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BERNARDO BONECHI

Vinci, 21-08-2015
Alla Presidenza del Consiglio comunale di Vinci

Cari Cittadini, caro Signor Sindaco, cari Signori Assessori e cari Signori Consiglieri, Vi ringrazio per lattenzione che
vorrete riservare per questa mia comunicazione.
Allinizio di questa Consigliatura, nei nostri interventi dingresso, abbiamo voluto ricordare figure importanti nella
storia del nostro Paese ed in particolare delle comunit locali, con lauspicio che ognuno di noi, secondo le proprie
simpatie, inclinazioni o sfumature politiche di appartenenza, trovasse, in quella figura di riferimento evocata, il
volto del padre a cui ispirarsi.
In particolare mi ha colpito che pi di un collega della maggioranza abbia espresso parole di elogio ed ammirazione
per la figura dellex Sindaco di Firenze, Giorgio La Pira, grande uomo e politico, sfiorato dalla grazia dellincontro col
Signore.
Da parte mia, in rappresentanza del gruppo che presiedo e di tutti i movimenti che, affettuosamente, hanno
sostenuto la mia candidatura a Sindaco di questa bellissima Citt (tra cui la Democrazia Cristiana di La Pira), oltre che
rallegrarmi, ci mi ha consentito di porgere i saluti iniziali rammemorando unaltra figura di spicco, anchessa
evocativa e fortemente ispiratrice di cose buone ed ex Sindaco di Firenze: Piero Bargellini.
Piero Bargellini, il politico, lo scrittore, il Senatore e soprattutto, anche lui, grande uomo cattolico e grande Sindaco
di Firenze, padre dei cosiddetti angeli del fango, i quali con amore e gratuit verso il prossimo ripulirono Firenze.
E in allegoria dellalluvione contemporanea, di una societ qual la nostra (priva di slanci, di riferimenti solidi, di
figure eroiche nel senso pi sano del termine e oneste e dedite alla realizzazione del bene comune) stato breve il
richiamo al dovere attuale di calarsi tra la gente, allo sporcarsi le mani Forse pi che allora, dove probabilmente i
danni, al contrario, furono pi materiali che spirituali di quelli odierni.
Oggi (come allora in quella Firenze devastata dalle ondate del fango), non possiamo permetterci di stare a guardare,
inermi, lalluvione contemporanea del nulla che ci circonda; n possiamo permettere di farci assalire ed assordare
dai richiami delle sirene del pregiudizio o delle soluzioni estremistiche. La solidariet per essere autentica o per
tutti o non per nessuno. Se c un solo escluso quello un atto di violenza contro il nostro prossimo che, fino a
prova o trattamento contrario, deve essere cittadino come noi stessi. Come uomini dediti al bene comune,
dobbiamo sforzarci di trovare lintelligenza e la forza per far prevalere il buon senso e nel caso che Vi riguarda di
governare bene tutta la cittadinanza, con intenti alti e non di consuetudine.
Ho fatto questi riferimenti a quella seduta dinsediamento perch dopo anni di passioni politiche e anche di presenza
istituzionale, ho deciso di dimettermi dalla carica di Consigliere e dunque, da oggi, non potr pi continuare a
parlarVi come collega ma ben volentieri, se lo vorrete, come amico, pi che con semplici dissertazioni di bandiera.
Ringraziando per tutto quello che ciascuno di Voi mi ha trasmesso, Vi saluto con una frase che prediligo e scelsi per
illustrare gli intenti e le fonti dispirazione del nostro programma di governo cittadino. Nella speranza che almeno
come riflessione possa accompagnare tutti, anche i distanti, nella ricerca della verit e nella giustizia, per il bene
comune; lautore Joseph Ratzinger, grande uomo e teologo contemporaneo; stato Pontefice: La vita come un
viaggio sul mare della storia, spesso oscuro ed in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la
rotta. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente. Esse sono luci di speranza.

Cordialmente,
Bernardo Bonechi