corpi ne sia mortalmente ferito, con la
dimostrazione che da questo nascono difficolt insolubili? Anche se non
ci fossero stati pi di due matrimoni, la questione si sarebbe presentata allo stesso modo (a onor del vero,
lavevano proposta ad alcuni rabbini e questi lavevano risolta dicendo
che in questo caso la donna sarebbe
appartenuta, nellaltra vita, al primo
dei due mariti. (Sohar Gen. 24,96);
ma, moltiplicandoli in questo modo,
i sadducei riescono a mettere in risalto ancor pi lobiezione 12.
Comunque, potremmo, con sicurezza, affermare che una caratteristica evidente di unintelligenza superficiale e priva di sostanza, il giudicare gli avvenimenti e lo stesso essere umano con le semplici apparenze sensibili, senza mai elevarsi allinvisibile. Per questo tipo di persone,
Dio simile a loro e leternit non
altro che un prolungamento del
mondo attuale, se vero che esiste.
Non ci si potrebbe aspettare altro tipo di obiezione da un libertino per
giustificare il suo relativismo.
incredibile la somiglianza del discorso dei sadducei col ragionamen14Salvami Regina Novembre 2007

Risposta del Divino Maestro

Ges rispose: I figli di questo


mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dellaltro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie n marito; e nemmeno possono pi morire, perch sono uguali agli angeli
e, essendo figli della risurrezione,
sono figli di Dio.

incredibile
la somiglianza
del discorso dei
sadducei col modo
di ragionare di
certi filosofi del
giorno doggi
Nella nostra vita terrena, a causa della mortalit, lesistenza della
successione indispensabile per il
perpetuarsi dellumanit, e di conseguenza il matrimonio sar unesigenza fino a che si completer il numero degli eletti.

Ora, leternit, in quanto eccellente immagine di Dio, non comporter


la morte, e i beati vivranno esclusivamente secondo le leggi dello Spirito,
nella conoscenza e nellamore di Dio,
vedendoLo faccia a faccia. I cuori e
le intelligenze saranno uniti nelle caste delizie della carit perfetta, senza nessuna necessit del matrimonio.
Perch i matrimoni sono fatti per avere figli; i figli vengono per la successione; e la successione arriva con la morte; pertanto, dove non c morte non ci
sono matrimoni 13.
Sbaglieremmo se giudicassimo
che la resurrezione un avvenimento esclusivo dei corpi dei giusti. Non si
deve credere che resusciteranno unicamente quelli che sono degni o quelli
che non si sposano, ma resusciteranno
anche tutti i peccatori, e non si sposeranno nellaltra vita. Oltretutto, il Signore, per stimolare le nostre anime a cercare la resurrezione gloriosa, ha voluto
parlare solamente degli eletti14.
Dopo la resurrezione, i corpi degli
eletti saranno angelizzati e non saranno pi soggetti n alle leggi della
materia, n a quelle dellanimalit, secondo quanto abbiamo detto in precedenza. Diventa chiaro, cos, quanto
dobbiamo evitare il peccato poich, se
vivete secondo la carne, voi morirete [ resuscitare per essere gettato in corpo e anima nellinferno, morte eterna], se invece con laiuto dello Spirito voi fate morire
le opere del corpo, vivrete (Rm 8, 13).
Dio non crea i nostri corpi direttamente come fa con le nostre anime. In
questo senso, siamo figli degli uomini,
esposti a tutte le contingenze inerenti
alla nostra natura, fino alla morte. Come figli della resurrezione, saremo
figli dellonnipotenza divina, la quale
restaurer i nostri corpi in forma immediata, senza il concorso neppure
dei nostri genitori terreni.
Ecco quanto erano in errore i sadducei con i loro falsi e infondati argomenti. Quando si allontana da Dio e
dalla sua Rivelazione, luomo crea
sempre sistemi di pensiero oscuri, ristretti e ottusi.

n
an
lm
ol
H

con la resurrezione finale. Quello sar il momento in cui Dio torner a dar vita anche ai nostri corpi mortali 15.

III Conclusione
Oggigiorno, il mondo vive con frustrazione alla ricerca di nuovi piaceri, al fine di soddisfare la sete di infinito che arde in fondo allanima umana. Se gli uomini potessero udire un
accordo della musica celeste che rap in estasi San Francesco, o contemplare per un rapido momento il volto
di Dio che ha indotto San Silvano ad
avere ripugnanza dei volti degli uomini, comprenderebbero quanto le delizie del Cielo siano purissime, eterne
ed opposte a quelle della Terra.

io

In questi versetti, il Divino Maestro chiaramente difende limmortalit dellanima, dopo aver rivelato la
resurrezione dei corpi. Le Scritture
hanno altri passi ancora pi espliciti sulla resurrezione (Dn 12, 2; Is 26,
19) che potrebbero benissimo essere stati enunciati da Ges. Egli invece ha fatto proprio lesempio occorso nella vita di Mos, per rifiutare la
citazione fatta dagli stessi sadducei al
Levirato (Dt 25, 5-6).
Se luomo, morendo, precipitasse
nel vuoto, annichilendosi nel suo essere, tutte le promesse della Scrittura cadrebbero anchesse nel vuoto. Dio non
riduce mai al nulla nessuna delle sue
creature. Le forme possono essere mutevoli, ma le sostanze permangono. I
nostri corpi sono come involucri delle
nostre anime. Queste possono staccarsi da quelli, cessando di esprimere ai
nostri sensi le manifestazioni della loro esistenza, ma continueranno a vivere nella vendetta o nellamore di Dio,
nelle tenebre o nella Luce eterne.
Se Dio si definisce come Dio di
Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe ed un Dio di vivi, non di morti, allora vuol dire che Abramo, Isacco
e Giacobbe vivono da qualche parte;
nonostante che, al momento in cui Dio
parla a Mos, essi fossero gi scomparsi da secoli. Se esiste Dio, esiste anche
la vita al di l della tomba. Una cosa
non pu esistere senza laltra. Sarebbe
assurdo chiamare Dio il Dio dei vivi
se, alla fine, Egli si trovasse solo a regnare su un immenso cimitero di morti. Non capisco le persone (sembra che
esistano) che dicono di credere in Dio,
ma non in una vita ultraterrena.
Malgrado ci, non necessario pensare che la vita oltre la morte cominci solo

Resurrezione dei
morti Museo
Cluny, Parigi

rg

Che poi i morti risorgono, lo ha


indicato anche Mos a proposito del roveto, quando chiama il
Signore: Dio di Abramo, Dio di
Isacco e Dio di Giacobbe. Dio
non Dio dei morti, ma dei vivi;
perch tutti vivono per lui.

Dopo aver
rivelato la
resurrezione dei
corpi, il Divino
Maestro difende
chiaramente
limmortalit
dellanima

Se

Limmortalit dellanima

tone nella sua opera Fedone, nella


quale si sofferma a spiegare limmortalit dellanima. Nella sua genialit, Seneca riassume latto con questa frase: Ferrum fecit ut mori posset, Plato ut vellet: Il ferro ha fatto in modo che Catone potesse morire, Platone che lui lo desiderasse.
Se gli stessi pagani quando fedeli alla ragione giungevano a queste conclusioni, perch noi battezzati dovremmo seguire gli equivoci dei sadducei?

) Suma contra Gent. 4, 84.


) Idem, ibidem, 4, 86
3
) Idem, ibidem.
4
) Idem, ibidem.
5
) Idem, ibidem.
6
) Idem, ibidem.
7
) Suma contra Gent. 4, 89.
8
) Idem, ibidem.
9
) Idem, ibidem.
10
) Idem, ibidem.
11
) Idem, ibidem.
12
) L Cl. FILLION. Vida de Nuestro

Se gli uomini
potessero
comprendere,
quanto le delizie del
Cielo sono purissime,
eterne e opposte a
quelle della Terra
Seneca commentando il suicidio
di Catone, ottenuto con lausilio di
un pugnale, per fuggire alle considerazioni di una Roma che aveva perduto la libert, afferma che il motivo principale della sua morte era centrato nella dottrina elaborata da Pla-

Seor Jesucristo. Madrid: Editorial


Voluntad, 1927. T.IV, pagg. 95-96.

) SANTAGOSTINO apud S. Tom-

13

maso dAquino, Catena Aurea.

) BEDA apud Ibidem.


15
) CANTALAMESSA, Raniero.Echad
14

las Redes. Ciclo C. EDICEPI C.B.,


2001, pag. 346.

Novembre 2007 Salvami

Regina15

Lalleanza tra luomo e


la creazione
Luso delle risorse delluniverso non pu essere
separato dal rispetto per le esigenze morali. Il dominio
dato dal Creatore alluomo sugli esseri vivi e inanimati
esige rispetto religioso per lintegrit della creazione.

Jos Antonio Dominguez

uando fu creato da
Dio, luomo era perfettamente ordinato, creato a Sua immagine e
somiglianza (Gn 1, 26)
e vivente in armonia con la natura. In
quanto re della creazione, era detentore del dominio su tutti gli esseri, come si pu desumere dalla descrizione
della Genesi: Dio li benedisse e disse
loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del
cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra (Gn 1, 28).
Con un gesto di conferma della regalit appena conferita, Dio present tutti gli animali ad Adamo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo luomo avesse chiamato
ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome (Gn 2, 19).
Dunque, il dare il nome a qualcosa o
a qualcuno segno di dominio.
16Salvami Regina Novembre 2007

Concludendo la Sua opera, il sesto giorno, con la creazione delluomo Dio vide quanto aveva fatto, ed
ecco, era cosa molto buona (Gn 1,
31). Ossia, tutto era perfetto, essendo luomo lapice, nel quale si riassumeva tutto luniverso: il mondo
minerale, vegetale e animale, lo spirito e la materia.

Il peccato ha distrutto
larmonia interna delluomo
Per, Adamo, con la sua ambizione smodata di voler essere uguale a
Dio come Dio, conoscendo il
bene e il male(Gn 3,5), disse il tentatore a Eva ha rotto questordine iniziale, come ci insegna il Catechismo:
Larmonia nella quale essi erano posti, grazie alla giustizia originale, distrutta; la padronanza delle facolt spirituali dellanima sul
corpo infranta []Larmonia con

la creazione spezzata: la creazione visibile diventata aliena e ostile


alluomo. A causa delluomo, la creazione soggetta alla schiavit della corruzione (CCC, 400).
da notare che perfino la stessa
creazione materiale ha subito le conseguenze del peccato, in accordo con
quanto ci insegna San Paolo: Sappiamo bene infatti che tutta la creazione
geme e soffre fino ad oggi nelle doglie
del parto; essa non la sola, ma anche
noi, che possediamo le primizie dello
Spirito, gemiamo interiormente aspettando ladozione a figli, la redenzione
del nostro corpo (Rm 8, 22-23)

Lesempio del diluvio universale


Una volta spezzata questarmonia
della creazione, con il peccato, si trova la spiegazione del cammino intrapreso dallumanit: rivoltandosi contro Dio e rompendo lordine interno dellanima, la condotta delluomo

Hamilton Naville

Lido di Ubatuba Brasile

colpisce anche gli esseri irrazionali, creati per servirlo. Nel corso della
storia, vi sono momenti in cui le conseguenze di questa rottura diventano
pi acute, per esempio, nellepisodio
del diluvio universale.
Servendosi di un linguaggio antropomorfico, lautore sacro lascia trasparire come le conseguenze del disordine morale colpiscano perfino la
stessa natura:
Il Signore vide che la malvagit degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal
loro cuore non era altro che male. E
il Signore si pent di aver fatto luomo
sulla terra e se ne addolor in cuor
suo. Il Signore disse: Sterminer
dalla terra luomo che ho creato: con
luomo anche il bestiame e i rettili e
gli uccelli del cielo, perch sono pentito daverli fatti (Gn 6, 5-7).
Lautore sacro esprime una relazione misteriosa tra lordine della na-

tura e lordine morale. La rottura di


uno si riflette nellaltro: la malvagit
degli uomini era grande, []Sterminer dalla terra luomo che ho creato:

I disordini morali
dellumanit
finiscono per
intaccare il buon
ordine della stessa
natura e minacciare
la sua integrit
con luomo anche il bestiame e i rettili
e gli uccelli del cielo
Visto che il peccato delluomo,
perch colpire anche gli animali?

Il testo sacro ci mostra che i disordini morali dellumanit finiscono per intaccare il buon ordine della stessa natura e minacciare la sua
integrit, poich luomo e luniverso
formano un tuttuno armonico, che
riflette nella bellezza del suo insieme,
come in un mosaico, le infinite perfezioni di Dio. Qualunque incrinatura,
in una delle sue parti, sfigura e pregiudica linsieme.

Il cattivo uso delle risorse naturali


provoca conseguenze nefaste
In realt, nella grande maggioranza delle situazioni di disordine morale, non Dio che opera direttamente, ma sono le stesse conseguenze del peccato, praticato
dalluomo, nel libero uso del suo arbitrio, che si rivoltano contro di lui
e lo colpiscono, cos come colpiscono la natura. Non sono le guerre,
coi loro effetti devastanti, un esemNovembre 2007 Salvami

Regina17

Oscar Macoto

pio di questo? Nello stesso senso,


anche luso sconsiderato delle risorse della natura ci che costituisce un disordine morale di cui
tanto si parla oggi, finisce per avere
conseguenze nefaste per lumanit.
Il Papa Benedetto XVI ha richiamato lattenzione, pi recentemente, sulla difesa della natura, come per
esempio, nellAgor dei giovani italiani, a Loreto:
Uno dei campi nei quali appare urgente operare, senzaltro quello della salvaguardia del creato. Alle
nuove generazioni affidato il futuro
del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre
ha saputo tutelare i delicati equilibri
della natura. Prima che sia troppo
tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra luomo e la terra. Serve un s deciso alla tutela del creato
e un impegno forte per invertire quel-

le tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile. Per questo ho apprezzato liniziativa della Chiesa italiana di promuovere la sensibilit sulle problematiche

Occorre adottare
scelte coraggiose,
che sappiano
ricreare una
forte alleanza tra
luomo e la terra
della salvaguardia del creato fissando una Giornata nazionale che cade proprio il 1 settembre. Questanno lattenzione puntata soprattutto sullacqua, un bene preziosissimo
che, se non viene condiviso in
modo equo e pacifico, diventer
purtroppo motivo di dure tensioni e aspri conflitti (Omelia del
2/9/2007).
Ma la restaurazione di questa alleanza tra
luomo e la terra, di cui parla tanto opportunamente il Papa,
sar possibile soltanto col ristabilimento dellalleanza con Dio.

Rispetto
religioso per
lintegrit della
Creazione
Festa del albero: giovani araldi partecipano alle
commemorazioni promosse dalla Segreteria per
lAmbiente di Mairipor (Brasile), piantando degli
alberi nel Bosco dellAmicizia
18Salvami Regina Novembre 2007

Infatti, insegna il Catechesimo della Chiesa


Cattolica Il set-

timo comandamento [del Decalogo]


esige il rispetto dellintegrit della creazione. Gli animali, come anche le
piante e gli esseri inanimati, sono naturalmente destinati al bene comune
dellumanit passata, presente e futura. Luso delle risorse minerali, vegetali e animali delluniverso non pu
essere separato dal rispetto delle esigenze morali. La signoria sugli esseri inanimati e sugli altri viventi accordata dal Creatore alluomo non assoluta; deve misurarsi con la sollecitudine per la qualit della vita del
prossimo, compresa quella delle generazioni future; esige un religioso rispetto dellintegrit della creazione
(CCC, 2415).
Le conseguenze dellinosservanza delle leggi morali in relazione alla
creazione sono gi sentite in qualche
misura da tutta lumanit, che porta
su di s tutto il peso di secoli di rivoluzione industriale, di progresso tecnologico e si consumismo sfrenato.

Il Magistero della Chiesa


La Chiesa, sempre attenta ai problemi del suo tempo, ha fatto udire
con frequenza la sua voce, allertando sulla crisi crescente nelle relazioni
tra luomo e lambiente, conseguenza della crisi tra luomo e il suo Creatore.
Il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa indica alcuni aspetti della questione:
Il messaggio biblico e il Magistero ecclesiale costituiscono i punti di riferimento essenziali per valutare i problemi che si pongono
nei rapporti tra luomo e lambiente. Alle origini di tali problemi si
pu ravvisare la pretesa di esercitare un dominio incondizionato sulle cose da parte delluomo, un uomo incurante di quelle considerazioni di ordine morale che devono
invece contraddistinguere ogni attivit umana.
La tendenza allo sfruttamento
sconsiderato delle risorse del
creato il risultato di un lungo pro-

Ricardo Hucke

Laco Llanquihue, Cile

E Dio vide che ci era buono

gni creatura ha la sua propria bont e la


sua propria perfezione. Per ognuna delle
opere dei sei giorni detto: E Dio vide che ci era buono. dalla loro stessa condizione di creature che le cose tutte ricevono la loro propria consistenza, verit, bont, le loro leggi proprie e il loro ordine. Le varie creature, vo-

cesso storico e culturale: Lepoca


moderna ha registrato una crescente capacit dintervento trasformativo da parte delluomo. Laspetto
di conquista e di sfruttamento delle risorse diventato predominante e invasivo, giungendo oggi a minacciare la stessa capacit ospitale
dellambiente: lambiente come risorsa rischia di minacciare lambiente come casa. A causa dei potenti mezzi di trasformazione offerti dalla civilt tecnologica, sem-

lute nel loro proprio essere, riflettono, ognuna a


suo modo, un raggio dellinfinita sapienza e bont
di Dio. Per questo luomo deve rispettare la bont
propria di ogni creatura, per evitare un uso disordinato delle cose, che disprezza il Creatore e comporta conseguenze nefaste per gli uomini e per il
loro ambiente. (CIC, 339)

bra talora che lequilibrio uomoambiente abbia raggiunto un punto critico (n.461).

Nostalgia dellintegrazione
con la natura?
Labitante delle societ industrializzate sente vivamente questa mancanza di equilibrio, che si manifesta tante volte nelle aggressioni della natura, come anche nella malattia delluomo moderno, nello stress
e nel vuoto spirituale. Lumanit,

che con la tecnica ha ritenuto di poter soggiogare luniverso, guarda ora


con una certa nostalgia al passato,
ansiosa di scambiare una vita eccessivamente meccanizzata e artificiale
con unesistenza in cui sia ristabilita
larmonia con la natura.
Non rifletter questa nostalgia,
anche, il desiderio di ripristinare, in
una qualche forma, il convivio perduto col Signore Dio che che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno?
(Gn 3, 8).
Novembre 2007 Salvami

Regina19

La creazione ci
avvicina a Dio
Nella Summa contro i Gentili, San Tommaso ci invita
a meditare sulle opere divine, un modo per chiarire
e rafforzare la nostra fede.

a meditazione sulle
opere divine necessaria per il chiarimento della fede umana riguardo Dio.

La Saggezza divina come


rispecchiata nelle creature

In primo luogo, per il fatto che con


la meditazione sulle opere possiamo
ammirare in qualche modo e considerare la saggezza divina: le cose realizzate con larte sono rappresentative dellarte, perch sono realizzaFotos: Gustavo Kralj

20Salvami Regina Novembre 2007

te a sua somiglianza. Ora, Dio, con la


sua sapienza ha dato lessere alle cose, ragion per cui detto: Tutto hai
fatto con saggezza (Sl 104, 24). Di qui
possiamo, con la considerazione delle opere, cogliere la saggezza divina,
che come rispecchiata nelle creature da una certa comunicazione della sua somiglianza. Cos detto nelle Sacre Scritture: Si diffusa tutta la
sua sapienza in tutte le sue opere (Sir
1, 7). Per questo, quando il salmista
dice: Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la compren-

do; e quando aggiunge laiuto dellilluminazione divina dice: la notte


chiara come il giorno, ecc. si confessa aiutato dalla conoscenza delle opere
divine per la conoscenza della sapienza di Dio, con le parole: sono stupende
le tue opere, e la mia anima lo sa bene
(Sl 139, 6, 11 e 14).

Ammirare le opere di Dio


produce reverenza verso di Lui
In secondo luogo, questa considerazione ci fa ammirare lultima
virt di Dio e, di conseguenza, produce nei cuori degli uomini la reverenza verso Dio. Infatti, conviene che la capacit dellartista sia ritenuta come superiore alle cose che
egli fa. Per cui si dice: Se sono colpiti (i filosofi) dalla loro potenza e attivit (cio, del cielo, delle stelle e degli
elementi del mondo), pensino da ci
quanto pi potente colui che li ha
formati (Sap 13, 4). detto anche
dallapostolo: Le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con
lintelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit (Rm 1, 20). Da questa ammirazione proviene il timore di Dio e la
riverenza. Per cui dice la Sacra Scrittura: Grande la potenza del tuo no-

me. Chi non ti temer, re delle nazioni? (Ger 10, 6-7)..

Deliziarsi per le creature


create infiamma damore
per la bont di Dio
In terzo luogo, questa considerazione infiamma gli animi umani damore verso la bont divina. Infatti, tutto
quello che di bont e di perfezione
distribuito parzialmente nelle diverse
creature, in Dio unificato in maniera
piena e universale, come nella fonte di
ogni bont, secondo quanto stato visto (1. I, capp. XXVIII e XL). Se, dunque, la bont, la bellezza e la soavit
delle creature gi allettano in tal modo gli animi umani, la bont originaria
di Dio, attentamente comparata con i
rivoli di bont trovati nelle creature,
attirer a s quegli animi totalmente
infiammati. Per ci si dice: Poich mi
rallegri, Signore, con le tue meraviglie,
esulto per lopera delle tue mani (Sl 92,
5). Ed in un altro salmo si dice riguardo ai figli degli uomini: si saziano
dellabbondanza della tua casa (cio
di ogni creatura) e li disseti al torrente
delle tue delizie. in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce
(Sl 36, 9-10). Nel libro della Sapienza
si dice contro alcuni: Dai beni visibili
(cio dalle creature, che sono buone
per una certa partecipazione) non riconobbero colui che (cio il veramente buono, anzi la stessa bont, come
stato detto (1. I, cap. XX- XVIII)
(Sap 13, 1).

Lammirabile gerarchia delle criature manifestata nei minerali,


vegetali e animali, con le bellezze proprie ad ogni grado, fanno
considerare gli attributi di Dio, come dice San Paolo:
le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate
con lintelletto nelle opere da lui compiute (Rm. 1, 20)

stolo: E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del
Signore, veniamo trasformati in quella
medesima immagine (2 Cor 3, 18).
***
Cos, dunque, si evidenzia che la
considerazione delle creature spetta
al chiarimento della fede cristiana. E

per questo dice la Sacra Scrittura: Ricorder ora le opere del Signore e descriver quanto ho visto. Con le parole
del Signore sono state create le sue opere (Sir 42, 15).
(San Tommaso dAquino, Summa
contro i Gentili, 1. II, cap. II)

Equipara gli uomini alla


perfezione divina
In quarto luogo, questa considerazione equipara in un certo modo gli
uomini alla perfezione divina. stato dimostrato (1. I, capp. XLIX segg.)
che Dio, conoscendosi, contempla in
se stesso tutte le cose. Siccome la fede
cristiana chiarisce luomo principalmente rispetto a Dio e, con la luce della rivelazione divina, lo rende conoscitore delle creature, si realizza nelluomo una certa somiglianza con la sapienza divina. Su questo dice lApoNovembre 2007 Salvami

Regina21

Messa e missione
LEucaristia ha un intimo legame con la vocazione di
ogni battezzato: levangelizzazione. Ce lo ricorda il Papa
e il protomartire dellEucaristia, San Tarcisio, ce ne d
lesempio.

P. Caio Newton Assis Fonseca, E.P.

enza la domenica non possiamo vivere! hanno dichiarato i martiri di Abitina ai giudici dellImpero Romano. Allinizio del
quarto secolo il culto cristiano era ancora
proibito dalle autorit imperiali. Alcuni
cristiani del Nord Africa, che si sentivano impegnati alla celebrazione del Giorno del Signore, sfidarono la proibizione.
Furono martirizzati mentre dichiaravano che non era loro possibile vivere senza
lEucaristia, cibo del Signore: sine dominico non possumus. senza la domenica, non possiamo vivere(Sacramentum
Caritatis n.95).
Con questo bellesempio, il Papa
Benedetto XVI ha voluto mettere in
risalto la devozione ardente dei primi cristiani allEucaristia, nonostante le difficolt e i rischi di quellepoca, e stimolarci a imitarli: Esorto tutti i laici, le famiglie in particolare, a trovare continuamente nel Sacramento dellamore di Cristo lenergia per trasformare la propria vita in
un segno autentico della presenza del
Signore risorto. Chiedo a tutti, consa22Salvami Regina Novembre 2007

crati e consacrate, di mostrare con la


propria esistenza eucaristica lo splendore e la bellezza di appartenere totalmente al Signore(idem n. 94).

NellEucaristia, la forza
per evangelizzare
Come diversa, oggi, la nostra situazione in Occidente, paragonata a
quella dei primordi della Cristianit!
Forse il maggior rischio che siamo
obbligati ad affrontare , per assolvere al precetto domenicale, quello
di non riuscire a far coincidere le nostre convenienze personali con lorario della Messa. O quello di dover
percorrere alcuni minuti in auto per
giungere fino alla chiesa pi vicina.
E lestrema facilit di accesso allEucaristia pu portare qualcuno a non
dare il debito valore al pi sublime
dei sacramenti.
Nei primi secoli del Cristianesimo,
epoca di grandi persecuzioni, come
era rischioso, invece, partecipare al
banchetto eucaristico! Queste circostanze, cos avverse, certamente hanno contribuito ad evidenziare il va-

lore infinito dellEucaristia, in quelle prime comunit di cristiani. Perch era nel Pane Eucaristico che essi
trovavano la forza per compiere la loro missione evangelizzatrice nella societ pagana e, tante volte, dare testimonianza di Cristo con lo spargimento del loro stesso sangue.

La casa-chiesa
Quando si parla delle Messe della prima era del Cristianesimo, subito nasce linteresse di conoscere come e dove erano celebrate. Frequentemente si pensa che i cristiani si riunissero soltanto nelle catacombe, con
lidea persino che queste strette gallerie sotterranee, dove venivano interrati i morti, fossero state scavate
con lo scopo quasi esclusivo di praticare il culto in sicurezza.
Era certamente cos nelle epoche di persecuzione pi cruenta, ma,
quando il furore persecutorio degli
imperatori romani si allentava, la vita
tornava ad una relativa normalit, ed
erano le abitazioni degli stessi cristiani che servivano da chiesa.

Victor Toniolo

Sebbene spogliate dei loro preziosi tesori, le reliquie dei martiri, le catacombe evocano
intensamente, ancor oggi, leroismo indomabile dei primi cristiani
Basilica inferiore delle Catacombe di Santa Domitilla, Roma

Evidentemente, erano scelte le


case pi ampie, che persone abbienti cedevano per la celebrazione
del culto divino. Ancor oggi, le fondamenta di alcune basiliche romane
conservano vestigia dellantica abitazione che svolse allora la funzione di tempio sacro.
La stessa disposizione interna
degli ambienti delle residenze ricche si prestava provvidenzialmente a questo obiettivo, poich in esse
cera una nitida separazione tra la
parte pubblica e larea privata. Le
prime chiese costruite conservavano ancora una distribuzione di saloni simili a queste case.

Nel patio si riunivano i fedeli. I catecumeni, che non partecipavano a


tutta la liturgia della Messa, potevano sistemarsi nel vestibolo mentre la
cena eucaristica poteva essere celebrata nel triclinium o sala da pranzo.

La celebrazione domenicale
dei primi cristiani
I cristiani si incontravano il sabato, al tramonto,con la veglia che anticipava, per mezzo di preghiere e con
la recita dei salmi, la celebrazione
della resurrezione del Signore.
La Celebrazione Eucaristica iniziava a mezzanotte e si chiudeva alle prime luci dellalba. La nostra ve-

glia pasquale ancor oggi una reminiscenza dei tempi apostolici.


Per concludere la cerimonia, il diacono proclamava, proprio come oggi: Ite, missa est Il termine Messa,
con il quale si denomina attualmente la Celebrazione Eucaristica, ha qui
la sua origine.
Il Santo Padre Benedetto XVI cos commenta il significato pi profondo di questultimo dialogo liturgico:
In questo saluto ci dato di cogliere
il rapporto tra la Messa celebrata e la
missione cristiana nel mondo. Nellantichit missa significava semplicemente dimissione . Tuttavia essa ha
trovato nelluso cristiano un significato
Novembre 2007 Salvami

Regina23

sempre pi profondo. Lespressione


dimissione , in realt, si trasforma in
missione . Questo saluto esprime sinteticamente la natura missionaria della
Chiesa (idem n. 51).

Dalla Messa alla missione

rario, ed essi potevano ricevere visite. I cristiani approfittavano di queste


circostanze per portare Ges Sacramentato a coloro che andavano ad affrontare il supremo combattimento,
dando testimonianza di Cristo col sacrificio della propria vita.

Questo aspetto missionario della


loro vocazione di battezzati, lo avelo
vano ben presente i cristiani dei prinio
To
mi secoli. LIte missa est profe- Victor
rito dal diacono era un vero comando, compiuto diligentemente nella vita quotidiana, molte volte col sacrificio della propria vita.
Per loro, la missione nella societ pagana era una propagazione della Messa, proprio come
continua a ricordarci il Papa: Non
possiamo accostarci alla Mensa eucaristica senza lasciarci trascinare nel movimento della missione che, prendendo avvio dal Cuore stesso di
Dio, mira a raggiungere
tutti gli uomini. Pertanto,
parte costitutiva della forma
eucaristica dellesistenza cristiana la tensione missionaria(idem
n. 84).

La missione di Tarcisio
Un giovane accolito1 romano, Tarcisio, protomartire dellEucaristia,
un esempio sublime di questa continuit tra la Messa e la missione evangelizzatrice. Certamente, fu alla fine
di una Messa, gi in prossimit dello
spuntare dellaurora, che egli ricevette una importante missione dal celebrante, forse dallo stesso Sommo Pontefice: portare ai suoi fratelli carcerati
il Pane Eucaristico.
Alla vigilia del combattimento
con le fiere, era concesso ai condannati a morte nellarena del Colosseo un
certo allentamento del regime carce24Salvami Regina Novembre 2007

Tra la giovent della Roma


Imperiale, era notorio il contrasto
tra coloro che si dedicavano
sfrenatamente ai piaceri della vita
e quelli che giravano le spalle
ai diletti per consacrare la vita a
Ges Cristo
Giovane Romano
Scultura dei Musei Vaticani

Nel ricevere dalle mani del sacerdote lEucaristia, avvolta in tessuti preziosi, Tarcisio deve aver sentito
nel pi profondo dellanima un sussulto di gioia: in quel momento gli veniva chiesto di arrischiare la sua giovane vita per Cristo! Senza dubbio, sen-

t anche nel suo cuore il desiderio intensissimo di imitare quelli che il giorno dopo avrebbero affrontato il martirio, per amore di Dio. Ripose accuratamente allinterno della sua tunica linestimabile tesoro che gli era appena stato affidato e part in missione:
Ite, missa est.
Non si sa con certezza cosa port
allo scoperto la missione di Tarcisio.
Forse la gioia soprannaturale che
traspariva dal suo volto, la limpidezza del suo sguardo verginale o la fretta di raggiungere lobiettivo lo avevano denunciato. Il fatto
che fu intercettato da
un gruppo di pagani
che diffidarono delle
sue intenzioni e sospettarono che fosse cristiano. Tarcisio
prefer morire lapidato che permettere che il Corpo di
Nostro Signor Ges Cristo fosse profanato dai pagani. Il
suo martirio descritto, dal Papa San Damaso, con la caratteristica
concisione latina, nella lapide del suo tumulo, paragonandolo a Santo Stefano:
A noi non sollecitato di rischiare la vita, col martirio, per compiere la nostra missione evangelizzatrice nel mondo, come a Tarcisio,
ma possiamo chiedere che egli, unito a tanti Santi e Beati che hanno fatto dellEucaristia il centro della loro vita, intercedano per noi e ci insegnino
la fedelt allincontro con Cristo risorto! Anche noi non possiamo vivere senza partecipare al Sacramento della nostra salvezza e desideriamo essere iuxta
dominicam viventes, tradurre cio nella vita quello che celebriamo nel Giorno del Signore (Sacramentum Caritatis n.95).

) Altri sostengono che fu diacono.

San Giovanni Bosco

San Pio X

San Pio da Pietrelcina

Giovinezza e vecchiaia
Non invecchiamo per aver vissuto un certo
numero danni. Ci ritroviamo vecchi perch
disertiamo il nostro ideale.

no dei grandi timori che affliggono gli


uomini senza fede
indubbiamente la
paura di invecchiare. La visione materialista riduce la vita
umana ad una semplice questione biologica, negandole gli aspetti metafisici e soprannaturali. Assumendo questo punto di vista, esister una disgrazia
maggiore del diventare vecchio?
Il Cristianesimo, al contrario, riconosce la suprema realt che lanima
e d, cos, allesistenza delluomo un
carattere che trascende questa terra
e si volge alleternit. Ci sono ragioni
per vivere pi grandi della stessa vita.
Con queste finalit soprannaturali, comprendiamo bene come uomini
di grande valore umano e spirituale
per esempio, San Giovanni Bosco, San
Pio X o San Pio di Pietrelcina abbiano percorso con tanta sicurezza, gioia

P. Fernando Gioia, E.P.


e persino fierezza, le vie dellanzianit.
In ognuno, il corpo invecchiato, ma
lo spirito rimasto giovane, perch era
sempre rivolto al supremo ideale, che
la gloria di Dio ed il bene del prossimo.
Il noto scrittore americano dorigine
tedesca, Samuel Ullman (1840-1924),
nel suo famoso poema Youth (Giovinezza), ha saputo tradurre questaffascinante questione cos ben risolta
dallinsegnamento cristiano:
La giovinezza non corrisponde ad
un periodo della nostra vita, ma ad uno
stato danimo, una risultante della volont, una forza dellimmaginazione,
unintensit emotiva, una vittoria del
coraggio sulla timidezza, del desiderio
di avventura sullamore per gli agi.
Non invecchiamo per aver vissuto un
certo numero di anni. Ci ritroviamo vecchi perch rinunciamo ai nostri ideali.
Gli anni fanno venire le rughe alla
pelle, ma la rinuncia agli ideali riempie

di rughe lanima. Le preoccupazioni, i


dubbi, i timori e la sfiducia in se stessi,
ecco i nemici che, lentamente, ci fanno
chinare a terra e diventare polvere prima della morte.
Giovane colui che si sorprende e
si meraviglia. Cos come un bambino insaziabile, egli chiede: Cosa succeder ancora? Egli sfida gli avvenimenti e trova la gioia di partecipare al
gioco della vita.
Sarai tanto giovane quanto lo sar
la tua fede; tanto vecchio quanto lo sar il tuo dubbio. Tanto giovane quanto
la tua fiducia in te stesso; tanto vecchio
quanto il tuo abbattimento.
Rimarrai giovane fintanto che sarai ricettivo ai messaggi della natura,
delluomo e dellinfinito.
Un giorno, se il tuo cuore sar stato
intaccato dal pessimismo ed eroso dal
cinismo, possa Dio aver pena della tua
povera anima di anziano!
Novembre 2007 Salvami

Regina25

Commemorazione dei
90 anni dalle apparizioni di Fatima

incontro dei partecipanti alla Campagna Il


Mio Cuore Immacolato Trionfer ha riunito
il 22 Settembre nel Santuario di Fatima, pi
di 3000 persone, per una giornata di preghiera e riflessione, volta a commemorare il 90 anniversario delle apparizioni della Madonna, a Cova da Iria.
Linvitato donore di questanno stato Mons. Jos
Maria Pinheiro, Vescovo di Bragana Paulista, in Brasile. Nella conferenza di apertura Mons. Jos Maria ha
edificato tutti con la finezza, semplicit e profondit
delle sue parole. Il significativo racconto della sua lunga esperienza pastorale nelle terre di missione allinterno dellAmazzonia, ha illustrato limportanza della
devozione alla Madonna.
Per la prima volta, in un incontro della nostra Campagna, ha avuto luogo la solenne cerimonia di Incoronazione della Madonna, come Regina dei cieli e della
terra, simbolizzando non solo la sua glorificazione nel
Cielo, con la Santissima Trinit, ma anche la completa
dedizione del cuore di tutti i presenti a Maria, perch
Ella regni e trionfi pienamente nelle anime.

La proiezione di un video con la sintesi delle Attivit


degli Araldi del Vangelo nellanno 2007 e della Campagna
Il Mio Cuore Immacolato Trionfer stato seguita da
tutti con molto interesse. Nel pomeriggio, si pregato il rosario, inframmezzato da canti, nella piccola Cappella delle
Apparizioni. A seguire, nellauditorio Paolo VI, vari partecipanti hanno potuto dare testimonianza di conversione e
rendimento di grazie per tutti i beni ricevuti dalla Provvidenza. La rappresentazione teatrale, presentata subito dopo, consistita in unattualizzazione del Vangelo del giorno, mostrando quale sia il vero spirito di preghiera.
Ha brillantemente concluso la giornata la solenne
Eucaristia celebrata nella Cappella delle Apparizioni
e presieduta da Mons. Jos Maria Pinheiro (foto 1 e
2). Lillustre ospite nella sua omelia, ha sensibilizzato
tutti parlando del significato di quel luogo benedetto,
dellimportanza delle apparizioni e del ruolo della Madonna nel crescere della devozione eucaristica.

2
1

26Salvami Regina Novembre 2007

Messaggio di
Mons. Jorge Ortiga A.P.,
Arcivescovo di Braga e
Primate del Portogallo

o che il vostro incontro vuole celebrare i


90 anni dalle Apparizioni della Madonna a Fatima. Abbiamo due modi di farlo: una commemorazione o cercare di
comprendere il messaggio di Maria. Credo che ci interessi soltanto il secondo.
I veri devoti di Fatima devono, per questo, accogliere linvito che la Madonna ci ha fatto di lavorare
per la nostra conversione. Quando apparsa, il grande pericolo era il comunismo. I cristiani sarebbero riusciti a vincere se avessero testimoniato un cristianesimo autentico e vero. Oggi, il comunismo non ha pi
limportanza di quellepoca.
Accade che viviamo in un periodo pi difficile poich cominciamo a sperimentare le conseguenze dello
stesso comunismo. In verit, sono pochi quelli che parlano contro Dio, ma vivono come se Dio non esistesse
e pretendono che tutti i segni di Dio scompaiano. Tutto
in nome della libert per distrarre e ingannare.
Che dobbiamo fare?
Mostrare soltanto devozioni nella nostra vita personale e incontrarci, magari con penitenze, nei grandi Santuari? Tutto importante. Se, per caso, le devozioni non ci portano, con Maria, a un incontro con
Cristo, a seguire i Vangeli che vogliamo conoscere per metterli in pratica, ci manca qualcosa. Il cri-

stiano un altro Cristo. Su questo cammino dovremo avviarci.


Vangelo vuole dire Buona Novella e tutti dobbiamo
essere Araldi di questa Buona Novella che Cristo.
Cristo lunico Salvatore e dovremo seguirLo. Quando lo facciamo, cominciamo a discutere con gli altri.
Per questo il papa Paolo VI diceva che il mondo moderno aveva bisogno pi di testimoni che di maestri.
Il mondo doggi ha bisogno di vedere che siamo
cristiani e questo nella nostra vita personale, familiare, parrocchiale e diocesana. Avete gi pensato che
questo il punto fondamentale? La Madonna ha raccomandato di fare quello che Lui avrebbe detto. Oggi continua a dire la stessa cosa. Dobbiamo convertirci tutti i giorni per avere la gioia di fare ci che Lui dice nella Sua Parola e attraverso la Chiesa.
Vi chiedo di essere Araldi di Ges, come lo stata la
Madonna. Maria ha parlato poco e ha vissuto molto; ha
guardato pi al suo intimo che era pieno di grazia che
alle cose esteriori che faceva con perfezione; si alimentava con la parola di Dio che custodiva nel Suo Cuore e
serviva il prossimo con un amore semplice e umile.
Prego perch il vostro incontro sia di conversione. Ne varr la pena e la vostra vita sar da Araldo di Cristo.

Novembre 2007 Salvami

Regina27

Solidariet
con le vittime del
terremoto nel Per

ella notte del 15 agosto di questanno, gran parte del


territorio peruviano stato sconvolto da un fortissimo
terremoto: 7,9 gradi nella scala Richter, avendo come
epicentro la regione di Ica, a sud di Lima. Molte citt
e villaggi hanno subito le conseguenze della tragedia,
che ha lasciato un saldo di pi di 500 morti, 16mila case distrutte e migliaia di senzatetto.
Gli Araldi del Vangelo del Per si sono uniti al grande movimento nazionale e internazionale di solidariet verso le vittime ed immediatamente hanno iniziato una campagna presso i loro amici e
simpatizzanti per raccogliere aiuti materiali a favore dei colpiti dalla catastrofe. Sono state riunite pi di tremila tonnellate di offerte,
tra vestiario, medicinali e alimenti (foto1). Queste donazioni sono
state consegnati al Vicariato della Carit dellArcidiocesi di Lima,
coordinatora degli aiuti.
Gli araldi hanno promosso anche una colletta speciale, consistita in
oltre una tonnellata di aiuti per un gruppo di 60 famiglie partecipanti
allApostolato dellOratorio Maria Regina dei Cuori, della localit di
Subsanjaya nella provincia di Ica, una delle aree pi colpite dal fenomeno sismico. Non appena larea colpita stata liberata dalle autorit,
essi hanno visitato la citt di Pisco (foto 2 e 3), la pi messa alla prova
dal terremoto, portando con loro la statua della Madonna allaccampamento montato dallEsercito per accogliere pi di duemila senzatetto. Trasmettendo conforto e speranza, hanno promosso la recita del
rosario e la distribuzione di materiale religioso.
La statua pellegrina dellImmacolato Cuore di Maria ha visitato
anche lOspedale del Bambino di Lima, dove sono stati trasferiti i
bambini bisognosi di unassistenza pi specializzata. Don Jorge Jordn, E.P. ha confortato tutti impartendo la benedizione della Chiesa
e distribuendo stampe della Madre di Dio. Allospedale stato consegnato anche un donativo di vestiti e alimenti (foto 4).
Il giorno 23 agosto, dalle 9h alle 20h, centinaia di partecipanti della Campagna Salvami Regina con la grazia di Ges hanno partecipato ad una giornata di preghiera per le vittime. Linizio della stessa
stato contrassegnato dalla Celebrazione Eucaristica seguita dalla recita del santo rosario ogni mezzora. E stata chiesta lintercessione
della Madonna per il riposo eterno dei defunti e grazie speciali per
quelli che hanno sofferto a causa del terremoto.

28Salvami Regina Novembre 2007

PERU

Lima
Pisco
Ica

4
3
Novembre 2007 Salvami

Regina29

Ordinazione
diaconale in
Colombia

on limposizione delle mani del Cardinale Pietro Rubiano Senz, Arcivescovo di Bogot, sono stati ordinati sei nuovi diaconi appartenenti agli Araldi del Vangelo. La cerimonia ha avuto luogo nella Cattedrale Primate di Bogot, il giorno 8 settembre, solennit della Nativit della Madonna ed ha contato sulla presenza
di Don Astolfo Moreno Salamanca, parroco della Cattedrale e di vari altri sacerdoti del clero locale

Mons. Joaquim
ha inaugurato
la cappella
dellApostolato
dellIcona

Don Giovanni DErcole


visita San Paolo del Brasile

on Giovanni DErcole, F.D.P., capo ufficio della Segreteria di Stato


del Vaticano, ha fatto visita agli araldi alla met di settembre. Nei
tre mesi di permanenza a San Paolo, ha preso contatto con il procedere
delle pi diverse attivit promosse da questa istituzione.
Durante lomelia nella messa celebrata per i suoi membri, ha mostrato come il mondo doggi necessiti di Dio e come la missione degli
araldi sia portare Ges Cristo al mondo, facendo conoscere il Signore per mezzo della bellezza dellAmore, della bellezza della Verit, insomma, della bellezza dello stesso Dio. Ha esortato tutti a condurre
una vita pura e piena di Dio.

l vescovo ausiliare di San Paolo,


regione Santana, Mons. Joaquim
Justino Carreira, ha inaugurato la
cappella a casa dellApostolato dellIcona Maria Regina dei Cuori, situata
nella zona nord della capitale paulista.
Durante la benedizione dellaltare, ha
spiegato ai presenti il significato di ogni
dettaglio della cerimonia.
Nellomelia della Messa inaugurale, ha incoraggiato i presenti a condurre
una vita degna della vocazione alla quale sono stati chiamati, con tutta lumilt e amabilit, con grandezza danimo,
sopportandosi mutuamente con carit.
Ha esortato, inoltre, a imitare San Mat-

LArcivescovo di San Paolo fa


visita al Seminario degli Araldi

l giorno 10 ottobre iniziato come di consueto. Dopo aver cantato il Credo in gregoriano,
tutti gli alunni dal cortile si sono diretti, una fila dietro laltra, nelle rispettive classi. Sembrava che quella mattina non sarebbe accaduto nulla di nuovo. Ad un certo punto per,
da fuori le classi si sentito unavvicinarsi di persone. Si aperta la porta ed apparsa davanti agli alunni, la figura affabile del Sig. Arcivescovo di
San Paolo, Mons. Odilo Scherer, accompagnato da Don Joo Scognamiglio Cl. Una dopo laltra, Mons. Scherer ha visitato tutte le aule del Seminario, stimolando con la sua presenza paterna quelle centinaia di giovani
che stanno muovendo i primi passi verso la vocazione sacerdotale.
A fianco delledificio del Seminario, si erge la chiesa della Madonna del
Rosario, ancora in costruzione. Mons. Scherer ha analizzato attentamente lopera ed stato messo al corrente delle numerose difficolt affrontate
e superate per portare avanti questa importante ed indispensabile iniziativa, resa possibile grazie alle generose offerte dei membri dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione. Dopo
aver visitato le diverse strutture, Mons. Scherer ha pronunciato una brillante conferenza nellauditorio degli Araldi del Vangelo, sulle direttive pastorali della V Conferenza del CELAM.

teo, la cui festa si celebrava quel giorno,


seguendo prontamente Ges, cercando
sempre di attrarre i peccatori, con molta
misericordia, poich il Signore ha affermato di non essere venuto per chiamare i giusti ma per quelli che hanno bisogno di un medico. Ha concluso mettendo in risalto che loratorio del Cuore Immacolato di Maria, peregrinando di casa in casa, un eccellente apostolato per
condurre di volta in volta allovile della
Santa Chiesa le pecore smarrite.

Don Fernando Guimares


visita il Brasile

l capo ufficio della Congregazione per il Clero, Don Fernando


Guimares, C.S.S.R., ha visitato il Brasile, passando per Recife, Campos, Rio de Janeiro, Aparecida e San Paolo. E stato accompagnato in tutte queste localit dagli araldi, soprattutto nelleucaristia che lui ha voluto celebrare presso la tomba del primo santo brasiliano, Frei Galvo, nel Monastero della Luce.
Nelle varie case dellAssociazione ha riflettuto sulla pratica dei
consigli evangelici della castit, povert e obbedienza.

Intervista con don Alberto Cuti

Sacerdote e comunicatore
Don Alberto Cuti uno dei pi illustri sacerdoti che operano nei
mezzi di comunicazione sociale del Continente Americano. In unampia
conversazione, ci rende partecipi della sua esperienza e mostra come
deve essere impostato lapostolato attraverso i media.
Eduardo Martnez
Araldi del Vangelo:
Quale limportanza dei
mezzi di comunicazione
sociale nella Chiesa?
I mezzi di comunicazione sociale hanno una grande portata, qualsiasi sia il mezzo usato:
un giornale, un programma radiofonico, una televisione commerciale o una televisione cattolica. C gente che sta lintera giornata con il telecomando
in mano, cercando qualcosa da
ascoltare.
Tutti i giorni ricevo lettere di
atei, di persone di fede ebrea, di
protestanti, di evangelici, di testimoni di Geova, insomma, di
ogni genere di persone, ovviamente anche di molti cattolici.
Cosa significa questo? Il lavoro fatto attraverso i mezzi di comunicazione sociale giunge ad
un numero di persone che non
si pu neanche immaginare.
Per me, la cosa pi importante che lo Spirito Santo illumini.
Io non dispongo di scrittori che
mi preparino i testi, non mi baso
su testi gi scritti, non seguo una
32Salvami Regina Novembre 2007

traccia precedentemente abbozzata. Il


mio testo, Dio me lo pone nel cuore e
nellanima, e non perch io abbia molto talento. Io credo che Dio utilizzi i

pi inutili per la sua opera. Egli si serve anche della nostra debolezza per
fare del bene. Penso che alle volte Dio
scelga la persona con meno capacit,
per poi trasformarla nellesatto
contrario. Questa la mia esperienza personale. Alle volte mi
chiedo: Da dove mi venuto
fuori questo? E subito dopo rispondo a me stesso: lo Spirito Santo, questione di lasciarsi
usare da Dio.

AV: Qualcuno potrebbe


dire che il fatto di apparire
costantemente alla radio,
televisione, pu trasformare
un sacerdote in un semplice
comunicatore. vero questo?

Dio i serve anche della nostra


debolezza per fare del bene

Mons. Gutirrez Pavn, Vescovo di Chiquinquir, una volta ha detto che il sacerdote che
non un comunicatore non
un buon sacerdote. Nel rito di
ordinazione viene consegnato
ad ognuno un Libro dei Vangeli, dicendo queste parole: Proclama il Vangelo di Ges Cristo. Ossia, il sacerdote che
non parla, che non dialoga con

AV: Che opportunit


stanno perdendo?
Stanno perdendo lopportunit
di rappresentare la Chiesa visibilmente, in una societ che sembra essersene dimenticata. Credo che sia
l dove Ges Cristo ci sta chiamando ad essere differenti. Ossia, Ges
Cristo non mi ha chiamato ad essere come gli altri, non mi ha chiamato
a fare quello che fanno tutti gli altri.
Io non sono un giornalista o un direttore di giornale o come chiunque
altro, sono un sacerdote coinvolto
nei mezzi di comunicazione. Esiste,
dunque, una differenza, e le persone
si aspettano questa differenza.
I nostri sacerdoti, i nostri religiosi
devono rendersi conto che, se non si

Gustavo Kralj

il mondo sia da un pulpito, sia sulla stampa, sia alla radio o alla televisione, sia in unaula di lezione colui che non comunica se stesso agli altri, non sta portando a termine parte
della missione del sacerdote. Credo
che questo si applichi anche al laicato, ai religiosi, ai consacrati; tutti siamo comunicatori di qualcosa. Anche
voi: semplicemente col vostro abito
vi ammiro per questo, perch avete
un segno distintivo molto bello -, voi
evangelizzate. San Francesco camminava con i suoi frati per le vie di Assisi, e uno di loro, con molto entusiasmo, gli chiese: Quando cominceremo la predicazione? San Francesco gli rispose: Ah, se tu sapessi che
lo stiamo gi facendo; per il semplice fatto che camminiamo in citt, con
labito, stiamo gi evangelizzando.
Ossia, vedere alla televisione un sacerdote, con un colletto romano, gi
meritevole di per s, parla di qualcosa,
senza dire una sola parola. Soffro un
poco... Le confesso una cosa di cui non
parlo frequentemente, ma voglio farlo
qui. Soffro per i sacerdoti poco identificati, per i sacerdoti che vogliono andar vestiti come i giovani, in camicia e
jeans o calzoni sportivi, molto colorati.
Se questi si rendessero conto che stanno perdendo unopportunit...

Niente di questo lavoro sarebbe possibile senza una vita di preghiera

identificano chiaramente con quello


che sono, il pubblico non capisce chi
siano, inviando cos messaggi ambigui alla societ di oggi, per mancanza
di una veste talare, di un colletto romano, di un abito.
Non sto dicendo che labito fa il
monaco. No. Ma certamente, se non
ci identifichiamo... In una societ
audio-visiva, se non ci presentiamo
visibilmente per quello che siamo,
perdiamo molto. Secondo la mia
opinione, dobbiamo essere ben consapevoli di tutto questo.

AV: Quale momento del giorno


lei, don Alberto, riserva per
parlare con Dio, qual il suo
momento di preghiera?
Niente di questo lavoro sarebbe
possibile senza una vita di preghiera. Io
parto dal principio che chi non si alza
presto non prega. Bisogna alzarsi presto. necessario cominciare la preghiera presto. Io comincio tutte le mie giornate alle cinque e mezza, e alle sei della
mattina sono gi in preghiera. Non importa se il giorno prima ho terminato
alle undici, undici e mezza, mezzanotte. Bisogna alzarsi presto e pregare.
In secondo luogo, non ho mai registrato un programma o unintervi-

sta televisiva senza prima aver celebrato la Messa. LEucaristia il centro della nostra vita. Se non si celebra
la Messa, non si pu fare pi nulla.
LEucaristia la fonte di tutto lapostolato della Chiesa. Veramente la
vetta e la sorgente. Se noi non celebriamo lEucaristia, non possiamo fare nulla.
necessario anche avere amore della Madonna. Ci sono tre amori
che sono di tutti i cattolici: lEucaristia, la Vergine e il Santo Padre. Non
conosco un santo nella storia della
Chiesa che non abbia avuto questi tre
amori.
importante anche, se si comunicatori, sapere che non si pu dare
quello che non si ha, non si pu offrire quello che non sgorga dal proprio
cuore. Prima necessario essere, per
poi fare. San Tommaso dAquino diceva che lazione segue lessere. Viviamo in una societ che dice lopposto, ossia, lessere segue lazione: prima faccio e poi sono. No, no. La vera
filosofia cristiana, quello che fondamento per la nostra teologia cristiana, si basa su San Tommaso: lazione
segue lessere. Pertanto prima sono;
e perch sono, ho la capacit di fare.
E non viceversa.
Novembre 2007 Salvami

Regina33

AV: Perch oggigiorno i


giovani si allontanano
dalla Chiesa?
Penso che manchi un po
di entusiasmo quanto al lavoro con i giovani. Mi ricordo
della mia epoca di adolescente: cerano sempre adulti nelle
parrocchie, coppie che si dedicavano ai giovani. Oggigiorno
vedo pochissime coppie, pochissimi adulti che si dedicano
al lavoro della pastorale giovanile. E quando dico dedicano, dico che impiegano due,
tre, quattro ore alla settimana, per prestare un servizio ai
giovani. I giovani che frequentano le attivit giovanili, i ritiri, la Legione di Maria, le attivit giovanili delle parrocchie, questi non abbandonano mai la Chiesa, perch essi
conoscono una Chiesa viva e
giovane.
Il Santo Padre Benedetto
il giorno del suo insediamento

Con Dio, i nostri problemi sono facili da risolvere, perch chi


prega, chi va a Messa, parla con
Dio. Tra noi invece, i problemi
non sono facili da risolvere. Uno
dei maggiori problemi esistenti al giorno doggi quello delle coppie. Ossia, se non abbiamo coppie sante, non avremo famiglie sane. Se non c un matrimonio sano, non ci sar una famiglia sana.
La Chiesa ci insegna che il
matrimonio per tutta la vita, indissolubile, invece viviamo in una societ dove si ha
il 50% di divorzi! Non possiamo negare questo, il 50% delle
coppie che oggi si sposano divorzieranno o si separeranno
domani. una realt del nostro tempo.
Con Dio, i nostri problemi sono facili da
Invece di lamentarci che ci sorisolvere, perch chi prega, chi va
no
molti divorzi, dobbiamo fare
a Messa, parla con Dio
qualcosa. Questo libro una riXVI, Sommo Pontefice della Chiesa Catto- sposta ad unurgenza della nostra socome lica, ha detto: La Chiesa giovane, ciet. Ascoltatevi, dialogate, comunicala Chiesa viva. Queste due paro- te tra di voi, conosciatevi meglio, cercale sono rimaste ben impresse nel mio te Dio, in altre parole, fortificate la vocuore. Per me stata una fortissima stra relazione spirituale per aver una
emozione. Io ero l, in una delle pri- migliore relazione come coppia. Il diame file, davanti a Sua Santit, e ricor- logo, larmonia, il rinnovamento spirido lemozione che ho provato quando tuale aiutano la coppia ad avere una requei giovani applaudivano. La Chiesa lazione solida e duratura.
giovane e la Chiesa viva. Non diAV: Non rimane che ringraziare
mentichiamoci mai di questo! Queste
la sua gentilezza nel concedere
due cose sono una realt.

Don Alberto Cuti, di 38


anni, uno dei personaggi pi
noti negli ambienti cattolici di
lingua ispanica negli Stati Uniti, grazie al suo straordinario
carisma comunicativo attraverso la radio e la televisione.
direttore generale di Comunicaciones Catlicas Pax,
di Miami (USA), unorganizzazione che utilizza unavanzata tecnologia per portare al
mondo intero un messaggio di
fede, speranza e amore.

34Salvami Regina Novembre 2007

AV: Recentemente lei, don Alberto,


ha pubblicato un libro riguardo al
matrimonio: Ama con verit, vivi
di verit. Potrebbe dire qualcosa a
commento di questa pubblicazione?
Uno dei maggiori problemi con cui
si confronta la societ doggi, quello dei matrimoni e delle coppie. Ossia,
il fidanzamento ha smesso di essere fidanzamento, perch oggigiorno le relazioni della coppia molte volte cominciano con lintimit, e non con il conoscersi. E quando parlo di intimit, mi riferisco allintimit fisica, che preclude il conoscersi come coppia di verit.

questa intervista...

Gli Araldi del Vangelo sono sempre


i benvenuti ovunque io sia, e sono incantato dal lavoro che fate, propagando il messaggio di Fatima al mondo.
Senza dubbio, propagare il messaggio della Madonna proclamare il
Vangelo, questa una ragione in pi
per chiamarsi Araldi del Vangelo,
perch nel proclamare il messaggio di
Maria Santissima voi state proclamando il messaggio di Ges.
A tutti voi do una mia benedizione
molto speciale, ed un abbraccio a tutti coloro che appartengono a questa
grande famiglia.

Gustavo Kralj

San Benedetto in Piscinula

Tra gli
splendori di
Roma
A volte, poco appariscenti chiese di Roma nascondono veri
tesori spirituali ed artistici. San Benedetto in Piscinula, con
la sua ricca storia, una di queste.

a maggior parte dei


pellegrini in visita
nella Citt Eterna
attratta, soprattutto,
dalla sua grandiosit,
evidente non solo nei suoi bei monumenti ma anche nelle sue istituzioni, il cui posto donore spetta alla Cattedra di San Pietro.
Col passare dei secoli, tra la storia dellUrbe e quella del Papato,
si creato un vincolo indissolubile
che nessuno sar capace di sciogliere. Tutto, a Roma, in relazione con
la religione cattolica, dai suoi edifici
pi grandiosi alle stesse rovine di Roma imperiale, capaci di mettere in risalto lo splendore del cristianesimo.
Infatti, dopo lo smantellamento del
vecchio mondo pagano risorta, dalle sue rovine, la civilt cristiana.

Meraviglie occulte
Ma, se Roma ostenta gioielli
dellarte e della storia nelle sue piazze,
basiliche e palazzi, ne nasconde anche
altre di non minore bellezza, nelle sue

P. Mario Beccar Varela, E.P.


vie tortuose e strette e se il pellegrino non sar un buon esploratore, non
trarr tutto il profitto possibile dalla
sua spedizione. Per trovarle necessario uscire dal tumulto delle grandi vie,
evitare gli archi di trionfo dei vincitori
romani ed entrare nelle poetiche viuzze della Roma antica, tracciate secondo lingegno dei suoi antichi abitanti.
In un angolo trover un belloratorio della Madonna; pi avanti, in un
muro decorato dalle intemperie, che i
romani hanno il buon gusto di non dipingere, una lapide evoca qualche avvenimento notevole; in una piazzetta
che si apre allimprovviso in mezzo al
labirinto delle strette vie, una fontana
fa generosamente zampillare acqua da
millenni, senza paura di seccare.
Quanti santi hanno marcato con la
loro presenza la citt, al punto da avere
limpressione, camminando per queste
vie pavimentate di pietra, che svoltando ad un angolo noi ci possiamo imbattere in uno di questi eroi di Dio.
Forse uno dei maggiori splendori
di Roma la memoria dei santi che

lhanno abitata o dei martiri che in


essa hanno versato il loro sangue.
Uno splendore spirituale, che gli occhi non vedono, ma che lanima in
grado di sentire.

Culla dellEuropa cristiana


In una piccola chiesa di Trastevere, si nasconde uno di questi splendori, legato non solo alla citt di Roma,
ma a tutta lEuropa.
Nella chiesa di San Benedetto in
Piscinula, si conserva la cella in cui
visse San Benedetto, ancora giovane
studente. Il luogo era un antico palazzo di una famiglia di patrizi romani, gli Anisi, alla quale apparteneva
Benedetto. Gi in quei remoti tempi
per, lambiente studentesco non era
il pi propizio alla pratica della virt. Certamente il giovane Benedetto
deve aver fatto lunghe riflessioni, nel
silenzio del suo esiguo alloggio, sulla direzione da dare alla propria vita.
Rimanere nel mondo, col rischio di
perdere lanima, o abbandonare tutto e seguire Ges Cristo?
Novembre 2007 Salvami

Regina35

Secondo la tradizione, fu davanti allaffresco della Madonna della


Misericordia, situato nella cappella laterale sinistra, allentrata della chiesa, che San Benedetto fece il
proposito di consacrare la sua vita a
Dio e di andarsene da Roma. Si pu
quasi dire che lOrdine Benedettino, con tutte le sue belle ramificazioni e legioni di santi, nacque l, in
quel luogo discreto.
Nel vestibolo dellentrata della
chiesa si conserva inoltre uno dei pi
antichi affreschi del Patriarca dEuropa..

Contrasti splendenti

36Salvami Regina Novembre 2007

Gustavo Kralj

Questa minuscola chiesa merita di


far parte degli splendori di Roma?
Essa non rivestita di magnifici marmi, i suoi altari non rifulgono
doro, n il suo piccolo campanile romanico, il pi piccolo di tutta la citt,
ospita un famoso carillon. Conserva
gelosamente la pi antica campana di
Roma, che sta per compiere il millennio, essendo stata fusa nel 1069. Il pavimento della chiesa, un bel mosaico
in stile cosmatesco, depoca medievale, completamente originale ed unico al mondo.
San Benedetto in Piscinula ha un
altro aspetto singolare: la prima
chiesa di Roma affidata ad un movimento di laici: gli Araldi del Vangelo.
Con laiuto dei membri di questassociazione, il sollecito Rettore, Mons.
Angelo di Pasquale, continua a prestare la sua preziosa assistenza spirituale ai fedeli che visitano la chiesa.
Infatti, dopo essere stato cerimoniere
pontificio di cinque Papi da Pio XII
a Giovanni Paolo II essendo anche
Canonico della Basilica di San Pietro,
egli occupa attualmente la carica di
consigliere degli Araldi del Vangelo.
Per questo, si direbbe che San Benedetto in Piscinula, non nasconde solo nel suo interno reliquie del passato. una degna cornice per lo spirito
evangelizzatore pi attuale. Insomma, gli splendori di Roma sono fatti
anche di contrasti

Restauro della chiesa


di San Benedetto

Foto: Victor Toniolo

ille anni desistenza unet che esige cure speciali, poich il tempo ha il
singolare dono di trasformare costruzioni in preziose reliquie, ogni pietra in un gioiello.
quello che successo alla graziosa chiesa di San Benedetto in Piscinula.
Tuttavia, i rigori del tempo esercitano la loro implacabile azione distruttrice, mettendo alla prova le
pi solide strutture. Per questo, lattuale situazione di
San Benedetto obbliga ad intraprendere urgenti restauri, gi in corso dopera. In una prima fase, ne sono stati riparati il tetto e le pareti interne e recuperati affreschi occultati dallo scorrere dei secoli, i quali
possono essere ora apprezzati dai visitatori.
La prossima fase il cui progetto gi stato approvato dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali della Repubblica Italiana consister in dispendiose opere di consolidamento dei muri, pulizia del
tendaggio medievale, restauro della stanza ove visse San Benedetto e ristrutturazione dello spazio riservato alla comunit degli araldi, che sono al servizio di questa chiesa..

Anche lei pu aiutare!


Versamento postale:
Araldi del Vangelo
Chiesa S. Benedetto in Piscinula
BancoPosta C/C 41037904
Bonifico:
Araldi del Vangelo
UniCredit Banca Ag. 0715 Via Conciliazione
C/C 40977606 ABI 02008 CAB 3215 CIN

Novembre 2007 Salvami

Regina37

La Parola dei Pastori

Santit e missione nei


diversi ministeri pastorali
In occasione della Messa del Crisma, lArcivescovo di
Palermo, gi Nunzio Apostolico in Italia, ha fatto un
importante appello allevangelizzazione, accennando ad
ognuno dei ministeri pastorali, specialmente al sacerdozio.
Mons. Paolo Romeo
Arcivescovo di Palermo

risto lunico Salvatore.


La Chiesa associata a
Lui come cooperatrice alla salvezza di tutti, con la
preghiera, il sacrificio, le
opere di carit e lannuncio del Vangelo. Abbiamo una responsabilit universale. E ognuno di noi pu far proprie e
ripetere per se stesso le parole di Ges:
Lo Spirito del Signore sopra di me,
per questo mi ha consacrato con lunzione, e mi ha mandato ad annunziare
ai poveri un lieto messaggio.

La santit una
chiamata universale
Tutti siamo chiamati alla santit che consiste nella perfezione della
carit (LG 40). Tutti siamo chiamati
alla missione in parole ed opere, per
evangelizzare, per liberare, risanare e
confortare, nellanima e nel corpo. E
gi in questa stessa celebrazione non
possiamo non farci carico nella pre-

ghiera delle grandi divisioni, violenze, ingiustizie, sofferenze, disastri naturali, malattie, povert, menzogne
e fanatismi che scuotono il mondo e
travagliano, a volte drammaticamente, anche la nostra Citt.
Fondamentalmente la santit cristiana una, e una la missione. Ma
entrambe, santit e missione, si attuano in una grande diversit di doni, di
compiti, di responsabilit, di esperienze e forme di vita: pastori della Chiesa,
persone consacrate, fedeli laici; e allinterno di ognuno di questi stati di vita,
quanta variet e quanta creativit dello
spirito e della genialit umana! La vitalit della Chiesa e la fecondit della sua
missione hanno bisogno di molti e diversi contributi. Tutti preziosi.

Un appello ad ognuno dei


ministeri pastorali
E necessario che i fedeli laici abbiano viva coscienza della loro voca-

zione missionaria. Che sentano urgere in loro lesigenza interiore di condividere la vita cristiana con gli altri:
in famiglia, a scuola, nel lavoro, tra gli
amici, tra compagni di viaggio, nella
comunicazione sociale. Che sentano
il desiderio di animare cristianamente la societ civile per renderla pienamente umana.
Le persone di vita consacrata facciano risplendere la pienezza
dellunione con Dio e siano per tutti
un forte richiamo alla santit e al primato assoluto di Dio. Fedeli al carisma dei loro istituti si sentano in ogni
momento di essere il volto sollecito
della Chiesa che si china sui pi deboli e i pi bisognosi, accompagnando e sostenendo il cammino del popolo di Dio.
I fedeli siano inseriti anche nelle attivit pastorali con una variet di servizi secondo le loro attitudini e secondo i bisogni della comuni-

Osservatore Romano

t. Per far questo, sono quanto mai sacrata, al sacerdozio, alla missione penda! O umilt sublime! O subliminecessarie figure ministeriali auto- ad gentes. La Chiesa cresce insieme t umile! (Lettera a tutto lordine,
revoli: ben preparate spiritualmen- nellarmonia delle molteplici voca- F.F. 220,221).
La celebrazione della Messa dete, teologicamente, pastoralmente, zioni e dei vari carismi.
ve poi dare limpronta a tutta la noriconosciute e autorizzate pubbliI sacerdoti e il sacrificio
stra esistenza sacerdotale. Se deve escamente e impegnate con una cereucaristico
sere eucaristica la vita di tutti i crita stabilit.
I diaconi, con la loro gi apprezzaCarissimi sacerdoti verifichiamo stiani, a maggior ragione deve esserta presenza pastorale, lasciano intui- qual il nostro rapporto con il sacri- lo quella dei sacerdoti. Si sacerdore come potrebbe potenziarsi lazio- ficio eucaristico. Quando celebria- ti degni, ci ammonisce San Tommaso
dAquino, sone
missionalo se mediante
ria della Chiesa
la carit divencon altre figure
tiamo una cosa
ministeriali, nei
sola con Cristo
singoli settori.
(In Ev. Jo. X,3).
Se
preziosi
Benedetto
sono i vari miXVI nella renisteri, non dobcente
Esortabiamo per dizione Apostomenticare che
lica Sacramenassolutamente
tum
Caritatis
necessario il
ci ricorda, a tal
ministero dei saproposito, che
cerdoti. Gli alLa spiritualitri ministeri, cot sacerdotale
me incisivamenintrinsecamente si esprimeva
te eucaristica. Il
un documento
seme di una tadellepiscopato
le spiritualit si
italiano, riguartrova gi nelle
dano il bene-esparole che il Vesere della ChieMons. Paolo Romeo in visita al Papa Benedetto XVI
scovo pronuncia
sa come comunit missionaria, il ministero dei pasto- mo, siamo concentrati, commossi, nella liturgia dellOrdinazione: Riri riguarda lo stesso suo essere (CEI, ardenti, felici? Che impressione ri- cevi le offerte del popolo santo per
cevono i fedeli dal nostro atteggia- il Sacrificio eucaristico. Renditi conEvangelizzazione e Ministeri 92).
Un motivo in pi per rilanciare mento? Abbiamo e trasmettiamo un to di ci che farai, imita ci che celecon urgenza la pastorale giovanile e forte sentimento della presenza del brerai, conforma la tua vita al mistero della croce di Cristo Signore.
vocazionale. Ogni sacerdote dovreb- Signore?
Affidiamoci per questo allaiuto
Vale la pena ascoltare a riguardo
be sentirla come qualcosa che lo riguarda personalmente e intimamen- un testo infuocato di San Francesco materno di Maria, donna eucaristite. Offrire ai giovani lopportunit dAssisi: Badate alla vostra dignit, ca, come lha definita il servo di Dio
di un incontro vivo con Cristo attra- fratelli sacerdoti, e siate santi per- Giovanni Paolo II. Mettiamoci tutti
verso itinerari e proposte educati- ch egli santo () Grande miseria alla sua scuola e lasciamoci guidare
ve allinterno delle quali vivere mo- sarebbe, e miseranda meschinit se, da lei, in modo che, celebrando con
menti forti di ascolto della Parola e avendo lui cos presente, vi curaste lo spirito con cui lei nel canto del Madi preghiera, ritiri spirituali, colloqui di qualunque altra cosa che esista in gnificat rese lode e grazie al Signore,
personali con il sacerdote, esperien- tutto il mondo. Tutta lumanit tre- anche la nostra vita sia tutta un Maze di servizio sociale e di evangeliz- pidi, luniverso intero tremi e il cielo gnificat nel dare gloria a Dio e nel
zazione. Una pastorale giovanile es- esulti, quando sullaltare, nella ma- servire i fratelli. Amen.
senzialmente vocazionale, cio aper- no del sacerdote si rende presente
(Omelia nella Messa
ta alle diverse vocazioni: al matri- Cristo, il Figlio del Dio vivo. O amdel Crisma, 5/4/2007)
monio e alla famiglia, alla vita con- mirabile altezza e degnazione stu-

Cracovia (RV) Il cardinale- arcivescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz, si


prepara a condividere le sue memorie
nel lungometraggio intitolato Una vita
con Karol, la cui prima programmata
per il primo semestre del 2008.
Collaboratore pi stretto di Giovanni Paolo II e suo segretario personale, egli ora la voce guida del film
grazie al quale condivider col grande pubblico i suoi 40 anni desperienza a fianco del pontefice polacco.
Il documentario, di 140 minuti di
durata, conta sulla collaborazione
dello scrittore cattolico, Gianfranco
Svidercoschi e sulla direzione del cineasta polacco Pawel Pitera.
Il film, che probabilmente sar trasmesso in tre episodi alla televisione,
ha lo stesso titolo del libro, lanciato
dal cardinale Dziwisz, in Italia, il gennaio scorso.

Nivaldo Bueno

Film su Giovanni Paolo II

Nuova epidemia
Ginevra (RV) Circa tremila persone si suicidano, ogni giorno, in tutto il mondo. Questo equivale a una
persona ogni 30 secondi, ha affermato lOrganizzazione Mondiale della
Salute (OMS), il giorno in cui si celebrata la Giornata Mondiale di Prevenzione del Suicidio.
Per questo, necessario che lo
Stato adotti misure e garantisca trattamenti adeguati alle persone che soffrono di disturbi mentali ha affermato lorganizzazione delle Nazioni
Unite, mettendo anche in risalto che
la media dei suicidi aumentata del
60% negli ultimi 50 anni, in particolare nei paesi in via di sviluppo.
40Salvami Regina Novembre 2007

Cristo, ha affermato lArcivescovo


di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, valutando il miracoloso fatto.

Oltre a questo numero preoccupante, per ogni persona che mette fine alla propria vita, per lo meno 20
falliscono nel loro tentativo. Il suicidio , attualmente, una delle tre principali cause di morte, tra giovani e
adulti, dai 15 ai 34 anni, sebbene la
maggioranza dei casi coinvolga persone con pi di 60 anni. In Italia ogni
anno, avvengono pi di tremila casi
di suicidio, per questo stato allestito il Telefono amico, che ha lanciato lappello: Ascoltare, salva la vita.
La OMS e lAssociazione Internazionale di Prevenzione del Suicidio
(AIPS) hanno evidenziato limportanza di rafforzare tutti i programmi
capaci di identificare e prevenire il
comportamento suicida.

Napoli: miracolosa liquefazione


del sangue di San Gennaro
Roma (ACI) -Si ripetuta anche
questanno, il 19 settembre, la liquefazione del sangue del Patrono di Napoli, San Gennaro, Vescovo di Benevento, che mor martire nella persecuzione di Diocleziano.
Un segno prodigioso che manifesta la prossimit e la predilezione del
Signore per questa nostra terra amata e sofferente che, benedetta da Dio,
avanza con sforzo, in mezzo a molte
difficolt, per mostrare in modo puro e trasparente la sua fede in Ges

Un altare nel
palmo della mano
stato annunciato in Vaticano linizio del processo di beatificazione del Cardinale Franois Xavier
Nguyen Van Thuan, scomparso cinque anni fa. Presidente del Pontificio
Consiglio Giustizia e Pace (CPJP),
egli stato per 13 anni imprigionato
dal regime vietnamita, con laccusa di
professare la fede cattolica. Lannuncio stato fatto dallattuale presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e
Pace, Cardinale Renato Martino, prima di unudienza col Papa.
Benedetto XVI ha ricordato il
Cardinale Van Thuan come un uomo di speranza, che viveva di speranza e la diffondeva tra tutti coloro che
incontrava.
stato grazie a questa energia
spirituale che ha resistito a tutte le
difficolt fisiche e morali, ha ricordato il Papa, con un riferimento speciale ai 13 anni che il Cardinale ha
trascorso nelle prigioni vietnamite.
Ho accolto con intima gioia ha
proseguito il Papa la notizia dellinizio della causa di beatificazione di
questo profeta singolare della speranza cristiana.
Nellomelia della celebrazione
delle sue esequie, il 20/09/2002, il ser-

Memoriale di Suor Lucia

di Coimbra ha custodito per mezzo secolo tra le sue poderose pareti, stato inaugurato recentemente il Memoriale di Suor Lucia, in una dipendenza annessa al
monastero, visitabile tutti i giorni.
Al suo interno sono esposti oggetti, come
la macchina da scrivere utilizzata da Suor Lucia per rispondere alla sua vasta corrispondenza, la sua scatola di cucito, paramenti
confezionati da lei, cos come altre preziosit. Per esempio, la veste talare che Sua
Santit Giovanni Paolo II usava il giorno
dellattentato. anche possibile vedere
una ricostruzione della cella, con gli stessi mobili da lei usati.
Mario Baveloni

uor Lucia, a cui la Madonna apparsa a Fatima,


nel 1917, vissuta dal 1948 nel Carmelo di Santa Teresa, a Coimbra in Portogallo, fino al giorno
della sua scomparsa, a 97 anni di et, il 13 febbraio
2005. Come sar stata la vita di una persona che
ha visto quella Signora pi brillante del sole?
Attraverso gli oggetti da lei usati nel
corso di questi 57 anni di vita religiosa, possibile ricostruire qualcosa della vita quotidiana di questa riservata
carmelitana, che in nulla si distingueva dalle sue sorelle di vocazione.
Con lintento di rivelare al pubblico
questo geloso segreto che il Carmelo

vo di Dio Giovanni Paolo II aveva ricordato alcuni emozionanti aspetti


delleroica resistenza di questo campione della Fede:
Mentre diamo il nostro ultimo
addio a questeroico araldo del Vangelo di Cristo, rendiamo grazie al Signore per averci concesso, in lui, un
luminoso esempio di coerenza cristiana, fino al martirio. Cos, stato con
impressionante semplicit che egli
ha fatto la seguente affermazione su
se stesso: Nel baratro delle mie sofferenze [] mai ho smesso di amare tutti, senza escludere nessuno dal
mio cuore (Testimoni della Speranza, Roma 2001, pag.124).
Il suo segreto era una fiducia indomita in Dio, alimentata dalla pre-

ghiera e dalla sofferenza accettata con amore. In prigione, egli celebrava ogni giorno lEucaristia con
tre gocce di vino e una goccia dacqua sul palmo della mano. Questo
era il suo altare, la sua cattedrale. Il
Corpo di Cristo era la sua medicina. Per questo, raccontava con emozione: Tutte le volte io avevo lopportunit di stendere le mie mani e di inchiodarmi alla Croce insieme con Ges, di bere con Lui il calice pi amaro. Ogni giorno, recitando le parole della consacrazione, io
confermavo con tutto il mio cuore e
con tutta la mia anima un nuovo patto, unalleanza eterna tra me e Ges,
mediante il suo Sangue che si mescolava al mio (Ibid., pag.168).

Fatima: sintesi proficua tra


carisma e istituzione
Roma (RV) Il cardinale-segretario
di Stato, Tarcisio Bertone, ha presentato ieri presso lUniversit Urbaniana di
Roma, il suo libro Lultima vedente di
Fatima. I miei colloqui con Suor Lucia.
Il libro del Cardinale Bertone riflette sullattualit del messaggio di
Fatima che, secondo lui, realizza
una sintesi proficua tra carisma e istituzione. Per il segretario di Stato, il
messaggio di Fatima come un codice di condotta, che ci fornisce indicazioni su come combattere la battaglia
titanica tra il bene e il male. La Madonna rimane il simbolo eterno della
tenerezza di Dio per gli uomini ha
detto il cardinale.
Novembre 2007 Salvami

Regina41

Il Cardinale Bertone ha ribadito


linconsistenza delle tesi che affermano che la Chiesa ha nascosto la verit
su un supposto quarto segreto di Fatima. Anche il vescovo emerito di Fatima, Mons. Serafim de Sousa Ferreira e Silva, presente allUrbaniana, ha
detto senza mezzi termini che parlare del quarto segreto di Fatima pura fantasia.

Agenzia del Patriarcato


di Venezia per la qualit
delle Scuole Cattoliche

RIIAL

Venezia - Il 20 settembre stata presentata, presso la Curia Patriarcale di


Venezia, lAgenzia Patriarcale Cardinale Pietro La Fontaine per le Scuole del Patriarcato di Venezia. LAgenzia, costituita nellaprile di questanno,
nata per volont del Patriarca Card.
Angelo Scola con lintento di rispondere ad una precisa esigenza: favorire

la crescita qualitativa dellofferta della scuola cattolica superando la conduzione tradizionale degli istituti e nella
prospettiva di un coordinamento unitario e sistematico tra le famiglie, le scuole ed i corpi intermedi della societ civile con compito educativo.
Nelloccasione si ha parlato della
prima uscita pubblica dellAgenzia
che si svolta nella giornata di sabato 22 settembre 2007 con il convegno,
in programma presso il Centro pastorale Card. Urbani di Zelarino, sul tema Un cammino educativo condiviso, una sfida per le scuole cattoliche
nel Patriarcato di Venezia; vi prenderanno parte, tra gli altri, il Patriarca Card. Angelo Scola, con un intervento previsto in mattinata sul tema
I docenti di scuola cattolica, forza
educativa della Pastorale scolastica
diocesana, e il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. .

Fidei Donum: 566 sacerdoti


e 114 laici italiani in
servizio missionario
Roma (Fides) - Il Movimento dei
Fidei Donum. Tra memoria e futuro.
Questo il titolo del volume pubblicato dalla EMI curato dal sociologo
Dario Nicoli, docente dellUniversit
Cattolica di Brescia, e presentato durante il Convegno Nazionale dei Direttori dei Centri Missionari diocesani svoltosi a Isola delle Femmine (Palermo) sui 50 anni di Fidei Donum

Evangelizzazione via
internet: RIIAL

ciali, ha avuto luogo a Tegucigalpa, tra il 17 ed il 21 settembre, e ha contato sulla


presenza del nuovo presidente del Consiglio, Mons.
Claudio Maria Celli, che
stato ricevuto dal cardinaSessione di apertura del X Incontro
le-Arcivescovo
della capitaContinentale della RIIAL
le Honduregna, Oscar AnTegucigalpa (RV) Con lobiet- drs Rodriguez Maradiaga.
Mons. Celli, che ha realizzato il
tivo di esplorare le possibilit offerte dalle nuove tecnologie infor- suo primo viaggio ufficiale come timatiche, ma sempre su una base tolare del Pontificio Consiglio delevangelica, la Rete Informatica le Comunicazioni Sociali, manifesta
della Chiesa nellAmerica Latina una grande fiducia nel ruolo delle
(RIIAL) ha realizzato un incontro nuove tecnologie, nel contesto delle
strategie comunicative della Chiesa.
nella capitale dellHonduras.
Il nostro problema, come uoLevento, convocato dal Pontificio
Consiglio delle Comunicazioni So- mini di Chiesa, quello di tenta-

42Salvami Regina Novembre 2007

Sullargomento, si cos espresso


il Pontefice: - Considero molto positivo che, lanno scorso, lAssemblea
Nazionale abbia approvato la deroga
dellaborto terapeutico, affermando
anche che era imprescindibile incrementare laiuto dello Stato e della societ in s alle donne che hanno gravi
problemi con la loro gravidanza.

re di dar significato e una tensione


comunitaria ad una realt mediatica che gi esiste. Vogliamo utilizzare gli strumenti tecnologici per creare una comunione nelle diocesi e
tra le diocesi, ha affermato.
RIIAL non soltanto una rete informatica, ma anche un
centro di ricerca. Fornisce attualmente servizi comuni, utilizzati per il bene comune: un centro di creazione di software per
tutta la Chiesa, una banca dati sul
magistero pontificio, web server
gratuito per organismi ecclesiali e anche un osservatorio in Internet, per persone che, sebbene
povere, non vogliono rimanere ai
margini della cultura digitale.

in Italia. In particolare lindagine ha


dimostrato che il desiderio di vivere
pienamente lessere prete nella scelta preferenziale per i poveri e la possibilit di fare chiarezza sulla propria
vocazione attraverso una scelta radicale, sono le motivazioni che spingono ad andare in terra di missione. I
missionari Fidei Donum incontrati ha spiegato Nicoli - manifestano una
maggiore capacit di ascolto, che significa relazione e comprensione, nei
confronti del contesto in cui si trovano ad operare, ma anche un minore
attaccamento alle cose, rivelando di
trarre alimento da qualcun Altro che
rigenera, rinnova, ravviva la propria
vocazione.
A oggi i preti italiani in servizio
missionario come Fidei Donum sono
566, pari al 4% dei missionari italiani
e all1,6% dei preti diocesani italiani,
e provengono da 113 diocesi. I laici
Fidei Donum, con regolare convenzione CEI sono 222, di cui 114 sposati provenienti da 42 diocesi. In totale,
quindi, oggi i Fidei Donum, sono 788
ovvero il 5,5% di tutti i missionari italiani sparsi nel mondo. Una cifra abbastanza stabile negli ultimi anni anche se si registra un incremento dei
laici, spesso famiglie intere a fronte
di una diminuzione di sacerdoti. Tra
le destinazioni missionarie dei Fidei
Donum, pi dei due terzi sono inviati
in America Latina: solo in Brasile si
trovano 225 sacerdoti.
Dopo cinquantanni - sottolinea
Mons. Giuseppe Pellegrini, Direttore dellUfficio nazionale per la Cooperazione missionaria tra le Chiese
e Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie, nellintroduzione al libro - lesperienza dei Fidei Donum ha ancora molto da dire alle nostre comunit. Se un tempo la missione poteva essere pensata come un dono a giovani Chiese
bisognose di personale e mezzi, oggi appare sempre pi evidente che
la comunione una categoria indispensabile per orientare la cooperazione tra le Chiese.

Il Papa si congratula col


Nicaragua per la difesa della vita

LOsservatore Romano
ha un nuovo direttore

Vaticano (ACI) Nel ricevere il


nuovo ambasciatore del Nicaragua
davanti alla Santa Sede, Jos Cuadra
Chamorro, il Papa Benedetto XVI si
felicitato con questo paese per la sua
posizione rispetto alla vita nei diversi
fori sociali di fronte alle forti e numerose pressioni interne e internazionali
della lobby abortista e ha considerato
molto positiva la deroga dellaborto
terapeutico nellanno passato.
Nel suo discorso davanti al rappresentante nicaraguense che ha presentato a Castel Gandolfo le sue lettere
credenziali, il Santo Padre ha manifestato la riconoscenza al Nicaragua
per la sua posizione nei fori multilaterali sui temi sociali, specialmente riguardo la vita, affrontando non poche
pressioni interne e internazionali.
Sullargomento, si cos espresso
il Pontefice: - Considero molto positivo che, lanno scorso, lAssemblea
Nazionale abbia approvato la deroga
dellaborto terapeutico, affermando
anche che era imprescindibile incrementare laiuto dello Stato e della societ in s alle donne che hanno gravi
problemi con la loro gravidanza.

Citt del Vaticano (RV) Il Santo


Padre ha nominato il dott. Giovanni
Maria Vian come nuovo direttore responsabile de LOsservatore Romano,
in sostituzione del Dott. Mario Agnes
che, per 23 anni, ha diretto il giornale
della Santa Sede, e al quale il Papa ha
conferito il titolo di direttore emerito de LOsservatorio Romano. A sua
volta, stato nominato vice-direttore
del giornale vaticano, Carlo Di Cicco ex redattore capo dellagenzia
Asca, responsabile dellinformazione
sociale e vaticana.
Il Dott Vian diventa l11 direttore de LOsservatore Romano, il prestigioso quotidiano della Santa Sede, fondato 146 anni fa, il 1 luglio
del 1861, pochi mesi dopo la proclamazione del Regno dItalia. A 55 anni, romano, il dott. Giovanni Maria
Vian uno storico del Cristianesimo,
professore ordinario di Filosofia Patristica, allUniversit di Roma La
Sapienza, e anche docente nellUniversit Vita Salute San Raffaele,
di Milano, dove insegna Storia della Tradizione e dellIdentit Cristiana. Dal 1999, membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche. Attualmente, editore del quotidiano LAvvenire, della Conferenza Episcopale Italiana e del Giornale di Brescia, come pure collaboratore di diversi quotidiani e periodici, tra i quali
LOsservatore Romano stesso e la rivista bimestrale dellUniversit Cattolica del Sacro Cuore Vita e pensiero.

Focolari: simposio
internazionale di vescovi
Praga Con il tema La mia notte non ha oscurit: per una cultura di
resurrezione, si realizzato in questa capitale, dal 20 al 27 settembre, il
26 Simposio Ecumenico Internazionale dei Vescovi Amici del Movimento dei Focolari.
Hanno partecipato allevento circa 50 vescovi provenienti da 18 paesi e appartenenti a diverse confessioni cristiane. Il motto dei Focolari
Che tutti siano un tuttuno stato
anche il punto centrale dellincontro.
Tra le altre attivit, secondo
uninformazione della Radio Vaticana, si distinta una convivenza
di dialogo ecumenico, in occasione
della Domenica Ecumenica Nazionale nella Repubblica Ceca.

Museo Filatelico e
Numismatico del Vaticano
Citt del Vaticano (RV) stato
inaugurato, il 25 settembre, il nuovo
Museo Filatelico e Numismatico del
Vaticano che riunisce tutta la produzione, dal 1929 fino ad oggi ed illustra le varie fasi dellelaborazione dei
francobolli e della moneta.
Presenta inoltre, una retrospettiva
filatelica e un riassunto di tutta la storia postale dello Stato Pontificio, dal
Novembre 2007 Salvami

Regina43

Fatima (Ecclesia) Il giorno 6 ottobre, i presidenti delle conferenze


episcopali europee, riuniti in Assemblea generale a Fatima, hanno consacrato la Chiesa dEuropa alla Madonna di Fatima.
Alla fine della processione delle candele, Mons. Jorge Ortiga, presidente della Conferenza Episcopale Portoghese ha spiegato ai pellegrini, presenti nel Santuario, che i vescovi dEuropa erano riuniti a Fatima
per riflettere sulle realt delle nostre chiese e che in questo incontro
hanno preso coscienza delle varie dinamiche che motivano il lavoro della
Chiesa, in questora di speranza.

1852 al 1870. I quadri esposti allinterno del museo sono abbozzi originali di vari artisti e sono stati utilizzati per la realizzazione di francobolli,
cartoline e aerogrammi.
La collezione esposta in una sala tra il Museo Etnologico e il Gregoriano Profano, nellambito delle istallazioni dei Musei Vaticani.

Impegno profetico della famiglia


Madrid (ACI) Il Papa Benedetto XVI ha inviato un messaggio alle
40mila famiglie che hanno partecipato al 18 Pellegrinaggio al Santuario di
Torreciudad, in Settembre, sollecitando i pellegrini a reprimere ledonismo
e il relativismo imperanti attraverso
limpegno profetico inerente alla famiglia come Chiesa domestica, con attiva disponibilit e generosa dedizione,
annunciando il vangelo della vita, specialmente dove insidiosamente manipolata o dolorosamente disprezzata.
Durante la Messa celebrata nel piazzale del santuario, il Prelato dellOpus
Dei, Mons. Javier Echevarra, si rife44Salvami Regina Novembre 2007

Timothy Ring

Consacrazione
dellEuropa a Maria

rito al motto dellevento: La famiglia,


santuario della vita e ha messo in rilievo limportanza di questa istituzione
per la societ e la Chiesa, in quanto
lambito della formazione integrale e
della trasmissione della fede ai figli.
Mons. Echevarra ha segnalato che
la fede incompatibile con certi stili di vita che si vogliono imporre nella societ doggi, in cui le realt della famiglia e del matrimonio, di un uomo con una donna, si trovano sottoposte a grandi pericoli e minacce e che,
pertanto, sempre occasione di dimostrare con le parole e con i fatti la
grandezza delle verit fondamentali.
Chiediamo alla Santissima Vergine di Torreciudad che tutte le famiglie del mondo apprendano ad essere santuario della vita; in primo luogo, che accolgano con gioia perch
una benedizione divina ogni figlia
o figlio che Dio invia loro .

Beatificazione di Antonio Rosmini


Novara (ZENIT) - La beatificazione di Antonio Rosmini sar un even-

In seguito, i presidenti delle conferenze episcopali europee hanno consegnato il Cuore di Maria alle famiglie, ai
giovani, agli anziani, ai pi fragili nella
mente e nel corpo e a tutti i malati.
Concludendo questa preghiera, i
vescovi hanno affidato alla Madonna
la Chiesa dEuropa: affinch siamo
testimoni della santit di vita, custodi della creazione di Dio, portatori
di pace e riconciliazione e servi fedeli di Ges Cristo che Si consacrato
Egli stesso al Padre, dando la sua vita
per riscattare i nostri peccati, aprendo il cammino per la vita eterna. Maria, Madre della Chiesa, prega per
tutta lEuropa, prega per noi.

to singolare per la Chiesa italiana,


ha detto il Vescovo di Novara, monsignor Renato Corti, nel presentare gioved 20 settembre, nel corso di
una conferenza stampa, levento della beatificazione del sacerdote e filosofo dellOttocento, che la diocesi di
San Gaudenzio ospiter domenica 18
novembre.
La beatificazione, ha continuato il presule, proporr allattenzione dei cristiani del nostro tempo
lesempio di una figura che ha dedicato la sua vita a far incontrare tra
loro fede e cultura. Una sfida oggi quanto mai attuale, ha commentato.
Il rito avr luogo a Novara dove si svolta la fase diocesana della causa di beatificazione dal
momento che Antonio Rosmini
(1797-1855), pur essendo originario
di Rovereto (Trento), mor a Stresa.
Il diritto canonico prevede, infatti,
che la causa di beatificazione spetti alla diocesi in cui il candidato agli
onori degli altari morto.

Il progresso dipende dal


rispetto della Legge Morale
dimostra con grande chiarezza che le maggioranze possono
sbagliare.
Il Santo Padre ha ribadito che quando sono in gioco le
esigenze fondamentali della dignit della persona umana, della sua vita, dellistituzione familiare, dellequit dellordinamento sociale, cio i diritti fondamentali delluomo, nessuna legge fatta dagli uomini pu sovvertire la norma scritta dal Creatore
nel cuore delluomo, senza che la
societ stessa venga drammaticamente colpita in ci che costituisce la sua base irrinunciabile.
La legge naturale diventa cos la
vera garanzia offerta ad ognuno
per vivere libero e rispettato nella
sua dignit, e difeso da ogni manipolazione ideologica e da ogni
arbitrio e sopruso del pi forte.
Nessuno pu sottrarsi a questo richiamo.
Se per un tragico oscuramento della coscienza collettiva, lo scetticismo e il relativismo etico giungessero a
cancellare i principi fondamentali della legge morale naturale, lo stesso ordinamento democratico sarebbe ferito
radicalmente nelle sue fondamenta.
In questo contesto, il Papa ha affermato che contro questo oscuramento che crisi della civilt umana, prima ancora che cristiana, occorre mobilitare tutte
le coscienze degli uomini di buona volont, laici o anche
appartenenti a religioni diverse dal Cristianesimo, perch
insieme e in modo fattivo si impegnino a creare, nella
cultura e nella societ civile e politica, le condizioni necessarie per una piena consapevolezza del valore inalienabile della legge morale naturale.
Benedetto XVI ha concluso insistendo nel fatto che
dal rispetto della legge morale naturale dipende lavanzamento dei singoli e della societ sulla strada dellautentico progresso in conformit con la retta ragione, che partecipazione alla Ragione eterna di Dio.
David Domingues

Citt del Vaticano (VIS)


Il Papa ha ricevuto i membri
della Commissione Teologica
Internazionale, alla fine della
sessione plenaria annuale, realizzata in Vaticano dal 1 al 5
ottobre sotto la presidenza del
Cardinale William J. Levada.
Riferendosi al tema della
legge morale naturale, esaminato dalla commissione, Benedetto XVI ha rilevato che
con questa dottrina si raggiungono due finalit essenziali: da una parte, si comprende
che il contenuto etico della fede
cristiana non costituisce unimposizione dettata dallesterno
alla coscienza delluomo, ma
una norma che ha il suo fondamento nella stessa natura umana; dallaltra, partendo dalla
legge naturale di per s accessibile ad ogni creatura razionale, si pone con essa la base
per entrare in dialogo con tutti gli uomini di buona volont e, pi in generale, con la societ civile e secolare.
Il Papa ha evidenziato che oggi si perduta levidenza originaria dei fondamenti dellessere umano e del
suo agire etico e la dottrina della legge morale naturale si
scontra con altre concezioni che ne sono la diretta negazione. Tutto ci ha enormi e gravi conseguenze nellordine civile e sociale.
Oggi domina una concezione positivista del diritto
secondo la quale lumanit, o la societ, o di fatto la
maggioranza dei cittadini, diventa la fonte ultima della
legge civile. Il problema che si pone non quindi la ricerca del bene, ma quella del potere, o piuttosto dellequilibrio dei poteri. Alla radice di questa tendenza vi il relativismo etico, in cui alcuni vedono addirittura una delle
condizioni principali della democrazia, perch il relativismo garantirebbe la tolleranza e il rispetto reciproco delle persone. Ma se fosse cos, la maggioranza di un momento diventerebbe lultima fonte del diritto. La storia

Novembre 2007 Salvami

Regina45

Storia per bambini o per adulti pieni di fede?

Un solo pezzo di pane


e due prodigi
Piero garantiva al sacerdote che la Madonna mangiava il
pane che egli depositava ai suoi piedi. Incuriosito, questi
decise di verificare cosa stesse succedendo.
Carmela Werner Ferreira

l padre di Piero era morto a


causa della miseria. Sei mesi pi tardi, sua moglie lo
aveva seguito, consumata
dalle privazioni.
Addio, disse la donna al figlioletto, ti lascio solo qui sulla terra; sii
buono e perseverante nella preghiera,
che un giorno ci ritroveremo in Cielo.
Piero rest solo al mondo. Aveva soltanto sei anni e venne accolto da
una vicina caritatevole, pronta a dividere con lui lunico suo pezzo di pane
quotidiano. Per quanto per la buona
donna si adoperasse per prendersi cura
del bambino, il suo piccolo cuore di orfano era sempre rivolto ai suoi genitori
assenti che non vedeva lora di rincontrare. In una delle lunghe notti che passava insonne, fu colto da un pensiero:
Ah! O Cielo! Deve essere un
luogo veramente pieno di gioia,se
pap e mamma sono andati l e non
pensano minimamente di tornare indietro. Sono sicuro che in Cielo non
deve mancare proprio niente. Ma
perch non hanno portato anche me
con loro? Se solo potessi andare da
loro, li abbraccerei e li bacerei!
Da quel giorno, Piero si mise in testa lidea di partire per il Cielo alla ri-

46Salvami Regina Novembre 2007

cerca dei genitori. Una mattina, senza dire nulla a nessuno, raccolse in un
fagotto i pochi vestiti che aveva e si
mise in viaggio.
Dopo aver molto camminato, giunse
in un villaggio. Arriv cos esausto che
cadde davanti ad una porta dove cera
una croce. Era la casa parrocchiale.
Il buon sacerdote ud un gemito,
corse a vedere cosera e trov il bambino steso a terra.
Chi sei, povero bambino, e da
dove vieni?
Io sono Piero; pap e mamma
mi hanno lasciato solo e se ne sono
andati tutti e due in Cielo. Mia mamma mi ha detto che un giorno io li
avrei incontrati l, se fossi stato buono e avessi pregato sempre. Ma dov
questo benedetto Cielo? da tanto
tempo che cammino senza trovarlo!
Vieni con me, povero piccino,
disse il prete intenerito. Andiamo insieme a cercare la mamma e il pap.
Lorfanello cominci allora a vivere col pietoso sacerdote, presso cui si
sentiva meno infelice. Tuttavia, il suo
pensiero continuava ad essere fisso al
Cielo.
Ma insomma, signor curato,
chiese un giorno. Dov il Cielo? Per-

ch non mi ha portato l, come mi ha


promesso?
Prega Dio, figlio mio. Egli cos tanto generoso, che ci aiuter a trovarlo.
Piero rivolse, allora, le sue ferventi preghiere allAltissimo. Non cera
niente di pi commovente che vederlo
inginocchiato davanti allaltare, con le
manine giunte. Questo era il suo luogo preferito, dove nel soave silenzio
sacro le sue tristezze si lenivano.
Si era affezionato in modo particolare ad una statua della Vergine
Santissima che aveva in braccio Ges Bambino. Quella statua, scolpita
in legno, era unopera molto antica
e costituiva una vera rarit. Tuttavia,
non tutte le cose rare e curiose sono
belle. La Vergine Maria e Ges avevano il viso esageratamente magro.
Davanti ai due, Piero si sentiva
commosso; nel suo candore immaginava che la Madonna fosse cos magra perch non si alimentava. Gli era
sufficiente pensare che la Madre di
Ges soffriva la fame, che i suoi occhi
gli si riempivano di lacrime ed egli
piangeva preso da compassione.
Una mattina, allora di colazione,
conserv per lei un pezzo di pane, e
poi and a depositarlo ai piedi della
statua, dicendo:
Mangiatene quanto ne volete e
senza alcun timore, o buona e santa
Vergine, perch io sono contento di
privarmi di questo pane per darlo a
voi, che ne avete tanto bisogno. Mangiate, che quando avrete finito questo pezzo, ve ne porter un altro!
Dopo di che, egli usc dalla chiesa.
Quando pi tardi vi ritorn, non trov pi il pane nel luogo ove lo aveva
lasciato.
Soddisfatto di vedere che la Madonna accettava la sua offerta, ripet il gesto tutti i giorni, e tutti i giorni
il pane scompariva. Ma dopo qualche
tempo, Piero osserv che la Vergine
continuava ad essere magra. Cerc il
sacerdote e gli raccont il caso.
da molto tempo che porto il
mio pane alla Madonna e lei anco-

ra tanto magra! Che cosa ne pensa, padre? Io ho il sospetto che la Vergine abbia qualche malattia; non sarebbe una
buona idea farla vedere da un medico?
Ma la statua della Madonna
non pu mangiare il tuo pane! spieg sorridendo il curato.
Ed invece, replic Piero con seriet, io le garantisco che lo mangia,
perch il pane sparisce in poco tempo.
Il parroco, curioso, decise di svelare il mistero. Disse a Piero di portare
il pane come al solito e si nascose in
un angolo della chiesa, da dove poteva
osservare la statua e vedere tutto quello che succedeva senza essere visto.
Piero era appena uscito e la chiesa era vuota e immersa nel silenzio. Allimprovviso, si udirono alcuni passi molto leggeri. Un bambino, poveramente vestito, and
ad inginocchiarsi davanti alla statua. Sorrise, afferr il pane, lo baci e lo
nascose sotto i
suoi cenci. Subito dopo, fece il
segno della croce e cominci
le sue preghiere con raccoglimento e fervore.
Il
sacerdote lasci allora il
suo posto di osservazione e pos la mano sulla
spalla del bambino. Con un sobbalzo, il piccolo
implor:
Ah, padre!
Io non sono un
ladro! Sono qui
solo per prendere il pane che la
Madonna mi d
in regalo.
E come sai
che la Vergine ti

d questo pane? - chiese il parroco,


incuriosito.
Ma padre, lei stesso insegna dal
pulpito che Dio non trascura mai di
venire incontro alle nostre necessit.
Siccome io sono povero, vengo sempre tutte le mattine a chiedere alla Madonna il mio pane quotidiano.
E tutte le mattine lei mi accontenta,
perch lo trovo sempre qui.
Il buon curato dovette sforzarsi per
non lasciar trapelare la profonda commozione interiore che gli invadeva lanima. La frescura della fede che palpitava
nei cuori di quei due bambini gli forniva
loccasione di ammirare una cos bella
opera della Provvidenza Divina; quella
stessa Provvidenza che viene sempre incontro sollecita alle suppliche di coloro
che fiduciosamente La invocano.

Novembre 2007 Salvami

Regina47

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_______
I Santi di ogni giorno
1. Beato Casimiro Sykulski, martire (+ 1941). Sacerdote polacco,
cappellano militare durante la Prima Guerra Mondiale. Si dedic ampiamente alle opere sociali e apostoliche. Per i suoi continui atti caritativi, fu imprigionato durante la Seconda Guerra, portato al campo di concentramento di Auschwitz e fucilato.

11. San Damaso I, papa (+384).


San Daniele Stilita, sacerdote
(+493). Dopo alcuni anni di vita nel
monastero, conobbe San Simeone
Stilita e divenne suo seguace.

lingua e, davanti alla sua perseveranza, la fucilarono.


7. SantAmbrogio, vescovo e dottore della Chiesa (+397).
Santa Fara, badessa (+657). Religiosa benedettina, sorella di San Farone, Vescovo di Meaux e San Cagnoaldo, Vescovo di Laon. Eletta badessa,
presiedette il monastero per 36 anni.

12. Beata Maria Vergine di Guadalupe.


S. Giovanna Francesca de Chantal, religiosa (+ 1641)
San Simone Phan Dac Hoa, martire (+1840). In Vietnam, orfano
pagano adottato da una famiglia
cristiana. Divenne medico di fama,
padre di una numerosa famiglia
e soprattutto cristiano fervente.
Scoperto mentre cercava rifugio
presso un sacerdote, fu catturato. Rifiutando tutte le proposte di apostasia, ricevette la pena capitale.

4. San Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa


(+753).
San Bernardo, vescovo (+1133).
Nominato cardinale da Urbano II,
esercit importanti missioni per la
Santa Sede. Consacrato vescovo di
Parma, govern con discernimento la
sua diocesi.
5. Beato Bartolomeo Fanti, sacerdote (+1495). Religioso carmelitano a Mantova. Zelante propagatore
delle devozioni a Ges Eucaristico e
Maria Santissima.
6. San Nicola, vescovo (+350).
Beata Luisa Maria Canizares,
vergine (+1936). A Valencia, durante la Guerra Civile Spagnola, la catturarono, le strapparono gli occhi, la
48Salvami Regina Novembre 2007

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3. San Francesco Saverio, sacerdote (+1552).


Beato Edoardo Coleman, martire (+1678). Segretario della Duchessa di York convertito al cattolicesimo. Falsamente accusato di cospirazione, fu giustiziato durante il
regno di Carlo II.

2. San Cromazio dAquileia, vescovo (+407). Trasformata la casa


paterna in monastero, vi condusse vita ascetica. Con la morte dellarcivescovo dAquileia, Valeriano, i fedeli
lo acclamarono successore. Favor
la Chiesa con le sue predicazioni
e chiarendo in modo non comune
le discordie della sua epoca.

San Francesco Saverio


Chiesa dei Gesuiti (Spagna)

8. Immacolata Concezione della


Madonna.
SantEutichiano, papa (+283). Govern la Chiesa dopo San Felice. Fu il
27 successore di San Pietro.
9. San Giovanni Diego (+1548).
Santa Gorgonia, madre di famiglia
(+370). Figlia di Santa Nona, sorella di San Gregorio Nazianzeno e San
Cesareo. Visse esemplarmente il suo
matrimonio distinguendosi nelleducazione e santificazione dei suoi.
10. San Giovanni Roberts, martire
(+1610). In giovent si convert al cattolicesimo, entr nellOrdine Benedettino a Valladolid, Spagna, da dove
part come missionario per l Inghilterra. Durante il regno di Giacomo I
fu scoperto, impiccato e squartato.

13. Santa Lucia, vergine e martire (sec. IV).


Beato Antonio Grassi, sacerdote
(+1671). Religioso della Congregazione dellOratorio in Italia. Esercit
il suo ministero sacerdotale dedicandosi particolarmente alla spiritualit
e alleducazione dei giovani.
14. San Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa (+1591).
San Nimatullah Al-Hardini, sacerdote (+1858). DellOrdine Libanese Maronita. Incaricato di orientare i giovani religiosi, si diede molto
da fare per dare loro una buona formazione teologica e spirituale.
15. Beata Maria Vittoria de Fornari, vedova e fondatrice (+1617).
Fin dalla giovinezza fu esemplare
nella preghiera e obbedienza. Dopo
la morte di suo marito, fond lOrdine delle Annunziate Celesti.
16. Profeta Aggeo. Al tempo di Zorobabel, re di Giuda, esort il popolo
alla ricostruzione del Tempio.

____________________ Dicembre
17. San Giudicaele, re e monaco
(+ 658). Figlio del re della Dumnonia, nella Bretagna, entr in un monastero. Dopo la morte di suo fratello, lo forzarono a salire al trono. Edific numerose Chiese e monasteri.
18. San Gaziano, vescovo (+307).
Primo a governare la diocesi di Tours,
Francia.
19. Beate Maria Eva della Provvidenza e Maria Marta di Ges, vergini e martiri (+1942). Religiose della
Congregazione delle Suore dellImmacolata Concezione, fucilate, durante loccupazione della Polonia
nella Seconda Guerra Mondiale, per
aver prestato aiuto ai prigionieri e ai
perseguitati.

silica di San Clemente, a Roma. Edificava tutti lodando Dio, tanto con
linfermit quanto con la povert.
24. Santa Tarsilia, vergine (+550).
Zia del papa San Gregorio Magno;
consacr la sua verginit a Dio e si dedic a una vita di austerit e preghiera.
25. Natale di Nostro Signor Ges
Cristo
Beato Bentivoglio, sacerdote
(+1232). In giovent conobbe San
Francesco dAssisi che segu, abbandonando tutte le ricchezze che pos-

23. San Giovanni da Kety, sacerdote (+1473).


San Servolo (+523). La sua storia
narrata da San Gregorio Magno.
Paralitico fin dallinfanzia, chiedeva
lelemosina sotto il portico della Ba-

27. San Giovanni, apostolo e evangelista.


San Teodoro, martire (+ 842). Monaco nella Laura di San Sabas catturato dagli iconoclasti quando peregrinava a Roma.

29. San Tommaso Becket, vescovo


e martire (+1170).
Beato Gerardo Cagnoli, religioso (+1343). Abbandonati i beni di
questo mondo, entr nellOrdine dei
Frati Minori. Era dotato di doni taumaturgici, che manifest guarendo
gli infermi.
Sergio Hollmann

22. San Ciremanno, vescovo, e


compagni, martiri (+250). Vescovo di Nicopolis dEgitto, martirizzato con molti altri cristiani, durante le
persecuzioni di Decio.

26. Santo Stefano, diacono, protomartire.


Beate Agnese Phila e Lucia Khambang, religiose Agata Phutta, Cecilia Busti, Bibiana Hampai e Maria
Phon. Martirizzate nel 1940, in Tailandia, per il loro rifiuto di rinnegare
la fede cattolica.

28. Santi Innocenti, martiri.


Beata Mattia Nazzareni, badessa
(+1300). Ancora in giovent si consacr a Dio facendo voto di verginit.
Avendo vinto la forte opposizione paterna, profess come Clarissa dove fu
esemplare religiosa e pi tardi badessa.

20. San Zeffirino, papa (+217). Il


suo pontificato fu contrassegnato dalla lotta alle eresie riguardo la Santissima Trinit. Ebbe come grande consigliere San Callisto.
21. San Pietro Canisio, sacerdote
e dottore della Chiesa (+1597).
San Domenico Spadafora, sacerdote (+1521). Nato in Sicilia, da famiglia illustre e agiata; ricevette una
raffinata educazione arricchita da
sentimenti religiosi. In giovent si fece domenicano a Palermo. Fu fervente predicatore ed esercit importanti
incarichi nellOrdine.

sedeva. Fu un devoto predicatore e


molto ricercato come confessore.

30. Sacra Famiglia


San Perpetuo, vescovo (+491)
Successore di San Martino. Ripart i
suoi beni tra i poveri e dedic tutto il
suo lavoro pastorale alla santificazione dei fedeli.

Santa Giovanna Francesca


di Chantal Monastero della
Visitazione, Madrid (Spagna)

31. San Silvestro I, papa


Santa Melania, religiosa (+440).
Figlia di una illustre famiglia romana.
Di comune accordo col suo sposo, si
separarono per abbracciare una vita
di continenza e ascesi. Impieg la sua
fortuna in opere di carit.
Novembre 2007 Salvami

Regina49

Osservate i gigli
del campo...

Parco Nazionale
Olimpico (USA)

Chiunque fra gli esseri creati, dal momento in cui stato


menzionato dalle divine labbra del Salvatore, ha cominciato
a godere di una speciale distinzione e grandezza.

hi oserebbe dire che


c stato, in tutta la storia, un oratore pi abile e coinvolgente di Nostro Signore Ges Cristo? Questo, senza menzionare laspetto della grazia, che sfugge a qualsiasi
termine possibile di paragone.

50Salvami Regina Novembre 2007

Ana Ximena del Rosario


Fernndez Granados
Nei tre anni della sua vita pubblica, Egli cerc, nelle Sue parabole, di
usare immagini comuni e accessibili alle persone di allora. Tra i Suoi
ascoltatori, si mescolavano farisei,
romani, pescatori e contadini. Persone cosmopolite come gli abitanti
di Gerusalemme, o gretti e sempli-

ci, come i galilei del nord di Israele.


Ricchi commercianti, o poverissimi
mendicanti delle porte del tempio.
Parlando ad un pubblico cos eterogeneo, come raggiungere tutti?
Ges, per farsi capire, usava esempi di attivit umane come
quella del pescatore, contadino e

soldato, oppure ricorreva ai piccoli problemi commerciali o domestici, menzionando interessi, debiti e
fallimenti, questioni sempre familiari a tutti.
Utilizzava anche riferimenti al
mondo degli animali: laquila, la colomba, il serpente e persino la semplice gallina, sono entrati in scena nelle parabole evangeliche. Infine, anche elementi del regno vegetale sono stati usati dal Salvatore: il
fico sterile condannato, luva e le vigne e lespressione dal frutto infatti
si conosce lalbero (cfr. Mt 12, 33)
divenuta cos famosa che persino gli
atei la utilizzano ancor oggi.
Proprio le semplici piante sono le
protagoniste di uno dei passi pi belli

e poetici delle Scritture, nel sesto capitolo di San Matteo:


Osservate come crescono i gigli
del campo: non lavorano e non filano.
Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva
come uno di loro.
Ora se Dio veste cos lerba del
campo, che oggi c e domani verr
gettata nel forno, non far assai pi
per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo?
Che cosa indosseremo?
Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno

date in aggiunta (cfr. Mt 6, 28-33);


Lc 12, 27-31).
Chiunque fra gli esseri creati, dal
momento in cui stato menzionato
dalle divine labbra del Salvatore, ha
cominciato a godere di una speciale
distinzione e grandezza. Le volpi erano considerate differentemente fino a quando Egli ha detto: Le volpi hanno le loro tane ma il Figlio
delluomo non ha dove posare il capo. Da questo sono state nobilitate.
Anche i fiori in generale e i gigli
in particolare crebbero dimportanza grazie alla menzione fatta da Nostro
Signore. Da quel giorno in poi, per una
persona di fede, in un campo, sar difficile contemplare la bellezza dei fiori
senza ricordarsi del Regno di Dio.

Getty Images

Campi di Akita
(Giappone)

Novembre 2007 Salvami

Regina51

ergine Nicopeja,
Tu hai portato nel grembo
Ges Cristo nostro Signore.
Da Te il figlio di Dio nato nella carne
per la salvezza degli uomini.
Tu hai seguito la Sua missione
nella gioia di Cana
e nel dolore sotto la Croce.
Piet elargita a tutto il genere umano,
Tu lhai accolto, cadavere, tra le braccia.
Tu, Chiesa immacolata,
nella nuova parentela con Giovanni
lhai salutato Risorto.
Tu ora vivi presso di Lui
nella gloria della Trinit.

Gustavo Kralj

Accogli, propiziatrice di vittoria,


lumile preghiera del Tuo popolo,
conferma la fede,
sostieni la speranza,
ravviva la carit.
Guarda benigna lumanit,
sfinita dal peccato,
allinizio del nuovo millennio.
Mostrale nel Crocifisso risorto
misericordia e letizia.
Proteggi la Tua Chiesa
in ogni circostanza,
felice o avversa.
Soccorri noi peccatori ora
e nellora della nostra morte.
Guidaci al Padre
nel Figlio per lo Spirito Santo.
Vergine Santa, a Te la nostra supplica.
Tu ascolta i Tuoi figli e intercedi.
Amen.
(Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia)

Icona della Vergine Nicopeja Basilica di San Marco, Venezi a