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Origini della musica i primi strumenti la musica

della mitologia
La parola musica deriva dalla parola greca moysa = "musa"
LEtnomusicologia: nasce alla fine dell800, con l invenzione del fonografo, si
usa perch non esiste una notazione efficace.
LEtnomusicologia studia:
- culture arcaiche extraeuropee (primitive)
- cultura contadina europea
- civilt orientali.
La musica ha ruolo utilitaristico e propiziatorio. ( fertilit e riti magici)
Tradizione orale, tramandata, racconta le occasioni di vita.
Nei riti magici la musica ha funzioni di :
-

riuscire ad influenzare le divinit raggiungendo la trance/estasi


permettere al guaritore (sciamano) di entrare in contatto con le forze
sovrannaturali
musica per agire su forze sovrannaturali, per analogia (tubi della pioggia
ecc)

I maghi sono coloro che hanno una marcia in pi rispetto agli altri esseri
umani e possono controllare la Potenza. Quindi La magia permette di
controllare il rapporto con la Potenza e di cambiare il proprio destino. CON
QUALE MEZZO? ATTRAVERSO LA MUSICA!
Nomi Musicali e Linguaggio Tonico
Inizialmente ogni uomo si chiamava con una melodia. Gli uomini antichi usano
il linguaggio tonico per comunicare dei messaggi, solitamente riguardo la
caccia. Successivamente abbiamo musiche sia per i rituali che per
lintrattenimento.
Jodler : tecnica di emissione vocale. Essa consiste in un brusco trapasso
dellemissione normale del petto allemissione forzata che si fa con la testa.
Teorici
-

Spencer : la musica deriva dal linguaggio parlato vibrazione, intensit,


altezza, sentimento parlare su toni alti.
Bucher : ritmo che accompagna lattivit lavorativa.
Darwin : il canto delluomo, imitazione di animali uccelli ecc stagioni degli
amori, natura.
Herbert : nascita della musica dai linguaggi tonici. (es. Pigmei)
Sachs : la musica ha avuto origine con il linguaggio-suono. Il linguaggiosuono si riconosce anche nelle emissioni di alcuni strumenti primitivi quali
tamburi, flauti, corni.

Strumenti
Gli strumenti nascono per motivi magici (non musicali). Gli strumenti presenti
allora erano:
-

Flauti: ossi duccello o altri animali, a volte anche con fori


Percussioni: pietre, mani, piedi.
Arco musicale.

Curt Sachs : ha affermato che andando a guardare le origini dei primitivi si


pu risalire alla nostra origine. Inoltre ha classificato gli strumenti musicali
basandosi sui caratteri morfologici:
-

Idiofoni (percussioni): Erano i pi diffusi e vanno dalla percussione


del corpo alla percussione del terreno con i piedi. Altri idiofoni sono
tronchi dalberi distesi sul terreno; la percussione era effettuata con i
piedi o con le mani. I pi diffusi sono xilofoni e gong.

Membranofoni (percussioni): Meno diffusi rispetto agli idiofoni. In


stadi pi evoluti appartengono i tamburi che, solitamente, sono percossi
con le mani, ma possono essere anche sfregati.

Aerofoni (arco con corda): Lo strumenta pi semplice il bastone


sibilante, ossia una tavola di legno fissata ad una corda che, volteggiando
in aria, produce vari sibili di varie altezze, secondo la velocit.

Le Fonti
Fonti Indirette: possono essere letterarie, iconografiche, organologiche e
documentarie.
Fonti Dirette: sono le partiture; cominciano la loro vita dal IX secolo d.C. in
poi. Prima cerano solo fonti indirette.

La musica dei selvaggi e dei primi popoli storici


(Egiziani, Ebrei, Indiani, Cinesi)
- Gli Egiziani: musica di origine divina ( sacerdoti ) praticata a tutti i livelli
sociali. La scala musicale era composta da 7 note ( in base ai 7 pianeti e ai 7
giorni ); non era presente alcuna notazione.
Strumenti egiziani:
* percussioni: cimbali campane, crotali e tamburi.
* fiati: flauti, zampogne, trombe, strumenti ad ancia.
* corde pizzicate: arpa.

- Ebrei: musica sacra, Bibbia. Vi erano tre famiglie: corni e trombe ( sacerdoti )
corde (leviti )flauti e percussioni ( popolo )
Con la deportazione in Babilonia si afferma la musica vocale ossia la MUSICA
CORALE: ( salmi ) con il tempio con la sinagoga pi tardi ( salmodia )
Intonazione dei salmi diretta, responsoriale e antifona.
CANTILLAZIONE: declamazione, vocalizzi senza testo ( alleluia ) intervalli
vicini, melodie semplici da cantare.
(Cantillazione: recitazione intonata con ritmo scandito dal testo)

- Indiani: tradizione inoltrata x millenni. ( classica II s. a. c. ) le divinit hanno


un modo e uno strumento, melodie come insieme di frammenti ( ragas ) Ottava
a 22 intervalli ( struti )
Strumenti: vina, ravanastron.
- Cinesi: concezioni cosmologiche, influenza sullo spirito, scala 12 suoni 6 lei e
6 lui uguale pianeti.
Classificazione degli strumenti in base ai materiali.

La musica dei Greci e dei Romani


La musica era intesa come insieme di testo, suoni e danza. Ha un ruolo di
primo piano nelleducazione ed ha potere sullanimo dell individuo. Venivano
svolte gare musicali in occasione dei giochi olimpici e di altri giochi. Ci sono
pochissimi documenti scritti inerenti al periodo greco(Fonti Indirette = vasi,
documenti, fonti letterarie, organolettiche):
-

Epitafio di Sicilo;
Inni delfici (scolpiti sul tempio di Apollo);
Primo stasimo dellOreste di Euripide;
Inni di Mesomede (gi d.C.) trovati da Galilei;
Inno di Ossirinco (primo documento cristiano);
Miti sullorigine degli strumenti ( Aulos = strumento con ance doppie
era considerato irrazionale. Lira era considerata razionale )

I GRECI
La storia dei greci suddivisa in 3 periodi:
-

VII VI a.c. Arcaico


V IV a.c. Classico
III II a.c. Ellenistico

PITAGORA (IV a.C.)

Pitagora sosteneva che la musica ha un forte impatto sullanima e che quindi la


musica la medicina dellanima. La musica la medicina dellanimo ed un
rapporto matematico. Inoltre Pitagora costru il Monocordo( formato da 1 corda
ed un ponticello mobile 12 quinte Racchiuse in un Ottava) e spostando il suo

ponticello scopr la legge della proporzione inversa tra la


lunghezza delle corde e laltezza dei suoni.
Pitagora, scoprendo che la lunghezza della corda inversamente proporzionale
allaltezza del suono, ha teorizzato anche il rapporto 2 : 1 ossia se si pizzica la
corda a met della sua lunghezza si riproduce lottava superiore. LUniverso
strutturato su delle ordinate proporzioni ed in stretto rapporto con la musica
dato che strutturata anchessa secondo rapporti numerici. Se lUniverso e la
Musica sono strutturati secondo proporzioni numeriche
conseguentemente anche lAnima rispecchia la stessa cosa.
Con Pitagora viene fondata limportanza dellarte dei suoni sullanimo umano.
Infine Pitagora sosteneva come musica vera solo la musica teorica perch era
fondata sul numero.

PLATONE (Atene, 427 a.C. Atene, 347 a.C.)


Platone sosteneva che la musica bella, quindi che una forma di bellezza
e il bello avvicina la verit. Nella Repubblica Platone demolisce la validit
della musica affermando che:
1) La Realt una copia dellIdea (= Verit) ;
2) La Musica Suonata la copia della Realt;
3) Quindi una Copia(= Musica Suonata) della Copia(= Realt) non avvicina
la Verit (= Idea) ma lallontana.
Platone sosteneva i rapporti matematici Pitagorici della musica dicendo che
soltanto la musica come scienza pu essere applicata in quanto si avvicina alla
struttura universale che lidea ultima.
Con Platone viene posta la contrapposizione tra Musica Teorica e
Musica Pratica.
Quindi la Musica Teorica viene valutata in positivo mentre la Musica Pratica
viene valutata in negativo perch appunto la copia della copia.
Nel Protagora Platone sostiene che la musica non utile ma filosoficamente
nociva. Essa per pu essere usata nelleducazione perch produca negli
ascoltatori la Catarsi Allopatica (purificazione ottenuta mediante
elementi opposti a quelli che hanno causato il male = purificazione
tramite qualcosa di diverso/opposto da quello che hai fatto o che ti
hanno fatto)

ARISTOTELE (Stagira, 17 giugno 384 a.C. Calcide, 7 marzo 322 a.C.)


Aristotele introduce la Catarsi Omeopatica (purificazione ottenuta
mediante elementi simili a quelli che hanno causato il male) affermando
che la musica deve essere usata nelleducazione ed in particolare nel modo
Dorico Diatonico il quale stimola la razionalit, lequilibrio e lautocoscienza.
Egli insiste sulla Concezione di Utilit della Musica spostando sul piano
sociale la teoria platonica e la divide in 2 pensieri:
1) La Musica ascoltata degna;
2) La Musica suonata indice di servilit, quindi indegna.
Il mondo musicale, per i Greci, era gravitante intorno a due poli opposti,
simboleggiati con due strumenti contrapposti lun laltro:
- La Lira o Cetra(strumento a corda): era strettamente legata alla
razionalit(perch essendo uno strumento a corda consentiva la parola)
ed alla Religione Olimpica (netta separazione tra Dei e uomini).
- LAulos(strumento a fiato) era strettamente legato alla irrazionalit
ed era il simbolo della musica che si accompagna alla possessione rituale
e legato al culto Dionisiaco(contratto delluomo col Dio mediante
invasamento estatico (Musica = Importanza sociale).
Il sistema musicale greco era basato sul Tetracordo, una successione di 4
suoni discendenti, in un intervallo di 4a giusta. I Tetracordi erano di tre tipi:
- Dorico (Tono Tono Semitono)
- Frigio (Tono Semitono Tono)
- Lidio (Semitono Tono Tono)
I Tetracordi erano di 3 generi:
- Diatonico: (Mi Re Do Si)
- Cromatico : (Mi Reb Do Si)
- Enarmonico: [Mi Do( di Tono) Si ( di Tono) Si]

I ROMANI
La musica Romana unimitazione di quella Greca dove vengono importati i
modelli della tragedia e della commedia. Erano presenti forme vocali (canti
vocali, canti conviviali, nenie). Non abbiamo fonti dirette.
Nel Periodo Ellenistico ci sono state due importanti conquiste:
- 246 a.C. : conquista della Magna Grecia
- 100 a.C. : conquista dellImpero Macedone (Filellenismo)
Nel Periodo Imperiale (63 a.C. 476 d.C.) gli strumenti romani presenti erano:
- Tibia;
- Lituus;
- Cornu.

Lo strumento era considerato Pagano. (La prima traccia di strumento un


organo donato da Costantino Copronimo a Pipino Il Breve nel 753 d. C. Pipino lo
mise nella cattedrale di Chartres).
Inoltre nellet imperiale erano presenti orchestre di tibie , tamburi corni,
cetre, zampogne, tube, e spettacoli con mimi(1 mimo) e pantomimi(pi
mimi).
I Canti Cristiani (tra i quali i canti Gregoriani)
Nel 313 d.C. ci fu lEditto di Costantino a Milano nel quale era espressa la
libert dindulto ai Cristiani (ognuno poteva celebrare la propria religione).
Dal II / III secolo d.C. la musica veniva trasmessa oralmente mentre nel secolo
IX d.C. ci furono i primi Manoscritti Paleofranchi.
Era presente unensamble di musicisti chiamata Schola Cantorum ed era
suddivisa in:
-

Primicerius: era il maestro;


Secundicerius e Tertius in Cera: erano i solisti;
Paraphonisti: era il coro(logicamente erano meno abili dei solisti).
Pueri Cantores: era un coro di ragazzini, anche raccolti in strada, i
quali erano messi insieme ai Paraphonisti.

I canti cristiani vengono dallantica Roma. Essi erano Universali e Rituali.


La prima musica cristiana deriva da quella Ebraica chiamata Lecito: essa era
basata sulla cantillazione e sulla salmodia. Successivamente si diffuse anche
la centonizzazzione ( melodie basate su frammenti)
Come i Greci anche i Romani vedevano la musica solo come scienza
teorica.
Successivamente, nel IV sec. d.C. , viene abbandonato il greco e vengono
introdotti il latino e il siriano con una conseguente nascita di nuove forme:
Le Antifone e LInno.
La divisione territoriale dellImpero Romano presenta repertori diversi tra
oriente e occidente a causa della diversit delle lingue. Quindi erano
presenti:

- Canti dell Impero Romano dOccidente:


1) Romano (antico romano, poi diventa gregoriano)
2) Ambrosiano (presente nei pressi di Milano nella zona Franco
Germanica)
3) Gallicano (zona Franco Germanica) ABOLITO nel 802 d.C.
4) Mozarabico (presente nella Penisola Iberica(attuale Spagna) = gli abitanti
spagnoli erano sotto il dominio degli arabi, fino alla scoperta dellAmerica
nel 1492) ABOLITO anchesso
1)
2)
3)

Canti dell Impero Romano dOriente:


Bizantino (Bisanzio attuale Istanbul)
Copto
Siriano

4) Aramaico
A Roma ci furono varie opere di revisione del repertorio (solo i testi, la
musica era tramandata a voce) con la conseguente Codificazione delle
melodie la quale attribuita a Gregorio Magno (la codificazione riguarda
solo i testi e non la musica come sostiene Paolo Diacono nella Biografia di G.
Magno)
Nell VIII sec. d.C. ci fu uno scambio politico tra i Franchi Longobardi ed il
Papato dove il Papa Leone III concedeva prestigio in cambio dellabolizione
della liturgia Gallicana e del canto Gallicano. Quindi nell 800 Carlo Magno
divent limperatore del Sacro Romano Impero e conseguentemente nel 802
venne abolito il Canto Gallicano.
Riepilogando :
1) Il Papa Leone III aveva fatto imperatore Carlo Magno in cambio
dellabolizione del Canto Gallicano;
2) Ce Stata una Sostituzione del Repertorio;
3) La sostituzione del repertorio cre un Problema Mnemonico (= della
memoria) che a sua volta diede vita a:
- una Notazione (nascita della notazione musicale);
- Tropatura;
- Solmisazione.
La Questione Gregoriana
Il Papa Gregorio (durata papato dal 590 al 604 d.C. - fatto poi santo), aveva
effettuato una Riforma dei Testi e dei Canti, ossia una selezione. Quindi
compose nuovi testi con musica annessa.
Con questa Sostituzione Forzata del Repertorio nacque il Canto
Gregoriano, il quale era prodotto dalla contaminazione derivata dallunione
del Canto Romano Imposto con quello Gallicano gi esistente. In Sintesi:
CANTO ROMANO IMPOSTO + CANTO GALLICANO = CANTO
GREGORIANO
La Sostituzione Forzata del Repertorio ha portato quindi ad un problema
mnemonico che ha causato:
- la nascita della notazione musicale;
- la tropatura delle parti;
- la solmisazione.
La nascita della notazione Musicale (La Notazione Neumatica)
I segni sopra il testo erano chiamati Neumi (= gesti) i quali erano dei
movimenti chironomici del maestro (Chironomia) e nacque quindi la Scrittura
Neumatica.
La vita dei Neumi ha avuto tre fasi:

1 fase (IX sec. d.C.) : Scrittura Neumatica Adiastematica


(diastema = intervallo). I neumi venivano scritti sul bianco assoluto dei
manoscritti. Questo tipo di scrittura era presente nei manoscritti
Paleofranchi e nella scrittura Aquitana nel nord della Francia.

2 fase : Scrittura Neumatica Diastematica. I neumi vengono scritti


inizialmente su
1 rigo (sistema Monolineare). Quindi i neumi erano accavallati ad un
rigo il quale era visto
come punto di riferimento.
Successivamente i neumi vengono scritti su 2 righi (sistema
Bilineare).
Le note erano chiamate con le lettere dell alfabeto. Questo nuovo
metodo era stato codificato
da Oddone di Cluny nel X sec. d.C. Le
note erano: la = A; si = B; do = C; re = D; mi = E;
fa = F; sol = G. Il sol basso era codificato con la Gamma.
-

3 fase: Notazione Quadrata. I neumi vengono scritti su 4 righi


(Tetragramma = inventato da Guido DArezzo, nato nel XI sec. d. C.
e morto nel 1050 ). Viene innovata una modificazione grafica.

Tutta la Notazione Neumatica viene anche chiamata Notazione Monodica


perch nella monodia che c bisogno di leggere solo gli intervalli dato che il
canto gregoriano ha un ritmo sillabico, libero o verbale.
Il testo decide quanto saranno lunghi i suoni. (es. filii mii, nominedei, non
confundentur = hanno tutti 5 sillabe) La notazione neumatica esprime solo le
altezze dei suoni.
Lettera di Notker Blbulus(il balbuziente) scritta al vescovo di Vercelli:
- era passato un monaco di unaltra abbazia (jumieges) che aveva
insegnato un ottimo modo per ricordare meglio le longisse melodie
(melismi)
La Tropatura delle Parti (IX sec. d. C.)
Tropatura = interpolazione; da tropare = verbo provenzale da trobar/trobador
che sarebbe linventore; quindi tropatura = invenzione = interpolazione
(porre in mezzo a).
La tropatura una maniera di farcire la melodia (melismatica) con un testo
trasformandola in sillabica. Fra il IX sec. d. C. e il 1545 ci sono 5.000 tropi.
I tropi sono raccolti in codici chiamati tropari. Ci sono state tre fasi riguardanti
la tropatura delle parti:
1) interpolazione solo del testo;
2) interpolazione del testo + musica;
3) sostituzione con un intero canto = tropo di sostituzione;
Tutti i tropi e tutte le sequenze sono stati aboliti con il Concilio di Trento nel
1563.

La Sequenza
La sequenza un tipo particolare di tropo. un componimento di origine
tropica in origine attaccato all lleluja e poi staccato dalllleluja. Questo
tropo nasce inizialmente sulla dell lleluja.
Struttura melodica della Sequenza
AA BB CC ecc..
Il Concilio di Trento abol tutti i 5.000 tropi e tra le sequenze ne lasci
solo 4:
-

dies irae
lauda sion (S. Tommaso)
victime paschali (Filippo di Burgundi)
vieni sancte spiritus

Successivamente nei primi del 1700 ci inoltre un altra sequenza chiamata


strabat mater (Jacopone da Todi).
Queste sequenze non furono abolite perch era presente il principio di autorit.
Il Concilio di Trento era contro la Riforma Protestante Luterana dato che Lutero
voleva far cantare tutti i fedeli mentre il Concilio di Trento non era favorevole a
ci.
Inno Dia (Inni - Canti Cristiani)
Il primo autore degli Inni Cristiani fu S. Ilario di Poitiers nella Chiesa
Bizantina. Gli eretici scrivevano gli inni per comunicare le loro teorie. Questo
scopo propagandistico viene raggiunto attraverso i micromezzi (piccoli) poetici
e musicali.
Micromezzo musicale: intonazione di una melodia in modo strofico dove le
strofe sono cantate tutte su una stessa melodia.
Monodia Profana
La corte era un ambiente adatto alle occasioni musicali. Nasce cos la musica
da camera, la quale riguardava persone riunite in circostanze per prendere
diletto dalla musica. Gli operatori musicali erano:
- giullari;
- menestrelli;
- trovatori (trobadur);

trovieri.

Il Fenomeno dei Clerici Vagantes o Goliardi.


I Clerici Vagantes o Goliardi furono tra i primi cantautori del Medio Evo. Essi
inizialmente frequentavano scuole di cattedrale dove studiavano il latino.
Lo stile di vita dei Goliardi e gli argomenti dei loro testi erano basati su:
- sbronze;
- taverne;
- giochi dazzardo;
- provocazione e approcci di fanciulle.
(lattuale: droga/sesso e rockn roll) = in sintesi:
-

de muliere (donne)
de taberna (alcool)
de ludo (gioco)

Essi si trovavano ed insegnavano le loro teorie nelle Messe Blasfeme dove il


loro principale obbiettivo satirico era la Chiesa. Essi venivano chiamati Goliardi
per il peccato di gola e perch erano seguaci del Vescovo Golia
(personaggio inventato = Vescovo Golia era un ghiottone). Epicuro era il
filosofo in eccellenza dei Goliardi il quale sosteneva che: ogni essere vivente
tende al piacere
I Carmina Burana (Monodia Profana)
Dal Monastero di Benediktbeuern nacquero i Carmina Burana.
I Carmina Burana erano stati composti inizialmente attraverso la notazione
adiastematica e sono allincirca 190 brani.
Sono state recuperate le melodie di 46 brani e poi sono state decifrate
attraverso la collazione e pi tardi sono state decifrate con una notazione
diastematica (= con il rigo).
Uno dei sistemi che usavano per comporre era la Contraffazione = prendere
una melodia gregoriana togliendone il suo testo originario e sostituendolo con
testi parodistici e satirici non necessariamente riguardo la Chiesa.
Walter Von Der Vogelweide stato il pi famoso trovatore tedesco
(minnesanger).
Le Origini della Polifonia

(riepilogo della civilt monodica)


P O L I
I A
M

Musica Greca /

IX sec /

N
anno 0

O
/

Canti Cristiani

F O N

I
/ Monodia Profana

XIII sec

Nel IX sec. d.C. nacque la Polifonia le cui origini sono


casuali e non ci sono fonti che di spieghino come nata. Ci sono alcune
teorie per esempio quella dellorganista che intuisce di poter fare pi di una
nota raddoppiando sulla tastiera la melodia.
Ci sono 2 trattati:
-

Musica Enchiriadisi (IX sec. d.C. anonimo - organum) : in essa


lanonimo riferisce di una prassi in un luogo francese dove
raddoppiavano il canto gregoriano con una voce parallela (moto
parallelo). Punctus e Contra Punctum.

Tropario di Winchester (XI sec. d.C. organum libero) : erano


presenti tutti i moti (parallelo, obliquo, retto ecc..)

Successivamente nel XII sec. d.C. ci sono 4 manoscritti (Santiago de


Campostela) aventi lorganum merismatico o florido e dopo il 1163 con la
Scuola di Notredame (Parigi) il tenor veniva raddoppiato da strumenti.
I primi compositori noti di cappella furono:
- Lonin = fioritura compositiva nel 1180 (2 voci);
- Protin = fioritura compositiva nel 1200 (4 voci).
Terminologia.
Vecchio Organum (Organum Purum) = su parte sillabica del Tenor;
Discantus = su parte melismatica del Tenor;
Pseudo partitura = incolonnamento ad occhio; con laumentare delle voci i
canti diventano sempre pi complessi e diventa sempre pi difficile cadere nel
posto giusto. Tenor Duplum Triplum Quadruplum.
Copula = ornamento melismatico conclusivo sullultima nota del tenor.
Il canto nella Scuola di Notredame non era tutto polifonico ma anche monodico:
Scuola di Notredame = POLIFONIA + MONODIA

Unulteriore trattato di un anonimo ci d unimportante chiave di lettura e ci


rivela lesistenza del Principio di Consonanza. Ci sono alcuni suoni
consonanti come la 5 - 4 - 8 mentre tutti gli altri sono dissonanti.
Bisognava quindi evitare di fare dissonanze perch risultavano sgradevoli. Per
evitare le dissonanze nasce un nuovo sistema ritmico nella scuola di
Notredame dove ogni parte ha la sua durata e cade con precisione.
Questo nuovo scalino della notazione neumatica si chiama : Notazione
Modale.
La Notazione Modale
Sillabe
Metri o Versi
-u
( = 6 piedi)

Piedi (unit metriche)


- (lunga) u(breve) u(breve) = dattilo
-

esametro

= spondeo

Il tempo ternario era chiamato Perfectio, per la S.S. Trinit.


Successivamente con la teoria dello stacco neumatico dalla pseudo partitura si
passati al libro Corale o all apertura di libro. Questo sistema fu linizio di
un processo che in breve tempo avrebbe portato la musica ad emanciparsi dal
testo come suo scheletro ritmico.
Nascono tre nuove forme nella Scuola di Notredame:
-

Conductus: veniva cantato mentre il sacerdote si recava al pulpito per


fare lomelia. un brano a quattro voci le quali procedono con la stessa
ritmica. Questa forma nuova del tutto.

Hoquetus (dal francese hoquet = singhiozzo): un brevissimo brano


caratterizzato da pausa/nota/pausa/nota/pausa/nota ecc..

- Mottetto (dal francese mot = parola): ci sono due fasi del mottetto
1) 1 fase: c stata una politropatura delle clausole discantiche di
sostituzione.
2) 2 fase: componevano i brani con le stesse caratteristiche; i brani erano
polifonici e politestuali su una melodia gregoriana preesistente (al tenor)
Problema di Notazione
Ricapitolando:

Polifonia Primitiva (IX XI sec. d.C.)


Scuola di Notredame (XII XIII sec. d.C.)
Ars Antiqua (2 met del XIII sec. d.C.)

= ARS ANTIQUA

Ars Nova (XIV sec. d.C.)

= ARS NOVA

Nel 1320 esce un nuovo trattato dellArs Nova di Philippe de Vitry


teorizzazione delle prolationes (perfezionamento del sistema mensurale) il
tactus si sposta sulla semibrevis tempus il rapporto tra breve e semibreve,
prolatio il rapporto tra semibreve e minima.
Jacopo da Liegi scrive un contro trattato chiamato Speculum Musicae il quale
sosteneva teorie conservatrici.
Quindi tutto ci che precede lArs Nova chiamata Ars Antiqua (invenzione del
sistema censurale allargamento della polifonia Musica Profana).
Il sistema Mensurale
Marchetto da Padova scrive tre trattati sulla notazione mensurale
Il sistema Mensurale riguarda il principio della figura che esprime la divisibilit
delle misure (autonomia del tempo musicale).
La longa e la brevis rimangono sempre i pi usati ma si aggiungono la
duplex longa, la semibrevis e la semibrevis minima.
La duplex longa, la semibrevis e la semibrevis minima fanno parte della
Notazione Mensurale Nera (1280 1450). Il 1280 lanno di uscita del
trattato Ars Cantus Mensurabilis di Frantone di Colonia.
La Notazione Mensurale Bianca va dal 1450 al 1800

La musica dei primi cristiani, il canto gregoriano nei suoi


caratteri modali e ritmici.
Nel sec. IX c lunificazione dei repertori da parte dei monasteri, dallunione
del Gallicano e del vetro Romano musica scritta. Musica come intensificazione
di preghiera ( S. Agostino Quis cant bis orat ) ROMA ANTICA ROMANO
GREGORIANO. Liturgico cantillazione Ebraica Formula: INTIUM
REPERCUSSIO TERMINADO.
CANTI: in stile sillabico 1 o 2 suoni melismatico pi suoni per sillaba.
MANIERA ESECUTIVA: responsoriale: coro pi solista. Antifonale:2 semi cori
con ritornello e strofa.

LITURGIA: MESSA con fedeli. 1. Lettere vecchio e nuovo testamento. 2 CANTI


proprium: graduale, introito, alleluia, offertorio, communio. Ordinarium: sono
fissi, uguali ogni giorno, Kirie, gloria, credo, sanctus, agnus dei.
UFFICIO DORE: mattino ore 3 laudi ore 5 I ora, ore 7 III ora, ore 9 VI ora,
ore 12 IX ora, ore 15 vespro ore 17 compieta ore 19.
NOTAZIONE MUSICALE: motivo politico, questione gregoriana, fine VI sec.
Isolamento dei territori nelle chiese x le lingue. 590-604 S.G.M.
BOEZIO: IV sec. Traduzione del trattato di aristoseno sulle scale, due errori;
dorica di RE al MI, ascendente inv. Che discendente.
800 C.M. venne incoronato 802 abolizione gallicano per il Romano.

Gli inizi della polifonia, il contrappunto medioevale, teorici e


compositori.(
Inizio della polif. IX sec.
ORGANUM ( vox organalis 4 5 8 inferiori ) in seguito tropario di Wincester
moto contrario, ma solo 4 5 6 vox organalis sopra organum libero poi
procedimenti di melismi contro note (3 6 2 ) Nuove voci dall Inghilterra 2
voci parallele per 3.
1200 S. Notre Dame: Leonius e Pertonius. Ampliamento dei melismi
notazione ritmica , stile melismatico. Mottetto: nascono clausule di
sostituzione da 2 a 4 voci ( quadruplum, triplum, duplum, tenor ) Definizione
del concetto di dissonanza e consonanza. Nascita di hoquetus ( controtempo )
conductus ( andamento regolare )
SIST. MODALE: per landamento delle voci bisogna chiarire il tempo: lunga,
brevis. MODI RITMICI: trocheo e giambo.
SIST. MENSURALE: in pi duples lunga, minima e semiminima. Il cactus dato
dalla Brevis.
ARS NOVA: 1320 dalla Francia a lEuropa PHILIPPE de VITRY. Port la
prolaziones. Definisce il sist. mensurale, porta nuovi generi mottetto
isoritmico, chansons polifonica, viene ammessa la divisione binaria. Il primo
grande autore GUILLEAME DE MACHAUT.

La notazione musicale considerata specialmente in


relazione alle origini della notazione moderna.
NOTAZIONE ALFABETICA: in latino indicavano i nomi delle note e sucessione.
NOTAZIONE NEUMATICA: inizio adiastematica segni sopra le parole ( ind.
approssimativa, promemoria) ogni maestro ha la sua. Poi una linea a secco
( fa ) colorata poi due linee ( notaz. Diastematica con chiave di Do e Fa.
G.DREZZO: tetragramma e notaz. Quadratica standard.
ODONE DI CLUNEY: not. mutata da quella greca, y sol basso poi lettere
maiuscole, minuscole, e in fine appaiate.Distinse il suono B molle, B duro o B
quadrato. Creando una sucessione di suoni che G.DArezzo prese a base del
suo sistema.
1325 P.de Vitry Prolaziones
In seguito note bianche - sviluppo notazione moderna, fusa, minima e
semiminima.
Le terzine rosse o blu.

Con i fiamminghi bianche per un risparmio di inchiostro.


Nella musica strumentale (liuto,tastiera ) si usano le intavolature.
1600 uguale a oggi.

Guido Darezzo e il sistema musicale medioevale. La


solmisazione.
G.DA. 992? 1050 dopo aver definito la notazione neumatica inventa la
solmisazione. Metodo dellesacordo ( TTSTT ) le note si chiamano con le sillabe
iniziali dellinno conosciuto da tutti di S.Giovanni ( ut, re, mi, fa, sol, la, ) tra il
mi e il fa semitono. Cosi i cantori in base ai righi riconoscevano i semitoni e li
adattavano allesacordo.
Tre esacordi ( naturale DO; mi e fa ) ( duro SOL; si bequadro ) ( molle FA; la si
bemolle )
LA MUTAZIONE : quando la melodia usciva dallesacordo sol mi il pi
frequente.
Cosi i cantori potevano cantare tutti i canti gregoriani e mai visti.
Tetragramma e mano quidoniana.

Musica popolare e teatro del medioevo, trovatori e


menestrelli.
CULTURA CLESICALE: nessuna testimonianza di musica profana nellalto medio
evo, tranne CARMINA BURANA, canti in latino o alto germanico su donne, gioco,
taverna, satira alla chiesa. ( messe blasfeme )
CULTURA CLERICALE: ambienti cortesi trovatori nobili sud, zona doc. Si
sviluppa la loro produzione, poi ripresa a nord nella zona doil dai trovieri. Poi
in Inghilterra primi artisti che firmano le composizioni x nome di Dio.
Giullari: giocolieri salti in banchi vaganti fin dai romani, musicisti cantanti,
portavano la tradizione orale, gesta degli eroi ( chanson de geste )
Menestrelli: erano a corte semplici suonatori.
ARGOMENTI: epopea dei cavalieri ( geste ciclo Carolinghi e cicli Bretone ,
amor cortese )
FAMOSI: Gulielmo d Aquitania, Gullaume de Machaut, Bernard de VentadormIN GERMANIA: ci sono i Minnesanger canti per crociati, amore.
SPAGNA: Cantigas de Sancta Maria.
ITALIA: ordini mendicanti.
NOTAZ. Non mensurale: problemi nella trascrizione.
STRUMENTI: viella, ghironda, bombarda.

La prima rinascita Italiana ( ars nova ) ( madrigali , caccie,


ballate, ) strumenti in uso nel tempo.
Lars nova Italiana compare nel XIV sec. ( il nome per creare un parallelo con
la Francia )
Si affermano la melodia e il bel canto, il dolce stil nuovo.
Polifonia profana. Nuovo stile 3 6 contabilit delle melodie, fusione delle voci.
Nuova notazione: suddivisioni, direttamente da cactus a prolatio.

MADRIGALE: 1) matricalis lingua madre 2) Materialis profana 3) Mandrialis


temi arcadici bucologi STRUTTURA: A A B terzina terzina distico 3
melodie ( testo 8 versi ) forma chiusa strofica, la forma del testo decideva la
struttura melodica. 3 voci tutte cantante.
MAGGIORI CENTRI: Bologna, Firenze Giovanni da Firenze, Jacopo da Bologna,
Francesco Ladini
CACCIA: temi; caccia o mercato ( schiamazzi ) scenetta allaperto 2 voci a
canone inseguimento la terza riempie strumentale usata tanto cadenza
alla Landino.
BALLATA: 2 o 3 voci deriva dal vierali temi armoniosi superius, contra tenor
e tenor Forma : rit, strofa , rit.
STRUMENTI: non standardizzati, usati x accompagnare voci unane a feste o
processioni.
Girinda, viella, ribeca, liuto, corno, bombarda, flauti, percussioni.

Sviluppo del contrappunto vocale, scuola Fiamminga.


Apice tecnica contrappuntistica: abilit maestria nel rielaborare idee gia
esistenti, materiale melodico per costruire nuovi brani.
PRIMA META 400: sc. Di Borgona transazione tra ars. N. e s. Fiamminga.
Predizione per il canone, principio di imitazione, uso dei raddoppi musicali.
Questi musicisti vengono chiamati in tutta Europa a fare i maestri di cappella,
si crea uno stile internazionale F.Fiammingo.
Dal 1500 sorgono sc. Pl locali, in ITA nasce la S.Venezia: GABRIELI. S.Romana:
PALESTRINA.
5 GENERI:
1) 1400 : Gullame Dufay; uso della matematica, sez. aurea simmetricamente
proporzionale.
2) 1424: Johannes Ockeghem; imitazioni, sfoggio tecnica.
3) 1450: Adrian Willaert; sc. Veneziana Nikolas Gombert.
4) 1500: Orlando di Lasso; polifonia al massimo apice con Cipriano de Roe.
- Jam Sweelinck: notazione censurale Francese note bianche.
400 rielaborazione materiale modico. CHANSONS PROFANE
500 rielaborazione materiale polifonico tecnica della parodia.
Variazioni melodiche: moto retto, m. a specchio, m. retrogrado, m.r. a specchio.
MOTTETTO: non pi profano in latino 4 o pi voci au tenor, contrappunto, non
isoritmico, monotestuale, uso anche in mezzo alla messa.
MESSA: testi unificati per le voci, tutte le parti dellordinariun hanno lo stesso
tenor che da il titolo alla messa.
CHANSONS: polifonico, argomento amoroso, procedimento imitativo, non pi
voce prevalente, i tenores presi del repertorio profano.

Le scuole polifoniche Italiane nel sec. XVI Teorici


compositori, semplificazione e purificazione della polifonia
vocale. Riforma e contro riforma. La progressiva tendenza
espressiva, dramma rappresentazione teatrale.
Nel 400 in ITA si ha un invasione di F.F. (Willaert)

Nel 500 si aggiungono sc. Locali Roma e Venezia.


La polifonia si alleggerisce non pi rivolta ai soli muicisti ma anche al pubblico
di profani ricerca del piacere dellascolto.
S.ROMANA: 1523 Martin Lutero 95 tesi contro i dogmi della chiesa. Vengono
tradotte le sacre scritture in tedesco critica ai complessi brani della chiesa,
rip. Di S. Agostino. Si forma una in tedesco che genera il genere corale: tropi
ted, al Kirie semplici brani polifonici.
CONTRO RIFORMA della chiesa proibizione ai canti profani no alle emotivit e
affettuosit.
Concilio di Trento, 1545 65
1)comprensibilit del testo
2) abolizione dei tropi, tranne 4, sequenze , tenor profani e polifonia
complicata. Ristabilire il controllo.
GIOVANNI PIER LUIGI PALESTRINA: 1524 1594 fece parte delle 4 maggiori
cappelle di Roma come maestro di cappella. 100 messe 500 mottetti pi tante
altre composizioni.
STILE: pol. Semplice, strutture chiare, belle melodie e coerenza nelle voci
ritmo chiaro e distinto, senso dellaccordo triadi e dissonanze. culmine stile a
cappella
SCUOLA VENEZIANA: polivocalit, c pi libert repubblica ricerca timbrica
2 cantorie, 2 cori, 2 organi orientamento verso il barocco. Uso degli strumenti
sonori: viole da braccio, cornetti, trombe, fagotti e percussioni allaperto.
CARATTERI STILISTICI: in particolarit scritture per 2 cori in stile concertante,
solo strumenti, voci o ensemble.

Sguardo riassuntivo
MESSA: a cappella pu essere a parodia ( tutto il materiale, non solo il cactus
firmus precedente.
Gregoriane: con i fedeli, letture vecchio nuovo testamento, canti; 1) proprium
2) ordinarium.
L ars nova messe polifoniche. In epoca fiamminga testi unificati.
Palestrina: 100 messe in stile ecclesiastico.
MOTTETTO: semplificazione del contrappunto Ars antiqua: dalla politropatura
delle parti, tropano i testi e nasce il M. Ars nova: M isoritmico.
CORALE: nato con la riforma melodie precedenti, nuovi testi, prima una
melodia poi a 4 voci.

Graduale conquista della tonalit moderna e dei nuovi


mezzi espressivi. Strumenti a pizzico, ad arco e fiati.
Affermazione della tonalit con Zarlino e Gaetano, raddoppio del basso come
elemento principale dellaccordo, il dodecacordon > 12 modi 4 aggiunti ai 8
gregoriani, si da importanza alla sensibile con la musica strumentale, dai modi
ecclesiastici > magg. Min.
Origine dellarmonia con Zarlino, scienza armonica > scala naturale, diatonica,
zarliniana.
Nel MADRIGALE a pi voci crescie dimportanza il soprano > nascita della
monodia accompagnata.

Importanza assoluta del testo con lumanesimo > la linea del soprano si muove
liberamente > interpretazione affettiva del testo > abbellimenti, variazioni,
mentre il basso delinea gli accordi, la monodia permette questo. Alla monodia
si arriva attraverso la polarizzazione delle voci estreme, chansons, frottola.
POLEMICA TRA M. VERDI E ARTUSI > critica alle dissonanze scoperte e alle
arditezze espressive. M.V. larmonia deve essere ancella allorazione e non per
il contrario.
Nascita del basso continuo 1602, 100 concerti ecclesiastici con il basso
continuo per organo Ludovico de Vivanda
Artisti Ita: Marco Cara, Michiele Pesenti.
CLASSICISMO VOLGARE: basta i Greci, Boccaccio, Petrarca, Dante, recupero
contrappunto, prima si analizza il testo poi si scrive la musica.
STRUMENTI: nel medio evo gli strum. Non sono standardizzati, con il
rinascimento si > nascita delle famiglie abbassamento della tessitura: liuto,
arciliuto ( tiorba e chitarrone )
Viole. Dalla viella ( ribeca, crotta, ghironda ) Lire ( da gamba e braccio 400,
500 viole )
Tastiere: salterio ( medio ev, percussione di corde con mazzuoli > 400
clavicordo meccanizzazione del salterio > 500 clavocembalo.
Flauto: si intende a becco e cera tutta la famiglia.
Cornetto e organo.

Origini del melodramma


Riscoperta del teatro classico: riproduzione e riesecuzioni.
OPERA: nata a tavolino dalle camerate De Bardi riunite a casa di Giovanni De
Bardi: intelletuali, letterati, filosofi, poeti e musicisti: recupero del repertorio
dellazione musicale Greca. Critica al Passato: contro la polifonia, nella musica
Greca era in uso la monodia.
JACOPO CORSI accolse la critica, costruisce il nuovo linguaggio > favola in
musica, favola pastorale > recitar cantando.
1) CAMERATA: demolizione della polifonia nasconde il testo Teorizz. Di
Galilei la musica greca quella perfetta e la forma la tragedia, ripresa
della monodia greca. Acc.della cetra Inno di mesomede.
2) CAMERATA: creazione del nuovo genere.
Intermedi: 6 di musica e danza tra gli atti 5 di tragedie e commedie, poi
collegate tematicamente.
1589 intermezzi compositivi camerate F. matrimonio di fernando I e Christina
lorena.
Tentativi di ricreare lopera greca con Dafne con Jacopo Perri e Corsi.
Con M.V. varieta delle forme: recitativo, arie, cori.

Origini e primo fiorire delloratorio. Giacomo Carissimi, la


cantata e il duetto da camera.
ORATORIO: musica vocale accompagnata componimento narrativo anzi che
lirico. Racconta storie di musica sacra o dell agiografia > vicino alla musica
sacra ma non destinato al rito Liturgico ma riunioni di gruppi di persone.
Oratorio > orare, pregare.

Filippo Negri: binomio recitativo > aria accompagna tutti i generi. Musica
vocale da camera Cantata > deriva direttamente dal madrigale argomenti
Pastorali, amorosi linguaggio monodico, concertante, intrattenimento
dellaristocrazia sucessioni di recitativo e arie.
Il binomio, rec. Aria si applica a tutti i generi > a Roma si sviluppa Loratorio >
deriva dalla lauda secondo luso di F.N. drammatizzazione della storia sacra.
Forma drammatica ma non rappresentativa, linguaggio musicale barocco.
LINGUA LATINA > poco sucesso, Volgare molto successo, personaggi
attentamente rappresentani.
PRIMI ORATORI: melodrammi sacri.
De Cavalieri rappresentazione di anima e corpo, spesso polifonici, alcuni
personaggi, coro che commenta e narratore.
CARISSIMI divide il repertorio in recitativi e arie, episodi corali, duetti, terzetti,
ariosi, intrventi strumentali > funzione narrativa ai personaggi, non pi il
narratore.
STRADELLA porta gli effetti del concerto grosso.
AUTORI: Rossi 1598 1653 Carissimi 1605 75 Stradella 1644 82
Alessandro Scarlatti 1690 1725

Monteverdi e la scuola Veneziana, la scuola Romana.


M.V. 1567 1643 a cavallo tra la fine della polif. Sacra alla monodia. Si forma
a Cremona e lav a Mantova da Gonzaga poi a Venezia, maestro di cappella alla
cattedrale di S.Marco 1613.
Produce opere e 8 o 9 libri di madrigali, dove si nota il passaggio tra pol. e
monodia.
Dal I al IV monodico, 5 voci scritt. Pol. 2 voci sup. dominanti, madrigalismi, testi
dei grandi poeti, stil a volte imitativo, intro orchestrale e omoritmia.
Nel IV si sente gia la voce da sola.
Nel V affianca le voci umane al basso continuo.
Nel VI al VII apice, tanta monodia al basso continuo, cosi non pi madrigale ma
brani in stile barocco concertante.
VIII Mad. Guerre, amorosi con combattimento e lamento della ninfa, prevedeva
una esecuzione rappresentata a gesti, azione scenica, arditezze ritmiche e
melodiche > critica Artusi.
3 opere > Orfeo x Gonzaga 1607 > Lamento di Arianna > Vespro della Beata
Vergine.
S.ROMANA: ospita il melodramma di Firenze, prese lo stile recitar cantando
delle cam. De Bardi.
Latto di nascita della S.R. rappresentato da ANIMA e CORPO dramma in
musica.Nell O.R. si trovano richiami dellopera buffa.
TEMI: agiografici, moralismo e magnificenza. No problemi di costi, Opera di
corte, la pi significativa 1632 S.ALESSIO di Ladini e il libretto di Rospigliosi.
Per anni lo stile Romano in contrapposizione con quello Ven. che alla fine
prese i sopravvento.

Lopera Napoletana: A.Scarlatti. Lopera Buffa e Lopera


sentimentale.

Nel 500 a Napoli nascono i conservatori istituzioni benefiche che danno


sostegno ai bisognosi
I trovatelli si esibiscono nelle case dei nobili o nelle funzioni prima canto
corale e poi anche strumentale.
Ai primi del 700 vengono aperti anche agli esterni, pochi insegnanti divis. Tra
strum, teorie coro composizione direzione.
A.S. nato a Palermo, formato a Roma innesta la forma dellopera Venez. Sulla
formazione Romana.
Codifica un modello: sinfonia tripartita ( adagio, allegro fugato, adagio) 3 atti
con vario numero di scene, uso drammatico dellorchestra, recitativo a secco e
accompagnato, aria col da capo molti brani dinsieme > Napoli emerge
accanto a Venezia.
Dominio O.Seria ma non tragica.
Lespulsione delle scene comiche porta agli intermezzi comici rappresentati
fra gli atti che danno origine allO.buffa > Parlato, no arie e bel canto. Maggior
ritmo, la musica segue lazione.
Con Goldoni 1745 analizza la societ, personaggi non solo maschere.
1780 sentimentale> porta scene drammatiche.

Sviluppo musicale del melodramma ( recitativo, aria, finale,


strumentazione espressiva, decadenza artistica )
Lopera seria in mano ai cantanti ed concepita come insieme di arie
virtuosistiche, collegate da intervalli recitativi. Vengono usati castrati ( purezza
della voce del fanciullo, potenza delladulto )
Domina il bel canto ( canto e cantante totalmente svincolati dallazione scenica
)
Nel Mel. Del 700 3 atti, inizio sinfonico, seguono recitativi alternati da arie
cantate da diversi personaggi. Allinizio delI atto potevano trovarsi pezzi
dinsieme.
ARIA: forma melodica composta su un certo numero di frasi regolate su strofe.
Richiedevano momenti affettivi e sentimentali, piacevano al pubblico.
LO SVILUPPO dellaria nel melodramma:
- Aria semplice: ( A, A ) A. doppia ( A, B ) A. col da capo ( A, B, A ) a rond ( A B
A C A ) di carattere x un personaggio. A. di confronto esprime uno stato
danimo.
IL RECITATIVO: narra le vicende e lazione, declamazione melodica. Pu essere
semplice o secco, accompagnato o obbligato.
I finali molto ampi, prendono parte tutti i personaggi. Con forte carica
drammatica senza interruzioni, mancano cori e balletti.
Lorchestra di archi , pochi fiati come concerto grosso, 2 clavicembali.
LA CRISI: i compositori non si preoccupavano di legare la musica dall azione
svolta del libretto, il Mel era slegato dai recitativi.

La riforma di Gluk e Calzabili, Teorici del melodramma,


Satire e parodie in Ita e fuori.

C una degradazione del costume del mondo teatrale ( basso livello di ascolto,
divismo svilimento del compositore ) Zeno e Metarsio ( librettisti ) attuano
una riforma > nobilitazione del libretto messaggio morale , no scene comiche
sistemazione della struttura non molti personaggi, unit dazione divisione in
atti e scene classificazione delle arie in base alla situazione, sdegno o alla
tecnica coloritura
La semplificazione della struttura porta alla prevedibilit, intermittente
lascolto, lo stile compositivo semplice porta pi virtuosismo ( orientazione )
GLUK E CALZABIGI: mettono in pratica la riforma a Vienna: Orfeo e Euridice,
Alcesti ( con prefazione che spiega la riforma ) Paride e Elena.
Canto e musica funzionali al testo e allzione abolizione del bel canto la
musica descrive stati danimo, situazioni unit dazione pochi personaggi
poche scene
Cori interni allazione, balletti, overture, uso colori orchestra > diventa
sinfonica concertante ( tutti elementi non a formare una mistura ma un oggetto
omogeneo )
Glik viene contrastato da Piccinina conservatore del bel canto. Divisione tra il
pubblico.