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gruppo Tracce

Decidersi per il Vangelo


Una riflessione per i capi e le comunità capi

Il Gruppo Tracce, in Decidersi, orientarsi, scegliere. So- to. È un’immagine che sentiamo comunità capi, magari prenden-
collaborazione con il no le parole dell’impegno, sono le vicina alla nostra esperienza dolo “in piccole dosi”, per accom-
parole del nostro servizio, sono scout, perché ci ricorda il gusto pagnare i momenti di riflessione
Comitato Centrale, è parole che al tempo stesso ci im- dell’avventura, della sfida, del gio- durante l’anno. Attenzione però,
stato creato nel gennaio pegnano e che vorremmo risco- carsi con impegno e tenacia in vi- questo scritto non è un manuale
1999 con l'obiettivo di prire, ri-fare nostre. sta di un risultato migliore. “Pren- di buone maniere e di cose da fare,
ripensare alle tematiche Da qui è partita la riflessione,svolta dere il largo” non significa quindi né contiene risposte per ogni no-
inerenti la vita di fede in assieme al “Gruppo sulle Tracce”, astrarsi dai problemi quotidiani o stro dubbio.Anzi! Ci sono forse più
per riprendere in mano le questioni sorvolarli, significa al contrario fi- domande che risposte. Alcune, più
associazione. Lo scopo è
ideali e lo stile del nostro impegno nalizzare tutte le nostre azioni a esplicite, le abbiamo volute evi-
quello di porre le basi per educativo. Sono quelle che, in altre manifestare il carisma educativo, denziare nel testo, affinché possa-
un approfondimento che occasioni, abbiamo chiamato la passione, l’interesse per i bam- no essere spunti per ulteriori rifles-
coinvolga tutti i capi su “virtù educative”, cioè quell’insieme bini, i ragazzi ed i giovani del no- sioni.
tale argomento, che di capacità,stile,tensioni che devo- stro Paese. È solo attraverso que- Ve lo offriamo in spirito di condivi-
permetta di riflettere no caratterizzare il nostro servizio, sto nostro impegno quotidiano sione e fratellanza scout, affinché
il nostro impegno sociale e, in fon- che potremo manifestare l’opera il nostro servizio e il nostro impe-
sull'identità di cristiani do,il nostro stesso essere. dello Spirito, che agisce in noi ed gno possano essere rinnovati dal-
impegnati in Agesci oggi. “Duc in altum”, ci invitava Giovan- attraverso di noi. la luce del Vangelo e resi, ogni
La finalità, inoltre, è ni Paolo II nel nostro ultimo incon- Cosa fare dunque di questo sussi- giorno, migliori.
quella di comprendere tro con lui, riprendendo l’immagi- dio? Si potrà usare a livello perso- Buona Strada!
come sia possibile ne evangelica di Gesù che invita i nale, per una lettura meditata che
eliminare il divario fra suoi a “prendere il largo”, abban- dia nuovi spunti di riflessione per il Chiara Sapigni, Marco Sala
donando le sicurezze dei fondali nostro servizio. Oppure – e forse don Francesco Marconato
valori e testimonianza meno profondi, spingendosi inve- meglio – potrà essere oggetto di Presidenti del Comitato nazionale
concreta per affrontare, ce con la loro barca in mare aper- dibattito e approfondimento in Assistente ecclesiastico generale
più sicuri della nostra
identità, le sfide che la
società, in continua
“È più difficile essere rivoluzio- apertura, può essere un ammoni- fida di noi e del nostro apparte-
evoluzione, pone. nario che conformista. Per fare il mento per quanti, come il capo nere ad una associazione ricono-
rivoluzionario bisogna essere lo scout, sono chiamati a responsa- sciuta per la serietà e l’equilibrio
specchio di ogni virtù”. bilità educative. dei suoi principi costitutivi. Lo ab-
Don Lorenzo Milani, 17.11.1965 Per noi capi la responsabilità biamo ricevuto anche, chiara-
(Lettere,Mondadori 1970,p.270) (che significa letteralmente “ca- mente, dalla stessa Associazione,
pacità di rispondere”) comporta alla quale siamo legati con un
L’educatore deve essere credibi- la consapevolezza che non solo rapporto fiduciario che va dalla
le. La credibilità, per tutti, esige abbiamo scelto con libertà di fedeltà alla nostra Promessa, dal
coerenza;per un cristiano poi esi- svolgere un servizio educativo, nostro diritto-dovere di formarci
ge fedeltà, che è qualcosa di più ma soprattutto che questo ci è come capi, fino alla nostra fedeltà
e di diverso. stato affidato come un mandato, e lealtà ai comuni valori ed alle
e siamo chiamati a risponderne. norme che regolano la vita asso-
1. EDUCARE COME ATTO DI RESPONSA- Lo abbiamo ricevuto innanzitut- ciativa (Patto Associativo ecc). Lo
BILITÀ E COME VOCAZIONE DEL CAPO to da Dio come nostra vocazio- abbiamo ricevuto anche dalle fa-
Il rigore severo di don Milani, che ne, e quindi dalla Chiesa (a tutti i miglie che ci affidano i ragazzi,
si coglie nella provocazione di livelli) che ci prende sul serio e si nei confronti delle quali abbiamo

06/2005 I
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Ciò che sostiene tutta la l’obbligo civile e morale di essere Paolo VI: “L’uomo contempora- guaggio religioso il testimone
nostra azione educativa all’altezza delle attese educative; neo ascolta più volentieri i testi- non è solo colui che vive ciò che
ed infine lo riceviamo giorno per moni che i maestri, o se ascolta i crede, ma è anche, e soprattutto,
è proprio il desiderio di giorno dai ragazzi che ci guarda- maestri lo fa perché sono dei te- colui che si fa comunicatore della
essere ritenuti credibili e no come a dei fratelli maggiori: i stimoni” (L’Evangelizzazione nel verità divina; in sostanza “il testi-
di meritare fiducia ragazzi coi quali instauriamo un mondo contemporaneo, 41 - mone non rimanda a se stesso,
rapporto di reciproca fiducia, con 1975). Nella stessa esortazione ma rivela la presenza dell’Altro”
tutti gli obblighi che ne derivano. apostolica aveva anche detto: “La (G.Tangorra).
buona novella deve anzitutto E questo vale tanto più oggi,tem-
A chi abbiamo risposto, a chi ri- essere proclamata mediante la po in cui assistiamo sia ad un cre-
spondiamo oggi, con il nostro testimonianza… Con tale testi- scente pessimismo verso le gran-
servizio? monianza senza parole, i cristiani di ideologie che non sanno ri-
Quando ci siamo sentiti capaci fanno salire nel cuore di coloro che spondere alla domanda di senso
di rispondere? li vedono vivere, domande irresisti- dell’uomo di oggi,sia all’indeboli-
È possibile offrire risposte senza bili: perché sono così? Perché vivo- mento del concetto di autorità
porsi domande? no in tal modo? Che cosa o chi li (nel senso di Mt 7,29), e simmetri-
ispira?…” (n.21). camente all’affermarsi del sog-
A tutti questi soggetti dobbiamo La vita autenticamente cristiana gettivismo morale che conduce
rendere conto: educare col meto- infatti suscita interrogativi, ed il ad una specie di anarchia dei
do scout facendo parte di un’as- cristiano risponde,come scrive l’a- comportamenti, e di alcune cor-
sociazione come l’Agesci non è postolo Pietro, rendendo “ragio- renti di pensiero che negano l’esi-
un atto privato, ma sempre un at- ne della speranza che è in lui” (1 stenza di verità ultime ed univer-
to personale e comunitario,socia- Pt 3,15). L’apostolo, appena prima sali capaci di orientare l’uomo e
le ed ecclesiale insieme. In fondo, aveva ricordato l’importanza e che hanno l’effetto di appiattire e
comunque,dobbiamo riconosce- l’efficacia della testimonianza, an- banalizzare tutti i valori. Secondo
re che ciò che sostiene tutta la che nelle semplici situazioni e nei questa visione della vita nulla è
nostra azione educativa è proprio gesti ordinari della vita: “anche se dato,nulla è fisso e stabile,ma tut-
La nostra vita, anche il desiderio di essere ritenuti cre- alcuni si rifiutano di credere alla Pa- to diviene incerto, opinabile, in-
quando siamo per conto dibili e di meritare fiducia. rola, vengano conquistati, senza stabile, uguale, …
bisogno di parole, considerando Sta in questo il grave rischio del
nostro, nel nostro
2.CHIAMATI AD ESSERE TESTIMONI CRE- la vostra condotta” (cfr 1 Pt 3,1- relativismo, in particolare in
“privato”, è chiamata a DIBILI 2). È la nostra vita che deve parla- campo etico, riaffermato fin dalle
manifestare un’adesione Nel rapporto educativo il capo è re. Nessuno ormai discute che il sue prime parole dal papa Bene-
di fondo ai valori che in gioco non soltanto per il tem- modo migliore per “dire la fede” detto XVI. È un pericolo che papa
come capi siamo po stretto che dedica alle attività, non è quello di insegnare le verità Giovanni Paolo II ha sempre evi-
chiamati a trasmettere per il tempo che passa a diretto teoriche, ma quello di renderle denziato nel suo lungo e fecondo
contatto con i ragazzi; è in gioco presenti attraverso la propria vita. magistero, già nell’appassionata
con tutta la sua persona (con tut- La chiesa, con sapienza, sapendo enciclica “Redemptor hominis”
ti i suoi “pensieri, parole ed azio- che la capacità di essere testimoni del 1979 (che sarebbe da rivisita-
ni”),perché la relazione educativa credibili ed efficaci non dipende re con attenzione), e soprattutto
avviene non in un incontro di solo da noi, ma dall’aiuto di Dio, nella “Veritatis splendor” del
ruoli, ma in un incontro di perso- non si stanca di chiedere nella li- 1993, che dedica interamente al-
ne. Si comprende così che la turgia: “Tu che cooperi sempre con l’insegnamento morale della
lealtà, la trasparenza, la credibilità gli annunciatori del tuo vangelo,… Chiesa,fino alle sue ultime soffer-
personale sono essenziali per un fa che ognuno di noi proclami la te parole.
corretto ed onesto servizio edu- tua resurrezione con la coerenza È il problema antico dell’uomo,
cativo.La nostra vita,anche quan- della vita” (sabato II di Pasqua). teso fra innato desiderio del bene
do siamo per conto nostro, nel ed istintivo cedimento al male.
nostro “privato”, è chiamata a ma- Il nostro scautismo è una scien- Ammoniva già S. Paolo: “Io non
nifestare un’adesione di fondo ai za da insegnare o un’esperienza riesco a capire neppure ciò che fac-
valori che come capi siamo chia- da vivere? cio: infatti non quello che voglio io
mati a trasmettere, e la ricerca di Cosa ci tocca, davvero, nel rap- faccio, ma quello che detesto… c’è
una sempre maggior fedeltà a porto educativo? Per cosa sen- in me il desiderio del bene, ma non
Colui che ci ha inviato. Infatti non tiamo che valga la pena impe- la capacità di attuarlo… accon-
si educa per quello che si dice o gnarsi in un’avventura educati- sento nel mio intimo alla legge di
quello che si fa, ma per quello va? Dio, ma nelle mie membra vedo
che si è. un’altra legge che mi rende schiavo
È sempre valida l’affermazione di Aggiungiamo infine che nel lin- della legge del peccato” (Rom 7,13

II PROPOSTA EDUCATIVA
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ss);ed in un altro passo:“Tutto mi è siamo chiamati a presentarci co- Gesù è molto severo ed esigente “Non sono io che
lecito! Ma non tutto giova” (1 Cor me modello per i ragazzi (vedi la con i falsi maestri ed i falsi testi- educo… è il Signore che
6,12); occorre infatti saper discer- vecchia, ma proprio vecchia im- moni (cfr Mt 12,33-37; 18,6ss ),
nere ciò che può condurre l’uo- magine del capo “sul piedistallo”), chiede di essere “perfetti come
si serve di me”
mo a crescere nel bene e nella ve- bensì come fratelli che tendono perfetto è il Padre vostro che è nei
rità, e ciò che invece lo allontana verso un obiettivo “alto” e lo indi- cieli” (Mt 5,48): queste parole, che
in quanto fallace e frutto di situa- cano loro, ma non presumono di sembrano al di sopra delle nostre
zioni contingenti e mutevoli. poterlo raggiungere solo con le possibilità, vanno capite bene;
Bisognerebbe per questo ricor- proprie forze. Implica che il cri- Gesù non chiede di essere “arriva-
dare che in mare aperto ci si stiano, il testimone, il capo, sente ti”ad uno stato di perfezione, che
orienta con le stelle, non con boe Cristo quale unica possibilità di in questa vita non potremo mai
galleggianti soggette al movi- salvezza, evitando ogni equivoco raggiungere; chiede piuttosto,
mento delle correnti;abbiamo bi- su false prospettive di auto-sal- come suggerisce il vocabolo gre-
sogno di qualche punto di riferi- vezza (non ci si salva perché sia- co (teleioi), di saper condurre fi-
mento “alto”, assoluto (pensiamo mo buoni, ma perché Dio ci ama no alle conseguenze ultime tut-
al “cielo stellato” di Kant), qualco- e ci ha riscattati col suo sangue). te le nostre scelte,di portare fino
sa, anzi Qualcuno, che sappia da- in fondo la nostra azione,metten-
re senso, che sappia “svelare pie- Ma il capo è infallibile, è perfet- doci in cammino; e per questo è
namente l’uomo all’uomo” to? O “rivelare” Dio significa ri- pronto a perdonarci e risollevarci
(Gaudium et Spes 22). orientarsi, convertire la propria ogni volta che cadiamo, ci ama
esistenza giocandosi in prima senza riserve e ci conosce meglio
3. FEDELI A DIO E AI RAGAZZI persona? di quanto noi stessi ci conoscia-
Il cristiano, il testimone, il capo, Come è cambiata la nostra vita mo (“Signore, tu mi scruti e mi co-
come sopra si diceva, è chiamato – il nostro impegno familiare, nosci …” Sal 139); egli vede se il
a rivelare la presenza di Dio: quale di studio, lavorativo – da quan- nostro cuore è puro nelle inten-
grande dignità essere chiamati, do abbiamo iniziato il nostro zioni, ed è ciò che per lui soprat-
noi,semplici creature,a collabora- servizio? tutto conta.
re con Dio stesso per manifestar- Paradossalmente la maturità spi- Dire che il capo deve
lo al mondo, per farlo conoscere Implica che il capo si ponga di rituale cristiana non è, dunque, essere fedele non
ed incontrare; proprio noi, con fronte ai ragazzi come strumento quella dei “perfetti”in senso uma-
significa chiedergli di
tutti i nostri limiti, le nostre paure nelle mani di Dio, fedele a Dio e no, dei “coerenti”, ma dei “bambi-
ed incertezze, i nostri fallimenti e fedele anche a loro, che gli sono ni” (cfr Lc 18,17). Non significa es- essere ineccepibile,
le nostre infedeltà! Maria, la serva stati affidati, fedele alla loro gra- sere ingenui o sprovveduti, ma perfetto, ma di dare un
del Signore, aveva capito queste duale progressione nella vita, alla appunto,come bambini,capaci di orientamento positivo
cose e con umiltà riconosce: loro storia personale, al loro esse- ascoltare,di affidarsi,di sentirsi de- alla vita, mostrando
“grandi cose ha fatto in me l’onni- re anch’essi immagine di Dio. bitori, di lasciarsi stupire dall’amo- strade percorribili
potente…” (Lc 1,46 ss).È sempre il Si tratta della duplice fedeltà a re sempre nuovo ed imprevedibi-
Signore infatti che opera in noi; Dio e all’uomo, che è stata defi- le di Dio. Lo aveva ben compreso
dovremmo imparare a dire: “non nita “asse centrale dell’evangeliz- S.Teresa di Gesù bambino che fe-
sono io che educo… è il Signore zazione” (EN, 4) e “legge fonda- ce della “infanzia spirituale” la sua
che si serve di me” (cfr Gal 2,20: mentale del metodo catechistico” “piccola via”, la sua spiritualità (e
“non sono più io che vivo,ma Cristo (RdC,160).È la “carità di Cristo,Ver- che valse a lei, giovane religiosa
vive in me”). bo di Dio fatto carne”(ivi).È la logi- morta a soli ventiquattro anni,il ti-
E quale responsabilità per cercare ca della incarnazione, il “modo tolo di Dottore della Chiesa).
di essere all’altezza della missio- di fare” di Dio: entrare nelle situa-
ne di annuncio che ci è affidata. Il zioni per condividerle (assumen- Cosa impariamo osservando i
cristiano, il testimone, il capo, done limiti e potenzialità) e per ri- “nostri”bambini,ragazzi,giova-
chiamato a rivelare la presenza di scattarle. ni?
Dio, gioca la sua credibilità in pri- Dire che il capo deve essere fede- La nostra fedeltà è sempre im-
mo luogo nella sua fedeltà. Se la le non significa chiedergli di esse- perfetta, questa è l’esperienza
coerenza è di per sé una virtù re ineccepibile,perfetto,ma di da- comune dell’uomo! Sappiamo
eminentemente umana, la fe- re un orientamento positivo alla affidarci? Sappiamo riconoscere
deltà, e soprattutto la fedeltà al vita,mostrando strade percorribi- la fedeltà di Dio?
nostro essere creature ad imma- li, … sicuri che se si inciampa ci si
gine di Dio e amate da Dio,appar- può rialzare e riprendere il cam- Per questo dobbiamo “essere
tiene ad una prospettiva chiara- mino, perché con noi cammina il pronti”, attenti, cercare di “fare
mente cristiana. Signore che ci assiste con il dono del nostro meglio” con fedeltà e
Ciò implica che come capi non dello Spirito Santo. semplicità, e prendere l’abitudine

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Siamo talmente liberi da di verificare in ogni cosa noi stes- Dio invece fin dal principio ci ha unico fine di ogni azione uma-
capire che l’unico modo si, il nostro operato ed il nostro voluti liberi,per Grazia ci ha libe- na? Quella del “sono libero,
servizio, prima di tutto di fronte a rati, e ci ha conquistato la libertà dunque posso tutto“? Quella...
di realizzare appieno se
Dio e nel segreto della coscienza, “non a prezzo di cose corruttibi- Educare alla libertà del Vange-
stessi è rinunciare alle ma anche nella comunità a cui li…”, ma a prezzo “del sangue pre- lo ci pone in situazioni “proble-
false libertà di chi vuole apparteniamo e con cui condivi- zioso di Cristo” (1 Pt 1,18s); a caro matiche” con il nostro modo di
fare ciò che vuole diamo la responsabilità educati- prezzo siamo stati liberati, e non essere?
va (famiglia, Chiesa, comunità ca- per cadere in nuove forme di
pi,…):non è certo qualcosa di im- schiavitù (cfr Gal 5,1 - “Cristo ci ha I comandamenti di Dio possono
possibile.Sarà questo un modo di liberati perché restassimo liberi”) o apparire come divieti solo a orec-
rispondere alla fiducia che Dio in comportamenti standardizzati chi superficiali; descrivono invece
ripone in noi (il metodo della fi- (…così fan tutti), ma per vivere assai bene l’ambito vitale della li-
ducia, che è valore e strumento già qui ed ora come cittadini bertà dell’uomo, le condizioni
infallibile dell’educatore scout, è del Regno, il Regno di Dio, “re- perché l’uomo sia davvero libero
anche metodo di Dio nei nostri gno di verità e di vita, regno di ed esprima pienamente se stes-
confronti). santità e di grazia, regno di giu- so, nell’armonia con Dio, con gli
Vedremo più avanti alcune con- stizia, di amore e di pace” (Prefa- altri esseri umani e con il creato,
seguenze pratiche di queste indi- zio Cristo Re). nel rispetto dell’altro che coinci-
cazioni. Regno che il cristiano, con la sua de con il rispetto di se stessi. Noi
vita “paradossale” (cfr Lettera a per di più dobbiamo leggere i co-
4. LIBERI PERCHÉ LIBERATI Diogneto cap. 5-6), mostra al mandamenti con uno sguardo
Le fedeltà e la testimonianza, mondo, o meglio dovrebbe mo- d’insieme accanto alle beatitudi-
dunque, come unica forma di an- strare, come possibile, anzi, come ni (Mt 5,3 ss) ed al comanda-
nuncio che interpella, che non la- l’unico capace di dare all’uomo mento nuovo dell’amore (Gv
scia indifferenti. Ricordiamo che pienezza di vita. È l’“andar contro 13,34): una strada che può appa-
in greco “testimonianza” si dice corrente” rispetto alla mentalità rire difficile per chi vive nel mon-
“martyria”, espressione che evoca diffusa, quell’anticonformismo do, ma l’unica che vale la pena
I comandamenti di Dio non qualcosa di indolore, di indif- dettato non da snobismo, ma dal percorrere per trovare la pienez-
possono apparire come ferente, ma semmai qualcosa di desiderio di vivere nel quotidiano za di vita e la pace nel cuore.
decisivo, di totale, di costoso, … le scelte evangeliche. Gesù stesso aveva detto ai suoi
divieti solo a orecchi
qualcosa che può comportare un Un Regno di libertà vera,di uomi- “voi non siete del mondo” anche
superficiali prezzo da pagare. ni liberi perché liberati,talmente se siete ancora nel mondo (Gv
La Grazia, del resto, ci è stata do- liberi da capire che l’unico modo 15,19); e vi è una differenza
nata “a caro prezzo” (1 Cor 6,20): di realizzare appieno se stessi è ri- profonda fra la vita del cristiano e
è l’amore assolutamente libero e nunciare alle false libertà di chi quella del mondo, come ci ha ri-
gratuito del Padre, che è così vuole fare ciò che vuole, e cercare cordato anche recentemente En-
grande da portare Dio stesso a di vivere ciò che Dio ci indica nella zo Bianchi, priore della Comunità
dare la sua vita per noi, a farsi no- prospettiva della nostra realizza- di Bose (Bianchi E., Una vita diffe-
stro servo, a morire e risorgere zione più piena: “sia fatta la tua rente). La vita del cristiano infatti
per noi.La Grazia,evento pasqua- volontà”. Accogliere questa vo- (del semplice “cristiano comune”,
le, evento di salvezza, di rinnova- lontà come propria rende l’uomo come non si stanca di dire Luigi
mento totale; amore che “dà la vi- di fede “felice e leggero” (Evdoki- Accattoli), ed a maggior ragione
ta” (cfr professione di fede) e ci mov – Le età della vita spirituale). quella dell’educatore cristiano,
“ridà la vita” col perdono; amore Infatti Colui che ci “libera dal Male”, contrasta con la cultura secolare
che non chiede di essere contrac- sa meglio di noi quali sono le con- in cui vive, e lo segnala ai suoi fra-
cambiato per senso del dovere, dizioni della vera libertà per l’uo- telli; non perché voglia distin-
ma al quale possiamo rispondere mo, e per questo ci ha dato le sue guersi o mettersi in mostra, ma
solo con un nostro libero atto di leggi: “Ascolta Israele, e bada di perché è per lui una radicale esi-
amore: senza una relazione d’a- metterle in pratica; perché tu sia genza di fedeltà al vangelo, con
more con Dio, amore ricevuto felice…” (Dt 6,3). semplicità e senza ostentazioni.
gratuitamente e gratuitamente “Cara mamma – scriveva nel 1944
“restituito” (eucaristia come “ren- Educhiamo alla libertà? Il gioco, il giovane seminarista Lorenzo
dimento di grazie”), rimaniamo l’avventura, la strada, la comu- Milani – quando uno liberamente
soli con noi stessi, vittime dei no- nità, il servizio, possono essere regala la sua libertà è più libero di
stri limiti, delle nostre presunzio- degli strumenti per un grande uno che è costretto a tenersela
ni, delle nostre paure e della mor- progetto di liberazione? …Se ti dicono: Oh il suo povero fi-
te, di fatto rimaniamo in stato di Educhiamo a quale libertà? gliolo non può neanche andare al
schiavitù. Quella che guarda all’io come cinematografo o prendere moglie

IV PROPOSTA EDUCATIVA
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o prendere il sole, gli devi dire: No, lascia soli, mantiene le sue pro- do tutte le componenti dell’uo- Dio ha consegnato
non è che non può, non vuole. Non messe e dice: “Abbiate fiducia, io mo, il quale intuisce per natura all’uomo la legge perché
è libero di non volere?”. ho vinto il mondo!” (Gv 16, 33). l’universale appello al bene e lo
La Lettera a Diogneto sopra citata, In questa linea è anche l’apostolo persegue con la volontà cercan-
l’uomo, mettendola in
antico documento cristiano del II Pietro, che rincuora i suoi: “E chi vi do di vivere una vita “buona”. pratica sia felice
secolo, è ancora di grande attua- potrà fare del male, se sarete fer- Crediamo perciò che si debbano
lità: dice infatti che i cristiani vivo- venti nel bene? E se anche dovrete valorizzare le virtù nella norma-
no come tutti, là dove è toccato soffrire per la giustizia, beati voi! lità della vita,che possono così di-
loro di vivere, senza stravaganze, Non vi sgomentate … pronti a ri- venire un riferimento morale ca-
apparentemente senza nulla di spondere a chiunque vi domandi pace di illuminare il nostro quoti-
speciale,… e tuttavia “la loro con- ragione della speranza che è in voi. diano ed il discernimento nelle
dotta manifesta il carattere straor- Tuttavia questo sia fatto con dol- diverse situazioni pratiche in cui
dinario della loro vita”, e conclude: cezza e rispetto, con una retta via via ci veniamo a trovare: in
“Come l’anima è nel corpo,i cristia- coscienza, … è meglio infatti sof- questa varietà di situazioni è la
ni lo sono nel mondo”. È interes- frire operando il bene piuttosto che nostra coscienza che ci può dare
sante osservare qui che i padri fare il male” (1 Pt 3,13ss). orientamento. Ma una “retta co-
conciliari citano questo versetto Una retta coscienza, ecco la scienza”, cioè formata e fondata
traducendolo in senso esortativo: chiave! perché sia veramente libera e
“come l’anima è nel corpo, que- Paolo VI diceva che il più grande non capricciosa, volubile o arbi-
sto siano i cristiani nel mondo” peccato di oggi è “aver perso il traria. Infatti se un eccessivo og-
(Lumen Gentium 38). Un bel se- senso del peccato”, della dram- gettivismo normativo rischia di
gno di umiltà,di sapienza e di rea- maticità del peccato: “che male essere astratto ed impersonale
lismo. c’è?; in fondo non faccio nulla di (fino ad arrivare al tragico:“ho so-
male, …”e simili banalità. lo eseguito gli ordini…”),per con-
Di quale corpo ci sentiamo par- tro un eccessivo soggettivismo ri-
te? Nel nostro servizio, come nella schia di essere individualistico e
La Chiesa, l’Associazione, la no- nostra vita, siamo credibili? destabilizzante (nella più com-
stra comunità capi, la comunità Cosa significa la credibilità nel- pleta anarchia del “faccio quello Occorre tornare ad
universitaria o quella familiare, l’impegno educativo? che mi pare…”). un’etica delle virtù, cioè
sono ambiti in cui spenderci fa- La nostra credibilità ci interroga La composizione fra norme e li-
ad una visione dell’uomo
cendo riconoscere sempre la no- sulla nostra strumentalità in or- bertà sta nella responsabilità. Lo
stra originalità? dine all’educazione? stesso concetto, detto con parole che si definisce in
Tutti questi ambiti come interro- semplici ed immediate, lo trovia- relazione ai valori morali
gano il nostro servizio? Questa perdita è la perdita del si- mo in alcuni dottori della Chiesa: naturali universali, che
gnificato del proprio battesimo, “l’uomo giusto è legge a se stes- non sono in
5. LA COSCIENZA, LEGGE SCRITTA DA che non solo ci ha fatto figli suoi, so” dice S. Tommaso, e Agostino contraddizione con i
DIO NEL CUORE DELL’UOMO ma ci ha liberati dal peccato; se “Ama, e fai quello che vuoi”, il
Dio ha consegnato all’uomo la non ci sentiamo “debitori” a Dio che significa valorizzare e sapersi
valori soprannaturali
legge perché l’uomo,mettendola per la nostra libertà, certamente assumere le proprie responsabi-
in pratica sia felice. pecchiamo di orgoglio ed abbia- lità. L’agire morale infatti non è
Gesù aggiunge: “Se osserverete i mo smarrito le proporzioni, l’o- neutro, impersonale, arbitrario,
miei comandamenti,rimarrete nel rientamento e il quadro di riferi- ma ci chiama a “rispondere” di
mio amore … Questo vi ho detto mento dei valori; è quello che fronte a se stessi, agli altri, alle co-
perché la mia gioia sia in voi e Paolo dice “rendere vana la cro- se, a Dio. Questo lo sentiamo vali-
la vostra gioia sia piena” (Gv 15, ce di Cristo” (1 Cor 1,17) facendo- do soprattutto ora, mentre vedia-
10-11). ne un sacrificio inutile; è usare mo assurgere a dignità di “valore”
Non è facile mettere in pratica la male della nostra libertà renden- alcune anomalie quali l’apparen-
legge, i comandamenti (forse per dola semplice arbitrio. Gli effetti za, il possesso, l’utilità immediata,
questo siamo poco gioiosi e feli- possono essere devastanti. la furbizia… che mortificano il va-
ci!),vuoi per alcune resistenze che Occorre invece tornare ad un’eti- lore morale in sé.
abbiamo in noi stessi e vuoi per ca delle virtù,cioè ad una visione Una bellissima pagina del Conci-
una serie di condizionamenti del- dell’uomo che si definisce in rela- lio Vaticano II aiuta a comprende-
la vita in questo tempo. Dio però zione ai valori morali naturali uni- re la centralità e la dignità della
lo sa bene, e per questo spesso versali,che non sono in contraddi- coscienza morale: “Nell’intimo
ammonisce che avremo prove e zione con i valori soprannaturali; della coscienza l’uomo scopre
fatiche, che il male ed il peccato le virtù esaltano l’unità della per- una legge che non è lui a darsi,
sono all’opera per rendere tutto sona (la razionalità ed il desiderio, ma alla quale invece deve obbe-
più difficile, ma lui stesso non ci la ragione e la passione) integran- dire …L’uomo ha in realtà una leg-

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Decidersi per il Vangelo

Una mente ed un cuore ge scritta da Dio dentro al suo cuo- nire una esigenza interiore più rizzano il capo? Quali quelli che
illuminati dalla “luce re; obbedire è la dignità stessa del- che un dovere. ci riconoscono come Associazio-
l’uomo e secondo questa sarà giu- ne?
vera”. Solo così l’uomo dicato…” (GS 16). 6. DOCILI ALLA PAROLA DI DIO PER SE- Quale sapore possiamo portare
può trovare la sua via, la A volte siamo chiamati ad un ve- GUIRE IL SIGNORE nel società di oggi?
verità, in sostanza il ro combattimento interiore, fra “Nella Chiesa ogni credente è,
senso della sua vita quello che sentiamo giusto e per la sua parte, responsabile “Chi, mosso dallo Spirito, si fa at-
quello che siamo spinti a fare. È della parola di Dio. Ognuno rice- tento e docile alla parola di Dio,
un combattimento che non avrà ve lo Spirito Santo per annunciarla segue un itinerario di conversione
mai fine e al quale non possiamo fino all’estremità della terra.A tal fi- a Lui, di abbandono alla sua vo-
sottrarci. Ogni momento ed ogni ne, lo Spirito Santo dispensa a cia- lontà, di conformazione a Cristo, di
atto della nostra vita sono sog- scuno grazie, carismi e uffici, se- solidarietà nella chiesa,di vita nuo-
getti a questa tensione. condo la posizione che occupa nel- va nel mondo” (Rinnovamento
la chiesa” (CEI - Il rinnovamento della catechesi, 17).
Come possiamo orientarci alla della catechesi, 12). Significa vivere una vita secon-
legge di Dio? Quando il Signore dice “voi siete do lo Spirito, cioè vedere tutto
Come si fa a tenere insieme “leg- il sale della terra…” (Mt 5,13) di- con occhi nuovi, lasciarsi condur-
ge” e “libertà”? ce una verità e ci fa una promes- re dalla grazia di Dio e saper colla-
sa: se sarete fedeli a voi stessi, al borare con essa, vedere possibile
Entra in gioco la nostra coscienza, vostro essere figli di Dio (battez- ciò che appariva impossibile (ri-
cui spetta in fondo l’ultima parola zati) ed al vostro essere collabora- cordate B.-P. che da un calcio al-
sulla nostra vita. Ma la coscienza tori di Dio (cresimati), darete sa- l’im-possibile), scoprire nuovi si-
quindi va formata. Come si orien- pore alla vostra vita ed al mondo, gnificati anche nelle cose di sem-
ta la coscienza? darete senso alla storia dell’uomo pre (“…per questo ogni scriba di-
È necessario un serio discerni- a partire dagli avvenimenti della venuto discepolo del regno dei cieli
mento per comprendere quale è vostra vita,per quanto piccoli essi è simile ad un padrone di casa che
la volontà di Dio su di me. Occor- siano. E noi potremmo parafrasa- estrae dal suo tesoro cose nuove e
“Diventare quello che rono una mente e un cuore illu- re: se saremo fedeli al nostro ser- cose antiche” Mt 13,52 – “Ecco, io
siamo”, in una vita minati dalla “luce vera” (Gv 1): vizio, al mandato che ci è stato af- faccio nuove tutte le cose” Ap. 21,
solo così l’uomo può trovare la fidato, allora daremo sapore 5) ed “essere pronti” a vivere il
orientata dallo Spirito
sua via,la verità,in sostanza il sen- …ecc: ma è anche una bella re- vangelo“senza se e senza ma”.
so della sua vita (cfr Gv 14,6). Si sponsabilità, infatti continua: “ma “Maestro,che devo fare per ottene-
tratta di quella “sapienza del cuo- se il sale perdesse il suo sapore …”: re la vita eterna?… Se vuoi entrare
re” che il salmista chiede al Signo- non si deve perdere il sapore ge- nella vita osserva i comandamen-
re (Sal 90),della sapienza invocata nuino e vero dei figli di Dio … e ti” (Mt 19,16 s) e subito dopo: “Se
da Salomone: “Mandala, perché dei capi scout, altrimenti si può vuoi essere perfetto, và, vendi quel-
mi assista e mi affianchi nella mia fare più male che bene. lo che possiedi,dallo ai poveri,...Poi
fatica, e io sappia che cosa ti è gra- Dobbiamo cercare di “diventare vieni e seguimi” (19,21). Così dice-
dito” (Sap 9,10). quello che siamo”, in una vita va Gesù al giovane ricco, che poi
Per questo dovremmo abituarci orientata dallo Spirito. Per questo non lo seguì. Il Signore è esigente
(riabituarci?) a quell’antico “esa- dobbiamo coltivare e valorizza- perché ha a cuore un bene mag-
me di coscienza” con cui rileg- re le grazie, i carismi, i “talenti” giore per la nostra vita e ci invita a
gere la vita, le azioni, le scelte, i che ci ha dato, scoprire cosa ci identificarlo e a metterci in cam-
pensieri, le intenzioni, e metterci propone in vista della pienezza mino.
semplicemente di fronte a Dio della vita e fare del nostro meglio In un altro contesto, a Cafarnao,
per chiedere ed ottenere il suo per compierlo con fedeltà. Il Si- dopo il grande discorso sul “pane
perdono e per ricevere nuova for- gnore ci ha donato il suo Spirito: vivo disceso dal cielo”, molti si tira-
za e nuova luce per orientarci e “alitò su di loro e disse: Ricevete vano indietro: “Questo linguaggio
rinnovarci. Per chi si sente stru- lo Spirito Santo” (Gv 20,22); lo è duro”.Allora Gesù ai suoi: “Anche
mento nelle mani di Dio (e addi- Spirito poi produce abbondanti voi volete andarvene?… Signore,
rittura “sacramento”, come ad frutti, se lo lasciamo agire in noi: da chi andremo? Tu hai parole di
esempio sono gli sposi l’uno per “amore, gioia, pace, pazienza, vita eterna” (Gv 6,60-69). E anco-
l’altra) dovrebbe divenire uno sti- benevolenza, bontà, fedeltà, mi- ra: “Se rimanete fedeli alla mia
le di vita; per chi è chiamato a tezza, dominio di sé” (Gal. 5,22). parola, sarete davvero miei disce-
collaborare con Dio (come ogni poli; conoscerete la verità e la ve-
cristiano comune, battezzato e Come “saliamo” la vita nostra e rità vi farà liberi” (Gv 8,32).
cresimato, ed a maggior ragione di chi ci è vicino?
ogni educatore) dovrebbe dive- Quali sono i talenti che caratte- C’è una parola di Dio per noi?

VI PROPOSTA EDUCATIVA
gruppo Tracce
Decidersi per il Vangelo

Una parola che possa dare sen- tutto la preghiera, personale e li- Così nel campo politico e nel la- “Non abbiate paura,
so alla nostra vita, al nostro ser- turgica.Preghiera come risposta al- voro imitare Gesù nella propria spalancate le porte a
vizio, al nostro impegno? la parola di Dio: quando preghi,più vita, non solo nel rispetto della
E noi conosciamo la Parola di che pensare di essere tu ad amare legalità e della disponibilità a
Cristo!”
Dio per noi? Dio, lasciati amare da Lui (22-23). spendere la propria esistenza
Sapersi amati da Dio deve con- secondo la volontà del Signore e il
Sta proprio qui il segreto, nel fi- durre a rinnovare frequentemente bene più grande del prossimo, ma
darsi di Dio, tanto da essere di- questo incontro col Padre della mi- anche fino al punto di seguire Ge-
sposti a giocarsi interamente sericordia attraverso il sacramento sù nella via della solitudine e
“sulla sua parola” (Lc 5,5); qui si della Riconciliazione nella Chiesa dell’abbandono, se egli lo chie-
comprende il legame fra Parola di (28). Se la regola di vita del cristiano desse (43-44).
Dio e libertà. è anzitutto il dono dello Spirito si Anche educare significa dare gra-
E allora cosa bisogna fare? “Non comprende quanto sia importante tuitamente ad altri ciò che gratui-
abbiate paura, spalancate le il sacramento della Confermazio- tamente ci è stato donato: l’educa-
porte a Cristo!”: così Giovanni ne che ci fa capaci di testimoniare zione è una forma alta della resti-
Paolo II all’inizio del suo pontifica- in pienezza il dono di Dio nelle di- tuzione dei beni ricevuti (45).
to; così Benedetto XVI nel suo pri- verse situazioni di vita (30). Così la famiglia è un luogo altissi-
mo discorso. Alcune conseguenze pratiche mo della realizzazione del proget-
che caratterizzano la vita secon- to di Dio su ciascuno. Nei rapporti
7. LA VITA SECONDO LO SPIRITO: REGO- do lo Spirito sono la partecipa- quotidiani si esercitano grandi
LA DI VITA DEL CRISTIANO zione all’eucaristia, magari non virtù molto semplici, immediate,
Come vivere da cristiani, cittadini solo la domenica, che ci fa passa- ma capaci di farci vivere tutti in-
del regno? Proviamo a tracciare re attraverso il deserto dell’incredu- sieme alla presenza di Dio; nella
alcune piste percorribili. lità contemporanea con animo se- famiglia la fedeltà coniugale e il
“La regola di vita del cristiano è reno e gioioso (32). Così pure ri- mutuo sostegno diventeranno un
il vangelo del Signore Gesù, vis- scoprire e valorizzare i sacramen- riflesso della fedeltà e amorevolez-
suto nella grazia dello Spirito ti del servizio della comunione, za di Dio (46). La sobrietà come
Santo effuso nei nostri cuori” che sono l’ordine e il matrimo- stile di vita personale e familiare, Educare significa dare
(Card. Martini – Regola di vita del nio. (33). Entrambi sono una chia- oltre che come caratteristica dell’a- gratuitamente ad altri
cristiano,12 – da questo breve te- mata di Dio, una vocazione, e ri- gire ecclesiale, è non solo una for-
ciò che gratuitamente
sto prendiamo le considerazioni chiedono continuo reciproco ma di imitazione di Gesù povero e
seguenti,quasi una sintesi di mol- scambio di doni, di ricchezze spiri- crocifisso, ma anche la contesta- ci è stato donato:
ti temi sopra affrontati in maniera tuali (35). zione più credibile dei falsi modelli l’educazione è una forma
più distesa). Altra chiara conseguenza sul pia- della società consumistica e dell’e- alta della restituzione dei
La regola di vita semplice e grande, no della vita è che la gioia che il donismo diffuso.Essa si coniuga ad beni ricevuti
che è il Vangelo del Signore Gesù,ci Risorto ci fa provare (cfr Emmaus una precisa gerarchia di valori, in
viene consegnata nel momento Lc 24) non può che essere conta- base alla quale la vera felicità e il
del Battesimo e viene accolta da giosa (39); e allora l’accoglienza vero bene non consistono nel pos-
noi mediante la professione di fede fraterna, anzitutto fra i credenti, sedere di più, ma nell’essere di più
(13). La Parola di Dio sta al princi- diviene vero farsi prossimo che nella verità e nell’amore, cioè nel
pio della nostra vita di fede e conti- implica alcune urgenze di una dono di sé, davanti a Dio. Si gioca
nuamente la nutre e la rinnova. Es- vita cristiana che tenda alla qui la nostra libertà e responsabi-
sa è la sorgente che illumina le do- santità nel quotidiano quali l’af- lità, nell’uso del tempo, nella vigi-
mande del cuore e rigenera le forze fido familiare o l’adozione,scelte di lanza critica sui media, per non
nel cammino (16). La Parola si fa solidarietà e di condivisione con lo farsi dominare dai persuasori oc-
carne del Signore nell’Eucaristia, straniero, l’emarginato, il malato, culti della propaganda e mante-
centro di tutta la nostra comunità e l’indifeso, il debole, l’anziano, il nere vigile e libero il cuore, spe-
della sua missione (18). Dalla fede bambino solo, esperienze di volon- cialmente nella sfera dei sensi (47).
professata, nutrita dalla parola di tariato vissute con gratuità e dedi- Così il cristiano che vive secondo
Dio e dall’Eucaristia emerge il sen- zione (41). lo Spirito sarà operatore di co-
so della vita … Il cristiano è colui Nella vita sociale il continuo riferi- munione ecclesiale e vivrà da
che sempre e dappertutto si sforza mento alla Parola aiuta il discer- adulto la missione di Cristo e del-
di essere con Cristo e di vivere per nimento e forma la coscienza e la chiesa (48-49).
Cristo nella sequela di lui (19). rende capaci di denunciare quan-
Questi doni (battesimo, Credo, Pa- to offende e manipola la dignità Ci riconosciamo come operatori
rola di Dio,Eucaristia) sono gratuiti, dell’essere umano e di annunciare di comunione?
immeritati e inattesi.Il “luogo”in cui la fede in modo sciolto e deciso, Quale stile di vita condividiamo
questa gratuità si manifesta è anzi- pagato anche a caro prezzo (42). con gli altri capi della Co.Ca.?

06/2005 VII
gruppo Tracce
Decidersi per il Vangelo

Il progetto di Dio è però 8. DECIDERSI PER IL VANGELO può essere molto articolata, e cercato in alcuni testi qui citati, e
un progetto di salvezza e Il percorso che abbiamo fatto in deve essere formulata in base ad in molti altri ancora: la Parola di
queste note aveva preso le mos- una logica gerarchia di valori, ad Dio in primo luogo (a proposito,
di liberazione, se da una primaria esigenza di iniziare dalla riscoperta adulta abbiamo una Bibbia leggibile,
conquistata a caro credibilità e fedeltà: condizioni della propria vocazione battesi- aggiornata e con delle note di
prezzo per noi col suo necessarie per poter essere capi, male per arrivare a vivere da commento e di approfondimen-
sacrificio per assumerci responsabilità adulto le scelte nel campo della to?), sorgente inesauribile, ma-
educative come nostra vocazio- famiglia, del lavoro, della vita so- gari anche secondo i diversi cicli
ne e come mandato che ci è sta- ciale e politica. del lezionario liturgico (il mes-
to affidato. È necessario allora che il capo sale); fra i documenti del Conci-
Ne seguiva una riflessione sulla scout si decida per il vangelo, sia lio Vaticano II possiamo segnala-
testimonianza vitale del cristia- in attento ascolto della parola di re in particolare la “Gaudium et
no, che con la sua vita rivela la Dio e viva con fedeltà la sua ami- Spes” che tratta della chiesa nel
presenza ed il disegno di Dio; te- cizia con Dio, per prendere sul mondo contemporaneo; poi il
stimonianza determinante spe- serio le responsabilità del pro- Catechismo della Chiesa Cat-
cie oggi, tempo di forte incertez- prio servizio di educatore nel- tolica, che espone la dottrina
za sui valori di fondo e di scorcia- l’associazione, nella chiesa e nel- cattolica in maniera sintetica e
toie morali, tempo di secolariz- la società di oggi. chiara, e può essere consultato
zazione e di relativismo. Egli cercherà di vivere il vangelo su singoli temi; per evitare che la
Il progetto di Dio è però un pro- facendo del suo meglio, sempre dottrina non sia separata dalla
getto di salvezza e di liberazione, pronto a risponderne, sempre vita sarebbe utile approfondire
conquistata a caro prezzo per pronto a rimettersi in discussio- alcuni argomenti parallelamen-
noi col suo sacrificio. Il suo pro- ne, a ricominciare da capo, a mi- te anche sul Catechismo degli
getto è il Regno di Dio, che trova gliorarsi, e sempre, sempre, fa- adulti “La verità vi farà liberi”
nella sua parola una legge esi- cendo tutto “con l’aiuto di Dio”, (ad esempio può essere molto
gente ma sicura (i comanda- secondo la sua promessa. Que- utile tutta la terza parte che trat-
menti, le beatitudini, l’amore). sto non sarà per lui un dovere ta dei temi morali).
È necessario che il capo Il credente è di fronte a questa opprimente, non sarà una costri- Alcune lettere di Giovanni Paolo
scout si decida per il proposta di Dio, ma vive nel zione o un obbligo; sarà invece II possono offrire un ampio ma-
mondo, con le sue contraddizio- una scelta, un’esigenza di libertà teriale di ricerca:citavamo in par-
vangelo, sia in attento
ni e tensioni: in tale contesto e di verità. Sarà un cammino dif- ticolare la “Redemptor hominis”
ascolto della parola di sembra necessario riscoprire ficile a volte, richiederà qualche e la “Veritatis splendor” che più
Dio e viva con fedeltà la un’etica delle virtù da coltivare, rinuncia, qualche sacrificio, ri- direttamente trattano di alcuni
sua amicizia con Dio, per per avere un quadro di valori va- chiederà una tensione continua temi sopra richiamati, ma do-
prendere sul serio le lido a cui fare riferimento ed verso la ricerca del vero, del buo- vremmo ricordare anche la “Ch-
responsabilità del orientarsi nelle scelte:il suo com- no e del giusto; ma in questa ristifideles laici”, la “Familiaris
portamento sarà dettato dalla strada non sarà mai solo: lungo consortio”, e su su fino alla lettera
proprio servizio sua coscienza, che non può esse- la strada c’è sempre il Signore apostolica “Novo millennio
re giudicata se non da Dio solo che ci viene incontro per cammi- ineunte”, testo che traccia alcune
(che conosce nel profondo ogni nare con noi. linee programmatiche per tutta
cuore) e da se stesso; una co- È tempo di decidersi! la chiesa all’inizio del millennio.
scienza formata, che sappia di- Chi comincia una ricerca su que-
scernere nelle situazioni prati- Appendice sti temi, si trova costretto di fat-
che di vita cosa porta alla verità e to a cercare altri testi, a seguire
cosa allontana dal bene. Queste riflessioni sono affidate le citazioni, i rimandi, e l’orizzon-
La formazione della coscienza ai capi ed alle comunità capi, te gli si allarga in modo impres-
non può prescindere dall’ascolto perché ne facciano oggetto di sionante ed entusiasmante: non
e dalla docilità alla Parola di Dio: verifica e di confronto, perché è necessario leggere e studiare
parola esigente ma unica capace possano rivedere la loro vita per- tutto questo, ma non si può
di dare all’uomo pienezza di vita, sonale e di comunità e, aperti al- neppure trascurare del tutto in-
pace e vera gioia. l’azione dello Spirito che soffia segnamenti autorevoli che ci
Così il cristiano che vuole essere dove vuole e non lascia mai le vengono consegnati per orien-
quello che è e vivere secondo lo cose come stanno, ma le rinnova tare la nostra vita nel nostro
Spirito deve darsi una regola di intimamente, possano rafforzar- tempo e che costituiscono un ri-
vita, che lo aiuti a stare davanti a si nella fedeltà alla chiamata di ferimento importante per tutti
Dio, a se stesso, agli altri ed al Dio e alle scelte associative. noi come cristiani desiderosi di
mondo, con onestà intellettuale Qualche strumento per arricchi- crescere nella fede in questo no-
e responsabilità. La regola di vita re la propria ricerca può essere stro tempo.

VIII PROPOSTA EDUCATIVA