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DIRITTO SINDACALE

Prof. Mario Cerbone

Mario Cerbone 1
Le fonti del diritto sindacale
Fonti internazionali: convenzioni OIL
(Organizzazione internazionale del lavoro)

Fonti dellUnione europea

Costituzione

Mario Cerbone 2
segue
Legge (statale e regionale): fenomeno
delle cc.dd. leggi concertate

Contrattazione collettiva (accordi


interconfederali, contratti collettivi
nazionali e aziendali; accordi di
prossimit)
Usi aziendali
Mario Cerbone 3
segue

La giurisprudenza: il ruolo attivo dei giudici


(Corte costituzionale e corti superiori e di
merito, Cassazione, Tribunale del lavoro)

Mario Cerbone 4
Le norme costituzionali in
materia sindacale

Art. 39 Cost. - Libert sindacale e


contrattazione collettiva

Art. 40 Cost. - Esercizio del diritto di sciopero

Art. 41 Cost. - Libert di iniziativa economica


privata

Mario Cerbone 5
Libert sindacale
Art. 39, comma 1, Cost.

Lorganizzazione sindacale libera

Principio di libert sindacale


Carattere multi-direzionale di esso

Mario Cerbone 6
Profilo individuale/collettivo

La libert sindacale riconosciuta sia ai


SINGOLI INDIVIDUI sia ai GRUPPI
ORGANIZZATI

Mario Cerbone 7
segue
Libert sindacale positiva:
libert di costituire un sindacato, di
aderirvi, di fare opera di proselitismo, di
raccogliere contributi sindacali, di riunirsi
in assemblea

Mario Cerbone 8
segue
Libert sindacale negativa:
libert del lavoratore di non aderire o di
recedere dal sindacato

Mario Cerbone 9
Profili collettivi

libert sindacale: libert di organizzarsi in


maniera autonoma; libert di azione
contrattuale

Mario Cerbone 10
segue
Tuttavia, va chiarito che, nel nostro
ordinamento, non configurabile un
generalizzato diritto del sindacato a
trattare per la stipulazione di un contratto
collettivo con correlativo obbligo a carico
della controparte di partecipare alla
trattativa

Mario Cerbone 11
segue
La garanzia costituzionale dellattivit
sindacale si atteggia dunque come libert,
non come pretesa: ha per oggetto
soltanto la libera elaborazione delle
proposte rivendicative, la proposizione di
esse, la formazione delle delegazioni e,
pi in generale, la scelta dei
comportamenti negoziali ritenuti
appropriati da parte sindacale
Mario Cerbone 12
Carattere sindacale
dellorganizzazione protetta
Non ci sono specifiche indicazioni

Sono stati elaborati 3 criteri:


teleologico/strumentale/soggettivo

Mario Cerbone 13
segue
sindacale lorganizzazione che agisce
in funzione dellautotutela di interessi
connessi a relazioni giuridiche in cui sia
dedotta lattivit del lavoro (criterio
teleologico)

Mario Cerbone 14
LIBERTA SINDACALE NEI
LUOGHI DI LAVORO
Legge n. 300/1970 (c.d. Statuto dei
lavoratori)
Titolo II - Libert sindacale
Art. 14. Diritto di associazione e di attivit
sindacale
Il diritto di costituire associazioni sindacali, di
aderirvi e di svolgere attivit sindacale,
garantito a tutti i lavoratori allinterno dei
luoghi di lavoro
Mario Cerbone 15
Art. 14
Trasposizione dellart. 39, primo comma, Cost. nei luoghi
di lavoro.
Previsione di un plafond garantistico per qualsiasi
momento organizzativo collettivo.
Il limite della salvaguardia del normale svolgimento
dellattivit aziendale (v. anche art. 26, primo comma, St.
lav.).
Contenuti individuali e collettivi del diritto: impossibilit
del datore di ingerirsi nella vita interna dei sindacati
Libert sindacale nei luoghi di lavoro e pluralismo
sindacale con lunico limite dellart. 18 Cost. (liceit; non
segretezza).

Mario Cerbone 16
segue
sindacale lorganizzazione che
adopera strumenti tipici dellazione
sindacale: si tratta di strumenti di
autotutela diretta dei lavoratori, come
sciopero e contrattazione collettiva,
assemblee, raccolta di firme, aggregazioni
di consenso, strumenti di pressione etc.
(criterio oggettivo, degli strumenti)

Mario Cerbone 17
segue
sindacale lorganizzazione che opera
attraverso soggetti che hanno ricevuto una
investitura diretta operata dai lavoratori in
quanto tali (profilo soggettivo)

Mario Cerbone 18
effetti
Libert sindacale: effetti

Sul piano del diritto pubblico: immunit


dellorganizzazione sindacale rispetto allo
Stato e ai pubblici poteri
Sul piano dei rapporti privati: soprattutto
nei confronti del datore di lavoro

Mario Cerbone 19
PRINCIPIO DI NON
DISCRIMINAZIONE (1)
Art. 15
Atti discriminatori
E nullo qualsiasi patto o atto diretto a:

a) subordinare loccupazione di un lavoratore alla condizione che


aderisca o non aderisca ad unassociazione sindacale ovvero cessi
di farne parte;
b) licenziare un lavoratore, discriminarlo nellassegnazione di qualifiche
e mansioni, nei trasferimenti, nei provvedimenti disciplinari, o
recargli altrimenti pregiudizio a causa della sua affiliazione o attivit
sindacale ovvero della sua partecipazione ad uno sciopero.

Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano altres ai patti o


atti diretti a fini di discriminazione politica, religiosa, razziale, di
lingua o di sesso, di handicap, di et, o basata sullorientamento
sessuale o sulle convinzioni personali.

Mario Cerbone 20
Art. 15
Statuto lavoratori
Il nucleo originario della norma e la successiva
evoluzione: L. n. 903/1977 e D.Lgs. n. 216/2003

Divieto di discriminazione non equivale a parit di


trattamento
Atti e patti vietati:
fattispecie aperta e solo teleologicamente
determinata
Deve tuttavia trattarsi di atti dotati di rilevanza
giuridica
Mario Cerbone 21
PRINCIPIO DI NON
DISCRIMINAZIONE (2)
Art. 16
Trattamenti economici collettivi discriminatori
E vietata la concessione di trattamenti economici di
maggior favore aventi carattere discriminatorio a mente
dellart. 15.
Il pretore (oggi Giudice del lavoro), su domanda dei
lavoratori nei cui confronti stata attuata la
discriminazione di cui al comma precedente o delle
associazioni sindacali alle quali questi hanno dato
mandato, accertati i fatti, condanna il datore di lavoro al
pagamento a favore del fondo adeguamento pensioni, di
una somma pari allimporto dei trattamenti economici di
maggior favore illegittimamente corrisposti nel periodo
massimo di un anno.
Mario Cerbone 22
SINDACATI DI COMODO
Art. 17
Sindacati di comodo
E fatto divieto ai datori di lavoro e alle
associazioni di datori di lavoro di costituire
o sostenere, con mezzi finanziari o
altrimenti, associazioni sindacali di
lavoratori.

Mario Cerbone 23
RAPPRESENTANZE SINDACALI
AZIENDALI (RSA)
Art. 19
Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali[1]
Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei
lavoratori in ogni unit produttiva [art. 35 St. lav.], nellambito:
[a) delle associazioni aderenti alle confederazioni maggiormente
rappresentative sul piano nazionale];
[b)] delle associazioni sindacali, [non affiliate alle predette confederazioni],
che siano firmatarie di contratti collettivi [nazionali o provinciali] di
lavoro applicati nellunit produttiva[2].
Nellambito di aziende con pi unit produttive le rappresentanze sindacali
possono istituire organi di coordinamento.

[1] Per le p.a., v. art. 42, D.Lgs. n. 165/2001.


[2] Le parole in parentesi quadra sono state abrogate a seguito di referendum
popolare (d.p.r. n. 312/1995) tenutosi l11.06.1995. La questione di
legittimit costituzionale dellart. 19, cos come risultante dalle abrogazioni
referendarie, stata respinta da Corte cost. n. 244/1996.

Mario Cerbone 24
IL TESTO ORIGINARIO DELLART. 19 ST. LAV.:
LA LETT. A) E IL SMR

Il filtro selettivo della rappresentativit sindacale

Dal sostegno nelle pubbliche istituzioni alla promozione


nei luoghi di lavoro

La formula del sindacato maggiormente rappresentativo


(smr)

Smr: una rappresentativit irradiata e presunta. Il favore


per le confederazioni storiche (CGIL-CISL-UIL)

Mario Cerbone 25
IL TESTO ORIGINARIO DELLART. 19 ST. LAV.:
LA LETT. B)

Il rinvio alleffettivit dellazione sindacale

Lo sfavore dellordinamento per il


sindacato aziendale, incapace di farsi
portavoce di interessi a pi ampio raggio

Mario Cerbone 26
ART. 19 ST. LAV.: IL CARATTERE
APERTO DELLA NORMA
Iniziativa dei lavoratori:
Sono organismi di rappresentanza di tutti i lavoratori presenti nella
comunit aziendale, iscritti e non iscritti al sindacato, tant che
devono essere costituiti per loro iniziativa.

Legame con il sindacato: nellambito di:


Devono per essere necessariamente collegati ad un sindacato, cio
formati nel suo ambito.

Carattere aperto della disposizione, che ne ha consentito


lapplicazione ad organismi gi esistenti: delegati e Consigli di
Fabbrica

Mario Cerbone 27
PROFILI DI LEGITTIMITA
COSTITUZIONALE DEL VECCHIO ART. 19
ST. LAV.
Il vaglio di costituzionalit alla luce dellart.
39, c. 1, Cost.

Il vaglio di costituzionalit alla luce dellart.


3 Cost.

Il vaglio di costituzionalit alla luce dellart.


39, c. 2 ss., Cost.
Mario Cerbone 28
Sindacato maggiormente rappresentativo
(SMR)
Criteri giurisprudenziali
criteri quantitativi: gli iscritti
criteri qualitativi: nazionalit; intercategorialit;
esercizio continuativo attivit di autotutela;
capacit di influenzare lassetto economico e
sociale del Paese.
In conclusione: criteri calibrati su quelle che erano
le caratteristiche del sindacato confederale
tradizionalmente maggioritario nel nostro Paese:
CGIL-CISL-UIL.

Mario Cerbone 29
IL SMR E LA CONTRATTAZIONE
Il filtro selettivo del smr nella legislazione
dellemergenza e della flessibilit
La contrattazione con funzione gestionale
distributiva di sacrifici (contrattazione
collettiva in perdita)
Il smr controllore delle doti di flessibilit da
inserire nellordinamento

Mario Cerbone 30
Crisi del SMR
proposte di legge per modifica
art. 19 St. lav.
Anni 80: crisi della rappresentativit sindacale e nascita di nuovi soggetti
sindacali autonomi e di mestiere.
Proposte di legge sulla rappresentanza sindacale per modificare lart. 19 St.
lav.:
- eliminando il riferimento al SMR, che attribuiva al sindacato tradizionale (la
triplice confederale) una sorta di vero e proprio monopolio nei luoghi di
lavoro e quindi nel panorama sindacale generale;
- introducendo al posto della RSA una rappresentanza elettiva, soggetta
democraticamente a verifica del consenso da parte della base, mediante
appunto il meccanismo periodico del voto, che avrebbe dovuto servire
anche per misurare quant. la rappr.
Fallimento proposte di legge per modifica art. 19 St. lav.: conseguenze
1993: accordo sindacale sulle rappresentanza sindacali unitarie (RSU)
1995: modifica per via referendaria delle RSA
Successo delliniziativa legislativa nel p.i.: D.Lgs. n. 165/2001.

Mario Cerbone 31
Nuovo art. 19 St. lav.

La caducazione completa della lett. a): espunzione della formula del


smr dallart. 19
La caduta di alcuni segmenti lessicali della lett. b): abrogazione
delle parole nazionali e provinciali
Muta cos il filtro selettivo utilizzato ai fini del raccordo tra RSA e
sindacato esterno: diventa quello della sottoscrizione di contratti
collettivi applicati nellunit produttiva
Si esprime un orientamento del tutto opposto a quello del vecchio
art. 19, che privilegiava il sindacato confederale o quantomeno
quello proiettato sul piano nazionale e provinciale
la rappresentativit si misura sulla base dei rapporti di forza; chi in
grado di imporsi alla controparte, in un sistema conflittuale e non
regolato come il nostro, vuol dire che massimamente credibile,
cio pi di ogni altro in grado di rappresentare i lavoratori nel loro
complesso.

Mario Cerbone 32
DIRITTO SINDACALE

Prof. Mario Cerbone

Mario Cerbone 1
La legislazione di sostegno del
sindacato

La legge n. 300/1970 rappresenta lesempio pi


importante di questo tipo di legislazione: essa vuole
sostenere il sindacato nei luoghi di lavoro
necessit logica per lo Stato di interloquire con
sindacati effettivamente rappresentativi degli interessi
dei lavoratori
delimitazione selettiva dei soggetti collettivi, dunque,
come effetto della ratio della stessa politica
promozionale

Mario Cerbone 2
Rappresentanza e rappresentativit
sindacale

Necessit di tenere distinti i due concetti

La rappresentativit sindacale indica lidoneit


del sindacato ad esprimere e tutelare linteresse
collettivo di unampia fascia di lavoratori
Esso non presuppone alcuna distinzione tra lavoratori
iscritti e non iscritti allorganizzazione sindacale
Si tratta di un concetto pi a carattere politico-
sociologico
Mario Cerbone 3
Rappresentanza sindacale

La rappresentanza sindacale invece concetto tecnico-


giuridico, che fa riferimento al potere del sindacato di agire e
compiere attivit giuridica, specie contrattuale, in nome e per
conto dei soli lavoratori iscritti

Mario Cerbone 4
Il sindacato maggiormente
rappresentativo (S.M.R.)

La figura del sindacato maggiormente


rappresentativo (S.M.R.) ha costituito, per
lungo tempo, lesclusivo destinatario del
sostegno legislativo
La legge voleva sostenere il sindacato
maggiormente rappresentativo nei luoghi
di lavoro
Mario Cerbone 5
Gli indici della maggiore
rappresentativit

Come si identifica il S.M.R., in assenza di


una nozione legale?

Elaborazione dottrinale e giurisprudenziale

Mario Cerbone 6
Gli indici della maggiore
rappresentativit
Criterio numerico-quantitativo: elevato numero degli
iscritti;
Equilibrata presenza in un ampio arco di categorie
professionali;
Diffusione su tutto il territorio nazionale
Esercizio continuativo dellazione di auto-tutela, con
riguardo a diversi livelli e a diversi interlocutori
Reale capacit di influenza sullassetto economico e
sociale del Paese

Mario Cerbone 7
Dubbi e incertezze
Si tratta di criteri che non misurano
leffettivit, ma che presuppongono una
legittimazione storica?

Il concetto di S.M.R. regge a lungo, poi


entra in crisi sul finire degli anni 80, inizio
anni 90

Mario Cerbone 8
Accordo Interconfederale del 2011
LAccordo del 28 giugno 2011 fissa alcuni
criteri pi precisi sulla rappresentativit
sindacale, ai fini della contrattazione
collettiva nazionale.
Si richiede la sussistenza di 2 criteri:
criterio associativo
criterio elettivo

Mario Cerbone 9
Criterio associativo: si guardano i dati associativi
riferiti alle deleghe relative ai contributi sindacali
conferite dai lavoratori

Criterio elettivo: si guardano i consensi/voti ottenuti


nelle elezioni periodiche delle rappresentanze
sindacali unitarie

Mario Cerbone 10
Per ottenere la legittimazione a negoziare,
necessario che il risultato ottenuto da
queste due operazioni superi il 5% del
totale dei lavoratori della categoria cui si
applica il contratto collettivo nazionale di
lavoro

Mario Cerbone 11
Questa nozione pattizia di rappresentativit
finalizzata alla contrattazione collettiva nazionale

Esiste poi una nozione distinta, enucleabile dallart.


19 legge n. 300/70, finalizzata allaccesso ai diritti
sindacali di cui al Titolo III della legge 300/70
Lart. 19 la norma in cui si esprime in maniera pi
significativa il favore dellordinamento per il s.m.r.

Mario Cerbone 12
Ratio della scelta politica
Lordinamento vuole dare sostegno
allattivismo sindacale ma a condizione
che esso sia guidato da organizzazioni
sindacali strutturate anche allesterno delle
aziende, capaci pertanto di collocare le
rivendicazioni in un ambito pi ampio e
generale
Si guardava con favore alle maggiori
Confederazioni
Mario Cerbone 13
Art. 19 (testo originario)
TITOLO III DELL'ATTIVITA' SINDACALE
ART. 19. (COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE
SINDACALI AZIENDALI)

Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad


iniziativa dei lavoratori in ogni unit produttiva, nell'ambito:

a) delle associazioni aderenti alle confederazioni maggiormente


rappresentative sul piano nazionale;

b) delle associazioni sindacali, non affiliate alle predette


confederazioni, che siano firmatarie di contratti collettivi nazionali o
provinciali di lavoro applicati nell'unit produttiva.
Nell'ambito di azienda con pi unit produttive le rappresentanze
sindacali possono istituire organi di coordinamento.

Mario Cerbone 14
Art. 19 Testo vigente
Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa
dei lavoratori in ogni unit produttiva, nell'ambito:
a) (...) (1);
b) delle associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di
lavoro applicati nell'unit produttiva (2).
Nell'ambito di aziende con pi unit produttive le rappresentanze sindacali
possono istituire organi di coordinamento.
(1) La lettera che recitava: "a) delle associazioni aderenti alle
confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale;" stata
abrogata dall'art. 1, D.P.R. 28 luglio 1995, n. 312.
(2) Lettera cos modificata dall'art. 1, D.P.R. 28 luglio 1995, n. 312

Mario Cerbone 15
Lart. 19 nel testo originario esprimeva un netto favore
nei confronti del S.M.R.

A partire dagli anni 90, tuttavia, entra in crisi il S.M.R.,


inadeguato ad esprimere gli interessi dei lavoratori: si
fanno spazio le esigenze di sindacati, non aderenti a
grandi centrali confederali, ma forti e rappresentativi, che
reclamano i diritti di cui al Titolo III della legge 300.

Mario Cerbone 16
Referendum del 1995

Referendum abrogativo sullart. 19

Eliminazione della lett. a): si sposta il criterio


identificativo della rappresentativit sindacale
sul versante della sottoscrizione di contratti o
accordi, di qualsiasi livello, applicati nellunit
produttiva (lett. b)

Mario Cerbone 17
La possibilit di costituire RSA e di fruire dei
relativi diritti, pertanto, non pi una
conseguenza della forza sindacale a livello
confederale, ma della presenza nello specifico
settore o azienda dei sindacati
Il diritto a costituire RSA pertanto deve essere
riconosciuto a sindacati forti in azienda, a
prescindere se siano o meno aderenti alle
grandi centrali sindacali
Mario Cerbone 18
Critiche alla modifica referendaria
Posto che il criterio selettivo la sottoscrizione di
accordi, si finisce in sostanza per attribuire al datore
di lavoro il potere di accreditare le organizzazioni
sindacali rappresentative in azienda, dando cos la
facolt di escludere quelle non gradite mediante il
rifiuto dellaccordo
(Questione di legittimit costituzionale
sollevata dal Tribunale di Modena)

Mario Cerbone 19
Corte cost. n. 231 del 2013

Il criterio selettivo per laccesso ai diritti


sindacali non tanto la sottoscrizione del
contratto collettivo applicato in azienda,
quanto il requisito della partecipazione alla
negoziazione

Mario Cerbone 20
segue
Il Testo unico sulla rappresentanza
sindacale del 10 gennaio 2014 offre una
prima declinazione del criterio selettivo
introdotto dalla Corte cost. con la sentenza
n. 231/13
Ai fini della fruizione di diritti sindacali in
azienda, devono essere considerati
partecipanti alla negoziazione, i
sindacati:
Mario Cerbone 21
segue
A) che hanno raggiunto almeno il 5% di
rappresentanza
B) che hanno contribuito alla definizione
della piattaforma
C) che hanno fatto parte della delegazione
trattante lultimo rinnovo del contratto
collettivo

Mario Cerbone 22
RSA/RSU
Il Protocollo 23 luglio e lAccordo Interconfederale
del 20 dicembre 1993 istituiscono e disciplinano una
nuova composizione della rappresentanza sindacale in
azienda, denominata RSU, in alternativa alla RSA
secondo lart. 19
Attenzione: si tratta di riforme introdotte con Accordi
sindacali (non con legge) e quindi vincolano solo le
parti firmatarie dellAccordo Interconfederale

Mario Cerbone 23
segue
Nelle aziende, pertanto, possono coesistere, in
ogni unit produttiva, una RSU promossa e
partecipata da tutte le oo.ss. che si riconoscono
nel modello degli Accordi di luglio-dicembre
1993 e tante RSA in rappresentanza delle
associazioni sindacali che non hanno inteso
aderire a tali Accordi e che hanno preferito
affidarsi al modello legale della RSA

Mario Cerbone 24
RSA/RSU: differenze
RSU: struttura a base unitaria ed elettiva
Alle elezioni possono partecipare tutti i
lavoratori (iscritti e non)
costituzione: 2/3 elezioni a suffragio
universale
1/3: riserva del terzo: mediante
designazione da parte delle oo.ss.
stipulanti il ccnl applicato, in proporzione ai
voti ottenuti
Mario Cerbone 25
Il sindacato comparativamente pi
rappresentativo: ambiguit della nuova nozione

La nozione di s.m.r. stata affiancata e


progressivamente superata da una diversa formula,
quella di sindacato comparativamente pi
rappresentativo
Concetto di rappresentativit comparata, che nasce
con lo scopo di risolvere conflitti intersindacali in
ipotesi di pluralit di contratti collettivi per la stessa
categoria (si sceglie allora il sindacato che in
comparazione agli altri e non in assoluto quello pi
rappresentativo)
Mario Cerbone 26
diritti sindacali/libert sindacale

La libert sindacale (art. 39, comma 1, Cost.) ,


per essere effettiva, ha bisogno di ulteriori
previsioni normative relative al riconoscimento
di diritti sindacali nei luoghi di lavoro

Mario Cerbone
Titolo II e III della legge 300/70

Titolo II: Della libert sindacale

art. 14 - diritto di associazione e di attivit sindacale


art..15-16 - divieto di discriminazioni
art. 17 - sindacati di comodo

Mario Cerbone
Titolo III St.Lav.
Titolo III - Dellattivit sindacale

Art. 20 - assemblea
Art. 21 - referendum
Art. 25 - affissione
Art. 26 - raccolta di contributi sindacali e
proselitismo
Art. 27 - riunione in idonei locali aziendali
Mario Cerbone
segue

I diritti sindacali di cui al titolo III si


aggiungono alla libert sindacale di cui al
titolo II e allart. 39, comma 1, Cost.

Mario Cerbone
Limiti ai poteri datoriali

Rispetto ai diritti sindacali, il datore di


lavoro si trova in una condizione di obbligo
(pati) ovvero di soggezione nei confronti
dei lavoratori che, tramite le proprie
rappresentanze, esercitano detti diritti

Mario Cerbone
segue

Il diritto a svolgere lattivit sindacale


comporta pertanto, in linea di massima, un
immediato sacrificio delle ragioni tecnico-
produttive del datore di lavoro

Mario Cerbone
A chi spettano tali diritti?
Soggetti legittimati allesercizio
i diritti di cui al Titolo III sono accordati (non a
qualunque organizzazione dei lavoratori presenti
in azienda), ma soltanto alle rappresentanze
sindacali aziendali (RSA) in quanto costituite
nellambito si sindacati particolarmente
qualificati (i sindacati rappresentativi a mente
dellart. 19 St.lav.), e/o alle RSU (dopo il
protocollo del 1993)

Mario Cerbone
Art. 14
ART. 14. - Diritto di associazione e di
attivit sindacale.

Il diritto di costituire associazioni sindacali,


di aderirvi e di svolgere attivit sindacale,
garantito a tutti i lavoratori all'interno dei
luoghi di lavoro.

Mario Cerbone
Art. 20 assemblea

I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unit


produttiva in cui prestano la loro opera, fuori
dell'orario di lavoro, nonch durante l'orario di
lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le
quali verr corrisposta la normale retribuzione.
Migliori condizioni possono essere stabilite
dalla contrattazione collettiva.
Mario Cerbone
segue

Le riunioni - che possono riguardare la


generalit dei lavoratori o gruppi di essi - sono
indette, singolarmente o congiuntamente, dalle
rappresentanze sindacali aziendali nell'unit
produttiva, con ordine del giorno su materie di
interesse sindacale o del lavoro e secondo
l'ordine di precedenza delle convocazioni,
comunicate al datore di lavoro.
Mario Cerbone
segue
Alle riunioni possono partecipare, previo
preavviso al datore di lavoro, dirigenti esterni
del sindacato che ha costituito la
rappresentanza sindacale aziendale.
Ulteriori modalit per l'esercizio del diritto di
assemblea possono essere stabilite dai contratti
collettivi di lavoro, anche aziendali.

Mario Cerbone
segue
Lassemblea ed il referendum
costituiscono istituti di democrazia diretta

La finalit di detti istituti consentire ai


lavoratori, anche non appartenenti al
sindacato, di partecipare allelaborazione e
decisione delle politiche sindacali, specie
contrattuali
Mario Cerbone
segue
La titolarit del diritto spetta a tutti i
lavoratori

Il potere di convocazione riservato a


ciascuna RSA

Mario Cerbone
segue
Lassemblea pu svolgersi durante lorario
di lavoro nei limiti delle 10 ore annue per
ciascun lavoratore

Le ore sono regolarmente retribuite

Mario Cerbone
referendum
Il datore di lavoro deve consentire nell'ambito
aziendale lo svolgimento, fuori dell'orario di lavoro,
di referendum, sia generali che per categoria, su
materie inerenti all'attivit sindacale, indetti da tutte
le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori,
con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori
appartenenti alla unit produttiva e alla categoria
particolarmente interessata.
Ulteriore modalit per lo svolgimento del referendum
possono essere stabilite dai contratti collettivi di
lavoro anche aziendali.
Mario Cerbone
segue
Facolt di convocazione spetta alle RSA
soltanto congiuntamente o RSU

Mario Cerbone
Diritti di informazione,
consultazione e controllo

Al di fuori della legge 300/70, ci sono due


ipotesi in cui vengono in risalto siffatte
prerogative del sindacato:

Licenziamenti collettivi (legge 223/91)


Trasferimento dazienda o di ramo di
azienda (art. 2112 c.c.)
Mario Cerbone
segue
Rispetto a decisioni datoriali
sullorganizzazione produttiva, il sindacato
ha un diritto di essere informato e
consultato

Se il datore di lavoro omette di riconoscere


siffatti diritti, incorre in una ipotesi di
comportamento antisindacale, punibile ai
sensi dellart. 28 St.lav.
Mario Cerbone
segue
Differente graduazione e profondit dei
diritti:

Informazione: il livello pi basso,


consiste nella mera trasmissione di dati al
sindacato da parte del datore di lavoro,
finalizzata alla conoscenza delle questioni
attinenti allattivit dellimpresa
Mario Cerbone
segue
consultazione: rappresenta un momento
di effettivo coinvolgimento del sindacato;
spesso sfocia in un obbligo del datore di
lavoro di sottoporre la materia ad un
esame congiunto con il sindacato

Mario Cerbone
Art. 28 - Repressione della condotta
antisindacale
Qualora il datore di lavoro ponga in essere
comportamenti diretti ad impedire o limitare
l'esercizio della libert e della attivit sindacale
nonch del diritto di sciopero, su ricorso degli
organismi locali delle associazioni sindacali nazionali
che vi abbiano interesse, il Giudice del lavoro del luogo
ove posto in essere il comportamento denunziato, nei
due giorni successivi, convocate le parti ed assunte
sommarie informazioni, qualora ritenga sussistente la
violazione di cui al presente comma, ordina al datore di
lavoro, con decreto motivato ed immediatamente
esecutivo, la cessazione del comportamento illegittimo e
la rimozione degli effetti.

Mario Cerbone
segue
Carattere aperto (determinato soltanto
teleologicamente), della norma di cui
allart. 28

Il comportamento antisindacale, e quindi


illegittimo, non descritto dalla
disposizione, ma individuato in base alla
sua idoneit a ledere i beni protetti
Mario Cerbone
segue
I beni protetti dalla norma sono:

Libert sindacale
Attivit sindacale
Diritto di sciopero

Mario Cerbone
segue
Comportamento antisindacale
Sono ricompresi sia atti giuridici (un
licenziamento) sia meri comportamenti
materiali (minacce), sia comportamenti
omissivi posti in essere dal datore di
lavoro

Mario Cerbone
Legittimato attivo
Gli organismi locali delle associazioni
sindacali nazionali che vi abbiamo
interesse

Mario Cerbone
Contrattazione e contratto
collettivo
La contrattazione collettiva rappresenta il
principale istituto delle relazioni industriali
e del diritto sindacale

Pu essere definita come il processo di


regolamentazione congiunta, tra sindacati
e datori di lavoro, dei rapporti di lavoro

Mario Cerbone 1
Contratto collettivo
il prodotto della autonomia contrattuale
collettiva e pu essere definito, in linea
generale, come il contratto con cui i
soggetti collettivi - organizzazioni dei
lavoratori e dei datori di lavoro -
predeterminano la disciplina dei rapporti
individuali di lavoro (c.d. parte normativa)
e regolano taluni aspetti dei loro rapporti
reciproci (c.d. parte obbligatoria)
Mario Cerbone 2
La mancata attuazione dellart. 39 Cost.

L'organizzazione sindacale libera.


Ai sindacati non pu essere imposto altro obbligo se non la
loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le
norme di legge.
condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati
sanciscano un ordinamento interno a base democratica.
I sindacati registrati hanno personalit giuridica. Possono,
rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti,
stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia
obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali
il contratto si riferisce.

Mario Cerbone 3
Il modello del Costituente
Lart. 39, commi 2-3-4, Cost. cerca di
coniugare il riconoscimento del pluralismo
sindacale proprio del nuovo regime
democratico con il mantenimento del
contratto di categoria efficace erga omnes
(cio per tutti i lavoratori della categoria)
caratteristico del sistema corporativo

Mario Cerbone 4
segue
Erga omnes: vuol dire efficace per tutti i
lavoratori appartenenti alla categoria a
cui si riferisce il contratto collettivo

Mario Cerbone 5
c.d. efficacia impeditiva
Lart. 39, commi 2-3-4, Cost., non hanno
trovato attuazione con legge ordinaria, per
motivi politico-sindacali
Esso, comunque, ha unefficacia
impeditiva: impedisce cio qualsiasi
soluzione alternativa a quella ivi prevista
per conferire al contratto collettivo efficacia
generale (erga omnes)

Mario Cerbone 6
segue

Attenzione: non significa certo che lart.


39, commi 2-3-4, sia da ritenersi
abrogato!!

Mario Cerbone 7
I 2 grandi problemi della contrattazione
collettiva
Efficacia soggettiva: a chi si applica il contratto
collettivo? A tutti i lavoratori appartenenti alla
categoria a cui si riferisce?

Efficacia oggettiva (Inderogabilit): il tema dei


rapporti tra contratto collettivo e contratto
individuale

Mario Cerbone 8
Efficacia soggettiva (o ambito
di efficacia)
Conseguenze della mancata attuazione
dellart. 39, commi 2-3-4, Cost.

Come si fa allora a capire su cosa fondare


lefficacia soggettiva di un contratto
collettivo (in mancanza dellattuazione
della norma costituzionale)?

Mario Cerbone 9
Il contratto collettivo di diritto
comune
Ricorso alle categorie del diritto privato (o
diritto comune): da qui lespressione di
contratto collettivo di diritto comune,
cio interpretato alla luce delle regole dei
contratti in generale, contenute nel codice
civile (artt. 1322 ss.)

Mario Cerbone 10
segue
Come pu un contratto collettivo, stipulato
cio da soggetti collettivi (organizzazioni
sindacali e associazioni datoriali), produrre
effetti nella sfera giuridica dei singoli
lavoratori?
Cio sul piano dei rapporti individuali di
lavoro?

Mario Cerbone 11
segue
Alla luce del diritto comune, si ricorre
allistituto della rappresentanza
I singoli lavoratori, associandosi al
sindacato (cio iscrivendosi),
conferiscono ad esso, implicitamente o
esplicitamente, il potere di stabilire le
condizioni dei propri rapporti
individuali di lavoro, in loro nome e per
loro conto
Mario Cerbone 12
Efficacia limitata agli iscritti
Pertanto, soltanto il datore di lavoro iscritto
allorganizzazione sindacale dei datori di
lavoro tenuto allapplicazione del
contratto collettivo nei confronti dei soli
lavoratori iscritti ai sindacati stipulanti

Mario Cerbone 13
Operazioni giurisprudenziali di
estensione dellambito di efficacia
I giudici hanno posto in essere alcune
interpretazioni tese ad allargare/estendere, in
via diretta o indiretta, lambito di efficacia del
contratto collettivo, sulla consapevolezza della
naturale vocazione del contratto collettivo ad
esprimere una disciplina generale, per tutti i
lavoratori appartenenti ad una determinata
categoria (vocazione frustrata dalla mancata
attuazione dellart. 39 Cost.)

Mario Cerbone 14
Loperazione pi importante
Applicazione dei minimi tariffari e art.
36 Cost.

Combinato disposto dellart. 36 Cost. e


dellart. 2099, comma 2, c.c.

Mario Cerbone 15
segue
Art. 36 Cost.: una norma
immediatamente precettiva, anche nei
rapporti tra privati
Il prestatore di lavoro ha diritto ad una
retribuzione proporzionata alla quantit e
qualit del suo lavoro e in ogni caso
sufficiente ad assicurare a s e alla
famiglia una esistenza libera e dignitosa

Mario Cerbone 16
segue
Articolo 2099, comma 2, c.c.
In mancanza (di norme corporative o) di
accordo tra le parti, la retribuzione
determinata dal giudice, tenuto conto, ove
occorra, del parere delle associazioni
professionali.

Mario Cerbone 17
segue
La combinazione interpretativa di queste
due norme produce un interessante
risultato interpretativo

Il contratto collettivo acquista, per effetto


della sentenza del Giudice, una funzione
parametrica, al fine di individuare la
retribuzione del lavoratore che sia in linea
con i principi di cui allart. 36 Cost.
Mario Cerbone 18
segue
Non il contratto collettivo ex se a
produrre efficacia oltre la schiera degli
iscritti alle associazioni stipulanti
lart. 36 Cost., mediato dallart. 2099 c.c.
(e quindi dallintervento del Giudice), a
produrre tale effetto, limitatamente alla
parte retributiva del contratto collettivo

Mario Cerbone 19
Interventi legislativi sullambito di
efficacia del contratto collettivo
Legge 741/1959: c.d. legge Vigorelli, sulla
recezione in decreti dei contratti collettivi;
Art. 36 della legge n. 300/70: in ipotesi di
appalto pubblico, c lobbligo per
lappaltatore di applicare, nei confronti dei
lavoratori dipendenti, condizioni di
trattamento economico non inferiori a
quelle risultanti dai contratti collettivi di
lavoro della categoria
Mario Cerbone 20
Efficacia oggettiva o
Inderogabilit
Riguarda i rapporti tra autonomia
negoziale collettiva e autonomia
negoziale individuale

Pu un contratto individuale di lavoro


peggiorare le condizioni, ad esempio
retributive, fissate in un contratto
collettivo nazionale di lavoro?
Mario Cerbone 21
segue

Il singolo lavoratore ed il singolo datore di


lavoro possono pattuire una disciplina del
rapporto individuale meno favorevole al
primo rispetto a quella predeterminata dal
contratto collettivo?

Mario Cerbone 22
segue
Art. 2077 c.c. - Efficacia del contratto
collettivo sul contratto individuale

I contratti individuali di lavoro tra gli appartenenti alle


categorie alle quali si riferisce il contratto collettivo
devono uniformarsi alle disposizioni di questo.

Le clausole difformi dei contratti individuali, preesistenti o
successivi al contratto collettivo, sono sostituite di diritto
da quelle del contratto collettivo, salvo che contengano
speciali condizioni pi favorevoli ai prestatori di lavoro.).
Mario Cerbone 23
segue
La giurisprudenza considera ancora
vigente lart. 2077 c.c. e riferibile ai
contratti collettivi di diritto comune

Lart. 2077 la fonte dellefficacia


normativa inderogabile del contratto
collettivo

Mario Cerbone 24
segue
Siffatta prevalenza (la inderogabilit), secondo la
dottrina, risponde alla funzione economico-sociale del
contratto collettivo e non incompatibile con la natura
privatistica del sindacato e del contratto collettivo
(in senso contrario, invece, si pu sostenere che proprio
il diritto comune - segnatamente la disciplina del
mandato con rappresentanza - non prevede che il
mandante, nel nostro caso, i lavoratori o i datori, debba
restare fedele a vita alla disciplina dellaffare posta in
essere dal mandatario e non possa modificare la
disciplina fissata a livello di contratto collettivo

Mario Cerbone 25
Nuovo testo dellart. 2113 c.c.
Nel 1973, viene riscritto lart. 2113 c.c. e si
inseriscono alcuni elementi molto
importanti ai fini del nostro discorso

Mario Cerbone 26
segue
Art. 2113, comma 1, c.c.
Le rinunzie e le transazioni, che hanno per
oggetto diritti del prestatore di lavoro
derivanti da disposizioni inderogabili
della legge e dei contratti o accordi
collettivi concernenti i rapporti di cui
allArticolo 409 Cod. Proc. Civ., non sono
valide.

Mario Cerbone 27
segue
In sostanza, il legislatore attribuisce al
contratto collettivo la forza di
caducare/invalidare ogni manifestazione
abdicativa, o modificativa in peius,
espressa a livello di autonomia
contrattuale individuale

Mario Cerbone 28
segue
Se sono invalide le rinunzie e le
transazioni concluse dal singolo lavoratore
aventi ad oggetto diritti sanciti dal contratto
collettivo, lo saranno anche pattuizioni
individuali difformi dal contratto collettivo
concluse allatto dellassunzione

Mario Cerbone 29
segue
La norma del contratto collettivo
praticamente assimilata alla norma di
legge

Mario Cerbone 30
Derogabilit in melius ad opera
del contratto individuale
Linderogabilit del contratto collettivo
opera solo a vantaggio e non a danno del
lavoratore (c.d. funzione di tutela
minimale del contratto collettivo)

Pertanto, sono sempre legittime le


previsioni migliorative del contratto
individuale
Mario Cerbone 31
segue
Come si fa a stabilire che un trattamento
collettivo sia pi o meno favorevole al
lavoratore rispetto al trattamento
individuale?

Mario Cerbone 32
criterio
c.d. criterio del conglobamento
Non bisogna raffrontare singole
clausole/micro-disposizioni, ma occorre
guardare allinsieme delle clausole che
costituiscono un istituto

Mario Cerbone 33
segue
Ogni singolo istituto (ad es. retribuzione,
orario e pause) trova integrale
applicazione o nel contratto collettivo o nel
contratto individuale, non potendosi
scegliere un po delluno e un po dellaltro.

Mario Cerbone 34
Nel settore pubblico
Diversit rispetto al settore privato, fissate
dalla legge (d.lgs. n. 165/01 s.m.)

Soggetti: ARAN e sindacati rappresentativi

Presenza di interessi generali nella


contrattazione collettiva

Mario Cerbone 35
Lo sciopero
Art. 40 Cost.

Il diritto di sciopero si esercita nellambito


delle leggi che lo regolano

- fondamento costituzionale del diritto di


sciopero -

Mario Cerbone 1
Il percorso storico-giuridico
Prima di giungere allaffermazione del diritto di sciopero
contenuto nellart. 40 Cost., si avuto questo sviluppo
(P. Calamandrei):
Sciopero-reato: (soggetto a pene detentive e
pecuniarie) codice penale del 1930
Sciopero-libert: (lasciato alle sole sanzioni disciplinari
del datore di lavoro) nel periodo successivo
allabrogazione dellordinamento fascista (d.lgt. n.
369/44)
Sciopero-diritto: (non passibile n di pene pubbliche n
di sanzioni private) Costituzione del 1948

Mario Cerbone 2
Art. 40 e art. 3, comma 2, Cost.

Il diritto di sciopero riconosciuto dalla nostra


Costituzione al fine di realizzare leffettiva
partecipazione di tutti i lavoratori
allorganizzazione politica, economica e sociale del
paese, nonch per rimuovere quella persistente
disuguaglianza che impedisce o limita tale effettiva
partecipazione

Mario Cerbone 3
Art. 3, comma 2, Cost.
compito della Repubblica rimuovere
gli ostacoli di ordine economico e sociale,
che, limitando di fatto la libert e
leguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana e
leffettiva partecipazione di tutti i
lavoratori allorganizzazione politica,
economica e sociale del Paese.

Mario Cerbone 4
Nozione di sciopero
Secondo la giurisprudenza della Cassazione, il
significato da attribuire allo sciopero quello che la
parola ed il concetto ad esso sotteso hanno nel comune
linguaggio adottato nellambiente sociale

Con la parola sciopero, pertanto, suole


intendersi nulla pi che unastensione
collettiva dal lavoro, disposta da una
pluralit di lavoratori, per il raggiungimento
di un fine comune
Mario Cerbone 5
Titolarit

Chi il soggetto titolare del diritto di


sciopero?

Il diritto di sciopero un diritto


individuale (titolare individuale) ad
esercizio collettivo (esercizio collettivo)

Mario Cerbone 6
I modi attuativi dello sciopero

Durata
ad oltranza: fatto e proseguito fino al successo o
al fallimento finale;
a tempo: programmato e condotto per un certo
tempo predefinito;
simbolico (o dimostrativo): programmato ed
eseguito per un tempo brevissimo, attuato in segno di
protesta o di solidariet rispetto a fatti ritenuti
particolarmente gravi

Mario Cerbone 7
segue
Estensione

sciopero generale: si astiene lintero mondo del lavoro


subordinato;
categoriale: sciopero degli appartenenti ad una
categoria industriale (es. metalmeccanici) o
professionale (es. gli operai)
aziendale: sciopero dazienda, di stabilimento, di
reparto, che pu essere totale o parziale

Mario Cerbone 8
articolazione
a singhiozzo, costituito da un susseguirsi di brevi
interruzioni e riprese di lavoro, da parte di tutti i
lavoratori;

a scacchiera: alternarsi di interruzioni del lavoro, volta


a volta da parte dei soli lavoratori di determinati reparti,
gruppi o profili professionali

Mario Cerbone 9
I limiti
deve essere salvaguardata limpresa
come organizzazione istituzionale e non
gestionale, cio la produttivit e non la
produzione aziendale

produttivit aziendale, intesa come


capacit dellazienda di continuare a
svolgere la propria iniziativa economica
Mario Cerbone 10
Limite della proficuit e utilizzabilit della
prestazione offerta
Il datore di lavoro ha il potere di non
accettare e non retribuire il lavoro offerto
negli intervalli di uno sciopero a
singhiozzo, nei reparti volta a volta non
coinvolti da uno sciopero a scacchiera,
quando il lavoro cos offerto appaia
obiettivamente non utilizzabile (c.d.
limite della utilizzabilit della
prestazione offerta)
Mario Cerbone 11
Gli scopi
Fini contrattuali, non contrattuali e
sciopero politico

Il problema della disponibilit della


pretesa da parte del datore di lavoro

Mario Cerbone 12
segue
Lo sciopero a fine politico non reato ma
mera libert (Corte cost. n. 290/74), lecito
penalmente, ma non civilmente)

Tuttavia, Cass. n. 16515/2004: liceit, anche


civilistica, dello sciopero fatto per protestare
nelloccasione dellinvio di un contingente
militare italiano in Kosovo (finalit politica)

Mario Cerbone 13
Effetti legali dello sciopero

Lesercizio del diritto di sciopero produce la


sospensione dellobbligazione lavorativa per gli
scioperanti, con correlativa perdita della
retribuzione.

Mario Cerbone 14
Altre forme di lotta sindacale

non collaborazione od ostruzionismo: si


eseguono le mansioni primarie ma non altre
sussidiarie
c.d. sciopero bianco: si sciopera ma non si
abbandona il posto di lavoro
sciopero dello straordinario: rifiuto collettivo di
prestare il lavoro straordinario richiesto

Mario Cerbone 15
serrata

Azione collettiva posta in essere dal datore


di lavoro, consistente in

chiusura o interruzione temporanea dellattivit


aziendale, totale o parziale, nonch rifiuto di
accettare e retribuire le prestazioni di lavoro,
attuata da una sola o da pi imprese

Mario Cerbone 16
segue

non c nella Costituzione una previsione


dello stesso tenore dellart. 40

la serrata pertanto non costituisce un


diritto, si tratta di una mera libert

Mario Cerbone 17
Sciopero nei servizi pubblici
essenziali
Lastensionismo legislativo sullart. 40
Cost.

La supplenza della auto-


regolamentazione sindacale e della
giurisprudenza costituzionale

Mario Cerbone 18
Emanazione della legge 146/90

Tipico esempio di legge concertata con


le organizzazioni sindacali, al fine di
acquisire preventivamente il consenso
degli stessi attori del conflitto collettivo

Tecnica di regolazione peculiare:


interazione tra autonomia e eteronomia
Mario Cerbone 19
Che cosa si intende per servizio
pubblico essenziale?
Elenco tassativo di diritti della persona
costituzionalmente tutelati di cui la legge
garantisce il godimento

Elenco esemplificativo dei servizi


considerati in relazioni ai suddetti diritti

Mario Cerbone 20
segue
Sono servizi pubblici essenziali quelli
volti a garantire il godimento dei diritti della
persona, costituzionalmente tutelati, alla
vita, alla salute, alla libert, ed alla
sicurezza, alla libert di circolazione,
allassistenza e previdenza sociale,
allistruzione ed alla libert di
comunicazione (art. 2, comma 1, l.
146/90)
Mario Cerbone 21
Il contemperamento
Fondamentale la tecnica del
contemperamento tra i diritti: della
persona e dello sciopero

cos, di volta in volta, si avr un


aggiornamento interpretativo capace di
pesare ogni diritto costituzionale

Mario Cerbone 22
Le regole legali della l. 146
Preavviso: la proclamazione deve
avvenire almeno 10 giorni prima
delleffettuazione dello sciopero
Predeterminazione della durata dello
sciopero
Motivazioni per iscritto
Prestazioni indispensabili da garantire
nel corso dello sciopero
Mario Cerbone 23
Prevenzione dello sciopero
Sono previste obbligatoriamente negli
accordi sulle prestazioni indispensabili
apposite procedure di raffreddamento
e conciliazione, finalizzate alla ricerca di
una soluzione preventiva alle agitazioni

Mario Cerbone 24
La Commissione di garanzia
istituita dalla l. 146
Soggetto terzo che vigila sullattuazione
della legge, al fine di garantire il
contemperamento tra il diritto di
sciopero ed i diritti della persona
costituzionalmente protetti (che
corrispondono a servizi essenziali)

Mario Cerbone 25
Le prestazioni indispensabili

Vengono individuate mediante accordo


tra organizzazioni sindacali e datori di
lavoro che erogano servizi pubblici
essenziali

Mario Cerbone 26
segue
Laccordo tra le parti non per sufficiente

C bisogno della valutazione condotta


dalla Commissione di garanzia: essa
effettua un controllo sullaccordo ai fini del
contemperamento tra i diritti (sciopero e
della persona/utente)

Mario Cerbone 27
Provvisoria regolamentazione

Cosa succede se le parti non trovano


laccordo sulle prestazioni indispensabili o
lo trovano ma esso non ritenuto idoneo
dalla Commissione di garanzia?

Mario Cerbone 28
segue

Scatta lintervento della Commissione di


garanzia che adotta essa stessa una
regolamentazione provvisoria con
apposita delibera

Mario Cerbone 29
Poteri della Commissione
La Commissione ha numerosi poteri:

- di validazione degli accordi sulle


prestazioni indispensabili e di
deliberazione della provvisoria
regolamentazione;
- pu deliberare sanzioni collettivo-
sindacali, cio a carico dei sindacati, e
sanzioni a carico dei singoli lavoratori
Mario Cerbone 30
segue
- pronuncia delibere di invito rivolte alle
parti

- pu emanare un lodo su questioni


interpretative

- pu promuovere un referendum in caso


di dissenso tra le organizzazioni sindacali
Mario Cerbone 31
Campo di applicazione della
legge
A seguito delle modifiche apportate dalla
legge 83/2000, le regole richiamate si
applicano anche alle astensioni dal
lavoro dei lavoratori autonomi,
professionisti e piccoli imprenditori

Si pensi alla rilevanza sociale che hanno i


cc.dd. scioperi degli avvocati, dei benzinai,
degli autotrasportatori, dei farmacisti, etc.
Mario Cerbone 32
Codici di autoregolamentazione
Anche questi soggetti sono tenuti alle regole
della l. 146

La fonte deputata ad individuare le prestazioni


indispensabili, per, costituita non da accordi
o contratti collettivi, ma da codici di
autoregolamentazione, da adottare da parte
delle associazioni o degli organismi di
rappresentanza delle categorie interessate

Mario Cerbone 33
Istituto della precettazione

Doppia rete di protezione per i diritti degli


utenti:
Commissione di garanzia e Autorit
precettante

Mario Cerbone 34
Autorit precettante

Presidente del Consiglio dei Ministri o un


Ministro da lui delegato, se il conflitto ha
rilevanza nazionale o interregionale

Il Prefetto o il corrispondente organo nelle


regioni a statuto speciale

Mario Cerbone 35
I presupposti: quando scatta
la precettazione?

Quando sussiste il fondato pericolo di un


pregiudizio grave ed imminente ai diritti
della persona costituzionalmente tutelati
che potrebbe essere cagionato
dallinterruzione o dallalterazione del
funzionamento dei servizi pubblici di cui
allart. 1

Mario Cerbone 36
ordinanza
LAutorit precettante emana
unordinanza apposita che pu disporre il
differimento dellastensione collettiva ad
altra data oppure la riduzione della sua
durata ovvero prescrivere losservanza di
misure idonee a salvaguardare i diritti
degli utenti.

Mario Cerbone 37
Contrattazione collettiva di
prossimit
Art. 8 d.l. n. 138/2011, convertito in l.
148/2011, Sostegno alla contrattazione
collettiva di prossimita'
Titolo III - MISURE A SOSTEGNO
DELL'OCCUPAZIONE
Art. 8. Sostegno alla contrattazione
collettiva di prossimit

Mario Cerbone 1
segue
1. I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale
da associazioni dei lavoratori comparativamente pi rappresentative sul
piano nazionale o territoriale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali
operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi
interconfederali vigenti, compreso laccordo interconfederale del 28 giugno
2011, possono realizzare specifiche intese con efficacia nei confronti di
tutti i lavoratori interessati a condizione di essere sottoscritte sulla base
di un criterio maggioritario relativo alle predette rappresentanze sindacali,
finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualit dei contratti di lavoro,
alladozione di forme di partecipazione dei lavoratori, alla emersione del
lavoro irregolare, agli incrementi di competitivit e di salario, alla gestione
delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all'avvio di nuove
attivit.

Mario Cerbone 2
2. Le specifiche intese di cui al comma 1 possono riguardare la regolazione delle
materie inerenti l'organizzazione del lavoro e della produzione con riferimento:
a) agli impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie;
b) alle mansioni del lavoratore, alla classificazione e inquadramento del personale;
c) ai contratti a termine, ai contratti a orario ridotto, modulato o flessibile, al regime
della solidariet negli
appalti e ai casi di ricorso alla somministrazione di lavoro;
d) alla disciplina dell'orario di lavoro;
e) alle modalit di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le
collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, alla
trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e alle conseguenze del recesso
dal rapporto di lavoro, fatta eccezione per il licenziamento discriminatorio, il
licenziamento della lavoratrice in concomitanza del matrimonio, il licenziamento della
lavoratrice dallinizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di
interdizione al lavoro, nonch fino ad un anno di et del bambino, il licenziamento
causato dalla domanda o dalla fruizione del congedo parentale e per la malattia
del bambino da parte della lavoratrice o del lavoratore ed il licenziamento in caso di
adozione o affidamento
Mario Cerbone 3
segue
2-bis. Fermo restando il rispetto della Costituzione, nonch i vincoli
derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni
internazionali sul lavoro, le specifiche intese di cui al comma 1
operano anche in deroga alle disposizioni di legge che
disciplinano le materie richiamate dal comma 2 ed alle relative
regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di
lavoro.

Mario Cerbone 4
segue
3. Le disposizioni contenute in contratti collettivi
aziendali vigenti, approvati e sottoscritti prima
dell'accordo interconfederale del 28 giugno 2011 tra le
parti sociali, sono efficaci nei confronti di tutto il
personale delle unit produttive cui il contratto stesso si
riferisce a condizione che sia stato approvato con
votazione a maggioranza dei lavoratori.

Mario Cerbone 5