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Ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza Monza, 18 novembre 2010

La Concezione Strutturale negli Alti Edifici


dott. ing. Nicola Longarini
(Consorzio CIS-E Politecnico di Milano)

Alti edifici
criteri operativi generali I materiali (e le conseguenti tecnologie) impiegabili per realizzare le strutture sono: alti edifici lti difi i 120 H 250 120m 250m Normal Strenght Concrete (NSC); grattacieli H 250m High Strenght Concrete (HSC); Acciaio; ; Strutture miste. Fino ad altezze H di 200250 m, per edifici di forma sufficientemente regolare e geometrie usuali, la tipologia preferibile in calcestruzzo armato con: - impalcati a p p piastra in c.a. ( (eventualmente in c.a.p.) senza o con capitelli p) p sui pilastri, con luci fino a 8,00 m circa, - pilastri circolari (eventualmente incamiciati), solo se indispensabile a sezione se ione mista con profilati (att!! alle complica ioni dei nodi) complicazioni nodi), - cores monolitici in c.a. Particolarmente vantaggioso p essere limpiego degli HSC p la gg pu p g g per robustezza strutturale e la celerit costruttiva ottenibili.
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Concezione Strutturale
criteri generali
- Per le verifiche meccaniche, calcolo degli effetti sollecitanti di progetto (per il vento con procedure dinamiche e prove in Galleria) e confronto con gli effetti resistenti per la verifica della misura di sicurezza: ESd ERd; - Per il comfort ed il servizio delledificio, (sotto lazione del vento):
accelerazioni: aSd aRd spostamenti : SSd SRd

- Per leffetto resistente aRd si hanno i seguenti valori (fonti: normative canadesi, americane e giapponesi):
Valori di aRd [m/s2] 0.05 0.05 0.245 0.245 [milli-g] 5 5 25 25 Conseguenze sul sistema sensoriale cognitivo umano il movimento non percepibile il movimento comporta una fastidiosit soggettiva il movimento percepibile e piuttosto fastidioso Destinazione D ti i duso dell edificio Residenziale Hotel e breve residenza Uffici TR [anni] 10 10 10 Valori di aRd [m/s2] 0.0390.082 0.0770.087 0 0770 087 0.1960.245 [milli-g] 4.038.43 8.009.00 8 009 00 20.0025.00

- Per gli effetti resistenti SRd (in sommit) e SRid (dinterpiano) si hanno i seguenti campi di valori: seg enti alori (fonte: Nuova Sede Regione Lombardia!)
Valori di SRd H/500 H/400 (per H=200m 0.45m 0.55m) Valori di SRid hi/400 (per hi=4m 0.01m)

ove: H = altezza edificio hi = misura dinterpiano

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Concezione Strutturale criteri generali


La corretta e coerente Concezione Strutturale (sia progettuale che nei riflessi dellesecuzione) tiene conto delle problematiche legate a: materiali e le tecnologie (gi visti nella DIA 2) posizionamento e layout; fondazioni; impalcati; colonne; setti ( tti (cores); ) azioni dinamiche (sisma e principalmente vento).

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POSIZIONAMENTO
in area urbana
Il posizionamento di un alto edificio, o di un gruppo di alti edifici (ad esempio, come le nuove edificazioni in progetto e realizzazione a Milano) deve tenere conto delle: opere pre-esistenti; edifici in progetto (interazione dinamica, specie a causa dellazione del vento); interazione con le aree pedonali (a causa dellazione del vento, dis-comfort); interazione con le infrastrutture (pre-esistenti od in progetto).
Torre Libeskind e linea MM CityLife - Milano

Lavori per la realizzazione della nuova linea MM, Porta Nuova - Milano

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POSIZIONAMENTO
effetti del vento

Layout originario (2006) Variazioni delle altezze Torre Isozaki, da 220m a 229m Torre Hadid Hadid, da 180m a 198m Torre Libeskind, da 150m a 170m

Ultimo Layout proposto (2008) In CityLife, nuovo posizionamento: torri reciprocamente pi distanti e rotazione di 45 del layout originario.
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POSIZIONAMENTO
(segue) effetti del vento
Perch non una migliore proposta??
315 0 x x y 270 y 90 45

rotazione torre 45 67.5 67 5

aSd - 13% - 28% (in y) ( + 8% (in x)

SSd - 11% - 24% (in y) ( + 3% (in x) (TR = 100 anni)

292.5

225 180

135

Originario e nuovo posizionamento della torre Isozaki

influenza della torre Hadid sulla torre Isozaki. Dalle prove in GVPM con layout originario, nella torre Isozaki+PII in presenza della torre Isozaki+PII Hadid, (per vento a 292): in direzione x aSd e di SSd diminuiscono; in direzione cross-wind aSd e di SSd aumentano.
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Esempio di posizonamento in linea: Las cuatros torres di Madrid (maggio 2010)


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Strutture fondazionali
Soluzioni: - a piastra diretta sul suolo
concio 1 - A1

- a piastra massiccia di tt sul suolo i t i i diretta l l - a piastra massiccia su pali di grande diametro

A schema dei getti (cementi a basso calore didratazione, studio del (pianta e sezione BB, Torre Isozaki a CityLife, Milano) mix-design)
B

72000 28000 22000

1500

200

22000

17000

1-A 561 mc 1C 1-C 363 mc 1-A 561 mc


B

1-D 588 mc 1-B 714 mc

1-A 1A 561 mc 1C 1-C 363 mc 1-A 561 mc pianta

4500 00

4500 00

17 7000

1100 00

4500

1400 00

1-D 588 mc

sez. BB

B modellazione delle fasi costruttive (a fronte di input termici differenziati)


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Strutture dimpalcato
criteri progettuali
1 - per la resistenza meccanica (in campata, sulle continuit ed al punzonamento) deve aversi ESd ERd ove: ESd, discendono dal calcolo strutturale, sulla base delle prescrizioni normative e , p talvolta delle indicazioni del committente, che possono suggerire le azioni da considerare; p p ERd, discendono da indicazioni normative, sulla base di ipotesi capaci di modellare i meccanismi resistenti per il calcolo dei rispettivi valori resistenti. 2 - per la distorsione di piano (in fase elastica e differita), anche in questo caso ESd ERd ove: ESd, la distorsione sollecitante (calcolata, 2 1 se del caso, tenendo conto degli effetti 2 1 2 21 = ); differiti); L 21 2 (> 0, se oraria) ERd, la distorsione resistente (in relazione L 21 allesigenze di finiture e impianti L 21 ) ed al comfort desercizio). 3 - per la resistenza al fuoco (ad esempio REI 120), sia delle superfici libere esposte che dei nodi (superfici nascoste). Nei casi estremi, ad es. esplosioni/incendi, va garantita la sopravvivenza della struttura per il tempo necessario allevacuazione all evacuazione degli occupanti, in relazione alle attrezzature strutturali ed impiantistiche previste.
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Strutture dimpalcato
(segue) criteri progettuali
4 - per la vibratilit, riferendosi al metodo di Richer-Meister-Lenzen: in funzione della frequenza naturale e dellampiezza di oscillazione dellimpalcato sotto un carico impulsivo variabile nel tempo (ad es., una persona mobile sullimpalcato), col grafico di figura si individua il livello di p g percezione delle vibrazioni conseguenti e, quindi, lammissibilit. 5 - per linsonorizzazione, ad es. nel pacchetto di solaio ( ) si pu prevedere un d l h tt l i (ps) i d materiale fonoassorbente tale da creare una trappola acustica, (att!! alle altre fonti di disturbo acustico) 6 - per il coefficiente c di utilizzo , (indice di prestazione) 2 per p g + q (g s + g f ) + q = , impalcati in c a ) c= = c.a.) gs gs gs (possibilm.te gs = peso proprio strutturale ove: gf = carichi permanenti non strutturali q = carichi variabili
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ps cls l aria trappola acustica ti controsoffitto

pavimento aria

sorgente di rumore

ps = spessore pacchetto di solaio


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Strutture dimpalcato
Layout di piano (architettonico/strutturale) - configurazione A distanza tra i cores = 35m luce max 17m

- configurazione B distanza tra i cores = 41m luce max 8,5m - configurazione C g distanza tra i cores = 41m luce max 7m
(fonti: SAPS Tokio AMI-C Milano)

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Strutture dimpalcato
esempi in HSC
caratteristiche: distorsione di piano di incerta valutazione (per i contributi differiti), scarsa vibratilit, ma potrebbe aversi sonorit, protezione al fuoco, REI 120 ( p (con copriferro minimo 40 mm), p ) 2, g + q = 5,25 kN/m2 ). c = 2,052,00 (gs = 5,005,25 kN/m f
pavimento galleggiante

con cavi di post-tensione 44 bi-direzionali 20-22


23 controsoffitto

ps=87-89

700

700

caratteristiche: distorsione di piano di incerta valutazione (per i contributi differiti), scarsa vibratilit ma potrebbe aversi sonorit vibratilit, sonorit, protezione al fuoco, REI 120 (con copriferro minimo 40 mm), c = 1,991,95 (gs 5,30 5,55 kN/m2, gf + q = 5,25 kN/m2 ). con armatura lenta t l t
pavimento galleggiante

piastra di (misure in cm) getto pieno


190 700 700 0 700 700

190

piastra di getto pieno

44 (n.b. - lo spessore delle piastre strutturali teoricamente possibile 20-22 2316 in 18 cm viene portato a 2022 cm per REI120) controsoffitto

ps=87-89 capitello sulla colonna

(misure in cm)
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700

700

Strutture dimpalcato
esempi in acciaio
caratteristiche: distorsione di piano pi certamente valutabile rispetto alle soluzioni in NSC e HSC, alta vibratilit, altamente sonora, difficile protezione al fuoco: REI 120 (spray e/o vernici intumescenti), incerta protezione dei nodi, c = 2,35 (gs = 3,90 kN/m2, gf + q = 5,25 kN/m2).
44 15 ps = 150 69 22

pavimento galleggiante soletta in lamiera grecata e cls controsoffitto

HEA 700

caratteristiche: c = 2,46 (gs = 3,60 kN/m2, gf + q = 5,25 kN/m2).


ps =120, HEA 400 120 ps =111, HEB 300 (max) HEA 400 HEB 300 (max)
44 15

pavimento galleggiante soletta in lamiera grecata e cls controsoffitto

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Colonne
criteri progettuali La tipologia delle colonne non strettamente legata a quelle degli impalcati e dei cores. Ad esempio, si pu avere: colonne impalcati CFT RC S CFT S S RC S RC RC cores CFT/S RC S CFT/S S ove: CFT = Concrete Filled Tube RC = Reinforced Concrete S = Steel

La scelta finale di tale tipologia, talvolta dettata da esigenze architettoniche e distributive (minori ingombri e forme particolari), deve tenere conto di tre criteri fondamentali: - esigenze esecutive/economiche; - protezione contro atti terroristici; - resistenza al fuoco (ad es. REI 120).
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Colonne
(segue) criteri progettuali
1 - per le esigenze esecutive/economiche nel caso di colonne CFT contenenti allinterno un profilato in acciaio, ad es. HE, al fine principale di contenere le dimensioni, passando a semplici colonne CFT di diametro ovviamente maggiore, si ha: - diminuzione dei costi; - diminuzione dei tempi di esecuzione (nodi di piano pi semplici con le barre darmatura dimpalcato liberamente passanti). p )

2 - per la protezione contro atti terroristici nel caso di eliminazione di colonne ai piani bassi, le colonne devono contenere ad es. un profilato in acciaio capace di appendere il carico ad una struttura di sostegno soprastante (spesso ununica struttura di sommit), tenendo presente che: - le misure di sicurezza delle strutture di sostegno (ESd ERd) potrebbero utilizzare per gli utilizzare, effetti E, le espressioni ridotte E = [ S ( (n) F )], con =1
Sd Sd i ik fi

ERd = Rd [ R (fmk ; c)], con m =1; - lorditura della struttura di sostegno va commisurata ovviamente alla maglia delle colonne, che vanno irrobustite, (in genere, si pu avere al max leliminazione di 2 colonne adiacenti).
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Colonne
(segue) criteri progettuali
per il calcolo della riduzione di portanza delle colonne (ad es. =610mm, spessore acciaio s=40mm): in relazione alle temperature degli strati di materiale (determinate analiticamente), per le colonne in CFT(EC4), CFT(EC4) in S(EC3) ed RC(EC2) si deducono i coefficienti di riduzione delle resistenze e quindi si resistenze, hanno i risultati di tabella.
T protez. protez ne - camicia [C] ------------280 466 365 604 T a 4 cm dal bordo [C] 679 964 385 533 739 1027 269 455 358 597 T a 10 cm dal bordo [C] 135 297 89 203 ----72 171 ----T a 15 cm dal bordo [C] 40 124 31 89 ----28 75 ----15580 28702 44906 58702 11196 1091 39796 13490 28 96 12 53 ----65 92 44906 9723 78 --NRd senza incendio [kN] NRd con incendio [kN] Dim.ne di NRd [%] Aum.to di NRd protez.ne [%]

3 - per la resistenza al fuoco

Tipologia colonna CFT senza protezione RC senza protezione S senza protezione CFT con protezione S con protezione

Tempo [min]

60 120 60 120 60 120 60 120 60 120

CONCLUSIONI - la CFT pi resistente della RC e della S, ma necessita di uno strato di protezione per essere REI120; - la S la pi costosa, sia per il costo p p del materiale che per quello della necessaria protezione; p , p proprio p q p ; - la RC la pi economica (assenza di protezione), ma con essa (grandi diametri) si ha una minore superficie utile di piano. Consorzio CIS-E Longarini N. - 16

Colonne
(segue) criteri progettuali
Senza protezione
C C C C C

CFT

RC

Con protezione (spessore spr = 5 cm )


C C
Temperatu ura [C]

CFT

Tempo [min]

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Setti
criteri progettuali
I cores sono realizzati in RC, salvo nel caso di tipologie strutturali in acciaio ove anchessi possono essere in acciaio. 1 - per le esigenze esecutive/economiche come per le colonne, non conviene ricorrere a profilati immersi, allo scopo di ridurre gli ingombri, per il costo e le difficolt esecutive ai piani nellincrocio con le strutture dimpalcato. 2 - per la dislocazione e geometria in pianta la dislocazione in pianta deve tenere conto da un lato delle deformazioni conto, lato, termiche della struttura dimpalcato, igrometriche e da ritiro se in RC, e, dallaltro lato, deve essere individuata come lottimale nei confronti del funzionamento controventante (riduzione di effetti torsionali) provvedendo peraltro a robusti torsionali), collegamenti nei frazionamenti del core.

limitazione di L

effetti torsionali (?) efficienza traversi (?)

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Setti
(segue) criteri progettuali
3- per le caratteristiche del calcestruzzo limpiego dei nuovi calcestruzzi (HSC), con moduli EC superiori a quelli degli NSC (circa 1 15 1 40 volte maggiori), consente una riduzione d li spessori i t ( i 1.151.40 lt i i) t id i degli i in termini i i statici e, a parit di spessore, una migliore risposta dinamica; con tali nuovi calcestruzzi, si hanno anche maggiori resistenze a trazione, utili , gg , per contenere gli effetti dello spalling sotto carico dincendio. 4 - per la resistenza al fuoco lintroduzione nel mix-design di fibre dacciaio (ad es. 2% in peso) migliora nettamente la resistenza del materiale contro lo spalling, cosicch le armature metalliche restano maggiormente e pi a lungo protette; lintroduzione nel mix-design di fibre ad es. polimeriche (volatilizzazione sui 160 180 C) 160180C) consente una maggiore sopravvivenza al carico dincendio d incendio, riducendo nettamente le possibili espulsioni del calcestruzzo in superficie (spalling).

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Setti
deformazioni differite
5 - per l geometria i altezza ( la t i in lt (per diff differenti combinazioni strutturali) ti bi i i t tt li)
Soluzioni impalcati setti

1 2 3

S RC S

RC RC S

Ad es., per le soluzioni 1 e 3 (con geometrie particolari) - impalcati comp.to elastico p p setti comp.to elasto-viscoso - continuo monitoraggio per garantire l f ti la forma architettonica
(fonte ARUP-NY ARUP Mi) ARUP-Mi)

Ad es., per la soluzione 2: il differente stato tensionale medio delle fibre di calcestruzzo dei cores e delle colonne in c.a. (in queste superiore di anche 3 volte a quello dei cores) obbliga ad eseguire il controllo delle quote in elevazione salendo in altezza. Eventuali modifiche alla pianta di piano con diverso posizionamento delle colonne
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(per accorciamenti assiali differenz.li,aumentare il livello tensionale dei cores allontanando le colonne)
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Analisi al vento
il vento di progetto

dist.za

3.5 km

Torre Pelli

Per siti poco distanti: due approcci differenti


Torre Isozaki

Torre C.Pelli Torre A.Isozaki

velocit di normativa (D.M. 2005 - TR = 500 anni, v 36 m/s - adirezionale) studio del sito condotto da uniGE (TR = 100 anni, vmax 38 m/s - direzionale)
TR = 100 anni TR = 50 anni TR = 10 anni

(velocit in funzione della direzione per diversi TR)

nuovo studio (uniGE, 2010) ha indicato valori delle velocit minori, anche per limpiego di minori fattori di correzione (dati mancanti e direzionale).
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Analisi al vento
modellazione

Partire con modelli semplici per comprendere i principi di funzionamento del sistema edificio, per difi i arrivare a modelli completi con elementi l ti bidimensionali

Modello FEM

Modo 1 Flessionale attorno allasse Y f1 = 0,141 Hz

Modo 2 Flessionale attorno allasse X f2 = 0,153 Hz

Modo 3 Torsionale f3 = 0,259 Hz

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Analisi al vento
verifiche meccaniche
- Criterio generale (effetti sollecitanti) per le verifiche meccaniche, in genere, non sufficiente condurre un calcolo attraverso le normative (in Italia: EC1, D.M. 2008 ed Istruzioni C.N.R 2008), sia statiche che dinamiche (time history, HFFB-Davenport), HFFB-Davenport) ma eseguire opportune sperimentazioni in Galleria del Vento al fine di valutare meglio gli effetti dinamici (ed eventualmente aeroelastici) dellazione del vento sulla struttura. - con riferimento alla Torre Isozaki a Milano (v. pianta sottostante) con le CNR solo sollecitazioni nelle direzioni principali x ed y, non tenendo conto che la velocit maggiore pu essere per altri angoli ( d es., i questo caso, a 292 5 vunige = 38 m/s). l it i lt i li (ad in t 292.5 / )
CNR direzione del vento 0 - 180 direzione del taglio along-wind across-wind across wind 90 - 270 292.5 along-wind across-wind asse x asse y v uniGE iGE T [kN] 12211 10079 31881 13322 ----HFFB vuniGE iGE T [kN] 10816 33863 33597 15499 27955 46052 y x Vento (uniGEUniversit GE, prof. Solari)

CONCLUSIONI - le CNR sottostimano il taglio cross-wind rispetto alla procedura HFFB; - le CNR conteggiano gli effetti dinamici attraverso alcuni coefficienti, con i quali non si valuta compiutamente leffetto del distacco dei vortici.
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altezza edificio H 230 l ti i pianta lt difi i 230m, lati in i t 64m e 23m, (snellezza 10)

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Analisi al vento
verifiche per accelerazioni e spostamenti
Torre Isozaki a Milano in direz.ne trasv.lle y (effetti sollecitanti)
a) CNR aSd = 0,53
aSd [m/s2]

m/s2

ACCELERAZIONI: (sovrastima) e b) EC1 aSd = 0,16 m/s2 (sottostima)


GVPM (galleria, modello rigido) 0,48 , 0,22 time-history 0,45 , 0,25 HFFB (Davenport) 0,47 , 0,24

procedura ) max ( = 1% - TR = 10 anni) max ( = 4% - TR = 10 anni)

Tali valori sollecitanti devono essere confrontati con il valore resistente aRd, ad esempio fissato in aRd = 0,25 m/s2. , SPOSTAMENTI:
procedura SSd [m] max ( = 1% - TR = 10 anni) max ( = 4% - TR = 10 anni) GVPM time-history Tali valori rientrano nel limite (galleria, modello rigido) 0,45 0,25 0,40 0,30

resistente (ad es., Regione Lombardia) fissato in SRd= (h/400) = 0,55m, (e ci anche con = 1%).

Le prove su modello aeroleastico hanno confermato i valori precedenti delle accelerazioni, mentre hanno fornito valori maggiori per gli spostamenti: max aSd ( = 1%), (TR = 10 anni) = 0,48 m/s2 ; (TR = 100 anni) = 0,64 m/s2 max SSd ( = 1%), (TR = 10 anni) = 0,58 m
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(TR = 100 anni) = 0,84 m/s2.


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Analisi al vento
considerazioni generali Una errata valutazione preliminare ( tt ti U t l t i li i (sottostima o sovrastima) d ll i ti ) dellazione d l del vento comporta modifiche strutturali: ispessimento dei muri dei cores; maggiore robustezza dei traversi di collegamento dei semi-cores; introduzione di dampers (per aumentare lo smorzamento strutturale , att!! al valore dello proprio della struttura specie se in cls, ad esempio in letteratura = 0.52);

Ci comporta modifiche architettoniche e q p quindi anche impiantistiche p

Allungamento dei tempi di progettazione ed esecuzione All t d it i tt i d i (anche in relazione alle opere infrastrutturali) Aumento dei costi (disagi)
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Ulteriori considerazioni
1) Superfici utili di piano = superficie totale del piano C = superficie occupata dal core K = parametro di utilizzo delle superfici, Kmin = 1 - (C / ) = 0 65; 0.65; per K che tende ad 1, il layout di piano ottimizza le p superfici utili e riduce i costi dei sistemi di elevazione
In questa ipotesi architettonica/strutturale, K = 0 66 (valore modesto) 0.66

2) Integrazione con la facciata posizionamento facciata la facciata pu essere utilizzata (in parte) come controventatura

3) Sistemi di elevazione

(fonte SAPS-Tokio)

da ricavare (di norma) nei cores se stimati tempi lunghi di attesa, se ne aumenta il numero
(fonte AKT-London)

cambiamento delle dimensioni dei cores


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(segue) Ulteriori considerazioni


4) quale protezione per la salvaguardia della vita umana

FANTA-IPOTESI! O S piattaforme estraibili per superelicotteri di soccorso

Burj Khalifa, Dubai H = 828 m (completato nel 2010) ( p ) Designer: Skidmore, Owings & Merrill
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Taipei 101, Taipei H = 509 m (2004) Designer: C.Y. Lee & Partner
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(segue) Ulteriori considerazioni


5) Esigenze commerciali
colonne CFT 711 impalcati S HEA700 cores CFT/S 600 (colonne) HE700 (travi princ.li) HE300 (braces) colonne RC 1050 impalcati RC 500x900 cores RC 900x900(colonne) 500x900 (travi princ.li) t=250500 (brace)

(fonte SAPS-Tokio)

SOLUZIONE S1 costosa (tutta in acciaio) ps elevato (circa 138 cm) adattabile a molteplici layout
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SOLUZIONE S2 Costo vantaggioso, circa 20% in meno di S1 adattabile a molteplici layout p ps assai elevato ( (circa 150 cm) ) sup. in meno rispetto S1 = 175 mq, a parit di pianta di piano

(segue) Ulteriori considerazioni


colonne CFT 508 impalcati RC Flat slab da 300 mm con capitelli tc=300 mm) cores CFT/S 660 (colonne) HE700 (travi princ.li) HE300 (braces) colonne RC 800 impalcati RC Flat slab da 300 mm con capitelli tc=300mm) cores RC 900x900 (colonne) 500x900 (travi princ li) princ. tb=250500 (braces)

(fonte SAPS-Tokio)

SOLUZIONE S3 costosa (circa 10% in meno di S1) meno adattabile al layout ps contenuto (circa 110 cm) sup. in meno rispetto S1 = 149 mq
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SOLUZIONE S4 costo vantaggioso (circa 20% in meno di S1) meno adattabile al layout ps contenuto (circa 110 cm) sup. in meno rispetto S1=297 mq
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Vi ringrazio per lattenzione, l attenzione, augurandomi di non avervi annoiato. N. - 30 Longarini