Você está na página 1de 5

CIRCOLAZIONE SANGUIGNA

Circolazione sistemica: sangue ossigenato distribuito ai tessuti, organi per poi fare
ritorno al cuore impoverito di ossigeno (grande circolazione, grande circolo)
Ha origine nel ventricolo sinistro, da cui il sangue viene immesso nellaorta, che si
ramifica in diverse arterie dirette alle diverse parti del corpo, e queste in arteriole,
che formano una fitta rete di capillari a diretto contatto con le cellule del corpo.
Il sangue presente nei capillari rilascia ossigeno e sostanze nutritizie ai tessuti e si
carica di sostanze di rifiuto per poi confluire in vasi pi grossi, le venule, che a loro
volta sboccano in vene via via di diametro sempre pi grande e giunge infine allatrio
destro del cuore mediante la vena cava superiore e la vena cava inferiore.
Anche il cuore irrorato da vasi che provvedono ai suoi fabbisogni: arterie e vene
coronarie.
Circolazione polmonare(piccolo circolo): riossigenazione sangue deossigenato
Ha inizio nel ventricolo destro del cuore che pompa nelle arterie polmonari
sangue povero di ossigeno. Il sangue raggiunge i polmoni, rilascia anidride carbonica
e si arricchisce di ossigeno. Una volta terminati gli scambi il sangue, grazie alle vene
polmonari, ritorna nellatrio sinistro.
PRESSIONE SANGUIGNA
Forza generata dallazione pompante del cuore, esercitata dal sangue sulle pareti dei
vasi sanguigni.
Espressa in mmHg , max 120 mmHg durante la fase di contrazione (sistole) e un
valore min di 80 mmHg durante la fase di rilassamento (diastole) che sono comunque
valori approssimativi, medi, per via della profonda variazione individuale.
Nel Grande Circolo, La pressione massima nel ventricolo sx durante la sistole,
diminuisce durante il percorso nelle arterie, diminuisce bruscamente a livello delle
arteriole precapillari, diminuisce ancora a livello di capillari e vene, fino a raggiungere
un valore minimo allo sbocco delle vene cave nellatrio dx.
Nella circolazione polmonare, la pressione max nel ventricolo destro e nelle arterie
polmonari, diminuisce per arrivare a valori minimi in corrispondenza dello sbocco
nellatrio sinistro delle vene polmonari.
Pressione arteriosa superiore alla norma ipertensione
Inferiore alla norma ipotensione
Regolazione pressione sanguigna
Dipende da due fattori principali
-il flusso sanguigno, che a sua volta dipende dal volume di sangue circolante e dalla
gittata cardiaca
-la resistenza opposta dai vasi, che dipende dal grado di vasocostrizione e dalla
viscosit del sanguer
Per regolare la pressione lorganismo agisce su 3 meccanismi
-lattivit cardiaca (frequenza contrazioni)
-il volume sanguigno
-la resistenza del sistema vascolare (vasocostrizione/dilatazione)
I recettori del volume sanguigno sono posti nellatrio dx
I sensori di pressione sono sullaorta e sulla carotide
I segnali vengono mandati a specifici centri regolatori posti nel midollo allungato da
cui hanno origine risposte finalizzate al ripristino della pressione fisiologica.
Se aumenta la pressione sanguigna, lorganismo riduce lattivit del sistema simpatico
(stato di allerta, aumenta irrorazione sanguigna, provoca vasocostrizione, accelera
battito cardiaco) e attiva il parasimpatico (diminuzione della gittata, vasodilatazione,
rallentamento battito cardiaco)

Il sistema nervoso da risposte rapide alle variazioni di pressione, mentre per la


regolamentazione di questo parametro a lungo termine, importante lazione di
diversi ormoni (ADH, aldosterone, renina e il peptide natriuretico atriale ANP)
Anche le variazioni di temperatura alterano la pressione sanguigna. (caldo
vasodilatazione, freddo, costriz.)

Il SANGUE
Tessuto fluido che raggiunge tutte le parti del corpo consentendo lapporto ai tessuti di
ossigeno e sostanze nutrienti e lallontanamento di anidride carbonica e sostanze di
rifiuto. 4-6 litri composto da una parte liquida, il plasma, che ne costituisce il 55% e
una parte particolata, comprendente diversi tipi cellulari e ne rappresenta il 45%
-plasma una soluzione costituito per il 90% di acqua, il 7% di proteine, 1% di Sali,
altre molecle organiche e di rifiuto cellulare (urea, acido urico)..
Proteine: diverse funzioni, attive nella coagulazione del sangue, permettono il
trasporto di sostanze (lipoproteine, trasporto di lipidi), funzione di regolazione del
volume plasmatico e del ph, riserva proteica, funzione ormonale, difensiva (anticorpi)
La composizione del sangue pu variare solo leggermente poich viene mantenuta
costante da meccanismi di omeostasi. (PH mantenuto a 7,4 (leggermente basico)
perche delle sostanze fungono da tampone).
Anche la pressione osmotica, parametro che indica gli scambi di acqua e soluti,
molto importante e regolata in modo preciso, e viene mantenuta costante a un livello
che corrisponde a quella di una soluzione di NaCl allo 0.9%, detta soluzione fisiologica.
I tre tipi principali di cellule del sangue sono:
-eritrociti, o globuli rossi: responsabili del trasporto dellossigeno, forma a disco
biconcavo, diametro 7 micrometri, privi di nucleo e organuli (come tutti i mammiferi) e
hanno come principale costituente lemoglobina.
Sulla membrana dei globuli rossi si trovano proteine antigeniche che permettono di
distinguere diversi gruppi sanguigni.
-leucociti, responsabili della risposta immunitaria, di diversi tipi e si distinguono per la
forma del nucleo e laffinit ai coloranti: granulociti (neutrofili, eosinofili, basofili)
monociti, linfociti T, B, NK, S
-piastrine: frammenti cellulari presenti nel sangue, rivestono un ruolo importante nel
processo di coagulazione.
EMOPOIESI
Le cellule del sangue sono prodotte da organi emopoietici che sono il midollo osseo
rosso (eritrociti, granulociti, piastrine, monociti e linfociti) e i diversi organi linfoidi
come il timo e la milza (solo linfociti) ogni giorno 200 mld di globuli rossi, tutte
derivano da cellule staminali che danno origine a due linee distinte:
-linea linfoide precursori dei linfociti
-line mieloide globuli rossi piastrine granulociti e monocitii.
Grazie a stimoli enzimatici e ormonali, i precursori si trasformano in cellule mature e
vengono immesse nel sangue circolante. Gli eritrociti si formano nel midollo osseo
rosso e vivono 4 mesi.
Leritriopoiesi stimolata dallormone eritropoietina(utilizzata anche nel doping, se
aumenta la concentrazione di eritrociti aumenta la quantit di ossigeno, pericoloso
perch aumenta il rischio di formazione di trombi), messo in circolo dai reni quando
lapporto di ossigeno insufficiente.
EMOGLOBINA E TRASPORTO GAS
Lemoglobina una proteina a struttura globulare formata da 4 subunit a due a due
uguali, ognuna costituita da una catena polipeptidica (a o b) e da un gruppo eme,

ovvero una molecola non proteica contenente ferro, a cui si pu legare una (4)
molecola di O2.
Lemoglobina manifesta maggiore affinit allO2 quando questo pi abbondante,
mentre quando scarseggia, diminuisce anche laffinit.
Questo fa si che lemoglobina rilasci lO2 in prossimit dei capillari periferici, dove la
pO2 < 40mmHg e venga legandosi alla proteina nei capillari alveolari, dove la pO2
elevata, 100 mmHg.
Una diminuizione del pH fa diminuire anche laffinit allO2.
Dove presente unelevata quantit di CO2, il pH si abbassa e lemoglobina rilascia
O2 (capillari periferici)
Nella zona degli alveoli polmonari, la pCO2 bassa, il pH elevato e lemoglobina
rilassa maggior quantit di O2.
TRASPORTO CO2
-7/10% disciolto nel plasma
-20% entra negli eritrociti e si lega allemoglobina in siti dove la pCO2 alta
-70% disciolta nel plasma sotto forma di ione bicarbonato (HCO3-)
Questo gas passa per diffusione dai tessuti al sangue, si combina con lacqua e forma
H2CO3, che si dissocia in H+ e HCO3-, diffondendosi nel plasma. Arrivati nei polmoni
gli ioni si riassociano formando CO2 e H2O, espulsi durante la respirazione.
La formazione e la dissociazione dellacido carbonico (H2CO3) svolta da un enzima,
lanidrasi carbonica.
SCAMBI DI SOSTANZE TRA SANGUE E TESSUTI
Avvengono a livello del liquido interstiziale, ovvero il liquido che occupa gli spazi tra le
cellule.
Avviene per diffusione secondo gradiente, dipende dalla differenza tra la pressione
idrostatica sanguigna e la pressione osmotica.
La pressione idrostatica tende a spingere i liquidi e le sostanze disciolte verso gli spazi
interstiziali.
La pressione osmotica tende a richiamare liquidi dagli spazi interstiziali perch
maggiore nel sangue rispetto agli spazi interstiziali.
COAGULAZIONE DEL SANGUE
Fase fondamentale del processo di emostasi.
Vaso leso contrazione della parete del vaso stesso che lascia scoperte fibre di
collagene dellendotelio su cui agiscono le piastrine che si aggregano formando un
tappo, coagulo temporaneo (trombo bianco) che si forma in 2/4 minuti.
Viene sostituito da un coagulo permanente, reticolo di fibrina sulle cui maglie si
depositano globuli rossi a formare un tessuto che consente larresto dellemorragia.
SISTEMA LINFATICO.
Sottilissimi capillari linfatici a fondo cieco che raccolgono la linfa dai tessuti(drenaggio
liquidi in eccesso) (capillari arteriosi) e la conducono in vasi linfatici di calibro
maggiore. Non dotato di un organo propulsore, il flusso determinato dalla
contrazione dei muscoli scheletrici e prosegue nella giusta direzione grazie a delle
valvole che ne impediscono il riflusso.
Trasporto di grassi assorbiti dallintestino al sangue.
Distribuisce linfociti.
Lungo il decorso dei vasi linfatici, in specifiche zone del corpo, sono presenti i
linfonodi, piccoli organi spugnosi che hanno il compito di filtrare la linfa, rimuovendo e
distruggendo le particelle estranee e arricchirla di linfociti.
Oltre ai linfonodi, ci sono gli organi linfoidi (timo, tonsille, placche di Peyer, milza)

MILZA
100, 250 g: serbatoio e filtro del sangue, partecipa allemopoiesi, distrugge piastrine e
eritrociti invecchiati.
I macrofagi trasformano il gruppo eme in bilirubina, ceduta poi al fegato dove viene
eliminata con la bile.
DISTURBI DELLAPPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO E DEL SANGUE
-anemia:
Condizione clinica caratterizzata da una ridotta concentrazione di eritrociti e/o
emoglobina.
Sintomi: debolezza, pallore della cute e delle mucose, tachicardia, vertigine.
Cause:
-perdita di sangue
-produzione insufficiente per carenze alimentari (carenza di ferro, carenza di B12..)
-produzione insufficiente di eritrociti per malattie del midollo osseo (anemia
aplastica, causata da alcuni farmaci o dallesposizione a radiazioni)
-anemia emolitica gli eritrociti sono prodotti in modo normale ma si distruggono
rapidamente; sintomi, bassa conta di eritrociti e aumento della bilirubina, colore
giallastro alla pelle. Causata da reazioni autoimmuni, carenze enzimatiche, ingestione
sostanze tossiche.
-anemia falciforme, genetica, dovuta alla modificazione del gene che codifica per la
catena B dellemoglobina.
Due forme, talassemia minor, di cui gli individui non risentono, e maior,
caratterizzata invece da emoglobina bassa, bilirubina elevata e deformazioni delle
ossa del cranio. Aspettative di vita << individuo sano.
-aneurisma; dilatazione irreversibile di unarteria, congenito o patologie delle pareti
dei vasi
-aritmia cardiaca; anomalia del ritmo/frequenza delle pulsazioni cardiache, dovuta ad
alterazione degli impulsi elettrici responsabili delle contrazioni cardiache.
Norma: tra i 50-100 battiti al minuti.
Tachicardia: superiore alla norma
Bradicardia: inferiore alla norma
-arteriosclerosi: ispessimento delle pareti delle arterie, perdita di elasticit,
permeabilit ..
-arterosclerosi: caso pi comune di arteriosclerosi, lesioni accompagnate da alta
concentrazione di grassi.
La degenerazione arterosclerotica dei vasi dovuta alla formazione di placche
costituite da: grassi, proteine, frammenti cellulari e tessuto fibroso, che si formano con
>> colesterolo.
Responsabile di trombosi, emorragie cerebrali, infarti.
Fattori di rischio: elevata concentrazione di grassi nel sangue (iperlipidemia,
ipercolesterolomia), fumo, abitudini sedentarie, obesit, stres, situazioni di
ipertensione e diabete.
Farmaci ipocolesterolemizzanti, anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici.
-embolia: occlusione di un vaso sanguigno da parte di un corpo estraneo. (es. embolia
gassosa)
-ictus: morte improvvisa di cellule cerebrali
Cause:1) occlusione di un arteria con conseguente ischemia cerebrale
2) emorragia di unarteria
Fattori di rischio, arterosclerosi, fumo, ipertensione.
-infarto: necrosi di una parte di un organo in seguito a insufficiente apporto di
ossigeno.
Linfarto miocardico la necrosi del tessuto cardiaco dovuta allocclusione delle arterie
coronarie che irrorano il cuore.
Fattori di rischio come lictus, fumo, arterosclerosi e ipertensione.

-ischemia: sofferenza di un tessuto dovuto a insufficiente apporto di ossigeno al


sangue.
-ittero: aumento di bilirubina, colorazione giallastra della pelle.
Cause: aumentata distruzione dei globuli rossi, diminuita funzionalit del fegato a
causa di processi infiammatori, epatite.
-leucemia: gruppo di malattie caratterizzate da proliferazione incontrollata e
conseguente accumulo di leucociti nel sangue.
I tipi diversi si differenziano per i fattori scatenanti, le cellule interessate e la rapidit
di progessione.
-shock: insufficienza circolatoria, ridotta ossigenazione, sofferenza dei tessuti.
Ipotensione arteriosa, debolezza muscolare, confusione mentale, cute pallida,
sudorazione abbondante.
Cause: emorragia, gravi perdite di liquidi, cattivo funzionamento del cuore, lesioni al
midollo spinale.
Schock anafilattico una reazione allergica violenta dovuta al fatto che lallergene
(farmaco, insetto, cibo) scatena una risposta immunitaria che comporta
vasodilatazione e fuoriuscita di liquidi dai vasi, con conseguente calo della pressione
sanguigna.
-trombosi: formazione di coaguli di sangue allinterno del cuore o dei vasi.
Cause: alterazione della parete dei vasi, rallentamento della circolazione, alterazione
dei fattori plasmatici.
Interessa spesso: le vene degli arti, le arterie cerebrali, le coronarie.
Se colpisce arterie terminali, causa infarto.
Se colpisce vasi venosi, causa ristagno sanguigno e edema.