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Gioved

30 ottobre 2014
anno XLVII (nuova serie)
numero 39
euro 1,20 - contiene I.P.
39
Poste Italiane spa
Sped. abb. postale
DL 353/2003
(conv. in L.
27/02/2004 n. 46)
art. 1, DCB Forl
Redazione:
via del Seminario, 85
47521 Cesena
tel. 0547 300258
fax 0547 328812
Vita della Chiesa 9
Piazza a San Carlo
in ricordo
di padre Rossi
Cesena 14
Longiano 16
Alloggi popolari
Tensioni, dubbi
e trasferimenti
Cesenatico 15
Lacqua alta
continua
a spaventare
Solidariet 18
Limpegno
di Caritas italiana
per i profughi
Cesena 12
Settimana
Cesenate, il libro
di un evento
Lincontro e lascolto
Le sette Diocesi della Romagna in udienza da papa Francesco
Editoriale
In agenda famiglia e lavoro
di William Casanova
Un momento di Chiesa in cammino. Lo scorso 22 ottobre sono stati 3.500
i pellegrini che hanno accolto la proposta delle Diocesi di Romagna e si
sono dati appuntamento in piazza San Pietro, a Roma, per la consueta
udienza del mercoled.
Nel Primo piano di questa settimana riportiamo il messaggio che papa
Francesco ha rivolto alle migliaia di fedeli presenti in piazza e quello
particolare ai 3.500 pellegrini delle sette Diocesi di Romagna. Duecento-
settanta i partecipanti da Cesena-Sarsina, guidati dal vescovo Douglas
Regattieri. Le testimonianze di chi cera, ha ascoltato, ha visto ed
tornato a casa con la convinzione di aver vissuto una giornata unica.
Primo piano alle pagg. 4 e 5
C
erimonia di titolazio-
ne domenica 2 novem-
bre alle 10,15. La vita di un
missionario tanto amato in
Africa e a casa
La vita eterna
desiderabile
per tutti
D
ove andremo dopo
questa vita? C qual-
cosa dopo la morte? Una ri-
flessione nei giorni di tut-
ti i santi
Gioco dazzardo
Numeri
che mettono i brividi
Cesena 13
FOTO SA.L.
L
a legge di stabilit proposta dal
governo nazionale per il 2015 vale 36
miliardi di euro e si propone ancora
una volta di rilanciare loccupazione e
leconomia del Paese. Difcile capire se
incideranno di pi sulla vita di famiglie e
imprese il taglio dellIrap e gli incentivi
alle imprese piuttosto che la cosiddetta
spending review(15 miliardi di euro),
rivolta in gran parte a regioni ed enti
locali, chiamati a tagliare risorse
destinate a servizi pubblici non sempre
improduttivi per i cittadini. Il bonus
scale degli 80 euro viene confermato e
diventa una detrazione stabile. Rimane
invariata la platea dei destinatari e tale
scelta delude, visto che si poteva
correggere modulando il benecio
rispetto ai carichi familiari (una famiglia
monoreddito sopra i 26mila euro con tre
gli non prender il bonus neanche nel
2015). Se pensiamo che questa misura
pesa 10 miliardi di euro nel bilancio dello
Stato, fanno un po sorridere i 500 milioni
di euro inseriti dal governo per sostenere
le famiglie numerose (c.d. Fondo
famiglia) che, secondo quanto
dichiarato dallesecutivo, dovrebbero
essere quasi interamente devoluti per
nanziare il bonus beb, in arrivo in via
sperimentale dal 2015, dellimporto di 80
euro al mese per le neomamme con
redditi familiari no a 90mila euro lordi
annui (rimane un mistero la logica con
cui si ssano questi limiti economici).
Altro importante capitolo riguarda il
lavoro e gli incentivi alloccupazione, con
la decontribuzione sulle nuove
assunzioni. Le imprese che assumono
con contratto a tempo indeterminato,
infatti, potranno godere
dellazzeramento dei contributi a loro
carico per tre anni.
Questi risparmi per le imprese saranno
destinati a nuovi investimenti in grado di
far ripartire la nostra economia? Nel
convegno tenuto della Cei a Salerno (24-
26 ottobre) emerso chiaramente come i
fondi ci siano, ma troppo spesso si
perdono in mille rivoli, senza cogliere
quali siano le diseguaglianze e le povert
che mettono a rischio la democrazia.
Societ civile, associazioni e comunit di
persone possono senza dubbio fare di
pi per accompagnare con
determinazione e competenza le
persone, ma altrettanto vero che
responsabilit dello Stato creare le
condizioni legislative e di lavoro per
garantire lavvenire dei giovani e aiutarli a
realizzare il loro progetto di fondare una
famiglia (Relatio synodi n. 6).
S
abato scorso durante
un convegno sono sta-
ti messi in evideza i disastri
causati dal vizio. Che una
vera e propria patologia
Vita della Chiesa 9
Papa Francesco:
No a pena di morte
ed ergastolo
I
l Pontefice ha messo in
guardia dallincitazione
alla vendetta e dal popu-
lismo penale che invita a
costruire nemici
Gioved 30 ottobre 2014 3 Opinioni
Anche dalle pagine sportive
spuntano domande importanti
ietato sbagliare, Pianto greco, Un altro pia-
neta, Lamentele vietate, La partita infinita.
Qualcuno sbatte la porta e qualcun altro
rompe lincantesimo. C chi vuole la notte perfetta, c
chi parte dallEuropa per dimenticare gli errori e c chi
arriva stanco alla meta. E infine la dichiarazione di un
campione: Presto larbitro sar un drone ma cos il calcio
rischia di morire. Sono alcuni frammenti di titoli ripresi in
questi giorni da pagine dello sport.
Rispetto ai grandi temi e alle grandi questioni che tengono,
o dovrebbero tenere, lopinione pubblica con il fiato so-
speso, stare ai bordi della cronaca sportiva appare quasi
unesagerazione, quasi un lusso. Eppure anche in questo
mondo, che non solo quello del pallone, avvengono fatti
e vengono segnali che, in negativo o in positivo, indicano
la direzione della nostra cultura e della nostra societ.
Attorno e sui campi di gioco si incontra una umanit in cui
cercare le tracce, attraverso lesigenza di svago, di una ri-
cerca di valori, di ideali, di sogni.
Attorno e sui campi dello sport corre, con il pallone, le
ruote, gli sci, un linguaggio che, spesso mutuato da altri,
crea sensibilit e insensibilit, rispetto e disprezzo, rifiuto e
accoglienza.
La cronaca sportiva diventata e diventa sempre pi una
palestra di formazione umana affidata a giornalisti che av-
vertono una responsabilit educativa e la assumono con le
regole di una professionalit che non ha messo letica fuori
campo. Basterebbe seguire sui giornali o in video le tele-
cronache per rendersene conto.
E con stupore a volte ci si imbatte in inattesi maestri di
umanit che usano il linguaggio sportivo con cura, che
esprimono senza reticenza e senza moralismi la denuncia
di violenze.
Ai bordi della cronaca, anche di quella sportiva, si percepi-
sce che il giornalismo continuer ad avere un ruolo fonda-
mentale per la crescita di una coscienza civile se
continuer ad avere professionisti che uniscono al rispetto
delle regole del mestiere il rispetto della persona. Profes-
sionisti che rilanciano il grido di allarme di un campione
V
Larbitro e il drone
La fotograa
come Platini: Presto larbitro sar un drone ma cos il calcio rischia di morire.
Non un allarme spropositato. Lascia intravvedere la deriva di uno sport qua-
lora si consegnasse totalmente alla tecnica ma ancor pi lascia trasparire il ri-
schio di un calo di umanit. Il drone che sostituisce larbitro ne unimmagine
eloquente.
significativo che proprio dai terreni di gioco vengano questi segnali e questi
ammonimenti, anche se non dovrebbe stupire, perch ogni cronaca comun-
que e sempre una scuola dove si pu imparare a conoscere luomo.
Abituati come si alle notizie che contano, ai servizi impegnati, alle interviste
con personaggi autorevoli, forse diventa faticoso avere pi attenzione alla cro-
naca sportiva che pure non il racconto del nulla.
Forse occorre scavare di pi, forse occorre andare oltre il gioco del pallone per
incontrare il gioco della vita allinterno e allesterno di un campo, di una pista, di
una piscina.
Invece si incontra difficolt a cambiare lettura. Le pagine dello sport restano in
fondo al giornale mentre i giornali sportivi mantengono tirature alte. Qualcosa
stride.
Ai bordi della cronaca allora ci si chiede - senza esagerazione - se lasciare lo
sport allultimo posto non sia anche lasciare allultimo posto il pensiero a un
unumanit che lo abita. Probabilmente strano domandarsi tutto questo. Forse
solo un tentativo per dire la differenza tra un arbitro e un drone.
Paolo Bustaffa
Sister Cristina fra testo e contesto
operazione commerciale pi spericolata nel panorama musicale recente, ci
sembra quantomeno furbetta (discograficamente parlando). Lo dimostrano la
scelta di girare il video nella stessa location delloriginale (Venezia),
linternazionalizzazione del nome (Sister Cristina invece di Suor Cristina), e,
ciliegina vera, la scelta del brano. Chi, meglio di una suora graziosa che ha vinto un
talent in abbinamento con un tutor decisamente fuori dagli schemi come J-Ax, poteva
meglio prestarsi a reinterpretare un grande classico del pop come Like a virgin?
Laddove lo sfruttamento del binomio diavolo/acqua santa ha sempre molta presa sul
pubblico, nemmeno agli americani di Sister Act sarebbe venuto in mente una simile
mossa del cavallo. Il dubbio delluso strumentale della suora dalla voce dangelo sorge
spontaneo dopo i non brillanti risultati in termini di vendite e di pubblico post vittoria
L
televisiva. Deinde per cui, chi
avrebbe parlato di lei se non avesse
cantato proprio una canzone di
Madonna? E come non innescare la
solita, astuta, macchina delle
polemiche rivendicando
uninterpretazione religiosa
funzionale del testo? Ecco, il testo.
Non vogliamo dare giudizi morali
in tema, lesegesi non ci
appartiene. Ma basta ricordare i
primi minuti del film Le iene di
Tarantino, dove se ne fornisce
interpretazione esaustiva e colorita,
per far comprendere le modalit
con cui la parafrasi della canzone
radicata nellimmaginario
collettivo. E ora ci si viene a dire
che si pu cantarla rendendola
qualcosa di pi simile a una
preghiera laica che a un brano
pop. Beata ingenuit. La forza di
un testo, il suo attraversare il
tempo, sta anche nella doppia
caratteristica di essere
interpretabile in mille modi diversi
eppure di non piegarsi
allinterpretazione stessa. La Divina
Commedia sempre lei, da quei
sette secoli pi o meno, e nulla
scalfisce la forza evocativa di
qualunque lacerto di verso che si
affacci alla nostra memoria,
sopravvivendo a tutte le parodie
dissacranti o alle letture solenni.
La bocca sollev dal fiero pasto si
pu immaginare e dire come si
vuole, ma ci riconduce sempre alla
furia dolorosa della disperazione
che si fa vendetta, non ad altro.
E c un ulteriore elemento da
considerare, tuttaltro che avulso
dal contesto. I religiosi non sono
persone di un altro mondo, ma lo
vivono e ci vivono: hanno talenti,
passioni, voglia di vivere e una fede
non da nascondere, ma da
condividere. Per questo non si pu
non pensare che anche il paragone
con la rock star Madonna risulti un
po forzato, stante le note capacit
della cantante italo-americana di
essere unabile e performante
macchina da soldi che,
solleticando pruderie e tab, ha
precorso, lanciato e cavalcato
magistralmente mode&modi: dal
periodo sacro/profano fatto di
croci e crocette su pizzi e velette, al
lesbo chic; dalla trasgressione
patinata, alla conversione
cabalistica; dal salutismo
esasperato al giovanilismo come
ragione di vita.
Suor Cristina, sfidando la sorte, si
praticamente autolanciata
lhashtag #sonoserena. Noi lo
siamo un po meno per il suo
futuro. Di cantante pop, sintende.
www.agensir.it
Tunisia, 26 ottobre: persone in fila
per votare (foto Afp/Sir)
Chi, meglio di una suora graziosa che ha vinto un talent in abbinamento
con un tutor decisamente fuori dagli schemi come J-Ax, poteva meglio
prestarsi a reinterpretare un grande classico del pop come Like a virgin?
Laddove lo sfruttamento del binomio diavolo/acqua santa ha sempre
molta presa sul pubblico, nemmeno agli americani di Sister Act sarebbe
venuto in mente una simile mossa del cavallo
FOTO DELLA COPERTINA DELL'ALBUM DI SUOR CRISTINA
(FOTO SIR)
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Gioved 30 ottobre 2014 4 Primo piano


A Roma non per fare
ma per essere Chiesa viva
Essere Chiesa significa far parte di una grande famiglia - come ha detto
papa Francesco alludienza -. Un corpo di membra unite e indivisibili
animate dallo Spirito, il cui capo Cristo.
La testimonianza di Gianni Cappelli, seminarista di Cesena-Sarsina
nterrompere la propria quotidianit di seminario per aderire alla proposta
indesiderata del pellegrinaggio a San Pietro, arrivata quasi allultimo momento,
mi ha interrogato sul senso del perch facciamo le cose. Con i mezzi di
comunicazione che abbiamo oggi, sembra che non abbia senso perdere ore di
lezione, fare centinaia di chilometri, attendere ore in piazza San Pietro per ascoltare
venti minuti di udienza del Papa.
La risposta la trovo attraverso lobbedienza, conscio del fatto che non riesco sempre a
capire tutto, a racchiudere tutta la realt nella mia misura. Trovo il senso guardando
papa Francesco mentre parla. Penso al peso che porta dovendo guidare la Chiesa,
trovando quasi ogni giorno tutta quella folla in piazza. Vedo la sproporzione tra i
fedeli che vorrebbero solo una foto col Papa e lui che cerca di dare un segno di
tenerezza, di lasciare una parola edificante. Trovo il senso guardando i volti dei nostri
vescovi della Romagna alla sinistra del Papa che pur avendo tante beghe da
I
sbrigare, sono tutti presenti e mi danno un
segno chiaro di unit, di comunione.
Trovo senso stando con i miei compagni e
amici di seminario nei vari momenti del
pellegrinaggio.
In questo pellegrinaggio a Roma, ho ricevuto,
ancora una volta, la proposta di vita della
Chiesa che mi arriva attraverso volti concreti e
che mi scardina dalla mia meschina chiusura
che vorrebbe sempre bastare a se stessa.
Chiusura che porterebbe, come ha detto il
Papa citando Ezechiele, a una distesa di ossa
divise e inaridite.
Questo fatto mi ricorda che sono qui non
principalmente per fare cose produttive
(come ad esempio studiare di pi), ma per
essere Chiesa. Ed essere Chiesa significa far
parte di una grande famiglia - come ha detto
papa Francesco alludienza - di un corpo di
membra unite e indivisibili animate dallo
Spirito, il cui capo Cristo. Non
primariamente fare cose utili e dire cose belle.
Tutto questo d senso perch stare meglio
che fare quello che ti pare. La comunione con
i miei compagni, con la Chiesa di Cesena-
Sarsina, con gli altri vescovi e con il Papa
meglio che fare di testa mia. pi bello e vero
cos. La Chiesa un corpo di membra
indivisibili quindi se me ne vado, faccio male a
me stesso e alla Chiesa.
Da questo pellegrinaggio porto a casa una
lezione di comunione che mi insegna a stare
anche quando non tutto come pensavo.
Emblema significativo di questa comunione
stata la celebrazione dellEucarestia in San
Pietro con tutti i vescovi della Romagna, alcuni
presbiteri e numerosi fedeli delle nostre terre.
Gianni Cappelli
seminarista I teologia
I
SEMINARISTI
GIANNI
CAPPELLI
(A DESTRA)
E
FABIO
PAGLIARANI
TESTIMONIANZE. Di ritorno dal pellegrinaggio di mercoled 22 ottobre allincontro con papa Francesco
ndare a Roma per vedere il
Papa pu essere una
motivazione sufficiente,
quando facile ascoltare le
sue parole e vederlo in Tv? S, lo . E le
risposte sono diverse: per partecipare
allincontro con tanti altri cattolici in
una luminosa piazza San Pietro che
ha un suo fascino e richiama
luniversalit della Chiesa. Per la
presenza di pellegrini che arrivano da
tutto il mondo. Per guardare con
affetto il Papa e pensare al suo
compito nella Chiesa e nel mondo.
Per la benedizione che invoca per
tutti.
bello notare con quanta facilit si
prende confidenza con i vicini di
sedia nella gremita piazza San Pietro
- dice entusiasta Monia Guiducci di
Badia, a Roma con la mamma
Matilde per la prima volta nella
capitale -. I nostri vicini erano giovani
uruguaiani. Ci hanno offerto una loro
tipica bevanda e noi abbiamo
ricambiato con la nostra piadina. La
facilit di dialogo e sintonia con
persone che sono arrivate a Roma
dallaltra parte del mondo resa
possibile dalla stessa familiarit e
semplicit con cui papa Francesco si
rapporta con ognuno di noi.
Il pellegrinaggio a Roma per i coniugi
Loris e Mimma Zoffoli di Montiano
stato segno concreto della grandiosit
della Chiesa: Il viaggio insieme a
persone della nostra unit pastorale e
non solo, recitando il Rosario e
cantando le Lodi, stato coinvolgente
e ci ha fatto vivere lappartenenza alla
Chiesa, cos come trovarci in piazza
San Pietro circondati da persone
provenienti da ogni parte del mondo
che, a gran voce, acclamavano papa
Francesco. Momento di intensa
emozione stato lincontro col Papa:
vederlo passare a pochi passi da noi
con sul volto lespressione di
sorridente serenit che sempre lo
caratterizza, vedere le attenzioni che
ha per tutti, specie per i bimbi e le
persone pi sfortunate, ascoltare le
sue parole semplici, profonde e
concrete ci ha fatto toccare con mano
il suo essere buon padre di famiglia.
Altro momento di grande intensit
A
emotiva stata la Messa insieme ai
vescovi delle nostre Diocesi.
Davvero ci siamo sentiti parte importante
e privilegiata del Corpo di Cristo.
Una riflessione che vuole essere un
auspicio quella del diacono Ettore Rossi,
di Cesenatico: In piazza, subito dopo
lintervento del Papa, nel momento dei
saluti nelle varie lingue, quando stato
rivolto il saluto in lingua araba, non sono
seguiti gli applausi perch probabilmente
non era presente nessun arabo. Ecco,
quando sentiremo anche quegli applausi
insieme a
tutti gli altri,
allora
potremo di
dire aver fatto
un passo in
avanti verso
la pace.
bello dire
ci sono, sono
vicino al
Papa, prego
con lui e lo sostengo. unemozione tutta
da gustare sentire lumore della gente e
ascoltare il Papa cos vicino, la sua voce che
parla proprio a te - le parole appassionate
di don Paolo Foschi, parroco di Torre del
Moro -. Nella mia vita ho conosciuto
Giovanni Paolo II e il faentino padre Davide
Badiali. Uno santo, laltro, mio compagno
di studi, quasi. Questo mi fa dire che la
santit si nasconde in ogni dove e anche
pi vicino a noi di quanto pensiamo. Che
sia ora che diventi pi serio?.
Sabrina Lucchi
Il pellegrinaggio
dei giorni scorsi a
Roma stato pro-
mosso dallOpera
Pellegrinaggi della
Romagna (orga-
nizzazione tecnica
a cura di Arimi-
num Viaggi).
Opero uno
spazio pastorale
nato nel 2013 su
desiderio dei sette vescovi delle Diocesi roma-
gnole: oltre a Cesena-Sarsina, Faenza-Modi-
gliana, Forl-Bertinoro, Imola, Ravenna-Cervia,
Rimini e San Marino-Montefeltro. Non si trat-
ta di una nuova agenzia viaggi per organizzare
pellegrinaggi, ma uno strumento pastorale
che favorisce la comunione e lincontro sulle
tante strade del mondo, la presentazione del
direttore don Tiziano Zoli. Opero si mette al-
lopera per il bene di tutti, di chi vive e di chi
viene in vacanza in Romagna, dei credenti e dei
non credenti. Pu essere un riferimento per pro-
muovere il patrimonio culturale della nostra
terra, con lorganizzazione di appuntamenti
aperti a tutti che facciano comprendere come la
fede generi sempre bellezza e comunione. A Ro-
ma, vedere lamicizia fraterna dei nostri vescovi
e laffetto di papa Francesco, stato un forte in-
coraggiamento per le nostre diocesi a continua-
re nello spirito della collaborazione, con la gioia
di scoprirsi fratelli, testimoni e missionari di
Cristo in terra di Romagna.
stata di 32.139,79 lofferta in denaro che le
Diocesi romagnole hanno consegnato a papa
Francesco in occasione delludienza di merco-
led 22, frutto di una raccolta effettuata in ogni
Diocesi.
PELLEGRINAGGIO A MESERO
DOMENICA 9 NOVEMBRE
Per la nostra Chiesa particolare di Cesena-Sar-
sina, il vescovo Douglas ha desiderato aggiun-
gere unesperienza spirituale riferita allanno
pastorale: la famiglia, ha specificato Luciano
Veneri, referente di Opero e responsabile a Cese-
na-Sarsina dellUfficio diocesano pellegrinaggi.
Proprio alla famiglia stato infatti dedicato il
pellegrinaggio di marted 21 ottobre, giorno
precedente dellincontro in San Pietro, alla
tomba dei beati coniugi Luigi e Maria Beltrame
Quattrocchi, al Santuario mariano del Divino
Amore, a pochi chilometri da Roma.
Dedicati alla famiglia e alla spiritualit fami-
liare sono orientati i prossimi pellegrinaggi
diocesani, a partire da quello al Santuario di
Santa Gianna Beretta Molla a Mesero (Milano,
paese natale del vescovo emerito Lino Garava-
glia) di domenica 9 novembre, per il quale le
iscrizioni sono ancora aperte; seguiranno quel-
lo a Lisieux del 6 luglio 2015, dedicato a Santa
Teresa di Ges Bambino e alla sua famiglia, e
quello in Terra Santa del 6 agosto 2015 che
condurr i pellegrini a Nazareth, dove visse la
Sacra Famiglia di Ges, Giuseppe e Maria.
Per info: Ufficio diocesano Pellegrinaggi, tel.
0547 610280, 335 8007280, ufficio.pellegri-
naggi@cesena-sarsina.chiesacattolica.it
Lopera di Opero

LUCIANO VENERI E DON TIZIANO


ZOLI
ALCUNI SCATTI DAL PELLEGRINAGGIO
A ROMA (MERCOLED 22 OTTOBRE),
PELLEGRINI DALLE VARIE PARROCCHIE E
MONACI DELLA PICCOLA FAMIGLIA
DELLA RISURREZIONE,
GUIDATI DA PADRE ORFEO POVERO
SUL SITO
WWW.CORRIERECESENATE.IT
AMPIA FOTOGALLERY
A CURA DI SABRINA LUCCHI
Tra sorrisi e piadina
la gioia di un giorno speciale
LA SIGNORA MATILDE DONINI DI BADIA DI LONGIANO
IN PIAZZA SAN PIETRO MERCOLED 22 OTTOBRE
Gioved 30 ottobre 2014 5 Primo piano
La Romagna
ha incontrato
papa
Francesco
Oltre 3mila i pellegrini dalle sette Diocesi
romagnole ricevuti in udienza in piazza
San Pietro, a Roma, mercoled 22 ottobre.
In 270 da Cesena-Sarsina,
guidati dal vescovo Douglas Regattieri
Sabrina Lucchi
incontro, il saluto, la parola e lo sguardo
che poco pi di un attimo, ma che
riempie il cuore. Una piazza San Pietro
gremita in ogni dove mercoled 22
ottobre ha accolto i 3.800 fedeli che dalle sette
diocesi hanno partecipato al pellegrinaggio La
Romagna incontra papa Francesco nel tradizionale
appuntamento delludienza del mercoled.
In una piazza multicolore, lemozione per lattesa di
papa Francesco si mescola ai saluti di chi c
accanto, allincontro con i vicini delle diocesi
confinanti, alla lettura in un allegro movimento di
gente, di pensieri e riflessioni da condividere. E l,
lontani nel settore in piazza, ma vicini
nellappartenenza e nel riconoscersi, erano i 270
pellegrini di Cesena-Sarsina: i cinquanta
dellultima ora, partiti in piena notte
dallippodromo di Cesena (di cui una ventina della
parrocchia di Calisese di Cesena) hanno cos
raggiunto i circa duecento che erano a Roma gi da
uno o due giorni, in visita al Santuario del Divino
Amore dove sono custodite le spoglie mortali dei
coniugi santi Quattrocchi-Beltrame, e alla Roma
storica (in tanti dalle parrocchie di Gatteo Mare e
Villachiaviche).
Un entusiasmo affettuoso ha accolto papa
Francesco che non si risparmiato nel giro sulla
papamobile attorno alla piazza. Un silenzio carico
di attesa ha accompagnato le parole del pontefice,
seguite al tradizionale Cari fratelli e sorelle,
buongiorno: Quando si vuole evidenziare come
gli elementi che compongono una realt siano
strettamente uniti e formino una cosa sola, si usa
spesso limmagine del corpo. , questa,
unespressione applicata alla Chiesa ed stata
riconosciuta come il suo tratto distintivo pi
profondo e bello. E cos ci chiediamo: in che senso
la Chiesa forma un corpo? E perch viene definita
corpo di Cristo?. Linvito compito a casa quello
di leggere la Bibbia al capitolo 37 del profeta
Ezechiele, dove viene descritta una visione un po
particolare, ma capace di infondere fiducia e
speranza nei cuori. Dio mostra al profeta una
distesa di ossa, distaccate e inaridite. Uno scenario
desolante Dio gli chiede di invocare su di loro lo
Spirito. A quel punto, le ossa si muovono, si
avvicinano e si uniscono fino a formare un corpo
completo e pieno di vita. Ecco, questa la Chiesa!
un capolavoro che ci pone luno accanto allaltro,
luno a servizio e a sostegno dellaltro, facendo cos
L
di tutti noi un corpo solo, edificato nella
comunione e nellamore. E la precisazione: La
Chiesa non solamente un corpo edificato
nello Spirito. La Chiesa il corpo di Cristo. Lo
siamo davvero! il grande dono che riceviamo
il giorno del nostro Battesimo. Ne scaturisce
una profonda comunione damore. Che bello
se ci ricordassimo pi spesso di quello che
siamo, di che cosa ha fatto di noi il Signore Ges
- ha proseguito papa Francesco -. Siamo il suo
corpo, quel corpo che niente e nessuno pu
strappare da lui e che egli ricopre di tutta la sua
passione e di tutto il suo cuore, proprio come
uno sposo con la sua sposa. Questo pensiero
deve far sorgere in noi il desiderio di
corrispondere al Signore Ges e di condividere
il suo amore tra noi, come membra vive del suo
stesso corpo. Al tempo di Paolo, la comunit di
Corinto viveva, come spesso anche noi,
lesperienza delle divisioni, invidie,
incomprensioni ed emarginazione. E il monito:
Queste cose non vanno bene, invece che
edificare e far crescere la Chiesa come corpo di
Cristo, la smembrano. Papa Francesco ha
portato la riflessione alla vita dei nostri giorni:
Pensiamo alle nostre comunit cristiane, alle
nostre parrocchie; pensiamo nei quartieri
quante divisioni, invidie, come si sparla,
quanta incomprensione ed
emarginazione. Questo porta a uno
smembramento fra noi. linizio della
guerra. La guerra non inizia nel campo
di battaglia: le guerre iniziano nel cuore
con incomprensioni, divisioni, invidie,
con la lotta con gli altri. E un cuore
geloso un cuore acido, un cuore che
non mai felice, un cuore che
smembra la comunit. Come
comportarsi quindi? Quale
atteggiamento per vivere relazioni
edificanti in una Chiesa in cammino?
Papa Francesco ha proseguito nella
riflessione: Nelle nostre comunit
siamo invitati ad apprezzare le qualit
di chi ci accanto, farsi vicini e
partecipare alla sofferenza degli ultimi e
dei pi bisognosi, esprimere la propria
gratitudine a tutti. Il cuore che sa dire
grazie un cuore buono, nobile,
contento.
La Chiesa
il corpo di
Cristo. Lo siamo
davvero!
il grande dono
che riceviamo il
giorno del nostro
Battesimo.
Ne scaturisce
una profonda
comunione
damore.
Che bello se ci
ricordassimo pi
spesso di quello
che siamo,
di che cosa
ha fatto di noi
il Signore Ges.
Nelle nostre
comunit siamo
invitati
ad apprezzare
le qualit di chi
ci accanto,
farsi vicini e
partecipare
alla sofferenza
degli ultimi
e dei pi
bisognosi,
esprimere
la propria
gratitudine
a tutti.
Il cuore che sa
dire grazie
un cuore buono,
nobile, contento
Dallobelisco al centro della piazza San Pietro, in
processione fino allaltare della Cattedra, nella
Basilica di San Pietro (nella foto sotto). Lappun-
tamento centrale e conclusivo del primo pomerig-
gio di mercoled 22 ottobre per i 3.500 pellegrini
romagnoli stata la celebrazione della Messa pre-
sieduta dal vescovo di Rimini monsignor France-
sco Lambiasi e concelebrata dai vescovi, cinquan-
ta sacerdoti e diversi diaconi delle sette diocesi,
nella Festa di San Giovanni Paolo II.
La domanda che Ges pone a Pietro: Mi vuoi be-
ne? rivolta, oggi, a ognuno di noi - la riflessione
del vescovo Lambiasi riferita al brano del Vange-
lo di Giovanni - cos come stata rivolta ai santi
martiri delle nostre varie Chiese diocesane come
Alberto Marvelli o don Oreste Benzi Ges insiste
nella domanda perch vuole sapere se Pietro ha
capito cosa significare amare. E da primo creden-
te, deve diventare primo discepolo. Oggi pi che
mai, ha proseguito Lambiasi non possibile esse-
re cristiani per abitudine o convenzione, ma per
amore appassionato e contagioso. Essere cristiani
significa seguire una Persona e non un personag-
gio o un argomento da talk show, ma una Persona
vivente che ha dato la vita per chi ama. come se
Ges dicesse a ognuno di noi: Se lamore ti mette
paura, assicurami la tua amicizia. Il tuo desiderio
di amore gi amore.
La domanda-provocazione rivolta in modo parti-
colare ai pellegrini romagnoli: E voi, gente di Ro-
magna, quale fede state trasmettendo alle nuove
generazioni? Sta soffiando forte il vento della ri-
forma. E grazie alla testimonianza dei Papi santi,
vediamo che la riforma della Chiesa in uscita,
della Chiesa missionaria. Siamo chiamati a essere
testimoni e missionari. La nostra vita di cristiani
non si potrebbe spiegare se Ges non fosse morto e
risorto. Accogliamo dunque linvito di papa Fran-
cesco: usciamo, usciamo per offrire a tutti la vita
di Ges Risorto.
Sa.L.
Messa a San Pietro

Il saluto di papa Francesco


ai pellegrini romagnoli
ivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di
lingua italiana. Tra palloncini colorati,
magliette e cappellini identicati, striscioni e
tanto entusiasmo, ludienza proseguita con i
saluti ai tanti gruppi presenti.
Ai pellegrini romagnoli, i primi a essere citati, papa
Francesco ha rivolto un cordiale benvenuto:
Saluto i fedeli delle Diocesi della Romagna, con i
loro vescovi, e li esorto a saper ricavare dal
Vangelo i criteri ispiratori per la vita personale e
comunitaria.
Lo sventolio dei palloncini rossi, alla base del
sagrato, ha identicato il numeroso gruppo dei
dipendenti della compagnia aerea Meridiana.
Sono parole di vicinanza quelle loro rivolte da papa
Francesco: Esprimo profonda solidariet ai
dipendenti della Compagnia aerea Meridiana
che stanno vivendo ore di apprensione per il loro
futuro lavorativo. Auspico vivamente che si possa
trovare unequa soluzione che tenga conto
anzitutto della dignit della persona umana e delle
imprescindibili necessit di tante famiglie. Per
favore, faccio un appello: nessuna famiglia senza
lavoro.
R
BASILICA DI SAN PIETRO (ROMA), MERCOLED 22 OTTOBRE: I SETTE
VESCOVI DELLE DIOCESI DI ROMAGNA HANNO PORTATO IL SALUTO A
PAPA FRANCESCO AL TERMINE DELLUDIENZA. DA SINISTRA, IL
VESCOVO DI RIMINI FRANCESCO LAMBIASI, TOMMASO GHIRELLI
(IMOLA), ANDREA TURAZZI (SAN MARINO-MONTEFELTRO), LORENZO
GHIZZONI (RAVENNA-CERVIA), PAPA FRANCESCO, LINO PIZZI (FORL-
BERTINORO), CLAUDIO STAGNI (FAENZA-MODIGLIANA), DOUGLAS
REGATTIERI (CESENA-SARSINA). (FOTO OSSERVATORE ROMANO)
Gioved 30 ottobre 2014 6 Vita della Diocesi
Messe feriali
a Cesena
7.00 Cattedrale, Cappuccine,
Cappella dellospedale
7.30 Basilica del Monte
7.35 Chiesa Benedettine
8.00 Cattedrale, San Paolo,
Santuario dellAddolorata,
Villachiaviche
8.30 Madonna delle Rose,
San Domenico, San Rocco,
SantEgidio, Santo
Stefano, Case Finali,
Cappella cimitero
9.00 Suffragio, Addolorata
9.30 Osservanza
10.00 Cattedrale
18.00 Cattedrale, Madonna
delle Rose, San Domenico,
San Paolo, San Rocco,
Osservanza,SantEgidio,
San Mauro in V.
18.30 San Pietro, Santa Maria
della Speranza, Cappuccini,
San Bartolo (sabato 8,30)
20.00 San Giovanni Bono (Ponte
Abbadesse), Torre del
Moro, Gattolino
20.30 Villachiaviche, San Pio X
Messe festive
7.00 Cattedrale, San Rocco
7.30 Santuario dellAddolorata,
Cappuccine, cappella
dellospedale Bufalini,
Calabrina, Ponte Pietra,
Villachiaviche
8.00 Basilica del Monte,
San Pietro, Santa Maria
della Speranza, San Pio X,
San Mauro in Valle,
San Giovanni Bono,
SantEgidio, Calisese,
Torre del Moro, Madonna
del Fuoco, Macerone,
Capannaguzzo, Ronta,
Borello
8.30 Cattedrale, San Rocco,
Case Finali, Martorano,
Tipano, San Cristoforo,
Gattolino, Roversano
8.45 San Giuseppe (Cesena
corso Comandini)
9.00 chiesa Benedettine, Santo
Stefano, San Bartolo,
San Paolo, San Domenico,
Diegaro, Pievesestina,
Ponte Pietra, Bagnile,
Santa Maria Nuova,
Bulgaria, San Vittore,
San Carlo, Ruffio,
Diolaguardia, Valleripa
9.15 San Martino in Fiume
9.30 cappella del cimitero,
Santuario dellAddolorata,
Madonna delle Rose,
Osservanza, SantEgidio,
Villachiaviche, Montereale,
San Tomaso
9.45 Bulgarn
10.00 Cattedrale,
Case Finali, San Pietro,
San Rocco, Santa Maria
della Speranza, Torre del
Moro, San Pio X,
convento Cappuccini,
Carpineta,
SantAndrea in Bagnolo,
10.30 Santuario del Suffragio,
Casalbono
10.45 Ronta, Capannaguzzo
11.00 Basilica del Monte,
Addolorata, San Pietro,
Santo Stefano, San Paolo,
San Bartolo, Villachiaviche,
San Domenico,
SantEgidio, San Giorgio,
San Giovanni Bono,
Calabrina, Calisese,
Gattolino, Madonna del
Fuoco, San Mauro in Valle,
Martorano, San Demetrio,
Pievesestina, Pioppa,
Ponte Pietra, Bulgaria,
Santa Maria Nuova,
Borello, San Carlo,
San Vittore, Tipano,
Macerone
11.10 Torre del Moro
11.15 Diegaro, Madonna delle
Rose, Sorrivoli
11.30 Cattedrale,
Osservanza, Santa Maria
della Speranza, San
Rocco, San Pietro,
Case Finali, San Pio X
15.00 Cappella del cimitero
18.00 Cattedrale, San Rocco,
San Domenico, Osservanza
18.30 San Pietro, Cappuccini
19.00 San Bartolo,
Villachiaviche
Sabato
e vigilie
15.30 Macerone
(Casa Lieto Soggiorno)
15.00 Cappella cimitero Cesena,
Formignano
17.00 Cappuccini, Luzzena (1
sabato mese)
17.30 Santuario del Suffragio,
Santuario Addolorata
18.00 Cattedrale, San Domenico,
Osservanza, Case Finali,
Santo Stefano, San Paolo,
San Mauro in Valle,
Diegaro, Madonna delle
Rose, SantEgidio,
Torre del Moro,
San Rocco, Villachiaviche,
San Vittore, Borello
18.30 San Pietro, Santa Maria
della Speranza
19.00 San Giorgio
20.00 San Pio X, San Giovanni
Bono, Bulgaria, Ruffio,
Pioppa, Ponte Pietra,
Calisese, Pievesestina,
Tipano, Gattolino
Comuni del
comprensorio
Cesenatico
Sabato: ore 16 Villamarina
17 San Giuseppe
17,30 Conv. Cappuccini,
Santa Maria Goretti
18 San Giacomo
20 Sala
Festivi: 8 San Giacomo, Bagnarola,
Santa Maria Goretti;
8,30 Sala, Boschetto;
9 Cappuccini, Valverde;
9,15 San Pietro;
9,45 Cannucceto;
10 Valverde, Villalta;
10,30 Cappuccini,
San Giuseppe;
11 San Giacomo, Sala;
11,15 Bagnarola, Santa
Maria Goretti, Boschetto;
17,30 Cappuccini;
18 San Giacomo
Longiano
Sabato: 18 Santuario
SS. Crocifisso; 19 Crocetta
20,30 Budrio
Festivi: ore 7,30 Santuario
SS. Crocifisso;
8 Budrio; 8.45 Longiano-
Parrocchia; 9,30 Budrio,
Santuario SS. Crocifisso;
10 Badia, Balignano;
10 Montilgallo;
11 Budrio, Longiano-
Parrocchia, San Lorenzo in
Scanno; 11,15 Crocetta;
18 Santuario Crocifisso
Gatteo
ore 20 (sabato);
9 / 11,15 / 17
SantAngelo: 20 (sabato);
8, 45;
Casa di riposo: 9,30 - 11.
Istituto don Ghinelli:
18,30 (sabato), 7,30
Gatteo a Mare:
festivi: 8 / 11,15
Gambettola
chiesa SantEgidio abate;
8,30 / 10 / 11,15 / 17.
Consolata: 19 (sabato);
7,30 / 9,30
Montiano
ore 20 (sabato); 9 .
Montenovo:
ore 19 (sabato), 10,30
Mercato Saraceno
10.00;
San Romano: 11; Taibo:
10; Pieve
di San Damiano 11,30;
Montejottone: 8.30;
Montecastello: 11;
Montepetra: 8.30;
Linaro: 18 (sabato), 11;
Piavola: prefestiva sabato
ore 18 chiesa San
Giuseppe; 9,30 chiesa
parrocchiale;
Ciola: 8,30
Sarsina
Casa di Riposo: ore 16
(sabato).
Concattedrale: 7 / 9 /
11 / 17; Tavolicci: 16
(sabato); Ranchio: 20
(sabato), 11;
Sorbano: 9.30;
Turrito: 17 (sabato), 10;
San Martino: 9,30;
Quarto: 10,30;
Pieve di Rivoschio: 15,30;
Romagnano: 11,15;
Pagno: 16 (seconda
domenica del mese,
salvo variazioni);
Corneto: 11;
Pereto: 10
Civitella di Romagna
Giaggiolo 16 (sabato),
9,30; Civorio 9
San Piero in Bagno
chiesa parrocchiale
ore 17 (sabato);
8,30 / 11 / 17.
Chiesa San Francesco:
10 / 15,30
Ospedale Angioloni:
ore 16 (sabato)
Selvapiana: 11,15
(16,30 sabato);
Acquapartita:
domenica 9
(sabato alle 17)
Valgianna: 10
(sabato alle 16)
Bagno di Romagna
ore 17,30 (sabato);
8/ 11,15 / 17,30
Alfero ore 17 (sabato);
11,15
Riofreddo: 10
Verghereto
ore 16 (sabato), 9,15
(domenica);
Balze (chiesa
parrocchiale): 8,15 /
11,15
Montecoronaro: 9,45;
Montecoronaro
oratorio Ville (al sabato)
16

A MESSA DOVE
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Tiratura del numero 38 del 23 ottobre 2014: 7.796 copie
Questo numero del giornale stato chiuso in tipografia alle 17,30 di marted 28 ottobre 2014
Domenica 2 novembre
Commemorazione dei fedeli defunti
Anno A
Gb 19,1.23-27a; Salmo 26;
Rm 5,5-11; Gv 6,37-40
N
on so perch, ma questa
ricorrenza lho sempre
associata a due immagini in
contrasto tra loro: le lapidi e i fiori. Le
lapidi, infatti, sono pietre morte che
racchiudono un cadavere: un
impietoso sigillo che decreta la
parola fine. I fiori, invece, sono
piante colorate, che rappresentano,
in un certo senso, la vittoria della
natura sulle cose morte: quel grido di
speranza mai sopito nel nostro cuore.
Credo che il pensiero della morte o
lesperienza diretta della stessa,
incroci, inevitabilmente, una lapide e
un fiore, il pensiero duro della fine e
il pensiero dolce e consolante
delleternit, che pare aggrapparsi
disperatamente, e allo stesso tempo
tenacemente, dietro la fragilit di un
fiore. Questo strano connubio mi d
molta pace, altrimenti non saprei
spiegarmi come si possano accostare
due cose cos antitetiche fra loro. E
allora penso che non siamo stati
creati per la morte, ma per la vita; e
che questa ricorrenza annuale non
rappresenti semplicemente
loccasione propizia per pregare per
coloro che ci hanno lasciato o per
depositare un fiore sulle loro tombe
nel tentativo disperato di non
consegnare il loro ricordo alloblio
del tempo, ma unopportunit
imperdibile per riflettere sul
significato della vita a partire dalla
morte. E allora come possiamo
mettere fiori sulle lapidi, se tutto
finisce con la morte? Forse il punto
proprio questo: la morte, per noi
credenti, rimane pur sempre un fatto
estraneo rispetto alla nostra sete di
eternit, ma non un muro contro il
quale andiamo a sbattere; un muro
che frantuma in mille pezzi i nostri
progetti, i nostri legami, che vanifica
le nostre speranze e le nostre attese.
Mi piace invece pensare alla morte
come a un ponte sospeso fra la vita
presente, destinata a sfiorire, e quella
futura, destinata a germogliare nel
terreno fertile delleternit dopo i
rigori dellinverno. Un ponte che tutti
prima o poi dobbiamo
attraversare per raggiungere laltra
sponda: labbraccio senza fine del
Padre. Perch, se cos non fosse, che
senso avrebbe spendere tante energie
e tanti sforzi per vedere i nostri affetti
infrangersi contro una lapide,
timidamente ravvivata dal colore di
un fiore, destinato pur tuttavia a
morire?
Alessandro Forte
IL GIORNO
DEL
SIGNORE
Non siamo stati creati per la morte, ma per la vita
luned 3 novembre
san Martino de Porres
Fil 2,1-4
Salmo 130
Lc 14,12-14
marted 4
san Carlo Borromeo
Fil 2,5-11
Salmo 21
Lc 14,15-24
mercoled 5
santi Zaccaria
ed Elisabetta
Fil 2,12-18
Salmo 26; Lc 14,25-33
gioved 6
san Leonardo
di Noblec
Fil 3,3-8a
Salmo 104
Lc 15,1-10
venerd 7
santErnesto
Fil 3,17-4,1
Salmo 121; Lc 16,1-8
sabato 8
san Goffredo
Fil 4,10-19;
Salmo 111; Lc 16,9-15
La Parola
di ogni giorno
NOTIZIARIO DIOCESANO
Incontro Familiari del clero
Mercoled 5 novembre al Santuario del Suffragio
A inizio del mese di novembre, lassociazione Familiari del clero
invita alla Messa che sar celebrata mercoled 5 novembre alle 15
al Santuario del Suffragio, a Cesena. Sar occasione per ricordare
nella preghiera i sacerdoti e familiari defunti. Parteciper don
Sauro Bagnoli, parroco di Santa Maria Goretti in Cesenatico,
nominato dal vescovo Douglas nuovo assistente diocesano
dellassociazione.
CHIESA INFORMA
Seminari di studio Maschio e femmina li cre
C una bellezza da salvaguardare, incontro il 3 novembre
Prosegue il seminario di studio Maschio e femmina li cre
promosso dallUfficio per la pastorale familiare e dallUfficio per
la Pastorale sociale. Luned 3 novembre alle 21, nellauditorium
del Seminario diocesano a Cesena, i coniugi Laura e Claudio
Gentili (responsabili del Centro di formazione Betania, a Roma)
proporranno una riflessione su C una bellezza da salvaguar-
dare. Leclissi della differenza.
Ottavario dei defunti al Santuario del Suffragio
Domenica 2 novembre alle 11 Messa celebrata dal vescovo
Al Santuario di Santa Maria del Suffragio, in via Zefferino Re a
Cesena, celebrazione dellOttavario dei defunti.
Venerd 31 ottobre alle 17,30, celebrazione della Messa. Sabato 1
novembre alle 10,30 celebrazione della Messa. Domenica 2 no-
vembre, commemorazione dei defunti; alle 11 Messa celebrata
dal vescovo monsignor Douglas Regattieri. Da luned 3 a sabato
8 novembre, Messe alle 9 e alle 17,30.
Le Messe del 1 e 2 novembre e le Messe pomeridiane dellOttava-
rio saranno celebrate per i defunti delle persone presenti e iscritte
alla Compagnia del Suffragio. Le Messe pomeridiane dellOttava-
rio saranno celebrate da fra Gianluigi dei Fratelli di San France-
sco, di Cesenatico.
Gioved 30 ottobre 2014 7 Vita della Diocesi
Caritas,
incontri
di formazione
per volontari.
E non solo
nche questanno la Caritas diocesana,
attraverso il Laboratorio delle Caritas
parrocchiali, propone a tutti i volontari,
animatori, operatori della carit, un percorso
di formazione e approfondimento delle radici
del loro servizio: Gridare il Vangelo con la
vita: da Cristo povero ai poveri.
Il percorso, articolato nel corso dellintero
anno pastorale, avr inizio con due grandi
appuntamenti diocesani aperti a tutti:
marted 11 novembre alle 20,45, in
seminario a Cesena, Maria Teresa Battistini
A
ci far dono della sua appassionata
testimonianza su Annalena Tonelli, povera
tra i poveri, di cui stata amica e
collaboratrice. Marted 2 dicembre, sempre
alle 20,45 in seminario a Cesena, serata
dedicata a Consilio e Bruna, famiglia
donata ai poveri con riessione di
monsignor Mario Morigi e testimonianze.
Il cammino proseguir nei mesi successivi con
il lavoro di approfondimento ed elaborazione
del tema nelle singole Caritas e comunit
parrocchiali e si concluder, a primavera 2015,
con un incontro di preghiera e condivisione in
ciascuna delle sei zone pastorali.
Sono particolarmente invitati a partecipare i
volontari Caritas e tutti coloro che svolgono
un servizio nella comunit cristiana (ministri
straordinari dellEucaristia, catechisti,
educatori). Come gi detto, gli incontri
sono aperti a tutti, con lauspicio di una
partecipazione ampia e difusa perch la
testimonianza della carit non compito solo
della Caritas, ma di ogni cristiano e
dellintera comunit.
MESERO pellegrinaggio diocesano: 9 novembre 2014
(euro 30)
La Chiesa si interpellata sul matrimonio e la famiglia nel Sinodo straordinario appena concluso e lo far ancora in quello
generale del 2015. La nostra diocesi, dopo la bella esperienza del pellegrinaggio alla tomba dei Bea coniugi Luigi e Maria
Beltrame Quarocchi a Roma, organizza un pellegrinaggio al Santuario di Santa Gianna Berea Molla a Mesero (Milano)
Iscrizioni entro il 3 novembre presso parrocchie, Centro Pastorale e Ucio pellegrinaggi.
TORINO25 aprile 2015: Pellegrinaggio diocesano per lOstensione della Santa Sindone. Programma in preparazione
ISTANBUL dal 28 gennaio all1 febbraio 2015: Pellegrinaggio Incontro allecumenismo. In occasione della Semana di
preghiera per lUnit dei Crisani saremo a Istanbul per pregare con i fratelli Ortodossi e per incontrare il patriarca ecu-
menico Bartolomeo. Visita deagliata alla stupenda ci sul Bosforo e ai monumen principali dellanca Costannopoli.
Programma O.PE.RO. in preparazione
LISIEUXdal 6 al 9 luglio 2015: Pellegrinaggio diocesano presieduto dal vescovo monsignor Douglas Regaeri
in visita alla famiglia dei bea coniugi Luigi e Zelia Marn, genitori di Santa Teresa di Ges Bambino.
Escursione a Mont St. Michel. Programma in preparazione
TERRA SANTAdal 6 al 13 agosto 2015: Pellegrinaggio presieduto dal vescovo Douglas Regaeri
Programma in preparazione
Organizzazione tecnica Ariminum Viaggi
Incontro interdiocesano
Catecumenato
Una sfida da affrontare
Appuntamento a Forl
Il catecumenato, una sda da afrontare
decisamente dalle nostre Chiese
il tema dellincontro interdiocesano
che si terr sabato 8 novembre a Forl,
presso il Seminario vescovile
(via Lunga, 47).
Alle 15,30 linizio dellincontro su Il
catecumenato, una sda da afrontare
decisamente dalle nostre Chiese. Alle
17,30 I volti di una comunit accogliente:
quali gure ministeriali? Quali accorgimenti
attuare. La riessione sar guidata da don
Jourdan Pinheiro, delegato regionale per la
catechesi del Lazio e della diocesi di
Albano.
Lappuntamento interdiocesano,
promosso dalle diocesi di Cesena-Sarsina,
Forl-Bertinoro, Ravenna-Cervia ,
Faenza-Modigliana, Imola, Rimini
e San Marino-Montefeltro.
il primo incontro su questo tema
e vuol mettere in rete le diocesi
della Romagna.
Largomento gi attuale oggi,
guarda soprattutto al prossimo futuro.
Tra le molte migliaia di extracomunitari
presenti tra noi, c chi cerca
o attende una parola da parte
delle nostre Chiese.
Lincontro far chiarezza su questo settore
nuovo della pastorale e innovativo
per le comunit.
Ci si confronter sulle prime
esperienze in atto
e sulle vie da percorrere.
Liniziativa, approvata dai vescovi,
di grande interesse per i Servizi diocesani
per il catecumenato, per gli Ufci
catechistici diocesani e la loro
commissione, per catechisti di adulti,
per preti, diaconi, religiosi e religiose,
seminaristi.
E anche per tutti i catechisti che si aprono
alla ispirazione catecumenale di cui
parlano recenti documenti Cei.
Un interesse particolare viene dalla persona
del relatore.
Alla prima parte dellincontro sar presente
anche il vescovo Douglas.
Mario Morigi
Oltre centocinquanta i partecipanti allappuntamento unitario di domenica
26 ottobre in Seminario a Cesena, con modalit esperienziale
Condividere per rifiorire ogni giorno
Convegno
pastorale
iflessione, esperienza,
condivisione e preghiera. Il
convegno pastorale unitario
che si tenuto domenica 26
ottobre negli spazi del seminario
diocesano, a Cesena, stato
appuntamento prezioso durante il
quale ogni partecipante stato
invitato a ripercorrere e ripensare al
proprio impegno e alla propria
presenza nella comunit
parrocchiale e diocesana.
Partendo dalla metafora dellalbero
con le sue radici, il tronco e i frutti
(lalbero della vita limmagine di
Klimt usata come logo del
convegno) e con modalit
esperienziale, gli appuntamenti
della giornata si sono susseguiti in
un clima di condivisione,
partecipazione e coinvolgimento.
Maschio e femmina li cre il
tema della giornata, a cui hanno
partecipato oltre 150 persone
provenienti da diversi ambiti di
presenza e impegno - familiare,
giovanile, missionario, sociale,
catechesi, Caritas, -.
A guidare le riflessioni e ad
accompagnare i lavori, i coniugi
Roberta e Marco Anoni,
responsabili del Centro per le
relazioni e la famiglia della Diocesi
di Padova.
La condivisione nei lavori di
gruppi, accompagnati dai tutor,
sono stati fruttuosi momenti di
confronto e arricchimento
reciproco, a cui sono seguiti gli
stonehenge, desideri e sogni
risultati dalle riflessioni della
giornata e su cui riferirsi per il
cammino che ognuno ha davanti a
s, per vivere il quotidiano
rifiorendo ogni giorno.
A conclusione della giornata, la
Messa celebrata nella chiesa del
seminario presieduta dal vescovo
Douglas.
Sabrina Lucchi
R
SEMINARIO DI CESENA, DOMENICA 26
OTTOBRE: MOMENTI DEL CONVEGNO
PASTORALE UNITARIO. SOTTO, I TUTOR DEI
GRUPPI (FOTO TERZO FOSCHI)
Gioved 30 ottobre 2014 8 Vita della Chiesa
la domenica in cui
siamo chiamati a
riflettere sul grande
comandamento dellamore.
Ges ormai entrato nella
citt di Gerusalemme e si
trova a discutere con i
dottori della legge che
cercano di tirarlo dalla loro
parte, di farlo cadere in
trappola. Cos dopo la
sottolineatura del dare a
Cesare e a Dio ci che a loro
dovuto, sono ancora i
farisei a interrogarlo per
chiedere qual la misura
della legge, la Tor di Mos.
Ges invita a cogliere come
sintesi di tutti i precetti, le
norme, e gli insegnamenti
dei profeti, il
comandamento dellamore,
quel principio fondamentale
che anima la vita.
Interessante notare che la
prima lettura di questa
domenica tratta dal libro
dellEsodo in cui si legge che
il Signore chiede di non
molestare lo straniero, la
vedova, lorfano, il povero,
perch lui pietoso e
ascolter il loro grido di
dolore.
Ges, rispondendo, elenca
un primo e un secondo
comandamento, ma in realt
come se fossero una sola risposta:
perch i due comandamenti stanno
assieme, cos come lamore non pu
essere che unico e indiviso. Sa che la
domanda vuole saggiare la sua
conoscenza della legge, e cos risponde
con riferimenti a due libri del
Pentateuco, il Deuteronomio e il
Levitico: Amerai il Signore Dio tuo con
tutto il cuore, con tutta la tua anima, con
tutta la tua mente. Se questo il primo
comandamento, il secondo rappresenta
una continuit inscindibile: Amerai il
tuo prossimo come te stesso.
Tre i luoghi da cui far scaturire
lamore: il cuore, lanima, la mente. E
amare significa dare innanzitutto il
primato a Dio, ma insieme guardare
allaltro, al prossimo con lo stesso amore
con cui guardiamo a noi stessi. Come
dire, lamore verso Dio ha come
presupposto proprio il riversare lo stesso
sentimento nei confronti del nostro
fratello. quella civilt dellamore che
il beato Paolo VI aveva cos evidenziato
al termine dellAnno santo del 1975,
nelludienza del 31 dicembre, mettendo
in primo piano Dio, lui stesso amore
per infinita eccellenza: Noi guardiamo
alla vicenda storica, nella quale ci
troviamo; e allora, sempre osservando la
vita umana, noi vorremmo aprirle vie di
migliore benessere e di civilt, animata
dallamore, intendendo per civilt quel
complesso di condizioni morali, civili,
economiche, che consentono alla vita
umana una sua migliore possibilit di
esistenza, una sua ragionevole pienezza,
un suo felice eterno destino. Ecco cos
uniti lamore a Dio e lamore per il
nostro prossimo.
La novit dellinsegnamento di Ges,
per il Papa, sta nel mettere insieme i due
comandamenti, perch non si pu
amare Dio senza amare il prossimo e
non si pu amare il
prossimo senza amare Dio.
Francesco ricorda la Deus
caritas est di Benedetto XVI
e il collegamento
inscindibile tra amore di
Dio e amore del prossimo.
Entrambi si richiamano cos
strettamente che
laffermazione dellamore di
Dio diventa una menzogna,
se luomo si chiude al
prossimo o addirittura lo
odia. E aggiunge,
commentando la prima
lettera di Giovanni:
Lamore per il prossimo
una strada per incontrare
anche Dio e che il chiudere
gli occhi di fronte al
prossimo rende ciechi
anche di fronte a Dio.
Il comandamento
dellamore a Dio e al
prossimo, per Francesco,
il primo non perch sta in
cima allelenco dei
comandamenti. Ges non
lo mette al vertice, ma al
centro, perch il cuore da
cui tutto deve partire e a cui
tutto deve ritornare e fare
riferimento. Cos sottolinea
che Ges opera uno
squarcio in mezzo alla fitta
selva di precetti e legalismi.
E ci permette di scorgere
due volti: il volto del Padre e quello del
fratello. Non ci consegna due formule o
due precetti: non sono precetti e
formule; ci consegna due volti, anzi un
solo volto, quello di Dio che si riflette in
tanti volti, perch nel volto di ogni
fratello, specialmente il pi piccolo,
fragile, indifeso e bisognoso, presente
limmagine stessa di Dio. Dovremmo
domandarci, si chiede Francesco:
Quando incontriamo uno di questi
fratelli, se siamo in grado di riconoscere
in lui il volto di Dio: siamo capaci di
questo?.
Fabio Zavattaro

La domenica di papa Francesco. Commento allAngelus del 26 ottobre


Lamore, unico e indiviso
Lo squarcio di Ges nella fitta selva
di precetti e legalismi
FOTO ARCHIVIO SIR
es ci vuole dentro la Chiesa non come ospiti
o stranieri, ma con il diritto di un cittadino,
perch nella Chiesa non siamo di passaggio.
Lo ha detto il Papa, che nellomelia della Messa
celebrata marted 28 ottobre a Santa Marta ha
ricordato che noi siamo cittadini, concittadini di
questa Chiesa. Se noi non entriamo in questo
G
Stare dentro la Chiesa,
non fermarsi alla reception
tempio e facciamo parte di questa
costruzione afnch lo Spirito Santo abiti in
noi, noi non siamo nella Chiesa. Noi siamo
alla porta e guardiamo.
Per il Papa, non dobbiamo essere cristiani
che non vanno pi avanti della reception
della Chiesa, che stanno alla porta. La
Chiesa la fa Ges, ha ricordato Francesco,
che non guarda al peccato, ma al cuore
delluomo. Ges prega, Ges chiama, Ges
sceglie, Ges invia i discepoli, Ges guarisce
la folla, ha afermato il Papa: Dentro a
questo tempio, questo Ges che la pietra
dangolo fa tutto questo lavoro: Lui che
porta avanti al Chiesa cos. Come diceva
Paolo, questa Chiesa edicata sul
fondamento degli apostoli. Questo che Lui
ha scelto, qui: ne scelse dodici. Tutti
peccatori. Tutti sono scappati nel momento
difcile della Passione e hanno lasciato solo
Ges. Ma Lui, scelse. A Ges non import
il peccato di Pietro: cercava il cuore, ha
concluso il Papa, secondo il quale non
possiamo capire la Chiesa senza questo
Ges che prega e questo Ges
che guarisce.
Linvito di
papa Francesco
allomelia
di marted
28 ottobre
a Santa Marta
Gioved 30 ottobre 2014 9 Vita della Chiesa
orse nessuna festa come
quella di Tutti i Santi o
nessun ricordo come quello
della Commemorazione dei
defunti pongono davanti a
ciascuno la domanda seria: dove
andremo dopo questa vita? O, pi
radicalmente: c qualcosa dopo la
morte? I credenti hanno ricevuto
su questo una parola certa, cui
guardare con fiducia e il Vangelo
insegna che cosa aspettare con
gratitudine.
Lattesa di un dopo inscritta nel
cuore di ognuno: luomo avverte
che non pu finire tutto con questa
vita; sente di aspirare a qualcosa di
pi. Certamente, non riusciamo a
immaginare come deve essere in
realt la vita dopo la morte, ma
sentiamo che c. Qualcosa in noi
lo testimonia, lo attesta. Non
frutto della nostra immaginazione,
ma piuttosto la prova che Dio ha
messo nel cuore delluomo la
nozione delleternit (cfr. Qoelet
3,11). S Dio, dopo aver creato nel
mondo bella ogni cosa, ha posto
nelluomo la chiamata a qualcosa
di pi. SantAgostino a questo
proposito ha scritto c dunque in
noi, per cos dire, una dotta
ignoranza (Lettera a Proba). Da
soli non sappiamo che cosa ci sia
dopo questa vita, ma siamo certi
che qualcosa ci sia.
Questo qualcosa quello che noi
chiamiamo vita beata o vera
vita. La vera vita quella - dice
ancora SantAgostino - al cui
confronto questa nostra, da noi
tanto amata, per quanto piacevole
e lunga, non merita dessere
chiamata vita. E, ancora: lunica
F
Che la vita eterna sia desiderabile
Dove andremo dopo questa vita? O, pi radicalmente: c qualcosa dopo la morte?
Festa di tutti i santi
Eterno suscita lidea dellinterminabile, del ripetitivo che annoia.
Invece, deve tornare a essere un annuncio, capace di orientare
lesistenza terrena, la vita quotidiana.
Leternit sar il momento dellimmergersi nelloceano dellinfinito
amore, nel quale il tempo - il prima e il dopo - non esiste pi.
Un tuffarsi in Dio, cos da essere sopraffatti dalla gioia
vera vita, la sola beata il poter
contemplare, immortali per
leternit e incorruttibili nel corpo
e nello spirito le delizie di Dio.
Luomo stato creato per questa
beatitudine e si realizza
pienamente solo cos. Ecco perch
i beni terreni possono essere di
conforto, ma non offrono al cuore
delluomo la pienezza che solo
quelli eterni possono dare. Sbaglia
luomo quando considera le
ricchezze, le sicurezze umane, gli
onori, i piaceri come la propria
realizzazione. Questi possono
esserci, ma si possono anche
perdere; se ci sono, devono servire
come mezzi per compiere il bene
agli altri. Si confonde luomo
quando considera i beni materiali
come il fine della propria esistenza,
come se questi offrissero la vita
beata. No questa sta altrove!
Cerca luomo la vita vera, la vita
beata? Ecco il punto. Dio ha
messo nel cuore delluomo il
pensiero e il desiderio delleternit,
ma questi talvolta sembrano ormai
spenti. Forse a motivo di una
cattiva comprensione del concetto
stesso di eternit. Essa sarebbe un
continuo susseguirsi di giorni del
calendario, un prolungamento
allinfinito delle nostre attivit e
relazioni. Basti pensare che il
paradiso viene talvolta presentato
come una continuazione materiale
di questa vita, come il luogo dove le
famiglie si riuniscono al sicuro per
sempre. Vita eterna oggi una
parola insufficiente e crea
confusione; eterno suscita lidea
dellinterminabile, del ripetitivo
che annoia. Cos, lannuncio della
vita eterna per molti divenuta
uninformazione, che pu essere
messa accanto alle tante che si
possiedono su svariati argomenti.
Invece, deve tornare a essere un
annuncio, capace di orientare
lesistenza terrena, la vita
quotidiana. Leternit sar il
momento dellimmergersi
nelloceano dellinfinito amore, nel
quale il tempo - il prima e il dopo -
non esiste pi (Spe salvi, 12).
Questo momento, giorno che non
tramonta, la vita in senso pieno;
un tuffarsi in Dio, cos da essere
sopraffatti dalla gioia. Sar lo
svelamento della condizione
definitiva di figli, abbracciati tutti
dallamore del Padre. Se questa,
la vita eterna torna ad essere
desiderabile!
Marco Doldi
FOTO SIR
Papa Francesco
Lappello
No alla pena di morte
e allergastolo
No alla pena di morte e no pure allergastolo,
pena di morte nascosta. il monito lanciato
nei giorni scorsi da papa Francesco, ricevendo
in udienza una delegazione dellassociazione
internazionale di diritto penale.
Il Papa ha innanzitutto messo in guardia
dallincitazione alla vendetta e da un
populismo penale secondo il quale c la
tendenza a costruire deliberatamente dei
nemici: gure stereotipate, che concentrano in
s stesse tutte le caratteristiche che la societ
percepisce o interpreta come minacciose,
seguendo meccanismi identici a quelli che, a
suo tempo, permisero lespansione delle idee
razziste.
Da Bergoglio poi venuta una nuova condanna
della pena di morte - gi espressa da Giovanni
Paolo II e nel Catechismo della Chiesa cattolica.
impossibile - ha detto - immaginare che oggi
gli Stati non possano disporre di un altro mezzo
che non sia la pena capitale per difendere
dallaggressore ingiusto la vita di altre
persone.
Il riferimento non solo alla pena capitale
comminata per legge, ma pure alle cosiddette
esecuzioni extragiudiziali o extralegali,
omicidi deliberati commessi da alcuni Stati e
dai loro agenti, spesso fatti passare come
scontri con delinquenti o presentati come
conseguenze indesiderate delluso ragionevole,
necessario e proporzionale della forza per far
applicare la legge.
Afermare il primato della vita e la dignit
della persona umana chiede ai cristiani e a
tutti gli uomini di buona volont di lottare
non solo per labolizione della pena di morte,
legale o illegale che sia, e in tutte le sue forme,
ma anche al ne di migliorare le condizioni
carcerarie, nel rispetto della dignit umana
delle persone private della libert.
Il Papa ha ricordato come il Codice penale del
Vaticano abbia abolito il carcere a vita,
ribadendo che lergastolo una pena di morte
nascosta.
Papa Francesco si quindi concentrato sulla
carcerazione preventiva (pena illecita occulta
e questa situazione particolarmente grave in
alcuni Paesi e regioni del mondo, dove il
numero dei detenuti senza condanna supera il
50 per cento del totale) e sulla tortura (che si
ha non solo in centri clandestini di detenzione
o in moderni campi di concentramento, ma
anche in carceri, istituti per minori, ospedali
psichiatrici, commissariati e altri centri e
istituzioni di detenzione e pena). Inne,
Bergoglio ha richiamato quelle forme di
criminalit che ledono gravemente la dignit
della persona e il bene comune. Il riferimento
alla tratta delle persone e alla corruzione. Nel
primo caso si dinanzi a un reato di lesa
umanit che non si pu compiere senza la
complicit, con azione od omissione, degli
Stati. La corruzione, invece, un male pi
grande del peccato che deve essere curato,
perch difcilmente il corrotto potr uscire dal
suo stato per interno rimorso della coscienza.
Gioved 30 ottobre 2014 11 Attualit
il Periscopio di Zeta
A Medellin, in Colombia, le favelas si chiamano barrios
La metr e la metro cable sono come un bisturi nel bubbone
Tanta voglia di riscatto
A
Medellin la droga si trova dappertutto. Oggi, per, la situazione
molto cambiata. Si chiamano Brian e Alexis i due ragazzini che
raccontano del loro quartiere a un gruppo di stranieri che si avvicina
per capire. Li incontro a Medellin, nel barrio (vedi foto) ( il nome della favela
in Colombia, ma la sostanza cambia poco) San Domenico Savio, un quartiere
costruito dal nulla. Le case sono fatiscenti, spesso senza finestre. Sono
ammucchiate una sullaltra. Qui abitano migliaia di persone che hanno trovato
una sistemazione in citt. Per lo pi si tratta di gente fuggita dalle campagne a
causa della guerriglia che ha imperversato per anni. Nella metropoli si
rifugiata sui fianchi delle montagne a corona di Medellin. Qua, senza alcuna
regola, sono cresciuti i barrios, quartieri senza senso, senza ordine, senza
propriet, in cui lo Stato non quasi mai esistito.
Questa metropoli da vivere e da capire per poterla giudicare, soprattutto per
chi giunge dallEuropa. una citt dai fortissimi contrasti. Nella zona sud si
trova il quartiere pi benestante, con il nuovo centro commerciale Santaf che
ne lemblema. Qui sono presenti numerosi casin accanto ad alberghi
lussuosi, le grandi banche e gli showroom delle pi note marche di auto. Le
strade sono ordinate e pulite, senza i sacchi di immondizia che si trovano quasi
ovunque. Bastano due minuti di auto per e, svoltato un angolo, ci si ritrova
immersi in strade e vicoli in una periferia umana ed esistenziale.
seminaristi che per alcuni giorni ha
accompagnato diversi ospiti europei
presenti a Medellin per partecipare al
convegno internazionale promosso dalla
Fondazione Joseph Ratzinger (23-24
ottobre). Era fondamentale avvicinare la
citt e offrire la possibilit a tutti di
muoversi e di studiare.
A Medellin la spinta giovanile
fortissima: per ogni dieci morti ci sono 33
nascite. Il governo investe sulle nuove
generazioni e lo fa con interventi
poderosi per favorire il riscatto per tanti.
Da unaltra parte, invece, adotta provvedimenti
impopolari e picchia sulla benzina: la super
costa dai 3 ai 4 euro (la differenza tra quella
pi addizionata e quella normale) e anche il
gasolio supera i 3 euro. Una mazzata digerita
male dalla popolazione che comunque
comprende il notevole impegno per cercare di
fare uscire masse enormi di persone
dallindigenza pi assoluta.
Indubbi segni di riscatto sono presenti, ma
vanno cercati, come sempre accade, di l e di
qua dalloceano. (857)
Prima del 2002, quella di Santo Domingo era una delle
zone pi pericolose della metropoli colombiana, piena
di paramilitari di destra e di sinistra. Da quando sono
iniziati i lavori per la metro cable, il collegamento tra la
metro di superficie e quella via fune che conduce in alto
nel barrio, qua cambiato tutto e si pu circolare
tranquillamente senza doversi guardare attorno.
Educazione e trasporti, i due grandi investimenti dello
Stato che ha inteso imprimere una sterzata
allimmagine di un Paese associato sempre e solo ai
narcos. La metro e il metro cable sono stati come un
bisturi in un bubbone", dice Camillo, uno dei
Villaggio globale
di Ernesto Diaco
TECNOLOGIA A SCUOLA,
CON RONDINE SI PU
Nei giorni scorsi
ho partecipato al
primo open day
di un nuovo pro-
getto scolastico
ad alto tasso di in-
novazione e tec-
nologia. Fra i
principali partner
figura la Fonda-
zione Vodafone
Italia e la presenza del noto operatore di co-
municazione mobile non semplicemente
quella di finanziatore delliniziativa.
Allapparenza, il contesto sembrerebbe
guardare pi al passato che al futuro. Il pro-
getto infatti si terr in un antico borgo me-
dievale Rondine, in provincia di Arezzo
dove gli studenti saranno ospitati nella vec-
chia scuola elementare del paese, da anni
abbandonata e ristrutturata per locca-
sione.
Liniziativa ricorda i soggiorni interculturali
che ogni anno vedono migliaia di ragazzi
delle scuole superiori fare il quarto anno di
liceo allestero, solo che questa volta, invece
di partire per gli Stati Uniti o lAustralia, i 25
giovani selezionati in tutta Italia trascorre-
ranno a Rondine i mesi di scuola, inte-
grando le materie previste dal piano di
studi con progetti di educazione alla pace,
alla memoria, alla legalit, allincontro tra
religioni e culture. A Rondine, infatti, ha
sede lo studentato internazionale in cui vi-
vono gomito a gomito giovani provenienti
da Paesi in conflitto tra loro, come Israele e
Palestina, Bosnia e Serbia.
La cultura digitale entrer pienamente
nellesperienza, e non si tratter semplice-
mente di installare lavagne computerizzate
o distribuire tablet alla classe. Oltre ad ap-
profondire le sfide poste dalla nuova info-
sfera, la partnership con Vodafone dar vita
a una piattaforma aperta dove gli studenti
condivideranno i passi del loro percorso
scolastico, raccontando e amplificandone i
frutti, con un occhio particolare ai territori
di provenienza. Grazie a stage e collabora-
zioni con associazioni e aziende, sar un
anno fortemente creativo e progettuale,
proiettato sul proprio futuro personale e
professionale.
Lesperienza di Rondine sar da seguire
con curiosit e attenzione, visto il crescente
e non sempre facile rapporto tra la
scuola e le nuove tecnologie. Se lassocia-
zione di Arezzo propone unalleanza fra il
mondo delleducazione e la cultura digitale,
non ci si pu nascondere come spesso gli
esperti sottolineino i rischi di dipendenza
dai media e indebolimento della memoria.
Non raro sentire i docenti lamentarsi delle
versioni di latino gi tradotte on line e i ge-
nitori chiedersi perch acquistare il tablet
se poi lo zaino resta pieno di pesanti e volu-
minosi manuali. Saremo travolti dallover-
dose digitale? No, se sapremo scegliere,
rispondono gli studiosi pi equilibrati.
proprio quello che a Rondine si prefiggono
di insegnare.
edellin una metropoli che
fagocita il visitatore. Nei
suoi vorticosi saliscendi di
strade, nelle sue vie
costeggiate dai grattacieli e nei
fianchi dei monti che la circondano
ricoperti di favelas si nascondono
germi di speranza. A queste latitudini
e fra questa gente non c solo il
narcotraffico di cui giunge notizia in
Europa. I negozi, anche se aperti,
hanno tutti robuste sbarre a difesa
degli esercenti, segno di una
delinquenza diffusa che non fa vivere
tranquilli, nonostante un intenso
lavoro da parte del governo e delle
forze dellordine.
La gente cerca la normalit, anche se
alcune zone residenziali sono difese
con il filo spinato. Qua vivono quasi
quattro milioni di abitanti. Tra loro si
vedono quelli che rovistano tra i
rifiuti e un uomo che fa il bucato su
un marciapiede dopo lennesimo
acquazzone che noi definiremmo
una bomba dacqua e qui, invece,
accettano come un fatto normale. I
giovani sono tantissimi e molti di
loro ascoltano le canzoni in spagnolo
di Laura Pausini che qui, dicono, va
fortissimo. Gli adulti fortunati che
hanno lavoro vivono con 400 euro al
mese. Altri si arrangiano come
possono e popolano case che
difficile definire tali. Le parrocchie
sono 380 e i sacerdoti in forza alla
diocesi mille. I seminari sono cinque,
alcuni ricchi di vocazioni.
Sono rimaste grandi lacerazioni nel
Paese, dopo 50 anni di guerra. Oggi
non si assiste pi al narcotraffico dei
cartelli, ma questo mercato si
spezzettato - dice litaliano don
Marzio Mattioli, classe 1966,
sacerdote dal 2007 impegnato nel
seminario missionario arcidiocesano
Redemptoris Mater per la
formazione dei sacerdoti per la
nuova evangelizzazione -. Si sono
sopite le spinte ideologiche, ma resta
intatto il problema, su pi fronti.
La Fondazione Mahavir Kmina un
concreto germe di speranza, anche se
minuscolo rispetto a bisogni
emergenti e vistosi. In sette anni di
attivit ha fornito gratuitamente 2400
protesi per arti a persone che non
erano in grado di provvedervi da sole.
Nel dipartimento di Antioquia,
quello che ha come capoluogo
Medellin, sono disseminate
numerose mine antiuomo. Molti
restano mutilati, anche se lincidenza
pi grave rimane quella degli
incidenti stradali, soprattutto con i
motorini che si vedono sfrecciare
ovunque.
Dopo un banale infortunio durante
una partita di tennis, un importante
imprenditore locale, un certo don
Alfredo, durante la sua breve
infermit vide in televisione un
ragazzo senza una gamba che
ballava. Come posso lamentarmi,
rispetto a quanto capitato a quel
giovane?: questa la domanda che si
fece don Alfredo. Da allora pens di
dare un sostegno tangibile a quanti
restano senza arti. Costitu a questo
scopo la Fondazione che abbiamo
visitato e nella quale abbiamo visto
allopera coloro che si prodigano per
laiuto materiale e psicologico verso
chi deve ritrovare il gusto della vita.
Questa fondazione ha un grande
merito - dice il nostro
accompagnatore Cesar Mauricio
Velasquez Ossa, ex ambasciatore di
Colombia presso la Santa Sede e oggi
membro della Commissione
nazionale della Chiesa cattolica per
la riconciliazione, intervenuto al
convegno promosso dalla
Fondazione Ratzinger in corso in
questi giorni con una relazione sul
tema della legittimit -. Ha fatto
diminuire lo sfruttamento e il lucro
sul commercio delle protesi e
soprattutto ridona una speranza a
chi laveva persa. E lo splendido
sorriso di una giovane donna
mutilata sta l a dimostrarlo. E ci
accompagna mentre ci allontaniamo.
Francesco Zanotti
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Non solo narcos a Medellin...
Limpegno e la presenza della Fondazione Mahavir Kmina
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Listituzione Mahavir Kmina in sette
anni di attivit ha fornito
gratuitamente 2.400 protesi per arti
a persone che non erano in grado di
provvedervi da sole. liniziativa di
un imprenditore locale, don Alfredo,
che ha restituito sorriso e fiducia
nella vita a tante persone
Gioved 30 ottobre 2014 12 Cesena
La Settimana Cesenate
Una storia lunga 44 anni
Cristiano Riciputi
na storia lunga 44 anni, che
poi si evoluta ed diventata
la fiera dellortofrutta.
Proprio nei giorni in cui in
citt si discute di unevoluzione del
Macfrut, viene presentato il libro "La
settimana Cesenate, 44 anni di Fiera
a Cesena".
Ne autore Giorgio Vicini, conosciuto in citt anche per
il suo grande impegno nellAvis, di cui stato anche
presidente.
"Uno degli aspetti pi complicati - spiega Vicini - stato
la consultazione dei faldoni presso larchivio di Stato. Ho
spulciato 44 anni di storia per un totale di oltre cento
faldoni. Il materiale da studiare stato tanto, ma alla fine
credo che sia scaturito un bel ritratto di una
manifestazione cos importante".
Ma cosa stata la Settimana Cesenate per il territorio?
Innanzitutto va premesso che levento nato nel 1933 e
fino al 1981 (con lo stacco 1940-1948) si svolto in
centro a Cesena, nei locali e nel giardino della scuola
elementare di viale Carducci e poi lungo il viale Carducci
stesso. Dal 1981 fino alla chiusura (1985), i padiglioni
sono stati organizzati nellarea dellex Arrigoni. E stato
proprio dalle ceneri della mostra agricola che nel 1984
nacque il Macfrut, lesposizione di Macchine e Frutta.
U
Nel 1933 nel mese di giugno, il 21 per lesattezza, nel
palazzo comunale, il podest conte Teodorani Fabbri
(soprannonimato dal popolo Bafi ad spranga) indisse
una riunione allo scopo di trovare fondi e forze per
organizzare la prima Settimana Cesenate. Il 23 agosto si
costitu il comitato cittadino e il taglio del nastro si ebbe
il 17 settembre dello stesso anno.
Nel giro di un paio danni il successo fu tale che la
Settimana divent lunga 15 giorni.
Di grande interesse sono le fotografie, i manifesti e i
documenti che lautore ha scovato nei vari archivi e ha
inserito abbondantemente nel volume. Fra le pi
suggestive, le immagini della visita del Duce nel 1936,
cos come nel 1938. Anche la raccolta di tutti i manifesti,
compresi i primi del Macfrut, rappresentano una
documentazione unica nel suo genere.
La Settimana divent, negli anni 60, un momento di
grande visibilit per tutto il territorio. Venivano invitati i
pi famosi cantanti ed artisti dellepoca. Tanto per
citarne qualcuno: Nilla Pizzi, Mino Reitano, Tony
Dallara, Milva, Lucio Dalla, Claudio Villa, Gianni
Morandi e lelenco sarebbe ancora molto lungo. Anche i
personaggi dello sport e della cultura calcavano le scene
della rassegna.
Poi, come tutte le cose, la Settimana perse fascino, i
bilanci cominciarono a scricchiolare per poi andare in
perdita. Per un paio danni Macfrut e la Settimana hanno
convissuto. Poi il primo decollato, mentre la seconda
ha chiuso definitivamente i battenti, lasciando molta
nostalgia in quanti hanno vissuto in prima persona 44
anni di storia cesenate.
Si tratta di un volume ben impostato, stampato da
Stilgraf, che sar presentato venerd 31 ottobre alle 17,30
nellaula Magna della Biblioteca Malatestiana. Presenti
lautore, il sindaco Paolo Lucchi e lassessore alla Cultura
Christian Castorri.
Venerd 31 ottobre la presentazione del libro
Sorta nel 1933, stato un evento
che ha segnato unepoca
Partecipavano i personaggi
pi in voga del momento
Poi lagonia fino alla soppressione
nel 1985
Le piccole partite Iva crescono e aguzzano
lingegno. Che sia stata aperta per voca-
zione o per necessit, oggi la partita Iva
il segno distintivo di giovani professioni-
sti che non si rassegnano allinvio seriale
di curricula e alle raffiche di "le faremo sa-
pere". Essere imprenditori di s stessi pe-
r non semplice, specie in tempo di cri-
si. Ecco cos che la forma principe del la-
voro autonomo scopre la forza del collet-
tivo. Si tratta del cosiddetto coworking:
professionisti che condividono spazi co-
muni, e le spese relative, pur restando au-
tonomi in tutto e per tutto (o quasi).
A Cesena unesperienza di coworking "pu-
ra" LaboLabo, nel quartiere di Madonna
delle Rose. Non si tratta, infatti, di
unazienda esistente che ha messo a di-
sposizione alcuni spazi a professionisti,
bens di un gruppo di partite Iva che ha
deciso di condividere un unico spazio e
ununica grafica: uniti sotto un unico mar-
chio, divisi come gli autonomi che sono.
Agli esterni possono apparire unagenzia
senza esserlo: "Volevamo caratterizzare lo
spazio e il concetto - spiega il grafico Mat-
teo Manenti - pur non essendo unagen-
zia, anche se la condivisione degli spazi
comunque ci arricchisce".
In effetti, anche se ognuno resta autono-
mo, sotto un unico tetto impossibile
mettere in comune solo spazi e bollette:
dopo un po le collaborazioni nascono na-
turali. E dire che LaboLabo riunisce pro-
fessionisti di settori differenti: design di
prodotto, sviluppo di applicazioni mobili,
allestimenti, web, ecogeometri: "Essere
vicini permette una velocit di comunica-
zione nellordine degli sguardi - com-
menta Simone Cannolicchio, designer - e,
dalle opinioni in tempo reale, in questi
mesi sono nate spesso tra noi delle siner-
gie professionali, al di l dei diversi ambi-
ti".
Attivo da inizio anno, LaboLabo dispone
di 7 postazioni distribuite in tre ampi am-
bienti separati, una sala riunioni e un giar-
dino: "Ci piacerebbe in futuro aprire que-
sto contenitore a eventi o workshop -
spiega la web designer Roberta Roma-
gnoli - ma non siamo ancora riusciti a pia-
nificare la cosa: siamo tutti pieni di lavo-
ro".
Tutti soddisfatti, dunque, della coabita-
zione? "Ad oggi s, i vantaggi di questa so-
luzione superano di gran lunga quelli di
creare una societ strutturata con altri,
che comporterebbe un notevole dispen-
dio di risorse e tempo".
Michelangelo Bucci
Liberi professionisti affittano insieme gli uffici e mettono in rete conoscenze e collaborazioni
Con il "coworking" si abbattono le spese
Gioved 30 ottobre 2014 13 Cesena
VALORE CITT srl Societ del COMUNE DI CESENA
ASTE PUBBLICHE IMMOBILIARI
Rende noto che nella giornata di GIOVED 20 NOVEMBRE 2014
avranno luogo gli esperimenti delle ASTE PUBBLICHE relative ai seguenti BENI IMMOBILI:
1) Ex scuola elementare San Cristoforo (Cesena Loc. S. Cristoforo Via San Cristoforo n. 4200): immobile recuperabile ad uso residen-
ziale, commerciale e terziario. SUL di circa mq. 740 con possibilit di ampliamento. Base dasta . 470.000 oltre IVA
2) Ex scuola elementare Ponte Cucco (Cesena Loc. Ponte Cucco Via Prov.le Cervese n. 1818): immobile recuperabile ad uso residen-
ziale. Sup. comm.le di circa mq. 217. Sup. territoriale complessiva di circa mq. 810.
Base dasta . 145.000 oltre IVA
3) Ex scuola elementare Pioppa (Cesena Loc. Pioppa Via Cervese n. 7180): immobile recuperabile ad uso residenziale. Sup. comm.le
di circa mq. 740. Sup. territoriale complessiva di circa mq. 1.579. Base dasta . 355.000 oltre IVA
4) Casa colonica S. Lazzaro (Cesena loc. Case Castagnoli, uscita secante Via Emilia Levante n. 3067): fabbricato recuperabile ad usi
diversi fra i quali alberghi, pubblici esercizi, artigianato di servizio e produttivo, commercio allingrosso, industria, ecc., insistente su di una sup.
fondiaria complessiva di circa mq. 2.208. Base dasta . 380.000 oltre imposte
5) Negozio in Corso Comandini (Cesena C.so U. Comandini, 10/A): unit immobiliare ad uso commerciale e terziario posta nel centro sto-
rico di Cesena. Sup. di circa mq. 60. Base dasta . 95.000 oltre IVA
6) Podere San Tomaso (Cesena Loc. Madonna dellOlivo Via Madonna dellOlivo): terreno agricolo prevalentemente coltivato a oliveto.
Superficie di circa mq. 99.719. Base dasta . 155.000
7) Supermercato Oltresavio (Cesena, Via G. Belletti n. 94): immobile ad uso commerciale attualmente concesso in locazione sino al 31/08/2022
(assenza di canone locatizio in ragione degli oneri precedentemente assunti dal conduttore). S.U.L. indicativa di circa mq. 800.
Base dasta . 595.000 oltre IVA
Per informazioni relative agli IMMOBILI, BANDI DI GARAe MODALIT DI PARTECIPAZIONE: consultare il sito internet www.valorecitta.it; telefonare al
numero sotto indicato, dal luned al venerd, ore 9,00-13,00 15,00-19,00; rivolgersi allufficio di Valore Citt (c/o Comune di Cesena settore Patrimonio
ingresso lato Rocca Malatestiana 1 piano) nelle giornate di luned e mercoled, ore 9,30-12,00. Iscrivendosi alla NEWSLETTER di Valore Citt (vedi
apposita sezione presente nel sito www.valorecitta.it) sar possibile ricevere utili aggiornamenti in merito alle pi importanti novit.
Tel. 0547 356810 Fax 0547 356821 e-mail: info@valorecitta.it LAmministratore Unico Dott. Francesco Pasqualicchio
anno unet media che si aggira
sui 46 anni e il numero delle
donne aumentato. Tra di loro
il 63 per cento capace di
giocare dalle 3 ore al giorno fino ad un
massimo di mezza giornata.
Prediligono video giochi, slot e gratta e
vinci: ecco alcune delle caratteristiche
dei Gap (giocatori dazzardo patologici)
descritte da Michele Sanza, direttore
del Programma dipendenze
patologiche Ser.T Ausl Romagna al
convegno organizzato da Cupla
(coordinamento unitario pensionati
lavoro autonomo), la scorsa settimana
a Cesena, sul gioco dazzardo. Il Cupla,
composto da 7 associazioni nazionali
dei pensionati (Anap Confartigianato;
Associazione Pensionati Cia; 50 & Piu
Fenacom Confcommercio; Cna
Pensionati; Federpensionati Coldiretti;
Fipac Confesercenti; Sindacato
Pensionati Confagricoltura), in
collaborazione con
lUniversit di Bologna,
ha voluto il convegno
"Il gioco dazzardo non
ha et" per il fare il
punto sulla diffusione
del fenomeno
soprattutto a livello
locale e comprende le
azioni da mettere in campo per
arginarne la diffusione.
LItalia al terzo posto in Europa tra i
paesi dove si gioca di pi. 15 sono i
milioni di giocatori italiani abituali che
dai gratta e vinci alle scommesse
investono nella "fortuna" una media di
266 euro al mese procapite. Lindustria
del gioco dazzardo al terzo posto
come fatturato con 90 miliardi di euro.
Fra le categorie sociali pi colpite ci
sono i pensionati e le persone pi
disagiate, che spesso si affidano al
gioco spinti dallillusione e dalla
speranza di poter trovare soluzioni
magiche alla povert e alla precariet
lavorativa e cambiare il proprio destino
Nello specifico nel rapporto pubblicato
dallAgenzia delle Dogane e dei
Monopoli, nel 2013 il fatturato
complessivo nella regione Emilia
Romagna per il gioco stato di 4,4
miliardi di euro. In Emilia-Romagna ci
sono 21 Sale Bingo, 562 punti vendita
concorsi pronostici, 2.843 punti vendita
per giochi a totalizzatore (win for life,
superenalotto), 290 luoghi di
scommesse ippici, 404 luoghi di
scommesse sportive, 2.457 ricevitorie
del lotto, 4.749 punti vendita lotterie. In
totale sono 31.631 le slot machine in
7.244 esercizi e 4.870 le videolottery in
404 sale.
A Cesena nellarco di 10 anni il numero
dei giocatori patologici che si rivolto
al Ser.T Ausl Romagna per chiedere
aiuto passato dalle 2 persone del 2003
alle 45 del 2013. Solo nel 2013 sono stati
146 i nuovi accessi in tutta larea
Romagna. A questi dati dei Sert si
aggiungono le persone che si rivolgono
direttamente allassociazione Giocatori
Anonimi: circa 200 sono quelle che
attualmente seguono con regolarit
lattivit dei 9 gruppi in Emilia-
Romagna (a Modena, Bologna, Imola,
Forl, Cesena, Ravenna, Rimini). Inoltre,
circa 70 familiari di persone con
dipendenza da gioco dazzardo
frequentano i gruppi.
Lassociazione Giocatori anonimi a
Cesena conta 35 persone. Per mettersi
in contatto con il centro telefonare al
338/1271215.
Barbara Baronio
H
Sabato scorso
un convegno a Cesena
sui disastri causati
da questo vizio/patologia
In media si bruciano 266
euro a testa. Il gioco costa
90 miliardi di euro
Gioco
dazzardo
Numeri
preoccupanti
"Giocando mille lire in una slot, ho
vinto 2 milioni e 800 mila lire. Da quel
momento iniziata la mia
dipendenza": cos parla Stefano, ex
giocatore patologico che oggi uscito
dallinferno del gioco dazzardo e
spesso incontra nuovi giocatori che
chiedono aiuto. "Ricordo benissimo
quel giorno del 1996. Dopo aver
usufruito di quella grande vincita per i
bisogni della mia famiglia ci ho
riprovato. Era stato cos facile
guadagnare quei milioni e cos da mille
lire, sono passato a 10. Da 10 a 100 fino
a quando in nove anni mi sono giocato
lequivalente del denaro necessario a
comprare almeno due appartamenti. I
miei per diverso tempo non hanno
sospettato nulla. Ho sempre avuto la
fortuna di fare un buon lavoro, parte
dello stipendio me lo giocavo e una
parte lo mettevo in banca. Avrei potuto
garantire ai miei cari una condizione di
vita molto pi agiata e invece siamo
sempre vissuti con il minimo
indispensabile per colpa di questa mia
brutta dipendenza.
Nel 2003 non riuscendo pi a
nascondere il mio problema in famiglia,
ho sottratto il bancomat a mia moglie e
ho fatto un grosso prelievo. A quel
punto le domande sono state inevitabili
e lei ha scoperto la mia dipendenza e i
soldi che negli anni mi ero giocato. Ho
cos intrapreso un cammino di coppia
"Retrovaille". Di ritorno da quella due
giorni sono andato a Bologna,
allassociazione giocatori anonimi che
ai tempi non era presente a Cesena.
Oggi dopo diversi anni posso dire che si
riesce a uscire da questo tunnel. Basta
volerlo. Durante gli incontri ho
imparato a condividere i miei problemi
in famiglia e devo ringraziare mia
moglie che mi ha sostenuto e non mi ha
mai abbandonato. Devo per stare
attento perch la tentazione forte e
non posso mai abbassare la guardia".
Bab
Presentazione libro

"Liberi Versi"
Il circolo Valori e Libert organizza, per
mercoled 5 novembre alle 17,30 nella sala
Lignea della Biblioteca Malatestiana, la
presentazione del libro "Liberi Versi" di
Mariangela Fornari, edito da Il Vicolo.
Introduce Marisa Zattini. Intervengono
Ginafranco Lauretano e Francesco Pira. Letture
di Daniela Luparelli, musica del duo Matilde e
Celeste Pirazzini.
Consultorio, corso sui metodi naturali
Al Consultorio per la famiglia "Don Giorgini"
riprendono i corsi ispirati allHumanae Vitae,
via naturale dellamore. Il corso per
linsegnamento del metodo naturale Billings
partir il 14 novembre sul tema "I metodi
naturali di regolazione della fertilit. Signicati
e ragioni di una scelta". Il 21 novembre sar
incentrato su "I tempi della fertilit.
Fondamenti scientici del metodo Billings".
Venerd 28 novembre si parler di esperienze di
regolazione naturale della fertilit.
Gli incontri si svolgeranno dalle 21, presso la
sede del Consultorio, in via Canonico Lugaresi
202 a Cesena. Per iscrizioni 0547/333300;
email info@consultoriofamigliare.it.
La segreteria aperta il marted e il venerd
dalle 10 alle 12 e il mercoled dalle 16,30 alle
17,30.
La testimonianza
"Mi sono giocato
due appartamenti"
Gioved 30 ottobre 2014 14 Cesena
San Carlo: in ricordo
del missionario
padre Tarcisio Rossi
Domenica 2 novembre alle 10,15 intitolazione
del piazzale antistante la chiesa. Tutta la comunit
non dimentica un suo figlio
Francesca Siroli
na vita in Africa per aiutare gli
ultimi del mondo, ma con il
cuore a San Carlo di Cesena. E
nel suo luogo nativo, don
Tarcisio Rossi verr ricordato per
sempre: al sacerdote missionario
deceduto nel 2005 verr intitolato
domenica 2 novembre alle 10,15, alla
presenza del sindaco Paolo Lucchi, il
piazzale antistante la chiesa,
prospiciente via San Mamante e via San
Carlo. La richiesta del Consiglio di
Quartiere Valle Savio e della parrocchia
di San Carlo, ricevuto il benestare della
Commissione Toponomastica, era stata
inserita dalla Giunta comunale nella
delibera sulle denominazioni di nuove
aree di circolazione dello scorso aprile.
Nato nellagosto del 1922, a 12 anni
Tarcisio Rossi entra nellIstituto
Missionari della Consolata (i suoi due
fratelli minori seguiranno la stessa
strada) e nel 1947 viene ordinato
sacerdote. Nel 1949 viene inviato a
Cape Town in Sud Africa, dove
consegue il Bachelor of arts, la laurea
in Lettere moderne. Dopo tre anni
viene destinato missionario in Kenia,
dove rimane per circa ventanni. Qui si dedica in particolare al settore
della scuola: direttore della scuola per maestri di Kamwenja e supervisore
delle scuole cattoliche di Nyeri, nel 1960 fonda la scuola secondaria di
Kerugoya di cui direttore fino al 1967. Un anno dopo crea il complesso di
Sagana e avvia anche la Scuola tecnica per ragazzi. Nel 1970 lascia il
Kenya per lInghilterra, dove chiamato al compito di superiore delegato
fino al 1978. Viene quindi inviato dai superiori missionario in Etiopia,
dove ha dedicato gli ultimi ventitr anni della sua vita a unintensa e
U
generosa attivit a favore delle
popolazioni locali. Anche qui lavora
come direttore delle scuole superiori di
Nazaret, Diredaswa e Wonji (dove
anche parroco), nel vicariato di Meki.
Dal 1992 al 1997 parroco a Gambo,
dove organizza lospedale, le scuole e il
lebbrosario. Poi fino al 2001 vicario
generale e amministratore del vicariato
di Meky e successivamente torna a
svolgere lavoro pastorale a Gambo.
Consumato dagli anni e dal lavoro, nel
maggio 2005 torna in Italia e poco dopo
viene ricoverato al Cottolengo di Torino,
dove muore il 5 settembre di
quellanno, a 83 anni.
Dopo la sua morte, lopera di padre
Tarcisio proseguita grazie a Bruno
Fusconi, che da oltre ventanni
trascorre come volontario diversi mesi
nella missione di Gambo, coinvolgendo
amici e benefattori romagnoli.
"Quando andai a trovarlo per la prima
volta nella grande missione di Gambo e
vidi il lavoro di cui si stava occupando,
lospedale, le scuole e il lebbrosario, mi
sono sentito quasi il dovere di mettermi
a sua disposizione - racconta Fusconi -.
Abbiamo collaborato insieme in Etiopia
per quindici anni e per me stato un
grande maestro: aveva un carisma
particolare e sapeva coinvolgerti. Era
una persona generosa, con lo spirito del
classico missionario, instancabile".
Sotto la guida di padre Tarcisio, la
missione di Gambo ha avuto un grande
sviluppo sociale e religioso. "Il lavoro
svolto stato tanto: si incominciava il
luned alle sei del mattino fino alla
domenica sera, sempre in giro a portare
aiuto - dice ancora -. Padre Tarcisio era
molto lungimirante e si preoccupava
per lavvenire dei giovani. Nella
missione ci impegnavamo affinch tutti
gli studenti si diplomassero, ricordo in
particolare il figlio di una lebbrosa che
diventato avvocato e ora quando ha un
periodo di vacanza torna a Gambo per
mettersi a disposizione dei missionari.
In Etiopia i cattolici sono lo 0,9 per
cento, per l80 per cento delle opere
merito loro".
Padre Tarcisio tornava a Cesena per tre
mesi ogni tre anni di missione. E
quando tornava, "a San Carlo era
grande festa", ricorda Fusconi.
Il racconto di Bruno
Fusconi: "A Gambo,
in Etiopia,
la missione fiorita
grazie al suo impegno"
Padre Rossi morto
nel 2005 a 83 anni
Corso
Nuove tecnologie
Conoscere le nuove tecnologie per poter
accompagnare i giovani al loro corretto uso.
una delle sde a cui sono chiamati oggi
educatori, genitori, insegnanti e nonni.
Dopo il buon riscontro della prima edizione,
viene riproposto anche questanno il corso
Educare alluso consapevole e responsabile
delle nuove tecnologie, organizzato
dallassociazione Alighieri nellambito
dellUniversit per adulti. E un ciclo di sei
incontri, dal 5 novembre al 10 dicembre, a
cura dello psicologo e psicoterapeuta
Francesco Rasponi, che si terranno nei
locali della scuola primaria Alighieri con
inizio alle 20.30.
"La rivoluzione digitale rappresentata
dalluso di cellulari, computer, tablet ha
inuenzato gli stili di vita, di
comunicazione, di socializzazione e di
apprendimento, ponendo nuove sde alle
famiglie e alle scuole - spiega Rasponi, che
fondatore dellassociazione Psiche
Digitale", che si occupa dello studio
dellinterazione fra le nuove tecnologie e lo
sviluppo psicosociale del bambino e
adolescente e della famiglia -. Genitori e
insegnanti si trovano infatti a crescere e
educare generazioni di bambini e ragazzi
che utilizzano le nuove tecnologie in modo
naturale, veloce e pervasivo. Ma spesso
ladulto in difcolt nellutilizzare questi
strumenti e spesso non ne conosce i pericoli
e le potenzialit".
Tra gli argomenti afrontati: il cellulare,
facebook, i videogames e la dipendenza da
internet, la sessualit nellera digitale e
lapprendimento ai tempi di internet. Per
informazioni e iscrizioni (quota 60 euro):
tel. 0547.330678, 340.5562024.
Fs
Altre vicinali si consorziano
Altre tre strade vicinali si consorziano. Si tratta di
via Avola e via Bertozzi di Borello, e di via
Casalecchio di Lizzano al conne con il Comune di
Bertinoro. Non solo: la Giunta comunale ha anche
approvato i documenti preliminari per la
costituzione del consorzio fra i frontisti di via
Tranzano.
Prosegue cos il piano dazione avviato n dallo
scorso anno per favorire lo sviluppo dei consorzi
stradali: questa infatti la soluzione indicata dal
Comune per garantire una adeguata gestione e
manutenzione del sistema di viabilit vicinale.
La rete stradale allinterno del Comune di Cesena
ha uno sviluppo complessivo di circa 1.045 km, di
cui 578 km (55 per cento del totale) appartenenti
alla rete stradale comunale e 293 km (28 per
cento) appartenenti alla rete di strade vicinali ad
uso pubblico.
Musica argentina
Anche una cesenate
con i Del Barrio
in tour in Russia
Trasferta russa per il gruppo Del Barrio, del
quale fa parte anche la violoncellista cese-
nate Cecilia Biondini. Nelle scorse settima-
ne hanno suonato in tre date presentando
tre spettacoli diversi.
"Per tutti e tre i concerti - spiega cecilia
Biondini - abbiamo avuto lonore di avere
con noi il grande bandoneonista argentino
Gerardo Agnese. Siamo riusciti a smuovere
gli animi e i cuori dei russi e abbiamo avuto
grande successo in ogni concerto". In Rus-
sia il calore della musica argentina ha colpi-
to gli spettatori e non esclusa lorganizza-
zione, il prossimo anno, di nuove trasferte.
Violoncello e altri musicisti che collaborano
con il gruppo.
Altre versioni dei Del Barrio sono lo spetta-
colo "Pasin Argentina", dedicato al tango e
alle danze del folklore sudamericano, "Re-
cital Popular" con la cantante Elisa Ridolfi,
"Del Barrio Sinfonico" e la formazione pi
danzereccia "Makumbero", con il cantante
colombiano Carlos Forero ed il percussio-
nista cubano "El Duke" Garcia.
Cr
Le prossime date saranno altrettanto impe-
gnative e arricchite da una collaborazione di
grande prestigio: con Del Barrio ci sar An-
tonella Ruggiero, rinomata cantante (gi vo-
ce dei Ricchi e Poveri e poi grande interpre-
te solista). Con la Ruggiero il gruppo colla-
bora dallo scorso anno
I concerti con la Ruggiero si terranno l8 no-
vembre al teatro Pedrazzoli di Fabbrico e il
3 dicembre a Forl al teatro Fabbri, sempre
alle 21.
I Del Barrio sono Hilario Baggini voce, An-
dres Langer pianoforte e voce, Marco Za-
notti percussioni, pi Cecilia Biondini al
I DEL BARRIO SUL PALCO DEL
CONSERVATORIO DI MOSCA
Padre Tarcisio Rossi in mezzo alla sua gente (foto Bruno Fusconi)
Gioved 30 ottobre 2014 15 Cesenatico
SAN GIORGIO di Cesena: in zona verde e tranquilla villetta a schiera centrale in pronta
consegna con soggiorno, cucina abitabile, 3 camere da letto, 3 bagni, tavernetta, can-
tina, ampia mansarda, ripostigli, garage e giardino. 325.000 / Rif. 0986
CASE FRINI (Cesena): zona verde e tranquilla in piccola palazzina di recente costru-
zione appartamento al primo piano disposto su tre livelli composto da ampio e lumi-
noso soggiorno/pranzo, cucinotto, 2 camere da letto, 2 bagni, 2 balconi, mansarda,
garage con bagno/lavanderia. 260.000 / Rif. 1432
MADONNA DELLE ROSE (Cesena): in buona posizione casa indipendente da ristrut-
turare disposta su tre livelli con garage esterno su lotto di 428 mq. Limmobile offre al-
linterno 6 vani abitabili con servizi e un ampio piano interrato con cantine e ripostigli.
possibile in base alle norme di PRG del Comune di Cesena poter trasformare il fab-
bricato realizzando altri spazi e altri volumi. 650.000 / Rif. 1438
MACERONE (Cesena): in posizione tranquilla e vicina ai principali servizi in palazzina
di piccole dimensioni appartamento su due livelli al secondo e ultimo piano compo-
sto da soggiorno angolo cottura, 2 balconi, doppi servizi e camera da letto. Cantina,
garage e posto auto. 130.000 / Rif. 0094
TIPANO (Cesena): casa di civile abitazione da ristrutturare con ampio terreno agricolo
di 13.150 mq. Possibilit di costruire fabbricato ex novo fino ad un massimo di 270 mq
di S.U.L. 275.000 / Rif. 1437
PIAZZA DELLA LIBERT (Cesena): al terzo piano servito di ascensore ampio bi-
locale composto da soggiorno con angolo cottura, camera da letto matrimoniale,
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SPESA DI MEDIAZIONE IN QUANTO MANDATARI A TITOLO ONEROSO.
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CESENA ZONA CENTRALE (adiacenze viale Mazzoni): in elegante palazzina di re-
cente costruzione appartamento al primo piano composto da soggiorno con an-
golo cottura, 2 camere da letto, 2 bagni, 2 balconi e garage. Ottime finiture.
NESSUNA SPESA DI MEDIAZIONE IN QUANTO MANDATARI A TITOLO ONE-
ROSO. 325.000 / Rif. 1449-2
CASE FINALI (Cesena): in zona verde e tranquilla vicino a tutti i servizi in palazzina di
nuova costruzione appartamento al piano terra con ingresso indipendente composto
da soggiorno con angolo cottura, 2 camere da letto, 2 bagni, 2 balconi, tavernetta,
cantina, garage doppio e corte esterna di propriet. Ottime finiture, aspirazione cen-
tralizzata, riscaldamento a pavimento con caldaia autonoma, predisposizione aria condizionata e al-
larme. PRONTA CONSEGNA. 277.000 / Rif. 1334-5
SAN MAURO IN VALLE (Cesena): a pochi passi dal centro, immerso nel verde ap-
partamento di nuova costruzione ad alto risparmio energetico composto da sog-
giorno, cucina abitabile, 2 camere da letto, 3 bagni, 3 logge, tavernetta, cantina,
garage, corte esclusiva e giardino di propriet. NESSUNA SPESA DI MEDIA-
ZIONE IN QUANTO MANDATARI A TITOLO ONEROSO. 355.000 / Rif. 0121
Una citt fragile
Lacqua alta spaventa
are manutenzione a monte,
negli scoli consorziali,
prevedere il dragaggio del
porto, alzare le banchine,
migliorare il sistema di allerta e di
chiusura delle Porte Vinciane.
Questi alcuni dei suggerimenti
scaturiti due settimane fa durante
la seduta pubblica della
Commissione consiliare presieduta
dal consigliere Alberto Papperini. La riunione, alla
quale hanno partecipato oltre 50 residenti, stata
convocata per parlare degli allagamenti del centro
verificatisi la notte del 22 settembre.
Il problema di Cesenatico grave e forse, negli ultimi
decenni, non stato affrontato con la giusta
preoccupazione. Allincontro stato detto che le Porte
Vinciane sono una barriera utilissima contro lacqua
alta, ma hanno un limite: se c vento forte e il mare
mosso, non si possono chiudere, altrimenti i
complicati e delicati meccanismi rischiano di
rompersi, per cui la chiusura deve avvenire con
anticipo e in base alle previsioni meteo. Il 22
settembre il centro si allagato proprio perch le
previsioni non avevano calcolato uningressione
marina cos pesante, e quando ci si resi conto della
gravit della situazione il vento era troppo forte e le
Porte sono rimaste aperte.
F
Renzo Baredi, consigliere della maggioranza, ha
sottolineato che "vaste aree del territorio a ridosso del
mare sono a un livello poco pi alto di quello del
mare, non a caso i progetti per la riqualificazione della
zona delle colonie prevedevano un innalzamento di
almeno 80 centimetri rispetto allattuale piano. Sul
Portocanale scaricano lacqua 130 chilometri
quadrati, ma il nostro sifone a quota zero: quando il
vento contrario, lacqua non riesce a defluire verso il
mare".
Stefano Luciani, comandante dellUfficio
circondariale, ha affermato che il porto di Cesenatico
andrebbe dragato, cio liberato di tutta la melma che
occupa i fondali. "In certi punti - ha detto - c solo un
metro o poco pi di acqua. E un pericolo anche per le
imbarcazioni, oltre che una fonte di rischio di fronte a
fenomeni di acqua alta. Anche la vena Mazzarini
merita attenzione perch ha fondali ridotti".
Secondo Luciani il dragaggio e linnalzamento di 20
centimetri delle banchine del porto nei punti pi
critici, sarebbero due buone soluzioni per tamponare
il problema. Ma sono solo soluzioni tampone. Il vero
dramma di Cesenatico la subsidenza: il terreno
sprofonda di un centimetro lanno, eppure si continua
ad estrarre metano al largo e acqua di falda a terra.
Il sindaco Roberto Buda ha esordito dicendo che
dragare il porto coster 5 milioni. Soldi che deve
stanziare la Regione ma, con la crisi in atto,
difficilmente si potranno avere in tempi brevi. "Le
Vinciane funzionano e bene - ha detto Buda - ma
accorrono almeno 20 minuti per chiuderle in
condizioni meteo favorevoli.
Levento del 22 settembre ha preso di sorpresa tutta la
Riviera e in altre citt di mare ci sono stati danni
altrettanto gravi".
Cristiano Riciputi
Commissione consiliare in Comune
Levento del 22 settembre
ha riaperto gli occhi sul precario
equilibrio fra mare e terra
Il Portocanale andrebbe dragato
ma mancano i fondi regionali
Pesce in festa
Tre giorni
di degustazioni
Tutto pronto per la manifestazione
gastronomica legata al pesce locale. Dal 31
ottobre al 2 novembre in centro e alla
Colonia Agip si potranno degustare i piatti
tipici del territorio. I pescatori
dellassociazione armatori organizzano lo
stand "La tavola dei pescatori" in piazzetta
Fiorentini, in pieno centro, con men di
cozze e vongole, maccheroncini alla
marinara, seppie, fritto misto.
Il coordinatore, Fabio Lacchini, dice che
"tutti i piatti sono preparati con prodotto
locale, secondo le ricette tradizionali dei
marinai. Ogni piatto avr un costo limitato
cos da favorire anche le famiglie".
Sullaltro lato del Portocanale, i soci della
cooperativa Casa del pescatore allestiranno
la solita tensostruttura dove serviranno un
ricco men a base di pesce, il tutto a prezzi
modici. Non da meno sar lo stand dellAvis,
immancabile insieme a quello della Ccils.
La Vela spiegata
Centro accoglienza
per minori
Erano tanti i presenti, la scorsa settimana a
Cervia, allinaugurazione della Comunit edu-
cativa residenziale per minori "Terraferma"
voluta dalla Cooperativa Sociale Onlus La Ve-
la di Cesenatico per dare una risposta ai mi-
nori a rischio, senza famiglia o allontanati da
essa ma anche minori messi alla prova per
reati secondari.
Roberto Maltoni presidente della cooperativa
sociale La Vela Onlus di Cesenatico, promo-
trice della struttura e dei servizi da questa of-
ferti, ha ricordato le attivit della cooperativa
e i nuovi progetti relativi ai servizi per minori.
Lassessore alle politiche per la casa e la fami-
portanza di queste strutture private che devo-
no trovare nellente pubblico un valido inter-
locutore per mantenere un livello di assisten-
za adeguato.
Grazie alle collaborazioni che la Cooperativa
La Vela ha stretto negli anni con altri soggetti
del territorio, i ragazzi della comunit posso-
no svolgere attivit di volontariato presso i
centri della Fondazione la Nuova Famiglia di
Cesenatico, e nei periodi estivi alle attivit di
velaterapia dellAssociazione Piccoli Passi.
Presso la struttura attivo un laboratorio in
collaborazione con lAssociazione anziani per
linsegnamento di mestieri.
glia del comune di Cervia, Giovanni Grandu,
intervenuto alla inaugurazione ha affermato
che la Comunit Terraferma un valore ag-
giunto alle risorse pubbliche e ritiene impor-
tante il lavoro di sinergia con il volontariato e
la rete sociale del territorio. Anche il sindaco
di Cesenatico, Roberto Buda, intervenuto
per sottolineare il valore sociale del lavoro
portato avanti dalla Cooperativa La Vela nei
confronti dei minori grazie a strutture come
Terraferma e ai diversi progetti in atto. Il sin-
daco di Gatteo Gianluca Vincenzi, intervenu-
to nella sua veste di Presidente dellUnione dei
Comuni Rubicone e Mare, ha ribadito lim-
A Cervia la struttura della coop di Cesenatico
Gioved 30 ottobre 2014 16 Valle del Rubicone
Tensioni e dubbi
sugli alloggi popolari
ibattito aperto a Longiano sul
tema degli alloggi popolari.
"Da tempo - denuncia il
gruppo di minoranza Aria
fresca - ci giungono segnalazioni da
parte di cittadini longianesi riguardo a
problemi, tensioni e disagi legati alla
gestione degli alloggi popolari".
In particolare, i consiglieri di Aria
fresca fanno riferimento ai casi di
alcuni anziani che, di recente, hanno
ricevuto da parte di Acer, ente che
gestisce assieme al Comune
lassegnazione delle case popolari, una
comunicazione di "sfratto" per motivi
di "ottimizzazione degli spazi".
"Non si parla - dicono i consiglieri di
minoranza - di ventenni facilmente
adattabili, ma di persone sole con 70,
80, 90 anni. Persone con una storia e
ricordi di una vita legata agli ambienti
e al tessuto sociale costruito e
consolidatosi nel tempo che oggi si
sentono come pacchi da spostare".
"Gli alloggi popolari - replica
lassessore ai servizi sociali Samantha
Semproli - danno la possibilit alla
cittadinanza pi fragile di avere una
D
casa in cui stare. Affinch questo sia
garantito, occorre che si rispettino le
regole e il buon senso. A volte ci pu
comportare il difficile dovere di
chiedere a un anziano di spostarsi in
un alloggio che non sia
sovradimensionato per dare la
possibilit a una famiglia numerosa di
avere un tetto sulla testa.
Garantiamo che linvito alla mobilit
avviene sempre in modo civile.
Capiamo per che in certi casi,
quando lutente non desidera
cambiare alloggio, seppure lo
spostamento sia solo di pochi metri e
verso alloggi pi vantaggiosi dal punto
di vista della fruizione (per esempio
con meno scale da dover percorrere),
questa richiesta, se indesiderata, pu
essere percepita come poco gentile".
"In una politica che si sviluppa
sullequit sociale - conclude
lassessore Semproli - non si guarda
alla provenienza geografica del
richiedente, ma vengono presi in
considerazione requisiti di altra
natura: reddito economico, situazione
famigliare e salute fisica".
Gli alloggi popolari a disposizione del
Comune sono settantasette. Di questi,
due sono in fase di ristrutturazione e
non sono agibili. Trentasei sono i
richiedenti in lista dattesa.
Quattordici gli appartamenti intestati a
persone immigrate.
Matteo Venturi
Acer ha proposto
ad alcuni anziani
di cambiare
appartamento,
ma ci provoca forti
disagi
Longiano, chiesti trasferimenti
Longiano | Caritas, nuovi locali
stata inaugurata sabato 25 ottobre, alla presenza del parroco don Giovanni Damoc e
di tutti i volontari, la nuova sede della Caritas di Longiano. Si trova nei locali attigui alla
canonica, sopra al centro Auser, in via Borgo Fausto 5. I locali a disposizione sono
quattro. Uno di questi sar dedicato alla "Boutique della carit", un mercatino di vestiti
nuovi e usati venduti a prezzi bassi che si svolger i primi due sabati di ogni mese dalle 9
alle 11 del mattino. (Mv)
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Loculi disponibili
Dopo la chiusura del bando per la
concessione dei loculi cimiteriali, che ha
registrato lassegnazione
di una quarantina dei 192 loculi previsti
dal progetto di ampliamento, prosegue la
possibilit da parte dei cittadini, di
richiedere nuovi loculi nel cimitero urbano
di Gambettola. La Giunta comunale ha
deciso di mantenere aperta la possibilit di
richiesta dei loculi, alle stesse condizioni
previste dal bando della scorsa estate.
La modulistica per inoltrare la domanda
consultabile tramite il sito del Comune:
www.comune.gambettola.fc.it. Gli
interessati potranno rivolgersi allufcio
protocollo/segreteria del Comune di
Gambettola (0547-45207 o 0457-45206)
per visionare il progetto e per avere tutte
le informazioni necessarie.
Lassegnazione verr fatta direttamente
allatto della richiesta, sulla base delle
disponibilit.
Ps
L1 e 2 novembre con due guide
Rubicone terra da scoprire
Una due giorni di trekking
Si svolger a Roncofreddo,
sabato 1 e domenica 2
novembre, il secondo
appuntamento di "Natura
Magica", il progetto ideato e
realizzato da Roberto Forlivesi,
guida Agae (Associazione
guide ambientali
escursioniste) e Sergio Diotti.
Il tema di questa escursione
Le dolci colline del Rubicone
(andar per campi, sentieri,
cantine e botteghe).
Il programma del wek end a
Roncofreddo propone un
primo approccio al movimento
e al territorio nel pomeriggio
di sabato 1 novembre, con
partenza alle 14.30 dal parco
del Torrente Rigossa (in zona
Badia di Longiano) e arrivo
alla Fattoria di Villa Venti.
Una cena condivisa a base
di prodotti biologici e
naturali, seguita da un
evento serale cui
parteciper anche il
musicicista Pepe Medri. La
domenica 2 novembre ci
sar il percorso di unintera
giornata, pi impegnativo ma
anche pi stimolante: si parte
alle 9,30 per visitare il vecchio
lavatoio e le fontane
Malatestiane, si attraversa il
mercato domenicale
incontrando e degustando i
prodotti di qualicati
produttori di olio (Podere La
Torre) e formaggi (fossa
dellAbbondanza). Sosta
pranzo allOsteria dei Frati, poi
una breve camminata, che
terminer alle 18,30,
concluder la giornata.
Per ulteriori informazioni su
modalit discrizione e costi,
contattare i seguenti numeri
telefonici: 392-5379782
(Sergio Diotti) e 347-4664858
(Roberto Forlivesi) o
consultare naturamagica.it o
facebook Natura Magica. Mail
info@naturamagica.it.
Piero Spinosi
Gatteo

Volontari col Cerchio Magico


Gioved 30 ottobre alle 18.30 ci sar
lassemblea di presentazione del progetto "Il
cerchio Magico". Si terr nella sala consiliare
in municipio a Gatteo. Da diversi anni
lamministrazione comunale promuove
liniziativa di volontariato e impegno civico "Il
Cerchio Magico" per chiedere ai giovani dai 19
ai 24 anni di spendere gratuitamente qualche
ora a settimana per gli altri.
Gioved 30 ottobre 2014 17 Valle del Savio
La Banca di casa tua!
Sarsina
Incontro su cibo,
corpo e mente
Mens sana in corpore sano. Mettendo
in pratica il celebre verso di Giovenale,
gioved 30 ottobre, si tiene a Sarsina
una conferenza sul tema "Cibo-Corpo-
Mente". Nello specico lincontro (ore
20,15 presso il Centro culturale di via
Roma) avr come titolo "L intestino:
la salute passa da qui".
Organizzatori dellevento sono la
sezione comunale dellAvis sarsinate,
la Consulta Donne Eugenia di Sarsina e
con il patrocinio del Comune di
Sarsina. "Abbiamo voluto creare -
spiegano i promotori - un momento di
riessione sulle tematiche della
prevenzione, della salute e del
benessere a partire da una corretta
alimentazione mediante la
divulgazione delle pi innovative
scoperte scientiche in fatto di
nutrizione".
Relatori della conferenza saranno la
dott.ssa Flaviana Betti e il dott.
Andrea Maglioni, co-fondatori di
Personal Care Project, "progetto di
promozione culturale che vede nel
format di conferenze cibo-corpo-
mente uno strumento privilegiato per
la creazione di valore attraverso lo
sviluppo di modelli sostenibili dalla
forte connotazione sociale". Nel corso
della serata, nanziata grazie al
contributo della Banca di credito
Cooperativo di Sarsina, verranno
illustrate, in maniera semplice e
accessibile, le nozioni a carattere
scientico di ultima generazione
apprese in anni di studio presso
l Istituto dei Tumori di Milano. Scopo
dellevento, infatti, quello di "creare
consapevolezza nelle persone per il
miglioramento della qualit della vita
in termini di salute e prevenzione, con
importanti e concreti risvolti per la
societ in generale".
A ne serata verranno degustati cibi
preparati dalle donne della Consulta
attingendo anche alle informazioni
ricevute sul mangiare sano. Anche i
forni di Sarsina sono stati coinvolti
nella preparazione di alcuni prodotti a
base integrale.
SantAlberico | Leremita nel suo eremo
Fratel Michele Falzone stato sepolto la settimana scorsa alleremo di SantAlberico,
la sua "casa" degli ultimi anni. Allultima benedizione, impartita dal vescovo
monsignor Douglas Regattieri, oltre a familiari e amici cerano anche il parroco di
Alfero don Edero Onofri, il parroco di Balze don Renato Baldazzi e il sindaco di
Verghereto Guido Guidi. Lamico Piero Tappi ha suonato la cornamusa, strumento che
fra Michele apprezzava particolarmente.
Selvapiana | Cesena Danze si fa onore
Quaranta spettacoli nelle piazze per 80 ballerini. A Selvapiana, in occasione della
sagra della castagna, Cesena Danze-Studio 524 ha chiuso in bellezza una lunga
estate di spettacoli allaperto. Da maggio a ottobre ha attraversato in lungo e in
largo la Romagna toccando tante localit. Cesena Danze sostenuta dalla Bcc di
Sala e fa parte dell"Unione danze folk.
Polizia municipale, lUnione perde i pezzi
La gestione associata del servizio di Polizia
municipale continua a dotare tutti gli agenti dei
vari presidi di cosiddetti "dispositivi di difesa"
(pistole Beretta), ma poi i vari Comuni "sparano"
sulla gestione associata, e in tempi di "unione"
la cosa appare di problematica comprensione.
Il continuo sfaldamento della Gestione associata
del Servizio di Polizia Municipale sembra davvero
inarrestabile, con la concreta prospettiva di
tornare al ciascuno per conto suo di qualche
anno fa.
Lattuale gestione a tre, coi Comuni rimasti e cio
Verghereto, Bagno di Romagna e Mercato
Saraceno, destinata a scindersi, col comune di
Mercato Saraceno in particolare che avrebbe
chiesto di uscire dallattuale convenzione con
Verghereto e Bagno di Romagna.
Am
Boccata dossigeno
per il Comune
l sindaco Marco Baccini e la sua
squadra si preparano alla
"ripartenza", potendo ormai
contare su di una sostanziosa
riduzione (da 1,1 milioni di euro a
200mila euro) della penalizzazione che
si dovuta conteggiare a bilancio.
Ma prima di promettere riduzioni del
carico fiscale (peraltro impossibile da
farsi per il 2014) la squadra vuole
verificare bene la situazione, per non
rischiare di ritrovarsi ancora nella
condizione di questi mesi.
Saranno gli incontri coi cittadini in
programma nel mese di novembre a
offrire la possibilit per
lAmministrazione di raccogliere
proposte ed esigenze.
Centrodestra e centrosinistra votano
invece insieme a favore di un ordine
del giorno (bocciato per il voto
contrario della maggioranza) per
chiedere il ripristino del precedente
livello di tassazione e la revoca delle
restrizioni introdotte ad esempio sulla
pubblica illuminazione.
Il sindaco, nel presentare la proposta di
Preventivo 2014 in Consiglio comunale
I
ha ricordato che "sia Prefetto che
Ministeri hanno paventato il rischio di
cadere in un commissariamento
tecnico" e quindi si dovuto procedere
allapprovazione di un Preventivo
contenente per intero limporto della
sanzione, di 1.168.000 euro.
Limporto che potrebbe essere liberato
dalla riduzione della sanzione (norma
inserita nel decreto Sblocca Italia), per
poco meno di un milione di euro, ha
spiegato Baccini, "potr solo in parte
essere a disposizione e ci apprestiamo
a realizzare un percorso di bilancio
sociale coi cittadini per valutare le
richieste in funzione del bilancio 2015".
"Leventuale avanzo dovr essere
impiegato per una parte per un fondo
vincolato al riaccertamento dei residui,
come richiesto dal Revisore dei conti,
per una parte per la restituzione a
Terme SantAgnese e a Casa Protetta di
quanto prelevato. Saranno necessari
250mila euro come contributo del
Comune per il progetto di
riqualificazione del centro storico".
Il consigliere Camagni (centrodestra)
ha poi chiesto che venisse votato un
ordine del giorno per impegnare
lAmministrazione a rivedere le
imposte non appena sar definitiva la
riduzione della sanzione e ha
sottolineato che "esiste unaltra
questione che riguarda il risanamento
strutturale della finanza comunale".
Alme
Lo Stato ha diminuito
limporto che,
in un primo momento,
era stato addebitato
allAmministrazione
Consiglio comunale a Bagno
Gioved 30 ottobre 2014 18 Solidariet
a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL
(tel. 0547 644611 - 0547 22803)
e per il Patronato INAS CISL
(tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena
NOTIZIARIO PENSIONATI
Pensioni: Governo,
primo dietrofront
Sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e
Uilp Uil appaiono soddisfatti di fronte alla
modica apportata dal Governo
sullassurda norma della legge di stabilit
riguardante lo slittamento del pagamento
della pensione al 10 del mese.
evidentemente - afermano i sindacati - il
frutto ella nostra protesta di fronte
allennesima ingiustizia perpetrata ai
danni dei pensionati italiani. Questo per
non basta e ci batteremo afnch la norma
sia ritirata per tutti, anche per quegli
800mila che hanno la doppia pensione
Inps Inpdap. I pensionati - concludono -
hanno sopportato davvero troppo in
questi anni. ora di lasciarli in pace.
LInps, infatti, ha fatto sapere che lo
slittamento al 10 del mese riguarder solo
chi ha la doppia pensione Inps Inpdap.
Questi soggetti dallanno prossimo
riceveranno gli assegni il 10 del mese.
Mentre gli altri 15 milioni la riceveranno
come ora, il 1 del mese se la pensione
Inps, il 16 se hanno un assegno Inpdap.
Listituto nazionale di previdenza sostiene
che quanto scritto nella norma
contenuta nellultima versione del ddl di
stabilit, allesame della Ragioneria di
Stato. Sindacati, associazioni di
consumatori e associazioni di pensionati
da lavoro autonomo, il giorno precedente
erano insorti contro lo slittamento del
pagamento delle pensioni al 10 del mese
sulla base di quanto scritto nella bozza
del Ddl di stabilit circolata dopo
lapprovazione del Consiglio dei ministri
la scorsa settimana.
S ad assegno unico Inps-Inpdap,
ma il 1 del mese
Accogliamo positivamente la decisione
del Governo di voler uniformare i
pagamenti delle doppie pensioni Inps-
Inpdap in ununica soluzione, ma solo se
lo stesso pagamento potr avvenire il 1
del mese e non il 10. la risposta del
Segretario generale della Cisl Pensionati,
Gigi Bonfanti, al responsabile economico
del Pd, Filippo Taddei, che in suo tweet ha
voluto precisare la norma della legge di
stabilit riguardante lo slittamento del
pagamento della pensione al 10 del mese
per chi percepisce un doppio assegno,
Inps e Inpdap.
Anche se per 15 milioni di pensionati si
deciso di lasciare invariata la data del
pagamento, impensabile che i restanti
800mila vedano slittare al 10 la
possibilit di ricevere la propria pensione.
A questo punto - conclude Bonfanti - se
vogliamo uniformare i pagamenti per
evitare un dispendio di energie e di mezzi,
allora ben venga il pagamento in ununica
soluzione, ma il 1 del mese e non il 10,
cos andremo veramente incontro alle
esigenze pensionati che devono fare i
conti con aftti, mutui e bollette gi da
ne mese.
Reddito dinclusione sociale
In data 14 ottobre, presso il Consiglio
nazionale economia e lavoro. stata
presentata la proposta di introduzione del
Reis (reddito di inclusione sociale) come
strumento di contrasto alla povert
assoluta in Italia. Secondo le ultime stime
dellIstat (dato 2013) il 9,9 per cento
delle persone residenti nel nostro Paese
vive in povert assoluta (dato 2013),
mentre nel 2007 erano il 4,1 per cento. Il
Reis ha lambizione di colmare un vuoto
Anche quest'anno
l'Anteas di Cesena
assieme alla Fnp si
recata a San Piero in
Bagno per la ormai
tradizionale
castagnata
trascorrendo una
giornata in amicizia
e allegria.
Nella foto. il gruppo
dei partecipanti.
Castagnata Anteas e Fnp Cisl
sociale che ci vede tra i pochi Paesi
europei (insieme alla Grecia) a non
possedere una misura nazionale di
contrasto alla povert assoluta,
assicurando a chiunque sia caduto in
povert un insieme di risorse adeguate a
raggiungere una condizione materiale
decente e, dove possibile e necessario, a
progettare percorsi dinserimento sociale
o lavorativo.
Il Piano prevede uno stanziamento
complessivo a regime di 7,1 miliardi
annui, cui si arriver attraverso un
nanziamento progressivo annuo di 1,7
miliardi per i successivi quattro anni a
partire dal 2015.
I destinatari sono tutte le famiglie in
povert assoluta in possesso dei requisiti
di nazionalit richiesti. Limporto
destinato a ogni nucleo sar una somma
pari alla diferenza tra la soglia di povert
e il proprio reddito efettivo. Limporto
base di 400 euro, moltiplicato per la scala
di equivalenza dellIsee, aumenta no a
1280 euro per un nucleo familiare con tre
gli. Tale importo potr aumentare se la
famiglia vive in aftto. Oltre ai
trasferimenti economici, sono previsti
Servizi alla persona nalizzati
allinserimento sociale attraverso percorsi
che permettano di uscire dalla condizione
di marginalit o di inclusione. I Comuni e
il Terzo settore sono i soggetti che
saranno chiamati alla gestione dello
strumento. I Comuni avranno la
responsabilit della regia complessiva,
mentre il terzo settore sar attore co-
progettuale esprimendo le proprie
competenze in tutte le fasi di intervento.
previsto che il Reis costituisca un
livello essenziale delle prestazioni
introducendo un diritto che assicuri
tutela a chiunque cada in povert
assoluta. Alla denizione di questo
strumento si arrivati attraverso il
lavoro collettivo di diversi soggetti
sociali che, allinizio del 2014, si sono
uniti nellAlleanza contro la Povert in
Italia promossa da Acli, le organizzazioni
sindacali e lUniversit Cattolica di
Milano.
Progetto Casa e Progetto Famiglia,
al via la campagna in aiuto ai rifugiati iracheni
Adotta una famiglia di profughi
Caritas italiana
aritas Italiana
lancia una
campagna di
gemellaggi per
ladozione di famiglie di
profughi iracheni.
Lappello di papa
Francesco per i cristiani
del Medio Oriente ha
trovato riscontro anche
negli incontri che una
delegazione della
Conferenza episcopale
italiana - guidata dal
segretario generale
monsignor Nunzio
Galantino - ha avuto
visitando la scorsa
settimana i campi
profughi a Erbil, nel
Kurdistan iracheno.
C
euro destinati alla
costruzione di
unUniversit cattolica -
entrambi stanziati dai
fondi otto per mille - i
vescovi locali hanno
chiesto di avviare una
collaborazione a pi
lunga scadenza. Caritas
Italiana si cos fatta
promotrice di alcune
proposte concrete, su
cui si chiede alle
famiglie, alle parrocchie
e alle diocesi di
convergere, per quanto
sar loro possibile. La
prima (denominata
Progetto Famiglia)
riguarda la realizzazione
di gemellaggi con
famiglie di profughi,
finalizzati ad assicurare
un minimo dignitoso a
una famiglia di cinque
persone. Ci si pu
impegnare per un mese
(140 euro), per un
trimestre (420 euro), per
un semestre (840 euro) o
per un anno (1.680
euro).
La seconda proposta
(Progetto Casa)
concerne lacquisto di
150 container per
lalloggio di altrettante
famiglie. In questo caso,
il costo di 3.140 euro
per unit.
Infine, la terza iniziativa
(Progetto Scuola)
riguarda lacquisto di 6
autobus per il trasporto
dei bambini in 8 scuole
a Erbil e a Dahuk: ogni
pullman costa 40.720
euro. Per sostenere gli
interventi, le offerte
vanno inviate a Caritas
Lappello di papa
Francesco per i cristiani
del Medio Oriente
ha trovato riscontro
negli incontri che
una delegazione della
Conferenza episcopale
italiana ha avuto
visitando la scorsa
settimana i campi
profughi a Erbil, nel
Kurdistan iracheno
Italiana, via Aurelia 796 -
00165 Roma, tramite c/c
postale n. 347013,
specificando nella causale:
Gemellaggi lIraq /
Progetto Famiglia (oppure
Casa oppure Scuola).
Offerte sono possibili
anche tramite altri canali,
tra cui: UniCredit, via
Taranto 49, Roma - Iban: IT
88 U 02008 05206
000011063119; Banca
Prossima, piazza della
Libert 13, Roma - Iban: IT
06 A 03359 01600
100000012474; Banco
Posta, viale Europa 175,
Roma - Iban: IT91 P076
0103 2000 0000 0347 013;
Banca Popolare Etica, via
Parigi 17, Roma - Iban: IT
29 U 05018 03200
000000011113; on line su
www.caritas.it.
Assieme alla
riconoscenza sia per il
milione di euro messo a
disposizione dalla Cei per
la prima emergenza sia
per i 2 milioni e 300mila
Brevi da Cesena
Quartiere Rubicone
Iniziative per la Terza Et
In collaborazione con il Quartiere Rubicone,
lassociazione Amici di Casa Insieme organizza a
Calisese di Cesena un percorso di promozione
della salute denominato Laboratorio
Benessere. Il progetto dedicato a persone con
pi di sessantanni di et e in pensione. Durante
gli incontri si lavorer sulla consapevolezza di ci
che favorisce il mantenimento nel tempo della
salute sica e del benessere psicologico.
I temi degli appuntamenti riguarderanno
lalimentazione, lattivit sica, lefcenza
mentale ma anche il rapporto con se stessi e con
gli altri.
Il corso, pensato per essere stimolante e
coinvolgente, realizzato con il patrocinio
dellAusl Romagna e del Comune di Cesena.
Avr inizio luned 3 novembre, si svolger il
luned e il venerd mattina dalle 9,30 alle 11, per
un totale di dieci incontri, presso la sede del
Quartiere Rubicone(via Suzzi, 195, Calisese di
Cesena).
Per informazioni e iscrizioni: cell. 320 6967089.
Pro Loco Calisese e Avis
per la Pediatria del Bufalini
Nei giorni scorsi c stata la consegna di 990 euro
che la Pro Loco CaliseseInvita e lAvis di Cesena
hanno donato a favore della Pediatria e Terapia
intensiva neonatale e pediatrica dellospedale
Bufalini di Cesena.
In particolare, 740 euro sono stati elargiti dalla
Pro Loco CaliseseInvita che questestate ha
organizzato la manifestazione beneca
Romagnando a sostegno del progetto dellAusl
Il mio futuro a piccoli passi.
250 euro sono stati devoluti dallAvis di Cesena al
progetto Pediatria a misura di bambino, in
occasione dellevento solidale Pronti partenza
via, che si svolto un paio di settimane fa,
sempre a Calisese di Cesena.
VEDUTA AEREA DI MOSUL
(FOTO ARCHIVIO SIR)
Gioved 30 ottobre 2014 19 Cultura&Spettacoli
Cinema
di Filippo Cappelli
Multisale Eliseo Cesena,
Multisala Uci Savignano
THE JUDGE - di David Dobkin
Morire di forza. Non avr larmatura di Iron
Man e sar anche estremamente umano, ma
il nuovo personaggio di Robert Downey Jr.,
Henry Hank Palmer, si sente invincibile come
se fosse allinterno di una scorza di titanio. Il
protagonista del nuovo film The Judge sfrec-
cia per le strade di Chicago a bordo della sua
Ferrari, domina nelle aule di tribunali con-
dendo le arringhe argute con cinismo e arro-
ganza, sfoggia una moglie-trofeo (col
fondoschiena da pallavolista, parole sue) e
vive in una villa da svariati milioni di dollari.
Per il way of life americano quindi, sensibile al
successo quanto una quindicenne ai selfie,
pare la vita perfetta. Il problema che ogni ar-
madio ha sempre uno scheletro e ogni calzino
un buco sullalluce, e fare i conti col passato
dobbligo.
Cos quando, dopo ventanni, torna nella cit-
tadina di provincia dov nato e cresciuto per
partecipare al funerale della madre, si ritrova
ancora allombra del padre, il giudice che d il
titolo al film, Joseph Palmer (il Premio Oscar
Robert Duvall). Chiaramente lincontro-scon-
tro con la grande personalit dell'uomo di
legge locale riporter a galla tutti i marosi mai
sopiti sotto uno strato di continua vittoria. La
sua famiglia, dice, sembra un dipinto di Pi-
casso.
Il salto indietro nel tempo lo mette spalle al
muro anche come padre, perch con la sua
bambina di cui non conosce il nome del pe-
diatra n della maestra in fondo ha trascorso
solo fugaci momenti tra una deposizione e un
processo. Tra le mura domestiche Hank non
affatto un avvocato di grido, ma un figliol pro-
digo, anche mentre indossa la t-shirt dei Me-
tallica.
Intensa e intimista, questa prima pellicola fir-
mata dalla casa di produzione Team Downey
si rivela un progetto complesso per i livelli
emotivi che riesce a esplorare mentre si assi-
ste allascesa e alla caduta del magistrato al
centro della scena. Accusato di omicidio,
luomo costretto a rivolgersi allultimo difen-
sore che avrebbe mai pensato di interpellare,
il secondogenito Hank.
Il buon Robert Downey, allapice della sua po-
polarit, simbarca in un ruolo di fascino ma
per nulla semplice, dimostrando tra laltro di
credere molto nel progetto, avendolo prodotto
insieme alla moglie. Il film si presenta a met
strada tra un court drama e un family drama,
puntando quasi al mel in alcune delle scene
migliori, volte a empatizzare se non commuo-
vere il pubblico con scene di vissuto familiare
apertamente disfunzionale e, in particolare,
difficili rapporti padre-figlio sempre in bilico
tra rimpianto e rancore. Il regista, tuttavia,
non smentisce il suo passato costellato di
commedie inserendo spesso e volentieri (gra-
devoli) siparietti comici di vario tipo a spez-
zare la tensione e rendere accattivanti i
personaggi. Inutile dire che il protagonista si
trova perfettamente a suo agio nella parte,
anche se difficile vederlo su schermo in abiti
moderni e non pensare a lui come al celebre
genio, miliardario, playboy, filantropo.
alla libreria cattolica SAN GIOVANNI via Isei 15, Cesena (tel. 0547 29654)
VOGLIO LA MAMMA
Da sinistra, contro i falsi miti di progresso
di Mario Adinolfi
-
Ed.Youcanprint, 2014 - 13 euro
Il giornalista e conduttore televisivo Mario Adinolfi ha
pubblicato da Youcanprint il libro Voglio la mamma. Da
sinistra, contro i falsi miti di progresso.
Vi scrive: Sono stato orgogliosamente un deputato della
Repubblica iscritto al gruppo parlamentare del Partito
democratico. Non vengo da una formazione marxista,
provengo dallesperienza del popolarismo italiano (ri)fondato
da Mino Martinazzoli, ma mi sono sempre considerato
dentro lesperienza vasta e complessiva della sinistra
italiana.
Nelle prime pagine descrive le motivazioni ultime di questo
libro con le seguenti parole: Questo libro non lo scrive un
bacchettone, ma un peccatore anche piuttosto incallito, che
ha combinato molto di quel che si deve combinare per non
essere proprio un socio benemerito della Paradiso spa.
Questo libro lo scrive una persona che vede dissolversi
lultima ncora di senso che la nostra societ, cos brava a
frantumare ogni orizzonte di ragionevolezza, non sembrava
in grado di mettere in discussione: la nostra origine. Siamo
tutti figli di un padre (incerto) e di una madre certa. E la
mamma, nutrimento anche
retorico di un familismo non
sempre progressista, non si
poteva toccare. Ora no, guai a
dire mamma. Ora i burocrati del
politicamente corretto hanno
cominciato a spiegare che la
mamma non esiste pi, esiste il
genitore uno e il genitore due.
Che esiste un diritto umano
fondamentale, ce lo spiega
perfino lEuropa, della donna:
quello di abortire. Non il diritto,
che invece credevo universale, di
un bambino di nascere.
Nella prima parte del libro descrive i falsi miti di
progresso, iniziando con il matrimonio omosessuale:
Per me il matrimonio lunione fra un uomo e una
donna, questo stato per millenni. Dal matrimonio
derivano diritti e doveri. Affronta poi: laborto
affermando che non un diritto; il mito
dellomogenitoriet; lorrore delleutanasia infantile; il
fatto che il trans non una donna allennesima
potenza; le perversioni dei pedofili e di chi fa sesso
con i minori; lipocrisia della dolce morte. Scrive in
difesa della legge 40 che tutela lembrione dal rischio
che sia considerato mero materiale da
laboratorio e descrive la vergogna
dellaffittare uteri.
Nella seconda parte, pi propositiva,
rivaluta la famiglia, la donna, limportanza
di cercare la felicit, descrivendo venti
punti che rappresentano principi
irrinunciabili.
Infine scrive: A conclusione di questo
percorso vedo ununica possibilit di futuro:
tornare a star vicino ai soggetti pi deboli di
una societ in crisi. Dovremmo trasformarci
tutti in mamme, provare tutti verso il nostro
prossimo limmensa tenerezza che prova
una mamma verso il proprio figlio.
istintiva, inspiegabile, inattaccabile
perch naturale. la tenerezza
profondamente umana, di cui cresce il
bisogno.
Questo libro, documentato con una
bibliografia seria su ogni argomento
affrontato, non vuole semplicemente
condannare falsi miti di progresso, ma
riproporre unimmagine di societ che
metta veramente al primo posto la persona
come essere unico e irripetibile.
abato 11 ottobre a Reggio Emilia stato consegnato il primo
premio del concorso nazionale di poesia Citt del Tricolore al
poeta e medico cesenate Franco Casadei per il suo ultimo libro Il
bianco delle vele.
Questa raccolta - che ha vinto sedici primi premi a livello nazionale -
rappresenta un itinerario dal nichilismo alla speranza cristiana.
Dalle grandi domande leopardiane al riconoscimento manzoniano di
una presenza.
S
Concorso Citt del Tricolore
Premiato il poeta Franco Casadei
Ci che contraddistingue il concorso di Reggio Emilia il
fatto di essere organizzato da unassociazione di neuro-
oncologia costituita da medici, infermieri, operatori
sanitari e volontari che si dedicano ad ammalati quasi
sempre con un destino segnato. La cerimonia di
premiazione stata arricchita da alcune commoventi
testimonianze.
La motivazione del premio sottolinea lo sguardo che le
poesie di Casadei hanno sul dolore e sulla fragilit umana,
anche se la morte non rappresenta lultimo orizzonte: ...
parole sussurrate e incisive capaci di indagare le distese
sconnate dellanimo umano e delluniverso, no a
raggiungere accenti lirici e vibranti....
Papa Pio VII verso
lonore degli altari
Al monastero del Monte, a Cesena, la presentazione
del libro del gi abate Luigi Crippa stata occasione
per ripercorrere la vita e la storia del pontefice cesenate
nvitati dagli Amici del Monte, sabato 18 ottobre in tanti siamo saliti al
Monastero di Santa Maria del Monte, a Cesena, per incontrare, ancora una
volta, il servo di Dio Gregorio Barnaba Chiaramonti - papa Pio VII - che
nellantica abbazia benedettina aveva iniziato il suo itinerario monastico
nellautunno del 1750, accompagnato dalla mamma Giovanna Coronata Ghini
che, una volta sistemati i figli, si consacrer al Signore nel Monastero delle
Carmelitane di Fano.
Loccasione stata data dalla presentazione del libro Pio VII verso lonore degli
altari (Editrice domenicana italiana, Napoli), scritto da dom Luigi Crippa, gi
abate del monastero cesenate.
Sono intervenuti per la presentazione due vecchi amici del Monte: don Piero
Altieri e la professoressa Ines Briganti. Al primo stato affidato il compito di
ripercorrere, seppure brevemente, le diverse tappe della biografia del nostro
Papa. Dopo aver richiamata la buona notizia che nel marzo dellAnno del
Giubileo lallora vescovo di Savona monsignor Dante Lanfranconi, a nome anche
dei confratelli della Liguria, ha richiesto alla Congregazione per la Causa dei Santi
lautorizzazione a iniziare la Causa di beatificazione a Savona, dove Pio VII ha
vissuto gran parte del tempo di prigionia cui laveva costretto limperatore
Napoloneo Bonaparte, si proceduto con brevi flash a illustrarne la biografia, a
partire dallambiente familiare. Seguono poi capitoli che documentano la
formazione monastica e gli anni di preparazione culturale, studente nei
monasteri di SantAnselmo a Roma e di San Giovanni, a Parma, dove sar
chiamato, dopo lordinazione presbiterale, a insegnare come bibliotecario del
monastero e dove sottoscriver labbonamento alla Enciclopedia con cui in
Francia Diderot e DAlambert davano voce e diffusione alla filosofia dei Lumi.
Dopo un breve tempo di servizio episcopale a Tivoli, fu eletto cardinale e
designato vescovo di Imola (1785) e qui, in Romagna, il suo fecondo ministero
pastorale fu ben presto segnato dallinvasione delle truppe napoleoniche che
portavano anche in Italia le istanze rivoluzionarie che avevano cambiato nel
profondo la storia di Francia e si apprestavano a farlo, e con tanta violenza per
lEuropa intera.
I
In questi anni di fine
secolo, il vescovo
Chiaramonti accorre
per calmare lira dei
generali francesi che
non tolleravano le
giuste rivendicazioni
degli abitanti
insorgenti di Lugo, ma
nello stesso tempo (vedi
lomelia del Natale del
1796) si preoccupa di avviare un dialogo con
le Res Novae che animavano i tempi nuovi.
Il 29 agosto 1799 muore in Francia Pio VI,
prigioniero della Rivoluzione; Lultimo papa,
come ebbero a proclamare gli uomini del
terrore.
Il Conclave riunito nel monastero di San
Giorgio a Venezia elegge un altro cesenate,
Barnaba Gregorio Chiaramonti, che prende il
nome di Pio VII. Siamo nel mese di marzo del
nuovo secolo. I ventitre anni di servizio
petrino si concluderanno il 20 agosto del
1823. La storiografia pi accreditata cui padre
Crippa si rivolge ha ben documentato la
fecondit pastorale di questo sommo
pontefice che non esita anche a
temporeggiare con il regime napoleonico pur
di garantire la libert della Chiesa. E questo fu
da lui pagato percorrendo la via crucis che lo
deporter prigioniero della arroganza del
dittatore.
Anche gli anni della restaurazione furono
vissuti con saggezza di sovrano,, ma ancor pi
con profonda adesione alla volont del
Signore da questo romagnolo chiamato a
succedere a San Pietro come vescovo di
Roma.
La professoressa Briganti ha ripercorso con
efficacia e puntuali citazioni questo profilo,
evidenziando le caratteristiche esistenziali e
spirituali di questo Servo di Dio che la Chiesa
vede incamminato verso lonore degli altari.
Partecipando allincontro lultimo
discendente di papa Chiaramonti, Gregorio
dOttaviano Chiaramonti, ha riferito di un
colloquio avuto a Savona con papa Benedetto
XVI, che si era recato in quella citt per
onorare il suo predecessore, affermando il suo
convincimento che presto la Chiesa si
pronuncer per questo traguardo. in questa
prospettiva che il vescovo Douglas Regattieri
ha sostenuto un folto calendario di iniziative
spirituali e culturali, celebrandosi in questo
anno il secondo centenario della salita di
papa Pio VII al santuario del Monte per
incoronare la statua di Nostra Signora.
Pa
SALA PIO VII, MONASTERO DEL MONTE (CESENA): DA SINISTRA, IL PRESIDENTE
DELLA SOCIET AMICI DEL MONTE LUCIANO ALMERIGI, LA PROFESSORESSA INES BRIGANTI,
LABATE DOM LUIGI CRIPPA, DON PIERO ALTIERI
E GREGORIO DOTTAVIANO CHIARAMONTI, DISCENDENTE DI BARNABA CHIARAMONTI
Gioved 30 ottobre 2014 20 Cesena & Comprensorio
Cesena flash
Mostra filatelica
La sala Severini in corso Mazzini ospiter
dal 30 ottobre al 2 novembre la mostra
latelica e documentaria "Resistenza-
Liberazione-Costituzione" organizzata dal
circolo "Ennio Giunchi" di Cesena. Venerd
31 ottobre alle 11 terr una conferenza
Massimo Coltrinari sul "Corpo darmata
polacco". Orari di apertura: dalle 9 alle
12,30 e dalle 15 alle 19.
Film commedia lirica
Al Victor di San Vittore, gioved 30 ottobre
alle 21 in visione il lm "Barbecue".
Venerd 31 alle 21 sul palco la compagnia
"La Carovana" di Coriano con la
commedia "La bl sa do batech" di Pier
Paolo Gabrielli. Sabato 1 novembre alle 15
e alle 17 sullo schermo "Planes 2"; sabato
1, domenica 2 novembre alle 21 "Fratelli
unici"; domenica 2 alle 15 e alle 17
"Dragon 2". Dal Metropolitan di New York,
marted 4 novembre alle 19, lopera lirica
di Bizet "Carmen".
Larte per sognare
Sar inaugurata sabato 1 novembre alle
16,30 alla galleria comunale ex Pescheria
la mostra di pittura "Larte per sognare"
con opere di Silverio Crociati, Loretta
Samor e Franco Flamigni. Si potr visitare
no al 16 novembre dalle 10 alle 12 e
dalle 16 alle 19. Chiusa il luned e il
gioved.
Cinema per famiglie
A cura di A e del centro Benedetta Giorgi,
al cinema Astra sabato 1 e domenica 2
novembre alle 15 e alle 17 sar proiettato
il lm "Dragon trainer 2"( 2014) di Dean
DeBlois . Ingresso 3,50 euro.
Storia e musica
Due lezioni allUte- Cisl pensionati.
Venerd 31 ottobre alle 15,30 nella sala
Vaienti in via Renato Serra, Massimo
Coltrinari afronter il tema "La Siria e la
situazione medio-orientale". Al
Conservatorio, marted 4 novembre alle
15,30, direttore, docenti e allievi
parleranno di "Composizioni pianistiche
intorno alla Grande Guerra".
Gatteo

Prevenire le dipendenze
Un incontro dedicato a genitori,
nonni, educatori avr luogo mercoled
5 novembre alle 20,45 al centro
culturale "Gli Antonelli". Marco
Guccione parler di "Trasgressione e
rischio: le dipendenze patologiche in
adolescenza".
Bagno di Romagna

Tra cielo e terra


Ancora due conferenze al Palazzo del Capitano.
Venerd 31 ottobre alle 21, Maurizio Picchia
parler delle "Meraviglie del mondo
sommerso". Gioved 6 novembre alle 21 Loretta
Gentili e Maurizio Rossi proporranno il "Viaggio
in Birmania".
Cesena

Madama Butterfly al Bonci


Nuovo appuntamento del "Memorial Pavarotti" a favore
della terapia intensiva neonatale del Bufalini, sabato 8
novembre alle 21. Lopera di Giacomo Puccini sar
proposta dal coro lirico "Maria Callas" di Cesena, dalla
corale "San Rocco" di Bologna e dallorchestra "Bruno
Maderna" diretta da Fabrizio Da Ros, con il soprano
Rafaella Battistini, i tenori Dario Di Vietri, Stefano
Consolini, Paolo Gabellini, i mezzosoprani Maria Vittoria
Paba e Alessandra Vicinelli, il baritono Lisandro Guinis.
Cesena flash
Anniversario di Zaccagnini
Lassociazione cesenate "Benigno Zaccagnini"
ha organizzato per mercoled 5 novembre alle
20,45 nel salone di Palazzo Ghini una serata per
commemorare il 25esimo della morte del
politico democristiano. Interverranno lon.
Pierluigi Castagnetti e padre Bartolomeo Sorge.
Film sullaccoglienza
Le associazioni di volontariato hanno
programmato per gioved 30 ottobre alle 20,45
nella sala "Luigi Einaudi" della Banca popolare
dellEmilia Romagna, in corso Sozzi, la
proiezione del lm "Cosa piove dal cielo?".
Ingresso gratuito.
Il mondo antico
Proseguono gli incontri organizzati dalla
sezione cesenate del Fai su "Dei e citt nel
mondo antico". Nella sala "Luigi Einaudi" in
corso Sozzi, marted 4 novembre alle 17, Maria
Grazia Maioli terr una lezione su "Gli dei che
curano: Asclepio a Pergamo e a Coo".
Cesena

Incontro col regista


Al cinema San Biagio, per gli
incontri col nuovo cinema italiano,
marted 4 novembre alle 21 in
visione il lm "Le cose
belle"(2014- consigliabile-
problematico-dibattiti) di Giovanni
Piperno. Al termine della
proiezione ci sar lincontro col
regista. Ingresso 5 euro.
Cesena

Tra parole e musica


Serata al teatro Bonci gioved 6 novembre
alle 20,40 per il 20esimo dellassociazione
Ail, associazione italiana contro le leucemie,
di Forl-Cesena. Parteciper il presidente
nazionale, lematologo Franco Mandelli,
intervistato sul suo libro "Curare prendersi
cura". A seguire lo spettacolo musicale "Ail
you need is love".
Cesena

Arte al cinema
Sullo schermo del cinema Eliseo
marted 4 novembre alle 20,30 sar
proposto "Musei vaticani in 3D", un
viaggio in compagnia del direttore dei
Musei, Antonio Paolucci, alla scoperta
delle opere raccolte in secoli di storia.
Ingresso 10 euro, ridotto 8.
Cesena

Musical al Bonci
Il musical "Aggiungi un posto a tavola"
(due atti di Giovannini e Garinei) sar
messo in scena sabato 1 novembre alle 21 al
teatro "Bonci" di Cesena. Sul palco,
sessanta giovani della parrocchia di
SantEgidio di Cesena. Regia di Luca Casadei
e Giada Ravaioli. Per info e prenotazioni
(ingresso 10 euro): 339 3194715.
Cesena

In memoria dei morti in Russia


Lassociazione nazionale dei reduci di
Russia organizza, per il 9 novembre, il
consueto momento di ricordo e
raccoglimento. A Villa Bianchi (Ponte
Abbadesse) il ritrovo per le 10,30. Alle
10,45 sar ofciata la Messa e alle 11,20
terr lorazione ufciale il senatore Lorenzo
Cappelli. Alle 11,30 canti con gli Alpini.
Bagno di Romagna

Spettacolo dellautunno
Due giornate dedicate alla natura e cultura
del territorio. Hanno chiamato "Fall foliage
festival" levento che si svolger sabato 1 e
domenica 2 novembre. In programma
escursioni, voli in mongolera sulle foreste,
visite guidate, laboratori, enogastronomia
con men proposti da ristoranti locali,
conferenze, mostra fotograca.
Lorganizzazione a cura di "Tre Terme".
San Mauro Pascoli

Mostra documentaria
Al museo Casa Pascoli rimarr aperta no al 24
ottobre del 2015 la mostra "I fratelli Pascoli.
Luci e ombre di un legame". Promossa dal
Comune con il contributo di Sammauroindustria,
svela aspetti inediti della biograa pascoliana
attraverso lettere private, documenti darchivio,
fotograe, compiti scolastici. Orari di apertura:
dal marted alla domenica dalle 9,30 alle 12,30
e dalle 16 alle 18.
Novit a Gambettola
Col telefonino
diversi servizi
e aggiornamenti
"ViviAmo il Comune"-La citt a portata di
mano il nome del progetto di comunicazio-
ne cui, da pochi giorni, ha aderito anche il Co-
mune di Gambettola. Grazie a questo proget-
to, lAmministrazione gambettolese a titolo
totalmente gratuito e per una durata bienna-
le rinnovabile alla scadenza, potr usifruire di
una applicazione (App) per telefoni cellulari
smartphone, tablet portatile e computer in
grado di fornire notizie aggiornate in tempo
reale. Non solo aggiornamenti sui servizi del
Comune, informazioni turistiche, news, so-
prattutto notizie di interesse pubblico. Un
esempio su tutti le variazioni dellallerta me-
ti, per chi non ha dimestichezza con le nuove
tecnologie, a breve, verr aggiunta unagenda
cartacea, di facile consultazione, che sar di-
stribuita gratuitamente a tutte le famiglie di
Gambettola, contenente tutte le informazio-
ni, i numeri di pubblica utilit ed altro".
Questo nuovo progetto, sar sostenuto da una
campagna pubblicitaria televisiva, che andr
in onda sulle reti Mediaset, Italia 1 - 2 e 3, ed
altre 37 emittenti televisive del Nord Italia.
Ps
teo diramate dalla Protezione Civile al Sinda-
co, saranno diffuse attraverso questa applica-
zione, a tutti i cellulari tramite un " bip" di av-
viso, a coloro che avranno scarito tramite il
QR code stampato e diffuso in vetrofonie.
"Per lAmministrazione comunale non vi sa-
r nessun costo aggiuntivo - precisa il sinda-
co Roberto Sanulli -, ne per la realizzazione
ne per la distribuzione, in quanto, sar la stes-
sa ditta ideatrice a finanziare il progetto at-
traverso le adesioni di aziende ed imprendi-
tori. A questo strumento, che dar unulte-
riore possibilit di promozione e di immagine
del nostro territorio e dei servizi in esso svol-
VEDUTA AEREA DI GAMBETTOLA (FOTO
GIUSEPPE MARIGGI)
Cesena | Il grande Schachner
Un grande abbraccio ha accolto sabato pomeriggio lindimenticato calciatore Walter
Schachner (a destra nella foto), classe 1957 che in due stagioni al Cesena (1981-
1983) collezion 57 gare segnando 17 gol. Oltre 200 tifosi lo hanno omaggiato con
applausi e cori da stadio, specie durante il filmato proiettato nellaula magna di
psicologia, quando sono stati riproposti gol e assist del campione austriaco.
(fotogallery su www.corrierecesenate.it)
Cesena
E nato il Comitato
di esperti Macfrut
Produttori, imprenditori, autorevoli
tecnici del settore: tutti insieme
per rilanciare Macfrut. Si
insediato il Comitato Macfrut
2015, composto da una trentina di
personalit in rappresentanza
dellintera liera dellortofrutta,
nato con la nalit di mettere a
fuoco le proposte per il rilancio
della prossima edizione della era.
Lintento non quello di
intervenire in merito alla scelta
della location, decisione che spetta
allAssemblea dei soci, bens quello
di individuare le future strategie.
Abbiamo preparato un progetto
biennale di sviluppo (2015-2016)
spiega il presidente di Cesena Fiera,
Renzo Piraccini che prevede
lincremento del 50 per cento dei
visitatori complessivi e il raddoppio
delle presenze estere.
Gioved 30 ottobre 2014 21 Sport
Ponte Giorgi
Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi
di novit e voglia di scoprire sapori particolari.
Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente
secondo le ricette delle nostre nonne
Ristorante Albergo Bar
47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc)
Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636
pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto
itmi serrati in serie A. Nel
raggio di 8 giorni ben tre
impegni ravvicinati per il
Cesena e tutte le altre squadre.
Dopo la sconfitta immeritata con
lInter e il turno infrasettimanale con
la Roma di mercoled scorso, i
bianconeri tornano in campo contro il
Verona. La prossima gara casalinga dei
ragazzi allenati da mister Bisoli in
programma alle 19 di luned 3
novembre: sicuramente un orario non
R
Il Cesena cerca punti
contro il pimpante Verona
Luned sera alle 19 allOrogel Stadium Dino Manuzzi
proprio agevole per molti appassionati
che dovranno "dribblare" anche il
traffico in un giorno feriale per essere
vicini alla propria squadra. Per
rilanciarsi il Cesena dovr superare il
Verona del ravennate Mandorlini:
compito fattibile, ma non scontato. La
formazione giallobl stata una delle
sorprese della scorsa stagione e anche
questanno vuole ripetersi grazie
anche allinnesto di giocatori
importanti come Marquez e Saviola.
Venduto Iturbe alla Roma, il sodalizio
veneto ha cercato di reinvestire il
tesoretto sul mercato per rinforzarsi.
Sinora il cammino dellHellas Verona
stato altalenante, ma lavversario resta
ostico. Ad ogni modo De Feudis e
compagni dovranno rimboccarsi le
maniche e cercare di ottenere tre punti
fondamentali per rincorrere lobiettivo
della salvezza.
Pierpaolo Bisoli pu ora contare anche
sullapporto del neo-acquisto
portoghese Hugo Almeida in attacco. Il
nazionale lusitano ha fatto il suo
esordio in campo domenica 26 ottobre
in occasione della partita persa con
lInter per 1-0. Un rigore molto
generoso concesso dallincerto arbitro
Mazzoleni di Bergamo ha condannato
il Cavalluccio marino ad una sconfitta
immeritata. I bianconeri hanno
giocato per unora in 10 contro 11 per
lespulsione comminata al portiere
Leali (squalificato per tre turni, salvo
ricorsi) nellazione del penalty che ha
portato i nerazzurri in vantaggio grazie
alla trasformazione di Icardi.
Nonostante linferiorit numerica, i
bianconeri hanno tenuto testa allInter
sfiorando pi volte il pareggio.
Pareggio che sarebbe stato equo
davanti a Walter Schachner, tornato in
Romagna per qualche giorno.
Nonostante la sconfitta si sono viste
doti come grinta e spirito di sacrifici:
ingredienti fondamentali con i quali
proseguire il cammino.
Eric Malatesta
Ciclismo
Dal 4 novembre
iscrizioni alla Nove Colli
Tutto pronto in casa Fausto Coppi per
lapertura delle iscrizioni della 45
edizione della Nove Colli in programma
domenica 24 maggio 2015.
Il click day ssato per marted 4
novembre alle 10. Come nelle edizioni
passate, i primi 10.000 dorsali messi a
disposizione dal Comitato organizzatore
saranno disponibili online al sito
www.novecolli.it al costo di 60 euro
cadauno.
Per iscriversi occorre registrarsi al sito
ufciale della granfondo e poi procedere
tramite il men "iscrizione".
Per questa edizione - dal 15 ottobre no al
3 novembre - stata attivata sul sito la
possibilit di efettuare una pre
registrazione in modo da velocizzare le
operazioni di immissione dati nel giorno
dedicato alliscrizione vera e propria.
Tra le novit delledizione 2015 c il nuovo
accordo tra il G.C. Fausto Coppi e il
consorzio Cesenatico Bellavita - GiroHotels
per la gestione dei pacchetti alberghieri.
Dal 15 novembre saranno disponibili -
sempre al sito novecolli.it - 2.000 dorsali
collegati a pacchetti alberghieri.
Il costo del dorsale sar di 85 euro e i
ciclisti avranno la facolt di scegliere
lhotel presso cui alloggiare visitando il
sito della Nove Colli oppure contattando
direttamente la struttura presso la quale
intende efettuare il soggiorno.
Una volta perfezionata loperazione di
prenotazione, gli hotel invieranno alla
Fausto Coppi lid del ciclista titolare del
pacchetto e il Comitato provveder ad
attivare il numero.
Gli atleti e gli istruttori delle discipline di nuo-
to, pallanuoto, nuoto sincronizzato, pallavo-
lo, taekwondo, danza, body building del
Gruppo Around Sport di Cesena sono stati
presentati sabato 25 ottobre nel corso di una
serata conviviale che si tenuta al Teatro Ver-
di di Cesena. In totale sono pi di 500 le per-
sone impegnate dal gruppo.
La stagione agonistica 2014-2015 vede gli atle-
ti allenarsi e seguire lezioni nei locali degli im-
pianti che il Gruppo Around gestisce nel ter-
ritorio romagnolo: il Seven Sporting Club di
Savignano, la piscina comunale di Cesenati-
co, lOtto Sporting Club di Longiano, la pisci-
na comunale di Forl e la piscina comunale di
Santa Sofia, e che risultano cos suddivisi.
Per la pallavolo, serie D maschile, femminile,
amatoriale misto e amatoriale maschile. Ot-
tanta atleti che si allenano principalmente a
Savignano.
Per la pallanuoto: Master regionale, campio-
nato Under 20 Federazione Italiana Nuoto,
Under 17 Federazione Italiana Nuoto. Cento-
quindici atleti dai 14 ai 17 anni che si allena-
no a Savignano, Cesenatico e Forl.
Per il nuoto, campionato Fin e Uisp (Unione
Italiana Sport per Tutti) nelle categorie Esor-
dienti C, B, A, Ragazzi, Junior, Assoluti. Qua-
ranta atleti tra i 6 e i 15 anni che si allenano a
Savignano e Cesenatico.
Nel nuoto sincronizzato da annoverare cam-
pionati Fin e Uisp a partecipazione singola,
duo, combo e squadre. Cinquanta allievi tra i
5 e i 17 anni che si allenano a Cesenatico e a
Cesenatico.
Per il Taekwondo: campionati Fita (Federa-
zione Italiana Taekwondo) interregionali, re-
gionali e nazionali. Cinquanta bambini dai 6
a 15 anni che si allenano a Savignano.
Nella danza: campionati di Fids (Federazione
Italiana Danze Sportive), Danza in Federazio-
ne e concorso Danza S per le discipline clas-
sica e hip hop. Cento allievi dai 3 ai 17 anni
che seguono le lezioni a Savignano e Cesena-
tico.
Infine, per il body building e fitness, Campio-
nati Nbfi (Natural Bodybuilding Federation
of Italy) e Wabba (World Amateur Body Buil-
ding Association) Body Building nelle catego-
rie Bikini, Shape, Figure. Cinque atlete tra i 20
e i 40 anni che si allenano a Savignano.
A fare gli onori di casa sono stati il presidente
e il vice presidente del Gruppo Around Sport
Gabriele Corzani e Luca Brandolini che han-
no dato il benvenuto agli atleti, agli istruttori
e alle famiglie che li accompagnano e li so-
stengono nel corso di allenamenti e gare,
dando vita a una grande famiglia dove i valo-
ri dello sport di correttezza e lealt sono pro-
tagonisti.
Ha in gestione strutture sportive a Savignano, a Cesenatico, a Longiano,a Forl e a Santa Sofia
Oltre 500 fra atleti e istruttori del Gruppo Around Sport
Per Marilungo una gara impegnativa
(Pippofoto)
Gioved 30 ottobre 2014 22 Sport Csi
Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano
Comitato di Cesena
Csi story| Il Centro sportivo di ieri e di oggi
CAMPIONATO
CALCIO A 5 MASCHILE:
La foto relativa al Real
Pol. Sidermec Fratelli Vi-
tali che partecip al
campionato di calcio a 5
maschile nella stagione
sportiva 2004/05.
Calcio a 5
Campionati
regionali
Calcio di inizio
Il prossimo mese di novembre inizieranno
il 9 Campionato regionale di calcio a 5
femminile e il 9 Campionato regionale di
calcio a 5 maschile, organizzati dal
comitato Csi di Bologna, cui stato
demandato lonere dal Consiglio regionale
Csi dellEmilia Romagna e dal
Coordinamento tecnico regionale per
lattivit sportiva.
Le iscrizioni alle competizioni devono
essere inviate, entro il prossimo 3
novembre direttamente dai comitati
territoriali alla segreteria Csi Regionale
dellEmilia Romagna e alle Commissioni
tecniche regionali del calcio a 5 femminile
e maschile. Sono ammesse un massimo di
quattro squadre per ogni comitato
territoriale, a partire da quelle
classicatesi dal 1 al 4 posto nei
rispettivi campionati provinciali 2013/14,
anche se ciascun comitato potr
comunque seguire anche altri criteri per
ladesione delle proprie societ; tale
numero potrebbe variare qualora fosse
necessario per completare lorganico del
campionato, a insindacabile giudizio della
commissione regionale.
Possono prendervi parte solo ed
esclusivamente atleti/e tesserati/e per
lanno sportivo 2014/15, come previsto
dal regolamento nazionale Csi.
Ai ni delladesione non saranno
accettate iscrizioni di squadre che non
dispongano di un campo da gioco dotato
di tutti i requisiti necessari, previsti dal
regolamento del calcio a 5 e che non
versino allatto delliscrizione le quote
amministrative contemplate.
Le societ iscritte saranno suddivise in
pi girone e la loro composizione verr
stabilita dalla Commissione Tecnica
regionale secondo i criteri della
prossimit geograca e tenendo conto
anche delle facilit di collegamento tra le
sedi territoriali.
Ogni raggruppamento sar composto da
3/5 formazioni con gare di andata e
ritorno, con formula allitaliana.
La fase regionale si concluder entro il
mese di maggio 2015; alla squadra
vincitrice sar assegnato il titolo di
campione regionale 2014-15 e acquisir il
diritto a partecipare alle fasi nazionali.
un torneo di calcio a 7 rivolto a ragazzi e ragazze. Si svolge in quindici territori
A Cesena la Junior Tim Cup - Il calcio negli oratori
a "Junior Tin Cup - Il
calcio negli oratori"
un torneo di calcio a 7
rivolto a squadre di ragazzi e
ragazze degli oratori o ricon-
ducibili a questi, nati/e negli
anni 2001, 2002 e 2003.
La competizione si svolger
in 15 territori provinciali:
Bergamo, Cagliari, Cesena,
Empoli, Firenze, Genova, Mi-
lano, Napoli, Parma, Reggio
Emilia-Modena, Palermo,
Roma, Torino, Udine e Vero-
na.
Il comitato cesenate del Csi
particolarmente orgoglioso
di questa opportunit con-
cessa alla nostra citt di po-
ter gareggiare assieme ad al-
tri comitati Csi ben pi im-
portanti del nostro, segno
tangibile della stima che
loperato di Cesena riscuote
a livello nazionale.
Le squadre potranno aderire
alla competizione iscriven-
dosi presso la segreteria del
Csi Cesena, indicativamente
15 giorni prima dellinizio
della prima fase, prevista nel
mese di dicembre.
Le societ partecipanti dovranno essere in regola con laffi-
liazione al Csi per la stagione sportiva in corso e gli atleti e i
dirigenti essere tesserati allassociazione in data anteceden-
te alla prima gara e comunque non oltre il 28 febbraio 2015.
Il torneo sar strutturato in due momenti: la fase oratoriale
(da dicembre 2014 ad aprile 2015), in cui la formula di svol-
gimento verr definita dal ciascun comitato territoriale in
base al numero delle formazioni aderenti e la finale nazio-
nale (maggio 2015), alla quale saranno ammesse 16 squa-
dre, le vincitrici delle 15 fasi oratoriali e la seconda classifi-
cata delle stesse fasi con il maggior numero di compagini
iscritte.
L
JUNIOR TIM CUP, EDIZIONE PRECEDENTE (FOTO DARCHIVIO)
Calcio Giovanissimi

Parte il campionato
Lultima competizione di calcio giovanile a partire il campionato di calcio a 7 maschile, riservato alla
categoria "Giovanissimi" (per atleti nati negli anni 1998, 1999 e 2000, con la possibilit di schierare
un fuoriquota nato nel 1997).
Il regolamento prevede lo svolgimento di due tempi da 30 minuti cadauno, la sostituzione dei
giocatori a gioco fermo, in numero illimitato e per tutta la durata della partita tra gli atleti che
risultano iscritti nella distinta di gara (il giocatore sostituito pu a sua volta rientrare in campo).
Al campionato, che viene strutturato in due fasi (autunnale e primaverile con la sosta invernale),
hanno aderito complessivamente quattro societ: lUsd San Marco di Cesena, la Pol. Longianese, la
Savignanese e il Ccs Granata di Bagnarola.
Pattinaggio artistico

Gli allenamenti della societ


La societ di pattinaggio artistico, afliata al comitato cesenate del Csi, ha
ripreso la propria attivit con linizio delle varie sedute di allenamento.
Per quanto concerne la categoria "Avviamento", gli orari provvisori sono i
seguenti: 1 gruppo il marted dalla 17,15 alle 18,15 alla palestra della scuola
Media di San Domenico (Cesena) e il venerd presso la palestra della scuola
elementare Oltresavio (Cesena); 2 gruppo il marted dalle 18,30 alle 19,30 e
il venerd dalle 18 alle 19 alla palestra della scuola elementare Oltresavio.
Per la categoria "Agonismo", si parla invece di orari denitivi: marted,
mercoled e venerd dalle 19 alle 20,30.
Gioved 30 ottobre 20140 23 Pagina Aperta
I santi della carit fanno da battistrada
Papa Francesco invita tutti a uscire
C
arissimo direttore, vorrei ringraziarla
per il testo di papa Francesco che ci
ha riproposto con leditoriale della
scorsa settimana. Un testo pregnante, denso
in ogni sua parola, starei per dire senza
ombra di dubbio un testo scritto da un
vincenziano.
Si perch il nostro fondatore Federico
Ozanam e papa Francesco sono sullo
stesso binario assieme a tanti altri santi
della carit: don Oreste Benzi, don Baronio,
monsignor Tonino Bello, Annalena
Tonelli...
Vorrei notare tre parole che ai nostri orecchi
e al nostro palato di cristiani veri
dovrebbero essere dolci come il miele, anzi
di pi: accoglienza, misericordia e
paternit. Dove le abbiamo messe?
Forse, preoccupati, le stiamo conservando
in un barattolo ermetico per paura che si
deteriorino, cos facevano e fanno le
mamme con i pomodori e altri tipi di frutta
per linverno.
Il cristiano un custode e cerca di attuare
ci che custodisce nel suo cuore. Il beato
Federico Ozanam per ringraziare Ges che
aveva ricevuto nella santa Eucaristia saliva
le scale di vecchie abitazioni per far visita a
persone povere e indigenti.
Noi invece, forse, li aspettiamo dietro a una
scrivania. Don Baronio li andava a cercare,
don Benzi andava a cercare le prostitute...
Giustamente lei dice che non pi tempo di
rimanere nel fortino beandosi di quelli che
sono rimasti dentro. Occorre andare
incontro alle persone, come ci hanno
insegnato i nostri santi. Vorrei renderla
partecipe di quanto mi accaduto dalla
primavera ad oggi.
Un signore della Costa d'Avorio si trova a
Cesenatico senza residenza e proveniente
da Calderara di Reno; aveva trascorso
linverno in un locale dove non cera

Il direttore risponde
riscaldamento. Dopo nove anni di dialisi
ha il trapianto dei reni donati da una
famiglia di un ragazzo di Forl. Dovendo
lasciare il locale dove si trovava, mi sono
messo a bussare a tante porte, anche a
quelle dove pensavo che non mi avrebbero
potuto dire di no. Invece ho dovuto fare
come il buon Samaritano, sono dovuto
andare a sentire con un albergatore, il
quale lo ha accolto e noi abbiamo pagato di
tasca nostra.
Ora, grazie al Cielo, non pi un fantasma
per la societ, ma ha residenza in comune
di Cesenatico. Avendo il permesso di
soggiorno illimitato pu usufruire del
medico di base e delle rispettive cure
mediche. Nel frattempo, durante lestate, ha
dovuto subire altri due interventi.
Mi perdoni direttore, ma non potevo tacere.
Nuovamente grazie per averci dato
loccasione di una forte riflessione.
Ettore Lucchi
Carissimo Lucchi, sono io che la ringrazio
per aver evidenziato il carattere
vincenziano del discorso del Papa a
chiusura del Sinodo sulla famiglia.
Francesco ci richiama, quasi ogni giorno,
a uscire dal nostro mondo e ad andare
incontro alla gente. Non facile per
nessuno, ammettiamolo. Per non
possiamo tenere per noi ci che di bello
abbiamo incontrato. Anzi, siamo chiamati
ad annunciarlo sui tetti.
Questa la nostra missione. Questa la
nostra vocazione. E questo il tempo che ci
dato da vivere.
I santi sono gli esempi a cui dobbiamo
ispirarci e loro sono con noi per sostenerci
nel nostro cammino.
Cordialit.
Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it
LOcchio indiscreto

Porte aperte... al cimitero. Al camposanto di Badia di Longiano, dotato di


porte ad apertura automatizzata, gi da tempo il cancello di ingresso risulta
non funzionante. Di notte e di giorno, laccesso sempre possibile (foto
Matteo Venturi)
Cesena, il trentennale
degli Scout del Duomo
Come ogni storia che si rispetti, anche questa
inizia con un bel: Cera una volta....
Cera un volta unidea, anzi un insieme di
idee: lidea che leducazione dei ragazzi sia la
pietra angolare del futuro e che per costruire
un mondo migliore per i nostri figli si debba
lavorare insieme per la crescita e la forma-
zione dei figli di tutti; lidea che la famiglia
debba costituire il nucleo pulsante anche di
comunit pi grandi e aprire le sue porte a
queste comunit; lidea che anche poche per-
sone unite da una fede comune e dagli stessi
ideali, se pure provenienti da esperienze edu-
cative e di vita del tutto diverse, potessero
dare vita a una comunit unita, e forse pro-
prio per questa caratteristica, anche molto
pi fertile.
Cera una volta anche un ristrettissimo
gruppo di amici, a quellepoca giovani e
magri, che iniziarono a ritrovarsi la sera, in
casa di due di loro - sposi da poco - per ragio-
nare di queste idee.
E come spesso accade, da idea nasce idea e
da cosa nasce cosa Eravamo in 5 o 6, a casa
della Chicchi e di Antonio in quellautunno
del 1983, e nel giro di pochissimi mesi diven-
tammo 7 e poi 10 e quindi 12.
E si leggeva, si pregava, ci si confrontava e ci
si formava: a cosa? Allo scoutismo, alleduca-
zione, per chi scout lo era da sempre e per chi
scout non lo era stato mai, per chi aveva gi
fatto educazione, o educava addirittura per
professione e per chi invece non aveva mai
avuto a che fare con un bambino in vita sua.
Ma anche si mangiava, si rideva, si giocava e
via via che le giovani coppie si sposavano, si
badava anche ai figli degli altri: la comunit
era una famiglia e la famiglia una comunit.
Arrivarono i primi ragazzi e nella primavera
del 1984 nacquero le prime squadriglie
presso lallora parrocchia di Boccaquattro,
e poi il primo branco e infine il primo clan;
e poich linizio, come in tutte le nuove
esperienze, era difficile, i ragazzi erano
scettici e (in discreta misura) difficili, i nu-
meri dei censiti erano risicati, le famiglie
non erano tutte collaborative, un sacer-
dote che ci seguisse costantemente non
era neppure pensabile. Ma col tempo le
unit avevano tutte preso vita; dai figli ai
genitori il passo era breve e inevitabile.
Nacque cos il 1 Consiglio di Gruppo:
genitori e capi insieme a pensare un
percorso educativo comune e a testimo-
niare che tutti insieme si lavorava al mede-
simo fine. Anche qui, per le note
caratteristiche impresse negli anni dai
baldi giovani dellinizio, proliferavano i
momenti di vita in comune: cene, gare ca-
nore, attivit pensate per fare comunit in-
sieme alle famiglie di tutti, che
provenissero da Gambettola o da Cento di
Longiano, dalla via Emilia come da via Fra
Michelino. E anche da qui arrivava un
nuovo arricchimento di idee, ma non solo,
per la Comunit Capi: si aggiungevano
persone che, entrate per la prima volta a
contatto con lo scoutismo per amore dei
figli, ne condividevano le proposte educa-
tive, portando aria nuova e nuovi modi di
leggere il metodo e le indicazioni dellAge-
sci. Una volta di pi i cosiddetti extra-as-
sociativi costituivano una risorsa
potentissima per il Gruppo, entrando per
lo pi in punta di piedi dalla porta della
cambusa, o da quella del magazzino, per
poi diventare unarchitrave della Comu-
nit, sia lavorando tra i genitori, sia diven-
tando capi (e che capi!) a loro volta.
Cos, come nellordine naturale delle
cose, anche il nostro il Gruppo crebbe e si
moltiplic, e ne nacquero il Cesena 10 a San Pietro, e poi il Cesena 2 a
Madonna delle Rose. Nel frattempo le porte della Cattedrale si aprirono e
gli scout del Cesena 2 sciamarono al suo interno, iniziando una nuova av-
ventura, sotto le capaci ali di don Gino, ben felice di celebrare matrimoni
e battesimi di capi e figli di capi e amici di figli di capi, ecc., e di dare la sua
benedizione a un gruppo/famiglia e alle famiglie del gruppo.
Anche qui non mancarono nel tempo le occasioni di aprire la mente a
nuove frontiere e impegni educativi; e anche qui lo stimolo dato dal con-
fronto con realt diverse divenne fonte di crescita spirituale, di idee e co-
noscenza nuovi.
Pi volte nel-
larco di questi
trentanni il Ce-
sena 2 ha vissuto
momenti di crisi,
pi o meno pro-
fonda, per fattori
non solo (ma
anche) numerici
e per eventi
anche dramma-
tici che ci hanno
segnato talvolta
pesantemente.
Ma sempre ab-
biamo constatato
come nuove e
spesso pi fe-
conde energie e
capacit ne ab-
biamo consentito
e accompagnato
la rinascita. E
cos eccoci giunti
non pi giova-
nissimi - a cele-
brare un
trentennale che,
nel 1983 magari
nemmeno ci pas-
sava per lantica-
mera del cervello.
E se mi chiedete
come e da chi
nato
il Cesena 2,
vi risponderei
che nato pro-
prio da quelle
piccole tre idee
iniziali che anche
oggi costitui-
scono la forza e
la positivit di
questo Gruppo.
Cecilia Calandra
FOTO ARCHIVIO SIR
C.I.P. - Corso Sozzi 39 - Corriere Cesenate 2014