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STANDARDIZZAZIONE DEI TASSI

annarita.vestri@uniroma1.it
Metodi di standardizzazione

• Il confronto tra due quozienti di mortalità non è


corretto. Si possono confrontare i quozienti specifici
sesso ed età ma si perde la sintesi.
• Due metodi di standardizzazione:
Diretta (popolazione tipo o popolazione standard)
Indiretta (quozienti tipo o quozienti standard)
Metodi di standardizzazione

• Nel confronto di tassi in diverse popolazioni o in


diversi periodi all’interno della stessa popolazione
dobbiamo prestare attenzione alle possibili
differenze e variazioni nelle caratteristiche
intrinseche delle popolazioni stesse.
• Il fattore più rilevante è l’età: la frequenza della
maggior parte delle patologie cresce con l’aumentare
dell’età.
• Ha poco senso confrontare tassi grezzi, perché
eventuali aumenti possono riflettere l’aumento della
proporzione di anziani degli ultimi decenni.
Metodi di standardizzazione
• La struttura per età determina qual è il problema
sanitario maggiore in una popolazione.
• A parità di rischio in una popolazione giovane avremo
più lesioni causate da incidenti che non in una popolazione
vecchia dove avremo più patologie cardiovascolari.
• Quando la misura di associazione tra esposizione e
malattia è mescolata con l’effetto di qualche fattore
esterno (detto variabile confondente), rimuoviamo tale
effetto attraverso la standardizzazione (o, nel caso di
più fattori confondenti attraverso l’analisi
MULTIVARIATA).
• Il confondimento dovuto all’età si verifica quando
confrontiamo popolazioni con differenti strutture per
età e il rischio di malattia varia tra le classi d’età.
Metodi di standardizzazione
• Per rimuovere l’influenza di qualche variabile
confondente come l’età e poter confrontare 2 o più
popolazioni usiamo la standardizzazione:

• - DIRETTA (popolazione standard)


• - INDIRETTA (quozienti tipo)
Metodi di standardizzazione

Mortalità in Svezia
Età Deceduti Popolazione Tasso per 1000

Tutte le età 73,555 7,496,000 9.8

Mortalità in Panama
Età Deceduti Popolazione Tasso per 1000

Tutte le età 8,281 1,075,000 7.7

In Svezia si muore più che a Panama ?


Metodi di standardizzazione
Mortalità per classi di età in Svezia
Età Deceduti Popolazione Tasso per 1000

Tutte le età 73,555 7,496,000 9.8


0-29 3,523 3,145,000 1.1
30-59 10,928 3,057,000 3.6
60+ 59,104 1,294,000 45.7

Mortalità per classi di età in Panama


Età Deceduti Popolazione Tasso per 1000

Tutte le età 8,281 1,075,000 7.7


0-29 3,904 741,000 5.3
30-59 1,421 275,000 5.2
60+ 2,956 59,000 50.1
Distribuzione % popolazione

80,0

70,0

60,0

50,0

40,0
Svezia
%

Panama
30,0

20,0

10,0

0,0

0-29 30-59 60+

età
Standardizzazione diretta
Tassi di mortalità età-specifici (per 1000 persone-anno)
Svezia Panama Standard
(Mondo)
0-29 1.1 5.3 56,000
30-59 3.6 5.2 33,000
60+ 45.7 50.1 11,000
Totale 100,000

Tasso di mortalità standardizzato per età (Svezia)


= ((1.1 x 56,000) + (3.6 x 33,000) + (45.7 x 11,000))/ 100,000 tasso grezzo
= 6.8 9.8
Tasso di mortalità standardizzato per età (Panama)
= ((5.3x56,000) + (5.2 x 33,000) + (50.1 x 11,000))/ 100,000
tasso grezzo
= 10.2
7.7
Standardizzazione diretta
Rapporto di tassi di mortalità standardizzati per età:

per Panama vs Svezia = 10.2/6.8 = 1.50

cioè la mortalità a Panama è il 50% più alta che in Svezia


e l’eccesso è indipendente dalla diversa struttura per
età dei due paesi
Standardizzazione diretta
Paesi sviluppati

Peso alla nascita Nati x 1000


N %
<1500g 20 10
1500-2500g 30 15
>2500g 150 75

Paesi in via di sviluppo

Peso alla nascita Nati x 1000


N %
<1500g 30 21
1500-2500g 45 32
>2500g 65 47
Standardizzazione diretta
Paesi sviluppati

Peso alla nascita Nati x 1000


N %
<1500g 20 10
1500-2500g 30 15
1860/30
>2500g 150 75

Paesi in via di sviluppo

Peso alla nascita Nati x 1000 Morti Tasso x


N % 1000

<1500g 30 21 1860 62.0


1500-2500g 45 32 900 20.0
>2500g 65 47 585 9.0
Standardizzazione diretta
Tasso stand. = ∑ (tasso x N standard)/Totale N standard

considero come standard la pop. (Nati) dei paesi sviluppati

Tasso stand. di mortalità infantile (paesi in via di sv.)


= (62.0 x 20) + (20.0 x 30) + (9.0 x 150)/(20 + 30 + 150)
= 3190/200 = 16 per 1000 (tasso grezzo= 23.9)
Standardizzazione diretta
Conclusione:
tasso stand. Paesi sviluppati = tasso grezzo = 12

==> 16/12=1.33

la mortalità nei paesi in via di sviluppo è il 33% più alta di


quella nei paesi sviluppati (non il 100%)
Standardizzazione diretta
 Si devono conoscere i tassi specifici di ciascuna
popolazione
 Si fa riferimento ad una popolazione standard, anche
fittizia
 Si calcola:

 (tasso specif. x Numerosità classe popol. standard)


Tasso standardizzato=
Numerosità totale popolazione standard

Si confrontano direttamente i tassi standardizzati


Standardizzazione indiretta

Usata quando
 ignoti i tassi età-specifici di una popolazione
 tassi età-specifici eccessivamente variabili perché troppo piccoli

Eta Popolazione Svezia Panama


Tasso per 1000 Pop. per Età
0-29 3,145,000 1.1 741,000
30-59 3,057,000 3.6 275,000
60+ 1,294,000 45.7 59,000

Totale deceduti Panama = 8281


Standardizzazione indiretta
Calcolo decessi attesi nella popolazione di
Panama:

Età Decessi attesi

0-29 0.0011 x 741,000 = 814.5


30-59 0.0036 x 275,000 = 990.0
60+ 0.0457 x 59,000 = 2696.3

Totale decessi attesi = 4501.4


Standardizzazione indiretta
Rapporto Standardizzato di mortalità (SMR) =

SMR
Decessi Osservati (O) 8281
Panama (%) =
= = 1,84
Decessi Attesi (E) 4501.4

la mortalità osservata a Panama è l’84% più


alta di quella attesa se la popolazione
avesse la stessa mortalità degli svedesi
Standardizzazione indiretta

Peso alla nascita Nati x 1000 Tassi mortalità x


Paesi sviluppati Paesi in vds 1000 (Standard)

<1500g 20 30 50.0
1500-2500g 30 45 20.0
>2500g 150 65 10.0

N. morti 2400 3345


Standardizzazione indiretta
Morti attese (paesi sviluppati)
= (50.0 x 20) + (20.0 x 30) + (10.0 x 150)
= 3100
SMR paesi sviluppati
= O/E = 2400/3100= 77 (deficit)

Morti attese (paesi in via di sviluppo)


= (50.0 x 30) + (20.0 x 45) + (10.0 x 65)
= 3050
SMR paesi in via di sviluppo
= O/E = 3345/3050= 110 (eccesso)
Standardizzazione indiretta
 Si calcola per ciascuna popolazione messa a confronto:

Numero atteso = (tasso specif. Popol. Standard x pop. classe d’età specifica)

Si calcola il rapporto (detto SMR)

Numero osservato di eventi


SMR =
Numero atteso di eventi

Si confrontano indirettamente i valori di SMR delle


popolazioni messe a confronto.
Standardizzazione diretta

eventi osservati nella popolazione in studio


• SM X 100
eventi “attesi” nella popolazione in studio
R=

se gli eventi osservati sono uguali a quelli attesi


SMR = 100

La diffusione dell’evento della popolazione in studio


e di quella di riferimento sono uguali.

se gli eventi osservati sono maggiori di quelli attesi


SMR > 100

La diffusione dell’evento nella popolazione in studio


è maggiore di quella di riferimento
CONCLUSIONI 1

•Entrambi i metodi (diretto e indiretto) hanno


fornito risultati del tutto sovrapponibili.

•Il processo della standardizzazione ha messo in


evidenza che, nonostante il suo tasso grezzo fosse
nettamente inferiore, la mortalità nella
popolazione panamense è risultata maggiore
rispetto a quella della popolazione svedese.
CONCLUSIONI 2

•L’applicazione dell’uno o dell’altro metodo


dipende da vari fattori.

•Il metodo indiretto trova limitazioni nella scarsa


disponibilità di tassi specifici standard.

•Il metodo diretto può essere scarsamente


attendibile se i tassi specifici nelle popolazioni in
studio sono instabili per lo scarso numero di casi
osservati.
CONCLUSIONI 3

•I tassi standardizzati forniscono una valida misura


per effettuare confronti, perché rimuovono gli
effetti delle differenze nelle strutture delle
popolazioni.

•Attenzione però, il valore del tasso standardizzato


è senza senso in termini assoluti, perché è stato
costruito statisticamente, scegliendo uno standard.
Il rapporto contiene un aggiornamento dei dati di mortalità e di frequenza di patologie nella popolazione di Roma (popolazione residente: 5.892.425,
ISTAT 2014) e del Lazio (popolazione residente: 2.872.021, ISTAT 2014) al 31/12/2014.

Fonte dei dati Per la realizzazione dell’analisi di mortalità nella Regione Lazio aggiornata al periodo
2013-2014, sono state utilizzate le seguenti fonti di dati: Il Registro Nominativo delle Cause di
Morte del Lazio (ReNCaM), aggiornato al 31/12/2014, attivo nel Lazio dal 1987. Per ogni decesso,
oltre alle informazioni di carattere socio-demografico, è specificato luogo, data e causa di morte
(codici ICD-9-CM). Rilevazione ISTAT sulla popolazione residente comunale per sesso, anno di
nascita e stato civile del 1 Gennaio degli anni in studio. La suddivisione per ASL e distretto all’interno
del comune di Roma è stata ricavata riproporzionando il dato ISTAT in base alla popolazione
residente per circoscrizione ricavata dell’anagrafe di Roma. Misure epidemiologiche L’aggiornamento
dell’analisi di mortalità si riferisce al periodo 2013-2014. Per ogni livello di disaggregazione
territoriale considerata sono stati calcolati i tassi di mortalità grezzi, i tassi standardizzati per età
(metodo diretto) e i Rischi Relativi (riferimento: valore medio regionale) con gli intervalli di
confidenza al 95%. Tasso grezzo rappresenta il numero di decessi osservati nella popolazione in
studio al 31/12/2014. Tasso standardizzato di mortalità, calcolato per favorire la confrontabilità nelle
aree in studio disomogenee nella struttura per età. I tassi sono calcolati utilizzando la distribuzione
per età della popolazione del Lazio (media del biennio 2013-2014) come riferimento. I tassi sono
standardizzati con metodo diretto e si interpretano come il tasso che si osserverebbe nella
popolazione in studio se questa avesse la distribuzione per età della popolazione scelta come
riferimento. Rischio Relativo (RR), calcolato come rapporto tra due tassi standardizzati (tasso
nell’area di interesse diviso il tasso di riferimento del Lazio) esprime l’eccesso di rischio rispetto al
valore regionale