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21 maggio ore 9.

20: cose da lacchè sciocchi

Visto il notevole interesse (molto oltre le aspettative) suscitato dalle conversioni dai
valori monetari in "once oro", ne faremo un argomento del prossimo Club giallo ,
distribuendo il relativo software, in modo da automatizzarne il compito (matematico
e grafico).

Per adesso, tuttavia, è necessario occuparci di petrolio "deflazionato" (in once oro).

La linea rossa di figura sotto mostra, appunto, il prezzo del Brent (il petrolio del
mare del nord) deflazionato (espresso in once d'oro per 100 barili di petrolio),
mentre la nera raffigura il prezzo del petrolio in dollari.

Notate che, al momento, il prezzo in dollari è al massimo storico, mentre il prezzo in


oro è inferiore al massimo dell'estate 2005, e poco sopra il massimo dell'estate 2000.
Tutta un'altra storia, insomma.

L'illusione monetaria, dunque, distorce completamente la percezione dei fatti.

Eccola l'illusione monetaria........


........ nell'estate 1999, 1000 euro valevano poco più di 4 once oro, ed ora ne valgono
1.75. Nella stessa estate 1999, 1000 dollari valevano poco meno di 4 once d'oro, ed
ora ne valgono poco più di 1 una.

In questi nove anno, la carta-moneta è stata "taglieggiata" come mai prima: l'euro
ha perso (mediamente) il 10% l'anno, ed il dollaro il 15% l'anno (in media).

Avete capito fratelli d'Italia?

La "carta"che rappresenta i nostri risparmi, ha perso dal 10% al 15% (secondo che
sia europea o americana) di valore........ e noi siamo stati vittime (ignare ma
consenzienti) di UNA SOLA GIGANTESCA ("sola", in romanesco, significa "truffa").

Ed a chi sono andati i nostri risparmi?

A quelli più furbi di noi .......... da sempre .......

Alla cricca!
In America i lavoratori perdono le case (a causa dei mutui subprime) ...... in Europa
non arrivano a fine mese (a causa degli stipendi che non reggono il passo con gli
aumenti di prezzi) ...... il mondo si dibatte in una nuova povertà diffusa.......??

...... Ecco la spiegazione, la più semplice di tutte: quella carta con cui siamo pagati, e
che ci scambiamo tra di noi come lacchè sciocchi, ogni anno trasferisce dal 10 al
15% del suo valore dalla nostre tasche, a quelle di coloro più furbi di noi. Alla cricca.

Ve n'eravate accorti?

Io no. Ecco perché sono incazzato.

Perché non ce ne siamo accorti prima?

Perché i giornali, le radio e le televisioni ci stanno rincoglionendo tutti: a furia di


vedere cazzate, siamo diventati anche noi cazzoni ......

..... Per la gioia di quelli più furbi di noi, i quali, a vederci discutere di calcio o di
questa politica demente di Veltroni e Berlusconi, capiscono che non rappresentiamo
un pericolo; e quindi possono continuare a "solarci" dal 10 al 15% l'anno; o magari
.... aumentare.

Finiamola qui, sono troppo incazzato per andare avanti su quest'argomento.

Passiamo (e siamo all'azionario italiano) all'indicatore di Larry Williams che è,


ancora, in accumulazione......
...... esattamente come l'indicatore presentato al corso "Sincrocicli" .........
......... in acquisto da inizio anno fino a metà marzo e in vendita da metà marzo ad
oggi.

Tipico atteggiamento dei PDN nelle fasi di accumulazione: in acquisto quando i prezzi
scendono e in vendita quando salgono.

Insomma: tutto sembra indicare accumulazione su un ciclo semestrale (viatico per


un nuovo quinquennale).

So bene che da un po di tempo mi sto ripetendo, ma ...... se le cose sono sempre


quelle, per quanto provi a dire cose nuove, ...... non posso che ripetere le stesse
cose......

Purtroppo anche il dollaro va allo stesso modo.....


..... ed anche il Bund.......
....... a meno che, ma anche questo lo sappiamo già, non si decida a confermare la
famosa Lingua.

Notizie flash:
La notte non ha portato la calma sui mercati delle materie prime e del greggio in particolare. D
di ieri il nuovo massimo di sempre a 129,60 dollari, il petrolio si è mantenuto sopra la sogli
contrattazioni in Asia. Su piattaforma elettronica un barile di greggio Wti è scambiato a 129,15
A poco meno di 16 ore di distanza dal nuovo massimo di sempre e da un rincorrersi di record
stampa, l’oro nero pare essersi stabilizzato, sebbene su livelli prossimi ai massimi. E la soglia p
un passo, potrebbe essere abbattuta in tempi brevi. Soprattutto stando alle previsioni di alcu
campo delle commodity energetiche. Ieri è stata la volta del team oil di Credit Suisse, che ha
medie del greggio per i prossimi 18 mesi e quelle sul lungo periodo. La stima per il 2008 è sta
(da 91), quella per il 2009 a 110 dollari (da 90) e il prezzo di lungo termine è invece stato rivis
Quella del Credit Suisse è stata però solo l’ultima di un lungo elenco di stime convergen
rispettivamente Ubs e Goldman Sachs hanno rivisto verso l’alto le stime sui prezzi medi del g
2008 e per il 2009 . Per Goldman Sachs l’8 maggio si era espresso l’analista Arjun Murti, preve
i prossimi 6 e 24 mesi, solo una settimana più tardi altri due analisti della casa d’affari ha
prevedono un prezzo medio per la seconda metà del 2008 di 141 dollari (da 107).