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I RICATTI DI FACEBOOK

Queste prese di posizione non sono altro


che ricatti, devo rinunciare alle richieste
effettuate per poter continuare ad
usufruire di facebook.
Ci sono molte richieste di amicizia a
CARITAS di tutto il mondo, e come si vede
accettano l’amicizia, se fb dà loro il tempo.
A tante persone che si trovano a dover
chiedere l’elemosina queste cose da parte
dei mass-media vengono occultate, ed ora
vengono censurate anche la questo famoso
socialnetwork, che con queste scuse tiene
bloccato l’accesso, non solo la richiesta di
nuove amicizie, ma il totale accesso.
Alla faccia della libertà di informazione.
Censure dietro censure.
Le amicizie richieste sono addirittura
suggerite da facebook, il quale invita con
“persone che potresti conoscere”, poi fa la
litania che se non sono parenti o amici veri
non si può chiedere l’amicizia altrimenti si
viene censurati.
Bel modo di fare.
Esistono le amicizie e le parentele ed
esistono le conoscenze, anche virtuali
impropriamente denominate “amicizie”.
Pensa facebook che politici, artisti, attori,
le migliaia di amici che hanno sono amici
d’infanzia o parenti dispersi e poi ritrovati
grazie a facebook ?
Quanta ipocrisia, forse è più corretto
sostituire il termine “amicizia”.
Esistono anche le amicizie virtuali, le pure
conoscenze per scambiare idee da una
parte all’altra del mondo.
Tenendo bloccato il mio account per giorni,
e vengono minacciate sanzioni peggiori,
salvo eliminare le amicizie richieste (non
siamo in parlamento dove quotidianamente
accadono queste cose, compromessi su
compromessi per starsene su quelle
poltrone, rimpasti su rimpasti), si ricordi
che facebook non va avanti solo sul
ritrovamento di parenti dispersi, è un
socialnetwork, che viene usato sia per farsi
gli auguri di buona notte, ma anche per
fornire informazioni importanti, anche se
alcune volte un po’ scomode, ma la verità
non deve far paura, la verità è verità.
Grazie delle censure, ma questi non sono
altro che riprovevoli ricatti, in un mondo
che si definisce civile, evidentemente non lo
è, grazie soprattutto a questo genere di
comportamenti antidemocratici, se ancora
ha un senso parlare di democrazia.
Richieste di amicizia e messaggi bloccati per 4 giorni | Facebook http://www.facebook.com/checkpoint/

Richieste di amicizia e messaggi bloccati per 4 giorni

Per impedirti di contattare persone che non conosci, abbiamo bloccato l'invio di messaggi a sconosciuti
da parte tua per 4 giorni.

Per assicurarti che le tue richieste di amicizia vengano accettate, inviale a persone che conosci, come
compagni di classe, amici, familiari e colleghi.

Se usi Facebook per comunicare con sconosciuti o con persone con cui non hai connessioni nel mondo
reale, questi potranno non accettare la tua amicizia o contrassegnare il tuo contatto come spam. Se si
verifica più volte una situazione del genere, le tue azioni potrebbero essere considerate come violazioni
della Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità.

Continua

Facebook © 2011 · Italiano Mobile · Trova i tuoi amici · Badge · Persone · Pagine · Informazioni · Pubblicità · Sviluppatori · Opport

1 di 1 07/02/2011 11.15
Vuoi annullare le richieste in sospeso? | Facebook http://www.facebook.com/checkpoint/

Vuoi annullare le richieste in sospeso?

Se altre richieste di amicizia che invii vengono contrassegnate come spam o inviate a persone che non
conosci o con cui non hai relazioni nel mondo reale, questo blocco sarà esteso. Per evitare una
situazione del genere, puoi annullare le tue richieste di amicizia in sospeso.

Vuoi annullare le richieste che non hanno ricevuto risposta?

Rimuovi le mie richieste di amicizia che non hanno ricevuto risposta.

Accetto e desidero continuare

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1 di 1 07/02/2011 11.10
Stampa Messaggio http://webmailvtin.alice.it/cp/ps/mail/SLcommands/PrintPopup?d=virgi...

Da: notification+2wsqsqya@facebookmail.com
Inviato il: 7-feb-2011 1.27 AM
A: "Salvatore Germinara"<salvatoregerminara@virgilio.it>
Cc:
Oggetto: Caritas de Puebla ha accettato la tua richiesta di amicizia su Facebook...

facebook

Ciao Salvatore,
Per vedere il profilo di
Caritas ha confermato la tua richiesta di amicizia su Facebook. Caritas:

Accedi
Caritas de
Puebla

Ecco alcuni amici di Caritas che potresti conoscere:

Tere De Cáritas Tacambaro


Tabasco Diocesis
Aggiungi agli amici Aggiungi agli amici

Mária Farkas Catherine Druart


Aggiungi agli amici Aggiungi agli amici

Mary Makrem Leticia González


Fahem Águila
Aggiungi agli amici Aggiungi agli amici

Grazie,
Il team di Facebook

Per visualizzare il profilo di Caritas o scrivere sulla sua Bacheca, segui questo link:
http://www.facebook.com/n/?profile.php&id=565460845&mid=3b9399aG630bcceaG13c346cG1b&bcode=HYqR5&
n_m=salvatoregerminara%40virgilio.it

Questo messaggio è stato inviato a salvatoregerminara@virgilio.it. Se in futuro non vuoi più ricevere queste e-mail da
parte di Facebook, segui il link sottostante per annullare gli aggiornamenti. http://www.facebook.com/o.php?k=2d3f2c&
u=1661717738&mid=3b9399aG630bcceaG13c346cG1b Facebook, Inc. P.O. Box 10005, Palo Alto, CA 94303

1 di 1 07/02/2011 8.52
A TUTTE LE CARITAS
Preg.me CARITAS nazionali e mondiali,
siccome il noto socialnetwork c.d.
FACEBOOK mi dice che io posso chiedere
l’amicizia solo ad amici di infanzia o parenti e
affini sparsi in tutto il mondo e quindi in teoria
ed in pratica mi bloccano l’accesso
all’improvviso, senza preavviso e senza alcuna
ragione valida, in quanto le amicizie virtuali
non corrispondono alle amicizie reali, come
tutti sanno su facebook si fanno pubblicità
politici, cantanti, attori, e quant’altro, alla
faccia se una persona riesce ad avere 5000
amici e conoscenti, ma su alcune cose fb
sorvola.
Già tempo addietro facebook ha bloccato un
invito asserendo essere offensivo e non c’era
niente di offensivo, in quanto, visto che i
giornali patinati probabilmente hanno ordini
di scuderia e non vogliono mettere una notizia
che interessa il pubblico, vale a dire la
celebrazione di un processo penale presso il
Tribunale penale di Forlì per l’odiosissima
ipotesi delittuosa di usura bancaria aggravata
di cui all’art. 644 c.p.
Adesso in seguito a richieste di amicizie di
CARITAS, oltre ad altri ipotetici “amici”
virtuali facebookiani, i quali possono avere
interesse ad accedere al mio profilo per tenersi
in contatto e tenersi aggiornati sugli argomenti
trattati, che sono sempre dalla parte del
cittadino, ed ovviamente romperanno le
scatole a quelli che stanno lassù, sia essi di
destra o di sinistra, tanto vanno di moda gli
inciuci e le ammucchiate, in qualsiasi modo
vogliano ora chiamarli, il famoso
socialnetwork mi tiene bloccato l’accesso,
pertanto, visto che non esiste solo facebook,
provvederò a d organizzarmi in maniera da
far pervenire il mio pensiero attraverso altri
socialnetworks un po’ più democratici.
Adesso io stavo cercando di comunicare che
dal 24 gennaio 2011 si sta celebrando il
processo penale per l’odiosissima ipotesi
delittuosa di usura bancaria aggravata nei
confronti di due ex legali rappresentanti (c.d.
vertici) ed un direttore di filiale della Banca
Antonveneta (ex BNA), ed attuale Monte dei
Paschi di Siena, ed al pubblico dibattimento in
questa data hanno assistito pochissime persone
in virtù del volontario ostruzionismo che
hanno fatto i quotidiani nazionali, le tv
nazionali e locali, vale a dire nessuno vuole
dare la notizia, solo il movimento 5 stelle di
cesena ha provveduto ad effettuare una
intervista a me quale consulente tecnico di
parte, figura ancora sconosciuta ai più, ed al
sig. Nisi Antonio quale ex legale
rappresentante della società Transmar srl di
Cesena, dichiarata fallita, il fallimento non
comporta che un soggetto non possa più far
valere i propri diritti lesi.
Siccome tante altre persone in Italia ed
all’estero possono avere avuto identiche
situazioni e nessuno ha detto loro che qualche
speranza esiste sempre, siccome le persone
presenti si contavano sulle dita di una mano,
ed invece la problematica è quotidianamente
sbandierata, vedasi da ultimo l’On.le Scilipoti,
nonché l’intervento di ieri dell’attuale premier
Silvio Berlusconi, nei confronti del quale colgo
l’occasione per un invito per il prossimo 7
marzo 2011 alle ore 9 a questo processo, una
volta tanto come spettatore, il 24 gennaio
nonostante l’invito, l’On.le Scilipoti non era
presente, sarebbe il caso che le CARITAS di
qualsiasi zona divulgassero la notizia, in
maniera da aprire la mente a chiunque ha
avuto una ditta o società commerciale ed
all’improvviso si è trovato in mezzo ad una
strada a dormire sotto i ponti o dover
elemosinare un piatto di spaghetti presso le
CARITAS o altrove, che possono essere
definiti tecnicamente barboni di nuova
generazione, dove chiunque può incapparci da
un secondo all’altro, senza distinzione di sorta,
di razza, di sesso, in maniera trasversale e
condivisa, indipendentemente da colore
politico e della pelle, con la presente non faccio
altro che mettere a disposizione una notizia,
forse scomoda ai classici “qualcuni” ma forse
utile a tanti altri illustri sconosciuti, ma non
per questo anime da dimenticare, visto che
sono nati, che altrimenti questa notizia forse
l’apprenderanno nell’oltretomba, chissà fra
quanti miliardi di anni luce.
Atri censori permettendo oltre al democratico
facebook faccio presente che al processo che si
sta celebrando hanno assistito pochissime
persone, nemmeno quanti asseriscono di
occuparsi della c.d. usura bancaria hanno
divulgato la notizia.
La prossima udienza e forse l'ultima è stata
fissata per il 7 marzo 2011 ore 9
antimeridiane, i processi sono pubblici, se
qualche persona ritiene di essere diventato un
barbone di nuova generazione a causa del
trattamento di favore ricevuto dalle banche
farebbe bene ad assistere, ma se la notizia non
viene data le persone non ne sanno niente.
Questa è pubblicità progresso, e libera
informazione, non viene offeso nessuno, ma i
cittadini, e particolarmente gli esecutati, chi è
stato dichiarato fallito, chi è rimasto senza
casa, chi è costretto a vivere sotto i ponti, chi è
costretto a chiedere l'elemosina ha diritto di
avere queste notizie.
Se vedete quotidianamente i mass-media si
occupano di altre faccenducce occultando
invece altre spiacevoli faccendone.
Voi CARITAS, sia nazionali che mondiali
almeno Voi degnatevi in qualche maniera di
svegliare le coscienze di qualsiasi persona,
indipendentemente dal colore politico, della
pelle e degli occhi, domandate quando fate la
carità lo stato di disagio da cosa è dipeso, e se
vi viene riferito che a monte c’è una attività
imprenditoriale e c’è stato un fallimento, una
esecuzione immobiliare, un decreto ingiuntivo,
debiti verso le banche e così via almeno dategli
questa notizia che presso il Tribunale di Forlì
il 7 marzo 2011 alle ore 9 prosegue la
celebrazione del processo per usura bancaria
aggravata nei confronti di una banca e che
chiunque può assistere, quindi tali persone
possono assistere e vedere con i propri occhi e
sentire con le proprie orecchie quanto viene
detto, e successivamente chiunque potrà trarre
le conclusioni con la propria testa, senza la
mediazione di avvocati, associazioni e
faccendieri vari.
Quanto scritto non vuole essere offensivo per
nessuno.
Salvatore GERMINARA
Pistoia, 6.02.2011