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LEGGI FISICHE CHE REGOLANO IL FLUSSO E LA PRESSIONE DEL SANGUE

La legge che riguarda + da vicino l'argomento ke stiamo trattando, afferma ke il flusso di un


liquido (volume ke passa nel condotto nell'unità di tempo) è direttamente proporzionale al
GRADIENTE DI PRESSIONE lungo il tubo (la differenza delle pressioni vigenti ai suoi
estremi) e inversamente proporzionale alla resistenza al flusso:

Flusso = Gradiente di pressione/resistenza = DeltaP/R

DeltaP è la forza che spinge il liquido lungo il tubo, R, la resistenza, è l'insieme dei fattori che
ostacolano il flusso di liquido nel tubo.

GRADIENTE DI PRESSIONE NEL SISTEMA CARDIOVASCOLARE

Tutte le volte ke c'è una differenza di pressione tra 2 punti, il gradiente di pressione genera un
flusso dalla regione con maggiore pressione verso quella a minore pressione, cioè LUNGO IL
GRADIENTE DI PRESSIONE. Questa regola si applica al flusso ematico e a tutti gli altri
esempi di flusso di volume presenti nel corpo, come il flusso dell'aria all'interno dei nostri
polmoni.

LA FUNZIONE DEL GRADIENTE DI PRESSIONE NEL DETERMINARE IL FLUSSO


SANGUIGNO

La funzione principale del cuore, è quella di dare origine ad una pressione ke diriga il flusso
sanguigno nei vasi. Volendo essere + precisi, non è la pressione assoluta ke consente il flusso
del sangue nei vasi, ma piuttosto il gradiente di pressione. Grazie alla sua azione di pompa, il
cuore innalza la pressione arteriosa media, creando una differenza di pressione tra le arterie e le
vene che consente al sangue do scorrere. Due grossi serbatoi contenenti liquido sono collegati
mediante un tubo. La pressione alle estremità del tubo, è data dal dislivello tra il tubo e la
superficie del liquido, la cosiddetta COLONNA IDROSTATICA. + è alta la colonna idrostatica,
maggiore sarà la pressione. Quando il livello del liquido è diverso nei 2 serbatoi, si crea un
gradiente di pressione e il liquido scorre lungo il tubo dal punto ad alta pressione (100 mmHg) a
quello a bassa pressione (60 mmHg) o lungo il gradiente di pressione, alla velocità di 20
ml/min. Il risultato è ke il livello in un serbatoio scende e nell'altro sale fino a che i 2 livelli non
diventano uguali e il flusso si interrompe xkè non esiste + un gradiente di pressione. La velocità
del flusso attraverso il tubo, dipende solamente dalla DIFFERENZA tra le pressioni alle
estremità e non dalla pressione assoluta.

GRADIENTI DI PRESSIONE NEI CIRCOLI SISTEMICO E POLMONARE

All'inizio del circolo sistemico, la PRESSIONE ARTERIOSA MEDIA (la pressione media ke
vige nell'aorta durante tutti il ciclo cardiaco) è di circa 90 mmHg. Alla fine del circolo, nelle
grosse vene della cavità toracica ke riportano il sangue al cuore, la pressione, definita
PRESSIONE VENOSA CENTRALE, è di circa 2-8 mmHg. Il gradiente pressorio che consente
al sangue di fluire nel circolo sistemico, è dato pertanto dalla differenza tra la pressione
arteriosa media e la pressione venosa centrale. Poichè la pressione venosa centrale è molto
bassa, possiamo assumere ke il GRADIENTE DI PRESSIONE (deltaP) CHE PERMETTE IL
FLUSSO DEL SANGUE ATTRAVERSO IL CIRCOLO SISTEMICO SIA VIRTUALMENTE
IDENTICO ALLA PRESSIONE ARTERIOSA MEDIA.
Anche nel circolo polmonare, il flusso sanguigno dipende dal gradiente pressorio (la differenza
tra la pressione nelle arterie polmonari e quella nelle vene polmonari). Tuttavia, questo
gradiente di pressione è inferiore a quello ke vige nel circolo sistemico xkè la pressione nelle
arterie polmonari è + bassa di quella aortica. Durante il ciclo cardiaco, la pressione media
nell'arteria polmonare è di circa 15 mmHg, contro i 90 mmHg dell'aorta. La pressione venosa
polmonare, è vicina a zero.

LA RESISTENZA ALL'INTERNO DI UN VASO SANGUIGNO

La resistenza in un tubo (o in un vaso sanguigno) è una misura del grado con cui il tubo ritarda
o resiste al flusso del liquido ke lo percorre. Dalla legge del flusso,si ricava che a parità di
gradiente di pressione un vaso con resistenza elevata permetterà un flusso minore. Viceversa, x
un dato gradiente di pressione, il flusso sanguigno sarà maggiore quando la resistenza sarà +
piccola xkè lo scorrimento del sangue attraverso il vaso sarà + facilitato.
La resistenza dipende dunque dalle dimensioni fisiche del tubo e dalle proprietà del fluido ke vi
scorre, che sono rispettivamente il RAGGIO e la LUNGHEZZA del tubo, e la VISCOSITA' del
fluido.

LA LEGGE DI POISEUILLE

1. RAGGIO DEL VASO. Nel sistema cardiocircolatorio,le variazioni della resistenza che
influiscono sul flusso di sangue derivano quasi sempre da modificazioni del raggio dei vasi
sanguigni: quando il raggio diminuisce, la resistenza aumenta. Quando si ha una
DIMINUZIONE del RAGGIO DEL VASO, si parla di VASOCOSTRIZIONE; nel caso,
invece, di un AUMENTO del RAGGIO DEL VASO, si parla di VASODILATAZIONE.
2. LUNGHEZZA DEL VASO. I vasi + lunghi offrono maggiore resistenza rispetto a quelli +
corti.
3. VISCOSITA' DEL SANGUE. La resistenza vascolare aumenta all'aumentare della viscosità
ma, in condizioni normali, la viscosità non cambia apprezzabilmente. I principali
determinanti della viscosità del sangue, sono rappresentati dalla concentrazione degli
elementi figurati del sangue (ematocrito) e delle proteine plasmatiche.

LE RESISTENZE NEL SISTEMA CIRCOLATORIO: RESISTENZA PERIFERICA


TOTALE

Bisogna tener presente ke anke una RETE VASCOLARE offre una sua resistenza. X la RETE
VASCOLARE, la regola ke correla il flusso alla pressione e alla resistenza è fondamentalmente
la stessa che è valida x un singolo vaso: in ogni sistema di vasi il flusso totale aumenta
proporzionalmente all'aumentare del gradiente pressorio e diminuisce all'aumentare della
resistenza. La resistenza del sistema vascolare dipende dalla resistenza di tutti i singoli vasi ke
lo compongono. Ogni fattore responsabile della resistenza di un vaso, tenderà ad indurre un
incremento o un decremento anche della resistenza di tutto il sistema. La VASOCOSTRIZIONE
in qualsiasi punto del sistema vascolare, tende ad aumentare la resistenza dell'intero sistema
vascolare, mentre la VASODILATAZIONE ha un effetto inverso, in qualsiasi punto del sistema
tende,cioè, a ridurre la resistenza del sistema vascolare nel suo complesso. Nel circolo
sistemico, le resistenze combinate di tutti i vasi vengono indicate come RESISTENZA
PERIFERICA TOTALE (TPR).