Você está na página 1de 3

PERSEPOLIS

Secondo film proposto per il cineforum.


Film molto denso: molti eventi in poco tempo, politico religioso, aspetto
rivoluzionario, vita della ragazza (biografia) periodo che va dal 78 al 92, in
questo tempo si racconta la vita della ragazza e anche lo scoppio della
rivoluzione.
La nonna ha un ruolo molto importante nel film.
C' un personaggio fisso che la ragazza, infatti questo film si pu definire una
biografia.
Si parla della trasformazione di questa ragazzina, una storia di formazione.
Il film ha anche la versione a fumetti.
E' un film di animazione. Per fare questo film ci sono voluti 3 anni e 80milioni
di disegni fatti.
Questa ragazza gi da piccola voleva fare il profeta, (= annuncia un messaggio)
quello che vuole mandare lei un messaggio d'amore, pace e sopratutto libert..
infatti in una frase del film lei dice: LA LIBERTA' HA SEMPRE UN PREZZO.
Vuole portare la rivoluzione nel mondo; in ambiente familiare. I suoi genitori
avevano delle idee molto aperte. Persone liberali.
Per salvare i figli li lasciano andare via.
La famiglia benestante e la figlia va al liceo e fa altri studii all'universit. La
madre proibisce alla ragazza di tornare in Iran. La madre ha un senso di amore
maggiore di quello che il desiderio che lei pu provare.
Fa un sacrificio.
strapparsi il cuore perch i figli vanno via
DISCORSO E RIFLESSIONI SUL FILM.
Il film inizia in areporto a Parigi quando vuole tornare nel suo paese.
Ci fa pensare che vuole tornare in Iran, ma non torna e ce ne accorgiamo
quando lei si mette il chador e quando le chiedono il passaporto e lei se ne va e
si toglie il chador.
Lei ad un certo momento vuole partire, poi cambia idea e pensa alla famiglia,
anche perch non li aveva pi visti. C' un senso di affetto nei confronti dei
genitori. Anche se non vedi una persona tutti i giorni non vuol dire che non la
ami.
Prima di partire la nonna la porta sul Mar Caspio e lei dice che l'aria diversa.
Si dice nostalgia, gli immigrati vivono tutti i giorni il senso della nostalgia..
Lei ha molta difficolt, la prima di avere la famiglia lontana, la seconda per

il suo paese,e il terzo aspetto che non potrebbe tornare nel suo paese perch in
Iran c' un regime dittatoriale molto duro e basato sulla religione.
Ogni dittatura basata sul terrore (paura).
La paura rende dei vigliacchi e ci fa perdere la nostra coscienza.
Ognuno di noi deve pagare qualcosa, e paghi di persona. Si dice spesso che la
paura che blocca le persone.
Era molto importante avere un marito, anche se lei il suo non lo sopportava pi
tutti le dicevano che doveva accontentarsi.
Quando sono all'universit centrale, lei l'unica che ha il coraggio di parlare e
di mettersi in gioco.
Sua nonna molto fiera di lei e dice E' la paura che ci fa perdere la coscienza
Lei all'inizio del film parla con dio, poi ad un certo punto dice che non lo vuole
pi vedere e non si vede pi la figura di Dio. Anche perch voleva fare il
profeta. Lei vede Dio tre volte nel film. La prima quando vuole fare il profeta,
la seconda quando piange perch lo zio morto fucilato e lei incolpa Dio
perch diceva che non aveva fatto niente per salvarlo.
Lo sci aveva portato ad un sistema molto moderno ma nello stesso tempo
molto duro.
Cerano due movimenti.
Il primo movimento quello dei comunisti e il secondo quello degli Ayatollah
e questi due gruppi hanno lottato per far andare via lo sci, infatti poi va in
esilio. Anche se molti di questi ragazzi furono uccisi e andarono in prigione, e
molti hanno preferito morire. Nel film viene fuori Marx e questo uomo non
crede in Dio. Questa ragazzina cambia idea. Ad un certo punto del film Marx
dice alla ragazzina parafrasando Dio: ALZATI E CAMMINA.
Il film in bianco e nero. Tutti i movimenti del film sono programmati e voluti.
E' molto accurato. Fa vedere il passaggio da ragazzina a donna in modo molto
calcato e divertente.. Autoironia, un film in cui c' molta ironia. E' un film che
ti fa vedere il mondo in modo umoristico e diverso. E ci rende vivibile
l'esistenza. Nel senso che anche nelle situazioni pi tragiche si possono trovare
situazioni in cui si pu anche sorridere. Riesce sempre ad essere consapevole
delle situazioni.
Il momento pi tragico quando cade nella depressione perch quando torna in
Iran capisce che ci sono molte meno libert.
Lei caduta in una fase di apatia (=senza pi passione) e perde il senso della
ragione di vita.

All'estero lei si accorge che non la accettano perch Iraniana. E viene


discriminata.
In una frase del film dice: ERO STRANIERA IN AUSTRIA E LO SONO
DIVENTATA ANCHE NEL MIO PAESE.
Infatti si trova a disagio. Lei dice che Francese perch diciamo che si
vergogna e quando fa qualcosa che non va bene compare sempre la nonna come
se fosse la sua coscienza.
Le due parole che dice la nonna sono: Integrit e coerenza.
La nonna vuole che mantenga le sue origini perch la prima volta che va
all'estero non dice di essere Iraniana, invece la seconda volta lo dice subito.
Ognuno non sa pi in quale parte collocarsi e succede spesso agli immigrati.
Lei non riesce pi ad integrarsi nel suo paese perch c' stata la guerra e lei non
l'ha vissuta.
Ne ha vissuta una parte, ad esempio il suo amico di infanzia l'ha vissuta infatti
era rimasto senza un braccio e sulla sedia a rotelle.
E' un racconto di formazione.
La nonna risulta essere una figura molto dura.
Le donne in Iran stanno diventando la maggioranza delle persone che studiano.
La dittatura si basa sul maschilismo. Comandano gli Ayatollah, che sono
uomini. L'iran un paese di giovani.
Bisogna essere consapevoli, la nonna e lo zio glielo fanno capire..
I bambini possono essere facilemente manovrabili e si convincono molto
facilmente.
A scuola fanno strappare alla bambina le pagine dello sci. I bambini sono
facilmente influenzabili.
Lo zio gli dice la verit e non vuole influenzarla. Essere consapevoli. Lo zio sta
per morire e le dice che sarebbe l'unica bambina che lui avrebbe voluto avere,
di seguire le sue idee e passa il testimone. Ha avuto affetto ed educazione.
La bambina si trova in una situazione di privilegio.. ma non vuol dire essere
ricchi e stare bene, ma importante avere i contatti con le persone.. Sono quelle
che ti formano.
Non bisogna fare del meglio per i figli cio comprargli tanto e viziarli, ma
bisogna farli stare con persone.