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REIKI

USUI SHIKI RYOHO

Il metodo di guarigione energetico, naturale

e

SPIRITUALE DI MIKAO USUI

1 REIKI USUI SHIKI RYOHO Il metodo di guarigione energetico, naturale e SPIRITUALE DI MIKAO USUI

IL PRIM LIVELLO SHODEN

Primo Livello Reiki Shoden

IL PRIM LIVELLO SHODEN Primo Livello Reiki Shoden Che cosa è Reiki Shiki Ryoho? Reiki Shiki

Che cosa è Reiki Shiki Ryoho?

Reiki Shiki Ryoho è un antico metodo di guarigione naturale che utilizza energia universale su tutti chakra (centri energetici).

Le parole "Reiki Shiki Ryoho" significano:

'Reiki' -Energia Vitale Universale non esiste nessuna superstizione, solo fatti reali (Hawayo Takata) saggezza e verità, scienza e arte, energia spirituale, Reiki e amore, compassione, verità, fiducia e luce.

Con reiki non usi la tua energia ma vai a usare il flusso energetico universale, che sarà canalizato su di altri tramite le tue mani,occhi,soffio(respiro) o la tua intenzione. 'Shiki' -sistema 'Ryoho' -metodo di guarigione

Saggezza Spirituale

La parola “rei” significa energia vitale universale, saggezza divina, luce divina, onnipresente, onnipotente. “Rei” è la coscienza di Dio che guida l'energia vitale del “Ki” in Reiki. Pertanto, Reiki è definito come energia vitale. La parola “ki” significa forza vitale dell’energia ed è indicata nello stesso modo come “Ci” o “Qi” in Cinese, e “Prana” in sanscrito, e Luce in cristianesimo. Il “ki” di Reiki si riferisce all’elemento energetico. Questa forza vitale si trova ovunque e in tutte le cose, incluse le persone, gli animali e le piante. Ci sostiene. Purché qualcosa sia vivo, ha quest’energia vitale che circola attraverso di esso e intorno ad ess. Se la vostra energia è bassa, o se c'è una restrizione nel suo scorrere, siete più vulnerabili a malattie e alle energie negative. Quando è equilibrata e fluida, si è meno probabilità di ammalarsi. L'energia vitale svolge un ruolo importante in tutto ciò che facciamo. Ci anima il corpo e ha livelli più elevati di espressione. “Ki” è l'energia primaria delle nostre emozioni, pensieri e vita spirituale. Questa energia è presente intorno a noi e può essere accumulata e guidata dalla mente.

Reiki e religione

Reiki è di natura energetica spirituale e non ha alcun dogma (opinione) religioso a esso associato. Non dipende da alcun sistema di credenze e funziona se si crede in esso o meno. Funziona perché Reiki proviene da un’elevata potenza, permettendo a molte persone di andare oltre i concetti intellettuali e sperimentare direttamente le proprie credenze spirituali.

Tutti possono imparare Reiki

La capacità di apprendere Reiki non dipende dalla capacità intellettuale, non c'è bisogno di essere in grado di meditare, e non ci vuole anni di pratica. E 'semplicemente trasferito da maestro ad allievo per mezzo di un’iniziazione. Non appena questo accade, lo studente ha capacità di canalizzare Reiki e può usarlo.

Vantaggi di Reiki

Ci sono molti vantaggi per imparare e praticare Reiki. Al suo livello più semplice, Reiki è un modo efficace per portare la mente, corpo e spirito all’armonia. Reiki aiuta ad aumentare la capacità del corpo di guarire se stesso. Realizza un equilibrio negli organi del corpo e ristabilisce l'armonia all'interno del sistema. Reiki aiuta a bilanciare l'energia nel corpo e scioglie l’energia bloccata. Reiki può migliorare tutte le altre forme di guarigione. Può alleviare il dolore. Reiki può anche aiutare ad alleviare disturbi come mal di testa, stress, ansia, paura, raffreddori e influenza, ecc. Le persone che ricevono Reiki di solito percepiscono di essere in un ambiente caldo, rilassante e hanno una piacevole esperienza. Per praticare Reiki, un Reiki Master deve farvi una iniziazione. La iniziazione può essere di persona o a

distanza. Il Master apre il canale all'energia Reiki e la collega al Divino. L’iniziazione è eseguita a quattro livelli di Reiki. La iniziazione è permanente e non può essere persa, anche se non si pratica Reiki per tanti giorni o anni.

Come funziona la guarigione Reiki?

Siamo vivi, perché l'energia vitale o Ki scorre attraverso di noi. Ki fluisce all'interno del corpo fisico attraverso percorsi chiamati chakra e meridiani. Scorre anche intorno a noi in un campo di energia chiamato aura. Il flusso libero ed equilibrato del Ki è la causa della buona salute e il benessere. Ki vitalizza gli organi fisici e i tessuti che scorrano attraverso di loro. Ki nutre gli organi e le cellule del corpo, sostenendoli nella loro funzione vitale. Quando il flusso di Ki è interrotto, provoca diminuzione del funzionamento di uno o più organi e tessuti del corpo fisico. Pertanto, è l'interruzione del flusso di Ki che è una delle cause di stress e malattia. Ki è sensibile ai pensieri e sentimenti. Quando abbiamo pensieri ottimisti positivi, aumentiamo il nostro flusso di Ki e questo ci fa sentire meglio. Tuttavia, quando abbiamo pensieri negativi, il nostro Ki è interrotto e diminuisce. Quando i pensieri negativi sono depositati nella mente subconscia, creano un’interruzione di Ki. Questo accade quando consciamente o inconsciamente, accettiamo i pensieri negativi o sentimenti su noi stessi. Questi pensieri negativi si attaccano al settore energetico e interrompano il flusso sano di Ki. Vari organi e tessuti del corpo possano essere influenzati secondo il luogo del blocco. Questo abbassa la funzione vitale di tali organi e cellule. Quando una persona riceve un trattamento di Reiki, la parte Rei o Dio, l’energia consapevole, valuta, dove la persona ha blocchi e dirige l'energia di guarigione a quella zona. L'energia lavora con i pensieri e i sentimenti negativi che bloccano il naturale flusso di Ki scorrendo attraverso le parti interessate del settore energetico e li carica di energia positiva. Reiki alza il livello vibrazionale dentro e fuori del corpo emotivo e fisico o dove ci sono pensieri e sentimenti negativi. A volte, quando è eliminato un blocco, la persona può sentire una sensazione di freddo o caldo. Una volta che Ki fluisce naturalmente, gli organi fisici e tessuti sono quindi in grado di completare il loro processo di guarigione e la salute è equilibrata.

Quale malattie possano essere trattate?

Reiki nella sua lunga storia ha aiutato nella guarigione delle varie malattie e lesioni. E’ sempre utile e funziona anche per migliorare l'efficacia di tutti gli altri tipi di terapia. Oltre alla guarigione fisica, energetica emozionale può essere utilizzato su qualsiasi oggetto o situazione che richiede energia positiva e l'equilibrio per il bene del suo Sé Superiore.

Utilizzo di Reiki

Dopo aver ricevuto l'attivazione Reiki, tutto ciò che è necessario per avviarlo è il intento. Questo può essere fatto semplicemente attivando le mani all'inizio di una sessione di guarigione. E’ sempre pronto a scorrere e lo farà ogni volta che si desidera. Mettendo le mani su qualcuno con l'intenzione di fare un trattamento è sufficiente per avviare il flusso di energia. Quando si fa, un trattamento Reiki è importante tenere le mani rilassate mantenendo le dita insieme. Ciò concentra l'energia e crea un flusso energetico più forte.

Ci sono domande a volte a quanto tempo si dovrebbe dare Reiki

Se hai a disposizione solo un paio di minuti, anche poco aiuta. I trattamenti brevi possono fornire grandi benefici quando si soffre di mal di testa, mal di denti, per punture d’api, per lesioni che sanguinano, infezioni, ecc. Se comunque preferisci seguire le posizioni delle mani e seguire i tempi, una buona regola è di tenere su ogni posizione da tre a cinque minuti lasciando fluire l’energia. Abbi fiducia nel tuo intuito interiore, anche se pensi che sia illogico o semplicemente è il prodotto della tua immaginazione.

Ci sono domande a volte a quanto tempo si dovrebbe dare Reiki Se hai a disposizione

La storia del Reiki tradizionale. Comincia nel secolo XIX con Mikao Usui. Lui ha trovato in un monastero alcuni manoscritti in sanscrito, che risale a circa 2500 anni f, che descrive un metodo di guarigione praticata da Buddha. Ma il materiale non conteneva le informazioni della iniziazione che si e volutamente omesso a causa delle persone maligne.

Mikao Usui ha deciso di ritirarsi 21 giorni per il digiuno, preghiera e la meditazione sul monte sacro Kuriyama, situato a 12 chilometri a nord del palazzo imperiale di Kyoto. Installato in una grotta, ha posto 21 pietre di fronte a lui come un modo per misurare il passaggio del tempo. Nei primi 20 giorni che ha trascorso in preghiera e digiuno non è successo niente di particolare. La mattina del giorno 21 dopo avere lanciato ultima pietra, una luce brillante apparve, avvicinandosi a lui. Inizialmente spaventato, ma poi ha pensato che questo potrebbe essere la risposta alle sue domande. La luce ha colpito il centro della fronte nel chakra Ajna, e svenne. In quello stato, Usui ha visto diverse forme di palloncini colorati che sono stati inseriti i simboli Reiki, mentre la ricezione della iniziazione riceveva anche le informazioni su come attivare i simboli e la energia di guarigione. BIOGRAFIA nel 1865, augosto -Mikao è nato nella città di Yago in prefettura di Gifu, in Giappone. Presumibilmente apparteneva ad una famiglia benestante. Mikau Usui ha studiato medicina, la religione, la psicologia, pratica del Qigong e varie arti marziali. Viaggia in Europa e nei paesi in Asia, poi ritorna in Giappone, dove è arrivato ad assumere un incarico in un alto funzionario del ministero della cultura. In 1914- la vita personale e professionale di Mikao sono giù. Decide di ritirassi dal monastero che aveva studiato durante la sua infanzia e adolescenza. In Mezo 1922-Mikao USUI sul monte sacro Kurama, comincia la meditazione di 21 giorni (Isyu Guo) Nel ultimo giorno gli viene rivelato il Reiki. In Aprile 1922-Mikao Usui si dedica a trattare i malati con Reiki e alla formazione di terapeuti. Inizialmente, il trattamento era gratuito. Situato nella periferia di Tokyo, Mikao Usui ha trattato i poveri gratuitamente per diversi anni. Notando, però, che non apprezzano il dono ricevuto e non cercavano di superare la povertà e le malattie, decide che il trattamento e la iniziazione Reiki si terranno solo a pagamento. Nel corso degli anni, egli inizia circa.2000 studenti, da qui 16 hanno raggiunto master. Nel 1925 Mikao Usui trasmette completamente il sistema Reiki al Chujiro Hayashi.

La storia continua: il successore di Usui

Secondo la versione americana della storia del Reiki, il dottor Chujiro Hayashi, un ufficiale di marina giapponese in pensione, incontrò il dottor Usui dopo una conferenza intorno al 1925 e iniziò a studiare con lui. Hayashi rimase con lui fino a quando Usui abbandonò questo mondo nel 1930, ma prima di andarsene nominò Hayashi suo successore, quello che fu infine chiamato gran maestro di Reiki. Ci proseguì l’opera clinica e didattica del dottor Usui. Il dottor Hayashi incontrò allora Hawayo Takata, una donna nata alle Hawaii da due immigrati giapponesi, il signore e la signora Otogoro Kawamura. I

suoi genitori si auguravano una vita di prosperità per la figlia, cui avevano imposto il nome

suoi genitori si auguravano una vita di prosperità per la figlia, cui avevano imposto il nome in onore delle Hawaii, ma che non fosse in grado di lavorare nelle piantagioni hawaiane a causa della scarsa salute fisica. Divenne la serva in seguito la contabile del proprietario della piantagione, e ne sposò poi il revisore dei conti, Saichai Takata, nel 1917. Dopo la morte del marito nel 1930 per attacco cardiaco, crebbe le due figlie da sola, il che però comportava un affaticamento causa della sua salute cagionevole. Sviluppo asma, esaurimento nervoso e colecistite. In seguito le fu diagnosticato un tumore e, per quanto pericoloso a causa dei problemi respiratori, l’intervento chirurgico fu comunque programmato. Mentre si preparava, in ospedale, Takata sentì una voce dirle che l’intervento non era necessario. La sentì di nuovo mentre saliva sul tavolo operatorio, e infine discusse altre possibilità con il suo dottore, il quale le parlò della clinica Reiki del dottor Hayashi e delle esperienze che proprio sua sorella vi aveva fatto sia come paziente sia come operatrice di Reiki. Takata si recò alla clinica Reiki giapponese per quattro mesi e recuperò la salute. Poi decise che non voleva più soltanto beneficiare del Reiki, ma anche praticarlo diventare insegnante. Dopo molte discussioni e controversie, perché Takata era considerata tanto una forestiera quanto una donna troppo indipendente rispetto all’epoca e alla cultura più tradizionale, Hayashi accolse finalmente la sua richiesta. Takata apprese il Reiki uno e due in Giappone, dopodiché Hayashi la seguì alle Hawaii per aiutarla mettere in piedi una clinica Reiki tutta sua, dichiarando la maestra di Reiki nel 1938. In seguito Hayashi la indicò come suo successore nel ruolo di gran maestro di Reiki nel 1941. In ogni caso, Takata iniziò sintonizzare amici e familiari gratuitamente, in contrasto con le esplicite istruzioni di Hayashi, e scoprì che, come con Usui, la gente continuava a tornare da lei, senza mai assumersi la responsabilità della propria guarigione né condividere il Reiki con altri. Ebbe la sensazione che non avessi migliorato la propria salute o il proprio successo dopo aver beneficiato delle sintonizzazioni Reiki, perciò decise che dovesse venire uno scambio di energia, spesso finanziario, per garantire che gli studenti comprendessero, apprezzassero e si votassero il Reiki. Tra il 1970 e il 1980 Takata addestrò almeno 20 due maestri diretti, che diffusero l’insegnamento del Reiki negli Stati Uniti continentali, in Europa e in Australia. Da allora, il Reiki si è diffuso in tutto il mondo. Takata lasciò questo mondo l’11 dicembre 1980. Da quel momento, si sono sviluppate molte tradizioni del Reiki ramificatesi dal sistema Usui vero e proprio.

I cinque principi del Reiki

Mikao Usui inserì nell’insegnamento del sistema Reiki questi cinque principi (che andrebbero recitati prima di iniziare la meditazione Gassho). Secondo alcuni, pare che lo stesso li abbia ricavati da analoghi principi redatti dall’imperatore giapponese Meiji del Giappone:

Solo per oggi, Non ti arrabbiare. Non ti preoccupare. Sii pieno di gratitudine. Svolgi il tuo lavoro con dedizione. Sii gentile con le persone.

La dicitura solo per oggi è la parte più importante, perché ci ricorda sempre di vivere il momento.

Non ti arrabbiare.

La rabbia è una freccia, ma indica le nostre paure. Ha radici nel senso di colpa di avere noi stessi separati dalla Coscienza Universale. La rabbia è un'energia che crea malattie del corpo. Sarebbe di grande beneficio per noi a imparare a trasformarla in felicità, vivendo una vita più sana. Solo per oggi, lascia andare la rabbia!

Non ti preoccupare

A preoccupare è quello di dimenticare che c'è uno scopo divino o universale in tutto. Se siamo veramente in sintonia con la guida dei nostri Sé Superiore, e vivere ogni giorno al meglio della nostra capacità, siamo quindi consapevoli che abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere e il resto spetta alla Forza Vitale Universale. Abbandonati oggi al tuo Sé Superiore, fidati del Piano Divino, e rilascia le tue preoccupazione.

Svolgi il tuo lavoro con dedizione

Di grande importanza per un flusso di vita armoniosa è l'onestà nel trattare con se stessi. Per essere onesti con se stessi è quello di affrontare la verità in tutte le cose. Molti di noi vivono in un mondo di fantasia. Solo per oggi, svolgi il tuo lavoro con dedizione, onestamente.

Sii gentile con le persone

Siamo tutti della stessa fonte. Per mostrare amore e rispetto a tutti gli altri è quello di amare e rispettare noi stessi e la nostra Madre Terra.

Il sistema energetico umano

L'Aura

L’aura è un sistema energetico di cui è dotato ogni essere umano fin dalla nascita. L'aura è composta di molti strati, come una cipolla e si estende diversi metri dal corpo. L'aura ha diverse vibrazioni di energia o frequenze ed è composta dal strato: fisico, eterico, astrale, mentale, causale e spirituale. Lo strato interno è collegato al corpo fisico seguito da maggiori strati relativi agli strati emotivi, mentali e spirituali. Utilizzando Reiki posizionando le mani è un modo per sentire la tua aura. Nutrirla con Reiki, la tua aura diventerà più potente, rendendola più facile da sentire e vedere. I sensitivi e i chiaroveggenti possono sentire e/o vedere il campo aurico degli altri. L’Aura funziona come un radar a doppio senso, che capta e trasmette informazioni, usando

diversi colori che rivelano i veri sentimenti che risiedono nel nostro pensiero, i nostri stati d’animo e il nostro stato fisico ed emotivo.

L’aura è dunque un’emanazione invisibile emessa dal nostro corpo ed è costituita da Sette corpi energetici situati l’uno intorno all’altro come degli strati. Il corpo fisico è il corpo materiale. Forma tangibile di noi costituito da cellule. Il corpo Eterico o vitale, è quello più denso e vicino al corpo Fisico e fornisce energia che viene accumulata e che crea una barriera invisibile come protezione dagli agenti esterni (virus, batteri ecc.). Di colore bluastro con luce bianca. Il corpo Astrale o emozionale è quello situato intorno al corpo Eterico, è il luogo in cui si elaborano i sentimenti, le emozioni e i lati nascosti del carattere della persona. Questo corpo sottile è il veicolo dei “voli astrali”: la sua energia è in continuo movimento ed è in grado di cambiare continuamente le proprie dimensioni. Il corpo Mentale è quello situato intorno al corpo Astrale, è il luogo in cui si formano i pensieri, le idee, le conoscenze razionali e quelle extrasensoriali e intuitive. Esso contiene la struttura delle nostre idee e macchie luminose di forme di pensiero, che appare luminoso giallo. Il corpo Spirituale è quello situato intorno al corpo Mentale, è il luogo in cui dimora la parte spirituale dell’essere umano, la più importante e profonda. Nel corpo spirituale sono contenute le motivazioni della nostra vita ed è il tramite con la propria coscienza e con l’anima, che appare di rosa chiaro. L’aura Eterica Matrice è di colore blu intenso e luminoso, avvolge il corpo e le altre aure ed è percorsa da linee verticali trasparenti come canali energetici di luce. L’aura Celestiale è un’aura forte ed evoluta che, dal centro più profondo dell’Essere, irradia raggi di luce luminosi e rettilinei. L’aura celeste dove sperimentiamo estasi spirituale, la nostra connessione con tutti della natura, dove vediamo la luce e l'amore in tutto ciò che esiste, e dove amiamo incondizionatamente. L’aura Casuale è l’ultima aura, di forma ovale, che racchiude come in un uovo le altre aure. E’ l’organo spirituale che ci collega con l’Energia Cosmica, che ci permette la guarigione, la medianità consapevole, ci rende parte del Tutto.

Nel normale stato di veglia i corpi sottili sono strettamente legati al corpo fisico, mentre in altri stati di coscienza questi legami cambiano. Ad esempio, nel sonno senza sogni, corpo mentale e corpo astrale si separano da fisico ed eterico, mentre nel sonno con sogni, l’astrale ristabilisce un parziale collegamento con questi ultimi. In certi stati patologici si può verificare una parziale fuoriuscita di uno o più corpi sottili da quello fisico, con stati allucinatori o demenza dovuta al mescolarsi di percezioni fisiche con percezioni eteriche o astrali. La stessa cosa può essere indotta anche da sostanze come droghe, anestetici ecc.

  • I 7 Chakras principali

La parola indù chakra viene tradotta “disco girante”, il riferimento ai vortici rotanti di energia che si trovano nel corpo umano. In realtà, i chakra fanno parte della metafisica indù, non di quella giapponese, e non appartengono all’originale sistema del re di Reiki, però le due metafisiche sono complementari. Ritengo che il modello dei chakra sia un sistema di conoscenza molto utile quando si opera guarigione su se stessi e sugli altri.

  • I blocchi energetici nel corpo sono spesso accentrati in un punto su una chakra o a esso connessi. Il chakra sono associati anche alle parti specifiche del corpo. Quando abbiamo una malattia o una ferita

fisica, o percepiamo attraverso mezzi intuitivi un blocco in un particolare chakra, sappiamo quale livello di coscienza, quali problematiche sono in gioco nell’opera di guarigione.

Chakra della radice

Il chakra della radice viene di solito visualizzato come un disco di luce rossa alla base della spina dorsale, tra punto del perineo, e gli organi sessuali è l’ano. La coscienza della radice e livello di sopravvivenza fisica e di piacere fisico, che ci danno la capacità di stare al mondo. Qui ci sono i nostri istinti di sopravvivenza, della famiglia, della capacità di prenderci cura del nostro corpo. Vediamo la sessualità come piacere nonché come l’istinto di trasmettere il codice genetico. Il chakra della radice legato all’apparato rettale, che elimina le tossine dal corpo e ci permette di sopravvivere nel mondo. È legato anche al sistema riproduttivo. Gli squilibri nel chakra della radice potrebbero manifestarsi come malattia in questi sistemi, nonché come mancanza di desiderio di stare al mondo, impulsi suicidi, lo sradicamento dalla realtà è un’incapacità ad accettare il piacere del corpo o dai sensi. Altri nomi: Base, Muladhara, Kundalini (in sanscrito) Effetti: mal di schiena cronico, disturbi rettali e immunitario, depressione, disturbo di personalità, disturbo ossessivo compulsivo, dipendenze, sciatica, vene varicose. Organi: Base della colonna vertebrale, le gambe, le ossa, i piedi, retto, e il sistema immunitario. Colore:

Rosso

Chakra sacrale Il chakra sacrale viene visualizzato come una palla di luce arancione all’ombelico o immediatamente

Chakra sacrale

Il chakra sacrale viene visualizzato come una palla

  • di luce arancione all’ombelico o immediatamente

sotto. Questo centro corrisponde alla nostra capacità

  • di percepire e di metterci in contatto con gli altri al

  • di fuori di noi. Qui abbiamo i nostri istinti, istinti

viscerali, come per esempio di chi fidarci e di chi non fidarci. Il chakra sacrale, chiamato anche chakra del ombelico, è legato alla sessualità in termini di rapporti, intimità, condivisione e fiducia. Anche il nutrimento viene associato questo chakra, dal momento che è collegato alle intestini, alla milza e al sistema digestivo inferiore ed è qui che assorbiamo il cibo. Qui ci nutriamo, fisicamente ed emotivamente. I disturbi in queste arie della vita sono segnali di squilibri del chakra sacrale. Sbilanciato: paura della perdita di controllo o di essere controllato, attraverso eventi come la dipendenza, lo stupro, tradimento, impotenza, perdita finanziaria, o l'abbandono da partner o colleghi, capacità di assumere rischi, identità personale, colpa, senso di colpa, il denaro, il sesso, il potere, l'onore in relazioni, capacità decisionale, e il potere di ribellarsi. Effetti: artrite cronica, dolore all'anca, sciatica, pelvica, impotenza sessuale, problemi urinari, alla prostata, alle ovaie e all'utero, fibromi, e menopausa prima del tempo.

Organi: Basso addome dall'ombelico, organi sessuali, intestino grasso, vertebre inferiori del bacino, appendice, vescica. Colore: Arancione

Chakra del plesso solare

Il chakra del plesso solare e di giallo e dorato collocato immediatamente sotto il muscolo del diaframma e sopra l’ombelico. Questo è il nostro centro di potere e fuoco. Qui lavoriamo su questioni

  • di potere e controllo personali se lo combattiamo, o

permettiamo ad altri di controllare o indebolire il nostro potere, perdiamo energia da questo spazio. Quando non possiamo nel nostro vero, autentico potere, combattiamo contro rabbia e paura. E chakra del plesso solare è legato anche all’immagine di sé e l’autostima. Fegato, cistifellea, ghiandole surrenali e stomaco sono tutti associate questo chakra le ghiandole surrenali sono associate alla reazione “combatti o fuggi”. Dato che il fegato fisico accumula tossine, si dice che l’energia del fegato

immagazzini tossine emotive come per esempio paura, rabbia e vergogna. Guarire il chakra del plesso solare guarisce tutti i problemi e le parti del corpo.

Bilanciato: crea la capacità di condurre, organizzare, e ha una naturale autorità. Sbilanciato: si manifesta come rabbia o senso della vittimizzazione e la necessità di affermare se stessi, la caparbietà e ribellione, o polemica. Altri nomi: plesso solare, centro di potere, Manipura (sanscrito) Effetti: artrite, ulcere gastriche, problemi intestinali, pancreatite, diabete cronica, indigestione acuta, anoressia, bulimia, disfunzione epatica, epatite, disfunzione surrenale. Organi: Addome, stomaco, intestino superiore, fegato, colecisti, rene, pancreas, ghiandole surrenali, milza, spina dorsale centrale dietro il plesso solare. Colore:

giallo

Chakra del cuore

Il chakra del cuore è il ponte tra le chakra superiori e quelli inferiori, dato che utilizza il regno dell’emozione per collegare chakra inferiori, più fisici, con quelli superiori, centri più mentali e spirituale. Di solito viene visualizzato come una rotta di luce verde allo sterno, anche se alcune tradizioni insegnano che il chakra del cuore a un centro rosa o rosso. Qui non proviamo soltanto l’amore romantico e l’amore per la nostra famiglia, ma anche amore per noi stessi e amore divino, incondizionato. Quando siamo aperti all’amore, il nostro chakra del cuore si sente aperto e liberato. Quando ci manca la vibrazione amorosa ci sentiamo chiusi o pesanti nel cuore. Questo centro del chakra interagisce fisicamente con il muscolo cardiaco, il sistema circolatorio, il timo e il sistema immunitario. Quando non siamo collegate all’amore, possono insorgere problemi circolatori e immunitari.

Sbilanciato si esprime in dubbio su di sé, problemi con vita emotiva, problemi con le amicizie e relazioni, il sospetto, lottare tra corpo e mente. Si esprime come apertura: spontaneità, cordialità e calore. Altri nomi: Anahata (sanscrito) Effetti: insufficienza cardiaca, infarto, prolasso della valvola mitrale, cardiomegalia, asma e allergie,

cancro polmonare, broncopolmonite, parte superiore della schiena e dolore alla spalla, cancro al seno. Organi: centro del petto, del cuore e del sistema circolatorio, polmoni, spalle, braccia e mani, costole e

seni,

diaframma,

e

la

ghiandola

del

timo.

Colore: Verde .

Chakra della gola al centro della gola esprimiamo noi stessi, le nostre necessità e la nostra volontà. Qui comunichiamo, non solo parlando ma anche ascoltando. Per comunicare veramente, dobbiamo essere in grado di ricevere informazioni non solo inviarle all’esterno, chakra della gola governa i meccanismi vocale, nonché la bocca, le gengive, i denti e le orecchie. Viene visualizzato in azzurro e corrisponde alla mente. Come il cielo, anche la nostra mente e chakra della gola può essere limpidi e luminosi, oppure nebulosi e pesanti. Quando esprimiamo la nostra verità la gola e limpida quando non stiamo esprimendo il nostro io autentico, sorgono problemi vocali, inclusi mal di gola, i raffreddori e le infezioni. Segnali sbilanciati sono dipendenza, il giudizio sprezzante, o le critiche, difficoltà nel venire in contatto con gli altri, non essendo in grado di dare forma alla creatività, essendo altrove rispetto a dove si è realmente, cercando di spiegare le cose solo con la tua ragione o di ridurli a semplici tecniche. Equilibrato si e 'espressione veritiera della saggezza e della logica. Altri nomi: Vishuddha (sanscrito) A: Gola Effetti: Mal di gola cronico, ulcere della bocca, scoliosi, laringite, ingrossamento delle ghiandole linfatiche, problemi alla tiroide.

Organi: gola, tiroide, trachea, collo, vertebre, bocca, denti, gengive, mascella, esofago, paratiroideo, ipotalamo. Colore: Blu

Chakra della fronte

Chakra della fronte e chiamato il terzo occhio, perché in questo centro chakra vediamo con la nostra visione interiore tanto quanto con la nostra visione esteriore. È collegato alla ghiandola pineale, che percepisce la luce utilizzando meccanismi simili a quelli utilizzati dai nostri occhi per vedere la luce. Anche se esiste all’interno del nostro cervello, il terzo occhio vede con la luce spirituale. Attraverso questa energia indaco porpora, prendiamo informazioni psichicamente o intuitivamente. Quando non ci fidiamo del nostro intuito o non vogliamo vedere cosa c’è intorno a noi, questo centro chakra si chiude, provocando così cecità psichica o problemi all’occhio fisico. Altri nomi: terzo occhio, adjna (in sanscrito) Bilanciato: visione interiore, la telepatia, la saggezza, la comprensione, veggenza, chiaroveggenza. Sbilanciamento: tumore cerebrale, emorragia, ictus, disturbi neurologici, cecità, sordità, difficoltà di apprendimento, e convulsioni. Colore: Indaco Chakra della corona il chakra della corona viene visualizzato come una sfera di luce sfolgorante bianca o violetta in cima alla testa laddove si incontrano le ossa del cranio. È il chakra della sopravvivenza e della connessione spirituale, a” coronamento” degli altri chakra proprio come la sua ghiandola, la pituitaria, regola tutte le altre ghiandole. Il cervello è il centro del corpo è controlla anche il resto del corpo. Attraverso chakra della corona. Siamo in collegamento con il divino e con il nostro Sé superiore e di determinazione nel mondo. Attraverso questo chakra conosciamo e soddisfiamo la volontà divina, o il bene supremo. Quando il centro della corona è chiuso, ci sentiamo sconnessi e non amati dal divino e mettiamo in discussione il significato dell’esistenza. Le questioni che coinvolgono il sistema nervoso fisico, nonché qualsiasi indisposizione che si è estesa a tutto il sistema o forse una rivalutazione dei ruoli e del significato della vita sono questioni che riguardano chakra della corona. Altri nomi: Sahasrara (sanscrito) Bilanciato: connessione totale con il Creatore, o connessione con lo Spirito. Sbilanciato: disturbi energetici, depressione spirituale, stanchezza cronica non dovuta a qualsiasi disturbo fisico, la sensibilità estrema. Organi: sistema muscolare e scheletrica e la pelle. Colore: bianco o viola.

Preparazione (facoltativo)

Per chi fosse interessato, la seguente tecnica è dagli insegnamenti originali di Mikao Usui ed è ancora insegnato nelle scuole (originali) Reiki Ryoho Gakkai in Giappone oggi. La tecnica si chiama Hatsurei-Ho e coinvolge il rilassamento e la compensazione della mente. HatsuRei:

  • 1. Preparazione - liberare la mente, sia utilizzando Gyosei(chiamare Reiki) o il mantra come "Om Mani Padme Hum ".

  • 2. Kihon Shisei - Siediti sul pavimento in stile Zen o nella posizione del Loto oppure su di una sedia, rilassati e chiudi gli occhi. Focalizza la tua attenzione sull’Hara o Dantien che si trova a 3-5 cm sotto l’ombelico. Poniti le mani sul grembo con le mani verso il basso. 3. Mokunen - Dì mentalmente al tuo inconscio: “Avvio HatsuRei”

Posa le dita della tua mano destra vicino alla sommità della spalla sinistra, con le punte delle dita sull’incavo appena sotto il bordo della spalla (dove la clavicola si congiunge con la spalla). La mano è piatta e appoggiata. Con la mano destra traccia diagonalmente verso il basso una linea retta attraverso il torace, passando sulla “V” dello sterno (dove s’incrociano le due parti della cassa toracica) e fino all’anca destra. Durante questo movimento espira. Ripeti la procedura con l’altra mano sull’altra spalla. Ripeti nuovamente la procedura sul lato sinistro. Posa la mano destra piatta sul bordo della spalla sinistra, alla sommità del braccio. Le punte delle dita, sul bordo della spalla, sono rivolte verso l’esterno. Passa la mano destra piatta sulla parte esterna del braccio sinistro, tenendolo disteso lungo il corpo, giù, fino alla punta delle dita. Durante questo movimento espira. Ripeti la procedura con l’altra mano sull’altro braccio. Ripeti nuovamente la procedura sul lato sinistro.

  • 5. Jyoshin Koki - metti le mani in Gassho, gli occhi chiusi, inspirando, visualizza la luce bianca di Reiki che entra dal tuo chakra della corona e scende fino all’Hara. Fa una pausa prima di espirare e senti che l’energia si espande in tutto il corpo, sciogliendo tutte le tensioni. Espirando, visualizza la luce che ha riempito il tuo corpo che si espande al suo esterno attraverso la pelle, fino all’infinito in tutte le direzioni.

  • 6. Gassho - Gassho significa “Mani giunte insieme” e la posizione corretta per eseguirlo consiste nel tenere le mani giunte (come in preghiera) davanti al torace, un pochino più in alto del cuore. A questo punto mantieni questa posizione e medita (il tempo della meditazione è soggettivo, smettete quando ve lo sentite). Ora dici i Principi Reiki:

“Solo per oggi non ti arrabbiare. Non ti preoccupare. Sii pieno di gratitudine. Svolgi il tuo lavoro con dedizione. Sii gentile con le persone.“ Dire tre volte.

  • 7. Mokunen - Riporta le mani sul grembo con le palme verso il basso. Dì mentalmente al tuo inconscio: “Ho finito HatsuRei”. Apri gli occhi e scuoti le mani verso l’alto, verso il basso, verso sinistra e verso destra per qualche secondo. Hatsurei-Ho è ormai finito. Meditazione Gassho Siediti con gli occhi chiusi e le mani giunte davanti al petto all’altezza del cuore. Le punte degli indici possono toccare il mento. Porta la tua attenzione al punto, dove s’incontrano le tue dita medie (lì terminano i meridiani del ministro del cuore). Mantenendo l'attenzione al punto dove s’incontrano le tue dita medie, inizia a respirare lentamente nella pancia, e non preoccuparti di altro. Inspirando, senti l’energia che entra dentro di te, aumenta e si accumula nell’Hara (l’addome, nel punto sottostante 4,5 cm sotto l’ombelico, anche definito “secondo chakra”). Espirando, senti l’energia che dall’Hara s’irradia e fuoriesce con abbondanza dalle tue mani. Se ti accorgi del sopraggiungere dei pensieri, cerca di non trattenerli, ma osservali semplicemente come se appartenesse al qualcun altro. Con l’esercizio, nel giro di qualche settimana ciò riuscirà abbastanza naturale. Le due mani congiunte rappresentano l'unione della nostra parte terrena con la nostra parte

divina e altresì il connubio della nostra umanità con la divinità suprema. Si può assumere questa posizione stando seduti per terra, o su una sedia: l'importante è che la schiena sia ben dritta. Questa meditazione può essere praticata prima di ogni trattamento terapeutico ma anche all'inizio di ogni seminario, oppure al mattino al risveglio e alla sera prima del riposo notturno. Utilizzandola, sperimentiamo uno stato di distacco verso tutti i problemi contingenti che ci hanno accompagnato durante il giorno, che ci permette di esulare dalla nostra individualità per entrare a far parte della totalità dell'Uno (fonte della stessa Energia Reiki), di riconoscere la persona che stiamo trattando come parte di noi stessi, e in ultimo ci dispone a diventare canali energetici puliti e consapevoli. All'inizio della meditazione è opportuno recitare più volte, silenziosamente, i 5 principi Reiki.

E' possibile integrare questa meditazione con la tecnica della respirazione chiamata Jyoshin

Kokyu Ho. Essa consiste nel visualizzare separatamente o contemporaneamente il grande e il piccolo circuito dell'energia. Per visualizzare il grande circuito energetico: s’inspira attraverso il naso e si visualizza una grande luce dorata che penetra attraverso il chakra della corona e percorre insieme all'aria inspirata tutta la colonna vertebrale (Sushumna) fino ad arrivare al 2° chakra, poi aria e luce dorata risalgono fino al 5° chakra, qui si dividono in due rami che si portano fino alle mani. Si espira l'aria attraverso la bocca e s’invia l'energia dalle mani alla zona del corpo che vogliamo trattare. Per visualizzare il piccolo circolo energetico: esso origina dalle punte delle dita medie e si porta fino al 6° chakra, quindi arriva al cuore e si porta di nuovo alla punta delle dita medie: in questo modo connette insieme mani, cuore e psiche. Questa è una meditazione insegnataci da Mikao Usui, lo scopritore del Reiki. Ogni meditazione Gassho dovrebbe durare circa 20 minuti, ma se ciò fosse impossibile, è senz’altro utile praticarla comunque, pur se per un periodo minore.

Scansione byosen

La scansione (Byosen) è una tecnica che non viene di solito insegnata in Occidente, ma è utile conoscerla. Congiungi le mani davanti al cuore nella posizione Gassho. Prega che l'energia penetri in te e ti guidi alla parte del corpo che ha bisogno di essere trattata. Se le mani sono immediatamente attirate in un'area specifica, seguite, altrimenti poni la mano dominante sul chakra della corona del paziente e armonizzateti con esso. Se ancora non ti senti guidato, esegui una scansione della parte anteriore e posteriore del corpo con lenti movimenti diretti verso il basso. Potresti sentire una sensazione di formicolio alle mani, o avvertire un senso di calore, magnetismo, pressione, oppure semplicemente avere la profonda intuizione di aver trovato il punto giusto; forse riuscirai a "vederlo" o a "sentirlo". Non stai diventando pazzo! E' normale, per chi possiede certe facoltà, "sentire voci" o avere "leggere allucinazioni": dovrai soltanto fare la massima attenzione. Nel toccare la parte del corpo che ti si è rivelata, è possibile che avverta nella mano (o nelle mani) una sensazione sgradevole che potrebbe estendersi al braccio (alle braccia) e talvolta anche alla spalla (alle spalle); invece di allontanare le mani per evitarla, sopportala, aspettando che abbandoni il braccio ed esca dalle dita, poi lasciati guidare alla posizione successiva. Secondo la signora Koyama, la sensazione sgradevole è provocata dal fatto che l'energia Reiki positiva è indirizzata verso una parte del corpo caricata negativamente, dando luogo al cosiddetto hibiki. Continuando a inviare Reiki, la sensazione finirà per scomparire, uscendo dalle punte delle dita. Se non è possibile (o consigliabile) toccare direttamente la parte malata, puoi tenerti le mani sospese sopra.

Attivazione Reiki

Il guaritore pone leggermente le mani sopra il destinatario e il destinatario riceve l’energia necessaria. L'individuo può essere attivato solo se prende parte al processo di attivazione. In questo modo l'individuo assume la responsabilità per la sua attivazione. Il destinatario identifica le esigenze e l’intenzione e dirige l'energia a questa necessità. Una volta che sei in sintonia con l'energia Reiki, non la puoi più perdere. Per la prima cosa, impara le basi del Reiki e l'importanza della guarigione di se stesso prima di tutto. Il processo d’iniziazione del secondo livello offre un miglioramento nel livello vibratorio, di almeno quattro volte maggiore di primo livello. I simboli che sono insegnati nel secondo livello sono utilizzati per guarigioni a distanza e per aumentare il potere della guarigione in presenza, e si attivano per questo. Il secondo livello ha una grande enfasi sulla regolazione del corpo eterico, piuttosto che quello fisico, che è l'obiettivo primario del primo livello. Con il secondo livello siamo concentrati sull'uso Reiki per guarire gli altri e imparare l'uso molto sacro dei simboli Reiki. Il terzo livello è utilizzato per avviare un Master. Questa sintonia di nuovo amplifica il livello vibratorio e attiva il simbolo master in modo che può essere utilizzato per aiutare i altri. Un Master Reiki è semplicemente qualcuno che ha scelto di accettare un maggiore livello di responsabilità per la propria vita, riconoscendo che egli è davvero un maestro del suo destino. . il quarto livello e di Reiki Master Teacher, insegna come trasmettere le attivazioni ad altri. L'iniziazione è incanalata allo studente attraverso un maestro di Reiki. Il Reiki Master è semplicemente un canale per l'energia di iniziazione che è incanalata da una forza superiore e non dirige il processo. Dopo aver ricevuto un’iniziazione Reiki, si sarà in grado di incanalare l'energia di guarigione per tutta la vita. Dopo aver ricevuto una sintonia, la vostra vibrazione o frequenza di energia si sposta e s’intensifica. Si potrebbe notare un cambiamento immediato, o un cambiamento graduale con un effetto cumulativo. L'iniziazione avvia un processo di purificazione che può influenzare sul corpo fisico, la mente e le emozioni. Le tossine del corpo sono rilasciate insieme con i sentimenti e modelli di pensiero che non sono più utili. Questo non succede sempre dopo una iniziazione Reiki, ma, quando lo fa, è importante capire cosa sta succedendo in modo da poter sostenere il suo completamento. Il cambiamento della tua situazione attuale non cambia durante una notte, il cambiamento richiede tempo. Reiki aiuterà l'evoluzione di tale processo e trasformazione. Quando i cambiamenti avvengono, potrebbe essere necessario di più riposo, o bisogna trascorrere il tempo più tranquillo contemplando la tua vita e le eventuali modifiche che potrebbero essere necessarie per sostenere un sano stile di vita. Questo periodo di regolazione è necessario affinché il corpo e le varie parti della tua vita si abituino alle nuove, sani condizioni. In te si avvierà il processo di auto guarigione, dove è più necessario.

La purificazione con l’attivazione Reiki

L’iniziazione al primo livello è l’aspetto più critico dell’addestramento. Una volta ricevuta la prima attivazione, si può iniziare la pratica del Reiki. L’iniziazione è un rituale, in cui l’insegnante trasmette questa connessione al nuovo studente attraverso simboli e intento. La propria capacità di trasmettere il Reiki si svilupperà quanto più si userà. Il processo di attivazione, e conseguenti usi dell’energia, avvia una pulizia curativa che aiuta il beneficiario dell’attivazione a rilasciare tutte le forze indesiderate a livello fisico, emotivo e mentale. Dopo ogni attivazione, si attraversa normalmente un periodo di purificazione di 21 giorni. Nel livello uno la purificazione viene di solito caratterizzata come più che fisica. Spesso gli studenti soffrono di raffreddore, l’influenza o sintomi simili all’allergia man mano che i loro corpi depurano

elementi indesiderati. L’aspetto fisico del Reiki è sottolineato in questo livello, con la concentrazione sulla guarigione pranica e trattamenti di persona. Gli studenti possono sperimentare un grande risveglio spirituale. Per facilitare il processo di purificazione, bisogna bere molta acqua durante le lezioni, dopo le lezioni e per l’intero periodo di 21 giorni. Abbiate cura di voi stessi, riposando e nutrendovi tanto, e praticando esercizio fisico secondo la necessità del vostro corpo e della vostra anima.

Trattamento Reiki

Dopo l'attivazione, tutto ciò che è necessario per gli operatori a utilizzare Reiki è di mettere le loro mani sulla persona da guarire con l'intenzione di guarigione. L’energia Reiki comincerà scorrere automaticamente. I migliori risultati si ottengono semplicemente rimanendo calmo e rilassato e godersi lo scorrimento delle energie attraverso di te.

Centratura

All’inizio del trattamento deve centrarti. Dedica alcuni istanti a respirare profondamente e cominciare a rilassare il tuo corpo. Inoltre, posizione le mani in posizione Gassho, cioè posizione di preghiera, oppure posizione al secondo o al quarto chakra (sotto l’ombelico o al cuore). Mentre respiri, rilassa il tuo ventre, oppure se sei in posizione preghiera o Gassho, concentrati sulle dita medie. Entra in connessione con il centro dell’energia per alcuni minuti.

La preghiera

Mentre sei in connessione con il centro dell’energia, puoi ripetere una breve preghiera o invocazione. Questo serve anche per ricordarti che sei un canale di guarigione e per esprimere la tua gratitudine. Puoi formulare una tua preghiera oppure puoi pregare così:

“Chiedo alla forza vitale universale chiamata reiki di riversare la sua luce, il suo amore e la sua potenza guaritrice su (nome cliente) per il suo bene del suo Sé superiore e siamo riconoscenti per

questo.” Nota: Prima di lavorare con il cliente, devi informare il cliente di tutte le posizioni delle mani che sono utilizzate. Sii sempre rispettoso nei limiti fisici del tuo cliente. Se il tuo cliente preferisce un metodo senza toccarlo, posizionare le mani a 1-5 centimetri sopra il suo corpo. Non preoccuparti se non senti o non rilevi il flusso energetico, ciò che è importante è quello di rilassarsi e lasciare andare tutte le aspettative. Condividi ciò che intuisci con il cliente. Ricorda alla fine del trattamento accarezzare l’aura partendo da su in giù per 3 volte.

Sweeping e smoothing (accarezzamento dell’aura)

Alla fine della seduta, bisogna muovere rapidamente le mani sopra l’aura (a una distanza di 7-10 mm) sul beneficiario dalla corona ai piedi, approssimativamente tre volte. Il movimento finale consiste nel levigare (smoothing) l’aura e restituirla a un normale livello di apertura.

Vantaggio del trattamento Reiki

Reiki ha molti altri effetti di seguito sono riportati solo alcuni:

Supporta la capacità naturale del corpo di guarire se stesso.

Spazza via i blocchi energetici del corpo fisico e spirituale.

Guarisce a tutti i livelli dell'essere: spirituale, emozionale, mentale, fisico e astrale.

Rivitalizza e ripristina l'alimentazione del corpo fisico e per tutti altri livelli spirituali.

Ristabilisce l’equilibrio spirituale, mentale ed emotivo.

Aiuta a sciogliere e a rilasciare lo stress favorendo il rilassamento profondo.

Deterge il corpo fisico e tutto il nostro essere da veleni e tossine.

Lavora in collegamento con il Sé Superiore.

Funziona con successo e amore con animali, piante, insetti, così come anche con oggetti inanimati.

Funziona con tutto ciò che ingeriamo: cibo, acqua, medicine, vitamine ed erbe aromatiche.

Ripristina sentimenti di pace, gioia e amore profondo, migliora la consapevolezza personale.

Assiste nel rilascio di emozioni memorizzati, ricordi e vecchi sistemi di credenze, ect

Lavora con tutte le discipline di guarigione.

Agisce come un aiuto delicato nella transizione chiamata morte, permettendo ad una persona di lasciare la loro vita presente in pace e trovarsi pronti per la transizione. ecc

• Supporta la capacità naturale del corpo di guarire se stesso. • Spazza via i blocchi

Posizioni delle mani

Nell’immagine è la posizione delle mani nel trattamento Reiki.

L’energia Reiki fluisce dove necessario che vada, nel corpo fisico e nei corpi sottili. Se ho una zona che richiede guarigione nel mio corpo inferiore, per esempio, il piede, e mi è praticato Reiki sulla testa, l’energia fluirà, dove è necessaria per il sommo bene. Mi scorrerà attraverso il corpo e andrà nel mio piede. Allo stesso modo, se pratico il Reiki per una contusione, ma in realtà ho bisogno di operare su una questione emotiva, scorrerà nel mio corpo emotivo piuttosto che nel mio corpo fisico. Nel corso di una seduta di guarigione, collocare le mani direttamente sulla zona che richiede guarigione, facilita il processo. Comincia imparando le posizioni tradizionali delle mani, o le tue varianti di posizioni, ma poi lascia

che la tua intuizione ti guidi man mano a prendere confidenza e sentirti più al tuo agio nel praticare seduto guarigione. Tecnicamente, non si ha bisogno di usare le varie posizioni delle mani né proprio di muovere le mani, ma queste contribuiscono a dare una struttura alla seduta quando si lavora su se stessi e sugli altri.

Secondo le tradizioni, lo studente dovrebbe soffermarsi circa cinque minuti su ciascuna posizione prima di proseguire. Il consiglio di sentire nelle tue mani il ciclo di energia. L’energia Reiki può dare una sensazione di calore, freddo, formicolio, ore, magnetismo o vibrazione. Cresce d’intensità poi esaurisce la sua carica. Può durare 30 secondi o, in casi estremi, oltre 10 minuti. Man mano che si esaurisce, cambi posizione, sapendo che l’energia è finita o che il corpo, in quella posizione, e “pieno”. Se non ti muovi, l’energia si svilupperà in un altro ciclo, andando forse in un’altra parte del corpo, oppure semplicemente s’interromperà, perciò non farebbe danni in ogni caso. Se Reiki fluisce, vuol dire che è necessario da qualche parte per il sommo bene. Non controllate: lo controlla l’intelligenza divina. Perciò accompagnatelo e seguite la vostra guida.

Auto trattamento

Se ti senti inquieto o di cattivo umore, dai a te stesso Reiki e cambierai immediatamente stato mentale, migliorando anche la tua predisposizione alla giornata. Immagini per un’auto trattamento.

Posizioni delle mani sulla Testa

Si inizia partendo dal alto verso basso, cominciando con la chakra della corona (sopra la testa) prima di passare a un'altra chakra devi sapere che

mano destra rimane sopra chakra corona e sposti solo il mano sinistro sulla prossima chakra ed appena dopo sposti anche il mano destro (in questo modo non vai ad interrompi il flusso energetico) .

che la tua intuizione ti guidi man mano a prendere confidenza e sentirti più al tuo

Posizioni delle mani sulla parte anteriore

Posizioni delle mani sulla parte anteriore
Posizioni delle mani sulla parte anteriore
Posizioni delle mani sulla parte anteriore
Posizioni delle mani sulla parte anteriore
Posizioni delle mani sulla parte posteriore
Posizioni delle mani sulla parte posteriore

Posizioni delle mani sulla parte posteriore

Cominciare a trattare gli altri Passa a trattare gli altri quando intuisci che è venuto il
Cominciare a trattare gli altri Passa a trattare gli altri quando intuisci che è venuto il

Cominciare a trattare gli altri

Passa a trattare gli altri quando intuisci che è venuto il momento, e poi inizia con i membri della tua famiglia e gli amici, cosa che rafforza le relazioni. Se non hai tempo per un trattamento completo e desideri alleggerire una situazione difficile, rilasciare

la tensione o un mal di testa, puoi utilizzare un trattamento breve. Posizioni mani sulla Testa

Posizioni delle mani sulla parte anteriore

Posizioni delle mani sulla parte anteriore

Posizioni delle mani sulla parte posteriore
Posizioni delle mani sulla parte posteriore
Posizioni delle mani sulla parte posteriore

Posizioni delle mani sulla parte posteriore

Posizioni delle mani sulla parte posteriore
Posizioni delle mani sulla parte posteriore
Chakra allineamento e bilanciamento Bilanciare e allineare i chakra con il Reiki è abbastanza semplice, a

Chakra allineamento e bilanciamento

Bilanciare e allineare i chakra con il Reiki è abbastanza semplice, a mio parere, è efficace, grazie all’effetto di Reiki di portare armonia al corpo. Tutto ciò che è richiesto, è la posa delle mani sulle aree chakra nel seguente ordine, nelle descrizioni sarà inoltre descritto ogni effetto sui chakra trattati. Ti ricordo che dovrai spiegare al cliente dove sarà toccato per evitare qualsiasi problema di pudore che possa sorgere, se non è d’accordo che sia toccato dovrai tenere le mani all’altezza di 2 centimetri sopra la posizione.

Posizione 1(primo e sesto chakra):

Posizionare una delle tue mani sulla fronte del destinatario (terzo occhio) e l'altra appena sopra l’inguine.

Stare in questa posizione finché senti che la stessa quantità d’energia fluisce attraverso i due centri e passi alla posizione 2.

Vantaggio:

Spesso c'è troppa energia nella testa, e troppo poco nel corpo, in modo tale questa posizione particolare aiuta a correggere questo squilibrio. Posizione 2(secondo e quinto chakra):

Posizionare una delle tue mani appena sotto il collo del destinatario (alla mela di Adamo), assicurandoti di non toccare la zona del collo, e l'altra appena sotto l’ombelico. Stare in questa posizione finché non c’è equilibrio tra i due centri e passi alla posizione 3.

Posizione 3(terzo e quarto chakra):

Posizionare una delle tue mani appena sotto lo sterno del destinatario (plesso solare) e la altra appena sopra al centro del torace (cuore). Questa è la posizione finale.

Il Reiki e gli Animali

Il Reiki e gli Animali Poi aiutare il tuo animale domestico a sentirsi meglio e migliorare

Poi aiutare il tuo animale domestico a sentirsi meglio e migliorare il suo sistema immunitario con il Reiki. La maggior parte degli animali apprezza il Reiki e risponde bene. Gli animali sentono che le tue mani emanano qualcosa di speciale e come conseguenza si calmano e si rilassano.

Di solito sono gli animali a mostrarti, con la loro posizione, dove imporre le mani. Per esempio, il tuo cane (o gatto) potrebbe stendersi sulla schiena per invitarti a imporre le mani sull’addome. Presta attenzione alle arie che attirano più energia, perché indicano uno squilibrio. La posizione degli organi nei mammiferi è molto simile a quella degli umani. Tratta i tuoi amici (cani e gatti) e gli altri animali (mucche, cavalli) dietro alle orecchie. Posiziona una mano sulla testa e l’altra sotto la gola per trasmettere un senso di pace. Trattare il torace, stomaco, schiena e fianchi per problemi come disturbi di stomaco o artrite. Tratta punti dolenti o lesioni specifiche in maniera diretta, concentrandoti sull’aria in questione. Tratta sul gesso nel caso di una frattura. Alcune posizioni dipenderanno dalla possibilità di raggiungere l’aria desiderata o dalla disponibilità dell’animale. I gatti e i cani tendono a restare sdraiati tutto il tempo per cui hanno bisogno di Reiki. Vi comunica quando sono stufi cambiando posizione o andandosene. Di solito è sufficiente un trattamento di 10-30 minuti circa. Il Reiki aiuta i tuoi amici a tranquillizzarsi quando sei in attesa del veterinario oppure durante l’esame. Per gli animali che hanno subito interventi chirurgici, un trattamento Reiki quotidiano può accelerare il recupero. Prima di un intervento chirurgico o un’anestesia, il Reiki può tranquillizzare l’animale e lo aiuta a riprendersi più in fretta dagli effetti collaterali dell’anestesia.

Il Reiki su piante, cibo e bevande

Le piante, i semi e fiori rispondono bene all’energia Reiki, che li aiuta a restare sani, a crescere più in fretta e a riprendersi da problemi specifici. Inoltre, perché il reiki ci permette a entrare in contatto con quello di cui il nostro corpo ha bisogno, poi usarlo anche per arricchire cibi e bevande.

Tecniche per trattare le piante

Le piante in vaso possono essere trattate mettendo le mani attorno al vaso (per un minuto o due), proprio come se stessi trattando una persona. Può inoltre tenere le mani a 15 cm di distanza dalla pianta e inviare energia guaritrice. Tratta le foglie racchiudendole tra le mani. Quando trapianti una pianta, la crescita può essere rallentata. È consigliabile trattare la pianta prima di sradicarla e trattare le radici prima di rinvasarla. Puoi dare Reiki all’acqua destinata a una pianta, tenendo le mani sull’annaffiatoio oppure sulla canna. Se hai un giardino, puoi trattare i semi con il Reiki prima di interrarli. Tienili tra le mani (o tratta l’intera confezione) per uno o due minuti e lascia che le tue mani trasmettono loro Energia Vitale Universale. Dopo la semina, nei giorni successivi imponi le mani sul terreno che copre i semi. Puoi trattare i fiori recisi ponendo le mani attorno alle stelle o al vaso. Incoraggia le erbe e i vegetali a crescere più forti e più rapidamente racchiudendoli tra le mani.

Arricchire il cibo e le bevande

Puoi arricchire, purificare ed energie giare il cibo e le bevande semplicemente appoggiando le mani sopra o attorno prima di consumarli. Conserva la posizione per 30- 60 secondi, inviando energia Reiki intenzionalmente. L’aggiunta di Reiki non solo cresce il valore nutrizionale del cibo, ma può anche bilanciare gli effetti collaterali negativi di additivi, conservanti e altre sostanze chimiche. Quando mangi, puoi tenere le mani sui due lati del piatto o sopra lo stesso, oppure attorno al bicchiere. Conserva la posizione per 15-30 minuti concentrandoti sulla tua intenzione di trasmettere Reiki al cibo e alle bevande.

Consigli

Una delle cose più importanti da ricordare quando si pratica il Reiki e che sei “agevolatore della guarigione”. È facile lasciarsi accalappiare dal titolo e dal ruolo di guaritore. Si usa questo termine perché la gente ci identifica, ma in sostanza s’intende come un agevolatore di guarigione. Nessuno guarisce nessuno. I guaritori forniscono semplicemente l’opportunità di guarire e il loro aiuto. In qualità di operatori di Reiki, forniamo l’energia necessaria e aiutiamo gli altri a prenderne consapevolezza, ma sono loro a dover curare se stessi. Crisi di guarigione

Succedono dei casi particolari che all’inizio dei trattamenti Reiki in caso di qualche malattia, si può placare il dolore, oppure sentirsi meglio. E dopo una continuazione con i trattamenti, sentire più dolori di prima. Il consiglio è non fermarsi e continuare con i trattamenti. In questo caso in noi, il corpo ed energia si aggrappano al blocco energetico, creando disagi e dolori. Tutti noi ci aggrappiamo alle cose che ci sono familiari. Per quanto possiamo consapevolmente desiderarlo, guarire e cambiare potrebbe essere una prospettiva spaventosa, perciò una parte di noi resiste inconsapevolmente. L’energia spazzerà via il “fango” quando è pronto ad andarsene. Tutto ciò che si può fare per rendere l’energia

disponibile, è aiutare il beneficiario a esaminare i pensieri e le sensazioni che potrebbero ostacolare il processo.

Reiki su una situazione

E perché no anche sulla situazione? Certo, si potrebbe farlo anche al primo livello, non solo dopo il secondo. Quindi, prendi un foglio di carta, scrivi sul foglio il nome e il cognome, la data di nascita e il desiderio o la situazione da risolvere. Fai la centratura, come prima di un trattamento, la preghiera e dai Reiki al foglio preparato. Dà Reiki al foglio per più giorni, poi aspettati l’arrivo del miracolo.

Benvenuti nel mondo del Reiki!

Domande & opinioni ben accettate! La mia email: info@energiaguaritrice.com

Ringraziamenti

Innanzitutto voglio ringraziare a te lettore, che hai dedicato del tempo alla lettura della dispensa, spero ti sia piaciuto e soprattutto spero che ti sia d’aiuto nella crescita personale. Poi voglio ringraziare naturalmente il mio Master Eugenia P. che mi ha fatto scoprire il mondo Reiki che ha contribuito a cambiare il mio mondo di vivere e di pensare. Non sono poche, infatti, le persone che mi conoscono da prima che mi avvicinassi al Reiki e che hanno notato un cambiamento in positivo in me, addirittura dicendo che la mia persona “emana una luce splendente molto positiva a distanza di parecchi metri”.

Siate benedetti!

disponibile, è aiutare il beneficiario a esaminare i pensieri e le sensazioni che potrebbero ostacolare il

Vi ricordo che reiki e una medicina alternativa e NON SOSTITUISCONO IL MEDICO in nessun caso.

V’invito a consultare un medico professionista autorizzato per qualsiasi disturbo fisico o psichico poiché il Reiki non può sostituire la medicina ufficiale, ma può rivelarsi un ottimo alleato. Declino ogni responsabilità dall’uso improprio delle informazioni contenute in questo manuale.

Le attivazioni saranno dati solo a persone di età superiore ai 6 anni.

Quale insegnante di Reiki il mio ruolo non si esaurisce con l’attivazione e l’emissione del certificato ma continua nel tempo, per cui se avete dubbi o domande siete pregati di contattarmi.

Pace, Amore e Luce, Namaste!

Master Teacher

NINA ARIEL