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SCOUT

PROPOSTA educativa

PROPOSTA
EDUCATIVA

Manuale di
sopravvivenza
Anno XXVII - n. 24
26 agosto 2001 - Settimanale
Spedizione in abbonamento
postale - 45% art. 2 comma 20/b
legge 662/96 - Taxe Perue - Tassa
Riscossa - Roma (Italia)
del Capo
PROPOSTA educativa
Sommario
EDITORIALE Priorit per sopravvivere Mattia Cecchini 3
MANUALE DI SOPRAVVIVENZA Capi catalizzati RAGAZZI Piergiorgio Falconi 4
DEL CAPO Sopravvivere al metodo METODO Stefano Costa 6
Genitori e capi GENITORI Betty Fraracci 7
Il segreto dello Staff? EffePiCi! STAFF Simone Casadei 8
Sopravvivere in palestra! CO.CA. Paolo Martari 10
una questione di feeling Antonio Di Pasquale 11
Esame di coscienza per la Comunit capi Edo Martinelli 12
Soddisfatti ed efficaci Paola Incerti 14
Prendere e lasciare Mario Moioli 16
In Gruppo per educare in modo unitario Marco Zampese 17
Progetti e programmi Graziella Landi 18
Questa sera cinema o Zona? Massimo Venturino 19
Serve non serve utile inutile senso Andrea Di Domenico 20
I giovani di oggi Stefano Costa 22
Capi si vive? Francesco Silipo 23
Il minimo sufficiente e il massimo desiderabile Mons Diego Coletti 25
La guida e lo scout sono fratelli? Anna Perale Giuseppe Scudero 27
Leggerezza associativa? S grazie! Grazia Bellini Edo Patriarca 29
 Perdersi nel tempo di Dio Andrea Galparoli 31

BRANCA R/S Tempo! L Galimberti C Gubellini don E Lonzi 33


BRANCA L/C Noi diciamo s! Lara Paoletti Francesco Chiulli 34
SETTORE PNS Noi e il G Carlo Schenone 36
INTERNAZIONALE Progetto tuo progetto nostro Pattuglia Internazionale 38
I Castorini tirano fuori le teste dalle dighe Aldo Bertinotti 40
R
U RECENSIONI 42
B
R COME SIAMO FATTI Chi  cosa fa il Centrale 44
I LAICI NELLA CHIESA Globalizzazione ed etica sociale 45
C
H POSTA 46
E

Colophon In redazione: Sergio Bottiglioni Simone Casadei Mattia


Comunicazioni articoli foto disegni e materiali vanno Cecchini Andrea Di Domenico Antonio Di Pasquale Federica
inviati a: Redazione SCOUT PROPOSTA EDUCATIVA Fasciolo Elisabetta Fraracci Paola Incerti Graziella Landi
c/o Agesci via Rainaldi    Bologna Maria Manaresi Paolo Martari Mario Moioli Francesco
Indirizzo email: pe@agesciorg Silipo Massimo Venturino Marco Zampese
Capo redattore: Stefano Costa Grafica: Giovanna Mathis e Gigi Marchitelli
Visitate il nuovo sito web di PE sul sito www.agesci.org, sezione stampa!
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Editoriale
Editoriale
Editoriale

Priorit
per sopravvivere
Mattia Cecchini

V
Vita dura fare il capo-leducatore scout. Sempre pi
spesso, anzi, pi che di vivere (il servizio) sembra di
dover sopravvivere: quasi un percorso a ostacoli.
Costa tempo e fatica, impegna energia e spesso
ricambia con un sovraccarico di tensioni, relazio-
nali e non, che esplodono fuori dallambito delle
attivit coi ragazzi, ma pur sempre allinterno di
momenti di vita scout.

Cortocircuiti che finiscono per danneggiare proprio il cuore spesso accade) che tutto vada bene e che tantonon la mia
del servizio, lo sforzo teso a educare i pi piccoli, secondo i unit, ma attenti a che il conflitto non diventi una cosa fine a
valori scout. Ce lo diciamo da soli, sbottiamo contro il tempo se stessa, sapientemente coltivata che tramuti gli incontri in
che sempre poco, contro lagenda che ha sempre un giorno scontri dove si esce tutti feriti, soprattutto i ragazzi!
in meno di quello che serve, contro lo scoutismo che ormai Pensando a un giusto ordine di priorit non sono certo i
ci insegue, ci spreme, ci avvinghia in discussioni-fiume dai problemi di Comunit capi o delle strutture associative che
difficili risvolti pratici, che ci riempie di parole-chiave e non dovrebbero riempire la nostra testa ed il nostro tempo, ma i
di strumenti; contro la difficolt a dirgli di no. E, paradossal- ragazzi, le loro famiglie, il loro futuro e il nostro cammi-
mente si sbuffa non tanto al termine dellattivit fatta in no assieme a loro forse rimettere le cose in ordine gi
unit, ma ai margini di quei momenti formativi e organizzati- una buona strategia di sopravvivenza.
vi pensati spesso proprio per agevolare la vita dei capi o Ecco perch questo numero di PE prova a essere un manuale
discutere ruolo, senso e scopo dellAssociazione. E capita che vuole aiutare a invertire una eventuale classifica distorta.
allora di inventarsi mille trucchi, qualche furbizia o escamo- I ragazzi al primo posto, mentre Associazione, Zona e Co.Ca.
tage, per starci dentro, per non mancare mai, ma con il sono cose non pesanti, ma che aiutano a far bene il proprio
rischio di ritrovarsi fuori rotta, assorbiti e svuotati in dinami- servizio, pi efficacemente.
che che, pi che avvicinare e semplificare, confondono le Quando ci si alza al mattino il primo pensiero deve andare
idee, esauriscono energie ed entusiasmo, allontanano dal al rover, alla guida, al lupetto e a me come capo, come per-
cuore del servizio: lo stare coi ragazzi. Meglio di no. sona e come educatore, non al tormento della riunione di
Meglio fare quello che farebbe il naufrago disperso su uni- Co.Ca. che incombe a fine giornata.
soletta: stilare una gerarchia dei problemi e delle priorit
e inventarsi quelle strategie utili a risparmiare tempo, non Purtroppo, spesso, lessenziale invisibile agli occhi, ma
disperdere energie, per rendere ci che si fa pi efficace; bisogna anche avere lentusiasmo per accettare lidea che
insomma per viverci sullisoletta che poi, magari, non cos questo essenziale sia meno complesso di quanto non sembri.
tanto male, e non per rassegnarci a sopravvivere. Un manuale contiene lessenziale e le istruzioni per usarlo al
Fra i rischi pi pericolosi che capita facilmente di incontrare meglio. Ma tutto ruota comunque attorno a due capisaldi:
sulla nostra isola deserta c lo squalo del conflitto Se una rimettere le cose in ordine di priorit; cercare comunque il
cosa giusta la debbo sostenere, se ingiusta debbo prendermi 5% di buono nelle cose che vado a fare e trattenerne sempre
la responsabilit di denunciarla senza far finta (come forse qualche cosa.
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Manuale di sopravvivenza del capo
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Suggerimenti e riflessioni per stare con i ragazzi

Capi catalizzati
Non puoi insegnare qualcosa a
un uomo, puoi solo aiutarlo a
scoprire dentro di s

L
G. Galilei
Piergiorgio Falconi Laltro giorno ho portato la mia non pi nuova auto alla revisione...
Diagnosi (detta con faccia di circostanza): Sa, i valori dei gas di scarico
sono sballati.. La marmitta catalitica non funziona pi bene Non posso pas-
sarle lauto Dovrebbe farla vedere prima ad un officina. Un brivido ha
percorso il mio portafoglio. Vado in officina, espongo il problema. Il meccani-
co ripete la prova e conferma (con faccia di circostanza, ma con una luce
inquietante negli occhi): Si, bisogna cambiare la marmitta, il catalizzatore
non funziona pi. Risultato: adesso posso circolare con unauto revisionata
ma far una settimana di vacanza in meno; statisticamente per non cambia
niente, perch il meccanico ne far una in pi (ma spero che piova).

Capirete bene che a quel punto mi sia incuriosito: ma che non avviene del tutto o solo parzialmente. Un catalizzatore,
sto catalizzatore? Leggi, domanda, scartabella alla fine ho per funzionare, deve essere puro.
capito: quella sostanza che permette che avvengano alcune Che centra con noi capi scout tutto questo? vi starete chieden-
reazioni chimiche che trasformano delle sostanze in altre, rea- do. Centra, centra. Credo che un capo scout debba fare pro-
zioni che altrimenti non avverrebbero. E come fa? Semplice e prio questo: il catalizzatore. Proviamo ad analizzare questaz-
geniale: partecipa alla reazione favorendo il formarsi delle zardata affermazione.
sostanze volute senza che in queste resti traccia di lui, La reazione desiderata avviene tra i valori educativi a cui ci
che alla fine si ritrova intatto e pronto a far reagire ispiriamo ed il Metodo scout da un lato e la personalit del
di nuovo altre sostanze. Unico problema: in ragazzo dallaltro. Il risultato di questa reazione una
certe circostanze il catalizzatore si pu persona responsabile, autonoma, capace di critica
inquinare e perdere le sue propriet; e di libere scelte, che vive la vita con entusia-
risultato, la rea- smo, ottimismo, gratuit. Semplice, no?
zione Chiudiamo in una stanza Metodo, valori e
ragazzi, aspettiamo un po, riapriamo la
porta ma come, non cambiato nulla! E
no, sapete perch? Perch quelle reazioni
sono come quelle della marmitta catali-
tica delle mie vacanze: perch avven-
gano e avvengano in tempi umani,
hanno bisogno di un catalizzato-
re: il capo.
Se siete arrivati fino a qui
probabile che vi stiate chie-
dendo: ma come fa un capo a
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fare il catalizzatore? Provo a rispondere, consapevole di per- Esistono per dei modi di affrontare le situazioni che pos-
correre una strada in salita. sono aiutare, almeno come approccio. Proviamo a vederne
Dicevo che un catalizzatore deve prima di tutto essere puro, alcuni, un po alla rinfusa, certo che sar poi la sensibilit,
altrimenti non funziona. Vediamo cosa significa per un capo; limpegno e la costanza del singolo capo che sapr utilizzarli
penso che si possa tradurre con una sola parola: coerenza. al meglio, o trovarne addirittura di migliori, nel luogo e nel
La capacit di favorire il cambiamento si fonda sulla capacit momento in cui si trova con quello specifico ragazzo.
di testimoniare che lo si pu vivere. Vi immaginate, per fare un Educare in una branca significa costruire una relazione
esempio, se nel grande gioco delluscita di gruppo il capo che basata sullintenzionalit educativa, e quindi su un pro-
segue la classica squadra formata da ragazzi di tutte le unit getto, con i ragazzi di una specifica fascia det. allora
accetta o stimola, spinto dalla voglia di vincere, comportamenti molto importante approfondire quelle che sono le caratte-
sleali? Potr poi richiamare alla lealt i ragazzi, in qualunque ristiche psicologiche dei ragazzi negli anni che ci interessa-
unit si trovi? Ho usato volutamente questesempio, ma ve ne no, di come comunicano con se stessi e con il mondo ester-
verranno sicuramente in mente molti altri, ancor pi significati- no. Potremmo magari scoprire che a 8 9 anni un lupetto
vi. Pensate alluso di alcolici, a fumo di tutti i tipi, ai rapporti di non dice bugie vere e proprie, ma che suo sia un tentativo di
coppia, alluso di un linguaggio, diciamo, disinvolto ecc gestire con fantasie appositamente create, le difficolt che
Laltra caratteristica del catalizzatore che permettere e faci- trova e per le quali non ha una preparazione per viverle; que-
lita la reazione partecipandovi, ma alla fine non ce n trac- sto gi ci d una possibilit di entrare in relazione completa-
cia nel risultato. Se vogliamo che il risultato della reazione mente diversa dal presupporre che quel bambino un gran-
sia quella persona che ho descritto poche righe fa indispen- de bugiardo.
sabile che del capo non resti traccia. Cosa significa questo? Altra cosa che a volte si dimentica che siamo strutturati in
Che il capo rester, naturale, nel cuore e nei pensieri del Staff e poi in Co.Ca. Davanti ad atteggiamenti o situazioni
ragazzo, ma come parte della sua storia, come (si spera) il problematiche dei ragazzi, ce ne ricordiamo sempre? Quando
fratello maggiore che lo ha aiutato a crescere, a fare delle non riusciamo a capire, a individuare un modo corretto per
scelte in un momento della sua vita, ma non come il modello stabilire la relazione educativa abbiamo sempre lintelligenza
a cui uniformarsi. Dobbiamo accompagnare le persone (e lumilt, aggiungerei) di condividere il problema?
nella loro crescita perch diventino quello che sono e non Diciamo spesso che non bisogna fornire risposte ai ragazzi,
perch siano come noi. ma aiutarli a trovarle da soli. Questo sicuramente un buon
Bene, eccomi qua, animato dalle migliori intenzioni per essere metodo per aiutare la crescita di una persona, favorendone la
un buon catalizzatore, pardon, un buon capo vado dai ragaz- presa di coscienza e lassunzione di responsabilit nei con-
zi. Dopo poco mi accorgo che ho un lupetto che spara bugie fronti dei propri problemi, passo essenziale verso la loro solu-
su bugie, un esploratore che si comporta in modo indisponente zione. Credo che fin qui si sia tutti daccordo, ma come fare...
ad ogni occasione, un rover che si fuma spinelli. Ed ora? Se un ragazzo inizia a raccontarci un suo problema, come
Si tratta di trovare il modo di coniugare la mia testimonianza, possiamo aiutarlo? Lo strumento principale che abbiamo
il mio voler essere al fianco dei ragazzi per favorire la loro lascolto: ascolto non significa in questo caso sentire le parole
crescita, con gli strumenti che il metodo mi da, per affrontare del ragazzo che ci parla, ma saperlo fare, dimostrando atten-
in modo costruttivo il singolo problema del singolo ragazzo. zione, restando in silenzio, rivolgendogli lo sguardo. In un
Bisogna dire subito che, purtroppo, non esiste un formulario atteggiamento cio di accoglienza, di interesse, di rispetto,
in cui siano previsti i singoli casi e la relativa soluzione, caso di accettazione. Occorre riuscire a far sentire al ragazzo che
per caso, branca per branca (grande scoperta vero?). La uni- pu fidarsi di noi, che quanto ci racconta non sbagliato, per-
vocit della persona, la singolarit del cammino di ognuno ch quella la sua esperienza e pu essere accettata. Non
sono nello stesso tempo grande ricchezza per lumanit e significa che la riteniamo giusta e che va bene tutto quanto ci
grande ostacolo a soluzioni standardizzate; personalmente dice, ma farlo sentire accettato spesso porta il ragazzo a trova-
ringrazio Dio che sia cos. re in s le risorse per risolvere il suo problema.
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Sopravvivere
al metodo
Regolamenti, articoli,
indicazioni, progetti
Stefano Costa

P
Pu capitare di sentirsi schiacciati dalle tante cose da
fare non solo per quanto riguarda appuntamenti e serate
piene di riunioni, ma anche per il senso di inadeguatezza
di fronte al molto che c da fare e da sapere: come faccio
a fare bene scautismo, come faccio a conoscere e ad appli-
care tutte le regole, a fare tutto ci che sarebbe previsto?

Il fatto di mettersi ogni tanto in discussione cosa utilissima trasversale sempre presente che vede lamore per laltro
e diffidiamo molto di chi non lo fa, il pericolo per che chi come fratello quale riferimento di ogni gioco, di ogni propo-
invece ha la tendenza a chiedersi se sta facendo bene pu sta, di ogni attivit. Questo si traduce nel senso di fratellanza
rischiare di rimanere paralizzato o di perdere, di fronte ai verso tutti i Popoli, nella ricerca coraggiosa della Pace e
tanti e diversi stimoli, lorientamento generale. della Giustizia.
E invece il succo tutto l: poche cose e fatte bene. La Promessa e la Legge sono lulteriore elemento-strumento
Prima di tutto i famosi Quattro punti di B.-P.: che ci guida nei valori fondamentali dello scautismo e che ci
formazione del carattere insegna, con il loro essere in positivo a educare al prota-
salute e forza fisica gonismo, a tenere sempre a mente la necessit di autoeduca-
abilit manuale zione dei nostri ragazzi con lo sviluppo del loro senso di
servizio civico, servizio al prossimo responsabilit.
ed proprio per questo che abbiamo dedicato i primi numeri Queste cose noi le facciamo con uno stile generale, lo scou-
di questanno di Proposta Educativa alla discussione pedago- ting, che quello della scoperta, del coinvolgimento in atti-
gica e pratica (a proposito di manuale) di cosa significhi oggi vit interessanti, dello sviluppo rispettoso ed attento del 5%
per un educatore applicare giorno per giorno con i suoi di qualit che in ognuno (tema di un altro numero di PE).
ragazzi questi punti. Ci che proponiamo lo facciamo assieme ai nostri ragazzi nella
Oltre ad essi abbiamo individuato la vita allaria aperta vita Comunitaria dove uomini e donne crescono assieme.
come tema di interesse e quindi come attenzione specifica Ecco direi che tutto qua, non in fondo troppo, sono 6-7 cose
delle nostre attivit. importanti ed oltretutto belle, interessanti, efficaci ed utili.
Fondamentale poi leducazione alla Fede che deve tradur- Un consiglio da tenere a mente perch la programmazione e
si in momenti appositamente dedicati di preghiera e spiritua- lattuazione di attivit sia da un lato relativamente facile e
lit nel nostro specifico stile scout: occorre avvicinare gra- non troppo complessa e dallaltro sia davvero una attivit
dualmente ed in maniera tale da appassionare attivamente i scout metodologicamente corretta e adeguata di avere
bambini e i ragazzi alla Parola di Dio, ai Sacramenti, fino a ben chiaro cosa vogliamo raggiungere e quale degli obiettivi
raggiungere un senso di appartenenza figliale al Creatore e fino ad ora citati stiamo perseguendo; questo ingrediente,
una partecipazione consapevole e vivace alla Chiesa. lintenzionalit educativa, il sale del minestrone che
Per questo aspetto fondamentale per anche una attenzione anche con poche verdure vi riuscir saporitissimo.
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un domani pieno di nuove occasioni da cogliere.

Genitori Comunit: la scelta di vivere insieme agli altri, che non


sempre cos scontata, soprattutto oggi dove lindividualismo
e la frammentariet la fanno da padroni.

e capi: I genitori spesso di questi valori assaporano solo lodore, ma


non riescono a gustarne appieno il gusto, se non siamo noi
capi ad andare loro incontro e per instaurare un dialogo
costruttivo che faccia crescere gli uni e gli altri.
la difficile arte di collaborare Unesperienza interessante quindi pu essere quella inserire nel
per la crescita dei ragazzi progetto educativo di gruppo questo obiettivo e di organizzare,
come Comunit capi, momenti di riflessione e lavoro, ad

A
Avere a che fare con i genitori spesso per un capo un fatto esempio uscite domenicali, che vedano i genitori delle varie
unit confrontarsi insieme ai capi dei loro figli su questi
legato alle semplici comunicazioni logistiche o alla spie- aspetti: i pap e le mamme hanno un bisogno vitale di parlare
gazione sommaria delle attivit di unit. tra di loro e di scoprire che non sono gli unici ad avere dubbi
sulleducazione dei loro figli, ad avere paura di dare fiducia ai
Spesso infatti non ci si sofferma ad approfondire quelli che loro ragazzi, a temere che i figli diventino grandi e che si stac-
sono gli aspetti educativi e le scelte valoriali che concorrono chino sempre di pi da loro, e inoltre a scoprire che tra di loro
a far crescere i nostri ragazzi: genitori nel contesto familiare ci sono persone che possono aiutarli a superare queste normali
e capi nel contesto associativo fanno scelte, agiscono, si gio- incertezze che caratterizzano la difficile arte del genitore.
cano in modo determinante e in prima persona, affinch i Anche per i capi non facile innescare questo meccanismo di
bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che loro hanno condivisione di responsabilit educativa con i genitori, spesso i
voluto scegliere di educare, possano scegliere di crescere. genitori fanno paura per la loro apprensione e per la loro
Pensare come capi a questa corresponsabilit educativa e proget- insistenza, ma se si instaura un rapporto basato sui valori di
tare in comunit capi di collaborare con i genitori in questo senso fondo dellesperienza educante che si sta vivendo insieme, gli
una scelta fondamentale al fine di favorire il dialogo tra genito- stessi capi crescono e si rafforzano nel loro agire educativo con
ri e capi, tra capi stessi, e tra genitori. Ecco allora quali i valori i ragazzi, forti del contributo dei genitori.
dello scautismo, che anche le famiglie devono conoscere in
modo approfondito, senza la condivisione dei quali lopera di Betty Fraracci
collaborazione e la presa in carico di responsabilit educativa
non pu avere radici salde e sempre pi profonde.
Obbedienza alla volont di Dio: la nostra promessa inizia con
le parole con laiuto e di Dio, come scout riconosciamo
innanzitutto la nostra dipendenza dal Padre, la disponibilit a
confrontarci con la sua parola e a camminare verso Lui. que-
sto il punto di partenza di tutta la nostra esperienza scout.
Essere persone responsabili: mettere in pratica i sani princi-
pi teorici in cui crediamo ogni giorno il nostro obiettivo,
alla maniera di Don Milani I Care.
Essere uomini di qualit: uomini e donne di qualit inedi-
te (E.Balducci Luomo planetario), persone che semplice-
mente testimoniano in modo significativo.
Impegnarsi e sporcarsi le mani: la famosa scelta politica,
vivere il nostro essere buoni cittadini ogni giorno, a partire
dal nostro piccolo contesto di vita.
Avere fiducia in se stessi e infondere fiducia a chi ci sta
accanto: dando il massimo e affrontando con serenit ogni
cosa anche le esperienze pi difficili vengono superate.
Ottimismo e volont di futuro: sapersi progettare e saper
guardare con ottimismo al di l delloggi con la speranza in
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Il segreto dello
Staff? EffePiCi!
Fcome Formazione, P come Programmazione, C come Convivialit

S
Simone Casadei Sono le 21 e lo Staff del Reparto Baden-Powell of Gilwell e Signora pre-
sente in Sede, per la tradizionale riunione del gioved. A dir la verit, Roberto,
il capo Reparto, e Giovanni, il suo Aiuto, si sono gi visti, come ogni gioved
pomeriggio, alle 14, a casa di padre Adriano, lAssistente di Unit, per decide-
re cosa fare alla riunione di Staff della sera. Roberto controlla che sia tutto a
posto: padre Adriano ha preparato un breve momento di preghiera, assieme a
Giovanni; Stefano, uno dei Rover in servizio, ha portato qualcosa da mangiare
(niente di dolce, perch Giovanni a dieta), mentre Federico, laltro Rover, ha
portato una bottiglia di the freddo ed alcuni bicchieri di plastica (che, al termi-
ne della riunione, Giovanni sciacquer perch i bicchieri di plastica non si but-
tano nella pattumiera, a meno che non si rompano!). Cos padre Adriano propo-
ne la sua riflessione, sul tema dei talenti. E subito dopo Stefano e Federico danno
il via al banchetto, mettendo sul tavolo quanto portato! Roberto, tra un salatino e
laltro, comunica che ora di iniziare a pensare al Campo Estivo, e presenta una
breve panoramica su alcune tematiche metodologiche: tema, ambientazione, vita
di Squadriglia, Poi Giovanni d sintetiche indicazioni circa il materiale da por-
tare e, tra un bicchiere di the e laltro (che Giovanni non beve,
perch Federico lha zuccherato e lui a dieta!), si sceglie il
tema e si trova unambientazione adatta. Si ipotizza
qualche bella attivit e, intonato
Signor, fra le tende schie-
rati, padre Adriano impar-
tisce la benedizione. Poi ci
si saluta, contenti e
festosi, in attesa di rive-
dersi, il gioved successivo, per
iniziare a preparare il programma
del Campo.
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Quella descritta , evidentemente,


una situazione idilliaca, perch probabil-
mente le nostre riunioni di Staff non funziona-
no sempre in questa maniera. Talvolta si riducono a
semplici incontri in cui si decide chi-fa-cosa.
Eppure lo Staff non solo questo. I sacri testi associativi
lo definiscono come il luogo dove ciascuno contribuisce
alla proposta educativa secondo la propria sensibilit, espe-
rienza e conoscenza metodologica (art. 34 Regolamento
Metodologico Interbranca). Qualcosa di pi, allora, di una Unultima considerazione
semplice riunione operativa. riguarda i Rover e le Scolte. Essi
giocano un ruolo particolare in quanto il
Lo Staff anzitutto un luogo di formazione, in cui si realiz- loro servizio s svolto per gli altri, e dunque contribuisce
za il trapasso delle nozioni di natura metodologica (e non al cambiamento della realt, ma anzitutto un mezzo di
solo!). Dunque un luogo di crescita, di approfondimento, autoformazione e per questo richiede verifiche ed attenzio-
dove i fratelli maggiori accompagnano i minori lungo le tor- ni specifiche (art. 12 Regolamento Metodologico di Branca
tuose vie del Metodo e dellAssociazione! R/S).
Ancora un luogo di programmazione dove i capi, alla Da ci derivano almeno due considerazioni:
luce del Progetto Educativo di Gruppo, propongono il per- anzitutto occorre che i capi sappiano attribuire agli R/S com-
corso educativo della propria Unit e lo concretizzano, assie- piti graduali e progressivi dal punto di vista dellimpegno e
me agli altri membri dello Staff, con una serie di attivit ed della responsabilit, calibrati dunque al cammino percorso;
esperienze. poi occorre una stretta collaborazione tra i capi unit e i capi
Infine, anche un luogo di convivialit: talvolta un dolce, Clan, che si realizza allinterno della Comunit capi, per qua-
una birra o una bibita servono a creare un clima pi sereno e lificare il servizio degli R/S e per poterlo verificare.
pi fecondo, in cui si sperimenta il senso di comunit e lo
spirito di gruppo. Non utopia, non qualcosa di impossibile ed irrealizzabile
(cera un tale che diceva qualcosa a proposito della parola
Perch non istituire, in questottica, dei compiti in prepara- impossibile!).
zione alla riunione? Chiaramente questi incarichi andreb-
bero ruotati tra tutti i membri dello Staff. Ad esempio: Occorre che i capi dello Staff (o almeno il capo Unit con
Tizio prepara un breve momento di preghiera (non sta scritto lAssistente) preparino le riunioni, allo stesso modo con il
da nessuna parte che ci sia prerogativa dellAssistente!) quale si preparano le attivit con i ragazzi. Ci vuole un pro-
Caio prepara un cartellone nel quale verranno inserite le atti- gramma, occorre tracciare un cammino.
vit del fine settimana successivo (o di unuscita, un bivacco,
un campo, ) e, di fianco, il materiale da preparare/portare, necessario, insomma, spendere delle energie, che certo
con i relativi responsabili verranno ricompensate non appena lo Staff inizier a viag-
Sempronio porta da qualcosa da bere e prepara un dolce giare in quarta, perch motivato, contento, sereno.
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Sopravvivere...
in palestra!
Paolo Martari

S Sopravvivere alla Co.Ca., sopravvivere in Co.Ca. o far sopravvivere la Co.Ca.?


Non si tratta solo di un banale gioco di parole, ma piuttosto di interrogativi con-
creti a cui siamo continuamente invitati a rispondere. Tutti.

In un numero come questo, che ambisce in qualche modo a


fornire alcune risposte, o meglio strategie, itinerari da percor-
poi vi il capo di provenienza extrassociativa, spesso genito-
re di qualche lupetto, tutto preso a imparare lo scautese ed a
rere per favorire la crescita del capo, non certamente sem- scoprire il nuovo mondo in cui (ahi lui!) capitato; infine il
plice parlare della Comunit capi sotto un unico aspetto. capo esperto, o meglio diciamo pi o meno esperto, colui che
vero, le problematiche che si possono presentare sono diver- ormai ha gi parlato di tutto e di pi, sviscerando qualsiasi
se, assumono sfumature peculiari a seconda delle tradizioni, tematica educativa e non, indeciso se quello sar il suo ulti-
del contesto storico e geografico in cui si vive, ma ancor pi mo anno. Non vi dubbio che ciascuno di loro (che poi
sono il frutto dei membri stessi della Co.Ca.: i capi. Ora, siamo noi) porti con s esigenze, istanze, pregi e difetti sin-
volendo generalizzare, in ogni Co.Ca. si trovano tre grandi golari, unici. Eppure la comunit si fonda paradossalmente
tipologie di capo: il capo giovane, ricco di entusiasmo, che sulla miscellanea di queste (e non altre) persone. Dunque
vorrebbe contagiare chiunque si trova di fronte, ma che al bene abbandonare qualsiasi recondito sogno del tipo: Ah, se
tempo stesso imbarazzato alla sola idea di confrontarsi con non ci fosse Tizio, come staremmo bene!, o ancora: Che
chi magari sino allanno prima - stato il suo capo Clan; bello sarebbe se ci fosse solo il mio Staff, e via discorrendo,
perch tanto tutto ci non accadr mai. Anzi, dico di pi, spe-
riamo che non accada mai, perch la Co.Ca. perderebbe cos,
tutto dun tratto, la sua funzione principale: essere la palestra
di e per ciascun educatore scout. Ma questa in fondo era la
domanda da cui siamo partiti: se bisogna sopravvivere alla o
nella Co.Ca. significa necessariamente che qualche fastidio ce
lo dia, non fossaltro che per la contemporanea convivenza di
cos tante diversit. Ora, si tratta di individuare quel valore
aggiunto che ci permetta di superarli a pie pari. Io credo che
di valori aggiunti la Co.Ca. ne possa portare non uno, ma
molti, anche in risposta ai bisogni di ciascuno di quei famosi
tre capi di cui sopra. Se solo ci fermiamo alla base del nostro
metodo, la legge (vedi la proposta di riflessione di Edo
Martinelli), non possiamo non cogliere la profonda necessit
di condividere e di condividerci come uomini e donne (non
gente!) chiamati ad approfondire e ad apprendere (penso ai
pi giovani) o solo (!) a metterci in continua discussione
(per i vecchi saggi). Ma come? Mi vengono in mente due
aspetti imprescindibili del nostro agire, che possono anche
fungere da semplici strumenti: la preghiera e il progettare e
fare (bene) le cose assieme.
In fondo questo solo uno spunto. Ad ogni Co.Ca. laugurio
di innamorarsi e di far innamorare ogni capo di s.
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una questione
di feeling
T
Tutti sperimentiamo cosa vuol dire accapigliarsi su questioni di metodo, cosa
comporta essere chiari e dire ad un altro che non si condividono le sue idee,
cosa accade quando si parlotta alle spalle delle persone non avendo il corag-
gio di dire in faccia certe cose.

Ed eccoci subito entrati nel vivo della questione. In Comunit


capi tutto si appoggia su una parola che cercheremo di con-
Antonio Di Pasquale

cretizzare alla maniera scout, ovvero di darle un significato


operativo: CLIMA, inteso come ambiente, atmosfera...
La cosa brutta che quando la litigiosit a farla da
padrone difficile combinare qualcosa di buono.
per questo che cercher di cimentarmi in una disamina (che
non vuol avere la pretesa di essere esaustiva) di alcuni aspetti
che contribuiscono alla creazione e modificazione del clima.
La Comunit capi deve innanzitutto essere Comunit,
un ambiente in cui ci si sente in comunione con laltro, in
cui si condivide, in cui si prega. Questo presuppone quanto
meno la convergenza sulle scelte di fondo dellAssocia-
zione. La persona deve trovare in essa strumenti e non ostacoli
alla propria progressione personale al proprio progetto del
capo. Da soli non si pu recita una canzone ed vero. si risolvono, ma si ingrandiscono. Mai la critica per la criti-
In una comunit ugualmente importante: coinvolgere, farsi ca, ma una correzione fraterna con la consapevolezza che
coinvolgere, sentirsi coinvolti. Sembra un gioco di parole! chi di fronte ha comunque fatto del proprio meglio. In
Coinvolgere e farsi coinvolge sono nellordine la capacit e la altre parole bisogna abbandonare il clima censorio che tal-
disponibilit di mettersi in relazione con gli altri, a condividere, volta si instaura.
a voler realizzare con qualcun altro un obiettivo, un sogno Occorre andare oltre i rapporti formali. Accade spesso
Sentirsi coinvolti la parte pi difficile! Richiede sensibilit nelle Comunit capi, soprattutto nelle pi grandi che non ci
per capire laltro e discrezione per non mortificare chi non rie- si conosca bene, che si risulti indifferenti alle vicende altrui.
sce a chiedere aiuto, chi non ha ancora imparato lumilt. Una Comunit capi che vuol dirsi tale non pu essere com-
Latteggiamento deve essere di proposizione e non di impo- posta da colleghi, ma da amici, cio da gente che partecipa
sizione. importante che la Comunit capi sia coesa, che sap- dellaltro come accade in un rapporto di amicizia.
pia discutere al suo interno le scelte di fondo e che queste siano Ma la cosa pi importante pregare insieme. importan-
condivise da tutti. Non deve assomigliare ad unassemblea te affidarsi a Dio per realizzare qualcosa di veramente
dove vige il principio della maggioranza o, ancor peggio, ad un buono. Spesso ci si dimentica di essere strumenti di evange-
insieme di lupi solitari che portano avanti ognuno la propria lizzazione e le riunioni di Co.Ca. assomigliano pi a dei
idea con lo spirito di chi deve dimostrare di aver ragione. meeting aziendali che a una piccola chiesa di fedeli.
Il pilastro la comunicazione. sicuramente il perno attor- Visto quanti aspetti si possono collegare al clima che si
no al quale ruota tutto. Dirsi con lealt impressioni e opinio- respira in Comunit capi? E ce ne sono sicuramente degli
ni la migliore maniera di costruire. Non bisogna mai rimu- altri che vi invito a scoprire ed analizzare non per da soli,
ginare sulle questioni perch di certo i problemi non solo non ma in comunit.
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Traccia di riflessione sulla Legge Scout

Esame di coscienza
per la Comunit capi

L
Edo Martinelli La Comunit capi considera suo onore meritare fiducia
Qualcuno ci ha chiesto aiuto recentemente? (Parrocchia, assistenti sociali,
comune, altre associazioni). Qualcuno ha dimostrato fiducia nel nostro lavoro?
Qualche adulto ha chiesto di entrare in Comunit capi perch interessato dalle nostre
attivit? Prendiamo ordini da qualcuno fuori o dentro la Comunit capi? siamo una
comunit libera o ci sentiamo sotto scacco? (Parroco, genitori, comitati)
Ci sentiamo in posizione di sudditanza rispetto a qualcosa o qualcuno? Chi ci
dimostra fiducia? Chi fa riferimento alla nostra azione, alla nostra attivit?

leale
Informa i nuovi arrivati di tutto il dovere che li aspetta?
Sceglie i capi in base alla competenza e alle caratteristiche
da educatori?
Come sceglie il capogruppo? Con quali criteri?
Fa un uso appropriato delle informazioni delicate di cui
entra in conoscenza?
leale nei confronti della Chiesa locale?
Nei confronti dellAssociazione si rapporta con lealt
democratica?
Nei confronti dei genitori e dei ragazzi?
sempre pronta a servire il prossimo
Le nostre competenze sono aggiornate?
Come ci formiamo alle nuove esigenze dei ragazzi?
Siamo in grado di far fronte a emergenze educative, sociali,
tecniche?
Handicap, stranieri, non cristiani,Protezione civile, a che
cosa siamo pronti?
Abbiamo un rapporto diretto con il territorio?
Siamo visibili, rintracciabili, trovabili nel territorio dove
operiamo?
Chi potrebbe avere bisogno di noi, pu trovarci?
cortese
C un giusto rapporto fra gentilezza e familiarit, fra
rispetto e affiatamento?
Mettiamo ognuno nelle condizioni di sentirsi a suo agio?
Il luogo delle riunioni ospitale?
Sappiamo accogliere i nuovi, ringraziare chi ha terminato,
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incoraggiare chi stanco? ciamo presente in assemblea o ci allontaniamo in silenzio


Siamo attenti alle esigenze familiari, lavorative, (o altro) di dalla vita associativa, per evitare discussioni e conflitti?
ognuno per metterlo nelle condizioni di dare il meglio di s Sorride e canta anche nelle difficolt.
o viviamo di abitudini rigide, fisse, non modificabili? Senso dellironia e dellauto-ironia senza svalutarci o deni-
Ama e rispetta la natura grarci, esiste?
Quanto dista lattivit di comunit capi dalla natura? Ci sentiamo sempre in stato di emergenza e non riusciamo
C una ricerca di nuovi luoghi, di nuovi ambienti adatti a guardare al futuro con ottimismo?
alle attivit? Quando si rimane in pochi si pensa a chiudere o si lavora
Che rapporti abbiamo con associazioni ambientaliste o con maggiore attenzione alla qualit, in preparazione a
naturaliste? tempi migliori?
Diciamo la nostra su problemi ambientali del territorio laboriosa ed economa
dove operiamo? Stiamo cercando nuovi capi anche se oggi non servono?
amica di tutti e sorella della altre Comunit capi Stiamo pensando al Gruppo, alle direzioni di unit dei pros-
Qual il grado di apertura della Comunit capi al mondo simi anni?
esterno, al territorio, alle altre realt educative? Quanti adulti sono entrati in Comunit capi (non prove-
Che rapporti abbiamo con i gruppi vicini? nienti dal clan) negli ultimi quattro anni?
Quanti gruppi sono nati dal nostro gruppo? Quanto si lavora tra una riunione e laltra?
Quanti capi nostri sono andati ad aiutare in altri gruppi? Dove finiscono i risultati del lavoro di Comunit capi, le
C collaborazione con altre Comunit capi? sue decisioni, i suoi documenti?
Ospitiamo capi o gruppi di capi per aiutare Comunit capi La Comunit capi produce idee, scritti, documenti, attivit,
in crisi? serate, incontri?
La Comunit capi sa obbedire Esiste una raccolta, una storia della mia Comunit capi?
Accettiamo o rifiutiamo acriticamente tutte le disposizioni e pura di pensieri, parole ed azioni.
le decisioni associative, ecclesiali, che ci riguardano? Le relazioni interne, da che cosa sono dominate?
Eleggiamo quadri associativi pur sapendo che non li ascol- il servizio la determinante del trovarsi, dellassumere
teremo mai? incarichi?
Obbediamo alle nostre decisioni, ci manteniamo fermi nelle Le nostre decisioni sono libere e improntate ai bisogni reali
scelte? dei ragazzi o sottostanno a logiche di convenienza, di quie-
O cambiamo e ci uniformiamo allandamento generale, to vivere, di pigrizia nellesporsi?
allumore del momento? Abbiamo gi, in cuor nostro, rassegnato le dimissioni senza
Sappiamo accettare le decisioni prese senza il nostro voto dirlo?
favorevole o collaboriamo solo se stiamo nella maggioran- Rimaniamo in Comunit capi solo perch non abbiamo il
za che ha votato a favore? coraggio di lasciare questo gruppo di persone, o di tradire le
Non che facciamo obiezione di coscienza in associazione aspettative di qualcuno, ma non siamo pi educatori scout?
e conformismo fuori? La Comunit capi si esprime attraverso azioni concrete,
Manifestiamo il nostro consenso o dissenso da decisioni decisioni, fatti? O solo un incontrarsi per darsi appunta-
politiche amministrative, ecclesiali che riguardano il terri- mento alla prossima?
torio in cui operiamo? Sappiamo darci un programma di attivit a lungo termine?
Conosciamo le decisioni del Consiglio Generale, ci teniamo Stiamo approfondendo il nostro pensiero educativo, cristia-
informati sullandamento dellAssociazione? no, morale, politico? Cerchiamo maestri, voci, personaggi
Ci teniamo informati sulle decisioni del Consiglio di Zona: lucidi che ci possano dare indicazioni?
diamo indicazioni al capo Gruppo, chiediamo relazioni? Siamo a conoscenza dei contenuti delle riunioni, uscite e
Collaboriamo alla vita di Zona con idee, persone, attivit? attivit dei prossimi mesi di Comunit capi?
O lasciamo fare tutto agli altri riservandoci la facolt di C la ricerca del contributo di ognuno?
lamentarci? Quanto pesano le relazioni personali (dichiarate e no) sul-
Se i quadri associativi non fanno bene il loro lavoro, lo fac- lattivit, sulle scelte, sul servizio della Comunit capi?
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Soddisfatti
ed efficaci
Paola Incerti

P
Piccolo prontuario per una gestione pi efficace e soprat-
tutto pi soddisfacente sul piano umano delle riunioni
associative, cos che non si perda la voglia di partecipare.
possibile migliorare lefficacia dei nostri incontri?
Uscirne con la consapevolezza di aver contribuito a
P Marcato A Gilioto L Musumeci Benvenuto!
edizioni La Meridiana Molfetta BA 
;
K W Vopel Lanimatore competente Elledici
Leumann TO  ;
K W Vopel Giochi interattivi  Elledici
costruire qualcosa di buono e non con la sensazione avvi- Leumann TO  ;
lente di avere perso del tempo? Pensieri in assoluta J K Liss La comunicazione ecologica edizioni La
Meridiana Molfetta BA  ;
libert. Per un approccio pi sistematico per fortuna c la J Salom Beato chi riesce a comunicare San
bibliografia qui accanto. Paolo TO  

C chi partecipa Mettere in evidenza il suggerimento positivo: cambiare le


Io credo che ognuno di noi possa lavorare su se stesso per cose dando suggerimenti positivi invece di critiche negati-
migliorare la propria comunicazione, per evitare di cadere ve (mettere in rilievo ci che sar positivo in futuro invece
nelle trappole e negli ostacoli che tante volte rendono diffici- di ci che stato negativo in passato).
li e faticose le nostre relazioni ed i nostri scambi comunicati-
vi. uno sforzo di analisi non facile, poich richiede la capa- Evitare le divagazioni: mantenere concreta la discussio-
cit di auto-osservarsi, di uscire da se stessi per guardare con ne, tenerla incentrata sul tema (riassumere brevemente ci
onest, ma anche con simpatia, il proprio modo di porsi nelle di cui si vuole discutere, sollevare nuovi argomenti quando si
comunicazioni, di intervenire e di prendere o non prendere finito di discutere quello presente, annotare ci che esula
la parola, i termini che con maggior frequenza si utilizzano dal tema per affrontarlo successivamente, offrire esempi con-
negli scambi verbali. creti relativi a ci di cui si sta parlando).
Come la legge scout una legge positiva, che indica una pista,
un sentiero, una strada da percorrere, cos possibile individua- Evitare il dogmatismo: idee ed opinioni possono andare
re comportamenti concreti che ci facilitino limpresa di rispet- una accanto allaltra invece di sovrapporsi (non imporre
tare le nostre diversit e nello stesso tempo mantenere una coe- le proprie idee come verit assolute, dire io propongo inve-
sione globale cos da poter agire insieme per un obiettivo ce di noi, tutti si propone, tutti pensano che).
comune: leducazione dei ragazzi che ci vengono affidati.
Evitare di dare giudizi pesanti: essere consapevoli della com-
Evitare la monopolizzazione: offrire le proprie idee e plessit ( non possibile costringere la realt entro i concetti di
sostenerle con i fatti in modo succinto e chiaro (non dilun- bianco o nero, utilizzare sempre elenchi a doppia colonna del tipo
garsi a parlare, dire la propria idea in modo succinto, interve- svantaggi/vantaggi, elementi di forza/elementi di debolezza).
nire annotando le proprie considerazioni e sintetizzandole in
poche frasi, usare un grande foglio attaccato al muro). Evitare di fare la morale: esprimere i propri desideri e
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bisogni personali in modo diretto (non dire tutti noi dob- Condurre lanalisi a molti livelli piuttosto che ad un livello
biamo, dire invece per quanto mi riguarda io ritengo, solo (condurre unanalisi di questo tipo significa collaborare
non cadere nella trappola di esprimere i propri desideri, i nel costruire limmagine complessa della realt e non cercare
propri bisogni personali come doveri, obblighi morali). chi ha ragione e sostiene lipotesi giusta).
Usare un grande foglio di carta sul muro (attaccarlo prima
Evitare di essere catturati dalle provocazioni e dalla negati- che inizi la riunione, scrivere le parole e le frasi chiave, creare
vit dei giudizi che si ricevono: trasformare giudizi pesanti cos una memoria che possa essere usata in successive riunioni).
che si ricevono in suggerimenti positivi (non abboccare Preparare prima un intervento (documentarsi e sintetizza-
allesca, ignorare le provocazioni, mantenere la buona re le informazioni di cui si dispone o che si vogliono sotto-
volont della relazione, concentrarsi sulla parte utile della porre a discussione in anticipo).
critica, chiedere lalternativa positiva, una prova concreta, Fare un programma dazione (chi deve fare che cosa,
mettere a confronto le priorit). quando deve essere completato il compito, chi si assicurer
che il compito sia completato).
C chi conduce Riassumere brevemente lintervento precedente prima di
La complessit della comunicazione umana richiede che in aggiungere un nuovo punto (ricapitolare significa accettare il
un gruppo ci siano persone che guidano il dialogo, lo scam- messaggio dellaltro, considerarlo con tutta lattenzione che
bio di idee, il confronto sui temi in discussione, cos che tutti merita, non dedicare tutte le nostre energie mentali allo svilup-
abbiano lopportunit di partecipare alla discussione ed alle po di una risposta, sentire laltro che riassume con precisione la
scelte decisionali. nostra posizione significa sentirsi compresi e rispettati).
Si tratta di facilitare linterazione aiutando il gruppo a creare
alcune linee da seguire nella discussione.
Anche qui un elenco di azioni:
Fare dei brevi riassunti o riesporre il problema in modo
da aiutare il gruppo a mantenere costante il suo centro di
attenzione.
Incoraggiare le persone a fare degli esempi quando le loro
idee sono astratte e a venire al punto quando il contenuto
sembra confuso.
Impedire alle persone di farsi intrappolare da conflitti, dog-
matismi,monopolizzazione, critiche negative, giudizi Questo spazio rimane libero per le piccole e grandi note di
negativi. sopravvivenza personale che ognuno di noi ha maturato con
Incoraggiare chi partecipa con maggior difficolt ad inter- gli anni.
venire nella discussione, visto che le questioni riguardano
sempre tutti i presenti.
Evitare un lungo periodo di inattivit fisica: soddisfare i
bisogni vitali del corpo ( muoversi, fare qualche esercizio
fisico divertente, stirarsi un po).

Per tutti
Siamo piuttosto in difficolt quando ci troviamo di fronte a
punti di vista differenti. Un atteggiamento di questi tipo, che
alcuni definiscono unilaterale, limita per la comprensione di
realt complesse e ci apre al conflitto anche con persone che
hanno la nostra stessa visione generale. Possiamo invece
trarre vantaggio dalla ricchezza delle prospettive e mettere le
nostre proposte accanto a quelle di altri per lavorare al rag-
giungimento dello stesso obiettivo finale.
Usare un pensiero interattivo invece di un pensiero causa-
le-unilaterale (non sempre A causa B, in ogni storia ci sono
almeno due punti di vista).
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Prendere e lasciare
La necessit di un collegamento consapevole
fra Co.Ca. e Territorio

H Ho letto da qualche parte che per B.-P. il Movimento Scout il tentativo di aiu-
tare il sistema scolastico prendendo i ragazzi nel tempo da loro trascorso fuori
dalla scuola e sviluppandone il carattere, la salute e la capacit tecnica, cos
che ciascuno di essi possa divenire un individuo
efficiente e di alte qualit.
Prendendo? S, pare abbia detto cos.

Mario Moioli

Che avesse gi capito che tanti di noi devono prendere i sto compito della scuola o delle amministrazioni comunali.
ragazzi tra una lezione di flauto traverso e il corso di acqua- Dico per che necessario capire qual la nostra parte nel
rello, tra una puntatina in oratorio, la partita di basket e la tutto, come le nostre specificit e dimensioni si rapportino
ripetizione di latino? A volte a me pare di essere una segreta- alle altre e allinsieme. Ci vuole dire, per le Comunit Capi,
ria E siccome voglio essere il loro fratello maggiore, mi porre molta cura nellanalisi della realt esterna ai nostri
chiedo se basta agguantarli per un paio dore a settimana gruppi e farne fondamento per la solidit dei progetti educa-
per formarne il carattere. Credo sarebbe unambizione smisu- tivi. Il raccordo con il sistema formativo esalta i nostri
rata se non avessi ben chiara in mente la rete di relazioni di contenuti, ruolo e metodo in modo critico, evita sovrapposi-
cui sono attori in modo stabile. Quotidianamente i nostri zioni e risparmia parte nelle nostre finite energie. Per ogni
ragazzi si rapportano a gruppi informali, agenzie educative, capo suggerisco invece una pratica ordinaria che dia spessore
attivit aggreganti che, insieme alle famiglie, compongono alla nostra azione formativa: conoscere il pi possibile la
uno scenario complesso, multiplo, talvolta conflittuale o per- ragnatela di legami che i nostri ragazzi si creano. Chi di noi
fino contradditorio. Ogni elemento ha propri obiettivi, pro- sa cosa fanno il sabato sera? Chi sono i loro amici? Dove si tro-
getti e strategie. Non voglio ora discutere su come ricompor- vano? Che cosa pensa di loro lallenatore o la catechista? A casa
re i frammenti per tracciare, se possibile, traiettorie educative come va? E a scuola? Due ore al gioved sono poche per stare
comuni nella pluralit e tipicit degli ambiti e degli stili: que- con loro ma almeno, dopo averli presi, saprei a chi li lascio.
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In Gruppo per educare


in modo
unitario
Marco Zampese

I
In un manuale per sopravvivere nella dura giun-
gla del servizio associativo, riscopriamo alcune
parti della nostra struttura di certo fondamentali,
ma di cui si forse smarrito il senso.

Ed allora soffermiamoci sul senso del Gruppo come elemen-


to indispensabile innanzitutto per pianificare una
forse completo nelleducazione dei nostri ragazzi. il fattore
in pi che ci da peculiarit di fare scautismo e non altro.
Progressione Personale Unitaria (PPU). il sentire che tutto il gruppo sta lavorando e camminando
Una delle peculiarit del nostro metodo che ci distingue dalle per una stessa strada seppur con passi e mezzi diversi.
altre agenzie educative, quello di pensare la crescita di un Ed il metodo con cui pianificare questa Progressione essen-
ragazzo a partire dal bambino fino allet adulta. zialmente il Progetto Educativo.
Cos nata una visione globale dal piccolo lupetto fino alluo- Da tempo ne sentiamo parlare e ormai per quasi tutte le
mo e la donna della partenza. Allora diventa indispensabile par- Comunit Capi un mezzo ben utilizzato.
lare di un gruppo e non pi di unit frammentate e a s stanti, Vero che per poter essere utile e per non andar ad aumenta-
di un unit di intenti per poter programmare una crescita. re la cantina dei mezzi associativi non utilizzati, deve esse-
Ma si pu davvero programmare una crescita? re innanzitutto ben fatto.
Cio si pu veramente sapere che, a seconda degli stimoli Cio partire da una buona e veritiera analisi dellambiente su
offerti, risponde una data reazione? Penso proprio di no. cui educhiamo per concludersi con obiettivi concreti, con veri-
A volte ci crediamo presuntuosi nel capire ci che nemmeno fica periodica, e soprattutto ben condiviso dalla Comunit Capi.
innumerevoli psicologi potrebbero mai accertare. Nella cre- Ma quante volte abbiamo dimenticato nel cassetto questo mezzo
scita di un ragazzo sono coinvolte talmente tante variabili che sembra essere indispensabile nel nostro intervento educativo?
che il nostro fare educazione incide, il pi delle volte, in La coerenza con cui si attinge dal PE per fare i program-
modo superficiale. mi di unit e la presenza per le attivit dellanno, ci
C il bisogno di riposizionare i tasselli del mosaico. dimostra quanto crediamo nelleducare in modo unitario.
B.-P. diceva che se mescolando gli ingredienti il risultato non Se i nostri obiettivi espressi nel PE sono attualizzati con
buono, non detto che sia la ricetta che non funziona ma mezzi seppur diversi ma in tutte le nostre unit, questo
pu essere che si siano mescolati male ed in sbagliate pro- diventa il punto di contatto.
porzioni gli elementi. Lelemento di appartenenza di tutti i nostri bimbi e ragazzi e
Questo per dire che di certo utile e, visto il momento storico delle loro famiglie.
che stiamo vivendo, direi fondamentale vedere il tutto e Per questo bello sarebbe tenere partecipi le famiglie dei
quindi parlare di Progressione Personale Unitaria, ma altrettan- nostri Progetti Educativi, per essere anche con loro uniti nel-
to importante distinguere che questo un mezzo e non il fine. leducare dei ragazzi che le famiglie ci affidano per dei
il mezzo con cui riusciamo a incidere in modo continuativo e momenti della loro vita.
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Progetti e programmi
come e perch sono il sussidio al nostro fare educazione
a renderli utili ed operativi ci pensa il Progetto del Capo

I
Graziella Landi In Associazione consideriamo la progettualit un valore e la programmazione
uno strumento indispensabile al nostro fare educazione.
Sicuramente il progetto cui si fa riferimento con maggiore facilit il Progetto
Educativo di Gruppo che partendo dalle esigenze dei ragazzi e della realt loca-
le pi vicino a noi, maggiormente sentito, pi immediato. Cos alcune attivit
- od almeno alcune attenzioni educative - programmate di anno in anno con e
per i nostri ragazzi si ispirano a questo o quellobiettivo del P.E.G., redatto
dopo lunghe e calde notti di Comunit capi.

Ma quando comincia- Attenzione che non fattibile un progetto che non sia
mo a ritenere utili e verificabile, anzi deve essere verificato in itinere, per capir-
realizzabili anche il ne passo dopo passo il valore, la sua aderenza alle esigenze
progetto di Zona e iniziali, quando si ancora in tempo per aggiornarlo o varia-
quello regionale? re i tempi di realizzazione. In questo ci soccorre la program-
Nel momento in mazione che garantisce la vitalit del Progetto, indicandone
cui redigiamo il le scadenze temporali, i ruoli precisi, le attivit o gli stru-
Progetto del menti che si utilizzano... calandolo - con sapienza - nella vita
capo e cogliamo di ununit, di una branca, di un settore.
- con la severit
ed il rigore del-
lessere adulti -
il divario provocato dalle nostre lacune per fare quello che
vorremmo e quello che i ragazzi ci chiedono (vedi P.E.G.),
rispetto a quello che gi facciamo o gi sappiamo fare.
lora in cui c bisogno di guardarsi intorno per rilanciare il
percorso personale e comunitario di ciascuno per crescere in
competenza metodologica e nella fede, sino a divenire uomini
e donne equilibrati e sereni per essere davvero dei Testimoni e
non solo dei simpatici animatori per i nostri ragazzi.
Dove quindi bisogna andare a cercare loccasione che pu
ridurre quel divario? Sia fuori dellAssociazione che in Zona
e/o in Regione, tra gli eventi che di anno in anno sono in
cantiere per agevolare la formazione dei capi e migliorare la
qualit della proposta educativa, non per complicare la vita
ai soliti presenzialisti.
Il principio ispiratore di ciascun progetto dovrebbe essere
la comprensione per i protagonisti della sua utilit che deve
essere capace di aggregare tutti verso la sua realizzazione.
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Questa sera...
cinema o Zona?
Strategie per sopravvivere
agli eventi associativi
Massimo Venturino

A
Agenda, quaderno di caccia, altri- ma per fortuna sono in
pochi- usano il Pc portatile, e poi uninfinit di fogli fogliet-
tini adesivi che ci divertiamo a riempire con il numero pi
disparato di impegni: Luned... Marted... Mercoled La
nostra settimana un infernocome SOPRAVVIVERE?
Come affrontare il tutto senza perdere la bussola e
soprattutto senza perdere delle occasioni?
Capita di fare una piccola cernita degli appuntamenti setti- interesse, creare dibattiti, volti alla compartecipazione di
manali, e vuoi la fatica o lo stress, depennarne alcuni quel- tutti, proposti e animati semplicemente con conclusioni tan-
li pi noiosi, o semplicemente quelli in cui il nostro ruolo gibili, poi scritti, diffusi ecc.
non ben definito. Limpegno anche associativo che viviamo Certo , che sentirsi parte di un qualcosa, con un nome ed
come spettatori e non come interlocutori. Decidiamo cos per una sede ben precisa, con un intento e con annessa una giara
il cinema, forse ci divertiremo di pi piena di cosette utili la condizione positiva per fare bene
nel nostro servizio, per partire anche come squadra
La Co.Ca. e la Zona sono due sostegni insostituibili, da cui vincente.
ogni capo pu (deve) attingere informazioni, metodologie,
servizio, entusiasmo ecc. chiaro che per essere insosti- Sentirsi parte di una squadra anche godere dei risultati, e
tuibili, devono anche esse stesse, essere strumenti accessi- averli l a portata di mano spinge a buttarsi in mezzo unaltra
bili da utilizzare, punto di incontro e di convivialit, volta, per migliorarsi ancora.
debbono essere efficaci e rendere protagonisti: non si Nella nostra settimana stressata, ritroveremo isolette verdi
capisce perch con i nostri ragazzi siamo cos bravi ad ani- cui approdare e la Zona potrebbe diventare un luogo di testi-
mare e fra noi dobbiamo fare cose noiosissime, in ritardo monianza e allegria, per la voglia di conoscere ed imparare
ed inconcludenti in stile scout.
Certo difficile animare attivit per adulti, ma se questa Finalmente andare a Zona non sar come quando partecipia-
una sfida il segreto raccoglierla, non certo sfuggirla. mo ad una riunione di condominio, per cui basta che dello
staff ne vada uno che poi racconta (ma non racconta mai),
Perch per esempio non organizzare una cena, o un incontro ne sentiremo invece il bisogno e ci metteremo in gioco
particolare proprio per una serata di Co.Ca. o di Zona? Un volentieri, per imparare ancora una volta per i nostri ragazzi.
evento per tirocinanti, a livello di Zona, per questa fase deli-
cata che lingresso in Co.Ca.? Accanto allintervento di ... Questa sera vieni a vedere UNBREAKABLE...?
esperti chiamati a esprimere il parere su un argomento di ...no... vado a Zona e poi tutti... al Bowling....
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...quando un capo decide di


realizzare una qualsiasi attivit,
(...) quello che alla fine realizza
senzaltro qualcosa di utile per i
giovani, (...), per la Parrocchia, o
per il Quartiere se non per la Citt.

Serve... non
serve... utile...
inutile... senso...
non senso
Andrea Di Domenico

N
Nella logica di questo numero di PE, quello che dovrebbe emergere la praticit
di un cosiddetto manuale, anche se il nostro, per giusta ragione, uno sui gene-
ris e perci, correttamente, il sostantivo manuale dovrebbe essere collocato fra
due virgolette!

Ma per non tradire questo spirito, e quindi siamo pratici, quelli della Branca R/S, lespressione pi inflazionata, della
parliamoci chiaro: quando un capo decide di realizzare una quale si fa un uso anche improprio, : ..questa cosa non
qualsiasi attivit, magari discussa insieme ai ragazzi, quello ha senso!.
che alla fine realizza senzaltro qualcosa di utile per i gio- Accade con gli individui che sono un po la coscienza critica
vani, (ma anche per se stesso), per la Parrocchia, o per il del gruppo, quando si tratta di proporre o discutere delle
Quartiere se non per la Citt. decisioni da prendere, e guarda caso non usano quasi mai
Sicuramente, rispetto al progetto educativo, agli stimoli della espressioni come: utile - inutile o serve non serve.
stampa e di quantaltro si sente in giro, quello che noi andia- Domandiamoci: perch questo accade? Sono forse quei
mo a fare con i nostri ragazzi qualcosa che serve, per la ragazzi in odore di recenti approcci con la filosofia delle
loro crescita, per il loro comportamento, per aiutare i genito- scuole superiori o piuttosto, sono quelli dotati di un alto spi-
ri, per sviluppare quelle linee educative delle quali tanto rito critico che tendono a classificare tutto o in un modo o in
abbiamo discusso in Staff o in Co.Ca. un altro, nella miglior tradizione degli adolescenti?
Tuttavia c un curiosit: nel gergo dei giovani, soprattutto Sta di fatto che lespressione: . questa cosa non ha senso
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...possiamo offrire ai giovani quel senso
delle cose che permettano al nostro quotidiano
di esprimersi in pienezza...
in un confronto dialettico fra due persone, ha un forza dirom- societ supermercato, ma non possiamo dimenticare che
pente che generalmente tende a concludere il ragionamento, abitiamo un tempo dove, ad esempio, auspichiamo il prota-
in maniera brusca e inconcludente. gonismo dei giovani ma in un contesto culturale lassista dove
Ma questo ci deve far riflettere, partendo da vocabolario i riferimenti ai valori sono deboli e completamente sbiaditi
dove al sostantivo senso ( dal latino sensu(m) ) viene attri- (qualunque essi siano).
buito il significato di: facolt di sentire, ricevere. Pertanto quello che abbiamo davanti un ambiente sociale
Bene! Proviamo a comprendere come i nostri ragazzi sento- dissociato, dove troviamo persone tranquille di giorno comple-
no le cose che si fanno nelle Unit! Non difficile! Basta tamente trasformate la notte o nel weekend, capaci di trasfor-
ascoltare bene le cose dette durante le verifiche a conclusio- mismi degni di una societ estremamente frammentata.
ne di una bella attivit o esperienza, magari dopo una diver- Se la nostra azione educativa si fermasse solo a fare delle
tente fiesta. sintesi culturali ed etiche, ad educare per socializzare, noi
Se quello che i ragazzi dicono che: tutto andato bene, si capi esprimeremmo sicuramente un volont debole, della
sono divertiti molto, che non tutti hanno aiutato nella stessa quale i giovani se ne accorgeranno e nel lungo periodo non
maniera, che tecnicamente le cose possono essere migliorate, saremmo pi credibili!
che per stato faticoso, ovvero, loggetto della loro osser- Non solo, ma poich la pedagogia moderna si sganciata dal
vazione e verifica qualcosa prettamente tecnico e quindi contesto culturale nel quale si vuol vedere applicata, per
esterno a loro stessi, allora siamo a met dellopera. abbracciare la psicologica, si corre oggi il rischio di assomi-
Quando i ragazzi incominciano a raccontare quello che per gliare sempre pi a quel modello di luoghi proto-educativi
loro ha significato fare determinate cose, che tipo di rifles- che non ci assomigliano affatto come i Centri di
sioni li ha portati a fare una testimonianza, che tipo datteg- Aggregazione per adolescenti ad esempio.
giamenti hanno assunto nellaffrontare una determinata situa- Creare luoghi di senso, significa dunque riporre attenzione alla
zione, che modifiche hanno unitariet della nostra esisten-
apportato al loro modo di fare za in riferimento a valori coe-
ed infine in che cosa si sono renti fra loro che esprimono
modificati i comportamenti nel le potenzialit del giovane
quotidiano e cio loggetto nel concreto della propria
della verifica sono loro stessi quotidianit, attraverso
ed dentro di loro, allora lo- imprese, attivit, esperienze,
pera completa offrendo a tutti segni della vita Scout.
una tangibile testimonianza.
Non pensate che i Lupetti e Lo sappiamo: per noi
Coccinelle non possano fare dellAgesci i riferimenti
altrettanto: con labilit dei valoriali concreti sono il
capi Branco e Cerchio, con il Vangelo, questa cosa ci pu
linguaggio semplice della fan- aiutare non poco, affinch
ciullezza, si possono ascoltare possiamo offrire ai giovani
meraviglie. (Pensiamo alla quel senso delle cose che
forza pedagogica della buona permettano al nostro quoti-
Azione quotidiana). diano di esprimersi in pie-
Oggi questa attenzione si impo- nezza, come un puzzle dove
ne, non tanto per distinguere la tutti i pezzi si incastrano
nostra azione educativa da armoniosamente fra loro.
quelle ludico-ricreativa di altre Non dimentichiamocelo e
Agenzie, ma quanto per la non vergogniamoci di ci,
complessit del sistema nel se aiutiamo i giovani a cre-
quale noi e i ragazzi siamo scere verso questo, probabil-
inseriti. mente li aiuteremo a cercare
Possiamo chiamare questa dentro di s delle ragioni
societ complessa o complica- plausibili per vivere in una
ta, fatta a scompartimenti, certa maniera.
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I giovani di oggi
Stefano Costa analisi sociologiche
Ascoltando le analisi sociologiche si ha limpressione che persone che vanno a Messa, che fanno volontariato, mentre
troppo spesso usiamo dati e concetti per dimostrare come le aumenta il numero di coloro che sono insoddisfatti dei soldi
cose vanno sempre peggiotalvolta un comodo alibi per giu- che hanno, della propria salute, aumentano gli insoddisfatti
stificare un disimpegno. per gli amici e per il tempo libero.
Di certo il mondo doggi di difficolt ce ne mette molte di fron- Un commento forse paradossale e sicuramente provocatorio:
te: labitudine al tutto e subito, il virtuale, il benessere ecc. Ma non che parlando dei problemi dei giovani e scuotendo la
di chi la colpa di questo, e soprattutto chi riguarda davvero? testa sconsolati in realt non facciamo altro che proiettare su
Abbiamo voluto andare a leggere i numeri con cui lIstat di loro la nostra noia e la nostra insoddisfazione, e non
(Indagine Multiscopo sulle famiglie 1999) descrive lItalia e forse che se non fosse per la loro energia e la loro voglia di
abbiamo trovato non poche sorprese in questi freddi dati. libert e cambiamento (come sempre stato in tutti i seco-
Risultano infatti smentiti molti dei luoghi comuni che si sen- li) noi adulti saremmo ancora pi piatti?
tono dire (anche da noti professionisti) sui bambini e sui Non che lapatia e la depressione, la ricerca dello sballo
ragazzi doggi: non vero che giocano solo coi videogiochi, e delle emozioni forti di cui tanto ci lamentiamo sono una
non vero che non fanno nulla. Ma risulta anche definita in reazione (seppure inadeguata) di protesta e un tentativo di
maniera inequivocabile una tendenza da parte del mondo sfuggire a un futuro e ad una omologazione verso una vita di
degli adulti ad appiattirsi: con let infatti cala il numero di lotta, egoismo, insoddisfazione?

Sfatiamo alcune g r andi ver it


Stanno sempre attaccati ai videogiochi Non fanno mai nulla
Giochi che preferiscono i bambini fra i e i  anni in ordine di Bambini e ragazzi dai ai 
anni che partecipano ad attivit di
preferenza: associazione ricreative culturali ambientali scout ecc:  
Giochi di movimento
 Disegnare 

Giocare a pallone    Viedogiochi   Frequentano almeno una volta a settimana:
Oratorio/Parrocchia:   Sala Giochi   
Ogni generazione sempre peggio Bambini e ragazzi dai ai 
anni: attivit svolte abitualmente in
Negli ultimi
anni (  ) le persone con pi di  anni: famiglia: badano ai fratelli pi piccoli:  Vanno a fare
che partecipano ad attivit gratuite in associazioni di volonta la spesa e commissioni:


 Si rifanno il letto:  
riato sono aumentate: nel  erano il   nel  il
 ; Riordinano le proprie cose: 
che si recano una o pi volte a settimana in luogo di culto Media di ore settimanali dedicate al lavoro domestico: 
sono calate ma tutto sommato abbastanza stabili:
da  nel  a  nel  ;
che non si recano mai in luogo di culto sono diminuite: Non c pi religione! Non si interessano di nulla
dal   del  al  del   Et Pratica religiosa Riunioni in associazioni
almeno una volta a ecologiche per i
settimana diritti civili per la pace
Non si accontentano mai, sono sempre insoddisfatti
Et Soddisfatti della Soddisfatti  
situazione economica della salute 
   
     

        
          
      
  
    

     Sono troppo abitutuati alle comodit
Et Soddisfatti delle Soddisfatti Ragazzi e studenti fino ai  anni che vanno a scuola a
relazioni con gli amici del tempo libero piedi:   (Tempo  minuti per il  tempo di  e pi
   
 minuti per  )

  
 Persone di pi di  anni che vanno a lavorare a piedi:  
   (Tempo  minuti per il   tempo di  e pi minuti per  )
     Ovviamente i luoghi di lavoro sono pi lontani delle scuole ma il
      tempo medio con cui ognuno raggiunge la propria destinazione
    in realt non troppo diverso

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Capi si vive?
Alcuni consigli, alcune riflessioni

S
Scena: campo scuola, allapertura, come naturale in cerchio, ci si presenta.
Ciao sono Marco, ho 20 anni, sono capo reparto, vengo da
Cesena, nella vita normale lavoro in una pasticceria; Io
sono Cristina di Lamezia, sono Kaa in branco, nella vita di tutti
i giorni studio ingegneria
Francesco Silipo

Cosacosacosa? Nella vita normale? Nella vita di tutti i giorni?

Non c niente da ridere! tutto vero.


chiaro, no? c una vita normale e una vita che normale
evidentemente non , quella scout!
Lo scautismo si colloca al di fuori della vita di tutti i giorni?
E forse, dato il peso degli impegni e delle riunioni, lo scauti-
smo al di sopra della vita e la
schiaccia, la opprime?
Vivere o sopravvivere? Sembra
che la differenza stia in un prefisso
aggiunto: SOPRA.
Sopravvivere allo scautismo potreb-
be essere impossibile partendo da que-
ste premesse.
E se fosse una questione di prospettive?
Avete presente il bicchiere mezzo vuoto o mezzo
pieno, il 5 % di buono o il 95 di cattivo?
Sono andato a rileggermi Suggerimenti per leduca-
tore scout di B.-P. (in inglese aids to
scoutmastership). tanto come guadagnarsi
Gi il titolo spiazzante. da vivere - [sopravvivere?]
Non un manuale di sopravvivenza, sono consigli per vivere! quanto piuttosto come vivere
Il medesimo concetto, forse, ma in positivo. Per chi cerca un modo per sopravvivere allo scautismo
Sbalorditivo. Pagina 44 (edizione 1965) suona un po come potrebbe suonare come una collezione di schiaffi, ovvero
una pietra miliare dopo averla letta un paio di volte: un banalit grossolane e superate.
punto di riferimento nel cammino, ma puoi anche sedertici Caro B.-P., tutto questo forse era vero allinizio del secolo
sopra a riflettere. scorso, ma in piena next age, per il 2001 che io vivo, per la
Lo scautismo semplice [] ad un estraneo lo scautismo societ complessa, per la velocit della vita, per
deve sembrare, a prima vista, qualcosa di assai complicato, Pagina 44 interrompe la litania dei miei ma e mi snocciola
e molti probabilmente hanno rinunziato a divenire capi per tre punti semplici semplici da tenere a mente:
via dellenorme numero e variet delle conoscenze che, pen- lo scopo dello scautismo quantomai semplice
sano, occorre possedere per poter insegnare ai ragazzi. [s, ma lo scopo dello scautismo qual ?]
Sorprendente? Banale? Illuminante? Il capo d al ragazzo lambizione e il desiderio di imparare
Poche righe sopra leggo anche: lo scautismo insegna non da solo, suggerendogli attivit che lo entusiasmano e a cui
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gerezza per me si associa con la precisione e la determina-


tezza, non con la vaghezza e labbandono al caso.
Leggeri come un uccello, quindi con una direzione, un itine-
rario, un progetto, non frivoli, ma precisi, sperimentando la-
derenza tra contenuti e azioni, la fedelt.

Non andiamocela a cercare, proviamo a fermarci e non


facciamo troppe cose
la verifica personale di un anno scout speso su pi fronti.
Non voglio citarmi addosso, solo raccontarvi unesperienza
(come tante): aiuto capo branco; incaricato di zona di branca
L/C; due campi di formazione metodologica come
capo campo; un CFA; la redazione di Proposta
Educativa. Il tutto vivendo la vita di tutti i giorni,
of course.
A spot, vi assicuro: mai pi!
Le cose si sono sovrapposte, una sopra laltra e mi
hanno costretto a sopravvivere.
Forse spesso i problemi ce li creiamo noi.

Non buttarsi gi
Il miglior antidepressivo spesso un buon sorriso!
Proviamo a limitare la nostra eventuale insicurezza, puntia-
mo sulle cose che sappiamo fare, giochiamo anche noi sul
nostro 5% di buono.
egli si dedica finch, provando e riprovando, riesce ad ese- Ed allo stesso tempo, piangere quando se ne ha voglia sapen-
guirle correttamente do che non si l l per morire: sono solo lacrime, fratelli-
[Bellidea! Per sembra un po come lInter: forte solo sulla no, lasciale cadere!
carta] Non spaventiamoci della malinconia che ci affossa ogni
Il capo lavora attraverso i suoi capi pattuglia tanto. Godiamo anche di questi momenti, cercando in essi
[In reparto la chiamano cogestione. In realt provoca conge- unoccasione di riflessione, di ricarica.
stioni: inapplicabile, se solo tieni conto delle paure dei geni-
tori, delle paure mie di capo, del fatto che poi i ragazzi sono Fare servizio per piacere non per obbligo, n per dovere
da seguire e forse peggio, della burocrazia, della legge Madre Teresa scriveva alle sue Suore che se al mattino non
626 te ne dico ancora?] avevano voglia di sorridere era meglio che se ne stessero a
tutto vero ma credo che gli spunti, gli orizzonti di queste casa e non andassero ad aiutare i poveri!
poche righe di B.-P. siano ancora attuali. Ancora Baden Powell, nel Libro dei Capi (pag.77) scrive
Vanno certamente adeguati al tempo. parlando della gioia di vivere:
Tento di imbastire alcune tracce. [] la felicit la combinazione di un sentimento intimo e
Proviamo a destrutturare: smontiamo le cose che facciamo di sensazioni esterne e la si ottiene quando sia la coscienza
dabitudine e per tradizione, cominciando da quelle che ci che i sensi sono soddisfatti.
affossano, chiedendoci perch le facciamo, a chi giovano e bello ed buono!
se utile farle in quel modo. Proviamo questo approccio. Sappiamo tutti che fare le cose
Latteggiamento interiore da assumere potrebbe essere quello che piacciono non costa fatica.Perch ci spendiamo, perch
suggerito in Lezioni americane (1985) da Calvino che, ci sentiamo coinvolti col cuore e con la pancia.
descrivendo il proprio modello letterario, indica tra le cose Forse il segreto sta proprio in questo: passare dalle-mergen-
da portarsi nello zaino per varcare il millennio la leggerezza. za allim-mergenza.
Parlando della Leggerezza Calvino cita Paul Valery: Il faut Evitare di vivere sopra (sopravvivere) le cose, non sentendo-
tre lger comme loiseau, et non comme la plume (Bisogna le parte di noi.
essere leggeri come luccello e non come la piuma), la leg- Buttarci, viverle dentro, se e perch ci piacciono.
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Come possono un capo e una capo vivere serenamen-


te da cristiani e da educatori alla fede?

Il minimo
sufficiente
e il massimo
desiderabile
Ovvero: cinque passi per cominciare e non fermarsi pi

Mons. Diego Coletti


Assistente Centrale Agesci, Vescovo di Livorno

PRIMO: NON PRESUMERE di cedere alla delusione, di coltivare pensieri e atteggia-


La fede non presunzione. menti di rinuncia.
Non si possiede come un comodo e scontato bagaglio di Non pu abbassare il livello del suo servizio accontentan-
certezze a poco prezzo. dosi di fornire piccole istruzioni per luso della vita; non
Si coltiva e si matura di giorno in giorno. pu fermarsi ad addestrare qualche apprendista alle regole
Viene accolta in un cuore umile e grato. di un gioco.
Si nutre e si rafforza attraverso la ricerca e il continuo Chi chiamato a farsi carico del compito educativo deve
interrogarsi e interrogare. avere il coraggio di edificare su un fondamento solido, che
Cresce insieme alla tua capacit di ragionare con la tua dia senso alla vita e sostenga la fatica di costruire un
testa, purch tu ragioni in modo libero da pregiudizi e non mondo migliore.
ti lasci condizionare da quello che dice la gente o da
quello che ti pare di sapere gi. TERZO: CUSTODISCI IL CUORE, PERCH DA DA ESSO
Prima di essere un testimone e un annunciatore mettiti sempre SGORGA LA VITA VITA
nella condizione di docile ascolto. Seleziona accuratamente le Il servizio educativo una faccenda del cuore.
fonti del tuo ascolto: non si vive a lungo se si beve qualsiasi Ma il cuore, in questo senso, non va inteso come la sede
cosa, basta che sia contenuta in una bottiglia colorata. dei sentimenti, come qualcosa di romantico e di emotivo.
Qui la parola cuore vuol indicare la regione profonda
SECONDO: NON PERDERTI PERDERTI DI CORAGGIO
CORAGGIO della tua persona, quella nella quale si elaborano i contenuti
La fede ti vieta lo scoraggiamento. importanti delle tue scelte, dei tuoi progetti; quella nella
Non ha senso continuare a sentirsi non allaltezza del quale prende forma il tuo stile di vita e si plasma la tua
compito. identit pi profonda.
Chi si prende cura della crescita non solo della propria per- Custodire il cuore vuol dire dunque avere attenzione parti-
sona, ma anche di altri piccoli fratelli e sorelle, che vanno colare allaspetto interiore e profondo delle cose, al loro
aiutati a diventare uomini e donne veri e liberi, secondo la significato, alla bellezza del loro valore reale.
splendida forma della vita evangelica, non pu mai permet- La vita interiore di tutti, e soprattutto di una persona giova-
tersi il lusso di gettare la spugna, di abbandonare il campo, ne, oggi pi che mai minacciata. Viviamo in un vortice di
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impegni, chiacchiere infinite, rumori, sensazioni tanto forti E questo, soprattutto questo e in tutto il resto sempre questo,
quanto passeggere. E finiamo per essere continuamente dovrai comunicare ai tuoi ragazzi. Con una comunicazione
centrifugati alla superficie della nostra esperienza umana. che non solo verbale, ma fatta soprattutto di testimonian-
La nostra vita interiore langue, muore di sete e di fame. za vitale e concreta.
Non riusciamo pi a vivere nel cuore di noi stessi e delle La via maestra per raggiungere questa meta? Leggi e rileggi il
cose e cos, anche nel rapporto educativo, finiamo per tra- Vangelo. Senza stancarti. Senza pretendere di capire tutto subi-
smettere solo cose superficiali ed effimere. to. Con il cuore attento del discepolo. Con lumile docilit di
Che fare? chi incontra una persona amata, da cui ci si sente amati.
Meglio sarebbe domandarci: che cosa non fare? E non farlo da solo: in Comunit e nella Chiesa, con atten-
Scommetti di pi sul silenzio. Sulla lettura e sulla medita- zione a chi ha gi camminato dietro al Signore e ti pu fare
zione. Sulla contemplazione gratuita delle cose vere e belle. da guida in questa affascinante esplorazione della verit sul-
Cerca di volare alto sul terreno carsico delle mille cose da luomo, sulla vita, su Dio.
fare, e datti spazi aperti, ritmi sereni e pause prolungate.
Ti giudicheranno un po folle. Ma non spaventarti: suc- Q UINTO: SMETTILA DI PENSARE A TE
cesso a tanti di quelli che hanno cominciato a scommettere STESSO
sulle cose che contano veramente. Questo il grande segreto confidato dal Signore a tutti colo-
ro che decidono di ascoltarlo e di provare sul serio a mettere
Q UARTO:
ARTO: RICORDA
RICORDA CHE IL FONDAMENTO
FONDAMENTO in pratica la sua parola.
DI TUTTO LINCONTR
LINCONTRO O CON LA PERSONA
PERSONA La tua felicit e la felicit piena e vera delle persone che ami
DI GES e che servi a qualsiasi titolo sta proprio in questo: decidere di
Ci si affanna troppo dietro a tante questioni e problemi diffi- smettere di considerare se stessi come il centro del mondo
cili e complessi a riguardo della fede e della morale cristiana. per imparare ad amare e servire in assoluta gratuit.
Sono cose certamente impor- Cosa difficilissima. Anzi impossi-
tanti per la tua vita e per i pic- bile, se dovesse essere affidata
coli che ti sono affidati. Ma alle nostra forze. Di fronte a que-
non lasciarti imbrogliare dalla sto compito solo con le nostre
voglia di avere tutto chiaro energie dovremmo sempre regi-
subito e una volta per tutte. strare sconfitte e delusioni.
Non ci arriverai mai se non Se vuoi riuscire non ti resta che
parti dalla fonte giusta, se non accettare la mano che il Signore
cominci sempre a costruire dal ti porge: il dono del suo stesso
fondamento solido e garantito. Spirito santificatore ti rende
Chiediti anzitutto se puoi dire capace di sperimentare questa
di aver incontrato in modo suf- cosa stupenda: che c pi gioia
ficiente la persona di Ges. Se nel dare che nel ricevere!
ti pare di averlo ascoltato Lo Spirito lo accogli e lo trattie-
abbastanza e senza pregiudizi. ni efficacemente in te nella pre-
Se hai limpressione di essere ghiera e nei sacramenti.
entrato in confidenza con le Soprattutto nellEucarestia, che
sue parole, i suoi pensieri, le fatta apposta per trasformare
sue indicazioni di percorso, le anche te in buon pane di vita per
sue proposte di vita. la crescita di un mondo migliore.
Chiediti se lhai seguito in
modo almeno iniziale, ma anche Ci sarebbero tante altre
sufficientemente costante. cose da dire.
Parti sempre da l e abituati a Ma questo ha voluto essere
tornare sempre l: alla tua ami- solo un inizio di traccia.
cizia con il Signore Ges. Se ti incammini, il seguito verr.
Tutto il resto ti sar dato come Non resta che provare.
unaggiunta. Ne vale la pena, credimi!
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La guida e lo scout
sono fratelli?
U
Uno dei compiti che lo Statuto Agesci affida alla Capo Guida e al Capo Scout
quello di dirimere, in ultima istanza, le controversie non risolte negli altri
livelli associativi.
Questo significa che a noi arriva solo una parte della conflittualit associativa,
quella che ha gi esplorato, a livello locale, dei percorsi di confronto e di ricon-
ciliazione, senza riuscire a trovare soluzione.
Anna Perale
Giuseppe Scudero
La Capo Guida
Il Capo Scout

A chi ricorre direttamente a noi, saltando i passaggi intermedi, gentilmente


restituiamo il problema.

C molta saggezza nella scelta statutaria di privilegiare la fraternit va costruita, perch non n gratuita, n automa-
soluzione dei problemi l dove avvengono, da parte di chi tica n data una volta per tutte.
pu ascoltare le parti, vedere con i propri occhi, valutare per- Dobbiamo piuttosto imparare a litigare in modo non
sonalmente le situazioni difficili, dialogare alla ricerca di distruttivo, ma costruttivo, rispettando le persone, ascoltando
soluzioni. chi pensa diversamente da noi, accettando il fatto che possano
Dobbiamo comunque prendere atto del fatto che anche tra di esistere altri punti di vista e altre legittime ragioni, e infine
noi, capi vincolati da una Legge, da una Promessa e da un avendo una sincera volont di uscire insieme dalla crisi.
Patto di fraternit, i conflitti scoppiano e sono spesso tanto Vivere la fraternit associativa richiede anche unaltra consape-
pi dirompenti e laceranti proprio perch ci si illude di essere volezza, assai difficile da accettare: la consapevolezza che fra-
protetti e garantiti dallimpegno comune e dalla visione di ternit non significa unanimismo decisionale, che condivide-
uno scautismo che ci chiama a fare comunit. re una visione, una speranza, un progetto non significa e non
Tutti quelli che ci scrivono esprimono dolore e stupore, quasi richiede necessariamente di condividere i modi, i mezzi, le stra-
un senso di tradimento per il fallimento, nel conflitto, della tegie, le priorit con cui tradurre la visione comune in espe-
legge di fraternit, come se una vera comunit non potesse rienza e in proposta.
conoscere e affrontare lesperienza del conflitto. In altre parole, il fine non solo non giustifica i mezzi, ma nem-
Su questo dovremmo riflettere, diventare tutti pi adulti, meno li predefinisce, o ne garantisce e benedice a priori alcuni
che non significa affatto rinunciare a una speranza esigente o piuttosto che altri, pur essendoci una necessit di congruenza
abbassare le attese, perch troppo distanti dalla realt, ma reciproca.
significa accettare, in piena e lucida consapevolezza, che la Il nostro pluralismo riguarda la scelta delle strategie e dei
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Manuale di sopravvivenza del capo
Manuale di sopravvivenza del capo
Manuale di sopravvivenza del capo

mezzi per realizzare lo scautismo qui e ora. territorio da una parte, la fatica a sopravvivere dei Gruppi esi-
La libert ha significato l dove si pu scegliere. E si pu sce- stenti dallaltra), che non sempre riescono a spostare il proprio
gliere quando si accetta che nessuna delle opzioni strategiche e punto di vista e a cogliere le esigenze altrui, oltre alle proprie, e
operative in gioco sia lunica necessaria, o lunica giusta, o lu- a guardare globalmente allinteresse associativo.
nica possibile. In questi casi, spesso la Zona risponde trasformando il
La libert difficile proprio perch chiede di valutare, di Progetto di sviluppo da strumento dinamico e flessibile, perch
immaginare, di pesare, di confrontare delle possibilit e non da sempre lo sviluppo ha seguito molteplici strade, a codice nor-
delle necessit. mativo di percorsi vincolati, spesso poco incoraggiante ed acco-
qui che entra in gioco il valore della democrazia associativa, gliente per chi voglia intraprendere lavventura di unapertura.
che affida al gioco di maggioranza e minoranza la responsabi- La primavera e lestate sono infine la stagione della conflittua-
lit di scelta, prevedendo e consentendo, con precise scadenze lit tra genitori e Gruppi.
periodiche, di valutare il percorso fatto, di ridefinire le scelte, di Ci scrivono soprattutto genitori che non accettano lesclusione dei
ricostruire maggioranze, di alternare responsabilit gestionali, figli dagli eventi estivi, a causa delle regole dei singoli Gruppi e
che, a loro volta, agiranno nella collegialit, cio nella co- Unit (frequenza annuale, presenza a tutto il campo, ecc.).
costruzione delle strategie affidate a staff e collegi. Ferma restando la responsabilit educativa della Comunit
capi, che ha lultima parola, ci sembra spesso, in questi casi, di
I PR OBLEMI intravedere una pregressa carenza di dialogo con i genitori,
Esiste una costante nella distribuzione dei contenuti delle lette- una reciproca mancanza di fiducia e comprensione, di cui
re che ci arrivano ed la stagionalit dei problemi, secondo le sono i ragazzi a pagare le spese, in termini di esclusione dalle
scadenze dellanno scout. attivit, o di conflitto tra agenzie educative, o addirittura di
Lautunno il tempo della definizione degli staff e i conflitti chiamata a scegliere tra le parti che non riescono ad accordarsi,
scoppiano prevalentemente tra capi Gruppo e capi in servizio a schierarsi tra scautismo e famiglia.
educativo nellattribuzione degli incarichi in Comunit capi. C infine, e non ha stagionalit, un ultimo tipo di conflitto,
Emerge spesso un quadro di collegialit assente o carente e di quello dei capi con se stessi.
capi Gruppo che accentrano o a cui delegata tutta la gestione Ci riferiamo alle lettere di quei capi che si interrogano sulla coe-
delle scelte che riguardano il Gruppo. renza e compatibilit tra le scelte di vita che stanno sperimen-
Tutto va bene finch non capita che qualcuno non sia contento tando e le scelte del Patto Associativo. Interrogano se stessi e
del ruolo che gli viene affidato o tolto. Allora scoppia la conflit- contemporaneamente, attraverso noi come istituzione, interrogano
tualit, che non si traduce, poich mancono le condizioni e le tra- lAssociazione su quale sia adesso il loro posto e il loro compito.
dizioni, in una ridiscussione della collegialit, ma in una spac- Non ci quasi mai capitato finora e questo fatto ci colpisce
catura della Comunit capi in gruppi contrapposti, spesso uno che liniziativa di interrogarsi sulla presenza difficile parta
staff contro il resto della Co.Ca., che pesano le rispettive forze e da una Comunit capi o da una Struttura associativa: sempre
cercano di accrescerle cooptando anche ragazzi e genitori. il diretto protagonista a chiedere per primo chiarimenti sulla
Un altro conflitto ricorrente, a questepoca, nelle Comunit sua situazione, in relazione alla scelta di servizio e allapparte-
capi riguarda il rapporto tra giovani e adulti, tra educatori nenza associativa.
con et ed esperienze diverse, che non si sentono accolti, Se da una parte questo ci fa pensare a realt locali che non iso-
valorizzati, compresi. lano, ma nemmeno aiutano chi vive situazioni problematiche,
Sono pi spesso i vecchi a lamentarsi di esclusioni e incom- tra apertura e incertezza, tra tolleranza e indifferenza a scelte
prensioni chiedendo un cambiamento delle relazioni, mentre i ritenute private, dallaltra ci colpisce che la richiesta di chiari-
giovani scelgono pi facilmente la via dellallontanamento dal mento arrivi a noi, che non possiamo che richiamare le scelte
Gruppo, come scelta individuale. comuni del Patto Associativo, i criteri dettati dallappartenenza
Pi tardi, allepoca delle autorizzazioni al censimento, la conflit- ecclesiale e il loro valore impegnativo per tutti e per ciascuno,
tualit scoppia tra Gruppi e Zone, o meglio arriva a noi quella nellinteresse prioritario dei ragazzi che volontariamente, libe-
tra aspiranti nuovi Gruppi, Gruppi gi esistenti e Zona chiamata ramente abbiamo scelto di servire.
a decidere se autorizzare o meno il nuovo Gruppo a censirsi. Ma laccoglienza capace di assumere consapevolmente i pro-
Soprattutto questanno, abbiamo avuto molte segnalazioni blemi, la ridefinizione della presenza in Gruppo e in Unit, una
contemporanee di questo tipo di conflitto, su tutto il territorio nuova impostazione del cammino di formazione permanente di
nazionale. chi vive situazioni eticamente problematiche non possono che
Ci sembra qui di leggere soprattutto un conflitto tra interessi passare dalla comunit di appartenenza, devono venire costruite
diversi, tutti legittimi ma fra loro contrastanti (le spinte di un l, con le persone concrete e nella realt concreta di vita.
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Leggerezza
associativa? S, grazie!
V
Vogliamo che la vita della struttura associativa sia caratterizza da qualit e
leggerezza, espressione non di superficialit, vaghezza e opacit, ma di gioia,
entusiasmo e determinazione. Questo comporta la necessit di una riflessione
sulle modalit di funzionamento delle strutture, sia in termini di organizzazione
che in termini istituzionali.
Grazia Bellini
Edo Patriarca
Presidenti del Comitato Centrale

Un ulteriore impegno lo snellimento e la qualificazione dei processi decisio-


nali condividendo e rendendo pi partecipati i momenti di approfondimento dei
temi portanti e definendo poi con chiarezza gli ambiti di delega e di controllo.
Una maggiore attenzione nella preparazione degli incontri dovrebbe renderli
pi significativi e pi curati nellordine del giorno, nei contenuti e nello stile di
svolgimento.

Sono i passaggi del Progetto nazionale che toccano il


tema assai intrigante della leggerezza associativa. La
prospettiva indicata dovr coinvolgere tutti i livelli
associativi, a partire dalle Comunit Capi per giun-
gere alle strutture nazionali: il Consiglio generale, il
Consiglio nazionale e il Comitato centrale.
Vorremmo offrirvi la nostra riflessione che
non ha certo lambizione di essere la
riflessione cio quella pi vera e
pi autorevole- ma una tra le
tante. La nostra, in particolare,
tocca coloro che in questi anni
hanno svolto e continuano a
svolgere un compito di
grande responsabilit,
faticoso, ma al con-
tempo ricco e fecondo
e, per certi versi,
unico e irripetibile.
Dunque la leggerez-
za. Vorremmo provare
a mettere a fuoco
alcuni nodi critici e
alcune prospettive.
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la democrazia costa in termine di risorse
umane ed economiche, chiede ed esige
una presenza attiva e impegnata
Per farlo saccheggeremo il bel testo sulla leggerezza di che il mondo si regge su entit sottilissime: come i mes-
Italo Calvino in Lezioni Americane, utilizzeremo alcuni suoi saggi del DNA, gli impulsi dei neuroni, i quarks, i neutri-
passaggi ricchi di suggestioni per ragionare su noi, su cosa ni vaganti nello spazio dallinizio dei tempi. I nostri
siamo, su cosa vogliamo essere nei prossimi anni. neutrini sono le virt della Legge scout esercitate e illumina-
In certi momenti scrive Calvino- mi sembrava che il te dal Vangelo e dalla sequela di Ges: meritare fiducia,
mondo stesse diventando tutto di pietra: una lenta pietri- lealt, cortesia, obbedienza, amicizia e servizio, purezza di
ficazione pi o meno avanzata a seconda delle persone e pensieri parole e azioni. Esse assumono una forte densit
dei luoghi, ma che non risparmiava nessun aspetto della civica, dovrebbero innervare i comportamenti della vita
vita. Era come se nessuno potesse sfuggire dallo sguardo associativa impedendoci di scimmiottare gli stili pi deteriori
della Medusa. Immagine forte e provocatoria: ci richiama e avvilenti che mostrano i tanti responsabili della vita pubbli-
alla qualit delle nostre relazioni perch le strutture vivono ca del nostro paese.
di persone e sono animate da persone. Sono lo specchio di La leggerezza si associa con la precisione e la determina-
chi le abita anche se le strutture hanno regole ben definite, zione, non con la vaghezza e labbandono al caso. la
talvolta vivono di vita propria, si autoconservano e si auto- capacit di coniugare il valore della democrazia e della
proteggono. E dunque domandiamoci e interroghiamoci sulla partecipazione con il saper prendere decisioni: una sfida
qualit delle nostre relazioni, tra persone, tra persone e strut- non da poco, perch la democrazia costa in termine di risorse
ture, tra strutture e strutture. Riusciamo a testimoniare un umane ed economiche, chiede ed esige una presenza attiva e
modo originale e bello di vita associata? Oppure anche noi impegnata. Non ci sono scorciatoie, il meglio che oggi la
cadiamo nella trappola della presenza paludata, della corte- comunit umana ha inventato. O meglio, una scorciatoia esi-
sia formale e fredda, del conflitto fine a se stesso, pregiudi- ste e consiste nellesercizio di una leadership illuminata e
ziale e da retrobottega? Proviamo insieme a combattere i decisionista, scorciatoia che ogniqualvolta si affacciata
processi di pietrificazione laddove si manifestano: le abitu- nella nostra associazione sempre stata fortemente combat-
dine consolidate, le procedure e i riti ripetitivi e stanchi. tuta. Si tratta di costruire un meccanismo leggero, ma al con-
La pesantezza della pietra pu essere rovesciata nel suo tempo rigoroso, che sappia distinguere il momento dellela-
contrario perch da essa scaturisce la possibilit di borazione delle linee da quello della gestione efficace ed
uscirne. Lassociazione un bene prezioso, non va smon- efficiente nonch da quello del controllo, della valutazione e
tata o ridotta in nome di un semplicismo banale della verifica. Lelaborazione dellindirizzo chiede una parte-
e superficiale. allinterno di questa vita cipazione seria, aggiornata, documentata; la gestione esige
associativa che dobbiamo ritrovare la capacit di prendere decisioni coerenti, rispettose e traspa-
leggerezza affidandoci ai segnali pic- renti; il controllo che si impegna non solo sullatto finale,
coli eppure luminosi. Oggi ma anche sulle procedure- labitudine alla valutazione e la
ogni ramo della scienza verifica. Distinguere i momenti nella prospettiva delle virt
continua Calvino- sem- indicate dalla legge ci potrebbero aiutare a vivere il valore
bra ci voglia dimostrare della leggerezza: ad ognuno spetta lesercizio di responsabi-
lit affidatogli, nella consapevolezza che si mandati,
contro ogni tentazione allautorefenzialit e chiusura.
E poi, per concludere, c la leggerezza del nostro cuore nel
servizio che fede nella persistenza di ci che sembra
destinato a perire, laffidarsi sempre a quel 5 % cui fa
riferimento il fondatore, credere alla potenza del granello
di senape e del lievito, al saper sorridere della nostra
legge. Leggerezza sta nel non perdere mai di vista la
causa del nostro servizio cos da non farsi intrap-
polare in meccanismi tortuosi o avviluppare da
logiche personalistiche e da conflitti talvolta rovi-
nosi. la leggerezza delle beatitudini, quella che i
nostri ragazzi e ragazze vogliono incontrare nei nostri cuori,
nel nostro fare. quella capacit di far sgorgare dalla pietra
dura della vita associativa lacqua sorgiva, o di scorgere nei
suoi anfratti il germoglio di un seme.
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Andare a caccia nella Bibbia e...

...perdersi nel tempo di Dio

A
Ascoltando o leggendo un
brano biblico avete avuto
limpressione, talvolta o
spesso, di averlo ormai
sentito troppe volte e di
bisogno di essere un esper-
to di esegesi biblica).
Attenti! Se lo fate potete
correre il rischio di trova-
re un grande tesoro,
sapere gi coma va a fini- nascosto proprio in quel
re? Quello proprio il pezzo di terra dove prima
momento di aguzzare gli passavate tutti i giorni
occhi, educare l olfatto e senza accorgervi di nulla.
procurarvi qualche piccolo
strumento in pi per lan- A me successo cos e ve
ciarvi in una caccia tra le lo racconto nelle righe
pagine della Bibbia (senza seguenti.

Andrea Galparoli, quipe Campi Bibbia

Tutti sappiamo a memoria che, nel libro della Genesi, la Il giorno di inattivit, quello che Dio reclama come proprio,
Bibbia ci presenta la creazione del mondo come una lunga non in antitesi ai primi sei, ma parte integrante del proces-
settimana di fatica di Dio, che termina con un giorno di com- so di creazione. Anzi, di pi:in quanto compimento dellatti-
pleta inattivit. vit della settimana di creazione latto che d il senso a
Il settimo giorno, il sabato, quello che viene consacrato tutta lesistenza del creato, in qualche modo finalizza il
(Gen 2, 1-3), separato, reso spazio di Dio. tempo e lo spazio.
Potremmo leggere in questo avvenimento il segnale di una Il compimento della creazione, del tempo e dello spazio che
divisione profonda tra lo spazio profano della creazione, ci sono dati, lessere consacrati, essere in rapporto con Dio,
dove valgono le leggi della realt e delluomo, e lo spazio essere suoi.
sacro in cui Dio si ritira (o forse meglio, in cui luomo lo Mi sembra un dato importantissimo anche per noi, nel nostro
immagina relegato). continuo sentirci frammentati e chiamati da tante urgenze,
Con questa lettura, la creazione vera e propria terminerebbe tanto da non riuscire quasi a sopravvivere. Quello che d il
in sei giorni. Se provate a leggere la Bibbia in lingua cor- senso al resto del tempo la dimensione del settimo giorno,
rente (ed. LDC-ABU 1994) il senso del brano di Genesi della inattivit, dellabitare il tempo di Dio!
potrebbe sembrare proprio questo. Per continuare la caccia, se avete una Bibbia commentata e
Ma se confrontate lo stesso brano nella traduzione della CEI con riferimenti a margine (coma la gi citata Bibbia di
(io lho presa dalla Bibbia di Gerusalemme, EDB 1989) Gerusalemme), potete provare a verificare cosa dicono i
potreste scoprire una lettura molto diversa. brani biblici che sono posti in relazione con Gen 2, 1-3.
Dio nel settimo giorno porta a termine il lavoro che aveva Facendo proprio questo esercizio ho trovato questo brano:
fatto, lo completa (paradossalmente) cessando da ogni lavoro. Osservate le mie leggi e mettetele in pratica. Io sono il
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Il compimento
della creazione,
Signore che vi vuole fare del tempo e dello Ritorniamo alle origini
santi (Lev. 20, 8). Trovo della nostra ricerca, alla
dunque conferma che Dio spazio che ci continuit tra azione e
ci vuole per s, nel rappor- sono dati, les- astensione da essa: la pre-
to con Lui. Ed un rap- ghiera opera essa stessa!
porto di conoscenza e di sere consacrati, Quanta cura, poi, si trova
operosit, strettamente nella regola nel definire
connesse.
essere in rap- minuziosamente il tempo
Un avvertimento: se non porto con Dio, e il modo per vivere sia la
trovate questo brano tra i dimensione dellascolto
riferimenti a margine di
essere suoi. della Parola, sia la sua
Gen 2 nella vostra Bibbia realizzazione concreta
non vi preoccupate, non nella vita del monastero.
un errore di stampa; sem- Questo certamente un
plicemente, cercando suggerimento per darci da
Esodo 20, 8 ho letto invece noi stessi la nostra regola.
Levitico 20, 8 (che il La chiesa ci propone
libro successivo!). Nella degli aiuti: il ciclo liturgi-
vita non tutto predeter- co e la liturgia delle ore,
minato e scientifico! La giornata e ad esempio. Per non
Durante la caccia si pu sono solo questo. Oltre ad
anche sbagliare strada e lanno segnati, un valore funzionale (lo
non detto che perdendosi quasi regolati, schema, la regola, posso-
non si trovino proprio le no aiutare e sorregere nei
prede migliori! dai tempi per momenti di crescita ed in
Mi viene alla mente la lascolto della quelli di aridit del cuore,
regola di S. Benedetto e purch vissuti come scel-
vado a prenderla; ci trovo parola e ta e non come camicia di
per prima cosa una citazio- forza), hanno un valore
ne del Vangelo secondo
la celebrazione simbolico.
Matteo: Chi ascolta le ci ricordano La giornata e lanno segna-
mie parole e le mette in ti, quasi regolati, dai tempi
pratica (Mt 7, 24-25).
che tutto per lascolto della parola e
Le parole dellAntico il tempo (non la celebrazione ci ricorda-
Testamento risuonano nel no che tutto il tempo (non
Nuovo, fatte presenza con- solo quello solo quello dedicato alla
creta in Ges, e ci richia- dedicato alla preghiera) finalizzato a
mano sempre ad un ascolto quella dimensione del set-
operoso, ad un equilibrio in preghiera) timo giorno, di consacra-
cui il tempo dellinattivit, zione a Dio. Quanto allora
dellascolto, della contem- diventa importante per cia-
plazione e quello dellazio- finalizzato scuno di noi vivere quoti-
ne sono un tutto unico, dianamente questa dimen-
a quella dimen-
continuo ed inscindibile. sione e difenderla!
Bellissimo e fortemente sione del setti- Questa la fine della
significativo ritengo il mia caccia, ma spero di
modo con cui S. Benedetto
mo giorno, di farne altre assieme a
definisce lorganizzazione consacrazione qualcuno di voi in uno
ed il ritmo della preghiera: dei prossimi Campi
la chiama Opera di Dio. a Dio. Bibbia programmati.
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Branca R/S
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Tempo!
per capire il valore di un forum

P
Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente. Laura Galimberti,
Carlo Gubellini e
Per capire il valore di una settimana, chiedi alleditore di un settimanale.
don Emilio Lonzi
Per capire il valore di unora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi. Incaricati e Assistente nazionale
alla branca R/S
Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno.
Dai valore a ogni momento che vivi e dagli ancora pi valore se lo potrai condividere

Per capire, ma anche per dare valore a ogni momento e per Le competenze richiesta ai giovani per essere adulti non sono
moltiplicarne la ricchezza nella condivisione, la branca R/S si unidentit forte e unattitudine critica ma il saper stare senza
ritrovata a Viterbo. Chi stato invitato? i quadri regionali e problemi di coscienza fra ambienti vitali con contenuti etici e
di zona, con le loro pattuglie, ma anche i capi referenti degli norme di comportamento diversi.
eventi per ragazzi (RdO e cantieri): un vero e proprio punto Ma, ci dice padre Davide Brasca parlandoci della frammenta-
della strada della vita della branca. zione del tempo della vita, sento un grido dai giovani: qualcuno
Tutti abbiamo un orologio, ma nessuno ha mai tempo. proviamo ci dica qualcosa circa il bene e il male, qualcuno si sbilanci se
a fare cambio? cos si apre il forum: il tempo scandito dai rintocchi questo giusto o sbagliato, qualcuno prenda posizione...
di una campana che ogni ora ci ricorda la Parola del Signore, invi- Ecco perch questo tempo di incontro e discussione tra capi:
tandoci alla lettura o a un semplice, breve, momento di silenzio. La per scambiarsi esperienze, per confrontare idee, per definire
realt complessa, il mondo un labirinto in cui rischiamo di per- cosa intendiamo oggi parlando di:
derci se non abbiamo punti di riferimento, come nel gigantesco labi- tempo della preparazione e della scoperta nel noviziato;
rinto costruito dai ragazzi di Viterbo, si sono persi i quadri associa- tempo dellimpegno, nella carta di Clan;
tivi. Il tema del tempo ci ricorda anche che il nostro fare scautismo tempo del dono, nel servizio;
ha radici profonde nella terra, da cui possiamo imparare la vita pi tempo delle scelte, nella partenza.
che dalla tecnologia, e ha una tradizione da raccontare e da ricorda- Crediamo che in fondo i bisogni dei ragazzi siano fondamental-
re. Strada, tenda, trapper, stelle non sono solo metafore, ma espe- mente quelli legati alla loro et e che linfluenza del mondo esterno
rienza concreta di roverismo. Questo lo stile dei tre giorni vissuti si traduca in una caduta di tensione morale che rende solo pi neces-
insieme e questo ha voluto ricordare lintervento di Riccardo della sario il ruolo e il compito delleducatore. Negli strumenti del meto-
Rocca, responsabile per la branca R/S con Giovanna Pongiglione do sono insite ricchezze che vogliamo sottolineare o riscoprire. Il
della neonata Agesci. Nascono delle domande: gli elementi del noviziato un tempo fondamentale, strettamente legato alla vita
metodo incarnano una proposta forte ed esigente? il roverismo che della comunit di Clan/Fuoco, che deve avere un suo tempo defini-
proponiamo incarna la pedagogia della scelta, cio richiede scelte to e limitato per sperimentare sulla propria pelle il roverismo/scolti-
vere, non simulacri di scelte? i capi sono preparati a proporre espe- smo. La carta di Clan ci permette di vivere la cogestione e lauto-
rienze che sappiano segnare la coscienza e la fantasia dei ragazzi? nomia, ma anche di sottolineare fortemente il richiamo alla legge
Ma dove si incarna la nostra proposta di roverismo scoltismo? scout in et R/S. Il servizio la possibilit di ampliare il proprio ter-
Guardata dal punto di vista dei giovani la vita si presenta come un ritorio, ampliando la rete delle relazioni; una scelta di fedelt e non
luogo nel quale ammassare il maggior numero di esperienze sod- solo uno strano hobby. La Partenza lespressione di scelte precise
disfacenti ciascuna con il suo codice etico-esistenziale: affetti- di servizio, di fede e di vocazione; non scelte generiche, concrete
sesso, lavoro, impegno sociale, politica servizio scautismo compatibilmente con let e non compatibilmente con i propri desi-
Questa visione culturale rinforza ed enfatizza la naturale attitudine deri. I capi chiedono sussidi che esprimano e esemplifichino le
giovanile, insita nel dato biologico, al nuovo, al provare. Facendo potenzialit degli strumenti: la condivisione e il dibattito del forum
della adolescenza-giovent non una et di crescita ma unet stabile. saranno il punto di partenza per queste pubblicazioni.
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Noi diciamo s!
A settembre la sessione ONU per rinnova-
re limpegno nellapplicazione della
Convenzione sui diritti dellinfanzia.

Lara Paoletti e Francesco Chiulli

Yes, Oui, Ya... e s i diritti dellinfanzia


hanno imparato a parlare molte lingue ma
non ancora tutte! Ancora diversi sono infatti i
Paesi (tra cui gli Stati Uniti) che non hanno
sottoscritto la Convenzione internazionale
dellOnu sui diritti del fanciullo e, purtrop-
po, molti di pi sono quelli in cui tali diritti
sono calpestati e lasciati lettera morta.
Ma chi sono questi fanciulli di cui parla la
Convenzione? Secondo larticolo 1 Ai
sensi della presente Convenzione si intende
per fanciullo ogni essere umano avente
unet inferiore ai diciottanni. Dunque
tanto per rimanere alla nostra Associazione,
fanciulli, cio portatori di diritti interna-
zionalmente riconosciuti, sono non solo i
lupetti/coccinelle, ma anche tutti gli esplora-
tori/guide e gli R/S fino al compimento
della maggiore et.
La Convenzione venne approvata a New York
il 20 novembre 1989 e ratificata dal nostro
Paese con la Legge 27 maggio 1991 n. 176.
Con essa vennero definitivamente riconosciu-
ti, sulla scia di quanto affermato nella
Dichiarazione Universale dei Diritti
dellUomo, il fanciullo come soggetto di dirit-
ti. Per la Convenzione linfanzia ha diritto ad
un aiuto e ad una assistenza particolari.
Oggi a oltre dieci anni i paesi aderenti
allONU si riuniranno a New York, a set-
tembre, per verificare lo stato di attuazione
della convenzione e rilanciare vecchi e
nuovi impegni sui diritti/emergenze per
linfanzia di oggi. Si tratta di un momento
importante nel cammino che riguarda la
dignit delluomo.
per questo che nel cammino che condurr
alla sessione straordinaria dellONU sullin-
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fanzia, lAgesci si impegnata a fianco


di altre associazioni ed ONG per soste-
nere la voce dei bambini e dei ragazzi. Un manifesto per linfanzia
10 punti fondamentali per dire s ai diritti di tutti i bambini
Il tavolo del confronto stato quello del
COORDINAMENTO NAZIONALE PER I
DIRITTI DELLINFANZIA E Ogni bambino che viene al 1. Tutti per uno volta per tutte allo sfrut
DELLADOLESCENZA (in sigla PIDIDA)
mondo reca con s speranze uno per tutti tamento economico e ses
attraverso il quale sono stati seguiti i e sogni dellumanit intera Tutti i bambini del mondo suale dei minori
lavori preparatori della sessione ONU e I bambini sono le gemme sono nati liberi e devono
nel quale maturata lidea di un rapporto del nostro futuro  un futu avere uguali diritti e possi 6. Ehi mi sentite?
integrativo a quello che il governo pre- ro che dipende da noi come bilit per vivere al meglio Tutti i bambini e i giovani
senter a settembre. stata inoltre loc- mai prima dora Il mondo la propria vita Dobbiamo hanno il diritto di esprimere
casione per sostenere la campagna ha le conoscenze le risorse dire basta a ogni forma di le proprie opinioni e di par
mondiale, promossa dallUnicef, YES e le leggi per garantire ad discriminazione ed emargi tecipare alle decisioni che li
FOR CHILDREN; si tratta di un movimen-
ogni bambino di iniziare la nazione riguardano Gli adulti hanno
to globale per linfanzia finalizzato a vita nel modo migliore in il dovere di ascoltare e di
portare allattenzione di tutti 10 diritti un ambiente familiare che 2. I bambini prima di tutto agire di conseguenza
fondamentali: dal diritto alla vita alla assicuri laffetto lattenzio Tutti i governi devono
lotta alla povert (tutte le informazioni ne e il nutrimento dei quali mettere al primo posto nei 7. Tutti a scuola!
sono accessibili anche dal nostro sito ha bisogno per crescere per loro programmi linteresse Ogni bambino ha diritto a
internet www.agesci.org sezione novit conoscere e per sviluppare dei bambini e dei ragazzi unistruzione di base obbli
attraverso il quale possibile sottoscri- appieno tutte le sue poten Allo stesso modo tutti gatoria e gratuita di buon
vere il Manifesto per linfanzia). zialit Lintera comunit hanno la responsabilit di livello
Ma cosa si pu fare concretamente per delle nazioni lo ha ricono garantire i diritti dellin
dare una mano e una voce ai diritti sciuto adottando la fanzia 8. Al riparo da tutte
dellinfanzia? Ecco alcuni suggerimenti: Convenzione sui Diritti le guerre
Innanzitutto coinvolgere i ragazzi far dellInfanzia e impegnando 3. Crescere sani e forti I bambini devono essere
conoscere loro i diritti espressi nella si  anni or sono a rag Tutti i bambini in ogni protetti dalla violenza e
Convenzione, raccogliere le loro idee e giungere gli obiettivi del parte del mondo devono dalle conseguenze dei con
farle conoscere e comprendere dove vertice mondiale per linfan godere della massima pro flitti
questi diritti non sono applicati o lo zia Questi impegni devono tezione attraverso cure
sono solo in parte. Sarebbe una bella essere assolti non solo dai mediche corretta alimen 9. Proteggere il Pianeta
idea promuovere un interessamento di governi ma da tutti noi tazione disponibilit di Ognuno di noi deve impe
tutto il gruppo scout: unattivit a tema acqua potabile e di un gnarsi subito insieme ai
per il branco/cerchio, unimpresa per il Ecco perch noi cittadini ambiente sano e sicuro governi e agli enti pubblici
reparto, un capitolo per la branca R/S! di tutte le nazioni e mem per garantire a tutti i bam
Sottoscrivere il Manifesto per linfan- bri di famiglie comunit e 4. Combattiamo lAIDS bini sicurezza e benessere
zia e promuovere la campagna Yes for di ogni organizzazioni della I bambini gli adolescenti e salvaguardando lambiente
Children farla conoscere e raccogliere societ civile ci impegnia le loro famiglie devono naturale in cui vivono
sottoscrizioni in parrocchia, quartiere, mo a collaborare per soste essere protetti dalla diffu
citt e anche on line via internet! nere il MOVIMENTO GLO sione e dagli effetti distrut 10. Lotta alla povert
Informarsi sugli esiti della sessione BALE PER LINFANZIA tivi dellAIDS La povert colpisce soprat
straordinaria di settembre (cerchere- una mobilitazione forte per tutto i bambini Per questo
mo di darvene conto anche da queste porre fine una volta per 5. Stop alle violenze e allo il benessere dei bambini
pagine) discutendone con i ragazzi e tutte alla povert alle sfruttamento deve diventare lobiettivo
dandone risalto a livello locale. malattie alla violenza e Ogni forma di violenza e principale dei programmi di
Insomma si tratta di dire un SI convin- alla discriminazione che abuso nei confronti di tutti i governi: cancellare il
to per linfanzia e ladolescenza, di hanno senza alcuna ragio bambini e ragazzi deve debito pubblico non basta
insegnare ai diritti a parlare tutte le lin- ne minacciato e distrutto essere fermata subito
gue del mondo! molte giovani vite Dobbiamo dire basta una

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Pace, non violenza e solidariet
Pace, non violenza e solidariet
Pace, non violenza e solidariet

Noi e il G8
La globalizzazione, diritto e non violenza

Carlo Schenone,
Pattuglia Nazionale PNS

I Il Consiglio Generale 2001 in una sua mozione ricorda che La globalizzazio-


ne della finanza, delle industrie, dei mercati, delle infrastrutture di informazio-
ne e comunicazione una realt sotto gli occhi di tutti. Tuttavia non corre con
la stessa rapidit e determinazione il processo della globalizzazione dei diritti e
della solidariet. [] Il mondo appare un grosso contenitore dominato da pochi
a scapito di molti; la ricchezza spesso, pi che promuovere, umilia la dignit
dellessere umano. [] In molte realt sono negati i diritti dellinfanzia e del-
ladolescenza; altrettanto diffuso lo sfruttamento minorile per la produzione
sistematica di prodotti di largo consumo a basso costo di manodopera. Il patri-
monio delle risorse naturali si impoverisce sempre pi, a causa di uno sconsi-
derato uso di risorse che appartengono a tutti.

Il motivo per ricordare ci che a luglio in Italia, a Genova, popoli della terra avrebbero la possibilit di decidere un cam-
si tenuto lannuale vertice detto dei G8 (i Grandi 8) in cui mino comune per risolvere i problemi del mondo (C.G.
si incontrano i capi dei governi degli 8 paesi pi potenti del 01). Per affermare che i destini del mondo non devono esse-
mondo per motivi economici, tecnologici o militari. Genova, re decisi dai pi forti sulla pelle dei pi deboli ma che tutti i
per una settimana, stata al centro del mondo per i mass popoli devono, con pari dignit, poter decidere del proprio
media; gli abitanti del centro hanno avuto un permesso per destino, oltre agli 8 governanti si sono recate a Genova altre
poter tornare a casa. Stazioni, autostrade, traffico portuale e 100.000 persone. Che i governanti dei G8 siano stati eletti
aeroportuale sono stati bloc- dai propri cittadini non cambia nulla per laltro 90% della
cati per gli spostamenti popolazione mondiale che non vive nei paesi del G8 e che
delle delegazioni. vedono determinare il proprio destino da estranei a cui non
Il vertice dei G8, possono assicurare o negare il proprio consenso. I consessi
che si tenuto in internazionali, tra cui lONU, invece di essere riformati per
luglio a Genova, ha dare una equa rappresentativit ai diversi popoli, oltre ad
reso ancora pi evi- essere stati anche boicottati perfino negando loro il sostegno
dente la sperequa- economico, vengono prevaricati nelle loro competenze, come
zione del potere dei per alcuni interventi in aree di conflitto, negando loro la
forti nel confronti degli dignit di luogo di confronto equilibrato e rispettoso. E tale
ultimi: i paesi pi ric- prevaricazione grave perfino se i G8 doverosamente usas-
chi pretendono di deci- sero con fraterna responsabilit il potere che hanno.
dere per tutti, delegitti-
mando la funzione di Su questi temi vogliamo continuare a giocarci lanciando un
istituzioni internazionali appello affinch il processo di globalizzazione, in s positiva
come lONU, in cui i e carica di opportunit, sia governata da norme giuridiche
rappresentanti di tutti i sostanziate da unetica che orienti la politica dove la centra-
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Pace, non violenza e solidariet
Pace, non violenza e solidariet
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diverso possibile, susciti occasioni di maturazione nella


solidariet e nel senso di giustizia. (C.G. 01) Diverse sono
le occasioni per aprire tale percorso con la speranza di
lasciare un mondo un po migliore di come lo abbiamo tro-
vato. Innanzi tutto cercando di conoscere e di far conoscere
le ingiustizie ricordate dal Consiglio Generale, perch spesso
lingiustizia viene compiuta inconsciamente e di ci sar
chiamato a rispondere chi, pur potendo, non ha risvegliato la
coscienza di chi la compie. In secondo luogo svelando ugual-
mente le proposte che, pur con pochissimi mezzi, con sempre
pi evidente validit rappresentano una alternativa ad una
economia, una finanza, una produzione industriale in cui
luomo visto come uno strumento da sfruttare invece che il
principale beneficiario delle ricchezze del mondo. Infine,
perch il mondo cominci a seguire questo nuovo percorso,
necessario agire perch siano scardinati i meccanismi perver-
si che bloccano il timone in una direzione in cui il mondo e i
suoi abitanti rischiano di rimanere schiacciati dallingiustizia
che si ritorce perfino contro chi la compie costringendolo ad
arroccarsi per opporsi alla giusta richiesta di giustizia di chi
non ha pi nulla da perdere.

Il Consiglio Generale sollecita lAssociazione tutta a pro-


muovere con sempre maggiore determinazione una rifles-
sione, perch parole come globalizzazione, equo e solidale,
e tutte le questioni richiamate [] siano prese come punto
di partenza per i nostri tracciati educativi, e chiama tutti i
capi e le capo ad educare i ragazzi a desiderare progettare
e costruire un mondo dove leconomia sia sostenibile e
renda sostenibile una vita dignitosa per tutti (C.G. 01).
I capi e, indirettamente, i ragazzi sono richiamati ad un neces-
sario lavoro di approfondimento che consenta di agire con
coscienza e competenza ma anche alla conseguente azione che
consenta di far diventare realt ci che si capito esser giusto
e realizzabile.
lit la persona. (C.G. 01) Le deci- Per questo molti scout sono impe-
sioni internazionali di molti governi, gnati nelle botteghe del com-
che ricadono cio su altri rispetto a mercio equo e solidale o lavo-
chi deve eleggerli, sono spesso con- rano in progetti di cooperazione
trollate da interessi finanziari ed eco- internazionale. Altri, pur non
nomici invece che dallequa collabo- coinvolgendo in ci
razione tra i popoli. lAssociazione, si sono attivati
Per noi educatori scout cristiani, tutto per manifestare nonviolente-
ci significa operare scelte per dare mente la propria convinzione
vita ad un mondo migliore, costruen- che un Mondo diverso possi-
do nellazione educativa quotidiana bile formando un Gruppo di
condizioni di speranza. Affinit Scout (gdascout@libe-
Dobbiamo crescere nella consapevo- ro.it) per partecipare, con la pro-
lezza di aprire un percorso nuovo, che a pria competenza e stile, alle Azioni
partire dalla convinzione che un Mondo Dirette Nonviolente.
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Internazionale
Internazionale
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Progetto tuo,
progetto nostro.
I
Pattuglia Nazionale Il lavoro di scambio e di collaborazione svolto con altre associazioni scout e
Internazionale
guide nel mondo, soprattutto africane, ci ha aiutato a conoscere altre realt pi
da vicino, ad imparare che cosa significa cooperare e a costruire nuove moda-
lit per il sostegno dello sviluppo dello scautismo e del guidismo nel mondo.
Fra i nuovi modelli di cooperazione che stiamo sperimentan- cui possibile lavorare, nelle forme e nei modi che ciascuno
do c quello delladozione di un progetto da parte di una riterr pi consoni ai propri progetti e programmi.
Co.Ca., una Zona o una Regione. Ci pare che sia un modo Il progetto che vi presentiamo questa volta viene dal
molto costruttivo di dare sostegno alle associazioni estere su Burundi, un Paese dove la guerra ha lasciato segni devastanti
progetti concreti e che faciliti la conoscenza, lo scambio tra soprattutto su bambini e bambine e ragazzi e ragazze. Ci
associazioni e gruppi di associazioni estere e unit, Comunit sembra un bel progetto che vale molto e che potrebbe aiutare
Capi, zone e regioni Agesci. Si lega a questa nuova modalit non solo ad approfondire alcune delle tematiche sociali e
di lavoro la rubrica che con questo articolo vogliamo lanciare politiche della terra africana ma anche a conoscere una bella
su proposta Educativa. Si chiama adotta un progetto e si realt di guidismo. Chi ci ha presentato il progetto Yvonne,
propone di far circolare fra le comunit capi lelenco dei pro- la segretaria generale dellAssociazione delle Guide del
getti delle associazioni africane con cui abbiamo contatti su Burundi. Questa associazione, che conta circa 100 unit

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Internazionale
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ripartite si tutto il territorio del Burundi un mondo migliore si concre-


Burundi da 25 anni lavora per attivit tizza e pi abbiamo bisogno di volon-
di sviluppo e di promozione socio- tarie per essere efficaci nellintervento.
economiche. Tra le attivit realizzate Le interessate al progetto sono le
si possono ricordare: ragazze di strada, le orfane e le ragaz-
la risistemazione del museo vivente ze dei quartieri a rischio che benefice-
di Bujumbura, un luogo turistico ranno dei servizi del centro per poter
abbandonato dal 1933 e riattivato in seguito essere reinserite in una
attraverso il lavoro di circa un centi- famiglia di volontari o creare delle
naio di Guide divise in 12 compa- Il costo previsto strutture famigliari allinterno del cen-
gnie in collaborazione con il comu- tro di accoglienza.
ne di Bujumbura e il ministero della del progetto di circa Lobiettivo del progetto il reinseri-
giovent tra il 1997 e il 1998. 200,000$ e a realizzarlo mento sociale delle ragazze disperse
Gli incontri culturali annuali realizza- dopo la crisi del 1993. Vogliamo recu-
ti per promuovere la cultura ma possono concorrere tutti, perarle perch sono esseri umani che
anche per raccogliere a favore dei potranno nel tempo partecipare alla
disagiati come i malati di AIDS, gli
dalle ONG ai Comuni ai valorizzazione del loro ambiente
singoli gruppi, ognuno con
orfani, i malati ospedalizzati privi di socio-economico. Sono le attrici eco-
assistenza. nomiche di domani e il nostro Paese
I progetti di auto-promozione e svi-
la sua piccola parte. dispone ancora di risorse inesplorate
luppo economico come: In segreteria internazionale di cui esse possono approfittare e ren-
La formazione alla professione di derle disponibili ad altri (il principio
sarta e il finanziamento di un labo-
(www.segrint.org) della mano inivisibile).
ratorio di sartoria per le guide dai disponibile il progetto Gli obiettivi specifici sono:
18 ai 35 anni dellunit S. Paolo; lotta alla povert per rispondere ad
La diffusione dei frutti e dei legumi dettagliato alcuni problemi sociali
integrati con lallevamento di galline con il relativo budget. lotta alla prostituzione e alla violenza
ovaiole per 102 famiglie di Busimba lotta allAIDS e alle malattie ses-
(al centro del Burundi) realizzata dallunit S. Olave; sualmente trasmissibili.
La diffusione della coltivazione delle patate ad altitudini ele- promozione dellimprenditoria femminile
vate. promozione dellascolto dei bambini della strada per il loro
Il progetto che ci presentano nasce dalla crisi scoppiata nel- reinserimento sociale
lottobre 1993 che ha causato la perdita di innumerevoli vite formazione delle ragazze ai mestieri possibili: sartoria,
umane e ha messo la maggior parte dei sopravvissuti in con- scuola alberghiera
dizioni di vita precarie. In seguito a questi fatti il numero di partecipare alla politica di alfabetizzazione delle et inferiori
ragazze orfane, senza alcuna assistenza che vivono lungo la lotta contro laccattonaggio e sviluppo dellamore per il
strada enormemente aumentato. I centri di accoglienza si lavoro
rivolgono prevalentemente ai ragazzi e quindi le ragazze non Le strategie per la riuscita della missione sono:
hanno luoghi in cui trovare rifugio dalla violenza, dai rappor- creazione di un centro di formazione dove saranno organiz-
ti sessuali precoci e dalle malattie sessualmente trasmissibili zati corsi di formazione ai diversi mestieri: sartoria, cera-
e da tute la altre malattie, dalla fame e dalloppressione. La mica, decorazione, agricoltura e allevamento;
fame le guida verso la strada dove possono mendicare e pas- creazione di un centro di accoglienza per le ragazze di stra-
sare il loro tempo. Un centro solo per loro le metterebbe al da per il loro inquadramento e preparazione al reinserimen-
riparo da tutte queste minacce. to sociale.
Yvonne ci racconta ancora di come il lavoro di contatto con Si prevede che il progetto abbia la durata di tre anni alla fine
queste ragazze sia gi cominciato, Ne sono state identificate dei quali il centro dovrebbe raggiungere una propria autono-
una trentina allinizio e al terzo giro ce nerano gi ottanta e mia. Sar valutato il tasso di riuscita nei vari campi di forma-
questo nel raggio di un km. Dal centro citt. Il numero totale zione e la volont di restare a proseguire il lavoro. Anche la
dovrebbe essere di 500 nella citt e di circa 5000 in tutto il volont di reinserire la famiglia costituir un fattore di riusci-
Paese. Pi il numero aumenta pi la missione di rendere il ta del progetto.
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Castorini
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I Castorini...
tirano fuori le teste dalle dighe...
Aldo Bertinetti
INTRODUZIONE a cura di Rosa Cal, IMIE Centrale
Presidente Esecutivo Nazionale
Associazione Italiana Castorini

A A Bracciano, durante lultimo Consiglio Generale, i Presidenti del Comitato


Centrale Agesci e dellEsecutivo Nazionale AIC, hanno firmato un protocollo
di collaborazione tra le due associazioni.
Dislocati un po dappertutto, i Castorini sono in Italia ormai da 20 anni.
Molti Gruppi Agesci infatti conducono una sperimentazione strutturata, propo-
nendo il metodo scout a bambini di et tra i 5 e i 7 anni.
Da oltre 2 anni lArea Metodo, riflettendo sui cicli vitali e le et dei passaggi,
ed in particolare sulla durata complessiva della proposta scout, ha ritenuto
opportuno seguire pi da vicino questa sperimentazione, che coinvolge pi di
100 capi Agesci, molti dei quali brevettati, per verificare se ci sono le condi-
zioni di farla propria o archiviarla definitivamente.
Gli articoli che proponiamo, il primo dei quali di Aldo Bertinetti, Presidente
dellEsecutivo Nazionale AIC, ci aiuteranno a comprendere meglio questa
realt, nella sua evoluzione storica e ideologica, a raccontare quanto abbia-
mo osservato e scoperto in questi anni di lavoro comune, a favorire un confronto
aperto e a maturare decisioni consapevoli e chiare.

ormai da parecchi ritenuto pedagogicamente e scautisticamente valido


anni che il termine dallAgesci, tanto che essa ritiene opportuno considerare
castorini circola per lItalia come qualcosa di un po miste- attentamente a tutti i livelli la questione in modo da decidere,
rioso, fantasioso...: ci sono?, non ci sono? Ma sono tanti o entro due anni, se recepire e in quale forma questa esperien-
pochi? Che cosa saranno mai? Qualcosa di serio o una fissa- za allinterno dellAssociazione stessa.
zione di qualche impallinato? Insomma, un po come quando Il problema che la presenza dei Castorini in Italia stata fino-
si parla degli hobbit, o addirittura degli extraterrestri! ra, volutamente da tutte e due le parti (Agesci e AIC), molto
Ora la questione si improvvisamente posta in modo del tutto discreta, quasi... segreta; per cui ora il popolo associativo si
diverso. Infatti, dopo due anni di lunghi studi e osservazioni trova davanti ad una realt non solo sconosciuta, ma sovente
(di cui diremo), lAgesci ha firmato un protocollo ufficiale di pensata - come dicevamo - come fantasiosa, se non, talvolta,
collaborazione con lAIC (lAssociazione Castorini, appunto), addirittura irrisa e guardata con sufficienza. E infatti stata
che sar pubblicato sul prossimo numero della rivista. proprio una reazione di stupore quella manifestata da molti
Dunque i Castorini ci sono e lavorano secondo un metodo membri del Consiglio Nazionale (che ha discusso ovviamente
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Castorini
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il protocollo prima Nella maggior parte delle


della firma), Associazioni che hanno adottato
cos come questa branca, essa
quella di molti ormai ufficiale a tutti
Consiglieri Generali e capi campo, gli effetti (dal fatto
che sono stati fra i primi a conoscerne il testo. che questi bimbi
dunque necessario che la conoscenza di che cosa sono considerati integral-
sia il Castorismo (conoscenza peraltro ormai molto mente scout dal Bureau Internazionale
avanzata da parte della Pattuglia nazionale MIE, attra- che ne accetta i censimenti, e che ha
verso due anni di confronto e studio dei testi permesso ad alcune associazioni di crea-
dellAIC e anche di esplorazione diretta sul re campi scuola Gillwell appositi per tale
campo), sia divulgata il pi possibile. E questo non branca). La stessa Conferenza Europea
per fare propaganda e men che meno proselitismo dello Scautismo nel 92 prese atto del
verso lapertura di nuove colonie (cos si chia- fenomeno ormai diffuso e non solo lo
mano le unit Castori), cosa questa che nessuna riconobbe ma invit tutte le Associazioni
delle due associazioni ritiene opportuna, almeno membro a favorire lo studio ed eventual-
per ora. Ma proprio perch in questi due anni, mente la costituzione di tale branca.
che non sono tanti, lAgesci possa conoscere In Italia la cosa iniziata nel 79 (!), in
nella sua reale oggettivit il Castorismo, al di principio come sperimentazione segreta
l di pregiudizi, per poter decidere poi qual- autorizzata dal Centrale, e poi, con lau-
cosa con seria conoscenza di causa, qualun- mentare della Colonie e la difficolt di
que sar la decisione. trovare una formula per collaborare equi-
Rimandando ad una prossima puntata qualche libratamente con lAgesci, strutturandosi
approfondimento su alcuni punti specifici e anche poco per volta in Associazione autonoma, con
una lettura analitica del protocollo, con le conse- tanto di formazione capi specifica. Tuttavia lAIC
guenze e gli impegni che esso comporta ai vari livel- ha voluto restare sempre fortemente legata dal
li dellAgesci, opportuno iniziare almeno a fare un punto di vista ideale con lAgesci stessa, da cui
po di storia. trae i principi ispiratori ideali e metodologici
Questa quarta branca (perch - sia ben chiaro come recita il suo Statuto. A conferma di ci una
dallinizio - una branca vera e propria e non Colonia pu nascere solo se promossa da un
solo una forma di pre-lupettismo) nacque nel Gruppo scout che, pur considerando - giustamente - tale
63 contemporaneamente nel Nord unit come extra-associativa, la inserisce nel suo P.E. di
Irlanda e nel Canada, sotto una spinta simile Gruppo e quindi accetta il passaggio dei vecchi castorini
a quella accolta da B.-P. quando invent i lupetti: la necessit nel suo Branco/Cerchio.
cio di estendere ulteriormente il gioco scout a dei bimbi pi Solo ancora un accenno alle due questioni di fondo sopra citate,
piccoli, che spingevano per entrare, ma per cui il metodo viste nellottica italiana. La prima, quella psico-pedagogica,
L/C non era ancora adatto. Naturalmente nacquero subito stata risolta con la massima ufficialit, nel senso che per alcu-
due questioni: ni anni, presso lUniversit di Torino, si sono condotti specifici
let dai 5 ai 7 anni, da un punto di vista strettamente seminari sullet, che hanno prodotto anche un testo
psico-pedagogico, permette gi di pensare ad una realt di (A.Bertinetti, La Piccola Adolescenza, ed. Upsel). Per la
gruppo organizzato, anche se in modo ancora iniziale (cosa seconda, basta chiedere alla Pattuglia Nazionale MIE, che dopo
basilare per fare scautismo)? questi anni di studio e osservazione, in grado di dare la massi-
in ogni caso, si pu gi parlare di vero scautismo con quel- ma garanzia che quello che si fa gi davvero scautismo nella
lo che esso comporta (in particolare ladesione ad una sua integralit, anche se in forma adeguatamente... piccina.
legge ed una promessa, sia pure, di nuovo, debitamente Rimangono ovviamente da affrontare numerosi problemi e
adattate, come fece a suo tempo B.-P. per i lupetti)? domande teoriche e pratiche. Per intanto ci si pu rivolgere ai
inutile dire che la risposta a tutte e due le questioni, dopo i membri della suddetta pattuglia (IMIE regionali compresi...).
primi anni di sperimentazione fu s, tant che il Castorismo E, per chi vuole, anche al sottoscritto
si diffuse rapidamente: ora presente in quasi tutte le nazioni (bertinetti@bussola.it). Cercher di rispondere, nei limiti
europee e in molte del mondo, dallArgentina allAustralia.... dello spazio, in un prossima puntata.
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recensioni

Nella Rubrica

Recensioni LE MULTINAZIONALI
DEL CUORE
di questo numero manuale di Laura e Claudio Gentili
ed Fiordaliso
di sopravvivenza del capo,
vi segnaliamo: Dalla PREFAZIONE di
Mons Diego Coletti
Vescovo di Livorno

Lo scopo della vita e star


bene soddisfare i deside
ri sfuggire i conflitti
evitare accuratamente
le vie ardue e in salita
oppure lo scopo della vita amare di pi costi
quello che costi anche a costo della croce?
Ho accettato volentieri di presentare Le multinazionali del cuore di
Laura e Claudio Gentili due scout e due sposi cristiani che da anni si
dedicano con entusiasmo a comunicare ai giovani il loro amore per la
Bibbia proprio perch aiuta ad affrontare questo dilemma in cui tutti
IL METODO ALBICOCCA prima o poi ci imbattiamo Questo libro una guida per chi vuole
MANUALE DEL BRAVO conoscere in profondit il suo cuore spesso dominato da quelli che la
ANIMATORE tradizione cristiana definisce vizi capitali
Mauro Cassanmagnago
Fiammetta Ravot Pu diventare una traccia per il cammino di catechesi di gruppi e
Edizioni La meridiana comunit che desiderano fare discernimento mediante lantico e sem
Bari  pre nuovo metodo della lectio divina

Gli autori partono dallesperienza Questo libro da raccomandare a tutti gli educatori e in particolare
scout per allargarla in senso pi agli scout (dai Rover ai capi fino agli adulti scout del Masci) che nel
generalmente pedagogico a tutti lesaltante avventura dello scautismo cercano con sincerit di scoprire
gli educatori Vengono offerti la via diritta quella che rappresentata dal giglio scout simbolo
numerosi suggerimenti di attivit antico che nelle bussole indicava la giusta via ai naviganti
Interessante nella prima parte Anche noi naviganti della vita avvertiamo lesigenza di riscoprire una
una serie di richiami educativi al bussola che ci permetta di raggiungere lancoraggio nella verit delle
far fare (pi che al fare) alle esi scelte fondamentali della nostra esistenza
genze dei ragazzi al saper ascol
tare Importante anche lanalisi Il mondo e gli anni futuri della nostra vita sono in attesa che si mani
degli obiettivi delleducatore festi in noi la liberta dei figli di Dio
individuali e per il gruppo

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Recensioni
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Qualcuno ha detto che ci che


manca ai giovani un ambiente
Ebbene noi abbiamo un ambiente
da proporre loro nello Scautismo e
nel Guidismo ed quello che Dio ha
messo a disposizione di tutti: laria
aperta la felicit lessere utili agli
altri Anzi nellatto stesso in cui si pre
senta tutto ci al ragazzo il Capo par
tecipa egli stesso di quella felicit e di
quel senso di essere utile agli altri
Egli si scopre a fare una cosa pi grande
di quella che forse aveva intravisto nel
lassumere il suo lavoro: scopre infatti di
stare prestando agli uomini e
a Dio un servizio che degno di una vita
(BP da Il libro dei Capi)

urgente necessit sviluppare tra la giovane generazione le


molte qualit che fanno i buoni cittadini; dare sotto il nome di
scautismo una nuova ed attraente forma di educazione
(BP da Taccuino)

ALTRI CONSIGLI RIGUARDANO LA GESTIONE DEL TEMPO


NELLINTERESSANTE ESPERIENZA DELLE BANCHE DEL TEMPO:
ECCOVI ALCUNI LIBRI

Da I tempi di vita a cura di Laura BalboFeltrinelli Editore/ :


capitolo La Banca del Tempo di Grazia Colombo sociologa

La Banca del Tempo Guida di RAmorevole GColombo A Grisendi Franco Angeli


Editore/II Edizione Agosto   (I Edizione/Aprile  )

Banca del Tempo unidea di Tempo Atti di Festa Convegno internazionale di


SantArcangelo di Romagna del  e maggio 
 Maggioli editore/ 

Banca del Tempo istruzioni per luso di Rosa Amorevole EMIEditrice Missionaria
Italiana tel  /  

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Come siamo fatti
Come siamo fatti
Come siamo fatti

Chi , cosa fa il Centrale


Capita spesso di sentir dire Il o dei tuoi delegati hanno eletto in
Nella rubrica Centrale fa, dice ecc. Qualche volta Assemblea Regionale).
con un senso di magico rispetto, qual- predisporre i documenti per lelabo-
Come che altra invece con una forma di semi-
disprezzo per leccessiva lontananza:
razione del Progetto Nazionale
promuovere laggiornamento del
siamo ...sono quelli che decidono cose per
noi senza saperne nulla....
Metodo e favorirne la conoscenza
curare e sostenere lo sviluppo della

fatti In realt, a conoscerli, questi del


Centrale sono tipi abbastanza umani,
Formazione capi
pubblicare riviste specializzate per
c chi in Co.Ca., chi fa ancora il ragazzi!
di questo numero capo Clan ecc. e quindi neanche poi promuovere a livello nazionale ed
cos lontani dai ragazzi come a volte ci internazionale incontri per ragazzi e
sul capo abbiamo fa comodo pensare. per adulti in servizio educativo
curare lamministrazione, i rapporti
pensato di spiegare Ma cosa dovrebbe fare st Centrale? istituzionali nelle sedi internazionali
cosa il Comitato Larticolo 49 dello Statuto dellAgesci del Guidismo e Scautismo
stabilisce che fra i compiti del
Centrale. Comitato Centrale vi sono: Chi fa cosa? Sono in nove:
curare lattuazione del programma 1-2: I Presidenti (Edo e Grazia) con-
annuale (quello fatto sul Progetto vocano e presiedono il Consiglio
Nazionale approvato dal Consiglio Nazionale (Quello fatto dai
Generale, da quei Consiglieri che o tu Responsabili Regionali, se vi ricorda-
te il primo numero di PE del 2001),
curano i rapporti con gli organismi
nazionali civili ed ecclesiali a livello
nazionale, rappresentano
lAssociazione.
3: LAE centrale (lo vedi allopera a
pagina 25)
4-5-6 Gli Incaricati alla Formazione
Capi (Stefano e Daniela e Don
Sergio) che attualmente si stanno
6 occupando della discussione e verifi-
4 5 7 ca di tutto liter di FOCA, dallacco-
glienza in Co.Ca., dei campi di CFM
e CFA.
7-8 Gli Incaricati al Metodo e agli
9 1 2 Interventi Educativi (IMIE) (Rosa e
Fabio) che si occupano di metodo
attraverso la nomina e il coordina-
mento degli Incaricati Nazionali alle
tre Branche.
9 LIncaricato allOrganizzazione
(Marco) che quello che gestisce
il bilancio (e tutto ci che compor-
ta...!).
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Laici nella Chiesa
Laici nella Chiesa
Laici nella Chiesa

Globalizzazione
ed etica sociale
Il discor so di Giov anni Paolo II di pensare e di agire e imprime sul Nella Rubrica
alla Pontificia Accademia delle comportamento la sua scala di valori.
Scienze sociali, 27/4/2001 Le persone che ne sono soggette, spes-
so considerano la globalizzazione Laici nella
La dottrina sociale della Chiesa forte- come uninondazione distruttiva che
mente critica verso la cultura neoliberi-
sta, a cui si ispira la globalizzazione, la
minaccia le norme sociali che le
hanno tutelate e i punti di riferimento
Chiesa
quale la consacrazione di una sorta di culturali che hanno dato loro un orien- di questo numero riportia-
trionfo del mercato e della sua logica. tamento di vita.
mo un discorso del Papa
Ora come ribadisce il Papa, quando la Letica richiede che i sistemi si adatti-
logica del mercato viene lasciata a no alle esigenze delluomo, e non che sulla Globalizzazione.
se stessa, la forbice tra i ricchi (pochi) luomo venga sacrificato per la salvez-
e i poveri (tanti) si allarga sempre di za del sistema. Hanno detto che lAgesci
pi. Il bene comune, dunque, impone
che, nel rispetto della libera iniziativa, La Chiesa da parte sua, continua
troppo vicina al popolo di
il fenomeno della globalizzazione sia ad affermare che il discernimento
orientato da meccanismi di controllo etico nel contesto della globalizza-
Seattle in realt credia-
sociale, se si vogliono evitare forme zione deve basarsi su due principi mo sia giusto dire che qual-
inique e inaccettabili di esclusione e di inseparabili:
emarginazione. Primo, il valore inalienabile della per- siasi Cattolico non pu
Ci che maggiormente preoccupa la sona umana, fonte di tutti i diritti
Chiesa la cultura sociopolitica sog- umani e di tutti gli ordini sociali. restare indifferente rispetto
giacente al fenomeno della globalizza- Lessere umano deve essere sempre un
zione: una cultura liberista tendenzial- fine e mai un mezzo, un soggetto e a scelte che minano il futu-
mente egoistica e individualista, che non un oggetto n un prodotto di mer-
esalta il privato e riduce progressiva- cato. ro di popoli ed ecosistemi
mente lo spazio dei corpi intermedi e Secondo, il valore delle culture umane
dellazione pubblica. che nessun potere esterno ha il diritto per una logica di profitto;
di sminuire e ancor meno di distrugge-
Una delle preoccupazioni della Chiesa re. La globalizzazione nono deve esse-
quello che non approviamo
circa la globalizzazione che essa re un nuovo tipo di colonialismo. sono le manifestazioni vio-
divenuta rapidamente un fenomeno Deve rispettare la diversit delle cultu-
culturale. Il mercato come meccani- re che, nellambito dellarmonia uni- lente, la forza usata per
smo di scambio divenuto lo strumen- versale dei popoli, sono le chiavi
to di una nuova cultura. Molti osserva- interpretative della vita. In particolare, imporre le proprie idee, ma
tori hanno colto il carattere intrusivo, non deve privare i poveri di ci che
perfino invasivo, della logica del mer- resta loro di pi prezioso, incluse le come diceva Madre Teresa
cato, che riduce sempre pi larea credenze e le pratiche religiose, poich
disponibile alla comunit umana per convinzioni religiose autentiche sono di Calcutta, il peggior male
lazione volontaria e pubblica a ogni la manifestazione pi chiara della
livello. Il mercato impone il suo modo libert umana. lindifferenza
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Posta Lindirizzo telematico pe@agesci.org
Posta quello postale : redazione di Proposta educativa c/o Agesci
Posta via Rainaldi 2 - 40100 Bologna.
Vogliamo raccogliere e pubblicare quello che di bello facciamo come educatori nel nostro Paese, soprattutto le
esperienze forti e significative. Ci piacerebbe ricevere brevi articoli da parte dei capi di tutta Italia che riguardino
in particolare progetti di attivit educative sperimentali, resoconti di belle attivit coraggiose e creative. Per con-
sentire a tutti di poter fornire contributi realmente pubblicabili (lo spazio che abbiamo non poi tanto!) necessa-
rio che questi siano brevi, compresi in circa 1000 caratteri.

ONE WORLD po Anche in un paese dalle enormi proseguito con una Messa officia
I grandi temi dello sviluppo potenzialit come lArgentina Ma ta dallassistente del Gruppo FSE
finch insegnare frequentare la Padova  alla presenza dellAlta
Serie tv scuola accedere ai corsi di forma Squadriglia del PD proseguito
INDIRIZZO SBAGLIATO? durata: X  zione professionale sar cos diffici con un pranzo e si concluso con
produzione: NOVAT le nessuno riuscir a modificare la il canto delladdio e lappuntamen
anno di produzione:  realt di una nazione in perenne to per lanno prossimo Due dei
CAMBIO INDIRIZZO?
lingua: italiano/inglese affanno sociale presenti continuano a fare scauti
unidea di: Sante ALTIZIO e  MALATI DA MORIRE smo attivo uno nellFSE ed un
NON SCRIVETE ALLA
Piergiorgio GILLI Aids malnutrizione assenza di profi altro nellAgesci segno che il seme
REDAZIONE MA COMUNICA lassi In Africa come nellest europeo gettato mezzo secolo fa ancora
i reportage sono a cura di:
TELO AL CED DELLA SEGRETE Davide DEMICHELIS Raffaele lemergenza sanitaria ha rotto gli vivo e fecondo La continuit
RIA CENTRALE AGESCI Masto e Sante ALTIZIO argini I malati di Aids africani sono manifestata anche dal fatto che il
    PZZA PASQUALE ONE WORLD una miniserie di sei al massimo delle cavie sperimentali fazzolettone del Modadiscio I
PAOLI   ROMA reportage sei storie esemplari delle grandi industrie farmaceutiche verde col bordo giallo (i colori
che mettono in luce i drammi prin mentre in paesi come lAlbania una dellASCI!) erano gli stessi del
cipali vissuti oggi dai paesi del Terzo semplice infezione alle vie respirato Gruppo Asti I da cui provenivano i
Mondo: dalla violazione dei diritti rie pu significare la morte fondatori ed tuttora portato dal
umani all emergenza sanitaria; dal  A COLPI DI MACETE gruppo Agesci del capo in servizio
diritto allistruzione alla difesa dell Basil un bambino di  anni che Negli anni cinquanta esistevano
CAMPO DI LAVORO R/S
ambiente; dal ruolo della donna al ha visto sterminare a colpi di mace altri due Gruppi ASCI in Africa
dialogo interreligioso te la propria famiglia quando uno in Egitto ed uno in Eritrea Il
Base Scout: FORTE CAVALLI 
MESSINA Ogni puntata introdotta e conclu scoppiata la guerra tra Hutu e Mogadiscio I ebbe anche il merito
Rivolto a: Clan o Noviziati sa da una presentatrice che in stu Tusti che ha insanguinato il di diffondere lo scautismo in
completi e con Capi dio fornisce i dati essenziali e com Rwanda alla met degli anni novan Somalia fondando un reparto di
Periodo: Settembre  plessivi del tema che viene sviluppa ta Ora Basil in ospedale immobi scout pakistani ed il primo reparto
Attivit: Ristrutturazione del to Lo stile quello classico del le in coma Eppure non stato di scout somali che stato il
Forte Umbertino ( ) reportage girato on the road nemmeno ferito Si semplicemen nucleo della Associazione scout
Ospitalit: presso la Base in Attorno ad una storia principale si te spento; i suoi sensi non hanno somala ben presto scomparsa
letti a castello aprono numerose altre finestre su retto allo strazio e d alla paura nella tragedia che ha travolto il
Servizi: Bagni  Cucina attrez altre piccole storie Tutte insieme popolo somalo
zata  Spazi per giocare concorrono a raccontare un pezzo di Alessandro Rocca    Il Mogadiscio I ha rappresentato lo
Turni di lavoro: una settimana vita in un mondo lontano I titoli Novat via Ferdinando Bocca   scautismo italiano a Nyeri in
Possibilit di Hike  Mare  delle sei puntate sono: Torino  tel   Kenia dove sepolto BP in
Passeggiate a cavallo su pre  LA FORESTA BRUCIA email info@novatit occasione dellASANTE RALLY i
notazione  Incontro con La storia di Paolino ed Ettore due festeggiamenti per il centenario
Comunit di recupero minori a religiosi italiani che da anni lottano Scautismo in Africa della nascita del fondatore il 
rischio per fermare il disboscamento selvag febbraio 

gio dellAmazzonia occidentale lulti Lo scorso  marzo  a
Programma giornaliero tipo ma in cui ancora possibile trovare il Montegrotto (PD) si sono ritrovate Carlo DArgenzio
mogano circa venti persone che negli anni Capo Gruppo Treviso

  sveglia  colazione  MAMMA ANDATA IN GUERRA cinquanta hanno fatto scautismo
preghiera Azieb una giovane mammaguerri nel Gruppo ASCI Mogadiscio I Appello
 inizio lavori I convenuti come si pu ben
gliera eritrea un ruolo insolito in una
 pausa pranzo
regione come il Corno dAfrica dove immaginare sulla sessantina ed Salve mi presento: sono Elena
   ripresa lavori
il ruolo della donna da sempre rele oltre venivano dalle pi diverse una Scuot di  anni (da 

  fine lavori
gato alla conduzione domestica parti dItalia ed anche dallestero nellAgesci) sto per appendere il
  spazio per attivit
 IL DIO DEI NUBA e cosa ben pi coinvolgente fazzolettone al chiodo (quello del
comunitaria
Sulle montagne Nuba in Sudan c erano presenti anche i due fratelli cuore) e frequento il quarto anno
per conoscere il luogo: un popolo che lotta per sopravvive Felice e Ferruccio Sarasino di Asti di Medicina a Modena
http://fortecavalliinterfreeit re Il Governo di Karthoum teocra che hanno fondato e diretto il Vi scrivo per farvi partecipi del mio
tico e violento vuole sopprimere gruppo dalla sua fondazione nel Sogno perch sono convinta che
per informazioni e prenotazioni: unetnia che fa della tolleranza reli   fino alla chiusura nel   sognare insieme sia molto produtti
Teresa Catanzaro: giosa una delle proprie caratteristi Lincontro nellambito dellannua vo Sono stata in Africa  anni fa in
tel  /
  che principali le raduno dellAMISOM (Ass Kenya Ho conosciuto un orfanotro
email: salvocz@tiscalinetit  IL VOLTO TRISTE DI BUENOS AIRES Amici della Somalia) dopo un fio (Nyumbani) con i suoi  bam
Listruzione la chiave dello svilup breve cenno di saluto ai presenti bini tutti sieropositivi
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Gi una storia triste una favola Da PE N sullambiente no olio di colza o altri componen stato uno dei pi grandi aviatori
commovente che trova il suo Non c da preoccuparsi per ti che comunque costano del mondo limpresa di sorvolare
posto tra le notizie da raccontare le sorti del pianeta sennNon tempo di parlare di il cielo da New York a Parigi per
e nulla di pi Ma quei bambini soluzioni Bisogna aspettare di avere quei tempi ha sconvolto ed inno
non sono notizie non sono solo inutile parlare ora della sorte del la cacca fino al collo Se si sente un vato il sistema voli dellaeronauti
degli splendidi sorrisima sono nostro piccolo pianeta ancora po di puzza ne frattempo basta ca mondiale e il suo Spirit of St
delle Vite appese ad una condan troppo presto in fondo non che spruzzare un po di profumo oppure Lewis diventato il simbolo di
na ingiusta: lAIDS che ha ucciso sia cambiato poi molto negli ulti la si pu sempre rifilare al vicino! unepoca Ma il vero e fondamen
anche i loro cari NO Non una mi decenni Beh s magari lac Quando la situazione sar veramen tale motivo che ci ha indotto a
cosa normale tanto si sa in qua inquinata ma basta bere te grave (tra quanti anni?) quando titolare il progetto con questo
Africa si muoreNo! quella delle bottiglie di plastica anche i politici e chi ha i soldi si nome legato alla triste vicissitu
Il mio sogno permettere a quel C qualche rifiuto di troppo nelle accorgeranno di essere con la cacca dine del suo primogenito che rapi
le vite di offrire al mondo i loro nostre citt? Non vi preoccupate: fin sotto al naso (per ritornare alla to a scopo di ricatto fu ritrovato
sorrisi le loro lacrime i loro nei paesi del terzo mondo c simpatica metafora) e che il vicino ucciso nonostante il pagamento
capricci Ho lottato ho pianto ancora tanto posto! Li si pu nella stessa situazione allora s che del riscatto La notizia suscit
per loro perch da quando me anche spedire nello spazio con dei verranno fuori tutte le soluzioni tanto scalpore nel mondo che
ne sono andata ne sono gi morti razzi Anche per le scorie radioattive Non ci saranno negli USA fu decretata una
molti Ho gridato e pregatoho (persino quelle che stanno per fuo pi compromessi: il denaro non sar legge a favore dei bambini Questa
creduto che non era impossibile riuscire dalle centrali dismesse qui in pi lobiettivo primario lo sar la legge ancora oggi porta il nome
se Dio era al tuo fianco se avevi Italia) non c pi da temere: la sopravvivenza di Lindbergh e prevede pene
Pazienza Abbiamo fondato una Russia in cambio di soldi disposta Bisogner allora vedere se riuscire severissime per chi viola i diritti
piccola associazione (Nucleo di ad accogliere tutte le scorie del mo a tirarci fuori dal letamaio (per dellinfanzia Successivamente un
Contagio Vitale) appoggiata a mondo Come dite? Laria non pi andare dove? Su Marte?) prima che movimento internazionale di cui
Rock No War Onlus Siamo alcu salutare perch piena di benzene e ci sommerga altrimentitrattene fu ambasciatore CA Lindbergh
ni ragazzi che lavoriamo e racco altri composti cancerogeni? I gas te il fiato! port alla Dichiarazione universale
gliamo fondi perch abbiamo serra hanno innalzato la temperatu Fabio Borgognoni dei Diritti dei bambini
adottato la malattia di quei bam ra del pianeta con qualche alluvione Il progetto pone lattenzione su
bini da pi di un anno Spediamo qua e l e altrove avanza la desertifi Lindbergh un progetto due aspetti fondamentali delledu
$ al mese (costo della mono cazione? Tutte invenzioni degli giornalistico per la scuola cazione: la vita intesa come una
terapia) ma dobbiamo aumenta scienziati! L. Capuana grande avventura e la necessit di
re fino a $ se vogliamo che il Lelettrosmog poi stata lultima comunicare le nostre esperienze
virus non sviluppi resistenza trovata per toglierci il sano gusto di Di fronte allevoluzione e alla tec Da qui giornalismo e avventura:
(double therapy) Tutto questo una telefonata col cellulare (regalo nica anche la scuola deve attrez un misto di tecniche comunicative
appena sufficiente per  bimbi: che va ora per la maggiore per la zarsi per offrire agli alunni un e dattivit manuali quali: foto
Simon Peter Ngugi e Georgina prima comunione o per la cresima) e ampliamento dellofferta formati grafia pittura ristrutturazione e
Everett per allertare le famiglie dei bimbi va la scelta della scuola L restaurazione di materiale ascol
Ecco il mio desiderio poter vede che hanno la scuola vicino alle Capuana che in collaborazione to registrazione dati Dietro lat
re sorridere ancora questi bambi antenne o agli elettrodotti con lAgesci Gela  e la Parrocchia tivit la storia di ogni bambino: la
ni e combattere lAids sia come Credetemi: non bastano qualche SantAntonio hanno dato vita al voglia di vivere di essere protago
malattia clinica che sociale dissesto idrogeologico causato progetto Lindbergh nista di dare concretezza ad un
San Francesco quando faceva le dalla pioggia o qualche migliaio di Perch Lidbergh? Una nelle pi ideale; la voglia di leggersi nel
lemosina chiedeva sempre in casi di tumore in pi: sono dati grandi intuizioni e forse delle quotidiano di comunicare e comu
nome di Diodiceva che se uno statistici nella norma Non serve migliori applicazioni metodologi nicarsi con gli altri e con il creato
chiedeva nel Santissimo Nome aderire al piano mondiale per la che didattiche sicuramente lo Se lattrattiva il giornalismo lo
del Padre non gli si poteva riufiu riduzione dei gas inquinanti quan sfondo integratore ove simulazio scopo dare significato al nostro
tare nulla Se qualcuno ha idee do basta piantare qualche albero ne e ruolo giocano una parte rile essere In una scuola che rischia di
per aiutarci se ne ha voglia se Hanno anche inventato (da parec vante sul prodotto educativo Ai proiettarsi solo nel fare oggi pi
se se le formiche si mettono chio ormai) la propulsione ad bambini piacciono le avventure e di ieri c bisogno di una griglia
insieme possono spostare lele idrogeno per qualunque tipo di ne sono maggiormente affascinati valoriale su cui incastonare le atti
fante veicolo Dicono sia energia pulita se possono ritrovarsi nei personag vit Siamo convinti che leduca
Grazie infinite da Nucleo di (solo acqua uscirebbe dal tubo di gi che animano la vicenda zione alla vita la cura del proprio
Contagio Vitale e da Nyumbani scarico dei veicoli) ed illimitata (si Soprattutto se dietro ad una gran corpo della propria salute del
scinde lacqua in idrogeno ed ossi de impresa possibile leggere gli lambiente in cui si vive siano i
Se volete saperne di pi visitate geno si brucia lidrogeno per rida aspetti della vita umana: i dram provalore cio i valori cui legare
il sito: wwwnyumbanicom o reacqua!) Ma poi cosa ci guada mi le gioie i sogni le virt o i gli altri valori
scrivete a: gnerebbero le grandi compagnie? difetti Chi era Lindbergh? Un grazie di cuore alla Direttrice
emartinz@tiscalinetit Meglio ripiegare dunque sul meta Charles Augustus Lindbergh M C Mongelli che ha saputo in
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maniera autorevole mantenere un educatore parlando in perfetto


rapporto privilegiato con lAgesci stile scout con temi e motivi pro SCAUTISMO
Gela  e la Parrocchia pri di tante lettere della nostra EDUCAZIONE
SantAntonio per aver garantito associazione Temi e motivi pre
insieme al Consiglio di Circolo e al sentatagli da un amico comune
DI FR ONTIERA
Collegio dei docenti un insegna che fa o avrebbe fatto parte della
mento aggiuntivo agli alunni della nostra stessa associazione Il calendario 2002
scuola e per aver compreso e pro Fin qui i fatti Ora le nostre rifles
mosso il progetto nella sua com sioni sullaccaduto scaturite da Tema
plessit senza variarlo o alterarlo una riunione di CoCa in cui tutti Al fine di collegare sempre
con (non opportune) modifiche abbiamo avuto i medesimi pensie pi il calendario alla vita
Infine una buona continuazione e ri Non ci sembrata una lettera associativa il tema scelto per
un buon volo ai bambini del pro parole a parte in stile scout Non il  fa riferimento ad
getto che con dedizione ed impe ci sentiamo in sintonia come alcuni dei principali obiettivi
gno hanno contribuito a rendere scout con nessun partito politico contenuti nel Progetto
agile ed allegro il cammino di in particolare perch siamo ferma Nazionale 
Lindbergh mente convinti del nostro ruolo dellAgesci In particolare gli
fuori da schieramenti e da logiche
argomenti illustrati sono
partitiche per una sola politica
relativi ai seguenti inter
comune allinterno dellassociazio
venti: il dialogo intercultu
ne: educare Capi e Ragazzi a
diventare buoni cittadini del pro
rale leducazione alla pace
prio paese come del mondo la promozione della cultura
Rimane del resto una scelta del della legalit leducazione
tutto personale da quale parte non emarginante Contemporaneamente sono illu
schierarsi fuori dallassociazione strati nel calendario anche alcuni aspetti che da sempre
Il nostro amico comune non si fanno parte del metodo scout come leducazione allessenzia
comportato allaltezza dellessere lit alla fuducia in se stessi allautodisciplina intese come
scout peccato senzaltro veniale qualit forti oggi pi che mai necessarie per essere uomini di
ma dovrebbe pensare se ancora fa frontiera e quindi in grado di affrontare le sfide educative del
parte della nostra associazione e nostro tempo In questo contesto la parola frontiera assume
magari riveste dei compiti impor diversi significati in quanto fa riferimento sia allo scout defi
tanti al suo ruolo di capo e di nito fin dalle origini da BP uomo di frontiera sia alla
custode dei dati degli associati volont dellAgesci oggi di porsi come movimento educativo
Che cosa sarebbe successo se una di frontiera per impegnarsi concretamente su alcuni dei temi
lettera del genere fosse giunta in educativi di grande attualit
mano a qualche genitore magari
Politica sleale della parte avversa? Che fine fa la
tanto sbandierata par condicio
Illustr azioni
Care Sorelle e Fratelli Scout elettorale visto che la lettera
Il  segna il ritorno alluso della tecnica fotografica realiz
vi vogliamo segnalare un fatto sin arrivata da una sola parte? zata in modo molto originale e innovativo tramite luso di
golare capitato qualche settimana Volevamo informarvi sullaccadu immagini che esprimono in modo simbolico ma facilmente
prima delle elezioni politiche del  to solo per esprimere il nostro dis interpretabile gli argomenti trattati dando nel contempo
maggio scorso Molti capi della senso ad atti del genere anche se grande visibilit ad alcuni aspetti specifici del metodo scout
nostra zona hanno ricevuto la motivati dalla buona fede e dal Accanto a queste immagini sono previste altre foto di dimen
stessa lettera contenente dei sug gioco democratico sioni pi ridotte con lo scopo esemplificativo di illustrare
gerimenti elettorali Nella missiva Buona Strada alcune attivit realizzate dallAgesci su questi temi
il candidato si rivolgeva al caro CoCa Tolentino 

SCOUT - Anno XXVII - Numero 24 - 26 agosto 2001 - Settimanale - Spedizione


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