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DIVIETO AI BAMBINI DI DISEGNARE

MAMMA E PAPA. Per non offendere i figli


degli omosessuali: lo vuole la Giunta di
Milano
Pubblicato il 14 aprile 2014 da Gabriele Legramandi in Milano, Slide // Nessun
commento

Uno dei compiti che lamministrazione comunale di Milano si posta come prioritario, la tutela
di una serie di principi e diritti considerati fondamentali per un progresso civile della societ. Il
perch ci debba riguardare lamministrazione di una citt potrebbe essere gi di per s oggetto di
lunghi dibattiti, ma ora parliamo di un altro passo verso questa nuova religione laica che la
maggioranza arancione vuole affermare nella nostra citt.

Lassessorato delle Politiche Sociali, guidato dal PD


Pierfrancesco Majorino, si appresta a varare un piano anti-discriminazione, nel quale sar
contenuto un percorso di formazione per gli educatori e insegnanti delle

scuole

dellinfanzia e primarie milanesi. Essi dovranno vigilare affinch nessun atteggiamento


discriminatorio sia contenuto nel percorso di apprendimento dei bambini. Comportamenti
discriminatori nei confronti in particolare, neanche a dirlo, delle coppie omosessuali.

Per far capire la necessit di tale programma e come esso potr applicarsi, lassessore fa
anche un esempio: Linsegnante della figlia della Iardino consigliere comunale
fieramente lesbica e con una figlia non pu ad esempio dire alla classe facciamo un
disegno con la mamma e il pap perch in questo modo discrimina la bambina. Ecco
ribadisce vogliamo che gli insegnanti siano preparati a gestire anche un caso come
questo. I bambini, quindi, dovranno dimenticarsi di avere una madre e un padre per non
offendere quelli che potrebbero avere due genitori dello stesso sesso.
Sembra si avverino le parole di avvertimento della professoressa Eugenia Scabini,
presidente del comitato scientifico del Centro di Ateneo di studi e ricerche dell Universit
Cattolica del Sacro Cuore sulla Famiglia, in merito alla precedente decisione di sostituzione
dei termini Mamma e Pap con Genitore 1 e 2. Ritengo che sia una tattica, una
piccola furbizia per raggiungere passo per passo un certo obiettivo aveva detto la
professoressa a conclusione del suo intervento, poi ripreso dalla Curia milanese. Parole
quasi profetiche, alla luce di quello che appare come un nuovo passo verso il vero obiettivo
di omologazione della societ e dellannientamento lento e furbo di quel personalismo alla
base della nostra cultura.
E anche quella sostituzione pretestuosamente burocratica era solo un altro passo, perch
prima di esso erano venuti il registro delle unioni civili e la Casa dei Diritti, con tanto di
sportello Lgbt (Lesbo, Gay, Bisex, Trans). Mai per la nostra Giunta laico-clericale si era
spinta fino alleducazione dei bambini negli asili e nelle scuole. Decisione che giunge
anchessa solo dopo una lunga attivit di contrasto delle realt scolastiche private,
parificate, e paritarie. Difficile non concordare con la professoressa Scabini e non vedere
una tattica sottostante, un disegno molto pi ampio.
Se pensiamo poi allesempio di Majorino, applicando lo stesso principio dovremmo
impedire ai bambini anche di disegnare, per esempio, bambini che corrono per non
discriminare quelli che purtroppo non possono camminare, o non potrebbero disegnare
proprio per non discriminare i bambini ciechi o impossibilitati a farlo. Ma ci che interessa
veramente alla Giunta solo la tutela del diritto alla genitorialit per single, lesbiche e gay.
In realt per non si tratta neanche di una tutela, ma di unaffermazione di questo
principio attraverso una vera e propria opera di rieducazione, tanto pi squallida in quanto
colpisce i pi piccoli attraverso il servizio scolastico pubblico, in teoria garante dei principi
fondanti la nostra societ. E alla base della nostra cultura, della nostra costituzione e della
nostra storia c la famiglia fondata su un uomo e su una donna, non il diritto ad essere
genitore a prescindere dalla salute del bambino. Il paterno e il materno, la genitorialit
concepita come somma dei ruoli di padre e madre sono i cardini di una societ sana e
soprattutto di una societ che possa avere un futuro.

Sotto i colpi del rasoio nichilista in mano alla coalizione arancione finisce ora la libert
dei bambini di disegnare il loro pap e la loro mamma. Se nessuno reagisce ora non ci si
stupisca poi del prossimo passo.
Gabriele Legramandi