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CONTRATTAZIONE D’ISTITUTO:

NORMATIVA DI
RIFERIMENTO TEMPI E PROCEDURE
NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto Leg.vo 165/01

La
CCNL 29/11/2007
contrattazione
integrativa di
Istituto:
Normativa di Decreto leg.vo 150/2009
riferimento
Decreto leg.vo 141/2011
(interpretazione autentica del
D. leg.vo 150/2009)
1. La contrattazione collettiva si svolge su tutte le materie relative al rapporto di lavoro
ed alle relazioni sindacali.
Articolo 40
Contratti 3. La contrattazione collettiva disciplina, in coerenza con il settore privato, la durata
collettivi dei contratti collettivi nazionali e integrativi, la struttura contrattuale e i rapporti tra i
nazionali e diversi livelli, le pubbliche amministrazioni attivano autonomi livelli di contrattazione
integrativi collettiva integrativa, nel rispetto dei vincoli di bilancio risultanti dagli strumenti di
programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione.

La contrattazione collettiva integrativa si svolge sulle materie e nei limiti stabiliti dai
contratti collettivi nazionali, tra i soggetti e con le procedure negoziali che questi ultimi
prevedono; essa può avere ambito territoriale e riguardare più amministrazioni.

Le pubbliche amministrazioni non possono sottoscrivere in sede decentrata contratti


collettivi integrativi in contrasto con vincoli risultanti dai contratti collettivi nazionali o
che comportino oneri non previsti negli strumenti di programmazione annuale e
pluriennale di ciascuna amministrazione. Le clausole difformi sono nulle e non
possono essere applicate.
1. Nelle pubbliche amministrazioni la libertà e l'attività sindacale sono tutelate nelle
forme previste dalle disposizioni della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive
modificazioni ed integrazioni.

2. In ciascuna amministrazione, ente o struttura amministrativa di cui al comma 8, le


organizzazioni sindacali che, in base ai criteri dell'articolo 43, siano ammesse alle
trattative per la sottoscrizione dei contratti collettivi, possono costituire
Articolo 42 rappresentanze sindacali aziendali ai sensi dell'articolo 19 e seguenti della legge 20
Diritti e maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni ed integrazioni.
prerogative
sindacali nei 3. In ciascuna amministrazione, ente o struttura amministrativa di cui al comma 8, ad
luoghi di iniziativa anche disgiunta delle organizzazioni sindacali di cui al comma 2, viene altresì
lavoro costituito, con le modalità di cui ai commi seguenti, un organismo di rappresentanza
unitaria del personale mediante elezioni alle quali è garantita la partecipazione di tutti i
lavoratori.
Articolo 43
Rappresentativita' 1. L'ARAN ammette alla contrattazione collettiva nazionale le organizzazioni sindacali
sindacale ai fini che abbiano nel comparto o nell'area una rappresentativita' non inferiore al 5 per cento
della
contrattazione
collettiva
CCNL 29/11/2007
Capo II – Relazioni Sindacali

1. Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto delle distinzioni dei ruoli e delle rispettive
responsabilità dell’amministrazione scolastica e dei sindacati, persegue l’obiettivo di
contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla
crescita professionale con l’esigenza di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei servizi prestati
ART.3 alla collettività. Esso è improntato alla correttezza e trasparenza dei comportamenti.
OBIETTIVI E
STRUMENTI
a) contrattazione collettiva: si svolge in ambito territoriale nazionale, regionale e a livello di istituzione
scolastica, con le modalità, i tempi e le materie indicate agli articoli 4 e 6;
Il sistema
delle b) partecipazione: si articola negli istituti dell’informazione, della concertazione e delle intese. Essa
relazioni può prevedere altresì l’istituzione di commissioni paritetiche con finalità propositive, secondo le modalità
sindacali si indicate nell’articolo 5;
articola nei
seguenti
modelli
relazionali:
ART.4 - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA INTEGRATIVA

Mobilità

Livello Formazione
nazionale
criteri per l’esercizio dei diritti e dei permessi sindacali.

criteri e parametri di attribuzione delle risorse per le scuole collocate in aree


a rischio educativo, con forte processo immigratorio e per la dispersione
scolastica, per le funzioni strumentali e per gli incarichi aggiuntivi del
personale ATA.
ART.4 - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA INTEGRATIVA

a) linee di indirizzo e criteri per la tutela della salute


nell'ambiente di lavoro;
b) criteri di allocazione e utilizzo delle risorse, provenienti
Livello dall’Ente Regione e da Enti diversi dal MPI, a livello d’istituto
Regionale per la lotta contro l’emarginazione scolastica e per gli interventi
sulle aree a rischio e a forte processo immigratorio,
c) criteri, modalità e opportunità formative per il personale
docente, educativo ed ATA.;
d) criteri di utilizzazione del personale;
e) criteri e modalità di verifica dei risultati delle attività di
formazione.
ART.6 - RELAZIONI A LIVELLO DI ISTITUZIONE SCOLASTICA

informazione preventiva Contrattazione


annuale Integrativa Informazione successiva
materie di informazione preventiva annuale

a) proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola;

b) piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte
non contrattuale;

c) criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali;

d) criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento;

e) utilizzazione dei servizi sociali;

f) criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti


da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di
programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'Amministrazione scolastica
periferica con altri enti e istituzioni;

g) tutte le materie oggetto di contrattazione;


Materie di contrattazione integrativa

1) modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell’offerta formativa e al


piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle
attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo;
2) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai
plessi, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle
prestazioni legate alla definizione dell’unità didattica. Ritorni pomeridiani;
3) criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di
personale previsti dall'accordo sull'attuazione della legge n. 146/1990, così come modificata e
integrata dalla legge n.83/2000;
4) attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
5) i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d'istituto e per l'attribuzione dei compensi
accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001, al personale docente, educativo ed
ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari;
6) criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale
docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale
Il dirigente scolastico, nelle materie di cui sopra, deve
formalizzare la propria proposta contrattuale entro termini
congrui con l’inizio dell’anno scolastico, e, in ogni caso, entro i successivi dieci giorni lavorativi decorrenti dall’inizio delle
trattative. Queste ultime devono comunque iniziare non oltre il
15 settembre.

nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il


fondo di istituto;
Materie di
informazione
successiva
verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva integrativa d’istituto
sull’utilizzo delle risorse.
I revisori effettuano il controllo sulla compatibilità dei costi della
Controllo dei contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio e la relativa
certificazione degli oneri, secondo i principi di cui all'art. 48 del d.lgs.
Revisori dei Conti
n.165/2001.

Entro 5 gg. Inviare ai revisori l’ipotesi di contratto integrativo


corredata dall'apposita relazione illustrativa tecnico finanziaria
A tal fine i Dirigenti
scolastici devono:
Trascorsi 30 giorni senza rilievi, il contratto collettivo integrativo viene
definitivamente stipulato e produce i conseguenti effetti.

Eventuali rilievi ostativi sono tempestivamente portati a conoscenza delle


organizzazioni sindacali di cui al successivo art.7, ai fini della riapertura
della contrattazione.
COMPOSIZIONE DELLE DELEGAZIONI A LIVELLO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

Per la parte Dal Dirigente Scolastico


pubblica:

Per le Dalla R.S.U. e dai rappresentanti territoriali delle


Organizzazioni organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del CCNL
Sindacali:
Decreto leg.vo 150/2009

Il primo comma opera una restrizione del campo


d’azione della contrattazione collettiva: essa ai
sensi delle precedenti disposizioni si svolgeva
“su tutte le materie relative al rapporto di
lavoro ed alle relazioni sindacali”; in forza delle
nuove previsioni vengono espressamene escluse
dalla contrattazione collettiva tutta una serie di
L’articolo 54 sostituisce il
testo dell’articolo 40 del materie, attinenti in particolare
d.lgs n. 165 del 2001. all’organizzazione degli uffici, quelle oggetto di
partecipazione sindacale, quelle afferenti alle
prerogative dirigenziali, la materia del
conferimento e della revoca degli incarichi
dirigenziali, nonché quelle
elencate all’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 23 ottobre 1992, n. 421.

1) le responsabilità giuridiche attinenti ai singoli operatori nell'espletamento di


procedure amministrative;
2) gli organi, gli uffici, i modi di conferimento della titolarità dei medesimi;
3) i principi fondamentali di organizzazione degli uffici;
4) i procedimenti di selezione per l'accesso al lavoro e di avviamento al lavoro;
5) i ruoli e le dotazioni organiche nonché la loro consistenza complessiva;
6) la garanzia della libertà di insegnamento e l'autonomia professionale nello
svolgimento dell'attività didattica, scientifica e di ricerca;
7) la disciplina della responsabilità e delle incompatibilità tra l'impiego pubblico ed
altre attività e i casi di divieto di cumulo di impieghi e incarichi pubblici.
Le norme introdotte dal decreto Brunetta hanno dato luogo a
una disputa interpretativa tra l’Associazione Nazione Presidi
(ANP) e le organizzazioni sindacali, relativamente alle materie
oggetto di contrattazione.

L’ANP ritiene che il decreto n. 150/09 all’art. 54 comma 1,


laddove afferma che sono escluse dalla contrattazione le
materie relative all’organizzazione degli uffici, escluda le
materie indicate dall’art. 6 comma 2 lettere h), i) ed m) del
CCNL

E in particolare…
- modalità̀ di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano
dell’offerta formativa e al piano delle attività̀ e modalità̀ di utilizzazione del
personale ATA in relazione al relativo piano delle attività̀ formulato dal
DSGA, sentito il personale medesimo;

- criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA


alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull’organizzazione del lavoro e del
servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla
definizione dell’unità didattica. Ritorni pomeridiani.

- criteri e modalità̀ relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione


dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché́ i criteri per
l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle
attività̀ retribuite con il fondo di istituto.
I sindacati, invece, ritengono che il decreto Brunetta sottragga alla
contrattazione solo quanto indicato alla lettera i), ovvero i criteri riguardanti le
assegnazioni del personale docente e Ata alle sezioni staccate, ai plessi e alle
succursali, come si legge anche nella nota del MIUR n. 6900 del 1.09.2011, per
cui tale assegnazione è prerogativa del dirigente scolastico.